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Ignazio Marino: “La sua modernità, un atto di amore per la Chiesa”. L’omaggio dei laici alla grandezza del Cardinale Martini www.ilfattoquotidiano.it

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Domenica 2 settembre 2012 – Anno 4 – n° 208

€ 1,20 – Arretrati: € 2,00 Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

Redazione: via Valadier n° 42 – 00193 Roma tel. +39 06 32818.1 – fax +39 06 32818.230

L’AUTUNNO DI MONTI

Buone notizie di Marco Travaglio

C STIAMO PEGGIO DEL 2011 Dopo nove mesi di “tecnici”, il Pil sta crollando del 2,5 per cento, la disoccupazione è al 10,7 e lo spread a 451. Non è tutta colpa del governo, ma l’effetto delle riforme non si vede

Feltri pag. 2 - 3 z

Eppure li paghiamo noi di Antonio

Padellaro

dc

F

orse davvero alla Convention repubblicana Clint Eastwood ha parlato da “vecchio pazzo” (Michael Moore), ma una cosa vera l’ha detta: “Noi siamo i proprietari di questo Paese e i politici sono i nostri dipendenti”. Un concetto elementare per qualsiasi democrazia rispettosa dei propri cittadini. Non certo per i poveri sudditi italiani, costretti a foraggiare una classe dirigente che non dirige più niente se non la bancarotta a cui ha ridotto lo Stato. Basta osservarli, politici falliti e tecnici impantanati, mentre con le faccette abbronzate e i vezzosi pulloverini transumano da una festa di partito all’altra, blindati da plotoni di agenti sottratti alla pubblica sicurezza. Basta ascoltarli mentre, impalcati e microfonati, dispensano perle di buon governo. Si limitassero all’inettitudine, pace. No, annunciano al vento fantasmagorici patti per la crescita o immaginarie leggi anticorruzione, quando sanno benissimo che a crescere rigogliosamente sono soltanto la disoccupazione, i precari (3 milioni), i giovani a caccia del primo impiego (618mila), i furti e gli sprechi, le mazzette pagate per avvelenare impunemente gli abitanti di Taranto e non solo loro. Invece di nascondersi per la vergogna, si muovono compatti come falange (non ingannino le finte dispute da pollaio), convinti di potersi permettere di tutto, visto che giornali e giornalisti cresciuti alla scuola del servo encomio tengono loro bordone, alcuni per chiara vocazione, altri per non farsi chiudere i rubinetti delle provvidenze. Esemplare il caso delle telefonate tra il Capo dello Stato e un ex alto dignitario coinvolto nell’indagine sulla trattativa Stato-mafia e provvisto di robusta coda di paglia. Appena si fa l’ipotesi che quelle conversazioni possano essere rese pubbliche per dovere di trasparenza, è subito tutto un arrampicarsi trafelato sul Colle di premier, ministri e segretari di partito, tutto uno stracciar di vesti, un gridare al complotto ordito certamente da menti raffinatissime determinate a impedire il cambiamento. In realtà, tutto quel solidarizzare e stringersi a coorte mira a conservare l’esistente, con annesse poltrone e pennacchi. Esistente che in Italia, caro ispettore Callaghan, significa che i proprietari del Paese sono i politici e noi i loro dipendenti (che a volte, per farsi ascoltare da una miniera, si legano a una carica di tritolo).

UCCISO 30 ANNI FA IL GENERALE CHE NON TRATTAVA Udi Nando dalla Chiesa MIO PADRE, PARTIGIANO DELLO STATO o incontrato un militare. Sempre lo stesso, almeno Htre volte nell’ultima settimana. Ogni tanto succede di imbattersi d’improvviso nella stessa persona. “Ti parlo solo se non hai pregiudizi”, mi ha avvisato. Gli ho detto di non averne e mi ha raccontato qualcosa di sé. pag. 6 z

La strage di via Carini a Palermo, il 3 settembre 1982 (FOTO ANSA)

DISSESTO x Buco di 100 milioni

PARMA x I pm: “Abuso edilizio”

Orchidee, jet privati La Procura blocca e tartufi gratis l’inceneritore Il crac di Alessandria e Pizzarotti spera di Stefano

Caselli

di Silvia

Bia

l sindaco Piercarlo Fabbio indossa la fascia ra diventato quasi una maledizione quelIRepubblica. tricolore, siede accanto alla bandiera della E l’inceneritore per il nuovo sindaco a 5 Legge, si assopisce e sogna. Il Stelle di Parma, Federico Pizzarotti. L’Iren, senatore Teresio Borsalino (quello dei cappelli), l’alessandrino illustre per eccellenza, ha appena letto su La Stampa di “ampliamento della rete fognaria” e di “costruzione del ponte Meyer sul Tanaro”. pag. 4 z

l’azienda a partecipazione pubblica targata Pd, voleva accenderlo a tutti i costi. E, nel cantiere alle porte della città, gli operai lavoravano a ciclo continuo per completarlo entro la fine di quest’anno. pag. 4 z

All'Interno pag. I - VIII z

nwall street

nguerra del fumo

Il broker che riuscì a fregare la finanza internazionale

Cifre e strategie sul vizio più diffuso nel mondo

Lawson pag. 12 - 13z

pag. 8 - 9z

CATTIVERIE La Salerno-Reggio Calabria costa cinque volte più della missione di Curiosity su Marte. Ma volete mettere i crateri? (www.spinoza.it)

i sono giorni in cui la cronaca spalanca il cuore. Non, si capisce, la cronaca politica nazionale, sequestrata da decrepiti mostri partitici e tecnici, aggrappati alle loro poltrone, ai loro fallimenti, alle loro bugie e parole vuote, ai loro segreti, ai loro ricatti. Ma per esempio la cronaca religiosa, con la lunga fila di cittadini silenziosi, cattolici e laici, che salutano il cardinal Martini, raro esemplare di pastore che univa fede e cultura, dunque parlava a tutti e con tutti (come ogni vero “cattolico”, cioè “universale”, dovrebbe fare). Ma soprattutto parlava di tutto senza tabù, dalle coppie di fatto ai divorziati e ai separati, dagli omosessuali ai contraccettivi, dalla corruzione al rinnovamento della politica, dall’inizio alla fine della vita (perché Dio è tutto e dappertutto). Un uomo di Dio che era avanti anni luce rispetto non solo alla gerarchia, ma anche alla politica: basti pensare alla sua scelta non contro l’accanimento terapeutico, ma contro i “salvavita” come l’alimentazione e l’idratazione artificiali che una legge demenziale vorrebbe imporre a tutti. Anche le cronache culturali danno motivi di speranza: pare che alla Mostra di Venezia si presentino alcuni bei film italiani, come non accadeva da tempo, a dispetto della guerra al cinema e alla cultura scatenata dal berlusconismo. E c’è motivo di sorridere persino dalle cronache politiche della Sicilia. Nella terra delle trattative Stato-mafia seguite a mezzo secolo di convivenze e connivenze, nella terra che 11 anni fa tributava 61 collegi su 61 al partito di Dell’Utri, nella terra governata a lungo da Totò Cuffaro con la sinistra e con la destra e ultimamente da Lombardo alleato di pezzi di sinistra e pezzi di destra, i sondaggi danno in vantaggio la faccia pulita di Claudio Fava. Non è un personaggio facile: la sua intransigenza, ereditata dal padre Pippo e scambiata da alcuni per alterigia, gli ha alienato fin dai tempi della Rete le simpatie di molti, che lo trovano troppo poco piacione e troppo allergico ai compromessi. Si diceva che Fava “non porta voti”, fin da quando perse di misura le comunali a Catania contro Enzo Bianco e poi, osteggiatissimo segretario regionale Ds, raccolse scarsi consensi elettorali. Ora però, visti i risultati degli (e i prezzi pagati dagli) “uomini del consenso”, c’è chi guarda a lui come a quello che è: una persona seria, colta e onesta, un giornalista-politico-sceneggiatore (I cento passi di Giordana era anche suo) che tre anni fa l’Economist elesse “eurodeputato dell’anno” come relatore della commissione d’inchiesta sulle “extraordinary rendition” (i sequestri illegali di presunti terroristi) della Cia, mentre il suo partito, i Ds, si voltava dall’altra parte, anzi salvava dall’arresto gli agenti Cia e copriva col segreto di Stato gli spioni italiani loro complici. Infatti Claudio passò a Sel. Ora, dopo lo sfacelo di destra e sinistra anche a livello locale, il candidato post-ideologico di due piccoli partiti come Sel e Idv potrebbe ripetere il successo riscosso a Palermo da un personaggio molto più mediatico di lui come Luca Orlando, ma anche a Napoli da De Magistris, a Milano da Pisapia, a Genova da Doria. Tantopiù che in Sicilia il Pd ha tradito il suo statuto designando il pittoresco Crocetta senza passare per le primarie, in nome dell’inciucio con l’Udc, che in Sicilia ha tuttoggi un solo capo: Totò. Abbiamo spesso criticato Di Pietro per candidati alla Di Gregorio, Razzi e Scilipoti, o per l’appoggio al pidino plurimputato De Luca. Ora va a suo onore la scelta di appoggiare Fava, anziché frazionare il fronte della legalità con un candidato di bandiera, superando le comprensibili resistenze interne di chi non ne può più dei valzer di Vendola. In attesa di ripermettersi il lusso di parlare di destra e sinistra, e mentre (nel 2012!) qualche furbastro dissotterra i fossili del fascismo e del comunismo, i siciliani hanno una fortuna di cui farebbero bene ad approfittare: votare qualcuno senza turarsi il naso.


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REPORTAGE

I sogni “latinos” che rafforzano la corsa di Obama IL CASO INTERCETTAZIONI

QUIRINALE, LE RAGIONI DI UN PRIVILEGIO UGO DE SIERVO

L

e polemiche, sempre più sgradevoli e sfilacciate, che si sono prodotte a causa dell’ascolto e dell’inopinata conservazione da parte della Procura di Palermo di alcune intercettazioni «casuali ed indirette» di conversazioni telefoniche del Presidente della Repubblica possono contribuire a spiegare i motivi istituzionali del particolare privilegio che è attribuito al Presidente dalla nostra Costituzione. Ciò appare opportuno, anche perché la sentenza della Corte Costituzionale sul conflitto sollevato dalla presidenza della Repubblica non potrà giungere prima del prossimo dicembre, pur con tutte le opportune accelerazioni del caso (mentre l’udienza del 19 settembre prossimo riguarda la mera ammissibilità del conflitto, che peraltro appare scontata). Fino ad allora purtroppo si continuerà a operare in un contesto nel quale chiunque potrà cercare di trarre qualche vantaggio dalla irresponsabile asserzione dell’uno o dell’altro contenuto delle conversazioni intercettate ed i pochi – si spera - che quelle conversazioni davvero hanno ascoltato disporranno di un potere del tutto improprio e saranno sottoposti a molteplici pressioni per rivelarle o comunque farle conoscere.

MARIO CALABRESI TAMPA

A

lle medie ero la più brava della classe, alla fine della seconda la mia professoressa mi disse che dovevo assolutamentepartecipareaitestperleborsedistudioperchécertamenteneavreivintaunaperandareinqualchehigh-schoolprestigiosa.Miconsegnòilmoduloemispiegò che dovevo solo completarlo con i miei dati e inserire il codice fiscale. Tornai a casa felice e lo chiesi a mia madre.

Domani parte la Convention di Obama

Mastrolilli A PAG.13

CONTINUA ALLE PAGINE 14 E 15

Sul tavolo del governo 150 aziende in crisi: oltre 30 mila esuberi. Alcoa, stop agli impianti

Lavoro, autunno caldo A rischio 180 mila posti Crescita, Monti accelera. Bonanni: subito il taglio delle tasse INTERVISTA

Pomicino: la Cia dietro Mani pulite Francesco Grignetti A PAGINA 9

Centocinquanta tavoli di crisi aziendale aperti al ministero dello Sviluppo economico per 180.000 lavoratori coinvolti e oltre 30.000 esuberi: questi i numeri dell’autunno caldo sul fronte occupazione. E Monti accelera sulla crescita. ALLE PAGINE 2 E 3

n

L’INDUSTRIA DELL’ELETTRODOMESTICO

Il frigo piange: imprenditori in fuga e boom della cassa integrazione Marco Alfieri A PAGINA 5

SEIMILA PERSONE L’ORA IN DUOMO, DOVE SARÀ SEPOLTO. FA DISCUTERE L’ULTIMA INTERVISTA SULLA CHIESA

Un popolo in coda per l’addio a Martini

Amedeo La Mattina A PAGINA 7

DALLA CHIESA QUEI CENTO GIORNI DI SOLITUDINE FRANCESCO LA LICATA

I

l generale Carlo Alberto dalla Chiesa venne assassinato in una calda serata sciroccosa. Erano passate da poco le 21 del 3 settembre 1982 e la A112 color crema, guidata dalla giovane moglie, Emmanuela Setti Carraro, imboccava la via Isidoro Carini, lasciandosi alle spalle Villa Whitaker - sede della Prefettura - diretta verso il refrigerio di un ristorante all’aperto del golfo di Mondello. Seguiva l’utilitaria l’agente Domenico Russo, alla guida dell’Alfa blu che il generaleprefetto non utilizzava, convinto che l’anonimato di una «normale macchinetta» offrisse maggiori garanzie di sicurezza dell’auto blu, immediatamente identificabile. CONTINUA ALLE PAGINE 10 E 11

DIARIO

A Venezia è Ciprì “The master” Applausi al primo film italiano con Servillo che sfida Hollywood ALLE PAGINE 32 E 33

SuperPazzo spinge il Milan Toro a valanga

CONTINUA A PAG. 29

Trattativa Stato­mafia Mancino: basta scontri sul Colle Il Pdl a Grasso: chi è che trama?

IL DELITTO 30 ANNI FA

FURLAN/NEWPRESS

Decine di migliaia di persone hanno reso omaggio in Duomo a Milano alla salma del cardinale Martini

Galeazzi e Poletti ALLE PAG.18 E 19

I SEGRETI DEL CONCLAVE E IL CANDIDATO SENZA CHANCE

ANDREA TORNIELLI

Tre gol dell’ex interista Sgrigna, rete e assist all’esordio in A a 32 anni DA PAGINA 36 A PAGINA 38

A PAGINA 18

Vacanze finite, ma la vera sfida è ora: continuare a desiderare l’impossibile

Mai più piedi nudi sull’erba, si torna in città GIACOMO PORETTI

S

embrava impossibile, ma alla fine il 3 di settembre è arrivato. Abbiamo trascorso le poche settimane di vacanze applicando tutti i sistemi psicologici difensivi: lo abbiamo dimenticato, abbiamo negato la sua esistenza, lo abbiamo rimosso, minimizzato e qualcuno si era anche convinto che nell’anno delle Olimpiadi ci fosse il 29 febbraio ma non il 3 settembre e invece, implacabile e

80 ANNI DI FRASSINELLI

puntuale, come tutti gli anni, è arrivato. Nella strada del rientro, chi in treno, chi in autostrada, abbiamo sentito la pungente nostalgia dei nostri piedi scalzi che si muovevano liberi e rilassati sulla sabbia o sul pavimento di casa; abbiamo lasciato il pantalone lungo abbandonato nell’armadio e al suo posto abbiamo indossato costumi da bagno a pantaloncino in ogni momento della giornata, anche al ristorante, dove subivamo la reprimenda di nostra moglie. Chi è stato in montagna se ne torna in città con la meravigliosa incredulità che ha provato nello stendersi sull’erba. «Ma è vera?». CONTINUA A PAG. 23

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Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it

Anno 2 Numero 171 del 03/09/2012

Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli - Telefono 0971.668145 - Fax 0971.668155

La proposta di giunta illustrata dal presidente De Filippo e dall’assessore Mastrosimone

La risposta

Concorso per contributi alle imprese: l’avviso non si può riaprire Mancusi: il termine ci vincola e partecipare era semplicissimo

Enti agricoli destinati a una decisiva riforma

“C’è la sovrapposizione di soggetti e funzioni che non giova all’efficienza dei servizi. Da riorganizzare programmazione ed erogazione contributi”

Non si possono riaprire i termini dell’avviso di concorso sulla concessione di contributi a imprese di costruzioni per la realizzazione di nuovi alloggi da vendere a soggetti in possesso dei prescritti requisiti di legge, scaduto il 16 agosto scorso: lo dice l’assessore Mancusi rispondendo al segretario regionale della Cna Leonardo Montemurro e al consigliere regionale Francesco Mollica (Mpa). I motivi sono due: il vincolo stringente per l’amministrazione e la semplicità di partecipazione. A PAG. 2

Sagra di Filiano, il pecorino dop da imitare Mastrosimone: “Valorizzare i prodotti come fattori di sviluppo del territorio” A PAG. 4

Si lavora meglio se in salute Fanelli chiede uno studio sul benessere organizzativo

Il presidente De Filippo e l’assessore al ramo Mastrosimone l’hanno illustrata ai capigruppo di maggioranza: adesso tocca a loro divulgare fra i partiti i contenuti - e la ratio - della proposta di riforma del settore agricolo proveniente dalla giunta regionale. Si va verso la semplificazione degli enti: bisogna risolvere la sovrapposizione di soggetti e funzioni che non giova all’efficienza della fornitura di servizi, in particolare dell’erogazione dei contributi, ma anche della programmazione. Paesaggio agricolo

A PAG. 2

L’assessore al Lavoro conferma l’impegno della Regione per il rilancio del centro Trisaia di Rotondella

Viti: “Ora tocca all’Enea” Domani riunione in prefettura a Matera per discutere delle questioni ancora aperte A PAG. 3

A PAG. 3

Intimidazione a imprenditore: tutte le piste seguite dagli investigatori a Potenza

Il cordoglio dei lucani per la scomparsa del giudice Nicola Maria Pace

Sei colpi sparati contro l’auto dell’uomo da un anonimo centauro in pieno giorno

La figlia ricorda il padre ai funerali nella chiesa del Rosario a Filiano

A Potenza di vicende del genere non ne avvengono praticamente mai. E, in quelle rare occasioni, si parla di sottobosco criminale, di brace che cova sotto la cenere. Sei colpi di pistola sono stati esplosi, in pieno giorno, da un mo-

E’ stato un magistrato che ha fatto parlare, Nicola Maria Pace. L’uomo di legge, originario di Filiano, ha seguito le tracce di traffici internazionali di scorie nucleari, con inchieste ad ampio raggio. Morto sabato mattina, ieri

tociclista anonimo contro l’auto di un imprenditore edile, Salvatore Santoro. E’ avvenuto a Macchia Romana. Gli investigatori cercano di capire perché. E pare che l’anonimo pistolero avesse pedinato l’imprenditore.

La Gazzetta del Mezzogiorno

si sono svolti i funerali nel paese natale. Era presente anche la figlia Maria Carmela - magistrato a Udine - che ha ricordato i tratti fondamentali della figura del compianto padre: un esempio autorevole e virtuoso per tutti i lucani.

Il Quotidiano della Basilicata


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Basilicata Mezzogiorno

“Esiste una generale e consapevole opinione sulla necessità di avviare un processo che possa assicurare un vero miglioramento dei servizi sul territorio” Il presidente De Filippo e l’assessore Mastrosimone illustrano alla maggioranza la proposta della giunta

Un settore da riformare

Troppi enti regionali con funzioni uguali: ora l’esigenza è semplificare Sarà il settore più “tradizionale” dell’economia lucana, ma anche quello in cui si procederà a una rivoluzione amministrativa: si va infatti verso la semplificazione degli enti. Il presidente della giunta Vito De Filippo e l’assessore all’agricoltura Rosa Mastrosimone hanno illustrato ieri la proposta di

giunta ai capigruppo dei partiti di maggioranza: Luca Braia (Pd), Antonio Autilio (Idv), Luigi Scaglione (Pu), Rocco Vita (Psi), Vito Gaudiano (Gruppo misto) e l’assessore regionale alle Infrastrutture e vicepresidente dell’esecutivo Agatino Mancusi (Udc). “C’è una generale e con-

sapevole opinione sulla necessità di avviare un processo di semplificazione che assicuri il miglioramento dei servizi sul territorio”, ha dichiarato De Filippo. Ha aggiunto Mastrosimone: “Esiste l’urgenza di ottimizzare e rafforzare l’azione organizzativa degli enti pagatori dei con-

tributi in materia di agricoltura”, e ha evidenziato che occorre “semplificare le procedure e migliorare i servizi. Allo stato attuale c’è una sovrapposizione di enti e funzioni che non giova all’efficienza dei servizi. E’ necessario riorganizzare il quadro generale sia per la programmazione che per l’erogazione

dei contributi”. I capigruppo, concordando sull’esigenza di riforma, si faranno ora portavoce della proposta del governo all’interno

dei propri partiti di riferimento. Per la definizione conclusiva del disegno di riordino, il tavolo tornerà a riunirsi già nelle prossime settimane. (bm3)

“Bisogna riorganizzare il quadro generale sia per la programmazione che per l’erogazione dei contributi”

Mancusi: non si può riaprire quel concorso L’assessore Mancusi sulla richiesta di Mollica (Mpa) e Montemurro della Cna: l’istanza non è accoglibile Quel concorso è oramai chiuso e non se ne possono riaprire i termini: è la risposta che l’assessore alle Infrastrutture, opere pubbliche e mobilità e vicepresidente della giunta regionale Agatino Mancusi, dà al consigliere regionale (capogruppo del Mpa) Francesco Mollica e al segretario regionale della Cna Leonardo Montemurro. Entrambi aveva-

La modalità di partecipazione alla gara consisteva nell’invio di una semplice dichiarazione

no chiesto la riapertura dei temini per l’avviso di concorso che prevede contributi a imprese di costruzioni/ati per la realizzazione di nuovi alloggi da vendere a soggetti in possesso dei prescritti requisiti di legge. Dice Mancusi: “In riferimento all’avviso di concorso scaduto il 16 agosto scorso ritengo, pur condividendo lo spirito che ha animato l’iniziativa, le richieste non accoglibili”. Ed ecco i motivi: “Le prescrizioni contenute nell’avviso di un bando di concorso vincolano non solo i concorrenti ma anche la stessa amministrazione che non conserva più alcun margine di discrezionalità nella loro concreta attuazione, non potendo disapplicarle, atteso che il formalismo che caratterizza le procedure

Le prescrizioni di un avviso vincolano non solo i concorrenti ma anche l’ente pubblico Cantiere edile

di gare risponde, per un verso, ad esigenze pratiche di certezza e celerità e, per altro alla imparzialità dell’azione amministrativa e la parità di condizioni tra i concorrenti. Tali principi risultano ancor più saldi quando, come nel caso che ci occupa, il termine per la presentazione delle domande di partecipazione alla gara sia già da tempo scaduto”.

L’avviso di concorso è stato approvato con la delibera della giunta n. 704 del 5 giugno scorso e pubblicato il 16 giugno successivo. Stabiliva, per la presentazione delle domande/dichiarazione di partecipazione, il termine più che congruo di 60 giorni che ha consentito un’ampia partecipazione delle imprese richiedenti il contributo regionale,

confermata anche dal numero di domande pervenute. “La stessa modalità di partecipazione alla gara - aggiunge - costituisce segno indelebile dell’impegno dell’Ufficio competente a favorire la massima partecipazione dei potenziali concorrenti”. La modalità di partecipazione infatti - come spiega Mancusi - è consistita

nell’invio di una semplicissima dichiarazione, sul possesso dei requisiti e delle priorità, senza imporre l’allegazione di documentazione, certificazioni o attestati che potevano rendere difficoltosa la predisposizione della medesima domanda, anche in considerazione della coincidenza del termine di scadenza con il periodo feriale. (bm3)


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Basilicata Mezzogiorno

L’assessore al Lavoro, Vincenzo Viti, ritorna sulla vicenda Enea e ribadisce le promesse della Regione

“Fermo il nostro impegno” Previsto per domani un nuovo tavolo negoziale presso la prefettura di Matera L’assessore regionale al Lavoro, Vincenzo Viti, ritorna sulla vicenda Enea (l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) e annuncia un nuovo tavolo negoziale per domani presso la prefettura di Matera, l’ennesimo dopo i ripetuti interventi e incontri intercorsi nel passato. Nel ricordare la riunione con il commissario Giovanni Lelli nello stabilimento della Trisaia di Rotondella, a cui partecipò anche il sindaco del paese, Vincenzo Francomano, Viti ricorda che “oggetto della conversazione fu la richiesta formulata dalla Regione che non si procedesse a riduzioni e a tagli sui redditi e salari del personale addetto ai servizi esternalizzati, in un momento nel quale la Regione Basilicata stava operando per sostenere, con risorse aggiuntive, progetti di ricerca presso il centro lucano. E’ noto che - precisa Viti per uno di questi progetti si è provveduto in questi

giorni al finanziamento, mentre per altri sono state accelerate le istruttorie”. Sempre riguardo all’incontro di Rotondella, l’assessore al Lavoro ribadisce: “L’impegno regionale era finalizzato all’obiettivo di recuperare competenze e impiego di ricercatori che rispondesse a un rilancio del centro anche nel quadro delle commesse derivanti da programmi nazionali. Vennero, dall’ingegnere Lelli e dai dirigenti del centro, due assicurazioni: la prima è che si sarebbe provveduto a verificare la possibilità di recuperare, attraverso l’accelerazione dei concorsi e utilizzando le mediazioni nazionali, apporti che nel tempo il centro Enea era andato perdendo per via dei trasferimenti di personale verso altre sedi. In secondo luogo, si disse che si sarebbero scongiurate ulteriori operazioni di riduzione degli addetti alle attività di manutenzione, pulizia, facchinaggio, così da non pregiudicare l’attività del centro e garantire

“Invito il commissario Lelli a riprendere nelle mani il filo delle intese intervenute e a dare risposte” Attività di ricerca

la sussistenza di servizi utili al funzionamento degli impianti e degli uffici”. “Assicurai in quella occasione - ricorda ancora Viti che non sarebbe mancata una proiezione nazionale dell’iniziativa della Regione e delle rappresentanze politiche in difesa del cen-

tro ricerche e della missione alla quale il centro stesso è stato chiamato in una fase del processo industriale che scommette sulle energie alternative”. Nell’annunciare il tavolo di domani a Matera, Viti ne spiega anche le ragioni: “Rilevo, purtroppo, che

“Molti dei nodi sui quali c’era un’interlocuzione realisticamente aperta rimangono sul tappeto”

molti dei nodi sui quali era intervenuta un’interlocuzione realisticamente aperta a esiti positivi, rimangono sul tappeto, tant’è che un nuovo tavolo negoziale è indetto per domani”. Le ultime parole dell’intervento di Viti sono un invito al commissario Lelli “a riprendere nelle mani il filo delle intese intervenute e a dare risposte che le consolidino, consentendo così alle istituzioni e alle

forze sociali di sviluppare, fuori dalle strettoie del conflitto sociale, tutte le iniziative utili all’obiettivo di rilanciare la missione del centro di Rotondella, che è considerato uno degli irrinunciabili punti di eccellenza della ricerca in Basilicata e nel Mezzogiorno”. La nascita del centro di ricerche Enea in località Trisaia di Rotondella risale al 1962. (Bm4)

“Mens sana” sul lavoro La consigliera di parità, Maria Anna Fanelli, chiede una ricerca sul benessere organizzativo nelle postazioni pubbliche e private Intervenendo sulla questione del benessere organizzativo, la consigliera di parità della Regione, Maria Anna Fanelli, ha detto che: “La salute e la qualità della vita negli ambienti di lavoro costituiscono dei temi di sempre maggiore rilevanza e centralità”. Ricordando le funzioni “garatista e interventista” dell’ufficio della consigliera di parità, Fanelli ha aggiunto: “lo stress da lavoro correlato e la necessità di benessere sul luogo di lavoro costituiscono anche una questione di genere di primaria importanza a fronte della quale sono state condotte intense attività di formazione e aggiornamento sollevando da tempo la necessità di una ricerca (intervento e formazione) per la promozione del benessere organizzativo, accompagnata peraltro dall’urgente adozione

da parte delle pubbliche amministrazioni e delle aziende private della Carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro, dall’applicazione di codici etici e di condotta e dall’adozione dei piani triennali di azioni positive (Pap) per prevenire o rimuovere discriminazioni, violenze sessuali morali o psicologiche o mobbing. In tal senso - ha precisato Fanelli - vengono stipulati accordi di cooperazione strategica tra gli uffici delle consigliere di parità

piano concreto fenomeni di malessere che non sono altro che il riflesso dello stato di disagio e malessere psicologico di chi lavora. Oggi il concetto di salute organizzativa suggerisce che le organizzazioni potrebbero progredire e trovare beneficio nel tutelare la relazione con le persone che vi lavorano e perché ciò si realizzi è necessaria l’impostazione di Piani di innovazione e di sviluppo e convivenza organizzativa”. E secondo la consi-

Il Po Fse consente di studiare la salute lavorativa dei dipendenti e i Cug al fine di definire concordemente su ambiti specifici iniziative su progetti condivisi”. “La mancanza di benessere organizzativo - ha ricordato Fanelli - indubbiamente determina sul

gliera di parità tale “convivenza organizzativa deve essere pensata, curata e gestita con il contributo di tutti gli attori della realtà organizzativa”. A tal proposito Fanelli ha ricordato che progetti simili

sono stati sperimentati positivamente all’interno dell’Asp Basilicata con l’obiettivo dii consolidare un percorso organico volto a realizzare azioni concrete di miglioramento in risposta alle criticità individuate dall’indagine. Sulla scorta dell’esperienza dell’Asp, Fanelli ha invitato le altre pubbliche amministrazioni e i privati a seguire l’esempio e ha aggiunto: “la sinergia dell’ufficio di Parità con i sindacati, la direzione regionale del lavoro, l’Inail, gli ordini professionali (e,

in particolare, assistenti sociali, psicologi , consulenti del lavoro) va ampiamente applicata contro qualsiasi forma di discriminazione”. Fanelli ha poi ricordato che l’Ufficio di parità da tempo ha chiesto una ricerca sul benessere organizzativo che possa costituire un percorso opportuno per affrontare anche “quei fenomeni discriminatori fondati sul sesso”. A tal proposito Fanelli ha citato l’asse del Po Fse Basilicata (VII – “Capacità istituzionale”),

che indica la possibilità di realizzare studi relativi al benessere lavorativo dei dipendenti della pubblica amministrazione. Nel concludere, la consigliera di parità ha affermato che “una ricerca sul benessere organizzativo nella pubblica amministrazione potrà trovare senz’altro l’attenzione necessaria nella sensibilità politica dell’assessore alla Formazione e lavoro, Vincenzo Viti, e nella competenza tecnica della dirigente del dipartimento, Liliana Santoro”. (Bm4)


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03.09.2012 N. 171

Redus, al via oggi corso di aggiornamento ambientale per fare rete Dal 3 al 7 settembre parte il programma destinato agli operatori di Ceas e Oas, per condividere i propri modelli educativi

Basilicata Mezzogiorno

L’intervento dell’assessore all’Agricoltura al convegno sui quarant’anni della sagra

Pecorino dop di Filiano un’eccellenza che fa scuola Mastrosimone: “Valorizzare i prodotti per lo sviluppo del territorio, creando un turismo enogastronomico e ricercando nuovi mercati”

In alto una forma di pecorino, a destra un’immagine di Filiano

di Margherita Sarli Da oggi e fino al 7 settembre i Ceas e gli Oas della Redus di Basilicata saranno impegnati con il corso di aggiornamento “Ricomincio da me”, voluto dal centro di coordinamento della Redus, che si terrà a Sabaudia nel Parco nazionale del Circeo e sarà tenuto dall’istituto Pangea. Il corso sarà impostato secondo le più moderne linee guide di place based education, educazione legata al luogo, utile a progettare percorsi educativi condivisi, che partendo dai cosiddetti “problemi globali”, analizzino quelli esistenti per ridurli a iniziative utili a coinvolgere la comunità nella loro soluzione o nella loro mitigazione. Il programma prevede 40 ore di lezioni teorico-pratiche e sul campo, lavori di gruppo, con escursioni anche notturne. Uno degli obiettivi principali del corso è quello di fare rete fra tutti i Ceas della Basilicata, per condividere programmi educativi e lavorare insieme in sinergia a livello regionale. Gli operatori nostrani metteranno alla prova le proprie competenze, i propri strumenti e metodi per arricchire il loro ecobagaglio e lasciare nel nostro territorio un’impronta sempre più visibile.

“Valorizzare i prodotti locali come fattori di sviluppo del territorio, legandoli a un turismo enogastronomico e culturale e ricercare nuovi spazi e canali di commercializzazione che consentano di raggiungere nuovi mercati extraregionali”. Un esempio è il pecorino di Filiano, “diventato il volto del comune, portandone il nome oltre i confini territoriali, e proprio per la sua qualità attore principale di una sagra che conserva l’antica tradizione lucana”. Un formaggio che “nonostante un piccolo incremento di produzione dopo il 2007, in seguito al riconoscimento della dop, resta un prodotto di nicchia”. Queste le parole dell’assessore regionale all’Agricoltura, Rosa Mastrosimone, nel suo intervento al convegno sui quarant’an-

La scomparsa del procuratore

Pace, una grave perdita Il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, ha espresso vivo cordoglio per la prematura scomparsa del procuratore Nicola Maria Pace, da sempre in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata operante nel settore ambientale “Nelle occasioni in cui ho avuto modo di confrontarmi con lui - ha dichiarato De Filippo - ne sono sempre uscito arricchito, per la profondità dei suoi ragionamenti e per la forte carica umana della sua azione professionale. Avvertiremo la sua mancanza in particolare in un momento come questo, in cui l’azione di magistrati seri, fortemente impegnati come Nicola Maria Pace, rappresenta un elemento di garanzia per l’intero Paese”. (bm8) ni della sagra del pecorino di Filiano dop. Dopo aver analizzato le criticità del settore, l’incidenza dei costi legati alla certificazione e lo scarso ricambio generazionale, l’assessore ha dichiarato che “i presupposti per un

rilancio sono rappresentati da politiche di pubblico sostegno che favoriscano il ricambio generazionale, investimenti nella formazione degli operatori e nella ristrutturazione e ammodernamento dei luoghi di produzione, del-

la rete infrastrutturale del territorio e dei servizi tecnici. Il governo regionale continuerà a sostenere chi punta sulla qualità. La giunta ha approvato lo scorso luglio il Progetto di filiera del pecorino con una dotazione finanziaria pubblica di 2.816.500 di cui 2.092.096 a valere sull’Asse I e di 724.404 euro a valere sull’Asse III. L’obiettivo è sviluppare un approccio integrato di filiera per incrementare la produzione certificata, consentendo di aumentare i fatturati, gli utili, l’occupazione e il benessere degli allevatori coinvolti. Un provvedimento che mira a rafforzare il settore primario in una logica di infrastrutturazione strategica, di valorizzazione e caratterizzazione delle nostre produzioni agroalimentari”. (bm8)

Dal Consiglio Scomparsa procuratore Pace Folino (Pd)

Programma Senisese Pici (Pdl)

Militari in India Rosa (Pdl)

Il presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Folino, si è recato ieri a Filiano per porgere le condoglianze ai familiari di Nicola Maria Pace, il magistrato morto dopo una lunga malattia. “La Basilicata – ha detto - perde uno dei suoi figli migliori. L’ordine giudiziario perde un magistrato serio e competente, a cui si devono inchieste importanti in materia di tutela ambientale, e che nella sua lunga carriera ha avuto tra l’altro la responsabilità della Pretura di Matera e delle Procure di Trieste e Brescia. La Basilicata non lo dimenticherà”

In una mozione che sarà discussa durante la prossima riunione del consiglio regionale Pici propone alla Giunta regionale di inserire i Comuni di Latronico, Episcopia e San Giorgio Lucano, ricadenti nel bacino del Sinni, nel Programma Speciale Senisese al fine di poter consentire, anche per queste realtà locali, progetti di rilancio occupazionale e rafforzamento del sistema produttivo.

Intervenendo sulla vicenda dei militari italiani Latorre e Girone, prigionieri in India, Rosa ha detto che il Governo Monti sta dimostrando tutta la sua debolezza diplomatica. “A rompere il silenzio in Basilicata - ha precisato - è stato il Popolo della Libertà con una mozione in Consiglio regionale, che impegna la Presidenza della Regione ad operarsi per il ritorno in Italia dei soldati”.

Artigianato Benedetto (Idv)

Lavoro Romaniello (Sel)

Festa socialista Vita (Psi)

“In attesa dell’attivazione del credito di imposta per l’occupazione e di risultati dalle azioni a favore dell’apprendistato, annunciate a giorni alterni dall’assessore Viti, registriamo da gennaio a luglio 2012, in Basilicata una crescita maggiore di ore di cassa integrazione del 39,2% in più che collocano la regione al secondo posto subito dopo la Sicilia”. E’ quanto evidenzia Benedetto per il quale non c’ è più tempo da per gli annunci come quello del Piano regionale del lavoro o del disegno di legge di contrasto del lavoro irregolare. “ Micro finanza e micro credito - ha sottolineato - rappresentano strumenti di primo piano.”

I dati Istat sulla disoccupazione non concedono distrazioni. A sostenerlo Romaniello, ricordando che Sel ha lanciato la proposta di un reddito minimo garantito per i disoccupati.“Quanto al Piano del Lavoro, che ci viene annunciato per imminente deve entrare nell’agenda politica della ripresa dell’attività del centrosinistra. Senza un sostegno pubblico alla crescita, non si esce dalla crisi economica. I fondamentali economici sono tutti negativi, al tasso di disoccupazione e al ricorso alla cassa integrazione e all’indennità di disoccupazione, si devono aggiungere migliaia di lavoratori precari i cui contratti a tempo determinato non vengono rinnovati”.

Nell’ambito della festa provinciale socialista svoltasi a Lavello Vita si è detto preoccupato perché il dibattito politico estivo in Basilicata ha testimoniato difficoltà. “Ci attendono - ha detto - scadenze importanti come la riforma della governance in agricoltura, il Piano Salute, il Piano regionale del lavoro, la moratoria sulla ricerca petrolifera. Per tutte queste ragioni ci preoccupa la tenuta del centrosinistra e chiederemo a tutti gli alleati uno sforzo maggiore”.


Istruzione è crescita

La nostra migliore energia è il cervello dei nostri giovani

Formazione Intesa col Ministero e risorse per sostenere l’Università della Basilicata: crediamo nella cultura come investimento

Accordi col Cnr per sviluppare programmi scientifici che puntino sulle capacità di giovani ricercatori offrendo prospettive

a cura dell’Ufficio Stampa della Giunta Regionale

Crediamo nella cultura come investimento, nella formazione come strategia. Per questo sosteniamo programmi che vadano oltre la scuola e guardino alle imprese


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 01.09.2012

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Basilicata Mezzogiorno

IV I POTENZA CITTÀ

CULTURA E SPRECHI LA DENUNCIA A POTENZA

Sabato 1 settembre 2012

TRECENTOMILA TESTI Solo una parte dei volumi della Provincia nei locali di via Maestri del Lavoro, insufficienti a contenere l’intero patrimonio

RITARDI ED EMERGENZE L’allarme lanciato da Pietro Simonetti che chiede le ragioni dei ritardi sul completamento della bibliomediateca

Libri abbandonati in un sottotetto Il patrimonio della biblioteca provinciale in un deposito da 60mila euro all’anno l La mobilitazione per salvare l'Istituto di Studi Filosofici di Napoli, fondata dal lucano Gerardo Marotta, e la sua biblioteca traferita in un capannone industriale di Casoria, riaccende i riflettori sulla situazione delle biblioteche in Basilicata. Qui c’è un patrimonio notevole con almeno trentotto siti collegati al sistema nazionale e trecentomila testi catagolati. Anche l'articolazione delle biblioteche diocesane e parrochiali, dopo la digitalizzazione, potranno essere fruite. Ma in questo contesto «tecnologico» c’è un caso fermo all’anno zero: il patrimonio - non solo librario -

della Biblioteca provinciale di Potenza si trova da oltre un ventennio nel sottotetto di un capannone industriale a contrada Riofreddo. Lo denuncia Pietro Simonetti, presidente del Centro studi e ricerche economico, che ricorda come la biblioteca fu inaugurata il 20 settembre 1901 grazie all’autofinanziamento deciso dall’on. Racioppi e da tanti illustri intellettuali dell’epoca. si autotassarono per fondare la biblioteca. Destino in viaggio quello della biblioteca provinciale: dal 1991 è stata prima trasferita a rione Lucania, poi in via Vescovado, per approdare infine, e solo in parte, in via Maestri del

Lavoro. L'altra parte del patrimonio riposa appunto in un capannone industriale dismesso. Ogni tanto qualcuno sale a prelevare qualche testo (in totale sono 130mila). «Le spese per i due contenitori - sottolinea Simonetti - si aggirano attorno ai 110 mila euro anno (60 mila per Riofreddo e 50 per via Maestri del Lavoro, ndr). Dopo il lungo calvario fatto di trasferimenti a colpi di inscatolamento e riposizionamento, i lavori per la realizzazione della Bibliomediateca Provinciale, (circa sette milioni di investimenti) sono fermi. Il progetto, presentato tre anni fa nell'ambito del Brand «Lavori in corso», è stato ap-

paltato subito dopo e doveva essere terminato entro il 20 settembre 2012 (secondo lotto funzionale). Nulla di tutto questo. L'Ati che ha appaltato la realizzazione del struttura, innovativa anche per il risparmio energetico, ha bloccato i lavori da tempo per la mancata consegna di «strutture antisimiche». Il terremoto dell’80 e del ‘91 questa volta non c’entrano nulla. Non la solita «sorpresa geologica» e - conclude Simonetti - neppure la scoperta di vasellame, come nel caso del nodo complesso di Potenza. Solo problemi di gestione finanziaria e di cantiere?».

«IMPACCHETTATI» E DIVISI

STORIE DI VOLUMI E CAPANNONI CON PROPOSTE DA «VICOLO CIECO»

VICENDA A sinistra il fabbricato, in contrada Riofreddo, dove sono depositati i libri della Biblioteca provinciale. In basso i lavori della bibliomediateca e il prof. Marotta con i suoi volumi [foto Tony Vece]

di MASSIMO BRANCATI

T

utti a offrire spazi, locali, disponibilità. Da Anzi, Matera, Bella e via dicendo. Ma si ha la netta sensazione di trovarsi di fronte a quella che Orson Welles chiamava «proposta del vicolo cieco»: idea lanciata per fregiarsi di una medaglia della disponibilità, sapendo in partenza che resterà solo un’ipotesi. Sul caso dei libri del prof. Gerardo Marotta, originario di Anzi, sfrattati dalla sede dell’Istituto meridionale per gli studi filosofici, a Napoli, è in atto una «gara» di solidarietà. Destinata inevitabilmente a restare virtuale. Trecentomila volumi, che ora si trovano in un capannone a Casoria, non sono soltanto un ingombro volumetrico. È un patrimonio culturale da curare, valorizzare, rendere fruibile, «consegnare» alla comunità. Ma per riuscire a fare tutte queste cose servono soldi e personale (almeno trenta persone), non solo un tetto. Ospitare i libri in un grande magazzino, in un antico edificio o in un castello non risolve il problema principale, cioé quello di evitare che vengano accatastati e dimenticati. Altrimenti potrebbero tranquillamente restare dove sono. Un capannone vale l’altro, Casoria o non Casoria.

Bibliomediateca, è scontro tra Provincia e ditta si va verso la rescissione del contratto d’appalto Tempi non rispettati. L’ente avvia i lavori di recupero dell’ex tribunale di piazza Pagano l La Bibliomediateca, in cui dovrebbe confluire l’intero patrimonio librario della Provincia, ancora non è pronta. Se ne parla da oltre dieci anni. La Gazzetta si è occupata della vicenda a più ripresa: l’ultima volta, lo scorso 5 aprile quando, su denuncia di un nostro lettore, segnalammo il blocco dei lavori. L’ennesimo. A che punto siamo? Il presidente della Provincia, Piero Lacorazza, non si nasconde dietro a un dito. Ammette i ritardi, ma scarica le responsabilità sulla ditta appaltatrice, minacciando la rescissione del con-

tratto: «Due - spiega Lacorazza - i problemi che frenano l’opera. Il fatto che l’impresa non sia in grado di anticipare i soldi, come richiesto dal fornitore, per avere gli isolatori da testare e collaudare, tema che incrocia i vincoli dovuti al patto di stabilità, ma soprattutto il non rispetto del cronoprogramma dei lavori che avevamo stabilito. Potremmo giungere ad una rescissione del contratto così come abbiamo fatto - tuona Lacorazza - per il terzo lotto dell’Oraziana che sarà riappaltato a fine anno». Intanto, restando in tema di

patrimonio della Provincia, sono iniziati in questi giorni i lavori di recupero ed adeguamento dei locali dell’ex tribunale, situati in piazza Mario Pagano. Con l’intervento si ricaveranno 2.500 mq di spazi nei quali allocare uffici dell’ente e ridurre di conseguenza i fitti passivi. Una forte razionalizzazione delle locazioni, in realtà, è già in corso dalla data dell’insediamento del 2009 (nel 2011 è stata sostenuta una spesa di 1,7 Meuro per fitti passivi a fronte di 2,2 Meuro spesi nel 2010) e si sta proseguendo su questa strada,

STORIA Preziosi libri da tutelare

oltre che con la valorizzazione del patrimonio, anche grazie al completamento di alcuni edifici scolastici del territorio e alla negoziazione dei canoni di locazione». Lacorazza annuncia anche la prossima fruibilità della villa del Prefetto, «per il cui recupero sottolinea il presidente della Provincia - è già stata avviata la prima parte degli interventi che riguarda la messa in sicurezza e l’igienizzazione della villa. Per i lavori restanti la gara è prevista per fine settembre, per un importo complessivo di 140 mila euro».

SITO Sono cominciati i lavori di recupero dell’ex tribunale nei pressi della chiesa di San Francesco, a Potenza .


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 01.09.2012

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Basilicata Mezzogiorno

VI I POTENZA CITTÀ

LA CITTÀ VIVIBILE PARCHI E ARREDI

Sabato 1 settembre 2012

PROGETTI La somma complessivamente disponibile per quasta operazione ammonta a 280mila euro

L’ATTESA PER LA NUOVA PIAZZA PREFETTURA

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Cinque progetti per il verde urbano L’obiettivo è rinnovare alberature, arredi e giochi

CANTIERE I lavori per riqualificare piazza Prefettura [foto Tony Vece]

GIOVANNA LAGUARDIA

pavimentazioni. Senza contare che in alcuni chiesti, almeno una volta, perché alcuni dei quartieri come ad esempio il rione Francioso, le ligustri piantati sul marciapiede sono stati tal Cinque progetti per una città più bella e più aree giochi per bambini sono state spesso og- gliati ma il loro tronco, mozzato a circa un metro vivibile. Il Comune di Potenza spenderà circa getto di vandalismo. In qualche caso sono state e mezzo di altezza, è rimasto lì da anni. Ebbene, 280mila euro per una operazione di manuten- rubate addirittura le assi delle altalene. Il terzo spiegano i tecnici comunali, si trattava di un zione straordinaria dei parchi pubblici e del progetto riguarda la manutenzione straordi- «segnale» per indicare che quegli alberi doverde urbano, partendo dagli arredi per finire naria del verde di tutti i parchi urbani, mentre il vevano essere sostituiti con altri identici. Ma poi alle alberature stradali. quarto avrà come oggetto le alberature stradali. l’intervento di sostituzione non è stato fatto e i I progetti, che a breve andran«Si tratta - comtronchi mozzati sono rimasti a no a bando, avranno un importo menta il dirigenfar da lugubre arredo al mardi circa 60mila euro per ciascute comunale Piciapiede. L’intervento programno. Il primo progetto riguarda il no Brindisi - del mato dal comune, poi, prevede la rifacimento degli arredi di tutti i progetto più quasostituzione di alcuni prunus a parchi cittadini: saranno riprilificante tra tutti. foglia rossa a Santa Maria, sia stinati (o sostituiti dove necesÈ un progetto perché malati sia perché i frutti sario), incrementati o migliorati che i nostri uffici imbrattano i marciapiedi, con tutti gli «accessori» che rendono avevano nel casligustri. un parco fruibile e vivibile, ad setto da qualche Un quinto progetto, infine, riiniziare dalle panchine per finire tempo, ma che guarda Sant’Antonio La Macai cestini dove buttare l’immonnon era stato chia, lo storico parco alle porte dizia. Un provvedimento, quepossibile realizdella città. «È chiaro che per una st’ultimo, che il Comune ritiene GIOCHI Vandalismo zare per mancan- TRONCHI Via Caporelli manutenzione completa - dice quanto mai necessario, perchè za di fondi». Il Brindisi - ci vorebbe un importo in mancanza degli appositi contenitori, anche il Comune ha censito circa 150 alberi di pregio che molto superiore, ma intanto cominceremo con cittadino più ligio può essere invogliato ad ab- che hanno problemi di vecchiaia o malattia e che rifare i percorsi e gli arredi, soprattutto le bandonare i rifiuti in terra. per questi motivi vanno sostituiti. In parti- staccionate, che sono in parte cadute e che Il secondo progetto, invece, riguarda sempre colare, grazie a questo intervento, verranno creano situazioni di pericolo». tutti i parchi urbani, ma questa volta visti a parzialmente integrati gli ippocastani del viale Questi bandi fanno il paio con quelli in via di misura di bambino. In questo caso, infatti, si della villa di Santa Maria, che sono stati ab- pubblicazione che riguardano l’affidamento in prevede la sostituzione di tutte quelle aree giochi battuti perché senescenti e gli aceri di viale gestione di alcune strutture pubbliche all’inche ormai non sono più in linea con le nuove Dante, da tempo sofferenti per una malattia terno dei parchi cittadini: il dancing di Monnormative sulla sicurezza, sia per quanto ri- tipica di questa specie. Un altro intervento verrà tereale, i due chioschi di Macchia Romana, guarda i materiali e la tipologia dei giochi stessi, effettuato in via Caporelli, la stradina che in- quello del parco Tammone e il porticato di sia per quanto riguarda, ad esempio, per le crocia via Pretoria. Tutti i passanti si saranno Macchia Giocoli.

GIOCHI Arredi vandalizzati a S. Maria [foto Tony Vece]

ALBERATURE Il viale degli ippocastani [foto Tony Vece]

POTENZA RIUNIONE CONGIUNTA DELLA PRIMA E DELLA SECONDA COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE

le altre notizie

Il Comune ha preparato il regolamento dell’Imu l Il Comune di Potenza ha varato il regolamento Imu. Prima e seconda commissione consiliare, in una seduta congiunta presieduta dal vicepresidente della Prima Commissione Sebastiano Papa e dal vice presidente della Seconda Roberto Mancino, hanno approvato a maggioranza il regolamento per la disciplina della Imposta Municipale Propria (Imu) che ha recepito le novità apportate dal governo nazionale. Le due commissioni consiliari, in sostanza, hanno dovuto recepire quanto stabilito dal Governo in materia di tassazione delle abitazioni, ovvero: reintroduzione della tassazione sulle abitazioni principali e relative pertinenze, introduzione della tassazione sui fabbricati rurali, incremento del 60% delle basi imponibili dei fabbricati, fatte salve alcune categorie catastali, determinazione dell’aliquota nella misura dello 0,4% per le abitazioni principali e relative pertinenze, dello 0,2% per i fabbricati rurali a uso strumentale e dello 0,76% per tutte le altre unità immobiliari, con facoltà per il Comune di variare in aumento o in diminuzione tali aliquote secondo misure massime predeterminate e, infine, assegnazione allo Stato del 50% del gettito Imu potenzialmente riveniente, con aliquota 0,76%, dai fabbricati diversi dall’abitazione principale, dalle relative pertinenze e dai fabbricati rurali a uso strumentale. Per le

abitazioni principali, cioè quelle in cui il contribuente e i suoi familiari dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente, è prevista una detrazione d’imposta pari a 200 euro e di ulteriori 50 euro per ogni figlio convivente di età inferiore a 26 anni. Il Vice presidente Papa ha sottolineato l’attento lavoro svolto

dalla Prima Commissione che da tempo si è ripiegata su questo importante atto che dovrà ora essere approvato dal Consiglio Comunale. Ringraziati anche gli uffici comunali che si sono sempre dimostrati disponibili ad ogni richiesta di chiarimento in merito da parte dei consiglieri comunali.

POTENZA BANDI PUBBLICI

Procedura a sportello sperimentazione ok n «La prima sperimentazione della procedura a sportello ha dato i risultati sperati». In trenta giorni del bando si è arrivati alla selezione dei progetti e alla pubblicazione degli elenchi. Lo afferma il presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza.

COMUNE La riunione delle commissioni

POTENZA IL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE IMBESI METTE SOTTO ACCUSA L’AUMENTO DELLA TASSAZIONE

L’opposizione boccia il bilancio di previsione l Il VicePresidente del Consiglio Comunale di Potenza, Antonino Imbesi «boccia» il bilancio preventivo del Comune di Potenza, che sarà discussa dal Consiglio il 3 e 4 settembre prossimi. «La proposta di bilancio che è stata fatta pervenire alla valutazione del Consiglio – ha detto il VicePresidente – colpirà pesantemente il ceto medio della città a causa del forte innalzamento della tassazione locale che tale rendiconto preventivo contiene tra le pieghe dei numeri! La filosofia della spending review alla quale anche il Comune di Potenza avrebbe dovuto riferirsi con spirito costruttivo è stata, secondo me, interpretata male ed applicata peggio…». Imbesi mette sotto accusa, innazitutto, l’applicazione dell’Imu. «L’Imposta Municipale Unica – ha detto il consigliere comunale – colpirà in maniera rilevante i possessori di una sola casa (l’aumento percentuale previsto rispetto alla prima rata è del 25%, passando l’aliquota dallo 0,4 allo 0,5) e letteralmente

massacrerà quelli con più di una abitazione che si vedranno costretti a sborsare praticamente il massimo possibile previsto per legge con un aumento percentuale addirittura del 40% rispetto a quanto pagato con la prima rata a giugno, passando in questo caso l’aliquota dallo 0,76 all’1,06! Di fatto questa imposta, che è una vera e propria tassa sul patrimonio, inciderà pesantemente sul bilancio della gran parte delle famiglie potentine del ceto medio, che bene o male hanno quasi tutte una doppia abitazione, potendo contare su qualche locale o su piccole residenze, anche ricevute in eredità in campagna o al mare». Il VicePresidente ha poi fatto rilevare che questo bilancio non è un rendiconto autosufficiente, essendo praticamente plasmato sui contributi regionali. Per Imbesi, invece, occorreva «realizzare un bilancio dove si tagliavano in maniera coerente e seria i costi superflui, tra cui anche quelli degli assessori (troppi per i tempi correnti),

dei revisori dei conti (i cui compensi non sono in linea con quelli regionali), dei fitti passivi (pagati pur avendo il Comune a disposizione dei locali di proprietà vuoti), dei trasporti pubblici (poco utilizzati o in molti casi addirittura inutilizzati) e così via, si è preferito fare solo piccoli ritocchi di spesa. Se, dunque, non ci fossero state le suddette elargizioni regionali particolari, la situazione sarebbe stata ancora più grave e per continuare a sostenere l’idea di spesa di nuovo mantenuta in questo rendiconto, la Giunta Municipale avrebbe sicuramente aumentato anche altre imposte, quali l’Irpef e la Tarsu». Infine, per Imbesi «i 7,9 milioni previsti in entrata per gli oneri di urbanizzazione – ha chiuso Imbesi – sembrano essere davvero pochi rispetto ai 6,9 milioni dell’anno scorso visto che quest’anno tali oneri sono stati più che quadruplicati, e nonostante due diverse proposte di deliberazione della minoranza mai rettificati a ribasso».

POLITICA

Rimborsi ai partiti Pagliuca non c’entra n In riferimento all’inchiesta sui rimborsi elettorali ai partiti lucani (si veda la Gazzetta di ieri) il consigliere regionale Nicola Pagliuca è completamente estraneo ai fondi destinati alla lista Per la Basilicata che riporta il suo nome. Lista in cui è stato eletto il consigliere regionale Roberto Falotico.

ACERENZA AGRICOLTURA

Primo meeting della razza Frisona n Il 4 settembre si terrà, presso l'Azienda Gargano sita in C.da Finocchiaro ad Acerenza (PZ), il Primo Meeting Regionale di Allevatori della Frisona Italiana. La manifestazione rappresenta un momento importante di confronto tra i protagonisti del settore zootecnico.


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 02.09.2012

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Basilicata Mezzogiorno

II I BASILICATA PRIMO PIANO

Domenica 2 settembre 2012

LA MALA IN CITTÀ

SUL CANTIERE La Gazzetta è entrata nel cantiere di Macchia Romana e ha incontrato gli operai che lavoravano il giorno dell’attentato

L’OMBRA DEL RACKET SUI CANTIERI

Imprenditore pedinato prima dell’intimidazione Il sospetto degli investigatori: l’uomo con la moto ha seguito Santoro FABIO AMENDOLARA l «Non abbiamo visto nulla di strano prima di venerdì pomeriggio». Il capocantiere della Santoro Group, canottiera nera e mani sporche di calce, stava lavorando all’interno della palazzina ormai ultimata in via Martin Luther King a Potenza, rione Macchia Romana, quando nell’auto del suo datore di lavoro - una Mercedes Slk 200 - si sono conficcati sei colpi di pistola sparati a distanza ravvicinata da un uomo arrivato lì in sella a una moto nera. Il sospetto è che Salvatore Santoro, titolare dell’impresa di costruzioni, sia stato pedinato da chi ha eseguito l’attentato. «Non lasciava quasi mai l’auto lì», hanno riferito alla polizia alcuni testimoni. Santoro, inoltre, aveva appena parcheggiato ed era entrato in un ufficio dell’impresa che si trova nella palazzina a fianco al cantiere. Con un tempismo perfetto l’uomo che ha sparato - con il volto coperto da un casco integrale - si è avvicinato alla Mercedes ed è ripartito subito a forte velocità. I TERRENI E L’INGEGNERE -Santoro ha costruito sui terreni di proprietà dell’ingegnere Nicola Giordano, finito sotto in un’inchiesta antimafia con l’accusa di essere uno dei finanziatori del boss potentino Renato Martorano (che per gli investigatori è il massimo esponente della ’ndrangheta in Basilicata). Pare che ci sia un accordo di questo tipo con l’ingegnere, con tanto di contratto registrato: a lavori ultimati - così come per la palazzina a fianco - alcuni appartamenti sarebbero diventati di proprietà di Giordano. LA MALA - «Non ho ricevuto richieste di denaro e sui cantieri non ho mai avuto problemi di questo tipo», ha spiegato alla polizia l’imprenditore. Secondo gli investigatori, però, le modalità dell’attentato - eseguito con una pistola calibro 7,65 e con una moto di grossa cilindrata a cui era stata asportata la targa - ricalcano quelle usate dalla criminalità organizzata. I CREDITORI - «Qui lavoriamo da soli, non ci sono lavori fatti da ditte esterne», precisa il capocantiere. Ma gli investigatori stanno analizzando anche la lista dei fornitori, per accertare se tra i creditori ci siano personaggi sospetti. Anche per qualche ex dipendente, in queste ore, potrebbe arrivare una convocazione in Questura. LE PISTE - Il tentativo di estorsione è la pista prin-

a rilento? Sul cantiere forniscono un altra versione: Santoro sta costruendo anche altrove e ha i mezzi e gli operai completamente impegnati. IL PRECEDENTE - Esattamente un anno fa qualcuno incendiò due betoniere al titolare di una ditta che produce calcestruzzo. È un nipote di Santoro. Ma è presto - secondo gli investigatori - per stabilire se ci sia un collegamento tra i due casi. cipale. Non è escluso però che si sia trattato di un atto intimidatorio. Qualcuno potrebbe aver voluto tentare di rallentare i lavori. Oppure di dargli una spinta. A RILENTO - L’ultimo cantiere della Santoro group a

Macchia Romana, infatti, non è ancora completamente partito. Per ora c’è solo un piazzale recintato. Qualcuno ha sentito Santoro lamentarsi in banca per le spese eccessive di tasse e oneri di urbanizzazione. È per questo che i lavori vanno

INCHIESTA - Il pubblico ministero Salvatore Colella ha già assegnato le prime deleghe agli investigatori della Squadra mobile. Presto, però, il fascicolo potrebbe finire sulla scrivania della Procura antimafia, per le modalità con cui è stato eseguito l’attentato.

CANTIERE A sinistra il capocantiere parla con il cronista della Gazzetta. Qui a fianco e a destra detective al lavoro sul luogo dell’attentato [Servizio fotografico di Tony Vece]

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LE REAZIONI DOPO LE DICHIARAZIONI PREOCCUPATE DEL SINDACO INTERVIENE L’ASSOCIAZIONE ANTIMAFIA

I DETTAGLI VETRO ROTTO Uno dei colpi di pistola ha infranto il piccolo finestrino in corrispondenza dei finestrini posteriori della Mercedes Slk 200 del titolare della Santoro group

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FORI Quattro evidenti fori di proiettile sulla portiera destra dell’auto parcheggiata davanti al cantiere di Macchia Romana che non è ancora partito

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DISTANZA Uno dei bossoli è stato trovato a diversi metri di distanza dall’auto. È rimbalzato contro la portiera ed è caduto lontano. Gli investigatori l’hanno repertato con la lettera «A»

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REPERTO «B» Un agente della polizia scientifica fotografa uno dei proiettili sparati dalla calibro 7,65 dell’uomo che è arrivato sulla scena del crimine con una moto nera a cui era stata asportata la targa .

Libera: «Hanno alzato il tiro Ora cittadini in pericolo» Modalità «plateali». «Perché agire in pieno giorno?» l «Ci preoccupa molto l’episodio accaduto a Macchia Romana soprattutto per le modalità: in pieno giorno, in un quartiere popoloso e in una zona centrale. E ci chiediamo: perchè scegliere modalità così plateali per un gesto intimidatorio? Se la sparatoria voleva essere un avviso per l’imprenditore, perchè non colpire in un cantiere o comunque lontano da luoghi così frequentati? Questa gente ha alzato il tiro e noi siamo preoccupati per l’incolumità dei cittadini». È quanto dichiara il coordinatore dell’associazione antimafia «Libera» in Basilicata, Anna Maria Palermo, in merito alla sparatoria che si è verificata ieri a Potenza ai danni di un imprenditore edile. «Ai cittadini - aggiunge Palermo chiediamo di collaborare e di riferire agli investigatori se hanno visto qualcosa o qualcuno in sella a quella moto. Alle forze dell’ordine - conclude - chiediamo di riuscire a “leggere” quanto accaduto e di inserire il fatto in un contesto chiaro e ben definito così da far emergere quel sottobosco melmoso che alimenta la mano e la mente di questi criminali». Anche il sindaco della città Vito Santarsiero aveva espresso preoccupazione. «Quanto accaduto ci preoccupa moltissimo. Occorre chiarire rapidamente l’episodio, individuare i responsabili e comprendere ogni motivazione del gesto». Nella nota diffusa dal suo ufficio stampa è specificato che «Santarsiero ha sentito in merito il comandante della polizia locale ed il questore, ricevendo garanzia per il massimo impegno a chiarire ogni aspetto della vicenda». Don Marcello Cozzi, leader

nazionale dell’associazione Libera, invece, aveva invitato alla denuncia: «Solo con la denuncia, anche attraverso le associazioni - dice - è possibile contrastare questi odiosi fenomeni. L’azione di ieri è preoccupante perché è stata commessa in pieno giorno. L’impressione è che non si tratti di quattro ragazzini disorganizzati».

RILIEVI La fase degli accertamenti degli investigatori della Squadra mobile .


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 02.09.2012

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Basilicata Mezzogiorno

BASILICATA PRIMO PIANO I III

Domenica 2 settembre 2012

CAPI DETENUTI Con i capi delle famiglie mafiose detenuti le seconde linee avrebbero ripreso le attività criminali cessate subito dopo gli arresti

PREFERISCONO LE ESTORSIONI I gruppi criminali operanti in Basilicata secondo la Procura nazionale antimafia preferiscono ancora il sistema estorsivo

La Procura lo aveva detto «Attenzione alle estorsioni» e alle seconde linee dei clan l La Procura nazionale antimafia lo aveva detto. Nell’ultima relazione sosteneva che tra le principali attività d’interesse della criminalità organizzata potentina c’erano ancora le estorsioni. «L’analisi delle dinamiche criminali emerse nel periodo di riferimento continua ad evidenziare, come attività di interesse, il settore delle estorsioni e quello dell’usura (gestita anche con l’ausilio di soggetti dotati di specifici ruoli e capacità professionali), i traffici di sostanze stupefacenti e il rinnovato tentativo di condizionamento, da parte delle locali consorterie criminali, dell’Amministrazione pubblica e del settore degli appalti». Ecco l’analisi: «Occorre sottolineare che tutti i capiclan sono detenuti (assai incisive sono state nell’ultimo biennio le iniziative investigative e giudiziarie che hanno portato alla emissione di provvedimenti cautelari di numerosi esponenti della criminalità

SICUREZZA DOPO GLI SPARI DI VENERDI I CITTADINI CHIEDONO UNA PRESENZA MAGGIORE DELLA POLIZIA

Cresce la paura nel quartiere «Ora vogliamo più controlli» A quell’ora c’erano bambini che giocavano AFRA FANIZZI Tonino Pelosi

Rocco Sagaria

Rocco Martinelli

Patrizia Vaccaro

Michele Lapolla

Donato D’Andrea

l Qualcuno racconta di essersi svegliato di soprassalto mentre stava riposando, qualcun altro di essere indaffarato nelle faccende domestiche o a studiare. Non tutti però ritengono la vicenda legata solo ad un episodio isolato. «Da venerdì niente sarà più come prima», spiega Rocco Sagaria, mentre è impegnato nel sistemare la propria auto, «eppure aggiunge sono convinto che questo sia stato solo un regolamento di conti personale, che non riguardi quindi il rione o altre persone». È, invece, molto preoccupato Michele Lapolla per il quale eventi del genere fanno capire quanto anche «in una città come Potenza, definita da tutti tranquilla e dove tutti dicono non esista alcuna mafia, c’è una criminalità organizzata che ogni tanto Carmela Nolè torna a farsi sentire con forza». Per Lapolla, quindi, questo è un episodio da non sottovalutare. Convinto che non possa più succedere una cosa del genere nel rione, Rocco Martinelli che racconta di essersi svegliato e di aver subito capito, dal rumore, si trattasse di spari. «Non credo possa succedere nuovamente anche perché quella di due giorni fa è una faccenda personale che riguarda nello specifico proprio il proprietario del cantiere e non altri». Preoccupato per i bambini e perché alle quattro di pomeriggio sono in tanti

quelli che d’estate giocano nei paraggi, Tonino Pelosi, per il quale «il rione diventa un po’ meno sicuro dopo quello che è successo». Dello stesso avviso anche Donato D’Andrea, anche perché «venerdì c’erano proprio dei ragazzi che giocavano qui vicino». Eppure c’è anche chi non si stupisce più di tanto, come Patrizia Vaccaro. «Non ho mai creduto che Potenza fosse una città così tranquilla. È ovvio che non credo ci saranno altri episodi così eclatanti, eppure Potenza ha bisogno di maggiori controlli». Preoccupazione rientrata anche per Carmela Nolè che si è sì spaventata per questo pomeriggio da far west, ma per la quale «Macchia Romana rimane un quartiere tranquillo». «Io spesso attraverso quella strada per andare a prendere l’autobus e potevo trovarmi lì proprio nel momento in cui hanno sparato», dice ancora impau- Silvana Miele e il figlio Domenico rita Silvana Miele. «I vigili potrebbero essere impegnati per controllare maggiormente alcune zone della città», suggerisce ancora Miele. Il capoluogo lucano si risveglia perciò più insicuro, ma ciò che lascia maggiormente pensare fra le risposte date dagli intervistati, è che fra molti permane anche l’idea che a colpire con un gesto tale possa essere stato anche qualcuno, magari anche qualche operaio, che vanta qualche credito dal responsabile del cantiere.

PM Salvatore Colella organizzata locale), oppure - proprio in considerazione dell’incalzare delle attività giudiziarie hanno deciso di collaborare con la giustizia. Ed in virtù delle dichiarazioni confessorie ed accusatorie rese da soggetti del calibro di Antonio Cossidente (temibile capoclan, erede di quel Giovanni Luigi Cosentino – pure divenuto collaboratore di giustizia - artefice del tentativo di unificare tutti i gruppi mafiosi lucani sotto le insegne del clan dei basilischi) e di Alessandro D’Amato (elemento di spicco del sodalizio Cassotta e successivamente transitato nelle fila del gruppo rivale Delli Gatti–Di Muro) è stato possibile, per la Direzione distrettuale antimafia, ricostruire compiutamente gli scenari criminali dell’ultimo decennio e intervenire con misure cautelari (per reati associativi, per omicidi ed altro) che hanno scompaginato gli assetti della malavita organizzata di tipo mafioso». Secondo l’antimafia «se pure oggettivamente ridimensionata dal punto di vista della consistenza numerica e delle materiali potenzialità offensive, la criminalità organizzata del potentino sembra inserirsi, oggi, in uno scenario che impone una rinnovata attenzione: la scomparsa (per morte, detenzione o scelta collaborativa) di un così gran numero di figure apicali dei sodalizi lucani si presta quale elemento detonatore delle mire di nuovi personaggi, desiderosi di emergere e di soppiantare i vertici nell’esercizio del potere mafioso. Sono le “seconde linee” dei sodalizi, ovvero nuovi soggetti sinora nell’ombra che nella disgregazione dell’esistente intravedono la possibilità di divenire protagonisti di nuovi equilibri criminali. Siffatto scenario, come è intuibile, lascia intendere la possibilità del verificarsi di eventi anche eclatanti e gravemente pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica: certo è che il gruppo criminale orbitante attorno alla famiglia Riviezzi (originariamente egemone sull’area di Pignola, comune limitrofo alla città di Potenza), oltre ad aver attratto a sé le leve criminali reduci della quasi completa dissoluzione o della momentanea debacle dei principali gruppi malavitosi, ha di fatto esteso la sua sfera di influenza anche nel territorio del capoluogo, ove opera il clan Martorano (peraltro privo del suo capo, giacché Renato Martorano è detenuto in regime speciale ex art. 41 bis ordinamento penitenziario)».


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 03.09.2012

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Basilicata Mezzogiorno

POTENZA E PROVINCIA I III

Lunedì 3 settembre 2012

LA SPENDING REVIEW

ASPETTANDO LA NUOVA PIAZZA PREFETTURA

VIABILITÀ A RISCHIO NEL POTENTINO

-23 CANTIERE Il nuovo volto di piazza Prefettura prende forma [foto Tony Vece]

RATTOPPI Una lingua d’asfalto rovinata. Ma da quest’anno niente rattoppi

La Provincia resta senza fondi Demanio Niente «Nessun rattoppo alle strade» danni

FORENZA ASSOLTO DALLA CORTE

Ecco la mappa delle arterie che richiedono manutenzione e che cadono a pezzi l Il quarto tronco della provinciale numero dieci, quella per Sant’Ilario, la Ginestra-Venosa, l’Oraziana. Tutte strade da completare o che, comunque, necessitano di manutenzione. Ma quest’anno «neanche un rattoppo», spiega l’assessore provinciale Nicola Valluzzi. «Nei giorni scorsi diverse segnalazioni a mezzo stampa hanno evidenziato lo stato di ammaloramento di alcuni tratti della viabilità provinciale nell’area del Vulture (Sp 10 IV tronco, Sp 219, Sp Inforchia - S Ilalario) che collegano importanti comunità, frazioni e contrade di quel territorio. Criticità e dissesti noti all’Ufficio viabilità e ai tecnici responsabili, i quali con non poca preoccupazione continuano, oramai senza alcuna disponibilità finanziaria per la manutenzione stradale, a mantenere aperte intere arterie e tratti di viabilità essenziali per la vita quotidiana di migliaia di cittadini di questa provincia». «Nello specifico – prosegue l’assessore – le strade oggetto delle segnalazioni, pur presentando le criticità evidenziate, non sono da anni abbando-

ASSESSORE Nicola Valluzzi nate all’incuria e senza alcuna manutenzione; la Sp 10 IV tronco (Ginestra Venosa), per esempio, negli ultimi tre anni, è stata oggetto di ripetuti interventi di ripristino e messa in sicurezza per una spesa di oltre 450 mila euro, nonostante il contestuale investimento di circa 75 Meuro per il completamento

dell’Oraziana in corso di esecuzione. La criticità geologica di quell’area, però, richiederebbe un intervento di 450 mila euro ogni dieci metri per il consolidamento duraturo della strada. Risorse evidentemente indisponibili nel presente e nel futuro prossimo«. «L’approvazione da parte del Parlamento della legge sulla “Spending review” annulla ogni residua possibilità per l’Ente provinciale di garantire un’ordinaria e adeguata manutenzione stradale. Tra il 2011 e il 2012 la Provincia di Potenza ha subito un taglio di 23,3 milioni di euro, corrispondente al 46,06 per cento delle risorse totali assegnate al bilancio dell’Ente nel 2010». «Finché la matematica lo consentirà – conclude l’assessore – l’amministrazione garantirà il pagamento degli stipendi ai dipendenti e, senza un solo centesimo attestato ai capitoli di manutenzione, continuerà con ingegno, fantasia e responsabilità a mantenere aperte strade e scuole. Quando le condizioni oggettive non lo permetteranno più sarà chiaro a tutti che la vicenda dei servizi e delle funzioni pubbliche es-

senziali di un Paese civile non poteva confondersi ed annullarsi con quella della riorganizzazione istituzionale dello Stato e con quella della necessaria riduzione dei costi dell’apparato pubblico». E allora? «Da quest’anno - spiega Valluzzi - nessun rattoppo, neanche un metro di striscia bianca da poter realizzare, luci spente negli incroci e nelle gallerie. Il piano neve 2011-12 sulle strade della provincia di Potenza potrebbe essere l’ultimo garantito, per il prossimo anno solo preghiere. Il bilancio dell’Ente provinciale non riuscirà più ad assicurare, per questo servizio, un investimento di 1,2 milioni di euro. Nei prossimi mesi, in assenza di modifiche sostanziali e senza l’intervento di un Fondo straordinario di riequilibrio garantito dal governo nazionale o dalla stessa Regione, alcune strade della nostra provincia, per motivi di sicurezza o per il sopravvenire di eventi franosi, potrebbero essere chiuse al transito veicolare per un tempo indeterminato. Per molte altre arterie, invece, continueranno a persistere condizioni di dissesto ed ammaloramento diffuso».

LA CITTÀ CHE VERRÀ DOPO LA DENUNCIA DELLA GAZZETTA INTERVIENE L’ASSESSORE COMUNALE PESARINI

Lavori in via Leoncavallo «Ritardi? Solo burocrazia» MASSIMO BRANCATI l Ritardi, promesse non mantenute, annunci smentiti dai fatti. Sui lavori di via Leoncavallo, a Potenza, si abbatte l’ira dei residenti e di quanti da tempo chiedono la riqualificazione della strada. Ma l’assessore comunale alla viabilità, Antonio Pesarini, rispedisce al mittente accuse di immobilismo e spiega l’«impasse» con i tempi della burocrazia. Nel ricordare che l’amministrazione, su sollecitazione di alcuni consiglieri comunali del rione, aveva incontrato gli abitanti della zona nell’ottica di una «compartecipazione» alle scelte di natura urbanistica e per definire insieme il progetto di riqualificazione, Pesarini precisa che è stato pub-

blicato un bando di gara attingendo da un albo fornitori di circa 200 ditte. Di queste ne sono state sorteggiate circa venti a cui inviare le lettere di convocazione: «Occorre aspettare - dice Pesarini - almeno dieci giorni la risposta delle imprese che allegano anche dichiarazioni in autocertificazione per documenti che poi devono produrre in originale. Una volta aggiundicato l’appalto a noi tocca verificare i certificati, a cominciare dal Durc che attesta se l’azienda è a posto con i contributi previdenziali e assistenziali e assicurativi. Tutto questo aggiunge Pesarini - comporta una lungaggine burocratica di almeno un mese, un mese e mezzo». Il 12 settembre, secondo quanto annunciato dall’assessore, ver-

ranno aperte le buste della gara «aperta», con una procedura sottolinea Pesarini - che garantisce la massima trasparenza. Con i soldi dell'eventuale ribasso cercheremo di recuperare risorse per via Manzoni con l’obiettivo di migliorare gli spazi laterali, eliminare le ringhiere rotte, sistemare qualche panchina, un palo di luce e via dicendo». Pesarini non vuol sentire parlare di impegni non mantenuti: «Nessun rischio di perdere i 200mila euro stanziati per l’opera. Si tratta di fondi regionali pronti per essere spesi nell’interesse di questo angolo di città». L’assessore ci tiene ad evidenziare l’interazione con i residenti: «All’incontro di giugno, poco partecipato per la verità, abbiamo messo a confronto le tesi di

chi voleva che mantenessimo la presenza di sanpietrini e chi, invece, premeva per l’asfalto in modo da accelerare i lavori. Alla fine è prevalso il progetto dei sanpietrini che, tra l’altro, tiene conto della storia di questa strada. Si è convenuto di apportare qualche piccola modifica, ma niente di sostanziale, sulla falsariga del lavoro svolto sulla discesa San Gerardo che ha prodotto brillanti risultati».

COMUNE In alto l’assessore comunale alla viabilità, Antonio Pesarini

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da Mecca FILIPPO MELE

l Era stato accusato dalla Procura regionale della Corte dei conti di aver causato un danno di immagine ed un disservizio all’Agenzia del demanio, sezione distaccata di Potenza. Ma la sezione giurisdizionale della Basilicata della Corte contabile ha emesso una sentenza con cui ha dichiarato la nullità dellacitazione. I fatti accaddero a Forenza. Il giudizio era stato aperto nei confronti di Giuseppe Mecca, di Avigliano, difeso dall’avvocato Piervito Bardi. L’uomo era stato sottoposto ad una inchiesta penale da cui era emerso, secondo la Procura, «che in qualità di dipendente pubblico aveva indotto o provato ad indurre gli assegnatari degli alloggi Eper in Forenza, che avevano realizzato su terreno demaniale piccoli locali, poi, condonati, a corrispondergli somme di danaro per un suo interessamento a definire l’accatastamento, asserendo che, in difetto, le opere, pur condonate, avrebbero dovuto essere abbattute». E il gip del Tribunale di Melfi, aveva rinviato a giudizio Mecca per concussione. Secondo la Procura «le condotte del dipendente avevano prodotto un danno all’immagine dell’Amministrazione finanziaria per 5mila euro e un danno da disservizio per altri 5mila». Aveva chiesto, perciò, la condanna al pagamento all’Erario di 10mila euro. Ma la difesa aveva concluso per il rigetto della domanda. Così, al termine di una prima udienza era stata emessa sentenza che disponeva la sospensione del giudizio in attesa di pronuncia della Corte costituzionale già investita di casi similari con l’assoluzione del Mecca dal danno da disservizio, in quanto non provato. La Procura, però, era tornata alla carica dopo la pronuncia della Corte costituzionale chiedendo la condanna dell’uomo per la parte relativa al danno di immagine. Ma l’avvocato Bardi ha chiesto la nullità dell’atto di citazione considerato che non è intervenuta alcuna sentenza penale di condanna definitiva dell’imputato. Da qui la decisione di accogliere la richiesta della difesa.


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 03.09.2012

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Basilicata Mezzogiorno

MATERA PROVINCIA I V

Lunedì 3 settembre 2012

 SCANZANO JONICO ESEGUITO UN PROGETTO DELL’EX COMUNITÀ MONTANA BASSO SINNI CON FONDI REGIONALI

Termitito, il parco archeologico salvato dall’abbandono Protette le zone di maggior pregio ma ora serve manutenzione FILIPPO MELE l SCANZANO JONICO. Termitito, il parco archeologico ritrovato. La Regione ha finanziato un progetto dell’ex Comunità Montana Basso Sinni, nell’ambito del Pacchetto integrato di offerta turistico Metapontino, per il recupero del sito per un importo di 1.475.000 euro. Progetto già realizzato sotto la direzione scientifica di archeologi e tecnici della Soprintendenza ai Beni archeologici. Così, quando ci siamo recati sul pianoro da cui si domina la valle del fiume Cavone abbiamo avuto la sorpresa. Questa volta positiva. La collezione della Gazzetta, infatti, è testimone di come questo Parco era stato lasciato nell’abbandono totale dopo la sua costruzione negli anni ‘90. Erbacce ed animali selvatici la facevano da padroni. Le coperture degli scavi più importanti e le recinzioni periferiche erano completamente saltate. Era impossibile entrare tra quelle antichissime pietre. Tanto che provocatoriamente lanciammo la proposta di realizzarvi una discoteca all’aperto.

Il sindaco Iacobellis soddisfatto del recupero «Appuntamenti in cartellone dalla prossima estate» .

SCANZANO JONICO. «Sì, siamo contenti. Dopo anni di abbandono il Parco archeologico di Termitito è stato recuperato. Presto ci sarà una cerimonia di inaugurazione». Lo ha detto il sindaco Salvatore Iacobellis (Pd) a proposito dell’unico sito magnogreco presente nel suo comune. Un sito, però, da rendere visitabile a residenti e turisti. Questa estate nessuna iniziativa culturale si è svolta sul pianoro. Il primo cit-

xiglas sostenuto da strutture in ferro. E lo stesso silos è stato ripulito dalla vegetazione che vi era cresciuta negli anni ed è perfettamente visibile. Secondo il padre dell’archeologia lucana esso è la testimonianza della capacità degli indigeni lucani, XIII secolo avanti Cristo, di conservare le derrate alimentari e di commercializzarle con i popoli dell’interno tramite il Cavone, allora navigabile. La copertura della villa romana, invece, a sud del sito, e dei mosaici del suo pavimento, è stata realizzata con due tettoie in legno. Ed anche la recinzione periferica è stata interamente rifatta. Ma, detto della esecuzione dei lavori più importanti, non possiamo non riportare quant’altro abbiamo rilevato. La manutenzione del Parco va resa continua. Dalla fine dei lavori, in tabella è riportata la data del 18 febbraio scorso, qualche ciuffo di erbaccia ha coPARCO RITROVATO Le tettoie sulla villa romana [foto Mele] minciato a ricrescere e parte della recinzione è stata distrutta da un Il tutto avveniva nel disinteresse di enti incendio delle settimane scorse. Fa bella ed istituzioni. Così, dopo anni di sorprese mostra di se, inoltre, nei pressi del silos, un “in negativo”, ecco che, nel 2012, la sorpresa cumulo di rami secchi. Il tutto dà l’idea di un è stata “in positivo”. L’ingresso è debitalavoro finito e lasciato lì. mente segnalato. Lo spiazzo è stato deceSe sarà abbandonato ancora per molto spugliato interamente e le coperture delle senza il dovuto intervento umano l’estate zone di maggior pregio archeologico sono prossima ricominceremo con le sorprese state completamente rifatte. Non più con “in negativo”. Ed Epeo, il costruttore del lamiere in ferro che impedivano la vista cavallo di Troia che alcune cronache indegli scavi, ma con soluzioni diversificate. dicano come il costruttore di Lagaria, la Il silos scoperto da Dinu Adamesteanu, città di Termitito, continuerà a rivoltarsi nella parte nord, è stato ricoperto da ple- nella tomba.

SPARITE LE ERBACCE Trasformata l’area archeologica di Termitito dopo anni di abbandono. A a buon fine la realizzazione di interventi di pulizia e recupero [foto Mele]

tadino si è impegnato: «Dalla prossima estate Termitito sarà inserito nel cartellone estivo in modo da farlo conoscere anche agli scanzanesi». E la manutenzione? Chi si occuperà della necessaria e continua cura dell’area, soprattutto dopo avervi speso quasi 1,5 milioni di euro? Iacobellis ha dovuto pensare un po’ prima di rispondere: «Proporremo al gestore del ristorante adiacente al [fi.me.] Parco di curarne la gestione».

 BERNALDA IL SINDACO SI DIFENDE: I PROVENTI PER L’INFRASTRUTTURAZIONE LOCALE

La tassa di soggiorno comunale? «Scoraggia la presenza di turisti» ANGELO MORIZZI l BERNALDA. Tassa di soggiorno utile o dannosa? Se lo chiedono, non senza fibrillazioni, partiti politici, turisti e operatori del settore. Dal 2 agosto, il Consiglio comunale ne ha approvato il regolamento, suscitando le proteste dell’opposizione e qualche scricchiolìo nella stessa maggioranza di centrosinistra. L’imposta varierà dai 30 centesimi dei campeggi ai 5 euro dei resort a 5 stelle. Dai banchi dell’opposizione Pdl Nicola Caputi sottolinea che “la tassa mortifica il flusso turistico sul nostro territorio, disincentivando i nuovi arrivi. Per fare cassa si utilizza un’arma a doppio taglio per l’indotto turistico”. Le associazioni di categoria lamentano, a loro volta, “la mancata concertazione sull'argomento, per un’imposizione fiscale giunta, tra capo e collo, a

stagione turistica in corso”. Il centrosinistra si difende attraverso il sindaco Leonardo Chiruzzi, che ricorda: “Quella di soggiorno è una tassa di scopo, i cui proventi serviranno per infrastrutturare la stessa industria del turismo locale, rimasta anch’essa nelle secche dei tagli statali”. Per Franco Prisco, capogruppo del Popolo della libertà, “prima di istituire la tassa di soggiorno, bisognava guardarsi intorno e osservare quanto hanno fatto in merito i Comuni vicini rivieraschi, per evitare di finire fuori gioco. Meglio vigilare e intervenire su certe furbizie che si registrano a Metaponto, dove i villaggi turistici si trasformano in seconde case, eludendo, così, la tassa di soggiorno. Per anni - aggiunge Prisco - siamo stati vittime della speculazione edilizia a Metaponto, che ne ha decretato il suo attuale fallimento”. Alza la voce

 POMARICO ADICONSUM DENUNCIA IL DISSERVIZIO  POLICORO SOCCORSO E RECUPERO ASSICURANO ANCHE IL MONITORAGGIO DEGLI ESEMPLARI Bollette di Acquedotto lucano Dopo le cure è stata liberata continuano ad arrivare agli utenti oltre la scadenza una tartaruga Caretta caretta l POMARICO. Ennesimo disservizio pubblico. A farne le spese incolpevoli cittadini che si vedono recapitare bollette di Aql in ritardo e comunque oltre la data di scadenza delle stesse. Lo denuncia apertamente Vito Pantone, segretario dell'Adiconsum cittadino. «Questo disservizio, già verificatosi nei mesi scorsi, sempre con bollette di acqua, ha causato nella popolazione ansia e rabbia soprattutto per il fatto di essere presumibilmente inseriti in un elenco di cattivi pagatori (e di non avere quindi facile accesso ad un credito da parte di banche o finanziarie) e di incappare in addebbito di interessi di mora praticate da quasi tutte le società fornitrici di pubblici servizi, oltre alla difficoltà di presentare reclami per contestare fatture errate o richieste di rateizzazioni di bollette con importi elevati. Della cosa – spiega Pantone – è stato informato direttamente il presidente di Aql, Rosa Gentile, affinchè intervenga

presso Poste Italiane, al fine di accertare eventuali responsabilità e se dovessero ricorrere i presupposti per applicare penali, i cui introiti farli confluire nelle tasche dei cittadini. Abbiamo colto l'occasione – continua il segretario – per chiedere al presidente, tempi tecnici e modalità per la erogazione dei rimborsi del canone di depurazione, ai cittadini che avevano rivendicato il proprio diritto, in base alla sentenza della Corte Costituzionale n.335/08». Pantone inoltre, lamenta il mancato accredito dei rimborsi nelle fatture di maggio e giugno come aveva promesso il direttore commerciale di Aql. «Quando enti e società vantano crediti dai cittadini – accusa Pantone – in pochi mesi riescono a incassare soldi, quando invece sono i cittadini a vantare un credito da un ente o società, allora si deve aspettare e penare per anni e anni. Una situazione che non è più tollerabile, soprattutto in un momento di gra[m.sel.] ve crisi economica».

NICOLA BUCCOLO l POLICORO. Dopo una degenza di un mese e mezzo presso la struttura Cras (centro recupero animali selvatici) dell’Oasi Wwf, è stata liberata ieri in mare, intorno a mezzogiorno, una tartaruga marina Caretta caretta, nel tratto di mare antistante la Riserva regionale bosco Pantano. Ne ha dato notizia il responsabile Antonio Colucci, al termine di una lunga e laboriosa stagione del Centro tartarughe marine di Policoro che, dopo molteplici interventi lungo la costa ionica che hanno visto la struttura impegnata nel soccorso e nella reintroduzione in mare di diversi esemplari di Caretta caretta curati e rilasciati, conclude una stagione che ancora in questi giorni risulta attivissima per azioni di recupero operati lungo le coste calabresi, lucane e pugliesi. Questo atto conclusivo di un lavoro altamente specializzato e laborioso quale il soccorso, la pratica veterinaria e la riabilitazione, con la liberazione in mare di esemplari perfettamente recuperati, è stata una piacevole scoperta per i tanti turisti e partecipanti che hanno scelto la Riserva e l’Oasi Wwf di Policoro per trascorrere una giornata sicuramente “diversa” grazie alla

anche Fli, col capogruppo Maria Rosaria Carbone: “A Bernalda e Metaponto - dice - si va avanti solo grazie alla buona volontà degli operatori turistici, non certo per una reale programmazione amministrativa. Si applicano tasse a stagione avviata, senza che esistano servizi efficaci per vacanzieri e residenti. E intanto proliferano discariche abusive, degrado ed erbacce, mentre le spiagge libere sono ridotte all’osso. E intanto, i turisti vip di Palazzo Margherita fuggono a Marina di Pisticci”. Secondo Angela Grieco, capogruppo della civica di minoranza “Patto per la svolta”, “è ridicolo istituire la tassa di soggiorno sul nostro territorio, visto l’operato nullo dell’amministrazione municipale in termini di incentivazione turistica”. Grieco, inoltre, invita “la Polizia municipale a essere maggiormente presente e vigile”.

le altre notizie SCANZANO JONICO UNA PRIMA CLASSE

Tempo pieno eliminato e fioccano le proteste n Il consigliere comunale Santolo Sabato (Progetto Scanzano) contesta l’iniziativa del sindaco Salvatore Iacobellis di chiedere la soppressione di una prima classe a tempo pieno della scuola primaria a Scanzano Jonico. I genitori di 11 alunni costretti al tempo normale si battono per il ripristino. «Perché Iacobellis – si chiede Sabato – non sostiene la loro richie[fi.me.] sta?».

PISTICCI “scoperta” di un patrimonio naturalistico e servizi di fruizione turistica capace di meravigliare il visitatore, promuovendo il territorio grazie alle sue eccellenze naturali e attività poco note promosse dal Wwf Italia e dai suoi rappresentanti come attività ricreative, escursioni, turismo scolastico, veterinaria e turismo responsabile che il personale del Cras Pantano cura e realizza all’interno dell’Oasi Wwf e della Riserva. Intanto, le attività di soccorso, cure e recupero animali selvatici, assicurano sul territorio il programma di monitoraggio e la conservazione delle tartarughe.

OASI WWF È durata un mese e mezzo la degenza di una tartaruga marina al Cras

IL «SINDACO» DI CASINELLO

Latronico commosso per la morte di Panetta

n Un «pensiero commosso» per Ottavio Panetta, già consigliere comunale di Pisticci, morto in un incidente sulla Jonica, è rivolto dal sen. Cosimo Latronico, Pdl, che lo ricorda come una «persona affezionata alla sua comunità, al borgo Casinello, di cui esercitava una naturale rappresentanza».


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 01.09.2012

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Basilicata Mezzogiorno

Sabato 1 settembre 2012

Politica lucana Nel Pd crescono i renziani ma anche l’idea che qualcosa sta cambiando

Rinnovamento ora si parte Anche a Pisticci il sindaco di Firenze raccoglie consensi e Lacorazza firma per 4 giovani al governo nazionale di SALVATORE SANTORO POTENZA - Renzi è arrivato in Basilicata come una sorta di “ciclone” e se ne è pure andato. E a freddo c’è da dire chenemmeno i piùottimisti potevano immaginare che il rottamatore sarebbe arrivato a Latronico, Potenza e Policoro riempiendo sale e piazze non con gli apparati di partito (che sono stati dirottati altrove) ma con gente comune. Chi c’è stato ne è rimasto colpito. Magari alcuni sono rimasti entusiasti, altri meno ma una cosa si è compresa: Matteo Renzi è un politico vero. I suoi saranno pure messaggi “scontati” e semplici, ma sono diretti. Non conosce bene il Mezzogiorno e usa molti luoghi comuni ma di certo sa parlare guardando negli occhi le persone ed è parso credibile. Ora quello che sarà da qui alle elezioni politiche e alle probabili Primarie per la scelta del candidato premier del centrosinistra è ancora troppo presto per dirlo. Ma di certo i vari big anche lucani non posso far finta di nulla. Nel cinema a Latronico, nel Parco Europa a Potenza e ai Giardini Murati di Policoro qualcosa è accaduto. Gli applausi erano spontanei e la gente ha fatto la fila per gli autografi non per semplice curiosità. Ma qualcosa già si sta muovendo. Al netto di coloro che hanno aderito ai comitati di accoglienza e ai vari De Maria, Casaletto, Fiore, Mitidieri c’è un gruppo di “scontenti” del Pd (anche della prima ora) che inizia a interrogarsi su quello che realmente sta accadendo. E i focolai di critica al Pd regionale ci sono stati puntualmente alle scorse elezioni amministrative e anche a quelle dell’anno prima. Ora quel disagio può trovare uno “sfogo”. A Pisticci per esempio. Ieri infatti a margine della visita di Renzi a Policoro proprio il segreta-

Piero Lacorazza e Andrea Badursi

rio Pd di Pisticci, Rocco Negro ha dichiarato: «Tra la politica distaccata propria dei nostri politici e quella arrabbiata di Grillo, finalmente la politica dal volto umano». Si riferisce a Renzi il segretario democratico di Pisticci anche quando aggiunge: «Non nascondo che mi ha emozionato quando dal palco Renzi ha insistito nel sottolineare la bellezza della politica e la necessità che la gente, che ognuno di noi, si riappropri di essa». Ma c’è dell’altro anche il capogruppo del Pd nel Comune di Pisticci, Andrea Badursi (ex candidato sindaco) ha sottolineato: «Siamo lusingati che Renzi abbia voluto far tappa nel nostro metapontino, terra troppo spesso dimenticata da chi ci ha governato e che invece vogliamo che torni al centro delle attenzioni della politica». Insomma la truppa dei renziani cresce. Mainizia anchela reazionea Renzi nel Pd anche di chi rottamatore non lo vuol diventare ma di certo spinge per un rinnovamento forte e deciso. Tra questi senz’altro c’è il

presidente della Provincia di Potenza (ed ex segretario regionale del Pd) Piero Lacorazza che ha aderito al gruppo “Generazione trenta quarantenni”. Un gruppo che conta illustri “giovani” del Pd che chiedono il rinnovamento del Pd (hanno già fattosapere di volere 4volti nuovi per il governo nazionale qualora vincesse il Pd alle prossime elezioni politiche) per non lasciare troppo spazio al sindaco di Firenze. Lacorazza (la notizia e di Repubblica e il presidente della Provincia non ha smentito) è in buona compagnia insieme alla governatrice dell’Umbria, Catiuscia Marini, al vicesindaco di Vicenza, Alessandra Moretti, all’ex portavoce di Veltroni, Andrea Orlando e molti altri tra cui Nicola Zingaretti e Stefano Fassina. Non sono contro Bersani ma non vogliono rimanere a guardare. Insomma la grandi manovre, che avranno effetti anche in Basilicata sono iniziate. E intanto il 20 a Potenza arriva un altro big del Pd: quel Dario Franceschini che già una volta ha provato a battere Bersani.

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L’INTERVENTO

SPERANZA A REGGIO EMILIA

Mentre Mattaeo Renzi era in Basilicata, il segretario regionale del Pd lucano era distante centinaia di km. Ecco la foto che lo ritrae sul palco della Festa nazionale a Reggio Emilia insieme (tra gli altri) a Fitto e Ranieri

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Renzi e l’estetica politica POTENZA - La serata con Renzi non la dimenticherò. Per la prima volta ho visto un politico che incontra la gente. Sembrerebbe scontato ma non loè. Ha fatto ungran ritardo (più di un’ora ) ha chiesto scusa ed è partito come un treno: contenuti, idee, sagacia, affabilità, simpatia, determinazione. Non mi ha mai annoiato neanche per un attimo e mi ha fatto pensare più volte che nel centrodestra non abbiamo una risposta al suo carisma. Si perché Matteo ha dimostrato nell’ultimo anno di avere la stoffa per superare l’exempla del suo amato Giorgio La Pira. Parla alla gente chiaramente, empaticamente, senza apparire costruito: del resto con la “toscanicità” si na-

sce. Ha integrato il suo intervento con spezzoni di film quali ”Non ci resta che piangere”, “Alla ricerca della felicità” citando Fabio Volo, Camus, Niestche, aneddoti e storie della Firenze rinascimentale, ricordandoci che noi siamo i fautori del nostro destino. Ha dato un messaggio di civiltà, basilare per quelle nuove generazionidi italianiche nonconoscono la Costituzione né conoscono quanto grande sia il privilegio di studiare a scuola educazione civica mentre in Siria i morti vorrebbero resuscitare per combattere: Matteo ha detto che la politica è bellezza. Non è il caso di fare un’esegesi filosofica di questa espressione, sa-

rebbe l’approccio sbagliato. “Stil novo” è un inno alla legalità e al senso civico che dovrebbero essere la base della cittadinanza. Il giudice Falcone parlava di “spirito di servizio” quando il giornalista gli chiedeva “ma chi ve la fa fare”. Ho ricollegato le sue parole a quelle di Matteo. Lo spirito di servizio è per me da quel giorno il sigillo hegeliano della mia idea di stato. Matteo ha il coraggio di dire agli italiani anche quello che non vorrebbero sentire, ha la capacità di sviluppare il dibattito politico su di un livello colloquiale che non è quello delle congiure senatoriali romane, ma è quello anglosassone del fare il nome e il cognome di chi non si reputa più idoneo alla ragion di stato.

Ha incitato i genitori, i nonni, ad inseguire un sogno, quello di autodefinirsi e non di farsi classificare dall’elitè partitica, di riconquistare la politica perché senza di essa non c’è futuro. È stato importante averlo a Policoro per ricordare ai colonnelli lucani del PD che il Concilio di Trento è finito da un pezzo e che le innovazioni viaggiano oggi molto più velocemente delle carovane pontificie. Paride spero che dai rottamatori lucani sgorghi quella medesima passione che anima Matteo, spero di vedere da queste colonne più senso critico da parte loro. Da tesserato del Pdl non posso che esprimere gioia per il fermento culturale che Matteo ha animato e anime-

Renzi a Potenza

rà sperando, con un po’ d’invidia, che anche da destra possa arrivare una degna risposta. Faccio i complimenti agli organizzatori dell’evento perché sono riusciti a riempire i Giardini Murati di Policoro non con un concerto o con prodotti tipici ma con un libro, edi questitempi èun successo che vale doppio. Giorgio Santoriello


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 01.09.2012

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24 ore

Basilicata Mezzogiorno Sabato 1 settembre 2012

in Basilicata

Complicato intervento all’ospedale potentino: prelevati cornee, fegato e reni a una paziente

Espianto multiplo al San Carlo La donatrice aveva 64 anni, al lavoro tre equipe di medici per diverse ore

QUANDO arrivano notizie così, arriva puntuale anche la stretta al cuore. Perchè non è facile pensare al coraggio necessario per stringere i denti e di fronte alla perdita di un proprio caro trovare la lucidità pe run ultimo gesto di solidarietà. Accade quando gli organi donati da un paziente salvano altrove altre vite. E’ successo ancora una volta al San Carlo, dove ieri è stato effettuato un prelievo multi-organo di cornee, fegato e reni. «Si può essere solidali con il prossimo in tanti modi: aiutando i più deboli, assistendo i bisognosi, confortando chi soffre - spiegano in una nota del San Carlo - Ma la donazione degli organi rappresenta il modo migliore per dare valore alla vita: donare ad altri una nuova speranza di vita». E’ questo l’esempio che ha lasciato ai suoi figli, una paziente di 64 anni, deceduta giovedì per una emorragia cerebrale. I figli, saputo del decesso, hanno subito dato il consenso per il prelievo degli organi e immediatamente è stato predisposto l’iter per l'intervento. Alla donna, tenuta in vita artificialmente, sono stati prelevati cornee, fegato e reni. Un’equipe di professionisti diretti dalla dottoressa Marinella Canosa, responsabile dei prelievi d'organo della unità operativa di Oculistica del San Carlo, ha effettuato il prelievo dei bulbi oculari per il trapianto delle cornee; in contemporanea, un’altra equipe di medici dell'Università Tor Vergata di Roma, coordinata dalla dottoressa Serafina Berardi, responsabile dei prelievi d’organo della Rianimazione del San Carlo, ha effettuato il prelievo del fegato e dei reni. Il prelievo è durato più di tre ore. Fegato e reni sono stati trasportati d'urgenza a Roma e impiantati in pazienti già preparati per il trapianto. Le cornee, invece, sono state inviate, come di prassi, alla banca degli Occhi di Roma, presso l’ospedale San Giovanni con il quale la Regione Basilicata ha stipulato una convenzione.

BREVI LAVORO IN TRISAIA

Viti : «Riprendere dialogo»

L’ospedale San Carlo di Potenza

INTERROGAZIONE SU AZIENDA OSPEDALIERA

«Quali criteri per gli incarichi legali esterni?» IL consigliere regionale Mariano Pici (Pdl) ha deciso di vederci chiaro: con quali criteri vengono assegnati gli incarichi legali ai professionisti esterni, per conto dell’ospedale San Carlo di Potenza? Sulla questione il consigliere ha presentato una interrogazione urgente al presidente della Giunta regionale, Vito De Filippo. «L’ufficio legale e contenzioso dell’azienda ospedaliera “San Carlo” di Potenza è una struttura di staff della direzione generale, che cura le attività giuridiche e legali del nosocomio». Tra queste, per esempio, ci sono l’analisi del contenzioso passivo e attivo, la rappresentanza e la difesa dinanzi alle magistrature competenti, ma anche attività di ricerca e di consulenza giuridico-amministrativa su pro-

blematiche di particolare rilevanza. «Nonostante il nosocomio potentino sia dotato di ufficio legale interno - fa notare Pici - si ricorre a professionisti del libero foro senza tener conto delle risorse tecnico-giuridiche disponibili e con un sicuro aggravio dei costi per la struttura ospedaliera». Fin qui il punto politico su cui vuole essere aggiornato dall’amministrazione regionale. Quello che poi chiede di sapere attraverso l’interrogazione è il dato numerico (oltre che di spesa). Pici vuole conoscere «gli incarichi legali esterni conferiti nell’ultimo biennio dal San Carlo con indicazione dell’oggetto, della durata e del compenso e quali criteri nel rispetto dei principi di trasparenza, professionalità e opportunità».

Incendi, il brevetto del Cnr lucano La sperimentazione ha dimezzato i danni da fiamme. Si testa anche in Cina zare le aree boschive bruciate dagli incendi estivi. Il modello è stato messo a punto da due ricercatori dell’Istituto di metodologie per l’analisi ambientale del Consiglio nazionale delle ricerche di Potenza (Imaa-Cnr), ed è in grado di individuare le zone più a rischio valutando parametri come la temperatura, l’umidità o la secchezza della vegetazione. Dal 2008 in Basilicata il modello è utilizzatodalla Protezione civile regionale. Oggetto di brevetto,

Fire-Sat è in fase di test anche in Argentina e Cina. «Si tratta di un prototipo previsionale, un software basato sull’acquisizione dei dati satellitari resi disponibili gratuitamente dalla Nasa, che funziona come supporto alle risorse antincendio. Questo sistema di sorveglianza aerea abbatte i costi, limita drasticamente la necessità di lunghe e costose analisi in situ e, soprattutto, permette un pronto intervento, quando l’incendio è anco-

CARABINIERI

Vincenzo Procacci alla guida dell’Arma

Vincenzo Procacci

E’ già al lavoro il Generale di Brigata Vincenzo Procacci, che giovedì ha assunto il Comando della Legione Carabinieri Basilicata. Nato a Corato nel 1958, ha frequentato dal 1974 al 1977 la Scuola Militare Nunziatella, poi l’Accademia militare di Modena e la Scuola Ufficiali Carabinieri. Numerosi e tutti prestigiosi gli incarichi ricoperti nel corso della carriera: ha conosciuto diversi territori del Paese. Una volta promosso Maggiore, Procacci è stato chiamato al Coman-

SOCIETÀ AUTOSTRADE

Week end di controesodo SI conclude questo fine settimana il controesodo estivo sulle strade e sulle autostrade della rete Anas, con le ultime partenze e gran parte dei rientri in città. In Basilicata, rimane provvisoriamente chiusa la strada statale 18 "Tirrena inferiore" in località Castrocucco a Maratea, nel tratto compreso tra il km 240 e il km 243, in entrambe le direzioni, dove sono in corso le verifiche sul costone danneggiato dall'incendio verificatosi nella notte tra lunedì e martedì scorsi.

IMPRESE EDILI

Si chiama Fire Sat, analizza le zone più a rischio con lo scoppiare dei roghi

PER contrastare il fenomeno degli incendi, particolarmente distruttivo nell’estate 2012, l’Istituto di metodologie per l’analisi ambientale del Cnr ha messo a punto una tecnica innovativa basata su dati satellitari. La sperimentazione, in Basilicata ha contribuito a dimezzare i danni. Nel frattempo, il sistema viene ora utilizzato in Cina e Argentina. Si chiama Fire-Sat ed è un sistema di monitoraggio integrato che in Basilicata ha contribuito a dimez-

«RESTA fermo l’impegno della Regione a recuperare competenze e impiego di ricercatori che rispondano a un rilancio del Centro Trisaia di Rotondella». L’assessore al Lavoro della Regione Basilicata, Vincenzo Viti, è nuovamente intervenuto sulla vicenda Enea. Ci sono già stati diversi incontri, in cui la Regione ha chiesto che non si procedesse a riduzioni e a tagli sui redditi e salari del personale addetto ai servizi esternalizzati, in un momento nel quale la Regione Basilicata stava operando per sostenere, con risorse aggiuntive, progetti di ricerca presso il Centro lucano. «Rilevo purtroppo che molti dei nodi sui quali era intervenuta una interlocuzione realisticamente aperta ad esiti positivi rimangono sul tappeto. Di qui il fermo invito a riprendere nelle mani il filo delle intese intervenute e a dare risposte che le consolidino».

do Generale dell’Arma, ove ha prestato servizio in vari incarichi dell’Ufficio Logistico dal 1994 al 1999. Dal settembre 2004 al 2007, promosso Colonnello, ha comandato il Raggruppamento Tecnico Logistico di Messina. Dal 1 gennaio, è stato promosso al grado di Generale di Brigata. Sposato con due figlie, è insignito dell’onorificenza di Ufficiale al merito ed è decorato, tra l’altro, della Medaglia Mauriziana, della Croce d’oro al merito di lungo Comando.

ra circoscritto», spiega Rosa Lasaponara. «Nella nostra regione il modello fornisce quotidianamente mappe di previsione del pericolo d’incendio, da cui derivano specifiche ‘classi’di allertadei varicomuni: dalla4, che equivale al pre-allerta, alla 6, pericolo estremo», prosegue la ricercatrice Imaa-Cnr, che ha realizzato Fire-Sat con il collega Antonio Lanorte. «Le mappe degli ultimi mesi confermano che in alcune aree lucane il livello di pericolo è rimasto costantemente alto dalla metà di giugno in poi, in particolare la fascia bradanica, la media e bassa val Basento, il melfese e la costa e montagna di Maratea. Secondo i dati forniti dalla Regione, il monitoraggio tempestivo e dettagliato ha consentito di dimezzare le aree bruciate rispetto al 2007». «Il satellite - precisa Antonio Lanorte - consente di ottenere mappe delle aree bruciate, di discriminare il livello di danno registrato dalla vegetazione e di stimare l’impatto sul rischio idrogeologico, che potrebbe notevolmente accentuarsi a causa delle piogge successive agli incendi, che aumentano il rischio frane».

Il bando non si può riaprire L’ASSESSORE alle Infrastrutture, Agatino Mancusi, ha spiegato perché non ha potuto accogliere la richiesta di riapertura termini dell’avviso di concorso, legato alla concessione di contributi a imprese di costruzioni per la realizzazione di nuovi alloggi. «Le prescrizioni contenute in un Avviso di un bando di concorso vincolano non solo i concorrenti ma anche la stessa amministrazione che non conserva più alcun margine di discrezionalità nella loro concreta attuazione, non potendo disapplicarle, atteso che il formalismo che caratterizza le procedure di gare risponde, per un verso, ad esigenze pratiche di certezza e celerità e, per altro alla imparzialità dell’azione amministrativa e la parità di condizioni tra i concorrenti».

FACOLTÀ DI AGRARIA

Cambia l’offerta formativa SI terrà martedì prossimo la conferenza stampa di presentazione della nuova offerta formativa della Facoltà di Agraria dell’Università della Basilicata. Nell’ambito della riforma universitaria, la facoltà - spiega una nota - ha rivisto la sua organizzazione e la sua offerta didattica per dar vita ad una realtà accademica articolata. «Grazie a questo nuovo approccio aumenta il contatto tra l’attività didattica e quella di ricerca, unificando così le competenze delle Facoltà – solitamente sede di insegnamento – con i dipartimenti – fino ad oggi sede di ricerca».


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 02.09.2012

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Basilicata Mezzogiorno Domenica 2 settembre 2012

27 Melfi L’unione degli avvocati si oppone con forza ai tagli indiscriminati

Tribunali, la proposta dell’Udai L’associazione: «Solo un referendum può porre fine ai devastanti effetti» MELFI - «La chiusura del tribunale di Melfi purtroppo è ormai cosa fatta tuttavia la forte opposizione di colleghi, istituzioni e associazioni può ancora scalfire un provvedimento palesemente illegittimo e attaccare un governo che tiene in scacco la giustizia». A dirlo, il presidente della sezione di Melfi dell’Udai (Unione degli avvocati d’Italia), Daniele Masiello. E’ un secco “no” al taglio indiscriminato delle sedi dei tribunali italiani, Melfi incluso, quello dell’intera U.d.a.i, con sedi in tutte le regioni d’Italia, aderente alla Consulta per la giustizia europea dei diritti dell’uomo, al taglio indiscriminato delle sedi dei tribunali italiani. «La giustizia italiana è ormai ingessata - scrivono in un comunicato - L'ennesima stortura ha contribuito a colpire duramente dapprima i cittadini e non solo. Il costante e progressivo impoverimento dell'amministrazione della giustizia contribuisce giorno dopo giorno a svilire l'attività di quanti quotidianamente si sforzano per ridare dignità al nostro paese e a deludere le legittime aspettative di certezza del diritto dei singoli cittadini. La giustizia italiana - continua - ha bisogno di riforme ragionate e ponderate non di singole e scellerate manovre correttive foriere solamente

Un’aula di tribunale

GINESTRA Festa del ringraziamento SI terrà stasera in piazza Risorgimento alle 20 la festa di ringraziamento a cura del comitato festa patronale con tanto mangiare (panini con salsiccia e carne, involtini di carne di vitello e cavallo, frittelle e torte) e balli. Il comitato ha organizzato questa festa con l’obiettivo di recuperare un po’di fondi per le spese sostenute durante la festa patronale dello scorso 9, 10 e 11 agosto. Una festa quest’anno che ha superato oltre 20 mila euro e le entrate sono state inferiori. «Ecco il motivo di questa festa-riferisce Michele Labriola, presidente del comitato festa- per ringraziare chi ha contribuito e per recuperare dalla vendita di panini, un po’ di fondi. Sono convinto che la popolazione parteciperà e contribuirà a questa festa in nome della Madonna di Costantinopoli, protettrice di Ginestra».

di caos e incertezza. In un paese in cui non vi è certezza del diritto , in cui lo stato non si fa carico di assicurare una capillare e puntuale risposta alla richiesta di giustizia dei propri cittadini, la battaglia con l'Europa è persa in partenza». L'u.d.a.i, impegnata nello studio del diritto dell’Unione europea e della tutela dei diritti umani e nella promozione della formazione della nuova classe forense,«oggi si schiera al fianco di quanti, colpiti da un taglio indiscriminato , raccolgono i cocci di una giustizia claudicante ed incapace di territorializzare

le riforme. Il poliedrico tessuto socio economico del nostro paese riprende - impone una più attenta valutazione nelle scelte di governo che tenga conto delle emergenti forme di criminalità, dello sviluppo di realtà industriali potenziali obiettivi di incursioni malavitose, della cronica mancanza di infrastrutture e della incancellabile e ineludibile storia giuridica vanto di generazioni . La soppressione indiscriminata e poco ragionata delle sedi di tribunale e sezioni distaccate, tra cui ad esempio Melfi, Lucera, Ariano Irpino,

Sala Consilina, Sant’Angelo dei Lombardi, Bassano del Grappa, Camerino, Sulmona ed altre; a conti fatti, non contribuirebbe affatto a mettere in salvo le casse dello stato, al contrario incrementerebbe in misura rilevante i costi della giustizia soprattutto a svantaggio delle tasche dei cittadini utenti». Secondo l’associazione i veri risparmi andrebbero fatti altrove e conmaggiore incisività. La storia del diritto italiano ci insegna che l'amministrazione della Giustizia è stata da sempre obiettivo primario di uno stato civile che tutela i

propri cittadini garantendo la massima ed immediata fruibilità delle forze in campo. Questi sono gli obiettivi che dovrebbe perseguire uno stato di diritto vicino alle esigenze dei cittadina ma soprattutto impegnato a combattere non solo sulla carta l'erosione dei diritti soggettivi e degli interessi legittimi dei singoli. Appare oltremodo sintomatico oltre che sui generis il dietro front del governo sulla soppressione di diverse sedi di tribunale (Maxi emendamento), emblematico segno di una poco studiata azione che ha riformatocon gli occhi

chiusi un settore meritevole di maggiore attenzione e più capacità di discernimento. L'u.d.a.i. chiede a questo punto «uno stop immediato ai provvedimenti governativi in materia di tagli alla giustizia invocando una più consapevole e democratica concertazione con le istituzioni locali, gli ordini forensi, le associazioni e tutti gli operatori del diritto. Nell’immediato si fa promotrice di un proposta di referendum abrogativo del decreto legislativo “taglia tribunalini” e della stessa legge delega che possa da subito arrestare i devastanti effetti dei provvedimenti approvati.

Primo compleanno per il centro diurno gestito dalla cooperativa

A Venosa tutti uniti dal filo di Arianna Per gli anziani assistenza continua

VENOSA-Prima candelina per i gruppi appartamento della cooperativa “Il filo di Arianna”di Venosa. Nella splendidacornice delgiardino della scuola materna Piani dall’Annunziata delle suore del Sacro Costato, la cooperativa ha festeggiato il primo anno di vita dei gruppi appartamentoper personeanzianee adulti in condizioni di fragilità . La ricorrenza è stata festeggiata con la messa celebrata dal parroco della concattedrale S. Andrea, don Vincenzo Damato, alla quale hanno partecipato tantissimi parrocchiani, oltre, naturalmente, ai familiari degli ospiti dei gruppi appartamento e e agli operatori del Cse. La serata è continuata con una vera e propria festa, animata dai ragazzi e dagli educatori del centro diurno, che,

nell’ottica dell’integrazione tra servizi, hanno tenuto compagnia con musica e balli di gruppo agli ospiti degli appartamenti. A dare il segno della ricorrenza un ricco buffet per tutti, realizzato in collaborazione con i familiari. Soddisfatti per l’obiettivo raggiunto gli operatori della cooperativa. «Il nuovo servizio di residenzialità fissa e temporanea ha dato una risposta a più di venti famiglie con risultati ottimi - dice Giusy Conte, presidente de “Il Filo di Arianna e responsabile del progetto alzheimer - Abbiamo accolto utenti dimessi da centri di riabilitazione o ospedali che avevano bisogno di un assistenza continuativa, nonaltamente sanitaria, e non potevano usufruire di un supporto familiare. Per offrire servizi di qualità all’interno di un contesto

familiare e accogliente abbiamo utilizzato la rete dei servizi sanitari territoriali percorrendo la strada della integrazione, ottenendo così risultati più rapidi ed efficaci». Alla base di questa scelta la sfida, fatta dalla cooperativa, di realizzare una tipologia nuova di servizio , ancora poco conosciuta in Basilicata, ma prevista dalle normative nazionali e regionali, apprezzata dalla letteratura scientifica. «Possiamo dire che siamo riusciti a vincere questa scommessasottolinea, soddisfatta, Giusy Conte Abbiamo costruito ambienti meno sanitarizzati e asettici, privilegiando spazicontenuti e acarattere familiare. Le nostre attività prestano attenzione a tutte le persone, che entrano in contatto con la struttura: ospiti, operatori, familiari, vicinato. Pri-

Un momento della celebrazione eucaristica

vilegiamo lo strumento della relazione, grazie al numero ridotto degli ospiti, offrendo supporto ai familiari , e facilitando il mantenimento delle relazioni amicali. Altri strumenti da noi utilizzati: la supervisione costante dei servizi conun attenzione particolare ai programmi, la formazione continua del personale. Tutto questo ci consente di costruire servizi a misura d’uomo, che rispondano davvero alle esigenze di supporto e di vici-

A Lavello un convegno organizzato dai giovani del partito per la festa del Psi

Uscire dalla crisi, i socialisti si interrogano LAVELLO - “La Basilicata dentro la crisi: o si cambia o si muore”, è il titolo della tavola rotonda promossa dai Giovani socialisti nell’ambito della Festa provinciale del Psi a Lavello. L’incontro, che si terrà oggi alle 11 in piazza Sacro Cuore, vedrà la partecipazione dei rappresentanti del mondo produttivo e sindacale. Secondo i Giovani socialisti, in Basilicata, in considerazione di alcune irripetibili condizioni economiche e soprattutto demogra-

fiche, è possibile sperimentare nuove forme di rappresentanza politica degli interessi generali. «Servono dicono - riforme che vanno fatte coinvolgendo tutte le forze disponibili, in primis le rappresentanze sindacali e datoriali oltre che i soggetti variamente portatori di interessi apprezzabili, questo però nella netta distinzione di competenze fra portatori d’interessi e assuntori di decisioni giuridicamente vincolanti. I tagli del governo Monti, ca-

lati con forza in una regione dai piccoli numeri come la nostra, se non correttamente recepiti rischiano di mettere a repentaglio l’unità sociale della Basilicata». Per questo i Giovani socialisti ritengono che i manifesti e le sollecitazioni giunte in questi giorni da importanti rappresentanti della politica lucana rappresentano una scossa verso un sistema di concertazione e di gestione delle crisi che non può più assumere contorni neocorporati-

vi. Ai lavori, introdotti da Raffaele Tantone e moderati dal direttore della Nuova del Sud Mimmo Parrella, parteciperanno Carmine Vaccaro (Uil), Angelo Summa (Cgil), Paolo Laguardia (Legacoop e coordinatore del manifesto Pensiamo Basilicata) oltre ai rappresentanti di Cisl e Confindustria, concluderà i lavori l’assessore alla Cultura della Provincia di Potenza Francesco Pietrantuono.

nanza delle famiglie». Visto l’aumento crescente di richieste di presa in carico, la cooperativa, in partnership con il comune di Venosa, ha predisposto un altro servizio (la cui inaugurazione è prevista tra ottobre e novembre) destinato all’accoglienza di persone affette da demenza e alzheimer. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto di Reti d’imprese Minerva. Giuseppe Orlando

SAN FELE

Grosso incendio alle cascate

Intorno alle 16.30 di venerdì, nella zona a ridosso delle cascate di San Fele, si è verificato un incendio che ha in-

teressato un’area molto vasta. E’ stato necessario l'intervento di un elicottero del Corpo forestale dello stato.


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 03.09.2012

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Basilicata Mezzogiorno

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24 ore

Lunedì 3 settembre 2012

in Basilicata

Nella chiesa del Rosario a Filiano i funerali del magistrato morto sabato mattina

L’ultimo saluto a Nicola Pace La figlia del procuratore durante la messa ha voluto ricordare la figura del padre FILIANO - Ieri mattina, a partire dalle 9.30, piazza Autonomia è stata interessata da un continuo via vai di persone. Nonostante il caldo afoso e la folla, molti cittadini, amici e parenti hanno voluto partecipare alle esequie del magistrato Nicola Maria Pace, tenutosi nella chiesa Santissima Maria del Rosario. Non è stata più allestita la camera ardente perché c’era ancora il palco rivolto verso gli stand della sagra che, proprio in questi giorni, si è tenuta nel comune. Dunque, i funerali si sono svolti in parrocchia, alla presenza di una moltitudine di persone, che non hanno rinunciato a rivolgere l'ultimo saluto al procuratore, protagonista della prima inchiesta che sollevò il problema delle scorie radioattive in Basilicata. La comunità filianese ha, così, espresso il proprio cordoglio alla moglie del magistrato, Rosanna, e ai figli Maria Carmela, Giacomo e Vincenzo. Durante i funerali, celebrati dal parroco di Filiano, don Mariano, Maria Carmela - che ha seguito le orme paterne, esercitando la professione di magistrato nella città di Udine - ha voluto ricordare il papà, durante la celebrazione religiosa, con un discorso rotto dalla commozione. Un magistrato e, prima ancora, un uomo rigoroso e severo con se stesso, coscienzioso e zelante servitore dello stato, un esempio autorevole e virtuoso che i lucani non dimenticheranno, proprio per l'impegno nelle importanti inchiesta che hanno contraddistinto la storia del nucleare in Basilicata. Vicini alla famiglia Pace, in questo difficile momento, anche molti colleghi del mondo della magistratura. Al termine del funerale, in tarda mattinata, la salma è stata tumulata nel cimitero di Filiano nella tomba di famiglia, così come desiderava il procuratore. Antonella Rosa

Capannelli di persone rimaste fuori la chiesa piena di gente che ha partecipato ai funerali

Il Lavoro banco di prova per la ricostruzione della compagine progressista di GIANNINO ROMANIELLO

Dal sindaco di Avigliano a “Italia Nostra” i messaggi di cordoglio

«Un esempio da seguire» FILIANO - Continuano i messaggi di cordoglio per la scomparsa del procuratore Nicola Maria Pace. «Nella sua attività di magistrato - ha fatto sapere il sindaco di Avigliano, Vito Summa, a nome di tutto il consiglio e la giunta ha lasciato una impronta indelebile nella lotta al traffico e all'occultamento di rifiuti radioattivi, nel perseguimento delle ecomafie e dei reati ambientali». Rimarranno «famose anche le sue inchieste sulla mafia russa per i traffici di armi e per il treno di scorie nucleari e sul commercio di opere d'arte». Qualche anno fa Avigliano «gli ha voluto manifestare il proprio affetto e la propria riconoscenza conferendogli il Premio Arco». E «profonda tristezza» per la scomparsa di Nicola Maria Pace sono le parole usate da Libera Basilicata che ha parlato di un «magistrato che si è sempre distinto per la sua professionalità, la sua profonda umanità, la sua capacità di relazionarsi con le persone con semplicità e chiarezza, la sua ferma volontà di andare fino in fondo nella ricerca della verità, anche quando questa ricerca incrociava poteri forti o invisibili». E’ grazie alle sue inchieste sul Centro di Rotondella «che i cittadini lucani hanno potuto farsi un'idea sulle attività dell'Itrec e sui tanti punti oscuri relativi al traffico internazionale di rifiuti radioattivi». Il lavoro del Procuratore Pace «costitui-

sce per Libera un prezioso patrimonio da prendere in consegna per continuare le sue battaglie per la salvaguardia della legalità, in difesa dei cittadini e dell'ambiente». «Ci lascia una grande persona, va via un amico». Così in una nota congiunta Legambiente nazionale e di Basilicata. «Va via un uomo al quale l'ambientalismo italiano deve molto». Il procuratore Pace «è stato uno dei primi a farci comprendere con le sue inchieste quanto fossero diffusi e gravi gli intrecci di interessi illeciti dietro i fenomeni d'illegalità ambientale. Ci piace ricordarlo lo scorso anno a Rispescia (Grossetto), quando in occasione di Festambiente, insieme a Libera volemmo premiarlo come difensore dell'ambiente, per la sua prestigiosa carriera di magistrato attento e coraggioso nel contrasto alle varie forme di criminalità ambientale e per la sensibilità dimostrata nella costante opera di denuncia dell'ecomafia. Ci lascia un uomo al quale dobbiamo tutti molto, come cittadini e come ambientalisti». E anche la sezione di Potenza di Italia Nostra si unisce al cordoglio dei familiari del magistrato Nicola Maria Pace, ricordando «la sua opera a difesa della salute dei cittadini, dell'ambiente e dei più deboli». L’auspicio è «che il suo esempio venga seguito dalle nuove generazioni, per un futuro pulito e sostenibile come il Procuratore Pace ha sempre affermato e dimostrato con il suo lavoro».

A Lavello alla festa provinciale del Psi dibattito a più voci tra politici e sindacalisti

Il futuro della regione in tempi di crisi LAVELLO - “Per amore della Basilicata - Dove va la nostra regione nella crisi del Mezzogiorno e del Paese” Questo il tema dell’incontro a più voci promosso nell'ambito della festa provinciale socialista tenutasi a Lavello. Temi politici e non solo al vaglio di amministratori e esponenti locali e nazionali del Partito Socialista Dapprima in una tavola rotonda con Marco Di Lello responsabile Nazionale del Partito Socialista, Rocco Vita consigliere regionale , capogruppo e responsabile nazionale degli amministratori locali, Donato Cutro segretario provinciale, Antonio Annale , sindaco di Lavello , Livio Valvano, sindaco della città di Melfi e

L’INTERVENTO

Il palco con i relatori

Pasquale D'Auria segretario locale del partito. E' seguito un dibattito alla presenza di Antonio Potenza, segretario Udeur, Roberto Falotico , consigliere regionale e Livio Valvano. Ad

animare il confronto il direttore del Quotidiano della Basilicata Paride Leporace. Tanti i temi trattati, annose questioni politiche e recenti problematiche hanno intrattenuto i partecipanti nella locale piazza Sacro Cuore. Questioni ormai su cui si è detto tanto ma fatto poco come la vicenda Fenice ma anche nuove tematiche come la lotta contro i tagli alle province e la soppressione del tribunale di Melfi. Il mondo sanità al centro dell'analisi degli intervenuti con proposte e critiche all'operato degli amministratori di turno. Petrolio e risorse del territorio , croce e delizia della terra lucana, tra gli argo-

menti più scoppiettanti e da sempre attenzionati dalla società civile. Su tutti le recenti manovre del governo centrale con la tanto chiacchierata spendig review e i tagli alle risorse finanziarie. Particolarmente partecipato il dibattito alla presenza anche di esponenti del partito come Gabriele Di Mauro nonché di amministratori locali. Legge elettorale e possibili alleanze i temi più gettonati del momento con il Partito Socialista in prima linea a far sentire la propria voce con proposte concrete in linea con una lotta per i diritti , le libertà ed il rafforzamento della democrazia rappresentativa. Daniele Masiello

ALTRE 10.000 persone in più in Basilicata, in un anno, in cerca di occupazione, con un incremento del tasso di disoccupazione di 4,3 punti percentualie untasso di inattività per i ragazzi 1524enni oltreil 35%e chetocca un picco del 48% per le giovani donne lucane come delle altre regioni del Mezzogiorno. I dati allarmanti diffusi dall'Istat sulla disoccupazione non concedono ulteriori distrazioni e tanto meno sottovalutazioni. Non ha futuro un Paese che non può essere governato senza cancellare il cancro della precarietà e senza ridare un futuro alle nuove generazioni, senza ridare dignità al lavoro, salvaguardandone la rappresentanza e la rappresentatività, i livelli salariali, senza dare nuova qualità allo stato sociale, allo studio, alla ricerca, senza ridare certezza di pace, di democrazia e sviluppo all'area mediterranea. Sel sostiene la proposta di un Reddito Minimo Garantito per i disoccupati al fine di assicurare il diritto di cittadinanza sociale anche a chi non ha un lavoro. Ma non basta. Il Piano del Lavoro, che pure ci viene annunciato per imminente deve entrare nell'agenda politica della ripresa dell'attività del centrosinistra come l'elemento piu' importante anche rispetto al programma di governo per le prossime elezioni politiche. Senza un sostegno pubblico alla crescita, non si esce dalla crisi economica. I fondamentali economici sono tutti pesantemente negativi e la percezione della

crisi e' drammatica: al tasso di disoccupazione e al ricorso alla cassa integrazione e all'indennita' di disoccupazione, con livelli record, si devono aggiungere migliaia di lavoratori precari in cui contratti a tempo determinato non vengono rinnovati, mentre la crisi industriale e quella delle costruzioni coinvolge centinaia di aziende e desta una seria preoccupazione quella riguardante le grandi imprese apartire dalla Fiatdi Melfi. Nei movimenti sociali è avanzata meglio e di più che tra i ceti politici una riflessione programmatica complessiva. Una definizione partecipata e allo stesso tempo qualificata di un programma per un governo alternativo e per la trasformazione della società mi pare oggi più alla portata di prima. Per questo non mi appassionano gli aspetti formali del nuovo Progetto di Comunità piuttosto che l'aggiornamento di Basilicata Obiettivo 2012. Lo sforzo da compiere è verso nuove occasioni ed opportunità di lavoro per chi lo ha perso e per giovani e donne. Il centrosinistra deve abbandonare posizionamenti individuali e dibattiti sterili per concentrarsi, dai primi giorni della ripresa politica ed istituzionale, su questi temi. E' questo il primo banco di prova per la ricostruzione del campo dei progressisti, delle forze di alternativa, la missione che ci attende. Serve ora una stagione di libertà, di lotta alla miseria e di investimenti a favore della scuola, della ricerca della tutela del patrimonio culturale.


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 03.09.2012

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Basilicata Mezzogiorno

Potenza e provincia 13

Lunedì 3 settembre 2012

Viggiano Fedeli lucan,i ma anche di altre regioni, dall’alba hanno “scortato” l’effige in paese

In migliaia per la Madonna nera

Indulgenza plenaria dei peccati per chi visiterà il santuario entro l’8 dicembre VIGGIANO - Migliaia di pellegrini, provenienti da tutta la Lucania e dalle regioni limitrofe, hanno raggiunto Viggiano per venerare la Madonna Nera. Un cammino di fede iniziato sabato sera, con la tradizionale processione dei pellegrini che hanno portato in Basilica il quadro della Madonna trainato da due buoi, proseguito poi ininterrottamente al Sacro Monte per l'intera nottata, fin quando ai primi chiarori dell’alba, la sacra immagine ha preso il cammino alla volta di Viggiano, dove è stata accolta e omaggiata dal “popolo di Maria”. Uomini, donne, anziani e bambini, sono loro “il vero volto” della festa di Maria. Come ogni anno non c’è una stima precisa ma sono tanti i fedeli provenienti non solo dalla Regione Basilicata ma dalla Campania, Calabria e Puglia, qualcuno anche dall'Abruzzo, Molise e Lazio. Un “viaggio” in cui si prega, canta e si chiede sostegno alla Madre celeste. C’è chi il pellegrinaggio lo ha fatto a piedi nudi dal sacro Monte, incurante del dolore e della stanchezza, pieni di “forza, di grazia e di gloria” verso la Beata Vergine. Un’ascesa dalla sommità del Monte, rigorosamente a piedi, rappresentante proprio il sacrificio che il popolo di Maria offre alla Madre di Dio. Alle 11.30 alcuni spari hanno annunciato l'arrivo della protettrice del popolo lucano nella suggestiva cornice di piazza Papa Giovanni XXIII. Ad attenderla, come è tradizione, il mondo ecclesiastico, da vescovi, arcivescovi e parroci. Nel piaz-

L’effige della Madonna all’arrivo in paese. In basso a sinistra uno dei cinti e a destra le istituzioni presenti

zale di fronte al palco, le massime autorità istituzionali con il presidente della Regione, Vito De Filippo, insieme al presidente della Provincia, Piero Lacorazza. Fasce tricolori per i sindaci dei comuni lucani, rappresentati ognuno da un proprio gonfalone. A precedere la Madonna sul luogo per la celebrazione della messa, gruppi di fedeli. Ciò che colpisce ed emoziona sono i cosiddetti “cinti votivi”, castelli di candele disposti a torre, ornate con nastri, festoni colorati, fiori, grano e immaginette sa-

cre della Vergine, portati in testa da donne e uomini che ballano e cantano. Una specie di rituale secolare per rendere omaggio ad una grazie ricevuta. Mentre la statua, all'interno di un urna settecentesca, posta su un piedistallo ligneo è portata a spalle dai i cosiddetti “portatori”, la “forza e l'anima” di Maria. A celebrare la messa l’arcivescovo di Potenza, Agostino Superbo, con accanto i vescovi della regione. Al termine della liturgia, l'arcivescovo ha impartito la “Benedizione papale” concessa dal

Santo Padre Benedetto XVI in occasione del centoventesimo anniversario dell'incoronazione della Madonna e ha consegnato la seconda edizione del premio “Educare alla vita buona del Vangelo” all'associazione “Angelo Custode” di Lauria per la sua opera a servizio dei diversamente abili. Momento storico per il santuario è la visita anche del Cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe, che questa sera celebrerà la messa, donando al santuario un'insigne reliquia di San Gennaro, patrono di Napo-

Temporale ad Avigliano Contrade a lungo senza elettricità AVIGLIANO - La prima domenica di settembre sembra già segnare la fine dell'estate. Con l'arrivo di “Poppea” anche il sud Italia è nel vortice depressionario. In Basilicata, infatti, con la nuova ondata di maltempo si registrano notevoli diminuzioni delle temperature e, nel primo pomeriggio, in gran parte della regione, si sono scatenati violenti temporali, accompagnati da gradine e raffiche di vento. Anche il comune gianturchiano è finito «nell'occhio di Poppea» con fenomeni temporaleschi brevi ma molto intensi e accompagnati da lampi e tuoni. A partire dalle 15.00, infatti, fulmini e pioggia scosciante si sono abbattuti in tutto il territorio comunale. Durante il temporale, infine, si è verificato un lungo blackout nell'aree al centro e a nord del comune. Solo nel tardo pomeriggio, in alcune zone rurali è stata ripristinata la corrente elettrica; mentre, in via De Andrè, il disagio si è protratto per tutta la serata. Dopo diverse ore al buio, l’area a nord del comune risultava ancora isolata, nonostante, il tempestivo intervento fatto dai tecnici dell’Enel. Probabilmente, si è trattato di un guasto alla rete elettrica, che ha determinato l’isolamento di alcune contrade per tutta la serata. Molte le segnalazioni giunte al numero verde Enel. Anche alcune attività commerciali, dopo il protrarsi del blackout che ha lasciato al buio parte del comune di Avigliano, hanno deciso di anticipare la chiusura serale. Antonella Rosa

li. Mentre domenica 9 settembre sarà la volta del Nunzio apostolico in Italia, Adriano Bernardini che guiderà la processione di ringraziamento che, dopo dodici anni, riporterà la Madonna tra le viuzze del centro storico di Viggiano. Per celebrare l'evento, il Papa ha concesso a tutti fedeli che visiteranno il Santuario di Viggiano fino al prossimo 8 dicembre il dono dell'indulgenza plenaria di tutti i peccati. Al centoventesimo anniversario rimanda anche la

“Peregrinatio Mariae” che la Madonna compirà dal 7 al 31 ottobre prossimo e che interesserà diversi paesi della Basilicata e della Campania. Il 2012 è anche l'anno della Fede e in questo contesto che il Santuario ha anticipato la possibilità di una visita davvero storica della Madonna ai circa 90.000 lucani emigrati nella città di Toronto in Canada. La terra lucana unita aldilà delle distanze, la Madonna di Viggiano dona anche questo. Angela Pepe

Una vacanza all’insegna del volontariato per “Il pozzo della farfalla”

Otto potentini alla scoperta del Togo POTENZA - Non è semplice curiosità. E’ il desiderio di conoscere dal di dentro un'altra cultura. Conoscerla per comprenderla. Solo così si può pensare di interagire con il suo popolo e in qualche modo, qualche piccolissimo modo, aiutarlo. E’ il presupposto con cui un gruppo di 8 giovani potentini, dai 18 ai 30 anni, ha deciso di trascorrere parte dell'estate in Togo, dal 7 al 23 agosto scorso. L'iniziativa è dell'associazione onlus “Il pozzo della farfalla”, che da qualche anno opera in questa regione dell'Africa per la realizzazione di pozzi, centri polifunzionali e altre iniziative, come le adozioni a distanza e l'avvio di attività imprenditoriali, per lo più commerciali secondo l'economia del luogo. Lo scorso anno, il presidente dell'associazione, Corrado Amodeo, ingegnere di appena 26 anni, si è recato negli stessi luoghi per l'inaugurazione del centro polifunzionale di Alati, che raccoglie acqua piovana e offre ai suoi abitanti una struttura in cui svolgere diverse attività, come il doposcuola. Un anno addietro ha inaugurato il primo pozzo, quello di Apukedij, a oggi perfettamente in funzione.

Un'esperienza entusiasmante. Tra grandi sorrisi e diffidenza, Corrado è tornato a casa con la valigia più pesante. Dentro, un arricchimento che il giovane ha deciso di condividere con altri. Da qui l'idea di “trovare” dei compagni di viaggio. Dopo una serie di incontri di preparazione alla partenza per il Togo, ecco gli 8 potentini in giro per l'Africa centrale. Hanno vissuto nei loro alloggi, hanno mangiato i loro cibi, secondo le loro abitudini e i loro usi. Si sono mischiati tra la gente comune, passando per villaggi lontani e centri più propriamente turistici. Hanno attraversato strade dissestate dove anche una gip resta incastrata nelle fosse, come è accaduto. Nei loro spostamenti sono stati spesso fermati dalle autorità, anche per banali pretesti. Le loro attrezzature a volte sono state viste con sospetto. Quelle utilizzate da quattro tecnici del Cnr (Sabatino Piscitelli, Jessica Bellavista, Gerardo Romano, Giuseppe Colamita) che hanno seguito il gruppo per una settimana per effettuare delle misurazioni geoelettriche nel sottosuolo utili alla costruzione di opere future, e quelle del documentarista Luca Caricato, che raccon-

terà la propria e altrui esperienza in immagini. C'è poi l'accoglienza della gente. Il sorriso dei bambini, i saluti per strada anche se non ti conoscono, l'insistenza a trascorrere del tempo nei propri alloggi, seppure di pochi metri quadrati. La spontanea disponibilità degli uomini del villaggio nel dare una mano nelle diverse operazioni, trasporto del materiale o altro. La gioia di Giulia, che ha aperto una sartoria grazie al contributo dell'associazione, la luce negli occhi di Lidia e Stella, Ezechiele, Godwin e Domenica, Domenique e Letizia, sostenuti a distanza. È il risultato di una rete di relazioni basate sulla fiducia. Grande aiuto viene Don Dominique Rosario Agbalenyo, sacerdote che Corrado ha conosciuto a Potenza e con cui ha deciso di fondare l'associazione. Perché il segreto è tutto qui: “Non pensare di arrivare e fare - dice Corrado - ma collaborare con loro. E' importante che sappiano chi siamo e cosa stiamo facendo”. Non dunque operare per l'Africa ma con l'Africa, come ripete spesso Don Dominque. E' questa la filosofia sottesa al viaggio. “L'associazione è nata a Potenza e qui riprende il presidente -raccoglia-

Foto di gruppo per i potentini che sono andati come volontari in Togo

mo fondi per il Togo. E' importante dunque far conoscere ai soci la realtà in cui agiamo. Ma agire presuppone conoscere. Solo se conosci una persona sai come aiutarla. Lo stesso vale per l'Africa”. Dai racconti di Corrado e dei suoi amici, come Serena Patriziano e Luca Caricato, è evidente come il punto di partenza e il punto di arrivo siano totalmente diversi. “Parti con l'idea di fare qualcosa tu per loro - dicono - ma alla fine solo loro che fanno qualcosa per te”. Tra i progetti

futuri dell'associazione, continuare la collaborazione con il Cnr, la costruzione di un pozzo a Kavè - dove questa estate ha posto simbolicamente la prima pietra - portare avanti i progetti di adozione a distanza e di self halping, continuare a raccogliere fondi. Prossimo appuntamento il 22 settembre al teatro Don Bosco per lo spettacolo “Gassosa al veleno”. Per l'occasione i viaggiatori racconteranno la loro esperienza. Anna Martino


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 03.09.2012

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Basilicata Mezzogiorno

Matera Lunedì 3 settembre 2012

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REDAZIONE: Piazza Mulino, 15 - 75100 Matera - Tel. 0835.256440 Matera

L’associazione “Guide Turistiche Autorizzate” organizza ogni giorno visite guidate

Viaggio al centro della vita

Il Palombaro di piazza Vittorio Veneto contiene 5 milioni di metri quadri d’acqua IL PIU' grande e importante centro per la raccolta acque di Matera torna a vivere. Grazie all'impegno volontario dell'associazione Guide Turistiche Autorizzate del presidente Giovanni Ricciardi, il Palombaro lungo dallo scorso dicembre è aperto, accessibile e visitabile dai curiosi e dai turisti che affollano la città dei Sassi. Grazie all'impegno di dieci guide preparate ed autorizzate, riunite sotto il nome di Gta e che in precedenza avevano gestito per cinque mesi il puntoinformazioni inpiazzetta Ridola, in accordo con la Soprintendenza ai Beni Culturali, che ha ceduto temporaneamenteilsito, econilComune di Matera, che ha accettato la proposta della Gta, torna a vivere uno dei siti storici più rappresentativi della vita quotidiana negli Antichi Rioni attraverso un tour impreziosito dalle accurate e meticolose spiegazioni di esperte e disponibili guide. Un tour affascinante e interessante, che permette di far luce sul difficile, ma meraviglioso modo di vivere degli antenati materani che abitavano i due Sassi e che hanno usufruito del Palombaro lungo dal 1500 circa sino al 1927, quandol'arrivo dell'acquedotto portò l'acqua corrente in tutte le case e rese inutile la raccolta e la fruizione dell'acqua dalla grande cisterna. Il palombaro è un vero e proprio monumento che, per diverso tempo, era stato privato della sua importanza, oltre che, con molta probabilità, dimenticato sotto la costruzione del centro della città nuova. A seguito dei lavori di scavo effettuati nel 1991, successivamente, è riemerso questo pozzo che può contenere al proprio interno ben cinque milioni di metri quadrati, profondo diciotto metri e largo oltre ottanta. Su youtube, cercando Palombaro Matera, è possibile visionare le prime immersioni dei sommozzatori che hanno “visitato” per primi il sito, 22 anni fa ancora ricolmo di cinque milioni di litri d'acqua, la portata massima del Palombaro. L'esplorazione, proseguita con una piccola imbarcazione, ha permesso di scoprire molti dei tesori architettonici ricoperti dalla nuova piazza ed hanno permesso alla Soprintendenza di attivare dei lavori lunghi e costosi, ancora in fase di completamento. L'idea dell'associazione, che piace molto ai tanti turisti che affollano il Palombaro in gruppi di massimo venti persone per volta, ma che comprende anche tanti gruppi piùpiccolie singoli,hadeicosti irrisori per gli avventori, solamente 3 euro, una cifra che, tra l'altro, al netto di piccole spese sostenute dall'associazione per la cartellonistica ed il materiale utilizzato, viene completamente ceduto al Comune che al termine dell'esperienza devolverà la cifra in beneficienza. «Siamo soddisfatti del lavo-

I CLICK

Immagini suggestive del Palombaro che si trova sotto piazza Vittorio Veneto e che custodisce gli antichi invasi per l’acqua. Da poco tempo è di nuovo visitabile grazie all’impegno delle guide dell’associazione Gta di Matera

ro che stiamo svolgendo per la città - spiega uno dei volontari della Gta, Francesco Foschini - che inizialmente ha trovato l'immediata approvazione anche dell'amministrazione. Lavoriamo su turni che si ripetono una volta ogni dieci giorni, dunque per noi non è un peso ed anzi, è davvero un piacere far rivivere questo sito importantissimo per la città, mettendo a disposizione la nostra professionalità e le nostre conoscenze». Questo periodo, che potrebbe definirsi di prova, terminerà nel momento in cui la Soprintendenza avrà la disponibilità economica per proseguire i lavori di ristrutturazione, completando l'agibilità e la disponibilità del sito. Successivamente potrà essere espletato da parte del Comune il bando per la gestione del Palombaro, che si spera continui a rivivere permettendo l'accesso ai visitatori dopo tanti anni di attività per la gente della città dei Sassi. Francesco Calia matera@luedi.it

Provincia di Matera. Potenza: «Fermate la spoliazione» di GIUSEPPE POTENZA * IL “primato”della Provincia di Matera che per prima ha fatto ricorso al Tar contro la soppressione, al di là degli aspetti squisitamente istituzionali e costituzionali, conferma la validità della strategia individuata dal Presidente della Provincia di Matera Franco Stella. Una strategia che poggia su tesi di dirittocostituzionale eprocedurale, sumotivazioni giuridiche ma soprattutto sulla mobilitazione degli amministratori locali e dei cittadini. Rammarica invece che di fronte a questa iniziativa che è l'unica in grado di garantire unità regionale, ci sia chi, come il consigliere dei Popolari Uniti Scaglione, semini divisioni ed inutili quanto dannose contrapposizioni, mentre in generale gli ambienti politici della provincia di Potenza preferiscano limitarsi a note formali. Lo stesso consigliere Mollica ha assunto una buona iniziativa con il nome “Provincia di Lucania” senza però indicarne la sede del capoluogo. Stella tra l'altro, continua ad essere l'unico rappresentante politico ed istituzionale del territorio a chiamarelecose pernomeecognomesenzafar ricorsoalpolitichese: è in atto da tempo contro il Materano un'autentica operazione di spoliazione che, se non bloccata in tempo, produrrà guasti profondi alla tenuta democratica, civile e sociale della regione sino al dissolvimento dell'entità regionale. La vicenda dell'aeroporto di Pisticci, messo in discussione dal piano sostenuto dal Ministro Passera, è solo l'ultima di una lunga serie, cominciata con la soppressione di uffici e sedi di servizi e culminata con la volontà di cancellare la storica Provincia di Matera. A questo punto non ci si può più nascon-

dere dietro il dito e quindi dietro dichiarazioni formali ma bisogna raccogliere l'accorato appello di Stella a difendere, a denti stretti, il territorio. La Dc pertanto intende promuovere per la ripresa politica di settembre un'assemblea regionale di iscritti e simpatizzanti, aperta a tutti, proprio nel Materano per esprimere, anche con la scelta della sede dell'iniziativa,coerenzanella strategiadiunitàterritoriale cheinquesta fase ha bisogno innanzitutto di concrete e tangibili azioni di difesa della provincia di Matera. Da settimane si assiste sui giornali regionali ad un dibattito teso ad affermare il tentativo di chiamarsi da parte rispetto a scelte politiche regionali, come se dipendessero dal Cielo. Assistiamocosì aduna sorta digara traconsiglieri regionali, in primo luogo del Pd, ma anche di IdV, Popolari Uniti, Psiper chi prendemeglio le distanzedalla spoliazione ai danni del Materano. E' questo un atteggiamento demagogico-populista perché, ha ragione Stella, è giunto il momento di fare e di dimostrare quell'amore per la Basilicata, tutta intera, e non certamente di scaricare su altri ogni responsabilità. Per mettere fine a questa stucchevole fase politica, una parola chiara, seguita da atti altrettanto chiari, da parte del Presidente della Giunta sarebbe cosa buona e giusta. Bisognafareinfrettaprima cheilclimaelettoralefacciadiventare tutti amici appassionati delle comunità del Materano, come se i nemici fossero extraterrestri. Ma siamo fiduciosi: la Regione sarà costretta a pronunciarsi perché lo prescrive il provvedimento del Governo e solo allora sarà costretta a schierarsi da che parte stare. *segretario Dc-Libertas

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2 - 3 settembre 2012

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