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Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it

Anno 2 Numero 199 del 11/10/2012

Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli - Telefono 0971.668145 - Fax 0971.668155

Legge di stabilità

Servizi ai cittadini, dalle Regioni forti preoccupazioni Ieri e oggi Conferenza straordinaria. A rischio sanità, istruzione e politiche sociali. “Confronto immediato” sulla riforma della Costituzione

De Filippo sui rischi del ddl del governo in materia di energia e salute

Una questione di centralità

Lo Stato potrebbe agire senza l’intesa con gli enti locali

Un’immagine che ritrae una seduta del consiglio regionale: le Regioni con il nuovo ddl potrebbero perdere prerogative importanti

Legge di stabilità e riforma del Titolo V della Costituzione. Due temi scottanti affrontati ieri e oggi dalla Conferenza delle Regioni. I governatori hanno espresso forti timori per le conseguenze che alcune misure avrebbero sui servizi ai cittadini. Nel mirino, sanità, istruzione e politiche sociali. Sul ddl costituzionale, sono pronti a un “immediato confronto”.

Il presidente De Filippo sembra deciso “ad avversare i progetti di riforma del Titolo V della Costituzione fatti dal governo”. A pare-

re del governatore il ddl in materia di energia “porrebbe lo Stato in condizioni di fare scelte senza l’intesa con le Regioni”. Partendo

“dalla necessità della fiducia nello Stato”, De Filippo avverte che “questa fiducia verrebbe meno se i territori si sentissero traditi”.

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Economia

Agricoltura

Po-Fesr 2007/2013

Centomila euro per il Pollino e il Materano

Blue tongue: adesione volontaria al Piano

Anche la Basilicata presente a Bruxelles

Distretti rurali, approvati i progetti “Preziose identità collettive”

Interventi a favore degli allevatori

Open Days, due mari e una sola strategia

“Sicurezza animale una priorità”

Macroregione Adriatico-Ionica

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Riqualificazione aree urbane Restyling per il plesso di via Bramante e il borgo La Martella

Vendita del Tribunale di Potenza, il Consiglio di Stato ha bocciato il ricorso presentato dalla Maya

Matera, previsti interventi per l’housing sociale con due progetti da 11 milioni di euro

La società aveva chiesto la sospensiva della decisione del Tar dello scorso 21 giugno

Tra interventi sperimentali dedicati all’housing sociale, il completamneto del teatro-biblioteca, il completamento della viabilità e del verde attrezzato, Matera si anima e si candida al Piano nazionale per le città. Il progetto redatto

Nuova puntata sulla vendita del Tribunale di Potenza. Il Consiglio di Stato non ha accolto il ricorso presentato dalla immobiliare Maya che aveva sottoscritto con il Comune un preliminare di accordo per l’acquisto. Di fatto,

dall’amministrazione comunale con il contributo di architetti e ingegneri si inserisce in un quardo di recupero urbano già avviato e accolto in maniera positiva dai cittadini. Nessuna certezza sui tempi di avvio dei progetti.

La Gazzetta del Mezzogiorno

quindi, ha dato ragione al Tar di Basilicata che, il 21 giugno, aveva accolto la richiesta di sospensiva presentata dal ministero di Giustizia. La Maya era riuscita ad accappararsi l’immobile per 32 milioni di euro.

Il Quotidiano della Basilicata


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Basilicata Mezzogiorno

Dopo la stagione del federalismo a tutti i costi, abbiamo ora una conversione emozionale alla cieca osservanza del centralismo

La storia insegna che le decisioni prese senza coinvolgere i soggetti interessati compromettono la riuscita dei progetti in cantiere

Il presidente De Filippo contro i progetti di riforma costituzionale del governo guidato dal premier Monti

Senza dialogo non c’è fiducia Il ddl dell’esecutivo non tutelerebbe la salute e la sicurezza energetica La riforma del Titolo V della Costituzione non convince il presidente della Basilicata, Vito De Filippo. “Abbiamo a cuore la salute dei cittadini e l’ambiente - dice De Filippo - e abbiamo a cuore la sicurezza energetica del Paese: motivazioni che ci portano ad avversare i progetti di riforma del Titolo V fatti dal governo per contra-

E proprio sul’energia e sulla cosiddetta “Clausola di supremazia” che porrebbe lo Stato centrale in condizioni di fare scelte in materia, anche senza l’intesa con le Regioni, De Filippo afferma: “La storia lontana e recente ci ricorda che quando scelte a forte impatto sui territori, come sicuramente sono le estrazioni ma anche i

La “clausola di supremazia” permetterebbe allo Stato di fare scelte senza l’intesa con le Regioni stare i germi di una cultura di mancanza di dialogo verso la quale non solo esprimiamo poco apprezzamento, ma anche preoccupazione, non rinunciando a pensare che non sia frutto di una posizione di chi ha responsabilità di governo, ma solo degli affanni del momento. Un momento che, dopo la stagione del federalismo a tutti i costi e contro ogni ragionevolezza, con questo ultimo ddl del Governo sembra figlio di una repentina conversione emozionale alla cieca osservanza di un centralismo che va dal turismo ai trasporti, dalle comunicazioni, appunto all’energia”.

rigassificatori e le rilevanti reti di trasporto, vengono fatte senza un percorso di condivisione con le popolazioni che quel territorio lo abitano, non ci sono solo rischi per la qualità della democrazia, con l’affermazione di una sorta di colonialismo centralista, ma anche rischi per la riuscita degli stessi progetti che troverebbero la contrarietà delle popolazioni locali, portando addirittura all’esasperazione di posizioni di negazione totale che potrebbero essere conciliate su punti di equilibrio. Gli esempi non sono lontani - ricorda De Filippo citando iniziative di resistenza civile e

non violenta come quella di Scanzano nel 2003 e come le proteste in giro nel Paese per i rigassificatori. Eppure - continua - progetti di rigassificatori condivisi con i territori esistono e vanno avanti e anche le scorie nucleari, dopo la protesta per il sito unico geologico, non sono scomparse, ma stanno trovando una sistemazione d’intesa con tutti i territori interessati”. Nel voler salvaguardare salute, ambiente e sicurezza energetica, non posso non difendere un bastione fondamentale, ossia la necessità della fiducia nello Stato inteso in tutte le sue articolazioni. E questa fiducia - precisa De Filippo - verrebbe meno, con conseguenze nefaste e difficilmente contenibili, se i territori si sentissero traditi e sopraffatti sapendo che prima o poi potrebbe toccare a tutti”. Nel concludere, il governatore lucano accenna alla reazione unanime delle Regioni, “al di là delle collocazioni geografiche e al di là delle appartenenze politiche”. Una reazione che “troverebbe riscontro in reazioni ugualmente ampie e generalizzate sui territori ad ogni nuovo progetto”. (Bm4)

I contro Su estrazioni e rigassificatori il governo non può decidere da solo Rischiosi i percorsi non condivisi dalle popolazioni autoctone “Conseguenze nefaste se i territori si sentissero traditi”


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Basilicata Mezzogiorno

Alcune misure potrebbero incidere sui servizi ai cittadini. Sanità, istruzione e politiche sociali sotto tiro

Timori per la legge di stabilità Ieri e oggi vertice a Roma. Preoccupazione sulle ripercussioni del provvedimento Le Regioni sono disposte a discutere sulla riforma del Titolo V della Costituzione Legge di stabilità e ddl sulla riforma del Titolo V della Costituzione. Due temi che potrebbero avere ripercussioni sulla vita dei cittadini. Ieri e oggi a Roma riunione straordinaria della Conferenza delle Regioni. All’ordine del giorno le valutazioni sul decretolegge recante disposizioni in materia di finanza e di funzionamento delle Regioni e degli enti territoriali, approvato lo scorso 4 ottobre dal Consiglio dei

politica. E’ stata espressa forte preoccupazione per

molti miliardi per questi servizi. La Conferenza delle Regio-

Alla Conferenza presente anche De Filippo. Sul ddl costituzionale tante le perplessità emerse ministri. A seguire altro incontro con i presidenti dei Consigli regionali e delle Province autonome. La Conferenza ieri ha riconfermato la piena volontà di ridurre i costi della

la situazione che potrebbe determinarsi con il varo della legge di stabilità e per le conseguenze che alcune misure avranno su servizi fondamentali per i cittadini. Sanità, istruzio-

risiede nel non aver dato compiutezza ed equilibrio al disegno di autonomia e federalismo proclamato in più occasioni (Camera delle autonomie, federalismo fiscale, etc, ad esempio), nel cui quadro andava affrontata anche la revisione del Titolo V della Costituzione. Un approccio che ha prodotto squilibri anche in relazione all’attuazione delle politiche di cui è opportuno si faccia carico l’intera filiera delle istituzioni. Per tutti questi motivi la Conferenza delle

“Un errore l’intervento unilaterale dell’esecutivo. Federalismo fiscale e autonomia, proclami mai attuati”

ne e politiche sociali in primo luogo. Un “disagio” dato dalle conseguenze di

tre manovre consecutive che hanno prodotto una riduzione insostenibile di

ni, inoltre, in merito all’annunciato disegno di legge costituzionale sul Titolo V ha riaffermato, come ha sempre sostenuto, che il problema fondamentale

Regioni ha ritenuto un errore l’intervento unilaterale del Governo dichiarandosi da subito pronte a un confronto. (bm2)

Open Days, la Basilicata a Bruxelles per discutere del futuro della strategia Adriatico-Ionica

Mediterraneo, macroregione da 25 milioni di abitanti

Patrizia Minardi, Regione Basilicata, a Bruxelles

La flora e la fauna del territorio, le aree Sic (ossia i siti di interesse comunitario) e Zps (zone di protezione speciale), i castelli, i monasteri, i riti e le tradizioni dell’aea materana. Sono gli argomenti su cui vertono i quindici appuntamenti, in programma fino al 30 novembre prossimo, del ciclo di incontri di studio dal titolo “Le risorse naturali e culturali della provincia di Matera”. Nei giorni scorsi, presso la sede del Centro

Una nuova strategia Adriatica-Ionica. Di questo si è discusso ieri a Bruxelles, nell’ambito degli gli Open Days 2012. Ai lavori, organizzati dalla Regione Abruzzo in qualità di leader partner del consorzio della macroregione Adriatico-Ionica, presente anche la Basilicata con Patrizia Minardi, l’Autorità di gestione del Programma operativo Fesr 2007/2023. Al centro del dibattito il tema della strategia integrata che, una volta realizzata, sarà l’unica vera iniziativa di coesione transnazionale del Mediterraneo e, quindi, del sud Europa. La partita della Macroregione coinvolge un’area con oltre 25 milioni di abitanti ed è promossa da un Consorzio composto, oltre che dalla Regione Abruzzo in qualità di capofila, da 12 amministrazioni e un governo nazionale in rappresentanza di 5 differenti Stati membri. In particolare il Consorzio è composto da Slovenia, Regioni Emilia-Romagna, Sicilia, Puglia, Basili-

cata, Marche, Molise, Regione Dubrovnik-Neretva (Croazia), Repubblica Srpska, Cantone Herzegovina-Neretva (Bosnia Herzegovina), distretti Nišava, Toplica and Pirot e Sumadija-Pomoravlje (Serbia). Suddivisa in una sessione mattutina dedicata alla conferenza-dibattito sul tema ed in una sessione pomeridiana dedicata all’Opening Ceremony dell’omonima exhibition, con stand dedicati a tutte le amministrazioni che compongono il Consorzio. La discussione, infine, si è incentrata sulla sfida da portare avanti nel prossimo futuro, ossia di fornire a tutti gli interlocutori istituzionali europei e nazionali una piattaforma di prima analisi di quei “bisogni urgenti, concreti e realizzabili” che hanno costituito, unitamente all’invarianza delle risorse disponibili, i principi-base cui si attenuta la Commissione nella elaborazione delle due pre-esistenti strategie (Baltico e Danubio). (bm2)

A Montescaglioso la presentazione di un ciclo di studi del progetto Epos sulle risorse naturali

Sulle tracce dei pastori di educazione ambientale di Montescaglioso, si è tenuta la presentazione del programma, che è stato realizzato nell’ambito del progetto Epos “Piede lento”. Si tratta di un’iniziativa orientata a promuovere la conoscenza e la fruizione degli spazi naturali. Il progetto è condiviso con il Parco della Murgia ma-

terana e l’assessorato alla Cultura di Montescaglio-

so. “Piede lento”, infatti, nasce da un ponte fra due

ambienti naturali lucani di grande pregio: quello del parco della murgia materana e quello più interno della montagna materana. Le due zone hanno in comune un’antica tradizione legata alla pastorizia. Attualmente, sono ancora presenti i sentieri creati dai pastori, che portavano al pascolo

le greggi e le mandrie che venivano loro affidate. Questi percorsi segnano ancora oggi straordinari itinerari, perché sono in grado di svelare al visitatore gli angoli più nascosti della regione e costituiscono un mezzo per sperimentare esperienze dall’alto valore educativo. E gli incontri di studio serviranno ad approfondire questi aspetti sconosciuti di una terra tutta da scoprire. (Bm4)


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Piano di sorveglianza sierologica per il virus della blue tongue Mastrosimone: “Salvaguardare i positivi livelli sanitari conseguiti, incentivando l’adesione volontaria degli allevatori”

Gli allevatori che hanno aderito al Piano di sorveglianza sierologica per il virus della febbre catarrale degli ovini (blue tongue) hanno tempo fino al prossimo 31 ottobre per presentare le domande per il contributo relativo all’anno 2011, per quanto riguarda invece l’intervento del 2012 , ancora in corso, le domande si potranno presentare entro il prossimo 31 gennaio 2013. Le aziende che sono interessate al bando dovranno preventivamente registrarsi attraverso il servizio on line del portale istituzionale www.basilicatanet.it, al fine di ottenere un pin che consentirà l’accesso al bando ed il completamento della candidatura. Per il biennio 2011-2012 la Giunta regionale su proposta dell’assessore regionale all’Agricoltura ha messo a disposizione una somma pari a 130 mila euro. Il contributo concesso è pari a un massimo di 96 euro annui per ogni capo di bestiame. “Migliorando la situazione sanitaria attraverso queste attività di prevenzione e di controllo - ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Rosa Mastrosimone - si agevolano le movimentazioni del bestiame a fini commerciali. Questo bando rappresenta una risposta agli allevatori che richiedono provvedimenti meno restrittivi e incentivi per la loro attiva collaborazione e partecipazione al Piano. Garantire la sicurezza animale è per noi una priorità - ha aggiunto Mastrosimone - abbiamo voluto incentivare le aziende a sottoporre a campione i propri capi per assicurare al consumatore finale la qualità delle nostre produzioni. Con questo provvedimento vogliamo salvaguardare i positivi livelli sanitari conseguiti e la professionalità dei nostri allevatori.” (Bm6)

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Basilicata Mezzogiorno

Distretti rurali, nuove strategie di sviluppo Le iniziative “Pollino Lagonegrese” e “Colline e Montagna Materana” fanno da capofila finanziate con risorse pari a cento mila euro Far crescere l’economia del territorio rurale attraverso il rafforzamento della propria identità con lo scopo di rafforzare l’economia rurale e migliorare la vità delle comunità con azioni sostenibili, endogene e locali, oltre a consolidare le strategie per le imprese locali. Sono questi i principali obiettivi dei progetti per l’avvio dei Distretti rurali “Pollino Lagonegrese” e “Colline e Montagna Materana” finanziati dalla Giunta regionale con risorse pari a cento mila euro ad iniziativa. I progetti, approvati su proposta dell’assessore alle Attività produttive Marcello Pittella, mirano al consolidamento di strategie di sviluppo per le imprese locali e all’incentivazione di nuove alleanze commerciali. I progetti saranno attuati mediante due fasi: la prima prevede la costruzione di una identità collettiva, la seconda lo sviluppo di un vero e proprio piano di distretto. “L’identità collettiva - dichiara l’assessore Pittella - è il prerequisito per moltiplicare le occasioni di sviluppo. Le azioni che saranno messe in campo con questi primi finanziamenti - aggiunge Pittella - mirano al mantenimento dell’economia del territo-

rio rurale e sono finalizzate a conservare condizioni di sviluppo equilibrato di preziose identità collettive. Il previsto lavoro di analisi e mappatura del distretto - osserva l’assessore - costituisce il momento essenziale dentro il quale collocare mirati piani di comunicazione e di animazione territoriale. Queste azioni - aggiunge Pittella - costituiscono lo strumento necessario per pervenire a quella identità collettiva che è la con-

dizione indispensabile per permettere ai distretti di attivare le proprie potenzialità. L’area sud occidentale della Basilicata - evidenzia l’assessore alle attività produttive - è un comprensorio dove il settore agricolo presenta elementi di potenzialità grazie ai suoi prodotti agro alimentari tipici. Molto vive sono anche le testimonianze di carattere storico ed etno popolare che animano quei territori. Anche l’entroterra materano - aggiunge ancora

Pittella - con questa iniziativa potrà valorizzare la salubrità del suo ambiente e delle sue produzioni agricole e zootecniche di ottima qualità e stimolare, al contempo, lo sviluppo di filiere agro-alimentari tipiche. Con questi primi finanziamenti - conclude Pittella - prenderà anche il via un percorso di valorizzazione delle aree distrettuali che dovrà anche vivere un importante momento di confronto e sintesi in consiglio regionale”. (Bm6)

Dal Consiglio Giustizia I lavori della I Ccp

Petrolio Navazio (Ial)

Politica/1 Mazzeo (Idv)

Approvata all’unanimità una proposta di legge al Parlamento di iniziativa dei consiglieri Navazio (Ial) e Mollica (Mpa) sulla “Modifica dei criteri di revisione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari”. Tre gli obiettivi principali della proposta: garantire la salvaguardia del presidio territoriale; estendere ai Comuni gli oneri; il criterio di individuazione dei distretti di Corte d’Appello deve essere basato sul numero minimo di tre tribunali e di una sezione distaccata.

Presentata la proposta di legge sui “Provvedimenti urgenti in materia di energia e per la riduzione del consumo del suolo”. L’iniziativa vuole ribadire e riconoscere che il rilascio dei permessi e delle autorizzazioni relative alle determinazioni inerenti la prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi avviene sempre di intesa con la Regione e gli enti locali interessati, nel rispetto del principio di leale collaborazione come definito dalla giurisprudenza costituzionale.

In merito al disegno di legge del Governo di modifica del Titolo V della Costituzione, il Consiglio dei ministri riporta in capo allo Stato diverse competenze condivise con le Regioni, come quelle su turismo ed energia. Colpisce la tempestività di quest’iniziativa all’indomani del braccio di ferro intrapreso con la Basilicata sul no a nuove intese per la ricerca e l’estrazione di petrolio sul suolo lucano. Per chi non avesse capito ci stanno scippando tutte le competenze in materia di petrolio.

Turismo e Unitre I lavori della V Ccp

Energia Benedetto (Idv)

Politica/2 Robortella (Pd)

Aprire le porte della Basilicata ad una ricezione turistica che duri tutto l’anno. Lo ha detto il presidente della V Ccp, Napoli, al quale ha fatto seguito la relazione del dirigente del dipartimento Attività produttive, Affinito, sui dati dei flussi turistici e relative risorse. 60 i milioni di euro destinati alla procedura Piot con il coinvolgimento dei territori nella programmazione. La Commissione ha espresso parere non favorevole al sostegno e alla promozione delle attività delle Università della Terza Età in Basilicata.

Contro la scarsa attenzione sulla vicenda gas in Basilicata, occorre portare avanti il progetto di far diventare la Valbasento, con Geogastock, l’hub sud-europeo del gas. A ricordarci del forte interesse sul gas in queste ore è l’ad di Edison, Bruno Lescoeur, a sostegno dell’opportunità di sviluppare il sistema italiano in un’ottica di esportazione di gas a condizioni competitive verso l’Europa, attraverso l’utilizzo ottimizzato delle infrastrutture esistenti e lo sviluppo selettivo di nuove infrastrutture per l’importazione da fonti e rotte alternative.

Un ritorno al centralismo non può essere la sola risposta al contenimento della spesa pubblica dello Stato. La centralità delle Regioni è elemento costituivo e fondante della Repubblica. Il disegno di legge di riforma del Titolo V della Costituzione è un testo che introduce quella ‘Clausola di supremazia’ a favore dello Stato sulle Regioni e che riporta in capo al Governo centrale alcune materie. L’annientamento del rapporto di fiducia StatoTerritori non porterà nulla di buono per la tutela di salute e ambiente, e per la sicurezza energetica nazionale.


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 11.10.2012

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Basilicata Mezzogiorno

POTENZA CITTÀ E PROVINCIA I VIII

Giovedì 11 ottobre 2012

 AVIGLIANO A CAUSA DELLA DOCUMENTAZIONE NON IN REGOLA. SI RIPETE QUANTO È SUCCESSO NEL 2010. FAMIGLIE PREOCCUPATE

Mensa scolastica, escluse le due ditte in gara per l’appalto Il Comune ora dovrebbe affidare il servizio all’impresa dell’anno scorso MENSA E POLEMICHE AD AVIGLIANO A sinistra una panoramica del paese. A destra una mensa scolastica che ad Avigliano se va tutto bene dovrebbe aprire il 22 ottobre

SANDRA GUGLIELMI l Come avvenne il 4 ottobre 2010, è terminata con l’esclusione a causa della documentazione non in regola, la gara d’appalto per il servizio di mensa scolastica nel comune di Avigliano. Il carteggio di entrambe le ditte partecipanti alla procedura d’affidamento, non era rispondente ai requisiti richiesti nel bando, cosicché, il giorno 8 ottobre, al termine del controllo delle procedure di aggiudicazione, la commissione ha escluso le due cooperative partecipanti. Ora dovrà essere bandita una nuova gara. Che succede adesso al servizio di refezione scolastica? Al fine di non rinviare un servizio essenziale per la scuola con un’utenza di piccoli scolari che ne usufruisce di circa 700 unità, e nelle more dell’espletamento della nuova gara, «la giunta comunale – fanno sapere dall’Ufficio pubblica istruzione - dovrebbe procedere a riaffidare in via d’urgenza, e in maniera provvisoria, il servizio all’associazione temporanea d’impresa che lo ha espletato sino allo scorso anno». L’Ati, composta dalle cooperative «Nuove proposte» e «Federico II», dovrebbe partire quindi con il servizio, presumibilmente, lunedì 22 ottobre. Per gli utenti quindi, sino a che non verrà assegnato un nuovo affidamento con nuova gara, dovrebbero restare i medesimi costi del pasto e, a meno che il Comune non prenda accordi diversi con la cooperativa, il medesimo menu. E’ di neppure un mese fa l’attacco che il consigliere d’opposizione, capogruppo di Fli, Tommaso Coviello, aveva diretto al differimento della gara in quanto una nuova assegnazione del servizio avrebbe potuto portare un risparmio per l’amministrazione e, conseguentemente, per le famiglie che si erano viste, con provvedimenti successivi, non solo innalzare il costo unitario a pasto, ma anche eliminare la graduazione, per le fasce di reddito oltre i 13 mila euro di isee, della spesa del vitto per ogni figlio successivo al primo. Altro punto critico il menu, causa primaria, ci aveva spiegato l’assessore alla pubblica istruzione Anna d’Andrea, del ritardo di 8 mesi con cui è stata bandita una nuova gara su un servizio scaduto. Il comune, infatti, aveva chiesto all’Azienda sanitaria delle nuove tabelle dietetiche (nonostante anche le precedenti fossero state redatte dal Sian) dopo una serie di segnalazioni di genitori e del consiglio scolastico su difformità delle stesse con le linee giuda ministeriali. Sull’argomento era stata anche interpellata la responsabile della refezione scolastica dell’Istituto nazionale di nutrizione, Deborah Martone, che aveva sollevato una serie di difformità ed errori, ora per lo più corretti nei nuovi menu. L’annullamento della gara, però, lascia sospese, almeno per il momento, queste due criticità.

 RIONERO IN VULTURE L’ANNUNCIO DEL SINDACO PLACIDO. UNA SPESA DI 31 MILIONI DI EURO PER BATTERE IL DEGRADO URBANISTICO

Piano città, sono pronti 14 progetti L’obiettivo: «finalizzare lo sviluppo armonizzando sostenibilità ambientale e servizi alla persona»

l . «Sono 14 i progetti che fanno parte della proposta per il Piano Città del Comune di Rionero in Vulture, per un valore di 31,6 milioni di euro di cui 22,1 quali risorse pubbliche del Piano Città». Lo ha detto il sindaco Antonio Placido, precisando «che il Comune ha messo a punto un vero e proprio piano strategico per la risoluzione di annosi problemi di degrado urbanistico e sociale del versante sud dell’abitato e per il rafforzamento della dotazione di infrastrutture e servizi per l’intera comunità». «In coerenza e per l’attuazione del Regolamento Urbanistico, approvato nel luglio 2010 - ha proseguito - ed in collegamento con le iniziative finora messe in campo con le limitatissime risorse finanziarie di cui il Comune ha potuto disporre, il masterplan comprende opere di urbanizzazione primaria della zona “aia di coppa” a ridosso del passante ferroviario (un caso esemplare di urbanizzazione selvaggia proveniente dal passato), opere di viabilità primaria e

secondaria (per rimediare ad una serie di storiche strozzature di accesso e circolazione), 54 alloggi di edilizia sociale, un plesso della scuola per l’infanzia, infrastrutture per lo sport ed il tempo libero, un centro servizi per la protezione civile, un parco urbano con il recupero di aree aperte degradate e un centro servizi per la cultura e sede della Fondazione Fortunato con recupero della storica Villa Granata, il centro servizi dell’area programma Vulture-Alto Bradano, una infrastruttura telematica di larga banda». «Si tratta - ha continuato Placido - di azioni a carattere integrato che come tali hanno elevato impatto sugli obiettivi del Piano Città, dal contenimento della marginalizzazione e delle situazioni di degrado sociale e tensione abitativa al rafforzamento della dotazione infrastrutturale e di attrezzature pubbliche, al miglioramento complessivo della qualità urbana e degli aspetti ambientali. Delle 14 iniziative, sono 8 i progetti classificati

come prioritari per un valore di 17,8 milioni, di cui 8,4 milioni quali risorse pubbliche del Piano Città. Va dato atto del lavoro dell’assessore all’ urbanistica Raffaele Giordano, dei responsabili dei servizi tecnici comunali urbanistica e lavori pubblici ed a tutti coloro che hanno fornito contributi fattivi al masterplan in tempi davvero ristretti. Si è trattato di una allettante occasione offerta dalla Stato – ha concluso il sindaco – per cercare di rimediare parzialmente alle più volte evidenziate disattenzioni nei confronti dei Comuni di medie dimensioni, che si può anche leggere come un primo tassello di un piano strutturale di rafforzamento dell'offerta di beni e servizi della «Smart City» del Vulture. Una città diffusa, secondo il modello europeo delle «città intelligenti» (Smart City, appunto) in grado di finalizzare lo sviluppo della dotazione strutturale armonizzandolo con la sostenibilità ambientale e logistica, lo sviluppo dei servizi alla persona e la partecipazione democratica».

 Dalla giunta regionale «sì» ai distretti rurali fondi per 200 mila euro



l Gli allevatori che hanno aderito al Piano di sorveglianza sierologica per il virus della febbre catarrale degli ovini (blue tongue) hanno tempo fino al 31 ottobre per presentare le domande per il contributo 2011. Il bando incentiva l’adesione volontaria al Piano da parte degli allevatori che, mettendo a disposizione delle autorità sanitarie i propri capi di bestiame, il personale delle aziende e le proprie strutture per lo svolgimento di tutte le operazioni richieste, consentono di salvaguardare i positivi livelli sanitari. Chi ha partecipato nel 2011 dovrà, per ottenere il beneficio, presentare domanda entro il prossimo 31 ottobre, per quanto riguarda invece il 2012 , ancora in corso, le domande si potranno presentare entro il prossimo 31 gennaio 2013. Le aziende che sono interessate al bando dovranno preventivamente registrarsi attraverso il servizio on line del portale istituzionale www.basilicatanet.it, al fine di ottenere un pin che consentirà l’accesso al bando ed il completamento della candidatura. Per il biennio 2011-2012 la giunta regionale su proposta dell’assessore regionale all’ agricoltura ha messo a disposizione una somma pari a 130 mila euro. Il contributo concesso è pari a un massimo di 96 euro annui per ogni capo di bestiame. «Migliorando la situazione sanitaria attraverso queste attività di prevenzione e di controllo - ha detto l’assessore regionale all’ agricoltura, Rosa Mastrosimone - si agevolano le movimentazioni del bestiame a fini commerciali».

l La giunta regionale della Basilicata, su proposta dell’assessore alle attività produttive, Marcello Pittella, ha approvato i progetti per i distretti rurali «Pollino Lagonegrese» e «Colline e Montagna Materana» finanziati con centomila euro ciascuno. L'obiettivo delle iniziative, secondo quanto reso noto dall’ufficio stampa della giunta regionale, è di sviluppare l'economia del territorio rurale, e migliorare la qualità della vita delle comunità rurali con azioni sostenibili, endogene e locali, oltre a consolidare le strategie per le imprese locali. I progetti saranno attuati in due fasi: la prima prevede la costruzione di una identità collettiva, la seconda lo sviluppo di un vero e proprio Piano di distretto. «Le azioni che saranno messe in campo con questi primi finanziamenti – ha detto l’assessore alle attività produttive Marcello Pittella – mirano al mantenimento dell’economia del territorio rurale e sono finalizzate a conservare condizioni di sviluppo equilibrato di preziose identità collettive». «L’area sud occidentale della Basilicata - ha concluso l’assessore - è un comprensorio dove il settore agricolo presenta elementi di potenzialità grazie ai suoi prodotti agro alimentari tipici».

l La prima Commissione consiliare permanente del Consiglio regionale (Affari istituzionali) ha approvato ieri all’unanimità (al momento del voto erano presenti il presidente Santochirico ed i consiglieri Navazio, Falotico, Mollica, Romaniello, Gaudiano, Mazzeo e Singetta) una proposta di legge al Parlamento di iniziativa dei consiglieri Navazio (Ial) e Mollica (Mpa) sulla «Modifica dei criteri di revisione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari». Così come prevede l’art. 121 della Costituzione, le Regioni possono fare proposte di legge alle Camere, e in questo caso si chiede di modificare alcune parti della legge n. 148/2011 che ha conferito la delega al Governo per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari. Tre gli obiettivi principali della proposta di Navazio e Mollica: garantire che fra i criteri di revisione della geografia giudiziaria abbiano priorità «la salvaguardia

DOMANDE BLUE TONGUE

POTENZA

I PROGETTI IN DUE FASI

POTENZA

VIGGIANO OGGI DAI SINDACATI

Contratto di settore illustrato ai lavoratori n Si tiene oggi ore 12, 30, Centro Oli di Viggiano, l’assemblea con i lavoratori per illustrare il contratto di settore, siglato tra sindacati e imprenditori lucani, Regione ed Eni. «Il contratto di settore è un importante punto di partenza, frutto di una trattativa lunga più di due anni», precisano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Basilicata, Alessandro Genovesi, Nino Falotico e Carmine Vaccaro.

POTENZA CONSORZI DI BONIFICA

 Allevatori, c’è tempo fino al 31 ottobre per contributo 2011 POTENZA

le altre notizie

APPROVATA IERI IN CONSIGLIO REGIONALE

Uffici giudiziari sul territorio proposta di legge al Parlamento Modifica criteri revisione sulla distribuzione

del presidio territoriale dello Stato, tenuto conto delle caratteristiche geomorfologiche del territorio, della carenza dei collegamenti stradali e ferroviari all’interno delle circoscrizioni di riferimento e del tasso di criminalità organizzata»; estendere la facoltà data ai Comuni di farsi carico degli oneri di funzionamento degli uffici del giudice di pace, di sostenere le spese relative ai costi degli edifici giudiziari in luogo del Ministero della Giustizia al fine di garantire la permanenza del tribunale e delle sezioni distaccate nel proprio territorio; specificare che il criterio di individuazione dei distretti di Corte d’Appello deve essere basato sul numero minimo di tre tribunali e di una sezione distaccata. I riferimenti alle sezioni distaccate dei tribunali sono stati aggiunti al testo con un emendamento proposto dal presidente Santochirico. Il provvedimento passa ora all’esame dell’ aula per la definitiva approvazione.

Riunito coordinamento della Fai Cisl n Si è riunito nei giorni scorsi a Potenza il coordinamento della Fai Cisl dei consorzi di bonifica Alta Val d'Agri, Bradano-Metaponto e Vulture-Alto Bradano per un esame della situazione dei tre enti di bonifica e per una valutazione del disegno di legge di riforma attualmente in commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale. La Fai denuncia il permanere di notevoli difficoltà finanziarie e il mancato pagamento di diverse mensilità. RIABILITAZIONE

Disabili da lavoro lettera intenti Inail-Cip n Nell’ambito delle iniziative regionali in tema di riabilitazione e reinserimento nella vita di relazione dei disabili da lavoro oggi a Potenza, presso gli Uffici Inail sarà siglata una lettera d’intenti che vede protagonisti l’Inail, i quattro Comuni del Lagonegrese di Rotonda, Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore e Viggianello, e il CIP (Comitato Italiano Paralimpico), alla presenza di un testimonial d’eccezione …..che, , darà il via ad una fattiva, nonché possibile, collaborazione.


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 11.10.2012

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Piano delle città Anche Matera presenta progetti che il ministero delle Infrastrutture finanzierà

Il futuro non si ferma Borgo La Martella e via Bramante nei programmi del Comune. Opere per 11 milioni di ANTONELLA CIERVO SI scrive Piano nazionale per le città e si legge opportunità di crescita e sviluppo sostenibile per le comunità. I due progetti illustrati ieri al Comune che Matera ha candidato al finanziamento del ministero delle Infrastrutture, sono la prova di un meccanismo che punta su nuove politiche di adeguamento agli standard europei e di valorizzazione delle peculiarità che quartieri e borghi possono rappresentare. In tutto ci vorranno 11 milioni (circa 7 per La Martella e 4 per la scuola di via Bramante, ndr.); fondi che saranno utili non solo a ricostruire (come nel caso dell’edificio scolastico chiuso ad agosto per problemi di staticità, ndr.) ma anche a riqualificare dotando i quartieri di abitazioni concepite secondo i dettami della bioedilizia e del risparmio energetico. L’assessore comunale all’Urbanistica, Ina Macaione (presente ieri alla conferenza stampa insieme al sindaco Adduce, all’assessore alla cultura Alberto Giordano, ai professionisti che hanno contribuito alla realizzazione dei progetti, al dirigente di settore e al presidente della commissione Bilancio) ha sottolineato gli elementi principali di entrambi i progetti. Il primo, che riguarda La Martella, giunge a poche ore dalla scomparsa di Antonio Montemurro, vero simbolo del riscatto del rione, e riguarderà numerosi aspetti: verranno completati il teatro e la biblioteca, ci si occuperà del verde attrezzato, di dotare la zona di trasporto urbano ecosostenibile con sistemi di bike e car sharing, verrà realizzato un centro per anziani, completata la viabilità, la scuola elementare e, finalmente, la farmacia di quartiere vedrà la luce, nell’ambito di un polo ambulatoriale più ampio. A La Martella, inoltre, saranno previsti interventi sperimentali di housing sociale. In tutto 30 alloggi di cui 6 di edilizia speciale, 8 di alloggi domotici, altri 8 secondo principio di bioedlizia e altri 8 di edilizia convenzionata. In tutto 4,8 milioni sono già disponibili e così suddivisi: 1,7 per gli 8 alloggi in

In basso i due progetti e le foto del borgo La Martella e della scuola Bramante, i due progetti candidati a finanziamento nel Piano per le città previsto dal Governo Monti

domotica, 700 mila per le 6 case di edilizia agevolata (che conteranno su interventi privati, ndr.), 1,2 milioni per gli 8 in housing sociale e infine altrettanti per quelli di edilizia convenzionata. Quattordici di questi alloggi erano previsti già dall’accordo di programma de La Martella. Gli intervenenti privati rientreranno nel bando pre-

Centro per anziani al borgo

visto». Il Piano delle città è previsto dal decreto Crescitalia del Governo e per ora riguarderà le opere da realizzare nel corso dell’ultima parte del 2012. «le disponibilità poste in campo dal Governo - ha spiegato la Macaione - sono pari a 224 milioni. Il contratto di valorizzazione urbana proposto da Matera si basa sul completamento di opere già in parte finanziate con accordi di programma e Pisus». Il secondo progetto candidato a finanziamento riguarda la ricostruzione dell’edificio che ospitava la

scuola di via Bramante, chiuso il 3 agosto scorso per problemi di staticità. Le operazioni che prevedono tecniche innovative, costeranno 4 milioni e consentiranno, come ha spiegato ancora l’assessore Macaione: «Di incrementare la dotazione di attrezzature pubbliche, migliorando la qualità urbana, in un quartiere ad alta densità abitativa». Ai temi della prtecipazione democratica e del confronto, che a tratti è stato anche particolarmente duro, ha fatto riferimento il sindaco Salvatore Adduce che ha

sottolineato quanto entrambi i progetti siano importanti per la comunità che in tutti e due i casi è stata presente in modo attivo. «Siamo sintonizzati con il comune sentire - ha aggiunto - sia per La Martella che per la scuola di via Bramante abbiamo più volte incontrato i cittadini e anche se in alcune occasioni il livello del confronto era mol-

to duro, io non mi sono mai sottratto e considero quelle esperienze molto importanti». All’elaborazione della proposta, coordinata dall’assessore Macaione, hanno partecipato Maria Rosaria Appio, Pasquale Taratufolo, oltre agli architetti Alessandro Dragone, Emilia Olivieri e l’ing. Antonio Nicoletti.

Rinascerà la scuola di quartiere


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Inutili finora le richieste di annullamento

Aquarium, abitanti furiosi contro la delibera illegale

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L’OPINIONE

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L’Aipai interviene e sottolinea l’importanza del vincolo

«Il mulino si apra alla cultura» NEL tragico caos totale di parti contrapposte, intendiamo riprendere la parola perché in qualche modo, insieme alla Fondazione Zetema, nella persona di Raffaele De Ruggieri, ci sentiamo 'iniziatori' di un processo poi degenerato nella purtroppo consueta faida delle parti. L'Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale (AIPAI) insieme per l'appunto alla Fondazione Zetema in data 6 aprile 2012 hanno inviato alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Basilicata una richiesta di vincolo per l'edificio di Mulino Alvino, sottolineando che nell'eventuale progetto fosse tenuta in considerazione l'importanza in toto delle strutture ottocentesche e novecentesche e della loro conservazione. Nei mesi successivi siamo venuti a conoscenza della volontà della stessa Soprintendenza ad avviare la pratica di vincolo, così come siamo stati informati dallo Studio Acito dell'intenzione dell'impresa Cogem di dare inizio ad un progetto di recupero del Mulino stesso: di questo non possiamo altro che esprimere soddisfazione, anche a seguito di quanto dichiarato da Tonio Acito che intenderà avvalersi dell'esperienza dell'Aipai. Non è nostro compito intervenire qui sulla diatriba apertasi su Mulino Alvino/Villa Longo: ci saremmo solo augurati che l'operazione di recupero del Mulino Alvino fosse gestita, come progetto, in forme autonome, proprio per sottolineare l'importanza di un'apertura della classe imprenditoriale materana a forme nuove dell'economia culturale. Detto questo, vogliamo qui ricordare un altro elemento alla base della nostra richiesta originaria: chiedere un 'vincolo' non significa per noi porre un aut aut di sapore statalista in nome della Cultura. Ha senso invece come elemento di riconoscimento in cui lo Stato (in senso positivo) sceglie di rimettere a disposizione della comunità un luogo riconosciuto come bene comune (culturale ed economico) della società. Uno spazio che quindi va pensato in sintonia con gli altri spazi della città, in un progetto 'largo' nel quale dovremmo andare a ride-

Il Mulino Alvino

finire i necessari luoghi culturali del pubblico, non relegandoli alla solo dimensione dei Sassi. Alla base del nostro ragionamento, del quale siamo convinti che il nuovo progetto del Mulino Alvino terrà conto, c'è l'auspicio che il Mulino, nella coniugazione dell'interesse privato dell'impresa e della sua nuova dimensione 'pubblica' (in quanto vincolato), diventi non solo luogo di memoria museale, ma che si apra, anche fisicamente, a divenire luogo d'incontro, di impresa culturale, di laboratorio per la città e per il quartiere di Piccianello. Ma è a questo punto che si rende sempre più necessaria, anche in sintonia con Matera 2019, vedere il Mulino Alvino come parte di un largo disegno: l'area Barilla, la Centrale del Latte o, aprendosi al territorio, il progetto al quale stiamo lavorando (e che giace su alcuni tavoli della Regione) del recupero dei borghi della Riforma Agraria, sono tutte idee per ripensarci come comunità, per 'immaginare' una Matera che dal bene comune (e delle forme economiche che questi processi innescano) sappia ripartire, nel pieno responsabile coinvolgimento di tutte le parti. Emmanuele Curti e Luca Centola (coordinatore e segretario Aipai Basilicata)

DA quando hanno acquistato quelle case non sono ancora riusciti a garantire ai propri figli spazi pubblici per giocare, né aree verdi. Del progetto che rispettava i parametri di almeno 18 metri quadrati per abitante di spazio pubblici per attività collettive, non c'è traccia. Gli abitanti di Aquarium sono esasperati dopo una battaglia che li impegna da anni e che ha visto nella delibera di variante (approvata dal consiglio comunale il 21 aprile del 2011 con carattere d'urgenza e non ancora realizzata. ndr) l'ultimo affronto dell'amministrazione comunale. Il provvedimento interverrebbe sull'infrastruttura viaria, modificando quanto previsto all'atto della convenzione del piano di lottizzazione che risale al 1993. Esasperati ma non vinti, i componenti del comitato spontaneo Aquarium sono decisi ad andare avanti impedendo in tutti i modi che quella delibera diventi realtà. Le loro richieste di annullamento della delibera, ormai, non si contano più e, purtroppo sono rimaste lettera morta. Dal 7 maggio 2011 al 28 giugno dello stesso anno, al 15 ottobre, al 17 ottobre; una lunga sequela di comunicazioni che non hanno risparmiato nessuno dei referenti: dal Comune alla Procura del tribunale di Matera fino alla Prefettura. Il risultato, per ora, è fermo alle buone intenzioni che i cittadini, però, non sono disponibili ad accettare. Stesso risultato, ovvero il silenzio, ha ottenuto anche la richiesta di 16 consiglieri comunali, presentata anche quella il 15 ottobre del 2011, in cui chiedono al segretario generale circa la legittimità delle delibere di consiglio comunale. I lavori previsti dalla convenzione del piano di lottizzazione nel 1993 devono essere completati e, solo al termine di questo passaggio, l'amministrazione che ha mero compito di sorveglianza tecnica sulle opere di urbanizzazione primaria, potrà procedere con eventuali varianti. Il colpo a gamba tesa del Comune, invece, dimostra secondo i componenti del Comitato, una logica da “figli e figliastri” che danneggia il regolare compito di un ente pubblico e per questo, come scritto nella richiesta di annullamento inviata il 7 maggio dello scorso anno si diffida «A desistere da qualsiasi altra iniziativa che possa continuare ad arrecare notevolissimi danni e disagi ai sottoscritti firmatari con le rispettive famiglie, poiché eseguita contro al nostra volontà e soprattutto in difformità della lottizzazione approvata ed in contrasto con la convenzione urbanistica, precisando che gli immobili sono stati acquistati anche tenendo conto di quanto previsto e rappresentato negli elaborati grafici della lottizzazione». Le intenzioni del Comune di Matera sono contenute nella risposta dell'11 maggio scorso, alla richiesta di chiarimenti inviata dal Prefetto in cui si conferma di non

Aquarium tra abbandono e incuria

aver disposto alcun annullamento della delibera di consiglio comunale contestata invece dai cittadini. I problemi del quartiere, intanto, restano tutti lì. A cominciare dalla pulizia che spesso viene effettuata dagli stessi abitanti, fino alla raccolta dei rifiuti che non può contare su un'attività regolare.

Nonostante il tempo trascorso e le risposte che non arrivano, però, i componenti del comitato spontaneo non hanno nessuna intenzione di mollare. La giustizia e gli strumenti di tutela degli interessi dei cittadini saranno la loro arma migliore, garantiscono, confermando che la loro voce non si abbasserà.

CASAPOUND No a nuove lottizzazioni Anche CasaPound Italia interviene nel dibattito sulle nuove lottizzazioni a cui il Comune di Matera ha dato il via libera e che interesseranno il Mulino Alvino e via Dante, una vicenda che secondo Cpi «Palesa chiaramente l'intreccio tra maggioranza e palazzinari». «Ricordiamo - spiega Stefano Dubla, responsabile dell'associazione in Basilicata - che tutto è nato con un comunicato della ditta Cogem che ha minacciato la messa in mobilità di 50 dipendenti vista la situazione di stallo dell'edilizia in città. Negli stessi giorni veniva denunciata la possibile lottizzazione di un'area in via Dante attualmente occupata da un'autorimessa di proprietà di un privato. Ora, dopo un silenzio di alcuni giorni, il Comune autorizza la ditta a procedere alla riqualificazione dell'ex Mulino Alvino e alla costruzione di 'soli' 42 alloggi in via Dante». «Al Comune chiediamo ora di fare chiarezza - continua Cpi - perché, tanto la disponibilità dell'amministrazione a concedere questa autorizzazione, tanto le reazioni contrarie di altri partiti della maggioranza, mentre dell'opposizione, ancora una volta, non c'è traccia, mostrano in tutta la sua evidenza l'intreccio tra chi governa Matera e i palazzinari che la stanno soffocando di cemento. E' inaccettabile che si debba continuare a sostenere un'industria privata che negli anni ha generato enormi sacche di invenduto nel settore immobiliare in nome di un fantomatico 'rilancio dell'economia cittadina', come se i materani fossero tutti muratori o palazzinari, mentre si tace di fronte ai gravi casi di emergenza abitativa che gli organi di stampa hanno portato a galla negli ultimi tempi».


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 11.10.2012

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16 Primo piano Sabato prossimo la piazza principale di Potenza sarà riconsegnata alla città, dopo una profonda riqualificazione. Il dibattito sul risultato dei lavori è molto acceso: da giorni, nel capoluogo, non si discute di altro, tra favorevoli, contrari, programmi di inaugurazione e contro-manifestazioni organizzate, tra quelli che «i pali sono uno scempio» e quelli che «almeno adesso la gente ci va». Pur non essendo la piazza storica di Potenza, piazza Prefettura, nell’ultimo secolo, è diventata lo spazio centrale della vita sociale. Lì sono passati i volti e le storie della città che, oggi, fa i conti con un nuovo spazio.

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La (nuova) piazza di Potenza

Prima c’era Quanta vita Nel 1947 l’eccidio di chi protestava per il caro Il luogo di mutamento sociale e di costume, da POTENZA - Quella mattina, il 29 aprile del 1947, i potentini in piazza erano andati a protestare. Troppo difficile campare poco fuori dalla cinta urbana – non che all’interno fosse facile – per l’eccessivo carovita. Finì con quello che è passato alla storia come l’eccidio di Potenza, due morti, una decina di feriti, indagini frettolose, arresti, interrogazioni parlamentari. Se ne ricordano in pochi di come, quella mattina, la folla cominciò a premere contro il portone del palazzo del governo (4) e le forze dell’ordine aprirono il fuoco. A piazza Prefettura la storia della città comincia in un tempo piuttosto recente. Da quando, intorno al 1840, furono abbattuti i tre palazzi che coprivano l’attuale Prefettura (un tempo il convento di San Francesco) e cominciò a spostarsi la vita collettiva da piazza del Sedile. Era quello, infatti, il «tradizionale luogo dell’amministrazione cittadina, del mercato settimanale, delle feste». La vita pubblica si trasferiva nella nuova piazza dell’Intendenza. Si chiamava così, all’epoca, il governo locale. La scelta – come scrivono Roberto Maffione e Angela Corona in uno dei saggi raccolti nel volume dedicato al bicentenario di Potenza capoluogo - «è il risultato di un’operazione voluta dalle nuove classi dirigenti e vissuta con resistenza da ampi strati della popolazione». C’era da separare i ricchi e i poveri, la popolazione comune dall’aristocrazia e dalla borghesia di peso. E’ per questo che i governanti decidono che a via Pretoria si

Nasce con l’abbattimento di tre palazzi e si trasforma con il tempo

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passeggia e al massimo si passa con le carrozze (1). I veicoli della fatica, dei lavoratori, dei contadini, devono attraversare la via parallela. A quei tempi in piazza Prefettura ci si andava per farsi ammirare, per chiacchierare e fare acquisti. Al Grande emporio Ricasoli (2) c’erano certo «orologi esattissimi di primaria ditta Germanese a lire 4,50». Poi vennero il fascismo, le adunate, le gare sportive (3), le serate al teatro Stabile che cominciava a sapere di operetta (il teatro comunale è stato realizzato nel 1860). La Costituente, la Repubblica, il voto, i volantini, i giornali hanno attraversato quella piazza, tra i porticati del palazzo INA e il palazzo del Governo. A piazza Prefettura, non solo in tempi di elezione, ci si arrivava anche con le bandiere. Lo raccontano ancora oggi che quando Emilio Colombo (6)tornò a Potenza da presidente del consiglio, piazza Mario Pagano praticamente scoppiava, «piena come un uovo». Il palchetto dei comizi, non solo della balena bianca, veniva spesso montano con le spalle alla Prefettura. Poi la folla si assiepava, a seconda degli anni e dei casi. Di recente, comizi popolati così non se ne sono più visti. I tempi - sospirano in tanti - sono cambiati. Ma nel 2008, nell’autunno caldo dell’Onda, studenti e professori (Potenza finì sulle cronache nazionali per aver sfilato in 10 mila) si sono ritrovati in piazza a far lezione, a difendere una scuola che sentivano sotto attacco. Piazza dell’Intendenza, poi piazza Prefettura, poi piazza Mario Pagano. Nelle certezze popolari di chi la vive resta - da tradizione - piazza Polmonite. Se tira vento, sono guai. Fresca, di sera, anche d’estate. Non è la piazza della storia, ma quella dei cambiamenti sociali che


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 11.10.2012

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In poco più di un secolo di vita, molte trasformazioni Il teatro, i comizi e l’orologio lasciato a ricordare la tragedia

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l’Intendenza in piazza vita; anni dopo gli studenti e dell’Onda quando potevano passarci solo le carrozze

9 Le foto da (1) a (5) sono tratte dall’archivio della famiglia Motta che la pagina sociale dell’account Facebook “Potenza Storica” condivide con gli appassionati della storia cittadina

8 hanno seguito il mutamento della città negli ultimi cento anni. E’ la piazza che ha visto quotidianità, variazioni di assetti e abitudini. E’ la piazza che per anni, dopo il sisma, ha lasciato all’orologio fermo alle 19.43, l’onere di ricordare il 23 novembre del 1980 (7). C’erano le camionette a presidiare il centro, nei giorni immediatamente successivi al terremoto: si temevano gli sciacalli, tra quelle case fragili, lesionate e venute giù. Ma furono proprio le serrande dei bar di via Pretoria e dell’edicola della piazza le prime riaprirsi: bisognava riportare un po’ di vita da quelle parti. E poi piazza Prefettura parcheggio istituzionalizzato prima dello

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struscio (5). Parcheggio che non si poteva - stando a guardare le ordinanze - ma veniva tollerato. Le giostrine, gli stand, i gazebo. Il pollicino, quell’autobus così corto da poter passare per le vie strette del centro, quando il biglietto costava 50 lire. Le caramelle da Zirpoli, il Caffè Italia, il bar Taxi, l’Upim, il bar Pergola. Le partite a pallone rubate tra i lampioni di ghisa, gli alberi piantati e poi tolti, le fioriere e il passeggio (8), i locali cambiare, le vetrine mutare, le insegne che non ci sono più e i sanpietrini che man mano venivano via, i rattoppi con il catrame, le polemiche, il cantiere, le basole messe di là. «E il pranzo dei Portatori (9) adesso dove si farà?». «E le luminarie a San Gerar-

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do? Ci passerà ancora la nave tirata dagli schiavi turchi?». La piazza più recente è quella dello struscio, dei concerti e dello svago nei giorni di festa, dell’albero di Natale, delle cantine dei Portatori, dei mercatini di Natale, della neve che è tornata dopo tanto e del presepe vivente che senza soldi non si può fare (10). Quella che sarà poi, spetta al tempo e alle nuove abitudini deciderlo. Ora che ha il suo lato principale nel teatro, le panchine, i pali e gli alberi, ora che torna ai cittadini dopo poco più di un anno, ospiterà nuove abitudini, cambiamenti e pezzi di vita cittadina. Se tira il vento ci si vede sotto i portici di piazza Polmonite.

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Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 11.10.2012

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VII I POTENZA CITTÀ

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CITTÀ IN ATTESA

L’ATTESA PER LA NUOVA PIAZZA PREFETTURA

IL 13 OTTOBRE L’INAUGURAZIONE

Guardando la piazza fra dubbi e curiosità Chi mugugna e chi approva alla vigilia dell’apertura

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IL CANTIERE La nuova piazza Prefettura sarà inaugurata il 13 ottobre [foto Tony Vece]

LUIGIA IERACE l «Rosanna, posso salire un attimo a vedere la piazza?”. Quante volte in questi ultimi tempi, il citofono di casa dell’architetto Rosanna Argento, al terzo piano del palazzo dell’Ina, che affaccia proprio sul cuore della città, ha squillato. «Sempre la stessa richiesta», ripete l’ architetto. «Dall’alto si può vedere meglio». E così andando avanti nei lavori, con l’inserimento di nuovi elementi, con l’accrescersi del dibattito, le citofonate sono aumentate. «Abbiamo tanti amici, parenti e conoscenti. Salgono per prendere un caffè o un tè, ma soprattutto per affacciarsi al balcone e vedere la piazza da un punto di vista diverso. E poi si fermano, si chiacchiera, si discute, ci si confronta». E la cosa si ripete ormai da giorni dando vita a un singolare «salotto» culturale, anche se l’architetto Argento non ama questa definizione che richiama a una «mondanità» che non le appartiene. «Nella mia casa, da questo punto di vista della piazza dall’alto, accade che si ripropongano quei capannelli che si vedono tutti i giorni in piazza, a tutte le ore e in ogni angolo. Un po’ come accade quando c’è la sfilata dei Turchi e gli amici vengono da me per vederli meglio. E insieme ora si guarda la piazza e si discute. È l’argomento del giorno in questo momento in cui si registra un risveglio di identità tra i potentini che si identificano in questo luogo. Eppure nessuno - sottolinea l’architetto Argento - pensava che la piazza avesse un significato così forte. Salgono un attimo per vedere e poi anche le persone più critiche da questa visuale così diversa cominciano ad affezionarsi a questo nuovo spazio».

E dal suo balcone sono tanti gli osservatori e di varie fasce di età e professione. «Le persone più giovani hanno maggiormente intuito la potenzialità di questa nuova sistemazione e mostrano una maggiore apertura verso questa piazza il cui disegno dall’alto si apprezza meglio. Si parla spesso con disponibilità a capire e vedere, ma anche con un atteggiamento preconcetto, un po’ radicato a un’immagine che era più mentale, simbolica, che reale. A partire dai vecchi lampioni che non rispecchiavano alcuna tradizione alla piazza che non era vissuta se non come area di parcheggio. Anche le persone che andavano in chiesa a San Francesco non la attraversavano. La piazza è sempre stata vissuta percettivamente come spazio di sfondo, non è mai stata vissuta da dentro. Questa sistemazione, invece, è accogliente». E per chi dall’alto ne può vivere i diversi momenti ci sono particolari che

non sono sfuggiti. «Sabato sera a mezzanotte un gruppo di ragazzi hanno superato i nastri e sono entrati in piazza, si sono seduti sulle panchine». Stavano vivendo quella piazza che l’architetto Argento e la sorella osservano dall’alto da quasi cinquant’anni. «Abitiamo qui dagli anni Sessanta», dice l’architetto ricordandone alcuni momenti: le manifestazioni, i comizi, la festa di San Gerardo, la messa in piazza, anche quella del Corpus Domini, il benvenuto della città al Papa, qualche bellissimo concerto, la cassa armonica. «Cose che non si vedono più. È vero sono anche cambiate tante Fanno parte dei ricordi, di quei momenti più belli in cui la piazza è stata usata, prima che lasciasse lo spazio a quei quattro quadranti di parcheggio. Ora - continua Rosanna Argento - abbiamo apprezzato questo sforzo di nuova qualità nella piazza e lo percepiamo in modo privilegiato dall’alto. Bisogna aspet-

FLASH SULLA PIAZZA Ultimi giorni di lavoro nel cantiere di piazza Mario Pagano per restituire alla città uno spazio riqualificato. Mentre continua il dibattito tra cittadini sul progetto e sui suoi elementi. Continuano le prove tecniche di illuminazione [Il servizio fotografico in pagina è di Tony Vece]

tare che questo spazio venga usato. Solo allora potremmo dire che questo oggetto è veramente efficace. Così come accade per una casa: quando le persone abitano nello spazio progettato e realizzato e ci vivono bene, solo allora un architetto può dire che la sua opera è riuscita». Certo per la città e per i Potentini sarà necessario che tutte le trasformazioni siano assimilate e gli spazi vissuti. «Anche gli impatti molto forti poi vengono recepiti. Noi siamo molto conservatori. La paura del cambiamento si riversa solo negli spazi pubblici mentre - spiega l’architetto - nelle proprie case si è più propensi ad accettare trasformazioni anche radicali. Sono convinta che per la piazza dobbiamo aspettare». «Quando sarà aperta all’uso sottolinea l’architetto Argento - si potrà apprezzare la qualità dello spazio di una piazza vissuta più percettivamente che fisicamente perché i potentini sono abituati a fermarsi in via Pretoria in corrispondenza della piazza o sotto i portici». E l’occhio della professionista si spinge avanti per esprimere un suo giudizio sull’opera. «Questa nuova sistemazione che focalizza l’attenzione sul teatro Stabile è uno spazio che il potentino non è abituato a vivere ed apprezzare. Ci sono scorci molto belli, venendo da San Francesco si apprezza molto lo sfondo del teatro. E tra gli elementi più qualificanti quelli che contribuiscono a migliorare la vivibilità della piazza, consentendo di potersi fermarsi al centro o sulle panchine e tutta la tecnologia della piazza che non si vede. Io, dall’alto - conclude l’architetto Argento - l’ho vista crescere questa piazza, man mano che si sono aggiunti questi elementi. E mi piace».

Un lavoro di squadra Progettisti e operai a tre giorni dal taglio del nastro l La Gazzetta gli ha «tenuto il fiato sul collo», come dicono gli operai. Dall’alto, dai balconi della redazione che affaccia proprio sul cantiere, gli abbiamo tenuto il conto. Ogni giorno. «Siete stati la spina nel fianco», dicono, ma «anche uno stimolo, a rispettare i tempi, a dimostrare che un’opera pubblica si può ultimare anche nei tempi, o con leggeri ritardi». La Gazzetta li ha voluti fotografare in quella piazza dove hanno lavorato sotto il sole e sotto la pioggia e dove continuano a lavorare in quella certosina opera di pulizia della pavimentazione perché la città la veda in tutti i dettagli e con tutti i toni. Anche in quel contrasto netto con i pali che sembrano arrugginiti, ma non sporcano le mani. In quel gioco di materiali fatto di ferro, [l.ier.] legno e pietra.

LA SQUADRA La foto di rito della squadra di progettisti e operai sul cantiere di piazza Mario Pagano

LA NOVITÀ UN IMMAGINARIO FOYER ALL’APERTO E SI ENTRA IN SCENA

Applausi o fischi sull’inedito sipario l Il teatro Stabile e la nuova piazza. È questa la vera novità del progetto firmato da Gae Aulenti ma vissuto dall’architetto Antonio Maroscia. Perché è lui, che con il team lucano, ha poi saputo dare un’anima diversa al progetto, portando in quella «elegante piazza contemporanea» di uno dei più grandi nomi viventi dell’architettura internazionale, la sensibilità e l’identità dei potentini, legati alla piazza, ma soprattutto al Teatro Stabile. Si comprende così che è questo spostare l’angolo di visuale la vera rivoluzione di piazza Mario Pagano. Non i suoi pali che hanno fatto tanto discutere, le luci o le panchine. Ora abbiamo una piazza che si dilata e un teatro che si apre alla città. E così se per la prima volta questo spazio nel cuore del centro storico avrà un suo «verso», in quell’ingresso posto proprio sul lato opposto, di fronte alle porte del Teatro Stabile, quel simbolico varco non immetterà semplicemente in piazza, ma condurrà direttamente sulla scena. Attraverso un immaginario foyer all’aperto, dove quei pali ai lati del teatro diventano le quinte di un palcoscenico naturale, si entrerà direttamente sulla scena e la percezione di questo connubio tra di due luoghi sarà tanto reale quanto più le note dell’orchestra riecheggeranno in tutta la piazza, grazie al sistema di amplificazione che corre accanto a quel led azzurro che identifica la buca degli orchestrali. Un inedito sipario sulla città. Per le grandi occasione, quando il tappeto rosso attraverserà tutta la piazza. Ma anche quando un leggero sottofondo accompagnerà lo struscio e il chiacchiericcio di una via Pretoria, in quella singolare veste [l.ier.] di «loggione» dal quale partiranno gli applausi o i fischi.


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 11.10.2012

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MATERA CITTÀ I IX

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PIANO DELLE CITTÀ LEGGE «CRESCI ITALIA»

RIQUALIFICAZIONE Nella frazione previsti interventi per l’housing sociale, il teatro biblioteca, la realizzazione di un centro per anziani e della scuola elementare

La Martella e una scuola i due progetti candidati Il Comune punta sul borgo e sul plesso di via Bramante OPPORTUNITÀ DA COGLIERE La conferenza stampa di ieri mattina a Palazzo di città che ha illustrato le ragioni e le finalità della candidatura di Matera al Piano nazionale per le città. Prevista la realizzazione di due progetti, da 11 milioni

CARMELA COSENTINO l Tempi incerti sulle risposte, ma programmi definiti per riqualificare le aree urbane della periferia e del Piano così come previsto dal Piano nazionale per le città varato dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti contenuto nell’articolo 12 del decreto Crescitalia convertito nella legge 134 del 2012, con cui il Governo ha stanziato la somma di 224 milioni di euro, da investire nel settore dell’edilizia ad alto rendimento energetico e nell’housing sociale di qualità. Una opportunità che ha voluto cogliere anche l’Amministrazione comunale che per il 2012 ha redatto un Contratto di valorizzazione urbana che da una parte prevede il completamento di opere già in parte finanziate con i fondi Pisus e con l’Accordo di programma che interesseranno il borgo La Martella e, dall’altra, la ricostruzione, con l’utilizzo di tecniche innovative, della scuola elementare e materna di via Bramante dichiarata inagibile perché a rischio di crollo. L’importo complessivo si aggira intorno agli 11 milioni di euro che saranno così ripartiti: 4 milioni di euro per il plesso di via Bramante e 7 milioni di euro per il borgo progettato da Ludovico Quaroni dove, nell’ambito delle iniziative per la candidatura della città a capitale europea della Cultura nel 2019, è stata di recente inaugurata con il contributo della Fondazione Olivetti, la Biblioteca “Adriano Olivetti”. l progetto redatto dall’Amministrazione comunale con il con-

ISTRUZIONE

Tecniche innovative per l’adeguamento dell’edificio scolastico tributo di Maria Rosaria Appio, Pasquale Taratufolo, degli architetti Alessandro Dragone ed Emilia Olivieri e dell’ingegnere Antonio Nicoletti, prevede la realizzazione di interventi sperimentali dedicati all’housing sociale, il completamento del Teatro-Biblioteca, il completamento della viabilità e del verde attrezzato e infrastrutturale per aumentare lo standard della qualità urbana, la dotazione di trasporto urbano ecosostenibile con la realizzazione di bike e car sharing, la costruzione di un Centro per anziani con finalità sociali, il completamento e l’ampliamento della scuola elementare con la costruzione di una palestra e di un asilo nido e infine la realizzazione di un Polo ambulatoriale e di una farmacia. Il carattere integrato degli interventi inoltre non esclude la compartecipazione dei privati, avendo previsto la realizzazione di alloggi di edilizia convenzionata che saranno oggetto di apposita procedura di bando. La scelta di queste due aree non è casuale. «Così come richie-

A RISCHIO DI CROLLO Il plesso di via Bramante [foto Genovese]

La Martella Bioedilizia e domotica le nuove frontiere Nel progetto candidato dall’amministrazione comunale al Piano Nazionale per le città varato dal Ministero delle Infrastrutture, una parte è riservata agli interventi sperimentali dedicati all’housing sociale per la riqualificazione del Borgo La Martella siglato nel 1999. Entrando più nel dettaglio, il progetto prevede la costruzione di 30 alloggi, 16 in più rispetto al primo accordo, nel quale erano inseriti solo 14 alloggi, che saranno realizzati con tecniche di bioedilizia e di domotica e di edilizia speciale con caratteristiche bioclimatiche sperimentali. [c.cos.]

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sto dal Piano nazionale per le città – ha detto il sindaco Salvatore Adduce nella conferenza stampa tenutasi ieri mattina al sesto piano del Palazzo di città – questi due progetti possono contare su un elevato livello di partecipazione e di condivisione dei cittadini e si inseriscono in un quadro di recupero urbano

già avviato. Nel borgo La Martella abbiamo più volte incontrato i residenti, ma anche i cittadini di altre zone di Matera, per condividere con loro il programma di recupero del borgo. Così come per la scuola di via Bramante abbiamo più volte incontrato le famiglie e le organizzazioni sindacali per risolve-

re l’emergenza». Quanto ai tempi di avvio dei progetti, purtroppo non ci sono certezze. «I due progetti – ha spiegato l’assessore comunale all’Urbanistica, Ina Macaione – saranno adesso valutati da una cabina di regia. La priorità sarà data ai completamenti di immediata cantierizzazione e in que-

sto quadro i progetti che abbiamo presentato rientrano pienamente. Alla fine la cabina di regia redigerà un Piano unico per cui bisogna sperare che Matera figuri nell’elenco. Nei prossimi mesi, dato che il Piano nazionale ha durata quinquennale, ci riuniremo per redigere nuovi progetti per il 2013».

L’ALLARME LA DENUNCIA DELLA FILLEA CGIL. GLI ADDETTI SONO PASSATI DA 5 MILA A 4300 E SI È RIDOTTA PURE LA MASSA SALARIO

Calo vertiginoso degli occupati nel settore edile e lavori pubblici

PROTESTA Un gruppo operai edili rivendica un posto nel cantiere dell’ex ospedale dove si lavora alla residenza universitaria [foto Genovese]

DONATO MASTRANGELO l Il comparto edile e dei lavori pubblici continuano ad annaspare con il blocco dei cantieri nel segmento della viabilità e l’edilizia abitativa che segna il passo. È il grido di allarme della Fillea Cgil che denuncia un vertiginoso tracollo degli occupati e della massa salario nei due settori. La protesta non organizzata di un gruppo di operai davanti al cantiere dell’ex ospedale, dove sono in corso di lavori di ristrutturazione dell’immobile, destinato ad ospitare la residenza per gli studenti universitari, è soltanto l’ultimo eclatante atto di una situazione che rischia di diventare incandescente e nella quale si innesca anche la difficoltà delle aziende strette nella morsa creditizia e dei vincoli del Patto di Stabilità. Segnali di ripresa dal territorio non se ne riscontrano. «Il calo degli addetti - afferma Michele Andriulli, presidente della Edilcassa Matera e responsabile provinciale della Fillea Cgil - è pauroso tanto che siamo passati da 5 mila a 4300 unità impiegate», Ma ci sono altri dati che non inducono certamente all’ottimismo. «La massa salario - evidenzia - Andriulli - è passata da 40 milioni a non più di 32-33 milioni di euro, mentre il salario medio di ogni addetto è passato da 8 mila a 7 mila euro». L’uscita del tunnel appare ancora lontana. «In caso di ripresa e di nuovi appalti ci vorranno mesi

le altre notizie REVOCATI I DOMICILIARI

Deteneva 75 grammi di hascisc, torna libero n Al termine dell’udienza di convalida, il giudice per le indagini preliminari Rosa Bia, del Tribunale di Matera, ha disposto la revoca degli arresti domiciliari e la remissione in libertà, con la prescrizione dell’obbligo di firma, di un giovane di 19 anni arrestato con l’accusa di detenzione di 75 grammi di hascisc. L'indagato, difeso dall’avvocato Cesare Carmentano, era stato arrestato nei giorni scorsi dalla Polizia. L’arresto era avvenuto dopo un breve inseguimento in un quartiere periferico della città dove il giovane, che era alla guida di un motociclo, si era disfatto di un piccolo involucro contenente 2 grammi di sostanza stupefacente. Il resto dell’hascisc era stato trovato nella sua casa. CAMERA DI COMMERCIO

Marchi e brevetti domani un seminario n La Camera di commercio comunica che sono aperte le iscrizioni per partecipare al seminario “La tutela dei segni e delle forme distintive”, che si terrà domani, dalle 9, nella sala convegni dell’ente. L’iniziativa rientra nel programma roadshow “I marchi e disegni comunitari’’, edizione 2012, realizzato in collaborazione con l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno e la Direzione generale per la lotta alla contraffazione-ufficio italiano brevetti e marchi. «L’incontro – ha detto il presidente della Camera di commercio, Angelo Tortorelli – rappresenta una opportunità per le nostre imprese che attraverso la tutela dei marchi e dei segni possono affrontare e vincere le sfide commerciali sui mercati». Interverranno gli avvocati Emanuele Montelione, Elio De Tullio e Raffaella De Stefano. Ulteriori informazioni sono sul sito www.cesp.it L’ASSESSORE SCOMPARSO

Il Pd provinciale ricorda Montemurro

per cantierizzare le opere senza contare poi le criticità riscontrate in questi mesi per quanto concerne due opere strategiche per le infrastrutture nel Materano. Mi riferisco - precisa l’esponente sindacale della Fillea Cgil - alla Bradanica e allo svincolo sulla statale 106 “Jonica” nel tratto di Nova Siri che rappresentano il 12 per

cento della massa salario nel nostro territorio». Nei giorni scorsi, inoltre, le organizzazioni sindacali sono state chiamate ad affrontare altre emergenze come la vicenda della Cogem. «Ogni giorni che passa - dichiara Andriulli - ci troviamo dinanzi a nuove emergenze con la disoccupazione galoppante che si riflette anche sul tessuto sociale».

n Il segretario provinciale del Pd, Pasquale Bellitti, a nome del partito, ricorda Antonio Montemurro, l’assessore provinciale morto nei giorni scorsi, sottolineando «la sua disponibilità e propensione a farsi carico dei bisogni che chiunque esprimesse. La sua prematura scomparsa priva la città, la provincia e la regione di una persona del popolo di cui si avvertirà la mancanza».


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 11.10.2012

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Potenza Giovedì 11 ottobre 2012

Basilicata Mezzogiorno

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REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309

Il Consiglio di Stato non ha accolto il ricorso presentato dall’immobiliare e dal Comune

Tribunale, Maya bocciata

Gli acquirenti del Palazzo di giustizia avevano chiesto la sospensiva stabilita dal Tar IL Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della società Maya di Napoli, che aveva sottoscritto, con il Comune di Potenza un preliminare di acquisto per il tribunale di Potenza. Respingendo il ricorsoil Consigliodi Stato difatto hadato ragione al Tar. Lo scorso 21 giugno il Tribunale amministrativo regionale di Basilicata aveva accolto la richiesta di sospensiva, presentata dal ministero di Giustizia, in merito alla vendita del Tribunale di Potenza. La “Maya immobiliare”, ricordiamo, era riuscita a portarsi a casa l'immobile cacciando solo 32 milioni di euro - il bando di gara, andato deserto, ne prevedeva una cinquantina - e guadagnandoci anche il fitto all'amministrazione comunale che si doveva sobbarcare le spese di manutenzione. Il ricorso era stato presentato perché la vendita era avvenuta senza che il Comune informasse il ministero della Giustizia. Un passaggio obbligatorio visto che il Tribunale era stato costruito proprio con fondi ministeriali. Lo scorso 21 giugno la sospensione del contratto preliminare di vendita. La sentenza di merito del Tar è prevista per il prossimo 24 novembre. La società immobiliare partenopea aveva presentato ricorso al Consiglio di Stato chiedendo che venissero sospesi gli atti di sospensiva della vendita decisi dal Tribunale amministrativo regionale di Basilicata. Il Comune di Potenza si era costituito a sostegno della Maia. Contro la sospensiva, invece, l'associazione “Autonomia Forense”. Con la decisione del Consiglio di Stato di fatto la palla rimbalza nuovamente al Tar. Il prossimo 22 novembre, infatti, si terrà l’udienza di merito. La decisione di mettere in vendita il Tribunale fu presa nel 2008 con la delibera 84 - “Immobile sede degli uffici giudiziari. Alienazione con patto di locazione” - approvata, all'unanimità, dal consiglio comunale il 30 agosto del 2008. Il 30 maggio del 2012 il ministero della Giustizia «ritenendosi leso» aveva deciso di impugnare davanti al Tar tutti gli atti alla base delle vendita. Con ordinanza dello scorso giugno il Tribunale amministrativo aveva accolto la richiesta e sospeso gli atti. Sospensione degli atti confermata dal Consiglio di Stato. Alessia Giammaria a.giammaria@luedi.it

L’INIZIATIVA

Si attendeva a settembre un riequilibrio in giunta, ma il quadro nazionale ha complicato le cose

La verifica? Solo sui programmi

PRIMA dell’estate si erano aggiornati perchè in autunno, in fondo, sarebbe arrivato l’appuntamento importante con la verifica di maggioranza. Certo, a Palazzo di città non potevano sapere che il contesto politico generale si sarebbe complicato. Già a Potenza ogni verifica politica inevitabilmente tiene dentro anche equilibri regionali. Oggi proprio non si può muovere un passo senza guardare addirittura allo scenario nazionale. Renzi contro Bersani, il Pd contro parte del Pd, e poi società civile, i moderati, in campo alle primarie pure Nichi Vendola con la Sel. Nei corridoi del consiglio comunale potentino ci sono molte questioni aperte. Come la questione Mpa. A livello regionale il consigliere regionale Franco Mollica con il collega e segretario regionale del partito, Roberto Falotico, hanno deciso di eliminare una vecchia anomalia riunendosi in un gruppo consiliare unico. Ma a Potenza città la situazione dell’Mpa è molto diversa: la sigla fa capo al monogruppo del consigliere Salvatore Lacerra (che con quella sigla ha corso alle elezioni) ed è saldamente all’opposizione dell’amministrazione guidata da Vito Santarsiero. Si dichiarano all’opposizione, ma ammettono di dialogare con il centrosinistra e di non «arrivare sui provvedimenti con pregiudizio» i consiglieri dei Dec, Angelo Laieta e Rocco Summa, Giuseppe Ferraro de I socialisti, Vito Mitro del gruppo misto. I due fronti sono parecchio distanti. Il garbuglio si infittisce, poi, perchè proprio a questa “seconda” opposizione

Il consiglio comunale di Potenza

era state assegnate alcune postazioni di sottogoverno in enti organismi di derivazione comunali, come il collegio dei revisori del municipio. A giugno gli altri

IN CITTÀ

Rifatto l’asfalto su alcune strade principali «I disagi? Qualcuno, ma dovevamo lavorare di notte»

DOPO giorni di lavoro, il ringraziamento è dovuto. «Un plauso e un forte ringraziamento ai tecnici e agli operai che hanno consentito di bitumare le principali arterie cittadine riducendo al minimo i disagi per la cittadinanza». E’ vero, per i cittadini qualche disagio c’è stato, ma il rifacimento dell’asfalto toccava strade troppo importanti e molto trafficate. I lavori andavano fatti di notte. E tutto sommato sono stati anche fatti in fretta. Per questo, dice l’assessore alla Viabilità, Antonio Pesarini, vale la pena, pe runa volta, citare uno per uno quelli che hanno diretto le operazioni. «Mi riferisco in particolare a Michele Telesca, a Rocco Messina, alle ditte Santoro e Latorre, all’associazione di volontariato Vola, e a quanti con loro hanno collaborato per rendere possibile un intervento rilevante, per un importo di 230.000 euro». Pur avendo prestato particolare attenzione nell’aprire i cantieri mobili durante le ore notturne e nel chiuderli prima che i potentini riprendessero le

L’asfalto nuovo su alcune strade cittadine dove fino a poco tempo fa c’erano buche pericolose

normali attività, qualche disagio è stato inevitabile. «Ci scusiamo con i residenti delle varie zone di volta in volta interessate hanno dovuto comunque sopportare qualche sacrificio, penso al rumore prodotto dai mezzi che hanno operato e al dover spostare più volte le proprie auto in sosta lungo le carreggiate interessate

dai cantieri». Però, adesso, viale Dante, via Vaccaro, via Mazzini, corso Umberto I e molti altri tratti della viabilità cittadina sono stati fresati e asfaltati. «Abbiamo risolto una serie di anomalie stradali che negli ultimi tempi avevano reso spesso non agevoli le percorrenze in auto dei potentini. Stiamo

analizzando con attenzione le somme impegnate fino a oggi –conclude l’assessore Pesarini –e qualora verificassimo ulteriori risparmi, oltre a quelli che ci hanno consentito di riasfaltare altri brevi tratti in città, procederemo laddove si registrano le maggiori irregolarità sul manto stradale».

gruppi di opposizione, come il Pdl e il consigliere Molinari, ex candidato sindaco, avevano posto la questione. Molinari più volte ha ricordato che il sindaco Santarsiero si era impegnato per risolvere questo caso. «Ma da allora - dice Molinari - attendiamo ancora una convocazione, un incontro, insomma, un segnale che si voglia mettere mano a un’incongruenza istituzionale». Un altro punto del ragionamento politico potentino che non può fare a meno di guardare a viale Verrastro - e forse pure oltre - è quello che tiene dentro il rapporto tra i Popolari uniti e il Partito democratico. Se a Palazzo di città si è disteso dopo un periodo di forti fibrillazioni, a viale Verrastro le rivendicazioni hanno ancora attualità. Quella a cui guardano gli uomini di Antonio Potenza è la vicenda Api: con l’adesione del consigliere regionale Alessandro Singetta alla squadra di Renzi, l’Alleanza per l’Italia in Regione perde il rappresentante in aula, pur avendo la postazione in giunta (con l’esterna Vilma Mazzocco, segretario regionale dell’Api). I Popolari da tempo chiedono una maggiore attenzione alla propria rappresentatività in Regione. E’ in questo quadro piuttosto complicato - dove le divisioni del Pd in vista delle primarie tengono banco - che al Comune, a questo punto, più che una verifica politica, si preme da più fronti soprattutto per una verifica sui programmi. Con quali urgenze arrivare di qui a un anno e mezzo a tirare le somme? Senza mettere mano a questa lista, difficile muovere prima postazioni . sa.lo.


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 11.10.2012

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Basilicata Mezzogiorno

MATERA CITTÀ I X

Giovedì 11 ottobre 2012

VIABILITÀ E DISAGI

IN ATTESA DELLE RUSPE Dieci giorni fa, le rassicurazioni al sindaco Adduce per la riapertura I GUAI A CAUSA DELLA BRADANICA Salvatore del collegamento con il borgo periferico

RESTA UN’INCOMPIUTA Le opere per la statale 655 non sono ancora riprese. Sembrava cosa fatta il passaggio di consegne al gruppo Aleandri

VERGOGNA Inconcepibile che una strada ancora oggi percorribile resti chiusa per mesi a causa dei tempi biblici per la ripresa del cantiere della Bradanica. Gli automobilisti non ne possono più [foto Genovese]

DISASTRO Il territorio è stato sventrato dagli interventi per la costruzione della Bradanica ma il risultato è solo l’enorme problema prodotto alla viabilità e ai cittadini [foto Genovese]

L’Anas promette, ma nulla si vede Bretella di collegamento con La Martella: restano i disagi per l’interruzione EMILIO SALIERNO l Il blocco del cantiere Bradanica non solo ha prodotto l’interruzione dei lavori per l’opera stradale, ma sta creando molti disagi alla mobilità in entrata e uscita per Matera. Il sindaco Salvatore Adduce ha chiamato il responsabile del compartimento viabilità dell’Anas, ing. Nicola Marzi, chiedendo di restituire al più presto il collegamento tra la città e il borgo La Martella. La strada di Aia del cavallo che dalla caserma dei vigili del fuoco scende verso il quartiere periferico ha garantito, sino all’interruzione dei lavori per la Bradanica, ha garantito i collegamenti tra i residenti di La Martella e dei pendolari che arrivano da Irsina, Grottole, Grassano e Tricarico e il capoluogo di pro-

vincia. L’Anas assicurò il sindaco che entro dieci (ma sono già passati) la strada sarebbe stata di nuovo percorribile, in coincidenza con la ripresa del cantiere per l’ultimo tronco della Bradanica. Ad oggi, però, non è accaduto nulla di quanto promesso. Non si sono riavviate le opere per la statale 655 Bradanica e nemmeno è stata resa percorribile la strada di collegamento per La Martella. Gianfranco De Palo, della Feneal Uil, era presente quando il sindaco Adduce ha sollecitato l’Anas per una soluzione ai problemi: «Speravamo nella ripartenza del cantiere, ma è ancora tutto fermo. L’interruzione del collegamento con La Martella continua a creare problemi enormi alla viabilità. La mattina e il primo

DISAGI Ecco come si presenta la strada di collegamento con il borgo La Martella. Sono le conseguenze dei lavori, poi interrotti, per l’ultimo tronco della Bradanica [foto Genovese]

pomeriggio, nella zona di San Giacomo, si viene a creare un vero e proprio tappo a causa del traffico intenso perchè non c’è lo sbocco che in condizioni normali era garantito dalla

UNIVERSITÀ OGGI E DOMANI I LAVORI DELLA XXIII RIUNIONE SCIENTIFICA DELL’AIIG

bretella di Aia del cavallo. Per quanto riguarda i lavori della Bradanica - aggiunge De Palo chiediamo all’Anas di chiarire lo stato dell’arte della vicenda con il gruppo Aleandri, che

dovrebbe subentrare all’impresa Intini nella prosecuzione degli interventi». Sul problema della strada di collegamento con La Martella, si sono susseguiti, in questi mesi, le sollecitazioni dei consiglieri comunali per intervenire in maniera incisiva sull’Anas e restituire la strada alla città e alla provincia. Anche l’intesa per il prosieguo dei lavori, raggiunta tre mesi fa con la mediazione del prefetto, tra la Provincia, il Comune e l’Anas sembra ormai passata nel dimenticatoio e si è persa nell’oblio delle lungaggini burocratiche. «È inconcepibile che una strada, ancora oggi, normalmente percorribile - è stato rilevato nelle interrogazioni al sindaco - rimanga chiusa in attesa che si risolvi la problematica che ha interessato l’impresa ag-

LA DENUNCIA DELEGAZIONE ANTEA: SISTEMATICA VIOLAZIONE DEI REGOLAMENTI

L’ingegneria gestionale «L’Oasi di San Giuliano risponde alla crisi è nel totale degrado» l Le sfide globali che imprese, organizzazioni e sistemi territoriali devono fronteggiare e le possibili soluzioni da adottare sono al centro dei lavori della XXIII Riunione scientifica annuale dell'Associazione italiana di ingegneria gestionale, in programma oggi e domani nel residence Le Monacelle, in via Riscatto. In prima fila come ente organizzatore il gruppo di ricerca dell'Ingegneria gestionale dell'Università di Basilicata, coordinato dal prof. Giovanni Schiuma. Qualificato il parterre di 150 delegati delle Università italiane, fra i quali grandi big del mondo accademico, dell'impresa e delle istituzioni internazionali: da Nicolas Gorjestani della World Bank a Mats Magnusson del Royal Institute of Technology svedese, da Roberto Verganti a Sergio Mariotti del Politecnico di Milano. La scelta del tema di quest'anno, "Capitale Umano, Creatività ed Innovazione”, intende sottoporre una riflessione non solo sui tre elementi fondamentali che caratterizzano la competitività dei sistemi organizzativi del Ventunesimo secolo, ma anche implicitamente evidenziare le sfide che la Basilicata e più in generale il Mezzogiorno devono saper cogliere per uno sviluppo economico sempre incompiuto. La Basilicata soffre del problema della

SAPERE Una lezione in ateneo [foto Genovese] “fuga dei cervelli” e della scarsa attrazione di “talenti” a cui fa riscontro un tessuto produttivo destrutturato e poco innovativo. La creatività costituisce, quindi, una capacità ed un fattore strategico per individuare e creare innovative opportunità di crescita economica. «L'evento – afferma il prof. Schiuma – offre anche l'opportunità di riflettere sui possibili fattori e sulle possibili azioni, sia gestionali per le imprese che di policy per i decisori pubblici, da elaborare e declinare opportunamente per attivare nuove dinamiche di sviluppo per il sistema regionale lucano e per la città di Matera».

l Come già segnalato in numerose occasioni nei mesi scorsi, la delegazione provinciale Antea Onlus Miglionico torna a denunciare la situazione di totale degrado in cui versa l’Oasi protetta di San Giuliano e la sistematica violazione, spesso anche da parte delle istituzioni, dei regolamenti che dovrebbero garantirne la tutela. Insomma, un problema che dovrebbe far scattare la massima attenzione da parte degli enti. «Questa volta intendiamo sottoporre all’attenzione delle autorità competenti e dell’opinione pubblica la vergognosa situazione in cui versa l’area picnic situata in Contrada “Foggia di Lupo” - fa presente la delegazione Antea Onlus - . Fino a qualche tempo fa, l’area era off-limits in quanto, come previsto dal regolamento dell’oasi, ricade nella cosiddetta “Zona A” (zona umida, destinata alla nidificazione e alla riproduzione della fauna del lago), quindi sottoposta a divieto di caccia,pesca ed attività invasive in genere (birdwatching, picnic). Da quando, però, l’Amministrazione provinciale di Matera, violando il regolamento, ha realizzato in quella zona l’area picnic, la situazione a “Foggia di Lupo” si è

giudicataria dei lavori. L’interruzione di questa importante arteria stradale obbliga, infatti, i residenti del borgo, i lavoratori della zona industriale e i pendolari che quotidianamente raggiungono la città dai paesi limitrofi ad entrare dall’accesso di Matera nord creando non pochi disagi per l’aumento smisurato di traffico che si verifica. L’Anas ha il dovere di riattivare la percorribilità del tratto interessato in attesa che si individui una soluzione idonea. È sufficiente ripristinare quelle poche decine di metri che non permettono il passaggio delle auto». L’Amministrazione comunale ha fatto i passaggi di sua competenza, ricevendo dall’Anas garanzie per uscire da questo problema, ma non sembra che alle parole siano seguiti i fatti.

le altre notizie OGGI A POLICORO

Criminalità, riunione con il prefetto n Escalation della criminalità nel Metapontino. Convocata dal prefetto di Matera, Luigi Pizzi, si tiene oggi a Policoro, in Municipio, dalle 10.30, una riunione del Comitato tecnico di coordinamento interforze. All’incontro parteciperanno i sindaci di Policoro, Bernalda, Montalbano Jonico, Nova Siri, Pisticci, Rotondella, Scanzano Jonico e Tursi. L’incontro è stato indetto per esaminare le problematiche della sicurezza pubblica nella zona al fine di arginare un fenomeno che desta preoccupazione nell’opi[fi.me.] nione pubblica.

AREA VERDE? Oasi di San Giuliano

PARROCCHIA DI VIA DEI DAUNI

parecchio aggravata: rifiuti di ogni genere, dai resti dei picnic ai pneumatici, abbandonati ovunque da persone incivili». Ora la delegazione Antea si chiede: «Che significato ha costruire un’oasi con tanto di regole e leggi da rispettare se le istituzioni sono le prime a non osservarle e a non farle osservare? A che cosa serve suddividere l’oasi in aree dalle diverse funzioni se in ognuna di esse ognuno fa quello che gli pare? Ci mancano solo le barche in mezzo al lago e siamo al completo».

n Ricade oggi, apertura dell'Anno della fede, 50° anniversario dell'apertura del Concilio ecumenico Vaticano II e 20° della divulgazione del catechismo della chiesa cattolica, la festa patronale della parrocchia Maria Madre della Chiesa, sita in via dei Dauni 20. Tra gli appuntamenti, per domenica, giorno clou dei festeggiamenti, il programma prevede, alle 20, nel salone della parrocchia, il concerto di canzoni napoletane del Trio Napolincanto.

Maria Madre della Chiesa oggi la festa patronale


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 11.10.2012

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Basilicata Mezzogiorno

I XXI

Giovedì 11 ottobre 2012

VIVILAREGIONE

Segnala le tue attività artistiche e le tue iniziative nel campo dello spettacolo e del divertimento a: redazione.basilicata@gazzettamezzogiorno.it

ESCURSIONE DEL PARCOMURGIAFESTIVAL SUL POLLINO

NELLA PARROCCHIA MARIA MADRE DELLA CHIESA

n Per le escursioni organizzate nell’ambito della rassegna «Parcomurgiafestival 2012», domenica prossima è in programma l’itinerario dal titolo «Parco del Pollino: dalla vendemmia ai profumi dei vini». Si parte in autobus, alle 7.30, da Matera; il rientro è previsto per le 20.30. Occorre prenotarsi entro oggi alle 12 (tel. 0835 / 33.61.66). La quota di partecipazione è di 20 euro, che comprende anche il pranzo.

n Il «Trio Lams» composto dal soprano Veronica Pompeo, Tommaso Casalnuovo alla tromba e Ilenia La Rocca all’organo si esibirà a Matera, questa sera, nella parrocchia Maria Madre della Chiesa in via dei Dauni. Il Trio proporrà il Concerto-Omaggio a Maria in cui saranno eseguiti brani di Mozart, Morricone e Purcel. La serata è organizzata dal Laboratorio Arte Musica e Spettacolo di Matera. Inizio concerto ore 19.

Dalla vendemmia ai profumi dei vini

L’omaggio a Maria del «Trio Lams»

EVENTI IL MAESTRO CARMINE ANTONIO CATENAZZO L’INCREDIBILE ESPERIENZA DEL CONCERTO A GERUSALEMME

SUL PODIO Carmine Antonio Catenazzo mentre dirige a Gerusalemme nel Giardino del Getsemani. In basso, il maestro con il baritono Carlo Rotunno

Una esperienza unica e in mondovisione tra canto e misticismo

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L’esecuzione della «Sinfonia Eucaristica» di GRAZIA TANTALO

G

rande musica, profondo senso religioso e tanta intensità. Hanno fatto incetta di emozioni i musicisti dell’Ensemble del Conservatorio di Matera, che dal 22 settembre hanno tenuto quattro toccanti concerti in quattro luoghi di grande suggestione: Gerusalemme, Ginevra, Matera, Milano. La Gazzetta traccia un bilancio della “Sinfonia Eucaristica”, intervistando il maestro Carmine Antonio Catenazzo, che racconta questa incredibile esperienza partendo proprio dal viaggio d’andata. «Siamo partiti da Palese il 19 settembre – ricorda –, e abbiamo fatto tappa a Milano, Ginevra, Zurigo; da lì abbiamo preso il volo per Tel Aviv. L'umore del gruppo era altissimo sin dal viaggio d’andata. Sapevamo che sarebbero stati giorni faticosi, tra prove, sala d'incisione e diretta, ma sapevamo anche di essere protagonisti di un evento unico nel suo genere».

QUATTRO CONCERTI In Terra Santa e poi a Ginevra, Milano e per finire Matera

Che accoglienza avete ricevuto? Quali erano le vostre sensazioni?

«Siamo stati accolti da un clima di grande aspettativa: abbiamo conosciuto i dodici rappresentanti delle Chiese cristiane e alcuni di noi hanno anche partecipato alle loro celebrazioni liturgiche. Con il passare delle ore l’emozione cresceva: abbiamo partecipato tutti insieme alla Messa nella Basilica del Santo Sepolcro in un clima mistico davvero unico. Personalmente ho vissuto molto intensamente i giorni a Gerusalemme: ogni luogo era così evocativo, dalla Basilica, al Giardino del Getsemani, alla "Via Dolorosa". Anche i ragazzi sono rimasti molto colpiti dal "clima": forse solo lì ci siamo davvero resi conto della grandezza di quel che stavamo affrontando, e non solo dal punto di vista musicale». Gerusalemme, Ginevra, Milano. Qual è il concerto che vi ha più emozionato?

«Ogni tappa, a suo modo, ha avuto il suo significato: Gerusalemme per il luogo in cui è stata ambientata la diretta, il Getsemani; Ginevra per l'importanza politica

internazionale dell'Aula delle Nazioni Unite, teatro dell'evento; Milano per l'austerità e la bellezza del Duomo e per l'inaspettato riscontro avuto dal numerosissimo pubblico; Matera perché eravamo davanti al "nostro" pubblico, a "casa", dove abbiamo ricevuto una sorpresa da parte dei cantori che ci hanno accompagnato per il tour: un discorso di ringraziamento davvero toccante».

IL TOUR UNA VETRINA DEL TERRITORIO IN GIRO PER IL MONDO AD ALTI LIVELLI.

«Il Conservatorio e Matera sono stati sempre in evidenza»

Bilancio “tecnico” di questa esperienza?

«Credo di poter affermare che in ogni concerto tutti abbiano dato il massimo: il baritono solista Carlo Rotunno, nonostante la giovanissima età, ha dimostrato una buona maturità espressiva e vocale; il flauto solista Marta Grieco, diciannovenne, ha sostenuto brillantemente la sua parte; la spalla dell'orchestra, Roberta Lioy, appena diciassettenne, ha sostenuto il suo ruolo con grande serietà; un plauso va al direttore del Conservatorio, Saverio Vizziello, che ha partecipato come componente del Coro, umilmente, in mezzo ai suoi ragazzi. Forse qualche imperfezione c'è stata, ma era tale il trasporto con cui abbiamo eseguito la "Sinfonia" che il cuore sicuramente è andato oltre». Avete avvertito forte la tensione di suonare in mondovisione?

«Ovviamente sì, specie nei mo-

menti precedenti la diretta. Personalmente ricordo l'attacco iniziale e lo stacco finale: il resto l'ho visto nella registrazione!». Cos'ha significato per lei portare il nome della sua città alla ribalta?

«Sono orgoglioso, abbiamo lavorato bene, e credo di parlare a nome di tutti i coinvolti in questo progetto: il coro e l'orchestra formati da allievi e docenti del Conservatorio, i solisti. Ci sentiamo “speciali”: nei conservatori si forma la cultura, almeno quella musicale».

CIVILTÀ RUPESTRE RELATORE VINCENZO SIMEONE DEL POLITECNICO DI BARI

Incontro sulla localizzazione e sviluppo degli insediamenti

C

ontinua il viaggio nel passato attraverso le chiese dipinte e le case scavate nella roccia tra le gravine e suggestivi canyon. Fino al 21 ottobre a Matera e Montescaglioso si terranno le Settimane della Civiltà rupestre 2012, dedicate alla conoscenza di luoghi e codici sociali lontani da noi e che oggi rappresentano un prezioso patrimonio da tutelare. Mostre fotografiche e incontri studio stanno animando l’iniziativa culturale organizzata dal Ceas Montescaglioso nell’ambito del progetto Piede Lento, attuativo del bando Epos 2011 «Accrescere la fruibilità delle risorse naturali», il cui scopo è la valorizzazione degli itinerari e delle tipicità lucane. In questo caso sotto i riflettori è il materano con le tracce e i simboli della civiltà rupestre, qui insediatasi facilmente grazie agli anfratti naturali e alla friabilità del tufo. «Il tentativo – spiega Franco Caputo, del centro promotore – è far diventare l’iniziativa un appuntamento fisso, da ripetere – dice – due volte l’anno in occasione delle festività in onore di San Michele». Dopo la giornata micheliana del 29 settembre e l’incontro studio del 5 ottobre, giovedì 11 ci sarà un focus sui Condizionamenti geologici e geomorfologici nella localizzazione e sviluppo degli insediamenti rupestri a cura del prof. Vincenzo Simeone, docente del Politecnico di Bari.

U

na vetrina che ha portato Matera in giro per il mondo, ad alti livelli. Il “regista” dell’evento “Sinfonia Eucaristica”, Saverio Vizziello, direttore del Conservatorio “Duni”, sottolinea soprattutto l’importanza “promozionale” di queste giornate musicali. «Matera e il suo Conservatorio – dichiara – sono stati sempre in evidenza, sia a Gerusalemme, sia nei concerti stracolmi di pubblico di Ginevra e Milano. Mi piace pensare che abbiamo dato il nostro contributo, come Conservatorio, alla candidatura di Matera capitale della Cultura 2019. Per noi è un momento magico: il “Duni” è stato definito dalla Direzione generale del Miur, alla presenza del ministro Profumo, una delle eccellenze sul territorio nazionale». Erano in quarantanove, all’evento, tra coro, orchestra, direttore e solista, e quasi tutti allievi, con solo dieci docenti. Uno di loro, Piero Massa, docente di viola, rimarca come questo concerto sia l’ennesima operazione prestigiosa realizzata dal “Duni”. «Si sono sviluppate sinergie improbabili per realizzare questo progetto di Vizziello, ancora una volta riuscito alla grande. In un anno abbiamo portato i nostri ragazzi prima a New York, ora in questi concerti. Per noi è il massimo, veder realizzato l’obiettivo principe del nostro lavoro: far suonare i nostri allievi. E in quali concerti! Ci definiscono “eccellenza”, perché un ragazzo che viene a studiare musica a MaCONCERTO L’esibizione nella sede dell’Onu tera va in concerto a New York, a Ginevra: è incredibile. È un valore aggiunto per il nostro Conservatorio». Il gruppo ha anche ricevuto i complimenti di uno dei dodici rappresentanti delle chiese nel mondo. Rivolgendosi al direttore Vizziello, ha detto: «Siate fieri dei vostri ragazzi, protagonisti con la musica di un evento storico: unire le chiese del mondo». Un’esperienza “forte”, confermata dalle parole di Carlo Rotunno, baritono solista, 19 anni, prossimo al diploma di canto: «È stata una delle mie esperienze più belle – confida – ma anche tra le più difficili: ho studiato una parte non semplice soprattutto a livello linguistico, perché abbiamo cantato in 12 lingue tra cui l’armeno, l'aramaico, il tedesco, il greco, l'arabo. Il nostro ruolo era entusiasmante, ma anche delicato: riunire, nel concerto, dodici chiese del mondo, cosa che, nel corso della storia, è successa raramente. La mia emozione più [g.tan.] grande? Sapere che l'evento era in mondovisione».


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 11.10.2012

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 APPUNTAMENTI 

20 Potenza

Basilicata Mezzogiorno

AGENDA

Giovedì 11 ottobre 2012

A Santa Maria “L’infinito danzato su un albero”

Una giornata formativa per le forze dell’ordine

NELL’ambitodella quartaedizionedel “Festiva la città delle cento scale”,ideato da “Basilicata 1799, nella sezione “Spazio / Relazione / Corpo, si terrà domani, alle 18.30, nella villa di Santa Maria lo spettacolo - della compagnia “Le supplici” - “L’infinito (di Giacomo Leopardi) danzato su un albero”. Un groviglio di forme, una scenografia essenziale basata su dinamiche corporee inedite sono quello che maggiormente attrae Favale.

SI terrà domani,alle 9.30, al centrosociale di Malvaccaro, unagiornata formativa pergli operatori addetti al servizio di polizia stradale. Il meeting, organizzato dalla Polizia locale di Potenza rappresenta un evento formativo di altissimo livello per la crescita professionale degli operatori delle polizie locali della Regione e delle altre forze dell'ordine impegnati quotidianamente sulle nostre strade.

 IL CONCORSO 

 LA GARA 

L’acqua raccontata attraverso gli scatti con “Fotogoccia”

A Venosa, in piazza Castello, si è tenuta una singolare competizione

PORTARE alla luce angoli di particolare pregio naturalistico, suggestivi, in cui gli spazi verdi si integrano all'uomo e alle sue opere, in particolare i manufatti legati all'acqua. E' questo lo scopo del concorso “Fotogoccia - Concorso di idee sul recuperodeimanufatti legatiall'acqua”, nell'ambito del progetto “Terre d'acqua” messo in campo dalla rete degli Osservatori e dei centri di educazione ambientale e alla Sostenibilità della Legambiente. Il plico contenenteladomanda dipartecipazioneel'opera dovrà pervenire entro e non oltre il prossimo 20 ottobre. Il plico dovrà riportare la seguente dicitura: “Concorso fotografico Fotogoccia” e l'indicazione “Non aprire” e dovrà essere inviato al Ceas “Bosco dei cigni”, Bosco Maglie,1 - 85050 Grumento Nova . L'acqua nella storia, oltre a rappresentare una fonte di vita e un fattore di sviluppo, ha rappresentato un elemento di aggregazione e di socialità.

“Le città sostenibili” Un convegno all’Università “LE cittá sostenibili”. Questo il tema che verrà affrontato domani, alle 10.30, nell’Aula Quadrifoglio dell’Università di rione Francioso, nell’ambito de “Gli incontri con gli scienziati” organizzati da Enel presso le universita’ italiane. Domani l’iniziativa farà tappa nel capoluogo di regione: Il quarto appuntamento della sesta edizione degli "Incontri con gli scienziati” è un’iniziativa promossa da Enel e rivolta agli studenti delle scuole superiori di tutta Italia per far dialogare scuola e scienza. L’evento, che affronterà il tema delle Smart Cities con interventi di autorevoli relatori, si svolgerà presso l’Università degli Studi della Basilicata.

E la lotta è all’ultima botte NELL'ambito della rassegna enogastronomica “Aglianica wine festival 2012”, le associazione Centro Storico e Accademia dei Rinascenti di Venosa hanno organizzato la “Corsa delle botti”. Piazza Castello è stato il “teatro” di questa gara. Una gara emozionante e dalla grande spettacolarità che ha visto gareggiare improvvisati atleti di Venosa, quasi tutti studenti delle scuole superiori, che hanno spinto a mano le piccole botti (barrique) che hanno conservato al loro interno il nostro prelibato nettare. Tale evento è stato solo un' anteprima dimostrativa che porterà l'anno prossimo alla partecipazione nel campionato nazionale del “Palio delle botti delle città del vino”. Vedrà anche le “città del vino” della Basilicata impegnate a gareggiare nel famoso “Palio delle botti delle città del vino”, un vero e proprio campionato nazionale dove i vincitori delle gare locali si aggiudicano il diritto di partecipare alla finalissima dove si scontrano le città più forti. Quella della corsa dei botti è una tradizione che risale all'ottocento quando i garzoni di bottega provvedevano alla consegna dei fusti facendoli rotolare sulla strada e ingaggiando vere e proprie competizioni. E' una gara di forza e di abilità. Nonostante l'improvvisazione, l'evento è riuscito tra la sorpresa dei tanti venosini e soprattutto turisti presenti in occasione della rassegna “Wine festival 2012”. A fine gara bottiglie di vino e di prodotti tipici del vulture per tutti i partecipanti. Lorenzo Zolfo

RISTORANTI POTENZA

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LO SFIZIO

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GOBLIN’S

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dei festeggiamenti per i suoi 111 anni di attività. Nel corso dell’incontro, al quale oltre agli amministratori, parteciperanno i professori Giampaolo D'Andrea, Nicola De Blasi e Antonio Lerra, verràillustrataanche lapossibilitàdi ricerca full text on line dell’intera collezione. Seguirà il recitativo di Mimmo Sammartino "Il figlio del vino" con l’accompagnamento musicale del Quartetto Meridies”. Inoltre il prossimo 13 ottobre alle 10 la biblioteca ospiterà gli alunni della scuola media primaria, mentre alle ore12 sarà presentato il libro di Gianluca Caporaso "I racconti di Punteville ovverole mirabolanti cronachedegli uomini che viaggiarono nelle città della punteggiatura".

"EMEROGRAFIA lucana in digitale" alla biblioteca provinciale di Potenza. Una raccolta di giornali, periodici, riviste, atti della Deputazione e del Consiglio provinciali stampati tra il 1808 e il 1950, sono stati resi disponibili e consultabili in rete dalla Biblioteca provinciale di Potenza, nell’ambito della Biblioteca digitale italiana. "Emerografia lucana in digitale" èil titolo della raccolta che annovera oltre 100 testate, più di 7500 fascicoli e oltre 101.000 pagine. “«Questo primo progetto (per quantità e qualità) di biblioteca digitale realizzato in Basilicata –silegge inunanota-saràpresentato nella sede dell’ente domani alle , in occasione

LA TORRE

FUORI LE MURA

AL DUOMO

In digitale tutta l’emerografia lucana

0971-25409

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0971-601217

DOMANI ALLA BIBLIOTECA PROVINCIALE

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ANTICA OSTERIA MARCONI

C’ERA UNA VOLTA

Tre momenti della gara delle botti che si è tenuta a Venosa

DUE TORRI

0971-411661

FILO D’ORO

0971-59245

SARRICCHIO

0971-444072

LA TETTOIA

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LA TRATTORIA

0971-81382 RISTORANTI PIGNOLA

LA TAVERNA DEL BOSCAIOLO

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IL TRIANGOLO

0971-420574

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RIO BRAVO LOPARDO ANTONIO

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RISTORANTI BELLA IL GROTTINO 0976-3369 LE TERME DI CARLUCCI 097673144 LE ANFORE 0976-803009 VERDI COLLI 0976-6107 RISTORANTI MURO LUCANO IL CASERECCIO 0976-72087 BARILE ANTONIETTA 0976- 71409 DELLE COLLINE 0976- 2284 LE TAVERNE 0976- 3464 MIRAMONTI 0976- 2657 RISTORANTI ALBANO TOMACCI NICOLA 0971-981126 FONTANILI 0971-981126 IL RIFUGIO 0971-984599 RISTORANTI CALVELLO IL VOLTURINO 0971- 921227 PIETRAPANNA 0971- 921495 LA LANTERNA 0971- 921143 RISTORANTI TRIVIGNO MASSERIE MARINO 0971- 981419 FORESTERIA DI SAN LEO 0971-981157


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 11.10.2012

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Basilicata Mezzogiorno

XXII I

Giovedì 11 ottobre 2012

POTENZA: NUOVA CONCESSIONARIA LANCIA

COMMERCIO EQUO E SOLIDALE

n Oggi, a Potenza, inaugurazione della nuova concessionaria Lancia Autoelite in viale del Basento. In un momento di forte crisi c'è chi crede nel futuro e cerca di creare nuovi posti di lavoro e nuove opportunità. Per celebrare l’evento stasera la concessionaria ospiterà anche due simboli del «made in Basilicata»: Miss Basilicata, Giulia Giarletta, ed il ciclista Domenico Pozzovivo. Concerto anche del gruppo etno-jazz Mandala e una sfilata di moda.

n È il giorno di «Altrocioccolato», la manifestazione nazionale dedicata al cioccolato equo e solidale. È un evento che punta sull’attrazione del cioccolato e propone momenti di incontro e riflessione. Si sensibilizzerà sulle tematiche inerenti la produzione, la trasformazione, la commercializzazione ed il consumo di beni, in particolare il cacao. Appuntamento oggi alle 18 alla bottega Equomondo di via Angilla Vecchia, a Potenza.

Auto, moda, bellezza e spettacolo

MOSTRE Mostra sull’inedita Potenza

A Potenza, in viale Dante, prosegue la mostra di arte pubblica “Inedita Potenza. Tempo libero e socialità nei documenti fotografici dell’Ente Nazionale Assistenza Lavoratori -1949-1975”, promossa dall’Associazione Art&venti2012 in collaborazione con il Comune e l’Archivio di Stato di Potenza.

Il mondo di Federico II a Lagopesole

A Lagopesole di Avigliano, presso il Castello federiciano, prosegue la mostra in 3D, curata dalla Biblioteca Nazionale di Potenza, in collaborazione con il Comune di Avigliano e l’Area Programma Alto Basento di Potenza, dal titolo “Il Mondo di Federico II nei volti e nei luoghi che lo hanno fatto grande” (tutti i giorni ore 9-13 ore 16-19)

Benedetto Croce, da Napoli a Valsinni

A Valsinni, presso il castello, esposizione della mostra “Benedetto Croce: da Napoli a Valsinni sulle tracce di Isabella, curata dalla Soprintendenza per i beni architettonici ed il paesaggio della Basilicata.

Un giro in Basilicata di Lacava

A Potenza, prosegue presso la bottega dei prodotti tipici “Piaceri lucani”, la mostra fotografica “Un giro in Basilicata” di Roberto Lacava.

Lo spettatore sul palcoscenico e gli attori nei «palchetti» di EMANUELA FERRARA

U

«Vo’Artte» a Calvello

A Calvello, presso l’area espositiva di Santa Maria del Piano, resterà aperta fino al 15 ottobre la mostra collettiva di vari artisti, in occasione della prima edizione di “Vol'Artte” organizzata dall’associazione Pietre Volanti.

Alberto Zanmatti e i compagni di strada

A Matera, nelle sale della Caccia del Museo della scultura contemporanea, resterà aperta fino al 7 ottobre la mostra «Alberto Zanmatti e i compagni di strada» (dal martedì alla domenica dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 20).

Mostra blibica di padre Perruggini

A Matera, presso l’ex ospedale di San Rocco in piazza San Giovanni Battista, si concluderà il 21 ottore la Mostra Biblica curata da Padre Michele Perruggini, promossa dall’Arcidiocesi di Matera-Irsina in occasione dell’anno della fede indetto da Benedetto XVI e dell’anno dell’appartenenza ecclesiale (dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19).

A Tito le opere di Dario Carmentano

A Tito, presso il Centro per la creatività Cecilia, resterà aperta fino al 21 ottobre la mostra “Vox Populi” cinque opere di Dario Carmentano (tutti i sabato dalle 18 alle 20.30, durante gli eventi o su appuntamento).

«Altrocioccolato» oggi a Potenza

n mondo teatrale ribaltato, dove lo spettatore si colloca sul palcoscenico e gli attori, non tutti professionisti, nei palchetti dello splendido teatro Francesco Stabile. I dialoghi, le musiche e le videoproiezioni, portano tutte verso un ribaltamento studiato, attento e voluto, di prospettive. L’artista Elisa Laraia, per la prima volta alla regia di uno spettacolo teatrale, ha voluto portare l’urbanscreen (videoproiezioni su opere architettoniche) all’interno di un teatro. Non lo fa in maniera classica, come ci si potrebbe aspettare. Rischia ed osa. I suoi attori sono giornalisti, giocolieri e gente comune. Ognuno dentro quel palchetto porta la sua vita, il suo lavoro ma anche il suo mondo interiore. Un trasferimento completo del privato nel pubblico dove è però possibile emergere senza imbarazzi. Gli attori, infatti, simbolicamente, sono tutti vestiti di nero, quasi

a voler rappresentare delle ombre. Le ombre della propria vita di cui non bisogna provare vergogna, tanto da offrirle in dono agli spettatori, anche loro proiettati in un mondo nuovo, sconosciuto ma forse sempre

EVENTO Istantanee scattate ieri sera nel teatro Stabile durante le repliche degli spettacoli [foto di Enzo Bianchi]

desiderato. Il pubblico viene fatto accomodare sul palco, luogo della finzione per eccellenza. Paradossalmente quello che si sviluppa in questo concept è lo spettatore che guarda lo spettatore. Quello che Elisa Laraia propone tanto agli spettatori quanto agli “attori” è un momento forte, quasi di disagio. Anche questo però è voluto. L’artista, infatti, consapevole

di avere a che fare con non professionisti si assume il rischio del farli sentire a disagio nel vestire i panni di un attore affidando ad ognuno di loro la riuscita o meno dello spettacolo, emozione per lei non per forza dall’accezione negativa. Dal disagio può nascere l’altro da me. Possono cioè svilupparsi sensazioni ed emozioni nuove, diverse. Nello sviluppo delle “emozioni altre”, Elisa

Laraia ha voluto “giocare” anche con la stampa, chiamata non ad assistere allo spettacolo ma a partecipare ad esso. I giornalisti infatti non erano ammessi in platea, bensì hanno portato il loro contributo, le loro vite, nei palchi del teatro, rendendosi loro stessi attori e fruitori dell’opera sviluppata su quattro repliche in loop. Lo spettacolo Private Conversation | Contemporary Theatre, che è più un’opera multimediale tra Arte Contemporanea e Teatro, è stato proposto nell’ambito del Festival delle Cento Scale in co-produzione con l’Associazione Basilicata 1799 e Orfeo Hotel contemporary art project. Laraia ha lavorato con Monica Nicastro e Mio D’Andrea, ai quali in questa occasione teatrale ha affiancato Giovanna D’Amato ed Emanuela Sabatiello, per la colonna sonora dal vivo, e Davide Coluzzi, per l’adattamento dell’opera alla tecnica del video mapping.

LAURIA

MATERA

FERRANDINA

POLIZIA MUNICIPALE 0973-627229 PRONTO SOCCORSO 0973-621111 GUARDIA MEDICA 0973-628281 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE DI TOMASO via Nazionale, 7 BENZINA 24 ORE AGIP piazza Miraglia, via San Pietro CATANIA via Fontana Inferiore

POLIZIA MUNICIPALE PRONTO SOCCORSO GUARDIA MEDICA SERVIZIO TAXI

Allo Stabile di Potenza il teatro si «ribalta» nello spettacolo «Private Conversation»

Zanardelli all’Archivio di Stato

A Potenza, presso l’Archivio di Stato, si concluderà il 30 ottobre la mostra documentaria “La terra inespugnabile. L'applicazione della legge Zanardelli attraverso le carte del Commissariato civile per la Basilicata”.

La donna dauna, mostra a Melfi

A Melfi, nel castello normanno-svevo, si concluderà il 31 ottobre la mostra “La donna dauna, da custode dell’oikos a mater familias”.

Maschere della tradizione carnevalesca

A Matera, nella Chiesa rupestre Santa Maria De Armenis, si concluderà il 31 ottobre la mostra di Nicola Toce sulle maschere della tradizione carnevalesca di Aliano, per iniziativa dell’Archeoclub Basilicata.

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NUMERI UTILI CARABINIERI 112 POLIZIA 113 EMERGENZA INFANZIA 114 VIGILI DEL FUOCO 115 GUARDIA DI FINANZA 117 EMERGENZA SANITARIA 118 CORPO FORESTALE 1515 TELEFONO AZZURRO 19696 TELECOM SERVIZIO GUASTI 187 ACI SOCCORDO STRAD. 803116 FERROVIE DI STATO 848888088 SOCCORSO IN MARE 1530 GUASTI ACQUA 800992292 AMGAS 800887096 ITALGAS 800900700 PRONTO ENEL 803500 ACTA 0971-55616 NETTEZZA URBANA 0835-241340 COTRAP 0971-508311 CASAM 0835-335611 ACAT Ass. alcolisti in trattamento 080-5544914 TELEFONO PER SORDI Centralino voce 055-6505551 Centralino D.T.S. 055-6505552 FOND. ANTIUSURA 0971-51893/0835-314616

POTENZA

VENOSA

POLIZIA MUNICIPALE 0971-415754 - 415711 PRONTO SOCCORSO 118 GUARDIA MEDICA 0971-310310 FARMACIE APERTE DI NOTTE IURA via Anzio, 14 BENZINA 24 ORE AGIP raccordo aut. Q8 raccordo aut.

POLIZIA MUNICIPALE PRONTO SOCCORSO GUARDIA MEDICA BENZINA 24 ORE API via Roma

MELFI

POLIZIA MUNICIPALE 0972-83577 PRONTO SOCCORSO 118 GUARDIA MEDICA 0972-39130 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE DE MARTINO corso G. Fortunato BENZINA 24 ORE ERG via Verdi ESSO via Roma

POLIZIA MUNICIPALE 0972-251308 PRONTO SOCCORSO 0972-773111 GUARDIA MEDICA 0972-2387 91 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE MANCUSI via A. Moro BENZINA 24 ORE AGIP largo Stazione IP S.S. 93 ESSO via A. Moro

RIONERO POLIZIA MUNICIPALE 0972-729249 OSPEDALE 0972-726111 GUARDIA MEDICA 0972-721214 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE PAPA via N. Sauro, 75 BENZINA 24 ORE API via Potenza

0972-31010 0972-39210 0972-39270

LAVELLO

LAGONEGRO POLIZIA MUNICIPALE 0973-41330 PRONTO SOCCORSO 0973-48111 GUARDIA MEDICA 0973-48855 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE COLANGELO rione Piano Lippi BENZINA 24 ORE AGIP Ss 585

SENISE POLIZIA MUNICIPALE 0973-686294 PRONTO SOCCORSO 0973-62111 GUARDIA MEDICA 0973-584718 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE PISANO via Martiri d’Angola, 128 BENZINA 24 ORE AGIP Statale Sinnica uscita Senise

VILLA D'AGRI POLIZIA MUNICIPALE 0975-69033 PRONTO SOCCORSO 0975-312111 GUARDIA MEDICA 0975-312280 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE LEANDRO via Pecci, 33 (Paterno) BENZINA 24 ORE AGIP via Nazionale; IES via Nazionale

0835-2671 0835-253212 0835-262260

380-507.38.55 / 340-527.74.10 - 333-268.51.73 - 327-988.87.34 0835-26.12.99 (24 h su 24 h)

FARMACIE APERTE DI NOTTE MOTTA via Nazionale, 120 BENZINA 24 ORE ACI IP viale delle Nazioni Unite AGIP via Dante, via Lucana API statale 99 per Altamura ERG via La Zazzera ESSO via Dante, via Lucana IP via La Martella Q8 via Annunziatella, via Nazionale

BERNALDA GUARDIA MEDICA 0835-745574 POLIZIA MUNICIPALE 0835/540242 POLIZIA MUNICIP. METAPONTO0835/745121 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE PALUMBO corso Umberto I, 199

POLIZIA MUNICIPALE 0835-756232 GUARDIA MEDICA 0835-556293 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE MORANO corso V. Emanuele, 21 BENZINA 24 ORE Q8 via Olmi

MONTESCAGLIOSO POLIZIA MUNICIPALE 0835-209215 / 209218 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE COMUNALE corso Repubblica, 1

PISTICCI POLIZIA MUNICIPALE 0835-581014 PRONTO SOCCORSO 0835-586591 / 586525 GUARDIA MEDICA 0835-443200 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE GALANTE piazza Umberto I, 14

POLICORO POLIZIA MUNICIPALE 0835-980876 PRONTO SOCCORSO 0835-986312 / 972171 GUARDIA MEDICA 0835-986455 FARMACIE REPERIBILI DI NOTTE FORTUNATO via Siris, 54


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