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Famiglia Cristiana sul Meeting di Cl: “Applaude sempre il potere”. Infatti il potere accorre e ricambia festoso www.ilfattoquotidiano.it

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Jp"zphtv(( Jp"zpl{l( Mercoledì 22 agosto 2012 – Anno 4 – n° 198

€ 1,20 – Arretrati: € 2,00 Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

Redazione: via Valadier n° 42 – 00193 Roma tel. +39 06 32818.1 – fax +39 06 32818.230

INTESA AI TEMPI DI PASSERA: “PORTATE I SOLDI ALL’ESTERO” D

Corrado Passerella

di Marco Travaglio

Il gip: “Un sistema creato da funzionari della banca per riciclare i fondi neri dei grandi gruppi in Lussemburgo” 2011, riunione strategica nella sede milanese dell’istituto

Dialogo sulle notizie scomode di Antonio Padellaro

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ualche giorno fa un collega della stampa estera che lavora in Italia da molti anni mi ha detto: “Ma perché il Fatto Quotidiano conduce questa campagna contro il presidente Napolitano, un galantuomo amato dagli italiani e trattato con rispetto dal resto della stampa italiana?”. Non mi ha lasciato replicare perché aveva una seconda domanda, che in realtà era già una risposta alla prima: “È vero, come si dice, che voi con Grillo, Di Pietro e forse anche la Fiom puntate alla formazione di un partito giustizialista che mira ad abbattere il governo Monti? Ma come, vi siete liberati di Berlusconi che ha sputtanato l’Italia in tutto il mondo e, ora che avete un premier che cerca di evitare all’Italia la fine della Grecia, lo attaccate in tutti i modi? Siete impazziti?”. Ho provato a replicare che noi del Fatto non vogliamo fondare alcun partito, nè abbattere alcun governo e meno che mai il presidente della Repubblica. Siamo solo un giornale, ho detto, e i giornali degni di questo nome hanno il dovere di porre le domande al potere, anche le più scomode e irriguardose, senza fare sconti a nessuno. Del resto, ho aggiunto, non siete voi che con i vostri giornali, compreso il tuo, avete fatto dimettere due presidenti della Germania solo perché uno aveva commesso una gaffe sull’Afghanistan e l’altro per un mutuo agevolato della moglie? Però nessuno vi ha accusato di complottare contro le istituzioni, o no? Qui il collega tedesco mi ha guardato storto: “È un paragone che non regge. Quei due hanno riconosciuto le loro colpe, mentre Napolitano è la vittima”. La vittima? “Certo, non è forse vero che la Procura di Palermo lo ha intercettato illegalmente e non intende distruggere quelle telefonate?”. Ho provato a spiegare che le cose stavano molto diversamente e che i pm palermitani che cercano la verità sulla trattativa tra lo Stato e la mafia si sentono accerchiati, ma lui ha alzato le spalle: “Allora perché gli altri giornali scrivono il contrario? E poi, con le fabbriche che chiudono e i giovani senza lavoro, pensi proprio che agli italiani importi qualcosa di una storia vecchia di vent’anni?”. Stremato, ho provato a dire che le centomila firme raccolte in pochi giorni dal Fatto (oggi sono 127mila) dimostrano il contrario. Ma lui mi ha liquidato: “Come mai di queste firme ne parlate solo voi e neppure una riga sugli altri giornali? Una ragione ci sarà, no?”. Per spiegare meglio le nostre ragioni a chi le vuole ascoltare, oggi saremo ospiti dell’Associazione della stampa estera, che ringraziamo, con il procuratore aggiunto di Palermo Vittorio Teresi. Ai nostri lettori e a chi chiede verità e giustizia diamo appuntamento alla festa del Fatto alla Versiliana dal 7 al 9 settembre. Saremo in tanti.

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La sfilata di ministri a Rimini prepara la Lista dei Tecnici Ma non è così semplice

FISCO IMPIETOSO

Palombi pag. 6 z

Udi Vittorio Malagutti UNA CIMICE INCASTRA IL COLOSSO la frase che chiama in Estificaccola, causa Banca Intesa e che giudubbi e sospetti sul ruolo dell’istituto milanese, all’epoca guidato da Corrado Passera, nel caso Giacomini, una storia di frode fiscale e riciclaggio da centinaia di milioni di euro. pag. 6 z

Il castello di San Felice (Modena) distrutto dal sisma dello scorso maggio (FOTO ANSA)

Dracula contro i terremotati “Tornate a pagare le tasse” Liuzzi pag. 7 z

TRATTATIVA x La lenta fine della polizia Interforze inventata da Falcone

E ORA SMANTELLANO LA DIA D’Onghia pag. 2 - 3 z

Udi Oliviero Beha

Udi Vittorio Occorsio

“POPULISTA GIURIDICO”? SÌ, LO SONO

PRE SIDENTE NAPOLITANO, CI RIPENSI

ono riconoscente al Presisì, sono un popuEchebbene lista giuridico. La formula, S dente Napolitano per il suo definisce l’ultima versio- impegno per la ricostruzione ne in ordine di tempo del “populismo”, si riferisce a chi “usa la difesa delle Procure come clava contro la politica”. pag. 18 z

della memoria storica degli Anni di Piombo, testimoniati dagli incontri che oramai da sei anni si svolgono al Quirinale il 9 maggio. pag. 3 z

nsiria

Udi Malcom Pagani

nletture estive

40 morti ammazzati nella moschea e accuse a Obama

“Un episodio durante REMOTTI: DONNE, BUGIE il Terrore” (II parte) di Honoré de Balzac E BYPASS

(FOTO ANSA)

Fisk e Vitaliano pag. 10z

nregione Sicilia I voti di Crocetta: “Basta sesso, voglio il Centro” Scanzi pag. 8z

88 anni, la sintesi è un obbligo: “A me praticamente interessa solo la sorca”. Di tutte le multiformi attività di Remo Remotti, attore per Bellocchio, Scola e Moretti, cantante, poeta e scrittore, la conquista è ancora la principale. pag. 13 z

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pag. 14 - 15z

CATTIVERIE Monti: “La fine del tunnel si avvicina”. Come disse Lady Diana. (www.forum.spinoza.it)

ue estati fa il banchiere Corrado Passera sfilava in passerella al Meeting di Rimini, dove ormai è una rubrica fissa, con una requisitoria contro “tutta la classe dirigente italiana” che “non risolve i problemi della gente” e “suscita indignazione”. Applausi a scena aperta dalla platea di Comunione e Fatturazione, che un applauso non l’ha mai negato a nessuno, anch’essa indignata contro la classe dirigente che non risolve i problemi della gente, ma quelli del Meeting di Cl sì, finanziato negli anni dai migliori esponenti della classe dirigente: Berlusconi, Ciarrapico, Tanzi, Eni, Banca Intesa (cioè Passera coi soldi dei risparmiatori) e Regione Lombardia (cioè Formigoni coi soldi dei lombardi). Il noto marziano naturalmente non aveva nulla a che vedere col Passera che amministrò Olivetti (poi venuta a mancare all’affetto dei suoi dipendenti), Poste Italiane e Intesa, dunque membro della classe dirigente che fa indignare i cittadini. Altrimenti avrebbe dovuto autodenunciarsi e beccarsi bordate di fischi. L’altroieri il Passera è tornato per la decima volta al Meeting, non più in veste di banchiere ma in quella di esaministro (Sviluppo economico, Infrastrutture, Trasporti, Comunicazioni, Industria e Marina mercantile): infatti ha evitato di riprendersela con la classe dirigente. Ha invece annunciato che “l’uscita dalla crisi è vicina, dipenderà molto da quello che si riuscirà a fare”. Altrimenti l’uscita è lontana. Applausi scroscianti, gli stessi che nel corso degli anni han salutato Andreotti, Sbardella, Martelli, Forlani, Cossiga, D’Alema, Berlusconi, Napolitano, Bersani, persino Tarek Aziz e ieri Betulla Farina, Alfonso Papa e Luciano Violante (se un giorno salisse sul palco una donna delle pulizie o Jack lo Squartatore e si spacciassero per ministri di qualcosa, verrebbero sommersi di ovazioni). Il “nuovo Passera” uscito dal fonte battesimale di Rimini, manco fossero le acque del Giordano o del Gange o dello Yangtze, distinguibile dal vecchio per via delle maniche di camicia al posto della giacca, ha poi distillato altre perle di rara saggezza: essendo indagato per frode fiscale, ha detto che “bisogna trovare le risorse per abbassare le tasse, una vera zavorra, fra le più alte al mondo”. In qualunque altro posto, gli avrebbero domandato: “Scusi, lo dice a noi che le paghiamo? Ma lei è un ministro o un passante?”. Lì invece l’hanno applaudito. Anche se, in nove mesi da esaministro, non ha toccato palla (leggendario il giorno in cui annunciò un “decreto per la crescita” che avrebbe addirittura “mobilitato risorse fino a 80 miliardi”, ovviamente mai visti manco in cartolina). Poi ha minacciato la platea con un modesto “sappiate che la responsabilità che sentivo verso il vostro mondo nelle vite precedenti, in quella attuale è molto aumentata”. Mecojoni, direbbero a Roma. Applausi. Siccome poi Maroni l’ha invitato agl’imminenti, imperdibili “Stati generali del Nord” in programma a Torino, ha aggiunto: “Dobbiamo riprendere il federalismo”. Ma certo, come no. I retroscenisti dei giornali, chiamati a decrittare il sànscrito dei politici, e ora dei tecnici, sostengono che Passera era a Rimini perché “il Meeting porta fortuna” e lui sogna una Lista Passera, o un Partito dei Tecnici, o una Cosa Bianca, o un Grande Centro, o un centrino, o un centrotavola, insomma qualcosa che lo issi a Palazzo Chigi o al Quirinale, visto che ritiene “improbabile” un suo ritorno a Intesa (e a Intesa condividono). Ormai si crede un leader, un trascinatore di folle, e nessuno ha il cuore di avvertirlo che gli applausi ciellini non han mai portato voti a nessuno. Un banchiere con la faccia da travet, specie di questi tempi, può travestirsi come vuole, farsi fotografare dai rotocalchi sulla spiaggia con la faccia da figaccione, la sua signora e l’incolpevole prole, ma resta sempre un banchiere con la faccia da travet, la cui popolarità fra gli elettori è inversamente proporzionale a quella sui giornali. Passerà (con l’accento).


Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it

Anno 2 Numero 163 del 22/08/2012

Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli - Telefono 0971.668145 - Fax 0971.668155

Economia

Lo sviluppo parte da agricoltura, cultura e fede Gal “La cittadella del sapere”: fondi per ospitare i fedeli, microcredito alle aziende, il Museo di Monna Lisa e lo stand alla Mostra di Venezia Variegato e intenso il programma di attività previste dal Gruppo di azione locale la “La cittadella del sapere”. Innanzitutto l’aiuto ai piccoli comuni del comprensorio per recuperare e valorizzare i centri storici. Iniziativa originale, l’istituzione a Lagonegro di un museo multimediale dedicato alla Monna Lisa, l’opera emblematica realizzata da Leonardo Da Vinci. Secondo una leggenda popolare, pare che la donna del ritratto per eccellenza, Lisa Gheradini, moglie di Francesco del Giocondo, sia sepolta proprio nella cittadina lucana. In preparazione due bandi semplificati che verranno pubblicati a settembre: il primo per incentivare con oltre un milione di euro le microfiliere agroalimentari, in modo da avvicinare sempre più produttori e consumatori finali; mentre il secondo punta a concedere finanziamenti, attraverso il microcredito, ai piccoli produttori agroalimentari. Saranno stanziati circa 400.000 euro e ognuno potrà richiedere al massimo 15.000 euro a tasso zero. Ma c’è anche molto altro: anche la partecipazione alla Mostra del Cinema di Venezia.

Una gara contro il tempo per soccorrere e curare un turista leccese a Policoro

San Carlo come ER Salvata una vita

Staffetta con l’Aeronautica Militare per il trasporto a Torino

L’uomo, in vacanza a Policoro, si sente male. L’intervento del 118 evita il peggio. Poi, l’assistenza in ospedale. Infine, il trasbordo alle Molinette con un C130 che imbarca l’autoambulanza L’ospedale San Carlo di Potenza e l’Aeronautica Militare insieme per salvare la vita a un ventottenne di Lecce colto, mentre era

in vacanza a Policoro, da un grave infarto. L’equipe del dottor Lisanti ha effettuato un’angioplastica primaria. Poi, nel reparto

di terapia intensiva della cardioanestesia, è stato intubato. Dopo due ore, l’impianto di un “cuore artificiale”.

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Salute

Ardsu

Ateneo, alloggi per fuorisede Gli studenti che abitano a più di 50 chilometri da Potenza, sede dell’Università degli Studi della Basilicata, potranno usufruire di un alloggio dell’Ardsu: pubblicato il nuovo bando per l’assegnazione degli appartamenti e posti letto agli studenti dell’ateneo lucano a costo ridotto. Per accedere alla graduatoria, è necessario compilare la domanda nell’area riservata dello studente sul sito www.ardsubasilicata.it. Scadenza: 21 settembre 2012.

Nota del direttore generale dell’Asp, Marra

Tutte le innovazioni del Piano sanitario Farmaci, posti letto, personale A PAG. 2

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Dal Piemonte a Barile per morire

Alto Bradano: gli schiavi del “caponero”

Sindacati e imprese coalizzati

Storia avvolta dal mistero

Reportage dai campi dell’oro rosso

Mobilitazione per non soccombere

Un corpo di donna ritrovato in un pozzo nelle campagne di Barile. Pare sia di Sveva Taffara, 26 anni, di Settimo Torinese, scomparsa da diversi giorni. Perché era a Barile? Nel pozzo si è tuffata per suicidarsi o l’hanno spinta? Per

Lo chiamano “oro rosso”. Per chi ne trae profitto sarà sicuramente “oro”, ma per loro, i forzati della raccolta, è uno strumento di sfruttamento. Reportage dalle zone dell’Alto Bradano, dove centinaia di extracomunitari lavorano

Si chiama “Progetto Comunità”. Vede insieme i sindacati confederali e Pensiamo Basilicata, unione di artigiani, imprenditori, cooperative, commercianti e produttori agricoli. Tutti uniti per una grande mobilitazione

gli investigatori, un vasto panorama di ipotesi.

La Gazzetta del Mezzogiorno

(e vivono) nei campi per pochi spiccioli.

Il Quotidiano della Basilicata

a Roma che smuova le acque con il governo.

La Nuova del Sud


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Basilicata Mezzogiorno

Giunto nell’ospedale potentino in gravissime condizioni di salute il ragazzo è stato sottoposto d’urgenza all’impianto di un sistema di assistenza ventricolare Al San Carlo di Potenza impiantano un cuore artificiale a un turista di 28 anni in vacanza a Policoro

Salvo dopo un infarto

Il paziente ha recuperato in pieno la funzionalità di tutti gli organi Salvataggio in extremis al San Carlo di Potenza. Un turista leccese di 28 anni, colpito da un grave infarto mentre si trovava in vacanza a Policoro, è stato trasferito d’urgenza nel nosocomio potentino, dove l’equipe del dottor Pasquale Lisanti, direttore dell’unità operativa di Emodinamica, viste le

gravissime condizioni in cui versava (infarto anteriore esteso), ha effettuato una coronarografia che ha evidenziato una chiusura della coronaria anteriore, trattata tempestivamente con un’angioplastica primaria. Dato il persistere delle gravi condizioni cliniche, si è reso necessario l’impianto di un sistema

di assistenza ventricolare (Ecmo), effettuato dai medici della cardiochirurgia del San Carlo. Con l’intervento sono migliorate le condizioni cliniche del paziente, che ha recuperato in pieno le funzionalità di tutti gli organi. Ma la grave insufficienza cardiaca ha reso comunque necessario, a 48 ore dall’infarto,

il trasferimento presso il Centro trapianti “Le Molinette” di Torino nella prospettiva di un trapianto di cuore. Del trasferimento si è occupata l’Aeronautica Militare che ha fatto atterrare all’aeroporto di Napoli un C130 sul quale è stato fatta salire l’ambulanza che trasportava il paziente

proveniente da Potenza (che ha continuato a utilizzare il cuore artificiale impiantatogli dai medici lucani) e accompagnato da tre sanitari del San Car-

lo. Per lui, giunto a Torino in ottime condizioni tenuto conto della sua patologia, si avvieranno adesso tutte le procedure per un trapianto di cuore. (Bm4)

Il giovane, in attesa di trapianto, è stato già trasferito a Torino con un C130 dell’Aeronautica Militare

La sanità regionale tra tagli e nuove norme Il direttore dell’Asp, Mario Marra, comunica le ultime disposizioni previste nel Piano della salute Tante le novità in materia di sanità contenute nel Piano regionale integrato della salute e dei servizi alla persona approvato dal consigio regionale. In una nota il direttore generale dell’Asp, Mario Marra, rende noto cosa cambia nell’ambito dell’Azienda, alla luce anche delle norme contenute nelle leggi sulla revisione di spesa e assestamento di bilancio.

I medici saranno tenuti a indicare nella ricetta solo il principio attivo contenuto nel farmaco

La prima novità riguarda l’assistenza farmaceutica, con l’obbligo per i medici di prescrivere (fatti salvi i pazienti cronici) per i trattamenti dove sono disponibili più medicinali equivalenti, la sola denominazione del principio attivo contenuto nel farmaco. E’ possibile, previa sintetica motivazione, indicare la denominazione del medicinale. Quanto ai contratti con i Cea (i centri accreditati), gli stessi dovranno essere rideterminati e questo vale anche per le strutture riabilitative. Per i contratti per la fornitura di beni e servizi, invece, è prevista la riduzione (volumi ed importi), con eccezione dei farmaci, del 5 per cento, nonché la rinegoziazione dei contratti i cui prezzi unitari si discostano significativamente

Escluso dal blocco delle assunzioni il personale di emergenza e quello a tempo determinato L’esterno dell’Azienda sanitaria di Potenza

dai prezzi di riferimento e la possibilità di recesso. In attuazione, inoltre, a quanto riportato nel Piano della salute, si dovrà procedere anche a una riduzione dei posti letto. Sarà la direzione sanitaria dell’Asp, d’accordo con i dirigenti dei presidi ospedalieri, a dare attuazione alle norme, compreso quanto previsto per la residenzialità.

Il capitolo più lungo concerne le misure in materia di personale. Viene modificato il regime di blocco delle assunzioni del personale dell’emergenzaurgenza e del personale a tempo determinato (nei limiti per quest’ultimo, dell’80 per cento della spesa sostenuta nell’anno precedente). Per poter assumere occorrerà l’autorizzazione regionale,

previa dimostrazione da parte dell’Azienda, dell’avvenuta ottimizzazione nell’impiego delle risorse umane già in servizio. E’ prevista, inoltre, una riduzione del 60 per cento della spesa per le missioni rispetto a quella sostenuta nel 2009, a eccezione di quella effettuata per lo svolgimento di compiti ispettivi. Tra gli altri provvedimenti

vanno ricordati l’istituzione del dipartimento interaziendale “Centrale di committenza”, l’emanazione di nuove norme in materia di individuazione degli ambiti distrettuali, la modifica di alcune disposizioni in materia di bilancio e ulteriori modifiche per i tirocini lavorativi e le assunzioni a tempo determinato dei lavoratori diversamente abili. (Bm4)


Turismo è vitalità

La nostra forza è il fascino dei nostri paesaggi

I Piot per dare voce alle potenzialità del nostro territorio con le bellezze dei suoi borghi e l’impiego di fondi comunitari per realizzare strutture dal forte impatto turistico

Dal Volo dell’Angelo ai Sassi di Matera, dal mare alla montagna, dagli invasi di Monte Cotugno e del Pertusillo alla Rabatana e ai luoghi di Federico II

a cura dell’Ufficio Stampa della Giunta Regionale

Crediamo nella valorizzazione delle nostre risorse come opportunità di crescita. Dai beni architettonici a quelli naturali sosteniamo progetti per raccogliere le sfide di un panorama turistico sempre più esigente


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Basilicata Mezzogiorno

Tra circa un anno a Lagonegro verrà istituito il Museo multimediale dedicato alla mitica Monna Lisa protagonista dell’opera di Leonardo

Presto la creazione di punti espositivi e informativi a Senise e Roma per la promozione delle tante tipicità e del territorio a vocazione turistica

Il Gal “La cittadella del sapere” punta sulla valorizzazione e sul sostegno alle aziende agricole locali

Un territorio pieno di tesori

In arrivo un bando da oltre un milione di euro per aiutare le microfiliere La promozione rappresenta una delle leve che maggiormente caratterizzano il Gruppo di azione locale la “La cittadella del sapere”, come dimostrano le tante presenze a trasmissioni televisive nazionali di primo piano. Oltre a sostenere i piccoli comuni del comprensorio negli interventi di recupero e valorizzazione dei centri

lione di euro le microfiliere agroalimentari, in modo da avvicinare sempre più produttori e consumatori finali; mentre il secondo punta a concedere finanziamenti, attraverso la formula del microcredito, ai piccoli produttori agroalimentari. Per la misura verranno stanziati circa 400.000 euro e ognuno potrà richiedere al mas-

Tra le idee originali in campo il finanziamento dei produttori con la formula del microcredito storici e del folklore, tra le attività in corso risalta l’istituzione a Lagonegro di un museo multimediale dedicato alla Monna Lisa, l’opera emblematica realizzata da Leonardo Da Vinci. Secondo una leggenda popolare, certamente suffragata da qualche elemento storico, pare che la donna del ritratto per eccellenza, Lisa Gheradini, moglie di Francesco del Giocondo, sia sepolta proprio nella cittadina lucana. Il Gal, inoltre, sta lavorando senza tregua all’emanazione di due bandi semplificati che verranno pubblicati a settembre: il primo per incentivare con oltre un mi-

simo 15.000 euro a tasso zero. Una trovata davvero originale che ha come unico obiettivo quello di sostenere le aziende agricole in un momento economico particolarmente difficile, anche e soprattutto per quanto riguarda l’accesso al credito. Poi stanno per essere avviati alcuni laboratori sull’artigianato. Un posto privilegiato sarà riservato ai mestieri antichi e alle diverse figure professionali legate all’universo cinematografico. Ma un’altra impresa interessante, in vista dell’anno della fede, è rappresentata dall’adesione al progetto di cooperazione sugli itinerari religiosi

coordinato dall’Agenzia di promozione turistica della Basilicata (Apt) e che coinvolge l’Opera romana pellegrinaggi, attività del Vicariato di Roma, organo della Santa Sede, alle dirette dipendenze del Cardinale vicario del Papa. Si prevede l’arrivo di numerosi fedeli, le presenze maggiori si registreranno nelle chiese rupestri della città dei Sassi, luoghi incantevoli, scavati con fatica nella roccia e caratterizzati da decorazioni architettoniche raffinate e affreschi che rimandano spesso all’arte orientale. Nel corso di un’intervista, il presidente Nicola Timpone ha sottolineato l’impegno del Gal “La cittadella del sapere” nella promozione dei prodotti enogastronomici di qualità dell’area, ricordando che a breve vedranno la luce due vetrine espositive, una a Senise e l’altra nella capitale, dove i turisti potranno ricevere informazioni preziose per i viaggi in Basilicata. Dulcis in fundo, dal 29 agosto all’8 settembre prossimi il Gal sarà presente con uno spazio informativo alla sessantanovesima edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. (bm9)

In programma: Adesione al progetto sugli itinerari religiosi coordinato dall’Apt Presenza certa alla 69esima Mostra del cinema di Venezia Partecipazione a importanti trasmissioni tv nazionali e locali


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Basilicata Mezzogiorno

Alloggi per gli studenti fuorisede, pubblicato il nuovo bando 2012-13 La richiesta per un posto letto deve essere effettuata entro il 21 settembre 2012. Gli studenti idonei dovranno poi inviare, entro 10 giorni, tutti i documenti

Domande online I moduli per accedere al servizio sono disponibili online, sul sito www.ardsubasilicata.it

Anche quest’anno al via il bando per l’assegnazione di alloggi dell’Ardsu

Alloggi per studenti, in 5 diverse zone di Potenza, da destinare ai ragazzi che vivono a più di 50 km dalla sede dell’ateneo, con un’età inferiore ai 35 anni. L’Ardsu, l’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario di Basilicata, ha pubblicato il nuovo bando per l’assegnazione degli appartamenti e posti letto agli studenti dell’ateneo lucano a costo ridotto. Il bando completo è disponibile sul sito www.ardsubasilicata.it. Per poter accedere alla graduatoria per l’assegnazione dei posti letto è necessario compilare la domanda disponibile nell’area riservata dello studente sul sito dell’Ardsu, compilata in ogni parte sotto forma di autocertificazione. Il termine ultimo per la presentazione delle richieste è fissato al 21 settembre 2012. Il modulo dovrà essere spedito all’indirizzo protocollo@pec.ardsubasilicata. it esclusivamente tramite posta elettronica certificata, indirizzo mail rilasciato gratuitamente dall’Ardsu

su richiesta dello studente. La retta mensile resta fissata a 110 euro in residenza e in appartamento, cifra uniforme anche per gli studenti stranieri in Basilicata con progetti di scambio transnazionali. Il costo della retta sarà detratto dall’importo mensile per i beneficiari di borse di studio per l’anno accademico 2012-2013, che non dovranno pagare alcun canone di locazione nel caso in cui non dovessero ricevere la borsa di studio nel caso di insufficienza di risorse finanziarie. Possono partecipare al bando gli studenti residenti a oltre 50 km dalla sede dei corsi e iscritti regolarmente ai corsi di laurea, laurea specialistica, specializzazione o dottorati di ricerca, ai diplomi universitari sanitari e ai conservatori di musica. Con la sola eccezione degli studenti esonerati, per partecipare al bando è necessario aver versato 98 euro per il pagamento della tassa regionale per il diritto allo studio.

Gli studenti che risultano idonei per l’assegnazione accederanno a una graduatoria provvisoria ed entro 10 giorni dovranno inviare, sempre tramite Pec, la documentazione a supporto dell’autocertificazione, specificando il reddito familiare e l’autocertificazione della distanza chilometrica tra l’ateneo e il proprio comune di residenza. L’autocertificazione dovrà riportare le condizioni economiche proprie e di tutti i componenti il nucleo familiare. Nel caso in cui un membro della famiglia lavori all’estero sarà necessario fornire una specifica documentazione tradotta in italiano e autenticata dalle autorità statali. L’Isee del nucleo familiare non potrà superare i 20.124,71 euro. Secondo le disposizioni del ministero dell’Istruzione,

dell’università e della ricerca, sarà possibile verificare i dati contenuti nelle autocertificazioni anche dopo l’assegnazione del posto letto. Gli studenti che hanno già partecipato al bando nelle edizioni passate possono rinnovare l’iscrizione seguendo la procedura semplificata, sempre sul sito dell’Ardsu, che non richiede l’invio di documentazione cartacea. Agli idonei in graduatoria che non dovessero poter accedere al servizio a causa della carenza di posti letto sarà assegnato un contributo mensile. L’Ardsu potrà inoltre attivare, se necessario, diverse soluzioni abitative seguendo sempre l’ordine fornito dalla graduatoria. Gli appartamenti saranno disponibili dal 1 novembre di quest’anno al 31 ottobre del 2013. (bm8)

Le sedi disponibili I posti a disposizione degli studenti sono situati in strutture sotto il controllo dell’Ardsu situate in varie zone di Potenza. Nello specifico gli indirizzi sono: via Mazzini n. 62, via Viggiani n. 5, via della Pineta n. 22 I piano e n. 6 II e IV piano e infine Residenza Macchia Romana. Sul totale dei posti disponibili 3 sono riservati agli studenti diversamente abili. L’assegnazione di eventuali posti disponibili ancora vacanti potrà essere effettuata anche in un secondo momento. Inoltre sarà possibile, in base alle risorse disponibili, attivare soluzioni abitative diverse. (bm8)

Dal Consiglio Partiti/1 Mazzeo (Idv)

Partiti/2 Scaglione (Pu)

Sviluppo Mattia (Pdl)

“La notizia di un possibile ‘trasloco’ partitico di Benedetto e del sottoscritto, dall’Idv, non corrisponde a verità. Più che una ‘trama’ giornalistica, a mio parere, è frutto di una provocazione interessata, ovvero una notizia dei soliti ‘ben informati’, sempre a lavoro, anche nel periodo estivo”. “Voglio comunque ringraziare per l’attenzione e gli apprezzamenti ricevuti. L’occasione mi è utile per ribadire la mia posizione che non è cambiata. Allo stato, nessuna volontà di oltrepassare i ‘confini’, malgrado un certo disagio che non ho mai nascosto e che ha trovato, negli ultimi mesi, motivi di accentuazione. Non sono mai stato attratto da atti semiclandestini o da procedure riservate, coperte dalla solita prassi, del detto e non detto”. “Tuttavia non nascondo il rammarico per il fatto che le vicende personali, collegate ad un’appartenenza, occupano più spazio rispetto ai gravi problemi ancora non risolti, che i cittadini lucani vivono sula loro pelle”. “Voglio rassicurare che eventuali successive ‘puntate’ saranno opportunamente comunicate direttamente dal sottoscritto”.

Il consigliere regionale dei Popolari Uniti, Luigi Scaglione, con una lettera indirizzata al direttore de “La Nuova del Sud”, Mimmo Parrella, interviene in merito alle riflessioni dedicate dal quotidiano lucano alle vicende politiche regionali ed in particolare alle vicissitudini interne ai partiti. Per quanto riguarda i Popolari Uniti e le “inimmaginabili diversificazioni” tra il segretario Antonio Potenza e lo stesso Scaglione, l’esponente dei Pu sottolinea che “non ci sono divisioni interne, semmai opinioni che si confrontano”. “Opinioni - aggiunge - che non riguardano solo il consigliere regionale e il segretario del partito, quanto piuttosto un gruppo nutrito di amici che condividono questa esperienza da lungo tempo, ancor quando si era sotto la sigla del Cdu o dei Popolari Udeur, con i quali, in particolare questi ultimi, è stato segnata in positivo la vita politica sia nazionale che regionale interrotta per una serie di interventi esterni mai chiariti e tuttora oscuri, che si nascondono nei meandri di una guerra non dichiarata”.

“Poiché tra le motivazioni principali che frenano lo sviluppo della piccola e media impresa i ricercatori della ‘Fondazione Impresa’ che hanno collocato nella graduatoria per regioni la Basilicata al secondo posto per ‘indice di disagio’ indicano burocrazia e accesso al credito, siamo in attesa di verificare lo stato di attuazione dei provvedimenti sbandierati da mesi dalla giunta in materia di sburocratizzazione e di agevolazione al credito”. “Anche il gap infrastrutturale, da colmare almeno in buona parte attraverso il Memorandum d’intesa sul petrolio, ha un ruolo negativo e frenante non certo secondario”. “Lo stato di salute dell’imprenditoria lucana, impietosamente accertato dall’indagine risente della politica degli annunci, dei troppi provvedimenti che sono il risultato di una concertazione sociale che si consuma ai tavoli e tarda a concretizzarsi”. Accade così che 1.622 aziende nella nostra regione hanno cessato l’attività nel primo trimestre del 2012, di cui 652 sono aziende agricole e 388 esercizi commerciali in grande maggioranza piccoli negozi”. (bm3)


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 22.08.2012

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Basilicata Mezzogiorno

BASILICATA PRIMO PIANO I III

Mercoledì 22 agosto 2012

BASILICATA NOIR

IDENTIFICATA DAL TATUAGGIO La ragazza, di 26 anni, era sparita da una di giorni. identificata grazie a un MISTERIOSA MORTE NEL VULTURE decina tatuaggio. Era nuda, ma aveva con sé un trolley

LE IPOTESI Investigatori a 360 gradi: suicidio, caduta accidentale o omicidio? Ricostruzione degli spostamenti e autopsia per risolvere il caso

Donna in un pozzo: giallo a Barile I resti potrebbero essere di Sveva Taffara, scomparsa da Settimo Torinese dal nostro inviato

FABIO AMENDOLARA l BARILE. È venuta a galla in verticale, «perché il pozzo è stretto e profondo», spiega chi ha potuto vedere le fotografie di quella scena raccapricciante. È la stessa scena che aveva visto il ragazzo che ha chiamato i carabinieri, proprietario dell’azienda agricola. E del pozzo. «Ha il tatuaggio, occhi chiari, capelli scuri e aveva con sé una valigia tipo trolley?», chiede a telefono un carabiniere probabilmente in contatto con la centrale operativa. Dopo una breve pausa sbarra gli occhi e commenta a bassa voce: «Forse è lei». Forse. Perché se i resti trovati ieri

pomeriggio nel pozzo sono di Sveva Giovanna Taffara, 26 anni, originaria di Catania ma residente a Settimo Torinese, dovrà stabilirlo l’esame del Dna. Era nuda, Sveva. E i suoi vestiti erano già stati trovati qualche giorno fa sul ciglio della strada, ma a una certa distanza dal pozzo. Ecco perché i carabinieri - che non escludono il suicidio né la caduta accidentale - sospettano che qualcuno l’abbia assassinata e poi gettata nell’acqua, sperando che il corpo non sarebbe mai più riaffiorato. Ma così non è stato. Il proprietario dell’azienda agricola, rientrato ieri dalle vacanze in Spagna, ha alzato il coperchio che copriva il pozzo e ha visto il corpo, gonfio e già quasi decomposto, galleggiare. Ha chia-

mato subito i carabinieri che, dopo aver acquisito i vestiti, da qualche giorno battevano l’area alla ricerca della ragazza. I parenti avevano denunciato la scomparsa una decina di giorni fa e speravano ancora di trovarla viva, finché non hanno saputo dei vestiti. In quel momento hanno capito che era accaduto qualcosa di tragico. Il pubblico ministero della Procura di Melfi Renato Arminio ha disposto l’autopsia per stabilire il giorno del decesso. Chi ha visto il cadavere di Sveva sostiene di non essersi accorto di segni di violenza visibili. Risulta difficile però pensare che la ragazza si sia tolta i vestiti a una certa distanza dall’azienda agricola, abbia portato con sé la pesante valigia trolley per diversi metri,

NELLE CAMPAGNE TRA BARILE E GINESTRA MISTERO A sinistra il pozzo dov’è stato trovato il cadavere della donna. In basso a destra il procuratore Renato Arminio giunto sul posto del ritrovamento [servizio fotografico di Tony Vece]

sia caduta nel pozzo e abbia poi richiuso il coperchio. Al momento è comunque una delle ipotesi. La bocca del pozzo, inoltre, è molto stretta. La ragazza - stando alle scarne informazioni reperite dagli investigatori durante l’ispezione cadaverica effettuata dal medico di guardia - pare sia stata a mollo per diversi giorni. «Risalire alla possibile data della morte è comunque possibile», spiegano gli investigatori. Le impronte lasciate da chi ha camminato vicino al pozzo, la ricostruzione degli spostamenti della ragazza sulla scena del crimine e i tabulati del suo telefono cellulare potrebbero aiutare gli investigatori a sbrogliare l’intricato caso che a Barile è diventato già il giallo dell’estate.

MORTA Sveva Taffara, 26 anni, scomparsa da Settimo Torinese, era in un pozzo a Barile

Vicino a Tito scoperto il cadavere di un uomo l Non solo il giallo di Barile. Quella di ieri è stata una giornata di misteri in Basilicata: a poche ore dal ritrovamento del cadavere di una donna all’interno di un pozzo per l’irrigazione, a Tito i carabinieri della compagnia di Potenza hanno rinvenuto in un burrone il corpo privo di vita di un uomo. Si trovava al di sotto del viadotto sulla statale 95, in contrada Pezzenti. Non aveva con sé documenti d’identità e pertanto i militari non sono, al momento, riusciti a ricostruirne le generalità. Da capire anche come sia finito lì. L’unica cosa certa è che il cadavere non presenta segni di violenza e che la morte è stata causata dal forte impatto con il terreno in seguito ad una scivolata presumibilmente accidentale. I carabinieri indagano a 360 gradi. Tra le ipotesi anche quella di un tentativo di furto finito in tragedia, con l’uomo, forse uno straniero, che si sarebbe avventurato in una zona impervia per sfuggire ai controlli e alla vista delle sue «vittime». Sarà l’esame autoptico a stabilire esattamente le cause del decesso e a svelare l’identità del presunto ladro. [ma.bra.]


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Basilicata Mezzogiorno

VI I POTENZA CITTÀ

Mercoledì 22 agosto 2012

POTENZA DELL’AMBIENTE

ASPETTANDO LA NUOVA PIAZZA PREFETTURA

UNA CONVIVENZA DIFFICILE

-35 CANTIERE Si lavora per il nuovo volto della piazza [foto Tony Vece]

FABBRICA I fumi della Ferriera a ridosso di Bucaletto [foto Tony Vece]

Non solo l’ex Siderpotenza Benzina «Costi ridotti abbattendo trasloco impossibile per l’Enel le accise» LA «RICETTA» ADICONSUM

Entrambi gli impianti resteranno in città. Servono troppi soldi per trasferirli MASSIMO BRANCATI l Da una parte i fumi della Ferriera, dall’altra la presenza di una stazione Enel in mezzo a uffici, negozi e case in via del Gallitello. Sono i due casi di convivenza «forzata» su cui si discute da anni a Potenza senza riuscire a trovare una soluzione al rebus. I vapori e le onde elettromagnetiche continuano a far paura, ma nessuno fino ad oggi è stato in grado di dire quali sono i loro effetti sulla salute dei cittadini. E ciclicamente arrivano appelli alla Regione come quelli degli ambientalisti dell’Ehpa e del comitato Aria pulita di Basilicata che hanno sollecitato screening sui residenti, mappe epidemiologiche e aggiornamento del Registro tumori. Per quanto riguarda la Siderpotenza, fanno presente gli ambientalisti, «essa produce acciaio da rottami e ghisa ed emette grandi quantità di fumi nell’atmosfera di cui non si conosce bene la composizione». Gli stessi ambientalisti ricordano che,

ELETTRICITÀ La cabina Enel di via del Gallitello [foto Tony Vece] secondo dati Ispra, dal 2005 al 2009 a Potenza si è registrato un inquinamento dell’aria a causa della presenza di metalli pesanti: emissioni di piombo, cadmio, rame, cromo e zinco sarebbero state di gran lunga superiori ai limiti di legge». Riguardo alla cabina primaria Enel

di via del Gallitello, si teme «inquinamento da onde elettromagnetiche, responsabile di danni biologici per effetto termico». Come nel caso della Siderpotenza, anche per questo impianto si è parlato più volte di trasferimento. Inutilmente. L’Enel resterà dov’è, magari con una ristrut-

IL PAESAGGISTA FRANCO ZAGARI: «POTENZA BRUTTA? NO, HA UN SUO RESPIRO CORALE INTERESSANTE»

Il «guru» dell’architettura promuove l’estetica della città LORENZA COLICIGNO l Trentuno giovani tra architetti, agronomi, sociologi, artisti, storici dell’arte e un «maestro» del paesaggio urbano, l’architetto paesaggista Franco Zagari, impegnati a pensare Potenza in un modo diverso, a partire dalle sue interazioni con il ponte Musmeci, in un workshop di 3 giorni ideato e organizzato, nell’ambito del Festival della Città delle 100 scale, da Francesco Scaringi e Giuseppe Biscaglia, Basilicata 1799. I giovani hanno elaborato un decalogo per la costituzione e l’attivazione di una piattaforma permanente di lavoro sull’area Musmeci, che accompagni il percorso di tutela e valorizzazione del ponte come bene monumentale di Mibac e Sovrintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali. I punti salienti del decalogo: sostenibilità energetica e ambientale, mobilità intelligente, cittadinanza attiva, valorizzazione del capitale sociale; comple-

tamento del percorso di collegamento tra l’area Musmeci e l’agorà storica sovrastante; programma coordinato del verde, con giardini in movimento e orti spontanei; azioni culturali e artistiche per valorizzare l’area come luogo del contemporaneo e dell’innovazione creativa; nascita di un museo diffuso contemporaneo come spazio sulla città e per la città, come luogo off e sperimentale. «L’aspetto più interessante del workshop – ha dichiarato Scaringi riguarda l’acquisizione da parte dei corsisti dei presupposti per una progettazione partecipata, il che li mette in grado di formare un osservatorio permanente per la città contemporanea, come cittadini qualificati, impegnati a costruire il futuro della città e della regione». Ma, a partire dal ponte Musmeci come interpreta Potenza l’architetto/paesaggista Zagari? «Dal ponte – ha scritto Zagari, a conclusione del workshop - la città appare più vicina, orgogliosa sull'arce, verticale e la-

turazione che ne ridurrà il raggio d’azione e l’impatto. L’operazione trasloco (si è parlato di contrada Valle Paradiso) non appare fattibile, soprattutto perché, proprio come accade per la Siderpotenza, costa troppo: servirebbero, infatti, non meno di 8 milioni di euro. Ecco perché l’Enel, dopo un periodo di silenzio sulla vicenda del trasferimento, si è presentata al Comune con un semplice progetto di ridimensionamento del sito. C’è la sensazione che non ci siano troppi margini di manovra. Più percorribile, per problemi di funzionalità della distribuzione dell’energia in tutta la città, sembra essere la strada del mantenimento della localizzazione in via del Gallitello utilizzando - è stato spiegato dall’Enel sistemi altamente tecnologici che renderanno possibile la fruizione da parte dei cittadini di quasi tutta l’area occupata oggi dall’impianto. Resta ancora da capire con quali soldi l’azienda intende «rimodulare» il suo sito.

ESPERTO Nella foto a destra Franco Zagari ospite della «Città delle 100 scale» .

birintica, con un moderno sistema di scale mobili che le danno un primato in Europa, arroccata nella sua memoria e in una vita quotidiana colta, elegante, solare, brutta di fama, ma non è vero, se, infatti, nella media l’edilizia è di mole ingente e disegno modesto, la città ha un suo respiro corale, pare una montagna in cui si stia producendo una cristallizzazione». Emerge dalla riflessione di Zagari qualcosa che ciascuno di noi sa, ma che ha difficoltà a diventare concreto. «La riflessione sul ponte – afferma Zagari - si concentra sui caratteri di una porta aperta fra la città e il mondo esterno, fra la sua storia e la sua visione di futuro, fra le generazioni, fra cittadini e visitatori, fatta di attività e di flussi, qualcosa che non c'è e che deve essere, sia un servizio per la città che un attrattore per chi viene dalla regione, ma anche molto più da lontano, cosa potrà rendere impossibile non recarsi a Potenza perché si troverà solo qui? Le sole risorse umane e

materiali già esistenti in loco probabilmente potrebbero dare luogo a un intervento e a una nuova istituzione che fra benefici diretti e indotti avrebbe un saldo di fattibilità attivo: la riqualificazione urbana, la creazione di servizi culturali di prestigio per la città, la creazione di nuovi posti di lavoro. Sono un sogno molto concreto di cui la città ha disperato bisogno». Ecco l’eredità più rilevante del discorso di Zagari, la consapevolezza di un’unicità che può diventare rafforzamento dell’identità e insieme opportunità di sviluppo economico.

l Ogni fine settimana si ripete l’assalto ai distributori di benzina alla ricerca di sconti. A Potenza come nel resto delle città italiane. La campagna dell’Eni, di fatto, costituisce un effetto traino per le altre compagnie che ciclicamente praticano dei ribassi, ma il prezzo della benzina, quello «ufficiale», ha ormai sfiorato i 2 euro. L’Adiconsum interviene sulla questione spiegando di non credere a soluzioni «socialiste» di tetto al costo della benzina. Secondo l’associazione che tutela i consumatori, aderente alla Cisl, è tempo di liberalizzazioni, «non di statalismi che finiscono col deprimere l'economia e quindi l'occupazione e i consumi». La soluzione per abbattere il prezzo della benzina? A parere dell’Adiconsum è necessario prevedere l'abbattimento delle accise, con ridimensionamento conseguente dell'Iva che pesa sul costo della benzina, tagliando tutte quelle fuori dal tempo e dalla storia come quelle riferite alla guerra d'Etiopia o la crisi di Suez. Si otterrebbe così - sottolinea l’associazione - un risparmio di circa 20 centesimi al litro. Gli sconti che alcune compagnie petrolifere hanno attuato durante i weekend estivi, dimostra che è possibile realizzare abbattimenti del prezzo intorno ai 30-40 centesimi al litro. Basterebbe – continua l’Adiconsum - un ulteriore abbattimento di 20 cent al litro costante nel tempo, per realizzare complessivamente un prezzo della benzina intorno ai 40 centesimi, che in termini di risparmio per una famiglia con una sola auto equivarrebbe a circa 400 euro medie annue (800 euro per una famiglia con due auto). Il risparmio così ottenuto sempre secondo quanto evidenziato dall’Adiconsum - si rifletterebbe anche su tutti i beni di consumo che in Italia viaggiano su gomma, e sui trasporti pubblici locali che contribuiscono non poco sull'aumento dell'inflazione e quindi sul carrello della spesa delle famiglie.


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Mercoledì 22 agosto 2012

Reportage Dove e come vivono gli stagionali nella zona dell’Alto Bradano

Lungo le strade dell’oro rosso Un viaggio con la Caritas della diocesi di Melfi nei casolari dove vivono i migranti africani Rispetto allo scorso anno molti casolari sono stati mudi GIOVANNI ROSA rati per evitarne “l’occupazione”, altri sbarrati con del ALTO BRADANO - Sono circa 400. Ma è una cifra per ferro, alcuni come nella zona al confine con Spinazzodifetto. In pochi giorni ne sono arrivati altri e molti ne la (nei pressi della famosa “Grotta Paradiso) addirittuarriveranno nelle prossime ore. Del resto la campa- ra abbattuti. Nel nostro viaggio incontriamo tanti ragna del pomodoro - il cosiddetto “oro rosso” - è partita gazzi. La stragrande maggioranza sono del Burkina già da qualche settimana e i migranti fanno tappa nel- Faso, ma non mancano migranti provenienti dal Ghale campagne del Vulture Alto Bradano con la speran- na, dal Togo e dal Sudan. Un buon 90 per cento viene za di essere “assoldati”. Ieri faceva caldo. Si sfioravano nei campi di pomodoro della vicina Puglia altri vengoi 32 gradi. Quando fa caldo, i proprietari delle pianta- no dal nord. Uno di questi è Alidu, ventottenne del gioni di pomodoro non hanno bisogno di molta mano- Burkina Faso ed ex metalmeccanico a Milano. Ieri non dopera. Il più del lavoro, infatti, lo fanno le macchine. I lavorava perchè faceva caldo. Lo incontriamo nei pressi della sua “dimora” di Bomigranti servono quando pioreano. «Non è giusto - ci confida ve, quando cioè i mezzi mecca- lavoriamo tutto il giorno per nici fanno fatica a barcamepochissimi spiccioli». Ci racnarsi tra la fanghiglia dei camconta come “funziona” il reclupi. Il resto del tempo - che molto tamento. «Il caponero (è così spesso è tutto il giorno - i miche chiamano il caporale ndr) granti lo passano nei casolari. ci recluta e per ogni cassettone A guardarle queste enormi cache riusciamo a riempire dobse di campagna sembrano tutbiamo dargli 50 centesimi. Per te uguali. Dalle strade princiarrivare sul posto di lavoro poi pali le vedi dominare distese di all’autista dobbiamo dare 5 euterreno che si perdono a vista ro. Davvero troppi. Così non ci d’occhio. E’molto difficile arririmane quasi niente». Ogni varci. Dalle provinciali bisocassettone riempito, infatti, è gna prendere delle vere e proprie mulattiere e dopo qualche Sopra la zona di Boreano. Sotto l’interno di uno pagato dai 3 euro e 50 ai 4 euro e in una giornata ogni ragazzo chilometro si arriva a destina- dei casolari riesce a riempire al massimo zione. In questo viaggio ci actre cassettoni. Tolte le spese, secompagnano due persone. condo il racconto di Alidu, reUno è Peppino Grieco, direttosterebbero circa 5 euro. Davvere della Caritas di Melfi e l’altro ro poco. «Non mi restano - conè un suo collaboratore, Rino clude Alidu - nemmeno un pò di De Musso. Quasi tutte le mattisoldi da mandare alla mia famine si fanno il giro. Dalla zona di glia in Burkina Faso». Per buoMatinelle nella zona di Palazzo na parte del mesedi settembre i San Gervasio, vanno poi nelle giovani extracomunitari concampagne tra Venosa, Montetinueranno a “vivere”in queste milone e Lavello fino ad arrivacondizioni. Da una parte la difre alla “capitale” Boreano. Si ficoltà a trovare un luogo deinformano sui bisogni delle gno di questo nome per poter persone. Appuntano, chiamavivere il periodo della campano altri collaboratori e “ordigna del pomodoro, dall’altro nano” quello che serve. L’emergenza principale è l’acqua. Nei vari presidi di “sfruttati”come manodopera a buon mercato. In Basimigranti sparsi nella zona la stessa Caritas ha posizio- licata dopo annidi approssimazione si stacercando di nato delle cisterne da 500 litri che ogni sera vengono dare una degna accoglienza. La Provincia, delegata puntualmente riempite. Ma non basta. Le persone so- dalla Regione, è scesa in campo e grazie a qualche asno tante e molto spesso l’acqua finisce in pochi minuti. sociazione presente sul territorio sta facendo il possi«Facciamo quello che possiamo - ci confida Peppino bile per, come ci ha confidato qualche giorno fa l’assesGrieco - ma bisogna fare di più. I ragazzi sono tanti e sore provinciale Pesacane: «fare meglio dello scorso sparpagliati. Molto spesso non riusciamo a raggiun- anno». Non bastano ovviamente le parole. Devono segerli, semplicemente perchè non sappiamo che sono guire i fatti. Questa mattina a Venosa è previsto un inarrivati». E proprio ieri, grazie alla segnalazione di un contro per fare il punto della situazione. Si dovrebbero ragazzo incontrato a Boreano (leggere articolo in decidere altri eventuali interventi.Si vedrà. I migranbasso), è “comparso” un altro casolare pieno zeppo di ti dal canto loro continueranno questo “particolare” migranti. «Continuano ad arrivare - riprende Grieco - soggiorno lucano. Sperando che piova. In attesa del e occupano le prime case abbandonate che trovano». prossimo spostamento verso Rosarno.

Un campo di pomodoro a Boreano. Ieri erano impegnati alcuni ragazzi stranieri

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IL PERSONAGGIO

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La casa aperta di Mario Pinto LUI ha fatto una scelta ben precisa. Ha aperto le porte della sua casa di campagna e l’ha messa a disposizione dei ragazzi. E’simpatico e pieno di vita Mario Pinto. Nella sua abitazione - una piccola villetta nella zona di Matinelle - i migranti possono trovare anche le docce. Le ha costruite con le proprie mani. Ce le fa vedere orgoglioso e precisa: «L’acqua è potabile e chiunque voglia venire, la mia casa è aperta». Non solo docce a casa Pinto. Alcuni degli extracomunitari, comprando prodotti nei supermercati dei paesi limitrofi, li rivendono a chi non ha possibilità e sono quasitutti, di muoversi e poter andare a far spesa. Mario Pinto ci fa vedere la propria abitazione che ieri mattina, intorno alle 10 era già piena di ragazzi. «Ho detto loro - ci dice il signor Pinto -

Mario Pinto con Michele Grieco e un ragazzo ospite della sua casa

che possono prendere anche la frutta dalla mia proprietà. L’unica cosa che non possono prendere - e ce lo dice con un sorriso sulle labbra - sono gli ortaggi del mio orto, perchè con quelli ci campo». g. r.

Nelle campagne di Montemilone

L’interno del casolare

LUNEDI’ scorso in quei casolari non c’era nessuno. Ieri mattina erano stracolmi con circa 60 persone tra cui una donna (che stava preparando da mangiare per tutti), un bambino di circa 4 anni e un ragazzo che non supera i 12. La zona è quella di Montemilone. Ma per arrivarci dalla provinciale, bisogna fare circa un chilometro di strada serrata. Questo posto ce lo ha segnalato Idris, 23 anni del Burkina Faso. Lui è arrivato lunedì dalla vicina Puglia, insieme ad altri suoi coetani. Ha girovagato per i casolari di Boreano ma non ha trovato posto. Qualcuno gli ha segnalato che c’erano delle case abbandonate. Da Bo-

reano per arrivare in questa zona ci vogliono circa 7 chilometri. Tagliando per i campi si risparmiano, forse due chilometri. Insieme ai suoi amici li ha percorsi e vi si è stabilito. Questo presidio, siccome è stato occupato la sera di lunedì è sfuggito anche alla Caritas. Manca un pò di tutto. L’acqua non c’è, molti dormono sui cartoni o su qualche materasso di fortuna (guardare la foto). Noto un piccolo generatore di corrente che probabilmente servirà per fare luce la sera. E’ completamente isolato rispetto agli altri casolari della zona. Appena arriviamo ci sono dieci persone. Dopo cinque minuti cominciano a spuntare

dappertutto. Peppino Grieco della Caritas chiede di cosa hanno bisogno. L’acqua, soprattutto in questo periodo di forte caldo, è essenziale. Domani la Caritas provvederà a mandare anche in questa zona arriverà una cisterna con 1.000 litri. Hanno chiesto, ma sempre con il sorriso sulle labbra, se è possibile avere delle coperte e dei materassi. La Caritas provvederà anche a questa esigenza. E questa tappa, che fino a ieri non era compresa nella “geografia”dei migranti del Vulture Alto Bradano è diventato da ieri un altro presidio da accogliere. gierre


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 22.08.2012

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Mercoledì 22 agosto 2012

Basilicata Mezzogiorno

Primo piano 13 IL FILM

SULLA MATINELLE - VENOSA SONO circa una settantina. Hanno occupato i casolari della zona. Per arrivarci c’è una strada sterrata al limite della praticabilità. La Caritas ha posizionato diverse cisterne per l’approvvigionamento dell’acqua. La maggior parte sono del Burkina Faso. Altri provengono dal Ciad, Togo e dal Sudan

LUNGO LA SP 77 QUANDO arriviamo al casolare troviamo il proprietario che parla animatamente con un ragazzo. Si lamenta per la sporcizia. Nel casolare (foto in alto) vivono circa 70 persone (in poco più di 200 mq) e la pulizia è quella che è. I volontari convincono l’uomo a non cacciarli. Nei prossimi giorni arriverà un cassonetto per i rifiuti.

Pesacane: «Dobbiamo fare di più». Il sindaco: «Occorrono risorse»

Nel nome dell’accoglienza Una serata di festa e confronto con gli stranieri protagonisti mente con la Caritas. Ma VENOSA - Una “Serata in subito dopo ha lanciato un Festa” per accogliere gli grido d'allarme: «Siamo immigrati di Boreano. A preparati per far fronte alle promuovere l'iniziativa la richieste dei 446 extracoCaritas della Diocesi Melfimunitari che risiedono staRapolla-Venosa, d'intesa bilmente nella nostra cocon Comune di Venosa e munità. Siamo impreparaProvincia di Potenza. E, coti per fronteggiare le situasì, per il terzo anno consezioni di emergenza di quecutivo la Fontana Angioisti lavoratori stagionali. na è diventata luogo di inNon basta la buona volontà contro, socializzazione, rio la disponibilità! Occorre flessione. Dal 2010 questa avere risorse sufficienti fontana diventa simbolo per dare risposte concrete a pulsante di Venosa “Città questi lavoratori che vendell'accoglienza e dell'integono da lontano!» L'analisi grazione” ospitando una è stata condotta con molto vera e propria festa, il cui realismo, senza enfatizzaobiettivo è quello di far senre risultati conseguiti e ritire il calore dell'accoglienconoscendo limiti e carenza a lavoratori, venuti da ze. «Non si è fatto tantissilontano per la campagna mo! Abbiamo fatto quello del pomodoro, e di evidenche è stato possibile. Dobziare i disagi e le condizioni biamo fare molto di più! - ha disumane in cui gli stessi Una della serata organizzata dalla Caritas che si è svolta a Venosa riconosciuto Paolo Pesacavivono. La manifestazione ne, assessore provinciale alle Politiche si è articolata in due momenti. Si è aper- tieri - Per far fronte all'emergenza abta con un confronto e una riflessione a biamo portato loro acqua, alimenti, in- Sociali-Immigrazione - Il sistema delle più voci tra rappresentanti del mondo dumenti». Tutti d'accordo che il feno- tutele sociali non dovrebbe risentire del volontariato, delle istituzioni e im- meno sta cambiando. La permanenza di delle crisi permanenti !C'è la necessità migrati; si è conclusa con un momento questi lavoratori, infatti, non si limita di delineare un percorso di emancipaconviviale, con condivisione e degusta- solo al periodo della campagna del po- zione per liberare l'uomo dalla schiavizione specialità gastronomiche, ed esi- modoro, ma si sta estendendo anche a tù, con una programmazione regionale bizione del gruppo musicale “Effettiva- quello della raccolta delle olive. Qualcu- e sovra regionale». Nel corso della seramente”. Il confronto a più voci ha con- no rimane tutto l'anno. La Caritas, in- ta è stato ricordato anche l'intervento sentito di analizzare da angolazioni di- fatti è dovuta intervenire in alcuni caso- positivo del poliambulatorio mobile verse le varie sfaccettature della immi- lari di Boreano anche nel periodo inver- (Polibus) di Emergency a Boreano con grazione e di individuare le strade da nale, in occasione delle abbondanti ne- le visite mediche di base (205 per 132 paimboccare per realizzare l'integrazio- vicate. Più volte è stato ricordato che zienti), e l'azione svolta dall'Asp per asne. Immigrazione, lavoro, accoglienza, questi immigrati vivono i problemi che sicurare le relative prestazioni specialiascolto, solidarietà, prestazioni: queste hanno vissuto i nostri braccianti. Che stiche e l’accesso ai servizi sanitari dei le parole chiave del dibattito che si è svi- fare, quindi, per dare dignità di acco- migranti. A dar voce e corpo a questi laluppato nel corso della serata. A descri- glienza agli interventi che si realizza- voratori “invisibili” Abdul, Sebastian e vere gli interventi realizzati dalla Cari- no? Bisogna fare di più! Questa l'indica- Uzman, che dal palco hanno ringraziatas nel corso del 2011 e le condizioni di- zione emersa dai lavori. E in questa di- to i venosini per l'accoglienza e l'assisumane in cui vivono i migranti, Giu- rezionesistagià lavorando.E'stata,in- stenza. «Il problema da affontare è graseppe Altieri e Anna Minutiello, volon- fatti costituita una rete che mette in re- ve! - ha riconosciuto Don Vincenzo D'Atari Caritas. «Da quando è entrato in cri- lazione e crea sinergie tra interventi mato nel concludere i lavor i- Speriamo si il Centro Raccolta di Palazzo S.Gerva- pubblici e privati. Una conferma è venu- di continuare ad essere sempre persone sio gli extracomunitrari hanno cercato ta dal Sindaco di Venosa, Bruno Tam- accoglienti. Questi sono nostri fratelli e rifugionellecase colonichediBoreano, burriello, che ha assicurato che i Servizi non possiamo fare distinzioni!» che sono fatiscenti - ha sottolineato Al- Sociali comunali collaborano proficuaGiuseppe Orlando

CONTRADA STREGAPRETE IN QUESTO casolare nascosto ci accolgono due bambini. Attualmente vivono una cinquantina di persone. C’è anche una donna che insieme a un signore prepara il pranzo per coloro che sono andati a lavorare. Il menù? Carne di pecora cotta su una lamiera.

CASE ABBATTUTE...E QUELLE COSTRUITE SIAMO già in Puglia precisamente nel Comune di Spinazzola. Fino allo scorso anno anche questi casolari erano occupati. I proprietari, invece, hanno pensato di abbatterli pur di non ospitarli. Gli stranieri non si sono persi d’animo e a pochi chilometri hanno costruito un capannone con cartoni e materiale plastico


Estratto da: La Nuova del Sud - 22.08.2012

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Basilicata Mezzogiorno

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Mercoledì 22 agosto 2012

UNA REGIONE CHE FA SQUADRA Svolta storica nelle relazioni tra sindacati e imprenditori che all’unisono lanciano una “grande mobilitazione a Roma”

La Basilicata alza la voce col governo Cisl, Uil, Confindustria e Pensiamo Basilicata tornano a chiedere interventi per la crescita economica La proposta di Falotico, poi ripresa N dalle associazioni cattoliche trova

ella difficile situazione economica e sociale che vive il nostro Paese si inserisce quella più antica e severa del Mezzogiorno e, per quanto più ci sta a cuore, della Basilicata. Per troppi decenni l’esercizio di politiche non concludenti in cui molti governi si sono avvicendati ha liquidato la dimensione d’urgenza meridionale e lucana in una serie di promesse vaghe ed inevase e che di fatto hanno aggravato il divario con il resto del paese e dell’Europa. Lungi dal pretendere di risolvere hic et nunc la questione meridionale, la

Una manifestazione di protesta guidata dai sindacati. Nei fotini i leader di Cisl, Uil e Confindustria: Falotico, Vaccaro e Somma

voro, alla tensione all’innovazione mostrata dai giovani, ai valori d’impresa e di coesione sociale e naturalmente a molto altro. Per questo la nuova e decisiva partita che si giocherà tra governo nazionale e Basilicata dovrà ricercare un nuovo equilibrio

ioni, serve un’altra Scanzano può lasciare tutto alle istituz

a” “E’ tempo di una marcia su Rom

Il segretario regionale della

Martedì 14 agosto 2012

PETROLIO LUCANO

l’idea del segretario Il Forum cattolico-sociale raccoglie

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Le sigle del “Progetto comunità”

forti e coraggiose interloquire costruttivamente con il governo regionale, per cogliere appieno le opportunità nuove che si offrono con gli snodi decisivi del petrolio, (Memorandum ed art. 16 del decreto liberalizzazioni), del Fondo di Sviluppo e Coesione 2007-2013, deliberato nella seduta Cipe del 3 agosto 2012 e del ciclo comunitario 2014-2020. Tre snodi grazie ai quali la Basilicata potrà non solo verticalizzare molte delle sue opportunità, ma finalmente potrà crescere in competitività, lavoro e benessere. Probabilmente non è dato sapere se sia questa l’ultima chance ad offrirsi per un cambiamento epocale, ma di certo si può scorgere la misura promettente che ne deriva da ogni parte. Si possono ribaltare le debolezze produttive e le pigrizie burocratiche.

ALLE PAGINE 8E9

UIL BASILICATA

io Cisl Falotico sul memorandum petrol

CONFINDUSTRIA BASILICATA PENSIAMO BASILICATA (Alleanza delle Coperative, Confartigianato, Api Pz, Confapi Mt, Cna, Confeserecenti, Confcommercio, Casartigiani, Coldiretti, Cia, Unci Copagri, Confagricoltura) Si possono rafforzare le reti logistiche e di servizio ed innovare i sistemi di presentazione, di capacità organizzativa, di sicurezza ambientale. E soprattutto si può rilanciare la strada di concertazione interistituzionale e di vera partecipazione con le soggettualità dello sviluppo e con le forze della rappresentanza sociale che in questi anni così difficili per le sorti di ognuno, hanno saputo mantenere intatti i valori di responsabilità e di coesione. L’esperienza di Obiettivo Basilicata 2012, arricchita significativamente dal manifesto Pensiamo Basilicata segna, nella conflittuale storia delle relazioni istituzionali, un modello innovativo per ancorare la concertazione a

Direttore responsabile: Domenico Parrella Editore: Agebas Srl - Socio Unico

Redazione Potenza Via della Chimica, 61 - Tel. 0971.476552 - Fax 0971.903114 E-mail: redazione@lanuovadelsud.it. - sport@lanuovadelsud.it

progettualità comuni, ad azioni efficaci, a relazioni di qualità. Va dato merito al Presidente De Filippo e alla politica regionale di averci creduto con fiducia e serietà. Oggi quest’esperienza, ripresa in molte altre Regioni, va completata fino in fondo ed il suo apprezzabile spirito concertativo va agganciato alle nuove vicende, a partire dal Memorandum che impone sempre più di uscire allo scoperto per rivendicare, anche attraverso una grande mobilitazione democratica a Roma, la celere e fruttuosa definizione delle risorse e dei progetti di sviluppo occupazionale e infrastrutturale a beneficio del territorio regionale, segnatamente anche alle questioni centrali dell’automotive

non ho nulla da cui difendermi

Falotico negli studi della NuovaTv intervistato dal direttore Parrella

CISL BASILICATA

ai lucani” ricchezza condivisa e utile

b) definire un nuovo modello di specializzazione produttiva impernia beto sulla fornitura di ni e servizi ad elevato contenuto di conoscen za e tecnologia per reggere meglio la competizione globale; c) investire sul capitale umano come risorsa strategica in un’econo mia fondata sulla conoriscenza. Il petrolio da il il Uno sciopero sindacale, sorsa energetica per e a segretario Cisl Falotico, paese deve diventare Viceconte e De Filippo tutti gli effetti carburan te di un nuovo modello di sviluppo regionale. Si tratta, in termini più generali, di mutare della prolt

Cisl: su questo tema non si

e ribellione democratica è arrivato il momento di una grand Caro Venezia la Petrolio e Memorandum, Falotico: Caro direttore a

a” “Opportuna una marcia su Rom

fare del petrolio una grande mobilitazione per “E’ tempo di lanciare una

condizione di specialità della nostra regione impone, però, alle forze della rappresentanza sociale lucane il dovere di non arrendersi al bozzetto fosco e recessivo che ormai da troppo tempo disegnano le incertezze finanziarie, le programmazioni inefficaci e le precarietà negoziali. L’adempimento di questo dovere pretende responsabilità e condivisioni ben più ampie di quelle sino ad oggi ottenute. Si tratta, dunque, di riprendere tutt’intera la sfida della rinascita economica della Basilicata con il senso e l’altezza di un grande Progetto di Comunità. Un progetto necessario e non rinviabile in cui l’industria, le piccole e medie imprese, le organizzazioni datoriali ed i sindacati, sappiano stare insieme e con parole

e del polo del mobile imbottito. I lucani abitano un piccolo angolo d’Italia. Ma è anche da esso che passerà la scossa economica per il risveglio di un Paese sempre più infiacchito dal peso enorme di tasse e debiti. Per fare bene la sua parte, anche nell’interessul I soccorsi sabato notte luogo della tragedia A PAGINA 3

cata_ _ _Basiliata _Primo Piano Basilic

o POTENZA- “Riteniam isuggestiva, condivis di bile e opportuna l’idea a una marcia su Roma sostegno del memoran dum sul petrolio che faccia conseguire alla Basilicata un grande risultato in termini di risorse economiche aggiunti inve, attività produttive dotte derivant i dalle grandi compagnie petrolifere e quindi nuovi posti di lavoro stabili. Sul ha petrolio la Basilicata detto troppi sì e ha ricevuto in cambio troppi no. o di lanciare una Èt

consensi bipartisan. Manca solo la Cgil che per ora preferisce non “inciucarsi”

ia. La nostra sarà una “E’ la nostra ultima spiaggstiamo discutendo anche ne mobilitazione popolare e i sindacali. Puntiamo a con le altre organizzazionsubito dopo Ferragosto” e ll capital f

se dell’Italia, la Basilicata ha però bisogno di progettualità, visione comunitaria, massa critica. Ha bisogno, insomma, di un modello di sviluppo nel quale si esalti la forza dei vincoli comunitari e con essa il senso di appartenenza alla dimensione sofferta e nobile del la-

di MARIO VENEZIA*

E La raccolta firme

Possidente “Rivolta” per la paventata chiusura dell’ufficio postale: raccolte già 500 firme

gregio Direttore, al mio paese, Montescaglioso, quando una persona insiste, ostinatamente, a dire alcune cose gli si risponde, in vernacolo: tu te la dici, tu te la canti e tu te la senti ( la Santa Messa). Stessa cosa, rispettosamente, mi permetto di dire a te. Da qualche tempo fai tutto tu, interpreti, affermi, attribuisci (...) CONTINUA A PAG. 5

politica è allergic alla critica

di MIMMO PARRELLA

C

aro consigliere Venezia, le spiego con la mia solita ironia perchè non posso aver preso colpi di sole: purtroppo ana che luglio, come ad agosto, non potrò consentirmi il mare. Il lavoro in redazione è impegnativo e fatto con il sacrificio di una piccola e giovane redazione. Felici di averla fatta sorridere. La politica -e lei ne è (...)

tra i doveri chiesti alla nostra regione e i suoi diritti in tema di sostenibilità ambientale, di sviluppo economico, di lavoro. Può essere questa la strada migliore per non rassegnarsi mai e finalmente dare speranza, voce e possibilità a tutti.

A PAGINA 11

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Regist. Tribunale di Potenza N. 334 del 03/08/2005

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Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 22.08.2012

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Basilicata Mezzogiorno Mercoledì 22 agosto 2012

24 ore in Basilicata

Don Cozzi (Libera) invita ad alzare la guardia dopo alcune auto bruciate nel melfitano

«Fuoco sotto le ceneri del Vulture» L’allarme dopo la scarcerazione del boss Cassotta: «Episodi preoccupanti» POTENZA - «Tra i fuochi che stanno bruciando la Basilicata in questa torrida estate, dovremmo considerare anche quelli che, almeno nell’ultimo mese, hanno mandato in fumo alcune automobili nel territorio del Vulture Melfese». E’ quanto sostiene Don Marcello Cozzi, vice presidente nazionale di “Libera, associazioni nomi e numeri contro le mafie”, nonché animatore di Libera Basilicata. «Il silenzio che come spesso accade ha accompagnato questi incendi (scrive il sacerdote in una nota pubblicata ieri pomeriggio, ndr), non aiuta certamente a prendere in considerazione il fatto che probabilmente qualcosa potrebbe essere tornato a muoversi negli ambienti criminali del nord Basilicata». Di fatto, anche nei giorni scorsi, le cronache si sono occupate dei focolai divampati tra Melfi e Venosa (nell’ultimo caso proprio nel paese di Orazio a finire in fiamme è stata l’auto dell’assessore comunale all’urbanistica Giuseppe Nolé che si è dimesso subito dopo, ndr). «Vorremmo sperare che questi episodi non siano da collegare alla recente scarcerazione del boss Massimo Cassotta». Aggiunge Don Cozzi. «E’ chiaro però, che il primo pensiero inevitabilmente mette in correlazione questi episodi incendiari con la liberazione del

La pagine del “Quotidiano” con lo scoop della scarcerazione del boss Massimo Cassotta

boss». Il riferimento è alla clamorosa vicenda scovata dal Quotidiano agli inizi del mese, quando il 39enne melfitano, pregiudicato per ricettazione e spaccio di monete false, condannato in primo grado a luglio dell’anno scorso a 16 anni di reclusione per mafia ed estorsione, sotto processo anche

nell’ambito dell’inchiesta “betlemme - basilischi bis” e tuttora a capo - secondo gli inquirenti - di uno dei clan più pericolosi della mala lucana, grazie anche a un ritardo nel deposito delle motivazioni della sentenza della Corte d’appello è potuto tornare a casa sua per scadenza dei termini di custodia cautelare. che da vent’anni a

questa parte ha ingaggiato una faida senza quartiere per il dominio criminale nell’area nord della regione Massimo è l’ultimo dei Cassotta (6 fratelli in tutto, 4 quelli coinvolti nelle inchieste dell’antimafia, ndr) finiti nel mirino degli inquirenti per aver costituito a metà degli anni ‘90 una costola della vec-

chia “famiglia basilisca” all’ombra del castello di Federico. Avrebbe preso le redini del gruppo dopo l’omicidio “fotocopia” di Marco Ugo, freddato a luglio del 2007 come Ofelio Antonio, il maggiore, esattamente 16 anni prima. Stesso giorno, il 14 luglio, e stesse modalità, una raffica di colpi di pistola e il fuoco per sfregiare il cadavere. Dunque un rituale molto preciso simile alla “firma” utilizzata in almeno un’altra occasione, il duplice omicidio (sempre nel 1991) di Donato e Rocco Maiellare, colpevoli - stando a un pentito - solo di aver detto di voler rendere la pariglia agli assassini di Ofelio Antonio. Dopo l’arresto di Massimo Cassotta per l’omicidio di Giancarlo Tetta quella firma sarebbe riapparsa anche se solo abbozzata, quando i sicari avrebbero “ripiegato” su Bruno Augusto, il terzo dei fratelli a cadere nello scontro tra i clan, a ottobre del 2008. «In attesa che le forze dell’ordine facciano luce su quanto sta accadendo -conclude don Cozzi - il nostro invito all’opinione pubblica e alle istituzioni, non può che essere di tenere alta la guardia senza trascurare o sottovalutare nessun episodio preoccupante, anche perché la recente storia criminale del Vulture Melfese ci dice che in quella zona spesso si trova il fuoco sotto la cenere».

La proposta: «La misura va finanziata con le royalties di acqua e petrolio»

Reddito minimo, firme a Folino Parte l’iter in Consiglio

POTENZA - Con la consegna di ieri mattina delle più di quattromila firme al presidente Folino sia avvia l’iter ufficiale per l’approvazione in Consiglio regionale della proposta di legge per l’introduzione di un reddito minimo. «Un diritto universale», un «diritto all’esistenza» lo ha definito rispettivamente l’assessore provinciale alle Politiche sociali, Paolo Pesacane e il segretario della Fiom di Basilicata, Emanuele De Nicola. Si tratta di uno strumento di sostegno al reddito riconosciuto a disoccupati, inoccupati, precariamente occupati, lavoratori senza reddito in una regione su due ha difficoltà a trovare un posto di lavoro. I beneficiari dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti: residenza in Basilicata da almeno 24 mesi, reddito non superiore

La conferenza stampa al Consiglio regionale

agli 8 mila euro nell’anno precedente, coniuge o convivente a carico purché il reddito Isee non superi i 6.180 euro. Il contributo mensile è di 583 euro al me-

se per tutti per un totale di 7.000 euro all’anno, con l’aggiunta di 1.000 euro per ogni figlio a carico fino al terzo. Se ne perde il diritto nei caso in cui sia stato dichiarato il falso, si lavori in nero, si venga assunti a tempo determinato o a tempo indeterminato nel rispetto dei Ccnl sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative. La proposta di legge prevede pure incentivi all’occupazione e all’autoimpiego: 7.000 euro per il primo anno alle imprese che assumono chi beneficia del reddito minimo o al beneficiario che intraprenda una iniziativa lavorativa autonoma. Ma anche in questo caso è previ-

sta una revoca del contributo nel caso in cui l’azienda licenzi o induca a dimissioni entro i tre anni dall’assunzione. «Le risorse per finanziare la misura - ha detto Pietro Simonetti - nel corso della conferenza stampa che ieri mattina ha preceduto la consegna delle firme al presidente Folino - ci sono. Si tratta di intrecciare quelle locali con quelle comunitarie. Ci sono innanzitutto i fondi europei della programmazione 2013-2020». A livello locale - ha aggiunto Pesacane - «la copertura potrebbe essere assicurata dalla ricontrattazione delle royalty già esistenti». Oppure - per Simonetti -

dall’aumento delle royaty dell’acqua «che oggi sono ancora troppo esigue», o ancora delle cave. «Non ci sono scuse - ha aggiunto il presidente del Centro studi e riscerche economiche - Tutte le forze politiche hanno espresso consenso intorno alla proposta. Dunque, non rimane che approvarla in Consiglio, sperando che non ci sia nessuna sorpresa». «Le percentuali di disoccupazione nel Paese e soprattutto nella regione - ha continuato Paolo Pesacane - a cui si sommano gli effetti devastanti della crisi economica ci stanno condannando oltre che alla povertà e all’indigenza anche a un restringimento degli spazi democratici». «In Basilicata - ha aggiunto il segretario della Fiom, Emanuele De Nicola - il 48,3% dei giovani è condannato alla dipendenza economica ma anche al ricatto frutto di logiche clientelari che governano il mercato del lavoro. Ecco perché il reddito minimo è va considerato come un diritto all’esistenza, alla libertà di scelta da parte di ogni individuo». Le firme raccolte sono più di 4.000 anche se la campagna di sottoscrizione continuerà anche nei prossimi giorni. m.labanca@luedi.it

Velivoli in azione

Nuovi roghi a Potenza e Matera

ANCHE ieri è stata una giornata difficile dal punto di vista degli incendi. Ben tre i roghi divampati in tre zone della regione. Undici i roghi divampati nella provincia di Matera e 7 nel Potentino. Un incendioè divampatotraRapone e Calitri, su un’area boschiva di diversi ettari, mentre altri roghi di piccole dimensioni sono stati segnalati dai Vigili del Fuoco nella zona del Vulture-Melfese, di cui uno nei pressi delle fonti di Monticchio. Gli agenti del Corpo Forestale dello Stato sono invece impegnati a spegnere le fiamme divampate a Pomarico, nella macchia mediterranea, utilizzando anche due elicotteri e un aereo.


Estratto da: La Nuova del Sud - 22.08.2012

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_Matera e Provincia • Alta Murgia_

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di GIANLUCA COLLETTA

SCANZANO J. - Un bilancio positivo quello che ha visto protagonista il progetto Mare Sicuro sulle spiagge di Scanzano. Iniziato il primo agosto ad opera della cooperativa Mafefra e terminato ieri, ha visto cinque persone impegnate nelle attività di soccorso e salvataggio di quanti nel periodo vacanziero per eccellenza hanno scelto le spiagge del litorale, garantendo così sicurezza e professionalità. Decine gli interventi minori, come punture di tracine o meduse, portati a termine. In due casi addirittura è stato decisivo il loro intervento per salvare vite umane. Il primo all’inizio di agosto in soccorso di due ragazzi che a causa di una buca sul fondale marino a Lido Torre rischiavano di annegare, il secondo nella settimana di Ferragosto quando un’improvvisa tempesta ha investito due catamarani impegnati in una regata. Qui il vento aveva rovesciato le barche e un equipaggio era stato dato per ore per disperso. Alla fine grazie all’operazione Mare Sicuro e all’intervento della Guardia Costiera tutto si è risolto per il meglio, anche se con qualche spavento di troppo. ”L’insegnamento da trarre da questi due episodi - spiega il responsabile della Cooperativa Mafefra, Nicola Florio - è che bisogna stare attenti, soprattutto quando non si è grandi nuotatori, alle insidie

Basilicata Mezzogiorno

damentali per la sicurezza in mare. Cinque ragazzi hanno collaborato al progetto, di cui tre erano alla postazione centrale dove con un binocolo posizionato sopra una torrette si teneva d’occhio tutto il litorale di Scanzano, dalla foce dell’Agri a quella del Cavone, mentre due erano pronti su un gommone a partire per ogni emergenza. A questo gruppo inoltre si aggiungeva una collaborazione esterna dalle spiagge di Terzo Cavone, Bufaloria e Terzo Madonna. Molto é stato fatto, ma si potrebbe migliorare ancora. ”Servono più fondi da parte della Regione - ha spiegato Florio - per allungare il periodo temporale del progetto e vaguardare prima di tut- garantire maggiore sicuto la propria vita. Le bar- rezza. Serve poi un diche si possono recupera- scorso di programmaziore in un secondo momen- ne, che tenga anche conto o ricomprare, la vita to della questione amno. Esistono poi stru- bientale per uno svilupmenti e tecnologie come po del turismo sostenibiinternet per avere noti- le ed ecocompatibile. In zie sulle condizioni me- questo contesto diventa teo e non correre rischi fondamentale approvare quando si a breve il va in barPiano dei Il responsabile ca”. Sono Lidi. La Florio: bisogna strada di anni che il progetto separare stare attenti, viene porJonio e Tirtato avanti soprattutto quando reno mi sui litorali non si è grandi sembra del Metagiunuotatori, perché quella pontino. sta perchè Un aspetto ci si può imbattere hanno proimportante in buche nascoste blematiche a Scanzano diverse e é stato così si doquello di istituire mo- vrà fare anche per il Mementi educativi e di sen- tapontino, separando i sibilizzazione divulgati vari caso se dovessero tramite volantini che ri- emergere contrapposiportavano le regole fon- zioni inconciliabili”.

La coop. Mafefra: ”Servono più investimenti e una programmazione attenta per lo sviluppo del turismo”

Il mare di Scanzano è Sicuro Bilancio positivo del progetto chiuso ieri, con due vite salvate dall’annegamento

del mare, sapere dove si va, perché ci si può imbattere in pericoli nascosti come le buche. Nel secondo caso invece voglio

lanciare un messaggio agli appassionati di vela perché abbiamo avuto problemi con un velista che non voleva abbando-

nare il proprio catamarano ed essere soccorso e portato a terra. Nel momento in cui ci si trova in difficoltà bisogna sal-

Consensi per la prima edizione del concorso di idee “Pisticci un Fiore di Città”

Una città più colorata e profumata di GIUSEPPE CONIGLIO

PISTICCI - Un concorso di idee e progettualità non solo per rendere più gradevole e vivibile l’ambiente di città e territorio ma anche, a breve scadenza, di concorrere con un vero e proprio piano-colore a fare di Pisticci una cittadina linda e pulita, come lo era nel passato. Alla sua prima edizione il Concorso “Pisticci un Fiore di Città”, promosso dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Pisticci, ha riscosso nell’opinione pubblica successo, consensi e gradimento, tanto da progettare per la prossima Estate un nuovo e più articolato progetto, estendendo il

raggio d’azione e allungando i tempi di esposizione di proposte e addobbi floreali. Al concorso hanno partecipato diciotto concorrenti che hanno presentato regolarmente le loro opere in fotografia alla data di scadenza del dieci agosto scorso e successivamente vagliate da una qualificata giuria. Ai primi tre classificati targhe e contributi in denaro, mentre agli altri sono andati attestati e pergamene di partecipazione, consegnati nel corso di una serata di gala con la partecipazione del sindaco di Pisticci Vito Di Trani, dell’assessore al turismo e sport Francesco Laviola e dell’Ambiente Lino Grieco, che ha forte-

Due delle composizioni floreali in gara. Al primo posto quella di via Arco Cantisano, al secondo quella di via Cotugno

mente caldeggiato l’importante iniziativa. Al primo posto si è classificata Elvira Palmina Benedetto con la sua originale e ricca composizione floreale alle-

stita in via Arco Cantisano. Secondo è giunto Bruno Ricchiuto (allestimento in via Cotugno), terza Mirella Viggiani (Via Rinaldi). Al concorso hanno

preso parte anche Rocco Giannace, Vita Maria Pastore, Costanza Piera Rinaldi, Teresa Santeramo, Maria Caterina Grieco, Anna Maria Forte, Elide

Petrella, Antonella Melfi, Rosa Druda, Immacolata Caruso, Stefania Gaeta, Luna Viggiani, Clotilde Addabbo, Berardino Florio, Anna Luisa Massafra.


Estratto da: La Nuova del Sud - 22.08.2012

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Basilicata Mezzogiorno

_Matera e Provincia • Alta Murgia_

Mercoledì 22 agosto 2012

di LUCIA SANTORO

PISTICCI- Si racconta a lungo Vittorio Sgarbi, nella splendida tenuta del Castello di San Basilio a Pisticci, in occasione della presentazione simultanea del suo volume “L’Arte è contemporanea” e del libro di Guido Barlozzetti “L’ombra di Don Giovanni”. A Mimmo Centonze, artista lucano, legato da amicizia al critico, che ha fortemente voluto e organizzato la serata, è bastato dare il “la” per far partire il “turbine” Sgarbi. Vittorio Sgarbi può piacere o dare fastidio, unire o dividere per la sua eccessiva franchezza che spesso viene scambiata per arroganza, ma la sua competenza e la sua cultura sono un dato oggettivo. Nessuno come lui è in grado di trasportare gli ascoltatori nel fantastico mondo della creatività e dell’arte con l’esplorazione di tutte le loro accezioni. Racconta del “Museo della Follia, un’ideazione dello stesso Sgarbi, realizzata dalla Fondazione Sgarbi in collaborazione con Cesare Inzerillo, la Provincia e il Comune di Matera, una città fra le prime in Italia a seguire le innovazioni indicate da Franco Basaglia. Un progetto nato a Salemi, dove Sgarbi era sindaco e dove il Comune è stato commissariato per inquinamento mafioso. Un progetto al quale, secondo il critico, i tre funzionari del ministero dell’Interno e i commissari straordinari intendevano apportare modifiche, snaturando i princìpi fondanti il Museo stesso. Variazioni e trasformazioni subito bloccate con la tutela del diritto d’autore. Si è detto spesso che la follia confina con la genialità. Davvero la follia è all’origine del genio, così come vuole il mito dell´artista Maudit? ”Arte, Genio e Follia” è il titolo di una mostra che ho ideato e presentato a Siena nel 2009, nel complesso di Santa Maria della Scala, con un corredo di 400 opere d´arte provenienti dai maggiori musei d´Europa, oltre che da alcune collezioni private.

ca e disagio mentale, in un percorso che attraversa momenti fondamentali della storia. Il combattuto rapporto e confine tra normalità e pazzia, creatività e follia ha portato alla comprensione del tracciato della rassegna solo a posteriori: l’aver tentato di mostrare che non c’è nessuna differenza tra un matto e un normale. L’arte spesso è un modo di dare libero sfogo al tormento, che può albergare nel cuore di ogni uomo, sia considerato normale che folle. Ci sono altri musei analoghi in Italia: Roma, Aversa, Genova, Venezia isola di San Servolo. In che cosa si differenzia il “Museo della Follia” di Sgarbi? Il Museo della Follia non è una storia della follia. È una serie di suggestioni, di paure, di prepotenze che dovranno riguardare anche noi, protetti e attratti dai matti. Se la follia vive nei sogni non ci possiamo liberare di lei. A parte la terza sezione –“Sala dei Ricordi - Oggetti abbandonati”, e dello spazio dedicato a Franco Basaglia, si differenzia da altri perché è la creatività degli artisti in rassegna che racconta il loro modo di vedere la follia. Quale la prossima location dell’itinerante “Museo della Follia?” Dopo Matera anche Trapani, Milano, Brindisi e Berlino faranno da sfondo all’iniziativa. Ci sono opere di artisti lucani in esposizione? Si, l’artista Mimmo Centonze, che nel 2010 aveva già realizzato un dipinto per il Museo della Mafia. Genialità e follia, nell’immaginario collettivo, sono sempre state accostate fra loro, ma oltre ad un modo dire, si scopre oggi che la creatività è davvero parente della follia Le ricerche scientifiche confermano che a livello neurologico i cervelli fantasiosi hanno caratteristiche simili, se non patologicamente compromessi, a quelli malati di schizofrenia. Qual è il confine tra normalità e pazzia? Tra genio e pazzia? Qualcuno ipotizza che chi viene definito folle è semplicemente più avanti di un secolo rispetto ai suoi contemporanei. D’altra parte tutta l’umanità può essere definita folle se consideriamo le parole di Platone “L’amore è una grave malattia mentale”.

“Una serie di suggestioni, paure e prepotenze che dovranno riguardare anche noi, protetti e attratti dai matti”

L’arte? Uno sfogo ai tormenti

Sgarbi presenta il suo “Museo della Follia”: possono albergare nel cuore di ogni uomo La Fondazione Sgarbi

L

a Fondazione Sgarbi nasce con l’intento di promuovere e diffondere espressioni della cultura e dell’arte, quali strumenti per la crescita e la coesione sociale. Fine ultimo di ogni sua attività è la valorizzazione e tutela del patrimonio italiano in ogni suo aspetto, ritenendolo elemento determinante per lo sviluppo del Paese. Promuovendo iniziative volte alla conservazione e diffusione della conoscenza, la Fondazione Sgarbi si qualifica come centro internazionale di studi e ricerche per i beni culturali. Fondamentale per l’attuazione dei progetti è la collaborazione costante con enti e istituzioni, pubbliche e private, che si occupano della gestione e della tutela dei beni artistici, culturali e naturali. Opere che raccontano il complesso rapporto tra genio artistico e disturbi mentali: Van Gogh, Kirchner, Munch, Ernst, Dix, Grosz, Guttuso, Mafai, Ligabue, sono solo alcuni dei protagonisti che faranno riflettere su un tema affascinante ed allo stesso tempo inquietante. La mostra era finalizzata ad indagare il rapporto tra produzione artisti-

FERRANDINA- “La gradita visita dell’on. prof . Vittorio Sgarbi a Ferrandina è stata l’occasione per una verifica del ricco patrimonio storico-artistico di cui dispone la nostra città. Le dotti riflessioni che Sgarbi ha fatto in particolare osservando gli affreschi del Ferro conservati nelle chiese della Madonna dei Mali, della Madonna della Consolazione e nel Convento dei Cappuccini, sono di sostegno sul piano culturale e incoraggiano la valorizzazione del nostro patrimonio”. E’ quanto dichiara

Sgarbi a Matera per l’inaugurazione della mostra (foto Franco Mazzoccoli)

Ferrandina, “acquisite il castello” E si rilancia il pittore Boniello il sen Saverio D’Amelio, sindaco di Ferrandina, che, insieme con gli assessori Martoccia e Zito e i consiglieri Sinisi e Prete, ha accompagnato l’illustre critico d’arte durante la visita ai monumenti e alle chiese. Sgarbi ha mostrato grande interesse al castelliere di Uggiano ed ha sollecitato il sindaco a chiudere al più presto l’acquisizione del Castello, in modo da godere dei contributi del mi-

nistero dei Beni Culturali. Sgarbi è stato inoltre ospite del gestore dell’azienda di Uggiano, Antonio Di Gilio, ed ha potuto gustare l’ottimo prodotto “provolone”, da latte delle mucche podaliche, già premiato a livello nazionale. Grande interesse hanno suscitato le opere pittoriche del compianto Francesco Boniello, un pittore ferrandinese che aveva fatto, in vita, im-

portanti mostre a Roma, a Taranto ed in altre importanti città d’Italia. L’occasione è servita all’Ing. Francesco Aiello per assicurare che il ricco patrimonio pittorico potrebbe essere dato all’Amministrazione comunale in comodato, ove la stessa si impegnasse ad una adeguata loro sistemazione in una pinacoteca da organizzare. Il progetto ha trovato l’entusiastica adesione del sindaco D’Amelio e dello stesso Sgarbi, che si è detto pronto a sostenere il rilancio del pittore Boniello.

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Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 22.08.2012

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Basilicata Mezzogiorno

ATTUALITÀ I VII

Mercoledì 22 agosto 2012

I SOGNI DI UNA MISS È LA PIÙ BELLA DELLA BASILICATA

CARMEN IELPO l Occhi verdi, fisico slanciato, sguardo timido. Giulia Giarletta sembra vestire i panni della miss da sempre. Sarà per quel suo incedere elegante e non contraffatto, per la grazia dei modi e la pacatezza della voce. Sarà per l'aria che ha sempre respirato in casa, con un nonno musicista e organizzatore di eventi e una mamma bella almeno quanto lei. Spetterà prioprio a lei l'onore e il compito di rappresentare la Basilicata a Miss Italia con la fascia più importante, quella che porta il nome della Regione. Diciott'anni compiuti il 4 luglio scorso, un metro e settanta di altezza, curve non esuberanti ma assolutamente proporzionate, Giulia vive a Villa d'Agri ed è stata eletta domenica sera a Castelluccio Inferiore, nella tappa finale del circuito regionale che assegnava la fascia e la coroncina più prestigiose perché le uniche a garantire un posto alla finalissima di Montecatini Terme che andrà in onda su Rai Uno il 9 e 10 settembre prossimi. E infatti stamattina da Salerno partirà il “treno delle miss” che porterà prefinaliste e finaliste in Tosca per le due settimane di preparazione in vista del grande evento. Abbiamo incontrato Giulia a poche ore dalla partenza, immersa tra l'emozione della vigilia, lo shopping dell'ultimo momento e l'affetto della famiglia. Ultime ore a Villa d'Agri, poi partirai per Montecatini. In pochi giorni, un condensato di emozioni. Sei pronta per questa avventura? «Sono ancora emozionata per l'altra sera. Arrivavo su quel palco con la fascia di uno sponsor e già quello mi sembrava un tra-

RAGAZZA MEDITERRANEA Occhi verdi, fisico slanciato e riccioli ribelli le «armi» per andare avanti nel concorso di bellezza più importante

SOGNA DI DIVENTARE MEDICO Da settembre frequenterà l’ultimo anno del liceo scientifico a indirizzo linguistico: «Vorrei iscrivermi a Medicina»

Giulia e la sua famiglia qui la bellezza è di casa Verso la finale di Miss Italia la nipote del promoter Gino Volpe guardo. Poi, quando hanno pronunciato il mio nome per il titolo di miss Basilicata, ho spalancato gli occhi e la gioia è stata enorme. Mi sento fiera di rappresentare la mia Regione. Anzi, devo dire che la sento quasi come una responsabilità, perché non sempre le detentrici della fascia di Miss Basilicata erano lucane al cento per

cento». Che ragazza è Giulia Giarletta? Come ti definiresti? «Sono molto testarda e perseverante, ma anche timida e umile. Per il resto mi ritengo una ragazza normalissima: vado a scuola, da settembre frequenterò l'ultimo anno del Liceo scientifico a indirizzo linguistico di

AFFETTI Giulia la madre, la sorellina e i suoi nonni. In alto è con Giorgia

DNA Giulia ha ereditato da mamma Francesca la bellezza mediterranea .

MISS BASILICATA 2011 LA MATERANA CHE LO SCORSO ANNO VINSE IL CONCORSO

Grazia passa il testimone «In finale con grinta» Elogia la bellezza e la semplicità di Giulia MASSIMO BRANCATI l Lo scorso anno è stata lei la regina della bellezza «made in Basilicata». E alla finalissima del concorso si è piazzata tra le prime venti. Un bel risultato per Grazia Guerrieri, 19 anni, di Matera, miss Basilicata 2011, che nell’anno della «corona» si è trasferita a Milano per rincorrere da vicino il sogno di un futuro nel mondo della moda e dello spettacolo. Durante le selezioni lucane di miss Italia, Grazia ha fatto parte del cast allestito dal patròn Vincenzo Russolillo, occupandosi delle coreografie (ha alle spalle dodici anni di danza) e «incarnando» alle perfezione il ruolo di madrina delle serate. Alla finale regionale di Castelluccio Inferiore ha affiancato Angelo Contaldo nella conduzione. La carovana di miss Italia in Basilicata è stata un’opportunità su cui costruire il suo futuro professionale? «Ci spero. Devo ringraziare Russolillo per avermi scelta e per avermi dato questa

chance». Lei ha partecipato alla finale nazionale sfiorando l’ingresso tra le prime dieci. Cosa consiglierebbe a Giulia Giarletta e alle altre miss che rappresenteranno la Basilicata? «Armatevi di tanta grinta. Lì la competizione è ai massimi livelli e c’è sempre chi è pronto a metterti i piedi in testa». Ma allora è una fantasia quella delle aspiranti miss che fanno amicizia... «Può anche accadere, ma più si va avanti nel concorso e più ognuna pensa al proprio percorso senza curarsi delle altre. È una «battaglia» perché la posta in gioco è molto alta». Giulia le piace? Potrebbe andare avanti? «Mi piace molto. Sono felice che la corona di miss Basilicata l’abbia vinta lei. È una ragazza semplice, educata che ascolta i consigli. E, naturalmente, è bella. Spero che riesca a fare strada». E lei quanta strada ha percorso da quando ha vinto la corona della più

bella lucana? «Mi sono trasferita a Milano, dove vivo con il mio ragazzo, per avere più occasioni lavorative. Qui ho contatti con agenzie di moda e sono in ballo anche per un cortometraggio, ma al momento non c’è nulla di definito». Inseguire il sogno dello spettacolo significa archiviare gli studi? «No, quest’anno mi iscriverò all’Accademia delle Belle Arti di Brera». Torniamo al concorso. Al di là di Giulia, qual è a suo giudizio il livello del plotoncino lucano di aspiranti miss? «Ritengo che sia buono. Ma è anche vero che di lucane veraci ce ne sono davvero poche. Forse non c’è molta voglia di mettersi in gioco. Eppure la bellezza dalle nostre parti non manca».

PASSERELLA In alto Grazia Guerrieri durante le selezioni di miss Italia, a destra in posa da modella

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Marsico Nuovo, mi piace studiare e uscire con gli amici. Ascolto musica e mi piacerebbe tanto viaggiare. Insomma, tutto quello che piace alle mie coetanee». Tuo nonno, Gino Volpe, per anni ha organizzato spettacoli in giro per la Basilicata ed è lui stesso un musicista. Eppure questo di Miss Italia è stato il tuo esordio assoluto in pubblico. Come ti stai preparando? «In verità non ho molto tempo. Arriverò a Montecatini con la grinta giusta per prendere il meglio da un'esperienza che tutte raccontano come indimenticabile ma anche molto dura. Io cercherò di non mollare e di imparare il più possibile». Intanto sei già tra le 101 ragazze più belle d'Italia, oltre ad essere l'orgoglio della tua famiglia... «Se sono arrivata a fare le selezioni lo devo proprio a mia madre e ai miei amici più stretti che mi hanno spinta a partecipare. Inizialente ero un po' restìa a mettermi in mostra, poi l'ho presa come un divertimento estivo e infine si è trasformata in una bellissima emozione». Domanda di rito: ce l'hai un sogno nel cassetto? «Mi piacerebbe studiare Medicina. Ancora ho un anno di liceo davanti, ma ho sempre creduto in questo sogno». E se da Miss Italia dovessero nascere nuove occasioni nel mondo dello spettacolo, sei pronta a cambiare i piani in corsa? «Certo che sì, ma credo una cosa non debba per forza escludere l'altra. Mi è stato insegnato che lo studio e la cultura servono sempre, in ogni campo». E allora in bocca al lupo Giulia. La Basilicata tifa per te.

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22 agosto 2012

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