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Monti nomina Vittorio Grilli ministro dell’Economia. Il premier delega la patata bollente. Nuovi sacrifici in vista? www.ilfattoquotidiano.it

Giovedì 12 luglio 2012 – Anno 4 – n° 164

€ 1,20 – Arretrati: € 2,00 Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

Redazione: via Valadier n° 42 – 00193 Roma tel. +39 06 32818.1 – fax +39 06 32818.230

LA COMICA FINALE TORNA BERLUSCONI

Non bastavano la crisi economica, i tagli a pensioni e sanità, lo spread: ora riscende in campo l’artefice del disastro. Sottratto alle “cene eleganti” per cercare di tenere in vita il Pdl (e le sue aziende) La disfatta di Alfano, l’onta del declino, il timore per il processo Ruby spiegano l’ultima mossa del Caimano. Monti: “Con lui al G20 l’Italia fu umiliata”. Grilli promosso ministro dell’Economia

“QUANDO LA STORIA SI RIPETE DIVENTA FARSA” (KARL MARX)

d’Esposito, Feltri e Vecchi pag. 2 - 3 z

Dalla discesa in campo del 1994 alla caduta del novembre 2011: ma B. non si rassegna (FOTO LAPRESSE)

LA STRAGE IN MARE

BANKITALIA x L’affondo del governatore all’assemblea dell’Abi

VISCO AI BANCHIERI: “BASTA CON I PRESTITI AGLI AMICI”

LA TRAGEDIA E L’INDIFFERENZA

di Giorgio Meletti

ai un governatore della BanM ca d’Italia si era rivolto agli istituti di credito in modo così se-

Udi Marco Politi figli dell’umanità annientati Ctra ininquantaquattro mezzo al mare. Mentre l’estate si concensul proporzionale ispano-tedesco, lo sconto alle multe, l’urgente legge sulle intercettazioni e il ri-governissimo nel 2013. Segue a pagina 18 pag. 6 - 7 z

vero. Ignazio Visco ha finalmente detto a voce alta una di quelle verità che sanno anche i muri, ma che vengono sistematicamente negate dai potenti dell’economia: le banche prestano i soldi agli amici degli amici piuttosto che alle aziende meritevoli di fiducia e sostegno. pag. 5 z 80 feriti negli scontri a Madrid durante la protesta dei minatori (FOTO ANSA)

SPAGNA

Udi Sandra Amurri

Battaglia polizia-minatori Rajoy taglia le tredicesime

IL LIBRO SU STRAGI E TRATTATIVA n giorno gli uomini dello Stato e gli uomini della mafia strinsero un patto. Il racconto può cominciare”, è la prefazione al libro “19 luglio 1992 - 19 luglio 2012 Due anni di stragi Vent’anni di trattativa” in vendita da domani con il dvd pag. 11 z

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Oppes pag. 12 z

U

ncinema e ricerca AFFARE FATTO SU

easyselling.it

Cinecittà e facoltà di Fisica, quando l’eccellenza rischia Paolin e Perniconi pag. 9z

CATTIVERIE Berlusconi si ricandida a premier. Già tutta esaurita la prima cena elegante (www.forum.spinoza.it)

Zu Silviu di Marco Travaglio

N

on occorreva grande perspicacia per sapere con certezza che il Cainano sarebbe tornato anche ufficialmente a capo del Pdl. Bastava conoscere un po’ la sua indole, ma soprattutto guardare la faccia di Alfano e leggere le firme dei cervelloni che ne magnificavano le doti di leader, l’irresistibile ascesa, lo smarcamento da B., il programma anzi l’“agenda” per un “nuovo centrodestra” moderno, liberale, europeo, moderato, finalmente scevro da conflitti d’interessi, e vaticinavano per il Cavaliere un ruolo da “padre nobile”. Era chiaro a tutti, fuorché ad Alfano e ai laudatores di corte, che mai, per quanto acciaccato e bollito, il Cainano avrebbe consentito che quella nullità ambulante dilapidasse quel poco che resta del suo bottino elettorale. E che, al momento buono, sarebbe tornato in prima linea. Ora il momento buono è arrivato, non certo per i finti sondaggi che darebbero il Pdl sotto la sua guida al 30%. Nel paese dell’amnesia gli occorreva qualche mese per far dimenticare i disastri degli ultimi 18 anni e il nome del responsabile numero uno. Napolitano e Monti, con l’ausilio del centrosinistra più masochista dell’universo, hanno svolto egregiamente la loro missione: caricarsi sulle spalle il prezzo dei sacrifici necessari dopo anni di finanza allegra, evitando che si andasse subito alle urne dalle quali B. sarebbe uscito asfaltato (almeno più del solito). Lui li ha fatti votare tutti, quei sacrifici (tanto nemmeno lo sfioravano), ma sempre dando l’impressione di farlo obtorto collo, per senso di responsabilità, mentre i suoi house organ bombardavano Monti dando l’impressione che il Pdl fosse all’opposizione. E comunque il Pdl che li approvava era quello di Angelino Jolie, non certo il suo. Intanto Bersani si svenava per tutti, spalmato con un’adesione acritica e incondizionata sul governo dei tecnici. Invece B. i voti di fiducia se li faceva pagare a uno a uno, cari e salati. La tecnica dell’inabissamento, molto simile a quella adottata dopo le stragi del 1992-'93 da Bernardo Provenzano, ha funzionato a meraviglia. Calati Silviu ca passa la china, cioè la piena. Zu Binnu scomparve per tre lustri e nessuno lo cercò più, grazie alla trattativa con lo Stato e a vent’anni di pax mafiosa, mentre Cosa Nostra faceva affari d’oro e incassava dividendi legislativi come lo smantellamento del 41-bis, delle supercarceri, dei pentiti, persino dell’ergastolo. Così Zu Silviu ha smesso di scassare tutto quando la partita era ormai persa nel novembre scorso, e da allora se n’è rimasto zitto e buono nelle retrovie, intascando sottobanco gli utili di ogni fiducia a Monti: i soliti favori a Mediaset su frequenze e concessioni tv, gli omaggi su Rai e Agcom, niente patrimoniale, nuove porcate sulla giustizia (responsabilità dei giudici, niente anticorruzione né manette agli evasori e prossimamente, se tutto va bene, pure la legge-bavaglio sulle intercettazioni che serve anche al Quirinale). Ora le urne si avvicinano. Ogni tentativo di travestirsi da Passera, Montezemolo o Casini è naufragato per la palese inconsistenza dei medesimi. Jolie ha svolto egregiamente il suo ruolo di trompe l’oeil e può tornare a indossare la livrea di maggiordomo e a entrare dalla porta di servizio. Le elezioni andranno come andranno: difficile che il Pdl si avvicini alla soglia del 37% e rotti del 2008. Ma nessun partito supererà il 30, con Grillo al 15. Dunque si fa una legge elettorale proporzionale senza premi di maggioranza, nessuno avrà i numeri per governare, e appena chiuse le urne Silvio, Pier e Bersani (o chi per lui) comunicheranno dolenti ai propri elettori, truffati un’altra volta, che purtroppo bisogna rifare all’ammucchiata ABC, anzi BBC, per un governo ri-Monti o Passera. Per salvare la Patria, ce lo chiede l’Europa. Così B., che si sarebbe estinto se si fosse votato subito, resterà l’ago della bilancia anche nella prossima legislatura, seguitando come sempre a chiagnere e fottere. Chiamatelo fesso.


Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it

Anno 2 Numero 135 del 12/07/2012

Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli. Redazione: G. Fiorellini, G. Mafaro, N. Nicoletti Tel. 0971.668145 Fax 0971.668155

Ambiente

“Terre d’Acqua”, tutela e risparmio di un bene unico Presentato il progetto ideato da Legambiente con Al e Aato. Iniziative anche nelle scuole Gentile e Mazzocco: rivedere i propri stili di vita

Serrato confronto a Roma fra la Conferenza delle Regioni e il premier Monti

Spending review E’ l’ora dell’analisi

Ieri c’era l’assessore Martorano, oggi il presidente De Filippo Il commento dell’assessore Martorano: non intendiamo ostacolare il risanamento della finanza pubblica, ma bisogna capire in quali Regioni siano le inefficienze

Educazione nelle scuole, idee per incentivare un maggiore utilizzo del rubinetto. Sono solo alcune delle proposte del progetto “Terre d’Acqua”. L’iniziativa è stata presentata ieri nella sede di Al. Negli interventi il presidente Al Gentile e l’assessore all’Ambiente Mazzocco, hanno invitato i cittadini a rivedere gli stili di vita per un uso più corretto della risorsa acqua.

C’era l’assessore alla Salute Martorano, in rappresentanza della Basilicata, a Roma per l’incontro della Conferenza delle Regioni

con il presidente del Consiglio, Mario Monti. Tema: la spending review. La seduta straordinaria era stata convocata ieri a Roma in

preparazione dell’incontro in serata, riservato ai soli presidenti delle Regioni, sempre con il premier Monti.

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Vini

Ammortizzatori

Ambiente

Scelto il modello organizzativo della struttura

L’assessore Viti chiarisce con Inps e sindacati

L’Ente parco avvia il nuovo servizio per i turisti

Enoteca regionale sempre più vicina Approvato anche lo statuto

Mobilità, istanza solo la prima volta

Appennino lucano, album in esclusiva

Automatismo per la proroga

In rete le foto personalizzate

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Poste italiane “taglia”, scatta la protesta

I sindaci in campo pro tribunale

Sicurezza sulle spiagge e nei locali

Chiudono 17 uffici Cento gli esuberi

Manifestazione giovedì 19

Forze dell’ordine e servizi sanitari

Diciassette uffici postali pronti a chiudere nei piccoli centri. Altri 21 con orari ridotti. Un centinaio gli esuberi. Poste italiane prepara tagli indiscriminati. Sindaci pronti alla mobilitazione di piazza già per il 17. Dall’Anci una

La mobilitazione generale per salvare il tribunale di Melfi va avanti: giovedì 19 luglio prossimo si terrù una manifestazione in piazza per dire il proprio “no” all’ipotesi di chiusura. Lo si è stabilito ieri in un incontro tenutosi nella cit-

Il prefetto di Matera Pizzi ha tenuto una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. All’ordine del giorno: tutti i servizi programmati da forze dell’ordine e servizi sanitari per far sì che il periodo estivo

lettera ai dirigenti e al governo per fermare la scure.

La Gazzetta del Mezzogiorno

tadina federiciana, convocato dal sindaco Valvano.

Il Quotidiano della Basilicata

si possa vivere in tranquillità e sicurezza.

La Nuova del Sud


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Basilicata Mezzogiorno

Spending review Seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni e poi incontro con il premier Monti

I presidenti vogliono le carte

Martorano: sì al risanamento della finanza pubblica, ma colpendo solo le inefficienze Sì alle economie per risanare le casse dello Stato, no a indiscriminati colpi di accetta che magari penalizzano chi è più bravo: questo il senso del commento di Attilio Martorano, assessore lucano alla Salute, ieri a Roma in rappresentanza della Regione Basilicata per il confronto con il governo sulla spending review. Il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani ha spiegato: “Noi vogliamo fare una verifica effettiva della garanzia, contenuta nel decreto, che i tagli della spending review non incideranno sulla qualità dei servizi”. La seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni era stata convocata per il pomeriggio di ieri in via Parigi a Roma in preparazione dell’incontro in serata, riservato ai soli presidenti delle Regioni, con il presidente del Consiglio Mario Monti, a Palazzo Chigi. Errani valuta positivamente che si parta con “la verifica sui numeri”, ma si riserva di dare un giudizio

Oggi il presidente De Filippo parteciperà a Roma ai lavori dell’organismo

Gli amministratori vogliono verificare che i tagli decisi dal governo non incidano sui servizi pubblici

solo alla fine del percorso. “Faremo questa verifica per vedere se vengono salvaguardati i servizi e sulla base di questo approfondimento vedremo se ci sono le condizioni per arrivare a una sintesi. Daremo quindi vita a un altro approfondimento per ricercare un nuovo

possibile accordo. Serve un azzeramento di tutti gli sprechi per un obiettivo che noi giudichiamo sacrosanto, ma bisogna garantire i servizi ai cittadini italiani”. L’assessore Martorano, uscito dall’incontro, ha commentato ai giornali: “Non intendiamo osta-

colare il percorso di risanamento della finanza pubblica, ma se il saldo è invariato, bisogna fare un discorso analitico, per entrare nel merito e, se è vero che ci sono inefficienze, capire in quali Regioni e in quali voci, affinché i tagli non siano lineari”.

Sviluppo e coesione, al Meridione il Cipe destina 1,4 miliardi di euro Premi intermedi per 326 milioni alle Regioni che raggiungono obiettivi di servizio su abbandono degli studi, asili nido, assistenza agli anziani e perdite d’acqua Il Cipe, ossia il Comitato interministeriale per la programmazione economica, decide la riassegnazione di un miliardo e quattrocento milioni di euro di fondi sviluppo e coesione per il Sud. Di questi, 326 milioni saranno destinati a premi intermedi per le Regioni che hanno raggiunto obiettivi di servizio in materia di realizzazione di asili nido, abbandono prematuro degli studi, riduzione delle perdite di acqua in rete, assistenza domiciliare agli anziani e raccolta differenziata dei rifiuti. Inoltre, l’organismo dà il via ai ai contratti di programma Anas 2011 e 2012 che finanzieranno investimenti e manutenzioni per un totale di 1.586,2 milioni di euro. I fondi destinati all’Anas riguarderanno anche i lavori relativi alle reti stradali

delle regioni meridionali: tra i vari provvedimenti approvati dal Cipe, l’atto aggiuntivo al contratto di programma 2011 per gli investimenti che consiste in 33,7 milioni di euro per interventi di manutenzione straordinaria (di cui il 36 per cento al Sud). E non è l’unica novità per il Mezzogiorno: è passato innanzitutto anche il contratto di programma 2011 relativo ai servizi, che consiste in 608,5 milioni di euro per manutenzione ordinaria e sicurezza, vigilanza, monitoraggio strade e infomobilità. Il 37 per cento è per il Sud. E poi, il contratto di programma 2012, che comprende sia la parte servizi per 629 milioni (36 per cento al Mezzogiorno) che il capitolo investimenti, con 315 milioni di euro: 44 per cento destinato al Meridione. (bm3).

All’Anas oltre un miliardo e mezzo Per le manutenzioni straordinarie il 36 per cento al Sud

La Potenza-Melfi, una delle principali (e più problematiche) strade lucane

La verifica di cui parlano i governatori comincia subito, a tamburo battente. Proprio oggi, come ricorda il presidente della Regione Lazio Renata Polverini, ci sarà un primo incontro con il commissario Enrico Bondi e i ministeri interessati ovvero Economia, Sanità e Trasporti.

“Iniziamo questa verifica - ha aggiunto Polverini - e vediamo se alla fine sarà possibile arrivare a una sintesi condivisibile”. Oltre alla verifica su tagli a sanità e trasporti locali, si farà il punto anche sulle società in house, ossia quelle società di cui l’ente pubblico possiede il controllo al cento per cento. “Se il governo non cambia perdiamo solo tempo”, ha riferito il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota al termine del confronto con il governo sulla spending review. “In realtà siamo di fronte a una manovra che decide tagli selvaggi e le Regioni non possono andare avanti”, ha aggiunto. Nella riunione tecnica di domani o il governo rivede l’impianto del decreto - ha avvertito Cota - o per noi sarà impossibile erogare i servizi”. Oggi il presidente Vito De Filippo partecipa, a Roma, a una riunione voluta dai componenti della Conferenza delle Regioni per fare il punto sulla manovra del Governo. (bm3)

Mobilità

Automatismo Per la proroga non è necessaria l’istanza Indennità di mobilità: la prima volta che si vuole ottenere è necessario fare domande. Per le proroghe, invece, il meccanismo è automatico. Lo fanno sapere dall’assessorato alla Formazione e lavoro per rispondere ad alcune sollecitazioni avute in tal senso. E’ lo stesso assessore regionale Vincenzo Viti a diffondere una dichiarazione. Dice Viti: “Al fine di facilitare agli attuali percettori di indennità di mobilità in deroga l’accesso alle ulteriori proroghe fino al 31 dicembre 2012, come sancito dal recente accordo del 29 giugno con le parti sociali, l’assessorato regionale al Lavoro e relativa Direzione Generale, su utile e positiva sollecitazione dell’Inps e delle forze sindacali, chiariscono che: la domanda per l’accesso al beneficio è necessaria solo nel caso di prima concessione dell’ammortizzatore in deroga”. “In caso di proroga infatti - aggiunge Viti - non è necessaria la presentazione di una ulteriore istanza”. “Nelle prossime ore - conclude l’assessore regionale - tale chiarimento sarà formalizzato nelle sedi tecniche”. La mobilità è un intervento a sostegno di particolari categorie di lavoratori licenziati da aziende in difficoltà che garantisce al lavoratore un’indennità sostitutiva della retribuzione e ne favorisce il reinserimento nel mondo del lavoro. Spetta a diverse categorie di lavoratori con qualifica di operaio, impiegato o quadro. In particolare, fra gli altri, licenziati, collocati in mobilità e iscritti nelle relative liste.


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Basilicata Mezzogiorno

Percorsi di educazione nelle scuole. Uso consapevole della risorsa. I giovani protagonisti del mutamento

Oro blu, tutela e risparmio

Presentato “Terre d’Acqua”, progetto di Legambiente in collaborazione con Al e Aato Informare per incidere sugli stili di vita. In campo azioni tese a responsabilzzare ciascuno di noi nella tutela della risorsa acqua. Partendo dall’analisi delle criticità, il progetto “Terre d’Acqua”, finanziato dal bando 2011 “A… come acqua”, promosso dalla rete degli osservatori e dei centri di educazione ambientale e alla sostenibilità in partenariato con Acquedotto lucano e Autorità d’ambito territoriale ottimale, mira a innescare dei processi virtuosi tali per cui i cittadini stessi e i giovani possano essere la chiave di volta e i protagonisti dei cambiamenti necessari. Ciò si traduce da una parte in una riduzione della domanda stessa e dei consumi, dall’altra in un incremento dell’ef-

Italiana” delle Camere di Commercio di Potenza e di Matera. I ristoranti selezionati (che espongono al loro ingresso la vetrofania dell’iniziativa “Buona questa!”), offrono l’acqua del rubinetto in caraffe fornite da Al, la servono utilizzando appositi sottobicchieri ed offrendo ai loro clienti la “Carta dell’Acqua”: una guida con le caratteristiche organolettiche per contribuire alla scoperta in questo tempo e per le generazioni future che erediteranno i risultati dei nostri stili di vita e abitudini. E’ importante mantenere alto l’interesse per la questione ambientale e richiamare l’attenzione sul rapporto imprescindibile tra cittadino e territorio”. E’ quanto ha dichiarato l’assessore Mazzocco. “Il

La conferenza stampa di presentazione. In basso Gentile e Mazzocco

L’assessore all’Ambiente Mazzocco: “Favorire un cambiamento culturale verso l’utilizzo di questo bene, la disponibilità non è illimitata” ficienza degli usi. Il progetto è stato illustrato ieri nella sede di Acquedotto lucano. Presenti tra gli altri l’assessore regionale all’Ambiente, Vilma Mazzocco e il numero uno di Al, Rosa Gentile. “Dobbiamo favorire un cambiamento culturale verso l’utilizzo delle risorse a disposizione che non sono illimitate. Averne cura e valorizzarle è un obiettivo da perseguire

Un click per ricevere le foto più belle e personalizzate sul Parco dell’Appennino Lucano. L’Ente di Basilicata, infatti, in collaborazione con DrogheriaDigitale.com e FederParchi, ha siglato un accordo per il lancio di un nuovo servizio, rivolto a turisti, visitatori e fan dell’area verde. Già da qualche giorno è possibile ordinare on line i fotobooks ufficiali del parco e personalizzarli con le proprie immagini. E’ già pre-disegnato graficamente e contiene una ricca collezione di foto e sfondi ufficiali della zona e al turista non rimane altro che personalizzarla aggiungendo ulteriori scatti. I fotobooks disponibili nei

progetto - ha aggiunto - rientra nel programma regionale Epos 20102013 per l’educazione e la promozione della sostenibilità ambientale, uno strumento di cui si è dotato il Dipartimento Ambiente per affrontare la duplice sfida di protezione delle risorse naturali da una parte e di impulso alle potenzialità locali di sviluppo dall’altra. La programmazione regionale

- ha concluso l’assessore - richiama costantemente il concetto di sostenibilità all’interno delle sue strategie e politiche di sviluppo, considerandolo un principio portante di ogni azione sul territorio e trasversale rispetto ad ogni settore di attività”. “Da tempo Acquedotto lucano - ha invece dichiarato Rosa Gentile - è impegnato nel promuovere comportamenti ecologicamente sostenibili sia nel

rispetto della risorsa acqua che nella direzione dell’impatto dell’uomo sull’ambiente, contribuendo al risparmio energetico e alla riduzione dei rifiuti. In questa direzione va l’iniziativa “Buona questa!”, con cui punta a valorizzare l’acqua di qualità, sana ed ecologica anche al ristorante. Nella fase di avvio del progetto sono stati coinvolti ristoranti che hanno ottenuto il marchio “Ospitalità

Il presidente di Acquedotto lucano Gentile: “Promuovere stili di vita ecologicamente sostenibili indirizzati alla riduzione dei rifiuti” di un nuovo sapore, quello dell’acqua. In continuità con questa campagna - ha proseguito il presidente Gentile - a partire dall’anno scolastico 2011-2012, abbiamo inteso sensibilizzare i bambini fruitori delle mense scolastiche (nonché le loro famiglie) all’utilizzo dell’acqua potabile facendo conoscere la qualità della risorsa erogata dalla

sono distribuite 17.600 bottigliette Con caraffe riempite dal rubinetto si risparmierebbero 586 chili di plastica rete idrica. Secondo stime di Al, sono 7.320 i bambini della scuola materna che ogni giorno in Basilicata usufruiscono della

E’ possibile ordinare l’album on line. Con propri click sarà unico

principali formati e rilegati con le più moderne tecnologie di stampa digitale, su carta certificata

Escursione sulle vette del parco

fcs, si caratterizzano per la grande attenzione alla qualità, alle grafiche e ai contenuti.

Sono disponibili diverse opzioni di rilegatura, tutte estremamente attuali. Le copertine possono

stito in favore della stessa comunità scolastica. Il progetto “Terre d’acqua” di Legambiente, pertanto, - ha concluso Rosa Gentile - si inserisce perfettamente nelle attività di Acquedotto lucano e con le altre iniziative avviate proprio in questi giorni, come ad esempio “L’acquedotto del Comuni”, attraverso cui, di concerto con l’Autorità d’ambito e le ammi-

Ogni giorno nelle mense scolastiche

Parco dell’Appenino, in casa foto e immagini esclusive

Suggestivo scorcio dell’Appennino lucano

mensa scolastica e 10.280 gli alunni della primaria. Complessivamente, quotidianamente, sono distribuite nelle mense scolastiche 17.600 bottigliette di plastica. Con l’uso dell’acqua di rubinetto si avrebbe un risparmio, ogni giorno, di 586 chili di plastica, nonché di 1.474 chili di anidride carbonica. Senza contare che il costo dell’acqua minerale potrebbe essere reinve-

essere rese uniche, con immagini e testi preferiti. Tutti i fotobook ordinati saranno poi spediti diret-

nistrazioni comunali, installeremo in ogni centro della Basilicata l’etichetta con le caratteristiche dell’acqua”. (bm2)

tamente a casa. Oltre agli album ufficiali sono disponibili i calendari da muro. Ovviamente di dodici pagine, quanti sono i mesi, pre-disegnati e con una collezione di foto da stampare sulle preziose telecanvas pronte da appendere in casa o in ufficio. Tra l’altro, con la stampa del fotobook, si sostiene il Fondo italiano per la biodiversità. Una parte del ricavato è devoluto alla conservazione e corretta valorizzazione dell’ambiente naturale, dei valori storici, culturali e sociali. Un doppio motivo per avere in casa le immagini del Parco dell’Appennino lucano, un’area verde tra le più belle d’Italia. (bm2)


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Basilicata Mezzogiorno

La casa di Bacco per promuovere i prodotti di qualità Con una delibera di giunta scelto il modello organizzativo della struttura nata per rilanciare il turismo e l’eccellenza lucana attraverso una cultura sana del vino

La realizzazione dell’enoteca regionale è sempre più vicina. Con una delibera di giunta, approvata su proposta dall’assessore all’agricoltura, Rosa Mastrosimone, è stato attuato l’articolo 3 della legge n. 13/2008, votata dal parlamentino lucano, che stabilisce le modalità per l’istituzione e il suo funzionamento. Il modello organizzativo individuato per la gestione della struttura che avrà sede a Venosa è quello associativo, compito che verrà affidato alla costituenda “Eno-

A sinistra l’assessore regionale all’agricoltura, Rosa Mastrosimone. In alto, il castello di Venosa; a destra un sommelier durante la degustazione

teca regionale lucana”, il cui socio fondatore sarà la Regione Basilicata, e sulle cui attività il dipartimento agricoltura eserciterà un’azione di indirizzo, coordinamento e controllo. Con lo stesso atto, è stato approvato lo statuto che non prevede alcun compenso per il presidente e gli altri quattro componenti dell’organo esecutivo. All’enoteca regionale potranno aderire i produttori vitivinicoli, i consorzi di tutela, nonché tutte le altre istituzioni pubbliche o private interessate al

settore vitivinicolo. “Con questo atto deliberativo – ha spiegato l’assessore Mastrosimone – proseguiamo il percorso per l’istituzione dell’enoteca, una vetrina importante per le nostre produzioni vitivinicole di qualità. L’attività di concertazione con tutti i soggetti interessati ha avuto un iter piuttosto complesso, proprio per l’importanza delle scelte che bisognava adottare. La Regione intende dare un sostegno di alto profilo al settore attraverso un contenitore, che promuo-

verà non solo le eccellenze vitivinicole ma anche una gamma più ampia di prodotti agroalimentari tipici. In tal modo sarà possibile intraprendere

alcoliche. L’obiettivo principale rimane quello di offrire al turismo enogastronomico la possibilità conoscere ed apprezzare il paniere dei nostri pro-

Enoteca regionale Approvato anche lo statuto dell’associazione che avrà sede nella storica città di Orazio iniziative di informazione e di educazione alimentare per favorire un corretto rapporto con le bevande

dotti a marchio riconosciuto. I territori vitati, in virtù del loro paesaggio – ha concluso Mastrosi-

Riduzione spesa sanitaria

Colonoscopia virtuale

Riconoscimento per l’Asm

Le ipotesi al vaglio

Un importante riconoscimento per la radiologia dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’ di Matera, diretta dal dott. Michele Nardella. Dal 5 luglio scorso, infatti, il servizio è inserito tra i centri specializzati in Italia per la colonscopia virtuale. L’inserimento, avvenuto su

In un incontro che si è svolto tra la direzione dell’Azienda sanitaria di Potenza (Asp) e le rappresentanze sindacali della dirigenza medica e non medica, sono state anticipate alcune ipotesi relative alle misure di risparmio previste nel decreto legge “Disposizioni urgenti per

richiesta della Dott.ssa Maria Carmela Iannuzziello, che si occupa da circa tre anni di questo tipo di esame nella struttura ospedaliera, è successivo alla verifica da parte del ‘Gruppo leader in colonscopia virtuale in Italia e nel mondo’ di requisiti e standard richiesti dal-

mone – rappresentano un elemento di grande attrazione ed assumono, oltre a quella agricola, una valenza culturale, antropologica e turistica. Vino e turismo, infatti, possono rappresentare un volano di sviluppo locale. Inizia ora una fase operativa che vedrà il coinvolgimento diretto dei soggetti realmente interessati a sostenere l’iniziativa promossa dalla Regione Basilicata”. Saranno molti gli amanti di Bacco che faranno tappa nella città fondata dai romani nel 291 a.C. (bm9)

la moderna letteratura scientifica. E’ possibile avere maggiori informazioni sull’esame e sulle modalità di fruizione del servizio presso il nosocomio materano visitando il sito all’indirizzo www. colonscopiavirtuale.it e cliccando su “Centri Specializzati”. (bm9)

la riduzione della spesa pubblica a servizi invariati” (spending review), approvato il 6 luglio dal Consiglio dei Ministri, che riguarderanno nello specifico l’Asp. “I rappresentanti delle organizzazioni sindacali – ha riferito il direttore generale, Mario Marra – hanno respon-

sabilmente condiviso la richiesta di riduzione dei compensi dei dirigenti relativi alle prestazioni aggiuntive al fine di garantire i livelli essenziali di assistenza secondo i bisogni dei cittadini residenti sul territorio potentino, nel rispetto delle risorse disponibili”. (bm9)

Dal Consiglio Sicurezza nello sport Falotico (Plb) e altri Presentata una proposta di legge, primo firmatario Falotico (Plb), sulla disciplina della dotazione dei defibrillatori semiautomatici esterni (Dae) negli impianti sportivi pubblici e privati. Gli altri firmatari: Mollica (Mpa), Navazio (Ial), Braia (Pd), Romaniello (Sel), Gaudiano (Gruppo Misto), Scaglione (Pu) e Mazzeo Cicchetti (Idv). Azione cattolica Napoli (Pdl) “Questo (Noi ci siamo, vogliamo esserci: crediamo in qualcosa di grande) è il segnale forte che lanciano i ragazzi di Azione Cattolica dopo l’incontro-cammino

tenutosi lungo le strade che collegano Albano di Lucania a Fonti di Tricarico. La bella iniziativa messa in campo dal gruppo regionale di Ac è da plaudire proprio per i contenuti e le risultanze che i giovani della Basilicata sono riusciti a far emergere”. Servizio 118 Rosa (Pdl) Rosa riferisce di un intervento del 118 avvenuto, secondo testimonianze, in forte ritardo. “Genzano - commenta - è distante da Avigliano, circa un’ora viaggiando normalmente, per questo l’episodio che mi è stato riferito mi ha colpito. Possibile che un intervento d’urgenza del 118 possa partire da un

presidio geograficamente così distante?”. Piano sanitario Vita (Psi) e Falotico (Plb) Diversi gli emendamenti approvati sul Piano sanitario. A firma di Vita, quelli tesi a rendere uniformi e omogenei su tutto il territorio i Psa e a istituire, tra le reti previste dal piano, anche quelle della terapia del dolore e delle cure palliative. A firma di Falotico, quello teso a considerare il dipartimento salute mentale un’unità operativa complessa a valenza aziendale che coordina tutte le prestazioni residenziali e semiresidenziali psichiatriche e non una struttura semplice.

Lavoro Benedetto (Idv) Il consigliere chiede protocolli d’intesa ad hoc. “Si tratta di garantire l’impiego di manodopera locale per creare un rapporto con il territorio in cui è localizzato il programma di investimenti finanziari pubblici o privati che siano. Questo rapporto, se correttamente gestito può essere positivo e utile per una pluralità di aspetti, a partire da quelli occupazionali”. Posti in Regione Mattia (Pdl) “Nel cosiddetto primo anniversario del concorso per 78 posti nella pianta organica della Regione, concorso che risale al

2009 e non ancora portato a termine, dopo che un anno fa si è svolta la prima prova, ci sono ottime ragioni per chiedere al presidente De Filippo di procedere, senza ulteriori ripensamenti, nell’espletamento delle procedure”. Ghizzoni Venezia (Pdl) “Di questi giorni la notizia della concessione della Cassa integrazione a 701 operai che possono trarre un minimo respiro di sollievo. Un plauso alla Società che da sola e, ad onor del vero, con il solo sostegno del presidente della Provincia di Matera Stella e, mi sia consentito, del sottoscritto è riuscita a evitare che tante famiglie

lucane fossero poste sul lastrico”. Statuto I Commissione Alcune precisazioni sui principi generali, la presentazione di due ipotesi alternative sulla forma di governo, la riaffermazione dell’attuale numero di consiglieri regionali, considerazioni relative alle procedure per le nomine, all’albo regionale della partecipazione e più in generale all’attuazione della sussidiarietà: sono le principali novità del “documento programmatico per lo Statuto”, approvato all’unanimità con le modifiche apportate dopo il confronto con associazioni, istituzioni e politica.


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 12.07.2012

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Basilicata Mezzogiorno

II I BASILICATA PRIMO PIANO

CATTIVE NOTIZIE

Giovedì 12 luglio 2012

GHIGLIOTTINA Il piano di Poste Italiane prevede in Basilicata 17 uffici chiusi, altri 21 razionalizzati, 50 zone recapito da sopprimere, un centinaio di esuberi

SPOLIAZIONE CONTINUA

PENALIZZATI Quella di Poste Italiane, denunciano i sindaci, è un’azione che «penalizza fortemente i nostri territori sino ad annullare servizi fondamentali»

SERVIZI POSTALI I servizi postali diventeranno sempre più merce rara in molti piccoli centri della Basilicata. I servizi sin qui garantiti, seppur non sempre all’altezza delle necessità, verranno ulteriormente depotenziati

SERVIZI POSTALI Il mitico postino sembra essere una figura destinata a scomparire nei progetti futuri di Poste Italiane. Paradossale che proprio l’ente Poste non creda più nella Posta

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Poste italiane «sega» la Basilicata Chiudono 17 uffici postali, «razionalizzati» altri 21. Via 50 zone recapito. «Sos» esuberi MIMMO SAMMARTINO l Diciassette uffici postali da chiudere nei piccoli centri della Basilicata. Altri 21 da «razionalizzare» (con orari di apertura ridotti). Uno scenario che si aggiunge ai tagli annunciati nel settore recapito, con prevista soppressione di un centinaio di posti di lavoro e la cancellazione di 50 zone recapito su 326 complessive. Si tratta di esuberi (non licen-

ziamenti) con ricollocazione di questo personale in ambiti, al momento, non meglio indicati. Inoltre, il centro postale di Potenza (il luogo in cui smista la posta) è destinato a essere «declassato» con relativo dimensionamento. Il piano delle Poste, secondo le notizie filtrate, dovrebbe partire già dalla metà di questo mese. Gli uffici postali da chiudere riguardano i comuni di Avigliano scalo, Calle di Tricarico,

Borgo Macchia di Ferrandina, Acquafredda di Maratea, Agromonte di Latronico, Baragiano, Dragonetti di Filiano, Magnano di Latronico, Marsicovetere, Mezzana di San Severino, Possidente di Avigliano, Sant’Ilario di Atella, Sterpito di Filiano, Gaudiano di Lavello, San Nicola di Melfi, San Cataldo e Sant’Antonio Casalini a Bella. Gli uffici sottoposti a «razionalizzazione» sono quelli di

Cirigliano, Calvera, Guardia Perticara, San Paolo Albanese, Teana, San Costantino di Rivello, Armento, Missanello, Carbone, Campomaggiore, Castelgrande, Castelmezzano, Castelluccio Superiore, Cersosimo, Cogliandrino, Maratea (porto), Monticchio Bagni di Rionero, Pergola di Marsico Nuovo, Scalera di Filiano, Seluci di Lauria, Trivigno. Insomma, l’azienda Poste italiane manda a dire ai lucani

che loro, le loro necessità, i loro diritti, contano poco o niente sui tavoli dei manager postali. Distribuire la posta, garantire un servizio di sportello per Poste italiane non significa occuparsi dei filoni più redditizi. E dunque, tanto vale mollare simili incombenze. E pazienza se a rimetterci c’è la qualità di vita, dei servizi e dei diritti di cittadinanza delle popolazioni che vivono nelle aree dell’interno i piccoli borghi. E pa-

POTENZA ANCI E SINDACATI ORGANIZZANO LA RESISTENZA. IL 17 LUGLIO MANIFESTAZIONE REGIONALE

La rivolta dei sindaci lucani contro la spoliazione

BELLA Uno dei due uffici postali (San Cataldo) destinato alla soppressione a Bella

«Va aperta una nuova “questione Basilicata”» l Il 17 luglio si scende in piazza. I sindaci, i sindacati, i cittadini lucani. Si manifesta contro le Poste che rinunciano a svolgere, su gran parte del territorio, il loro servizio essenziale. A discapito dei cittadini e del territorio. A discapito del lavoro (delle decine e decine di esuberi). A dispetto delle ottime perfomance aziendali di cui possono portare vanto. Il direttivo dell’Anci, presieduto da Vito Santarsiero, e i rappresentanti sindacali (erano presenti Anna Russelli per la Cgil e Antonello Giuzio per la Cisl) ha deciso la linea di resistenza. A cominciare dalla richiesta del blocco di questa sciagurata decisione dei tagli definita «improponibile».Richiesta che sarà formalmente avanzata al presidente, Giovanni Jalongo, all’amministratore delegato di Poste Italiane, Massimo Sarmi e, per conoscenza, ai ministri Corrado Passera e Fabrizio Barca, al sottosegretario Rapporti con il Parlamento Giampaolo D’Andrea, ai prefetti di Potenza e Matera, ai parlamentari lucani, ai vertici della Regione (Vito De Filippo e Vincenzo Folino), ai presidenti delle due Province lucane, Piero Lacorazza e Franco Stella. Parola d’ordine è «sospendere ogni decisione» di tagli e «aprire una trattativa». In attesa di conoscere «la reale dimensione dei depositi e delle movimentazioni presso gli uffici interessati alla sospensione del servizio». «Poste Italiane - si afferma nel documento - di proprietà dello Stato e soggetto monopolista, non può venire

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zienza se, oltretutto, questo genere di decisioni comporta la perdita di posti di lavoro. Anzi, sarà titolo di merito per un sistema che si compiace dei «tagliatori di testa» e ignora chi invece mostra rigore, qualità e temperanza nello svolgimento delle proprie mansioni. Poste italiane d’altra parte, grazie alla card carburanti per i patentati lucani, ha potuto incamerare un discreto rientro (5 milioni, sostengono Anci e sindacati). E questo mentre, da leader mondiale del settore, può vantare un utile netto di bilancio di circa 850 milioni per il solo 2011. Ciò nonostante si «sega» tutto ciò che è ritenuto superfluo. È la filosofia che ha portato a decidere, in tutta Italia, il 20 per cento dei tagli. In cifre significherà la quantificazione di circa 12 mila esuberi. E la Basilicata è stata scelta fra le prime cinque regioni italiane sulle quali Poste italiane ha deciso di calare la mannaia (le altre sono Toscana, Piemonte, Marche, Emilia Romagna). Già in questo primo giro (nelle cinque regioni prescelte), calcolano i sindacati, si metterebbero alla porta 1.763 esuberi.

BELLA STRENUA DIFESA DEGLI UFFICI DI SANT’ANTONIO CASALINI E SAN CATALDO

ANCI Il presidente dell’Anci, Vito Santarsiero [foto Tony Vece] meno alla sua missione di ente erogatore di servizi base generalisti e della fondamentale funzione di recapito e rete sportelli». Fatto ancora più grave perché avviene in una regione «che ha garantito circa 5 milioni a Poste Italiane per il servizio di consegna ai cittadini dei buoni carburante». Dai sindacati viene sottolineata la strana amnesia che ha travolto i dirigenti di Poste Italiane. Una dimenticanza di quanto è accaduto nel 2005. Venne siglato un accordo a Roma, fra sindacati e Poste Italiane, con il quale si riconosceva «la specificità della Basilicata»: una specificità connessa a questioni geografiche, orografiche, di caratteristiche della popolazione (soprattutto anziana) dissemina-

ta su un vasto territorio. In forza di questa «specificità», i firmatari dell’intesa (mai rinnegata, almeno sul piano formale) si impegnarono a istituire uno strumento di confronto permanente da convocare dinanzi a ogni genere di criticità. Nessuno l’ha fatto. Tra l’altro, solo nello scorso febbraio, i sindacati avevano evidenziato la carenza di organici, nelle Poste lucane, di un centinaio di unità. Ma l’azienda, invece di assicurare cento posti di lavoro, ha annunciato di tagliarne altrettanti. Contro questa «penalizzazione» dei territori - ammoniscono sindaci e sindacati - si deve aprire una nuova «questione Basilicata». [mi.sa.]

L’ANCI

Contro la «proposta improponibile» chiede di incontrare l’azienda

Il Comune chiama a raccolta i cittadini «Poste Italiane non può trattarci così» FEDERICA D’AMBROSIO l BELLA. Sale la protesta a Bella per la paventata chiusura degli uffici postali di S. Antonio Casalini e S. Cataldo. Alla luce di questo «ennesimo e sciagurato attacco ad un servizio pubblico indispensabile» l’amministrazione comunale invita tutti i cittadini a partecipare compatti alle assemblee indette per definire le iniziative da intraprendere in difesa di un servizio fondamentale. Dopo l’appuntamento di ieri al ristorante Le Terme di San Cataldo, si replica oggi a S. Antonio Casalini presso le Verdi Colli. «Non ci fermeremo qui – assicura il sindaco Michele Celentano. - Combatteremo con tutta la forza contro questo sopruso di Poste Italiane. Sia l’ufficio di S. Antonio Casalini che quello di S. Cataldo servono circa 1200 persone, pari a un piccolo comune della Basilicata. È inaccettabile che un Ente al 100% a partecipazione statale faccia una politica dei disservizi e non dei servizi. Faremo una manifestazione unitaria, d’accordo con l’Anci, coinvolgendo gli altri comuni della zona. Dobbiamo far valere le nostre ragioni. Se necessario andremo fino a Roma». Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore, Vito Leone: «Se l’ente non tornerà sui suoi passi siamo pronti a lottare con ogni mezzo. Già nel 2009 gli uffici postali

periferici delle due popolose frazioni subirono la logica di razionalizzazione dell’ente con l’apertura a giorni alterni». A seguito della ferma opposizione dei cittadini che scesero in piazza esasperati per la mancanza di risposte, «disillusi dalle tante promesse e stanchi dei disagi per il disservizio», Poste Italiane ipotizzò di rivedere la decisione assunta, mai condivisa dall’amministrazione comunale di Bella. Oggi si apprende che questi due uffici sono a rischio chiusura insieme ad altri 15 nella Regione mentre, per altri 21, si prospetta l’apertura a giorni alterni. «È l’ennesima desertificazione dei servizi essenziali per i cittadini – conclude Leone. – È totalmente assurda dal momento che nel comparto Sud 1, che comprende Molise, Puglia e Basilicata, siamo i più produttivi. Noi come Comune stiamo facendo la nostra parte, ma la Basilicata deve far valere i suoi diritti nelle riunioni Stato – Regione in quanto ha il compito e il potere di farlo. Non si può permettere che un’azienda di Stato che utilizza denaro pubblico del Ministero del Tesoro penalizzi porzioni del suo territorio senza alcuna motivazione se non quella di trarre maggiori profitti con meno servizi. La Basilicata deve avere i propri centri direzionali e non essere sempre succube della Puglia e della Campania per Poste Italiane, Enel e Ferrovie dello Stato».


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 12.07.2012

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Basilicata Mezzogiorno

POTENZA CITTÀ I V

Giovedì 12 luglio 2012

CITTÀ CANTIERE

OPERE PUBBLICHE A POTENZA

STRUTTURA FUNZIONALE E MODERNA «La piazza rappresenta la città e vogliamo che sia accogliente e funzionale. Proprio per questo si guardano anche i particolari»

ASPETTANDO PIAZZA PREFETTURA

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Piazza Mario Pagano «lavori senza ritardi» Ufficio tecnico: «Previsti accorgimenti per feste e concerti» SANDRO MAIORELLA l Il count down va avanti inesorabile. Di pari passo con i lavori di restyling di Piazza Mario Pagano. A quattro mesi dall’apertura del cantiere si cominciano già ad intravedere le potenzialità della piazza più amata dai potentini. «Siamo perfettamente nei tempi - ha confermato Giuseppe Brindisi, responsabile parchi e qualità urbana del comune capoluogo nonchè responsabile dei lavori di riqualificazione di piazza Prefettura - non ci sono stati ritardi, tanto che abbiamo potuto fare qualcosa in più a livello di servizi dotando la piazza di una serie di infrastrutture sotterranee (punto luce, punto acqua, predisposizione per box) che potranno essere utilizzate in caso di eventi musicali, mercatini, rassegne». Insomma una piazza moderna con tanti accorgimenti realizzati in prospettiva. «In effetti - ha spiegato Brindisi - prima di procedere con la colata di calcestruzzo abbiamo voluto realizzare quanto poteva servire in futuro, compresa la predisposizione per l’albero di Natale che è stata ubicata nell’angolo di sinistra della piazza davanti alla sede della Prefettura». Nulla è stato lasciato al caso dunque, questa volta i lavori sono seguiti con la massima cura. «Per noi - ha continuato - è una questione di principio. La piazza rappresenta la città e vogliamo che sia accogliente e funzionale. Proprio per questo si guardano anche i particolari. La “pietra” scelta per la pavimentazione di cui è arrivato il primo carico, hanno uno spesso re di ben sette centimetri questo per permettere anche il passaggio, per eventuali concerti o altro di mezzi pesanti. Abbiamo sistemato la base del pavimento con materiale di qualità indu-

I commenti C’è chi ha fiducia e chi contesta.

C’è grande curiosità tra i cittadini del capoluogo che aspettano con ansia di vedere (e godere) della nuova piazza Mario Pagano. Lo scetticismo iniziale sui tempi di consegna ha lasciato spazio alla speranza di vedere l’opera compiuta già entro fine settembre. Se ne parla per strada, se ne parla anche sui social network che rappresentano la nuova frontiera della comunicazione. Rimane comunque aperto il confronto tra chi vota per il cambiamento e l’ammodernamento e chi guarda con nostalgia alla tradizione e alla vecchia piazza. «Speriamo sia più bella di quella di prima», confessa Anna durante lo shopping in centro. «Più brutta è impossibile», afferma Giovanni sulla rete. A molti, come a Paolo, non piace l’utilizzo del cemento mentre Lanfranco sul web non apprezza l’accenno a una piazza moderna. «Di sicuro - dice Carlo - era necessario riqualificarla. Ormai la piazza era un disastro». «Giusto farlo - conferma Giovanni - era difficile anche camminarci sopra». Per qualcuno sono «soldi gettati». «Questo tipo di lavorazione - conferma Pierluigi - sono molto complicate, da noi non ci sono persone capaci. Costano molto e durano poco». E così all’infinito come sempre quando c’è una novità che per qualche tempo crea un disagio.

CANTIERE I lavori in piazza Mario Pagano [foto Tony Vece]

PIAZZA La gettata di calcestruzzo in Piazza Mario Pagano

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[san.maio.]

striale e non appena si sarà consolidata (una settimana circa) andremo avanti con i lavori incollando la pavimentazione (le lastre di pietra) alla base». Anche sul resto degli interventi Brindisi appare soddisfatto. «La nuova illuminazione - ha spiegato - è già cablata. Gli alloggiamenti per i nuovi lampioni sono già pronti. Sarà uno “stelo” tecnologico più elegante del disegno originale. Le novità riguarderano il fatto luci interne ed esterne saranno diversificate e che ci sarà la possibilità di regolare l’intensità della stessa in caso di manifestazioni». Nella

realizzazione della piazza seguita attentamente da Gae Aulenti, grande architetto e designer, «mente» del progetto, si è pensato anche alla sicurezza e alla prevenzione dotando la stessa di un moderno sistema di telecamere per il controllo diurno e notturno. «Non vediamo l’ora di presentare questo lavoro che sentiamo “nostro” e che ci emoziona. Siamo felici dell’attenzione che abbiamo ricevuto e anche del conto alla rovescia che la Gazzetta ci ha riservato. È stato uno stimolo in più a fare le cose nel modo giusto e nei tempi prestabiliti. Una buona idea per il futuro».


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 12.07.2012

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Basilicata Mezzogiorno

X I MATERA CITTÀ

Giovedì 12 luglio 2012

ECONOMIA

I DATI SONO CONFORTANTI

SULLA SCIA DELLA BRUNA «Dai classici tre mesi a partire da Pasqua il movimento di visitatori si è spalmato oltre il semestre», afferma l’assessore Bergantino

CENTRO STORICO A giorni sarà pubblicato il bando per la riqualificazione degli esercizi commerciali con una dotazione finanziaria di 455mila euro

In un anno aumentati i turisti E il flusso dei visitatori in città è cresciuto del dieci per cento nell’ultimo biennio FOTO RICORDO Una comitiva in posa per l’immancabile scatto nei Sassi, l’area a maggiore vocazione turistica e patrimonio dell’Unesco [foto Genovese]

DONATO MASTRANGELO l Numeri alla mano l’offerta ricettiva continua a registrare il segno positivo sospinta dall’evento della Bruna. Un trend favorevole che, secondo gli amministratori locali apre ad un allungamento della destagionalizzazione del turismo nella città dei Sassi. È il quadro di sintesi dello stato di salute del comparto che però deve fare i conti anche con alcuni nodi, tra cui la tassa di soggiorno, invisa agli operatori nonostante una rimodulazione delle tariffe. Restano, inoltre, le consuete criticità rispetto ad alcune situazioni di stallo che, se rimosse, potrebbero dare nuovo impulso al segmento turistico: su tutti i fondi PIot, con i vari assi di intervento che vanno dalla riqualificazione dei percorsi turistici, alla segnaletica nel Parco della Murgia, ai progetti relativi ai parchi tematici alle azioni sul versante del marketing e della comunicazione. Su queste linee di programmazione, Matera candidata a diventare capitale europea della cultura nel 2019, si gioca una partita considerevole. A giorni, intanto, il Comune provvederà a pubblicare il bando per la rivitalizzazione del centro storico. Una misura quella sulla riqualificazione degli esercizi commerciali, che rientra nello schema già approvato dalla Giunta cittadina lo scorso giugno su proposta dell’assessore al Turismo, Elio Bergantino e che assegna 911 mila euro ripartiti in due azioni al cinquanta per cento: la rivitalizzazione del cuore antico della città e la realizzazione dei piani di riqualificazione dei siti mercatali di competenza diretta del Comune. I soggetti destinatari del bando sono le imprese del commercio, singole o associate che realizzano progetti promossi, sviluppati e coordinati dai centri di assistenza tecnica

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Le altre notizie MOBILE IMBOTTITO

Incanto group, via libera alla cassa integrazione n La commissione provinciale dell’Inps ha autorizzato il pagamento della cassa integrazione ordinaria per i 196 lavoratori della Incanto group , azienda del mobile imbottito. I lavoratori percepiranno la spettanza entro la fine del mese di luglio. La misura, relativa alla prima settimana di maggio, anticipa l'avvio della cassa integrazione straordinaria della durata di un anno firmata nei giorni scorsi a Potenza. Quest’ultima misura fa seguito alla condizione di “amministrazione controllata”, per motivi finanziari, disposta nel maggio scorso dal Tribunale di Bari, che aveva ammesso l’azienda a concordato a preventivo. SETTORE PRIMARIO

Agricoltura e crisi focus in un seminario e concertati con l’Amministrazione comunale. Dunque un tassello importante per valorizzare l’offerta commerciale e turistica del centro storico. Ma sulla scia dell’eco mediatica della festa in onore di Maria Santissima della Bruna si guarda al fattore destagionalizzazione. «Il periodo delle presenze - afferma l’assessore al Turismo Bergantino - vi da allungando. Dai classici tre mesi dove si concentrava maggiormente il flusso dei visitatori, vale a dire da Pasqua in poi, è sostanzialmente raddoppiato. Ma ci sono altri aspetti positivi niente affatto trascurabili. Oltre al pienone di presenze nelle strutture ricettive nei giorni a cavallo della Festa della Bruna,

DOPO L’ESTATE

Prenotazioni autunnali e eventi in programma lasciano ben sperare

dopo l’estate già si preannuncia indicazioni positive per i mesi di settembre e ottobre. In tal senso - prosegue Bergantino - si registrano già delle prenotazioni negli alberghi. Peraltro queste presenze coincidono con una serie significativa di eventi che abbiamo racchiuso nel secondo semestre del 2012. Si tratta dei cosiddetti eventi storicizzati che spaziano dalla musica, al teatro, al cinema ad altre iniziative che hanno una valenza sotto il profilo culturale ed artistico. Secondo le stime di cui siamo in possesso nel biennio 2009-2011 a Matera si è registrato un aumento delle presenze alberghiere che si attesta attorno al 10 per cento. Il trend, anche per i primi mesi dell’anno in corso è nettamente in ascesa e ci fa ben sperare anche per l’indotto occupazionale che muove il settore turistico in un momento di crisi come quello attuale».

Padula, Consorzio Albergatori «Ma la tassa di soggiorno potrebbe vanificare gli sforzi degli operatori «La tassa di soggiorno rischia di vanificare gli sforzi che gli operatori hanno profuso negli ultimi anni», A sostenerlo è Gregorio Padula, presidente del Consorzio Albergatori. Dopo le rimostranze delle attività del settore, infatti, l’Amministrazione comunale aveva recepito, sia pure parzialmente la proposta avanzata da Federalberghi, Consorzio Albergatori e dai rappresentanti di B&B e Agriturismi. L’imposta di soggiorno nel Consiglio comunale dello scorso 27 giugno era stata rimodulata attraverso un apposito emendamento. La tariffa era stata ridotta da 3 a 2 euro per gli alberghi a 4 e 5 stelle e da 2 a un euro in tutte le altre strutture, attribuendo alla Giunta comunale la facoltà di modificare la tassa sulla base delle diverse esigenze. Le associazioni, che avevano chiesto la revoca del provvedimento, nel prendere atto della rimodulazione e della interlocuzione, avevano poi chiesto all’ente locale una verifica a 6-12 mesi per valutare l’impatto della tassa sulle presenze cittadine. «Allineare l’imposta al nostro principale competitore, Alberobello - ha detto Padula - non risolve il problema - dal momento che l’indice di occupazione delle strutture nella città pugliese è del 67 per cento a fronte di circa il 25 delle nostre. Quindi, per noi, anche un euro, ha [d.mas.] un peso rilevante soprattutto per le comitive».

PREVENZIONE IERI LA RIUNIONE DEL COMITATO INTERFORZE IN PREFETTURA

AMBIENTE UN PROGETTO PER DIFESA GRANDE A GRAVINA

Potenziati i dispositivi di controllo e sicurezza lungo la fascia jonica l Il Prefetto, Luigi Pizzi, ha tenuto una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per un esame congiunto delle misure da adottare a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e dei servizi di viabilità nella stagione estiva. Alla riunione hanno partecipato, oltre ai vertici delle Forze di Polizia, il comandante della Capitaneria di Porto di Taranto, il comandante della Polizia Stradale, il vice comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il direttore generale dell’ASM, il responsabile del Servizio “118”, il rappresentante della Provincia, il sindaco di Rotondella e i rappresentanti dei comuni di Nova Siri, Pisticci e Montalbano Jonico. Sono stati disposti accurati servizi di vigilanza e controllo lungo gli itinerari turistici e nelle località balneari per contrastare ogni forma di illegalità e di abuso in danno di turisti.

Disposti anche servizi di controllo alle strutture ricettive, ai locali di intrattenimento e agli esercizi pubblici, finalizzati a contenere l’abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti, affiancati da servizi di vigilanza stradale lungo le strade statali e provinciali, soprattutto della costa jonica e nei pressi delle discoteche e dei luoghi di ritrovo giovanile, allo scopo di procedere a verifiche sulle condizioni psico-fisiche dei conducenti degli autoveicoli, con l’utilizzo dell’etilometro. Particolari servizi sono stati programmati dal Corpo Forestale nell’Oasi San Giuliano e nei boschi e pinete della provincia. I servizi di soccorso a mare saranno assicurati dalla Capitaneria di Porto di Taranto, anche durante le ore notturne. Analoghi servizi saranno assicurati da una moto d’acqua dei Vigili del Fuoco durante i fine settimana. In concomitanza con il piano di avvio della

n Seminario nella sala consiliare della Provincia, oggi, dalle 9.30, organizzato da Altragricoltura su “Uscire dalla crisi finanziaria delle aziende agricole: strumenti, percorsi operativi e risposte normative”. «Il seminario – si legge in un comunicato – punta ad approfondire i nodi dell’accesso al credito delle aziende agricole in difficoltà». Relazioneranno, fra gli altri, il presidente nazionale dell’Ismea (Arturo Semerari), il presidente ed il magistrato responsabile della sezione fallimentare del Tribunale di Matera (Giuseppe Attimonelli Petraglione e Antonello Vitale), il dirigente dell’assessorato all’Agricoltura della Regione (Andrea Freschi). Concluderà l’assessore regionale Rosa Mastrosimone. Coordinerà i lavori il presidente nazionale di Altragricoltura, Gianni [fi.me.] Fabbris.

I volontari adottano il bosco dopo l’incendio

ORDINE PUBBLICO Vertice in Prefettura stagione estiva è stato potenziato il servizio di Pronto Soccorso dell’Ospedale di Policoro e sono stati creati due punti di assistenza medica in Nova Siri e Metaponto Lido, dotati di ambulanza. Sulla fascia jonica sarà garantita la presenza di quattro ambulanze del “118”. I presidi sanitari saranno supportati dall’impiego di un’eliambulanza abilitata anche al volo notturno.

l Il bosco Difesa Grande di Gravina di Puglia, gravemente danneggiato dieci giorni fa da un incendio che ha distrutto 800 ettari sui 1.800 complessivi, potrà essere rivitalizzato e gestito grazie a un progetto di “adozione” e di “intervento” presentato da Pio Acito, esperto di protezione civile e tra gli animatori dei Volontari per l’Ambiente del circolo materano di Legambiente. Il progetto coinvolge Corpo forestale e Vigili del fuoco per interventi di recupero e riqualificazione, così come è stato fatto nel 2003 per l’incendio che distrusse il Bosco di Lucignano. nel parco della Murgia materana. Sono previsti interventi di rimboschimento utilizzando piante del vivaio della Forestale di Santa Chiara, recupero semi e assistenza delle piantine fino alla loro messa a dimora, manutenzione periodica e il coinvolgimento delle scuole per l'adozione delle singole piante. Il sindaco, Salvatore Adduce, che ha già sentito il collega di Gravina, ha valutato positivamente l’iniziativa che consentirà, coinvolgendo le due Amministrazioni comunali, di recuperare e valorizzare un polmone verde ubicato lungo la strada provinciale del comprensorio murgiano che collega Gravina a Matera: «Ci diamo il tempo di sei-sette anni – ha detto Acito – perché il Bosco Difesa Grande sia nuovamente godibile da parte di tutti».


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 12.07.2012

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Basilicata Mezzogiorno

Potenza Giovedì 12 luglio 2012

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REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309

Melfi

Tribunale, i giovani del Pd si autosospendono

Oggi l’accordo

Trecchina

Coltivava cannabis a casa Uomo ai domiciliari

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a pagina 26

Da oggi e per un mese allo “0971” parte l’iniziativa “Io abbasso il volume”

E i ragazzi si imbavagliano Una risposta originale e ironica contro i 27 contestatori

SAPETE che c’è? “Io abbasso il volume”. Così Piero Coviello e Patrice Makabu hanno deciso di rispondere alle lamentele di alcuni residenti pochi per la verità rispetto a quanti abitano nella zona che si trova nelle immediate vicinanze del locale più di tendenza dell’estate 2012. Lo “Zeronovesetteuno” che da pochi mesi ha riaperto i battenti in seguito alla ristrutturazione e ampliamento dei propri locali si è trovato, suo malgrado, nell’occhio del ciclone, a seguito delle lamentele di alcuni residenti che, infastiditi dagli schiamazzi notturni, hanno preso carta e penna e hanno scritto un po’ a tutti: dal sindaco, ai carabinieri, dalla polizia, ai vigili urbani, fino a scomodare anche la Procura della Repubblica, chiedendo interventi risolutivi affinché loro - i 27 firmatari della petizione - possano tornare a dormire sonni tranquilli. Sonni che oggi sono turbati - viene da chiedersi ma gli altri residenti della zona come fanno a dormire? - dai numerosi clienti che affollano la strada adiacente a quello che è il locale più frequentato della città. Una città fin troppo sonnolenta ed ecco forse perché i 27, abituati a stare in compagnia solo di Morfeo, forse sono diventato un po’ “asociali” e mal sopportano la gioia di divertirsi dei tanti giovani e meno giovani che passano le loro serate in quello che è diventato il locale dello “scandalo”. «Molte sono state le pole-

La locandina scelta per l’iniziativa che prenderà il via oggi come replica alle proteste dei residenti

miche sollevate - fanno sapere Pietro e Patrice sulla pagina Facebook del locale - dai 27 residenti» che hanno accusato loro e il loro locale di tutto: a partire dai disagi creati che spaziano dallo scarso rispetto per la quiete pubblica, all’abbandono di rifiuti in strada che avverrebbe secondo le dichiarazioni dopo la chiusura del locale». Per la cronaca va anche detto che nessuno ha le prove che ad abbandonare i rifiuti siano gli habitué del locale e non ragazzi che si ritrovano nella zona e magari non varcano neanche il portone del locale. E questo vale anche per gli schiamazzi. Piero Coviello, gestore di Zeronovesetteuno pur rite-

nendosi dalla sua «ottemperante in merito a una serie di accorgimenti volti a tutelare la tranquillità degli abitanti della zona» a partire da domani ha deciso di promuovere ogni giovedì, venerdì e sabato, per un intero mese, una singolare iniziativa. E così grazie alla brillante idea dell’artista Patrice Makabu è nata “Io abbasso il volume”. Una trovata più che innovativa che ha come obiettivo quello di sensibilizzare tutti i clienti ad “abbassare i toni” e nello stesso tempo «creare un ambiente caratterizzato da una convivialità basata sul rispetto di poche e semplici regole». Un abbassare i toni - dello scontro - che dovrebbero fare anche i 27 fir-

matari della petizione. Per il momento ad abbassare i toni saranno i clienti che si troveranno a sostare nella via adiacente all’entrata del locale. Nelle giornate dedicate all’iniziativa l’invito per tutti sarà anche quello di indossare, sulle labbra, per 30 secondi, un adesivo recante la scritta “Io abbasso il volume”. E per tutti scatti di foto che rappresenteranno simbolicamente la promessa ”a colori”di rispettare dopo un certo orario la quiete dei residenti della zona; con l' auspicio che tutte le persone che sino a ora si sono dimostrate solidali nei confronti di Zeronovesetteuno dimostrino sino in fondo il senso delle proprie parole. Parola pronunciate «a bassa voce dopo la mezzanotte». Tutte le foto scattate entreranno poi a fare parte dell’album di Facebook sul profilo Zeronovesetteuno Lounge Bar, affinchè tutti i protagonisti potranno taggarsi al fine di sostenere attraverso questa nuova forma di comunicazione la diffusione di un importante messaggio, accompagnato dalla raccomandazione di evitare accuratamente di abbandonare rifiuti in aree al di fuori della competenza del locale, come ricordato al momento di ogni pagamento dal personale in cassa». Perché alla fine «l’amicizia è un qualcosa di molto più alto volume della voce e siamo pronti a dimostrarlo». Parola di Patrice e di Piero. Alessia Giammaria a.giammaria@luedi.it

A SANT’ANTONIO LA MACCHIA

Apre i battenti la nuova sala operativa della Croce rossa LA Croce rossa italiana apre la nuova sala operativa. L’evento si terrà domani mattina alle 9.30 presso la sede della struttura provinciale di Potenza sita in via Sant’Antonio La Macchia. La multifunzionalità al servizio del territorio, una nuova struttura in grado di garantire un supporto vitale alle iniziative della Croce rossa Italiana, di concerto con i comuni, le province, le Forze dell’ordine, i vigili del fuoco e la protezione civile. Da domani la Cri sarà dotata di una nuova stuttura tecnologicamente all’avanguardia e al passo con le esigenze del territorio. Premiato il lavoro e la programmazione dei vertici di Cri con in testa Anna Maria Scalise e Anna De Blasiis. La sala operativa è stata realizzata grazie all’auto finanziamento dei volontari e dei responsabili della Croce rossa italiana.

Alla cerimonia d’inaugurazione prenderanno parte tutti i corpi di volontari della Croce rossa, il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, il presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Folino, i sindaci di Potenza e Matera, Vito Santarsiero e Salvatore Adduce, il questore di Potenza, Romolo Panico, l’assessore alla Sanità e Sicurezza Sociale della Regione Basilicata, Attilio Martorano, i prefetti di Potenza e Matera, Luigi Riccio e Luigi Pizzi, e i presidenti delle due Province Piero Lacorazza e Franco Stella. La sala operativa, più grande e spaziosa consentirà agli operatori di poter svolgere con maggiore serenità le proprie attività nel segno tangibile di un rinnovato impegno con il territorio e il sostegno alle persone in difficoltà. Sei postazioni con annessi computer, una stazione radio più grande e una sala di coordinamento capace di

rendere fruibile la programmazione costituiscono di fatto il punto di forza della nuova sala operativa. Ad Anna Maria Scalise responsabile della Croce rossa di Potenza è toccato il compito di definire al meglio la programmazione della struttura di volontariato: «Da venerdì (domani ndr ) avremo a disposizione una struttura più dinamica e moderna. Siamo soddisfatti per il lavoro svolto sul territorio ma puntiamo a questo punto a dare ancora il nostro contributo con maggiore impegno. Tutti i dettagli sono stati curati meticolosamente nella realizzazione e logistica degli spazi annessi alla sala operativa. In questa direzione si colloca la volontà di realizzare pacchetti d’intervento mirati con i vigili del fuoco, la protezione civile e le associazioni di volontariato sparse sul territorio». Francesco Menonna f.menonna@luedi.it

Napoli, il sindaco e “L’arte di ascoltare” ALCUNI cittadini si lamentano per il locale e per il consigliere Napoli la colpa è del sindaco. Il primo cittadino rispondendo alle accuse mossegli dall’esponente di minoranza - la colpa sarebbe dell’amministrazione che non organizzerebbe nulla - gli dice che avrebbe avuto piacere a vederlo «a qualche presentazione di libri». Parole che non sono andate giù a Napoli che, rimanendo in tema di libri, tira in ballo Plutarco e suggerisce a Santarsiero la lettura de “L’arte di ascoltare”. Arte di ascoltare che non apparterrebbe al primo cittadino reo di non «accettare le idee degli altri». Mancata accettazione che se appartiene a Santarsiero difetta anche al consigliere di opposizione visto che, uscendo fuori dal seminato della questione relativa al “caso 0971”, gli rinfaccia «i catastrofici anni della sua gestione» e gli ricorda «la differenza che corre tra la conoscenza e l’apparire». Cosa centri questo con l’argomento in questione non è dato sapere. Forse lo 0971 per Napoli e solo un prefisso telefonico. al.g.

La Carta dello studente universitario CARTA dello studente anche per gli universitari. L’iniziativa è della Provincia di Potenza e vedrà oggi alle ore 11.30, presso il Museo archeologico provinciale di via Ciccotti, la firma dell’accordo quadro per “Io studio - la Carta dello Studente - Edizione speciale Provincia di Potenza” Per la prima volta in Italia, infatti, la Provincia di Potenza, con il coinvolgimento di altri partner locali, aderendo al consolidato progetto del Ministero della Pubblica Istruzione della Carta dello Studente, ha proposto e ottenuto l'introduzione di una novità: estendere l'utilizzo della carta dagli allievi delle scuole secondarie di II grado agli studenti universitari. Lo ha annunciato l'assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili Francesco Pietrantuono che questa mattina ha discusso delprogetto nelcorso di una riunione della IV commissione consiliare, presieduta dal consigliere Antonio Rossino. Alla sottoscrizione dell'accordo saranno presenti anche i 100 studenti delle classi quarte dei Licei del territorio provinciale beneficiari del progetto “Le Learning weeks - Study tour in Europa (piccoli erasmus)”,interventi asostegno di esperienze di formazione all'estero di 3 settimane, inseriti nel programma triennale di investimenti “Abitare il futuro”, che punta a qualificare la didattica, per rendere più europea la scuola. L'edizione speciale della Carta dello studente è in linea con il sostegno alla formazione all'estero per gli studenti, realizzata attraverso i piccoli erasmus, ed anche con l'attivazione entro l'anno del Credito Etico Studenti Universitari (Cesu)


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Basilicata Mezzogiorno Giovedì 12 luglio 2012

23 Vietri In località Pietrastretta in fumo un ettaro di macchia mediterranea

Raccordo chiuso per le fiamme L’incendio ha provocato dei danni anche a un cavo dell’Enel VIETRI DI POTENZA - Un incendio di medie dimensioni si è sviluppato ieri mattina sul raccordo autostradale Sicignano-Potenza all'altezza di Vietri di Potenza, e precisamente in località Pietrastretta, proprio dove inizia il doppio senso di circolazione per i lavori in corso. Sul posto, intorno alle 9.40, è prontamente intervenuta una squadra della Protezione civile di Vietri di Potenza, una squadra dei Vigili del fuoco del Comando provinciale di Potenza e, successivamente, la Polizia stradale e l'Anas. Ad allertare la Protezione civile di Vietri alcuni cittadini della zona, e successivamente l’allarme è giunto anche dalla Sala operativa regionale della Protezione civile Basilicata. Le fiamme, che hanno interessato un’area di oltre un ettaro, hanno bruciato ster-

I mezzi della Protezione civile intervenuti sul raccordo per spegnere l’incendio divampato nella mattinata

paglie e macchia mediterranea, e hanno interessato l'area esterna al raccordo autostradale e alle carreggiate. Sia in direzione Salerno che in direzione Potenza.

Le fiamme, inoltre, hanno semidistrutto un cavo dell'Enel. E sia per l’incendio che per il danno al cavo dell’Enel l’autostrada è rimasta chiu-

sa per un ora (dalle 11.30 alle 12.30). Intervenuti poi sul posto anche gli addetti dell'Enel per il ripristino del cavo. Comincia nel peggiore degli auspici la stagione dell'antincendio boschivo per i Volontari di Vietri e per i Vigili del Fuoco e gli agenti del Corpo forestale. Già martedì sera un altro rogo, di piccole dimensioni, ha richiesto l'intervento degli operatori in località Franco di VIetri. Per quanto riguarda l'incendio di ieri mattina, le operazioni si sono concluse poco prima delle tredici, con lo spegnimento e bonifica dell'area, il ripristino del cavo distrutto e la riapertura del raccordo autostradale, dopo che il traffico era stato deviato sulla Strada provinciale 94. Claudio Buono

E a Sasso di Castalda si insegna a non scherzare con il fuoco

Riconoscimenti per i vini lucani al “Douja d’or”

Il “Sigillo” del Notaio conquista un bell’oscar

POTENZA - Un oscar a “Il sigillo” della Cantine del notaio e ben cinque premi all’Aglianico del Vulture. Un successo, insomma, per i vini lucani che hanno partecipato, ad Asti, al concorso enologico nazionale “Douja d’or”, giunto alla sua quarantesima edizione e organizzato dalla Camera di commercio di Asti. L’Oscar, come detto, è andato a “Il Sigillo” 2008 delle “Cantine del Notaio” di Rionero in Vulture, azienda che ha ricevuto premi anche per “Il Repertorio” 2009 e “La Firma” 2009. Altri riconoscimenti sono andati all'Aglianico del Vulture 2007 “Oraziano” della casa vinicola Armando Martino, sempre di Rionero in Vulture, e a due vini delle Tenute d’Auria di Barile: il “Rupe di Apollo” 2007 e lo “Strapellum” 2008. «Si tratta di un risultato straordinario - ha commentato il presidente della Camera di commercio di Potenza, Pasquale Lamorte - tanto più se paragonato ai premi di altri territori a maggiore densità di aziende vinicole». E così «l’eccellenza enologica lucana - ha proseguito Lamorte - conferma dunque ancora una volta le proprie potenzialità, offrendo alla platea degli appassionati un prodotto di assoluto pre-

Gli esperti di Asti mentre degustano i vini al “Douja d'Or”

gio». Una qualità «apprezzata e riconosciuta - tra l'altro - dai compratori esteri presenti alla recente tappa del progetto Siaft che il nostro Ente camerale ha organizzato a Barile». Il premio nazionale, riconosciuto dal ministero delle Politiche agricole e forestali, ha visto quest’anno all’opera 250 esperti degustatori dell’Onav (Or-

ganizzazione nazionale assaggiatori di vino), distinti in varie commissioni, che hanno preso in esame 972 campioni di vini a denominazione prodotti da 373 Cantine della Penisola. I vini premiati saranno esposti al quarantaseiesimo “Salone nazionale Douja d'Or”, in programma dal 7 al 16 settembre prossimo al Palazzo dell’Enofilia di Asti.

Tolve Domani un convegno all’Annunziata

San Rocco quale volano di sviluppo del territorio TOLVE - Sarà incentrato sul tema “San Rocco, il culto e lo sviluppo di un territorio” l’incontro in programma domani, alle 19, nel chiostro del convento dell’Annunziata a Tolve. Un convegno incentrato su “Il virtuale e il reale: leggenda, devozione e pellegrinaggi. San Rocco - il culto e lo sviluppo di un territorio”. Partendo dalla figura del Santo di Montpellier e dal forte valore che da secoli assume nel comune lucano, l’incontro ha come obiettivo quello di offrire spunti di riflessione sulla possibilità di estendere oltre le tradizionali feste del 16 agosto e del

16 settembre, che ogni anno attirano un cospicuo numero di pellegrini, il protagonismo del Santo. Il convengo nasce a compimento del corso di formazione “Esperto in virtualizzazione e valorizzazione del patrimonio culturale” nell’ambito di “Cultura in formazione” finanziato dal Fse 2007-2013 e curato dall'ente di formazione “Risorse” di Potenza in partenariato con Euro-Net, Università Europea di Roma e Cnr, cui hanno preso parte giovani laureati e diplomati lucani, che, al termine di questa esperienza, hanno messo a punto un prodotto ambizioso incentrato sul culto di

Un momento della processione di San Rocco dello scorso anno a Tolve

San Rocco a Tolve, ricorrendo alle innovative tecniche della modellazione 3D. L'idea progettuale nasce dall'esigenza di creare lo sviluppo di un territorio attraverso un progetto integrato che ruoti attorno alla

figura di San Rocco nel corso dell'intero anno, con idee e interventi concreti, coinvolgendo soggetti locali, istituzioni, enti competenti. Durante il convegno sarà presentato e illustrato il prodotto finale del corso.

Alcuni dei ragazzi che stanno partecipando al campo di volontariato internazionale

SASSO DI CASTALDA Materiale informativo distribuito nell’ambito della campagna, di monitoraggio, prevenzione e informazione sugli incendi boschivi, di Legambiente “Non scherzate col fuoco”. Campagna che è tra le attività del Campo di volontariato internazionale in corso fino al prossimo 13 luglio al Ceas “Il vecchio faggio”. Le superfici forestali in Italia coprono circa 8.675.000 ettari di territorio. Ogni anno questo prezioso patrimonio naturale è messo a dura prova dalla piaga degli incendi, specialmente nei mesi estivi. La campagna Legambiente “Non scherzate col fuoco” dal 2003 cerca di arginare il fenomeno attraverso un'azione di prevenzione che va dalla distribuzione di materiale informativo a visite guidate per ammirare le bellezze che le foreste racchiudono alla pulizia dei boschi. In Basilicata i volontari dell'associazione si sono dati appuntamento in piazza del Comune a Sasso di Castalda per sensibilizzare i cittadini al problema degli incendi boschivi, vera e propria emergenza. Secondo l’ultimo rapporto Legambiente “Ecosistema incendi” relativi ai dati del 2010, in Italia si sarebbero verificati 4.883 roghi con una superficie interessata pari a 46.537 ettari. Nel 70 per cento dei casi si tratta di episodi di origine dolosa. In Basilicata sempre nel 2010 sono 27 i comuni coinvolti, per un totale di 2119 ettari di terreno andati in fumo: di questi 481 ettari sono boschi. Un dato in aumento rispetto al 2009, con 142 roghi per una superficie di 1041 ettari. I volontari hanno fornito indicazioni sul giusto comportamento da adottare in caso di avvista-

mento di incendio e sulle piccole ma indispensabili accortezze che fanno parte di quell'azione di prevenzione che ognuno può mettere in pratica (accendere il fuoco in aree picnic appositamente attrezzate, non rinnovare il pascolo bruciando la vegetazione secca in modo incontrollato, evitare di accendere stoppie vicino ai boschi e quando c'è vento, non abbandonare i rifiuti nei boschi). La campagna rientra tra le attività del Campo di volontariato internazionale promosso dal Ceas “Il Vecchio Faggio” nell'ambito del progetto “Madre Foresta”. Partito il 30 giugno scorso, fino al 13 luglio ospiterà 13 ragazzi tra i 20 e i 25 anni provenienti da Francia, Spagna, Belgio, Repubblica Ceca, Bielorussia, Messico e Corea. Nel caratteristico borgo del Parco nazionale dell'Appenino lucano, i volontari sono sati impegnati in attività di antincendio boschivo e di sentieristica al fine di realizzare un percorso sensoriale per disabili nei pressi dell'Oasi faunistica del cervo. Durante questa breve esperienza i partecipanti hanno dunque la possibilità di realizzare concretamente un progetto di ripristino, tutela e valorizzazione ambientale ma anche di conoscere luoghi da tutelare, risorse del territorio e persone che hanno condiviso la stessa scelta di volontariato. Un modo pratico per mettersi in gioco e dare il proprio contributo alla salvaguardia del nostro territorio, per imparare “sul campo” cosa significhi vivere in modo più sostenibile. Poi spazio all'escursione lungo il “Sentiero Frassati”tra Brienza, Moliterno, Satriano, le cascate di Savoia di Lucania, Grumento Nova, Castelmezzano e Pietrapertosa.


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24 L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica: giovedì prossimo si scende in piazza

Melfi pronta alla mobilitazione

Il sindaco Valvano ha incontrato le associazioni e i colleghi del comprensorio MELFI - E’ l’argomento che tiene banco da almeno dieci giorni a questa parte. E non potrebbe essere altrimenti. La paventata soppressione del Tribunale di Melfi occupa e preoccupa la politica, le associazioni e i semplici cittadini. E di incontri, più o meno alla luce del sole, ce ne sono stati diversi. Anche ieri, l’aula del consiglio comunale è stata lo scenario di due importanti confronti. Il primo tra Livio Valvano e le associazioni che operano in città, il secondo tra gli stessi sindaci della zona. Il primo nella sostanza è stato convocato per decidere le iniziative da mettere in campo. La parola d’ordine è stata “fare sensibilizzazione” con l’obiettivo di portare a una grande mobilitazione che investa tutti i settori e tutte le categorie e che riesca a portare in piazza tutti, al di là delle bandiere. E la manbifestazione, salvo cambiamenti dell’ultima ora, dovrebbe aver luogo il prossimo 19 luglio. Erano presenti all'incontro diverse associazioni tra le quali la Federazione italiana tabaccai, l'associazione di protezione civile "Ronca Battista", associazione "Ps2 mania", la Fidapa, l'associazione "Libera contro le mafie", Università Popolare, L'Archeoclub, l'associazione Opera, l'associazione bersaglieri e tante altre. Tutte hanno potuto portare il proprio contributo. Dopo un piccolo excursus sulla vicenda, sin dai passaggi iniziali, il sindaco ha chiesto a tutti i convenuti di «abbracciare questa battaglia e non per una forma di campanilismo». Del resto sono chiare

VISTO DA FUORI

La chiamata all’unità e la via istituzionale E’ PASSATA poco meno di una settimana dalla notizia della soppressione del tribunale di Melfi. Una “cancellazione” che era nell’aria già da qualche giorno a dir la verità. A nulla è valsa la marcia su Roma e gli incontri propedeutici al giorno in cui la Cancellieri ha cantato il “requiem” per i tribunalini italiani. A Melfi ultimamente si sono vissuti giorni difficili: tra una politica locale alla ricerca di una soluzione, gli avvocati giustamente sul piede di guerra e forse (ma questa è una sensazione) con qualche divisione di troppo e in mezzo la società civile “esclusa” suo malgrado dal dibattito in corso. E’ il tempo - forse - di rimediare e ieri una prima risposta c’è già stata. Terminato il tempo delle dichiarazioni “forti” e gli scontri contro questo o quel politico (anche se su questo punto qualcuno dovrebbe dare delle risposte più convincenti ai melfitani) è, come sostiene il presidente dell’Area programma, Michele Sonnessa, il «momento di essere uniti». Del resto l’unica via rimasta è quella istituzionale. Al di là delle dichiarazioni di rito è il tempo forse di dimostrarsi “Regione”. Del resto la chiusura del tribunale di Melfi è un danno non solo per l’area nord, ma per l’intera Basilicata. gierre

Sopra l’incontro che il primo cittadino ha avuto con le associazioni locali. A sinistra la conferenza dei sindaci che si è riunita per discutere della questione. A desta Di Ciommo (Foto Alessandro Zenti)

le implicazioni che si avranno sul territorio una volta soppresso il presidio di giustizia melfitano. Tutte le associazioni si sono dette assolutamente in sintonia, anzi è stato ribadito più volte che il tema deve essere portato a livello nazionale anche «acquistando pagine di giornali con tiratura

nazionale». L'associazione Libera ha chiesto insistentemente un presidio permanente sulla legalità e che diventi un sentimento condiviso a tutti i livelli. Alcune associazioni hanno chiesto provocatoriamente al sindaco di Melfi ed estesa a tutti i sindaci, di dimettersi in blocco in modo

da dare un segnale forte che riesca a scalfire questo «oblio e oscurantismo mediatico». Nel successivo incontro il sindaco Valvano ha portato le istanze emerse dal confronto con le associazioni. Nei prossimi giorni, dunque, potrebbe esserci la mobilitazione di massa. E’

emersa nei due incontri di ieri l’esigenza di spiegare a tutti i cittadini le ragioni che fanno del tribunale di Melfi un presidio “intangibile”. L’obiettivo, ovviamente, è “fare unità” dove tutti devono portare la propria specificità: i sindaci facendo pressing sulle Commissioni, gli avvocati nel sostenere con

più forza le ragioni dell’importanza del presidio di giustizia e la società civile a far sentire la propria voce. Basterà tutto questo per scongiurare la chiusura? E’ ancora presto per dirlo. Una cosa appare chiara: a Melfi venderanno cara la propria pelle. Alessandro Zenti

L’INTERVENTO

Pietro Monico: «Oggi dimostriamo concretamente che è la nostra identità che ci definisce»

I Giovani democratici si autosospendono PIETRO MONICO* CON QUESTA nota sentiamo il dovere di tutelare non solo la nostra comunità ma anche noi stessi in relazione ad una vicenda che per noi dimostra ancora una volta la necessità che questo territorio vada nella direzione di una forte autodeterminazione anche politica necessaria ad evitare che ad essere sempre penalizzati siano sempre gli stessi. Si è tenuto il 10 luglio nel circolo di Melfi il secondo coordinamento di zona dei Giovani del Pd, incontro denso di interventi e molto partecipato durato più di tre ore con primo punto all'ordine del giorno ovviamente il tema dell'ormai chiara soppressione del Tribunale di Melfi. Per noi, la questione è diventata "primavera politica" non solo perché la relazione tecnica e i criteri oggettivi sono stati sovvertiti senza nessuna logica; ma anche perché a venir meno sono stati quei principi di leal-

tà, di rispetto politico e di rappresentanza che una classe politica ha il dovere di garantire all'elettorato. Al contrario, per responsabilità anche locali, per troppo tempo si è lasciato che il nostro territorio fosse umiliato. Nel comunicato di giugno, primo incontro zonale, ci siamo preoccupati con forza di affermare “ di non accontentarci delle sole dichiarazioni dell'on. Pittella, dell'on. Margiotta e del presidente De Filippo, ma al contrario di pretendere un concreto e serio attivismo a difesa di questa comunità e del suo tribunale, perché se così non dovesse essere, abbiamo affermato di essere pronti a rispondere in maniera forte e mobilitata”. La realtà è che il tribunale di Melfi è stato dichiarato soppresso e questo anche per inequivocabili responsabilità politiche. Se vogliamo possiamo anche individuare chi ha permesso tutto questo, ma i processi politici li faremo in seguito, ora qui dobbia-

mo evitare ogni nostro coinvolgimento in tutto il calderone del tutti uguali o delle pecore che seguono incondizionatamente il pastore senza conoscere quale strada si stia percorrendo. Noi la nostra strada la conosciamo, e in tre ore di discussione la grande maggioranza dei Giovani Democratici del Vulture - Melfese, ha deciso di dare consequenzialità Politica a quanto affermato in quella nota di Giugno ( periodo in cui lo scippo non era ancora stato realizzato) . Da oggi scenderemo in piazza al fianco delle nostre comunità come cittadini, autosospendendoci dall’organizzazione giovanile e pronti a mettere in campo azioni anche forti dal punto di vista politico per dimostrare concretamente il nostro completo dissenso rispetto alla gestione politica della vicenda . Oggi dimostriamo concretamente che è la nostra identità che ci definisce. Abbiamo intenzione di muovere il nostro

partito per poter dire che quel che abbiamo detto lo abbiamo fatto. Oggi più delle parole contano i fatti, questa è la nostra identità, la nostra filosofia, lo è sempre stata, lo è e lo sarà consapevoli che in gioco non vi è solo la difesa di una comunità e di un territorio, ma anche la nostra credibilità che quotidianamente mettiamo in gioco con la nostra azione politica con e tra la gente. * Coordinatore GD Vulture-Melfese


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_Basilicata_ _Primo Piano Basilicata _

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CRONACA GIUDIZIARIA Processo al parroco del Pantano. Parla il brigadiere che raccolse la denuncia della donna

”Il prete chiamava di notte” POTENZA - “Don Antonio Meliante telefonava a casa della signora diverse volte al giorno, spesso anche di notte”. A parlare è il brigadiere che raccolse la denuncia di una signora di Pignola contro il parroco del Santuario della Madonna del Pantano di Pignola. Il carabiniere è stato ascoltato ieri mattina in aula, alla ripresa del processo a carico del sacerdote, accusato di violenza sessuale e molestie ai danni di una sua parrocchiana. I fatti incriminati risalgono al 2007, quando, secondo l’accusa, i due intrapresero una relazione sentimentale andata avanti per almeno un anno. Ad un certo punto, però, la donna, sposata con figli, avrebbe deciso di interrompere quella

Nelle foto il Santuario della Madonna del Pantano e il tribunale di Potenza

scottante relazione extraconiugale. Da quel momento per lei sarebbe cominciato un incubo: il giovane parroco, infatti, avrebbe cominciato a perseguitarla, minacciando la donna di raccontare tutto al marito se non avesse continuato a stare con lui. Don Antonio avrebbe tempestato, per almeno un anno, la donna di te-

lefonate e messaggi. In una delle prime udienze del processo che si sta celebrando davanti al collegio del tribunale di Potenza, il pubblico ministero Sergio Marotta aveva chiesto ed ottenuto l’acquisizione dei tabulati telefonici relativi alle conversazioni tra il parroco e la giovane donna. Ed è proprio su quei tabulati che ieri

Don Antonio Meliante deve rispondere di molestie nei confronti di una parrocchiana

mattina il brigadiere dei carabinieri ha risposto alle domande del pubblico ministero. Il periodo analizzato attraverso i tabulati va dall’aprile del 2008 al marzo del 2009. “Le telefonate partivano dal cellulare in uso al parroco verso il numero fisso dell’abitazione dove viveva la signora”, ha commentato il carabiniere in

aula. Per undici mesi, quindi, il parroco avrebbe continuato a cercare la parrocchiana che viveva a poche decine di metri dal Santuario della Madonna del Pantano. Don Antonio avrebbe cercato la donna almeno tre- quattro volte al giorno, ma in alcuni casi il telefono della vittima squillava anche in piena notte. Agli atti del pro-

cesso, nelle scorse udienze, era stata acquisita anche la revisione della querela. Ad un certo punto, infatti, la donna decise di ritirare la denuncia nei confronti del parroco. Ma a quel punto il processo a carico del sacerdote era inevitabile perchè in casi del genere, le indagini della procura proseguono d’ufficio. (F.D.V.)

Sgominata dalla Gdf un’organizzazione italo-albanese

Traffico di droga dal porto di Brindisi, diversi sequestri anche in Basilicata

BRINDISI - C’è anche la Basilicata tra le regioni dove sono stati effettuati arresti e sequestri contro un’organizzazione italo - albanese attiva nel traffico di sostanze stupefacenti, in particolare marjiuana, e nella detenzione illegale e porto d’armi, ad opera del- Sequestrati 740 kg di droga la Guardia di Finanza di Brindisi. Sono 13 le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale della città pugliese. I provvedimenti restrittivi riguardano un sodalizio criminale TRECCHINA - I carabi- to di perquisizione peroperante in Toscana, nieri della compagnia di sonale e domiciliare, Lazio, Veneto, Puglia e Lagonegro, nel corso di hanno rinvenuto nella Basilicata, dedito al trafun servizio finalizzato al- disponibilità dell’uomo fico di droga ed armi atla prevenzione e repres- circa 100 grammi di matraverso il canale d’insione di reati in materia rijuana e dodici piante gresso dello scalo maritdi stupefacenti hanno di cannabis. Oltre allo timo di Brindisi. L’opetratto in arresto P.D., stupefacente, è stato razione trae origine da 54enne di Trecchina, sottoposto a sequestro un sequestro di 359 kg perchè resosi responsa- anche del materiale per di marjuana. Gli ulteriobile di coltivazione e de- la coltivazione della drori sviluppi hanno portatenzione di sostanze ga. Dalla sostanza si sato a 17 arresti, al sequestupefacenti finalizzata rebbero potute ricavare stro di altri 740 kg di allo spaccio. Nella sera- 230 dosi per un valore droga e di armi e relatita di martedì i carabinie- di circa 2 mila euro. Il ve munizioni (2 pistole ri della stazione di trec- 54enne si trova ora agli e 34 cartucce). L’indagichina, comandata dal arresti domiciliari, a ne riguarda il periodo maresciallo Raffaello disposizione del pubcompreso tra il maggio Sica, nel corso del par- blico ministero di Lagodel 2011 ed il febbraio ticolare servizio, a segui- negro, Anna Grillo. scorso.

Coltivava marijuana, domiciliari a un 54enne


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MATERA E PROVINCIA

Potenziato il servizio di pronto soccorso presso l’Ospedale di Policoro. Creati due punti di assistenza a Nova Siri e Metaponto

Spiagge, locali e strade al setaccio

Le forze dell’ordine a lavoro per garantire sicurezza pubblica e servizi di viabilità durante l’estate

MATERA - Per un esame congiunto delle misure da adottare a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e dei servizi di viabilità durante l’estate, il prefetto di Matera Luigi Pizzi, ha tenuto ieri una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica cui hanno partecipato, oltre ai vertici delle Forze di Polizia, il comandante della Capitaneria di Porto di Taranto, il comandante della Sezione Polizia Stradale, il vice Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il direttore Generale dell’Asm, il responsabile del Servizio “118”, il rappresentante dell’Amministrazione Provinciale, il sindaco del Comune di Rotondella e i rappresentanti dei Comuni di Nova Siri, Pisticci e Montalbano Jonico. Nel corso della riunione sono stati disposti accurati servizi di vigilanza e controllo lungo gli itinerari turistici e nelle località balneari, finalizzati a contrastare ogni forma di illegalità e di abuso in danno di turisti. Inoltre, sono stati disposti servizi di controllo di carattere amministrativo alle strutture ricettive, ai locali di intrattenimento e agli esercizi pubblici, finalizzati a contenere l’abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti, affiancati da servizi di vigilanza stradale lungo le strade Statali e Provinciali - soprattutto della costa jonica e nei pressi delle discoteche e dei luoghi di ritrovo giovanile – allo scopo di procedere a verifiche sulle condizioni psico-fisiche dei conducenti degli autoveicoli, con l’utilizzo dell’etilometro. Nel corso della riunione sono state concordate misure per l’attuazione del raccordo operativo dei servizi di controllo del territorio e di vigilanza stradale tra le Forze di Polizia Statali e quelle Provinciale e Municipali. Sotto il primo profilo, sono stati disposti specifici servizi di vigilanza per

Alcuni momenti dell’incontro di ieri in Prefettura a Matera

prevenire e reprimere eventuali iniziative della criminalità mentre, per garantire la tutela della circolazione e la salvaguardia dell’incolumità fisica degli utenti della strada, è stata disposta l’intensificazione dell’attività di controllo lungo la rete viaria in funzione di prevenzione L’INTERVENTO

E

ntriamo anche noi nella polemica? L’Associazione Iniziativa Popolare di Matera, in una fase piuttosto complessa della vita politica del Paese, turbata da situazioni socio-economiche preoccupanti che richiederebbero uno sforzo di coesione e impegno collettivo ad ogni livello istituzionale e politico, assiste, da alcune settimane, con grande disappunto, ad una polemica alquanto speciosa, sollevata da taluni sulla posizione dell’ On. Viti, Assessore Regionale alla Formazione, Lavoro, Cultura e Sport. Si discute, infatti, non tanto e non sempre, come forse sarebbe stato più opportuno e più giusto, su ciò che l’Assessore consegue nella sua veste di amministratore, ma su attività che lo stesso svolgerebbe a latere alle sue funzioni istituzionali che, comunque, non inficiano da al-

e contenimento delle violazioni delle norme del Codice della Strada. Particolari servizi sono

stati programmati dal Corpo Forestale dello Stato nell’Oasi San Giuliano e nei boschi e pi-

nete della provincia, dove la prevenzione acquista particolare valenza per la presenza di numerosi turisti. I servizi di soccorso a mare per la salvaguardia della vita umana saranno assicurati dalla Capitaneria di Porto di Taranto, anche durante le ore notturne. Analoghi servizi saranno assicurati da una moto d’acqua dei Vigili del Fuoco durante i fine settimana. In concomitanza con il piano di avvio della stagione estiva è

Iniziativa Popolare di Matera si schiera con Viti: legittima la consulenza a Colombo cun punto di vista, men che mai da quello legale e giuridico, il di lui ruolo e funzioni. Si cerca in tutti i modi di sollevare un polverone su una consulenza non solo legittima ma “storicamente” consolidata nel tempo che è indice di valenze culturali, morali e politiche risultante sempre di grande aiuto e supporto al territorio

MATERA - Un sistema informativo che permette di tenere sotto controllo l’andamento dell’occupazione in modo sistematico: con Smail (Sistema Monitoraggio Annuale sulle Imprese e il Lavoro) - in linea all’indirizzo web http://basilicata.smail-

regionale, che, al di là dal costituire una colpa, dovrebbe essere considerata la riprova della ricchezza di un apporto che è prodotto di intelligenza e cultura. Se la “querelle”, già stigmatizzata da autorevoli voci delle istituzioni e del mondo associativo e sociale, non è originata, come sembra chiaro, da carenza di contenu-

ti valoriali fondamentali, continuare ad alimentarla ed, anzi, ad ampliarla anche con manovre di dubbio stile, può avere solo significato di strumentalità, di faziosità e fors’anche di malanimo.Quest’associazione, pertanto, nel ricordare a tutti i trascorsi di impegno sociale, politico e legislativo di Vincenzo Viti, sempre

Nasce Smail, il sistema per monitorare il lavoro web.net/ - Unioncamere Basilicata e Regione Basilicata, che hanno realizzato il progetto, offrono al mondo economico regionale il primo archivio integrato con

indicazioni statistiche sulle 55mila imprese attive con le loro unità locali e i relativi addetti. “Grazie a Smail – afferma il Presidente di Unioncamere Basilica-

stato altresì potenziato il servizio di Pronto Soccorso presso l’Ospedale di Policoro e sono stati creati due punti di assistenza medica in Nova Siri e Metaponto Lido, dotati di ambulanza. Su tutta la fascia jonica sarà garantita la presenza di quattro ambulanze del “118”. Tutti i cennati presidi sanitari saranno poi supportati dall’impiego di un’eliambulanza abilitata anche al volo notturno.

nell’affermazione di quei valori di umanità e di onestà estrinsecati in tutti i suoi comportamenti anche personali e privati, esprime profonda, convinta e fraterna solidarietà allo stesso Vincenzo Viti con accresciuta stima e apprezzamento anche per l’esempio di equilibrio e serenità con cui vive questo particolare momento. I soci dell’associazione Iniziativa Popolare di Matera

ta, Angelo Tortorelli - si hanno informazioni su fenomeni non analizzabili con altre fonti statistiche. Sono al momento disponibili i dati riferiti agli anni 2008, 2009 e 2010, ma nel prossimo autunno saranno rilasciati i dati aggiornati al 2011.


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Giovedì 12 luglio 2012

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Assopanificatori all’attacco: “Non solo la diretta dell’evento affidata ad una tv pugliese. Promosso il pane di Altamura”

La Bruna, una festa tutta pugliese

A Matera non si placano le polemiche relative ai festeggiamenti del 2 luglio scorso MATERA - Non si placano le polemiche relative ai festeggiamenti del 2 luglio scorso. A pochi giorni dalla chiusura della festa in onore di Maria SS. della Bruna, ad intervenire sulla questione è Angela Martino, coordinatrice di Assopanificatori - Confesercenti. Il primo pensiero - si legge in una nota va a tutti quei cittadini materani che non hanno potuto partecipare direttamente ai festeggiamenti e sono stati costretti a seguire l’unica diretta tv mandata in onda; altro pensiero - prosegue Martino - va a coloro che non hanno potuto seguire la rottura del carro in Piazza Vittorio Veneto e sono stati costretti a fermarsi davanti ai vari maxischermi presenti nel centro cittadino. Quei materani avrebbero voluto vedere una festa tutta “materana”; invece così non è stato ed ancora una volta registriamo che questa città è stata “terra di conquista dei forestieri”. Vedere promuovere il pa-

Il Carro della Bruna e il tipico pane materano

ne di Altamura - continua la dirigente - è stato davvero un colpo al cuore. Mi viene spontaneo chiedere: ma sei noi fossimo andaBERNALDA - A Bernalda l’Associazione Mariam si sta occupando con successo della lotta biologica contro le zanzare. Un espediente che viene così spiegato da Marco Marciuliano: “Abbiamo applicato cir-

ti ad Altamura a promuovere il nostro pane, ce l’avrebbero permesso? La risposta è certamente negativa, ma nonostante

possa sembrare che l’appartenenza a questa festa qualcuno di noi l’ha persa per strada, eppure posso garantire che i commer-

cianti materani, compresi i panificatori, hanno contribuito in maniera fattiva alla sua realizzazione. Ed ancora, come mai

Nel Metapontino si punta sul biologico per eliminare i fastidiosi insetti

I pipistrelli contro le zanzare

ca cento nidi di pipistrelli per ridurre e/o abbattere le zanzare che infestano il nostro

territorio. Il nostro compito è quello di costruire i nidi e successivamente di insediar-

li nel territorio. Attualmente sono stati inseriti nella zona del metapontino presso numero-

il Comitato o chi per lui, ha permesso agli Altamurani di far promuovere un prodotto, di cui si sa, siamo i fautori? La mia azienda ha contribuito e contribuisce in termini economici tutti gli anni alla realizzazione della Festa, ma se questi sono i presupposti saremo costretti, come ha già dichiarato qualcuno, a viverla al buio. Non chiediamo le dimissioni di nessuno - conclude la nota - chiediamo solo che la festa rimanga tutta materana e per far questo forse sarebbe opportuno cercare di coinvolgere meglio i commercianti attraverso un tavolo di confronto con gli stessi.” si campeggi. Il pipistrello incide positivamente nell’ecosistema, non comporta danno alle persone o cose perché si nutre esclusivamente di zanzare ed insetti appartenenti alla sua famiglia (C. Abb).

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12 luglio 2012

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