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Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it

Anno 2 Numero 251 del 28/12/2012

Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli - Telefono 0971.668145 - Fax 0971.668155

Turismo

Il Piot “Area nord” vuole la crescita dell’intera filiera I soggetti interessati all’avviso pubblico dovranno registrarsi sul portale dedicato inserendo i propri dati o quelli dell’azienda

La Regione interviene sullo stop del conferimento del Comune di Venosa

I rifiuti restano una priorità

Fondi importanti destinati alla struttura della città di Orazio Un camion versa dei rifiuti in una discarica di smaltimento. La Regione Basilicata sta affrontando la questione dopo che il Comune di Venosa ha deciso di sospendere il conferimento dal primo gennaio

Le aziende interessate al bando pubblico “Procedura valutativa a sportello per la concessione di agevolazioni per lo sviluppo e la qualificazione della filiera turistica Piot Area Nord” potranno candidarsi fino al prossimo 7 gennaio 2013. L’intervento punta a creare le condizioni per la crescita economica e si applica sul territorio dei quattordici comuni coivolti.

La Regione risponde al sindaco di Venosa, Tamburriello, sulla questione rifiuti. Dopo l’ordinanza del Comune oraziano che so-

spende dal primo gennaio il conferimento in discarica, il Dipartimento Ambiente ha fatto sapere le iniziative in essere, dall’approva-

zione del Documento per l’aggiornamento del Piano regionale di gestione all’annuncio della costruzione di nuovi impianti.

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Inclusione sociale

Sviluppo rurale

Appennino lucano

Valore donna, le domande fino al 30 gennaio

Psr: qualificare i tanti operatori dell’Asse 3

L’iniziativa si tiene oggi e domani

Una seconda possibilità per tutte La compilazione su Basilicatanet

Pubblicato il bando sulla formazione

Brienza, un borgo ricco di tradizioni

Adempimenti curati dall’Autorità

L’evento “Storia, sapere e sapori”

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Natale nei Sassi Inaugurato il presepe vivente Duecento figuranti tra le grotte

Maratea, per il progetto Santa Caterina il Tar rinvia al giudizio di merito

Riproposti gli antichi mestieri. 200 fiaccole sulla stradina che porta alla capanna

La decisione dopo il ricorso presentato dall’associazione ambientalista Italia nostra

Rivive la natività negli antichi rioni Sassi di Matera. Per quattro giorni un suggestivo presepe vivente anima il Caveoso con la riproposizione di antichi mestieri (il ciabattino, l’arrotino, il lattoniere) e piccoli accampamenti

E’ fissata al 9 maggio prossimo l’udienza per il giudizio di merito sulla vicenda relativa al progetto Santa Caterina, che prevede la realizzazione di 200 villette a Maratea. In seguito alla presentazione di un ricorso da parte dell’as-

di pastori con al seguito greggi di pecore e asinelli. Duecento i figuranti lungo il percorso e altrettante le fiaccole che illuminano la stradina che porta fino alla capanna di Gesù, posta in alto, alla fine del cammino.

La Gazzetta del Mezzogiorno

sociazione ambientalista Italia nostra, il Tribunale amministrativo regionale ha rinviato la decisione, appunto, al giudizio di merito. Per l’associazione il progetto avrebbe conseguenze sull’ecosistema di Maratea.

Il Quotidiano della Basilicata


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Basilicata Mezzogiorno

Venosa sospende il conferimento dei rifiuti in discarica. Tamburriello: “Situazione insostenibile”

Questione aperta ma in via di soluzione

La Regione: “Importanti finanziamenti per la struttura oraziana” Non si è fatta attendere la risposta della Regione in merito alle dichiarazioni del sindaco di Venosa, Bruno Tamburiello, sulla situazione rifiuti in Basilicata. La Regione precisa che con il decreto 1631 del 27 novembre scorso la giunta ha deliberato l’approvazione del Documento propedeutico di indirizzo e del relativo rapporto preliminare ambientale per l’aggiornamento e l’adeguamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti, percorso attivato col decreto 641 del 22 maggio di quest’anno. Con un’ordinanza il Comune di Venosa aveva comunicato la sospensione, a partire dal prossimo primo gennaio, del conferimento dei rifiuti, perché in esaurimento la capienza della discarica e perché sarebbero potuti sorgere seri problemi di natura igienico-sanitaria. “La situazione – ha spiegato il sindaco Tamburriello - si è ormai resa insostenibile. Negli incontri avuti a più livelli è stata rappresentata la difficoltà

di procedere improvvisando soluzioni di giorno in giorno. La verità è che la regione Basilicata non ha un piano, non ha un programma risolutivo per lo smaltimento dei rifiuti. Con la chiusura di Fenice,

ne con poco più di 500 mila abitanti. Sarebbe ora che il Governo regionale si ponesse il problema e desse delle risposte non più provvisorie, ma definitive. È il momento in cui i consiglieri regionali

In costruzione nuovi impianti di compostaggio e presto al via la raccolta differenziata Venosa e Sant’Arcangelo si sono sobbarcate l’onere di sostenere la difficile situazione del conferimento dei rifiuti di Potenza”. Il primo cittadino di Venosa ha ricordato che la Provincia e l’Assessorato regionale all’Ambiente avevano assicurato che da gennaio sarebbe ripreso il conferimento a Fenice e che a febbraio avrebbe aperto la discarica di Atella. “La situazione, comunque, resta critica - ha continuato - e non si è avuto dalla Regione Basilicata un piano complessivo di lunga durata che risolva, definitivamente, i problemi di una piccola Regio-

affrontino con decisione una situazione sempre più difficile, improntata alla improvvisazione”. La Regione ha replicato facendo sapere si sta procedendo alla costruzione di impianti di compostaggio regionali nonché al competamento e alla realizzazione dei programmi di raccolta differenziata già avviati e finanziati con Fondi Fesr, oltre all’avvio di ulteriori programmi di raccolta differenziata di Potenza e Matera. Al fine di supportare le amministrazioni provinciali nella corretta gestione dei flussi verso gli impianti di smaltimento, l’ente sta

assicurando le volumetrie necessarie allo scopo. C’è da ricordare che la discarica di Venosa, con relativa impiantistica, è un nodo importante del sistema regionale di gestione del ciclo dei rifiuti e risponde a un’utilizzazione comprensoriale e non comunale. Per questa ragione, la struttura per lo smaltimento è destinataria di importanti finanziamenti regionali, come l’impianto di compostaggio, già in via di realizzazione, il cui costo ammonta a oltre cinque milioni di euro, e usufruisce di interventi di rifunzionalizzazione attraverso ampliamenti mirati alla corretta gestione del ciclo dei rifiuti provinciali. Interventi che saranno resi possibili appena la locale amministrazione trasmetterà la necessaria progettazione di dettaglio, per altro più volte richiesta dalle istituzioni coinvolte nell’ambito dell’Osservatorio regionale dei rifiuti. Il diparimento Ambiente ha inoltre precisato che la funzionalità dell’attuale sistema impiantistico regionale è fortemente in-

Il Comune di Venosa

I rifuti in una discarica

fluenzata dal venir meno di alcune discariche, come Pallareta e Lauria, su cui sono in corso le procedure di caratterizzazione e valutazione ambientale, che stanno richiedendo una rimodulazione dei flussi che deve essere improntata ad un approccio ‘solidaristico’, per altro ben remunerato, verso i territori

che in questo momento soffrono di carenze impiantistiche. Infine, sull’ordinanza circa la sospensione del conferimento dei rifiuti in discarica, la Regione ha ricordato che la materia dei flussi dei rifiuti è ricondotta, nella sua regolazione, alla giurisdizione delle Province, ovvero della Regione. (Bm4)

Inclusione sociale

Valore aggiunto Un Avviso pubblico per sostenere le donne in difficoltà e vittime di abusi Scade il 30 gennaio il termine per la presentazione delle domande relative all’Avviso Pubblico “Valore donna”, approvato con la delibera della giunta regionale 1624 del 27 novembre scorso. L’iniziativa si pone l’obiettivo di rispondere ad una duplice finalità. La prima è sostenere le donne lucane con problemi di concilazione tra famiglia e lavoro o studio per migliorare la qualità della vita, attraverso un aiuto economico nella forma di un voucher di conciliazione. Il secondo obiettivo è sostenere tutte quelle donne in situazione di difficoltà derivanti da sottoposizione e violenza, maltrattamenti, prostituzione, tratta o grave sfruttamento (accattonaggio, espianto degli organi, riduzione o mantenimento in servitù o schiavitù). Obiettivi da raggiungere attraverso l’iindividuazione di forme di sostegno all’occupabilità e all’empowerment individuale. Due le linee di intervento previste, una per ciascuna delle due finalità individuate, ovvero l’assegnazione di voucher per la conciliazione tra tempi di vita e lavoro e il sostegno alla formazione e all’avviamento al lavoro. La candidatura e la compilazione della domanda vanno fatte on line collegandosi al sito basilicatanet -> Servizi on line - > Nella stessa pagina di accesso alla compilazione della domanda, è possibile consultare il manuale per la corretta compilazione della domanda stessa. (Bm4)

Prevista l’assegnazione

Individuate forme

di voucher

di sostegno

per la conciliazione

alla formazione

tra tempi di vita

e all’avviamento

e lavoro

dell’attività professionale


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Basilicata Mezzogiorno

Metapontino, tra turismo e agricoltura Attraverso il Piot sono state valorizzate le aree archeologiche e sostenuti gli eventi principali che contribuiscono ad attirare i tanti visitatori Sono tante le iniziative antiche vie che vanno dal delle presenze turistiche messe in campo nell’am- tratturo preistorico alla (1.200.000) e il 33 per bito del Pacchetto inte- strada statale 106. cento degli arrivi (circa grato di offerta 135mila) ed è turistica (Piot) Mecaratterizzata Oltre ad un museo numismatico tapontino - Basso da una forte Sinni. A partire a Rotondella, previsti interventi vivacità nel dagli interventi comparto agriinfrastrutturali sulle antiche vie nelle aree archecolo, tra i più ologiche, come importanti per quelli realizzati a Meta- L’area di riferimento del l’economia lucana. ponto per il recupero del Piot Metapontino - Bas- I punti di forza possono castello di Torremare e il so Sinni riveste un ruolo essere ricercati nella tranmiglioramento della frui- fondamentale nel conte- quillità dei luoghi, nella bilità delle famose tavole sto regionale perché re- pulizia del mare e delle palatine, o ancora al Mu- gistra circa il 63 per cento spiagge, nella differenseo nazionale della Siritide di Policoro e all’interno del Parco archeologico di Termitito, a Scanzano Jonico, dove sono state interessate la fossa micenea e le vecchie mura della città fondata intorno al XIII secolo a.C. dall’eroe Epeo che rappresenta il primo insediamento dei colonizzatori ellenici nell’Italia meridionale. Oltre alla realizzazione del museo numismatico a Rotondella e all’istituzione di un ufficio di informazione e accoglienza turistica, tra le opere infrastrutturali in programma troviamo quelle per valorizzare le

In alto le tavole palatine, in basso la spiaggia di Policoro

ziata offerta di strutture ricettive con circa 20mila posti letto, nell’ambiente naturale incontaminato, nella cucina tipica e nei tanti prodotti agricoli di qualità. Tra gli eventi culturali di maggior successo che negli ultimi anni sono stati sostenuti dal Piot vanno sicuramente ricordati “L’estate di Isabella” a Valsinni, “Cinemadamare”

a Nova Siri, “Lucania film festival” a Pisticci, “Blows in town” a Policoro e “Il magico e il fantastico” a Colobraro. Molto soddisfatto il project manager del Piot Metapontino - Basso Sinni, Nicola Castronuovo: “Si è creata una grande collaborazione tra la componente pubblica e quella privata. Abbiamo individuato assieme le linee di intervento e gli obiettivi operativi da raggiungere

no - Basso Sinni. A guidare la parte pubblica, dopo la soppressione della Comunità montana Basso Sinni, è l’Area Programma Metapontino - Collina Materana, mentre gli ottanta operatori economici della parte privata sono capitanati dall’associazione “Lucania turismo doc”. Tra i soggetti pubblici coinvolti - oltre al Gruppo di azione locale (Gal) ‘Cosvel’, alla direzione per i Beni culturali e paesaggi-

La partnership pubblico-privata ha creato le condizioni ottimali per una proficua collaborazione sia per quanto riguarda gli interventi di carattere infrastrutturale che in riferimento alla promozione territoriale realizzata anche attraverso eventi di richiamo”. Una partnership pubblico-privata che ha dato senza dubbio i suoi frutti quella del Piot Metaponti-

stici di Basilicata, all’Agenzia provinciale per l’energia e l’ambiente (Apea) della Provincia di Matera - i comuni di Bernalda, Colobraro, Craco, Montalbano Jonico, Nova Siri, Pisticci, Policoro, Rotondella, San Giorgio Lucano, Scanzano Jonico, Tursi e Valsinni. (bm9)

Qualificare i tanti Agevolazioni per lo sviluppo soggetti in campo Con il Piot l’area nord investe sulla crescita della filiera turistica

Le aziende del territorio interessate potranno inviare fino al 7 gennaio la candidatura e partecipare al bando pubblico per ricevere sostegno

Pubblicato sul Bur il Programma di formazione e informazione sulle attività dell’Asse 3 del Psr

E’ stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale del- licata.it/registrazione/registrazione.asp. la Regione Basilicata n. 40 del 5 novembre Inoltre, con delibera di giunta regionale n. 2012 il bando pubblico denominato “Proce- 1653 del 30 novembre 2012 è stata approvadura valutativa a sportello per la concessione ta la modulistica fac-simile relativa alla docudi agevolazioni per lo sviluppo e la qualifica- mentazione occorrente per l’erogazione delle zione della filiera turistica Piot Area Nord”, ap- agevolazioni. È possibile inviare la candidatuprovato con deliberazione della giunta regio- ra telematica per partecipare all’avviso pubnale n. 1452 del 31 ottobre 2012. L’intervento blico fino alle ore 20 del prossimo 7 gennaio punta senza dubbio a creare le condizioni 2013. Il Pacchetto integrato di offerta turistica per una concreta crescita “Area nord”, coerentemente economica e si applica sul Le tante iniziative in campo con il Piano turistico regioterritorio dei seguenti Co- puntano a valorizzare nale, ha messo in campo muni: Melfi, Rapolla, Barile, progetti e attività che punRionero, Atella, San Fele, i piccoli borghi e il triangolo tano alla valorizzazione Rapone, Ruvo del Monte, Melfi, Monticchio e Venosa delle tante risorse naturali Ginestra, Ripacandida, Lapresenti sul vasto territovello, Montemilone, Venosa e Maschito. rio, soprattutto nel triangolo che comprende I soggetti che intendono candidarsi per ri- Melfi, Monticchio e Venosa. cevere le agevolazioni previste nell’avviso o Il Piot riconosce una particolare funzione alle richiedere semplicemente chiarimenti per zone conosciute per il turismo d’affari e ai picvalutare l’opportunità devono effettuare la coli borghi aderenti al partenariato ritenuti registrazione mediante l’inserimento dei pro- strategici per la creazione di una rete diffusa pri dati anagrafici o dei dati dell’impresa al dell’ospitalità costruita intorno alle eccellenze seguente link: https://bandinet.regione.basi- culturali, naturali e religiose. (bm9)

Sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata (Bur) n. 41 è stato pubblicato il “Piano di formazione e informazione” finalizzato a migliorare la qualificazione degli operatori economici impegnati nelle attività sostenute dall’Asse 3 del Piano di sviluppo rurale 2007-2013. Gli adempimenti previsti saranno curati dall’Autorità di Gestione del PSR Basilicata 2007/2013. È possibile prendere visione del programma completo

relativo alle attività di formazione e informazione incentrate sulla misura 331 sui siti internet www. basilicatanet.it e www.basilicatapsr.it. Attraverso le attività formative, il dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata punta ad implementare in maniera corretta il modello organizzativo per gestire il fondo Feasr, sviluppando le competenze dei soggetti coinvolti nei processi di attuazione del Piano di Sviluppo rurale. (bm9)


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Basilicata Mezzogiorno

Brienza, al via l’evento “Storie, saperi e sapori”

L’obiettivo è promuovere nell’area del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, il patrimonio storico, culturale e sociale dei borghi antichi Promuovere attraverso la storia, i saperi ed i sapori dell’area del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, il patrimonio storico, culturale e sociale dei borghi antichi del territorio lucano e rappresentarne le tradizioni. È questo lo scopo dell’evento “Storie, saperi e sapori: immagini e suggestioni dal borgo”, che si terrà nel borgo antico di Brienza a partire da oggi e fino a domani, 29 dicembre, organizzato in partnership dal Parco Nazionale dell’Appennino Lucano e dall’ EldaifpOnlus di Potenza, con la collaborazione dell’Associazione culturale-musicale “Musica vita mia” di Brienza, da anni impegnata nella promozione

della tradizione lucana e in particolare dei comuni del Parco. L’iniziativa, promossa e realizzata nell’ambito degli Accordi di Programma Piot per la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e sociale dei borghi antichi del territorio lucano, Po Fesr Basilicata 2007-2013, è patrocinata dal Comune di Brienza. Sono diversi i momenti che compongono l’evento, che prevede nel corso della due giorni convegni, rievocazioni storiche, stand enogastronomici e spettacoli vari. Antichi mestieri oggi dimenticati, riportati nel presente attraverso le sapienti mani di artigiani impegnati nel lavorare ceramica, vetro,

ferro, legno e pietra, nelle loro botteghe, piccoli musei di utensili e macchine, che solo pochi conoscono e sanno utilizzare. I loro prodotti sono quelli della tradizione, prodotti che, per le loro caratteristiche funzionali legate ad abitudini ed usi propri della popolazione e per il tipico procedimento di lavorazione e per la specializzazione produttiva, sono rappresentativi della cultura lucana. La manifestazione sarà allietata dalla musica di strumenti tipici del luogo, come l’arpa e la zampogna, oltre che da noti gruppi folk, provenienti dai comuni del Parco, apprezzati a livello internazionale, che grazie alla bellezza e originalità

Statuto Regione Confronto il 3 Nella sala Inguscio giornata di dialogo partecipazione e approfondimento Il presidente della prima Commissione permanente del Consiglio regionale (Affari istituzionali), Vincenzo Santochirico, in accordo con l’Ufficio di Presidenza del Consiglio, prima ancora di avviare il confronto in Consiglio regionale, ritiene utile sollecitare e raccogliere le opinioni delle rappresentanze delle reti sociali, civili, associative, economiche, professionali della società lucana proseguendo il dialogo aperto con ‘I giorni dello Statuto’, chiamandole ora a valutare la bozza dell’articolato

e ad esprimersi anche sulla questione della forma di governo. Per questo motivo il Consiglio regionale della Basilicata promuoverà per il 3 gennaio 2013 a Potenza (nella Sala Inguscio, alle ore 9,30) una giornata di “Dialogo sul nuovo Statuto”, che vuole appunto essere momento di approfondimento e di ascolto.

dei costumi, ricchi di colori, e alla vivacità e allegria dei canti e dei balli, diffondono una tradizione ancora forte in questi luoghi. Oltre al programma artistico, assai allettante sarà il percorso enogastronomico, con vari punti di degustazione predisposti per gustare i prodotti tipici del luogo, il Paniere del Parco Nazionale dell’Appennino lucano.

Una veduta del comune di Brienza

Sul web il Comitato unico di garanzia

Utili informazioni ed iniziative all’interno di un’area dedicata alle attività per le pari opportunità e contro le discriminazioni E’ stata attivata sul sito web del Consiglio regionale un’area dedicata alle attività, informazioni ed iniziative del Comitato Unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni. L’organismo, istituito (ai sensi dell’articolo 57 del decreto legislativo numero 165/2001, come modificato dall’articolo 21 legge 183/2010, per l’assolvimento dei compiti attribuitigli, in conformità con le previsioni normative e tenuto conto delle “Linee Guida” emanate il 4 marzo 2011 dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione e

dal Ministro per le Pari Opportunità) presso il Consiglio regionale della Basilicata, si propone di favorire l’ottimizzazione della pro-

duttività migliorando l’efficienza delle prestazioni lavorative attraverso la realizzazione di un ambiente di lavoro caratterizzato dal rispetto dei principi di pari opportunità e benessere organizzativo e di contrasto di qualsiasi forma di discriminazione e di violenza morale o psichica nei confronti di lavoratori e lavoratrici. Il Comitato è composto da un componente designato da ciascuna delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello di Consiglio regionale e da un pari numero di rappresentanti del Consiglio, in modo da assicurare la presenza paritaria di entrambi i generi.

Dal Consiglio Rifiuti Autilio (Idv) L’ accumulo dei rifiuti nei quartieri del capoluogo di regione in occasione delle festività natalizie e l’ordinanza del sindaco di Venosa che sospende dal primo gennaio 2013 il conferimento dei rifiuti di Potenza e dei comuni del comprensorio rafforzano le proposte che Idv ha presentato in un incontro pubblico dedicato al tema dei rifiuti. L’aggiornamento e l’adeguamento del Piano regionale dei rifiuti, che ha ormai 11 anni di vita, non sono più rinviabili tanto più che i cittadini che pagano la Tarsu, che nella primavera prossima, diventerà Tares ed

ingloberà oltre alla tassa sui rifiuti solidi urbani i cosiddetti servizi indivisibili ed hanno diritto di sapere perché i servizi di smaltimento-conferimento hanno costi sempre più alti e non sono all’altezza delle proprie esigenze. Economia Benedetto (Idv) “Il prossimo Governo deve adottare un’ Agenda Mezzogiorno”. E’ il commento di Benedetto ai dati del Check-up Mezzogiorno pubblicato da Confindustria e Studi e Ricerche per il Mezzogiorno, secondo i quali tra il 2007 e il 2011 il Pil del Mezzogiorno, in termini reali, ha subito una riduzione di quasi 24

miliardi di euro; piu’ di 16 mila imprese hanno cessato di esistere; il numero di occupati si è ridotto di circa 330 mila unità. Sono sempre di più quelli che decidono di lasciare il Mezzogiorno per andare a vivere nel centro-Nord o all’estero. Il Mezzogiorno non utilizza gran parte del capitale umano che resta sul territorio: i giovani con età compresa tra 15 e 24 anni che non studiano o non lavorano nel Mezzogiorno rappresentano il 33% del totale, contro il 25% registrato in Italia. Sono questi i nodi politici principali che dovrà sciogliere il nuovo Parlamento e con esso il nuovo Governo in stretta sintonia con le Regioni del Sud e i

protagonismi dell’economia meridionale, piccole e medie imprese, artigiani, commercianti, mondo della cooperazione. Politica Rosa (Pdl) Oggi pomeriggio alle 17.00, a Potenza, presso la Sala A del Palazzo del Consiglio regionale, è indetta una riunione tra la classe dirigente del Pdl lucano e tutti i simpatizzanti per una riflessione sulla situazione politica del centrodestra in Italia e in Basilicata. Non è tollerabile che a venti giorni dalla presentazione delle liste nell’ambito del Pdl di Basilicata non si è inteso aprire un confronto sulla

strategia da seguire e sulle scelte da effettuare. Noi proviamo nel segno della libertà a tracciare il nostro percorso senza ‘paura’ di ripercussioni politiche da parte di coloro che sino ad oggi hanno cercato di tenere tutto sottotraccia. Lo ‘strumentale’ silenzio non aiuta a crescere, il mancato confronto esaspera gli animi e lede l’unità del partito. Acqua Mattia (Pdl) “Sulla cosiddetta nuova governance dell’acqua è tempo di passare dalla politica degli annunci a quella dei fatti. Siamo, invece, purtroppo all’annuncio del presidente De

Filippo di insediamento di un Comitato per la stesura di un disegno di legge che avrebbe dovuto definire, nel giro di sei mesi, e ad un ddl della Giunta di soppressione dei tre Consorzi di Bonifica per la costituzione di un unico Ente consortile. Troppo poco. Se si vuole guadagnare il tempo perduto è necessario avviare un lavoro di concertazione che coinvolga i Dipartimenti regionali competenti, Autorità di Bacino, Aato, Acquedotto Lucano, Acqua Spa e Consorzi di Bonifica, avviando un confronto sereno con l’Eipli”. Mattia rilancia la proposta di istituire un Osservatorio regionale sull’acqua con sede nell’Alto Bradano.


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Basilicata Mezzogiorno

Turismo è vitalità

La nostra forza è il fascino dei nostri paesaggi

I Piot per dare voce alle potenzialità del nostro territorio con le bellezze dei suoi borghi e l’impiego di fondi comunitari per realizzare strutture dal forte impatto turistico

Dal Volo dell’Angelo ai Sassi di Matera, dal mare alla montagna, dagli invasi di Monte Cotugno e del Pertusillo alla Rabatana e ai luoghi di Federico II

a cura dell’Ufficio Stampa della Giunta Regionale

Crediamo nella valorizzazione delle nostre risorse come opportunità di crescita. Dai beni architettonici a quelli naturali sosteniamo progetti per raccogliere le sfide di un panorama turistico sempre più esigente


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 28.12.2012

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Basilicata Mezzogiorno

24 Ore in Basilicata 13

Venerdì 28 dicembre 2012

Cemento a Santa Caterina, il Tribunale amministrativo rinvia al giudizio di merito

Maratea, il Tar deciderà a maggio Sul ricorso presentato dall’associazione ambientalista Italia Nostra

MARATEA - Per il progetto relativo alla realizzazione di 200 nuove villette in località Santa Caterina bisognerà attendere maggio 2013. Il Tribunale amministrativo regionale - dopo il ricorso presentato dall’associazione ambientalista Italia Nostra ha deciso di rinviare la decisione al giudizio di merito con l’udienza fissata per il 9 maggio 2013. I magistrati del Tar Basilicata hanno esaminato il ricorso dell’associazione contro la speculazione edilizia lo scorso 19 dicembre innanzi alla prima sezione composta da Perrelli, Ferone e Pennetti. Il ricorso proposto da Italia Nostra Onlus, in persona del legale rappresentante Giuseppe Chiappetta, rappresentati e difesi dall'avvocato Ernesto Trimarco, contro il Comune di Maratea in persona del sindaco, Mario Di Trani rappresentato e difeso dall'avvocato Giuseppe Buscicchio, la Provincia di Potenza e la Regione Basilicata e nei confronti delle società lottizzanti Simar Srl, Sviluppo Maratea Srl, rappresentati e difesi dall'avvocato Giancarlo Viglione, chiede l'annullamento previa sospensione dell'efficacia della delibera del Consiglio comunale di Maratea n. 24 del 31 luglio 2012 e di quella in corso di pubblicazione datata 12 ottobre 2012 con le quali è stata adottata e poi approvata la variante al programma di fabbricazione per la realizzazione di opere di completamento del complesso turistico-alberghiero “Pianeta Maratea”. E ancora della determinazione dirigenziale della Regione Basilicata di non assoggettabilità a Vas e a Via di detta variante e di tutti i verbali della Conferenza di

localizzazione della variante nonché del provvedimento di diniego di accesso agli atti del Comune di Maratea n. 12688 del 27.9.2012 e del silenzio rigetto della Provincia di Potenza in ordine alla richiesta di accesso agli atti del 20.8.2012; e di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguente, collegato ai predetti. Nella camera di consiglio giorno 19 dicembre si sono costituiti in giudizio il Comune di Maratea e la Simar Srl e di Sviluppo Maratea Srl, in particolare i documenti depositati dalla Provincia di Potenza ad esaurimento della domanda di accesso inoltrata dai ricorrenti tant'è sono stati uditi i difensori Melinda Lazzeroni su delega degli avvocati Ernesto Trimarco e Giuseppe Buscicchio anche su delega di Giancarlo Viglione. Considerato che ulteriori istanze potranno essere inoltrate così da far giungere l'affare pronto per la decisione e non più bisognevole di ulteriore attività istruttoria ed approfondimenti cognitivi il Tribunale Amministrativo Regionale per la Basilicata ha fissato per la trattazione di merito del ricorso l'udienza pubblica al prossimo 9 maggio tenuto conto anche della domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente. «Attendiamo con fiducia l'esito del ricorso - afferma la vice presidente nazionale di Italia Nostra, Teresa Liguori auspicando di poter fermare in tempo uno scempio paesaggistico che avrebbe conseguenze devastanti sul delicato ecosistema del territorio di Maratea». Emilia Manco

«Uno scempio paesaggistico annunciato»

Nuovo sopralluogo di Rfi

Ferrosud il binario resta chiuso

La costa di Maratea

ACQUA, DISTRETTO IRRIGUO G

La Uil: «I tempi rischiano di allungarsi ancora» I RILIEVI mossi dall’Autorità di Vigilanza sui contratti e i lavori pubblici in merito alla procedura adottata dalla Regione Basilicata e dall’Eipli sulla nomina del responsabile di procedimento e del Presidente della commissione aggiudicatrice dei lavori del distretto irriguo G (Schema Idrico BasentoBradano- Marascione) sono motivo di ulteriore allarme tra i sindacati dei lavoratori edili che, dopo i recenti adempimenti della Giunta Regionale e la proroga concessa all’Eipli e le iniziative di mobilitazione, erano convinti che i lavori potessero partire rapidamente. E’il commento del segretario regionale della Feneal-Uil Domenico Palma, che sottolinea: «si sono persi già troppi anni». La cronistoria dell’opera, attesa dal mondo agricolo del Vulture-Alto Bradano per i risvolti produttivi, in quanto il sistema idrico regionale crescerà da 80.000 a 100.000 ettari irrigui, ne fa uno dei casi più clamorosi di “grande incompiuta” del nostro Paese. Il primo progetto risale al 2003,

approvato dal Cipe nel 2006. Due anni dopo la Regione pubblicava il bando di gara per l'affidamento del contratto di mutuo, gara aggiudicata a ottobre del 2008 alla Cassa Depositi e Prestiti. Nel frattempo le condizioni poste dal Ministero dell'Economia e delle Finanze relativamente ai tassi di interesse da applicare hanno spinto la Cassa a dichiarare la propria indisponibilità a mantenere la offerta formulata in sede di gara. Nel 2010 il ministero delle Infrastrutture di intesa con il Ministero dell'Economia ha invitato la Regione a procedere a nuova gara per il mutuo. Il Responsabile Unico di Progetto, con nota del 4 gennaio 2012, ha comunicato alla struttura tecnica di missione del ministero di aver aggiudicato, a dicembre 2011, la gara per l'assunzione del mutuo per il finanziamento e di aver pubblicato, in data 28.12.2011, la gara per i lavori. La Struttura Tecnica di Missione del Ministero, alla luce del lungo itinerario ha impiegato altro tempo per monitorare le fasi di avvio lavori.

Bando Sepri La Camera di Commercio di Potenza assegna i fondi a 21 nuove aziende

Pmi, contributi per le assunzioni La misura destinata alle imprese per un totale di oltre 400.000 euro POTENZA - La Giunta della Camera di Commercio di Potenza, riunita per l'ultima seduta dell'anno, ha deliberato lo scorrimento delle graduatorie del Bando Sepri, “Servizi promozionali alle Imprese e nuova occupazione”, finalizzato alla concessione di contributi a fondo perduto - fino a un massimo di 15.000 euro per l'innalzamento della capacità tecnico-organizzativa delle aziende attraverso investimenti innovativi e nuove assunzioni. L’ulteriore finanziamento, a fronte dei 180.000 già erogati (a beneficio delle prime 15 aziende in graduatoria), porta il contributo camerale a oltre 400.000 euro e premia altre 21 imprese del potentino. Le 36 Pmi beneficiarie del contributo daranno vita alla riorganizzazione di processi aziendali grazie all'innesto di giovani specialisti. Il bando, infatti, favorisce l'inserimento lavorativo di giovani leve, premiando il ricorso a giovani professionisti o imprese i cui titolari abbiano meno di 35 anni di età. Altro requisito essenziale è il possesso di almeno una delle certificazioni e attestazioni riguardanti qualità, sicurezza, ambien-

«Sosteniamo la tenacia delle piccole imprese»

Il presidente della Camera di Commercio di Potenza, Pasquale Lamorte

te, etica, prodotto (rilasciate da parte degli organismi accreditati), con una quota destinata a chi intenda beneficiare del contributo previsto per il conseguimento delle certificazioni. «La tenacia delle piccole imprese nel resistere alla lunga con-

giuntura negativa è il dato più rilevante che continuiamo a registrare - spiega il presidente della Cciaa di Potenza, Pasquale Lamorte - Sentiamo il dovere, come istituzione, di essere al fianco di questi imprenditori che hanno basato la propria vita nella co-

struzione e nello sviluppo del loro attuale lavoro d'impresa e non hanno alcuna intenzione di arrendersi di fronte a una situazione letteralmente disperata. Il bando Sepri ha risorse limitate ma continua ad essere un segnale forte, in direzione di chi intende innovare e puntare sul capitale umano come forma di investimento per superare questa drammatica crisi». Tra le 36 imprese ammesse, ce ne sono 8 femminili, 7 giovanili, 15 in start up e 4 cooperative, categorie che hanno beneficiato di una maggiore premialità in termini di punteggio, come previsto dal Bando. Queste le nuove 21 Pmi beneficiarie del contributo: Pitty Service Sas, Sottapera Srl, Gife Srl, SIT System Italia Territory, Puliservice Srl, Computer Point (di Potenza), Agri Nuova Coop ed Ellebi di Pafundi Antonella (Palazzo San Gervasio), Morena Srl e Montanarella Costruzioni (Melfi), Logiodice Antonio (Corleto Perticara), Idrageo Srl, Te.Mi.An. Srl costruzioni, Occhialeria Artigiana Sas, Catapano Srl (Tito), Prisma Soc. Coop. (Rionero in Vulture), Sabia Leonardo & C (Pietragalla), Lucania Infissi (San Fele), Salumificio della Lucania Srl (Picerno), Costruzioni Infrastrutture Generali (Gallicchio), Ri.Plastic (Balvano).

UN altro no. Anche il sopralluogo che si è svolto ieri sul tratto ferroviario che collega Jesce a Casal Sabini a Gioia del Colle non ha registrato alcun passo avanti. Rfi che il 10 dicembre scorso lo aveva chiuso al traffico ferroviario con lo stabilimento Ferrosud, per mancanza delle condizioni di sicurezza lungo i 6,5 chilometri del percorso, ha confermato anche ieri la sua decisione. La notizia aveva cominciato a diffondersi già in tarda mattinata ed è stata confermata dai diretti interessati. Spiega il commissario straordinario del Consorzio Industriale di Matera, Gaetano Santarsia: «Il responsabile di settore di Rfi ha mantenuto la decisione che aveva già assunto nei primi giorni di dicembre. Le condizioni sul tratto sono effettivamente difficili. Per quanto ci riguarda cercheremo di individuare soluzioni che risolvano il problema nell’immediato dal momento che la promessa di finanziamento fatta nei giorni scorsi dalla Regione avrà tempi tecnici abbastanza lunghi». Tra le ipotesi prese in considerazione dal Consorzio, anche quella di considerare Casal Sabini come alternativa alla stazione di Bari per il passaggio dei convogli attraverso quella che è considerata una delle possibilità: il trasporto su gomma delle quattro carrozze destinate alla Ferrosud che sono ancora bloccate a Bari; ipotesi, questa, che l’azienda ha ritenuto troppo dispendiosa sin dal primo momento ma che, secondo il Consorzio, rappresenterebbe l’unico strumento per evitare il blocco completodell’attività . «Da parte nostra – aggiunge Santarsia – abbiamo sempre condiviso i passaggi di questa vicenda cercando di individuare tutte le soluzioni». Di diverso avviso il presidente di Ferrosud, Vito Di Michele che oggi incontrerà i vertici del Consorzio Antonella Ciervo


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Basilicata Mezzogiorno

II I BASILICATA PRIMO PIANO

I COSTI DELLA CASTA REGIONE E FONDI PUBBLICI

Venerdì 28 dicembre 2012

I RIFLESSI DELLA NUOVA LEGGE Dal primo gennaio percepiranno oltre duemila euro in meno e questo avrà riflessi sull’attività politica

LE REAZIONI Pareri più o meno unanimi: «In questo modo fare politica diventa difficile». Tutti ammettono che l’attività sarà rallentata

«Poveri» consiglieri perdono le indennità e tagliano uffici e telefoni ANTONELLA INCISO l Poveri consiglieri regionali. Sotto l’albero non hanno trovato doni ma un taglio consistente ai loro stipendi. Se fino ad oggi , infatti, percepiscono ogni mese circa 9960, 33 euro tra stipendio base, indennità e diarie, dal primo gennaio si troveranno con una decurtazione decisa di oltre 2mila euro al mese. Il decreto sul taglio dei costi della politica ha avuto riflessi anche sul parlamentino lucano ed in particolare sulle retribuzioni dei consiglieri che perderanno rimborsi ed indennità per l’assolvimento del mandato e avranno una riduzione dello stipendio e del contributo per la gestione del gruppo. In tutto un taglio preciso di 2129,16 euro. Riduzione che partirà tra meno di una settimana, dal primo gennaio. Eppure se fino a qualche tempo fa parte dei consiglieri regionali sottolineava che i soldi che percepiva non erano sufficienti, oggi, l’interrogativo che emerge è: riusciranno a fare politica con meno fondi o dovranno tagliare anche loro le spese «superflue» come uffici, convegni, telefoni e collaboratori? A ritenere che si possa continuare a fare politica è il capogruppo del Pd, Luca Braia. «Più che di 2129 euro in meno oggi dobbiamo parlare di una nuova filosofia della spesa in cui l’indennità è omnicomprensiva - precisa Braia - ed anche il rimborso dei costi legati all’attività consiliare deve essere considerato da indennità complessiva. Il mandato si può assolvere a prescindere. Ognuno organizza la propria azione non in funzione del budget economico, ma in funzione della possibilità di agire. Il sacrificio chiesto al consigliere è lo stesso chiesto agli italiani, ed è giusta, quindi, la riorganizzazione della nostra funzione. Bisogna riorganizzarsi in maniera adeguata facendo attenzione a determinate spese. Ci sarà qualche incontro in meno che finisce in un bar e più incontri che finiscono nelle sezioni. È giusto quello che è stato fatto, che abbiamo fatto prima delle legge nazionale. La Basilicata, infatti, è stata una regione di riferimento in Italia in tutte le voci di spesa». Sulla stessa lunghezza d’onda della maggioranza è l’opposizione. Come conferma il consigliere del Pdl, Gianni Rosa (il capogruppo Nicola Pagliuca era irraggiungibile). «Certo che riusciremo a fare politica, chiaramente se ci fosse stata una maggiore disponibilità economica sarebbe stato meglio - ammette Rosa - noi andremo avanti perchè al di là dell’aspetto economico siamo mossi dalla passione e dal senso civico che ci unisce alla comunità comunità» A sostenere che la politica senza le indennità non si possa fare è, invece, il consigliere regionale Luigi Scaglione, capogruppo dei Popolari uniti. «La politica non si può fare se sovraccarichi sulla nostra indennità tutta una serie di attività - dice Scaglione - Avendo tolto 20mila euro dal gruppo e totalmente l’articolo 11 che ci consentiva di fare le attività oggi la politica non si può fare. Al gruppo consiliare ho già dato disposizioni di togliere i telefoni. È uno stravolgimento del rapporto eletti- elettori, noi siamo stati eletti con i voti dei cittadini coloro che sono stati eletti con il sistema parlamentare il problema neanche lo conoscono». Sulla stessa lunghezza d’onda il capogruppo di Italia dei Valori, Antonio Autilio. «Alla fine ti adeguerai nell’ambito delle risorse che sono a disposizione

9960,33

Il dettaglio Ecco come cambieranno voce per voce

EURO È la cifra che percepivano ogni mese tra indennità, cariche e diaria. Escluse missioni e benzina

Meno soldi, meno voci. Cambiano le regole e cambiano anche le retribuzioni che percepiranno i consiglieri regionali lucani. Fino al 31 dicembre, infatti, la retribuzione dei consiglieri regionali sarà composta dallo stipendio base di 2984 euro a cui si può sommare una cifra variabile tra i 1043 euro ed i 313 euro a seconda della carica svolta (da presidente a segretario di commissione). A questo, poi, si aggiunge una diaria detassata di 3240 euro, il rimborso di un terzo del carburante speso, un rimborso per l’assolvimento del mandato che ogni mese è di 2675 euro ed un rimborso di 1060 euro al mese per il gruppo consiliare e per ogni consigliere del gruppo. Dal primo gennaio, invece, le cose cambieranno. Lo stipendio base diventerà di 2813,17 euro al mese e ci sarà una sola voce che metterà insieme indennità e diaria con una cifra pari a 4500 euro. Aboliti il rimborso benzina e l’indennità di fine mandato, mentre per la gestione dei gruppo i fondi sono dimezzati. Ogni consigliere avrà 500 euro invece degli attuali 1060. [a.i.]

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7831,17 EURO È la cifra che si metteranno in tasca oggi, con le nuove regole, i consiglieri regionali lucani

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500mila EURO I soldi che sono stati stanziati per garantire fino alla fine della legislatura i collaboratori .

- sostiene Autilio - è chiaro che fare politica a 360 gradi diventa complicato, perchè per gli impegni assunti e che teniamo correntemente ci sono tante e tante spese. La politica si fa lo stesso ma con il proprio stipendio», Di uffici da chiudere parla, invece, il capogruppo del Movimento per le autonomie, Franco Mollica. «Con i soldi del gruppo pagavamo i telefoni e la cancelleria, ad esempio. È evidente che i riflessi dei tagli ci saranno - evidenzia - l’attività politica sarà rallentata. Il dato è che chi vorrà continuare a fare politica dovrà pagare di tasca propria, dovrà utilizzare parte dallo stipendio. Certo si dovranno fare le

cose in economia. Io ho dovuto chiudere due sedi. Ho chiuso la segreteria di Potenza e sto valutando di chiudere quella di Venosa». Di «taglio sbagliato» è convinto anche il capogruppo di Sel, Giannino Romaniello. «ll taglio operato è stato sbagliato non per la riduzione ma per aver tagliato le risorse ai gruppi per una decisione presa dal governo a seguito dello scandalo del Lazio - evidenzia Romaniello - Per una rinuncia dei presidenti delle Regioni ad assumere decisioni, perchè questa materia è di competenza delle regioni. Avrei preferito il mantenimento delle risorse ai gruppi e una sforbiciata alle in-

dennità dei consiglieri. È stata una scelta sbagliata, perchè si va verso una politica sempre più personalizzata piuttosto che verso il riconoscimento delle autonomia politica dei gruppi». Più ottimista Alfonso Ernesto Navazio, capogruppo di Io amo la Lucania. «Affronteremo la situazione con le risorse disponibili - conferma - si utilizzerà più il web ed i telefoni. Ci sarà meno contatto diretto ed ognuno curerà il proprio collegio. In ogni caso, affronteremo le situazioni. L’importante è che vengono salvaguardati i nostri collaboratori»

IL PARTICOLARE A RISCHIO ERANO DIVERSI COLLABORATORI. NELLA FINANZIARIA STANZIATI CIRCA 500MILA EURO

Una «scialuppa» per i portaborse fino al termine della legislatura l Sono quelli che hanno rischiato di più. Non semplicemente la perdita di indennità e rimborsi ma la perdita del posto di lavoro. Per i portaborse del Consiglio regionale il 2013 rischiava di aprirsi nel peggiore dei modi. Questo a causa dei tagli ai fondi e dell’eliminazione di una parte dei finanziamenti che ogni mese i consiglieri ottenevano per l’assolvimento del mandato. Riduzioni che, di fatto, rischiavano di avere ripercussioni dirette proprio sulla presenza dei collaboratori considerato che se i consiglieri decidevano di tenerli dovevano pagarli di tasca propria.

Ora, però, la situazione è cambiata. E soprattutto i portaborse sono salvi sino alla fine della legislatura. Nelle nuove norme sul trattamento economico dei consiglieri regionali, infatti, è stato stabilito che circa 500mila euro saranno utilizzati «per garantire fino al termine della legislatura, attraverso contratti di diritto privato da stipulare sulla base delle norme vigenti e nei limiti della spesa sostenuta nel 2012, le collaborazioni attivate dai consiglieri». Uno stanziamento, dunque, che di fatto salva una cinquantina di collaboratori. Una norma che chiude la questione

IL NUMERO

Ma con le nuove leggi ogni consigliere ne avrà a disposizione uno solo

sino al 2015, anno in cui con la nuova legislatura ci saranno altre regole. Chiarita la questione economica, però, su questo fronte altri problemi restano e sono quelli dei numeri. Con le nuove regole, infatti, il numero dei collaboratori non sarà più quello di oggi. La normativa che entrerà in vigore ne prevede uno per consigliere: uno che può essere un comandato da un altro ente o un esterno. In ogni caso, uno solo. E non in media uno per consigliere più un comandato, più un collaboratore per il gruppo. Uno solo, quindi. Uno che significa, conti alla mano, che più o meno sicuramente dalla prossima legislatura ci saranno una cinquantina di portaborse in meno. [a.i.]

POLITICA

Vita e il progetto idee nuove per l’Italia n «I socialisti per l’Italia che verrà. Un Paese da costruire su idee nuove». È questo il senso dell’iniziativa «Le tue idee per la tua Italia» lanciata dal Psi. «Si tratta – commenta Rocco Vita, capogruppo alla Regione – di un’idea innovativa per raccogliere spunti e progetti innovativi».

Potenza Meno assessori oggi il Consiglio Oggi il Consiglio comunale di Potenza completerà la discussione della mozione sulla riduzione del numero di assessori. «È un’ occasione seria per avviare, concretamente la riflessione sulla riforma degli organismi di gestione del Comune di Potenza per ridurre i costi e per incrementare l'efficienza spiega il capogruppo dell’Api , Emilio Libutti Basti considerare che attualmente per il sindaco e per i 10 assessori il non florido bilancio comunale deve far fronte ad un costo annuo di circa 500mila euro solo per il pagamento delle indennità. Anche il massimo ente territoriale ha un numero di amministratori limitato e analoga attenzione dovrebbe essere posta sulle società partecipate dal Comune, Acta e Sat».


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BASILICATA PRIMO PIANO I III

Venerdì 28 dicembre 2012

VERSO LE ELEZIONI IL CENTROSINISTRA SI CONSULTA

QUANDO Le urne, per gli elettori di Pd e Sel, saranno aperte solo nella giornata di domenica 30 dicembre, dalle ore 8 alle ore 21

DOVE I seggi saranno allestiti negli stessi luoghi delle precedenti consultazioni. Potranno votare gli iscritti e chi si era registrato a novembre

Le «parlamentarie» di fine anno Primarie di Pd e Sel: si sceglieranno i candidati lucani per Camera e Senato MIMMO SAMMARTINO l Il sottofondo dei suoni di zampogna e le luminarie natalizie rendono quasi surreale questa nuova sfida delle primarie. Il Partito democratico le lancia a meno di un mese dalle precedenti consultazioni del popolo del centrosinistra. Quelle con le quali si doveva scegliere il candidato premier e che hanno visto prevalere Pierluigi Bersani, anche in Basilicata (71,67% delle preferenze per il segretario nazionale contro il 28,33% per Renzi). Il 25 novembre si erano recati ai seggi 45.437 lucani. Il 2 dicembre, al ballottaggio, vi era tornato qualcuno in meno (38.173). Comunque un’affluenza di tutto rispetto. Stavolta Pd, ma anche Sel (Sinistra ecologia e libertà), sottopongono al consenso dei propri iscritti ed elettori la scelta degli aspiranti candidati al Parlamento. Il Pd presenta due liste provinciali: dieci can-

Primarie Chi sono i candidati l Ma chi sono gli aspiranti parlamentari del Pd e di Sel che hanno deciso di mettersi in gioco con le «primarie» ammazza-Porcellum? Diciotto i nomi in lizza nel Partito democratico. Sette per Sinistra ecologia e libertà. In casa Pd: tutti in corsa i parlamentari uscenti. Dieci gli aspiranti candidati in provincia di Potenza, otto in quella di Matera. I nomi dei partecipanti nel Potentino sono quelli dei deputati uscenti Antonio Luongo e Salvatore Margiotta, Vincenzo Folino (attuale presidente del Consiglio regionale: ha ottenuto la deroga), Roberta De Salvo (Teana), Rocco Fiore (Potenza), Angela Latorraca (Moliterno), Lucia Sileo (Potenza), Mariagrazia Latronico (San Severino), Caterina Policaro (Potenza), Felicetta Lorenzo (Rapone). In provincia di Matera, in campo i senatori uscenti Maria Antezza, Filippo Bubbico e Carlo Chiurazzi. Con loro, Mirna Mastronardi (Marconia), Vittoria Purtusiello (Policoro), Pino Lacicerchia (Craco), Vito Auletta (Matera), Maria Gallitelli (Bernalda). Sembra probabile, al di fuori dei nomi delle «primarie», la posizione di capolista pd alla Camera del segretario regionale del partito, Roberto Speranza. Decise le candidature per le primarie in Basilicata anche di Sel. La lista al Senato sarà capeggiata da uno dei tre operai-simbolo dello scontro fra Fiat e Fiom a Melfi (reintegrati dal giudice e mai riammessi dall’azienda sul posto di lavoro), Giovanni Barozzino. Si misureranno nelle primarie (e il più votato capeggerà la lista alla Camera) invece Loredana Atella e Rosalinda Di Pasca (entrambe di Potenza), Caterina Colonna (Matera) e Lidia De Nittis (Pisticci), Gianni Rondinone (Matera), Antonio Placido (Rionero), Cesare Roseti (Senise). [mi.sa.]

didati a Potenza; otto a Matera. Sel propone invece due liste regionali: una composta da quattro donne, l’altra da tre uomini. Si voterà nella sola giornata di domenica 30 dicembre, dalle ore 8 del mattino alle 21 della sera (un’ora in più rispetto alle primarie di un mese fa). Prevalentemente i seggi saranno ubicati negli stessi luoghi delle primarie del 25 novembre e del 2 dicembre scorsi. A Potenza città ci sarà una variazione di pochi metri per il seggio ubicato nelle scale mobili all’altezza di viale Dante: ora sarà allestito qualche rampa più su, sempre nelle scale mobili, all’altezza di piazza XVIII Agosto. Il Pd fa sapere che potranno votare coloro che si erano registrati il 25 novembre scorso alle precedenti primarie, oltre agli iscritti al partito nel 2011 (con tessera rinnovata - lo si può fare anche al momento del voto - per il 2012). Bisognerà

munirsi di carta d’identità e tessera elettorale e pagare due euro. Si potranno esprimere una o due preferenze. In quest’ultimo caso sarà obbligatorio votare un uomo e una donna (se si dovessero votare due persone dello stesso sesso, la seconda preferenza sarà ritenuta nulla). Dai 18 nomi in lizza il Pd porterà nelle liste, per la Camera e per il Senato, i dieci candidati più votati. La dirigenza centrale del partito si riserva la decisione sui due capilista (Camera e Senato) e su un decimo dei candidati (in Basilicata un nome). Probabile la scelta di Roberto Speranza come capolista alla Camera. Il partito lucano auspica però che entrambi i capilista siano lucani. Ma, per averne conferma, bisognerà aspettare la quadratura del cerchio a livello nazionale. Nella lista del Pd dovrebbe esserci anche il governatore Vito De Filippo, seppure in posizione non eleggibile.

PRIMARIE Il voto alle primarie del Centrosinistra del mese scorso [foto Tony Vece]

le altre notizie POLITICA

Incontro del Pdl sul futuro del partito n Oggi, alle 17, nella sala A del Consiglio regionale si terrà una riunione tra la classe dirigente del Pdl lucano e tutti i simpatizzanti per una riflessione sulla situazione politica del centrodestra in Italia e in Basilicata. La riunione è aperta a tutti ed è stata indetta perché si ritiene necessario l'apertura di un confronto su quanto sta accadendo e soprattutto sulle scelte da fare in sede locale. «NASTRO AZZURRO»

Combattenti decorati i vertici provinciali n La Federazione Provinciale di Potenza in seno all’Istituto Nazionale del Nastro Azzurro (fra combattenti decorati al Valor Militare) si è riorganizzata con il rinnovo delle cariche sociali. È stato confermato alla guida della Federazione il prof. Rocco Galasso, già Commissario Straordinario su nomina del Presidente Nazionale Gen. Magnani, affiancato nella vice-presidenza da Vincenzo Matassini. Del consiglio direttivo ne parte Marco Bellezza, Bartolomeo Santoro, Saverio Paggi e Giuseppe D’Ettorre. Segretario-Tesoriere Ivan Leone. IMPRENDITORIA

Una guida on line per creare un’azienda n La Camera di Commercio di Potenza e la sua azienda speciale, Forim, in risposta alle tante sollecitazioni che provengono dal mondo degli aspiranti imprenditori, pubblicano la Guida «Mettersi in proprio – La tua impresa a Potenza», un volume edito da Retecamere sotto la direzione scientifica di Francesco Giunta, dell’Università degli Studi di Firenze. La Guida è scaricabile gratuitamente dalla home page del sito web www.pz.camcom.it e dalla sezione Informazione economica – Studi e Rapporti.


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Basilicata Mezzogiorno

MATERA CITTÀ I IX

Venerdì 28 dicembre 2012

SPENDING REVIEW

L’AUTODIFESA «Il 20 per cento del bilancio a iniziative per la e la internazionalizzazione delle LA QUESTIONE È SOLO RIMANDATA promozione aziende? Siamo già dentro questi parametri»

Camera di commercio «Non è ancora salva» Tortorelli: «Ma se prevalgono criteri quantitativi non ci stiamo» LA CASA DELLE IMPRESE In un incontro con i giornalisti il presidente della Camera di commercio, Angelo Tortorelli, ha illustrato il bilancio delle attività svolte nel 2012 e indicato gli obiettivi da raggiungere nel 2013

EMILIO OLIVA l Paragona la Camera di commercio ad una squadra di calcio. «La struttura gioca in porta. Per parare non i gol – precisa Angelo Tortorelli, 57 anni, presidente dell’ente camerale, che si accinge a svolgere l’ultimo anno del suo mandato – ma i tanti autogol tentati da chi vuole la chiusura delle Camere di commercio più piccole in base a criteri di quantità e non di qualità. A centrocampo c’è la presidenza e la giunta camerale. In attacco gioca il Cesp, l’azienda speciale, con i progetti studiati per aiutare le aziende a crescere». Questa squadra ha rischiato di essere spazzata via dal campo. La Camera di commercio, come la Provincia, è sopravvissuta ai tagli della spending review. «Ma non è ancora salva», precisa Tortorelli. «Il problema della riorganizzazione del sistema camerale – spiega – si riproporrà e sarà nell’agenda del nuovo Governo. C’è una scuola di pensiero, romana, la quale sostiene che con le nuove tecnologie le Camere di commercio non avrebbero più la mole di lavoro di un tempo, poiché con il cartaceo non si fa più nulla o quasi, e tutte le operazioni sono effettuate per via telematica. Questo ci consente di convivere con un numero di dipendenti più ridotto di quanto previsto dalla pianta organica e che è destinato a ridursi ancora nel prossimo biennio, per effetto dei pensionamenti. Ma per far funzionare la baracca, riconosco che a volte non serva la quantità, quanto piuttosto la qualità. Io ho la fortuna di avere una struttura che mi segue, disponibile a fare anche gli straordinari, per una ragione anche affettiva. Io sono nato qui. Frequento la Camera di commercio da quando avevo i calzoni corti. I dipendenti li conosco tutti. Un’altra ragione è che ognuno è stato responsabilizzato, al punto che io vedo, anche con imbarazzo, che qui a notte fonda c’è ancora gente che lavora sui progetti ed è entusiasta di potersi sentire parte attiva di questo meccanismo che è la Camera di commercio». La questione della sopravvivenza dell’ente materano sta molto a cuore a Tortorelli. «Non per una questione di poltrone. Sbaglia chi lo pensa», ammonisce. «Ma perché una presenza istituzionale in un territorio come il nostro – sostiene – è indispensabile. La casa degli imprenditori materani è questa. Ci dicono che dobbiamo destinare il 20 per cento del bilancio a iniziative per la promozione e la internazionalizzazione delle aziende? La Camera di commercio è già dentro questi parametri. Non vorremmo pagare prezzi per altri territori che su questi temi sono un po’ distratti. Se la logica è quella dei numeri, se prevalgono criteri quantitativi e le Camere di commercio più piccole devono essere chiuse, noi non ci stiamo. Ma se prevalgono criteri qualitativi, come l’equilibrio di bilancio o i servizi offerti alle imprese, io sono tranquillo, perché questa è una Camera di commercio virtuosa, che ha già operato molti tagli e, lo ricordo, vive di luce propria. Non

PRESIDENTE Angelo Tortorelli [foto Genovese]

La scheda Quasi 24 mila le imprese iscritte La Camera di commercio ha gli stessi anni di vita della Provincia. Fu istituita nel ‘27. Oggi conta 31 dipendenti più il segretario, rispetto ad una pianta organica che prevede circa 40 unità. Sono iscritte 23.800 imprese e il bilancio è di circa 4,8 milioni di euro. Delle tre aziende speciali create a partire dagli anni ‘80, di natura privatistica, ne sopravvive soltanto una, il Cesp (Centro servizi per le piccole e medie imprese). Sono state assorbite dalla struttura le funzioni del Mosa, per la valorizzazione dei Sassi, e di Agri2000, per l’agroalimentare.

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viviamo di fondi dello Stato, ma di soldi delle nostre imprese, il diritto camerale che oltre 20 mila aziende versano a quest’ente». Ma se dovesse prevalere la logica dei numeri, una via d’uscita ancora ci sarebbe. «Io l’asso nella manica ce l’ho», svela Tortorelli. «Ci sono imprenditori di Altamura – aggiunge – che continuano a

chiederci di usufruire dei nostri servizi. E allora, in una ipotesi di aggregazione di realtà imprenditoriali che non coincidano con i confini geografici provinciali, si aprono prospettive diverse. Il nostro orizzonte si allarga verso Altamura, Santeramo, Ginosa, Laterza, Gravina. Ci sono strategie di marketing comuni, che vanno

sfruttate. Intanto – conclude Tortorelli – stiamo già lavorando per regionalizzare alcuni servizi. Lo abbiamo già fatto, in tempi non sospetti e forse per primi, con l’Ufficio metrico, la conciliazione, la mediazione, e c’è ancora spazio per pensare ad una gestione comune del personale o ad una concentrazione delle aziende speciali.

Mi fa paura invece l’ipotesi di Camere di commercio interregionali. Sarebbe un disastro. Il rapporto con gli imprenditori lo si può avere solo a livello provinciale. Sarebbe già impossibile conciliare gli interessi di operatori turistici di Maratea con quelli di Metaponto, figuriamoci le esigenze specifiche di territori di più regioni».

ECONOMIA IL BILANCIO DELLE ATTIVITÀ DELLA CAMERA DI COMMERCIO NON RISENTE DEL MOMENTO DI CRISI GENERALE

Ma l’anno nero sta per arrivare «Chiudono le imprese storiche» l L’anno nero delle imprese non è quasi alle spalle. Sta per arrivare. Alla Camera di commercio calcolano che il saldo tra mortalità e nascita di aziende del 2012 sarà ancora in attivo, sia pur di poco. Ma il nuovo anno sarà difficile evitare il segno meno. «Chiudono non le imprese con tre o quattro anni di attività in carico, ma quelle storiche», avverte, preoccupato, il presidente dell’ente camerale, Angelo Tortorelli. Per reggere l’urto di una congiuntura che si profila ancora più sfavorevole, la Camera di commercio userà tutti gli strumenti a sua disposizione. Da un lato, per promuovere i prodotti di qualità e incentivare l’internazionalizzazione. Dall’altro, per sostenere le aziende in difficoltà con prestiti e contributi a fondo perduto. Gli obiettivi per l’anno che verrà sono stati indicati ieri mattina da Tortorelli in una conferenza stampa di fine anno che ha anche fatto il punto delle iniziative messe in campo nel 2012. All’incontro con i giornalisti hanno partecipato anche il vice segretario generale, Achille Spada, il presidente e il direttore del Cesp, Giovanni Coretti e Vito Signati. Il nuovo anno porterà alla Camera di commercio un nuovo Comitato per l’imprenditoria femminile, dopo una vacatio di un anno e mezzo, che si insedierà il 6 gennaio, e un nuovo segretario generale, Luigi Boldrin, «un esperto di internazionalizzazione delle imprese», lo definisce Tortorelli, al posto di Federico Sisti che si trasferirà nella sua Frosinone. Il presidente della Camera di commercio ha ribadito l’impegno dell’ente a portare avanti i programmi del Siaft, che coinvolgono 25 Camere di commercio nei settori turistico e agroalimentare, il più esemplare modello aggregativo nell’intero si-

INCONTRO DI FINE ANNO Un altro momento della conferenza stampa. Da sinistra, Vito Signati, Giovanni Coretti, Angelo Tortorelli e Achille Spada

stema camerale, come ha ricordato anche Signati. Un altro punto di forza dell’attività camerale è stato e sarà la rete delle città dei siti Unesco che coinvolge cinque comuni, con le scuole in avanscoperta, per incrementare turismo e lavoro giovanile. Il progetto per la valorizzazione della Dieta mediterranea e delle aziende ad essa collegate viaggia invece verso il traguardo della sottoscrizione di un protocollo d’intesa con la scuola di specializzazione Alma per la creazione a Matera di un corso internazionale per allievi chef. Saranno ospiti in città in un weekend per istruirsi sui saperi della cucina e della dieta mediterranea e diventare potenziali ambasciatori della qualità dei prodotti e delle aziende locali. Tra i servizi rivolti alle imprese di rilievo il ruolo avuto dallo sportello di ascolto, affidato in gestione ad una cooperativa

sociale, che per tutta l’estate ha raccolto le istanze di imprenditori in difficoltà, gran parte delle quali riconducibili a richieste economiche. La Camera di commercio ha fatto fronte a questo momento di crisi erogando aiuti attraverso un fondo di solidarietà dotato di 100 mila euro che per quanto modesto è servito a tamponare alcune emergenze. Risultati positivi sono stati raggiunti anche sui versanti della conciliazione e della mediazione. Molto più l’elenco dei progetti a tema, senza contare il ruolo svolto dall’ente camerale a livello istituzionale, anche nell’ambito dei programmi per la candidatura di Matera a capitale europea della cultura 2019, che riassumono un’attività da definire spasmodica. «Siamo schizofrenici», scherza Tortorelli per descrivere una capacità pro[em.ol.] gettuale che per lui è normalità.

le altre notizie CAMBIO AL VERTICE

Polizia stradale, Bruno è il nuovo dirigente n Cambio al vertice della Polizia Stradale di Matera. Il vice questore aggiunto Antonio Fatiguso è stato trasferito al Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni “Puglia” di Bari con decorrenza dal 7 gennaio. Al suo posto è stata chiamata a dirigere la Sezione della Polizia Stradale il vice questore aggiunto Laura Bruno, che attualmente dirige il Commissariato di Gravina. Al dott. Fatiguso e alla dott.ssa Bruno gli auguri della redazione della Gazzetta per il nuovo prestigioso incarico. SOSTIENE IL CENTROSINISTRA

Confermato, Angelino ha abbandonato l’Udc

n «Con la consapevolezza di aver svolto onestamente il mio impegno politico comunico ufficialmente l’uscita dall’Udc». È la decisione del consigliere comunale Giovanni Angelino. «Preciso - scrive in una nota che il mio impegno in politica non sarà scalfito da questa decisione e confermo il sostegno al sindaco Adduce e all’amministrazione di centro-sinistra che governa la città. Nei prossimi giorni comunicherò la mia nuova scelta politica». CONSIGLIO COMUNALE

Si discute la nomina dei revisori dei conti n Convocato dal presidente Brunella Massenzio, il Consiglio comunale si riunisce oggi, in seduta straordinaria e urgente, in prima convocazione, alle 17.30, e in seconda giovedì 3 gennaio, nella sala “Pasolini” posta nel centro commerciale di via Sallustio. Un solo punto all’ordine del giorno: la nomina del collegio dei revisori dei conti per il triennio 2013-2015. «PRIMA PERSONA»

Pittella parla di nuove energie per l’Europa n Il presidente nazionale di Prima Persona, on. Gianni Pittella, prosegue il percorso itinerante in Basilicata, in collaborazione con il gruppo dell’Alleanza Progressista dei Socialisti & Democratici del Parlamento Europeo e su proposta dell’associazione Prima Persona. Oggi, alle 10.30, nel residence Le Monacelle, in via Riscatto, interverrà ad un dibattito sul tema "Energie per l'Europa: Innovazione e Creatività per uno sviluppo sostenibile".


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 28.12.2012

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Basilicata Mezzogiorno

MATERA CITTÀ I XI

Venerdì 28 dicembre 2012

BETLEMME NEI SASSI UNA CORNICE NATURALE

CARMELA COSENTINO l Antichi mestieri, soldati romani, piccoli accampamenti di pastori con al seguito greggi di pecore e asinelli e lungo il cammino, cittadini di Betlemme che si fermano a scambiare qualche parola con i passanti. Questo è solo un piccolo assaggio del Presepe Vivente allestito da due anni nel Sasso Caveoso da Matera Convention Bureau insieme a Confapi, Confesercenti, Confcooperative e l’Unpli nazionale (Unione nazionale Pro Loco italiane) e regionale, con la collaborazione dell’Ente Parco della Murgia materana, del Comune, della Provincia, dell’Apt e della Curia arcivescovile. L’allestimento scenografico è invece curato dal Cna e dal Dichio Garden Center e dalla Masseria “San Nicola” che ha fornito gli animali da cortile per tutte e quattro giornate del Presepe. Ad attendere all’ingresso i visitatori, due splendidi frisoni neri, Belen e Fenomeno di Nicola e Angelo Colucci, due centurioni e due censori che, muniti di un aculeo di istrice e di inchiostro, invitano i passanti a registrarsi. Superato il “controllo”, si entra nel vivo del Presepe. La piccola stradina che conduce alla Capanna, posta in alto, alla fine del percorso, è illuminata da lampioncini e da fiaccole (se ne contano circa 200). Sotto le capannine i figuranti, 200 solo per la prima serata animata dalle Pro Loco di Ba-

PERCORSO SUGGESTIVO Da piazza San Pietro Caveoso al rione Malve in via Casalnuovo duecento figuranti rievocano l’evento che segnò la storia

LE STRADE DELLA FEDE «Stiamo lavorando per inserire questi luoghi negli itinerari religiosi come la via Francigena», afferma il presidente dell’Unpli Nardocci

Negli antichi rioni in tufo rivive la Natività di Gesù Inaugurato ieri il presepe vivente tra le grotte del Caveoso rile, Trivigno, Monteiasi, Ladispoli e Montenero di Bisaccia, inscenano antichi mestieri. Alcune donne stirano i panni e lavorano la lana, altre preparano pasta e pane, altri invece accendono il fuoco per forgiare il ferro. Intenti a lavorare anche il ciabattino, l’arrotino, il lattoniere e il “conzapiatti” che ripara i vasi e i piatti in terracotta

cucendoli con un filo di ferro. Lungo il tragitto si possono incontrare i Re Magi impersonati ieri da Donato Mazzei (Baldassarre), Francesco D’Angola (Melchiorre) e Antonio Volonnino (Gaspare) della Pro Loco di Barile da cui provengono anche San Giuseppe (Daniele Deoregi di 39 anni) la Madonna (Carmen Pizzutello di

PROTAGONISTA

SOGNO E MAGIA

Il piccolo Dorian di Barile veste i panni di Gesù Bambino

Lungo il tragitto vengono riproposti i mestieri antichi

SALTO NEL TEMPO Alcune scene del presepe nei Sassi [foto Genovese]

VOLONTARI IN COSTUME Quasi 200 figuranti impegnati nella prima serata [foto Genovese]

BINARIO IMPRATICABILE SI RISCHIA IL BLOCCO DELLE ATTIVITÀ A JESCE. CRITICA ANCHE L’UGL

le altre notizie

«Ferrosud, la Regione scongiuri la chiusura»

È LA RICHIESTA DI LAMACCHIA (PSI)

«Tassa di ingresso per i camper si modifichi la delibera di Giunta» n Il consigliere comunale Michele Lamacchia, Psi, chiede al sindaco di rivedere la delibera di Giunta che prevede la tassa di ingresso per i camper ripristinando la libera e gratuita circolazione di questi mezzi. «Le problematiche sollevate nella seconda metà di agosto dal sottoscritto circa la scelta errata di introduzione della tassa di ingresso – scrive Lamacchia in una nota – oggi si presenta con tutta la drammaticità. Basta volgere lo sguardo in piazza della Visitazione, per notare la scarsa presenza di camper e autobus».

Rfi boccia la tratta e la Cgil lancia l’allarme l «L’azienda Ferrosud, raggiungendoci telefonicamente, ha comunicato che RFI, a seguito del sopralluogo effettuato in data odierna, non ha ritenuto praticabile il binario che collega lo stabilimento Ferrosud alla tratta ferroviaria CasalSabini. Ciò determinerà quelle conseguenze che nell’incontro del 21 dicembre in Regione si volevano scongiurare: blocco delle attività nello stabilimento e quindi messa a rischio di 144 posti di lavoro». Lo sostengono, in un comunicato congiunto, i segretari generali della Cgil Matera, Manuela Taratufolo e della Fiom Cgil, Giuseppe Giannella a proposito dei problemi che investono l’azienda di Jesce. «Non si può assolutamente consentire - dicono i sindacalisti che 144 posti di lavoro siano messi in discussione dalla trascuratezza di aspetti fondamentali (manutenzione ordinaria e straordinaria dell’unico binario che assicura l’entrata e l’uscita delle commesse affidate a Ferrosud) e dall’aver, chi ne ha la responsabilità, non dato la priorità agli interventi necessari che andavano invece assicurati a quella infrastruttura. Chiediamo agli assessori competenti,

alla Regione e al Consorzio Industriale, di compiere tutti gli atti dovuti per accelerare la messa in opera degli interventi che urge garantire. All’azienda si chiede di non procedere ad assumere decisioni affrettate rispetto al destino di 144 lavoratori. Non è accettabile che 144 posti di lavoro siano messi in discussione dal mancato assolvimento di doveri che erano noti, ma che sono stati trascurati. Chiediamo che si rimedi e immediatamente a tale grave mancanza mettendo in campo quella sinergia fra tutte le parti che in data 21 dicembre si è realizzata in Regione facendo in modo che alle positive intenzioni seguano fatti concreti. Agli Assessori Viti e Pittella chiediamo di riconvocare un tavolo di confronto urgente fra parti sociali, azienda, consorzio industriale al fine di confrontarsi congiuntamente su tale delicata vicenda. Sulla vertenza interviene con una nota anche l’Ugl. «Sulla vicenda - dichiarano il segretario provinciale Luigi D’Amico ed il segretario confederale regionale Giuseppe Giordano vengono versate da più parti lacrime di coccodrillo, in quanto i segnali di una pro-

35 anni) e Gesù Bambino, il piccolo Dorian Deoregi , di 13 mesi. Di Barile è anche la messa in scena della “Strage degli innocenti” proposta con “le poples” di San Giovanni, bambole tradizionali realizzate con fasce per neonati e impreziosite da pizzi e ricami. Questa è stata la proposta della prima giornata del Presepe. Oggi si alterneranno le Pro Loco di Panettieri a cui spetterà la Natività, Decollatura, Montescaglioso, Rapone e Sant’Angelo Le Fratte, circa 200 figuranti a cui si aggiungeranno dalle 16 alle 18, i 240 bambini che indosseranno i costumi realizzati da due sarte di Pomarico, Felicia Locilento e Anna Luongo, che con genitori e maestre metteranno in scena il Presepe Vivente dei piccoli organizzato dal Consorzio La Città Essenziale. «Sono tre anni che seguo il Presepe di Matera», ha ricordato Claudio Nardocci, presidente dell’Unpli, all’inaugurazione del Presepe a cui hanno partecipato le autorità civili, religiose e militari. «E ogni anno noto miglioramenti. L’evento cresce e trova il favore delle 6 mila Pro Loco italiane. Prossimi obiettivi: l’allestimento del Presepe Vivente anche nelle regioni settentrionali e un progetto che stiamo mettendo in piedi con l’Opera Romana Pellegrinaggi. Vorremmo riaprire in Italia tutti i percorsi religiosi e in questo progetto vorremmo far rientrare anche Matera».

gressiva dismissione dello stabilimento erano nell’aria da diverso tempo. Sulla vicenda Ferrosud si sono consumate moltissime inadempienze, molti impegni disattesi, volontà mancate e la situazione legata alla non praticabilità del binario che collega lo stabilimento materano alla tratta ferroviaria CasalSabini è solo l’ultimo misfatto perpetrato ai danni dei 144 lavoratori della Ferrosud che si vedono franare sotto i piedi le ultime speranze di rilancio produttivo ed occupazionale dello stabilimento di Jesce. La Regione, a detta di D’Amico e Giordano, fa ancora in tempo a salvare la Ferrosud se solo si impegnasse seriamente ad affrontare con energica risolutezza la vertenza convocando un tavolo in cui si possa e si debba superare tutti gli ostacoli, prima fra tutti il problema del binario scollegato alla tratta ferroviaria CasalSabini».

AZIENDA ISOLATA Precluso il passaggio sulla linea ferroviaria CasalSabini la Ferrosud rischia la paralisi della produzione

IL RAMMARICO DI CASIELLO DELLA CISL FP

«Personale part-time del Comune le ore non sono state incrementate» n Il segretario della Cisl Funzione pubblica, Giorgio Casiello, esprime rammarico per il ritardo nell’adozione da parte della Giunta comunale della deliberazione di incremento delle ore per il personale part-time. Nonostante due ordini del giorno approvati all’unanimità dal Consiglio comunale nei mesi di giugno e di novembre «con i quali si dava mandato alla Giunta e alla commissione consiliare al Bilancio e Personale di ricercare le risorse per incrementare i contratti di 50 lavoratori» e dopo numerosi pensionamenti «che hanno "impoverito" la struttura funzionale dell'Amministrazione, in alcuni casi prossima al blocco», Casiello scrive che «nulla da allora è successo, nulla si è mosso sul piano delle azioni concrete».


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 28.12.2012

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Potenza Venerdì 28 dicembre 2012

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REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309

Dal 17 al 23 dicembre più di 150.000 ingressi nei tre impianti meccanizzati

Scale mobili, passaggi record Incremento del 30 per cento rispetto all’anno scorso. Cotrab: «Merito della Ztl» NON sarebbe la frenesia degli acquisti natalizi a far crescere l’utilizzo delle scale mobili in città, nè la mostra dei presepi che da consuetudine viene allestita. Nella settimana dal 17 al 23 dicembre, infatti, i 154.325 passaggi in tutti e tre gli impianti (viale Dante, via Armellini, ponte attrezzato) confermano la media. A rilevarli delle particolari fotocellule poste agli ingressi. Il dato potrebbe essere quindi anche superiore, dal momento che i passaggi avvenuti contemporaneamente vengono letti come unici. Nella stessa settimana, un anno fa, si registravano 119.331 passaggi. Il 30 per cento in meno che le scale mobili - spiega Antonello Salvatore, della Cotrab hanno recuperato subito dopo l’attivazione della Ztl. E’ da quando è partita la zona a traffico limitato nel centro storico, dunque, che si è avuto un incremento di passaggi pari a un costante 30 per cento. Questo il dato. Secondo l’amministrazione comunale una risposta alle tante polemiche che ancora gravitano attorno alla Ztl, soprattutto dal punto di vista dei commercianti che le imputano la perdita di clienti e il calo degli acquisti. Nonostante la diversa distribu-

La centrale operativa. In basso a sinistra l’ingresso di via Armellini e a destra alcuni cittadini

zione delle fasce orarie rispetto al progetto iniziale, i negozianti sono ancora insoddisfatti. Anche perchè,

come sottolineano in molti, il centro storico continua ad essere assediato dalle automobili, che parcheg-

giano ovunque, perfino ai margini della nuova piazza - come ampiamente dimostrato dagli scatti effettua-

ti dalla stessa polizia municipale promettendo più controlli e multe salate. Ma gli stessi largo Duomo o i numerosi vicoli del centro continuano ad essere osteggiati dalle vetture parcheggiate, sebbene con tanto di permesso. Tuttavia, se non ci fossero i varchi a impedire il passaggio degli automobilisti, è probabile che la situazione sarebbe anche peggiore. C’è poi la questione dei contenuti, tuttora nell’occhio del ciclone. Il centro storico, secondo molti, è stato depauperato di uffici e servizi. E mentre il Pd promette un ritorno di vitalità partendo da una riqualificazione strutturale ma che sia anche qualificante per ciò che il centro rappresenta, ovvero salotto buono della città - è quanto dichiarato un paio di mesi fa in una conferenza stampa indetta dopo l’inaugurazione della nuova piazza - restano ancora delle incognite: se e quando aprirà l’impianto meccanizzato dalla stazione centrale, se e quando partirà il nuovo piano di trasporto pubblico urbano, se e quando le scale mobili saranno a pagamento prevedendo il biglietto unico integrato così come concepito dal piano. Anna Martino

IL CASO

Via Mar Egeo al buio Il Comune non paga l’Enel LE luci di Natale non sono bastate ad illuminare via Mar Egeo, dacirca due mesi al buio. A segnalare il disagio alcuni residenti della zona, molti dei quali hanno spesso avuto a che farecon iproblemi diquartiere. La maggioranza, infatti, per tempi immemorabili ha vissuto a Bucaletto fino a quando è rientrata nella graduatoria generale per l’assegnazione degli appartamenti di via Mar Egeo. Ancora ricordano con emozione il giorno della consegna delle chiavi e l’inizio di una nuova vita. Pensavano che i problemi fossero finiti. Ma se è vero che tutto il mondo è paese è altrettanto vero che ogni quartiere ha le sue croci. E così eccoli al buio da oltre un mese. Più volte hanno segnalato la questione agli uffici di competenza senza ottenere nulla. Da quanto raccontato dai residenti, infatti, pare che il Comune abbia smesso di pagare le bollette all’Enel che di tutta rispostaper quellazonaha staccato la corrente. Qualunque siano le cause gli abitanti di via Mar Egeo hanno solo un interesse, che l’illuminazione pubblica torni a funzionare normalmente. an. mart.


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Basilicata Mezzogiorno Venerdì 28 dicembre 2012

24 ore in Basilicata

Avviso di conclusione delle indagini per l’ex vicesindaco del capoluogo Massimo Molinari

La corruzione corre sul loculo

Coinvolti anche tre imprenditori: sullo sfondo l’appalto per il nuovo cimitero L’accusa: «Favori in cambio di pubblicità sul giornale del cugino»

di LEO AMATO POTENZA - L’aiutino in Comune dell’assessore era garantito, ma in cambio serviva una “sponsorizzazione” sul settimanale del cugino, “Borgosera”, un free press serale distribuito in città. Per gli investigatori del Ros dei carabinieri e il pm Francesco Basentini della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo si tratta di corruzione. Per questo nei giorni scorsi hanno inviato un avviso di conclusione delle indagini a 4 persone: l’ex vicesindaco Massimo Maria Molinari (Idv), il “cugino” Domenico Rossiello e gli imprenditori Pasquale Rolando Caprino e Gerarda Antonia Zoccolan. C’è l’appalto da 26 milioni di euro per il nuovo cimitero di Montocchino sullo sfondo dell’ultima inchiesta della procura della Repubblica di Potenza sul malaffare in municipio. Si tratta del quarto capitolo dell’operazione Nibbio per cui a maggio del 2008 scattarono le manette per il boss Renato Martorano, accusato d’usura, e più tardi sono finiti alla sbarra i suoi presunti finanziatori, infine soltanto qualche mese fa è iniziato anche un terzo processo, sempre per usura e poi per false fatturazioni, in cui figura già il nome di Domenico Rossiello. Le fatture per operazioni in tutto o in parte inesistenti, intese come servizi pubblicitari, che gli vengono contestate sono in tutto 13, emesse tra il 2008 e il 2009, 8 delle quali portano la stessa data (31 dicembre del 2008) per un ammontare di 303mila euro, che con altre 2 di 10 giorni prima fanno 378mila euro. Rossiello, , proprietario di una ditta di macchinette per il caffè e distributori automatici, nonché titolare «di fatto» anche della casa editrice di “Borgosera”, secondo l’accusa sarebbe stato ben

Massimo Molinari tra Rolando Caprino e il sindaco Santarsiero per la consegna dei terreni del nuovo cimitero comunale ( a destra il cantiere)

consapevole dell’intenzione del suo cliente di abbattere l’imponibile della sua ditta per evadere il fisco, ed è imputato di aver creato una piccola “cartiera”. Ma mentre gli investigatori captavano quanto diceva con le microspie piazzate nel suo studio è venuto fuori anche il discorso degli appalti del Comune, e lo schema dell’accordo con chi come Caprino e Zoccolan era ben disposto ad acquistare spazi pubblicitari per ingraziarsi l’allora vicesindaco, nonché assessore ai lavori pubblici, Massimo Molinari. Sciocche millanterie ben oltre

il limite della calunnia? Secondo gli inquirenti no, dato che in effetti scavando nella contabilità di Rossiello le sponsorizzazioni sul settimanale, che sarebbe comunque fallito nel giro di pochi mesi, sono saltate fuori. Quanto poi all’utilità percepita dai due imprenditori (Gerarda Antonia Zoccolan all’epoca dei fatti era amministratrice della ditta individuale omonima di Potenza che si occupa di spurghi e servizi ambientali) l’accusa non arriva a mettere in discussione l’appalto milionario per la costruzione del nuovo cimitero, ma parla genericamente di un accordo per

«favorirli» stretto con l’allora assessore che oggi è tornato tra i banchi del consiglio comunale. Di più durante l’indagine è stato considerato l’acquisto da parte della moglie di Molinari di ben due garage in una delle strutture gestite da Caprino, che è un costruttore originario di Battipaglia ma nel capoluogo la fa quasi da monopolista sui parcheggi multipiano (suoi quelli individuati dai numeri “Uno”, “Due” e “Tre”). In proposito però gli accertamenti effettuati dagli investigatori hanno stabilito che è stata un’operazione del tutto regolare.

A giugno è prevista l’inaugurazione

Un affare da 26 milioni per i prossimi 30 anni

E’ prevista per giugno del 2013 l’inaugurazione del nuovo cimitero comunale di Potenza, realizzato con un’operazione di project financing dalla Socomer Grandi Lavori di Rolando Caprino che in cambio dell’investimento si è assicurata la sua gestione per i prossimi trent’anni. Il costo totale dell’opera è di circa 26 milioni dieuro, mentre l’area interessatasi aggira sui 7 ettari in località Montocchino, appena oltre i due popolosi quartieri di Malvaccaro e Macchia Giocoli. Il progetto prevede in totale la realizzazione di 14.132 loculi per tumulazione collettiva (dei quali 2.452 ubicati nelle edicole private), un’area complessiva destinata alle inumazioni di mq 12.400 per 3.154 fosse (delle quali 2.112 saranno private), 8.128 celletteossario, due ambienti destinati ad ossario comune (situati al livello sottostante la galleria porticata) per complessivi mq 510, parcheggi per circa 500 autoveicoli, e sistemazioni di aree a verde per circa mq 5.000. In particolare sono previste 58 cappelle gentilizie, 288 edicole, 760 loculi e4.608 ossari in galleria, 10.920 loculi singoli, 196 fosse per inumazione comuni di fanciulli, 192 fosse per inumazioni collettive di salme di non cattolici, 192 fosse in area di riserva per epidemie, 654 fosse per inumazioni comuni di adulti, 1920 fosse per inumazioni private. Alla Regione è stata anche richiesta l’autorizzazione per un forno crematorio. Vari i prezzi stabiliti per l’assegnazione di una sepoltura . Si va dai quasi 60mila euro per la concessione per 99 anni di cappella gentilizia 10 loculi più 10 ossari, ai 236 per la concessione di celletta-ossario o cinerario per 30 anni. L’esigenza di un nuovo cimitero è nata anche per stroncare il traffico di loculi fiorito nella vecchia struttura di San Rocco secondo le intenzioni dell’amministrazione comunale. l.amato@luedi.it

Pittella in tour tra le bellezze della Basilicata per parlare di turismo e fondi Ue

Viaggio nei tesori restaurati grazie all’Europa UN utilizzo sapiente di fondi europei può portare nuova linfa e dare risalto a all’immenso e prezioso patrimonio artistico-culturale ed umano presente nella regione Basilicata. Questo è quanto emerso dal primo giorno del percorso itinerante nei siti europei interessati da investimenti di recupero. Il viaggio, promosso dal gruppo dell’Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici, ha preso oggi avvio. Il vicepresidente vicario del Parlamento

Europeo, Gianni Pittella, assieme al coordinatore regionale di Prima Persona Basilicata, Mario Polese, ha avuto modo di apprezzare, nella giornata di ieri dicembre, due dei tesori lucani restaurati recentemente: gli affreschi presso il chiostro del convento di Sant’Antonio di Padova, a Tito, e la chiesetta di San Lorenzo nel parco della Grancia di Brindisi di Montagna restaurata dopo il terremoto dell’80. Nell’incontro di Tito, la

coordinatrice del circolo, Antonietta Coronato, ha sottolineato il ruolo dell'europa positivo che emerge da questi incontri. «Vi è bisogno di una partecipazione attiva - ha dichiarato Coronato - e di partecipare al recupero dei territori e del capitale “cultura”. Dobbiamo esser bravi a saper spendere meglio i tanti talenti sparsi nella regione per creare qualcosa per il bene comune, e non singolo, facendo comunità». Il coordinatore cittadino di Brindisi

Montagna, Rocco Allegretti, ha invece illustrato il piano di sviluppo partecipato che, insieme agli associati di prima persona, sta portando avanti sul tema “turismo” e che verrà poi presentato al presidente De Filippo a fine giugno. A presenziare ad ogni incontro nei due paesi i rispettivi sindaci:Pasquale Scavone,Tito, e Nicola Allegretti, Brindisi Montagna.Durante idibattitiil vicepresidentePittellaha voluto sottolineare i tre obiettivi che tale viaggio intende centrare e cioè: indicare una strada per lo sviluppo della Basilicata valorizzando i piccoli presidi artistico-religioso-culturali, sparsi nel territorio, cercando di metterli in rete poichè da soli possiedono grande capacità attrattiva; l'utilizzo sapiente dei fondi europei i quali non possono che produrre ottimi risultati; ed infine dimostrare che la buona politica si fa scendendo per strada ed incontrando la gente direttamente, ascoltando i malumori e le proposte.

L’incontro di Tito di ieri

LE TAPPE Oggi

Tursi: Visita Basilica S.S. Maria d'Anglona ore 18.00

Il 29 dicembre San Costantino Albanese: Visita Santuario S.S. Vergine della Stella, ore 11.00; Rotonda: Visita Santuario Santa Maria della Consolazione, ore 16.30

Il 30 dicembre Gallicchio: Visita Palazzo Baronale ore 10.30; Venosa: Visita Museo Diocesano e castello ore 17.00


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 28.12.2012

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Basilicata Mezzogiorno Venerdì 28 dicembre 2012

27 Il sodalizio “Non archiviate la Giustizia” chiede di approfondire le indagini scientifiche

Le associazioni con Olimpia Convegno a Montescaglioso per dire no alla chiusura del caso dei fidanzatini

MOPNTESCAGLIOSO - L'associazione culturale “La Piazza”, in collaborazione con Libera, coordinamento Basilicata, Libera Presidio Pr. Matera, Comitato “Non archiviamo la Giustizia”, Comitato Cittadini Attivi Bernalda, Comitato Sos Costa Jonica, incontrano Olimpia Fuina Orioli, la mamma coraggio di Luca, per affiancarla nella richiesta di non archiviare la vicenda giudiziaria dei Fidanzatini di Policoro. L’intricata e complessa vicenda giudiziaria sarà discussa oggi, nel corso di un incontro-dibattito, che si svolgerà alle ore 18.30, a Montescaglioso, presso il teatro della chiesa di Santa Lucia in via Indipendenza. La storia giudiziaria di Luca Orioli e Marirosa Andreotta ha avuto inizio il 23 marzo 1988, quando i due ragazzi furono ritrovati morti in casa Andreotta. Le prime indagini si indirizzarono verso una morte accidentale, dovuta a folgorazione. Ma dopo un po' di tempo la famiglia Orioli ha messo in evidenza dei dubbi sulle indagini compiute. In effetti, sono stati compiuti alcuni errori, come ad esempio quello di non aver effettuato immediatamente l'autopsia. «Nel corso degli anni -si legge in

Olimpia Fuina, la madre di Luca Orioli, con l’avvocato Auletta

una nota delle associazionisi sono susseguite archiviazioni e riaperture delle indagini. Nel 1996 è stata eseguita una prima autopsia da parte del professor GiancarloUmani Ronchi, mentre nel 2011 lo stesso esame è stato compiuto presso l'Istituto di Medicina Legale di Bari. La famiglia Orioli ha da molto tempo evidenziato che, a suo parere, si tratta di una

morte violenta non dovuta ad un evento accidentale». Nelle ultime settimane l’ennesima battuta d’arresto con la Procura di Matera, giudice Rosa Bia e pubblico ministero Rosanna De Fraia, che sta valutando una nuova archiviazione della vicenda. La famiglia Orioli, attraverso Olimpia Fuina, che nel frattempo ha perso il marito, chiede che vengano effettuate ulteriori indagini da parte

della Procura per chiarire i tanti dubbi che ancora avvolgono questo caso giudiziario. Nelle scorse settimane, l’avvocato Francesco Auletta, difensore di Olimpia, ha depositato una corposa opposizione all’archiviazione, chiedendo ancora una volta di vederci chiaro su alcuni dettagli scientifici che non tornano, soprattutto dopo l’ultima autopsia, tornata paradossalmente a confermare l’avvelenamento da monossido di carbonio, che era stato escluso a più riprese e da più organi inquirenti. Poi ci sono i misteri, come quello della scomparsa dell’osso ioide dai poveri resti di Luca (la frattura di questo piccolo osso potrebbe avvalorare la tesi dello strangolamento), oppure gli abiti di Luca, scomparsi dal loculo dove la mamma ricordava bene di averli riposti, poi ritrovati in un deposito dell’università “La Sapienza”ma mai visionati dalla famiglia per il riconoscimento. Il professor Introna, però, li ha ritenuti di scarso interesse scientifico. Olimpia ed i suoi consulenti ritengono fossero utili per verificare eventuali tracce di terzi. Intanto incombe il rischio di un’altra archiviazione. a.corrado@luedi.it

La testimonial Maurizia Cacciatori ha rilanciato il valore della squadra

Giovani Avis a Tricarico

Forum regionale con tutti i soci dai 18 ai 32 anni TRICARICO - Una numerosa rappresentanza di giovani donatori volontari di sangue si è riunita a Tricarico sabato scorso, presso l'ex biblioteca comunale per il Forum regionale dei giovani Avis di Basilicata. Sono giunti da tutta la regione i giovani avisini compresi tra i 18 e i 32 anni, accomunati dallo stesso identico interesse: il volontariato in casa Avis. Il Forum dei giovani avisini è giunto alla terza edizione. Circa 100 volontari, sfidando freddo e intemperie invernali, hanno accolto l'invito della Consulta giovani di Basilicata che con il supporto dell'Avis regionale e la collaborazione della comunale di Tricarico ha organizzato un momento di incontro e di confronto. mattinata, gli interventi sono stati affidati a Maurizio Nardozza già presidente regionale e consiglierenazionaleche haparlatodiStatuto

e di regole associative; il dottor Ruggiero Fiore, ospite dell'Avis Puglia, si è occupato della gestione e dell'operatività nelle sedi comunali. Testimonial del terzo Forum regionale di Basilicata è stata l'ex campionessa della nazionale italiana di pallavolo Maurizia Cacciatori, che ha intrattenuto i ragazzi sull'importanza del lavoro di squadra e sulla partnership. Nel pomeriggio si sono svolti i lavori di gruppo. Grazie alla guida di conduttori di gruppi, sono state simulate delle vere e proprie assemblee comunali con l'obiettivo dirisolvere alcuniproblemi tipicidelle sedi associative. E'stata presente la coordinatrice nazionale dei giovani avis Claudia Firenza e Bartolo Bonelli, presidente Avis Regionale di Basilicata. Le conclusioni sono state affidate al responsabile della formazione dell'Avis di Basilicata, Rocco De Asmundis.

I giovani dell’Avis a Tricarico

C’è attesa a Tricarico per l’evento organizzato dalla Pro loco con il patrocinio dell’università

Un grande tributo a Fabrizio De Andrè TRICARICO - Sarà una domenica speciale, la prossima, per Tricarico, dove si terrà il tributo a Fabrizio De Andrè. Ad organizzare l’evento ci ha pensato la Pro loco, in collaborazione con “Il Viandante” cooperativa, con il patrocinio di “Matera 2019” e dell'Università degli Studi della Basilicata “Dipartimento di Scienze Umane”. Un evento interamente dedicato a Fabrizio De André dal titolo Faber tribute day. Nel pomeriggio, alle ore 18 presso il Centro di documentazione “Rocco Scotellaro” sarà presentato il libro “Nemmeno un rimpianto" dell'autore lucano Raffaele Montesano. Relatore d'eccezione sarà il Professor Michele Goffredo, docente di Letteratura Americana e di Lingua e Letteratura Inglese presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi della Basilicata. Alle 21, presso l'Auditorium comunale, si esibirà il gruppo musicale “I Maltesi”. La band di origine barese prende il nome dal luogo in cui nasce questa avventura musicale, “Taverna vecchia del Maltese”. Dal 2009, anno della loro costituzione, i maltesi registrano numerose esibizioni importanti.

Grassano I danni da Berlusconi a Monti

«Paese nel baratro Le responsabilità di questo centrodestra» di DOMENICO BEATRICE* GRASSANO - L'attuale momento storico-politico fa decisamente spavento, perché in gioco non ci sono solo salari ma soprattutto diritti. L'ultimo caso clamoroso èstato ilfamoso articolo 18 della legge 300/1970, criticato come se fosselaradice dituttiimali nel rapporto tra lavoratori e imprenditori. La pubblicistica ha fatto ben emergere quanto pochi siano i casi dell'applicazione della norma e quante le vicissitudini ad essa legate. Purtroppo il problema, eclatante e apparentemente irrisolvibile, è che molte fabbriche chiudono e molti lavoratori rimangono senza lavoro e, conseguentemente, senza busta paga. A ciò c'è da aggiungere quanti giovani, laureati e non, non trovano lavoro; molti addirittura rinunciano a cercarlo. Quello che impressiona è che l'Italia ha avuto una classe di parlamentari che, anzichè studiare provvedimenti diretti al cuore dei problemi, hanno contrattato su come e con chi candidarsi per essere rieletti. È vero che la mondializzazione del commercio, decisa nelle sedi competenti, ha fatto saltare gli equilibri economici tra gli stati e negli stati; ma la domanda, come si suol dire, sorge spontanea: perchè i nostri governi non si sono attrezzati adeguatamente negli organismi internazionali (l'Organizzazione Mondiale del Commercio, l'Oil, ecc.) per introdurre norme sul lavoro come quelle del resto del mondo occidentale, in modo che la concorrenza dovesse svilupparsi sul piano dell'innovazione tecnologica e dei processi produttivi, per tentare di evitare l'aggressione commerciale all'Italia di paesi come la Cina, l'India, la Corea del Sud, la repubblica dominicana ecc.? Si è trattato di incompetenza o di distrazione politica? Il dato di riferimento è che, durante la seconda Repubblica (nata con molte ambizioni sulle ceneri della prima), i nuovi partiti -primo su tutti il fu Forza Italia, poi Pdl- non hanno dato buona prova di governodella cosa pubblica, nonostante il plebiscito politico e la maggioranza parlamentare schiacciante di cui hanno goduto. È inutile negare che la cecità istituzionale dei governanti, il nanismo politico soggettivo, gli interessi di bottega dei partiti sono in generale prevalsi rispetto a quelli della Nazione. Si è arrivati al punto, come in Sicilia, di avere una regione governata con meno del 50% del corpo elettorale: può dirsi, senza essere smentiti, che non c'è legittimazione elettorale per

gestire interessi istituzionali tanto grandi, visto che l'astensionismo è stato prevalente. In tale contesto sono emersi, come si dice, il populismo e il qualunquismo, che hanno ripreso vigore dopo oltre 50 anni di storia democratica. La disaffezione della gente alla politica, la frammentazione del centro e l'implosione del centro-destra sono gli effetti di un “berlusconismo” che l'Italia e gli italiani pagheranno per molti anni. Per onestà intellettuale non si deve e non si può dire, come purtroppo si sente ingiro, chelapoliticae ipolitici sono tutti uguali: i governi del centrosinistra, pur con tutti i limiti che possono avere avuto, hanno responsabilità estremente limitate della degenerazione politica appena descritta. L'azione di governo di centrosinistra ha prodotto risultati positivi, e non lo sidice come coordinamento del Pd, ma soltanto dopo un esame di natura tecnica. [...] Non ci deve essere nessun perdono nei confronti di quei rappresentanti istituzionali che hanno ignorato le semplici esigenze di correttezza e moralità e hanno dato spettacolo di indegnità nel gestire la cosa pubblica; ci si augura, finalmente, di ritornare alla realtà delle cose. Non bisogna dimenticare che a novembre del 2011 il governo Berlusconi non aveva soldi per pagare pensioni e stipendi, si era sull'orlo del baratro e i mercati non volevano più comprare i titoli nazionali con uno spread quasi a quota 600; l'Italia subiva anche la caduta di stile dell'ex premier, perdonata dai suoi elettori ma derisa dal mondo: nel suo complesso veniva derisa l'Italia, e il popolo italiano ridotto allo stereotipo degli spaghettari e barzellettieri.Eccoallora lanascitadel Governo Monti, che in qualche modo ha ridato la giusta dignità all'Italia; Il Partito democratico lo ha sostenuto e lo sostiene con lealtà sino alla fine. Tuttavia questo governo ha commesso errori: ha ignorato gli ammortizzatori sociali; ha creato vicende drammatiche come quella degli esodati, gente senza stipendi e senza pensione (il Pd si è battuto con vigore ottenendouna notevole riduzione di questo fenomeno); ha dimenticato i precari, con la conseguenza di un'ulteriore perdita del potere di acquisto dei salari e delle pensioni; e ci si aspettava qualcosa di più sotto il profilo dello sviluppo da parte di un governo tecnico. [continua domani] *Coordinatore Pd Grassano


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