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Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it

Quotidiano Regione Basilicata Anno 2 Numero 191 del 01/10/2012

Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli - Telefono 0971.668145 - Fax 0971.668155

Bonifica

Il presidente De Filippo sui tagli annunciati dal governo agli enti

Consorzi: presto gli stipendi A inizio della prossima settimana arriverà il primo dei finanziamenti da destinare alla pulizia e alla manutenzione dei canali

Si colmi il baratro fra realtà e politica “Oggi è urgente agire: le Regioni non possono essere il contrario opulento della società civile”

In arrivo il primo dei finanziamenti regionali ai consorzi di bonifica lucani per garantire gli stipendi ai dipendenti fino a fine anno, come deciso nell’ultimo incontro tra il presidente, Vito De Filippo, l’assessore all’Agricoltura, Rosa Mastrosimone, i commissari dei consorzi, i sindacati e i lavoratori. A PAG. 3

L’assessore scrive al ministro Profumo

Viti: a scuola i libri di autori del Sud Ingiustificata esclusione

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Cuore e diabete Come curarli Tecniche e programmi per contrastare tutte le malattie cardiovascolari da parte del sistema sanitario lucano La prevenzione e le cure di alcune importanti malattie come quelle legate all’apparato cardiovascolare e al

diabete richiedono un elevato livello di attenzione da parte della rete sanitaria della Regione Basilicata

“Da subito si possono attuare la riduzione delle spese dei gruppi e i controlli della Corte dei Conti. Si agirà immediatamente su commissioni, monogruppi, benefit, indennità e sui rimborsi” Ok al decreto che il governo varerà nei prossimi giorni e che taglia i costi delle Regioni: “Va nella direzione che noi governatori abbiamo indicato e di cui abbiamo parlato al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà e al presidente della Repubblica”, dice il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, in una intervista all’Ansa. Commenta il presidente: “Oggi è urgente agire, c’è una separazione evidente tra mondo reale e politica, e le

Regioni non possono essere il contrario opulento della società civile”. Non c’è la stessa sintonia sull’ipotesi delle macroregioni: “Il versante delle dimensioni non è stato un requisito per assicurare l’equilibrio finanziario. Sono molto cauto: credo che si debbano strutturare meglio i progetti di collaborazione su una serie di temi, a partire dalle infrastrutture, ma le identità costituzionali delle Regioni sono un patrimonio nazionale al quale non rinuncerei”.

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Il Pil della Basilicata cresce: lo conferma il vicedirettore dello Svimez, Luca Bianchi

Nuova idea per dare più forza alle amministrazioni regionali: unire la Basilicata alla Calabria

Il dato che lascia interdetti: l’economia lucana risulta la “più dinamica d’Italia”

La proposta di Empio Malara, noto architetto di Cosenza che oggi vive e lavora a Milano

Il dato è di quelli che lasciano basiti (e in più di qualcuno anche motivi di amarezza): la Basilicata, secondo l’elaborazione che la Svimez dà di varie cifre di natura economica e produttiva, risulta essere la regione “più dinamica

Fino a ora di idee e progetti sulle macroregioni se ne sono sentiti tanti: dalle prime ipotesi della Fondazione Agnelli agli inizi degli anni Novanta, alle derive leghiste alle idee di Grande Basilicata che ancora oggi vengono

d’Italia”, con un Pil al 2%. Di fronte alla disoccupazione che avanza, alle industrie che chiudono e alla crisi, l’affermazione suona quasi irriguardosa. Il vicedirettore della Svimez, Luca Bianchi, la spiega meglio.

La Gazzetta del Mezzogiorno

portate avanti. L’ultima in ordine di tempo - e sostanzialmente innovativa - è di Empio Malara, noto architetto di Cosenza che oggi vive e lavora a Milano. La sua proposta è di fondere la Basilicata con la Calabria.

Il Quotidiano della Basilicata


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Basilicata Mezzogiorno

In un’intervista all’agenzia Ansa, il presidente De Filippo ribadisce il proprio pensiero sul decreto che taglierà i costi degli enti locali

Realtà-politica: alt al divario “Oggi è urgente agire: le Regioni italiane non possono essere il contrario opulento della società civile”

Adesso si possono ridurre le spese dei gruppi consiliari Si agirà subito su benefit, monogruppi, commissioni, indennità e rimborsi vari Da una parte la politica, dall’altra i cittadini. In mezzo un baratro di sfiducia e rabbia. E’ con l’obiettivo di colmare questo abisso che il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, accoglie con favore il decreto che il governo varerà nei prossimi giorni e che taglia i costi delle Regioni. Lo ribadisce in un’intervista all’agenzia Ansa, in cui dice del provvedimento: “Va nella direzione che noi governatori abbiamo indicato e di cui abbiamo parlato al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà e al pre-

Il presidente De Filippo

sidente della Repubblica. Oggi è urgente agire, c’è una separazione evidente tra mondo reale e politica, e le Regioni non possono essere il contrario opulento della società civile”. “Lo strumento del decreto - aggiunge De Filippo - sgombra il campo della discussione da dilazioni e ulteriori ritardi o ripensamenti. Negli anni passati

Macroregioni “I poteri vanno gestiti da chi è vicino al territorio; a qualcuno quelle deleghe vanno consegnate” il processo di autoriforma delle Regioni sui costi della politica non è stato veloce e avrebbe meritato tempi più stretti. Serve un decreto poi le misure si possono migliorare ulteriormente o se ne possono aggiungerne altre in altri provvedimenti, ma ora è condivisibile un’azione netta che consenta innanzitutto di rendere omogenee le situazioni e il rango istituzionale che

Perché i grandi autori del Sud d’Italia non sono contemplati fra i libri di testo della scuola italiana, in particolare dei licei? Se lo chiede l’assessore regionale alla Cultura, Vincenzo Viti, che ha inviato una nota al ministro dell’Istruzione Profumo perché integri con le grandi firme meridionali le “indicazioni nazionali” del gruppo di lavoro incaricato dal ministero. La richiesta - che si aggiunge a simili rivendicazioni da più parti - nasce non da “una banale e trita rivendicazione - si legge nel messaggio inoltrato al ministro - ma dalla considerazione che non si possa espungere dal percorso di formazione morale e intellettuale delle nuove generazioni opere e figure di quanti hanno rappresentato, attraverso la lettera-

i consigli regionali devono avere: non ci possono essere legislazioni speciali che determinano differenze inconcepibili”. Il numero di consiglieri sarà ridotto dalla prossima legislatura. “Ma da subito - interviene il governatore - si può attuare la riduzione e finalizzazione dei costi dei gruppi consiliari e i controlli dei costi da parte di organismi autorevoli, come la Corte dei conti, proposta dai presidenti delle Regioni. Inoltre si agirà immediatamente su commissioni, monogruppi, benefit, indennità e rimborsi vari”. E perché non tagliare su-

bito il numero di assessori? De Filippo lo spiega così: “C’è un problema politico rilevante. Si sono costituiti governi regionali basati su coalizioni, serve certamente anche su questopunto un percorso virtuoso ma ora mi sembra complicato”. C’è poi un tema che riguarda i risparmi delle casse pubbliche, e su cui De Filippo si dice contrario: le macroregioni:

LIbri di testo nei licei L’assessore alla Cultura Viti scrive al ministro dell’Istruzione Profumo

Il valore degli autori del Sud

Non si può espungere dal percorso di formazione dei più giovani chi ha rappresentato il pensiero del Mezzogiorno nella storia tura, storia, società, sentimento civile, il pensiero di un Mezzogiorno così indissolubilmente iscritto nella vicenda unitaria del Paese e nella storia dell’Europa e del Mondo”. E dire che basterebbe già prendere alcuni degli scrittori più noti della Basilicata, anche contemporanei, per accorgersi di quanto la loro opera non sia semplice lettura d’evasione ma riflessione profonda sul Sud. Ad esempio Giuseppe Lupo, originario di Atella, docente di letteratura contemporanea presso

Le “indicazioni nazionali” escludono di fatto gli scrittori meridionali

l’Università Cattolica. E’ un autore proiettato proprio sul romanzo storico-antropologico con rimandi epici e ad essi ha coniugato i linguaggi dell’espressività moderna. Nel suo libro, “L’ultima sposa di Palmira”, ha celebrato un evento emblematico del Mezzogiorno, raccontando la fine di un’epoca. Ha riportato, in sostanza, alla luce un Sud immaginario. Poi c’è Raffaele Nigro, il giornalista nato a Melfi, divenuto praticamente un classico. Nigro persegue l’ideale di una scrittura

“E’ evidente - commenta - che il versante delle dimensioni non è stato un requisito per assicurare l’equilibrio finanziario. Su questo tema sono molto cauto: io credo che si debbano strutturare meglio programmi e progetti di collaborazione, alleanze e intese su una serie di temi, a partire dalle infrastrutture, e in termini più perentori, ma le identità costituzionali delle Regioni sono un patrimonio nazionale al quale non rinuncerei. Qualche passo positivo nella direzione di più forti alleanze tra le Regioni è stato fatto in questi mesi grazie anche al ministro per la Coesione territoriale, Barca”. Si parla di un ulteriore provvedimento con cui il governo vorrebbe cancellare alcuni poteri alle Regioni. Scetticismo di De Filippo: “Le vecchie Province presto non ci saranno più e i nuovi enti che le sostituiranno si occuperanno solo di quattro materie”. Il presidente prende a esempio la realtà lucana: “In Basilicata - dichiara infatti - avremo una sola Provincia e una Regione. Io credo che i poteri gestionali vadano gestiti da chi è vicino al territorio; a qualcuno quelle deleghe andranno consegnate”, conclude. (bm3)

sperimentale, il cui centro è nuovamente “l’uomo”. Allontanarsi dalle convenzioni è divenuto principio primario ed esplorare e sconvolgere le formule del realismo, l’obiettivo da raggiungere. Il suo “I Fuochi del Basento”, ha ottenuto il Premio Super Campiello. Per non parlare di Mariolina Venezia, di Matera, vincitrice del Campiello. Grande professionista del genere fiction, che ha frequentato scrivendo anche lavori per la televisione, come la sceneggiatura di un episodio della serie “Don Matteo”. E poi, ha riscoperto in “Mille anni che sto qui” una saga familiare ambientata a Grottole, analizzando le vicende umane di cinque generazioni, dall’Unità d’Italia fino alla caduta del muro di Berlino. (bm3)


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Basilicata Mezzogiorno

Garantiti gli impegni della Regione fino a fine anno, come deciso nell’incontro dello scorso 12 settembre

Bonifiche, stipendi in arrivo

A inizio settimana prevista la prima parte dei finanziamenti per pagare i compensi dei lavoratori dei consorzi impegnati nella pulizia dei canali e dei corsi d’acqua Arriverà a inizio della prossima settimana il primo dei finanziamenti, erogati dalla Regione, destinati ai consorzi di bonifica lucani per la pulizia dei canali e dei corsi d’acqua in Basilicata. I fondi sono stati stanziati per garantire gli stipendi ai dipendenti fino a fine anno, così come deciso nell’incontro del 12 settembre scorso tra il presidente della Regione, Vito De Filippo, l’assessore all’Agricoltura, Rosa Ma-

ricognizione del fabbisogno finanziario, la Regio-

sarà finanziato a breve. La celerità con cui gli uffici hanno garantito l’istrutto-

I lavori saranno svolti in economia perché realizzati con personale interno, facilitando i pagamenti strosimone, i commissari dei consorzi, i sindacati e le rappresentanze dei lavoratori che hanno preso parte ai lavori di pulizia già effettuati. Dopo aver effettuato una

ne ha individuato la possibilità di finanziare progetti degli stessi consorzi per la pulizia dei canali da realizzare in economia con personale interno. Un sistema questo che consentirà

tempi altrettanto veloci, quelle relative ai progetti che sono ancora in fase di elaborazione e saranno presentati in futuro. “Non posso che esprimere vicinanza a quanti ancora vivono questa situazione di difficoltà e apprezzamento per la dedizione con cui gli uffici stanno affrontando la questione - ha commentato l’assessore Mastrosimone - ma posso dire che la prima erogazione prevista per la prossima settimana testimonia che l’orizzonte è

Mastrosimone: “Apprezzamento per la dedizione con cui gli uffici stanno affrontando la questione”

l’erogazione delle somme necessarie al pagamento delle spettanze.

Alla Regione è anche arrivato il primo rendiconto di un progetto in essere che

ria degli atti, sono stati necessari infatti solo un paio di giorni, consentirà di procedere a breve alla prima materiale erogazione alle quali seguiranno, in

ormai vicino e la garanzia degli stipendi data dalla Regione con non poco sforzo porterà anche notevoli benefici al territorio”. (bm8)

Il maniero farà parte dell’itinerario legato agli edifici voluti da Federico II nel Mezzogiorno

Il castello di Monteserico tornerà all’antico splendore De Filippo: “La comunità lucana può riappropriarsi di un segmento del suo patrimonio storico e culturale”

Il castello di Monteserico a Genzano di Lucania

di Margherita Sarli Prende il via il viaggio nel passato attraverso le chiese dipinte e le case scavate nella roccia tra gravine e suggestivi canyon. Fino al 21 ottobre a Matera e Montescaglioso si terranno le settimane della Civiltà rupestre 2012, dedicate alla conoscenza di luoghi e codici sociali lontani da noi e che oggi rappresentano un prezioso patrimonio da tutelare. Mostre fotografiche e incontri studio animeranno l’iniziativa culturale or-

“Con il restauro del castello di Monteserico a Genzano di Lucania viene restituito alla Basilicata un monumento importante che è parte della storia della regione, testimonianza del dominio normanno-svevo”. Questo il commento del presidente della Regione, Vito De Filippo, in occasione della cerimonia promossa nell’ambito delle Giornate europee del patrimonio per il recupero della costruzione di epoca normanna. Il castello-maniero sorge a circa 18 chilometri di distanza dal comune lucano in cima a una collina e, date le dimensioni decisamente ridotte, viene considerato un

posto di controllo militare, una roccaforte per il controllo del territorio circostante. In epoche passate attorno all’antica costruzione sorgeva un villaggio che nel corso dei secoli è stato abbandonato mentre il castello era ancora abitato. “L’iniziativa della soprintendenza dei Beni storici e culturali e del Mibac - ha continuato De Filippo - consente alla collettività lucana di riappropriarsi di un segmento del suo patrimonio storico e culturale. In più, viene aggiunto un altro tassello all’itinerario dei castelli federiciani, uno dei più belli e interessanti, puntellato dagli edifici che Federico II volle in tutto il Mezzogiorno. L’itinerario dei castelli è un punto di forza e di richiamo per il turismo in Basilicata che la Regione intende valorizzare”. (bm8)

Fino al 21 ottobre è possibile la visita di chiese e case private a Matera e a Montescaglioso

Civiltà rupestre da scoprire ganizzata dal Ceas Montescaglioso nell’ambito del progetto Piede Lento, attuativo del bando Epos 2011 “Accrescere la fruibilità delle risorse naturali”, il cui scopo è la valorizzazione degli itinerari e delle tipicità lucane. In questo caso sotto i riflettori è il materano con le tracce e i simboli della civiltà rupestre, qui insediatasi facilmente grazie

agli anfratti naturali e alla friabilità del tufo. “Il tentativo - spiega Franco Caputo, del centro promotore - è far diventare l’iniziativa un appuntamento fisso, da ripetere due volte l’anno in occasione delle festività in onore di San Michele”. Si parte dunque dal 29 settembre, giornata micheliana, con una peregrinatio dal convento dei

Padri Cappuccini di Montescaglioso alla chiesa di San Michele Arcangelo di Pomarico, mentre il prossimo appuntamento è fissato al 5 ottobre con l’intervento dell’archeologa Erminia Lapadula sul tema de “L’insediamento rupestre della Madonna della Loe”. Gli incontri di studio proseguiranno poi l’11 ottobre a Matera e il 20 e 21 ottobre a Montescaglioso, mentre il 6 è prevista la mostra fotografica sulle civiltà rupestri nel mondo nell’abbazia di San Michele Arcangelo.


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Basilicata Mezzogiorno

Durante la giornata si è tenuta un’avvincente sfida ai fornelli per chef promettenti

Per l’occasione è stato ideato il concorso che ha premiato il miglior piatto a base di prodotti naturali

Lo slogan: “Mangia Sano, mangia Lucano”. Premiato il “Ristorante lucano nel mondo”

A Matera “Le piazze del bio” Evento organizzato dal dipartimento Agricoltura della Regione Un’intera giornata è stata dedicata all’agricoltura biologica. E’ andata in scena a Matera ‘“Le piazze del Bio. Mangia Sano, mangia Lucano”. L’evento è stato organizzato dal Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata e finanziato dal ministero delle Politiche agricole. Il percorso del gusto si è snodato dalla centralissima piazza Vittorio Veneto fino al palazzo dell’Annunziata ed è stato diviso in aree: quella dedicata agli incontri programmati in mediateca, quella degli olii, dei vini, della cucina (dalle 12.00) e degli stand di produttori, associazioni, consorzi e istituzioni. Una vera e propria mostra mercato in cui le aziende che hanno partecipato all’iniziativa avranno l’occasione di far conoscere i prodotti certificati ‘bio’. Alla grande festa del biologico lucano si sono affiancate le produzioni, che assieme al biologico, contribuiscono ad arricchire il paniere enogastronomico lucano: miele, olio extravergine di oliva, vini, prodotti da forno, formaggi, salumi, conserve e ortofrutta. Gli stand sono stati aperti dalle 10.00 fino alle 22.00 con intrattenimento musicale.

Esposizioni di prodotti, percorsi di gusto e concorsi gastronomici Un vero “cooking show” trasformatosi in lezioni di cucina Si sono tenute inoltre degustazioni guidate degli olii bio a cura del capo panel del dipartimento Agricoltura, Stefania D’Alessandro. Le fattorie didattiche, invece, hanno animato piazza Vittorio Veneto con attività didattiche rivolte agli alunni delle scuole elementari, mentre tecnici del dipartimento Agricoltura e dell’Alsia terranno dei mini-corsi, finalizzati a spiegare le peculiarità e i pregi delle produzioni biologiche e dell’alimentazione di qualità. Momenti formativi e informativi in cui sono stati distribuiti opuscoli sulle produzioni bio, sulle tecniche agronomiche e sul corretto uso di una sana alimentazione. In collaborazione con l’Unione regionale cuochi lucani e gli istituti alberghieri della Regione diversi i laboratori del gusto. Durante la giornata si è tenuta un’avvincente sfida ai fornelli per le berette bianche. Per l’occasione è stato ideato il concorso che premierà il miglior piatto a base di ingredienti bio. Una sezione della competizione è stata dedicata ai ristoratori e l’altra alle giovani promesse della cucina, ossia agli allievi degli istituti alberghieri. Un vero e proprio “cooking show” che si è trasformato

in lezioni di cucina. Si sono tenuti anche corsi di cucina stival, l’ordine dei dottori agronomi e forestali e l’Istituto vegetariana e vegana aperti al pubblico e degustazioni tecnico agrario di Matera, intorno le ore 10, è stato preper far apprezzare le caratterisentato il libro di Franca Roiatti “La stiche organolettiche dei prodella lattuga. Si può Presentato il libro di Franca rivoluzione dotti. Infine è stato assegnato riscrivere l’economia del cibo?” in il premio “Ristorante lucano nel Roiatti: “La rivoluzione cui si raccontano le storie dei piomondo” ad un ristoratore della della lattuga nieri del biologico, di contadini di Basilicata che opera all’estero città che desiderano riappropriare che ha contribuito con il suo Si può riscrivere si della terra e dei suoi frutti. lavoro a far conoscere la Basili- l’economia del cibo?” La kermesse ha rappresentato cata e le sue tradizioni, attraversenza dubbio, un’occasione di so le sue creazioni culinarie. All’interno della Mediateca confronto tra i diversi operatori del settore e le istituprovinciale, in collaborazione con il Women’s fiction fe- zioni.

“Necessario fare rete”

Il biologico in Basilicata

“Un interesse crescente per il mondo delle produzioni biologiche sia da parte dei produttori sia dei consumatori, motivato da una maggiore sensibilità per la salvaguardia della nostra salute e dell’ambiente in cui viviamo - ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura Rosa Mastrosimone - si tratta di un segmento dell’agroalimentare su cui i produttori scommettono perché presenta un potenziale tutto da sfruttare e per diversificare l’offerta sempre più omologata per effetto della globalizzazione. Si osserva un ricambio generazionale e la registrazione di nuove aziende che decidono di fare biologico. Il rispetto per l’ambiente, il miglioramento della fertilità del suolo e del benessere animale, la salvaguardia del paesaggio e delle risorse naturali, l’attenzione alla salute, la ricerca di garanzie di sicurezza alimentare sono alcune delle motivazioni che inducono i consumatori a scegliere l’agricoltura biologica. Sono quasi mille i beneficiari della misura 214 ‘Pagamenti agroambientali’ del Psr finalizzata alla salvaguardia e alla valorizzazione delle risorse naturali e ambientali. Bisogna mettersi in rete e organizzare l’offerta per essere competitivi sui mercati per abbattere i costi dovuti alle piccole dimensioni aziendali, ai costi lievitati delle materie prime e a una non adeguata infrastrutturazione”. Per Mastrosimone oggi “l’agricoltura biologica è sinonimo di un patto tra territorio e produttori. Una rivoluzione di tipo più culturale che deve interessare soprattutto i giovani”.

Il territorio della Basilicata ha una notevole propensione alle produzioni biologiche: la bassa concentrazione di aree urbane e industriali, la molteplicità di indirizzi produttivi negli ambienti più disparati, la massiccia presenza di aree protette, la grande disponibilità di risorse naturali e la buona presenza di addetti all’agricoltura ne fanno una Regione con ottime prospettive nel settore delle produzioni biologiche. In base ai dati a disposizione dell’ufficio del dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata, sono circa 1.300 i produttori attivi sul territorio, con coltivazioni che occupano oltre 36 mila ettari e un’estensione totale su una superficie pari a 60 mila ettari, mentre 90 sono i preparatori. Tra le produzioni più diffuse e maggiormente legate al territorio ci sono quelle cerealicole, foraggere, ortofrutticole e olivicole.


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Intitolate a Savella e Sinigaglia due sale a Rionero e a Venosa Il presidente della Regione De Filippo “Un riconoscimento dovuto per la loro opera preziosa e indimenticata”

L’Azienda sanitaria del Potentino

Promosse dall’Asp si sono svolte nei giorni scorsi a Rionero e a Venosa due cerimonie. La sala riunioni del distretto sanitario di Rionero in Vulture è stata intitolata ad Antonio Carlo Savella, medico di Medicina generale che ininterrottamente dal 1978 fino alla data del suo decesso ha svolto la professione con competenza e umanità. La sala riunioni della sede Asp di Venosa è stata intitolata a Marina Sinigaglia che dal 2001 dalla sede centrale dell’ex Asl 1 di Venosa ha diretto i processi innovativi relativi all’integrazione socio - sanitataria ed alla formazione-aggiornamento del personale. “E’ un riconoscimento dovuto – ha commentato il presidente della Regione Vito De Filippo - per la loro opera preziosa e indimenticata, e un monito per quanti seguono oggi le loro tracce, sulla scia dei loro esempi”. “Entrambi i medici prematuramente scomparsi - è ancora il commento di De Filippo - hanno arricchito la professione di quella sensibilità e quella generosità che fanno dei medici non soltanto dei professionisti sanitari in grado di sollevare i pazienti da disturbi fisici, ma anche uomini e donne che sanno assistere il corpo, la mente e a volte il cuore di chi si rivolge a loro per un aiuto, un consiglio, una cura. L’iniziativa dell’Asp di intitolare al dottor Savella e alla dottoressa Sinigaglia due sale per gli incontri e la documentazione, rappresenta la giusta intuizione di voler tenere costantemente presente l’eredità lasciata dai due esimi professionisti - ha concluso De Filippo - e di mettere a disposizione il loro esempio per le nuove generazioni di medici e sanitari”.

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Basilicata Mezzogiorno

Diabete e rischio infarto l’impegno della Regione Imminente un Osservatorio, il progetto è sorto da una partnership tra ente, Università Tor Vergata di Roma e “Italian barometer diabetes” La complicanza cardiovascolare nel diabete è un evento frequente e di elevato impatto sociale e sanitario. Gli studi epidemiologici hanno dimostrato come il paziente diabetico sia più esposto ad incorrere nel corso della sua vita, rispetto alla popolazione non diabetica, in un accidente coronarico maggiore come l’infarto del miocardio. Tale eccesso di rischio può essere valutato in 3 volte nell’uomo e in 4-5 volte nella donna. “La prevenzione e le cure di alcune importanti malattie come quelle legate all’apparato cardiovascolare e al diabete richiedono un elevato livello di attenzione da parte della rete sanitaria regionale. Con questo spirito, il dipartimento alla salute conferma uno straordinario impegno mettendo in campo strumenti che mirino ad abbattere i fattori di rischio nell’ottica di assicurare benessere e salute alle persone”. Lo ha detto l’assessore alla Salute Attilio Martorano in occasione della Giornata mondiale del cuore, svoltasi sabato scorso a Potenza, e dell’iniziativa “Diabete coast to coast”, un percorso di informazione itinerante sul diabete tra Policoro e Maratea.

Ricercatori all’opera

“Grazie alla rete Ima, un percorso diagnostico-terapeutico ed assistenziale che ha consentito di abbattere i tempi d’intervento in caso di infarto, e con l’allestimento ormai imminente dell’Osservatorio regionale sul diabete – ha continuato Martorano – il sistema regionale tenta sempre di più e meglio di risponde in modo ottimale alla domanda di salute che giunge dal territorio. Rispetto alle azioni messe in campo per fronteggiare l’insorgenza degli infarti

del miocardico a più di un anno e mezzo di distanza dalla creazione della rete il bilancio è positivo. Da aprile 2011 ad agosto 2012 sono 1423 gli elettrocardiogrammi eseguiti sui mezzi di soccorso del 118. Gli Ecg hanno consentito di individuare ben 210 infarti del miocardico acuto sopraslivellato, ovvero quelli che determinano la maggiore mortalità”. Riguardo all’Osservatorio regionale del diabete, l’assessore che a breve sarà

disponibile una sorta di ‘barometro’ che misurerà il polso di una malattia spesso silenziosa. Si tratta – ha ricordato l’assessore - di un progetto nato da una partnership istituzionale tra Regione Basilicata, Università degli studi di Roma “Tor Vergata” e l’Italian barometer diabetes observatory (Ibdo). La finalità dell’Osservatorio è sostenere, in Basilicata, lo sviluppo di un progetto specifico sul diabete che dia attuazione a studi e analisi legati alla malattia.

Dal Consiglio Trasparenza I dati su sito internet

Costi politica Braia (Pd)

Dal prossimo 4 ottobre, gli uffici del Consiglio regionale metteranno a diposizione dei media per la consultazione tutta la documentazione relativa alle spese di segreteria e di rappresentanza sostenute in questa legislatura dai consiglieri regionali e dagli assessori che hanno espresso il proprio consenso sulla richiesta di accesso agli atti formulata dalla stampa. I cronisti potranno consultare questi dati dal lunedì al venerdì dalle 11,00 alle 13,00. Prosegue, intanto, la pubblicazione sul sito internet www.consiglio.basilicata.it dei dati di dettaglio relativi alle spese per il funzionamento dell’Assemblea. Oltre alla tabella sul trattamento economico dei consiglieri, sono disponibili nella sezione “trasparenza, valutazione e merito” le deliberazioni dell’Ufficio di Presidenza, con relativi allegati, di approvazione dei bilanci dei gruppi consiliari del 2010 e 2011 , il regolamento per le spese di segreteria e di rappresentanza dei singoli consiglieri e le spese sostenute da ciascun consigliere in questo ambito nel 2011 per i collaboratori esterni e per le consulenze. Nei prossimi giorni saranno resi disponibili anche i dati relativi alle altre spese (uffici, vitto, viaggi, telefoni, attrezzature) così come prevede la legge regionale n. 32/2010 sull’Anagrafe dei eletti, il cui regolamento attuativo è in fase di ultimazione.

Le modalità di rimborso previste dalla nostra legge regionale attraverso lo strumento del rendiconto unitamente al modello di funzionamento nella nostra Regione del Consiglio, che prevede già oggi solo 5 commissioni consiliari a dispetto delle 16 del Lazio, delle 9 della Campania o degli 8 della Liguria e della Giunta con 6 assessori rispetto ai 10 dell’Abruzzo, ai 16 della Lombardia ai 14 della Puglia, agli 11 della Calabria o agli 8 di Umbria e Molise, sono la dimostrazione che in Basilicata, più che altrove, l’azione di razionalizzazione dei costi della politica, di controllo e contenimento della stessa, testimonianza sono le riduzioni delle indennità praticate già dal luglio 2010, è in campo da tempo. La Basilicata rappresenta più un modello da imitare che un cattivo esempio da evitare. Incompatibilità Venezia (Pdl) Sul Quotidiano della Basilicata il segretario dei radicali lucani mi attacca chiedendomi se non ci sia incompatibilità tra il ruolo che ‘ricopro’ in una clinica pugliese e quello di consigliere regionale. Sono specialista in cardiologia dall’età di 29 anni. A trent’anni sono diven-

tato aiuto cardiologo ed ho fondato l’Unità Coronarica di Villa Bianca di Bari, poi sono diventato responsabile cardiologo di una struttura privata, e, dal 1997, primario cardiologo a Ginosa Marina e dal 2001 anche Direttore sanitario. Nel momento in cui sono stato eletto consigliere regionale, immediatamente, mi sono dimesso da Acquedotto lucano, pur in assenza di incompatibilità, per mie convinzioni di carattere etico e morale. Soddisfatto amabile Bolognetti? Non riesco a capire il senso delle tue insinuazioni. Eppure di te non conosco la professione, il tipo di attività o altro e, francamente, non provo alcuna curiosità al riguardo. Viabilità Napoli (Pdl) Il Ministero delle Infrastrutture ha sancito la definitiva assegnazione al Comune di Potenza della somma di 11 milioni di euro a fronte di un progetto che comprende il superamento dei passaggi a livello in zona urbana e la realizzazione di nuove stazioni di quelle che gli amministratori del capoluogo lucano chiamano impropriamente metropolitana. Si tratta di mettere a sistema ogni struttura in modo da favorire l’idea di lasciare a casa la propria auto. Bisognerebbe fare, in parole povere, quello che fino ad oggi non è mai stato attuato.


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 29.09.2012

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Basilicata Mezzogiorno

Sabato 29 settembre 2012

24 ore in Basilicata

L’ipotesi di una macroregione con una rivoluzione amministrativa per i cittadini

Basilicata e Calabria unite

Tre Province: Potenza, Cosenza-Catanzaro e la città metropolitana di Reggio La questione della macroregioni è pienamente entrata nell'agenda politica e riceve nuovi impulsi per le inchieste sulla corruzione delle regioni. Da tempo abbiamo lanciato il tema con preoccupazioni per la tenuta della piccola ma identitaria Basilicata. Ospitiamo oggi un contributo scritto dall'architetto Empio Malara, illustre architetto calabrese che vive a Milano. La sua proposta e di un'inica regione tra Basilicata e Calabria, idea che oltre il Pollino ha piu' di un estimatore. Ci è sembrata utile pubblicarla per confrontarla con le opinioni lucane. di EMPIO MALARA Cosenza è stata ed è la capitale della Calabria Citeriore comprendente tutto il territorio dal Pollino al Savuto fino al Neto. Anche se può sembrare banale scriverlo, il territorio della Calabria Citeriore coincide con quello della Provincia di Cosenza, l’unica tra le provincie calabresi che non ha subito sottrazioni di territorio a favore di nuove province. La stabilità amministrativa della Provincia di Cosenza è un bene prezioso soprattutto ora che si apre la stagione di un maquillage istituzionale e nasce l’opportunità di rivedere l’assetto regionale e provinciale per rispondere al taglio lineare del Governo, di riduzione delle Province. La Provincia di Cosenza, è bene ricordarlo, ha una

Direttivo Anci: no a questo riordino degli enti “Consideriamo assolutamente inadeguata ed impropria la proposta di riordino delle Province prevista dalla Legge 135/2012.” Lo ha sottolineato il direttivo Anci Basilicata, convocato dal presidente Vito Santarsiero, riunito ieri per esaminare la questione in vista della Conferenza Permanente delle Autonomie Locali. Erano presenti oltre ai sindaci di Potenza, Santarsiero e di Matera, Adduce, i membri del Direttivo Picerno,Carleo,Filippo,Garofalo,Miglionico,Molinari,Vertone,Triani,Laurino,Campagna. “Siamo assolutamente favorevoli -hanno ribadito gli amministratori- ad un riordino dell'assetto istituzionale nel nostro Paese ma occorre farlo attraverso una visione unitaria che può essere garantita solo dalla preliminare approvazione del Codice delle Autonomie. Rimandare a meri parametri numerici la individuazione delle Province fuori da una valutazione complessiva delle questioni terpopolazione quasi doppia della Regione Basilicata, l’antica Lucania ,e ospita più di un terzo dell’intera Calabria; inoltre la dimensione del territorio provinciale è pari, grosso modo, alla metà della Calabria e a due terzi della Basilicata. Questi due dati sono sufficienti per riconoscere l’importanza della Provincia nel sistema territoriale composto dalle due Regioni, Basilicata e Calabria, che si incunea tra la Campania e la Puglia e, al di là dello stretto tra Reggio e Messina, si confronta con la Sicilia. La formazione di nuovi enti intermedi rappresenta un banco di prova della politica , in particolare della Provincia di Cosenza , per

Richiesta a Profumo

L’assessore Viti «Recuperate gli autori meridionali» L’assessore regionale alla Cultura, Vincenzo Viti, in una nota ha chiesto al ministro dell’Istruzione Profumo, di porre in essere un’iniziativa per integrare con gli scrittori del Sud le “Indicazioni nazionali” del gruppo di lavoro incaricato dal ministero, che di fatto escludono i grandi autori meridionali dai libri di testo dei licei. La richiesta nasce - scrive l’assessore, aggiungendosi a quanti sollecitano la revisione delle “Indicazioni” - non da “una banale e trita rivendicazione” ma “dalla considerazione che non si possa espungere dal percorso di formazione morale e intellettuale delle nuove generazioni opere e figure di quanti hanno rappresentato, attraverso la letteratura, storia, società, sentimento civile, il pensiero di un Mezzogiorno così indissolubilmente iscritto nella vicenda unitaria del Paese e nella storia dell’Europa e del Mondo”.

ritoriali e istituzionali non coglie né obiettivi di riduzione di spesa per il caos derivante né quelli della razionalizzazione amminsitrativa. Come assurda è la ipotesi di prevedere una sola Provincia in un unico territorio regionale. Pertanto l'Anci Basilicata è del parere che si debba chiedere al governo la conferma delle due Province di Potenza e Matera e, volendo operare comunque un riordino, rifarsi all'originaria e saggia previsione Costituzionale. Peraltro lo stesso decreto non chiarisce, soprattutto nel caso di una Provincia unica in un territorio regionale vasto (10.000 Kmq), il destino di tutte le strutture e uffici periferici dello Stato (Prefettura, Forze di Polizia, Vigili del Fuoco, CCIIAA, Uffici del Territorio e delle Entrate, Uffici scolastici, Inps, Inail, ecc.) che andrebbero salvaguardate al fine di garantire servizi e coesione territoriale.”

rivendicare una civile convivenza e il riconoscimento dell’importanza del proprio territorio , area storicamente intermedia tra la Lucania e la Calabria Ulteriore, tra la Basilicata e l’altra metà della Calabria, tra un territorio senza la n’drangheta e un territorio impregnato di n’drangheta. Si tratta di rivendicare un ruolo fondamentale per il futuro dell’economia e della cultura, non solo per la Provincia di Cosenza, ma per l’intero sistema territoriale calabro lucano. La nuova configurazione amministrativa prevista dallo Stato, anche per ridurre le spese, implica la formazione di una città metropolitana, sostitutiva

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della Provincia, di Reggio Calabria. C’è da domandarsi se , con o senza ponte, Reggio Calabria diventerà la città metropolitana dello stretto, dati i suoi legami indissolubili con Messina, o resterà amministrativamente separata dalla sua interfaccia siciliana. In entrambi i casi il ruolo amministrativo della città cambia e il cambiamento che ne deriva si dimostra incompatibile con la presenza del governo regionale, offre perciò l’occasione di rimediare al guasto d’origine nella divisione del governo tra Catanzaro e Reggio Calabria. Un guasto da rimediare con uno scatto d’orgoglio della politica, e da rimediare alla grande, puntando a

Direttivo Anci

una vera rivoluzione amministrativa a favore dei cittadini, dell’economia , della cultura e della convivenza civile, ipotizzando la riduzione , non solo delle provincie di Crotone e di Vibo Valencia, ma anche delle Regioni, formando un’unica regione tra Basilicata e Calabria , la regione Calabro - lucana . La Basilicata ha la dimensione e la popolazione, non di una Regione , ma di una Provincia, in specie nell’epoca della comunicazione via internet, dove le distanze si annullano. Lo scenario più razionale sarebbe perciò una Regione composta da tre province equilibrate in termini di popolazione e territorio, Potenza, Cosenza e Catan-

zaro e una città metropolitana , con l’augurio che diventi la città dello stretto Reggio-Messina. Questa configurazione regionale avrebbe maggior peso nell’ambito del Mezzogiorno e sarebbe in grado di competere con la Campania, la Puglia e la Sicilia per il rilancio del Sud. Ma saprà la politica accettare una sintesi che va oltre al partito degli Enti locali, storicamente conservatori dei loro interessi da cortile? C’è in Calabria qualcuno che disinteressatamente vuole ripensare con originalità e dignità a una nuova Regione e a una nuova e unica sede del governo regionale? Empio Malara

LA LETTERA AL GOVERNATORE E AL SINDACO DI POTENZA

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Trenitalia, appello di tutto il sindacato Preg.mo presidente la Società Trenitalia, e l'intero gruppo FSI, nonostante i ripetuti appelli di questi ultimi mesi continua a desertificare il territorio di Basilicata chiudendo unità produttive a danno dell'occupazione del settore. Dopo la clamorosa chiusura delle ex officine grandi riparazioni di San Nicola di Melfi, la perdita del reparto territoriale movimento di Potenza della Società RFI, la chiusura della linea Rocchetta S.A. - Gioia del Colle, la chiusura della gestione merci di Potenza e sembrerebbe programmata anche quella di San Nicola di Melfi, il caso che purtroppo è necessario attenzionare con immediatezza è l'annunciata chiusura del presidio assistenza della divisione passeggeri della società Trenitalia, comunicatoci con la lettera di convocazione che le scriventi hanno ricevuto nella giornata di ieri 27 settembre 2012, e che affronteranno, se nulla accadrà a difesa dell'unità produttiva, nella riunione del 11 ottobre. Non ci sembra possibile che si continui a tollerare un atteggiamento così dispotico da parte del management delle società del Gruppo FSI, a danno del territorio di Basilicata e delle unità produttive in esso dislocate. Le proposte del management del

Gruppo FSI sono sempre le stesse, vale a dire, ingiustificati accorpamenti delle strutture di Basilicata di pari dimensione a quelle delle regioni limitrofe, con l'inevitabile e conseguente perdita di numerosi posti di lavoro, nonché delle professionalità che essi rappresentano per il settore. È il caso di richiamare l'attenzione al fatto che le citate ultime chiusure, hanno provocato la perdita per la Basilicata di oltre 100 posti di lavoro nelle sole società del Gruppo FSI, che non verranno più colmate per gli ovvi motivi legati al contemporaneo spostamento delle produzioni ingiu-

stificatamente delocalizzate, per non dire poi dei negativi riflessi anche per l'economia locale. Le scriventi ritengono che una così grave situazione che ha riflessi sia sull'occupazione che sull'economia regionale, dev'essere assolutamente stoppata, da qui l'esigenza di convocare prima dell’, una apposita riunione per scongiurare l'ennesima perdita di strutture funzionali al territorio e al trasporto ferroviario attualmente svolto. (FILT-CGIL FIT-CISL UILT-UIL) Bevilacqua, Costa. Carone


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 29.09.2012

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Basilicata Mezzogiorno

IV I BASILICATA PRIMO PIANO

ECONOMIA

QUERELLE SUI DATI CONGIUNTURALI

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LAVORO

L’occupazione in Basilicata è cresciuta dell’1,3% ma i problemi restano e non è un’area felice

Sabato 29 settembre 2012

LA PIÙ DINAMICA D’ITALIA Da dove nasce la buona performance economica della Basilicata? «Ma il 2012 sarà un anno disastroso per tutti»

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EFFETTO RIMBALZO

È come nelle borse: quanto più forte è il calo tanto più sono evidenti le inversioni di tendenza

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FOTOGRAFIA

Anche a noi è sembrato strano il +2% del Pil lucano, ma è una corretta interpretazione dei dati

Una questione di Pil Svimez: «Dati attendibili»

CENTRO STUDI Nel riquadro il vice direttore Svimez, Luca Bianchi

Il vice direttore Bianchi spiega il dato positivo della Basilicata MASSIMO BRANCATI l Arrovellarsi su percentuali e dati di fronte a fabbriche che chiudono, licenziamenti e disperazione delle famiglie è come preoccuparsi del pomello della porta d’ingresso mentre la casa sta crollando. Ma il dibattito che si è sviluppato sugli ultimi dati Svimez - che incoronano la Basilicata «regione più dinamica d’Italia», forte del +2% di Pil (prodotto interno lordo) registrato nel 2011 - ha determinato quasi uno scontro diplomatico tra i vari soggetti impegnati nelle rilevazioni congiunturali. Occorre, dunque, fare chiarezza anche, e soprattutto, per evitare che i cittadini vengano inondati di numeri contraddittori sullo stato dell’economia lucana: a giugno scorso Bankitalia, nel suo consueto rapporto, ha parlato di un Pil che nel 2011 è stato del -1,4%; un mese prima, in occasione della giornata dell’economia, Unioncamere aveva registrato il dato del -0,4%. Svimez, invece, certifica un segno positivo pur facendo riferimento allo stesso periodo. Luca Bianchi, vice direttore dell’istituto di ricerca, non nasconde il proprio disappunto per come la Gazzetta e l’economista Franco Bitetti, nell’articolo del 27 settembre scorso, abbiano etichettato l’analisi Svimez: «Non raccontiamo favole - dice -. Sono trent’anni che viene riconosciuto il valore del contributo Svimez in termini di offerta di dati di contabilità economica regionale». Nessuna intenzione di demolire un’istituzione nel campo delle rilevazioni congiunturali, ma solo la voglia di capire perché Svimez parla di un prodotto interno lordo in crescita... «Ecco, bastava che l’economista da voi interpellato avesse letto attentamente i nostri dati. Innanzitutto quella di definire la Basilicata «traino d’Italia» è una vostra interpretazione. È vero, però, che nel 2011 la Basilicata è stata la regione più dinamica del Paese». Cosa vuol dire? «Che è riuscita ad agganciare un po’ meglio, rispetto alle altre realtà locali, la «ripresina» del 2011». Un anno costellato da fabbriche chiuse, cassa integrazione e licenziamenti. Ecco perché è difficile credere in una «ripresina» e in quel +2% di Pil... «Anche a noi, per la verità, è sembrato strano il dato lucano, ma vorrei sgombrare il campo da equivoci. Il dato Istat sull'occupazione che nel 2011è cresciuta dell'1,3% (appena 0,3% nel resto del Sud) conferma la tendenza positiva. Tuttavia, la Basilicata non è un’area felice e ha subìto dall’inizio della crisi, databile tra il 2007 e il 2008, i contraccolpi più pesanti facendo registrare 7 punti in meno di Pil È accaduto un po’ quello che avviene nelle borse: quanto più forte è il calo tanto più sono evidenti le inversioni di tendenza». Al di là del cosiddetto «effetto rimbal-

zo», cosa ha determinato l’accelerazione dell’economia lucana? «Buone performance hanno riguardato in particolare l’agricoltura già da due anni. La stessa industria ha frenato la caduta del prodotto e aumentato l'occupazione e c’è stata una piccola ripresa dei servizi su cui potrebbero aver inciso le royalties. Quanto al commercio, siamo di fronte ad una ricomposizione del settore con la chiusura di piccoli negozi e lo sviluppo della grande distribuzione; cresce anche il turismo». Nell’indicare il Pil lucano in crescita, Svimez ha parlato di una «maggiore sensibilità al ciclo economico internazionale». Anche questa appare come una contraddizione: l’export non è mai stato il forte della Basilicata e il comparto dipende in larga parte dalla Fiat di Melfi che sta vivendo una fase molto delicata... «È vero, ma la sensibilità al ciclo non dipende soltanto dalla quota di export che resta bassa. C’è un problema più ampio di integrazione con il resto del Paese: ad esempio, non troviamo nei dati delle esportazioni i prodotti di aziende lucane acquistati da ditte del

centro nord che, a loro volta, li vendono in tutto il mondo. Secondo elemento: la quota di valore aggiunto e di occupazione industriale della Basilicata è più alta delle altre regioni meridionali. Nel territorio lucano l’incidenza dell’industria è molto più marcata rispetto al resto del Sud ed è un settore che risente maggiormente delle fluttuazioni del ciclo mondiale». Lei ha parlato di una «ripresina» nel 2011. Cosa dobbiamo aspettarci dal bilancio del 2012? «Purtroppo tutti segni negativi. Anche in Basilicata dove, come nel resto del Sud, incidono molto le manovre del Governo Berlusconi e Monti che hanno tagliato la spesa per investimenti. Siamo in un processo di recessione molto dura e le previsioni indicano che il Pil del Sud calerà di 3,5 punti percentuali». Come uscirne? «Mi auguro che la classe dirigente locale e regionale, imprenditori, politici ed economisti dedichino la loro attenzione più a sforzarsi insieme con l’obiettivo di trovare strade per superare l’emergenza piuttosto che soffermarsi su polemiche di bassa cucina tra dati statistici e interpretazioni».

SPENDING REVIEW FOLTA DELEGAZIONE DI LAVORATORI PUBBLICI DI CGIL E UIL

I colletti bianchi lucani in marcia su Roma l Centinaia di lavoratori pubblici di Cgil e Uil hanno partecipato a Roma alla grande manifestazione nazionale di protesta contro le misure della cosiddetta spending review «che colpiscono ancora una volta il Paese, il suo sistema di protezione sociale, i diritti di cittadinanza, i giovani, i pensionati». Il taglio dei servizi pubblici, la riduzione del personale, la contrazione dei diritti del lavoro, il licenziamento dei precari, l’indebolimento della ricerca e della cultura - secondo Cgil e Uil - si abbatteranno drammaticamente e ancor di più proprio «su chi ha già pagato fin troppo gli effetti di questa crisi, mentre si lasciano indisturbate le grandi ricchezze e i patrimoni, gli evasori, i corruttori ed il malaffare. La «spending review» del Governo, in assoluta coerenza con l’impostazione dei provvedimenti precedenti, consegna a tutti noi, al Paese, un’idea malsana che, lungi dal voler riformare, riorganizzare, migliorare l’azione pubblica, gli interventi governativi persegue alla ridefinizione del sistema, il ri-

disegno del welfare attraverso un nuovo rapporto fra cittadini e diritti, fra bisogni e tutele, fra pubblico e privato in cui a pagare sono lavoratori, pensionati, giovani, disoccupati». Anche in Basilicata, sottolineano Alessandro Genovesi, segretario generale Cgil Basilicata e Carmine Vaccaro, segretario generale Uil Basilicata, sono a rischio mobilità oltre 800 lavoratori, senza contare i lavoratori delle ditte private che gestiscono I servizi mensa, pulizie, etc. A questo si deve aggiungere la serie di gravi ripercussioni sulla qualità dei servizi erogati alle persone. Per questo riteniamo necessario mantenere alta la tensione e la mobilitazione sulla questione. Lo sciopero generale, hanno chiosato Genovesi e Vaccaro, è anche occasione per rilanciare l’idea di riorganizzazione e valorizzazione del lavoro pubblico che in risposta agli effetti devastanti della crisi in atto: rimettenndo al centro i cittadini, i giovani, i pensionati, i precari e i disoccupati, i loro bisogni, la loro maggiore richiesta di tutela e protezione sociale.

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L’ANALISI

«Dove la Regione può incidere i risultati positivi ci sono stati» Agroalimentare e turismo in controtendenza l Franco Bitetti, coordinatore scientifico di Unioncamere, è stato contattato dalla Gazzetta, lo scorso 27 settembre, per commentare il Svimez relativi al 2011. In quell’occasione sono stati messi in evidenza contraddizioni tra i rilievi Svimez e quelli di Bankitalia e Unioncamere. Torniamo sulla questione consapevoli anche del fatto che una storia di decimi di punto in più o in meno da attribuire al Pil, probabilmente, non suscita particolare interesse tra i lucani. Bitetti precisa che «le stime sul Pil, su scala regionale, sono generalmente poco affidabili e vanno trattate con estrema cautela perché, a livello territoriale, non si dispone di un set adeguato di informazioni puntuali ed aggiornate da inglobare nei modelli previsionali. Al di là di come sia andata nel 2011 - aggiunge Bitetti - il problema è oggi quello di affrontare una recrudescenza della crisi economica che richiede l’impegno di tutti, ciascuno per la sua parte; impegno che potrà produrre effetti solo se sviluppato in modo unitario e condivi- UNIONCAMERE Franco Bitetti so. È del tutto evidente che le «leve» a disposizione del governo locale dell’economia non sono sufficienti per determinare andamenti in controtendenza rispetto a quelli che si delineano sulla scena nazionale e internazionale, e le componenti maggiormente depressive del ciclo economico non sono, oggi, nel controllo regionale (a livello nazionale, del resto, si parla di cessioni di sovranità per governare meglio la crisi). Laddove, invece, le politiche regionali hanno maggiori possibilità di incidere - prosegue il coordinatore scientifico di Unioncamere - se ne può valutare anche l’impatto; a tale proposito, i segnali positivi che emergono in alcuni settori dell’economia lucana, come l’agroalimentare e il turismo, che abbiamo documentato nel nostro ultimo Rapporto, non sono certo casuali e - conclude Bitetti - sono il risultato dello sforzo che la Regione sta producendo per rilanciare lo sviluppo in una situazione che resta molto complicata».

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AFFIDABILITÀ

Le stime del Pil, su scala regionale, sono generalmente poco affidabili


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 29.09.2012

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Basilicata Mezzogiorno

VI I POTENZA CITTÀ

Sabato 29 settembre 2012

SCUOLA

LE PROVE Le domande sotto accusa: due non risultavano attinenti agli argomenti di studio richiesti. Sospetti di favoritismi

ABILITAZIONE DEI DOCENTI

RINVIO A DICEMBRE La Digos ha acquisito agli atti le domande e la prova è stata invalidata e rinviata a dicembre. Interessati 380 candidati

Caos al concorso per gli insegnanti Proteste sui test, tensione e accuse. Irrompono Digos e carabinieri e tutto «salta» EMANUELA FERRARA l Caos e confusione ieri al polo universitario di via Nazario Sauro con tanto di intervento delle forze dell'ordine. Nel primo pomeriggio si stava per svolgere la seconda prova scritta di ammissione al Tfa per l'abilitazione all'insegnamento. Si è passati velocemente da un esame alla cronaca quando i circa 380 candidati, che hanno sborsato 100 euro ciascuno per l'ammissione alla prova scritta, si sono accorti che tra le cinque domande proposte dalla commissione, ben due non risultavano attinenti agli argomenti di studio richiesti. A quel punto un certo mormorio si è diffuso nell'aula ed è salita la tensione. «Alla prima lettura dei quesiti – ha dichiarato Paolo Cervino, candidato che per primo

PROTESTE I candidati ieri davanti alla sede dell’Università dove si è svolta la prova. In basso l’arrivo di polizia e carabinieri [servizio fotografico di Tony Vece]

conseguenza, considerando solo tre risposte possibili, si sarebbe arrivati ad un massimo di 18. «Alla nostra richiesta di verbalizzare quanto accaduto e di invalidare la prova – affer mano Livio Alamprese e Michele Romaniello – la commissione si è rifiutata, costringendoci a chiamare la Polizia. A quel punto i membri della commissione, per tutelarsi, hanno chiesto l'intervento dei Carabinieri». A seguito dell'intervento della Digos, che ha acquisito agli atti le domande, la prova è stata invalidata e rinviata a dicembre. «Moderata soddisfazione – sostiene Tommaso Cimmino – dopo essere stati trattati come matricolette». «Questo concorso non garantisce un posto di lavoro sicuro – ha detto Maria Citarella – ma solo l'ammissione ad un corso il cui co-

RICHIESTA

PERCORSO

La commissione si era rifiutata di invalidare la prova. Ed è scattato l’ira

In ballo l’accesso ad un corso il cui costo si aggirerà sui 2.500 euro

ha chiamato le forze dell'ordine – confrontandomi con i miei colleghi, ho chiesto alla presidente di commissione di verbalizzare la nostra posizione. Due quesiti non corrispondevano per nulla a quanto ci era stato chiesto di studiare». Non saper rispondere a due quesiti equivale alla sicurezza matematica di non passare la prova. Per ogni risposta poteva essere infatti attribuito un punteggio massimo di 6 punti e la prova sarebbe stata ritenuta superata al raggiungimento di 21/30. Di

sto si aggirerà attorno ai 2500 euro. Chiediamo garanzie». Garanzie rappresentate, secondo Carla Brienza, presidente dell'ordine dei tecnologi alimentari di Basilicata e Calabria, dalla nomina di una nuova commissione esaminatrice: «Capiamo l'errore umano ma con la stessa commissione rischiamo di perdere l'imparzialità del giudizio, in quanto alcuni membri, dopo l'accaduto, potrebbero anteporre questioni personali alle valutazioni professionali».

Maria Citarella

Carla Brienza

Paolo Cervino

Tommaso Cimmino

Michele Romaniello

Livio Alamprese

RIONE FRANCIOSO

Scontro tra auto e scooter motociclista in ospedale

Il traffico è stato rallentato nell’intera zona

IMPATTO Ha avuto la peggio il motociclista [foto Tony Vece] l Incidente nella rotonda nei pressi del distributore di carburante Tamoil di rione Francioso nel capoluogo lucano. Sul posto la Polizia Municipale che ha accertato le dinamiche dell'accaduto. Coinvolti una Wolksvagen e un maxi scooter. Il conducente dell'auto è rimasto praticamente illeso. Per il motociclista invece si è reso necessario l'intervento del 118 che ha trasportato l'uomo al Pronto Soccorso del nosocomio potentino. Sembrerebbe comunque che lo sfortunato non abbia riportato lesioni importanti. Disagi per la circolazione che nell'intera zona nei pressi del Seminario Maggiore ha subito forti rallentamenti. [em. fer.]

ATTI I test sono stati invalidati e la prova rinviata

COMMERCIO OGGI APRE A POTENZA MARCOPOLO EXPERT IN VIA DELLA FISICA

Un nuovo megastore sulle «ceneri» di Eldo l A Potenza arriva un altro colosso del commercio, Marcopolo Expert del gruppo Sgm Distribuzione di Forlì. Dopo Aprilia, Colleferro, Campobasso, Massa, Lecce, Torino, Perugia e Bari, oggi verranno inaugurati anche i punti vendita di Roma, Potenza e Cinisello Balsamo (in provincia di Milano). Il negozio del capoluogo lucano si trova in viale della Fisica 24 e ricopre un'area di 1100 metri quadrati. Grazie a questa importante operazione commerciale che ha garantito a Marcopolo Expert una maggiore presenza e capillarità nazionale, i clienti potranno apprezzare i nuovi riferimenti per lo shopping cittadino, tutti rivisitati nel format e nel layout. I nuovi negozi sono stati completamente rinnovati per un'esperienza d'acquisto sempre più semplice e in linea con le più evolute esigenze dei consumatori, alla ricerca di un maggiore coinvolgimento e interazione con i prodotti. Previste infatti l’esposizione a libero tocco in tutti i reparti, la possibilità di utilizzo del Wi-Fi gratuito per navigare liberamente dal proprio notebook o smartphone e le dimostrazioni delle novità di

prodotto, con innovativi eventi in-store. Inserite in contesti cittadini strategici per l’insegna, che continua il proprio sviluppo di rete, queste aperture ne consolidano la presenza in importanti zone metropolitane come Roma e Milano e vanno a presidiare un'area geograficamente scoperta come Potenza. Come per gli altri store inaugurati da Marcopolo Expert, anche in questo caso il personale degli ex negozi Eldo è stato interamente riconfermato: 18 i dipendenti di Roma Marconi e di Cinisello Balsamo e 16 quelli di Potenza. Le tre nuove aperture saranno supportate dalla speciale promozione «Grande apertura» che partirà proprio oggi giorno di inaugurazione dei punti vendita - e sarà valida, a Potenza, fino a domenica 7 ottobre. I clienti potranno approfittare di uno straordinario sottocosto su una selezione di prodotti hi-tech, telefonia, foto-video, Tv, console, grandi e piccoli elettrodomestici e sconti del 30-40-50 per cento su grandi elettrodomestici e climatizzatori. Un nuovo punto di riferimento, insomma, per gli amanti dell’high-tech nel capoluogo lucano e nel suo hinterland.

le altre notizie POLITICA

L’on. Gasparri incontra i giovani del Pdl n Oggi, a Potenza (ore 10 – Ridotto teatro Stabile), prende il via una manifestazione del Pdl con la partecipazione del Presidente dei senatori, Maurizio Gasparri con l’incontro con i giovani del partito e con la stampa presso la Sala degli Specchi (alle 12.30). A seguire, presso l’hotel Vittoria (dalle 15), tavola rotonda con i sindacati, riunione con gli amministratori locali e incontro dibattito. POLITICA

Fiamma Tricolore incontro con l’on. Romagnoli n Un altro appuntamento politico sempre questa mattina nel capoluogo lucano. Alle 10, al Grande Albergo di Potenza, conferenza stampa del Movimento Sociale – Fiamma Tricolore con la partecipazione del segretario nazionale, on.Luca Romagnoli, sulla situazione politica nazionale e sui suoi riflessi per la regione Basilicata. A seguire l’assemblea organizzativa straordinaria regionale del partito. Sarà l’occasione per affrontare alcuni tra i temi più attuali a livello locale e nazionale.


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 01.10.2012

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Basilicata Mezzogiorno

POTENZA CITTÀ I III

Lunedì 1 ottobre 2012

Hai subìto soprusi dalla burocrazia? Sei testimone di disservizi nella tua città? Segnalalo ai giornalisti della «Gazzetta»

Prof «esclusa» per otto chilometri Insegnante precaria lascia i suoi alunni per un cavillo burocratico inapplicato altrove l Le hanno impedito di insegnare al liceo classico di Venosa, ai ragazzi della II B, per una questione di chilometri. Otto, per la precisione. Storie di ordinaria e ottusa burocrazia nel mondo della scuola lucana. A scriverci è un’insegnante di matematica del capoluogo lucano, Maria Astorino, che per il tramite della Gazzetta ha voluto spiegare agli studenti perché non ha potuto scegliere la loro scuola. Ecco la sua lettera aperta inviata agli alunni: «Il 12 settembre mi sono recata alle convocazioni sicura di poter scegliere (essendo la prima in graduatoria) le sedi di Potenza e Venosa ma al momento della scelta ciò mi è stato impedito perché i «signori» del Provveditorato hanno invocato una norma che definirla assurda e dire poco. Mi spiego meglio. Tale norma, concordata con i «signori» della maggior parte dei sindacati, vieta ai docenti precari di poter abbinare due sedi che distano più di 50 km ma tale distanza non compare in nessun decreto ministeriale ai quali si dovrebbe far riferimento anzi l’articolo 4 del Dm 131 2007 recita così: «Per il personale docente della scuola secondaria il completamento dell’orario di cattedra può realizzarsi per tutte le classi di concorso, sia di primo che di secondo grado, sia cumulando ore appartenenti alla medesima classe di concorso sia con ore appartenenti a

diverse classi di concorso ma con il limite rispettivo di massimo tre sedi scolastiche e massimo due comuni, tenendo presente il criterio della facile raggiungibilità». Per i «signori» lì presenti - spiega Astorino - facile raggiungibilità significa non superiore ai 50 km e dunque essendo Potenza e Venosa distanti, sentite bene, 58 km non mi hanno concesso questo abbinamento. A questo punto ho addotto le mie ragioni facendo osservare quanto segue: 1. la distanza va calcolata da Potenza Nord, che ha la sua uscita sulla Potenza Melfi, fino all’entrata di Venosa dove è ubicata la scuola e secondo la guida Michelin sono 49 km; 2. bisognerebbe tener conto non dei chilometri ma bensì alla possibilità di poter ritornare per il terzo anno consecutivo nella stessa scuola ed avere gli stessi alunni garantendo loro la continuità didattica; 3. A scuola andiamo con la macchina e non con l’asinello e le strade che collegano i comuni dove sono presenti le scuole superiori sono la Potenza-Melfi, La Basentana e la Tito-Brienza; 4. L’orario delle lezioni, all’inizio dell’anno scolastico, è organizzato in modo tale che nelle due scuole si possa andare in giornate distinte. E per ultimo, cari alunni non ridete, che la barriera dei 50 km si polverizza se a chiamare a ricoprire il posto è il preside come è accaduto il precedente anno scolastico. Non vi sembra assurdo

STUDENTI La docente ha scritto una lettera ai suoi alunni per spiegare il perché non ha potuto scegliere la loro scuola

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tutto ciò? Cari alunni - conclude Astorino quest’anno non potremo vederci e quindi vi auguro un buon anno scolastico e ai «signori» del Provveditorato suggerisco di occuparsi di questioni più importanti e di risolvere quelle banali se non con la logica almeno con il buon senso. Al Provveditore e al Direttore generale dell’Usr chiedo vivamente di eleminare questa norma inutile applicata solo dal Provveditorato di

Potenza (non sussiste né a Torino, Bari, Milano e Salerno) e invito anche tutti i docenti, soprattutto i precari delle diverse classi di concorso, a farsi sentire per l’abolizione di questa convenzione decisa da chi? (così chiamata da alcuni rappresentanti del sindacato)». Astorino chiede di aderire alla sua «battaglia» e sollecita quanti fossero d’accordo con lei ad inviarle un’email all’indirizzo maria.astorino1@istruzione.it.

CERIMONIA

Da Rotondella l’olio per San Francesco nella chiesa di Potenza l Il sindaco di Rotondella, Vincenzo Francomano, ha donato ieri l’olio per la lampada di San Francesco collocata nella chiesa potentina intitolata a Santa Maria del Sepolcro. Prima della cerimonia religiosa un incontro con il sindaco di Potenza nella Sala dell'Arco di Palazzo di Città a suggellare una sorta di gemellaggio tra le due comunità. L’iniziativa si ispira alla cerimonia nazionale che si svolge ogni anno il 4 ottobre e che vede una delle regioni italiane portare in dono ad Assisi l’olio che alimenta la «Lampada votiva dei Comuni d’Italia». Nel 2009 protagonista fu la Basilicata, con il sindaco Santarsiero che nella Basilica papale di San Francesco versò l’olio nella lampada, da allora, anche in terra lucana si ripete l’esperienza, coinvolgendo di volta in volta uno dei nostri Comuni. «Si tratta di un’iniziativa che esplicita il forte sentimento religioso presente nella nostra regione», ha detto Padre Leone evidenziando come «le radici di questo rapporto privilegiato dei lucani con i francescani, sia da ricercarsi nella storia, allorquando in tutti i Comuni della Basilicata si trovava un convento, realtà rimasta identica per secoli, sino alla fine del 1700».

UN CONVEGNO-FORMAZIONE ORGANIZZATO DA GIANUARIO FRITTELLA DEL DIRES. ADDESTRAMENTO E SIMULAZIONI

le altre notizie

Rischio chimico in Basilicata a Brienza prove di emergenza l Rischio chimico sul territorio. È il tema al centro di un convegno-formazione sanitaria che si è svolto a Brienza nell’ambito del programma di educazione e formazione sanitaria, organizzato e diretto da Gianuario Frittella del Dires. L’iniziativa ha registrato una massiccia partecipazione di personale del soccorso sanitario regionale e della provincia di Saler no. Durante l’appuntamento si è parlato, in particolare, della risposta sanitaria ad eventuale maxiemergenza sul territorio, il piano di emergenza interno ospedaliero per massiccio afflusso di feriti, il ruolo di coordinamento del 118, l’interventistica in loco della protezione civile e di tutti gli organismi preposti compreso il volontariato. La seconda parte del programma ha previsto simulazioni di incidenti Nbc sul campo, addestramento tecnico e sanitario in scenari di «disaster medicine». E ancora: attivazione del Registro di iscrizione e validazione delle associazioni di volontariato attraverso regolamentazione. Frittella, in particolare, ha annunciato l’ingresso didattico degli elementi basilari di sanità nella protezione civile nel corso di laurea in Scienze infermieristiche nella sede universitaria di Potenza. Una notizia di enorme importanza per la sua valenza nell’ottica della educazione e formazione

sanitaria in protezione civile, nella quale Frittella crede fermamente in sintonia col prefetto Nunziante. L'assessore regionale alla salute Attilio Martorano ha annunciato l’impegno del governo lucano a rafforzare tutto ciò che riguarda l'ambito dell’«emergenza-urgenza» in fatto di salute pubblica e pubblica incolumità. Martorano ha elogiato ed esortato Frittella a proseguire il percorso necessario, garantendo il suo sostegno. Una Lectio Magistralis in tema di responsabilità penale dei sindaci in ambito di protezione civile tenuta dall' avv. Michele Riccio del foro di

Potenza: il legale ha messo in evidenza la particolare attenzione richiesta dalla normativa vigente nei confronti delle amministrazioni comunali in fatto di prevenzione e adozione di provvedimenti per il cosiddetto «contenimento del rischio». A conclusione della due giorni Fritella ha voluto ringraziare il sindaco di Brienza, Pasquale Scelzo, «patron» della due giorni di convegno che personalmente ha sostenuto l’iniziativa, dimostrando una spiccata sensibilità alle problematiche ambientali ed antropologiche di un territorio tra i più verdi della Basilicata.

RAPONE CHIESA

Nuovo sacerdote per la diocesi n La diocesi di Melfi–Rapolla–Venosa ha un nuovo sacerdote, don Michele Del Cogliano di Rapone. Un clima di grande commozione nella chiesa San Nicola. A presiedere l’Eucarestia il vescovo mons. Gianfranco Todisco.

PALAZZO CASO PARADISO

«E ora l’assessore deve dimettersi» INCONTRO Due giorni a Brienza per la protezione civile

Sicurezza sismica, il modello lucano approda alla Camera Audizione di Angelo Masi dell’Unibas nella riunione della VIII commissione presieduta dall’on. Margiotta l L’esperienza lucana in fatto di sicurezza sismica approda alla Camera dei Deputati. La VIII commissione consiliare ha ascoltato il prof. Angelo Masi dell’Università di Basilicata nell’ambito dell’indagine conoscitiva sullo stato della sicurezza sismica in Italia. L’iniziativa è finalizzata ad acquisire elementi di informazione ed analisi sullo stato di sviluppo di metodi e strumenti per la valutazione e mitigazione del rischio sismico, con particolare riferimento all'applicazione delle normative sismiche, alle verifiche di edifici ed infrastrutture di interesse strategico e di grande im-

patto in caso di collasso conseguente a sisma, al sistema di pianificazione e gestione di emergenze sismiche. Nel corso della riunione, presieduta dall'on. Salvatore Margiotta, Masi ha illustrato gli elementi principali che caratterizzano l'attuale azione per mitigare il rischio sismico in Italia riconosciuti in: pericolosità e classificazione sismica del territorio; norme tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo delle costruzioni in zona sismica; messa in sicurezza del patrimonio edilizio ed infrastrutturale esistente; attività di studio e ricerca per l'avanzamento delle co-

noscenze; attività di formazione permanente ed aggiornamento della comunità professionale; attività di divulgazione ed educazione della popolazione. Al termine dell'intervento sono state poste alcune domande finalizzare ad approfondire aspetti relativi ai controlli sulle attività di progettazione ed esecuzione di strutture in zona sismica, all'entità delle azioni di progetto per garantire adeguati livelli di protezione dai terremoti, a modalità e tempi per una concreta attuazione delle attività di prevenzione e, infine, al ruolo delle scelte di pianificazione territoriale.

n L’Organizzazione migranti Basilicata chiede le dimissioni dell’assessore comunale Paradiso dopo la vicenda dell’aggressione a un rumeno. «La vicenda - dice l’organizzazione nasce da quel mix di delinquenza unita ad una certa politica che rende onnipotenti».

SENISE PRODOTTI TIPICI

I peperoni Igp oggi a «Geo & Geo» n Oggi, alle 17.40, a «Geo & Geo» su Raitre, l’azienda agricola Giuseppe Pennella di Senise, appartenente alla Rete di Campagna Amica, presenta i Peperoni di Senise Igp. Il made in Basilicata, dunque, sarà al centro del programma televisivo, condotto da Sveva Sagramola.


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 30.09.2012

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Basilicata Mezzogiorno

POTENZA CITTÀ I V

Domenica 30 settembre 2012

IL CASO IRRISOLTO

L’ATTESA PER LA NUOVA PIAZZA

NEL «LIMBO» DEL MONDO DEL LAVORO

+4 CANTIERE La piazza dovrebbe essere consegnata il 13 ottobre [foto Tony Vece]

PROTESTA Il sit-in degli esodati a Roma

«Noi, gli esodati dell’Enel abbandonati al... buio» Tagliati fuori dal piano di recupero della riforma Fornero. Protesta a oltranza SANDRA GUGLIELMI l Buttati giù dai barconi affollati di un sistema produttivo al collasso perché considerati naufraghi anziani più prossimi a raggiungere quella zattera previdenziale che il governo tecnico ha fatto sparire di botto dal loro orizzonte, lasciandoli annaspanti e senza salvagente nel mare aperto. Sono migliaia, ma le cifre si rincorrono senza conferme e stime ufficiali certe, in tutta Italia; centinaia in Basilicata. Gli esodati, ossia quei lavoratori che hanno accettato la cessazione prematura del rapporto di lavoro, o che sono stati licenziati da aziende in crisi (ma non sempre), e che dopo un periodo coperto da ammortizzatori sociali, avrebbero avuto accesso alla pensione d’anzianità, si sono visti, per effetto della riforma Fornero, allontanare ex abrupto i requisiti minimi per accedere alla pensione, rischiando di restare per anni, terminato il periodo coperto, senza alcun sus-

sidio. In Basilicata c’è chi parla di Interministeriale del 1° Giugno un numero che oscilla tra le 400 e le 2012 si è stabilito che i lavoratori 600 persone. Tra le varie aziende interessati da accordi di mobilità che hanno messo in campo accordi, stipulati entro il 31 dicembre 2011, che non possopossono accedeno più essere re alla pensione onorati, per accon le vecchie compagnare laregole pre Forvoratori alla nero e dunque pensione, ci sobasteranno 40 no le aziende anni di contrielettriche Enel e buti) scrive una Assoelettrica lettera aperta (3.000 - 4.000 uniagli amminità in campo nastratori zionale) che dell’Enel e di hanno risolto in Assoelettrica. questi anni, in «Le varie presmodo consensioni sindacali, suale, centinaia politiche e di codi rapporti di lamitati vari – afvoro. Ora un ferma Angelo gruppo di que- CORTEO Chiedono certezze sul futuro Pace, referente gli esodati, che di un gruppo di restano fuori dalla salvaguardia lavoratori esodati lucani dell’enel retroattiva messa in piedi dal gohanno fatto prendere coscienza deverno resosi conto del caos solgli errori effettuati e delle gravi levato dalla riforma (col Decreto conseguenze su centinaia di mi-

gliaia di famiglie, perciò il governo ed il parlamento hanno parzialmente rettificato i provvedimenti legislativi. Ma le modifiche fatte o quelle proposte come la proposta di legge 5103, salvano gran parte degli “esodati” ma non tutti. Resterebbero fuori dalla salvaguardia delle vecchie norme lavoratrici/ori Enel che hanno risolto consensualmente il rapporto di lavoro entro la data del decreto 201/2011 ma che maturano il diritto alla pensione anche dopo il 2014, e che per effetto delle varie finestre e modifiche percepiranno la pensione a fine 2015 o 2016/17. Considerato la volontà governativa e parlamentare di non lasciare nessuno senza reddito e senza pensione, e che ciò non si verificherebbe per i casi citati, e per di più in considerazione dei piccoli numeri Enel a livello nazionale, chiediamo il vostro intervento, ritenendo utile ogni iniziativa di sollecito di un provvedimento legislativo o governativo in nostra difesa».

DECIFRARE ESATTAMENTE LA PLATEA DI ESODATI NON È FACILE. IN BASILICATA SPUNTANO CASI OGNI GIORNO

Un esercito di disperati a cui è negata la pensione l «In tutta Italia si parla di circa 400.000 famiglie di esodati da salvaguardare ma si è arrivati anche a parlare di una platea che arriva a oltre un milione. Nell’immediato i provvedimenti attuali dovrebbero salvarne 120.000 (65.000 + 55.000). Considerando buono buono il dato dei 400.000 mila, fonte sindacale, gli altri 280.000 che fine fanno? Occorre dire che altri potrebbero salvarsi approvando in parlamento speditamente la proposta di legge cosiddetta Damiano, la n. 5103 approvata in commissione lavoro della camera da tutte le forze parlamentari. Tuttavia il partito della libertà si è opposto alla calendarizzazione per l’approvazione del progetto di legge unitario (che salverebbe più dell’80% degli interessati), pur avendolo appoggiato in commissione». Sono gli interrogativi, i dubbi e le amarezze sollevate da Angelo Pace, che vanno a braccetto con quelli della sua collega Franca Carichino, che ha inviato una mail al deputato del Pdl Giuliano Cazzola, vice-

presidente della Commissione Lavoro della Camera,che aveva lanciato una proposta per uscire dall’impasse: considerato che esiste una norma, non ancora abrogata, che consente alle lavoratrici di andare in pensione con 57 anni di età, più le finestre mobili, e 35 anni di versamenti, «alla condizione di sottoporre il proprio trattamento pensionistico al calcolo interamente contributivo anche per la quota antecedente il 1° gennaio 1996». Con opportuni aggiustamenti, il deputato aveva proposto l’estensione, su base volontaria, anche a tutti gli esodati. «Gentile Onorevole – scrive - faccio parte di quella schiera di oltre 270.000 non salvaguardati dagli effetti della riforma previdenziale Monti-Fornero. Sono una donna di 59 anni attualmente in mobilità e poi avrei avuto 1 solo mese di contribuzione volontaria per maturare il requisito di 40 anni di contribuzione, nel 2009 anno in cui sono uscita in mobilità con accordo ministeriale, era il massimo contributivo. La

mia previsione era di andare in pensione nel 2013. Questa la mia unica colpa! Diritto che questa iniqua riforma mi ha spostato di numerosi anni durante i quali resterò senza alcun reddito e senza la pensione». «Questa ingiusta riforma – continua - ci penalizza e ci danneggia in quanto ci viene pignorata la pensione e vengono resi vani i nostri versamenti all’Inps compromettendo gravemente il futuro e la sopravvivenza delle nostre famiglie. A questo grave danno la Commissione Lavoro della Camera ha cercato di porre rimedio con la Proposta di Legge 5103 (approvata da tutti i partiti) che rappresenterebbe un’ ancora di salvezza per gran parte di noi. Oggi abbiamo appreso che il Pdl si sarebbe rifiutato di calendarizzare l’esame della PdL 5103 alla Camera. Riteniamo tale circostanza gravissima, incomprensibile ed inaccettabile. Infatti non comprendiamo le motivazioni che hanno portato il vostro partito a prendere tale allarmante decisione nonostante il voto fa-

FUTURO La disperazione in piazza vorevole in Commissione Lavoro e nonostante sia chiaro l’intendimento di questa proposta di salvare il futuro di oltre 270.000 famiglie». «La preghiamo pertanto – conclude – di voler intervenire sui suoi capigruppo e sui dirigenti del partito affinché si receda da questa decisione foriera di una posizione negativa del suo partito su tale provvedimento. Ci auguriamo che il Popolo delle Libertà, coerentemente con le numerose dichiarazioni dei suoi principali esponenti sulla soluzione del problema dei così detti “esodati”, sostenga ed approvi la proposta di legge 5103, nostra unica speranza».

LA FUORIUSCITA DALLE AZIENDE

Gli accordi diventati carta straccia per tutti MASSIMO BRANCATI l La parola «esodati» deriva da esodo, un termine di origine greca che significa partenza di molte persone. L’esodo di cui si parla qui è quello dei tanti ex lavoratori dipendenti di tutta Italia che, negli ultimi anni, hanno accettato, su richiesta della loro azienda, di licenziarsi qualche anno prima di raggiungere il diritto alla pensione. Si tratta, nella stragrande maggioranza dei casi, di ex lavoratori di imprese che hanno voluto diminuire il numero dei propri dipendenti, perché erano in crisi o perché avevano deciso di chiudere alcune delle proprie sedi o di diminuirne l’attività. E per favorire l’esodo dei lavoratori in sovrannumero, queste aziende hanno spesso chiesto ai dipendenti più vicini all’età pensionabile di lasciare il lavoro, in cambio di incentivi, cioé di denaro che permettesse a questi lavoratori di mantenersi fino al momento di andare in pensione. Ma la situazione è cambiata nel dicembre scorso, quando il governo presieduto dal premier Monti ha emanat il decreto legge chiamato «Salva Italia» per la riduzione del debito pubblico. Questo decreto contiene una riforma delle pensioni che sposta in avanti l’età pensionabile per quasi tutti gli italiani, esodati compresi. Chi lavora, quindi, dovrà continuare a farlo per qualche anno in più rispetto al previsto; ma gli esodati, che un lavoro non ce l’hanno più, saranno in una situazione ben diversa e drammatica: in quelli «anni in più rispetto al previsto» saranno senza pensione ma anche senza stipendio, perché la loro ex azienda avrà smesso di pagarli. Proprio per questo il governo aveva stanziato del denaro per assicurare un reddito agli esodati fino al momento della pensione. Il problema, però, è che i fondi non sono sufficienti e bastano solo per 65mila persone, mentre gli esodati, secondo le ultime stime, ammontano a circa 400mila. E ora che si fa?


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 01.10.2012

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Basilicata Mezzogiorno

40 Potenza La cerimonia del dono dell’olio che alimenterà la lampada nella chiesa del capoluogo Lunedì 1 ottobre 2012

Voto da Rotondella a Santa Maria Nel 2013 sarà Valsinni a onorare la tradizione legata a San Francesco

ANCHE a Potenza c’è stata un’anticipazione della cerimonia nazionale che il prossimo 4 ottobre celebrerà San Francesco. Ieri pomeriggio è stato il sindaco di Rotondella, Vincenzo Francomano, a donare l’olio per la lampada della chiesa potentina intitolata a Santa Maria del Sepolcro (dove opera la comunità francescana). Prima della cerimonia religiosa un incontro con il sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, nelle sale di Palazzo di città, ha suggellato una sorta di gemellaggio tra le due comunità. «Si tratta di un’iniziativa che esplicita il forte sentimento religioso presente nella nostra regione - ha detto padre Leone, della chiesa -Le radici di questo rapporto privilegiato dei lucani con i francescani, sia da ricercarsi nella storia, allorquando in tutti i Comuni della Basilicata si trovava un convento, realtà rimasta identica per secoli, sino alla fine del 1.700». E di «momento importante per le due comunità» ha parlato il parroco di Rotondella, don Mario, che ha ringraziato i tanti suoi concittadini che sono giunti a Potenza per assistere alla cerimonia. «Al momento religioso – ha detto Santarsiero – fa da cornice un sorta di gemellaggio tra Potenza e i Comuni che di volta in volta doneranno l’olio. Quest’anno, per Rotondella è anche l’occasione per presentarsi al pubblico potentino, con l’allestimento di stand di prodotti tipici e manifestazioni culturali e folcloristiche che si svolgono nella villa comunale di Santa Maria». Nei due anni successivi era stata la cittadina di Trecchina a donare l’olio; nel 2013 toccherà a Valsinni. «E’ una occasione – ha detto Santarsiero - per recuperare un rapporto diretto tra due comunità che

Tanti i cittadini partiti da Rotondella che hanno partecipato alla cerimonia di consegna dell’olio

già nel corso dell’anno si sono scambiate visite e hanno condiviso momenti di preghiera. Per la città capoluogo è anche occasione per conoscere meglio altre realtà ma anche occasione religiosa per rinsaldare il suo rapporto con i Francesca-

ni.” “E’ un onore per la comunità di Rotondella –ha detto il Sindaco Vincenzo Francomano- donare l’olio votivo a San Francesco e la presenza così numerosa di miei concittadini dimostra quanto questo momento

sia fortemente sentito e condiviso. Siamo una piccola comunità ma siamo una comunità sana che vuole crescere e far conoscere i suoi valori e la Basilicata è una piccola Regione che ha sempre più bisogno di sentirsi unita e coesa».

E’ stato un piccolo tuffo nel passato a quando, nel 2009, era stata la Basilicata a offrire l’olio per la lampada dei Comuni d’Italia situata ad Assisi. Quella cerimonia per una giornata unificò il sentire religioso dell’intero territorio.

Tamponamento a Gallitello E’ di un contuso il bilancio di un incidente stradale avvenuto nella tarda mattinata di ieri in via del Gallitello a Potenza. Il traffico in zona è stato rallentato da un tamponamento in cui sono stati coinvolti una moto, uno scooter e un’auto. A fare le spese dello scontro il conducente della moto, caduto a terra a seguito dell’impatto. E’ stato soccorso subito dagli operatori del 118 Basilicata Soccorso, arrivati in via del Gallitello con un’ambulanza. La polizia locale è stata poi impegnata con i rilievi. f.menonna@luedi.it

La macchina coinvolta nello scontro

Una settimana di celebrazioni religiose e intrattenimento a Monticchio laghi

Pienone alla badia di San Michele Assalto di migliaia di fedeli e turisti, arrivati anche da Puglia e Campania MONTICCHIO - LA Badia di San Michele, nel fine-settimana che si è appena concluso è stata presa d’assalto da circa mille persone, devoti e simpatizzanti, giunti anche da fuori regione, dalla Puglia e Campania, per festeggiare San Michele Arcangelo. Il parroco rettore della Badìa, Fra Giuseppe Cappiello già da tempo aveva preparato un ricco programma di festeggiamenti. Per una decina di giorni si sono succedute le Novene a San Michele con recita della Corona Angelica. Il 28 settembre, vigilia della festa, si è svolta una fiaccolata con preghiere e canti accompagnando la statua di San Michele intorno al lago piccolo. Sabato è stata la volta della tradizionale processione sul battello (concesso da Aldo Cammarota) partenza dal chiosco 2000 e accoglienza della statua all’imbarco dei pedalò con la partecipazione delle dame e dei cavalieri dell’associazione “In cammino con S.Gerardo Majella”. La processione pomeridiana è stata accompagnata dalla banda musicale “Giuseppe Verdi” di Rionero, diretta dal maestro Donato Santoro. «La Chiesa, fin dall’antichità - ha riferito fra’Giuseppe - sia in Oriente che in Occidente, non

La processione in onore del Santo attorno al lago

ha mai cessato di tributare un culto speciale all’Arcangelo San Michele. Anche la nostra comunità di Monticchio ha il privilegio di onorare il principe delle Milizie celesti, Colui che da sempre viene considerato il “Soccorritore dei Diritti di Dio” e il “Difensore della Chiesa” contro le insidie del demonio. Ri-

volgiamoci all’Arcangelo Michele perché da Lui sostenuti nella lotta contro le insidie del male sappiamo proseguire nel cammino di sequela del Signore Gesù. In questi due giorni si è sentito il calore dei presenti, anche di quelli venuti dagli altri centri limitrofi. Ringrazio i collaboratori e le forze dell’ordine

per la riuscita dell’evento. Il prossimo 11 ottobre la chiesa inaugura l’Anno della Fede, l’accesso alle realtà soprannaturali, al mistero di Dio, alla divina rivelazione. San Michele Arcangelo è stato un autentico difensore della chiesa, porta della fede». Lorenzo Zolfo

Maratea, avvicendamento in Fiamme Gialle MARATEA - Cambio alla brigata della Guardia di finanza di Maratea. Nei giorni scorsi il luogotenente Giovanni Asaro, dopo 17 anni, ha lasciato il comando di Maratea per assumere il prestigioso incarico di vicecomandante della compagnia di Lauria. A guidare le fiamme gialle lucane della cittadina tirrenica è, nel frattempo, arrivato il maresciallo aiutante, Guilino Orrico. L’ispettore giunge a Maratea dopo una lunga esperienza operativa maturata in Puglia, presso la compagnia di Potenza e ultimamente presso la compagnia di Lauria dove, per un lungo periodo, ha ricoperto il delicato incarico di comandante della sezione operativa, cuore pulsante dell’attività di prevenzione e repressione delle violazioni tributarie e delle indagini di polizia giudiziaria. L’ispettore con le sue qualità umane e professionali non ha mancato, tra l’altro, di frasi apprezzare dai magistrati inquirenti della Procura della Repubblica di Lagonegro, eseguendo sotto la loro direzione delicate indagini di polizia giudiziaria conclusesi con brillanti risultati. E’ insignito della croce d’oro di servizio, della medaglia d’argento al merito di lungo comando e di numerosi riconoscimenti per i risultati di servizio conseguiti. Il luogotenente Giovanni Asaro va a ricoprire l’incarico di comandante della sezione operativa e vice comandante della Compagnia di Lauria, nativo della provincia di Trapani, è laureato ed è insignito di varie onorificenze. Ha svolto la sua attività di servizio a Maratea per molti anni nell’incarico di comandante, svolgendo solo per poco anche servizio al nucleo di polizia tributaria di Potenza. Emilia Manco


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 01.10.2012

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MATERA CITTÀ I V

Lunedì 1 ottobre 2012

 METAPONTO IL FINANZIAMENTO DI 2 MILIONI NON BASTA PER TUTTE LE OPERE

 POLICORO IL SINDACO LEONE

Contratto di quartiere l’entusiasmo ha lasciato il posto alla delusione

Serve l’auditorium? Un progetto ormai vecchio ANGELO MORIZZI l BERNALDA. Gli entusiasmi suscitati dal finanziamento di 2 milioni e mezzo di euro della Regione Basilicata, per il contratto di quartiere di Bernalda sono stati subito smorzati. Il progetto originario, che risale addirittura al 2003, prevedeva la realizzazione di un auditorium da 500 posti, un plesso di case popolari e la rivisitazione dell’ingresso a Bernalda provenendo dalla ss 407 Basentana. Ebbene, allo stato attuale, quei fondi basterebbero solo per realizzare la struttura polivalente, ma da 350-400 posti più un palazzo con 8 appartamenti. Per la viabilità e l’arredo urbano di riqualificazione, invece, occorrerebbero altri 700 mila euro, attualmente non disponibili e che saranno versati, successivamente dal Comune. Il sindaco Leonardo Chiruzzi rassicura: «Tutte le strutture progettate rientreranno nei finanziamenti. L’opera sarà realizzata in due fasi, ma l’auditorium

verrà consegnato, assieme al palazzo Ater, coi soli fondi regionali». Tuona l’opposizione pidiellina che, con Franco Prisco teme «che l’auditorium rimanga l’ennesima cattedrale nel deserto, come la piscina, il pattinodromo, il Parco ludico di san Rocco e il Castello. E poi, - aggiunge Prisco - chi gestirà l’immobile, senza che finisca nel degrado? Il tutto mentre Bernalda avrebbe più bisogno di luoghi all’aperto e di aggregazione per i bambini. Il progetto, che risale a dieci anni fa, è ormai anacronistico». Gianluca Colonna (Pdl), pone, invece, una questione di conflitto di interessi, «visto che tra i progettisti del Contratto di quartiere c'è anche l’attuale assessore esterno Arcangelo D’Alessandro». Dino Paradiso del Pd, tuttavia, difende l’idea, affermando «che l’auditorium è uno spazio che manca a Bernalda e di cui la città ha bisogno». Franca Di Giorgio (Pd), osserva che «qualora le infrastrutture viarie non vengano nel contempo appaltate, l’area è

MALUMORI La zona per gli insediamenti comunque già infrastrutturata e asfaltata, pertanto non si ci sarebbero problemi. La riqualificazione, insomma, può essere rimandata tranquillamente a una fase successiva». Nunzio Di Biase del Circolo Pitagora sottolinea con forza «l'esigenza di individuare partnership con privati, che gestiscano l’auditorium, progettato sulle ceneri dell’ex mattatoio comunale. Altrimenti i costi graveranno sulle già sofferenti casse municipali. E’ necessario, inoltre, che ci siano garanzie affinchè l’opera sia terminata e non resti incompiuta». L’ingegner Marco Tataranno, responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune, chiamato in causa per fornire ragguagli, ha affermato: «Il contratto non prevede la presenza di privati. E’ stato assegnato dalla Regione Basilicata al Comune di Bernalda senza molti margini di discussione. Pertanto si è preferito il ridimensionamento dell’opera, piuttosto che rinunciare a un’opportunità da tempo attesa».

 MONTESCAGLIOSO LA DENUNCIA DELL’ASSOCIAZIONE LA BAUTTA  POLICORO DOPO LA DIFFIDA DEL COMUNE

«Sono carri bestiame»

Nuove lamentele per gli autobus e il servizio delle Fal ALBERTO PARISI l MONTESCAGLIOSO. «Anche quest’anno, puntualmente, purtroppo, si ripropone all’apertura delle scuole il problema degli autobus delle Fal sulla linea da e per Montescaglioso». A segnalarlo, ancora una volta con fermezza, la responsabile dell’associazione “La Bautta”, Filomena Silvaggi, «Autobus strapieni - continua gente stipata come nei carri bestiame, arroganza e maleducazione degli addetti al servizio. La nostra associazione sollecita a non restare insensibili davanti a questo problema ed invita tutti i cittadini e quanti hanno a cuore quest’annoso problema che riguarda la sicurezza dei figli,a firmare la nostra petizione, da inviare

Basilicata Mezzogiorno

alle Fal ed ai responsabili del settore, affinchè siano urgentemente previste corse bis nelle ore di maggiore afflusso di studenti, passeggeri, lavoratori pendolari. In particolare chi si reca giornalmente per frequentare le scuole superiori a Matera, non deve sgomitare per occupare un posto e di poter rientrare a casa appena l’orario lavorativo o scolastico è terminato. Tutti i giorni si ripropone il solito scenario, gente che rimane a terra ad aspettare altre corse in altri orari, gente che si sente male a causa del sovraffollamento, minacce da parte dei conduttori dell’auto di rivolgersi alle forze dell’ordine nei riguardi di qualche facinoroso. Uno spettacolo non certo esaltante, speriamo nell’intervento assicurato dall’assessorato alla Cultura».

Urbanizzazione in via Vito Stella

l POLICORO. A metà settembre la notizia della diffida fatta dal Comune per quattro comparti edilizi per i quali non erano state portate a termine le opere di urbanizzazione, creando molti disagi a chi ci abita. La diffida ha funzionato. Il sindaco Rocco Leone fa sapere che «nel comparto C3/4b di via Vito Stella sono stati avviati i lavori di urbanizzazione, precedentemente lasciati incompleti dalla ditta appaltatrice». La diffida ed il rischio di incameramento delle polizze fideiussorie da parte del Comune, ha infatti spinto l’impresa lottizzante di quell’area a riprendere i lavori. Sarà seguito l’esempio anche dalle imprese e lottizzanti inadempienti degli altri tre Comparti, C1/1 di viale Salerno, C1/8 di via Massimo D’Azeglio e C2/3 di via Agrigento? In caso contrario, trascorsi i termini assegnati, il Comune incamererà le polizze fideiussorie e (n.buc.) procederà d’ufficio all’ultimazione delle opere.

«Nessun taglio al servizio di sostegno nelle scuole» NICOLA BUCCOLO

l POLICORO. Poteva iniziare l’anno scolastico senza polemiche? Anche se con alcuni giorni di ritardo, ad innescarle ci ha pensato il capogruppo consiliare Pd, Gianluca Marrese, il quale, in un nota alla stampa, parla di “tagli ai servizi di sostegno nelle scuole primarie”, riguardanti gli “assistenti educativi per i bambini diversamente abili”. Il sindaco Rocco Leone, secondo Marrese, avrebbe “tagliato di più del 50% il fabbisogno di ore richieste dalle istituzioni scolastiche”. Pronta la replica del sindaco Leone. «Per l’anno scolastico terminato a giugno di quest’anno – ha spiegato Leone - il monte ore settimanale fornito dal Comune alle scuole dell’obbligo per l’assistenza specialistica per gli alunni disabili (gli insegnanti di sostegno vengono forniti dalle scuole) era di 290. Dopo diversi incontri che si sono tenuti con i dirigenti scolastici e con l’assessore alle Politiche sociali, Livia Lauria, l’anno scolastico appena cominciato, vede il monte ore fornito dal Comune alle scuole di ben 364 ore. Un numero superiore, se la matematica non è un’opinione, delle 290 ore precedenti!». Il capogruppo Marrese non è rimasto soddisfatto della risposta avuta dal sindaco Leone, al quale ha detto di chiarire «se le ore assegnate quest’anno corrispondono a quelle richieste dalle istituzioni scolastiche, semplicemente con un sì o con un no». La risposta del sindaco Leone non è ancora arrivata (e forse non arriverà più), perché nel frattempo è giunto un comunicato a firma dei dirigenti scolastici Agnese Schettini e Francesco Dellorusso degli istituti comprensivi “Lorenzo Milani” e “Giovanni Paolo II”, in cui si afferma che “prima dell’inizio del nuovo anno scolastico hanno rivolto all’ente comunale puntuale richiesta di personale assistente educativo per gli alunni diversamente abili. Tali figure specialistiche sono state assegnate fin dall’inizio delle attività didattiche. Nell’organizzazione e gestione delle risorse umane sia interne che esterne alla scuola è stata garantita l’assistenza a tutti gli alunni diversamente abili o con particolari problemi caratteriali senza alcuna forma di discriminazione. Non si è applicato il metodo della “distribuzione a pioggia” ma si è organizzato il servizio tenendo conto dei bisogni dei singoli alunni in modo da ottimizzare l’uso delle risorse e garantire la personalizzazione del servizio offerto. Cogliamo l’occasione per ringraziare l’ente comunale per la disponibilità e la collaborazione dimostrata».


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 30.09.2012

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Basilicata Mezzogiorno

Potenza 27

Domenica 30 settembre 2012

Chris Bell, responsabile mondiale del marketing di iTunes, a Vietri paese natio dei suoi bisnonni

Alla ricerca delle proprie radici Del Comune ha voluto vedere tutto e ha anche consultato i registri dell’anagrafe

I GENITORI dei suoi bisnonni, Giustina Pascaretta e Anselmo Bello, sono nati a Vietri di Potenza, nel lontano 1844. Lui, Chris Bell, 48 anni, è nato a New York, sposato, vive a Pacifica, in California ed il Senior director Worldwide Product marketing di Apple ed iTunes (in parole povere, responsabile, a livello mondiale, del marketing di I Tunes, ed è un dipendente di spicco della Apple). E ieri mattina è giunto a Vietri di Potenza, non per affari, nemmeno per lavoro. Ma perun solo motivo: realizzare il sogno della sua famiglia, dei suoi genitori, e il suo: quello di conoscere i suoi discendenti, i suoi avi. E vedere sui registri dell’anagrafe i nomi dei genitori dei suoi bisnonni. E il suo sogno si è avverato. Chris già da mesi si era messo in contatto, tramite facebook, con molti vietresi, che lo hanno aiutato, poi, in questo suo viaggio. Dopo mesi di ricerche, è giunto in paese, accolto calorosamente, come da sempre Vietri e i vietresi fanno, e ha subito raggiunto alcuni amici del posto, conosciuti su Facebook: Valentino, Tonino ed Emilio. E poi Pasquale e Gaetano. Per venire a Vietri ha “assunto” un traduttore, il signor Angelo, di Roma, che gli ha fatto anche da autista. Chris non parla italiano. E' arrivato in Italia qualche giorno fa, con un aereo privato atterrato nella Capitale. Poi lo spostamento in terra lucana. Il tempo di sistemarsi in hotel, venerdì. Un po' di riposo e poi subito a Vietri. Una giornata intera in paese. Prima in un bar. Ha conosciuto tante persone, poi è andato in vico storto del Popolo, nel centro storico di Vietri, per conoscere una sua parente: Giustina, di 98 anni. Chris ha voluto subito visitare la casa comunale. E' entrato. Si è sbizzarrito nel fare foto. Poi, grazie al responsabile dell'ufficio anagrafe del Comune di Vietri, Rocco Buon-

Il sindaco Grande accanto a Chris. Nelle atre foto il manager mentre guarda il registro dell’anagrafe, mostra vecchie foto di famiglia e sotto il gonfalone del Comune

germino, ha realizzato il suo sogno. Ha visto scritto a mano, sui registri anagrafe, i nomi dei suoi avi. Chris, visibilmente emozionato e felice, ha detto, in inglese: «Per la mia famiglia è sempre stato un sogno vedere questo registro, ci siamo riusciti». E poi, continuando, tra una chiacchiera e l'altra, hadetto: «Lamia famiglia ed io siamo orgogliosi di essere originari di Vietri di Potenza. Grazie per aver realizzato il nostro sogno». Chris poi ha visitato tutto il Comune. Tra una chiacchiera e l'altra, ha aperto la sua borsa, e ha mostrato foto in bianco e nero che ritraevano i suoi familiari, suo padre. I suo nonni. Poi, foto ricordo e pose sotto lo stendardo del Comune.

Poi una passeggiata in paese, la conoscenza con il sindaco di Vietri, Carmine Grande. La foto ricordo e le parole del sindaco: «Ti aspettiamo ancora qui con tutta la famiglia». Chris nella sua visita a Vietri ha fotografato davvero tutto. Segno di attaccamento, e amore, per la terra natìa dei suoi avi. Poi ha pranzato, con gli amici di Vietri, in un agriturismo del posto. Poi ha chiesto di conoscere la musica popolare: in serata è stato accontentato in un'abitazione, con tante buone pietanze locali e musica popolare. Chris nei prossimi giorni ripartirà dall'Italia: destinazione Londra e Berlino, perlavoro.Con lapromessadi ritornare un giorno, col resto della sua famiglia. Claudio Buono

Un convegno nel convento di Ripacandida

Gli “Scritti di S. Francesco e di Pio da Pietralcina”

Un momento dell’incontro dedicato a Papa Woytila

NEL salone del convento di San Donato delle suore missionarie del Bambin Gesù di Ripacandida si terrà oggi pomeriggio, alle 16.30, un incontro sul tema : “Gli scritti di Francesco d'Assisi e Pio da Pietralcina - Introduzione alla lettura”.Apromuovere questoincontrol'associazione “Amici di Padre Pio e Suor Maria di Gesù”, presieduta da Aldo Ugo Anastasia. Dopo il saluti del presidente, l'intervento di Michele Labriola, socio dell'associazione.

Le conclusioni saranno affidate al parroco, don Francesco Distasi. L'associazione “Amici diPadre Pio-SuorMaria di Gesù” da qualche tempo promuove iniziative mirate. L’anno scorso, a esempio, ha promosso un incontro su un grande della spiritualità cristiana, Papa Woytila, un appassionatodi Dio,dell'uomo fratelloedelle alterealtà create. lo.zo.


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 01.10.2012

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Basilicata Mezzogiorno

Matera Lunedì 1 ottobre 2012

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REDAZIONE: Piazza Mulino, 15 - 75100 Matera - Tel. 0835.256440

Alla tabaccheria Bice il misterioso fortunato ha lasciato una fotocopia del biglietto con un “grazie”

Gratta e vince un milione

Diventa neo-Paperone dopo aver acquistato un biglietto da 10 euro LA vita può cambiare anche con un gesto semplicissimo. Grattare con una moneta un cartoncino e scoprire che da quel momento in poi nulla sarà come prima. Basta questo per ritrovarsi con un vero e proprio miracolo tra le mani. Proprio così infatti, è stato vinto 1 milione di euro al gratta e vinci “Miliardario”. Dieci euro per sbancare il massimo della vincita nella storica tabaccheria “Bice” del rione san Giacomo presa “d’assalto” dal popolo degli scommettitori dalle prime ore di ieri mattina alla notizia che un materano si era aggiudicato la straordinaria somma. Età circa 30 anni, di media statura con un’ automobile di media cilindrata e cliente occasionale della tabaccheri: sarebbe questo l’ identikit del fortunato vincitore che alle tre e cinquanta di domenica ha lasciato sotto la saracinesca della ricevitoria una fotocopia scannerizzata piegata in quattro del biglietto vincente con su scritto “grazie”. Il titolare della tabaccheria, incredulo per l’evento ha aggiunto su un foglio accanto” La fortuna qui è di casa vinti solo 1000000 di euro”. A far vincere è stato il numero 34 scoperto sulla terza fila del biglietto. Il vincitore dopo aver lasciato la fotocopia si è dileguato senza lasciare tracce evidenti ma sicuramente è stato immortalato dal sistema di sicurezza al di fuori dell’attività. Nella ricevitoria presa d’ assalto, non appena la notizia si è diffusa, un andirivieni di persone si è avventurato nell’eventuale scoperta dell’identità del

Tante le vincite negli anni

Città dei Sassi e dei record di giocatori

neo milionario, alla ricerca di un indizio sul vincitore che , ci si augura, non si limiterà ai ringraziamenti su una fotocopia lasciata in piena notte. «Sono fiero di aver fatto felice una persona - ha dichiarato Eustachio Nicoletti, titolare da sette anni della tabaccheria Spero sia una persona bisognosa e che la cifra vinta gli possa cambiare la vita o perlomeno ne possa farne buon uso». L’interrogativo sull’identità del fortunato vincitore è d’obbligo tra gli scommettitori, ma il titolare ha la bocca cucita e nulla trapela sulle sue personali ipotesi. Sotto il profilo pratico, sicuramente il fortunato vincitore

La fotocopia del Gratta e vinci lasciata sotto la saracinesca della tabaccheria Bice, in alto a destra la scritta del vincitore: “Grazie”

impiegherà più tempo a riscuotere la somma che ad averla vinta ma se vorrà velocizzare i tempi di riscossione dovrà recarsi nella sede centrale di Banco di Napoli-Intesa San Paolo poiché è l’unico istituto di credito accreditata da Lottomatica. Infatti, la certezza della vincita si avrà solo dopo quattro giorni dal deposito del tagliando vincente presso la banca a e solo allora la Lottomatica renderà ufficiale, attraverso una comunicazione, la vincita con l’invio del materiale pubblicitario. Un risultato- record che va ad aggiungersi alle migliaia di euro vinti negli ultimi tempi nella città dei Sassi che si conferma

meta prediletta della dea bendata ma anche in un trend di crescita del popolo degli scommettitori, secondo quanto emerge dalle classifiche di settore. In città, nel frattempo, la prima domenica di fine estate sembra essere cominciata sotto il segno della fortuna. Molti i materani che hanno cominciato a formulare la propria tesi sull’eventuale vincitore che da oggi avrà un impegno in più nella propria vita: decidere come far diventare una vittoria miracolosa una opportunità dalla quale non farsi divorare. Michelangelo Ferrara matera@luedi.it

LAdea bendatatornaabaciare lacittàdegli antichi rioni in tufo e in modo prorompente. Il milione di euro alla tabaccheria Bice, è l’ultima delle vincite in ordine cronologico che riporta alla mente dei materani le precedenti. Un milione di euro fu vinto nella tabaccheria dei fratelli Lisurici in Via Gravina dove in precedenza furono assegnati da un altro scommettitore 500 mila euro. Anche il bar Dante 52 di Arcangelo Guerricchio ha farro registrare una vincita di 500 mila euro oltre ad altre vincite meno consistenti. Un altro punto di riferimento per gli scommettitori è la tabaccheria di Angelo Sacco in via Gattini meglio conosciuta come “l’Ebreo”che alcuni clienti ribattezzarono come “La via della fortuna” per le frequenti vincite registrate. Di minoreentità, maugualmente importanti le vincite ottenute al Baretto di Via La Martella e alla tabaccheria di Piazza degli Olmi dove gli scommettitori si sono dovuti “accontentare”, si fa per dire, di cifre inferiori ma che ugualmente si aggirarono intorno ai centomila euro. Come dire: se è vero che i soldi non fanno la felicità come dice il proverbio almeno ti aiutano a vivere meglio. m.f

Maria Teresa Cascino: «Quest’anno è stato il più entusiasmante»

Le lettrici salvano l’economia Successo della nona edizione del “Women’s fiction Festival” IL numero 9 porta bene agli organizzatori del Women’s Fiction Festival, il festival della letteratura al femminile che ogni anno concentra a Matera scrittrici, editor, esperte e aspiranti autrici di best seller e che quest’anno celebrava la nona edizione. Il tema del 2012, “Leggo di gusto”, infatti ha consacrato al successo la rassegna a giudicare dalla quale sembra che la crisi dell’editoria non coinvolga questo settore. Nel corso delle quattro giornate del festival, la città ha fatto da sfondo ad incontri, dibattiti, presentazioni di libri e confronti con gli editori, in un contesto che ha confermato la letteratura come uno dei settori in autentica crescita nel nostro Paese. Lo conferma anche Maria Teresa Cascino, responsabile delle relazioni esterne del Women’s e deus ex machina dell’appuntamento sin dalla sua nascita. «E’ stata una delle edizio-

ni più ricche, più entusiasmanti, più partecipate spiega - sia per le presenze esterne che per quelle della comunità locale. La consapevolezza che la narrativa al femminile sia diventata Made in Italy, chiarisce che ci siamo inserite in un contesto nel quale s’erano già presupposti di mercato che hanno accelerato alcuni processi. Sia sotto il profilo internazionale - prosegue in cui sono stati affrontati argomenti interessanti per il futuro dell’editoria, per il ruolo degli agenti nel mercato che cambia, sia perchè - aggiunge la Cascino - gli scrittori hanno bisogno di avere maggiori delucidazioni e strumenti per operare. Il livello di soddisfazione è stato altissimo». In controtendenza al momento storico che l’Europa e il mondo stanno vivendo, il Women’s lancia un segnale positivo. «La crisi? E’ proprio il mercato trainante della women’s fiction a tenere in piedi il settore in questo

Chiara Ferrari, editor di Newton & Compton ritira il premio Baccante per Amy Bratley e a sinistra Alessandra Bazardi direttore generale di Harlequin Mondadori con Alessandra Casella (foto Cosimo Martemucci)

momento. Se si pensa al fenomeno delle “sfumature” (la serie letteraria del momento, “Cinquanta sfumature di grigio” di “rosso” e di “nero” di E. L. James, ndr.) che è planetario, alla fine sono le lettrici a sostenere questo settore. In questo senso, noi la crisi non l’abbiamo sentita». La rassegna materana ha “battezzato” numerosi casi divenuti best seller nel-

le precedenti stagioni. Uno per tutti, quello di Giuseppina Torregrossa, ginecologa palermitana che proprio al Women’s Fiction festival deve il successo del suo primo romanzo, “Il conto delle minne” e la sua nuova professione di scrittrice. Anche il 2012 ha contribuito a scoprire nuovi talenti? Risponde sempre Maria

Teresa Cascino: «E’ un po’ presto per dirlo. I pitching con gli editori son andati bene e alcune proposte sono state considerate valide. Spero tanto che si possano tramutare in contratti editoriali». L’edizione di quest’anno del premio Baccante è andata ad Amy Bratley per il romanzo d’esordio “Amore, zucchero e cannella”. Purtroppo l’improvvisa

morte di suo padre le ha impedito di essere presente alla consegna del riconoscimento, sabato alla Casa Cava. Al suo posto ha ritirato il premio Chiara Ferrari, editor di Newton Compton. Alla cerimonia, presentata da Alessandra Casella è intervenuta anche Jane Corry autrice de “La donna con l’anello di rubini”. Antonella Ciervo a.ciervo@luedi.it


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 01.10.2012

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Basilicata Mezzogiorno

IV I MATERA CITTÀ

DEA BENDATA

Lunedì 1 ottobre 2012

SI È FATTA VIVA IN VIA FERMI

CACCIA AL FORTUNATO Il gestore del bar non lo conosce e ieri era preso da ben altro lieto evento la nascita del primo figlio maschio

Ha vinto un milione di euro con un biglietto costato 10 giocato al rione S. Giacomo PASQUALE DORIA

che anno fa, ha gestito un punto di riferimento per più generazioni di materani, vantando una licenza di rivendita datata 1916. I soliti si dice sull’identità del nuovo milionario non portano lontano. «La telecamera di sorveglianza esterna al bar - spiega con grande disponibilità il gestore, Eustachio Nicoletti - ha registrato l’arrivo di un’auto. Dall’abitacolo è scesa una persona con la fotocopia della matrice; una foto scattata dal nuovo milionario con un telefonino. Chissà, ha voluto lasciare un messaggio che forse vale quale ringraziamento nei confronti della no-

l Ha vinto un milione di euro e ha cercato di farlo sapere usando una forma singolare di comunicazione. Ha fotocopiato la matrice della vincita, una scheda da dieci euro del concorso «Mega Miliardario» e, a notte fonda, intorno alle 3,30, ha infilato il foglietto formato A4 recante ben evidente il suo numero fortunato sotto la saracinesca del Bar tabacchi Bice. Una ricevitoria storica che serve il rione San Giacomo. Zona popolare come la simpatica e instancabile nonnina che fino a qual-

PROVINCIALE N. 53 UNA LUNGA SCIA DI SANGUE. ADEGUATA LA PARTE DOVE PERSE LA VITA IL MARESCIALLO VITULLI, MA NON È ANCORA SICURA

Micidiale quel tratto di strada che collega Gravina di Puglia al territorio materano l Fu forte l’emozione in città per la morte di Antonio Vitulli. Maresciallo dei carabinieri in servizio da due mesi a Gravina. Accadde il 12 giugno di un anno fa. Come ogni sera stava tornando a casa. Dopo le 19, percorrendo la strada provinciale 53, che collega Gravina a Picciano, la sua Alfa 147 è uscita di strada. Non c’è stato niente da fare per i soccorritori. Sul posto, si fiondarano i suoi colleghi. I militari dell’Arma sanno contenere bene il dolore. Quella volta non riuscirono a trattenere le lacrime. Vitulli, dopo essere stato in forza ai «Ros» di Napoli, essendosi avvicinato alla sua città natale, aveva deciso di sposarsi. Era già preparato la casa prima di convolare a giuste nozze. Ma i suoi progetti si sono fermati di colpo su quella che il Comitato civico di Gravina, non a caso, ha ribattezzato come la «strada della morte». «Un tracciato micidiale», commenta in proposito il maresciallo Liborio Clemente, collega di Vitulli e come lui pendolare tra Gravina e la città dei Sassi. Il tratto più pericoloso è proprio quello a confine con la provincia di Matera, ma è un nastro di asfalto segnato da una lunga scia di sangue. È rimasto chiuso al traffico da novembre 2010 a marzo 2011, dopo la morte di Giuseppe Bruno Lafasanella e Rocco Scaiano entrambi di 71 anni; benchè insicura, la

IL TRATTO MESSO IN SICUREZZA Da quando è stato adeguato dal chilometro 9,800 al chilometro 10 non ci sono stati più incidenti strada è stata riaperta al traffico. Ancora incidenti. Un mese dopo il decesso di Vitulli, 23 luglio, ha perso la vita Domenico Elia, di 23 anni. Incidenti sempre nello stesso tratto, all’altezza del chilometro 9,800. Fino al chilometro 10 mancano 200 metri che fanno paura. La serie di incidenti avvenuti è lun-

EUSTACHIO NICOLETTI Mostra la fotocopia del biglietto vincente che ha trovato sotto la saracinesca del suo bar tabaccheria [foto Genovese

stra ricevitoria». Non si spinge oltre Nicoletti. È più preso dalla nascita del suo primo figlio maschio, avvenuta solo qualche ora prima. Lieto vento che ha portato bene anche all’anonimo vincitore. Per gli amanti della cabala, il numero vincente è il 34, che si ottiene sommando due volte l’infausto 17. Insomma, la iella si è tenuta alla larga da via Fermi, strada in cui si è materializzato il terzo milionario materano della serie «gratti e vinci». Il primo fu baciato dalla dea bendata nel 2007, al Bar delle Arti, il secondo nel 2008, al Bar Lisurici.

ga, per fortuna non stati tutti mortali. Lo scorso agosto, quel pezzetto di strada è stato finalmente adeguato, come si deve. «E da allora - commenta mareggiato - il maresciallo Clemente - non si sono registrati più incidenti». L’amarezza delle sue parole è facilmente interpretabile. Era proprio ne-

cessario un tributo così pesante di vite umane prima mettere in sicurezza questo maledetto tratto di strada? «Ma non basta conclude il militare dell’Arma - c’è ancora da adeguare tutto il percorso e ricade nella parte pugliese. La sua pericolosità, purtrop[p.d.] po, rimane elevata».

IL COMUNISTA MOSTRA FOTOGRAFICA CON 120 PANNELLI CHE RIPERCORRE LA VITA DEL POLITICO SARDO PROPOSTA ASSOCIAZIONI AMICI FUNGO CARDONCELLO E VIE DEL PANE

Nel museo di Palazzo Lanfranchi ritratto inedito di Enrico Berlinguer

«Percorsi golosi» per superare la rivalità tra Matera e Altamura

l Novanta anni fa nasceva Enrico Berlinguer. Il bambino, il ragazzo, l’uomo, politico e il padre di famiglia sono al centro di una mostra fotografica intitolata «Storie gentili, future memorie», che sarà ospitata a Matera dal 5 al 14 ottobre all’interno del Museo nazionale d’arte medievale e moderna della Basilicata a Palazzo Lanfranchi. L’evento è organizzato dalla fondazione Basilicata futuro con il patrocinio del Comune di Matera. Si tratta di 120 pannelli suddivisi in 7 sezioni. Immagini che ripercorrono la vita del politico dall’infanzia alla scelta politica, dirigente del movimento giovanile, il partito e la vita politica nazionale, Berlinguer e i personaggi, alcuni momenti di vita, la politica europea ed internazionale, la scomparsa. È il primo appuntamento di una trilogia che la fondazione sta organizzando per far riscoprire gli anni della Prima Repubblica raccontando le storie e gli uomini dei tre partiti protagonisti di

l La rivalità per il pane tra Matera e Altamura? Non ha alcun senso perchè siamo di fronte a grandi prodotti e ad una grande qualità. La direzione della rivista «Bibenda», diretta da Franco Ricci, ha chiesto all’associazione «Amici del fungo cardoncello» e all’associazione «Le vie del pane» di organizzare una serie di “percorsi per golosi” che vedranno protagoniste alcune aziende gastronomiche del territorio apulo lucano. L’antica competizione per la promozione del pane tra i due territori diventa così una grande occasione di valorizzazione della cultura del grano duro e dell’arte bianca apulo-lucana. Coinvolta nell’iniziativa l’associazione «Alt» (Apulo lucani talenti e territorio), che porterà i due pani di eccellenza ad essere protagonisti dei menù che saranno proposti dai maggiori chef italiani agli oltre mille sommelier e giornalisti. A rappresentare il «Consorzio pane dop di Altamura» sarà Vincenzo Altamura, mentre per il «Consorzio pane igp di Matera» ci sarà Gianni Schiuma. I maestri panificatori prepareranno, in diretta, la focaccia che fa impazzire piccoli e grandi. Numerose le aziende di Puglia e Basilicata che parteciperanno a questo esclusivo viaggio nella gastronomia italiana d’eccellenza.

quella stagione politica, ovvero Dc, Psi e Pci. Dopo Berlinguer seguiranno le retrospettive dedicate ad Aldo Moro e Sandro Pertini. L'obiettivo della fondazione è farsi strumento e veicolo di cultura politica e di affermazione di uno spazio di discussione e riflessione sulla Basilicata e sulle forze politiche democratiche nella storia italiana. Obiettivo che può essere conseguito anche dando vita ad un percorso di recupero e promozione della memoria storica del nostro Paese attraverso le principali figure politiche del Novecento. A palazzo Lanfranchi non mancheranno momenti di discussione sulla figura di Enrico Berlinguer, sugli anni che lo videro protagonista della scena politica italiana e sulle vicende politiche attuali. Lunedì prossimo, 8 ottobre, il giornalista dell’Unità Umberto De Giovannangeli intervisterà Massimo D’Alema che da giovane dirigente del Pci ha lavorato accanto a Enrico Berlinguer durante i suoi ultimi anni.

Il pane e altri prodotti uniscono e non dividono i territori

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le altre notizie CREDITI CON L’ENTE

Due convenzioni tra banche e Provincia n Buone notizie per le imprese che vantano crediti nei confronti della Provincia di Matera. Grazie alla stipula di due convenzioni, una tra l’ente di via Ridola e Biis (Banca infrastrutture innovazione e sviluppo del gruppo Intesa Sanpaolo) e l’altra tra lo stesso ente e Sace Fct (in partnership con Poste Italiane), arriva lo smobilizzo delle somme vantate. Sia Sace Fct che la Biis anticiperanno fino al 100% dell’importo del credito certificato, con la sola differenza che la prima mette a disposizione un plafond di 7 miliardi di euro, mentre la Biis di 5 miliardi euro. AGRICOLTURA

Stato di agitazione del personale Alsia n La Cisl Funzione pubblica rende noto lo stato di agitazione del personale dell’Alsia, Agenzia lucana per lo sviluppo e l’innovazione in agricoltura, priva del legale rappresentante dell’ente dal gennaio 2012. Non vi è certezza per i dipendenti di percepire lo stipendio, già a partire dalla fine di settembre. METAPONTO

La tassa di soggiorno penalizza i campeggi n «La tassa di soggiorno, istituita dal Comune ha avuto come conseguenza l’esodo di molti villeggianti verso altri campeggi della costa a scapito di quelli di Metaponto». Lo afferma Federico Martoccia, presidente della Fapi (Federazione artigiani pensionati italiani). «Si tratta di un danno serio sia per i campeggi del luogo, che per l’indotto dei commercianti e artigiani locali». Secondo Martoccia, «piuttosto che salvaguardare i locali, costituiscono un lasciapassare per gli abusivi del commercio, che invadono le spiagge joniche, movimentando l’economia del mercato nero, a scapito di coloro che pagano le tasse». [a.mor.]


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 01.10.2012

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Basilicata Mezzogiorno

24 Ore in Basilicata 9

Lunedì 1 ottobre 2012

La Cassazione conferma la condanna a 15 anni del pirata della strada che uccise Rocco

Sentenza storica per Trivigno Il professor Manna: «Per la prima volta viene riconosciuto il dolo eventuale»

ACCETTURA - Nessun giudice potrà riportareindietro quell’angelo dai lunghi ricci neri, partito da Accettura a 18 anni, per studiare chimica a Roma, morto a 20, una sera d’estate di quattro anni fa, dopo essere stato travolto da un pirata della strada, all’incrocio tra viale Regina Margherita e la Nomentana. Ma quella pronunciata dalla Quinta sezione penale della Corte di Cassazione è una sentenza storica che in parte può compensare il dolore della famiglia Trivigno. La Suprema Corte ha infatti respinto il ricorso del professore Giuseppe Giansi, legale difensore di Ignatiuc Vasile, il moldavo che quella notte si trovava a bordo del furgone rubato che ha investito l’auto dove viaggiavano Rocco,la sorellaValentina e l’amico Nicola Telesca. E’ quindi definitiva la sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Roma che ha condannato il moldavo a 15 anni di detenzione, riconoscendo la natura dolosa - e non colposa - del reato. Vasile sapeva che quell’assurda corsa sarebbe potuta finire in tragedia, e ha corso il rischio. Una vittoria del legale della famiglia Trivigno, il professore di diritto penale all’Università di Foggia, Adelmo Manna che spiega: «Si tratta di una sentenza importantissima perché per la prima volta in materia di incidenti stradali il reato commesso viene qualificato come volontario a titolo di “dolo eventuale”, spezzando la consuetudine secondo la quale questo tipo di reato viene classificato come colposo». Per comprendere la portata e il significato della sentenza basta tornare a qualche mese prima ri-

Assessore tortura rumeno

A sinistra Rocco Trivigno, ucciso a Roma, a soli vent’anni da un pirata della strada che guidava ubriaco, a folle corsa. A destra, il legale della famiglia di Rocco, il professor Adelmo Manna

spetto a quella tragica notte in cui ha perso la vita Rocco Trivigno. A quello stesso incrocio veniva travolto da un’auto lanciata a folle corsa un motorino con a bordo due fidanzati morti sul colpo. Alla guida della Mercedes, Stefano Lucidi, poi condannato a cinque anni. In quel caso la Cassazione non ha emesso quella “sentenza esemplare” che lo stesso sindaco Alemanno aveva auspicato. «Lucidi - motivavano i giudici - pur rappresentandosi l'incidente come possibile risultato della sua condotta, ha agito, tuttavia, nella previsione e prospettazione che esso non si verificasse. Sussiste quindi la colpa cosciente». Ma quello del pirata della strada che ha spezzato la vita di Rocco Trivigno è un caso diverso. Il moldavo guidava ubriaco un mezzo rubato, lanciato a tutta velocità, oltreppassando ben quattordici semafori, di cui dieci rossi, senza rallentare, in una corsa impazzi-

ta, cercando di scappare all’inseguimento della polizia, fino a travolgere l’auto a bordo della quale viaggiavano i ragazzi lucani. E ancora, dopo aver provocato la tragedia, aveva provato pure a scappare. Per il professor Manna - e come i giudici hanno riconosciuto - Vasile, pur essendo perfettamente consapevole di quello che avrebbe potuto provocare, ha scelto di accettarne il rischio. Da qui la volontarietà del reato commesso. La conclusione a cui era giunta anche la Prima sezione penale della Corte di Cassazione, che annullava la precedente sentenza della Corte d’Appello che, dopo la condanna a 16 anni del moldavo in primo grado, qualificava l’omicidio come colposo. Quindi il rinvio alla Corte d’Appello, che riconosceva il dolo eventuale e condannava Vasile a quindici anni. E ieri la conferma della Cassazione con il respingimento del ricorso presentato dal

L’Osservatorio migranti: «Deve dimettersi»

legale del moldavo. Un lungo iter che finalmente si è chiuso con un importante risultato. Ledue sentenzedellaCassazione costituiscono una svolta rilevante per i processi penali per incidenti stradali. Molto soddisfatto si dice il professor Manna: «Sono contento - ha commentato al Quotidiano - di aver contribuito in maniera rilevante a queste due sentenze». «Ho sentito la famiglia Trivigno - ha aggiunto l’avvocato - Siamo perfettamente consapevoli che qualsiasi giustizia non riporterà Rocco indietro. Ma i suoi genitori ora hanno la coscienza a posto. Sanno di aver ottenuto, almeno da questo punto di vista, il massimo per onorare al meglio la memoria del ragazzo. Non è una una questione di vendetta. Si tratta di aver ottenuto la giusta pena, commisurata alla gravità del reato commesso». Mariateresa Labanca

PALAZZO SAN GERVASIO - Altro che solidarietà. A chiedere le dimissioni dell’assessore all’Immigrazione di Palazzo San Gervasio, Antonio Paradiso, è il coordinatore dell’Osservatorio migranti Basilicata, Gervasio Ungolo. «Quello che avviene nelle campagne è impressionante - scrive in una nota l’Omb - La vicenda che ha investito l'assessore del Comune di Palazzo San Gervasio non ci sorprende perché nasce da quel mix esplosivo di delinquenza comune, caporalato, sfruttamento dei lavoratori associati ad una certa politica che rende onnipotenti. La nostra continua richiesta di legalità cade nel nulla. Anche il Consiglio Comunale da là sua solidarietà all'assessore all'immigrazione coinvolto nell'accaduto in una sorta di capovolgimento delle parti dove le vittime sono colpevoli. Chiediamo - conclude Gervasio -«le dimissioni immediate del nostro assessore non ancora pervenute e una vigile attenzione dei fatti che vedono coinvolti migliaia di nuovi braccianti».


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 30.09.2012

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Potenza Sabato 29 settembre 2012

Basilicata Mezzogiorno

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REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309

L’onorevole calabrese Elio Belcastro interviene sulla ragazza reclusa con il piccolo di 10 mesi

«Mi rivolgerò al Ministro»

Il destino di Marina e del figlio Damiano nelle mani della giurisprudenza potentina PARTORISCE al carcere di Potenza e con il suo piccolo viene trasferita al carcere di Castrovillari perchè l’istituto di pena più vicino con gli spazi necessari per ospitare i figli minorenni delle detenute. Questo a gennaio 2012. Da allora Marina Dordevic, croata di 23 anni, e il suo Damiano, di appena 10 mesi, vivono reclusi al carcere di Castrovillari perchè Marina, in attesa del primo grado di giudizio, è accusata di furto. Un storia che stringe il cuore. Soprattutto per chi ha conosciuto Marina e Damiano, come Franco Corbelli, leader del movimento “Diritti civili” che attraverso il nostro giornale ha lanciato un appello ai giudici potentini perchè gli permettessero di incontrarla e trovassero una pena alternativa alla detenzione nell’istituto di pena. Il risultato è stato che il Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria) ha concesso a Corbelli di vedere Marina e il suo piccolo ma sulla concessione di una pena alternativa ancora niente. Sulla questione interviene anche il deputato Elio Belcastro, vicesegretario nazionale di «NpS –Autonomia Sud’' e componente della Commissione antimafia che ha preannunciato la presentazione di un’interrogazione al Ministro della Giustizia. «La battaglia per togliere questo bambino e la sua mamma dal carcere – afferma Belcastro – la sta portando, avanti da molti giorni, il leader del Movimento Diritti Civi-

L’ingresso esterno del carcere di Potenza

li, Franco Corbelli, che proprio ieri, dopo aver ottenuto l’autorizzazione dal Ministero della Giustizia, dal Dap e dal competente giudice di Potenza (città dove sarebbe stato commesso il tentato furto), si è recato nel carcere della città del Pollino e ha incontrato la giovane

e il suo bimbo. Belcastro, dopo aver sentito al telefono Corbelli, ha affermato che «occorre sostenere l’ennesima giusta battaglia del leader di Diritti Civili», chiede che «si ponga subito fine a questa ingiustizia, una vera e propria disumanità, che si tolgano dal carcere

questa giovane il suo bambino, che si trovi una alternativa alla detenzione in prigione, con la concessione magari degli arresti domiciliari, visto che la ragazza ha una famiglia, altri tre bambini e un marito che vivono a Napoli. Chiede, infine, che «di questa vi-

cenda, considerando gli aspetti meramente umanitari legati alla presenza di quel bambino in una cella, si occupi il Ministro della Giustizia». Corbelli ha descritto il suo incontro con Marina particolarmente toccante e commovente. «Ho incontrato una ragazzina - dice- madre di altri tre figli oltre al piccolo Damiano. Da quando è in carcere è dimagrita dieci chili. E’ venuta all’incontro con il suo bambino dentro il carrozzino. Mi ha detto che il bambino vive come un recluso, ha vissute le giornate di caldo infernale chiuso in una cella. Mi ha detto che non ce la fa più, che è innocente e che vuole tornare a casa». La ragazza è stata arrestata il 6 gennaio a Potenza, mentre chiedeva l’elemosina ma è stata accusata di furto. Marina a Corbelli ha raccontato che stava entrando in un appartamento per chiedere l’elemosina e non per rubare. «Al di là dell’aspetto processuale - ha sottolineato Corbelli - c’è il dramma umano, l’ingiustizia, la disumanità di quel bimbo che vive e cresce in carcere. Vedere quel bambino in cella, dentro un passeggino, con la sua mamma è stata una scena che mi ha profondamente colpito. quella ragazzina con il suo bambino dietro le sbarre è qualcosa di aberrante, di crudele. Ho promesso a quella ragazza che farò di tutto per toglierla subito dal carcere insieme al suo bambino».

Un suv investe il motociclista alla guida di un ciclomotore di grossa cilindrata

Incidente in viale Marconi L’uomo è stato trasportato dal 118 all’ospedale San Carlo

Nelle foto la moto coinvolta nell’incidente e il casco a terra (foto Mattiacci)

SEMBRA stia bene e abbia riportato qualche contusione poco grave e punti di sutura il motociclista che è stato investito ieri intorno alle 17 in viale Marconi e più precisamente all’incrocio di fronte al seminario minore. Un suv Volkswagen Tiguan ha appena superato lo stop per immettersi in viale Marconi quando sbatte contro la moto in corsa che sta salendo verso la stessa direzione tamponandola frontalmente. Alla guida, sia della Volkswagen che dell’Honda di grossa cilindrata, due uomini di circa 50 anni. All’urto il motociclista è saltato dalla moto, perdendo il casco e andando a sbattere a terra con la nuca, il naso e la bocca. Sul posto arrivano subito i vigili urbani, la polizia e i sanitari del 118. Il motociclista è stato trasportato all’ospedale San Carlo di Potenza e sottoposto a cure mediche.

IL 2 OTTOBRE Il Don Uva in consiglio regionale IL CONSIGLIO regionale della Basilicata si riunirà martedì 2 ottobre, alle ore 10.30, a Potenza, nel palazzo della Giunta regionale. Lo ha reso noto l'ufficio stampa dell’assemblea. Nella nota è specificato che ��in apertura di seduta è prevista la discussione sulla relazione tenuta nella precedente riunione dell’assemblea dall’assessore alla Salute, Attilio Martorano, sull'esito delle verifiche relative agli impegni indicati nella mozione sul «Don Uva» di Potenza. All’ordine del giorno figura poi l’attività ispettiva».


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