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Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it

Anno 2 Numero 215 del 05.11.2012

Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli - Telefono 0971.668145 - Fax 0971.668155

Cultura

Il dipartimento regionale spiega le ragioni della mancata concessione

Bandi agricoltura nessuna proroga

Energie nuove nel Forum dei giovani Quaranta nuovi designati dai comuni, dalle organizzazioni e dalle associazioni L’assessore Viti convocherà l’assemblea

No alla dilazione delle scadenze per le Misure 112 e 121

Il Forum regionale dei giovani ricomincia da quaranta: è il numero dei nuovi rappresentanti, designati dai Forum comunali (30), dalle associazioni e dalle organizzazioni giovanili (10). I nuovi scritti sono stati anche nominati componenti dell’assemblea del Forum. L’assessore alla Formazione, lavoro, cultura e sport, Vincenzo Viti, ha ricevuto il mandato di convocare l’assemblea del Forum. Sono queste le decisioni della giunta regionale che ha approvato le nuove iscrizioni pervenute a seguito della riapertura dei termini per la partecipazione allo stesso Forum, avvenuta nel giugno scorso. E’ un organismo di rappresentanza dei giovani lucani finalizzato a garantire diritti di cittadinanza, mediante l’autonoma partecipazione alla vita della comunità. E’ stato istituito nel 2000 con la legge numero 11 e nel 2002 è stato approvato il primo regolamento attuativo. Dice Viti: “Con le nuove designazioni, il Forum regionale potrà vivere una fase di nuovo protagonismo”.

I provvedimenti sono legati al potenziamento del capitale umano e tecnologico, favorendo ricambio generazionale e ammodernamento delle aziende Il dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata non concederà alcuna proroga in relazione ai bandi delle Misure 112 e

121. Tra le ragioni principali la possibile esclusione di alcuni candidati per limiti di tempo e il pieno accesso alle informazioni

necessarie per le domande da parte delle organizzazioni professionali, che hanno partecipato a più riunioni del Tavolo verde.

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Tecnologia

Celebrazioni

Forze armate in festa Alle cerimonie di ieri dedicate alla festa dell’Unità nazionale e delle Forze armate, sono intervenuti il vicepresidente della Regione, Agatino Mancusi e l’assessore all’Ambiente Vilma Mazzocco. Il primo, nel pomeriggio a Matera, presente in occasione della consegna delle onorificenze dell’ordine al merito della Repubblica italiana, mentre la seconda in mattinata a Potenza a nome del governo regionale.

Basilicata Innovazione, domani la conferenza

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Quando il progresso è una missione Bilancio di tre anni e programmi

Apprendistato, nelle botteghe decine di ragazzi lucani per tenere in vita l’artigianato

Serie A, un altro lucano va in gol Gianluca Sansone di Bella firma la rete contro il Napoli

La capacità di costruire con le proprie mani diventa anche un’opportunità di lavoro

Il giovane talento consente al Torino di ottenere l’1-1 nei minuti di recupero

Che sia l’artigianato uno dei possibili rimedi a questi tempi di crisi e di drammatica assenza di lavoro? In ogni caso, oggi scade la possibilità di candidarsi al programma di formazione “Botteghe di mestiere”. Decine di giovani, fra i 18

La sfida tra Napoli e Torino non avrebbe nulla di interessante per la Basilicata e i lucani se non fosse che l’azione finale, che ha siglato il pari definitivo, è firmata dal giovane lucano Gianluca Sansone, originario di Bella.

e 29 anni, potranno “andare a bottega” per apprendere i primi rudimenti artigiani ed essere in grado di spendersi sul mercato con mestieri sempre più rari: idraulici, muratori, carpentieri, pittori, elettricisti eccetera.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Un primo gol in serie A non solo importantissimo per le sorti della squadra granata ma anche liberatorio per lo stesso Sansone. Con questa rete la Basilicata torna a segnare nella massima lega di calcio dopo 14 anni di attesa.

Il Quotidiano della Basilicata


05.11.2012 N. 215 Tre anni in cui ci si è sforzati perché il progresso entrasse anche nelle imprese lucane e si trasformasse in successo: questo è l’impegno di Basilicata Innovazione e Area Science Park che domani alle 9,30 nella sala Verrastro della Regione Basilicata sarà illustrato in un incontro con i giornalisti. Ma non ci si limiterà solo a tracciare un bilancio del passato: saranno presentati gli obiettivi della nuova programmazione 2012/2015. Alla conferenza stampa interverranno il presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo, l’assessore regionale alle Attività produttive Marcello Pittella

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Basilicata Mezzogiorno

Basilicata Innovazione: l’impegno per il futuro

Domani i risultati con Area Science Park e i programmi e il direttore di Basilicata Innovazione Paolo Cattapan. La missione di Basilicata Innovazione è quella di innescare un processo di sviluppo economico incentrato sul trasferimento tecnologico e sulla valorizzazione dei risultati della ricerca, incrementando la quantità e la qualità delle competenze trasferite alle piccole e medie imprese e promuovendo lo sviluppo e la nascita di imprese ad

L’importanza di diffondere la tecnologia

alto tasso di innovazione. Il personale - specializzato - sostiene in maniera dedicata sia le imprese

che i ricercatori lucani. I servizi comprendo o visita in azienda o presso l’istituto di ricerca, valutazione

dell’esigenza, individuazione della soluzione più adeguata, accompagnamento durante il percorso di sviluppo, verifica finale del raggiungimento degli obiettivi. Il metodo ottimizza tempi e costi e garantisce l’assistenza costante durante tutte le fasi del percorso di innovazione. Area Science Park, invece, è - da oltre 30 anni - uno dei principali “parchi” scientifici e tecnologici

multisettoriali a livello internazionale. Dal 2005 il Consorzio per l’Area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste, gestore del parco, è Ente nazionale di ricerca di I livello del ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca e punto di riferimento nazionale per il trasferimento tecnologico alle piccole e medie imprese. A Basilicata Innovazione partecipa anche Innovation Factory, società di Area Science Park specializzata in start up (ossia, di imprese in fase di avvio). La Regione Basilicata sancì un accordo di lungo termine con Area Science Park: da lì nacque Basilicata Innovazione. (bm3)

Nominati quaranta nuovi rappresentanti per l’organismo che rappresenta le ultime generazioni lucane

Linfa per il Forum giovani

Trenta dalle realtà comunali, altri dieci dalle associazioni e dalle organizzazioni L’assessore Viti ha ricevuto dalla giunta il mandato di convocare l’assemblea Energie fresche per una realtà che di energia e freschezza ha bisogno come di linfa vitale. Il Forum regionale dei giovani ha quaranta nuovi rappresentanti. Trenta di questi sono stati designati dai Forum comunali, altri dieci dalle associazioni e dalle organizzazioni giovanili. I nuovi iscritti sono stati anche nominati componenti dell‘Assemblea del Forum. Inoltre, l’assessore alla Formazione, lavoro, cultura e sport Vincenzo Viti ha ricevuto il mandato di convocare l’assemblea del Forum. Sono tutte decisioni della giunta regionale che ha approvato le nuove iscrizioni pervenute a seguito della riapertura dei termini per la partecipazione al Forum, avvenuta nel giugno scorso. Il Forum dei giovani è un organismo di rappresentanza dei giovani lucani finalizzato a garantire diritti di cittadinanza, mediante l’autonoma partecipazione alla vita della comunità. E’

designazioni da parte dei Forum comunali, delle Associazioni e delle Organizzazioni giovanili il Forum regionale potrà vivere una fase di nuovo protagonismo, proprio a partire dall’Assemblea. Tramite il Forum i nostri giovani potranno promuovere iniziative per il tempo libero, la cultura, lo sport, la scuola, l’università, il lavoro, l’ambiente”. “E’ questo uno strumento importante - prosegue l’assessore - che vuole favorire lo sviluppo della personalità dei nostri giovani sia sul piano culturale che su quello sociale ed economico. E’ uno stru-

“E’ uno strumento di promozione delle politiche di settore chiamato a formulare proposte agli organi istituzionali della nostra Regione” stato istituito nel 2000 con la legge numero 11 e nel 2002 è stato approvato il primo regolamento attuativo. Dice Viti: “Con le nuove

mento di promozione delle politiche giovanili chiamato a formulare proposte agli organi istituzionali della nostra Regione su tutto ciò che riguarda il

panorama giovanile”. Il Forum Regionale dei Giovani di Basilicata riconosce quali valori fondamentali la centralità delle giovani generazioni e la valorizzazione delle politiche giovanili che favoriscano la partecipazione edil confronto democratico, nonché lo sviluppo delle personalità. Tra le sue molteplici finalità: favorire e affinare i processi di conoscenza, scambio e collaborazione

scono i principi ispiratori di ognuno di esse; impegnarsi per la valorizzazione delle politiche giovanili, cioè delle politiche sociali che guardano i giovani, nell’ambito del proprio percorso formativo e professionale; costituirsi come soggetto privilegiato di confronto per le Istituzioni, la giunta regionale e il consiglio regionale e da organi riconosciuti dal governo e dalle amministrazioni come parte so-

La giunta regionale ha approvato le nuove iscrizioni pervenute a seguito della riapertura dei termini avvenuta nel giugno scorso tra le diverse associazioni e movimenti che operano nel settore giovanile; sostenere principi di democraticità, uguaglianza e solidarietà che costitui-

ciale da consultare per le politiche che riguardano il mondo giovanile, dalla scuola al lavoro, dalla sanità all’ambiente, dall’università allo sport”. (bm3)

Rappresentata la Basilicata

L’elenco di tutti i designati I designati dai Forum Comunali: Lombardi Serafina - Abriola; Cafarella Antonio - Anzi; Sabia Caterina - Bella; Allegretti Rocco Mario - Brindisi di M.; Loguercio Giovanni - Campomaggiore; Zaccagnino Donato - Castelluccio Superiore; Di Sirio Francesco - Castronuovo S. A.; Pandolfo Antonio - Gallicchio; Forte Francesco - Lauria; Pierro Pietro - Montalbano Jonico; Di Taranto Angelo

Raffaele - Montescaglioso; Avigliano Gianluca - Oppido Lucano; Buldo Giuseppe - Pescopagano; Pepe Valentino - Pietragalla; Martino Domenico - Pomarico; Cristiani Davide - Rapone; Martino Angelo - Ripacandida; Filazzola Domenico - Rivello; Pepe Margherita - San Chirico Nuovo; Cirigliano Vincenzo - San Chirico Raparo; Robortella Giovanni - San Martino D’agri; Ciminelli Se-

rafino - San Severino L.; Grippo Mario Giuseppe - Sant’angelo Le F.; Langone Graziano - Satriano di L.; Castellucci Simone - Scanzano J.; Casella Michele Vladimir - Trecchina; Tedesco Pancrazio - Tricarico; Caputo Davide - Viggianello; Lapetina Anna - Viggiano. I designati delle associazioni e delle organizzazioni: Caccavo Maurizio - Ass. Culturale Sisma Barile; Tullipano Laura - Uil

Giovani; Lombardi Carmine - Intercultura; Riviello Francesco Nicola - Giovane Italia Basilicata (Giovani Pdl); Placella Mirko - Giovani Impresa; Dapoto Fabio - Popolari Uniti; Pellegrino Salvatore - Giovani Democratici; Tantone Raffaele - Federazione Giovani Socialisti; Tauro Maurizio - Consulta Provinciale degli Studenti di Potenza; Caterino Giuseppe - Sui Generis. (bm3)


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Basilicata Mezzogiorno

Allungare i tempi porterebbe all’esclusione di alcuni candidati e al rallentamento dell’accesso ai fondi

Agricoltura, niente proroga Stop all’ipotesi di riaprire i termini dei bandi per l’invio delle domande Giovani imprese

Un contadino impegnato nei campi

L’ipotesi di riaprire i bandi legati all’agricoltura causerebbe la perdita dei requisiti di accesso di alcuni giovani partecipanti e porterebbe a ripercussioni sull’iter amministrativo legato alla concessione dei fondi. Le organizzazioni professionali erano poi interamente al corrente di tutte le informazioni necessarie per partecipare ai bandi. Per queste ragioni il dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata ha fatto sapere di non aver intenzione di concedere una proroga dei termini di

iscrizione ai bandi legati alle Misure 112 “Insediamento giovani agricoltori” e 121 “Ammodernamento aziende agricole”. In particolare il dipartimento ha deciso di diffondere una nota per spiegare le ragioni della mancata concessione della proroga, anche in riferimento alle sollecitazioni in proposito avanzate da più parti. Per quanto riguarda il bando indirizzato all’insediamento dei giovani agricoltori, si precisa che è prevista una procedura estremamente sempli-

La Misura 112, ovvero “Insediamento dei giovani agricoltori”, è un provvedimento che vuole potenziare il capitale umano nel settore agricolo, favorendo il ricambio generazionale. L’iniziativa è destinata a giovani agricoltori con meno di 40 anni che si insediano per la prima volta in azienda. La presentazione delle domande può provenire sia da persone fisiche sia da persone giuridiche. La 112 prevede l’erogazione di un aiuto, fino a 70 mila euro, per i giovani agricoltori che sono a capo di un’azienda. Il totale dei fondi è suddiviso in due parti: la prima è costituita da un premio, che oscilla tra un minimo di 15 mila euro e un massimo di 40 mila euro mentre la seconda riguarda un abbuono di interesse pari a un massimo di 30 mila euro.

ficata tale da consentire agevolmente la predisposizione delle relative domande nei tempi stabiliti dal bando. Un limite è il regolamento comunitario che prevede aiuti per insediamenti realizzati da non oltre 18 mesi. Un’eventuale proroga comporterebbe un serio rischio di escludere dal beneficio una serie di giovani agricoltori.

La nota precisa inoltre che, in relazione all’ipotetica brevità dei tempi per la presentazione delle domande, l’attesa dei bandi è stata di oltre un anno, e che in questo periodo la fase preparatoria è stata caratterizzata dall’ampia fase concertativa e da più riunioni del Tavolo verde di cui fanno parte le quattro principali organizzazioni professionali

Alta cucina in Basilicata Scade domani il termine per presentare le domande di adesione alla gara di cucina organizzata dal dipartimento Agricoltura nell’ambito del Fondo europeo per la pesca 2007/2013, Misura 3.4 “Sviluppo di nuovi mercati e campagne rivolte ai consumatori”. Obiettivo dell’iniziativa è la promozione del consumo e della diffusione sulle tavole lucane del pesce azzurro, rilanciando lo stesso settore della pesca e dell’acquacoltura. Per questo il dipartimento competente ha fatto partire una competizione tra ristoratori locali, rigorosamente lucani. Tema della gara è la preparazione del pesce azzurro abbinato a prodotti tipici del territorio lucano, unito alla presentazione di un vino locale. Parteciperanno alla gara i primi dodici ristoratori che hanno aderito al bando, suddivisi in gruppi da 6 nelle due giornate previste, il 16 novembre a Policoro e il 17 a Maratea. I cuochi avranno a disposizione cucine e spazi mentre la scelta delle materie prime ricade sui singoli ristoratori. Insieme alla presentazione del piatto sarà necessario presentare una scheda tecnica con tutte le informazioni richieste, nome della pietanza, peso, apporto calorico, olio utilizzato e vino locale. La valutazione dei piatti è affidata a una giuria di 3 esperti, che decideranno i criteri di valutazione e il punteggio finale, in stile “Masterchef”. Ogni concorrente avrà infatti 30 minuti di tempo per cucinare la propria pietanza, che sarà valutata singolarmente da ognuno dei componenti la giuria. Fondamentale resta comunque la presentazione orale della tipicità del piatto, da esporre alla giuria e al pubblico e fornire la ricetta agli organizzatori dell’evento. Le ricette finali infatti saranno raccolte insieme in un ricettario che sarà messo in rete nella pagina web del dipartimento Agricoltura. (bm8)

Aziende moderne La Misura 121 riguarda invece il potenziamento delle strutture, ovvero “Ammodernamento delle aziende agricole”. Questo provvedimento si pone l’obiettivo di migliorare la competitività delle aziende agricole con la realizzazione di processi di ammodernamento strutturale, realizzati con investimenti in capitali materiali e immateriali per migliorare il rendimento globale. La somma messa a disponibile per questa Misura è pari a oltre 4 milioni di euro. La 121 prevede un aiuto sotto forma di contributo in conto capitale per un importo progettuale massimo ammesso di 250 mila euro. La presentazione della domanda di aiuto richiede la costituzione del fascicolo unico aziendale, secondo la procedura informatizzata del portale Sian.

agricole. Il mondo agricolo è stato quindi sempre informato sulle fasi di definizione e di avvio dei bandi durante tutta la fase di organizzazione dell’iniziativa ed ha avuto a disposizione tutte le informazioni necessarie per l’accesso alle due Misure. Infine il dipartimento Agricoltura e la Regione intendono, con la mancata concessione di una

proroga, anche indicare una linea di discontinuità con pratiche del passato. L’emanazione dei nuovi bandi saraà caratterizzata da sequenze temporali più brevi, per evitare imbuti procedurali che si ripercuotono negativamente tanto sulla fase istruttoria quanto sulla concessione dei contributi e sul virtuoso utilizzo dei fondi comunitari. (bm8)

I concorrenti dovranno utilizzare esclusivamente pesce azzurro e prodotti lucani

I candidati parteciperanno alla due giorni di gara del 16 e 17 novembre a Policoro e a Maratea

E’ importante la scelta dell’olio da usare e del vino da abbinare alla pietanza


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Basilicata Mezzogiorno

Festa delle Forze armate Mancusi: “Pace e unità valori inalienabili” Il vicepresidente della Regione Basilicata ha ricordato i valori costitutivi della Repubblica e l’impegno delle persone che ogni giorno li difendono “La festa dell’Unità nazionale e delle Forze armate ci ricorda il valore dell’unità e il sentimento di pace che sono elementi costitutivi e inalienabili della nostra Repubblica. A difendere tali virtù sono impegnati uomini e donne che, quotidianamente, con la loro attività, la loro onestà e professionalità testimoniano la ricchezza spirituale della nostra terra, una ricchezza che è condizione essenziale di crescita civile ed economica”. Lo ha detto il vice presidente della Regione Basilicata Agatino Mancusi intervenendo alla cerimonia di consegna delle onorificenze dell’ordine al merito della Repubblica italiana, ieri pomeriggio a Matera. Portando i saluti del presidente della Regione, Vito De Filippo e dell’intero governo regionale, Mancusi ha ricordato che durante la festa odierna “festeggiamo persone che portano con sé le nostre preziose tradizioni di dedizione al lavoro, di cultura e di partecipazione, veri punti di forza per rilanciare l’immagine di questo

territorio ed accreditare a tutti i livelli la certezza dell’impegno che è stato e sarà profuso”. “Viviamo questa giornata di festa – ha ricordato il vice presidente della Regione - con l’animo che avverte le preoccupazioni delle famiglie, della società e delle Istituzioni per il delicato momento che l’economia italiana e, di conseguenza, quella lucana stanno attraversando. Al sentimento di incertezza sul nostro futuro, occorre, tuttavia, reagire ritrovando lo slancio e la fiducia nelle proprie capacità, l’energia culturale e sociale che da sempre animano la gente di questa terra”. Nell’esprimere “apprezzamento per i nostri militari impegnati in missioni all’estero, nel non facile compito di costruire la pace”, Mancusi ha ricordato il giovane caporale ligure Tiziano Chierotti, vittima a soli 24 anni di uno scontro a fuoco nelle aree presidiate dal contingente italiano in Afghanistan. Intervenendo a nome del Governo regionale in occasione della cerimonia,

tenutasi a Potenza, l’assessore regionale all’Ambiente, Vilma Mazzocco, ha detto che “La giornata del 4 novembre ricorda a tutti il sacrificio degli italiani per assicurare al Paese un futuro di pace e raggiungere l’Unità nazionale, che come ci ricorda il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, deve considerarsi bene prezioso e imperativo supremo, perché è solo valorizzando la comune identità e la coesione sociale che l’Italia può dare il suo positivo contributo alla comunità mondiale. Oggi – ha affermato Mazzocco – nazioni che in passato hanno vissuto il dramma della guerra mettono in comune risorse e condividono politiche e valori sotto la bandiera

dell’Unione europea, con principi, convinzioni ed esperienze comuni e con l’obiettivo della pace, della difesa dei diritti umani, della democrazia e della giustizia. In questa missione – ha sottolineato l’assessore - sono impegnate anche le nostre Forze armate, protagoniste dell’Unità nazionale nel corso degli anni, fatte di tante persone che portano con sé le caratteristiche peculiari della nostra cultura, dedita al lavoro, alla partecipazione, alla solidarietà. A loro va il nostro riconoscimento particolare per l’importante funzione che svolgono, in Italia e in varie parti del mondo, per garantire la sicurezza e per affermare la pace e la libertà delle persone”.

L’assessore all’Ambiente della Regione Basilicata, Vilma Mazzocco

Vilma Mazzocco Dall’Italia all’Europa forte senso di unità di nazioni che condividono politiche sotto la bandiera dell’Ue

Lucani in Svizzera L’associazionismo al centro del giubileo per i primi quarant’anni dell’associazione lucana di Winterthur. “Per far si che questa lenta evoluzione del mondo dell’associazionismo prenda forma – ha detto il presidente dell’associazione Ticchio - facciamo appello al presidente del Consiglio regionale Folino affinché venga risolto il contenzioso nato dalle dimissioni del presidente della Commissione dei lucani all’estero Di Sanza, per non vanificare tutto ciò che è stato fatto fino ad ora. Occorre adeguarsi ai tempi – ha aggiunto Ticchio – e noi come Comunità Lucana in Svizzera e nel mondo ci stiamo provando, con il forum dei giovani, gli ‘Sportelli Basilicata’ in America Latina ed in Europa, dove ha sede proprio a Zurigo”. I lucani che vivono in Svizzera hanno espresso infine la propria solidarietà con le popolazioni dell’area del Pollino colpite dal terremoto.

Il presidente dimissionario della Commissione Lucani all’Estero, Antonio Di Sanza

Dal Consiglio Ospedale di Tinchi Benedetto (Pd)

Acqua Autilio (Idv)

Primarie Rosa (Pdl)

“Parlamentari e consiglieri regionali del Pd oggi incontreranno a Pisticci il Comitato di difesa dell’ospedale di Tinchi. I consiglieri del Pd dovranno illustrare cosa intendono fare per salvare l’ospedale. Continuo a rivendicare atti concreti per la salvaguardia di prestazioni e servizi. E tra i primi atti attesi ci sono il potenziamento del Centro Dialisi e l’avvio dei servizi di riabilitazionefisioterapia facendo diventare operativa la piscina mai entrata in funzione”.

La presentazione al presidente Folino della proposta di modifica allo Statuto della Regione con 1.279 firme di cittadini lucani a sostegno dell’iniziativa del Coordinamento Regionale Acqua Pubblica di Basilicata, è un’ulteriore testimonianza di volontà popolare che impone all’attenzione del Consiglio regionale un’accelerazione della riforma della governance nel settore idrico, oltre a ribadire che il Servizio Idrico Integrato deve restare saldamente in mani pubbliche.

Le primarie diventano un momento importante di partecipazione per tutti quei lucani che vogliono dare forza ad un preciso progetto politico del centrodestra e che sono stanchi del Governo Monti, del Partito Regione, delle diatribe del Pd lucano. Così come sostiene Alfano dal 16 dicembre può ‘nascere una nuova storia’ per il centrodestra italiano, noi dobbiamo essere i protagonisti di questa nuova storia

Ticket Romaniello (Sel)

Elezioni Vita (Psi)

Il diritto alla salute è garantito dalla nostra Costituzione e se in Basilicata si hanno problemi di tenuta dei conti come nel resto del Paese, si acceleri il processo di semplificazione e razionalizzazione della spesa sanitaria al fine di mantenere un sistema pubblico che per qualità delle prestazioni ed universalità è uno dei migliori, a differenza del privato che troppo spesso ha dimostrato di badare più ai profitti che alla qualità delle prestazioni

Sono tre i socialisti che siederanno nel Parlamento siciliano. La democrazia e i partiti che ad essi si ispirano possono respingere l’assalto di chi fa del populismo da spettacolo l’arma per distruggere le istituzioni. Le primarie di novembre saranno un primo passo in questa direzione. I socialisti sono convinti che l’Italia può essere governata da una coalizione che abbia come punto di riferimento il bene comune.

Consiglio regionale L’ assemblea si riunirà domani Il consiglio regionale della Basilicata si riunirà domani mattina. I lavori dell’assemblea si apriranno con l’attività ispettiva e di controllo. Seguirà l’analisi delle mozioni presentate e della proposta di modifica della legge regionale n.42/1993 che detta “Norme in materia di modificazione territoriale, fusione ed istituzione di nuovi Comuni”, di iniziativa di tutti i capigruppo consiliari.


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Basilicata Mezzogiorno

Agricoltura è futuro

La nostra tradizione è la principale fonte di crescita

r Bandi a sostegno dell’insediamento di giovani imprenditori agricoli, ma anche dell’ammodernamento di aziende preesistenti

Interventi a favore del biologico e ricerche scientifiche che puntino ad un offerta altamente qualificata e a sistemi di reti informatiche

a cura dell’Ufficio Stampa della Giunta Regionale

Crediamo nell’agricoltura come fattore primario per lo sviluppo della nostra economia. Investiamo energie a sostegno di progetti per qualificare il settore e renderlo più competitivo sui mercati


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 05.11.2012

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Basilicata Mezzogiorno

II I POTENZA CITTÀ

TERREMOTO

Lunedì 5 novembre 2012

NUOVE SCOSSE SUL POLLINO

LO STUDIOSO CALABRESE Il prof. Guerricchio: «Le opere idrauliche possono avere pesanti ripercussioni nel sottosuolo in caso di perdite»

Lo sciame sismico? «Colpa di certi invasi» Rivelazioni choc di un geologo su opere in zona Mormanno PINO PERCIANTE l La terra continua a tremare tra i massicci del Pollino e del Sirino. Ieri, secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica al confine tra Basilicata e Calabria la terra ha tremato alle 00. 40 (2. 5). alle 13. 12 (2. 4) e alle 15. 31 (2. 2). La gente continua a chiedersi da cosa possa essere prodotto questo fenomeno. Per il professor Alessandro Guerricchio, ex docente di geologia applicata alla facoltà di ingegneria dell’Università della Calabria, dietro lo sciame sismico sul Pollino potrebbe esserci la mano dell’uomo. Il professore, infatti, ipotizza che ad

innescare i terremoti potrebbe essere la presenza in zona di opere idrauliche con relativi invasi che possono avere pesanti ripercussioni nel sottosuolo in caso di perdite. «Quando si cambia lo stato delle tensioni negli ammassi rocciosi – spiega, infatti, il professor Guerricchio - si possono causare scorrimenti, che si manifestano in genere dove ci sono già delle fratture importanti, come le faglie». Infatti, per il prof Guerricchio ci sono due importanti faglie che si «scontrano»: quella alla base della catena montuosa del Pollino e quella che parte dal vulcano sottomarino Palinuro, emerge all’altezza dell’isola di Dino e prosegue verso il Pollino. Entrambe con

spostamenti orizzontali. La faglia che parte dal fondale tirrenico trancia la parte settentrionale della Calabria fino alla catena del Pollino (Serra del Prete) creando nella zona nord occidentale un movimento a vortice di poco superiore ai 20 - 25 chilometri come diametro. Le faglie insieme alla struttura a vortice generano una profonda e diffusa fratturazione nelle rocce lapidee dell’intero territorio compreso tra Rotonda, Mormanno e Viggianello. A ciò si aggiungerebbe la presenza di antiche e grandi frane dalle superfici di «scivolamento» molto profonde richiamate dalla depressione del fiume Lao. Una situazione già in equilibrio precario e la goccia che

.

MAPPA L’abitato di Mormanno, l’autostrada e un lago artificiale sbarrato avrebbe fatto traboccare il vaso innescando lo sciame sismico potrebbe derivare, a parere del prof Guerricchio, dall’ infiltrazione di acqua nel sottosuolo che teoricamente potrebbe collegarsi alla presenza di perdite «involontarie e occasionali» provenienti da qualche bacino artificiale presente in quel territorio. E del resto esiste un’ampia letteratura scientifica mondiale sui terremoti prodotti dall’azione di laghi artificiali. Alle teorie scientifiche si mescolano le credenze popolari come quella che il monte Cerviero, uno degli epicentri dello sciame sismico, è un vulcano spento. Affiorato qualche centinaio di milioni di anni fa, lungo le sue

pareti sono presenti strati di lava solidificata, le cosiddette lave a cuscino (pillow laves), oggetto di visite di numerosi studiosi e turisti. Proprio la presenza di queste lave ha originato la credenza popolare che il monte Cerviero sia un vulcano spento. Tant’è che non manca chi azzarda ipotetici risvegli eruttivi per spiegare l’origine dello sciame sismico. Una cosa che gli esperti smentiscono categoricamente ma che viene alimentata dalla paura del momento. Intanto, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Antonio Catricalà, giovedì prossimo alle 17, riceverà i sindaci dell’area del Pollino colpita dal sisma del 26 ottobre.

I NOSTRI SOLDI FIOCCANO DIFFIDE E MESSA IN MORA PER CHIEDERE IL «MALTOLTO» AGLI ENTI. L’INCUBO DELLA PRESCRIZIONE

POTENZA VERSO LE PRIMARIE PD

Dipendenti pubblici, è caos sulla trattenuta «illegittima» SANDRA GUGLIELMI l Illegittima. Anzi no, legittima. C’è grande fermento - e confusione - anche in Basilicata all’indomani della sentenza della Corte di Cassazione che ha dichiarato illegittima una delle trattenute sulle buste paga dei pubblici dipendenti. In un momento in cui i lavoratori statali continuano a vedere il loro potere d’acquisto solo erodersi inesorabilmente sotto un attacco continuo che perdura da alcuni anni, che ha cristallizzato le retribuzioni ed aperto per di più all’orizzonte lo spauracchio degli esuberi e quindi anche l’eventualità di essere mandati a casa, la possibilità di avere qualche euro in più in busta paga ha scatenato un grande fervore. Le somme al centro di così fibrillante attenzione riguardano la trattenuta del 2,5% a titolo del Tfs trasformato in Tfr che le varie amministrazioni fanno a carico del dipendente sull’80% della sua retribuzione lorda. La Corte Costituzionale, con sentenza 223/2012 dell’8 Ottobre dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 12, com-

ma 10, del Decreto legge 78/2010, cosiddetto Brunetta che, cambiando la normativa sul trattamento di fine servizio, aveva fatto diventare illegittima la trattenuta a carico dei lavoratori. A cercare di arginare immediatametne le conseguenze dell’applicazione di una sentenza già operativa nell’ordinamento giuridico italiano e che avrebbe significato per le casse dello stato un rimborso ai lavoratori di circa 3,5 milioni di euro, circa un migliaio di euro a lavoratore, ci ha pensato il governo che, nella seduta del 26 ottobre, ha abrogato con un decreto legge il comma 10 del decreto Brunetta, sanando di fatto, a quanto pare, il prelievo che la consulta aveva dichiarato illegittimo.Si palesa, quindi, all’orizzonte quanto temuto dai vari sindacati che anche nella nostra regione si erano mossi per accompaganre i lavoratori nelle richieste di recupero delle somme spettanti loro. «La Fp Cgil e la Cisl Fp – ci avevano detto Roberta Laurino e Giovanni Sarli, rispettivi segretari generali delle due sigle sindacali – si sono subito mobilitate invitando i lavoratori a inviare individualmente, come

Il Pd lucano prepara la sfida delle primarie l Il Pd alla prova delle primarie. Ieri sera si è riunito il Coordinamento provinciale del partito potentino per definire gli aspetti organizzativi, in vista della scelta fra i partecipanti alla consultazione interna al Centrosinistra. Competono Pierluigi Bersani, Nichi Vendola, Laura Puppato, Bruno Tabacci e Matteo Renzi. Si voterà il 25 novembre. I votanti (18enni alla data del 25 novembre) dovranno presentarsi ai seggi muniti di documento di riconoscimento e due euro. In caso di ballottaggio potrà votare solo chi si è registrato per il primo turno.

prevede la normativa vigente, moduli di diffida e messa in mora delle amministrazioni al fine sia di richiamare gli Enti a non operare da subito le trattenute già dalla busta paga di novembre e sopattutto per interrompere eventuali termini di prescrizione per i rimborsi (i termini scadono il 31 dicembre 2015!), essendo prematura, in attesa di capire come si muoverà il governo, qualunque altra iniziativa». La Uil Fp, invece, dal canto suo, ha deciso, distaccandosi dagli altri due sindacati confederali, di portare avanti un’azione collettiva, facendo firmare ai lavoratori una procura per dare mandato ad un avvocato. Cambia la forma, resta la sostanza. Il timore delle organizzazioni sindacali, infatti, era proprio quello che si sarebbero potuti trovare degli escamotage per sanare il pregresso. Il governo, però, è riuscito ad andare finanche oltre i timori diffusi. Anche se non è ancora del tutto chiaro, pare che l’abrogazione avrà l’effetto di una tabula rasa, cosicché non si potranno né avere indietro i soldi illegittimamente versati nel lasso di tempo in cui era in vigore la norma Brunetta,

Bruno Tabacci al teatro Stabile per presentare il suo libro

BUSTA PAGA Nell’era dei tagli e degli stipendi decurtati spunta una trattenuta che la Corte di Cassazione ha dichiarato illegittima

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né riavere in busta paga mensilmente somme ora ritornate ad essere legittime. E se tra i dipendenti ci sono tanti dubbi, perplessità e comincia ad affiorare anche un’amara rassegnazione per quella che viene vissuta come l’ennesima presa in giro con la consapevolezza che quando si tratta di pagare bisogna farlo subito senza se e senza ma, mentre quando bisogna recuperare qualcosa chi governa trova sempre il modo di aggirare l’ostacolo, gli enti sono in attesa di direttive. Il sindaco di Albano di Lucania, il socialista

Rocco Guarino, sulla vicenda aveva deciso di battere tutti sul tempo. «Ho già chiesto agli Uffici municipali l’immediata sospensione della trattenuta dalla busta paga del mese di novembre e il parere favorevole ai revisori dei conti per l’anticipazione, rivalendoci successivamente sulle somme versate all’Inpdap, di quanto indebitamente prelevato ai dipendenti». «Spero di riuscire in tempi brevi ad avere – ci aveva anticipato – il benestare perché, con la crisi che c’è, fa sempre bene mettere moneta in circolazione».

l Oggi, alle 17, nel ridotto del teatro Stabile di Potenza, sarà presentato il nuovo libro di Bruno Tabacci dal titolo «Pensiero libero». Interverranno l’autore, candidato alle primarie del Pd, e l’assessore regionale Vilma Mazzocco. L’incontro sarà moderato dal caporedattore della Rai Tgr Basilicata, Oreste Lopomo. «L’arrivo di Tabacci per la presentazione libro-intervista costruito con Alberto Gentili dice Mazzocco - rappresenta un importante momento di riflessione dinanzi a questo tempo particolarmente complicato, scosso dalle divisioni della politica, dalle emergenze sociali, dalla crisi economica e dalle improvvisazioni dell’antipolitica. Tabacci scrive che quello di cui abbiamo bisogno adesso è un rinnovamento profondo, non di facciata. Più che una questione generazionale - conclude Mazzocco citando frasi tratte dal libro di Tabacci - si impone una rivoluzione etica e morale che non può non penetrare in profondità la politica e i partiti».

LAURIA L’ASSESSORE AI TRASPORTI, GIACOMO REALE, ANNUNCIA IL RIPRISTINO DEL SERVIZIO A PARTIRE DA QUESTA MATTINA MALNUTRIZIONE E SPRECHI ALIMENTARI

the children» Riprende il servizio bus per le contrade «Save la campagna nazionale Cinque mesi di promesse e parole sullo sfondo dei disagi dei pendolari fa tappa oggi a Melfi ANTONIETTA ZACCARA l LAURIA. C’è voluta l’intercessione dei santi, è stato necessario arrecare il massimo grado di disagio alla gente, quello di non aver potuto far visita ai propri cari estinti il 2 novembre se non automuniti, e poi finalmente si è giunti all’accordo. Da questa mattina i pullman del servizio di trasporto pubblico Lauria – contrade, dovrebbe riprendere così come era allo scorso 30 maggio, a comunicarlo l’assessore ai trasporti Giacomo Reale che ha annunciato la fir-

ma dell’accordo e la volontà di continuare a lavorare per il Piano trasporti. Sono trascorsi cinque mesi, chiacchiere e dibattito, promesse e certezze mancate, discussioni e mancate soluzioni, disagio per i lavoratori nell’incertezza di poter tornare a casa, mancate opportunità per i ragazzi che ad oggi non hanno potuto frequentare palestre e altro al centro urbano per la paventata prima e poi arrivata soppressione della corsa pomeridiana, rabbia per la popolazione più anziana costretta per farsi una ricetta a partire alle 7 di mattina e

ritornare a casa alla 15 di pomeriggio perché in questi ultimi 15 giorni lo stop ha interessato anche le corse delle 8.20, 11.40 e 12.10. Ora si ricomincia senza razionalizzazioni e senza riorganizzazione, per il nuovo piano trasporti i tempi saranno ancora lunghi. Il disagio finisce ma la rabbia della gente resta. Speravano che il disagio portasse a un miglioramento della qualità del servizio ma non è stato così, al danno subito continueranno ad aggiungere la beffa di continuare a vedere pullman che si rincorrono in attesa del prossimo stop.

l Fa tappa oggi a Melfi, in piazza Duomo, la campagna «Every One» contro la mortalità infantile di «Save the Children» che è partita da Roma. Per un intero mese il «viaggio del palloncino rosso» toccherà 18 città italiane da nord a sud, per concludersi il 10 novembre a Perugia, e vedrà il coinvolgimento di ragazzi nel gioco educativo il «Salvagioco», sui temi della malnutrizione e degli sprechi alimentari. L’appuntamento è alle 9.30 con la collaborazione del Csi (Centro Sportivo Italiano): interverranno i bambini dell’istituto comprensivo Berardinetti.


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 04.11.2012

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Basilicata Mezzogiorno

Domenica 4 novembre 2012

Sisma del Pollino

Pappaterra guida la delegazione «Rappresenteremo le difficoltà del territorio»

Catricalà incontrerà i sindaci Nuova scossa di magnitudo 3.2 nella serata di ieri. Per le popolazioni non c’è pace LA terra sul Pollino non decide a fermarsi. Dopo quella di venerdì scorso anche ieri sera si è ripetuta un’altra scossa sismica di magnitudo 3.2. Erano da poco passate le 18, proprio come il giorno prima. Non ci sono stati danni ma i continui terremoti non danno pace alle popolazioni dell’area dove è ancora allerta alta. Sono state, almeno quattro ieri nella notte tra venerdì e sabato, anche se di entità inferiore. Ma nel frattempo bisogna pensare anche a come fronteggiare l’emergenza determinata dalla scossa di magnitudo 5.2 dello scorso 26 ottobre. E, dopo l’incontro dei sindaci dei comuni dell’area di venerdì, una risposta positiva è arrivata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Antonio Catricalà che incontrerà gli amministratori giovedì 8 novembre, alle ore 17, a Roma. A renderlo noto il presidente del Parco nazionale del Pollino Domenico Pappaterra che farà parte dellla delegazione. Al sottosegretario, è scritto in una nota, «sarà rappresentata l’emergenza terremoto dei comuni, da Mormanno a Rotonda, tra Calabria e Basilicata afflitti da oltre due anni da un intenso sciame sismico culminato nella forte scossa tellurica della settimana scorsa, di 5.2 gradi della scala Richter». Proprio venerdì mattina Pappaterra ha costituito un coordinamento di sindaci, guidato dai primi cittadini di Mormanno e di Rotonda, Guglielmo Armentano e Giovanni Pandolfi. Tra le prime attività previste l’incontro con Catricalà per rappresentare, prosegue la nota, «le difficoltà di unterritorio fortemente provato dal sisma che ha lesionato molte

EDIFICI SCOLASTICI

EPISCOPIA

Calabria e Basilicata le meno sicure

Chiusa la provinciale 82 IN seguito ai sopralluoghi effettuati dai tecnici della provincia per le precipitazioni degli ultimi giorni e dopo la scossa di terremoto che ha interessato l'area del Pollino, è stata chiusa al traffico la strada SP82 per Pietrapica nel Comune di Episcopia. A tale riguardo il consigliere e capogruppo alla provincia Michele Calabrese, chiede al Presidente Lacorazza ed all'assessore alla Viabilita' Nicola Valluzzi di reperire le risorse necessarie che possano consentire un intervento immediato per la messa in sicurezza del tratto, onde evitare il protarsi dei disagi ai cittadini della popolosa contrada di Manca di Basso e soprattutto ai ragazzi che utilizzano i mezzi pubblici per recarsi alle scuole superiori in quanto i pullman hanno difficolta' a percorrere la strada alternativa di collegamento tra la SS653 (Sinnica) e la contrada.

NON sono confortanti le indicazioni che arrivano dal rapporto su “Sicurezza, qualità e comfort degli edifici scolastici” presentato da Cittadinanzattiva e i dati sull’anagrafe dell’edilizia scolastica resi noti recentemente dallo stesso ministero dell’Istruzione. E’ la Calabria, immediatamente seguita dalla Basilicata, la regione con percentuale più alta di edifici scolastici classificati in Zona 1 (la più pericolosa). In base a questi dati il sostituto procuratore di Torino Raffaele Guariniello, in una lettera al ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, ha fatto che la situazione della sicurezza nelle scuole «è ormai un’emergenza nazionale» e ha trasmette al ministro anche una relazione del presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, il quale sostiene che la mancanza di fondi «potrebbe portare a soluzioni drastiche tra cui la chiusura di molte scuole in cui non si riesce a garantire la sicurezza». Il sottosegretario Catricalà

abitazioni private ma anche degli edifici pubblici, compreso l’ importante presidio ospedaliero di Mormanno che è statochiuso, il patrimonio storico-architettonico, alcune strade e il sistema ricettivo che pur non avendo subito lesioni nelle strutture risente nelle prenotazioni

dell’effetto paura». «Viva soddisfazione» è stata espressa da Pappaterra che nel ringraziare Catricalà per l’attenzione e la sensibilità dimostrata si augura che l’incontro possa «servire a non far sentire sole le comunità del Pollino colpite dal terremotoeasupportare lafasedellarico-

struzione e a intensificare la prevenzione». L’incontro con Catricalà era stato sollecitato dal vice presidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella durante la visita a Mormanno svolta domenica scorsa. Al sottosegertario verrà chiesto il riconoscimento dello stato di emer-

genza anche se nel frattempo si fa avanti un’altra polemica: così com’è stato per le alluvioni del Metapontino il Governo chiederà di fra fronte all’emergenza alzando le accise sul carburante. Lacosiddetta “tassa sulle disgrazie” che rischia di diventare un’arma a doppio taglio per i lucani.

Rischio sismico, studio sulla vulnerabilità degli edifici della scuola di Ingegneri

L’Unibas collabora con il Nepal di MARIANNA G. FERRENTI VENOSA - L'associazione nazionale di ingegneria sismica nepalese ha avviato, con la Scuola di Ingegneria dell'Università della Basilicata, un programma di cooperazione per uno scambio di conoscenze e competenze inerenti le tecniche di valutazione della vulnerabilità degli edifici esistenti e del loro monitoraggio mediante tecniche innovative basate sull'utilizzo di particolari strumentazioni che forniscono una sorta di “elettrocardiogramma dell'edificio”. Consentendo, così, ai tecnici di fare delle valutazioni di tipo oggettivo su quella che sarà la risposta sismica della struttura, considerando anche l'interazione con il terreno di fondazione, in caso di evento sismico. In questo modo, per usare una metafora, si entrerà, nel “cuore” di ogni singolo edificio, misurandone il “battito cardiaco” o leggendone il tracciato, come se fosse un elettroencefalogramma. Fanno parte del gruppo di lavoro il professor Felice Carlo Ponzo, responsabile scientifico del laboratorio prove materiali e strutture della scuola di Ingegneria dell'Università della Basilicata, Rocco Ditommaso, dottore di ricerca in rischio sismico e Domenico Nigro, responsabile tecnico del laboratorio. Il gruppo di lavoro è già in

viaggio, destinazione Nepal, dove è stato stipulato con la National Society for Earthquake technology Nepal (Nset) un contratto di collaborazione che consentirà l'avvio di alcune attività di valutazione del rischio con l'Eurasian Universities Network for International Cooperation, con la capitale del Nepal e con le altre città della Kathmandu Valley, un territorio fortemente sismico. Con una lettera inviata alla Scuola di Ingegneria dell'Università della Basilicata, l'Eu-Nice (Rete per la Cooperazione Internazionale nella mitigazione del rischio sismico e nella la gestione dei disastri) della suddetta università nepalese, manifesta elogi nei confronti dell' “University of Basilicata” definendola (tradotto dall'inglese) “uno dei centri di eccellenza in Italia per quanto riguarda gli studi relativi ai terremoti”. Per questo motivo l'università nepalese, nella figura professionale di Surya Narayan Shrestha, membro esecutivo del NSET - si legge - «è ben lieta di ospitare visite ed incontri tra i professionisti di alto livello. Un grande beneficio per la comprensione delle realtà di altri paesi, istituzioni, capacità e limiti allo scopo di contribuire a rendere la collaborazione e la ricerca più forte. In questo contesto, vorremmo invitare voi e il vostro team di ricerca per effettuare dei sopralluoghi e monito-

raggi a Kathmandu - la capitale del Nepal - ed incontrare organismi competenti, tra cui l'Istituto di Ingegneria, e altri partner all'interno del programma UE-NICE, SNE e via discorrendo. Ci piacerebbe anche chiedere all'Università della Basilicata di trasferire la strumentazione disponibile per lo svolgimento di misure preliminari sulle strutture strategiche ubicate a Kathmandu al fine di caratterizzarne il comportamento dinamico». Le ricerche verteranno “sulla pericolosità, vulnerabilità e rischio sismico”. L'obiettivo è di creare una fitta rete di interscambio con i ricercatori nepalesi che si occupano di rischio sismico. Uno scambio di competenze tecniche che consentano allo Stato asiatico di progredire nella ricerca tecnico-scientifica in tema di salvaguardia degli edifici esistenti, i primi a subire gli effetti catastrofici di un terremoto ad elevata magnitudo. Ma questo scambio può rappresentare una fonte di ricchezza anche per la Basilicata, che potrà acquisire nuove conoscenze ed ampliare le esperienze al fine di mettere a punto nuovi strumenti per fronteggiare eventuali emergenze sismiche, soprattutto alla luce delle ultime scosse che stanno martellando proprio in questi giorni la zona del Pollino, al confine tra Basilicata e Calabria. La collaborazione con il

Il gruppo dell’Unibas in Nepal

Nepal - fanno sapere i fautori del progetto - è soltanto l'ultimo anello di una fitta rete di collaborazione che supera i confini europei e arriva oltreoceano. I paesi esteri con cui da anni il gruppo dell’Unibas interagisce sono molti: dagli Stati Uniti alla Nuova Zelanda, dal Giappone alla Spagna, dalla Grecia al Portogallo, fino all'Iran. Le opportunità per il Nepal sono tante, ma in cosa l'Università degli Studi della Basilicata potrà trarre vantaggio? «Non ci riferiamo ai numeri di bilancio, ma ragioniamo in termini di risorse. Le opportunità per gli studenti - spiegano i ricercatori Ponzo, Nigro e Ditommaso sono tante con eventuali collaborazioni già in fase di elaborazione della tesi di laurea e poi ci saranno dei seminari all'interno della nostra università in cui docenti provenienti da altre università straniere potranno mostra-

re le loro competenze e i risultati scientifici ottenuti fino ad oggi, e viceversa». «Il fatto che ci sia un interscambio culturale - continuano fa sì che i nostri studenti possano trarre vantaggi; potranno infatti capire le problematiche che esistono negli altri paesi e metterle a confronto con le nostre». E magari, si potrebbe aggiungere, saranno più attrezzati a fronteggiarle. L'auspicio è che il progetto decolli come tanti sono stati i successi trascorsi. E per il mese di novembre si profila un altro grande progetto transoceanico. Quello che prevede in collaborazione con la Nuova Zelanda la sperimentazione di una nuova tecnica di protezione antisismica degli edifici in legno lamellare da svolgere presso il laboratorio dell'Università lucana. Nel gergo tecnico, spiegano i ricercatori, si terranno delle «prove di simulazione si-

smica su tavola vibrante». In termini pratici «verrà montato un modello di edificio in legno a tre piani, protetto sismicamente mediante posttensione e dissipazione di energia». Per intenderci «verrà simulato un terremoto vero e proprio e sarà verificata l'efficacia del metodo di protezione adottato». «Fino ad oggi il legno è stato sempre relegato ad un materiale di serie b rispetto al calcestruzzo, all'acciaio, alla muratura» commenta il professor Ponzo. «Invece - conclude - per la sua caratteristica di leggerezza, resistenza e facilità di assemblaggio, il legno lamellare accoppiato a sistemi innovativi di protezione può essere il materiale più idoneo da adoperare per la costruzione di edifici nelle zone sismiche perché riesce a fornire prestazioni di ottimo livello, con un impatto ambientale più basso».

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8 Primo piano


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 03.11.2012

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Basilicata Mezzogiorno

II I BASILICATA PRIMO PIANO

TERREMOTO

CONFINE CALABRO-LUCANO

Sabato 3 novembre 2012

COORDINAMENTO Nasce il coordinamento dei sindaci. Dopo la scossa del 26 ottobre, 469 repliche. «Strutture turistiche sicure»

I sindaci del Pollino «Stato di emergenza» Appello dai paesi dello sciame sismico. Sinora inascoltato l ROTONDA. «Non vogliamo essere considerati terremotati di serie B». È il messaggio lanciato dai sindaci del Pollino che ieri a Rotonda, nella sede dell’ente Parco, hanno costituito il coordinamento interregionale tra comuni lucani e calabresi per affrontare le situazioni di emergenza causate dal terremoto del 26 ottobre scorso. L’obiettivo è quello di spingere il Governo a dichiarare lo stato di calamità, dal momento che fino ad ora non è stato concesso e il capo della protezione civile, Franco Gabrielli, aveva fatto capire che non c’erano i presupposti per tale riconoscimento. Il terremoto, per fortuna, non ha provocato morti e feriti ma danni, sofferenze e disagi non mancano. Sono almeno 150 (ma il numero pare destinato a crescere) le case colpite da ordinanza di sgombero tra Rotonda e Mormanno. «È necessario che il governo dichiari lo stato di emergenza», ripetono gli amministratori locali di tutta l’area del Pollino. A guidare il coordinamento interregionale saranno i sindaci di Mormanno,

PINO PERCIANTE l ROTONDA. Ore 6.30. La giornata comincia presto sotto le tende degli sfollati. La prima ad alzarsi è la signora Teresa Libonati. Si alza ma non si veste dal momento che lo è già per paura di nuove scosse ma anche per combattere l’umidità e il freddo nella tenda da dieci posti letto. Per andare in bagno e per lavarsi Teresa deve rientrare nella sua casa lesionata, sul lato opposto della strada, perché i bagni nelle tende non ci sono. E anche il caffè lo prepara a casa sua perché non c’è la cucina da campo. E lo offre a tutti. Sono 18 le persone che da una settimana dormono nelle due tende allestite vicino alla cappella della Madonna dell’Addolorata a Piano Incoronata, la frazione di Rotonda più colpita dal terremoto di otto giorni fa sul Pollino. Tra loro anche due bambini di 4 e 5 anni e cinque adolescenti che i genitori hanno preferito non mandare a scuola. Ore 7.30. Ognuno torna alla propria attività cercando, per quanto possibile, di avere una vita normale. La signora Teresa, assieme a suo marito, Francesco Franzese, si reca ad accudire gli animali: maiali e galline. Chi non ha la casa inagibile ma ha dormito in tenda solo per la paura di nuove scosse rientra a casa ma ci sta il meno possibile. Ore 11. Teresa sbriga alcune faccende domestiche nel locale a piano terra della sua casa mentre

Guglielmo Armentano, e Rotonda, Giovanni Pandolfi, i due comuni maggiormente colpiti dal terremoto del 26 ottobre scorso. Il presidente del Parco, Domenico Pappaterra, ha già chiesto un incontro urgente con il sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri Antonio Catricalà. Armentano e Pandolfi, invece, chiederanno un incontro urgente ai presidenti delle due regioni, Giuseppe Scopelliti e Vito de Filippo, affinchè vengano uniformati gli interventi. «È proprio questo il senso del coordinamento interregionale – ha detto Pappaterra – questo deve essere considerato come il terremoto del Pollino, non come quello calabrese o quello lucano». Il Consiglio regionale della Calabria ha già impegnato la giunta a muoversi nei confronti del Governo per chiedere lo stato di emergenza, mentre de Filippo ha detto di voler valutare attentamente questa opportunità che «farebbe scattare meccanismi di cofinanziamento, quali l’aumento delle accise sulla benzina, che vanno valutati prima di intraprendere questa strada».

Nel pomeriggio si è tenuta un’altra riunione in cui è stata posta particolare attenzione al grido di allarme lanciato dagli operatori turistici che in questi giorni hanno ricevuto numerose disdette anche per i prossimi mesi. «Con il dipartimento turismo della Calabria e con l’Apt di Basilicata - ha concluso Pappaterra – è necessario mettere in campo un immediato piano di comunicazione per rendere noto che le strutture ricettive non hanno subito danni e che siamo pronti ad accogliere i turisti». Intanto, ieri il Pollino ha continuato a tremare. Fino a tarda sera si erano verificate 18 scosse, di cui la più intensa alle 18.50 di magnitudo 3.1. Alle 13.56 scossa di 2.1. Altre due, entrambe di magnitudo 2, si sono verificate alle 7.56 e alle 14.56. La scossa di magnitudo 5 è stata seguita, fino ad oggi, da 469 repliche di cui la più intensa è stata quella di magnitudo 3.3 verificatasi all’1.16 del 26 ottobre. Dal 4 ottobre dell’anno scorso fino ad oggi sul Pollino sono state registrate 3.205 scosse, di cui 21 di magnitudo superiore a 3. [Pino Perciante]

LESIONI Le scosse di terremoto hanno lesionato molti edifici (dichiarati inagibili) [servizio fotografico di Pino Perciante] .

Pollino In due anni oltre 4 mila scosse Rotonda e Mormanno i più colpiti E l’1.05 della notte tra giovedì e venerdì 26 ottobre quando la terra inizia a tremare nell’area del Pollino al confine tra Basilicata e Calabria. Una violenta scossa di magnitudo 5 getta nel panico alcuni paesi tra cui Rotonda e Mormanno. Da oltre due anni la zona è interessata da uno sciame sismico che ha fatto registrare fino ad ora più di 4000 scosse. Quella di una settimana fa è la più forte. Per alcuni minuti manca anche la corrente elettrica. La violenza della scossa butta giù dal letto anche gli abitanti di Lagonegro e dintorni. A Scalea un anziano di 81 anni muore d’infarto. A Mormanno viene evacuato l’ospedale. A Rotonda gli abitanti scendono tutti in strada. L’onda sismica si è propagata dalla Sicilia al Molise. [pi.per.]

Una giornata da sfollati con l’incubo terremoto Francesco aiuta due falegnami a montare la porta ad un piccolo garage. Ore 13. La famiglia Franzese si riunisce. Arrivano anche il figlio, sua moglie, incinta di nove mesi, e la figlioletta di cinque anni. Proprio il loro appartamento, sopra

quello di Teresa e Francesco, ha subito i danni più gravi. Infatti, è stato dichiarato del tutto inagibile. Ma Barbara e Biagio non possono dormire nella tenda. La donna tra un mese deve partorire. Per tutta la mattinata hanno cercato una casa in paese. La famiglia si

IN TENDA

riunisce ma non mangia in tenda perché, come detto, non c’è la cucina. Si pranza al piano terra della casa di Teresa e Francesco: pasta al pomodoro, ragù e frutta (banane e mele). Ore 16. La famiglia si divide di nuovo. È la commemorazione dei defunti: Teresa e Francesco si recano al cimitero di Laino per portare un fiore ai loro cari che non ci sono più mentre la nuora e il figlio vanno dalla sorella di Francesco che abita sempre a Piano Incoronata. Ore 18. I coniugi Franzese tornano a Piano Incoronata e danno da mangiare agli animali. Ore 20. È l’ora della cena. Questa volta Teresa e Francesco sono soli. La loro cena è costituita da un po’ di pastina in brodo, insalata di pomodoro e una mozzarella. Ore 21.30.Gli abitanti della minitendopoli si ritrovano. Il numero, però, è diminuito. Nonostante la paura di dormire in casa, alcuni hanno deciso di tornare nel loro letto. «Siamo stanchi, non ce la facciamo più – dice piangendo la signora Teresa -. Da due anni conviviamo con questo terremoto che ci ha fatto perdere il ritmo della vita. Abbiamo paura che si verifichi una scossa più forte di quella di sette giorni fa. Siamo distrutti. Solo la madonnina ci può proteggere». E indica l’immagine della Madonna della Consolazione che campeggia nella tenda: «Ce l’ha data il parroco. Lei può proteggerci dal terremoto».

NORMALITÀ

Sveglia all’alba, si dorme vestiti, ci si lava nelle case lesionate

Caffè per 18 persone, poi al lavoro. Ma la normalità è difficile

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FAMIGLIA Sopra: i componenti della famiglia Franzese in tenda e vicino alla loro casa

RIFUGIO Vicino una roulotte. Sotto: la tendopoli e la strada d’accesso allagata


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 05.11.2012

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Basilicata Mezzogiorno

IV I MATERA CITTÀ

Lunedì 5 novembre 2012

IL 4 NOVEMBRE

UNITÀ D’ITALIA E FORZE ARMATE

EMILIO OLIVA l Nella giornata dell’Unità d’Italia e delle Forze armate, a Matera ieri ha sanguinato forte la ferita della soppressione della Provincia e sull’altare delle commemorazioni ha finito per salire l’unità regionale. Complice la polemica divampata per l’assenza di informazione sui canali della tv di Stato. «Siamo già alla cancellazione di Matera dal notiziario della Tgr Basilicata», ha commentato il sindaco, Salvatore Adduce, Pd. «Evidentemente – ha aggiunto – per la Rai Basilicata il riordino delle province è fatto e Matera non merita neppure un richiamo a conclusione del servizio». Tutto come da copione il cerimoniale, con l’alzabandiera, la deposizione delle corone di alloro, il passaggio in rassegna del picchetto da parte del prefetto, Luigi Pizzi, e del comandante di Esercito Basilicata, col. Salvatore Calderaro. Ma non ha avuto indugi il presidente della Provincia, Franco Stella ad affrontare il tema cruciale di queste ore nel contesto di una giornata solitamente contenuta nei toni. «Questo momento solenne che celebra gli elementi fondanti l’identità del nostro Paese – ha esordito – evidenzia una frattura che appare incolmabile tra l’Italia celebrata, quella che la Costituzione ripartisce in Regioni, Province e Comuni, e l’Italia voluta dal Governo, che cancella con un tratto di penna 35 istituzioni chiamate a esercitare funzioni determinanti per le pro-

L’INTERVENTO DI STELLA Due Italie: «Quella della Costituzione e quella voluta dal Governo». Provincia unica: «Non è la scelta giusta per il futuro di questa terra»

LO STUDENTE SUL PALCO «Siate patriottici, nonostante le malefatte. Solo così potrete tutelare voi stessi dal rischio di un futuro identico al presente»

La Provincia soppressa «frattura incolmabile» E Adduce: «Siamo già dalla cancellazione di Matera dal Tgr» prie comunità di riferimento. Alla luce di un disegno, che appare non proprio legittimo e probabilmente anche anticostituzionale, occorre recuperare un percorso comune che restituisca dignità e prospettive a questo territorio». Concludendo, Stella ha puntualizzato che «la Provincia unica, così come ribadito all’unanimità dai 31 sin-

daci del Materano ad agosto, non è la scelta giusta per i cittadini, per le imprese, per il futuro di questa terra che sta assistendo a una spoliazione senza eguali nel resto d’Italia». Soltanto richiami al sacrificio di tanti soldati, alle vittime della grande guerra, al ruolo delle Forze armate per salvaguardare la pace

FUORI COPIONE

UN MONITO

Sull’altare delle commemorazioni è salita l’unità regionale

«Non prosciugare i poteri della base garantita dalla Costituzione»

GLI INTERVENTI Giovanni Montemurro. Sopra, a sinistra, Franco Stella [foto Genovese]

DIETRO LE QUINTE Stella con Salvatore Adduce. Sopra, altre fasi della cerimonia [foto Genovese]

TURISMO ACCOMPAGNATI DA UNA GUIDA E UNA TRADUTTRICE SEGNANTE LIS

le altre notizie

I sordi da San Benedetto in visita a Sassi e Murgia

RINNOVATI GLI ORGANI STATUTARI

Franco Braia eletto presidente di Sezione turismo Confapi n Sono stati rinnovati nella sede di Confapi gli organi statutari della Sezione Turismo che raggruppa gli operatori turistici, culturali, del commercio e dei pubblici servizi aderenti all’Associazione delle piccole e medie industrie della provincia. L’assemblea ha eletto all’unanimità nuovo presidente Franco Braia. Vice presidenti sono stati eletti Luca Prisco, Marianna Dimona e Sigismondo Mangialardi.

«Così le persone disabili scoprono la città» CARMELA COSENTINO l Ciò che loro vedono è un mondo silenzioso, fatto di segni e di suoni quasi impercettibili. Ma per questa comunità di persone sorde venute da San Benedetto del Tronto, la diversità non rappresenta un ostacolo, e lo hanno dimostrato in questi due giorni trascorsi in Basilicata, prima a Potenza dove hanno vinto 6 a 2 una partita di calcio a 5 e poi a Matera dove hanno trascorso un’intera mattinata a visitare il centro storico, i Sassi e il torrente Gravina. Ad accompagnarli c’erano la guida turistica Antonio Manicone e una traduttrice segnante Lis (Lingua dei segni), entrambi dell’Associazione Sassi e Murgia che dal 2010 fornisce servizi turistici accessibili alle persone con disabilità, garantendo un servizio di qualità con guide turistiche specializzate. Il progetto Turismo per tutti «sta permettendo alle persone sorde e cieche, provenienti soprattutto dalla Basilicata e dalla Puglia, un primo contatto con il patrimonio artistico e naturale della città e del Parco della Murgia. Per questi risultati – ha sottolineato Luca Petruzzellis,

presidente dell’associazione – dobbiamo ringraziare l’Uic (Unione italiana ciechi) che ha permesso questa estate a un gruppo di Frosinone di trascorrere una giornata nei Sassi, l’Ens (Ente nazionale sordi) e oggi l’Associazione sorda picena», un’associazione sportiva dilettantistica. «Siamo andati a Potenza – ha spiegato Sergio Del Brocco, dello staff organizzativo – per disputare una partita di calcio a 5. Lo sport è tra le nostre priorità. Infatti organizziamo i Giochi senza barriere, attività sportive di calcio a 5 e calcio a 11 e il 10 novembre parteciperemo alla Partita del cuore che vedrà sul campo la Nuova Nazionale Attori contro l’associazione Amelia e l’associazione Amici di Giorgio. In questa partita il nostro presidente Augusto Bruni sarà l’arbitro e un nostro socio, Ivan Camela, sarà nella squadra». L’Associazione inoltre organizza attività ricreative e culturali. «Abbiamo un gruppo teatrale – ha detto Bruni –, corsi di Lis e gare di fotografia e per questa occasione abbiamo abbinato lo sport alla visita alla città e ai Sassi. Matera è una città stupenda, sono già stato qui 10 anni fa

e all’ultimo militare morto in Afghanistan nelle parole del sindaco, che ha rivolto un monito a «non ripetere esperienze tragiche» come quella del secondo conflitto mondiale e ha esortato a rinnovare «l’omaggio alle Forze armate come struttura portante, insieme ad altre, dello Stato democratico». Più in sintonia con Stella la riflessione di Franco Lisanti, orfano di guerra ed ex presidente della Provincia, che dopo aver ricordato come «languisce l’anima etica delle strutture democratiche nate dalla guerra di Liberazione» e come «si affievolisce la fiducia nella tenuta degli antichi pilastri della nostra democrazia», ha osservato che «per arginare i processi degenerativi in atto occorrono certamente riforme concrete, ma non tali da prosciugare i poteri della base garantita dalla Costituzione». In chiusura la testimonianza di Giovanni Montemurro, della IV D del Liceo scientifico, a nome degli studenti materani, a conclusione di un lavoro coordinato dall’Ufficio scolastico provinciale. «Il patriottismo – ha osservato – è la sola forma di tutela che i cittadini hanno a disposizione. Solo chi è patriottico può impegnarsi per il bene dello Stato. Mi rivolgo a tutti i cittadini: “Siate patriottici”, nonostante le malefatte, spesso perpetuate anche da rappresentanti delle istituzioni, possano spingervi ad un atteggiamento di odio verso la patria. Siate patriottici. Solo così potrete tutelare voi stessi dal rischio di un futuro identico al presente».

OGGI NELLA SALA CONVEGNI per arbitrare una partita e oggi che sono ritornato la trovo magnifica per il panorama, per i rioni di tufo e per il centro storico». Anche il vice presidente dell’associazione, Gabriele Illuminati, è rimasto incantato dal panorama della Murgia e dei Sassi che si può osservare. «È la seconda volta che vengo a Matera – ha sottolineato – e questa volta sono riuscito a vedere la città e i Sassi di notte e di giorno. Due paesaggi completamente differenti, ma che ti lasciano senza parole». Soddisfatto della visita anche il resto del gruppo composto da 47 persone, che dal centro storico hanno percorso via Ridola e da lì verso il cuore della città antica, nel Sasso Caveoso fino giù nel torrente Gravina, per visitare le chiese rupestri e osservare dal basso un pittoresco scorcio dei Sassi e le bellezze del parco della Murgia.

TURISTI PER SCELTA Panoramica sulla chiesa di San Pietro Caveoso e sulla rupe dell’Idris. Un momento della visita [foto Genovese]

La Camera di commercio apre il confronto sulla spending review n Riduzione di risorse e vincoli di spesa, con effetti negativi sulla qualità e quantità dei servizi alle persone e ai territori, disgregazione e ridimensionamento di enti che svolgono funzioni essenziali e strategiche, la cui scomparsa o riduzione a semplici attività di sportello decentrato finiranno col minare le identità e le peculiarità territoriali e aggravare le possibilità di ripresa economica, sono alcuni dei temi sugli effetti del provvedimento governativo in materia di “Disposizioni urgenti per la riduzione della spesa pubblica a servizi invariati” ( “Spending Rewew’’) che la Camera di commercio affronterà oggi, alle 17.30, nella sala convegni dell’ente, nel corso di un consiglio camerale aperto con gli imprenditori, i rappresentanti di ordini professionali e della società civile.


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 03.11.2012

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Basilicata Mezzogiorno

Matera Sabato 3 novembre 2012

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REDAZIONE: Piazza Mulino, 15 - 75100 Matera - Tel. 0835.256440

Toto: «Doveva essere pubblicato entro i primi di luglio ma oramai siamo a novembre»

Parcheggi, un caso ancora aperto Dopo sette mesi dagli indirizzi del Consiglio comunale niente bando ANCORA non si è visto il bando del Comune sui parcheggi. Eppure gli indirizzi dati dal Consiglio comunale risalgono allo scorso mese di febbraio e da allora la svolta tanto attesa non c’è stata. «Dovrebbe essere questioni di pochi giorni da ciò che mi è stato spiegato dal dirigente che lo sta preparando» si è limitato a dire l’assessore alla Viabilità e vicesindaco Sergio Cappella in attesa di verificare con precisione nei prossimi giorni lo svilupparsi del caso. Ma di certo sulla questione e sul funzionamento della macchina amministrativa comunale si sprecano i mugugni e le perplessità. «Il bando doveva essere pubblicato entro i primi di luglio ed invece siamo a novembre e non si è ancora visto», ricorda il consigliere comunale di Futuro e Libertà Augusto Toto, «l’avvicendamento del dirigente avvenuto subito dopo la pausa estiva aveva lasciato pensare che si potesse arrivare ad una soluzione del caso ma sono passati praticamente due mesi ed ancora niente è successo. Eppure ad occuparsi della vicenda è stato chiamato il segretario generale che però nononostante abbia sotto controllo le diverse situazioni dell’Amministrazione non è riuscito a velocizzare e completare l’iter. Forse è necessario arrivare al più presto alla nomina di un dirigente nominato dall’Amministrazione che possa occuparsi della questione e rispettare il dettato del Consiglio comunale». In tempi nei quali i rapporti tra la giunta e il Consiglio non sono certo dei migliori e soprattutto i consiglieri comunali lamentano una scarsa attenzione verso le decisioni che vengono prese dall’assemblea questo caso rischia in qualche modo di avvalorare questo tipo di ipotesi e di dare adito all’idea che le deliberazioni del Consiglio comunale non siano tenute nella dovuta considerazione. Ma al di là di tutto, assicura l’assessore Cappella,« dovrebbe mancare davvero poco per la definizione del bando». Mentre Toto aggiunge: «faccio notare che intanto l’Amministrazione ha definito altri aspetti della gestione del parcheggio di via Saragat e lì vengono tenute accese le luci per tutte le 24 ore con un esborso evidente per l’intera comunità. Uno spreco che andrebbe in qualche modo regolato». Nei prossimi giorni si capirà se davvero ci sono le possibilità di velocizzare un iter già indicato, tra non poche difficoltà, dal Consiglio comunale oppure si debba piuttosto incorrere in un’ennesima e lunga proroga di un servizio come avviene per altre questioni (tipo gli impianti sportivi) per cui qualsiasi soluzione è ancora lungi dal venire. Piero Quarto p.quarto@luedi.it

Consorzio, tavolo urgente con la Mastrosimone viene richiesto dalla Ugl

Augusto Toto e Sergio Cappella

Il cambio del dirigente non ha portato alla soluzione

Sergio Cappella «Siamo pronti Dovrebbe essere questione di giorni» IL CASO

Oneri Peep San Giacomo altro ricorso al Tar «IL COMUNE di Matera sta inviando a circa 500 famiglie residenti nel PEEP di San Giacomo 2, a seguito di una ulteriore delibera della Giunta Comunale di Matera del 2 agosto avvisi di messa in mora per il pagamento di importi che variano da 6 a 8 mila euro, da saldare entro trenta giorno dalla comunicazione. Tali avvisi non riportano alcuna specifica sui reali costi addebitati e non rispondono ad alcun criterio di ragionevolezza nei calcoli per l'acquisizione delle aree interessate sulle quali sono stati costruiti, negli anni '80, alloggi di edilizia economica e popolare» spiega in una nota l’Adiconsum di Matera. «I cittadini del Peep di San Giacomo 2 - ha affermato Angelo Festa, Segretario Generale dell'Adiconsum Cisl -negli anni '80, hanno costruito le loro abitazioni su aree, edificabili private, individuate dal Comune di Matera. Nella convenzione sottoscritta, all'epoca dei fatti, tra i Presidenti delle Cooperative e l'Amministrazione comunale, vengono riportati gli estremi del decreto di occupazione d'urgenza e l'impegno del Comune a procedere con l'esproprio definitivo dei suoli.

Il Comune non ha proceduto a completare quest'ultimo adempimento di esproprio nel termine massimo di cinque anni previsto dalla legge. Per tali motivi l'Amministrazione Comunale è stata condannata nei vari giudizi dal Tribunale di Matera a pagare ai proprietari dei suoli il valore di mercato dei terreni, più gli interessi, più le spese legali, rivalutazione». «Tutto ciò ha fatto lievitare i costi dei suoli del 400 per cento, che ora si vogliono recuperare dalle tasche

dei cittadini». I residenti del PEEP di San Giacomo 2 si sentono vessati dall'Amministrazione Comunale che non tiene in alcun conto dei diritti sanciti dalla Costituzione. I proprietari delle cooperative di San Giacomo hanno chiesto di pagare, se veramente devono pagare, il giusto e non gli importi derivanti dalle tante inadempienze del Comune di Matera. Per questo - ha concluso Angelo Festa - continuiamo nel nostro impegno a tutela dei diritti dei cittadini. Abbiamo predisposto un ulteriore ricorso al TAR e al Tribunale Civile di Matera avverso l'ultima delibera della Giunta Comunale di Matera e gli avvisi di mora che stanno pervenendo ai soci delle cooperative di San Giacomo. I ricorsi presentati al Tar e al Tribunale, articolati in circa 77 pagine, sono stati predisposti dagli avvocati: Fernanda Chiarelli, Giacomo Marchitelli, Dino Cifarelli, Francesco Calculli e Giuseppe Tedesco. Ora ci attendiamo dall'Amministrazione Comunale di Matera un atto di responsabilità e non soprusi che incidono negativamente nel rapporto di fiducia fra amministratori e cittadini.

“BENE ha fatto il Prefetto di Matera, Luigi Pizzi che ha invitato il presidente del Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto ed i rappresentanti dell'Enel a definire i termini dell'accordo, sulla base delle disponibilità manifestate, con l'invito, rivolto a ciascuno degli interlocutori, di tenere in debito conto delle conseguenze negative, causate dalla perdurante mancata erogazione elettrica ed idrica. Oggi ci sono di mezzo le produzioni agricole che rischiano di pregiudicare la sopravvivenza di numerose imprese già gravate dagli effetti della crisi in atto. Per questo è necessario che il Consorzio di Bonifica deve subito contrarre un mutuo che dia soluzione definitiva alla debitoria nei confronti dell'Enel”. E' quanto sostengono congiuntamente il segretario di Matera ed il membro della segreteria provinciale confederale dell'UGL, Luigi D'Amico e Pino Giordano per i quali, “le soluzioni-tampone non bastano, occorre procedere celermente al riordino dell'Ente, garantendone la presenza sul territorio regionale, in particolare sulla fascia ionica Metapontina, dove insistono delle idrovore che vanno monitorate costantemente. Chiediamo urgentemente un incontro con l'Assessore Regionale all'Agricoltura per discutere della questione che riveste importanza sia in ambito occupazionale ove oggi rischia di creare l'ennesima crisi occupazionale per 170 lavoratori e l'ennesimo disagio socia-

Luigi D’Amico

le ad altrettante famiglie, sia in ambito agricolo, settore già fortemente compromesso a causa della perdurante crisi economica e delle calamità naturali che hanno interessato il territorio materano nel corso degli ultimi anni. L'UGL di Matera esprime forti preoccupazioni sulla incresciosa situazione creatasi al Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto di Matera. Molte sono le responsabilità, affermano i due sindacalisti, di chi in questi anni ha colpevolmente taciuto o assunto atteggiamenti negligenti sulla vicenda del Consorzio. La Regione Basilicata deve essere celere, deve mettere in campo tutte le misure consentite dalla normativa vigente e dai capitoli del bilancio regionale al fine di erogare, a sostegno dell'attività del Consorzio, le quote previste per l'energia”.


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 04.11.2012

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Basilicata Mezzogiorno

IV I POTENZA CITTÀ

GIOVANI E LAVORO PERCORSO PER APPRENDISTATO

Domenica 4 novembre 2012

LE ADESIONI ENTRO DOMANI Per ogni bottega si prevede l’inserimento di 30 tirocinanti, 10 per ogni ciclo di tirocinio semestrale. Si terranno 3 cicli di 18 mesi

Si va alla riscoperta dei vecchi mestieri In bottega per imparare attività artigianali in via d’estinzione LUIGIA IERACE

registrarsi allegando il curriculum vitae e la dichiarazione sostitutiva di disoccupazione. l In bottega per imparare un mestiere, una di quelle attività La bottega di Potenza «L’arte del costruire con vecchi meartigianali tanto richieste dal mercato, ma che scarseggiano. stieri per nuove generazioni» nel settore «Costruzioni e imCercasi idraulici, elettricisti, pittori, carpentieri, muratori, piantistica». Intende trasferire a 30 tirocinanti competenze e saldatori, fabbri. Professioni che necessitano di un periodo di abilità nei comparti produttivi propri della tradizione italiana tirocinio e le cui abilità vanno imparate sul campo. E proprio in campo edile: installazione impianti elettrici e idraulici, in un momento di crisi con il lavoro che manca, oltre la scuola artigiani del ferro e installatori di impianti tecnologici. Oltre bisogna attrezzarsi e avventurarsi per imparare i mestieri di alle competenze tecnico specialistiche legate al settore il prouna volta. Una porta aperta anche per i giovani lucani, dai 18 ai getto mira a trasmettere competenze organizzative, relazio29 anni, che potranno formarsi e aprirsi al mercato del lavoro. nali e creative che favoriscono nei tirocinanti la versatilità e la Avranno tempo fino alle 24 di capacità di intraprendere perdomani 5 novembre per cancorsi professionali complessi. didarsi al progetto di formaL’altra bottega di Potenza, zione «Botteghe di mestiere». «Formazione e continuità nelL'iniziativa nasce nell'amle imprese artigiane termoibito del programma Amva drauliche» nel settore «CostruAziende ospitanti il tirocinio L’arte del costruire (Apprendistato e mestieri a zioni e impiantistica» mira a “con vecchi mestieri per nuove generazioni" :Imvocazione artigianale) protrasferire a 30 tirocinanti compianti SIM Soc. Coop. (capofila del raggruppamenmosso dal Ministero del Lapetenze e abilità proprie del to), Rionero in Vulture; Stilferro snc di Pennacchio Giuseppe Michele & C. Melfi; PF Plasim srl, Rionero voro con il contributo del Fonsettore termoidraulico attrain Vulture, Elettrocei srl, Melfi; Simm srl, Rionero in do Sociale Europeo e gestito verso un percorso formativo Vulture; Costruzioni Favullo srl a socio unico, Lavelda «Italia Lavoro» con l'obietguidato da un tutor aziendale e lo; Santoro srl, Atella; Amoroso Costruzioni srl, Meltivo di fornire ai partecipanti da un tutor didattico organizfi; Del Prete Carmela srl, Melfi; I.C.E.L. Srl, Melfi. Enle abilità per trovare lavoro zativo che alternerà momenti te regolarmente accreditato per laformazione proanche avviando un'attività ardi formazione trasversale e on fessionale, Philoikos snc di Panico A. & Pastore E. tigianale in proprio e favorire the job. Le competenze acquiAziende ospitanti il tirocinio "Formazione e continuiun processo di riscoperta dei site riguardano la fase dell’intà nelle imprese artigiane termoidrauliche": Tepedimestieri artigianali tradiziostallazione dell’assistenza e no Impianti srl (capofila del raggruppamento) Ponali e di qualità. Le candidadella manutenzione degli imtenza; Salvatore Rosa Ditta individuale, Potenza; ture dovranno pervenire a pianti termici e idraulici. È riReal Impianti di Galasso Agostino, Avigliano; Idro«Italia Lavoro» attraverso il tenuta competenza strategica termica di Tramutola Rocco,; Termoidraulica di D’Andrea Antonio; Installazione Impianti Idrotermici sistema informatico raggiunla capacità di individuare il Lucia Paolo; Pietrafesa Leonardo Ditta Individuale; gibile sul sito www.italialavoproblema tecnico del cliente e Summa Antonio Ditta individuale; Clima Service ro.it. Cliccando su Botteghe di procedere alla soluzione. s.r.l., Potenza. Soggetto regolarmente accreditato mestiere si possono trovare La bottega «Matera Hanper la formazione professionale nel territorio di rifetutte le botteghe attive in Itadmade», nel settore artigianarimento: Innform s.a.s. di Aliastro Francesco. lia. Anche la Basilicata parto artistico prevede un progetAziende ospitanti il tirocinio "Matera Handmade": tecipa all'iniziativa con l’alleto di formazione basato sul Ciucci Giuliani Francesco (capofila del raggruppastimento di tre «Botteghe di learning by doing. Intende tramento) Gorgoglione; Dimensione Album di Mazzilli Mestiere», due a Potenza e sferire a 30 tirocinanti comAngela,“Terra Sonora” di Pietro Colapietro; Vetreria una a Matera. petenze e abilità proprie del Lucana di V. Loperfido & C. s.a.s.; Vetromat s.r.l.; In Italia saranno avviate settore dell’artigianato artistiSan Carlo Soc. Coop. di Matera; Alianelli s.n.c. di 110 botteghe, ognuna delle co lucano attraverso un perAlianelli Luigi &C; Lavorazione Pietra F.lli Grieco s.n.c. di Luigi Grieco &C. di Gorgoglione. quali è costituita da più imcorso formativo guidato da un prese o laboratori artigianali, tutor aziendale. Vista la durata che prevedono la selezione di del tirocinio il modello di for30 giovani e il loro inserimento, 10 alla volta, in 3 cicli formativi mazione mira a creare figure professionali specialistiche e di 6 mesi. Durante il periodo di formazione i partecipanti mette in secondo piano l’acquisizione delle competenze traricevono una borsa mensile di 500 euro e, a ogni bottega sversali legate alla gestione di una piccola azienda che sono in spettano 250 euro al mese per ogni tirocinante. Per candidarsi capo al titolare. I settori sono quelli della ceramica, della alle «Botteghe di Mestiere», si deve scegliere la provincia e lavorazione della pietra, del vetro, della carta e del legno.

Le aziende lucane Ecco dove si terranno i tirocini

L’IDRAULICO Una delle figure professionali oggetto dei tirocini in azienda

I TIROCINI DUE A POTENZA E UNO A MATERA PER INSERIRE 30 GIOVANI IN OGNUNO

Artigianato artistico e arte del costruire l La bottega di mestiere prevede l’inserimento di 30 tirocinanti (10 per ogni ciclo di tirocinio) in possesso di determinati requisiti: essere cittadino italiano ovvero essere cittadino di Stato appartenente all’Unione Europea, ovvero cittadino extracomunitario con regolare permesso di soggiorno; avere un’età compresa tra i 18 e i 29 anni non compiuti; aver assolto l’obbligo scolastico; trovarsi nello stato di disoccupazione o inoccupazione (aver rilasciato la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro presso il Centro per l’Impiego competente). La durata di ogni ciclo di tirocinio è semestrale e sono previsti 3 cicli di tirocinio (18 mesi complessivi). Nella bottega «L’arte del costruire con vecchi mestieri per nuove generazioni» di Potenza potranno essere attivati tirocini per i seguenti profili: idraulici e posatori di tubazioni idrauliche e di gas; elettricisti nelle costruzioni civili e professioni assimilate; pittori, stuccatori, laccatori e decoratori; installatori di infissi e serramenta; carpentieri e falegnami nell'edilizia (esclusi i par-

I REQUISITI

Avere un’età tra i 18 e i 29 anni. Essere disoccupati o inoccupati

ECOSISTEMA URBANO I DATI DELL’ULTIMO DOSSIER LEGAMBIENTE CITTADINANZA ATTIVA SONO QUARANTA I DESIGNATI DAI FORUM COMUNALI

Potenza perde terreno nella classifica nazionale sul grado di vivibilità

Forum dei giovani i nuovi rappresentanti

l L’ultimo dossier «Ecosistema urbano» di Legambiente boccia la città di Potenza. Il capoluogo, in termini di vivibilità, è sceso in un anno dal 20 al 25esimo posto. Dallo studio emerge un peggioramento della qualità della vita con particolare riferimento all’inquinamento atmosferico, all’inefficienza energetica e del trasporto pubblico. «Sembra sottolinea il consigliere comunale Giuseppe Molinari - che non abbiano fatto grande differenza gli ultimi spazi verdi cittadini realizzati come il Parco di Macchia Romana o la progettazione del Parco Fluviale del Basento segno, probabilmente, questo della mancanza di una strategia complessiva che lascia spazio, invece, ad interventi scollegati». Secondo Molinari «si sono perse

l Il Forum regionale dei giovani ha quaranta nuovi rappresentati. È un organismo di rappresentanza dei giovani lucani finalizzato a garantire diritti di cittadinanza, mediante l'autonoma partecipazione alla vita della comunità. Questo l'elenco dei rappresentanti designati dai Forum Comunali: Lombardi Serafina - Abriola; Cafarella Antonio Anzi; Sabia Caterina - Bella; Allegretti Rocco Mario - Brindisi di M.; Loguercio Giovanni - Campomaggiore; Zaccagnino Donato - Castelluccio Superiore; Di Sirio Francesco - Castronuovo Sant'Andrea; Pandolfo Antonio - Gallicchio; Forte Francesco - Lauria; Pierro Pietro - Montalbano Jonico; Di Taranto Angelo Raffaele - Montescaglioso; Avigliano Gianluca - Oppido Lucano; Buldo Giuseppe Pescopagano; Pepe Valentino - Pietragalla; Martino Domenico - Pomarico; Cristiani Davide - Rapone; Martino Angelo Ripacandida; Filazzola Domenico Rivel-

importanti occasioni per aumentare la produzione di energia pulita e risparmiare risorse. Da ricordare il bando sul fotovoltaico andato deserto più volte mentre ancora è possibile stipulare un accordo con la Società energetica lucana per avviare una collaborazione finalizzata alla realizzazione di progetti per l’utilizzo delle fonti rinnovabili così come hanno fatto, ad esempio, numerosi comuni lucani». «Aspettiamo, inoltre, la «rivoluzione» annunciata per il sistema di trasporto pubblico urbano. Potenza, infatti, ha un basso indice di mobilità sostenibile. Nel capoluogo ancora non c’è un’alternativa valida alle auto e non ha determinato una salto di qualità l'attivazione della Ztl nel centro storico del capoluogo di regione».

chettisti); muratori in pietra, mattoni e refrattari; saldatori e tagliatori a fiamma; fabbri, lingottai e operatori di presse per forgiare; lattonieri e calderai, compresi i tracciatori. Nella bottega «Formazione e continuità nelle imprese artigiane termoidrauliche» di Potenza potranno essere attivati tirocini per i seguenti profili: idraulici e posatori di tubazioni idrauliche e di gas; elettricisti nelle costruzioni civili e professioni assimilate; pittori, stuccatori, laccatori e decoratori; installatori di infissi e serramenta; carpentieri e falegnami nell'edilizia (esclusi i parchettisti); muratori in pietra, mattoni e refrattari; saldatori e tagliatori a fiamma; fabbri, lingottai e operatori di presse per forgiare; lattonieri e calderai, compresi i tracciatori. Nella bottega «Matera Handmade» potranno essere attivati tirocini per i seguenti profili: vasai e professioni assimilate (prodotti in ceramica ed abrasivi); tagliatori di pietre, scalpellini e marmisti; orafi, gioiellieri e professioni assimilate; pittori e decoratori su vetro e ceramica; artigiani delle lavorazioni artistiche del legno e di materiali assimilati; impagliatori, cestai, spazzolai, sugherai e professioni assimilate.

lo; Pepe Margherita - San Chirico Nuovo; Cirigliano Vincenzo San Chirico Raparo; Robortella Giovanni - San Martino D'agri; Ciminelli Serafino San Severino Lucano; Grippo Mario Giuseppe Sant'Angelo Le Fratte; Langone Graziano - Satriano di Lucania; Castellucci Simone - Scanzano Jonico; Casella Michele Vladimir - Trecchina; Tedesco Pancrazio - Tricarico; Caputo Davide - Viggianello; Lapetina Anna - Viggiano. Rappresentanti designati delle associazioni e organizzazioni: Caccavo Maurizio - Ass. Culturale Sisma Barile; Tullipano Laura - Uil Giovani; Lombardi Carmine - Intercultura; Riviello Francesco Nicola - Giovane Italia Basilicata (Giovani Pdl); Placella Mirko - Giovani Impresa; Dapoto Fabio - Popolari Uniti; Pellegrino Salvatore - Giovani Democratici; Tantone Raffaele - Federazione Giovani Socialisti; Tauro Maurizio - Consulta Provinciale degli Studenti di Potenza; Caterino Giuseppe - Sui Generis.

le altre notizie POTENZA APPUNTAMENTO

Visita al cercere minorile del segretario nazionale Osapp n Fissato per domani alle 12 un incontro tra la Polizia Penitenziaria di Potenza e il provveditore regionale Salvatore Acerra per fare il punto della situazione sull’attività lavorativa dei poliziotti penitenziari e delle scorte. Visita Ispettiva ed incontro con le Autorità Penitenziarie del Minorile del segretario nazionale Osapp Mimmo Mastrulli.

MELFI DISAGIO GIOVANILE

Giornata dell’indipendenza promossa dal Sert n Domani si terra a Melfi un’iniziativa di prevenzione delle dipendenze rivolta ai ragazzi e alla popolazione tutta, denominata «Giornata dell’indipendenza». L’evento è organizzato dal Sert di Melfi, autorizzata dalla Direzione Strategica dell’Asp di Potenza in collaborazione con il Comune di Melfi. Nell’arco della mattina 6 psicoterapeuti lavoreranno con circa 300 ragazzi. L’argomento sarà appunto le dipendenza.


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 05.11.2012

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Basilicata Mezzogiorno

POTENZA CITTÀ I III

Lunedì 5 novembre 2012

GIUSTIZIA

DAI REATI AI FIGLI CONTESI Sono stati 300 i ragazzi in condizioni di attenzionati dai servizi sociali. I VOLTI DELLA DEVIANZA MINORILE disagio Conflitti tra genitori: un solo caso di contesa

I REATI In regione al primo posto i reati contro il patrimonio, seguiti da quelli contro la persona. Nel carcere minorile non ci sono lucani

Ragazzi, crescono furti e vandalismo I numeri della giustizia minorile in regione ANTONELLA INCISO l Cresce il disagio, crescono i reati di gruppo, si diffondono i reati contro il patrimonio e contro la persona ma per fortuna in Basilicata i numeri sono ancora piccoli. È uno spaccato in chiaroscuro quello della giustizia minorile nel territorio lucano. Un quadro dove, se da un lato, si evidenzia l’assenza di lucani detenuti nel carcere minorile, dall’altro emerge la necessità di un’attenzione sempre maggiore a causa dell’aumento delle situazioni di disagio e di difficoltà economica ed occupazionale che vivono le famiglie. Per averne contezza basta spulciare gli ultimi dati sulla giustizia minorile relativi alla Basilicata per l’anno 2011. In particolare, tra italiani e stranieri sono stati 222 i soggetti segnalati per i quali è stato aperto un fascicolo, mentre 81 sono quelli per i quali all’inizio dell’anno il fascicolo era già aperto o archiviato. Sono stati, invece, 217 i soggetti presi in carico per la prima volta dell’ufficio servizi sociali minorili, mentre 79 sono quelli che erano in carico già dal 2. Infine, 296 i minori per i quali sono state attivate azioni di servizio sociale. Un solo caso, invece, riguarda i minori abusati, così come un caso è quello di un minore sottratto a causa della contesa tra i due genitori. Circa trecento, infine, sono i

casi dei minori che sono attenzionati dalla giustizia minorile e per i quali è scattata la detenzione o la messa alla prova. Al top dei reati più diffusi quelli contro il patrimonio che comprendono gli atti di vandalismo rivolti soprattutto contro le scuole. A seguire i reati contro la persona che racchiudono le lesioni ed il furto. Non allarmante ma da tenere sotto controllo, invece, la diffusione delle sostanze stupefacenti (anche se per questo dato si deve tenere presente che non emerge l’uso della droga considerato che il reato non è perseguibile penalmen-

te). In aumento, infine, i reati commessi dal gruppo, con due o più ragazzi coinvolti. Un elemento che evidenzia l’influenza dei pari nella devianza minorile. E se questo è un dato negativo, un elemento positivo viene fuori dal fatto che presso il carcere minorile di Potenza non sono detenuti ragazzi lucani ma solo giovani provenienti dalle regioni contermini. Territorio dove la devianza minorile è spesso legata alla criminalità organizzata. Insomma, una situazione con luci e ombre sulla quale, però, l’attenzione deve essere sempre molto alta.

IL PROBLEMA Molteplici sono gli aspetti del disagio minorile

LA DISCUSSIONE SUL DISAGIO MINORILE UN INCONTRO DEI GIOVANI DEL ROTARACT DI POTENZA

Leggi, contesto e malattia ecco il «male minore»

L’INCONTRO Un momento del convegno del Rotaract di Potenza (foto Bianchi)

l Troppi minori a rischio devianza, troppi ragazzi che vivono situazioni di difficoltà. Non sfugge il capoluogo all’allarme disagio minorile. L’analisi è emersa nel corso di un interessante incontro organizzato dai giovani del Rotaract di Potenza per discutere dei vari aspetti del disagio minorile. «L’attenzione verso i minori è un tema che sentiamo molto - spiega la presidente del Rotaract Maria Zaccardo - per questo abbiamo deciso di soffermarci sui diversi aspetti della problematica». D’altra parte, come hanno sottolineato i presidenti dei 2 club Rotary di Potenza, Lucio Della Sala e Lorenzo D’Anisi, e la presidente dell’Innerwheel, Brigida Micocci, al centro dell’anno sociale del club service c’è proprio la famiglia. Famiglia e minori, dunque, come quelli che vivono a Bucaletto, una delle zone del capoluogo a maggior rischio disagio, dove le famiglie sono costrette a confrontarsi con difficoltà di natura sociale ed econo-

mica. «Spesso sono genitori in affanno - dice Marina Buoncristiano della Caritas - attanagliati da come sbarcare il lunario e questo si riflette inevitabilmente sui minori». A sottolineare l’attenzione dell’Amministrazione comunale nei confronti di quel rione sono stati il sindaco Vito Santarsiero e l’assessore ai servizi sociali, Donato Pace, che hanno ribadito «l’impegno a demolire i prefebbricati ed a contrastarne l’occupazione abusiva». A sostenere, invece, che «parlare di rischio significa parlare di ragazzi che provengono da ogni ceto e da ogni quartiere» è stata, Maria Antonia Sprovera delll’Ufficio servizi sociali minorili, mentre Tina Paggi del Centro servizio volontariato di Potenza ha sollecitato «la necessità di maggiori aiuti per le famiglie». Sugli aspetti giuridici e psichiatrici del disagio minorile, infine, si sono soffermato l’avvocato Guglielmo Binetti e lo psichiatra Andrea Barra.


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 05.11.2012

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Basilicata Mezzogiorno

Potenza Lunedì 5 novembre 2012

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REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309

Premio Beneventano al sindaco Lanzetta, al giornalista Lucarelli e alla memoria per Pace

L’antimafia della quotidianità

La sorella del consigliere ucciso dalla camorra: «Fare memoria per ricordare ideali» UNA giornata dedicata alla memoria, quella di sabato, a Sasso di Castalda, per la quinta edizione del riconoscimento intitolato a Mimmo Beneventano, medico e consigliere comunale di minoranza Pci residente ad Ottaviano ma di origini lucane, ammazzato dalla camorra il 7 novembre 1980. La manifestazione, organizzata da Libera Basilicata in collaborazione con la fondazione Mimmo Beneventano e Legambiente, come ogni anno è stata un momento di profonda riflessione sui temi della lotta alla criminalità organizzata e della difesa dell'ambiente con l'obiettivo di riconoscere il lavoro di chi opera nel campo dell'informazione e della pubblica amministrazione cercando di contrastare le mafie di ogni tipo. Presente la sorella di Beneventano, Rosalba che ha accolto con favore la presenza di tutte le categorie impegnate in questa lotta senza quartiere, dalla magistratura, oggi aggredita quando istruisce processi contro i potenti, delegittimata con norme ad personam, «di cui abbiamo l'impressione - come dice don Ciotti che - sia forte coi deboli e debole coi forti». A un'informazione ugualmente sotto attacco «perché il silenzio è il principio dei mafiosi che pretendono avvolga tutti», agli amministratori, persone che non piegano la testa cercando di contrastare le infiltrazioni mafiose nei comuni e negli appalti pubblici. Vicende che le hanno fatto ricordare il fratello, «che già nel '73 quando si iscrisse al Pci aveva un codice etico scolpito nel cuore, lottando per una quotidianità senza violenza, contro l'aggressione scellerata al patrimonio ambientale. A distanza di 32 anni siamo qua: fare memoria vuol dire ricordare idee, ideali, cultura, principi basilari di questa Fondazione intitolata a lui che ha visto la luce due anni fa qui a Sasso e oggi con orgoglio posso dire che esiste, con riconoscimento del ministero degli Interni che dopo tanto tempo ha dichiarato la matrice camorristica dell'omici-

La cerimonia di premiazione a Sasso di Castalda

dio». Con il risarcimento economico dato dallo Stato, la fondazione ha istituito borse di studio per la scuola elementare di Ottaviano e aiuti concreti alle persone disagiate. Il riconoscimento agli amministratori in prima linea è andato alla dottoressa Carmela Lanzetta, sindaco di Monasterace (Rc), eletta sindaco “per caso” nel 2006 con una lista di giovani e rieletta nel 2011, con una giunta a maggioranza femminile. «Purtroppo adesso vivo sotto scorta con forte limitazioni - ha detto Lanzetta- molti compiti li svolge una mia collega che io chiamo l'assessore alle piccole cose. Sento la gente che si allontana creando un contesto che ti toglie il sorriso. Sono difficoltà che chi decide di fare

l'amministratore deve superare con sacrificio ed inventiva, cercando di fare il proprio dovere: quando non si ha più la forza o il coraggio di continuare bisogna andare via». Annamaria Palermo, presidente di Libera Basilicata, nel ringraziare il sindaco di Monasterace per la presenza ha dichiarato: «Siamo onorati della presenza del sindaco che dà senso ad una serata come questa: oltre al sacrosanto ricordo di chi non c'è più, è doveroso il riconoscimento a persone che oggi fanno il proprio dovere, cosa per cui sono considerate paradossalmente degli eroi. La vera antimafia è quella della quotidianità». Dopo di lei Don Marcello Cozzi che, citando don Milani “fai strada ai poveri senza farti strada” ha puntato il

dito contro i tanti sempre in prima fila nelle commemorazioni, che si fanno strada sulla pelle di chi non c'è più. «Per noi la memoria è impegno quotidiano, nessuno mai restituirà ai familiari i propri cari, ma abbiamo il dovere di far passare un messaggio preciso, il loro sacrificio non è stato inutile. Per questo ci fermiamo in occasione della morte di Beneventano per dire grazie alle persone che si spendono per la legalità, per costruire una società diversa». Ed è stato Don Cozzi a consegnare il riconoscimento ai familiari del magistrato di origine lucane Nicola Maria Pace, scomparso una settimana fa, che negli anno 90 ha prestato servizio a Matera occupandosi per primo di eco-mafie. Pre-

IL CASO

Il suo studio sulla potenzialità delle biomasse in Basilicata al simposio internazionale

Rinnovabili, giovane lucana a Venezia «LA potenzialità energetica da biomassa in una piccola regione: Basilicata”: è questo lo studio che sarà presentato, sull'isola di San Servolo, a Venezia, nell'ambito della manifestazione internazionale denominata “Fourth international symposium on energy from biomass and waste", vale a dire “Quarto simposio internazionale su energia da biomasse e rifiuti”, che si terrà dal 12 al 15 novembre. Il Convegno ha una forte impronta internazionale, con esperti provenienti da tutta Europa e da paesi extra Europei, come Stati Uniti, Giappone, Singapore e Australia, e si occupa di tutti gli aspetti della valorizzazione energetica di biomasse e rifiuti. Ben si colloca, in questo ambito, un lavoro che parla lucano, e che è stato sviluppato in collaborazione tra il dipartimento di Ingegneria dell'ambiente, del territorio e delle infrastrutture del Politecnico di Torino, e il dipartimento Attività produttive, politiche dell'impresa, innovazione tecnologica, ufficio Energia della Regione Basilicata. Un lavoro, che però, sa molto di lucano. E' stato sviluppato, infatti, per opera di una

novabili, nel mix energetico complessivo. E le regioni italiane, con il decreFrancesca to “Burden sharing”, dovranno conViggiano correre al raggiungimento dell'obiettivo di sviluppo delle fonti rinnovabiche ha li, ovvero il 17 per cento di produzione curato energetica, pulita, sul consumo nail zionale. La Regione Basilicata, per lavoro esempio, deve raggiungere il 33 %. A questi fini, nello studio, si è considerata la possibilità di migliorare il bilancio energetico locale, e i derivanti aspetti della compatibilità ambientale. In particolare, si è definita la compatibilità ambientale degli impianti esistenti nella regione, ed è stato congiovane lucana, di Vietri di Potenza, siderato l'aspetto beneficiario per l'ingegnere Francesca Viggiano, lau- quanto riguarda la produzione di anireata in ingegneria per l'ambiente e dride carbonica. In generale, il lavoro territorio. Con lei hanno collaborato potrebbe essere un buon punto di parl'ingegnere Deborah Panepinto ed il tenza per una nuova strategia energedocente Giuseppe Genon. L'Ue, con la tica, in vista degli obiettivi del “Burdirettiva 2009/28/Ce ha stabilito un den sharing” e quindi anche nell'ottiquadro comune per l'uso di energia da ca della pianificazione energetica delfonti rinnovabili, al fine di ridurre le la Regione. Il lavoro è stato pure conemissioni di gas serra e la necessità di siderato il fondamentale aspetto degli importare combustibili fossili. L'Ue effetti che derivano dall'uso della bioinoltre si propone di portare al 20 per massa sulla qualità dell'aria locale. cento la quota di energia da fonti rinClaudio Buono

mio in assenza al giornalista Carlo Lucarelli e menzione speciale al giornalista lucano Fabio Amendolara che con le sue inchieste ha svelato vicende oscure e malaffare lucano e ha dovuto subire trattamenti persecutori e indagini giudiziarie. Prima della consegna dei premi, lo spettacolo "Tentata Memoria", biografia teatrale di Mimmo Beneventano, a cura dell'associazione Magmamà di Ottaviano, in cui Eduardo Ammendola, medico trentacinquenne di Ottaviano, interroga se stesso ed il pubblico sul significato della memoria, ricostruendo con la giusta dose di ironia una vicenda tragica e commovente. Giungendo ad una conclusione: in quella terra chi non è vittima della camorra? Salvatore Lucente


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 04.11.2012

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Basilicata Mezzogiorno

Matera Domenica 4 novembre 2012

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REDAZIONE: Piazza Mulino, 15 - 75100 Matera - Tel. 0835.256440

In arrivo in settimana due assessori tecnici e il ritorno nell’esecutivo dell’Italia dei Valori

Comune, giunta presto completa

L’esecutivo Adduce sta per ritornare a otto manca solo l’ok della Direzione del Pd di PIERO QUARTO LA NUOVA giunta Adduce prossima ad essere completata. In settimana il sindaco potrebbe attribuire anche i tre posti mancanti all'interno del suo esecutivo e si tratterebbe di almeno altri due tecnici. Il via libera definitivo all'ipotesi politica dovrebbe arrivare mercoledì prossimo nel corso della Direzione cittadina del Partito Democratico chiamata a decidere ed esprimere il proprio parere sul modo migliore di affrontare attualmente la crisi in atto. Un'idea chiara è emersa negli ultimi giorni ed una volta completata la questione Provincia i riflettori e l'attenzione si sono decisamente spostati sul Comune di Matera. Qui non ci sono ancora le condizioni all'interno del Pd per un accordo politico ma ci sarebbe una base per completare, nell'ambito di quel ragionamento di tecnici avviato ad agosto dal primo cittadino, la giunta comunale riportando all'interno dell'esecutivo anche l'Italia dei Valori. La maggioranza del partito (confermando l'Aventino dell'area Antezza e le posizioni già prese in ambito di scelte alla Provincia) sembra decisa a dare il via libera all'ipotesi di completamento dell'esecutivo così come indicato dalla stessa segreteria cittadina nei giorni scorsi, non dovrebbe correre rischi particolari in questo scenario la presenza in giunta del segretario cittadino delPartito Simona Guarini per la quale non sarebbe previsto alcun avvicendamento. Insomma conferme per tutti e tre nuovi arrivi con il Pd che non esprime altri nominativi ma sarà il sindaco a scegliere degli esterni (da vedere poi collocazione ed eventuali vicinanze ma di certo saranno dei tecnici) e poi ci sarà fa affrontare la questione della presenza in giunta di Idv. Ai cinque assessori attualmente in carica infatti Adduce aggiungerebbe due tecnici e un altro assessore indicato da Italia dei Valori, uscendo così dall'impasse interna al Partito Democratico e che di fatto non permette ad oggi una soluzione diversa. Quanto ad Idv alcune scelte precedenti all'uscita di Giordano dall'esecutivo avevano allontanato di fatto il primo cittadino dal gruppo consiliare dell'Italia dei Valori, si tratterà ora di vedere su quali basi si riuscirà a ripartire ed in extremis (ma al momento è ipotesi in secondo piano) potrebbero anche essere tre i tecnici a cui lo stesso Adduce consegnerà il nuovo mandato. La chiusura del cerchio di una situazione in bilico dall'agosto scorso sembra prossima, poi è chiaro anche che non sarà una chiusura sostanzialmente indolore con un Pd non certo ricompattato attorno al sindaco ed una serie di difficoltà ancora tutte presenti in un momento particolare e non facile della vita dell'Amministrazione.

Mercoledì la riunione che potrebbe dare il via libera al primo cittadino

Pochi dubbi da Mantovano a Quagliariello

Primarie aperte nel Pdl è la parola d’ordine

Scomparsa pugliese di 17 anni ospite in comunità materana UNA RAGAZZA di 17anni, di Bari, è scomparsa e non dà più notizie di sè dopo essersi allontanata martedì mattina da una comunità-alloggio di Matera dove vive da circa 8 mesi per decisione dei giudici del tribunale dei minori di Bari. La notizia è riportata su giornali locali. Il suo telefonino risulta irraggiungibile dal 30 ottobre. La ragazza martedì, intorno alle 7, insieme con una coetanea, anche lei ospite della comunità, è salita su un treno diretto a Bari dove la 17enne aveva intenzione di rimanere qualche ora per andare a trovare la sorella che vive a Carbonara con il marito ed un figlio. Giunte alla stazione le due ragazze si sono separate dandosi un appuntamento per il ritorno ma all’ora stabilita la 17enne non si è presentata. Di lei non hanno notizie nè i familiari nè i responsabili della cooperativa sociale che gestisce la casa protetta.

La ragazza è stata vista l’ultima volta sul treno

Nuovo meridionalismo, infrastrut- capitare è che una consultazione, ture, agricoltura, turismo, indu- che viene chiesta da tantissimo temstria, energia, politica sono i temi po, si svolga poi con contestazioni del “Manifesto per una nuova Basi- ed è proprio quello di cui non abbialicata in una nuova Italia”, presen- mo bisogno. E' necessaria una tato ieri mattina a Matera presso grande mobilitazione, che non si ril'Hotel San Domenico, durante un ferisca solo ai nomi, ma anche e soconvegno organizzato dal coordi- prattutto ai contenuti. Io mi auguro namento provinciale di Matera dei chequeste primariecoincidanocon Circoli Nuova Italia nel Pdl. Sono in- un momento di confronto con protervenuti il senatore Alfredo Man- grammi, obiettivi e con quello che tovano, il senatore Gaetano Qua- oggi incide sulla vita quotidiana degliarello, il senatore lucano Cosimo gli italiani; è necessario recuperare il consenso, sia a liLatronico, Antonio vello nazionale sia a Tisci e Leonardo livello locale. Dopo Giordano, che hanno l'intervento di Antodiscusso su primanio Tisci, che ha ririe, sulla legge di stapreso il discorso sulbilità, sul riordino le imminenti primadelle province. “Il rie, è seguita la relariordino dell'assetto zione del senatore dello Stato - ha detto Quagliarello, che ha il senatore Latronico parlato della Legge - non può portare alla di Stabilità. “Le prodesertificazione dei poste del Governo territori e la razionaha spiegato Qualizzazione della spegliarello - saranno sa pubblica e sopratdiscusse in Parlatutto non può tramento, dove provesformarsi in un coremo a tutelare le fasto per le famiglie e sce più deboli, soper le imprese; perpratutto per quanto tanto, dobbiamo diriguarda le questiofendere la permani fiscali. A me semnenza della Provinbra che stiamo sfrutcia di Matera e delle tando al meglio le articolazioni perifeopportunità che il riche delloStato”. Ad Alfredo Mantovano Governo ci ha conintrodurre l'intercesso. La Legge di vento di Mantovano è stato Leonardo Giordano che ha il- Stabilità sta cambiando; vogliamo lustrato i punti cardini del “Manife- andare fino in fondo e soprattutto la sto” proposti per una rinascita di parte fiscale deve essere fortemente sviluppo in Basilicata. “La politica - rivista. Per quanto riguarda le priha detto Mantovano, nel suo inter- marie, esse devono essere le più vento - non è semplice atto di presen- aperte possibili, perché non sono un za; gli scandali ci sono, ma il vero gioco interno. Le primarie non sono problema della politica lo ritrovia- un congresso travestito, ma il modo mo nella difficoltà di individuare per tornare a parlare con più forza problemi concreti. Le primarie es- al Paese; pertanto, devono essere un sere trasparenti e si devono svolge- momento di confronto democratico re con le più certe e chiare regole e quindi più aperte possibili”. possibili,perchéil peggiochepossa Mariangela Lisanti

IL FATTO

Le macchine scorrazzano in piazza Vittorio Veneto E’ L’ULTIMA moda del momento in città. Attraversare piazza Ascanio Persio ed invece che risalire da via La Vista scendere verso piazza Vittorio Veneto nel pieno dell’isola pedonale e in barba a qualsiasi divieto immettersi in via del Corso fino a piazza San Francesco ritornando poi nel giusto verso senza alcun problema. Un’immagine che non fa bene all’idea di una città turistica e che nei giorni scorsi siamo riusciti ad immortalare in uno dei tanti casi che ci sono apparsi davanti. Ieri in due occasioni è successa ancora la stessa cosa e senza che vi fosse alcun tipo di esitazione eppure quella strada è riservata esclusivamente ai pedoni o al massimo al

traffico dei mezzi di sicurezza e di soccorso. Eppure qualcosa sta cambiando, fino a poco tempo fa scene come questa non si vedevano mai all’interno della città, erano una vera eccezione e non l’ordinarietà di questi ultimi giorni. Non una bella immagine per una città turistica tanto più in questi ultimi giorni di feste nelle quali comunque la presenza di turisti in città non è assolutamente mancata, magari non a livello eccezionale ma comunque non si può dire affatto che sia mancata. E quest’immagine immortalata non è certo un bel biglietto da visita, necessità di un controllo più assiduo nel pieno del centro storico cittadino. p.quarto@luedi.it

Uno dei furbi sull’isola pedonale di piazza Vittorio Veneto


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 05.11.2012

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LUCANI

Lunedì 5 novembre 2012

Intervista con Mauro Martinelli, il caporal maggiore originario di Acerenza in missione nell’inferno di Herat

Vi racconto il mio Afghanistan «Quei ragazzi morti li conoscevo. Facciamo che non siano sacrifici vani» di KATIA CILLIS ACERENZA - Il 4 novembre 1918 , segna la fine della Prima Guerra Mondiale per l’Italia. Questa data si è affermata nel corso della storia come giorno in cui ricorre la celebrazione dell’Unità nazionale e delle Forze armate. Dopo 94 anni, l’Afghanistan, il territorio che rimase neutrale durante la Grande Guerra, conta oggi un gran numero di militari italiani al servizio del mantenimento della sicurezza, con azioni umanitarie e di ricostruzione. Tanti sono gli italiani arruolati nelle forze armate pronti ad abbandonare la propria quotidianità e parte di questi sono lucani. Un posto di merito per coraggio e destrezza è da ricoATELLA noscere al giovane acheruntino Mauro Martinelli, Caporal 4 novembre Maggiore Capo Scelto della Brigata con padre Lovito Alpina Taurinense AD Atella il missionario stimma- che da metà settemtino, padre Donato Lovito, ope- bre si trova in misratore missionario della Con- sione ad Herat, dove gregazione bertoniana, prima attualmente le autonelle Filippine, ora nell'isola in- rità afghane hanno donesiana di Flores, ha voluto assunto il controllo dare un taglio particolare alla del capoluogo. Si tratta della fase di celebrazioni del 4 novembre. La rievocazione religiosa è transizione, termistata celebrata con una solen- ne che indica il pasne eucarestia nel Duomo tre- saggio di responsacentesco di Santa Maria ad Ni- bilità agli afghani ves, sede dell'unica parrocchia del controllo del loomonima di Atella. Considera- ro Paese. Sono pasta, peraltro, e capoluogo mora- sati due anni dall’ulle della fortunatiana Valle di Vi- tima missione della talba. La messa è stata presie- Brigata Alpina Tauduta dal parroco don Gilberto rinense in AfghaniCignarale e concelebrata da stan, un turno di sei padre Donato Lovito, che non mesi scandito da ha mancato, in una riflessione una centinaia di specifica, di richiamare alla me- operazioni per conmoria il ricordo del confratello trastare gli insorti , padre Michele D'Annucci, truci- servire assistenza dato a Pretoria (Sudafrica) sa- alle autorità e comubato 8 dicembre 2001. Ed alla nità locali. Ad ospicui memoria l'ex capo dello Sta- tare il servizio del to C. A. Ciampi un anno dopo contigente italiano (29 luglio 2002) aveva decreta- è la regione occidento la concessione della meda- tale. Tante sono le glia d'oro al valor Civile alla me- notizie di attentati e moria. Martire e, perciostesso, operazioni soddiCaduto sulla trincea dell'evan- sfacenti riscontrate gelizzazione cattolica in terra dai militari italiani che gli organi di ind'Africa. Dopo la cerimonia in duomo, formazione riportai presenti hanno raggiunto pro- no, ma spesso non è cessionalmente piazza Munici- facile comprendere pio. Sulle note del locale Com- la realtà di chi mette plesso Bandistico Atellano, di- a rischio la propria retto dal maestro Pasquale Di vita in nome della Muro. Che, subito prima aveva Patria . Per far luce prestato eccellente servizio sugli aspetti conmusicale nella frazione atella- creti di questa fase na di S. Andrea, deponendo il di transizione visComune una delle corone di suta dalla prospettifiori. Un drappello di Croceros- va di un lucano, absine ha prestato anch'esso ser- biamo intervistato vizio d'onore e rappresentanza il Caporal Maggiore Capo Scelto Mauro per la cerimonia civile. Il Comune era rappresentato Martinelli . Risale solo a podal sindaco, architetto Roberto Telesca, dall'assessore Vito chi giorni fa la nodell’ultimo Carlucci, dall'assessore Gerar- tizia do Lovito e dalla consigliera As- caduto italiano in Afghanistan, il Casunta Colangelo. porale Tiziano (Benedetto Carlucci) Chierotti del 2° Reggimento Alpini. Le è mai capitato di vedere alcuni colleghi perdere la vita? Purtroppo non è il primo collega caduto qui in Afghanistan, anche durante le missioni cui avevo partecipato in precedenza era successo più di una volta. Si prova dolore e rabbia, ma ogni episodio del genere ti dà anche la forza e la motivazione per andare avanti. Il sacrificio di Tiziano e di quelli che l’hanno preceduto non deve essere vano, e questo dipende anche da noi che siamo qui. Non mi è mai capitato di assistere alla morte di un collega però spesso sono facce conosciute, l’esercito è veramente una grande famiglia e gli alpini ancora di più, è facile aver conosciuto i caduti in occasione di qualche esercitazione, qualche corso, in una missione precedente. Tiziano, ad esempio, è stato per circa un anno al mio reparto, il 1° Reggimento artiglieria da montagna di Fossano. Un ragazzo splendido, davvero.

Il caporal maggiore Mauro Martinelli

Da quanti anni lei è arruolato nell’esercito? Come mai questa scelta? Ho scelto di arruolarmi nell’esercito nel ’96, l’ho fatto per via del mio carattere, combattivo e ribelle ma al tempo stesso pignolo e scrupoloso. Così ho deciso di fare domanda e oggi posso dire di essere contento per tutte le esperienze che ho vissuto. Ha prestato servizio in altre missioni prima di questa? La prima volta in Bosnia-Erzegovina, a Sarajevo. La seconda in Kosovo e quindi tre missioni in Afghanistan. Prima a Kabul, poi Surobi (una valle nelle vicinanze della capitale) e due anni fa Herat. Ed ora rieccomi qui, sempre ad Herat. Nei piccoli comuni lucani viene concepita l’azione dei militari in missione come atto di grande coraggio, ma solitamente non si conoscono di preciso le azioni concrete messe in campo dai militari e le rispettive motivazioni. Ci può spiega-

re quindi come si svolge la sua attività in missione ed in concreto le azioni messe in campo? In questa missione faccio parte del servizio di vigilanza all’interno della base italiana di Herat, effettuo pattuglie appiedate o sui blindati Lince all’interno del campo. Nelle missioni precedenti ho svolto altri incarichi, ero assegnato a un’unità sul terreno con cui ho svolto molteplici attività, come pattuglie, distribuzioni di viveri e medicinali nei villaggi, l’istituzione di posti di blocco stradali (i famosi check-point). Nella missione prima di questa invece ero col Provincial Reconstruction Team, un’unità specializzata negli interventi di ricostruzione e sviluppo. Si parla tanto della missione in Afghanistan ma molti non sanno qual è la vera ragione del vostro intervento ed il reale tempo di permanenza... Il turno si aggira sempre sui sei mesi,

giorno più, giorno meno. Per quanto riguarda il motivo del nostro intervento in Afghanistan, posso fare delle considerazioni sulla base della mia personale esperienza, visto che sono oramai alla mia quarta missione nel Paese. Rispetto alle prima volta che sono arrivato qui, la situazione è più stabile, c’è uno Stato sovrano che riconosce, ad esempio, parità di diritti tra uomini e donne, concedendo a queste ultime il diritto di voto che prima non avevano. Abbiamo realizzato opere concrete per la popolazione, come scuole, strade, ospedali. Ora esistono un esercito e una polizia afghani bene addestrati che garantiscono la sicurezza della popolazione con sempre maggiore autonomia. L’obiettivo finale è permettere all’Afghanistan di camminare con le proprie gambe, cosa che sta cominciando a fare in molte zone del Paese, soprattutto nella regione ovest sotto la responsabilità italiana. Lei è originario di un piccolo borgo lucano e adesso si trova in missione in Afghanistan ci può spiegare cosa significa passare da un ambiente provinciale ad un contesto conosciuto come luogo di guerra e di pericolo? Ogni militare impiegato in una missione in teatro operativo cerca di adattarsi al luogo in cui si trova e a quello che deve fare. Si ricrea un ‘piccolo borgo’ in cui vivere. Stare lontano dai propri cari non è facile, qui in più mancano le piccole cose quotidiane cui siamo abituati, come la possibilità di uscire in città, fare una passeggiata, andare in un locale con gli amici. Per quanto riguarda il luogo di guerra, non lo definirei esattamente così anche se comunque presenta dei pericoli. Come si concilia la scelta della partecipazione alla vita delle missioni con la vita privata? Come già detto non è facile stare lontano dai propri cari per un periodo prolungato. Quando si sceglie la vita militare bisogna tenerne conto. E quando si sceglie di mettersi con un soldato ancora di più, bisogna farsi forza a vicenda. A casa la famiglia deve organizzarsi per andare avanti senza di noi, noi per quanto possibile dobbiamo cercare di tranquillizzarli. Ad Herat non ci lamentiamo, internet e il telefono funzionano bene, nelle basi avanzate la situazione è un po’ più critica. Quanti uomini lucani conta il reggimento che attualmente si trova in Afghanistan? Il mio reparto ha pochi uomini originari della Basilicata, sono uno dei pochi rappresentanti della regione, una bella responsabilità! Come pensa che venga percepita dal popolo afgano la presenza di donne italiane all’interno dell’esercito? Le nostre colleghe si sono rivelate subito molto utili, in una società che non vede di buon occhio il contatto diretto tra uomini e donne. Loro sono essenziali per poter avvicinare la parte femminile della società: visite mediche alle donne afghane e sopralluoghi al carcere femminile, agli orfanotrofi ed altre attività del genere sarebbero impensabili senza le nostre ragazze.

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8 Primo piano

Basilicata Mezzogiorno


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 04.11.2012

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Basilicata Mezzogiorno

POTENZA PROVINCIA I IX

Domenica 4 novembre 2012

IL MATRIMONIO NOZZE SPECIALI IERI A BELLA

FIORI D’ARANCIO DOPO L’INCUBO L’africano sbarcato prima a Lampedusa, dallo scorso anno è ospitato nel piccolo centro del Marmo Platano

UNA STORIA D’INTEGRAZIONE Il sindaco del paese Celentano: «Con l’aiuto di tutta la comunità questi ragazzi hanno ripreso a vivere»

Il profugo trova moglie in Basilicata Un nigeriano ha coronato il suo sogno d’amore con una giovane italo-canadese FEDERICA D’AMBROSIO

I FLASH DEL «SÌ» TRA MOUSSA E ZORANA

l BELLA. Dall’incubo di Lampedusa al matrimonio. A Bella Moussa Maman Inoussa sposa Zorana Petrino. Quella di ieri è stata una giornata speciale per il piccolo Comune del Marmo Platano, che dallo scorso anno ospita un gruppo di profughi. Nel tardo pomeriggio, nel suggestivo maniero che domina il paese, una giovane italo canadese residente a Bella ha unito la sua vita a quella di un nigeriano. Il fatidico «sì» è avvenuto davanti all’assessore Vito Leone, al sindaco Michele Celentano, ai familiari, agli amici comuni. In prima fila c’erano i compagni di Moussa. Con lui un anno fa sono arrivati in Basilicata. Ragazzi stanchi, distrutti, dopo un travagliato viaggio, in cerca di un posto dove trovare un po’ di pace e ricominciare a vivere. Con l’aiuto di tutta la comunità si sono integrati. «L’integrazione rappresenta il futuro ha sottolineato il sindaco Celentano - E’ la realtà. La cerimonia di oggi è il coronamento di una bella storia d’amore iniziata tra mille difficoltà. Mancavano i documenti all’ambasciata. Appena eletto è stata la prima cosa di cui mi sono occupato». Zorana felice ci ha raccontato del loro amore. «Lavoravo presso il centro di accoglienza. Moussa è francofono ed io italo –canadese. La stessa madre lingua ci ha avvicinati. Mi ha colpito sicuramente l’aspetto fisico poi mi ha conquistato a poco a poco con la sua dolcezza, le sue attenzioni, ma soprattutto il suo rispetto». Le difficoltà sono arrivate quando hanno deciso di unire le loro vite. «La burocrazia si è messa di traverso. E’ arrivato il diniego all’asilo. Con l’aiuto del Comune abbiamo iniziato a fare la spola all’Ambasciata del Niger a Roma. Dopo tante avversità ci hanno rilasciato un documento in cui si dichiarava che non esisteva alcun tipo di impedimento. Un altro problema ha riguardato l’anagrafica perché in Niger alla nascita si registra il nome del bambino, quello del padre come secondo nome che non viene trascritto e quello del nonno. Sbarcato a Lampedusa hanno segnato Moussa scritto male. Ha dovuto fare un’autocertificazione e l’ambasciata ha rilasciato un certificato di nazionalità previo intervista». Ora tutto è passato. Adesso però bisogna cercare un lavoro e di questi tempi non è un’impresa facile.

BUROCRAZIA

Superate le difficoltà con l’Ambasciata per il rilascio dei documenti

UNITI Moussa Maman e Zorana Petrino hanno coronato con il matrimonio il loro sogno d’amore. Nelle foto alcuni momenti della cerimonia

MURO LUCANO GLI ALUNNI PROTAGONISTI DELLA 1° TAPPA DI «UNA STORIA FATTA AP-POSTA»

POTENZA I GIORNI DELLE RICERCA COINVOLGONO ANCHE SCUOLE DEL CAPOLUOGO E DI VENOSA

l Gli scolari dell’Istituto Comprensivo «Stella pe dell’evoluzione del Paese e la storia del riJoseph» di Muro Lucano sono stati i protagonisti sparmio delle famiglie italiane. Utilizzando - a della prima tappa di «Una Storia fatta apPosta», il scelta - un tema, un’intervista, un collage di foprogetto ludico-formativo di Poste Italiane, in coltografie, disegni, vignette o immagini video gli laborazione con Cassa depositi e prestiti (Cdp), alunni hanno quindi potuto esprimere la propria ideato in occasione dell’88^ esperienza, anche attraverso Giornata Mondiale del Rila collaborazione della famisparmio che si celebra il 31 glia o di un gruppo di lavoro, ottobre. Il ciclo di incontri ridivenendo primi attori di un guarderà 180 istituti elemenmomento creativo volto a tari in tutta Italia e interessensibilizzare i partecipanti serà circa 5000 alunni dell’ulsul valore economico e fortimo biennio delle scuole primativo del risparmio. Una marie. All’evento erano preCommissione composta da senti la dirigente Scolastica, Poste Italiane e Cassa depoFilomena Pinto, e per Poste siti e prestiti selezionerà i miItaliane, Massimo Barbieri. gliori elaborati per racco«Una Storia fatta apPosta» RISPARMIO Gli scolari di Muro L. glierli in un libro dedicato al vuole trasmettere l’imporrisparmio che sarà pubblicatanza del risparmio presso le nuove generazioni to da Poste Italiane e inviato a tutte le scuole che tramite una proposta creativa e stimolante che hanno partecipato al progetto. L’88^ Giornata insegni a riflettere. Le classi di 4° e 5° coinvolte Mondiale del Risparmio ha fornito l’occasione per nell’iniziativa (l’Istituto comprende anche Pescoricordare l’opera costante che Poste Italiane e Cdp pagano e Castelgrande) hannoi ripercorso le tapsvolgono per la crescita economica.

l «Rai e Airc insieme per mettere il cancro all’angolo», nell’ambito dei Giorni della Ricerca. Rai e Airc da domani a domenica 11 novembre, uniscono le loro forze per mettere in luce il lavoro di oltre 3000 ricercatori finanziati da Airc. I conduttori Rai, affiancati da una squadra di testimonial del mondo della ricerca, dello spettacolo e dello sport invitano il pubblico a donare per far crescere una nuova generazione di scienziati attraverso un percorso virtuoso di formazione e specializzazione in Italia e all’estero. L’iniziativa riguarda anche la Basilicata, in particolare il prgramma prevede l’incontro con un ricercatore in tre scuole di Potenza e Venosa. Torna l’appuntamento con i «Giorni della Ricerca», le gior-

La giornata del risparmio Rai e Airc, un fronte comune tra i ragazzi delle scuole per mettere il cancro all’angolo nate più significative dell’anno. Sono giorni di grande mobilitazione dell’opinione pubblica attaverso il coinvolgimento dei media e attività sul territorio, per informare sui progressi della ricerca sul cancro e per raccogliere fondi per sostenere il lavoro dei nostri ricercatori. Nel corso della conferenza stampa di presentazione il direttore generale di Airc Niccolò Contucci ha sottolineato l’evoluzione della «Giornata per la ricerca sul cancro» che per 14 anni ha rappresentato un importante momento istituzionale in cui il Presidente della Repubblica ha celebrato il valore della ricerca sul cancro del nostro Paese. Airc negli anni ha moltiplicato, intorno a questo importante appuntamento, gli eventi di informazione e di raccolta fondi

sui media e sul territorio, sviluppando un imponente impegno organizzativo e di comunicazione che si articola nell’arco di una intera settimana. Da qui la scelta d’introdurre un nuovo nome: I Giorni della Ricerca, con due obiettivi principali: informare l’opinione pubblica sui progressi della ricerca nel nostro Paese; raccogliere fondi per il finanziamento di progetti scientifici selezionati. Obiettivi che possiamo raggiungere grazie al sostegno dei volontari e alla collaborazione di imprese ed enti che mettono a disposizione la loro tecnologia, i loro servizi e le loro reti aziendali per permettere a milioni di cittadini italiani di partecipare alla missione di Airc. E come detto in settimana se ne parlerà anche nelle scuole lucane.0


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 05.11.2012

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Basket

Gioia in rimonta del Matera Un punto solo del Francavilla Il Potenza va ko Il primo gol del Matera

da pagina 20 a 24

Un black out in avvio di gara e la Bawer rompe la serie d’oro Andrea Vitale

Sansone l’urlo di Bella al San Paolo di MAURIZIO CARDONE

E’ il minuto 91 di Napoli – Torino, Aronica si rende protagonista di un folle retropassaggio a De Sanctis. In quei concitati istanti, mentre il Napoli accarezza il sogno di avvicinare la Juventus in vetta, c’è un talento che smania dalla voglia di realizzare il suo primo gol in serie A. Alla fine, a realizzarsi, è il sogno di Gianluca Sansone che si avventa su quella sfera e con freddezza artica salta De Sanctis per poi depositare in rete. Una rete che vale l’uno a uno finale e l’imbattibilità del Torino. Ma non solo. Vale l’abbraccio liberatorio di tutti i compagni ma soprattutto vale la grande gioia di papà Mike, accorso al San Paolo per vedere all’opera suo figlio. “E’ stata una forte emozione vederlo segnare – racconta Mike – su un campo come questo”. Già, il San Paolo, teatro delle gesta del più grande genio del calcio, Maradona, che improvvisamente si trasforma in teatro dei sogni per Gianluca. Lui, bellese di 25 anni, il gol lo ha conosciuto in tutte le categorie: nella stagione 2005/2006 in Eccellenza con la maglia del Montoro, 30 presente e 8 reti; a Pescina, prima in D e poi nella vecchia C2, 63 presenze e 14 reti. Poi è il Siena che si accorge di Sansone: l’allora tecnico Giampaolo sembra credere in lui ma il talento bellese si infortuna e successivamente si trasferisce a Gallipoli, in Prima Divisione, dove raccoglie appena dieci presenze. Nella stagione 2009/2010 Gianluca riparte sempre dalla Prima Divisione, a Lanciano, dove realizza 6 reti in 25 partite. Fin qui, dall’Eccellenza alla Prima Divisione, è sempre andato a segno. La scalata continua, Gianluca va in serie B a Frosinone, società in difficoltà che sembra destinata a retrocedere. Il campione di Bella però non si spaventa e all’esordio in cadetteria realizza dieci gol in 35 presenze con il Frosinone che chiude all’ultimo posto. Il Siena sembra avere i paraocchi e non lo blinda. Nella stagione 2010/2011 infatti, Gianluca va a Sassuolo dove avviene la consacrazione: 38 gare di campionato più due di play off e un bottino da venti gol. E’ il leader indiscusso del Sassuolo, uno degli uomini copertina della B insieme ai vari Verratti, Immobile, Insigne. Per lui le porte della serie A si spalancano, resta solo da capire dove. Si parla di Lazio, Genoa, Chievo. Si vocifera della Roma, vista la sua simpatia per i giallorossi. Arriva però la chiamata del Torino e Gianluca decide di vestire granata con il Siena che lo lascia andare con inspiegabile facilità. A Torino c’è Ventura, bravo a lavorare con i giovani. Sansone sa che la serie A richiede di raddoppiare gli sforzi e che l’inserimento deve essere graduale. E così è. Ventura gli riserva qualche minuto contro l’Inter poi l’esordio da titolare contro l’Udinese, un paio di conclusioni insidiose e di giocate spumeggianti. La piazza granata lo adotta, fischia Ventura perché lo toglie dal campo. Lo reclama tra gli undici, al fianco del capitano Bianchi, che a Torino è per Gianluca un padre adottivo. I tifosi del Toro manifestano la voglia di Sansone, lo fa anche stampa piemontese. Il web diventa megafono per i suoi compaesani, che hanno creato il gruppo “Fan di Gianluca Sansone” amministrato da bellesi come lui, Gerardo Grossetto e Ramona Vitiello. Su questo e su altri spazi è un plebiscito, Gianluca deve giocare. Ventura gli concede una possibilità contro il Parma e come al solito il talento di Bella risponde bene sul campo ma viene ingiustamente espulso in quell’occasione. Salta il turno infrasettimanale e torna a disposizione “nel teatro dei sogni”. Quattordici anni dopo il primo gol in A di Ciccio Colonnese con la maglia dell’Inter e la breve ma brillante serie positiva di Plasmati a Catania, Sansone aggiorna la casella dei marcatori lucani in Serie A tra l’emozione di parenti e amici e un sogno finalmente realizzato.

Volley

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Un pezzo di Basilicata segna in Serie A dopo Plasmati e Colonnese

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