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In tre giorni si decide la sorte dell’euro. Tutti aspettano le mosse di Draghi. Sarà più forte lui o il rigore tedesco? www.ilfattoquotidiano.it

Domenica 29 luglio 2012 – Anno 4 – n° 179

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€ 1,20 – Arretrati: € 2,00 Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

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STATO-MAFIA, PARLA IL PENTITO GASPARE MUTOLO

Bavaglio rosso

“VI RACCONTO LA TRATTATIVA” C

di Marco Travaglio

È stato l’autista di Riina: “Dopo l’arresto sono andati a casa sua, c’er ano cose che inguaiavano i politici, hanno fatto finta di nulla. Senza di noi non ci sarebbe stata la Dc e nemmeno Berlusconi. Ingroia lo mandano in Guatemala, lui sa che è meglio così”

Truzzi pag. 4 z

Il pentito Gaspare Mutolo durante una trasmissione tv

QUIRINALE x Il ministro contro “la cultura del sospetto”

Funerali D’Ambrosio Severino: voleva lasciare Assente Mancino

Giorgio Napolitano ai funerali di Loris D’Ambrosio (FOTO LAPRESSE)

L’addio al consigliere di Napolitano usato come clava per imporre la legge bavaglio: per il Pdl non c’è più tempo da perdere Lo Bianco, Rizza e Zanca pag. 2 - 3 z

ELEZIONI x Rissa Bersani-Alfano sul sistema di voto. Intanto da Oscar Giannino a Sgarbi fioriscono i partitini

La carica delle liste fai da te, modello Grillo Udi Furio Colombo LA RETE E I LEADER SCOMPARSI ualcosa è accaduto Qoccupati mentre noi eravamo nel tentare di salvarci dalla bancarotta. Sono scomparsi i leader. Si sono tolti di mezzo da soli, a volte, in circostanze drammatiche. pag. 13 z

di Fabrizio d’Esposito

iste fantasia. Serie, elitarie, personali ma anche Lfarlocche. La Seconda Repubblica della Casta e dello Spread è ormai prossima al grande botto finale e la moltiplicazione dei partiti e dei movimenti avanza a ritmo serratissimo. Il fenomeno più vistoso è quello di avvocati o medici o presidenti di calcio che vogliono capitalizzare la rabbia dei cittadini. pag. 7 z

nBrescia Il quartier generale di Cl. “Lavori solo se sei dei nostri” Reguitti pag. 6z

CATTIVERIE all’interno pag. I - VIIIz

Formigoni ai magistrati: ora no, ma potete interrogarmi in agosto. Anche ai Caraibi

L’oro di Elisa Di Francisca, l’argento di Arianna Errigo e il bronzo di Valentina Vezzali nel fioretto all’Olimpiade di Londra (FOTO ANSA)

Olimpiade di Londra D’oro anche l’arco

Triplete azzurro e rosa con le ragazze della scherma Altichieri, Calligaris, Rodano e Scanzi pag. 10-11 z

apita di tutto, nel manicomio chiamato “politica”. Anche di ricevere lezioni di giornalismo da Luciano Violante. Il quale, sul bollettino del Pd chiamato Unità, rimbecca Sergio Rizzo del Corriere per aver detto, a proposito del caso D'Ambrosio, che “i giornalisti si limitano a riportare i fatti che accadono”. “Non sono d'accordo – ribatte Violante -. Il giornalista non è un cane da riporto” e “la notizia ha un significato diverso a seconda del modo in cui è data”. Però, che genio. Meno male che c'è lui, perchè non ci aveva mai pensato nessuno. Ma le scoperte non sono finite: “Nella società dei mezzi di comunicazione è possibile che il comunicatore non abbia alcuna responsabilità professionale? Egli forma l'opinione pubblica, a nascere giudizi e schieramenti. Può distruggere la reputazione di un uomo o creare un mito”. Infatti, negli anni 70, un modesto magistrato torinese divenne un mito per la sinistra grazie ai mezzi di comunicazione (“cani da riporto”?) che enfatizzarono una sua inchiesta su un golpe inesistente, dopodichè entrò in politica e non ne uscì più. Si chiamava Violante. Ora, siccome qualcuno critica lui e i suoi amici, intima ai giornalisti di “porsi con urgenza il problema di come dare le notizie rispettando la dignità dei cittadini”. E propone, tanto per “cominciare”, la “messa al bando del 'giornalismo di trascrizione', che consiste (caso unico nel panorama della stampa dei Paesi democratici) nel trascrivere ore e ore di telefonate”, il tutto per “formare un'opinione pubblica che si nutra di notizie e di commenti, non di veleni”.Ora, a parte il fatto che le intercettazioni, anche quando riguardano la vita privata, si pubblicano in tutto il mondo, tranne la Russia di Putin e l'Ucraina di Lukashenko, non è ben chiaro in che senso le intercettazioni giudiziarie come quelle sulla trattativa Stato-mafia siano “veleni” e non “notizie”. I veleni sono insinuazioni gratuite, illazioni infondate, sospetti sul nulla:quanto di più lontano esista dal pubblicare testualmente ciò che un personaggio pubblico dice. L'idea che trascrivere le parole testuali di una persona significhi automaticamente “distruggerne la reputazione”, è frutto della mente malata di chi dà per scontato che tutti dicano o facciano sempre e comunque cose sbagliate, sconvenienti, scandalose. “Omnia munda mundis e omnia sozza sozzis”, direbbe Massimo Fini. Se uno parla bene e agisce bene, non ha alcun timore di veder pubblicate le sue parole e azioni,com'è doveroso che avvenga se è un personaggio pubblico. Contro chi “distrugge reputazioni” e sparge “veleni” esiste già il reato di diffamazione a mezzo stampa. E contro le violazioni della riservatezza c'è una stringentissima legge sulla privacy. Questi, e solo questi, sono e devono essere i limiti del giornalista a tutela della “dignità dei cittadini”. Per il resto, tutto ciò che è di interesse pubblico va pubblicato senza censure né violanterie. Ma è evidente che l'ammucchiata ABC, anzi BBC, che si propone di ammorbarci anche nella prossima legislatura e non a caso tiene sotto tiro i pochi non allineati (vedi il linciaggio contro Di Pietro e Grillo, più a sinistra che a destra), ci sta apparecchiando un bel bavaglio rosso, identico a quello berlusconiano ma molto più ipocrita in quanto sfrutta la morte per infarto di D'Ambrosio. Un membro del Csm affiliato a Md, Nello Nappi, invoca la secretazione delle intercettazioni penalmente irrilevanti che oggi perdono la segretezza appena messe a disposizione delle parti processuali. Non solo di quelle del capo dello Stato, ma di tutte. E' l'antipasto dell'inciucione prossimo venturo. Naturalmente noi del Fatto, piaccia o no ai Violante e ai Nappi, continueremo a pubblicare tutto ciò che interessa ai cittadini, anche a costo di farlo da soli. O di finire sotto processo in virtù di nuove leggi liberticide: la Corte europea spazzerà via bavagli e bavaglini italioti, azzurri o rossi che siano.


NA IM LV SR SV

LA LA STAMPA STAMPA QUOTIDIANO FONDATO NEL QUOTIDIANO NEL 1867 1867

DOMENICA 29 LUGLIO 2012 & ANNO 146 N. 208 & 1,20 € IN ITALIA (PREZZI PROMOZIONALI ED ESTERO IN ULTIMA) SPEDIZIONE ABB. POSTALE ­ D.L. 353/03 (CONV. IN L. 27/02/04) ART. 1 COMMA 1, DCB ­ TO www.lastampa.it

I funerali di D’Ambrosio

Lo stop all’acciaieria

Progetti e polemiche

«Peso dell’accusa insopportabile»

Gli operai dell’Ilva «Lavoro o guerra»

Venezia, crociere a senso unico

II Guardasigilli: ha sofferto molto, aveva dato le dimissioni, gli sono state rifiutate. Il pianto di Napolitano Grazia Longo A PAGINA 3

Ieri il ritorno delle tute blu in parte della fabbrica, mentre la proprietà prepara le contromosse al sequestro Corbi, Masci e Ruotolo PAG. 8 E 9

Allo studio una corsia speciale per le grandi navi che transitano sempre più numerose in laguna Fabio Pozzo A PAGINA 19

Alfano: non vogliono cambiare, noi andiamo avanti

Legge elettorale scontro Pd­Pdl “Così è rottura”

INSERTO OLIMPICO: OTTO PAGINE AL CENTRO DEL GIORNALE

Arco, pistola, fioretto: azzurri a bersaglio

L’ira di Bersani: niente colpi di mano Bersani avverte il Pdl, dice che un colpo di mano sarebbe «un atto di rottura irrimediabile». Alfano reagisce: «Non vogliono cambiare il Porcellum. Noi andiamo avanti». Fine dell’idilliaco periodo degli annunci «troveremo un accordo» e «l’intesa è vicina»: dopo la decisione dei berlusconiani di presentare un proprio testo in Commissione al Senato, sulla legge elettorale Pd e Pdl tornano allo scontro, con i democratici che minacciano la rottura.

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DUE TEST PER LE FORZE POLITICHE LUCA RICOLFI

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ono fra i pochi italiani che non sognano di presentare una propria lista alle prossime elezioni politiche, e proprio per questo mi sento più libero di osservare le liste altrui. Che da un po’ di tempo pullulano un po’ ovunque, e rendono difficile orientarsi in vista della prossima scadenza elettorale.

La Mattina, Martini e Schianchi ALLE PAGINE 2 E 3

LA STORIA

Quei mattoni che hanno fatto tremare i partiti Cosa ne è stato delle case di Scajola, Fini Tremonti e del Cavaliere a Lampedusa? Anello e Gavino ALLE PAGINE 6 E 7

CONTINUA A PAG. 27

Governo tedesco diviso, la Bundesbank sotto pressione

Euro, piano Draghi alla prova Berlino: basta aiuti a Madrid Alla vigilia dell’incontro con Geithner e Draghi, il ministro delle Finanze tedesco Schäuble frena sui nuovi aiuti alla Grecia: i 100 miliardi già stanziati dall’Ue sono sufficienti. Altolà del suo collega all’Economia Roesler alla Bce sull’acquisto di titoli di Stato, ipotesi già avversata dalla Bundesbank. Alviani A PAGINA 4

NEIL MUNNS/EPA, ALBERTO PIZZOLI/AFP

L’avventura olimpica dell’Italia comincia con due ori, due argenti e un bronzo. In alto Nespoli, Galiazzo e Frangilli, oro nell’arco. Sotto, lo storico podio azzurro del fioretto: Errigo (argento), Di Francisca (oro) e Vezzali (bronzo)

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IL CASO

Effetto recessione: gli Usa non fanno figli L’indice di natalità è precipitato ai minimi degli ultimi 25 anni Mastrolilli e Spini A PAGINA 5

LONDRA CI INDICA LA RICETTA PER RIPARTIRE

MARIO CALABRESI

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uò una nazione in crisi permettersi ancora di sognare? Può, guardando al proprio passato e alle difficoltà che ha superato, provare a pensare di avere un futuro? CONTINUA A PAG. 27

Crisi e voglia di vivere si incrociano nella città raccontata da Bevilacqua

Parma la disinvolta, dalla”Califfa” ai grillini MICHELE BRAMBILLA

Naturalmente quelli di città si sentono superiori a quelli di provincia, i quali invano fanno presente che il ben di Dio che ha fatto ricchi tutti quanti, ra le tante province italiane - che sono, con i e cioè la delizia del maiale, non viene dal centro ma loro particolarismi, le piccole piedalla periferia: da Langhirano il prosciuttre preziose di quel meraviglioso to, e da Zibello il culatello. Invano. PICCOLA ITALIA mosaico che è l’Italia - quella di ParParma è pur sempre una vecchia cama è l’unica che, oltre ovviamente a Racconti di provincia pitale. Quando Giuseppe Verdi, che sentirsi differente dalle altre, fa un’ulera un paesano delle Roncole, cominciò teriore distinzione al suo interno, chiaa far parlare di sé perfino a Milano, la dumando in modo diverso chi abita nel capoluogo e chessa Maria Luigia lo liquidò così: «Non andrà da chi abita fuori: parmigiani i primi, parmensi i se- nessuna parte perché è un villano». condi. CONTINUA A PAG. 10 INVIATO A PARMA

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Per lo sport azzurro una giornata storica: cinque medaglie, due ori, con una tripletta olimpica nel fioretto da ricordare per sempre, con Di Francisca nuova regina della scherma. Sul podio più alto anche gli arcieri, mentre Tesconi conquista l’argento nella pistola. Nel ciclismo Cavendish si squaglia, Phelps nei 400 misti sorpassato da Lochte.

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UN REPORTAGE DI Riotta ALLE PAG. 12­13, I SERVIZI DI Ansaldo, Boffo, Condio, Malaguti, Sabadin, Semeraro, Zonca E IL PODIO DI Gramellini NELL’INSERTO

FAI VIVERE AI TUOI DENTI UN’ESTATE DOOC. TI CURI SUBITO, A PAGARE PENSI POI! APERTI TUTTA L’ESTATE DAL LUN AL SAB A TORINO MILANO E ROMA

da rete fissa e mobile


Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it

Quotidiano Regione Basilicata Anno 2 Numero 147 del 30/07/2012

Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli - Telefono 0971.668145 - Fax 0971.668155

Mobilità

Viti: “Compiuto un passo in avanti verso un risultato concreto”

Pimms Capital: potenziare i mezzi pubblici Nel piano di Azione regionale si sviluppa e si organizza una mobilità sostenibile nel Capoluogo lucano, su modelli europei

Oltre la crisi il rilancio dei divani Accordo tra Mise e Regioni Basilicata e Puglia per la ripresa del polo industriale delle Murge

Regione Basilicata e Comune di Potenza hanno sottoscritto il piano di Azione regionale nell’ambito del progetto “Pimms Capital”. Obiettivo potenziare la rete dei mezzi di trasporto pubblico, invitando i cittadini a fare a meno dei mezzi privati, ispirandosi a modelli di gestione applicati in altri Paesi europei. A PAG. 3

I rimborsi destinati ai soggetti disagiati

Stanziati fondi per i trasporti

Ai Comuni 189.300 euro A PAG. 3

La ripresa parte dal Sud

Decisa la costituzione di un gruppo di lavoro che avrà il compito di predisporre un programma di reindustrializzazione e riqualificazione economica e produttiva dell’area di crisi

De Filippo all’assemblea dei giovani di Confindustria del Mezzogiorno: “Meridione ha ruolo decisivo” Intervendo a Melfi all’assemblea dei giovani di Confindustria del Mezzogiorno, il presidente della Ba-

silicata, Vito De Filippo, ha detto che la crisi di questo momento deve essere vista come un’occasione di riscatto.

Nero su bianco le nuove idee per la reindustrializzazione e riqualificazione del polo murgiano. Al termine di un incontro a cui hanno partecipato il sottosegretario alla Coesione territoriale, Fabrizio De Vincenti, gli assessori della Puglia, Loredana Capone, e della Basilicata, Vincenzo Viti, rappresentanti del ministero del Lavoro e di Invitalia, è stata sottoscritta un’intesa tra governo centrale e Regioni Puglia e Basilicata che prevede la costituzione di un gruppo di lavoro che avrà il compito

di predisporre un programma di riqualificazione economica e produttiva del territorio murgiano intressato dalla crisi. La prima riunione del gruppo di lavoro è prevista per mercoledì prossimo. Soddisfatto l’assessore al Lavoro della Basilicata, Viti, il quale ha detto che: “l’intesa è il frutto di un impegno coerente. Impegneremo - ha aggiunto - tutte le risorse sul lavoro che con la Regione Puglia e il ministero abbiamo definito per giungere ad un risultato concreto che rilanci l’area di crisi”.

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Insegnanti, ferie non dovute e non pagate

Spending review, Matera si oppone all’abolizione

Turismo, inizio di stagione in positivo

Cgil attacca, ministero non cede

Stella: Fare ricorso alla Suprema corte

Bene la Grancia e il Volo dell’Angelo

La scure della spending review colpisce soprattutto i precari della scuola. A rischio il pagamento delle ferie non godute. Cgil sul piede di guerra, ma il ministero risponde che il pagamento delle ferie è sospeso almeno fino alla

Province sul piede di guerra contro il governo per l’abolizione degli enti prevista dal decreto della spending review. Tutta la Basilicata è preoccupata per la perdita di servizi e per i tagli e si unisce per mettere in campo strat-

L’estate turistica lucana inizia in maniera incoraggiante: tanti i visitatori che hanno affollato le spiagge dello Ionio ma sono soprattutto lo spettacolo dei briganti della Grancia e il Volo dell’Angelo sulle Dolo-

conversione del decreto in legge.

La Gazzetta del Mezzogiorno

egie comuni per salvare la Provincia di Matera.

Il Quotidiano della Basilicata

miti lucane ad attrarre i turisti, spesso stranieri.

La Nuova del Sud


30.07.2012 N.147

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Basilicata Mezzogiorno

Sottoscritta a Roma un’intesa tra governo e Regioni Puglia e Basilicata per il programma di reindustrializzazione del polo murgiano

Divani, trovato l’accordo

Viti: “La vicenda va ora collocata nel quadro giuridico-finanziario delineato dal decreto sullo Sviluppo” Ulteriore passo in avanti per la reindustrializzazione del polo murgiano. Ha avuto, infatti, un esito positivo l’incontro di venerdì a Roma tra il sottosegretario Claudio De Vincenti, gli assessori della Puglia, Loredana Capone, e della Basilicata, Vincenzo Viti, il rappresentante del ministero del Lavoro e di Invitalia, assistiti dallo staff del ministro dello Sviluppo. Il summit di venerdì è seguito a quello del 13 luglio. Al termine della riunione è stata sottoscritta un’intesa tra governo e Regioni Puglia e Basilicata, nella quale si individuano modalità e date di un intenso lavoro che avrà scansioni e verifiche ravvicinate nel tempo. In primis, si è deciso di costituire un gruppo di lavoro, coordinato dal direttore generale, Carlo

Sappino, al quale partecipano rappresentanti del ministero stesso e delle Regioni Basilicata e Puglia nonché di Invitalia, con compiti di supporti tecnico e specialistico. Il gruppo dovrà predisporre un programma di reindustrializzazione e di riqualificazione economica e produttiva riferita al territorio murgiano interessato dalla crisi del cosiddetto mobile imbottito. La prima riunione del gruppo di lavoro è fissata per mercoledì prossimo. Tre i punti principali del programma, ovvero: l’attualizzazione delle analisi

Il punto di partenza Costituito un gruppo di lavoro per la riqualificazione dell’area Mercoledì la prima riunione di contesto e dei fabbisogni del territorio; l’ndividuazione delle iniziative imprenditoriali potenzialmente già attivabili e la definizione delle linee di azione per l’attrazione di nuovi investimenti. Al terzo punto figura l’individuazione degli strumenti e delle risorse statali e regionali utilizzabili per l’attuazione del programma stesso. Nell’ambito dell’incontro

Fiducia nei giovani e nelle potenzialità del Sud. Questi i punti principali su cui il presidente della Basilicata, Vito De Filippo, ha posto l’accento nel suo intervento all’assemblea interregionale dei giovani imprenditori di Confidustria del Mezzogiorno che si è svolta a Melfi sul tema “Sguardo a Sud” e a cui ha partecipato anche il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca. “Fare impresa in questo particolare momento storico - ha detto il governatore - non è semplice ma è nei momenti difficili che riusciamo a dare il meglio di noi stessi. La situazione economica e finanziaria non è certamente delle più favorevoli, tuttavia occorre rimboccarsi le maniche e puntare sui giovani, su quelli del Sud in particolare. Come più volte ab-

si è, inoltre, deciso che il progetto di reindustrializzazione e riqualificazione così come definito, costituirà il presupposto per la redazione di piani e programmi di ricollocazione e riqualificazione professionale dei lavoratori ed il conseguente utilizzo di strumenti che garantiscano la prosecuzione del sostegno al reddito in quanto necessari. Entro il 30 settembre prossimo il gruppo di lavoro presenterà il programma che formerà oggetto delle conseguenti determinazioni operative da parte del governo e delle Regioni interessate da adottarsi

entro il 30 novembre di quest’anno. “Considero l’intesa sottoscritta - ha detto Viti al termine dell’incontro - il frutto di un impegno coerente e un nuovo concreto passo avanti in una vicenda che andava sottratta al porto delle nebbie e ricollocata nel nuovo quadro giuridico – finanziario delineato dal decreto sullo Sviluppo che è in via di definitiva approvazione al

Si è svolta al castello di Melfi l’assemblea dei giovani di Confindustria del Mezzogiorno

L’impresa è degli under 40

De Filippo: “La scelta di organizzare l’evento in Basilicata è indice della fiducia che si ripone in particolare negli imprenditori lucani” biamo avuto modo di evidenziare, la nazione non riparte se non si rimette in marcia il Sud. E questa, per i giovani imprenditori del Mezzogiorno d’Italia, dev’essere vista come un’occasione per dimostrare le proprie capacità e la voglia di riscatto che da sempre preme sulla gente del Sud. Anche la scelta di organizzare l’evento in Basilicata – ha aggiunto De Filippo – è indice della fiducia che si ripone nei giovani imprenditori del Sud e in quelli lucani in particolare. Un’attestazione di responsabilità

La nazione non riparte se non si rimette in marcia anche il Meridione d’Italia

da parte di tutti poiché è chiaro, come già abbiamo evidenziato, che dalla crisi o si esce tutti insieme o non si esce affatto. E nel percorso di ripresa le regioni del Sud hanno un ruolo decisivo”. Quanto ai passi fatti, De Filippo ha detto: “Se alle imprese chiediamo di agire con determinazione e in tempi stretti, la politica deve fare la sua parte. In Basilicata, nell’ambito di un intesa con le parti sociali abbiamo raddoppiato i fondi per il credito d’imposta sull’occupazione, recuperato fondi per

Senato. Impegneremo - ha aggiunto Viti - tutte le risorse sul lavoro che con la Regione Puglia e con il ministero abbiamo definito, al fine di giungere entro le date convenute in sede ministeriale ad un risultato concreto e organico che rilanci l’area di crisi e interessi anche, per quel che è possibile, l’area nella quale si è espressa la matrice storica della crisi industriale della Valbasento, riferita alla chimica e alla fibra”. Riguardo ai rapporti con la Puglia, l’assessore al Lavoro ha detto: “Considero che le relazioni riavviate con il governo della Puglia e consolidate nelle ultime settimane rappresentino quel fattore di coesione e di forza che ci ha consentito di rimettere in movimento una situazione che stava facendosi drammatica”. Viti ha, infine, rivolto la sua attenzione ai lavoratori: “Altro punto rilevante - ha spiegato - è che dalla concertazione interministeriale ed interregionale derivi anche la prevista continuità nella erogazione degli ammortizzatori sociali, condizione indispensabile per garantire che l’impegno che intraprendiamo possa procedere in un clima di sostenibilità sociale”. (Bm4)

il credito d’imposta per gli investimenti, finanziato interamente gli ammortizzatori sociali, e messo in campo in modo concertato anche gli strumenti dell’apprendistato, ponendo anche le basi per il nuovo ciclo di programmazione 2014/2020 su cui abbiamo incassato l’apprezzamento del ministro Barca. La crisi ha acuito il divario tra Nord e Sud. Le Regioni fanno la loro parte e gli imprenditori non si tirano indietro di fronte ai sacrifici. Ora - ha concluso - attendiamo che anche il governo nazionale faccia una seria riflessione sui criteri adottati nella ripartizione dei fondi, riconoscendo al Mezzogiorno il giusto ruolo che è chiamato a svolgere nella partita che, ce lo auguriamo, porterà alla ripresa del Paese”. (Bm4)


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Basilicata Mezzogiorno

Il progetto dell’Ue nato per diffondere le tecniche di gestione Invitare i cittadini a fare a meno delle automobili, sfruttando maggiormente i servizi di trasporto pubblici, per rendere meno pesante il traffico cittadino e ridurre la produzione di smog e polveri sottili. Questo l’obiettivo del progetto “Pimms Capital”, partito nel 2011 e adottato dal dipartimento regionale Infrastrutture, opere pubbliche e mobilità, che unisce 16 enti europei per far fronte al problema comune di individuare un sistema di mobilità urbana ed extraurbana sostenibile, favorendo la condivisione di buone pratiche per la gestione dei trasporti locali. Un piano europeo a cui partecipa anche la Basilicata, con la sottoscrizione tra Regione e Comune di Potenza di un documento di indirizzo sulle azioni e procedure che il centro della Mobilità andrà ad attuare. Tra gli obiettivi da realizzare sul territorio c’è la commistione di gestione e infrastrutture per realizzare un piano integrato tra autobus, collegamenti meccanizzati, sistema dei parcheggi e gestione controllata degli accessi al centro storico del capoluogo lucano. La Regione ha individuato nel progetto sulla “Infomobilità” di Potenza il contesto adeguato per trasferire le esperienze applicate nei territori di Stoccolma (Svezia), West Midlands (Inghilterra) e della Slesia-Moravia (Repubblica Ceca). Il piano di Azione regionale individua otto azioni leggere, non infrastrutturali, tra cui monitorare

Ammonta a 189.300 euro il fondo stanziato per permettere ai Comuni il rimborso dei titoli di viaggio rilasciati nel 2012 a favore dei cittadini che versano in situazione di gravissimo e conclamato stato di disagio economico e sociale. Il progetto è nato su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e mobilità, Agatino Mancusi, ed è destinato ai Comuni lucani aventi diritto, con una disponibilità di stanziamento di bilancio massimo pari a 200 mila euro.

La rete di treni, autobus e tram è stata migliorata negli altri territori dell’Unione

Trasporti più efficienti Arriva “Pimms Capital”

Sottoscritto da Regione Basilicata e Comune di Potenza il piano di Azione regionale per incentivare l’uso dei mezzi pubblici e ridurre l’inquinamento causato dalle auto la domanda, incentivare l’uso dei mezzi pubblici e sondare il grado di soddisfazione del passeggero. Per l’assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Agatino Mancusi, “il lavoro di cooperazione che è stato avviato con il Comune di Potenza dimostra, ancora una volta, la capacità della Basilicata di progettare e gestire interventi unitari cogliendo i vantaggi offerti dal la-

voro in partenariato con altre istituzioni nazionali per cercare soluzioni condivise nei territori europei.

buire a migliorare sensibilmente il livello del trasporto pubblico integrato nella città di Potenza che,

Mancusi: “Capaci di applicare interventi unitari e cercare soluzioni condivise in Europa” Confrontare il contesto del progetto Info-mobilità con le altre esperienze europee potrebbe contri-

vista la dipendenza dalle automobili, ha manifestato la necessità di affiancare interventi alternativi

Mobility management

per la mobilità urbana e regionale alla programmazione e realizzazione di nuove infrastrutture”. “Il Piano d’ azione relativo al progetto - dichiara l’autorità di Gestione del Po Fesr Basilicata 2007/2013, Patrizia Minardi - è il secondo che la Regione promuove e che l’autorità di Gestione sostiene nell’ambito del Po Fesr, dopo quello sottoscritto per il progetto Immodi

sui servizi telematici per la Sanità. La strada della cooperazione internazionale e interregionale per l’innovazione nella progettazione e gestione dei fondi strutturali ci permette di guardare alla conoscenza e alle buone pratiche come patrimonio pubblico in un’ottica di capitalizzazione verso un percorso che va dritto alla programmazione 20142020”. (bm8)

I modelli da importare

Dodici Regioni e dieci Stati coinvolti nella ricerca di tecniche di spostamento sostenibili ed ecologiche

I sistemi applicati a Stoccolma, Moravia-Slesia e West Midlands tra le buone pratiche da imitare

Il progetto “Pimms Capital”, finanziato nell’ambito del programma interregionale IV C, è un piano di cooperazione tra dodici Regioni europee e 10 Stati membri per trovare sistemi di mobilità sostenibili e a basso tasso di inquinamento. L’obiettivo è la condivisione di buone pratiche tra Paesi diversi. Al centro del progetto si posiziona la ridefinizione del “Mobility management”, che si pone l’obiettivo di fornire ai cittadini

I piani messi in atto nei territori di Stoccolma, Moravia-Slesia e West Midlands sono stati indicati come modelli da importare in Basilicata. La città di Stoccolma ha creato una rete di connessione tra gli enti coinvolti nella mobilità per la creazione del Piano di sviluppo regionale, che si rinnova ogni 10 anni, e un Piano di investimenti infrastrutturali regionali. In Moravia-Slesia positivi i risultati dell’estensione dei trasporti

metodi alternativi all’automobile per gli spostamenti urbani ed extraurbani, sia con misure di informazione e coordinamento dei servizi già esistenti, sia potenziando le infrastrutture legate alla mobilità con migliori pianificazioni del traffico. In Basilicata “Pimms Capital” rientra nell’attuazione del Po Fesr Basilicata 2007-2013, in particolare le linee di intervento dell’Asse I e V, Accessibilità e Sistemi urbani. (bm8)

pubblici sul territorio: il piano collega 240 comuni, fornisce servizi a un milione di persone e si estende per oltre 6 mila chilometri, pari al 75% del territorio. Nelle West Midlands è molto apprezzato il sistema integrato di Centro, gestito dall’autorità di Trasporti integrati, che prevede legami tra il trasporto e il territorio,attenzione alle tematiche ambientali e misure di accessibilità e di inclusione sociale. (bm7)

Mobilità più economica Stanziati quasi 200 mila euro a favore dei Comuni per rimborsare i titoli di viaggio ai cittadini che vivono in condizioni di disagio economico e sociale “Questa iniziativa - spiega l’assessore - ben si integra con un piano strategico più ampio che mira all’accessibilità dei servizi per tutti i cittadini lucani, così come dimostrato anche dal piano di Azione regionale sulla mobilità sottoscritto dalla Regione Basilicata e dal Comune di

Potenza. L’intento è quello di garantire la libera circolazione sul territorio regionale anche a quei soggetti che si trovano a vivere in grave situazione di disagio. Nonostante la scure dei tagli che si è abbattuta sulle Regioni cerchiamo di garantire i livelli essenziali di assistenza ai cittadini”.

La Regione Basilicata, così come indicato dalla legge regionale n. 22 del 1998, “nell’ambito di una politica sociale a tutela dei soggetti svantaggiati, riconosce biglietti di libera circolazione sui servizi di trasporto pubblici di linea di interesse provinciale e regionale, a favore dei soggetti con invalidità riconosciuta dalle competenti commissioni mediche, domiciliati nella Regione Basilicata e con un conclamato disagio economico”. (bm8)


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Basilicata Mezzogiorno

Totaro: “Uno strumento innovativo per raccontare le specificità del territorio”

Le identità in un atlante

Presentata nella sede del Parco nazionale dell’Appennino lucano la nuova pubblicazione Racconta il patrimonio culturale, storico ed antropico della zona di Marsico Nuovo Un momento del seminario conclusivo. Fonte: www.parcoappenninolucano. it

Un Atlante delle identità locali. Un modo nuovo per rappresentare il territorio nella sua complessità, attraverso il filo rosso che ne tiene unite le numerose specificità. Filo conduttore della ricerca che ha dato vita all’originale pubblicazione è stato infatti il patrimonio culturale, storico ed antropico che caratterizza l’area di riferimento. Una sorta di narrazione inedita del territorio che si sviluppa intorno al centro di Marsico Nuovo, che partendo dal dato geografico giunge a raccontare le vicende e gli eventi che ne hanno caratterizzato l’evoluzione sociale, economica e culturale. L’Atlante delle identità locali, presentato nei giorni scorsi nella sede del Parco nazionale dell’Appennino lucano a Marsico Nuovo, rappresenta la fase finale del progetto “Cultura Protetta”, un percorso formativo di 1000 ore finanziato dal Fondo Sociale Europeo. La finalità del progetto è

di promuovere il sistema culturale lucano mediante la creazione d’una rete interregionale e transnazionale di specialisti del recupero e della conservazione del territorio. Un progetto innovativo e rivoluzionario, come lo ha definito il commissario del Parco dell’Appennino

nico Vita, e il consigliere regionale Antonio Autilio. L’Atlante rappresenta una innovativa lettura del paesaggio attraverso la descrizione, l’interpretazione, la rappresentazione del patrimonio ambientale e antropico che associa lo studio della geografia fisica a quella socioecono-

Qualità dell’acqua pubblica e uso responsabile Un progetto Epos sullo studio dei fontanili coinvolte le scolaresche del materano

mica e culturale. Questo strumento, nato in seguito ad una prima fase di approfondimento teorico sulla pianificazione degli strumenti normativi nazionali e regionali e sulle potenzialità del software Gis, è in questa fase circoscritto al solo territorio di Marsico Nuovo ma può essere esteso all’intera area del Parco Nazionale

dell’Appennino Lucano, Val d’Agri, Lagonegrese. “I professionisti nati con Cultura Protetta - ha aggiunto Totaro - rappresentano una figura professionale nuova, che mancava nell’Area del Parco e che tornerà utile per la pianificazione in un’ottica di green economy, anche a seguito del recentissimo accordo quadro siglato tra Parco e Regione Basilicata, dell’Area protetta e presso gli enti locali che la compongono”. “Cultura protetta - ha detto dal canto suo il sindaco di Marsico Vita - pone le basi per una gestione innovativa del Parco basata sulla conoscenza approfondita del suo territorio. Tramontata la speranza nell’industrializzazione dell’area è importante puntare sulla valorizzazione, anche ad uso turistico, delle nostre risorse”. L’auspicio espresso dal consigliere regionale Autilio è che il progetto possa avere ricadute occupazionali positive per lo sviluppo dell’Area. (bm7)

Saranno presentati domani alle 10:00, presso la sede dell’ente Parco a Matera, i risultati del progetto “Acqua pubblica. Dalle canalizzazioni del passato ai fontanini del presente. Orientiamoci a non sprecarla” dell’associazione Amici del Parco della Murgia Materana. Obiettivo del progetto, sostenuto dal programma Epos e riconosciuto dall’Unesco come iniziativa significativa della settimana per lo sviluppo sostenibile 2011, è stata l’analisi delle acque dei fontanili pubblici, prendendo in considerazione diversi valori quali il pH, la durezza, la presenza di solfati, cloruri, nitriti, nitrati, ammoniaca e tensioattivi. Lo studio sui fontanili, iniziato lo scorso dicembre per concludersi a giugno, ha coinvolto la scuola Secondaria di Primo Grado “F. Torraca” di Matera e l’Istituto Comprensivo “Salinari-Palazzo” di Montescaglioso e i partecipanti ai programmi europei Leonardo e EVS (European Voluntary Service). Domani sarà l’occasione per ripercorrere le tappe che l’associazione, insieme all’ Ente Parco della Murgia e i CEAS di Matera e Montescaglioso hanno percorso e anche l’occasione per presentare il periodico n. 37 l’info@ parcomurgia.it, prodotto dall’ente, e dedicato al progetto in questione. Margherita Sarli

Petrolio Autilio (Idv)

Piano sanitario Mazzeo (Idv)

Green economy Benedetto (Idv)

Ambiente e legalità Rosa (Pdl)

Nomine Falotico (Mpa)

“In occasione della conferma dei programmi Total e Shell per Tempa Rossa, l’annuncio del direttore generale per le risorse minerarie ed energetiche del Dipartimento per l’Energia (Ministero dello Sviluppo), Franco Terlizzese, sui nuovi provvedimenti che andranno ad ottimizzare la produzione nazionale con lo sviluppo anche di nuovi giacimenti, impone la ripresa della concertazione tra Regione Basilicata, Governo - Ministero sviluppo economico e compagnie”.

“L’approvazione del Piano rappresenta un decisivo passo per poter procedere a riorganizzarlo e migliorarlo. Percorsi diagnostici e terapeutici più qualificati e più rapidi, lasciando alle strutture ospedaliere compiti più specifici. Solo così gli ospedali potranno svolgere meglio la loro funzione. Ora, occorre l’impegno ed il lavoro coordinato e finalizzato di tutti, ai diversi livelli, per realizzare con coerenza gli obiettivi fissati dal Piano stesso. Occorre eliminare gli sprechi,”

“Aiutare gli sforzi imprenditoriali nel settore della green economy per sconfiggere la crisi che paralizza anche l’artigianato. In Basilicata le imprese operanti nel comparto rappresentano meno dell’1 per cento del totale nazionale, pertanto è importante lanciare l’idea progettuale ‘quadrato verde’ per interventi produttivi eco-sostenibili nell’area del Metapontino. Non bisogna considerare perciò la protezione ambientale come una politica settoriale”.

“Dell’attività dell’Osservatorio Ambiente e Legalità della Regione Basilicata, istituito 14 anni fa, non si ha traccia se non attraverso provvedimenti regionali che lo hanno finanziato per attività del tutto virtuali e, comunque, senza costrutto. Un esempio eclatante, quindi, di sperpero del danaro pubblico, quando l’Osservatorio avrebbe dovuto occuparsi e, darne notizia, delle tante emergenze ambientali vissute in Basilicata, vedi Fenice, area industriale di Tito. Pertusillo”.

Soddisfazione per la nomina di Mollica e Tosto nella direziona nazionale del Mpa. Su 30 componenti, il 10 per cento è lucano. Si tratta di un grande opportunità ed un nuovo richiamo al peso e al senso di responsabilità che mai dobbiamo lasciar cadere nel porre in essere politiche che restituiscano ai lucani certezze in ordine al proprio futuro. Faremo tutto ciò, costruendo alleanze e percorsi con chi sulle questioni di merito saprà confrontarsi e programmare”.

Cultura Protetta Un progetto formativo per undici esperti nel recupero, tutela, valorizzazione e conservazione del territorio e dell’ambiente-paesaggio lucano, Domenico Totaro nel corso del seminario conclusivo, che mette in mostra il lavoro di undici nuovi professionisti esperti in recupero, tutela e valorizzazione del territorio. Alla presentazione dell’Atlante sono intervenuti, tra gli altri, il dirigente generale dell’ente Vincenzo Fogliano, il sindaco di Marsico Nuovo Dome-

Dal Consiglio Fenice Audizione sindaco di Melfi in commissione Bocciato dall’Ispra il piano di bonifica dell’area in cui sorge l’impianto di termovalorizzazione di San Nicola di Melfi. Tra le cause l’assenza dello studio del modello idrogeologico del sottosuolo. “Più volte sono state richieste integrazioni - ha detto Valvano - ma la società non ha dato risposte in tal senso. Altra barriera inaccettabile, poi, posta da Fenice, la caratterizzazione della sola area di proprietà e non dell’intero sito inquinato”.


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 28.07.2012

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POTENZA CITTÀ I V

Sabato 28 luglio 2012

TEPPISTI IN CENTRO LA CHIESA NEL MIRINO

Basilicata Mezzogiorno

FURTO SACRILEGO I ladri hanno portato via le ostie benedette. Un cartello avverte i fedeli «Chiesa chiusa se il parroco è assente»

Furti e atti vandalici nella chiesa di San Michele «Non ne possiamo più» FABIO AMENDOLARA l L’altra sera hanno chiesto alla signora delle pulizie di poter entrare per una breve preghiera. Poi hanno afferrato il contenitore delle ostie sacre e sono scappati. Un furto sacrilego. Ma non è l’unico problema per il parroco della chiesa di San Michele, in pieno centro a Potenza. Da qualche tempo compaiono strani graffiti sulle panche di legno e intagli sul portone d’ingresso. «Atti vandalici», li definisce il parroco su un cartello che ha affisso all’ester no della chiesa. «Non ne possiamo più», dice la signora delle pulizie mentre mostra il cartello. Quando il parroco è fuori per «motivi pastorali» qualcuno s’introduce in chiesa e saccheggia, rovista, danneggia. Ecco il motivo del cartello che avverte i fedeli della chiusura del tempio nelle ore in cui potrebbe restare incustodito. Il sospetto è che dietro al gesto dell’altro giorno ci siano dei «mandanti». Qualcuno che sapeva cosa farsene delle ostie sacre. Perché il contenitore non ha alcun valore. E a pochi centimetri, ben in vista, c’era il calice d’argento che viene usato per

la comunione. Quello nessuno l’ha toccato. Ecco perché è facile pensare che il furto fosse mirato. Le ostie benedette, infatti, pare siano molto richieste negli ambienti del «satanismo acido» e delle sette. Ma potrebbe trattarsi anche del gesto di uno squilibrato. La «pisside» - così viene chiamato

il contenitore delle ostie - era in vista, sull’altare, alla fine della navata principale. È stato facile, quindi, prelevarlo. Largo San Michele è in una zona di passaggio del centro storico. Non è isolato e spesso è frequentato da ragazzi che si fermano sulle scale a chiacchierare, anche di notte. Qualcuno però ha preso quella chie-

INGRESSO La signora delle pulizie mostra il cartello che avverte i fedeli della chiusura della chiesa in assenza del parroco [foto Tony Vece] .

sa di mira. È da un po’ di tempo che il parroco combatte contro atti vandalici e furti. Il furto delle ostie però ha colpito in modo particolare la comunità cattolica che frequenta la chiesa di San Michele Arcangelo. Ed è per questo che il parroco è corso ai ripari. La chiesa in sua assenza rimarrà chiusa.

le altre notizie SINDACATI

I pensionati dal sindaco «Esenzioni dall’Imu» n Il sindaco di Potenza e presidente dell’Anci Basilicata, Vito Santarsiero, ha incontrato i rappresentanti sindacali dei pensionati. Cgil, Cisl e Uil hanno evidenziato «la grave situazione che vivono i pensionati in Basilicata». I numeri parlano di un’alta percentuale di poveri in Regione: su 148.000 pensioni da contributi l’80% non supera i 750 euro; il 55% non supera i 500. I sindacati hanno chiesto forme di agevolazioni o esenzioni per l’Imu prima casa. UNIVERSITÀ DI BASILICATA

La nuova offerta formativa dell’ateneo lucano

Denuncia dei sindacati «Crisi, la Basilicata «Arpab, è anarchia» potrebbe farcela»

n Martedì prossimo, alle 10.30, nelal sala degli atti accademici, sarà presentata l’offerta formativa dell’Università degli Studi della Basilicata per l’anno accademico 2012/2013. Saranno presentate le seguenti sei Strutture Primarie e i direttori neo eletti chiamati a dirigerle: culture europee del mediterraneo (Ferdinando Rizzi), Matematica, Informatica ed Economia (Onofrio Mario Di Vincenzo), Scienze (Faustino Bisaccia), Scienze umane (Paolo Masullo), Ingegneria (Ignazio Mancini), Scienze Agrarie (Michele Perniola).

In attesa di organizzazione e di ruoli da affidare La ricetta della Uil: servono idee innovative

TRASPORTI

l L’Arpab finisce ancora una volta nell’occhio del ciclone per questioni organizzative interne. «L’Agenzia per l’ambiente versa ormai in uno stato di generale anarchia». È la denuncia di Cisl (Maria Angelica Auletta e Leonardantonio Faliero), Fsi (Gianpietro Summa) e Uil (Rocco Martoccia ed Egidio Montagnuolo) che ricordano come da tempo i dipendenti dell’Arpab abbiano segnalato il loro malcontento legato a: mancata organizzazione dell’Ente; mancata organizzazione del lavoro sulla base delle competenze e dei ruoli dei singoli dipendenti; mancata organizzazione del servizio di pronta disponibilità così come previsto dalle norme contrattuali. «L’arrivo della stagione estiva - spiegano i sindacati - ha proprio costituito la summa delle assurdità: sull’Albo on-line è possibile consultare alcuni Atti deliberativi assunti dal Direttore dell’Agenzia nei quali sembrerebbero emergere profili di illegittimità. A tal proposito chiediamo ulteriori chiarimenti in merito alla deliberazione del Direttore n. 135 del 20/07/2012 avente ad oggetto: «Attuazione dell’art. 27, comma 5, della Legge Regionale n. 17/2011» e nello stesso tempo auspicano che né i lavoratori dell’Arpab, dipendenti di una Pubblica Amministrazione, né quelli dell’Agrobios vengano ulteriormente mortificati, nelle loro competenze professionali da manovre che non consentano il rispetto dei contratto di lavoro e delle normative vigenti SEDE L’Arpab a Potenza per il lavoro nel pubblico impiego». Le Rsu, in particolare, lamentano l’oggettiva impossibilità di affrontare e risolvere i problemi dell’Agenzia, poiché i risultati degli accordi sindacali non trovano riscontro negli atti della Direzione. I sindacati chiedono alla Regione «di procedere senza ulteriori indugi, alla celere e definitiva risoluzione delle questioni. Tale sforzo risulta necessario affinchè non vengano lesi i diritti alla salute e all’ambiente di tutti i cittadini della Basilicata».

FURTO Le ostie erano sull’altare Qui sopra il testo del cartello [foto T. Vece]

l «La Basilicata può farcela nonostante il contesto economico-finanziario nazionale, europeo ed internazionale difficilissimo a condizione che tiri fuori tutte le capacità e risorse naturali ed umane di cui dispone. Servono idee innovative ed un cambio radicale di mentalità, di prospettive e di obiettivi». È stato questo «il messaggio di speranza e di proposta» lanciato ieri, a Potenza, dal segretario generale regionale della Basilicata della Uil, Carmine Vaccaro, in occasione del Comitato Centrale dell’organizzazione sindacale al quale ha partecipato il segretario nazionale Confederale Guglielmo Loy. «La classe dirigente e politica in primo luogo – ha sottolineato Vaccaro – ha smesso di pensare rincorrendo le emergenze. Per questo il nostro sindacato insiste, con convinzione, sulla necessità di incentrare l’azione politica regionale sullo sviluppo attraverso la messa in campo della giusta efficienza, della opportuna innovazione e di un grande senso di responsabilità». Secondo il segretario lucano della Uil, «la questione centrale è che non basta salvarsi e quindi salvare l'occupazione minacciata dalle crisi aziendali e di settore. C'è bisogno di programmazione delle azioni e iniziative di nuovo sviluppo e nuova occupazione. È evidente che il sindacato – ha concluso – non lascerà per strada l’esercito formato nella nostra regione da almeno 16 mila persone considerate troppo vecchie per ritornare in produzione e troppo giovani per la pensione». Per Loy, «l'obiettivo è quello di tenere a posto i conti, ma se non c'è una riduzione delle tasse rischia di essere l'ennesima misura che deprime la nostra economia. Va bene tagliare per la riduzione dell’Iva, ma sarebbe il caso di ridarete SINDACATI Carmine Vaccaro della Uil potere d’acquisto alla popolazione altrimenti l'economia si deprime. Le pensioni sono state già colpite duramente, ora si passa a sanità e pubblico impiego. Ci sono Regioni virtuose che hanno centralizzato gli appalti per ridurre gli sprechi, questo è il modello da seguire. Lo stesso per il personale pubblico. Non sono troppi, ma sono da ridistribuire. Tagli indiscriminati potrebbero generare la necessità di appalti e di conseguenza perdita di denaro. Quanto alla riforma del lavoro rimane un’occasione perduta. Ci saremmo aspettati una sfida sul piano della crescita e della produttività bilanciata da maggiori tutele per i lavoratori più deboli del nostro sistema produttivo».

Rimborso titoli di viaggio per i cittadini più poveri n La Regione, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture, Agatino Mancusi, ha stanziato 189.300 euro per permettere ai Comuni il rimborso dei titoli di viaggio rilasciati nel 2012 in favore di cittadini che versano in situazione di gravissimo e conclamato stato di disagio economico e sociale. «Questa iniziativa – spiega l’assessore – ben si integra con un piano strategico più ampio che mira all’accessibilità dei servizi per tutti i cittadini lucani, così come dimostrato anche dal Piano di Azione Regionale sulla mobilità sottoscritto oggi fra la Regione Basilicata e il Comune di Potenza». SANITÀ

Taglio al Day Hospital Pici chiede spiegazioni n Il consigliere regionale del Pdl Mariano Pici ha presentato un’interrogazione per conoscere «i motivi che hanno indotto la Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera «San Carlo» di Potenza a ridurre drasticamente il servizio di Day Hospital, riservandolo unicamente ai trattamenti terapeutici; se la decisione è stata assunta per motivi di natura economica e, del caso, quali risparmi sono stati preventivati; se tale provvedimento è stato adottato anche da altri presidi ospedalieri della rRegione».


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 29.07.2012

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Basilicata Mezzogiorno

POTENZA CITTÀ E PROVINCIA I IX

Domenica 29 luglio 2012

 MELFI COMITATO INTERREGIONALE GIOVANI IMPRENDITORI DELLE REGIONI MERIDIONALI NELLO SCENARIO DEL CASTELLO

Il ministro Barca incontra i giovani imprenditori del Sud

Convention sul futuro del Mezzogiorno: «Non è una zavorra» LUIGIA IERACE l «Il Sud non è la zavorra italiana, ma la carta vincente per il suo riscatto. Da Melfi chiediamo al Mezzogiorno di lavorare in un’unica direzione, di sviluppo sociale ed economico, per l’Italia e per l’Europa, al di là di criteri regionalistici». Sceglie il castello federiciano per lanciare il suo messaggio il presidente dei giovani imprenditori di Confindustria Jacopo Morelli. Davanti all’assemblea del Comitato interregionale giovani imprenditori del Mezzogiorno, presieduto da Lorenzo Pagliuca, che è anche presidente dei Gi della Basilicata, arriva la spinta a ripartire ma con uno sguardo a Sud. «Il nostro Sud, quello dove non è facile fare

DIBATTITO

Il messaggio di speranza: «Siamo una risorsa per l’Italia, ma occorre valorizzarne le potenzialità» impresa, ma non è impossibile e noi siamo qui a testimoniarlo», ha ribadito Pagliuca e con lui lo hanno voluto gridare a gran voce a Melfi le nuove leve dell’impresa, dopo il confronto diretto con il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, al quale hanno voluto ricordare che «chi si impegna al Sud ha bisogno di godere degli stessi diritti e delle stesse condizioni di cui si gode nel resto della Nazione». E a dare sostegno ai giovani il presidente di Confindustria Basilicata, Michele Somma. «Le vostre tesi – ha detto – sono tutte condivisibili perché espresse da imprenditori che ci danno uno sguardo del futuro più positivo. E soprattutto è giunto il momento di non dividersi e di prendere decisioni forti». E i giovani possono essere quella «forza trainante», per il vicepresidente di Confindustria Alessandro Laterza. «Occorre rimboccarsi le maniche e puntare sui giovani, su quelli del Sud in particolar modo – ha detto il governatore Vito De Filippo -. Anche la scelta di organizzare l’evento in Basilicata – ha aggiunto De Filippo – è indice della fiducia che si ripone nei giovani imprenditori del Sud e in quelli lucani in particolare. Un’attestazione di responsabilità da parte di tutti poiché è chiaro, come già abbiamo evidenziato, che dalla crisi o si esce tutti insieme o non si esce affatto. E nel percorso di

ripresa le regioni del Sud hanno un ruolo decisivo». «Il Sud Italia è baricentro del Mediterraneo e ciò non è un’utopia – ha detto Lorenzo Pagliuca il Mezzogiorno d’Italia ha una storia straordinaria alle spalle; siamo stati la culla della cultura, il centro decisionale e la zona economicamente più forte del Mediterraneo per millenni, questo stesso Castello narra le odi di maestose imprese. Negli ultimi decenni, però, abbiamo guardato troppo altrove, senza avere fiducia in noi». E le numerose eccellenze del Meridione lo confermano. «Siamo una risorsa per l’Italia, ma occorre valorizzarne le potenzialità. Lo diciamo, noi Giovani del Sud, dalla terra Lucana, terra di acqua e petrolio, in cui tutto



INCONTRO Da sinistra Licitra, Barca e Pagliuca

LE NUOVE LEVE DELL’IMPRESA HANNO CHIESTO AL MINISTRO DI STARE VICINO E APPOGGIARE LE PROPOSTE CORAGGIOSE, CREATIVE E INNOVATIVE

«Il Paese ripartirà con le nostre idee» I giovani scommettono: la sfida del rilancio si gioca nel Mezzogiorno e i lucani faranno la loro parte

l «Caro ministro, stia vicino a noi giovani. Abbiamo tante idee e vogliamo che il Paese possa ripartire anche con il nostro supporto di innovazione, coraggio e creatività». Un appello accorato quello dei Giovani imprenditori di Confindustria nel loro confronto diretto con il Ministro per la coesione territoriale, Fabrizio Barca. Un momento informale a cuore aperto tra l’esponente del Governo e le nuove leve dell’impresa, che partendo dal Sud, e proprio dalla Basilicata, hanno voluto raccontare le loro esperienze, sottolineando i punti di forza e le criticità di chi sceglie di investire anche nel Mezzogiorno. E ad ascoltare il Ministro anche un corposo gruppo di giovani lucani con le loro istanze e aspettative. «Bisogna avere la capacità di innovare e questa la si può trovare proprio nei giovani che il Governo molte volte trascura. Eppure, la maggior parte delle start up – ha detto Domenico Lorusso, della Takler di Matera, azienda che opera nel settore

re». E i giovani lucani provano a spingersi avanti. «La meccanica di precisione risulta un campo in cui ci sono aziende che riescono a farsi conoscere sui mercati extraregionali e nazionali, nonostante l’isolamento della nostra terra – ha sottolineato Anselmo Zirpoli, della Stm di Tito, azienda che opera nel settore dell’automotive, nastri trasportatori, impiantistica –. Al ministro abbiamo chiesto di essere attento alle dinamiche socio-economiche del territorio guardando con attenzione all’impresa giovane». Quella che ha il coraggio di osare, come ha fatto Antonella Natuzzi, della Tecnotessil Natuzzi Fashion. «Ho creduto in questa avventura, nonostante le difficoltà del settore tessile, da due anni mi sto affacciando a nuove realtà. Credo nell’impresa, nella cultura e nel turismo. L’isolamento si può superare». A dare fiducia, l’annuncio del ministro Barca per il potenziamento della linea ferroviaria Napo-

li-Bari. «Un’infrastruttura strategica per il Mezzogiorno se vuole essere il motore veloce del Paese», ha detto Gennaro Claps, Enecom srl, che opera nel settore energetico delle rinnovabili. Energia verde ed energia da fonti fossili, perché lo sviluppo dei giacimenti lucani rappresenta un’importante leva di sviluppo per i giovani imprenditori che possono inserirsi nella filiera produttiva. Si aprono possibilità concrete anche nel settore edile. «Le politiche incentivanti possono dare una spinta ma – ha sottolineato Valerio Lorusso, Edil Atella Costruzioni – bisogna andare oltre la logica degli incentivi e avere anche intraprendenza e spingersi anche verso altri mercati». E i giovani lucani da Melfi si sono detti pronti a scommettere sul Sud. «La vera partita per l’Italia e per l’Europa si gioca nel Mezzogiorno e noi giovani lucani faremo la nostra parte», ha concluso Francesco Perone, Dardox di Po[l. ier.] tenza.

 LAVELLO LA DISCUSSIONE SULL’IMPIANTO FENICE

GRUMENTO N.

MINISTRO Fabrizio Barca dell’automotive – nascono nel Meridione. La nostra società, attraverso fondi di investimenti interni, sta cercando di incentivare la nascita, la crescita e lo sviluppo delle idee dei giovani. L’automotive si sta spostando e bisogna cogliere le opportunità. Due le vie di uscita: internazionalizzare e diversifica-

 GENZANO IL PRESIDENTE GIGANTE: «L’IDEA È PIACIUTA ALLA GENTE»

Un comitato tutto in «rosa» per l’attesa festa della Madonna ANTONIO MASSARO

potrebbe essere più facile». Ora è il momento delle decisioni tutti insieme e in un’unica direzione di sviluppo, che guardi all’intero Mezzogiorno, all’Italia e all’Europa. È questo il segnale che hanno voluto lanciare i giovani del Comitato interregionale Mezzogiorno dal leader Morelli, ai rappresentanti delle altre regioni che hanno potuto guardare alla Basilicata come esempio e come punto di partenza per il rilancio. «Il nostro territorio è ricco di risorse – ha detto Pagliuca -. Abbiamo un capitale naturale, umano ed un sistema produttivo, capaci di invertire la rotta. Ma per rimuovere le cause del ritardo di sviluppo del Mezzogiorno occorre far leva sull’impegno e sul senso di responsabilità di tutti, dall classi dirigenti ai cittadini».

STORIA Il castello di Melfi, location dell’incontro

Rosaria Gigante - è nata osservando quello che le donne hanno saputo fare in altri contesti. E allora l GENZANO DI LUCANIA. La novità sostanziale ci siamo dette perchè non provarci? L’idea è piadella festa patronale in onore di Maria SS delle ciuta alla gente e anche al parroco don Gaetano Grazie è rappresentato dalla composizione del Corbo ed eccoci qui a lavorare per la festa. Una comitato, tutto al femminile, che si sta occupando tradizione da rinfocolare e da far crescere, in dell’organizzazione dei festeggiamenti. Festa in quanto rappresenta la nostra storia». Fin qui Giprogramma dal 4 al 6 agosto prossimi. Ma le ce- gante. Passando al propramma civile, anche in lebrazioni con l’inizio della novena sono partite questo caso molto ricco. Già stasera, musica in già da qualche giorno. Ogpiazza Roma con «Stil Novo gi ad esempio si celebra la Band». Martedi 31 Easy Dream classica messa al Castello con animazioni per bambini. di Monteserico, un appunMercoledì 1° agosto Dancing tamento a cui i fedeli più emotion in piazza con balli e avanti con gli anni tengodanza del ventre. Giovedì 2 esino molto. Restando al probizione in piazza Roma del grupgramma religioso il clou si po bandistico «V. Bellini» diretto raggiunge nei tre giorni dal maestro Fedele Zotta. Venerdella festa con le tradiziodì 3 esibizione di New Body Planali processioni: Si cominnet in piazza Margherita. Ancia con l’atteso rito del sacora il complesso locale Bellini bato sera, sarà presente il FESTA IL Comitato-festa di Genzano in piazza sabato 4. Domenica 5 vicario generale della dioesibizione del complesso bandicesi, mons. Antonio Cardillo. Poi c’è la grande stico «Città di Noicattaro». E infine lunedì 6 prima processione di domenica 5 e il bis di lunedì 6, l’esibizione dell’orchestra all’italiana di Alfio stavolta con la presenza del vescovo, mons. Gio- Lombardi e a seguire da «Amici» arriva Antonio vanni Ricchiuti. Grande fermento in seno al Co- Spadaccino. Gran conclusione presso la Fontana mitato per gli ultimi «ritocchi» alla festa. «L’idea di Cavallina dei fuochi pirotecnici della ditta Paun comitato al femminile - ci dice il presidente dovano.

In Consiglio si parla di ambiente Furto in albergo ma manca l’atto da approvare due campani Il Pd: «Segno di divisione nella maggioranza»

in manette

l LAVELLO. In consiglio comunale viene portato all’ordine del giorno per la discussione e conseguente approvazione, un «Atto di intenti rispetto all’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) relativa all’impianto Fenice di San Nicola di Melfi». Il problema, però, è che non c'era «nessun atto sul quale confrontarsi», e tale circostanza ha portato l’assise comunale «ad esprimere soltanto un parere dal valore semplicemente consultivo». A segnalare l’accaduto, è il capogruppo del Pd di Lavello, Pia Tummolo, nel rimarcare «lo status da separati in casa, di amministratori di una maggioranza innaturale formata da Psi e Pdl». «Poiché la materia ambientale e del diritto alla salute non può essere affrontata con superficialità e demagogia - spiega Tummolo - il Pd aveva richiesto, senza esito, di far precedere la discussione in Consiglio, da una puntuale istruttoria e da un documento condiviso che sancisse l’unità d’azione di tutte le forze

l GRUMENTO NOVA. Ladri in trasferta sono stati sorpresi in flagranza di reato dai carabinieri della compagnia di Viggiano e arrestati. Si tratta di due campani Ciro Covelli, 57 anni e Giuseppe Orefice di 53 che ora dovranno rispondere di furto aggravato. La coppia di ladruncoli è stata scoperta dai militari mentre rubavano serramenti e attrezzature in un albergo di Grumento Nova. L'arresto è stato eseguito in località Aspro del Pertusillo dove si trova l’hotel «Madisan». I carabinieri in perlustrazione nella zona hanno notato un’ auto sospetta con a bordo i due uomini. Nel corso dei controlli è stata scoperta la refurtiva che era stata sottratta poco prima dal complesso turistico. La refurtiva è stata riconsegnata ai gestori dell’albergo mentre i due saranno giudicati con il rito direttissimo.

politiche sul tema inceneritore Fenice. L’intento del Pd - prosegue - era quello di esprimere un motivato «no» al rilascio dell’Aia all’impianto di San Nicola di Melfi. Il Comune di Lavello - ribadisce Tummolo - ha espresso invece un parere dal valore semplicemente consultivo, che ha portato alla luce un aprioristico «no al rilascio dell’Aia» del Pdl in nome di una coerenza politica più ostentata che reale, e l’imbarazzo del Psi nello smarcarsi dagli alleati, portando in consiglio un argomento per lo meno inusuale, con la conclusione di certificare la divisione tra i due partiti di coalizione». Il capogruppo Tummolo, dunque, «nel ribadire la contrarietà del Pd al rilascio dell’Aia», spiega che «è necessario definire una nuova programmazione dei flussi e delle tipologie dei rifiuti da smaltire in Fenice, alla luce del redigendo Piano regionale dei rifiuti, che la Regione Basilicata si è impegnata ad approvare in tempi [f.rus.] rapidi».


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 30.07.2012

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Basilicata Mezzogiorno

II I POTENZA CITTÀ E PROVINCIA

Lunedì 30 luglio 2012

I TAGLI NELLA SCUOLA

APPELLO ALLA REGIONE

SPENDING REVIEW ANCHE PER LE CATTEDRE

COSTRETTI I precari, quelli che ogni anno sgomitano per un contratto da settembre, non vanno in ferie non per scelta: c’è quasi sempre il veto del dirigente. Ora tolgono loro anche la possibilità di monetizzare le vacanze non godute

Non c’è pace per prof e bidelli ferie non godute e non pagate Protestano i sindacati. Colpiti soprattutto i lavoratori precari LUCIA DE GREGORIO l Una volta quello dell’insegnante era un mestiere ambito, rispettato ed onorato, fonte sicura di soddisfazioni e ancor più di reddito certo, tutti i mesi. Parliamo del beneamato e sospirato stipendio fisso, in cima ai desideri degli italiani da nord a sud! Oggi, invece, non solo non è più così, viste le acque torbide in cui versa il sistema dell’istruzione italiano, affondato da più parti, tra tagli, esuberi, classi pollaio e sentenze di tribunali che immancabilmente bocciano quanto emesso da viale Trastevere, quanto, addirittura, sotto la minaccia terribile della spending review, si prospettano giorni amari per i docenti e per il personale amministrativo, tecnico e ausiliare (Ata) delle scuole del Paese e, quindi, anche della Basilicata. È di questi giorni, infatti, una notizia destinata a sollevare una grosse polemiche, con comunicati ufficiali ed ufficiosi, che si rincorrono sotto la calura estiva: docenti e appartenenti al comparto Ata

quest’anno rischiano di non ottenere il pagamento delle ferie non godute. Volendo sintetizzare in maniera grossolana, cioè, quello che fino a prova contraria è un diritto legalmente riconosciuto dalla costituzione, rischia di essere calpestato, sacrificato sull’altare del bene pubblico, immolato in nome del rigore e della parsimonia, che da più parti vengono invocate. Peccato, però, si tratti di un diritto e, in quanto tale, lo dice il termine stesso, difficilmente derogabile. Il tutto nasce da un decreto legge voluto dal governo tecnico presieduto dal presidente Monti, che, proprio nell’ottica del risparmio e del contenimento delle spese, ha spiegato come le ferie, i riposi e i permessi, che normalmente spettano a quanti lavorano nella pubblica amministrazione, sono fruiti obbligatoriamente e non dando, perciò, luogo alla corresponsione di trattamenti economici sostitutivi. Una norma simile, tuttavia, non era mai stata applicata per la scuola, dove difficilmente i docenti possono andare in ferie se non l’estate, quan-

do la scuola è chiusa e la funzione didattica sospesa. Ce lo immaginiamo un istituto in cui a turno gli insegnanti e i bidelli se ne vanno in ferie, per il periodo che spetta loro? I precari, perciò, quelli cioè che ogni anno sgomitano per un contratto da settembre, coincidente con l’inizio dell’attività didattica, fino a giugno, quando la scuola si chiude, non hanno altra possibilità di usufruire di tale diritto se non con la monetizzazione delle ferie, che, vale la pena ricordarlo, durante l’anno sono subordinate al parere del dirigente e a mille altre condizioni, tra cui, in primis, la continuità didattica. La Cgil ha già fatto sentire la propria voce, ma dall’entourage del ministro Profumo sembrano giungere venti di guerra. Gli emendamenti al pacchetto spending review, presentati da diverse parti politiche, infatti, non sono stati accolti e dal ministero fanno sapere che il pagamento delle ferie a personale con contratto a tempo determinato ed indeterminato è sospeso, in attesa che il decreto sia convertito in legge.

PESCOPAGANO CONCLUSA LA TERZA EDIZIONE DELL’INIZIATIVA NEL PAESE DELLE MUCCHE: AL PASCOLO CIRCA TREMILA CAPI

È qui la patria della «podolica» una sagra di carne e formaggi tipici MARIA VITTORIA PINTO l Conclusa la «III edizione della sagra podolica» a Pescopagano, sagra di carne e formaggi di razza bovina podolica a Km0. Un evento organizzato dall’Associazione Pratica… Mente, presieduta da Antonio Zazzerini, con il patrocinio del Comune di Pescopagano, volto a promuovere uno dei prodotti tipici del nostro paese e, nel contempo, il paese stesso. Pescopagano, con i suoi 1000mt di altitudine, rappresenta una delle mete estive della transumanza. Sul suo suolo pascolano circa 3000 capi di mucche di razza podolica. Il suo ambiente incontaminato consente al bestiame di avere un’alimentazione allo stato brado a base di erbe selvatiche che garantisce la qualità della carne podolica e del latte. La particolarità del suo latte, ricca di qualità organolettiche, grassi e proteine, unita alle condizioni climatiche e di allevamento rende possibile

GUSTO Uno degli stand allestiti a Pescopagano la produzione di un formaggio inimitabile, il caciocavallo podolico. Due giorni all’insegna del gusto che hanno visto come ospite d’onore della prima serata lo chef delle reti Rai Alessandro Circiello. Gli chef che hanno preparato i piatti sono tutti iscritti all'Unione Regionale Cuochi Lucani – Fic. Una

scelta «prelibata e riconosciuta», come il «Caciocavallo Podolico Lucano» che è sicuramente uno dei formaggi più caratteristici, rinomati e nobili del paniere caseario della Basilicata. Prodotto nei comuni di Atella, Calvello, Forenza, Lagonegro, Pescopagano, Pietrapertosa, San Fele, Tolve e Vig-

giano, in provincia di Potenza e Accettura, Ferrandina, Salandra e Stigliano, in provincia di Matera, rispettando quanto previsto dal D.P.R. del 30 Ottobre del 1955, n.1269, è un formaggio a denominazione tipica. L’intento della Sagra è di creare un vero e proprio percorso enogastronomico in cui il visitatore può conoscere il paese passeggiando tra i sapori dei prodotti della Basilicata e le sue tradizioni, tra gli stand di carne podolica e formaggi, fino a scrutare frammenti dell’antica vita contadina coma ad esempio la simulazione della trebbiatura con un’antichissima trebbiatrice, o degli stadi della produzione del caciocavallo, dalla mungitura alla lavorazione della pasta filata. Musica e danze hanno accompagnato i visitatori nelle due serate, con Silvestro Folk, I Virtuosi della Tarantella, senza dimenticare, in un contesto del genere, i classici sonetti della tradizione pescopaganese.

Rischio dissesto Potenza vuole fondi Il sindaco di Matera «Ci siamo pure noi» MASSIMO BRANCATI

vivendo. Ciononostante già nella fase di predisposizione della l Il Comune di Potenza chie- manovra finanziaria ci siamo de aiuto alla Regione: servono preoccupati di segnalare in par18 milioni di euro per far fronte ticolare al presidente della Read una situazione disperata che gione, agli assessori e a tutti i potrebbe essere l’anticamera di consiglieri regionali alcune un nuovo dissesto finanziario. grandi criticità. Lo abbiamo Gli incontri tra le parti si sus- fatto nella convinzione che seguono in queste ore, ma per il spetta innanzitutto a noi “farci momento, alla vigilia dell’ap- bastare le risorse che abbiaprovazione dei rispettivi bilan- mo”, come in diverse occasioni ci, nessuno si espone. abbiamo affermato. Ma la città Lo fa il sindaco di Matera, di Matera svolge una funzione Salvatore Adduce, che rivendi- essenziale nel panorama regioca la necessaria attenzione an- nale. La svolge sul piano turiche per la città dei Sassi, met- stico, culturale, economico. È tendo in guardia dal rischio di interesse - spiega Adduce - di una discriminazione territo- tutta la regione fare in modo riale: «Anche noi - dice - ab- che la città dei Sassi non sia biamo segnalato a più riprese lasciata sola in un momento di innanzitutto la necessità di so- così grave crisi economica». stenere con forza le iniziative Adduce dice di apprezzare la culturali e di attrazione turi- sensibilità della Regione nei stica ma al tempo stesso le dif- confronti della città di Potenza, ficoltà del ser«il cui bilancio è vizio di Tragravato da visporto Pubblicende vecchie e co Locale, la genuove che ne stione dei canicondizionano li comunali e l’attività», tuttasoprattutto la via, rileva il ridifficile situaschio che si dezione della matermini un dinutenzione dei verso trattaSassi che sono mento tra i due il nostro «bene capoluoghi. «Il comune» per Consiglio regioeccellenza e conale - sottolinea stituiscono per il sindaco di Mail Comune una SINDACO Salvatore Adduce tera - sta per esavoce di spesa minare la mamolto rilevante novra di assesul fronte dei servizi». Nel ri- stamento del Bilancio 2012: quecordare che l’amministrazione sta è l’occasione per dimostrare comunale materana, in sede di che tutti teniamo all’unità della approvazione del bilancio, ha nostra regione dedicando atdovuto tener conto dei tagli di tenzione ad un territorio che trasferimenti statali per 6 mi- svolge una funzione strategica lioni e mezzo di euro, Adduce sul piano economico, sociale e aggiunge che «la stessa reintro- politico. È necessario sostenere duzione dell’Ici sulla prima ca- Potenza e Matera perché i due sa ha creato qualche scompen- capoluoghi svolgono funzioni so. Tuttavia, facendo un serio di che vanno ben oltre le proprie lavoro di «revisione» della spe- strette competenze. In particosa e di innovazione di alcune lare Matera, attrattore turistico voci delle entrate, in partico- e culturale, ha bisogno di raflare la tassa rifiuti, siamo riu- forzare proprio in un momento sciti ad evitare il taglio di ser- di grave crisi la sua funzione al vizi essenziali senza aumentare servizio dell’intera regione. la pressione fiscale. D’altra par- Noi - conclude Adduce - non te, come è noto, il Comune di chiediamo interventi finanziaMatera applica per i suoi cit- ri per coprire buchi finanziari, tadini l’aliquota massima di ad- ma sottoponiamo alla governo dizionale Irpef e ha avviato una lucano un programma che mira seria azione di recupero di eva- ad affrontare seriamente alcusione proprio per rispettare il ne emergenze nell’ottica del rafprincipio di equità ancora più forzamento della funzione della necessario in un momento de- città nel quadro degli interessi licato come quello che stiamo primari della Basilicata».


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 30.07.2012

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Basilicata Mezzogiorno

IV I MATERA CITTÀ E PROVINCIA

CITTADINI ATTIVI

CONNETTERE TUTTE LE RISORSE

Lunedì 30 luglio 2012

PRIMO PASSO DA COMPIERE Trovare una sede adeguata per consentire la condivisione di un cammino comune

Casa del volontariato strumento di crescita Sarà punto di riferimento per le realtà della società civile l I volontari sono una risorsa per tutti, a cominciare da chi opera in questo mondo. La Giunta comunale, su proposta dell’assessore alle Politiche sociali, Antonio Giordano, e dell’sssessore allo Sviluppo dei rapporti con i cittadini e la cittadinanza attiva, Silvia Vignola, ha approvato l’istituzione della “Casa del Volontariato”. Si tratta di un’iniziativa in grado di sostenere il ricco patrimonio di capacità ed esperienze provenienti dal mondo del volontariato, di divenire centro propulsivo di tutto il variegato panorama del volontariato presente in città, nonché di assumere il ruolo di polo di riferimento per l’erogazione di una serie di servizi. Tra questi spiccano la consulenza ed assistenza fiscale e legale, la progettazione sociale, formazione, promozione, informazione e comunicazione, ricerca e documentazione a favore di tutti i soggetti interessati alla valorizzazione della funzione del volontariato, ma anche sostegni logistici, che saranno resi fruibili a tutte le organizzazioni operanti nel territorio comunale. Adesso è importante individuare il luogo fisico in cui svolgere tutte queste attività. A questo proposito, la Giunta ha dato mandato al dirigente del settore Patrimonio per l’individuazione di un immobile di proprietà comunale, adeguato per collocazione e superficie a disposizione, in cui insediare la Casa del Volontariato. «Le organizzazioni di Volontariato della città - hanno dichiarato in una nota firma

congiunta gli assessori Giordano e Vignola - costituiscono un patrimonio imprescindibile, non solo per il conseguimento del benessere sociale dell’intera comunità, ma anche per la capacità di assicurare una maggiore coesione sociale e di rispondere in modo immediato ad un elevato numero di bisogni materiali e immateriali, in un’ottica di sussidiarietà orizzontale». «Il mondo del volontariato presente in città - ha dichiarato a sua volta il sindaco, Salvatore Adduce - è stato sempre riconosciuto e valorizzato dall’Amministrazione comunale, per l’impegno che da sempre ne caratterizza il loro operato. Con l’istituzione della Casa del Volontariato intendiamo valorizzazione ulteriormente i soggetti operanti in città, per accrescere la loro valenza educativa, per alimentare la

diffusione della solidarietà e la sperimentazione di interventi e servizi, per ampliare la creazione di beni relazionali e di legami sociali, per perseguire nello sviluppo di una società più coesa e solidale. Lo scenario - ha concluso il Sindaco - si colloca nel contesto della candidatura della città di Matera a Capitale della Cultura Europea per l’anno 2019. La complessità organizzativa di un evento di tale portata implica l’utilizzo di tutte le numerose risorse con caratteristiche e competenze differenti presenti nel nostro territorio, tra le quali è giusto ricomprendere il volontariato - sia nelle sue rappresentazioni organizzate che di disponibilità singole - in termini di grande risorsa della comunità che concorre a fornire una significativa immagine di una città multiculturale e solidale».

CAMERA DI COMMERCIO L’ingresso da via Lucana [foto Genovese]

POLIZIA PENITENZIARIA UN DURO COMUNICATO DELLA UIL

IL COMUNE DI MATERA La sede del Municipio in via Moro [foto Genovese] .

AGEVOLAZIONI A DISPOSIZIONE 100 MILA EURO, INIZIATIVA VARATA DALLA CAMERA DI COMMERCIO

C’è un fondo per la ripresa economica delle imprese Giudizio positivo espresso da parte di Confcommercio e di Confesercenti l Si chiama Fondo per la ripresa economica ed è destinato alle imprese materane. La Giunta della Camera di commercio ha approvato un bando di accesso per accedere a risorse utili a fronteggiare il particolare momento che vive l’economia a tutti i livelli. Si tratta di 100 mila euro che saranno messi a disposizione con l’obiettivo di sostenere le imprese del Materano, nella prospettiva di favorire il rilancio delle attività economiche e l’avvio di nuovi cicli produttivi. La decisione segue a quanto concordato dall’Unioncamere di Basilicata al fine di sostenere in concreto le aziende lucane. Il bando e il modulo di domanda sono disponibili sul sito www.mt.camcom.it. Il «Fondo per la ripresa econo-

mica» è articolato in due linee d'intervento. La prima è quella della “Ripresa” e prevede un contributo diretto alle piccole e medie imprese che chiederanno il finanziamento, con l’apporto delle cooperative di garanzia e dei Confidi operanti sul territorio. L’intervento della Camera di commercio riguarda, in questo caso, i costi sostenuti per ottenere la garanzia del Confidi, per un importo massimo per ogni impresa pari ad 2.500 euro. L’altra linea riguarda il “Sostegno”, con un contributo diretto alle piccole e medie imprese che aderiscono alle “Nuove Misure per il Credito”, in base all’accordo sottoscritto il 28 febbraio 2012 dai ministeri dello Sviluppo economico e dell’economia, dalle Associazioni delle imprese e dall’Abi. Le agevolazioni consistono nell’assegnazione di un contributo sugli interessi che l’impresa sostiene per un importo massimo di 2.500 euro. «La Giunta camerale - ha detto il presidente della Camera di commercio, Angelo Tortorelli - si è

REPRESSIONE A GORGOGLIONE EVASIONE DAI DOMICILIARI. CONTROLLI SU FACEBOOK

Ospedale, per la degenza dei detenuti oggi apre l’atteso reparto protetto

Detenzione di droga e altri reati scattano denunce per 17 persone

l Oggi, alle 10.30, all’ospedale Madonna delle Grazie verrà inaugurato il reparto destinato agli ospiti degli Istituti Penitenziari. Su questo tema interviene per la Uil Pubblica amministrazione il sindacalista Giovanni Grippo. «Gestazione lunga e parto sofferto, per una creatura che oggi viene consegnata a chi non l'ha desiderata dal principio, ne in questi anni ha ritenuto spendere una sola parola a suo favore, anzi. Ma in questo giorno noi gioiamo, perché al fianco delle difficoltà che quotidianamente siamo costretti a registrare (risale a non più di qualche mese il tentativo purtroppo fallito di impedire l'apertura di un nuovo reparto senza l'apporto indispensabile di perso-

l Una serie di operazioni congiunte hanno portato alla denuncia di diciassette persone, di cui tre segnalate alla Prefettura. L’operazione è stata coordinata dai carabinieri della Compagnia di Pisticci e delle stazioni dipendenti, su direttiva del Comando provinciale di Matera. Coinvolti, ancora una volta, i paesi della fascia metapontina, ma anche quelli dell’entroterra materano. Tra Pisticci e Metaponto quattordici persone sono state denunciate, a vario titolo, per possesso di sostanze stupefacenti e, conseguentemente, segnalate all’Ufficio territoriale del Gover no. Tra i capi di imputazione vi sono l’assunzione di droghe, la violazione delle norme relative alla sorveglianza speciale, cui erano sottoposte, ma anche lesioni personali, stato di eb-

nale di Polizia), oggi registriamo una vittoria. Come Poliziotti Penitenziari, ci onorerebbe molto poter ringraziare anche i rappresentanti dell’Amministrazione penitenziaria, perché significherebbe considerarli parte attiva della nostra vita e del nostro lavoro. Per onestà intellettuale non possiamo e non dobbiamo farlo, perché chi oggi ci rappresenta nell'Amministrazione Penitenziaria, non solo ha speso ben poco per realizzare quel reparto, ma, in diverse occasioni, si è addirittura adoperato per rallentarne la costruzione. Ma ancora di più, ed è più grave, chi ci rappresenta spende molto ma molto poco, per cercare di coniugare efficienza del servizio e tutela del Personale di Polizia».

I carabinieri nel Metapontino e in altri comuni interni brezza, falsità in scrittura privata ed anche per aver fatto circolare veicoli sottoposti a vincolo del sequestro amministrativo. Nel centro di Pisticci, inoltre, è stata denunciato un uomo, colpevole di minaccia e ingiuria. A Gorgoglione, invece, è stata denunciata una persona per essersi allontanata dal luogo della detenzione, senza avere nessuna autorizzazione e senza ragionevole motivo. E’ scattata così la denuncia per il reato di evasione dagli arresti domiciliari. Un’altra persona è stata fermata e denunciata perché, utilizzando il profilo sul network Facebook, aveva diffamato e usato illecitamente i dati personali di altri utenti della rete. Sono scattati gli accertamenti e le conseguenti iniziative nei confronti [an.mor.] del cittadino

fatta interprete e in concreto dello stato di difficoltà delle nostre imprese, costrette a far fronte a scadenze di vario tipo per carenza di liquidità pur vantando crediti per lavori eseguiti. Il nodo è proprio qui. L’accesso al credito è spesso frenato da iter burocratici, che finiscono con il soffocare le esigenze immediate per tenere in vita le imprese e tutelare i posti di lavoro. Da qui le situazioni esasperate di una casistica crescente, che abbiamo deciso di ascoltare attraverso l’istituzione di uno sportello dedicato, contattabile per posta elettronica e con un numero verde. Abbiamo, pertanto, varato questa iniziativa per assicurare la disponibilità di adeguate risorse finanziarie alle imprese e sostenere gli sforzi di quanti non mollano perché legati al territorio». In un comunicato congiunto, quello della Camera di commercio è stato definito «un provvedimento utile ed opportuno» . perchè maturato anche «su sollecitazioni di Confcommercio e Confesercenti, da sempre in prima linea a sostegno delle imprese»

le altre notizie FONDI STATALI DESTINATI AL COMUNE

Diritto allo studio, disponibili contributi per oltre 320 mila euro n Sono disponibili i contributi statali per borse di studio per gli alunni che l’anno scorso hanno frequentano le classi di scuola primaria, secondaria di 1° e 2° grado. La somma assegnata dalla Regione al Comune Matera è di 176.937,26 euro. Allo contempo, l’ente locale, rende noto che sono disponibili i contributi per la fornitura dei libri di testo scolastico a favore degli alunni che l’anno scorso frequentavano le scuole dell’obbligo e superiori. La somma assegnata dalla Regione al Comune è di 143.602,35 euro. I beneficiari sono 1.202. L’elenco degli aventi diritto è consultabile sul sito www.comune.mt.it. Gli eventuali chiarimenti vanno richiesti all’Ufficio scuole, secondo piano del Comune, stanza 43, tel. 0835/241.234. REALIZZATA UNA RECINZIONE METALLICA

Messe in sicurezza le vasche per la raccolta delle acque a Timmari n Il Comune ha messo in sicurezza le vasche di raccolta delle acque superficiali di Timmari realizzate negli anni ’60 per attività di rimboschimento. Dopo il ritrovamento di alcuni animali affogati, è stata realizzata una recinzione metallica che in futuro impedirà il ripetersi di simili episodi.


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 28.07.2012

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Potenza Sabato 28 luglio 2012

Basilicata Mezzogiorno

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REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309

Dopo l’Ilva di Taranto si riaccendono le preoccupazioni per l’acciaieria del capoluogo

L’incubo dei fumi della Sider Partito comunista: «L’amministrazione comunale tenga fede agli impegni presi» Disastro ambientale doloso, omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro, avvelenamento delle acque o di sostanze alimentari, deturpamento e imbrattamento di cose altrui, danneggiamento e inquinamento atmosferico. Con queste accuse gli otto indagati dell’Ilva di Taranto, compresi i vertici della famiglia Riva, sono agli arresti domiciliari. L’impianto è stato sequestrato. I 17.000 operai sono in preda alla disperazione. Da un lato il lavoro, dall’altro la salute: sarebbero 174 le persone morte per quei fumi in sette anni. L’Ilva è un’industria siderurgica, come la Sider di Potenza. C’è chi, in questa brutta storia, ci vede troppe inquietanti similitudini. Quei fumi dell’impianto Sider nella zona industriale del capoluogo lucano preoccupano da anni ormai i residenti della zona soprattutto. Ciclicamente gli abitanti di Bucaletto attraverso incontri o dimostranze pongono l’accento sul problema. Troppi i tumori e le malattie respiratorie. Ma anche tanti i dubbi, visti i prefabbricati in legno con la copertura in amianto in pianta stabile dagli anni 80. E poi c’è il fiume. Le associazioni ambientaliste da tempo denunciano l’inquinamento del fiume Basento proprio in prossimità dello stabilimento. Associazioni che, già dal lontano 1998, chiedono la delocalizzazione del sito industriale o per lo meno un costante monitoraggio da parte di tutti i soggetti coinvolti: Asi (all’epoca proprietaria di una parte dei terreni), Regione Basilicata e Provincia. Note dell’epoca riferiscono addirittura della presentazione di dati risalenti al 1996 frutto di uno studio dell’Università della Basilicata e commissionato dalla Provincia di Potenza che parlano chiaramente di uno stato di degrado e dell’illegalità diffusa di scarichi abusivi. Intanto la proprietà dell’industria passa dalla società Lucchini a Pittini. Siamo nei primi anni del 2000. Nel 2005 si torna ancora a parlare di bonifica e delocalizzazione, ipotizzando addirittura come area di destinazione Vietri.

LAVORO

Tortorelli Uilm «Casi diversi Non forzare»

Quello che si rivendica è sì la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, ma anche il mantenimento dei livelli occupazionali. Oggi la situazione sembra invariata. Le richieste sono sempre le stesse. Le parti tirate in causa pure, al di là dell’Asi, in quanto i territori oggi sono di proprietà della Sider. Ed è subentrato il Comune, al quale il comitato “Aria pulita” insieme al Partito comunista chiede una centralina stabile per il monitoraggio dell’area e uno screening sulla popolazione. Una richiesta che risale a circa un mese fa e alla quale fino a oggi non ha ancora ricevuto risposta. Per questo, dopo gli avvenimenti dell’Ilva ,tornano sull’argomento. Troppi i punti in comune. «Innanzitutto la produzione, sono

Già nel 1996 dati negativi sul Basento

entrambe industrie siderurgiche - dice Luciana Coletta, segretario regionale del Partito comunista - L’antichità degli stabilimenti, il mancato monitoraggio, la vicinanza la centro urbanizzato. Difendiamo chiaramente i posti di lavoro ma non può assolutamente passare l’idea per cui viene prima il lavoro e poi la salute. I lavoratori devono lavorare in sicurezza e le aziende devono munirsi perchè ciò avvenga nel rispetto dell’ambiente. Pittini tiene per il collo gli amministratori con la questione del lavoro, quando ha comparto la Mhale per una manciata di soldi e prmetttendo in una trattativa nell aquale, non so epr quale motivo non compare la Regioen Basilciata, l’assuznione di 10 dipendenti su una novantina di quelli da ricollocare. il tutto raddoppiando le superfici su cui

lavorare a “via” già ottenuta. Via che, a questo punto, mi chiedo se sia ancora valida». In assenza al momento di dati in nostro possesso sulle possibili malattie legate ai fumi emessi dalla Sider e sull’eventuale inquinamento dell’aria e del fiume - è stato difficile reperirli in giornata ma speriamo di fornirvi informazioni nei prossimi giorni - il sindaco di Potenza Vito Santarsiero e il direttore dell’Arpab Raffaele Vita fanno sapere che è pronto un protocollo d’intesa tra Comune, Arpab e azienda per raggiungere due obiettivi: l’ installazione di una centralina fissa che consenta un monitoraggio continuo e la riduzione dei fumi. ll tutto già a settembre. Anna Martino

A settembre sarà pronta la centralina

L’INIZIATIVA

Anzi “stringe amicizia” con il Salento Un patto all’insegna di una collaborazione sociale, economica e culturale SI intensificano sempre di più i rapporti tra il Comune di Anzi e il Salento. Dopo il gemellaggio artistico con il presepe con il «comune di Diso e la fondazione- insieme, tra gli altri, ai comuni di Montesano salentino e di San donato di Lecce - dell’associazione della città di San Donato, oggi il sindaco di Anzi Giovanni Petruzzi si recherà a Poggiardo per sottoscrivere formalmente il “Patto di amicizia” tra i comuni di anzi, Fragagnano (Taranto), Monteroni di Lecce e Poggiardo (Lecce), legati alla devozione per Sant’Antonio da Padova. Il primo cittadino di anzi parteciperà alla manifestazione “Vie di saperi e dei sapori nella festa di Sant’Antonio da Padova” che avrà luogo as Poggiardo, ricambiando la

Una panoramica di Anzi

visita istituzionale effettuata da una delegazione salenina guidata dal vice sindaco di Monteroni di Lecce, Giovanni mazzotta, in occasione dei

festeggiamenti in onore di Sant’Antonio tenuti ad Anzi gli scorsi 12 e 13 giugno. In tale circostanza i salentini apprezzarono la suggestiva e antica tradizione del salento del falò nei vari rioni di anzi, restando particolarmente colpiti dalla sfida dei ragazzi dei quartieri che lanciano nei falò tante ginestre e che trasportano la guglia con l’effige di Sant’Antonio accompagnati da banda musicale e cercando di oltrepassare i fuochi. Con la sottoscrizione del “Patto d’amicizia” le comunità di Anzi e dei centri salentini, spiritualmente uniti dalla devozione per San’Antonio da Padova, si impegnano ad avviare accodi per la cooperazione, lo sviluppo socio economico e culturale e di amicizia reciproca.

Sono 300 i lavoratori della Sider, tra operai e lavoratori che svolgono attività collaterali di servizi e manutenzione. «Una realtà produttiva importante - dice Vincenzo Tortorelli, segretario regionale Uilm - Come sindacato da sempre ci siamo battuti perchè si rispettassero gli standard di sicurezza sia in termini di salute per i lavoratori che di emissione di polveri. Con Pittini, rispetto al passato, c’è stato un notevole avanzamento negli investimenti in sicurezza. Tutti parlano di delocalizzazione mapoi scappano, dalle istituzioni ai cittadini. Delocalizzare richiede dei tempi biblici. Bisogna decidere che tipo di politica industriale attivare. Certamente ogni produzione industriale ha insito il rischio ambientale, spetta agli organi di controllo monitorare. Credo però che trovare delle similitudini tra l’Ilva di Taranto e la Sider di Potenza è una grande forzatura. Per l’Ilva c’è stata un’indagine allargata, un’intervento della magistratura. Ciò non toglie che il monitoraggio sia importante e che bisogna spingere perchè le aziende investano nella sicurezza. La Sider si sta attivando in tal senso, costruendo una sorta di cappa per ridurre i fumi ed è in cantiere un nuovo progetto “Elephant house” che prevede un intervento di 5 milioni di euro. Si tratta di un’azienda che ha subito la crisi come l’intero settore. Da un pò si va avanti con cassa integrazione e contratti di solidarietà». an.mart


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 29.07.2012

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Basilicata Mezzogiorno

6 Primo piano

Domenica 29 luglio 2012

Domenica 29 lug

Provincia ko? La scelta del Governo non convince Matera e Potenza pronte alla battaglia

«Noi non chiuderemo» Il presidente Stella: «La Regione si sbrighi a presentare il ricorso alla Corte Costituzionale di ANTONELLA CIERVO SE c'è una persona che non conosce il termine “resa”, quello è Franco Stella. Il presidente della Provincia di Matera, a poche ore dalla bocciatura della commissione Bilancio del Senato, spiega le prossime mosse per evitare che la cancellazione di Matera diventi definitiva. «Non lo faccio per salvare poltrone, compresa la mia spiega - ma per tutelare il nostro territorio». Domani, dopo una breve consultazione con i colleghi potentini, fisserà la seduta di un consiglio congiunto delle due città, a sostegno di un progetto che conferma di non voler considerare completamente perso. «Il 6 novembre, intanto, la Corte Costituzionale si pronuncerà sui ricorsi presentati da molte regioni italiane, tra le quali manca ancora la Basilicata, nonostante i ripetuti appelli lanciati finora da me e dal presidente della Provincia di Potenza al presidente De Filippo. Saremmo ancora in tempo ad aggiungere anche il nostro». Punta sul futuro, Stella, che conferma: «Difendiamo la nostra identità. La continuità è garantita da un presidente che c’è, da un programma che stiamo attuando. Che ci sia io o qualcun altro, questo non conta». L’unione di intenti è alla base delle azioni delle prossime ore, ma la Provincia di Matera ha già cominciato con il direttivi regionale dell’Upi (Unione Province italiane, ndr.) che si è svolto venerdì. «Il vertice - spiega Stella - è stato allargato anche ai consiglieri, ma nei prossimi giorni sono in programma consigli provinciali congiunti per attuare azioni comuni. I colleghi potentini hanno condiviso le nostre preoccupazioni e sono ancora più determinati di noi». Il presidente riapre il tema della capacità numerica: «La

Puglia si è già fatta sentire in maniera incessante; ci sono comuni che non rientrano nella città metropolitana di Bari e che per non essere fagocitati da province diverse, vorrebbero discutere con noi. Crediamo che in questo modo potremmo raggiungere i parametri richiesti». Il tempo è un fattore determinante. «Ci saranno almeno un altro paio di mesi, anche se per noi il 2014 resta il nostro obiettivo. I termini, d’altronde, sono già stati ampliati. Il Comitato delle autonomie locale, che sarà chiamato a decidere, deve ancora essere costituito dalla Regione. Dobbiamo attrezzarci perchè si possa trovare una soluzione alternativa per mantenere questa identità. Il principio basilare di questo provvedimento verrà discusso il 6 novembre dalla Corte Costituzionale, dopo i ricorsi di quattro regioni. La Basilicata non lo ha impugnato, ma sia io che Lacorazza avevamo fatto voti a De Filippo affinchè lo presentasse«. Siamo ancora in tempo? «Forse. Intanto anche ieri abbiamo lanciato l’appello, ance con il consiglio regionale, affinchè si attui ogni azione utile per la salvaguardia del territorio». L’analisi complessiva di Stella comprende anche i conti dell’ente: «Riteniamo di funzionare. Il 20% dei lucani, d’altronde, è favorevole alle province. Credo che nello spirito della spending review, non sia questo taglio a risolvere il problema degli sprechi. La Regione ha più organismi con peso rilevante. La Provincia di Matera ha 13 milioni disponibili da mettere in circolo». Al commento di Bobo Maroni, Stella risponde: «E’vergognoso che un parlamentare, ex ministro, scenda a questi livelli. Non ci sono commenti. A Belisario che ha chiesto di uccidere, chiudere le Province, chiedo di dare l’esempio: escano loro dalle Province». a.ciervo@luedi.it

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Il sindaco di Matera, Adduce: «La cancellazione è un atto impraticabile» Franco Stella e Adduce

«I parlamentari combattano ancora» APPELLO ai parlamentari materani affinchè evitinoquesto provvedimentodel tutto inapplicabile e impegno in prima fila contro il taglio. Così il sindaco Salvatore Adduce interviene sulla vicenda della Provincia di Matera. «E’notizia di queste ore che c’è un emendamento che potrebbe risolvere il problema, demandando alla Regioni la definizione del problema, nei casi limite come quello lucano. Sono convinto che sia un errore, un atto impraticabile. La Provincia avrebbe la stessa competenza della Regione, non avrebbe senso. Dal punto di vista funzionale, sarà impossibile. La mancata discussione dell’emendamento, è un segno negativo anche se per me la battaglia non è persa. Sosterremo con forza i parlamentari di tutte le componenti per scongiurare questo enorme danno che si consumerebbe in Basilicata». Adduce amplia il raggio d’azione. «Il problema - spiega non riguarda Matera ma l’intera regione che non è governabile con un meccanismo di questo tipo, con un’impalcatura istituzionale che non tenga presenti le necessità presenti anche sul piano storico. Ci sono ragioni profonde, culturali, di equilibrio tra territori. La Basilicata è

La Puglia si è fatta sentire

Non lo faccio per salvare poltrone

IL COMUNE

sì una regione dai piccoli numeri demografici, ma grande da quello territoriale: 10.000 km quadrati, 131 comuni. Credo che si debba ragionare in modo meno schematico». L’ipotesi di accorpamento con i territori pugliesi? «Non ho chiaro dal punto di vista istituzionale, come funzioni il passaggio di comuni da una regione all’altra». Adduce è reduce da un incontro con il sindaco di Gravina al quale Matera è legata ad esempio anche dal territorio del bosco di Difesa grande. «E’ del tutto naturale che territori come Altamura o Gravina facciano parte delle nostre aree. Siamo legati per attività di carattereproduttivo, culturale,ambientale. Esprimo per questo una valutazione del tutto positiva». Alla cura dimagrante imposta dalla spending review Adducededica unaulterioreriflessione: «Ci riguarda tutti. I Comuni hanno cominciato da tempo immemorabile, come dimostrano le cifre. Anno dopo anno, abbassiamo le spese senza farle pesare sui cittadini. La diminuzione della spesa tocca a tutti. Anche la Regione deve farlo, ma ricordo che nel 2012 il suo bilancio è stato ridotto di oltre 100 milioni». a.ciervo@luedi.it

Fp - Cgil interviene a tutela dei Centri per l’impiego e della Biblioteca

Confronto coi sindacati sul futuro per difendere anche la memoria MATERA- LaFp-CgildiMatera faunappello al presidente della provincia Franco Stella e al presidente della regione Vito De Filippo «affinchè si apra un confronto con le parti sociali alla luce del nuovo ruolo affidato alle regioni nel riordino di questi enti. Riteniamo che ciò sia necessario sia per tranquillizzare i dipendenti ma anche e soprattutto per tranquillizzare i cittadini circa l'erogazione dei servizi gestiti dalla provincia». «Chiediamo, inoltre - si legge in una nota del segretario Vito Maragno - alla Regione e alla Provincia che in tempi brevi venga attivato un anche un tavolo di confronto per due funzioni specifiche che attualmente sono gestite dalla provincia di Matera: i servizi per l'impiego e la Biblioteca provinciale che nell'ipotesi di riordino delle funzioni spariscono dalle competenze delle province». «Per la Biblioteca provinciale in modo particolare si chiede un piano straordinario di confronto con Regione e Provincia in virtù della peculiarità della Biblioteca Provinciale di Matera. Vogliamo qui ricordare che la Biblioteca provinciale di

Matera , risulta essere per il suo patrimonio librario una delle più importanti di tutto il meridione dopo le Biblioteche di Bari, Napoli, Palermo e rappresenta sicuramente una istituzione di pregio per l'intera Basilicata e non solo per Matera». «Ad esempio - aggiunge Maragno - tra le tante donazioni di cui essa ha beneficiato nel corso degli anni vi è anche quella del professor Paolo Eustachio Lamanna, illustre studioso di storia della filosofia e MagnificoRettore dell'Università di

Firenze. Infatti, a differenza di altre biblioteche di ente locale, la biblioteca provinciale di Matera è diventata punto di riferimento di tutta la popolazione universitaria della Basilicata diventando nei fatti anche una struttura al servizio dell'università. Questa sarebbe una occasione per rilanciare una istituzione che ha sempre svolto un ruolo preminente nella vita culturale della Basilicata anche attraverso lapubblicazione delsuo“Bollettino della Biblioteca provinciale - Rivista di cultura lucana" e che adesso vive una situazione di grave difficoltà per la carenza di finanziamenti dovuta ad una situazione più generale di scarsi mezzi finanziari, per scarsa o nulla disponibilità di spazi per la crescita e dell'assenza di turnover del personale. Questa sarebbe una buona occasione per una sua riorganizzazione funzionale e di rilancio dei servizi da essa erogati. Per questo riteniamo urgente un tavolo di confronto. Anche perché “un paese senza biblioteche efficienti è un paese senza memoria e senza futuro”. matera@luedi.it

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29 luglio 2012

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Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 29.07.2012

7 Lacorazza come presidente Upi mostra le “luci” delle gestioni

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NELLE scorse settimane aveva già affrontato il tema, proponendo un coinvolgimento delle comunità regionali. «I lucani - aveva spiegato Saverio Acito, ex sindaco di Matera e consigliere comunale del Pdl - scelgano con un referendum. Se Potenza continua a mantenere il ruolo di città che ospita la Regione, la Provincia potrebbe essere ospitata a Matera». Il rischio di cancellazione dell’ente di via Ridola, oggi, è notizia quasi certa, e Acito rilancia la proposta. «Bisogna riorganizzare senza sconvolgere i dati provinciali attuali. La Basilicata - ammette - è destinata ad avere una sola provincia e per questo credo che la mia proposta sia più che mai attuale». Sull’ipotesi di accorpare altri comuni della vicina Puglia, l’ex sindaco ammette tuttele sueperplessità: «E’pericoloso. Lo avessimo fatto 20 anni fa, quando eravamo più forti...Oggi rischiamo di essere di essere fagocitati». Laproposta “referendaria”non haalcuno spiritocampanilistico ma, al contrario, mira a far lavorare insieme le due città capoluogo di provincia ed evita congestionamenti. Contro ilgoverno tecnicosi eranomosse tuttele suecritiche: «Ormai contano solo le loro scelte: se hanno deciso che devono tagliare le province, allora sollecito la riflessione generale». a.ciervo@luedi.it

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Basilicata Mezzogiorno

Domenica 29 luglio 2012

Acito: «Il referendum è il mezzo migliore»

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POTENZA - Preoccupato per tutta la Basilicata. Per il futuro della Basilicata che sta subendo un attacco “generale”. Ora la Provincia di Matera. Ma prima i tribunali, le poste, e i tagli verticistichi che rischiano di mettere in ginocchio un’intera regione. Ovviamente in qualità di presidente dell’Upi (Unione delle Province) di Basilicata Piero Lacorazza concentra la propria analisi sulla questione che più gli sta “vicina”: «Le Province sono state sempre consapevoli della necessità di partecipare alla riorganizzazione di uno Stato più leggero, efficiente e meno costoso. E' corretto ricordare che la razionalizzazione, la riduzione delle province e l'istituzione delle città metropolitane sono state la nostra proposta». Quindi Lacorazza non “si nasconde” dietro una difesa delle Province solo di slogan ma ricorda che il tema della rimodulazione e razionalizzazione è stato un cavallo di battaglia proprio dei presidenti di Provincia. In più Lacorazza aggiunge: «E’ un obiettivo raggiunto anche il mantenimentoin capoalleProvince dellefunzioni sull’istruzione e l’edilizia scolastica, obiettivo che in qualche modo assegna maggior forza anche al mantenimento, per ragioni di unitarietà, della funzione della formazione, essendo attualmente materia delegata dalla regione. Ma, credo, ci siano materie e compiti che ancora di più possono essere riorganizzati sul nuovo ente di area vasta». Da qui perà il presidente dell’Upi di Basilicata rilancia: «Non è accettabile, però, che la spending review non contenga alcun intervento restrittivo sui ministeri, né tagliagli enti strumentali, nominati dalla politica, e penalizzi le autonomie locali, invece, con tagli esagerati. Alla spending review si aggiunge, poi, l'assenza di qualsiasi provvedimento strutturale di autoriforma della politica e del numero delle sue rappresentanze (legge elettorale e riduzione numero dei parlamentare), che sarebbe un necessario tentativo di restituire ai cittadini la possibilità di scelta». Piero Lacorazza (che nell’ambito della riunione del direttivo dell’Upi che si è svolto venerdì a Matera ha presentato i vari dati che certificano il buon lavoro delle Province) poi entra nel merito dei problemi: «La riforma dovrebbe tener conto, visto che non siamo ancora all’epilogo, delle specificità territoriali e, in particolare, come ho sottolineato in conferenza unificata, delle regioni con due sole province, come la Basilicata. La nostra regione, e l’ho sostenuto mesi fa, corre il rischio di maggiori effetti negativi determinati dai tagli lineari. Un rischio concreto che potrebbe minare i suoi fondamentali coesivi e reattivi in un momento nel quale tra Fiat e risorse naturali la Basilicata si trova ad un bivio». Lacorazza quindi invita a una concer-

Il presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza

tazione a tutti i livelli istituzionali: «E' necessario che nelle prossime ore, anche alla luce dei provvedimenti assunti, la regione, e in particolare il presidente De Filippo, valuti il profilo di costituzionalità dell'articolo 23 del decreto Salva Italia ma soprattutto apra un confronto con Anci e Upi sull'impatto che riforme, tagli e minori possibilità di pagamento possono generare in termini di servizi per i cittadini, di avanzamento dei lavori per le imprese e sul personale. Non abbiamo moltotempo e,come giàdetto mesi fa, è necessario guardare alle istituzioni della regione in termini di bilancio consolidato, definendo con chiarezza chifa cosa,conqualirisorse esoprattutto con quali tempi, dando una poderosa sforbiciata ad una burocrazia che costa e appesantisce la macchina pubblica». «Come province lucane - ha quindi concluso Lacorazza - abbiamo iniziato a fare i compiti a casa con una riorganizzazione e una riforma tese a costruire condizioni di maggiore efficienza e di minor costi della politica: negli ultimi tre anni di consiliatura le Province di Potenza e Matera hanno ottenuto considerevoli risparmi, riducendo complessivamente le spese del personale di 5,22 milioni di euro con 136 dipendenti in meno, dal 2009 al 2013, i costi della politica e di funzionamento della macchina amministrativa di 5,47 milioni di euro e attivando contestualmente investimenti per 171,17 milioni di euro».

LE DICHIARAZIONI DI LATRONICO (PDL)

«Nessun vantaggio economico «Serve un’ampia riflessione ma solo involuzione storica» contro le decisioni verticistiche» «LA soppressione della Provincia, non solo non comporterà nessun miglioramento economico, nessuna razionalizzazione delle spese politico-amministrative e nessun perfezionamento della gestione territoriale, ma oltre a determinare un impoverimento della volontà popolare, perno centrale per una democrazia, produrrà una involuzione storica, cominciata circa due secoli fa, e un accentramento tanto inutile quanto deleterio per un'area già seriamente compromessa da scelte politiche sbagliate oltre che scellerate, fatte dalla stessa classe dirigente che oggi impone questo inutile e inadeguato provvedimento». Lo si legge nella nota della segreteria organizzativa Idv di Matera e del gruppo consiliare dipietrista provinciale: «Una revisione della spesa pubblica, realizzata tenendo conto solo dei numeri e non delle caratteristiche specifiche dei territori che andrebbe a stravolgere, non si propone di fare politica,ma contribuiscesoloauna demagogiaassimilabile più a un esercizio del potere oltre che a una reale anti-politicainvece cheaduna concretaottimizzazione delle risorse economiche e una riduzione degli sprechi. Sarebbe sufficiente “razionalizzare” il numero dei parlamentari per ridurre realmente la spesa pubblica».

PER il senatore del Pdl, Cosimo Latronico, «La posizione del governo nazionale non è condivisibile». Il senatore pidiellini interviene ovviamente in merito al riordino delle Province deciso nell’ambito della spending review che penalizza la Provincia di Matera. In particolare Latronico spiega: «Ho presentato, insieme ad altri colleghi, più di un emendamento per affermare il principio che in ogni Regione ci fossero almeno due province per evitare la strana situazione che si realizzi una “provincia - regione”. Ho anche chiesto che nella procedura del riordino delle province si desse sostanza al dialogo tra governo e regioni, previsto dal Decreto legge, per giungere a scelte il più possibile condivise che potessero tener conto della differenziazione che c'è tra le regioni italiane». Proposte non ascoltate. Per questo Latronico auspica: « Ho votato contro i provvedimenti del Governo e mi auguro che presto ci sia una riflessione perché credo che la costruzione del nuovo assetto istituzionale del Paese non si possa fare in maniera verticistica, ma coinvolgendo i territori e le regioni, pur nel rispetto delle esigenze di razionalizzazione e di ridimensionamento della spesa pubblica».

DALL’UDC COMUNALE Angelino: «Non possiamo perdere questa istituzione» «MI auguro che i nostri parlamentari possano mettere in campo tutte le azioni politiche per scongiurare la cancellazione della Provincia di Matera per una serie di motivazioni di carattere economico, storico e sociale». L’auspicio è lanciato dal consigliere comunale do Matera dell’Udc, Giovanni Angelino che aggiunge: «La città di Matera non può perdere l’istituzione della Provincia, un Ente che grazie all’oculata gestione amministrativa garantita dal presidente Franco Stella e dalla sua giunta aveva rispettato pienamente negli ultimi due anni il Patto di stabilità tenendo i conti sempre in ordine». Il rappresentante materano dell’Udc poi sottolinea che sarebbe in atto un «processo di spoliazione” ai danni del territorio di Matera che nel tempo “ha perso la Barilla, la Banca d’Italia” e rischia di perdere la Provincia». «Matera e provincia – conclude Angelino - non può continuare a subire passivamente decisioni calate dall’alto, in questo caso da un governo tecnico che nessuno ha votato ma che ha deciso improvvisamente di tagliare le spese sacrificando anche enti importanti come le Province».

IL PENSIERO DELLA DC DI BASILICATA

«Ha ragione Stella la battaglia non è persa» «LA battaglia sulla Provincia di Matera non è persa». Lo sostiene il segretario regionale della Dc di Basilicata Giuseppe Potenza che sottolinea: «Salvare la Provincia di Matera da una scelta autoritaria e centralistica è oggi l'unico modo per dimostrare che la comunità regionale unita è in grado di rispondere al rischio di introdurre nuove divisioni tra territori e popolazioni che produrrebbero solo la disgregazione geopolitica della Basilicata». «Intanto - aggiunge Giuseppe Potenza - se la parola chiave del decreto del governo è il riordino, dopo che non è passata la proposta di tenere conto della specificità lucana, come di Umbria e Molise, l'iniziativa deve essere condotta a più livelli. Il primo è sicuramente di natura costituzionale perché ilgoverno non puòcertamente pensare di annullare storiche realtà istituzionali con un “colpo di spugna” ma deve seguire un percorso obbligato in Parlamento. Un'altra possibilità è quella di allargare i confini amministrativi al comprensorio ionico cosentino raccogliendo una volontà ribadita da alcuni sindaci».


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 30.07.2012

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Basilicata Mezzogiorno

Potenza Lunedì 30 luglio 2012

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REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309

Il circolo “Angilla Vecchia” lancia una campagna per recuperare edifici abbandonati

Come ti “riciclo” le strutture

La parola ora passa ai cittadini chiamati a proporre idee per il riutilizzo IL circolo “Angilla Vecchia” ha avviato sul suo sito www.circoloangillavecchia.it - un dibattito sulle strutture abbandonate in città con l'intenzione di raccogliere idee e proposte utili anche per le amministrazioni proprietarie chiamate ad esprimersi sulla destinazione futura. Dopo la provocazione di Enzo Fierro, presidente del circolo e fondatore della “Palestra della creatività e dell’innovazione”che ha avanzato la proposta di destinare l’ex scuola Torraca a Palazzetto della creatività a disposizione di giovani e associazioni che hanno intenzione di mettere in piedi start up e imprese innovative,è statodipubblicare l’elenco delle strutture presenti in città attualmente dismesse o vuote con l’obiettivo di aprire un dibattito circa eventuali proposte da parte di cittadini, giovanie privatisul riuso e sulla destinazione di questi contenitori desolatamente abbandonati. Alcune di queste strutture necessitanodi interventidiriqualificazione da parte delle pubbliche amministrazioni proprietarie che, se vorranno, potranno trarre idee utili per un eventuale destinazione degli ambienti di cui trattasi e, magari, anche in sinergia con imprenditori privati, provare a restituire alla città spazi di aggregazione e di vitalità urbana.

L’ELENCO Biblioteca Provinciale Regione Dipartimento Agricoltura Ex Ufficio Telegrafico Palazzo Uffici Governativi Ex scuola Sinisgalli Ex 91 Battaglione Ex Ospedale San Carlo Ex Centrale del Latte Ex sede Enel Ex Consorzio Agrario Ex Diurno Ex Scuola Itc Ragioneria L’ex palazzetto Coni di Monterale e a sinistra l’ex caserma del Battaglione Lucania

Ex sede Vigili Urbani Ex Sede Inam Ex Liceo Scientifico Caserma Polizia rurale Istituto igiene e profilassi Palestra Coni Palazzo d’Errico Covo degli Arditi

A CASTELGRANDE

Il “Laser tra le stelle” CONTINUA imperterrito e senza tregua l'attività sociale e culturale dell'amministrazione comunale di Castelgrande. Su iniziativa dell'amministrazione comunale, del ridente comune immerso nelle zone più verdi e più alte del Marmo Platano, il prossimo 4 agosto nella tarda serata prenderà vita l'evento “Il laser tra le stelle.” In apertura del primo weekend di agosto alle ore 21.30 presso la sala conferenze dell'Osservatorio Astrofisico di Contrada Toppo di Castelgrande si svilupperà un incontro dibattito a carattere scientifico alla quale parteciperà l'astronomo Flavio Fusi Pecci, dell' Inaf Oabo, Osservatorio astronomico di Bologna, che, con l'ausilio di un laser spiegherà le peculiarità della volta celeste. Non è la prima ed unica iniziativa dell'amministrazione comunale di Castelgrande per dare un'anima culturale al paese. Negli ultimi tempi sono state avviate con successo diverse iniziative volte a valorizzare la struttura scientifica del Toppo di Castelgrande con l'istituzione di una serie di seminari informativi e visite guidate all'osservatorio astronomico sito sul Toppo di Castelgrande, le lezioni a tema tenute dal professor Lucio Saggese, e la prima edizione del “Film festival astronomico”. Sull'evento astronomico è intervenuta la dottoressa Nunzia Sarangelo, assessore comunale attuale e vicesindaco della passata giunta comunale: «Questa è, per me, la sesta edizione dell'estate Castelgrandese, e come ogni anno siamo alla ricerca

L’osservatorio astronomico di Castelgrande

di eventi particolari e unici. Non solo divertimento, ma anche cultura e convegni scientifici, per accontentare tra un pubblico variegato, anche quello più esigente e attento alla qualità». «Ci piace - ha proseguito - come amministrazione, spaziare fra gli eventi e soprattutto non concentrarci solo in alcune aree del paese, dando rilievo a ciò che di meglio abbiamo. Quest'anno si estende ulteriormente il carnet degli eventi proposti dal comune di Castelgrande e dalla locale Pro Loco, non solo eventi in paese e nel centro storico, ma anche su all'osservatorio astronomico. Infatti, con la collaborazione dell'Inaf, dell'osservatorio astronomico di Bologna e della Fondazione Osservato-

rio Astronomico di Castelgrande, terremo un evento che pochi cartelloni estivi possono vantare, una conferenza sotto le stelle, tenuta da esperti astronomi con l'aiuto di un laser tra le stelle. Ma non sarà l'unica manifestazione che si terrà all osservatorio astronomico, infatti il 13 agosto, a partire dalle 21,30 si terrà "Il festival del cabaret sotto le stelle", una serata di cabaret all'aperto, in compagnia di un famosissimo team di comici, i turbolenti». «In entrambe le occasioni - ha concluso Sarangelo - per chi ancora non lo conoscesse, o non ne avesse ancora avuto la possibilità, sarà possibile visitare l'osservatorio astronomico». Carmine Pepe

L’ex casetta Anas diventa aula didattica È STATA inaugurata lla ex Casetta Anas di Bella, in località "Acqua del faggio". Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza, l'assessore provinciale alle Attività produttive Nicola Figliuolo, il vicepresidente del consiglio provinciale, Donato Sperduto, il sindaco di Bella Michele Celentano e i componenti dell'amministrazione comunale, oltre ad una folta presenza di bambini e genitori della zona che già utilizzano la struttura. «Il recupero di questa casa cantoniera, come già avvenuto a Moliterno, dove la struttura è sede di un operoso e competente Cea (Centro educazione ambientale) e come avverrà prossimamente a Nemoli sul Lago Sirino - ha affermato Lacorazza - costituisce una significativa e simbolica risposta alla crisi. Una crisi che è innanzitutto frutto dell'aver consumato più risorse di quanto si poteva: risorse economiche per l'alto debito che ci troviamo, risorse ambientali per i livelli di contaminazione e inquinamento ai quali siamo esposti, risorse valoriali per aver pensato che ci potesse essere un benessere senza equità e sostenibilità. L'inaugurazione, quindi, di questa ex casa cantoniera è il recupero di un investimento fatto tanti anni fa che altrimenti sarebbe andato perso, è un centro per valorizzare ed educare al benessere 'ambientale e naturalistico', rappresenta, nei primi mesi di attività, il senso civico dei cittadini e delle famiglie nel gestirlo al meglio per i propri figli. È forse il significato più grande e la

Il taglio del nastro

speranza concreta per il futuro, che racconta questo recupero al centro del bosco dei bimbi e delle favole, al quale hanno concorso amministrazione comunale e Gal». Il recupero della casa cantoniera di Bella a fini turistici e per la promozione di prodotti tipici e del patrimonio rurale è stato reso possibile grazie all'utilizzo, da parte della Provincia di Potenza, di una quota, pari a 700 mila euro, delle risorse liberate dalla Regione Basilicata dal fondo Feoga del Por 20002006, per le finalità previste dal Patto territoriale “Sapori lucani”. Un lavoro iniziato con l'amministrazione di Salvatore Santorsa e portato a compimento oggi. «Con l'inaugurazione della ex Casetta Anas di Bella - ha spiegato l'assessore alle Attività produttive Nicola Figliuolo - si conferma l'impegno dell'amministrazione provinciale per la infrastrutturazione di questo territorio. La struttura è stata recuperata e attrezzata come aula didattica, con un finanziamento pari a 70 mila euro, in base ad un protocollo tra Provincia e Regione».


Estratto da: La Nuova del Sud - 28.07.2012

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Basilicata Mezzogiorno

_Basilicata_ _Primo Piano Basilicata _

Sabato 28 luglio 2012

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UNIBAS: ISCRIZIONI E TASSE Per l’ateneo solo un adeguamento dell’1,5% pari a 2,85 euro. La Nuova ha parlato di 1.400 euro per i redditi alti

“Nessun aumento delle tasse”

Rate di iscrizione all’Unibas, il rettore Fiorentino: “Fasce da 192,57 a 1.169.02 euro”

POTENZA - Riportiamo difatti, in euro 192,57 di seguito la precisa- l’importo della tassa di zione del rettore del- iscrizione e in massimo l’Università degli Stu- euro 1.169,02 l’importo di della Basilicata, dei contributi universiMauro Fiorentino, in tari ancora per l’anno merito alla notizia pub- accademico 2012–2013. blicata nei giorni scor- L’articolo 7, comma 42, si sull’aumento delle tasse ata_ _Basilicata_ _Primo Piano Basilic universitaI FATTI DEL GIORNO rie:

terminato per l’anno accademico 2012/2013 in € 192,57 “centonovantadue/57). Tali dati sono pubblici e pubblicati sulla Guida dello Studente e sul sito Istituzionale dell’Univer11 sità ed erano e e il diritto allo studio” dalla legge si finisce per negar sono fafissati limiti i no supera si rsitari. “Se Mobilitata l’Unione degli unive cilmendi MAURO te attinFIORENTINO* quota 1.400 euro gibili da 650 euro, l’ateneo lucano tocca sui ta attes si io med to men l’au Mentre tutti i l giorno cittadi24 luni e anche glio 2012 aldagli operatori dell’inla pagina 11 di codesto del Decreto Legge n. 95 formazione. Del resto, in quotidiano, alla rubrica del 6 giugno 2012, inci- maniera più corretta si “I fatti del giorno” com- dendo sull’articolo 5, esprime alpare un articolo dal ti- comma 1, del D.P.R. n. tro quotitolo: “Tasse “salate” al- 306 del 25.07.1997, dà diano in un l’Unibas, senza firma. di fatto potere alle Uni- articolo (veSotto titolo, a tutta pa- versità di superare il li- di la Repubdel gina, si legge: Mentre mite del 20% del rappor- blica l’aumento medio si atte- to tra trasferimenti sta- 23/07/2012, sta sui 650 euro, l’ateneo tali correnti e contribu- pagina 23, lucano tocca quota zione studentesca, svin- articolo del 1.400 euro” colando da detto rappor- titolo “Cara L’articolo poi si apre to l’entità delle tasse fis- università con la seguente frase: sate per gli studenti ecco il pri“L’aumento non comu- mo esame i medio a linitarie fuo- conti in taC’è sca a chi devello naziori corso. preoccupazione nale si agA fronte ve scegliegira intor- sulle iscrizioni e di questa re”), che ilno ai 650 possibilità lustrando il euro, pari immatricolazioni l’Universi- meccanial 71%. Le tà degli smo in diall’ateneo punte di olStudi della scorso ed tre 1.400 lucano,oltre che Basilicata evidenzianeuro risull’immagine non ha pe- do a titolo di guardano operato esempio dell’Istituzione rò Sassari e nessun au- l’importo di l’Universimento di un aumento possibile tà della Basilicata”. questo tipo e per la pre- delle tasse universitarie La notizia così pubbli- cisione si è limitata sol- di questo Ateneo, propocata, riguardo all’au- tanto ad adeguare l’im- ne ai lettori chiari schemento delle tasse di porto della tassa di iscriiscrizione all’Università zione al Decreto Ministedegli Studi della Basili- riale 29.03.2012, il POTENZA - Martedì cata, è falsa. quale all’articolo 1 staprossimo alle ore 10:30 L’Università degli Stu- bilisce che “ l’ importo presso la sala degli Atti di della Basilicata con il della tassa minima di Accademici – Palazzina regolamento per la de- iscrizione alle UniversiRettorato – sarà presenterminazione della tas- tà determinato per l’antata l’offerta formativa se, contributi ed esone- no accademico 2011 – dell’Università degli Sturi degli studenti iscrit- 2012 in € 189,72 (cendi della Basilicata per ti ai corsi di laurea, ai toottantanove/72) aul’anno accademico corsi di laurea magistra- mentato dell’ 1,5 per 2012/2013. Nell’occasiole e al corso di specializ- cento, in relazione al tasne il Rettore Prof. Mauzazione in beni archeo- so Tasso di inflazione ro Fiorentino illustrerà logici per l’anno accade- programmato per il alla stampa la nuova ormico 2012/2013, fissa, 2012, ed è pertanto deMartedì 24 luglio 2012

s Tasse “salate” all’Uniba

I

nto POTENZA - L’aume ano medio a livello nazion Il rettore Mauro Fiorenti ai a le si aggira intorno e l’ateneo di Basilicat Le 650 euro, pari al 71%. eupunte di oltre 1.400 ro riguardano Sassari e l’Università del-

d le. Invece si fa finta non vedere il problem e intanto ,con quest a provvedimento, si tenta la natura pubblic dell’università italiana Dopo la spending review o le università ancora tre il limite della tass zione con il nuovo calc lo restano: Bergam Bico e Statale I ubria

Direttore responsabile: Domenico Parrella Editore: Agebas Srl - Socio Unico

Redazione Potenza Via della Chimica, 61 - Tel. 0971.476552 - Fax 0971.903114 E-mail: redazione@lanuovadelsud.it. - sport@lanuovadelsud.it

mi di riferimento. Considerate la diffusione e l’autorevolezza delle quali, meritatamente,

pregiudizievoli che una si fatta cattiva informazione può effettivamente e direttamente determinare anche sulle iscrizioni e immatricolazioni a questo Ateneo,oltre che sull’immagine dell’Istituzione e, indirettamente, i più ampi effetti negativi che questo fatto a sua volta può determinare. Si chiede pertanto l’immediata rettifica dell’articolo in discorso, chiarendo che l’Università degli Studi della Basilicata non ha mai aumentato le tasse così come indicato e che l’attuale aumento non è di euro 1.400,00, bensì di 2,85 euro sulla tassa di codesta testata gode, iscrizione. quantomeno in ambito locale, non possono non * Rettore dell’Università considerarsi gli effetti degli studi della Basilicata

All’Unibas si presenta offerta formativa e assetto organizzativo ganizzazione dell’Ateneo. Saranno presentate le seguenti sei Strutture Primarie, che disegnano il nuovo assetto organizzativo dell’Università e i Direttori neo eletti chiamati a diriger-

le: Dipartimento delle culture europee e del Mediterraneo: Architettura, ambiente, Patrimoni Culturali (DICEM), Direttore: Ferdinando Mirizzi; Dipartimento di Matematica, Informatica ed Eco-

nomia: Onofrio Mario Di Vincenzo; Dipartimento di Scienze Direttore: Faustino Bisaccia; Dipartimento di Scienze Umane: Paolo Augusto Masullo; Scuola di Ingegneria (SI-UniBas): Ignazio Marcello Mancini; Scuola di Scienze Agrarie Forestali, Alimentari ed Ambientali: Michele Perniola.

Concessionaria di pubblicità: Agebas Srl Socio Unico Sede legale, amministrativa e operativa: Via della Chimica, 61 - 85100 Potenza Tel. 0971.594293 - Fax 0971.903114 E-mail: info@agebas.it

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Estratto da: La Nuova del Sud - 29.07.012

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_Potenza e Provincia_

Basilicata Mezzogiorno

Domenica 29 luglio 2012

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to realizzare grazie all’organizzazione perfetta di due fratelli ai quali la Chiesa locale deve molto: don Cesare e Felicita Covino. Il primo parroco di San Rocco, responsabile della Pastorale giovanile e del Sinodo dei giovani, la seconda presidente diocesana di Azione Cattolica, due persone ‘alla Piergiorgio Frassati’ in grado di fare le cose ordinarie in maniera straordinaria. E il fatto che nella Chiesa e nella società si avverta l’esigenza di figure come loro è confermata dall’interesse, dalla diligenza e dal piacere con i quali persone di età compresa tra i 4 e gli 84 anni abbiano vissuto quest’appuntamento diocesano al quale tutti i sacerdoti e le comunità presso le quali vivono il loro ministero di servizio farebbero bene a guardare in maniera Giovani di sistematica, programmanAzione cattolica, do come dice don Cesare ma anche adulti e “insieme, insieme, insieme” attività durante tutfamiglie col to l’anno. In una realtà reproprio pastore gionale che soffre più di la crisi che prima anper riscoprire gli altre cora che economico-finaninsegnamenti ziaria, è essenzialmente di valori e di modelli nei quaconciliari li credere ai quali ispirarsi, arroccarsi su posizioni che cerchino di preserva‘Strada facendo… annunciare il Regno di Dio’ questo re uno status quo contradil tema delle cinque giornate distinto da oratori sempre più vuoti, età media dei partecipanti alle attività parrocchiali in notevole aumento, e una fede troppo spesso solo ‘domenicale’, è oltremodo deleterio. “In tutte le occasioni nelle quali si è messi alla prova in maniera severa si dà il proprio meglio. Siamo dinanzi all’ennesima prova, abbandoniamoci con fiducia al Padre per testimoniare autenticamente nell’ambiente nel quale siamo chiamati a operare l’Amore del Figlio per l’umanità”: questo l’invito dell’arcivescovo Superbo.

POTENZA - Tutte le esperienze ecclesiali dell’arcidiocesi di Potenza – Muro Lucano – Marsico Nuovo hanno partecipato al campo diocesano Loreto-Assisi dal 23 al 27 luglio. ‘Strada facendo… annunciare il Regno di Dio’ questo il tema delle cinque giornate che i giovani guidati dall’arcivescovo Agostino Superbo hanno vissuto nell’affascinante cornice del centro Giovanni Paolo II di Loreto, che ospitò il beato allora Papa in una delle sue stanze e che qui tenne il suo ultimo pellegrinaggio fuori dai confini capitolini. Membri del Sinodo dei giovani, giovani e giovanissimi di Azione cattolica, ma anche adulti e famiglie, tutti insieme attorno al proprio pastore per scoprire e riscoprire insieme gli insegnamenti conciliari, con una serie di incontri organizzati per analizzare le quattro Costituzione del Concilio Vaticano II. Dibattiti, conferenze, pellegrinaggi alla Santa casa di Loreto, quella che ospitò il “fiat” di Maria, alla Basilica del Miracolo Eucaristico di Lanciano, alla Porziuncola di Assisi. Ma soprattutto tanti momenti di preghiera comunitaria e personale, per ricaricarsi spiritualmente e affrontare rinvigoriti il nuovo anno di vita parrocchiale. Una Chiesa giovane, che ammira i giovani e che con Alcuni momenti del al il proprio Vescovo, nella campo diocesano Loretofunzione che gli è più pro- Assisi pria, quella di guardare episcopalmente la realtà ‘ad intra’ e ‘ad extra’ delDibattiti, la comunità nella quale viconferenze, ve, vuole essere lievito, sale del mondo, e, anche in pellegrinaggi un periodo di crisi, qual è quello attuale, può e deve anche alla Basilica essere speranza attraverdel Miracolo so l’evangelizzazione fedeEucaristico di le al messaggio di carità affidatole da Cristo. Un apLanciano e ad puntamento che si è potu-

L’esperienza dell’Arcidiocesi di Potenza-MuroLucano-Marsico al campo diocesano Loreto-Assisi

Una Chiesa che ammira i giovani e guarda al futuro con speranza

Assisi

Il vescovo come un buon padre di famiglia per la comunità

E monsignor Superbo canta, balla e gioca con i più piccoli

POTENZA - Un buon padre di famiglia: questo il don Agostino che ha vissuto il campo lauretano insieme con i fedeli della diocesi di Potenza – Muro Lucano – Marsico Nuovo. Eccezionali come al solito i suoi interventi attraverso i quali ha illustrato, a mezzo secolo dal Concilio Vaticano II, i documenti conciliari, affascinanti le sue omelie du-

rante le celebrazioni quotidiane, ha conquistato tutti la sua arte oratoria fondata su una conoscenza più che approfondita di sacra scrittura, teologia e scienze filosofiche e umanistiche in generale. Ma quello che ha lasciato più che favorevolmente impressionati tutti, è stata la sua capacità di relazionarsi con ciascuno. Sono apparse lontane an-

ni luce le polemiche degli ultimi tempi, dinanzi a un vescovo che cantava, ballava, giocava e gustava il gelato con i più piccoli, si sedeva ad ascoltare i dubbi, le paure e i sogni di giovanissimi e giovani, pranzava con le famiglie facendole veramente sentire accolte in quella realtà che a questo è deputata: la diocesi. Ancora, confrontandosi sulla pro-

Momenti di gioia con il vescovo di Potenza mons. Agostino Superbo

grammazione pastorale del nuovo anno con i sacerdoti presenti, il vicario don Vito Telesca, don Massimiliano Scavone, don Vincenzo Pizzo

e don Cesare Covino. Essendo accanto alle persone più adulte e offrendo loro il conforto della vicinanza nei momenti di preghiera. Insomma

un pastore, un sacerdote, un uomo che senza alcun rancore nei confronti di chi ha forse troppa fretta nell’emettere giudizi, dimostra nel concreto che l’amore per il prossimo, la cura dell’altro, lo stabilire una relazione di affetto e rispetto reciproco rappresentano la via maestra per mettere in pratica la missione evangelizzatrice della Chiesa.


Estratto da: La Nuova del Sud - 30.07.2012

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_Basilicata_ _Primo Piano Basilicata _

Basilicata Mezzogiorno

Lunedì 30 luglio 2012

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TURISMO POTENZA- È incoraggiante l’inizio della stagione estiva in Basilicata, il periodo in cui si concentra più dell’ottanta per cento dei turisti e dei visitatori che raggiungono la Lucania. Complice il grande caldo, le spiagge sono affollate, principalmente sui 40 chilometri di costa sabbiosa sullo Jonio, meta principale del turismo balneare nella regione nonchè sulla striscia tirrenica dominata da Maratea. A fronte della crisi, che c’è e si sente, l’obiettivo è non indietreggiare rispetto al +3 % di presenze registrato l’anno scorso, rispetto al 2010, dall’Azienda di promozione turistica. Fondamentali nel compito di grandi attrattori si stanno rivelando le principali infrastrutture turistiche, a cominciare dal Volo dell’Angelo sulle Dolomiti Lucane, meta di tanti visitatori italiani, soprattutto dalla Puglia e dalla cintura romana, così come di comitive di stranieri. Mentre il Parco della Grancia con il cinespettacolo sul banditismo è un richiamo per il turismo culturale in una regione in cui si punta sempre di più sui punti di attrazione e sulle particolarità per far arrivare gente e farla fermare. Il parco storico-rurale e ambientale della Grancia, esteso su circa 12 ettari, dal 2000 ha registrato 300mila presenze. Le prime tendenze segnalano che non c’è una rinuncia alla vacanza ed alle ferie; ciò che si riduce, però, è la spesa collaterale dell’indotto economico legato al turismo (ristorazione, souvenir, artigianato tipico). I numeri complessivi della Basilicata dicono che nel 2011 sono stati registrati 511.677 arrivi e 1.963.474 presenze tra le province di Potenza e Matera. Da qui si parte per capire quale andamento avrà questa stagione. Per i dati è molto presto in quanto la stagione estiva solo da poco è entrata nel

Da più di dieci anni l’estate potentina anima invece il turismo culturale con le attività del Parco della Grancia, a Brindisi di Montagna, pochi chilometri da Potenza. Una full-immersion nel mondo rurale lucano con il museo del giocattolo, le passeggiate sul carretto o a dorso d’asino, l’animazione di musica popolare o di cassa armonica, il teatro per ragazzi, lo spettacolo di falconeria, la fattoria didattica, le escursioni naturalistiche, il Borgo artigiani per la scoperta degli antichi mestieri, le animazioni ed i combattimenti medioevali. Il principale biglietto da visita è il Cinespettacolo «La storia Bandita» che ripercorre le vicende del generale dei briganti Carmine Crocco, personaggio molto popolare nella cultura della Basilicata ed anche sinonimo di orgoglio lucaristico che ha completa- no. Inneggiavano anche ai mente cambiato la prospet- briganti, infatti, alcune tiva economica del terri- delle proteste dei lucani torio. Infatti non bisogna nel 2003 per scongiurare dimenticare, da un calco- la costruzione del deposilo che abbiamo effettuato, to unico nazionale di scoche per ogni persona che rie e materiali radioattivi fa il volo ci sono almeno a Scanzano Jonico, in loaltre due persone che lo ac- calità Terzo Cavone, procompagnano nel suo viag- prio lì dove ora sta sorgengio a Castelmezzano e do la Città della Pace, viPietrapertosa». Le note ne- sitata un mese fa dal Dagative sono collegate alla lai Lama, per bambini in fuga da Paecrisi. «Dai si in guerra. commenti Per volare tra Il Cinespetche si racCastelmezzano tacolo è teacolgono nei ristoranti e e Pietrapertosa tro popolare polimediale nelle strutture - ag- quest’anno sono e ripropone giunge - mi arrivati già anche in chiave il pesegnalano 120 statunitensi epica riodo delle una contrainsorgenze zione della spesa collaterale da parte e del brigantaggio nel dei turisti. Per fare un Sud, con particolari effetesempio, se negli anni ti speciali, tecnologie di luscorsi i visitatori faceva- ci, del suono e delle immano un pranzo completo gini, con un’originale coadesso prendono un anti- lonna sonora impreziosipasto ed il secondo. Sem- ta dalle voci di noti attori pre per effetto della crisi (Michele Placido, Orso le gite nella nostra zona Maria Guerrini, Paolo possono essere più brevi, Ferrara e Lina Sastri). Il anche nella sola giornata». modello è il parco storico «Sulla provenienza dei francese in Vandea, a visitatori - aggiunge - la Puy du Fou. E da lì arriPuglia è il nostro bacino va il direttore artistico del più importante e c’è una Parco della Grancia, Jean forte crescita del Lazio, so- Francois Touillaud, artiprattutto la zona di Roma sta e animatore di eventi e dei Castelli. Sono tanti internazionali come la cianche gli stranieri. Sono nescena di Puy du Fou. In diminuiti i francesi, c’è in- scena ci sono 400 figuranvece una buona presenza ti, 35 danzatori, 18 cavadi scandinavi e quest’an- lieri che agiscono su una no abbiamo ospitato già scena che si estende su 120 statunitensi. Tutte 20mila metri quadrati presenze nuove per que- mentre il pubblico prende sto territorio», conclude posto in un’anfiteatro di 3500 posti. Valluzzi.

Turismo, incoraggiante inizio stagione, spiagge affollate grazie anche ai grandi attrattori

La Basilicata batte la crisi grazie al Volo dell’Angelo e ai banditi della Grancia

vivo ed agosto è il mese tradizionalmente più forte in una regione in cui l’offerta turistica paga una fortissima stagionalizzazione. L’incremento di tale offerta ha permesso, tuttavia, di allargare la finestra

L’obiettivo è non indietreggiare rispetto al +3 % di presenze registrato l’anno scorso rispetto al 2010 per l’accoglienza dei turisti ai ponti festivi di primavera. È il caso, infatti, proprio del «Volo dell’Angelo» tra Castelmezzano e Pietrapertosa. Una fune di acciaio, in pendenza, su cui si fa un volo a veloci-

tà medie di circa 100 chilometri orari, grazie ad una speciale imbracatura. Un viaggio che permette di simulare il volo degli uccelli e di guardare dall’alto un mondo in miniatura. Il successo di tale iniziativa turistica, visitata molto dagli stranieri, è tale che la stagione di aperture al pubblico adesso parte da aprile e comprende anche le domeniche ed i festivi di maggio e giugno. A luglio si vola tutti i giorni tranne il lunedì, ad agosto tutto il mese e a settembre fino al 16, lunedì esclusi. Il passaparola ed i social network sono la promozione principale. Perché chi vive l’ebbrezza del volo, ne rimane entusiasta e fa circolare video, articoli, commenti positivi che inevitabil-

mente suscitano curiosità. Senza dimenticare, poi, il fascino delle guglie montuose dell’entroterra lucano e dei due paesini che sono incastonati tra di esse. «È una stagione che conferma i grandi numeri dell’anno scorso - spiega Nicola Valluzzi, amministratore della società Volo dell’Angelo nonchè assessore della Provincia di Potenza - nonostante il difficile momento collettivo. Dai primi dati che mi sono stati forniti, sono stati effettuati finora 4 mila voli e ci sono centinaia di prenotazioni che indicano una buona prospettiva per agosto, vale a dire il mese di maggiore attività perché si registrano 4 o 5 mila voli. Si può certo dire che è un attrattore tu-


Estratto da: La Nuova del Sud - 30.07.2012

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_Potenza e Provincia_

Lunedì 30 luglio 2012

Lavori pubblici e Patto di stabilità

Alcuni momenti della cerimonia di ieri a Bella

BELLA- Ha cambiato volto, e soprattutto inquilini, l’ex casa cantoniera dell’Anas di Bella. Ieri, con una cerimonia solenne, la storica struttura di località “Acqua del faggio” ha riaperto i battenti in tutto il suo splendore. Al taglio del nastro erano presenti il presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza, l’assessore provinciale alle Attività produttive Nicola Figliuolo, il vicepresidente del Consiglio provinciale di Potenza Donato Sperduto, il sindaco di Bella Michele Celentano e i componenti dell’amministrazione comunale, oltre ad una folta presenza di bambini e genitori della zona che già utilizzano la struttura. “Il recupero di questa casa cantoniera, come già avvenuto a Moliterno, dove la struttura è sede di un operoso e competente Cea (Centro educazione ambientale) e come avverrà prossimamente a Nemoli sul Lago Sirino – ha affermato Lacorazza - costituisce una significativa e simbolica risposta alla crisi. L’inaugurazione, quindi, di questa ex casa cantoniera è il recupero di un investimento fatto tanti anni fa che altrimenti sarebbe andato perso, è un centro per valorizzare ed educare al benessere ambientale e naturalistico, rappresenta, nei primi mesi di attività, il senso civico dei cittadini e delle famiglie nel gestirlo al meglio per i propri figli. È forse il significato più grande e la speranza concreta per il futuro, che racconta questo recupero al centro del bosco dei bimbi e delle favole, al quale hanno concorso amministra-

Basilicata Mezzogiorno

POTENZA- Sarà tracciato oggi, nel corso di un incontro, lo stato dell’arte dei lavori pubblici di competenza dell’amministrazione provinciale di Potenza. L’assessore alla Viabilità e ai Trasporti, Nicola Valluzzi ha convocato un tavolo in programma alle 9.30, nella Sala Giunta in piazza Mario Pagano. All’ordine del giorno il periodico monitoraggio sull’avanzamento dei cantieri avviati e la verifica sui pagamenti dei crediti alle imprese in relazione ai vincoli del Patto di stabilità 2012 ed all’ulteriore peggioramento degli obiettivi contenuti nell’ultimo decreto sulla cosiddetta “spending review”. Introdurrà i lavori il presidente Piero Lacorazza.

Completamente ristrutturata dalla Provincia, la struttura dell’Anas diventa luogo d’incontro

L’ex casa cantoniera a Bella per far divertire bambini e genitori

La casetta di Acqua del Faggio ristrutturata con circa 700mila euro

Numerose le famiglie bellesi presenti al taglio del nastro

zione comunale e Gal”. Il recupero della casa cantoniera di Bella a fini turistici e per la promozione di prodotti tipici e del patrimonio rurale è stato reso possibile grazie all’utilizzo, da parte della Provincia di Potenza, di una quota, pari a 700 mila euro, delle risorse liberate dalla Regione Basilicata dal fondo Feoga del Por 20002006, per le finalità previste dal Patto territoriale “Sapori lucani”. Un lavo-

l’Amministrazione provinciale per la infrastrutturazione di questo territorio, nonostante i pesanti tagli ai trasferimenti dello Stato e la continua spogliazione di presidi che si sta attuando in tutta la regione. Un progetto che si completa in tempi brevi, circa un anno, dall’individuazione delle risorse alla inaugurazione della struttura, quale segnale di efficienza dell’Ente. La struttura è stata recupe-

ro iniziato con l’amministrazione di Salvatore Santorsa e portato a compimento oggi. “Con l’inaugurazione

della ex Casetta Anas di Bella – ha spiegato l’assessore alle Attività produttive Nicola Figliuolo - si conferma l’impegno del-

rata e attrezzata come aula didattica, con un finanziamento pari a 70 mila euro, in base ad un protocollo tra Provincia e Regione. Con la quota di 35 mila euro sono stati realizzati lavori edili, soprattutto di rifinitura, quali il rifacimento dei bagni, una guaina impermeabilizzante, la tinteggiatura, un bagno per persone con disabilità, la pavimentazione e l’allacciamento alla rete idrica. L’altra metà dell’importo complessivo è stata utilizzata per arredi e impianti. C’è da aggiungere che la Provincia di Potenza - ha concluso Figliuolo - ha mostrato particolare attenzione sia per la viabilità di quest’area con l’avvio, nei giorni scorsi, dei lavori di adeguamento e recupero funzionale della Sp 14 Bellese e i futuri interventi che saranno realizzati sulla sp 83 che collega Picerno a Baragiano, sia per l’edilizia scolastica con le opere di efficientamento energetico dell’Itis di Picerno e di completamento e potenziamento della palestra annessa all’istituto con i fondi Pois. Senza dimenticare l’inaugurazione prossima della sede Apof-il di Bella”.

Prime Pagine Giornali  

29 Luglio, 30 Luglio 2012

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