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da pag. 23


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La Bce: “L’incertezza politica allontana gli investitori dall’Italia”. Come se Draghi avesse già nostalgia del governo tecnico del Professore

Venerdì 18 gennaio 2013 – Anno 5 – n° 17

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Redazione: via Valadier n° 42 – 00193 Roma tel. +39 06 32818.1 – fax +39 06 32818.230

Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

LA CRICCA SINISTRA-DESTRA VIAGGIA SULL’ALTA VELOCITÀ Nell’affare: coop rosse, camorra, l’ex presidente della Regione Umbria Lorenzetti ed Ettore Incalza, vicino all’ex ministro berlusconiano Lunardi. Il costo degli appalti è lievitato da Lillo » pag. 3 500 milioni a 800 milioni di euro. 36 indagati dalla Procura di Firenze L’APPELLO CONTRO GLI INDEGNI

Celentano a Franca Rame “Parole come una lama” Oltre 20 mila firme sul Fattoquotidiano.it. Ma il Pd continua a rinviare la decisione. Oggi la relazione di Berlinguer (Crisafulli a rischio) ma l’ultima parola spetta al leader Pd Marra » pag. 4 LO STIPENDIO DA BRUXELLES

Lo staff elettorale che Monti si fa pagare dall’Unione europea Feltri e Tecce » pag. 2

» SERVIZIO PUBBLICO » Il conduttore replica “ai fanti di sinistra” che lo accusano di aver favorito B.

“Non siamo addetti stampa di Bersani” Santoro contro Grillo e Repubblica Critiche anche a Corriere e Unità. Contesta l’uso strumentale dei sondaggi. E sfida il leader 5 Stelle: invitami nelle tue piazze » pag. 7

LA CATTIVERIA “Gli italiani non son matti” ha affermato il premier uscente Napoleone.

VERSO LE URNE

Catanzaro, nasce un fiore nella discarica politica

CAOS E SANGUE NEL SAHARA

ra la città delle vertigini, arroccata appena sopra ai E dirupi. Una città d’altura di fronte al mare. Adesso è orribile, senza dubbio la più brutta d’Italia. Devastata da un ceto dirigente la cui sovrana ignoranza è spettacolare.

» www.forum.spinoza.it

Caporale » pag. 8

U di Gian Carlo Caselli

U di Alessandro Robecchi

GALLINARI E I NOSTALGICI DELLA LOTTA ARMATA

PANDA OSIRIS E FUGA, ECCO I NUOVI MODELLI FIAT

rospero Gallinari, prima di intraprendere la carriera di brigatista, “culminata” con la spietata esecuzione (forse) del “prigioniero” Aldo Moro, si era reso celebre anche per certe singolari sfide che lanciava, tipo mangiare venti calzoni di fila » pag. 18

annuncio di Marchionne sui 17 modelli nuovi Fiat in produzione nei prossimi anni rischia di rivitalizzare come non mai il depressissimo panorama dell’industria automobilistica. Il Fatto Quotidiano è in grado di anticiparne i nuovi modelli. » pag. 18

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Il sito petrolifero di In Amenas dove militanti islamici hanno sequestrato 41 occidentali Ansa

L’Algeria ordina il raid: per liberare gli occidentali li ammazza quasi tutti Citati, Jannello e Maroni » pag. 12 - 13

Toghe azzurre? di Marco

Travaglio

ggi i giornali traboccheranno di elogi per i giudici della IV sezione del Tribunale di O Milano, che ieri hanno accolto la richiesta dei legali di Silvio Berlusconi, on. avv. Ghedini e Longo, di sospendere fino a dopo le elezioni il processo per rivelazione di segreto d’ufficio a proposito del nastro rubato con la celebre telefonata Fassino-Consorte (“Allora, siamo padroni di una banca?”) e pubblicato sul Giornale di famiglia nel gennaio 2006. La decisione è in controtendenza con quella opposta assunta tre giorni fa da altri tre giudici della stessa IV sezione, che han respinto analoga richiesta nel processo Ruby perché “il Tribunale non può operare valutazioni di opportunità largamente intese come suggerito dalla difesa”, e si accingono a emettere la sentenza prima delle elezioni. Dunque sono toghe rosse. Intendiamoci: formalmente sono legittime entrambe le decisioni, perché la legge non impone né esclude questi stop, rimettendosi alla discrezionalità del giudice. Ma la motivazione letta dal presidente Oscar Magi introduce un precedente pericoloso e un principio sconcertante: “Si tratta di riconoscere esigenze legate all’esercizio di un diritto costituzionalmente riconosciuto all’art. 51 della Costituzione”. E che dice l’articolo 51 della Costituzione? “Tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza”, perciò “la Repubblica promuove le pari opportunità tra donne e uomini...”. Non è questo il nostro caso. L’ultimo comma aggiunge: “Chi è chiamato a funzioni pubbliche elettive ha diritto di disporre del tempo necessario al loro adempimento e di conservare il suo posto di lavoro”. E non si capisce che c’entri con B., visto che non è più al governo, il Parlamento è chiuso e la campagna elettorale non è l’esercizio di una funzione pubblica elettiva, semmai un tentativo di tornare a esercitarla. La sospensione del processo è paradossale perché mira a non influenzare l’esito delle elezioni con una sentenza che potrebbe danneggiare B. in caso di condanna o favorirlo in caso di assoluzione. I paradossi sono tre. Primo: gli elettori hanno il diritto di sapere se davvero, come sostiene l’accusa, l’allora premier B. ricevette in casa sua, alla vigilia del Natale 2006, insieme al fratello Paolo, coloro che avevano rubato il nastro Fassino-Consorte, privo di rilevanza penale ma denso di rilevanza politico-morale, segretato e mai trascritto dai pm; e lo ascoltò; e promise lauta ricompensa a chi l’aveva trafugato; il tutto pochi giorni prima che il suo Giornale lo sbattesse in prima pagina. Insomma, gli elettori devono sapere prima, non dopo le elezioni, se il candidato B. è un delinquente o la vittima innocente di un errore giudiziario. Secondo: il furto della bobina e il suo approdo, via Arcore, sul Giornale influenzò pesantemente le elezioni 2006: prima che uscisse l’intercettazione Fassino-Consorte, l’Unione di Prodi aveva 10 punti di vantaggio sul centrodestra di B. Dopo, anche a causa di quello scandalo a sinistra (fondato su un fatto vero e grave, ma frutto di un reato), oltreché dei soliti autogol del centrosinistra, il distacco si ridusse progressivamente fino al quasi-pareggio al Senato che segnò le sorti del secondo governo Prodi. Se ora un’eventuale condanna danneggiasse B. alle elezioni sarebbe il giusto contrappasso per chi sette anni fa recuperò punti preziosi contro i suoi avversari grazie a un reato. Il terzo paradosso è che il Pdl ha appena votato insieme al Pd e al Centro una legge che, per quanto blanda, si fonda sul principio della incandidabilità dei condannati. Se però i giudici rinviano le condanne a dopo le elezioni, i candidati saranno sempre incensurati e diventeranno ineleggibili solo dopo che sono stati eletti. Forse, oltre ai codici e alle pandette, i giudici dovrebbero studiare un po’ di logica.


Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it

Anno 3 Numero 264 del 18/01/2013

Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli - Telefono 0971.668145 - Fax 0971.668155

Solidarietà sociale

Dislessia, la Regione concede incentivi agli studenti Il Piano per il diritto allo studio per l’integrazione

Tra gli obiettivi la realizzazione di aree verdi e parchi, infrastrutture e migliori collegamenti

Piano Città, approvati i lavori in Basilicata

Finanziati con 67 milioni gli interventi per la riqualificazione urbana del quartiere di Bucaletto di Potenza e del borgo La Martella di Matera

Un aiuto ai ragazzi con disturbi dell’apprendimento sarà concesso dalla Regione Basilicata anche per l’anno scolastico 20122013. Lo prevede il Piano regionale per il diritto allo studio vigente. Gli istituti scolastici e le famiglie con a carico un alunno dislessico potranno richiedere un contributo per l’acquisto di computer da tavolo completo di software e relative periferiche e per computer portatile e software. Le domande vanno presentate al Comune che provvederà poi a inoltrare la documentazione alla Regione A PAG. 2

Asp, da lunedì il calendario del bando per infermieri La pubblicazione sarà fatta sul sito dell’ente lucano I calendari o eventuali rinvii per il bando di assunzione a tempo determinato per infermieri saranno consultabili sul sito dell’Azienda sanitaria locale di Potenza a partire da lunedì 21 gennaio.

I progetti di riqualificazione di Bucaletto e La Martella convincono il ministero delle Infrastrutture, che ha approvato le due linee di intervento di Potenza e Matera nell’ambito del Piano nazionale Città, per la riqualificazione delle zone disagiate. Messi a disposizione dei due capoluoghi 67 milioni di euro, oltre 50 per Potenza e 17 per Matera, che ottiene la più alta percentuale di finanziamento. Le 28 proposte approvate provengono da 17 regioni, 11 dalle sole regioni del Meridione. A PAG. 2

Un’immagine della piazza del quartiere Bucaletto a Potenza

Educare e promuovere la sostenibilità ambientale attraverso la tutela e la conservazione delle aree protette

I... come Infanzia Bando 2012 Possono partecipare gli istituti scolastici pubblici: scuole elementari e medie

A PAG. 2

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Proteggere l’ambiente è un principio che deve essere insegnato fin da piccoli

La passerella in metallo che divide Polemiche a Matera per il ponte Promossa petizione per toglierla

“Nessuna ripartenza economica senza migliorare le infrastrutture” Il monito di Confindustria

Per la soprintendenza la struttura metallica non si inserisce nel contesto dei Sassi

Per il presidente regionale Michele Somma serve una migliore spesa dei fondi comunitari

Il collegamento di Vico Commercio con Vico Lombardi non è adeguato con la passerella di metallo montata appositamente. Cittadini e associazioni protestano contro la struttura che deturpa l’ambiente e le caratteristiche

In periodo di crisi anche gli investimenti devono essere specifici e adeguati alle esigenze. Per il presidente di Confindustria Basilicata, Michele Somma, intervenuto al convegno a Roma su Mezzogiorno 2014-2020: gli investi-

del rione Sassi a Matera. La soprintendenza ai Beni culturali ha confermato la non attinenza con il contesto materano della passerella e proposto la sostituzione del ponte con una ringhiera tradizionale in muratura di tufo.

La Gazzetta del Mezzogiorno

menti infrastrutturali nella nuova politica di coesione, “è fondamentale che i fondi strutturali siano utilizzati quale leva per la riqualificazione della spesa pubblica, a partire proprio dagli investimenti infrastrutturali”.

Il Quotidiano della Basilicata


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Basilicata Mezzogiorno

Potenza e Matera accedono ai finanziamenti per i programmi di riqualificazione delle zone disagiate

67 milioni dal Piano Città

Approvati gli interventi per le aree del quartiere Bucaletto e del borgo La Martella Rilanciare le aree del territorio che vivono situazioni di maggior disagio nell’ambito del processo di riqualificazione del tessuto urbano, con intervento di sostegno alla realizzazione di abitazioni e di potenziamento delle infrastrutture. Questo l’obiettivo del Piano nazionale Città, il programma operativo messo in atto dal ministero delle Infrastrutture che mette insieme i finanziamenti pubblici e privati, che, grazie all’intervento della Regione Basilicata e delle istituzioni comunali, garantirà in Basilicata un supporto economico che supera di poco i 67 milioni di euro. I due capoluoghi lucani hanno infatti entrambi superato la selezione nazionale per accedere al sostegno economico per progetti di rilancio del territorio, con interventi legati al quartiere potentino di Bucaletto e al borgo materano de La Martella. Sugli 11 interventi approvati nel Mezzogiorno, 2 sono stati legati alla Basi-

La chiesa del borgo La Martella

licata. Le varie ipotesi di intervento, che avranno una copertura dei costi con il supporto economico del Piano Città, sono state valutate positivamente dal ministero, per un importo di poco inferiore ai 68 milioni di euro. Di questi circa un terzo, oltre 20 milioni di euro, 12,3 a Potenza

e 8,9 a Matera, sarà fornito direttamente dal cofinanziamento nazionale. Nello specifico i progetti approvati e messi a finanziamento nell’ambito del Piano Città riguardano, per quanto riguarda il quartiere Bucaletto, la creazione di 360 alloggi di edilizia sociale, 240 nel solo quartiere, insieme

alla realizzazione di nuovi spazi a disposizione dei cittadini, con aree verdi, una piazza appositamente progettata basandosi sulla conformazione del quartiere, un centro sociale e un parco giochi. Per facilitare i collegamenti del quartiere con il resto della città sarà inoltre realizzato uno svincolo sul-

Al via i cantieri in 17 regioni Il costo totale tocca i 4,4 miliardi

la Basentana. L’insieme dei progetti presentati da Potenza ammonta a 50,6 milioni di euro, con un cofinanziamento nazionale per 12,3 milioni di euro. A Matera invece gli interventi che sono stati approvati riguardano la riqualificazione del borgo La Martella, con la creazione di un polo ambula-

toriale, il potenziamento dell’edilizia sociale, il recupero del teatro-biblioteca e la sistemazione di zone destinate al verde. Fondamentale inoltre gli interventi per risolvere i problemi della scuola di Via Bramante, rilanciando e facendo crescere l’intero borgo insieme. Tra le 28 proposte nazionali approvate Matera è riuscita anche a raggiungere il primato in relazione alla percentuale totale di finanziamento, quasi 9 milioni di euro a fronte di interventi per 17,3 milioni. Le valutazioni di approvazione del Piano Città arrivano a circa 6 mesi di distanza dalla richiesta, effettuata ai Comuni, di far pervenire le loro proposte per la riqualificazione del territorio. Un progetto, questo, definito per facilitare l’accesso ai fondi per gli interventi strutturali già approvati e velocizzare la creazione dei nuovi cantieri. Con la graduatoria presentata dal ministero sarà possibile avviare le opere e i lavori nel breve e medio termine. (bm8)

Bando per infermieri

La Basilicata si aggiudica 2 delle 28 linee di azione attivate dal ministero Emilia Romagna e Puglia record con 3 piani, in Veneto due opere da 1,4 miliardi Solo 28 proposte, su un totale di 457, presentate dai Comuni hanno ricevuto l’approvazione per accedere al cofinanziamento pubblico-privato nell’ambito del Piano Città. Per queste 28 proposte, che provengono da 17 regioni, sono stati stanziati 318 milioni di euro, che faciliteranno l’avvio di cantieri e progetti per 4,4 miliardi di euro complessivi. Degli oltre 300 milioni messi a disposizione 94 provengono dal Piano azione coesione per le zone franche urbane. La Basilicata è riuscita a far approvare ben 2 proposte di interventi a fronte delle 28 nazionali e delle 11 provenienti da regioni del Mezzogiorno. Il record di interventi finanziati è 3, raggiunto da Emilia Romagna e Puglia. Gli investimenti maggiori

Asp, da lunedì sul sito i calendari per i colloqui

Tra gli interventi finanziati c’è la creazione di nuovi alloggi

saranno invece effettuati dal Veneto, 1,4 miliardi di euro, dal Piemonte con 557 milioni e dalla Toscana, 467 milioni. La Puglia conquista anche il maggior contributo totale messo a disposizione dalla cabina di regia del ministero, per oltre 40 milioni di euro, seguita dai 30 milioni della Calabria e dai 29,4 milioni dell’Emilia Romagna. Il contributo

più basso è quello stanziato per il Friuli Venezia Giulia, anche in ragione del piano di interventi che prevede la minore spesa tra tutti quelli approvati, con un costo che si aggira attorno ai 10,8 milioni di euro. Oltre a questi progetti sono state dichiarate ammissibili al finanziamento ulteriori 24 proposte di altrettanti Comuni per

quanto riguarda gli interventi di bonifica ambientale e di potenziamento della rete energetica. Il bando nazionale ha permesso l’integrazione e il coordinamento di differenti programmi e finanziamenti, tra cui il Fondo investimenti per l’abitare, dedicato all’housing sociale, i fondi per l’edilizia scolastica e quelli specifici per le forze armate. (bm8)

Il 21 gennaio l’Azienda sanitaria locale di Potenza metterà a disposizione degli interessati il calendario della prova per l’assuzione a tempo determinato di infermieri. I partecipanti potranno quindi avere nuove indicazioni sui test di valutazione da effettuare. La precisazione, fornita in una nota dall’ente lucano, fa riferimento alla comunicazione pubblicata a fine novembre per il reclutamento di nuovo personale ed è stata fornita viste le numerose richieste di informazioni arrivate dai partecipanti e indirizzate all’ente. Nuove indicazioni sul bando saranno disponibili fra 3 giorni sul sito internet www.aspbasilicata.net, con la pubblicazione delle date del colloquio oppure con un eventuale rinvio ad altra data della pubblicazione del luogo e del giorno delle prove finali per i candidati. La nota assume valore di notifica a tutti gli effetti per tutti i candidati ammessi all’avviso pubblico.


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Basilicata Mezzogiorno

Anche quest’anno la Regione Basilicata è vicina ai ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento

Contributi per i dislessici

Le domande per l’acquisto di apparecchiature tecnologiche vanno presentate in questi giorni ai Comuni che devono poi inoltrarle alla Regione entro il 31 gennaio Dislessia. Un disturbo dell’apprendimento ancora poco conosciuto in Italia ma che interessa il 3-4% della popolazione scolastica. La Regione Basilicata per sostenere i bambini e i ragazzi che purtroppo vivono questa condizione, come negli anni scorsi, intende promuovere l’acquisto di tecnologie dirette ad agevolare il loro approccio alla lettura e alla comprensione. Le domande di contributo dei cittadini e delle scuole per l’acquisto di ausili specifici sono più che quadruplicate dal 2008 ad oggi, mentre le risorse disponibili risultano dimezzate, infatti lo stanziamento è passato dai 100.000 euro del 2008 a 50.000 del 2012. Negli anni, la percentuale del contributo erogato, a seguito del riparto del fondo tra tutte le richieste ammissibili, è diminuita passando dall’80 per cento della prima annualità al 30% circa dell’anno scolastico 2011/2012. Questa situazione ha fatto registrare in molte circostanze, spe-

non coperta dal contributo regionale . Per questo motivo, nel Piano regionale per il diritto allo studio 2012/2013 si prevede di erogare il contributo nella misura del 70% dei costi effettivamente sostenuti finanziando per intero i soggetti collocati in una graduatoria appositamente predisposta, fino ad esaurimento del fondo. Destinatari sono gli Istituti scolastici, famiglie di alunni con disturbi specifici dell’apprendimento, il cui reddito rientri in quello stabilito dal Piano. Le famiglie e le scuole presentano l’istanza al Comune di residen-

L’incentivo è concesso nella misura del 70% della spesa ammissibile e secondo importi massimi erogabili per l’acquisto di pc e software cialmente con riferimento agli istituti scolastici, la rinuncia all’acquisto degli strumenti per l’impossibilità oggettiva di sostenere la restante parte dei costi

In attuazione del nuovo quadro programmatico Stato-Regioni per l’educazione all’ambiente e alla sostenibilità la Regione Basilicata ha approvato il bando “Epos” finalizzato a promuovere la realizzazione di progetti di informazione, comunicazione e animazione territoriale. Al bando possono partecipare gli istituti scolastici pubblici della Basilicata comprendenti scuole elementari e medie. I progetti devono essere definiti in sinergia da almeno due istituti scolastici tra loro in rete di cui un istituto svolge la funzione di capofila e almeno due CEAS. Per il cofinanziamento dei progetti sono previsti 50.000

za, il comune procede alla verifica dell’ammissibilità della richiesta sulla base dei criteri stabiliti nel Piano e invia alla Regione Basilicata – Ufficio siste-

ma scolastico Università e Competitività delle imprese, le richieste complete della documentazione, pervenute e ritenute ammissibili. Il comune invia, inoltre autocertificazione compilata in ogni sua parte. Ogni comune ha fissato scadenze diverse per la presentazione delle domande, quindi i cittadini interessati potranno ricevere ainformazioni presso gli Uffici relazione con il pubblico del Comune di

Destinatari sono gli istituti primari lucani e le famiglie di alunni con DSA con reddito rientrante in quello stabilito dal Piano residenza. La domanda deve essere corredata da richiesta di contributo e deve contenere copia preventivo o fattura indicante l’elenco degli strumenti

Informazioni utili

Tutto quello che c’è da sapere DISLESSIA La dislessia è una sindrome classificata tra i Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) ed ha la sua maggiore manifestazione nella difficoltà dei soggetti colpiti a leggere velocemente e correttamente ad alta voce. La Regione Basilicata con la legge n. 20 del 12-112007 interviene a favore dei soggetti affetti da dislessia promuovendo

una campagna di sensibilizzazione sulla problematica. COME La Regione destina diagnosi accertata. Ulteriori contributi vengono devoluti da alle famiglie con soggetti affetti da DSA per l’acquisto di strumenti informatici. CHI Possono beneficiare della legge i soggetti affetti da disturbi specifici di ap-

prendimento (DSA) come disgrafia, disortografia e discalculia. A CHI RIVOLGERSI Ufficio Relazioni con il Pubblico 0971.668895 / 668707 / 668900 Lunedi - Venerdi 09:0013:00 - Martedi e Giovedi 16:00-17:30 urpsanita@regione.basilicata.it LINK UTILI Associazione Italiana Dislessia

Bando Epos il programma strategico per l’ ambiente I progetti vanno realizzati dalle scuole entro giugno 2014 euro.Il costo complessivo massimo ammissibile per ogni proposta è pari a 7.000 euro. L’obiettivo generale dei progetti è la diffusione di stili di vita, saperi e comportamenti orientati ad una società più armoniosa e pacifica. Gli obiettivi specifici mirano a garantire la promozione della rete ecologica della Basilicata attraverso la tutela e la conservazione del sistema delle aree pro-

con il dettaglio tecnico ed il relativo costo. Lo stanziamento previsto sarà suddiviso in quota proporzionale rispetto all’ammontare complessivo delle richieste pervenute da parte delle famiglie e delle scuole. Il contributo è concesso nella misura del 70% della spesa ammissibile e secondo importi massimi erogabili. Per il computer da tavolo, il contributo massimo erogabile comprensivo di

L’ambiente è materia di studio sin dalle elementari

tette e della biodiversità; l’approfondimento della conoscenza e lo sviluppo dell’informazione sul pa-

trimonio di biodiversità della Rete ecologica della Basilicata, al fine di incentivarne la protezione; la

crescita della consapevolezza dell’importanza della partecipazione nella gestione sostenibile delle risorse naturali; la diffusione delle buone pratiche nella gestione delle risorse idriche ed energetiche e nel ciclo integrato dei rifiuti; il sostegno alla diffusione della cultura di attenzione verso il paesaggio della Basilicata. Le proposte progettuali dovranno essere in grado di coinvolgere attivamen-

software di base e di tutte le periferiche ammonta a 300 euro. Per il computer portatile, il contributo massimo erogabile comprensivo di software è di 300 euro. Non saranno ammesse all’istrutturia le domande di famiglie e istituti scolastici che non hanno utilizzato il contributo ottenuto negli anni precedenti concesso dalla Regione Basilicata. Per l’assegnazione dei fondi alle famiglie, l’Ufficio sistema scolastico Università dell’ente regionale, procederà a stilare la graduatoria, in ordine crescente, secondo i criteri: reddito Isee dichiarato vigente all’atto della domanda e importo contributo percepito per l’anno scolastico precedente da Altri Enti per sostegno.

te i destinatari, includere attività pratiche e dimostrative, stimolare la creatività, prevedere l’uso delle arti (musica, cinema e teatro, poesia, pittura, ); dovranno coinvolgere le famiglie e il sistema REDUS di Basilicata per costruire percorsi educativi e formativi orientati a principi di partecipazione, condivisione, integrazione tra saperi e competenze diverse. I progetti possono essere realizzati negli anni scolastici 2012/2013 e 2013/2014 e comunque entro e non oltre giugno 2014. Le domande vanno inoltrate all’Ufficio Protocollo del Dipartimento Ambiente entro le ore 12:00 del 2 maggio 2013.


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Basilicata Mezzogiorno

Agricoltura è futuro

La nostra tradizione è la principale fonte di crescita

r Bandi a sostegno dell’insediamento di giovani imprenditori agricoli, ma anche dell’ammodernamento di aziende preesistenti

Interventi a favore del biologico e ricerche scientifiche che puntino ad un offerta altamente qualificata e a sistemi di reti informatiche

a cura dell’Ufficio Stampa della Giunta Regionale

Crediamo nell’agricoltura come fattore primario per lo sviluppo della nostra economia. Investiamo energie a sostegno di progetti per qualificare il settore e renderlo più competitivo sui mercati


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 18.01.2013

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Basilicata Mezzogiorno

16 24 Ore in Basilicata Mezzogiorno e coesione territoriale al centro del convegno di Roma con il ministro Barca Venerdì 18 gennaio 2013

«Ripartire dalle infrastrutture» Il monito del presidente di Confindustria Somma sulla spesa dei fondi comunitari

«NESSUNA reale coesione senza un miglioramento della rete infrastrutturale». Michele Somma, presidente di Confindustria Basilicata, è intervenuto ieri a Roma ad un convegno nazionale promosso dall’associazione degli industriali, in rappresentanza delle Confindustrie del Mezzogiorno. «Se il nuovo ciclo di programmazione nasce con l’idea di rafforzare il coinvolgimento del partenariato socioeconomico - ha detto ancora Somma nel suo intervento - la Commissione europea, il governo e le Regioni sanno di poter contare sul contributo di Confindustria quali partner attenti, propositivi e pronti ad assumersi le proprie responsabilità. Per questo siamo molto interessati ad applicare questo schema di lavoro anche al ciclo che si apre ed alle sfide che esso ci pone». Un convegno, quello organizzato da Confindustria nella capitale, incentrato sul tema “Mezzogiorno 2014 – 2020: gli investimenti infrastrutturali nella nuova politica di coesione”, al quale hanno partecipato il vice presidente della Commissione Europea, Antonio Tajani, il ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca, l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, il presidente di Confindustria Mezzogiorno, Ales-

Il tavolo dei relatori al convegno promosso da Confindustria a Roma

sandro Laterza, il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi. Secondo Somma, «rispetto al passato c'è una differenza sostanziale: il nuovo ciclo di programmazione vedrà la geografia produttiva, l’economia e la società dei nostri territori profondamente modificate da una crisi economica dalle dimensioni finora sconosciute». «In questo contesto di mutate condizioni economiche e sociali - ha continuato il presidente lucano di Confindustria - è fondamentale che i fondi strutturali siano utilizzati quale leva efficace per la riqualificazione della spesa pubblica, a partire proprio dal tema degli inve-

stimenti infrastrutturali. Qui più che altrove si deve esercitare il principio di concentrazione della spesa, non solo selezionando un numero limitato di interventi, ma recuperando una efficace logica di “sana”programmazione degli interventi. Troppo spesso, infatti, siamo stati abituati a considerare la programmazione infrastrutturale come la creazione di una lista di interventi, un elenco quanto più lungo possibile utile soprattutto a soddisfare spinte ed interessi specifici e localistici». All'auspicio espresso dal presidente di Confindustria Basilicata ha fatto eco l'intervento dell'ad di Ferrovie

dello Stato, Moretti, che ha ribadito «la necessità di attuare una politica di interventi prioritari: nel Sud Italia, la centralità passa attraverso il potenziamento dell'infrastruttura ferroviaria ad alta velocità sull'asse Bari – Napoli», i cui benefici troveranno naturale riverbero negli equilibri sociali ed economici della Basilicata. «Nei prossimi tre anni – ha dichiarato il ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca - il nostro Paese dovrà affrontare un lavoro durissimo per completare il percorso di spesa dei fondi comunitari. L'Italia dovrà spendere circa 32 miliardi di euro nel prossimo triennio per centrare i target di spesa fissati». «Per questo – ha concluso Michele Somma - occorrerà realizzare una efficace ingegneria finanziaria con le risorse ordinarie e aggiuntive a disposizione, e con quelle private. Le nostre possibilità di rilancio di questa politica si accresceranno di molto se avremo la capacità di considerare le risorse comunitarie non le uniche disponibili, ma il catalizzatore di energie attorno a cui ricostruire una efficace politica di sviluppo». La sfida del futuro passa, quindi, per una spesa efficace dei fondi europei capaci, se ben spese, di rilanciare l’economia di tutto il Mezzogiorno.

«Investire in scuola e sicurezza» La Uil sul rilancio dell’edilizia IL settore dell’edilizia continua a destare preoccupazione. «Il decreto del ministero delle Infrastrutture sblocca il piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici su una dotazione complessiva di ben 111 milioni 800 mila euro assegna alla Basilicata appena 250 mila euro». Ma non basta a rilanciare il settore. Un’analisi arriva dalla Feneal Uil regionale. Si tratta di «fondo complessivo troppo esiguo semplicemente per pensare di dare risposte esaurienti alla domanda di sicurezza per i nostri ragazzi che frequentano le scuole dell’obbligo e gli istituti di secondaria superiore e ancor più alla forte domanda di lavoro nel comparto edile». Da tempo la sigla sindacale ripete che bisogna investire in sicurezza. «Se non si investe nell’edilizia scolastica e nell’ammodernare le scuole sia per il risparmio energetico che per la prevenzione antisismica ed in generale per la sicurezza, è evidente che non

sarà possibile colmare quel gap infrastrutturale che continua ad allontanare il Mezzogiorno dal resto del Paese e dell’Europa». Nel sottolineare che «la Provincia di Potenza, nonostante l’esiguità dei trasferimenti statali e comunitari, sta dimostrando grande attenzione all’edilizia scolastica con il finanziamento di programmi per il risparmio energetico», la sigla sindacale ricorda anche le difficoltà. «La recente audizione delle parti sociali in Terza Commissione del consiglio regionale in merito al regolamento del disciplinare dell’Osservatorio regionale dell’edilizia e dei lavori pubblici, riaccende le aspettative dei sindacati confederali dell’edilizia per uno strumento atteso alla prova del nove per monitorare l’andamento degli appalti e delle gare di appalto di opere pubbliche individuando gli ostacoli e le motivazioni dei ritardi nell’apertura dei cantieri». Serve un rilancio del settore.

L’imprenditrice ricoprirà l’incarico per 4 anni Federparchi lancia alcune iniziative di promozione

Coldiretti, Nicla Di Maria Turismo sul Pollino eletta responsabile Donne Che fare dopo il sisma

NICLA Di Maria è stata eletta responsabile del coordinamento Coldiretti Donne Impresa Basilicata, carica che ricoprirà per i prossimi quattro anni. Nicla Di Maria è un’imprenditrice agricola, laureata in Scienze Agrarie presso l’università di Basilicata, titolare di un agriturismo nella Val d’Agri e ricopre la carica di presidente del Consorzio di tutela del fagiolo Igp di Sarconi; sposata, ha due figlie e una grande passione per l’agricoltura. Raggiunta al telefono di ritorno dall’assemblea nazionale di Donne Impresa a Roma - che ha eletto responsabile nazionale Lorella Ansaloni Nicla racconta del suo legame con la terra, nato da bambina quando accompagnava suo padre, dipendente regionale, per i campi: «Sono l’unica di quattro sorelle a essere rimasta legata alla terra, dopo essermi laureata ho avuto la possibilità di impiegarmi in settori diversi ma la mia passione è sempre stata l’agricol- Nicla Di Maria tura. Oggi curo il mio agriturismo ma ancora di più curo la coltivazione e la commercializzazione del fagiolo di Sarconi e sto cercando di trasferirmi proprio vicino alla mia attività per poter seguire meglio il lavoro dei campi». «Insieme alle colleghe di Donna Impresa - ha aggiunto Di Maria - cerco di lavorare soprattutto per una maggiore consapevolezza da parte dei lucani rispetto alle tante risorse naturali offerte dal territorio, non abbiamo niente da invidiare rispetto ad altre regioni e dobbiamo credere di più nell’agricoltura come volano di sviluppo e opportunità di occupazione». Coldiretti Donne Impresa promuove lo sviluppo dell'imprenditoria femminile agricola dal 1953, quando sotto il nome di Movimento femminile comincia ad intervenire su temi sociali; nel 1976 assume il carattere di movimento di categoria autogestito dalle imprenditrici agricole e inizia ad occuparsi di temi professionali e sin-

dacali arrivando nel 2008 ad assumere il nome Coldiretti Donne Impresa. Oggi il coordinamento si occupa dell’educazione dei più giovani sui temi della sana alimentazione, della tutela ambientale, dello sviluppo sostenibile, del territorio come luogo d’identità e di appartenenza e promuove la riscoperta dei principi dell’economia domestica come rimedio alla crisi economica e ambientale puntando sulla limitazione degli sprechi. «Le promotrici lucane di Donna Impresa sono tante, ma soprattutto siamo unite e propositive, ci muoviamo all’interno di logiche spesso immaginate come appannaggio degli uomini ma non è così, le donne in agricoltura sono una grade risorsa e i numeri lo dimostrano». In Italia, secondo i dati Istat dell’ultimo censimento generale dell’agricoltura, sono ben 406.000 le donne impiegate a vario titolo nelle campagne, più della metà (208.000) vivono nel Mezzogiorno e di queste, 14.000 in Basilicata. Da sempre le agricoltrici e le piccole imprenditrici hanno saputo contribuire al benessere familiare, allo sviluppo delle economie rurali e oggi rappresentano un antidoto efficace contro la disoccupazione femminile. Facendosi portatrici di un forte impulso all’innovazione hanno ampliato la gamma delle attività connesse all’agricoltura e hanno promosso attività di recupero di antiche varietà. E i dati internazionali non fanno che confermare questo trend: secondo la Fao nei Paesi in via di sviluppo quasi una persona su due che lavorano la terra è donna, per la precisione il 43% e secondo il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo, se le donne avessero il medesimo accesso degli uomini alle risorse agricole la produzione nelle fattorie del 20-30%, il che diminuirebbe il numero di persone che soffre la fame nel mondo di 100-150 milioni. Chi disse donna, disse campo.

A distanza di diverse settimane dalla forte scossa che ha colpito il Pollino, sigle e associazioni si stanno dando da fare per non lasciare isolata l’area. Anche Federparchi continua a inviare solidarietà agli abitanti e agli amministratori dell’area. Con alcune proposte concrete per rilanciare in particolare il settore turistico, «gravemente compromesso dal sisma». Ieri, se ne è discusso a Rotonda, nella sede del Parco Nazionale del Pollino. Poi, un secondo momento di riflessione si è svolto a Mormanno. Il presidente della Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali, Giampiero Sammuri accompagnato dal presidente del Parco del Pollino, Domenico Pappaterra e dai colleghi del coordinamento di Federparchi Italo Cerise, presidente del Parco nazionale del Gran Paradiso, Antonello Zuberti, già presidente del Parco Naturale Adamello Brenta e Francesco Carlucci, direttore di Federparchi, hanno incontrato rispettivamente gli operatori turistici dei comuni colpiti dal sisma e il sindaco di Mormanno, Guglielmo Armentano e alcuni assessori comunali. Erano presenti, a Rotonda, il sindaco del comune pollineo, Giovanni Pandolfi, quello di Viggianello, Vincenzo Corraro, il direttore dell'Ente Parco del Pollino, Annibale Formica, il presidente della Comunità del Parco, Sandro Berardone e il presidente del Parco Nazionale dell'Appennino Lucano, Val d'Agri, Lagonegrese, Domenico Totaro,

L’incontro promosso da Federparchi a Rotonda

coordinatore di Federparchi Basilicata e a Mormanno, il vice presidente del Parco del Pollino, Francesco Fiore e la presidente del Parco nazionale della Sila, Sonia Ferrari, coordinatrice di Federparchi Calabria. «Federparchi si muove sullo spirito della condivisione in maniera trasversale», ha spiegato Sammuri. Sulla scia di quanto fatto in Abruzzo, dove i tre parchi nazionali erano stati colpiti dal sisma in maniera marginale risentendo comunque degli effetti soprattutto economici relativi al comparto turistico, Sammuri ha detto che è necessario «cancellare l’idea che si è fatta strada e affermare che nel Pollino si può venire tranquillamente». Per questo motivo da subito Federparchi metterà a disposizione il proprio sitoper gli utenti che vogliono visi-

tare i parchi e poi cercherà, con i media nazionali e attraverso trasmissioni di settore. Un'altra occasione che sarà utilizzata sarà la vetrina della Borsa Internazionale del turismo in programma a Milano a febbraio. Soddisfatto dell'iniziativa il presidente del Parco del Pollino, Domenico Pappaterra. All'incontro di Rotonda sono intervenuti anche degli operatori turistici. I dati rilevati sui danni indotti dal terremoto parlano chiaro. A Viggianello, per esempio, nel periodo del ponte di Ognissanti sino all'Immacolata si è registrato un meno 170mila euro nel comparto turistico. Meno 155mila a Rotonda e meno 60mila a Castelluccio. Nell'area calabrese colpita dal sisma solo 150 presenze su 500 posti lettocon il crollo totale delle presenze registrato a Mormanno.


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 18.01.2013

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Basilicata Mezzogiorno

24 Ore in Basilicata 17

Venerdì 18 gennaio 2013

I sei prelati presenteranno al Santo Padre i problemi ma anche la “vitalità” della regione

I Vescovi lucani dal Papa

Tra gli argomenti disoccupazione, ambiente e un invito a visitare la Basilicata DISOCCUPAZIONE, ambiente, estrazioni petrolifere. Ma anche famiglia e quei segni che fanno della Basilicata una regione che non vuole cedere il passo alla crisi. Sono solo alcuni degli argomenti che i sei vescovi della Basilicata porteranno all'attenzione di Benedetto XVI che questa mattina alle 11 li riceverà nell'ambito della “visita ad limina apostolorum”. Una visita molto attesa dai presuli lucani, i quali con molta probabilità formalizzeranno un invito ufficiale al Pontefice a visitare la regione. Ovviamente è ancora presto per dire se il Papa tornerà in Basilicata. L'agenda papale è “piena” di visite già programmate per i prossimi mesi, ma visto il “rapporto” tra Ratzinger e la Basilicata (da cardinale è stato diverse volte), non è escluso che possa accettare. E quindi a distanza di poco più di 20 anni, un altro Papa (Giovanni Paolo II venne nel 1991) potrebbe solcare la terra di Basilicata. «E' un'esperienza importante la visita dei vescovi lucani a Benedetto XVI» ha detto monsignor Agostino Superbo, Presidente della Conferenza episcopale di Basilicata. «Faremo presente al Papa quelle che sono le ricchezze ma anche i problemi che attanagliano la nostra regione. Le preoccupazioni maggiori riguardano la disoccupazione che costringe molti dei nostri giovani a emigrare nelle altre regioni o addirittura all'estero. Per non parlare della questione ambientale e dei temi legati alle estrazioni petrolifere». Per monsignor Superbo, co-

me ha sostenuto in un'intervista a Radio Vaticana, c'è un «rischio di isolamento» della regione, «non solo verso l'esterno, ma anche all'interno». Ma la Basilicata, per l'arcivescovo, è una regione forte dove «la famiglia rimane ancora la risorsa più grande per tutto il territorio», un territorio, ha aggiunto in cui «c'è l'intraprendenza, la vitalità della nostra popolazione: speriamo che nel futuro dia buoni frutti». Insomma il Papa, grazie alla mediazione dei vescovi, entrerà nel vissuto dei lucani. Quei lucani che ha conosciuto da cardinale intervenendo a diversi convegni, ma che ha saputo apprezzare nelle settimane scorse attraverso il presepe di Artese esposto in piazza San Pietro in occasione del Natale. E questa visita ad limina, la seconda con Benedetto XVI dopo quella del 27 novembre del 2006, ha diversi scopi: non solo portare all'attenzione del pontefice i problemi e le ricchezze di un determinato territorio, ma anche come la Chiesa locale risponde alle aspettative della popolazione. Questi particolari incontri tra i vescovi e il “successore dell’apostolo Pietro” che in genere cadono ogni 5 anni, non sono «un - come ebbe a dire Giovanni Paolo II nel Direttorio della Congregazione dei vescovi - semplice atto giuridico-amministrativo consistente nell'assolvimento di un obbligo rituale, protocollare e giuridico» ma è «un arricchimento di esperienze» in cui il Santo Padre tocca con mano le problematiche che attanagliano un singolo territorio e la speranza che da esse ne può scaturire.

L’arcivescovo Superbo nella visita “Ad limina” del 26 novembre del 2006

CHE COS’È LA “VISITA AD LIMINA”

«Un incontro franco tra centro e periferia» LA “VISITA ad limina” dei 223 vescovi italiani è iniziata il 14 gennaio scorso con i prelati di Abruzzo e Molise e terminerà il 23 maggio con il discorso di Benedetto XVI all'Assemblea generale della Conferenza episcopale Italiana. I vescovi italiani aprono il secondo ciclo delle visite ad limina. Papa Ratzinger, infatti,inquasi7 annidiPontificatoha incontrato uno alla volta tutti e 5 mila i vescovi del mondo. Il Diritto Canonico prescrive che ogni vescovo si rechi a Roma dal Papa almeno ogni 5 anni, ma l'aumento del numero dei vescovi ha obbligato in pratica a dilatare maggiormente i tempi. « Il Vescovo diocesano - è specificato nei canoni 399 e 400 del diritto canonico - tenuto a presentare ogni cinque anni una relazione al Sommo Pontefice sullo stato della diocesi affidatagli, secondo la forma e il tempo stabiliti dalla Sede Apostolica. (...) Il Ve-

scovo diocesano nell'anno incui è tenuto a presentare la relazione al Sommo Pontefice, se non è stato stabilito diversamente dalla Sede Apostolica, si rechi nell'Urbe per venerare le tombe dei Beati Apostoli Pietro e Paolo e si presenti al Romano Pontefice». Nella visita alla Germania nel 2006, Benedetto XVI ha spiegato il senso profondo di questo particolare “incontro”. « Le visite ad limina, che ci sono sempre state, vengonooravalorizzatemolto dipiù,perparlare veramente con tutte le istanze della Santa Sede e anche con me. Io parlo personalmente con ogni singolo vescovo. (...) In questi incontri, in cui appunto centro e periferia si incontrano in uno scambio franco, cresce il corretto rapporto reciproco in una tensione equilibrata». Per la Basilicata, giova ricordarlo, l'ultima in ordine di tempo è stata quella del 26 novembre del 2006.

Il cupolone di San Pietro


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 18.01.2013

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Basilicata Mezzogiorno Venerdì 18 gennaio 2013

23 Il primo cittadino ha incontrato i rappresentanti delle associazioni e degli ordini professionali

Lavoro, nasce la consulta

L’obiettivo: elaborare proposte utili al fine di affrontare i problemi economici MELFI - Elaborare proposte utili al fine di affrontare i problemi economici. E’ questo l’obiettivo della “Consulta comunale del lavoro e dell’economia” il cui primo incontro si è svolto nei giorni scorsi nella Sala Giunta del Comune di Melfi, alla presenza del sindaco, Livio Valvano, dell’Assessore alle politiche del lavoro, Lucia Pennesi e dei rappresentanti delle associazioni di categoria e degli Ordini professionali «L’Amministrazione comunale intende rendere operativa la consulta del lavoro e dell’economa. La mission è elaborare proposte utili al fine di affrontare i problemi attinenti al lavoro e all’economia. Il mondo imprenditoriale, unitamente alle associazioni di categoria e all’Amministrazione comunale, può pertanto offrire un valido contributo attraverso azioni sinergiche e condivise. Il compito della consulta è sostanzialmente propositivo nei confronti degli organi comunali. La consulta rappresenta di certo un valido strumento di confronto e di risoluzione di problematiche relative al mondo del lavoro e dell’economia». All’incontro sono intervenuti la

SAN FELE: DOPO L’INCENDIO Consiglio straordinario SAN FELE - E’ una comunità scossa quella di San Fele dopo l’episodio di cronaca che ha interessato, suo malgrado, il primo cittadino Gerardo Fasanella. Questa sera, infatti, è stato convocato con inizio alle 16.30 presso l’ex asilo infantile “Sala consiliare Tonino Silvestro”, un consiglio comunale urgente. Due gli argomenti all’ordine del giorno. Da una parte sarà espressa la solidarietà al sindaco Fasanella e poi le possibili iniziative «da intraprendere per la tutela dell’ordine pubblico nel comune di San Fele». Intanto le indagini vanno avanti. al momento non si esclude nessuna ipotesi. Resta aperta quella di un gesto dimostrativo contro la persona del sindaco, ma non si escludono guasti all’autovettura. Infatti da quanto si è potuto apprendere - le fiamme si sono propagate da uno dei fari dell’autovettura tant’è che è stato lo stesso Fasanella con l’ausilio di un estintore a spegnere le fiamme. Ovviamente la notizia ha fatto il giro della Regione. Nei giorni scorsi anche il Presidente dell’Anci, Vito Santarsiero aveva espresso la sua personale vicinanza al collega. «Si tratta di un episodio grave - ha scritto in una nota - che ci chiama a riflettere sul tema della sicurezza dei nostri territori». La riunione tra il sindaco e i commercianti

Presidente dell’ associazione di Via Centro Storico, Ersilia Rispoli, per la Cgil Melfi, Irene Felice, per la Fillea Cgil, Antonio Nolè, per la Filca Cisl, Angelo Casorelli, per la Confartigianato, Aurelio Finelli, per la Coldiretti, Giovanni Vitale, per la Coldiretti, Raffaele Sepa, il presidente dell’Ordine dei

Commercialisti, Antonio Cutolo, Martino Santoliquido della Licsa, per la Cia, Leonardo Moscaritolo e Vincenzo Caputi per l’Api. «Accolgo con favore l’iniziativa dell’Amministrazione Valvanoha detto Finelli della Confartigianato- in quanto da anni non abbiamo mai avuto la possibilità inter-

loquire con il Comune per affrontare le problematiche comuni e per far crescere la nostra comunità». «La Consulta è davvero utile - ha detto Nole’della Fillea Cgil - poiché i problemi sono tanti. Bisogna sbloccare tante questioni». «Occorre dare dignità alle pro-

Venosa L’iniziativa è stata promossa dall’istituto “Battaglini”

Viaggio premio per gli studenti Tra Matera e Bari alla scoperta della “bellezza” VENOSA- Viaggio premio a Bari e Matera per gli alunni del Battaglini di Venosa. In programma, visita al Palazzo dell'Acquedotto Pugliese di Bari e passeggiata tra i “Sassi” di Matera. Una giornata vissuta all'insegna delle bellezze artistiche e delle bellezze naturali. A fare l'esaltante esperienza, gli studenti più meritevoli dell'Iiss "Battaglini" delle classi ad indirizzo Igea/Geom/servizi commerciali. Un premio dato al Battaglini per l'impegno profuso nella realizzazione del progetto Futurenergy, promosso dalla Provincia di Potenza in partenariato con il Dipartimento di Scienze Geologiche dell'Università della Basilicata, il Parco Nazionale dell'Appennino Lucano Val D'Agri Lagonegrese, Legambiente Basilicata. Come si ricorderà, una riflessione a più voci sui temi proposti dal progetto è stata fatta a novembre scorso nell'Auditorium del “Battaglini”. Alcuni slogan

Il Battaglini

sintetizzano gli obiettivi della iniziativa di sensibilizzazione. Risparmia: riducendo gli sprechi di energia; Cammina: andando a scuola a piedi si migliora lo stato psicofisico e le relazioni interpersonali; Pedala: utilizzando la bici si contribuisce a ridurre il traffico e lo smog; Rispetta: con la raccolta differenziata e l'uso di prodotti biodegradabili si

RIONERO - «Anche per le multe prevenire è meglio che curare». E' quanto ha scritto in una nota il consigliere comunale di minoranza del Pdl Antonio Spadola, preoccupato, a suo dire, dell'intesificazione dei controlli sugli automobilisti da parte degli agenti di polizia municipale del luogo, tanto da inviare una interrogazione al sindaco e al presidente del consiglio comunale della città, in merito «all'alto numero di contravvenzioni comminate ai cittadini e percepite da molti come esagerate e talvolta eccessive, tendenti più alla repressione che all'educazione». Nel contempo il rappresentante del Pdl, pur auspicando controlli

tiene pulito il mondo. Finalità del progetto: invertire le tendenze che portano allo spreco di energia, alla mancanza di rispetto per l'ambiente, all'assenza di un tempo in cui si può essere nuovamente protagonisti anche attraverso il volontariato. E, così, la visita al Palazzo dell'Acquedotto Pugliese si è trasformata in una emozionante immersione nell'acqua, per ascoltarne la voce e apprezzarne le qualità. “Con gli occhi spalancati i ragazzi hanno ammirato le opere artistiche che impreziosiscono il palazzo, progettato dall'ingegnere Cesare Brunetti nel 1924 e terminato nel 1932. Arredamento, suppellettili e decorazioni, curati nei minimi particolari da Duilio Cambellotti, artista fantasioso e versatile, sottolineano proprietà e caratteristiche dell'acqua - ci dicono Angela Salvago e Donatina Di Giacomo, docenti del “Battaglini” - I ragazzi sono rimasti affascinati dagli af-

freschi e dalle decorazioni delle stanze del primo e del secondo piano, che hanno come soggetti principali cavalli, rondini e giochi acquatici. Nell'ammirare questi capolavori dal vivo, si rimane stupefatti. La realtà supera i racconti. Ad accompagnare i ragazzi tra corridoi e stanze per scoprirne le bellezze, il Sig. Calò Carducci, che ha trasferito tutta la sua passione e il suo amore per le opere che presentava. La magia è continuata con la visita dei "Sassi" nella città di Matera. Siamo tornati a casa emozionati ed orgogliosi di avere nelle città tanta bellezza”. Da evidenziare che la Provincia, nell'ambito di Futurenergy, sta investendo risorse per la realizzazione di un progetto pilota, finalizzato all'efficientamento energetico dello stabile per il risparmio dell'acqua e dell'energia elettrica, finalizzati al contenimento delle spese di gestione. Giuseppe Orlando

Accordo tra Muro e Caposele

Uniti nel nome di San Gerardo MUROLUCANO -La cittàdi Muro e il paese di Caposele uniti nel nome di San Gerardo Maiella. Sarà presentato infatti il protocollo d’intesa per lo sviluppo del territorio e di nuovi itinerari congiunti tra le due città. L’appuntamento è per lunedì 21 Gennaio alle ore 18,00 presso la Sala Consiliare del Comune di Muro Lucano dove le Amministrazioni del Comune di Muro Lucano e del Comune di Caposele con le reciproche Associazioni e Operatori Turistici presenteranno il nuovo piano turistico. Per Mariani «si punta a rinvigorire il turismo in loco attraverso nuove azioni di promozione e marketing territoriale che abbracciano la Città di Muro Lucano e Caposele». L’amministrazione di Caposele presenterà il piano turistico comunale, strumento voluto per ottimizzare le risorse locali e permettere un soggiorno

Rionero Il consigliere comunale del Pdl ha presentato un’interrogazione

Multe, Spadola vuole vederci chiaro sempre più scrupolosi e facendo salva la legittimità di sanzionare gli automobilisti che non rispettano le norme dettate dal codice della strada, ritiene che sia necessario fare chiarezza «su un fenomeno che sta assumendo proporzioni sicuramente anomale». L'articolo 201 del codice della strada - ricorda Spadola - consente di contestare l'infrazione in un secondo momento però solitamente, per prassi, le infrazioni vengono contestate nello stesso momento in

cui si è compiuta la violazione. «Molto spesso però - scrive il consigliere Spadola - la nostra Polizia locale commina sanzioni senza preavviso di accertamento, ovvero un avviso che in assenza del conducente, viene lasciato sul parabrezza del veicolo cosa di cui si lamentano i cittadini inviando le multe al domicilio precludendo ogni attività educativa». «Considerato - continua il consigliere pidiellino - che la città è interessata dai lavori di riqualifica-

fessioni - ha detto il Presidente dell’Ordine dei Commercialisti Cutolo - e mi farò carico di individuare proposte da fornire al Comune». Il prossimo passo della Consulta sarà l’elezione del Presidente che si svolgerà il 25 gennaio alle ore 15 nella Sala Giunta del Comune di Melfi.

zione del I° lotto della piazza Fortunato e dal rifacimento del manto stradale di gran parte delle strade, per cui risulta inadeguato e insufficiente la segnaletica orizzontale e verticale, e che anche per la rimanente parte del paese occorre adeguare e intensificare la stessa segnaletica; i cittadini trovano difficoltà a interpretare la scarsa e obsoleta segnaletica esistente, che li induce a facili errori di valutazione con conseguente mancato rispetto delle regole e

prolungato ai tanti turisti e religiosi che si recano a Materdomini. I possibili itinerari e pacchetti turistici, che saranno oggetto di discussione, permetteranno ai visitatori di ammirare le bellezze naturali di entrambi i paesi,conoscere i luoghi gerardini, vivere la gastronomia e i sapori di luoghi vocati all’accoglienza ealsentire religioso. Sarà organizzata anche una diretta Skype che permettà di vedere e ascoltare il saluto del Rettore del Santuario di Materdomini a Mons. Giustino D’Addezio e tra i Sindaci dei rispettivi comuni presenti all’incontro. Al termine della manifestazione spazio ai sapori lucani e campani organizzata dagli operatori turistici di entrambe le Città. L’incontro si rinnoverà a Caposele dove parteciperà il Comune di Muro Lucano presentando tuttele attività 2013 con le sue associazioni e gli operatori turistici.

successive ammende». «Chiedo al sindaco - conclude il consigliere di opposizione - intanto se sia a conoscenza degli avvenimenti citati e, in caso affermativo, cosa intende fare sia in veste di primo cittadino, che in quella di assessore alla polizia locale, al fine di contemperare, con la intensificazione dei controlli in essere, anche la tutela degli utenti delle strade comunali di Rionero penalizzati dal disagio per l'esecuzione dei lavori e dalla carenza della segnaletica; nella convinzione che non saranno le multe a doverci garantire il denaro necessario per amministrare bene questa città». Michele Rizzo


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 18.01.2013

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Basilicata Mezzogiorno

MATERA CITTÀ I IX

Venerdì 18 gennaio 2013

UNA MASCHERA

PER COPRIRE IL NOSTRO DISAGIO

STOP DELLA SOPRINTENDENZA La soluzione tecnica alternativa a quella attuale prevede la sostituzione della ringhiera realizzata in metallo

IL RIMEDIO INDIVIDUATO Sarà realizzata una ringhiera tradizionale con elementi verticali intervallati da pilastrini in tufo

Altri due in arrivo? Se due ascensori vi sembrano pochi L’ascensore in vico Commercio, alle spalle di via delle Beccherie, è gemello con quello fermo in piazza Vittorio Veneto. Per il primo bisognerà trovare nuove risorse utili al suo mascheramento. Quello in piazza, come il primo avrebbe dovuto consentire, tra l’altro, l’accesso ai rioni Sassi anche ai cittadini con evidenti problemi di deambulazione. Una penosa bugia che offende le persone diversamente abili e scopre il fianco a una spesa pubblica senza qualità. Soldi sprecati. Non è finita, però. Nella conferenza stampa di qualche giorno fa al sesto piano del Comune, l’attuale sindaco, dopo aver ereditato dalla passata Giunta due ascensori, non vuole essere da meno. Ha annunciato che se ne faranno altri due, dietro la Cattedrale e dietro Palazzo Lanfranchi. Insomma, la tristi vicende già consumate non hanno insegnato niente. Continuiamo allegramente a farci del male. Che desolazione. [p.d.]

RETE DEL GAS

Era ora il metano nella zona di Jesce

METALLICA Molte le voci contrarie che si sono levate sull’iniziativa realizzata alle spalle di via delle Beccherie, in vico Commercio

Quella passerella metallica non va bene nei rioni Sassi Ecco le prescrizioni indicate dalla soprintendenza per i Beni culturali PASQUALE DORIA l Non va bene quella passerella in metallo a vista nel cuore degli antichi rioni tufacei della città. È tutto da rifare. Ma andiamo per ordine, cercando di riassumere i termini delle puntate precedenti riguardanti questo nuovo capitolo di una città dalle grandi ambizioni capace, però, di contraddizioni ancora più grandi. Prima di tutto, dal punto di vista cronologico, viene da lontano la volontà di collegare vico Commercio a Vico Lombardi, ne rioni Sassi, alle spalle di via delle Beccherie. In buona sostanza si tratta di un ascensore e di un ponte metallico, come da esito di un concorso pubblico il cui risultato finale fu reso noto dall’ente locale l’8 aprile del 2008. Prima, dopo e durante i lavori non sono mancate una serie di cronache per evidenziare la delicatezza del tessuto urbano e l’importanza di evitare interventi invasivi nei Sassi. Si pensa infatti di realizzare altri due ascensori nel centro storico uno alle spalle della Cattedrale e l’altro di Palazzo Lanfranchi, incidendo con ogni logica presunzione in termini considerevoli sullo stato del masso tufaceo. Vale la pena pensarci sopra prima di buttare i soldi

dalla finestra? Del resto, si sarebbe potuto fare anche per i lavori alle spalle di via delle Beccherie. Risale allo scorso 12 dicembre, tuttavia, una segnalazione alle due Soprintendenze lucane che i occupano di beni culturali e architettonici da parte delle associazioni Città Plurale e Mutamenti a Mezzogiorno. Si chiedevano se l’intervento in corso può essere conforme o compatibile con le norme di tutela e di conservazione proprio dei siti Unesco. Per aver realizzato un ponte in palese contrasto con il paesaggio circostante, Dresda è stata cacellata dallo speciale elenco del patrimonio dell’umanità da salvare. Ad ogni modo. Dopo la segnalazione è arrivata la risposta, inequivocabile, a firma del Soprintendente per i Beni culturali e paesaggistici, architetto Francesco Canestrini, seguita dalla firma del responsabile di procedimento, architetto Biagio Lafratta. Per la Soprintendenza, in una lettera di risposta del 16 gennaio, due giorni fa, «la struttura realizzata non si inserisce adeguatamente nel contesto ambientale e architettonico dei rioni Sassi». Quindi, è stata «valutata la necessità di mitigare e migliorare l’inserimento introducendo un elemento tipico e ricorrente dell’architettura dei Sassi». Un

passo indietro, la Soprintendenza, nell’ultima conferenza di servizio dello scorso 5 novembre, si riservava «la possibilità di prescrivere anche la chiusura dei fronti laterali della passerella». A questo punto, verificato lo stato dei luoghi, sono stati ritenuti alcune lavorazioni «indispensabile e imprescindibile» per completare l’intervento. Di cosa si tratta? Della «realizzazione al di sotto della struttura metallica di un arco in muratura di tufo, per tutta la sua estensione, che, impostato, a destra, sul banco di roccia esistente, si sviluppa sino a raggiungere, a sinistra, i due pilastri in acciaio: la muratura dell’arco dovrà rivestire anche i fronti laterali delle travi in acciaio». E ancora, «la realizzazione di muratura in tufo di rivestimento dei due pilastri in acciaio con arcata superiore oltre la finestrella esistente e imposta a tale quota dell’arco di cui sopra». Per finire, «la sostituzione della ringhiera realizzata con la tradizionale ad elementi verticali eventualmente anche intervallata da pilastrini in tufo analoghi a quelli messi in opera sul terrazzino superiore». Bene. Ma chi paga il conto dei nuovi interventi prescritti dalla Soprintendenza?

NUOVA INIZIATIVA A QUESTO PUNTO VIENE PROMOSSA UNA PETIZIONE POPOLARE

VIENE DA LONTANO Il progetto eseguito vinse un concorso pubblico nel mese di aprile del 2008

«È meglio rimuoverla» dicono le associazioni l I cittadini non si fermano e promuovono una petizione popolare. I termini della nuova iniziativa sono contenuti in una lettera inviata al sindaco, al Soprintendente regionale e per conoscenza all’Unesco: Chiedono la rimozione della passerella in ferro stesa tra vico Commercio e vico Lombardi. In proposito, le associazioni Città plurale e Mutamenti a Mezzogiorno ricordano che da poco è stato approvato il cosiddetto Terzo piano di recupero dei rioni Sassi. Richiamo che si collega alle norma-

tive tecniche che disciplinano gli interventi di risanamento, tutela e salvaguardia del patrimonio legato alla vicenda di questa parte di città. Comprensorio sottoposto anche a tutela dall’Unesco quale «preminente esempio di insediamento rupestre, con oltre due millenni di continuità, perfettamente adattato all’assetto geomorfologico e all’ecosistema». Gli «obiettivi generali» della normativa tecnica, tra gli altri, prevedono, dunque, «la tutela storico-architettonica ed urbanistico-ambientale del patri-

monio immobiliare dei rioni Sassi, ricondotta, sotto il profilo tipologico-culturale, alla complessa configurazione che aveva prima del manifestarsi dei fenomeni di degrado e di abbandono». Insomma, per le due associazioni «l’intervento di restauro di vico Commercio realizzato dall’ente locale, in particolare la realizzazione dell’imponente passerella in ferro, non appare seguire le prescrizioni di tutela storico-architettonica ed urbanistico-ambientale del patrimonio

l Un’attesa lunga decenni. Sembra destinata a finire, almeno per venti aziende dell’area industriale di Jesce. Sarà inaugurata lunedì 21 gennaio, alle 15, la nuova rete del gas metano. Alla cerimonia, che si svolgerà all’interno dello stabilimento produttivo dell’azienda alimentare Di Leo, nella zona industriale di Jesce, parteciperanno oltre al commissario del Consorzio per lo sviluppo industriale della provincia di Matera, Gaetano Santarsìa, gli assessori regionali al Lavoro e alle Attività produttive, Vincenzo Viti e Marcello Pitella. È un traguardo tagliato in un periodo di piena crisi. La prima considerazione è di segno positivo. La seconda si carica di un certo rammarico, comprensibile. Se questo servizio fosse stato disponibile quando i tempi non erano così cupi, quanti imprenditori che hanno chiuso le loro aziende si sarebbero potuti salvare? È chiaramente una domanda senza risposta. Ad ogni modo, la rete del gas metano nella zona industriale di Jesce si sviluppa su una linea di condotte lunga 5,5 chilometri. La sua realizzazione è costata oltre 400 mila euro e ad essa sono attualmente allacciate oltre 20 imprese. Sulla base della valutazione dei fabbisogni resi noti dalle aziende, si stima che possano essere distribuiti attraverso la rete oltre un milione di metri cubi di gas. Il risparmio energetico previsto per ciascuna impresa è pari al 20-25 per cento dei costi sostenuti. Nel corso della cerimonia di lunedì il Commissario Santarsia e gli assessori Viti e Pittella faranno il punto sui progetti in cantiere per il miglioramento dei servizi nelle aree industriali gestite dal Csi di Matera

.

immobiliare dei Sassi. Il progetto realizzato, di forte impatto paesaggistico, sembra non perseguire i contenuti di qualità degli interventi di recupero disposti dalle norme sopra richiamate. Si ha l’impressione che quanto concre-

tizzato in vico Commercio sia frutto più che altro di un cattivo modo di intendere l’innovazione, la modernità. Siamo convinti che le regole di trasformazione, così come gli impegni internazionali sottoscritti dal nostro Paese e dalla

nostra città, vanno rispettati. Pertanto chiediamo all’Amministrazione comunale e alla Soprintendenza regionale di rivedere tali scelte eliminando quello che a molti cittadini e visitatori appare un vero e proprio “eccesso”».


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 18.01.2013

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Basilicata Mezzogiorno

MATERA PROVINCIA I XI

Venerdì 18 gennaio 2013

 POLICORO IL SINDACATO DENUNCIA GRAVI ANOMALIE NELLA DISAMINA DEGLI ATTI DEL BANDO PER L’ALTA SPECIALIZZAZIONE

E ora la Corte dei Conti La Cisl: si verifichino assunzioni e mansioni al Comune FILIPPO MELE l POLICOROUna lettera su un bando per una assunzione ad alta specializzazione e per due attribuzioni di qualifiche dirigenziali al Comune è stata inviata dal segretario regionale della Cisl Funzione pubblica, Giuseppe Bollettino, alla civica amministrazione, al prefetto di Matera, alla Procura regionale di Basilicata della Corte dei conti ed al Dipartimento della Funzione pubblica presso il relativo ministero, a Roma. La lettera è stata pubblicata sul suo blog da Ottavio Frammartino, di Policoro è tua, ed è stata confermata alla Gazzetta dal suo estensore. Bollettino ha scritto di “gravi anomalie” nella disamina degli atti relativi “all’intenzione dell’amministrazione di procedere all’affidamento di un incarico a tempo ad alta specializzazione”. Per il sindacalista “l’amministrazione ha eluso il fatto che l’incarico non riguarda una “alta specializzazione” ma lo svolgimento di compiti ordinari esigibili da un qualsiasi dipendente del profilo tecnico: la conferma è che l’avviso richiede per la partecipazione la laurea specialistica in ingegneria (con un voto non inferiore 85/100) e l’iscrizione all’albo professionale di soli 5

anni”. L’estensore della lettera ha evidenziato, altresì, che “che tra il personale di ruolo vi sono 4 dipendenti con la categoria adatta e 6 in possesso di professionalità equivalente se non superiore. Da ciò la sensazione che la selezione sottenda una scelta precostituita e foriera di un ingiustificato esborso di denaro pubblico”. La Cisl, inoltre, ha contestato la copertura di 2 posti di dirigenti vacanti non con concorsi pubblici ma con incarichi fiduciari a dipendenti privi di qualifica: “E ciò rende indebita l’attribuzione a questi ultimi del trattamento retributivo proprio dei dirigenti. Ed è quando ha disposto l’amministrazione: ai 2 funzionari incaricati ad occupare i posti di qualifica dirigenziale è stato riconosciuto il trattamento economico dei dirigenti e, in più, addirittura una indennità “ad personam” pari a 1000 euro mensile ciascuno. Ciò a dimostrazione del fatto che l’affidamento dei posti di dirigente a persone prive della corrispondente qualifica, oltre a determinare illegittimo conferimento di mansioni superiori senza il contestuale avvio delle procedure per la copertura dei posti vacanti, non può essere giustificato in termini di risparmio di spesa per l’ente: lo sperpero del denaro pubblico è evidente”.

Il sindaco Leone «È roba vecchia è tutto regolare» POLICORO. Sulla vicenda della lettera della Cisl a Comune, Corte dei Conti e Dipartimento funzione pubblica, su una assunzione e su due attribuzioni di qualifiche dirigenziali ritenute irregolari, abbiamo offerto il diritto di replica al sindaco Rocco Leone (Pdl). «È una cosa vecchia – ha spiegato il primo cittadino – per la quale abbiamo dato tutti i chiarimenti del caso al ministero. Che ci ha risposto che tutto è regolare. Forse sugli incarichi dirigenziali si potrebbe discutere, ma sulle assunzioni che abbiamo fatto assolutamente no». A questo punto abbiamo chiesto su cosa si potrebbe discutere in merito alle qualifiche dirigenziali. Ma Leone ha chiuso: «Oramai abbiamo risposto al Ministero. Per me parlano i fatti. Se la gente continuerà ad apprezzarmi, continuerà a votarmi». [fi.me.]

SINDACO Rocco Leone

 SCANZANO JONICO ALTRAGRICOLTURA SI OPPONE ALLA «MORTE» DI UN’ALTRA ATTIVITÀ

Beni di un’azienda all’asta gli agricoltori si ribellano

LEADER Gianni Fabbris, di Altragricoltura



STIGLIANO

l SCANZANO JONICO. «Un giudice ha disposto per stamani la vendita all’asta dei beni e delle proprietà aziendali di uno dei noi che determinerebbero la chiusura dell’attività. Non lo permetteremo. Giù le mani dalle nostre terre». Così Gianni Fabbris, per il coordinamento di Basilicata di Altragricoltura, ha reso noto che oggi, dalle 10.30, gli aderenti alla sigla sindacale si riuniranno in presidio nell’azienda di Gaetano Fortunato, in via Vesuvio 15. «Nonostante le continue denunce della insostenibile condizione delle aziende agricole del Me-

ABUSO SCOPERTO DAI CARABINIERI

L’energia elettrica la rubava al vicino PIERO MIOLLA l STIGLIANO. Aveva pensato bene di allacciare abusivamente il suo contatore a quello di un altro condomino con l’intento, evidente e fraudolento, di “fare la cresta” e risparmiare sulla bolletta della luce divenuta sempre più cara: il suo disegno criminoso, però, è stato scoperto dai carabinieri della stazione di Stigliano che, al termine di un’operazione eseguita alle prime luci dell’alba di ieri, hanno tratto in arresto una persona con l’accusa di furto aggravato di energia elettrica. Più nel dettaglio, si apprende che i militari dell’Arma, come detto alle prime luci dell’alba, hanno effettuato alcuni controlli all’interno di un condominio, forse perché precedentemente preallertati, che hanno consentito di verificare l’esistenza di un allaccio abusivo del contatore Enel dell’arrestato a quello di un altro condomino, probabilmente ignaro di pagare anche per i consumi al-

trui. Dopo l’arresto e le consuete formalità di rito, il ladro di energia è stato trasferito nella propria abitazione, essendogli stati concessi gli arresti domiciliari: nella sua dimora rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria di Matera per tutti gli accertamenti del caso. Non è il primo e, probabilmente, non sarà l’ultimo episodio di furto di energia elettrica: la grave crisi che, specie nelle periferie del Bel Paese, attanaglia molti ceti sociali, ad iniziare dai più deboli, inevitabilmente moltiplica casi come quello di Stigliano. Anche per questo è fondamentale che le forze dell’ordine, magari anche grazie alle necessarie ed opportune segnalazioni e denunce dei cittadini, proseguano nella loro azione repressiva che, unita anche ad una parallela azione di natura preventiva, potrà certamente portare ad attenuare la commissione di reati probabilmente non gravi ma che rimangono, indubbiamente, sgradevoli specie per chi li subisce.

tapontino esposte all’usura – ha comunicato Altragricoltura – continuano le vendite all’asta. Non basta che il ministro dell’Interno, nella sua relazione al Parlamento sulle attività antimafia, abbia denunciato che la penetrazione della criminalità organizzata in Basilicata sia facilitata dal forte rischio “strozzo” cui sono sottoposti famiglie e soggetti economici né, tantomeno, che in quella relazione si sottolinei che il rischio maggiore è legato proprio al trust, al cartello, imposto sulla commercializzazione dei prodotti agricoli. Per noi, questa ultima realtà è

comparabile ad una vera e propria estorsione nei danni dei produttori ortofrutticoli». Da qui l’intervento dell’organizzazione sindacale per impedire la vendita all’asta dell’impresa. «Noi non permetteremo che si compia in silenzio la morte di un’altra attività agricola del territorio jonico lucano. Oggi saremo nell’azienda Fortunato per denunciare i fatti, esprimere la solidarietà a Gaetano ed alla sua famiglia ed a tutti gli agricoltori del Metapontino che sono, in questi giorni, sotto lo schiaffo delle procedure esecutive. Saremo, soprattutto – ha concluso Fabbris – in presidio per organizzarci e reagire a quello che consideriamo, comunque, un attacco al diritto delle aziende a continuare ad esistere e al diritto di tutti i cittadini ad avere uomini e donne al lavoro nei campi e un territorio vivo economicamente, socialmente e cultu[fi.me.] ralmente».

 Vicenda «fidanzatini» condanna per servizio di «Chi l’ha visto»

 Anche rifiuti tossici nella discarica scatta il sequestro

l POLICORO. La storia senza fine e senza colpevoli dei “Fidanzatini di Policoro”, Luca Orioli e Marirosa Andreotta, trovati senza vita nel bagno della casa della ragazza il lontanissimo 23 marzo del 1988, come riportata in un servizio di “Chi l’ha visto?” trasmesso nel 2007, è costata una condanna a Federica Sciarelli e Paolo Ruffini. La popolare conduttrice del programma e l’allora direttore di Rai 3 hanno dovuto risarcire con 40 mila euro a testa l’ex procuratore capo di Matera, Giuseppe Chieco. Ricordiamo che la vicenda dei “Fidanzatini di Policoro” è uno dei “cold case” di Basilicata che più ha appassionato ed appassiona i telespettatori non solo della trasmissione condotta dalla Sciarelli. Nel servizio finito sotto processo si ipotizzò un collegamento con il caso di Elisa Claps, la ragazza di Potenza il cui corpo è stato ritrovato nel sottotetto della chiesa della Trinità. Il depistaggio per i due “gialli” – secondo “Chi l’ha visto?” - sarebbe partito dal Tribunale di Potenza e si sarebbe intrecciato con l’inchiesta “Toghe lucane”, già condotta dall’ex pm di Catanzaro, Luigi de Magistris, oggi sindaco di Napoli. L’ex procuratore Chieco, difeso dall’avvocato Paolo Gallinelli, ha portato alla sbarra Sciarelli e Ruffini ottenendo il diritto al risarcimento. (fi. me.)

l PISTICCI. I carabinieri delle stazioni di Pisticci e Marconia hanno denunciato in stato di libertà una persona per aver realizzato una discarica a cielo aperto non autorizzata, sequestrando nel contempo un’area di circa 3.500 ettari all’interno della quale era stoccato di tutto, dai rifiuti pericolosi tossici e non, a quelli consistenti in materiale plastico e ferroso, passando per il materiale ingombrante nonché inerte da demolizione per finire, da ultimo, a pneumatici usurati e dimessi. In particolare, l’azione dei militari dell’Arma, che aveva l’obiettivo di monitorare il territorio al fine di contrastare la commissione di reati in materia ambientale di siti potenzialmente inquinati, si è dipanata oltre che a Pisticci centro, anche nelle località Due Torri, Serricchio e Caporotondo, tutte site nel vasto comprensorio della città basentana. Gli accertamenti sono stati espletati anche grazie all’ausilio di alcuni mezzi aerei in forza al sesto nucleo elicotteri di Bari-Palese ed hanno portato all’esatta individuazione di tutte le particelle interessate, mediante l’utilizzo di apparati Gps, oltre che alla relativa proprietà di immobili e terreni incriminati. Un’azione di repressione importante, dunque, che dimostra come, in tema di reati ambientali, è opportuno non abbassare (p.miol.) mai la guardia.

PISTICCI

PROCURATORE RISARCITO

PISTICCI

SCOVATA DAI CARABINIERI

CISL Giuseppe Bollettino

le altre notizie A NOVA SIRI E POLICORO

Rinviata la sospensione dell’erogazione idrica n Slittati, a causa delle forti piogge, i lavori di riparazione della condotta adduttrice del Sinni in località Recoleta. Acquedotto Lucano informa che la sospensione dell’erogazione idrica prevista tra ieri e oggi è stata riprogrammata: a Nova Siri marina e zone rurali limitrofe dalle 22 del 23 gennaio alle 7 del giorno dopo. A Policoro, dalle 20 del 23 gennaio alle 7 [p.miol.] del 24 gennaio.

POLICORO MOTIVI PERSONALI E DI LAVORO

Senato, Lopatriello dice no a Grande Sud

n «Motivi professionali e personali mi impediscono di accettare la candidatura al Senato». Così l’ex sindaco di Policoro, Nicola Lopatriello, risponde al segretario regionale di Grande Sud, Gianfranco Blasi. «La notizia – dice – aveva sollevato tanto entusiasmo nella popolazione del Metapontino e non solo. Auspico, sulla postazione a me proposta, una candidatura del territorio e preannuncio la mia partecipazione attiva alla competizione [fi.me.] elettorale».

ROTONDELLA NELLA SALA CONSILIARE

Seminario di Exodus sulla lotta alla droga n Farà tappa oggi a Rotondella l’equipe itinerante del progetto Educabil-mente” della Fondazione Exodus onlus, realizzato con il “Fondo di lotta alla droga” della Regione. In programma, laboratori ludico-educativi che si svolgeranno nella Scuola primaria, dalle 10 alle 12.30, e dalle 14.30 alle 16.30. Un seminario con relatrice la responsabile della “Exodus”, Piera Vitelli, su “Quale educazione. Nessuno nasce genitore”, è in programma dalle 16.30 nella sala consiliare del Municipio. [fi.me.]


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 18.01.2013

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Basilicata Mezzogiorno

Potenza

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Venerdì 18 gennaio 2013 REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309

Il titolare di un’azienda di impianti sanitari attestava l’esecuzione di lavori mai eseguiti

1 milione e mezzo di false fatture Oltre a lui denunciati dalla Gdf altri 14 imprenditori. Confiscati beni e soldi

EMETTEVA fatture, di importi più o meno elevati, per lavori che in realtà non venivano eseguiti o perlomeno non corrispondenti alle cifre riportate. Tra l’altro la sua azienda non disponeva né dei necessari mezzi tecnici, né della manodopera necessaria per realizzare quei lavoroche si faceva pagare così tanto. Lui, Laurino G. B., quarantacinque potentino, titolare di un’azienda di impianti idraulici e sanitari ma anche attiva nel settore dell’edilizia con sede nella zona industriale del capoluogo, è stato denunciato dai finanzieri della compagnia di Finanza di Potenza per avere emesso, solo negli ultimi 5 anni, fatture false per un ammontare di oltre un milione e mezzo di euro. Gli uomini delle Fiamme gialle hanno anche accertato che l’uomo era completamente sconosciuto al fisco non avendo mai presentato una dichiarazione dei redditi. Non facile il lavoro - circa un mese di indagini - che ha visto impegnati gli agenti che hanno dovuto lavorare su più fronti confrontando tra loro non solo le fatture emesse dal Laurino ma anche quelle di altri 14 imprenditori del Potentino -14 imprenditorititolari di 13 aziende - che attestavano a loro volta l’esecuzione di quei lavori. Un giro che consentiva ai 14 - una delle 13 aziende risulta cointestata a due persone di mettere come uscite in bilancio le somme fatturate dal Laurino. Insomma a guadagnarci eranno in tanti. Il Laurino che dichiarava di avere eseguito lavori per importi elevati e gli altri 14 che così dichiaravano al fisco false dichiarazioni dei redditi. In questo modo non solo pagavano meno tasse rispetto al fatturato delle loro aziende ma non pagavano neanche l’Iva. Il sospetto è che l’azienda del Laurino venisse utilizzata come copertura per gli altri imprenditori che facevano risultare nei loro bilanci uscite consistenti di denaro, per prestazioni nonricevute, riuscendo così ad abbattere i cosiddetti utili d’esercizio. In cambio il quarantacinquenne, questo il sospetto degli agenti della Guardia di finanza, riceveva compensi, ovviamente in nero, per

LE FIAMME GIALLE DI LAURIA

Sequestrate sigarette di contrabbando

Finanzieri mentre controllano fatture e documenti contabili

l’emissione di quelle fatture false. Oltre a Laurino sono stati denunciati anche gli altri 14 imprenditori anche se la posizione di questi ultimi è meno grave visto che, rispetto alla frode totale ai danni del fisco

del quarantacinquenne, qualche cosa la pagavano. Le Fiamme gialle hanno anche, in collaborazione con l’Agenzia delle entrate, disposto il sequestro cautelativo dei beni del Laurino al fine di garantire il pagamento di

ANCORA sequestri da parte delle Fiamme gialle di Lauria che hanno messo a segno l’ennesimo “colpo” da maestro sul tratto lucano della Salerno-Reggio . Gli uomini del tenente Marco Cappetta hanno dovuto rispolverare i verbali sul contrabbando di sigarette che, da un po’di anni, non rappresentava più un’emergenza tra i traffici illeciti che interessano la direttrice Campania – Calabria – Sicilia. Sono state sottoposte a sequestro, abilmente occultate, cinquanta stecche di tabacchi lavorati esteri, contenenti pacchetti privi dei prescritti contrassegni di Stato e, quindi, circolanti in violazione delle normative doganali. Inoltre è stato denunciato a piede libero C.S., 65 enne, nato a Napoli e residente in Provincia di Palermo. Pochi giorni prima un’ altra persona di origine napoletana ha dovuto sottoporsi alle “attenzioni” dei finanzieri laurioti, B.F. 36 anni, denunciato perché trovato in possesso di 105 capi di abbigliaquanto dovuto all’erario. Non solo. All’autorità giudiziaria è stato chiesto il sequestro preventivo del denaro e dei beni nella disponibilità degli altri 14 indagati a copertura delle imposte non pagate.

mento contraffatti: in particolare scarpe riproducenti i segni distintivi della nota marca “Hogan”, giubbini “Moncler” e pantaloni “Harmont & Blaine”. Sono tuttora in corso le indagini da parte della Procura di Lagonegro per ricostruire l’intera filiera del falso, partendo dalle rotte di approvvigionamento della merce contraffatta fino ad arrivare ai venditori al dettaglio, nonché per recuperare a tassazione i proventi derivanti dall’illecita attività. Il fenomeno della contraffazione è particolarmente radicato in quanto notevole è la richiesta del mercato “nero”, costituito essenzialmente da operatori del settore che svolgono la commercializzazione dei prodotti illegali soprattutto nei mercati rionali. L’intervento ha evitato che gli indumenti venissero commercializzati. L’attività svolta rappresenta un’ulteriore riprova del quotidiano impegno profuso a tutela della legalità Emilia Manco

La scoperta di questo giro enorme di false fatturazioni, nonché della frode al fisco, è la conferma del ruolo che le Fiamme gialle svolgono nell’interesse della collettività perché tutti gli evasori arrecano un danno, spesso di

non poco conto, ai danni dell’intera comunità. Una comunità di cui anche loro fanno parte anche se poi a pagare sono quei cittadini onesti. Alessia Giammaria a.giammaria@luedi.it

Processo al motociclista che ha investito Mario Tito e a 3 funzionari del Comune

Morto per assenza di segnaletica L’accusa: «In viale del Basento mancavano le strisce pedonali» A LORO spettava la manutenzione della strada, segnaletica inclusa. Eppure il 3 agostodel 2011, alle 8 e40 di mattina, le strisce lungo l’attraversamento di viale del Basento appena imboccato dai coniugi Tito erano diventate impossibili da riconoscere. Paolo Pappalardo stava arrivando spedito in sella alla sua Honda scarenata. Ha visto il furgone fermo a destra della carreggiata. Si è spostato a sinistra per superarlo e quando in mezzo alla strada sono spuntati i due pedoni non c’è stato più nulla da fare. E’iniziata ieri l’udienza preliminare nel processo per la morte di Mario Tito, il 2 novembre del 2011. Gli imputati oltre al centauro Pappalardo sono il dirigente dell’Unità direzionale “mobilità” del Comune di Potenza, Vittorio Baldantoni, funzionario dello stesso ufficio, e Vito Sileo «coadiutore» di quest’ultimo. Per il pm Eliana Franco avrebbero violato le norme del codice della Strada

«che fanno tra l’altro obbligo di provvedere alla manutenzione della strada con l’apposizione della segnaletica prescritta e di mantenere la segnaletica stradale orizzontale in perfetta efficienza». In sostanza la presunta inerzia dei tre dipendenti dell’amministrazione comunale varrebbe quanto l’aver omesso «di segnalare l’attraverso pedonale con la prescritta segnaletica orizzontare (cd. strisce pedonali», dato che così facendo - o meglio non facendo - Pappalardo non sarebbe stato in grado di portare a dovere la sua motocicletta dal momento che ignorava l’esistenza delle strisce pedonali. Di suo il centauro è accusato di eccesso di velocità e guida pericolosa. Per il pm infatti «fino a 6 metri circa dalla coda del furgone (fermo per dare la precedenza ai due coniugi che stavano attraversando), e dunque fino a circa 15 dal punto di investimento, aveva la possibilità di scorgere la segnaletica

verticale indicante la presenza dell’attraversamento pedonale senza che questa fosse coperta dal mezzo sorpassato». Ma la moto avrebbe proseguito come se nulla fosse. «A seguito dell’impatto - secondo la dinamica ricostruita dagli inquirenti - i pedoni venivano scaraventati circa 4 metri in avanti inseme almotoveicolo. LaSalvia (moglie di Mario Tito, ndr) cadeva per prima e trascinava con sè il marito che batteva violentemente il capo a terra». Il risultato è stato un grosso trauma alla gamba per lei, giudicato guaribile in 21 giorni, e un altro molto più grave per lui, con tanto di emorragia celebrale, che dopo quasi 3 mesi di sofferenze in ospedale l’avrebbe portato alla morte. L’udienza davanti al gup Rosa Larocca è stata rinviata al 4 aprile quando l’avvocato Dino Donnoli ha preannunciato l’intenzione di costituirsi per conto della famiglia come parte civile. l.a. l.amato@luedi.it

Mario Tito

L’INTERVENTO DEL CONSIGLIERE CARRETTA

«L’autista? Un servizio dovuto al primo cittadino»

Gianpaolo Carretta

L’ENNESIMA polemica politica di carattere strumentale e di basso profilo arriva dal fronte Pdl. Il tentativo, questa volta, è quello di mettere in discussione un servizio necessario e dovuto al primo cittadino, le cui funzioni vengono svolte a servizio del bene pubblico e a favore della città di Potenza, in tutte le sedi, siano esse locali, nazionali ed internazionali. È, inoltre, normale che i dipendenti, che effettuano orari suppletivi,

debbano essere remunerati secondo legge, e che, quando, questi, svolgono lavori delicati, per i quali vengono ad instaurarsi rapporti fiduciari e di responsabilità, non si può pensare, con leggerezza, alla possibilità di sostituzioni, che andrebbero soltanto ad aggravare la situazione economica. L’opposizione dovrebbe ben conoscere quanti risparmi, a causa della spending review, l’Amministrazione comunale sia riuscita ad affrontare,

con particolare riferimento al taglio verticale dei dirigenti e al non rimpinguamento di una pianta organica carente, proseguendo nel progetto etico-politico di risanamento della nostra città, e concentrandosi sulle questioni progettuali e strategiche, che purtroppo da sempre non sono nel dna politico-amministrativo della destra potentina. Gianpaolo Carretta Capogruppo del Pd al Comune di Potenza


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 18.01.2013

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Basilicata Mezzogiorno

X I MATERA E PROVINCIA

L’INCHIESTA

UN MUNICIPIO NEL CICLONE

Venerdì 18 gennaio 2013

LE INDAGINI Coinvolti due dipendenti comunali e sette imprenditori accusati di essersi impossessati di denaro pubblico

L’AMMANCO Su nove persone pende la richiesta di rinvio a giudizio del pubblico ministero della Procura della Repubblica di Matera

Maxi sequestro di case e terreni A Pisticci sigilli della Finanza per oltre un milione su immobili e anche conti correnti PIERO MIOLLA l PISTICCI. Immobili, automezzi e liquidità per oltre un milione di euro. C’è un po’ di tutto nel sequestro preventivo eseguito ieri mattina dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Matera nei confronti dei nove persone per le quali pende la richiesta di rinvio a giudizio da parte del pubblico ministero della Procura della Repubblica di Matera, Annunziata Cazzetta, nell’ambito dell’inchiesta sull’ammanco dalle casse comunali. L’inchiesta penale vede indagati due funzionari del Comune (Umberto Giorgetti, da poco sospeso dal servizio per sei mesi, e Rosario Malvaso, ora in pensione) e sette imprenditori del luogo: si tratta di Adriano Del Monte, Rocco Famiglietti, Nunzio Iannuzziello, Antonio Caruso, Giandomenico Silletti, Mario Grieco e Gianluca Giannone, tutti accusati, insieme con Giorgetti e Malvaso, di peculato, falso e truffa pluriaggravata. Il sequestro preventivo è stato effettuato dal Nucleo della Polizia tributaria della Guardia di finanza, in esecuzione del decreto emesso dal giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Matera, su 89 immobili (di cui 28 fabbricati e 61 terreni) e sedici automezzi, nonché sulle disponi-

bilità liquide depositate nei rapporti bancari nella disponibilità degli stessi indagati, quale valore corrispondente al profitto o al prezzo dei reati contestati: esso è stato quantificato nella somma complessiva di 1.105.524,76 euro. L’attività trae origine dalla denuncia, effettuata da quattro tra funzionari e dipendenti comunali nel 2006, che hanno dato il via a complesse ed articolate indagini che la Procura della Repubblica di Matera ha delegato al Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza della città dei Sassi, al termine delle quali è stata accertata la commissione di gravi reati contro la pubblica amministrazione a carico di Giorgetti e Malvaso i quali, approfittando del loro ruolo rivestito (il primo era in servizio all’Ufficio Ragioneria, il secondo all’Ufficio Tecnico) e grazie alla complicità dei sette imprenditori citati, si sono impossessati di denaro pubblico. Va ricordato che, oltre a quella penale, c’è anche un’indagine contabile che ha già portato la sezione giurisdizionale della Basilicata della Corte dei Conti a condannare, con la sentenza numero 186 del 2012, i predetti Giorgetti e Malvaso per danno erariale principale arrecato al Comune di Pisticci e, per danno erariale sussidiario, altri undici dipendenti comunali, a risarcire Palazzo Giannantonio della stes-

OPERAZIONE Il sequestro preventivo è stato effettuato su ottantanove immobili di cui ventotto fabbricati e sessantuno terreni e sedici automezzi nonché sulle disponibilità liquide depositate nei rapporti bancari nella disponibilità degli indagati

le altre notizie HA INIZIO OGGI

Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

sa somma di cui al sequestro preventivo. Nella sentenza, la Corte dei Conti parlò di un concorso tra il comportamento doloso di due dipendenti (Giorgetti e Malvaso) e la gravissima e colpevole disattenzione degli obblighi di servizio degli altri undici dipendenti comunali condannati che, in buona fede, avrebbero sottoscritto determine ed atti vari. Il risultato per la Corte sarebbe stato «finalizzato non solo all’indebita appropriazione di somme di denaro, ma anche ad occultare il danno prodotto alle finanze comunali».

I fatti incriminati dal 1999 al 2006 Tutto ebbe inizio con l’esposto presentato da quattro funzionari Il periodo va dal 1999 al 2006: ci fu l’esposto di 4 funzionari sull’operato di un collega dell’Ufficio Ragioneria che avrebbe fatto firmare frettolosamente 3 mandati di pagamento al capo servizi, sostenendo che il dirigente responsabile non c’era. Si disponeva una liquidazione a una ditta per lavori in plessi scolastici e nel cimitero dei quali, però, non c’era traccia. La funzionaria appurò che il dirigente responsabile era in servizio e che la determina allegata ad uno dei mandati si riferiva ad una delibera di giunta inesistente. Richiamato il dipendente della Ragioneria, avrebbe parlato di un suo errore strappando delibere e mandati. Poi ci furono movimenti contabili per distrarre le somme in favore di una delle ditte. (p.miol.)

SOCIETÀ L’INIZIATIVA PROMOSSA DALLA QUESTURA CON IL SOSTEGNO DEL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE COINVOLGE GLI ISTITUTI DI OGNI ORDINE E GRADO DELLA PROVINCIA

Lezioni in classe sulla legalità

Un concorso in tutte le scuole del Materano sui valori della convivenza e della solidarietà I CITTADINI DI DOMANI Un momento del progetto Icaro svolto nelle scuole del Materano sulla educazione stradale [foto Genovese]

GIACOMO AMATI l Contrastare qualsiasi forma di violenza e favorire lo sviluppo della cultura della legalità, del rispetto dei diritti umani, della tolleranza, della solidarietà e dei valori in genere, su cui si fonda una società civile, considerata indispensabile per garantire il bene prezioso della sicurezza e della pacifica convivenza. È questo l’obiettivo dell’iniziativa promossa dalla Questura, rivolta agli studenti che frequentano le scuole statali di ogni ordine e grado del Materano. Si tratta di un progetto educativo che intensifica il rapporto della Polizia di Stato con la scuola, sperimentato anche con il progetto Icaro di educazione stradale, ed è sostenuto anche dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università, della Ricerca e si avvale della collaborazione dell’Unicef (Fondo Internazionale di emergenza per l’infanzia delle Nazioni Unite). In pratica, viene riproposto il tema dell’educazione alla legalità, già al centro del progetto, “Il Poliziotto un amico in più”, nel cui ambito viene indetto il concorso dal titolo “Forza-fragilità: solo punti di vista!”, riservato sia ai bambini che frequentano la scuo-

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la dell’infanzia sia agli alunni della primaria, della secondaria di primo grado e a quelli del biennio della secondaria del secondo grado. Il tema del concorso ha l’obiettivo di «sensibilizzare i ragazzi – si legge nella circolare inviata alle scuole – alla significativa importanza dei valori quali l’esperienza, la cultura, il dialogo, l’interazione sociale, il coraggio, di cui sono portatori tutte quelle persone considerate, secondo lo stereotipo sociale, più de-

CARABINIERI UN TRENTADUENNE DI POMARICO AFFIDATO IN PROVA A MATERA

Rintracciato nel Cremonese l Aveva fatto perdere le sue tracce prima di Natale, ma la fuga è durata meno di un mese. I carabinieri della Stazione di San Daniele Po, in provincia di Cremona, lo hanno rintracciato in un ristorante, arrestandolo in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Matera. L’uomo, Massimiliano Consoli, 31 anni, di Pomarico, con precedenti penali ed affidato in prova ad una struttura di Matera, dovrà scontare una pena di 4 anni, 2 mesi e 25 giorni di reclusione per rapina ed altri reati. È stato possibile rintracciarlo grazie all’attività investigativa dei carabinieri di Pomarico, che si sono attivati subito dopo il suo allontanamento: i militari hanno scandagliato ogni aspetto della sua vita privata monitorando ed analizzando attentamente le relazioni di pa-

rentela ed amicali dell’arrestato, arrivando anche a controllare gli spostamenti di persone a lui collegate. In tal modo si è intuito che la zona del Cremonese potesse essere quella da circoscrivere ed, a quel punto, è scattata la collaborazione con i colleghi delle Stazioni di San Daniele Po e Castelverde i quali, sulla base delle indicazioni fornite dai colleghi di Pomarico, lo hanno dapprima localizzato e poi bloccato. L’intervento, a quanto pare, è stato tempestivo: si sospetta che a breve l’arrestato si sarebbe nuovamente spostato e lo dimostrerebbe un borsone già pronto trovato nella sua disponibilità. Su Consoli pesa una lunga serie di precedenti per reati contro il patrimonio, la persona ed in materia di stupefacenti [p.miol.] commessi in diverse zone d’Italia.

boli (donne e anziani), fragili, disagiate ed emarginate, di contro rivelatesi propulsori sorprendenti di energia, fonti di saggezza e insostituibili interlocutori, soprattutto per i più giovani, un’alter nativa valida all’uso della forza e della violenza nel superamento degli ostacoli e delle difficoltà della vita». Gli studenti potranno partecipare, con lavori individuali o di gruppo, a tre categorie di concorso: la prima categoria è incentrata sulle arti figurative, con la produzione di opere grafiche e pittoriche; la seconda, invece, riguarda testi di giornalismo, saggistica, narrativa, pubblicità, poesia, per un massimo di tre cartelle; la terza categoria, infine, è relativa alle tecniche multimediali e cine-televisive. I lavori prodotti saranno giudicati da un’apposita commissione nominata e presieduta dal questore, Pasquale Errico, e composta da un rappresentante del mondo della scuola, da un dirigente provinciale dell’Unicef e da un medico-psicologo. Infine, i lavori selezionati, su base provinciale, saranno inviati al Ministero dell’Interno per essere sottoposti alla definitiva selezione a livello nazionale.

n Ha inizio oggi, alle 19, nella chiesa del Purgatorio in via Ridola, la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, promossa dall’Ufficio Diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo insieme alle altre chiese cristiane della città, la Chiesa evangelica Battista, la Chiesa ortodossa di Romania e la Chiesa evangelica Bethel. L’iniziativa si apre con riflessioni del reverendo padre Adrian, della Chiesa Ortodossa di Romania e di don Donato Giordano, monaco olivetano dell’ordine dei be[p.miol.] nedettini. NELL’UFFICIO ELETTORALE

Raccolta delle firme per le liste di Fare

n È in corso in questi giorni la raccolta delle firme a sostegno delle liste alla Camera e al Senato presentate da “Fare”, il movimento di Oscar Giannino. Chiunque fosse interessato può recarsi a Matera, nell’ufficio elettorale, che resterà aperto anche domani e domenica. CON GENITORI E DOCENTI

Scuola di via Bramante incontro in Municipio n Il sindaco Salvatore Adduce incontrerà oggi, alle 16, al sesto piano del Municipio, il comitato dei genitori di via Bramante, le organizzazioni sindacali, il dirigente scolastico, i docenti. All’incontro, dedicato ai problemi della scuola di via Bramante, dichiarata inagibile perché a rischio di crolli, parteciperà anche l’assessore comunale alle Politiche sociali, Simonetta Guarini. Saranno illustrati i piani del Comune per il recupero della scuola dopo l’approvazione del finanziamento da parte del Ministero alle Infrastrutture e ai Trasporti che ha accolto la proposta presentata dall’Amministrazione comunale nell’ambito del “Piano nazionale Città” per la riqualificazione delle aree urbane degradate. PROMOSSA DA ADICONSUM

Assemblea sugli oneri di urbanizzazione

n Promossa da Adiconsum, associazione di tutela dei consumatori aderente alla Cisl, si terrà oggi, alle 18.30, nell’aula magna dell’Istituto tecnico commerciale “Loperfido-Olivetti”, in via Matarazzo, un’assemblea sulla salvaguardia dei diritti dei cittadini dopo le richieste «vessatorie» del Comune di recuperare gli oneri pregressi di urbanizzazione e di cessione del suolo nei confronti delle famiglie residenti nel Peep di San Giacomo.


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 18.01.2013

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Basilicata Mezzogiorno

I XXIII

Venerdì 18 gennaio 2013

VIVILAREGIONE

Segnala le tue attività artistiche e le tue iniziative nel campo dello spettacolo e del divertimento a: redazione.xxxx@gazzettamezzogiorno.it

LA TRASMISSIONE DE LA 7 IN ONDA OGGI ALLE 21.10

LO SPETTACOLO “OZ” NELL’ISTITUTO CERABONA

n Nel dodicesimo e ultimo appuntamento con la nuova stagione di “Atlantide”, condotta dal geologo Mario Tozzi, primo ricercatore del Cnr, e in onda oggi, alle 21.10, su La7. Nel corso della puntata, dedicata alla Cappadocia, Greta Mauro sarà a Matera, città che conserva il suo passato nella roccia. Come ogni settimana indagherà per capire se le autorità preposte hanno sufficiente cura dei gioielli artistici e archeologici del Belpaese.

n Sarà portato in scena dalla compagnia Corona a Marconia, nell’auditorium dell’Istituto superiore Cerabona, alle 17.30, lo spettacolo “Oz”. Regia di Cataldo Cassano e Roberto Corona con musiche originali di Massimo Cotica. L’appuntamento rientra nella rassegna “Il teatro ricomincia dai bambini”, organizzato dal Consorzio Teatri Uniti della Basilicata. Lo spettacolo si è aggiudicato il Premio Nazionale Eti Stregagatto 2004 al miglior attore.

Atlantide esplora Matera

Teatro per i bambini a Marconia

ESCURSIONI ANCHE UNA NOTTURNA E IL TORRENTISMO SUL FRIDO TRA GLI APPUNTAMENTI IN CALENDARIO

UNA NATURA DA ESPLORARE All’undicesimo anno di attività l’associazione materana Trekking Falco Naumanni che oggi conta 116 iscritti e un numero crescente di amanti delle passeggiate all’aria aperta che seguono le sue iniziative

Sessanta itinerari per conoscere la Basilicata a piedi

La nuova stagione di Trekking Falco Naumanni di CARMELA COSENTINO

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rekking itinerante di otto giorni sui Monti Sibillini, la nuova ferrata sul ramo Imperiale del Caldanello, il torrentismo sul Frido, nuovi sentieri e paesi da esplorare a piedi e in bicicletta. Sono solo alcuni degli itinerari del calendario delle escursioni proposte dall’Associazione materana Trekking Falco Naumanni che, per questo undicesimo anno di attività, ha riservato ai soci e agli amanti delle passeggiate all’aria aperta, ben 60 appuntamenti, che verranno realizzati con la collaborazione di numerose associazioni come il Cai di Potenza e di Foggia, l’Epav di Melfi, l’associazione ciclo ambientalista “Il Ciclamino” e Lanius, associazione di ricerca e divulgazione naturalistica. Rispetto al 2002, anno di fondazione dell’associazione il numero delle escursioni è cresciuto in maniera esponenziale. “Abbiamo iniziato con 13 itinerari e 5 coordinatori - ha spiegato Donato Casamassima presidente di Trekking Falco Naumanni nella serata di presentazione del calendario che si è tenuta sabato nella Mediateca Provincialeoggi siamo arrivati a 60 escursioni, 5 coordinatori per un numero di iscritti pari a 116, non solo di Matera ma del territorio lucano e delle regioni limitrofe. Quanto alle proposte che iniziano a gennaio e termineranno a dicembre. Quest’anno abbiamo introdotto alcune novità che vanno ad affiancarsi agli appuntamenti fissi che sono orami da anni, il Sentiero dei bambini, Le Giornate ecologiche di pulizia dei Parchi, e i percorsi sul Pollino. Per il 2013 abbiamo introdotto il trekking

itinerante sui Monti Sibillini e sulle 5 Cime del Pollino, la nuova ferrata sul ramo Imperiale del Caldanello, un’escursione notturna tra i Calanchi di Pisticci, la visita di 15 paesi della Basilicata, escursioni anche nel Parco Regionale del Vulture, nel ParcoRegionale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, nel Parco Nazionale della Val d’Agri e Lagonegrese e nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Nel corso dell’anno inoltre potranno essere organizzate delle passeggiate, escursioni ed eventi fuori programma”. Non mancheranno escursioni nel Parco della Murgia Materana con cui l’associazione collabora da tempo. Per questo motivo ospite della serata è stato il presidente dell’Ente Parco Pier Francesco Pellecchia, che nel corso del suo intervento ha focalizzato l’attenzione sulle emergenze ambientali del territorio, primo fra tutte la questione dell’inquinamento dei torrenti Gravina e Jesce e le azioni che si stanno mettendo in campo per risolvere il problema. “Dopo innumerevoli solleciti da parte nostra- ha detto Pellecchia- la Regione Puglia ha varato un Piano di Azione sul torrente Jesce che è la causa prima dell’inquinamento del nostro Torrente che è di valenza naturalistica trovandosi in un’area patrimonio Unesco. Altri problemi sono causati dagli impianti di depurazione a Pantano, a Lamione e in località Serra e a Mezza Costa nei Sassi. Sono già disponibili 10 milioni di euro per Matera che serviranno per gli impianti di depurazione. Oltre alle questioni relative alla salvaguardia ambientale, come Parco prestiamo molto attenzione anche alla promozione del territorio mettendo in campo

RELIGIONE CON LA PRESENTAZIONE DI UN VOLUME A MATERA

Una storia da riscoprire nelle vicende di monache penitenti delle iniziative che abbinano l’arte e la cultura alla conoscenza dei nostri luoghi. Tra questi il progetto Naturarte che metterà in rete i Parchi lucani con la possibilità di unirli fisicamente attraverso al riqualificazione di vecchi tratturi e percorsi a piedi, a cavallo e in bicicletta”. Nel corso della serata l’Associazione ha presentato il Dvd delle fotografie più suggestive del 2012, curato da Francesco Foschino e il libro fotografico “Dalla Murgia al Pollino, la Basilicata a piedi” curato da Cosimo Buono in cui sono inserite le immagini scattate dai fotografi dell’associazione e i testi redatti dai soci nei loro Diari di viaggio. Per ulteriori informazioni consultare il sito www.falconaumanni.it

TRADIZIONI L’INIZIATIVA NELL’AMBITO DELLE MANIFESTAZIONI PER IL CARNEVALE SARÀ PRECEDUTA DA UN TOUR NEL PAESE

Si aprono le cantine nelle grotte

Un percorso a San Mauro Forte tra brindisi di vino e degustazioni di specialità di VINCENZO DE LILLO

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ell’ambito delle manifestazioni per il Carnevale sammaurese, questa sera, con inizio alle 18, ci saranno per le vie di San Mauro Forte gli spettacoli di artisti di strada. Dalle 19, invece, si apriranno le cantine nelle grotte per un percorso enogastronomico con degustazione di piatti della cultura contadina. Girare per le famose cantine ricavate nelle grotte, di cui San Mauro è ricchissima, è a dir poco affascinante. Dopo aver bevuto un buon bicchiere di vino della collina materana, lo è ancora di più. L’iniziativa, all’interno dell’evento all’insegna delle “Orme del Futuro”, è proposta dall’associazione Ambiente e natura, che fa capo al Ceas, il Centro educazione ambientale per la sostenibilità. L’obiettivo è quello di far accrescere la fruibilità delle risorse naturali e svilupparla attraverso un programma lungimirante. È tale quello strategico 2010-2013 per l’Educazione e la promozione della sostenibilità ambientale (Epos). In questo quadro si inserisce la valorizzazione delle risorse esistenti sul territorio. E le grotte di

San Mauro Forte, scavate nel tufo, meritano di essere valorizzate: sono l’ambiente ideale per far “maturare” e conservare il buon vino locale. I visitatori saranno guidati in un percorso che attraversa ben sette cantine, in ciascuna delle quali si troverà una specialità tipica del luogo. Si potrà gustare la “sauzezz’ s’frett’” (soffritto di salsiccia piccante) con finocchio al pinzimonio, oppure “rasc’catidd’” (strascinati) al pomodoro e basilico e “m’ddeca fritt’”, insalata di arance, peperoni cruschi, e tanto altro. Con la quota individuale di 20 euro, ci si potrà immergere in uno dei migliori mondi enogastronomici della collina materana. Il tour delle cantine sarà preceduto dalla visita guidata dell’interessante centro storico. A San Mauro Forte la presenza di emergenze architettoniche importanti è numericamente elevata, per non parlare dei manufatti di pregio ospitati nelle varie chiese, o dei numerosi palazzi nobiliari. Citiamo, per esempio, palazzo Scalese, con portale del XVIII secolo; palazzo Lauria con portale del 1770 sormontato da uno stemma tra due putti; palazzo Acquaviva (attuale sede del Municipio) con portale del XVIII secolo.

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iscoprire la storia di Matera attraverso le vicende delle monache penitenti che da Accon, San Giovanni d’Acri in Palestina, giunsero nella città dei Sassi nel 1200 e qui si stabilirono. Tracce della loro presenza sono evidenti nella chiesa di Santa Maria la Nova, oggi parrocchia di San Giovanni Battista, loro sede dal 1231 al 1601, e nel convento dell’Annunziata, attuale sede della biblioteca e Mediateca provinciale, dove si trasferirono dal 1748 al 1866 quando lo Stato post unitario sciolse gli ordini religiosi. Una storia che l’Università della Basilicata e il Circolo culturale La Scaletta invitano a riscoprire, presentando a Matera, questa sera, alle 18, nella Mediateca provinciale, il volume dal titolo “Da Accon a Matera: Santa Maria la Nova, un monastero femminile tra dimensione mediterraneae identità urbana (XIII-XVI secolo)”. Alla presentazione del libro interverranno l’accademico dei Lincei Cosimo Damiano Fonsecae Gioia Bertelli, professore ordinario di Storia dell’Arte medievale dell’Università di Bari, il presidente della Provincia, Franco Stella, il sindaco Salvatore Adduce, il direttore del Dipartimento di Scienze umane dell’Unibas, Paolo Masullo, e il presidente del Circolo La Scaletta, Ivan Franco Focaccia. Coordinerà gli interventi la giornalista Sissi Ruggi. Le DIPINTO S. Maria la Nova, di Franco Palumbo conclusioni saranno affidate a Francesco Panarelli, professore ordinario di storia medievale all’Unibas, curatore del volume e dell’analisi delle fonti storiche e dei documenti medievali, mentre a Monica Granieri si deve il contributo sul patrimonio del monastero. Fonti che, da un lato, mettono in evidenza il ruolo importante che gli enti ecclesiastici ricoprirono nell’economia cittadina e, dall’altro, svelano antichi toponimi, come la contrada “Torre alla fontana”, l’odierna piazza Vittorio Veneto, dove fu edificato nel XVIII sec. il monastero dell’Annunziata. L’analisi archeologica del sito si deve invece a Francesca Sogliani e a Isabella Marchetta, mentre Luisa Derosa traccia la storia architettonica e stilistica della chiesa di Santa Maria la Nova. Una parte significativa dell’indagine è dedicata inoltre alle fonti materiali, alla chiesa e al suo apparato decorativo e alle tracce archeologiche emerse nello spazio antistante la chiesa monastica. Il volume in questo modo ha recuperato in toto un episodio della storia della religiosità femminile tra XIII e XIV secolo ancora poco conosciuto. [c.cos.]


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