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Bankitalia ai banchieri: “Se siete in rosso non datevi bonus e dividendi” Sorprende che nel disastro della finanza italiana ci sia bisogno di dirlo

Venerdì 15 marzo 2013 – Anno 5 – n° 73

€ 1,20 – Arretrati: € 2,00

Redazione: via Valadier n° 42 – 00193 Roma tel. +39 06 32818.1 – fax +39 06 32818.230

Il nuovo Papa Francesco LaPresse

» CRISI » Dopo la figuraccia del governo di Roma

Ha garantito per i marò L’India blocca l’ambasciatore italiano Ferrucci » pag. 17

LE PAROLE DEL PRESIDENTE di Antonio Padellaro

C

ome si sono permessi di gettare alle ortiche la parola d’onore dell’Italia e degli italiani? Con quale diritto? E a quale prezzo visto che oltre agli incalcolabili danni sulla nostra immagine internazionale già malconcia di suo adesso ci va di mezzo l’ambasciatore italiano a New Delhi che risulta praticamente sequestrato dalle autorità indiane? C’erano tanti modi per affrontare la controversia sui due marò accusati dell’assassinio di due pescatori del Kerala: il governo Monti ha scelto la strada peggiore e quella più disonorevole. Che comincia alla vigilia del Natale 2012 quando il governo indiano concede a Girone e Latorre una licenza di due settimane per trascorrere le feste in famiglia. Come garanzia per il ritorno dei militari, il governo italiano offre 800 mila euro di cauzione, più l’impegno esplicito dell’ambasciatore d’Italia e dello stesso ministro degli Esteri Terzi, più una dichiarazione d’onore dei marò, ci mancherebbe altro. Ma l’atto più solenne viene dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che dichiara: “Rispetteremo gli impegni”. E ciò che avviene la prima volta, ma non la seconda quando, siamo a febbraio, gli ufficiali ottengono dagli indiani un secondo permesso e ritornano in Italia per votare alle elezioni. Poi l’improvviso voltafaccia italiano, il “colpo gobbo” come è stato allegramente definito da alcuni giornali: i militari restano a casa e tanti saluti alla nostra parola d’onore. Solo che a Delhi la prendono malissimo e l’inevitabile ritorsione colpisce l’ambasciatore Mancini che non può più muoversi dalla sede diplomatica, tanto che neppure i familiari riescono a contattarlo. Altro che colpo gobbo, una vera idiozia non considerare che la firma di un impegno scritto avrebbe trasformato l’ambasciatore Mancini in una sorta di ostaggio da tenere sotto chiave per ogni evenienza. Ma è la parola d’onore violata che resta un atto vergognoso perché è anche la parola d’onore di tutti gli italiani. Possibile che il capo dello Stato abbia avallato l’inaccettabile dietrofront del governo Monti? E quella frase: “Rispetteremo gli impegni” è da considerarsi anch’essa una finzione? Sarebbe gravissimo, non possiamo crederlo. Presidente, dica qualcosa per favore.

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Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

COPRÌ I PEDOFILI “VIA DALLA BASILICA QUEL CARDINALE” Nella prima uscita a S. Maria Maggiore, il nuovo Papa riconosce Bernard Law – accusato di aver insabbiato i casi di molestie a Boston – e ne chiede l’allontanamento Poi Francesco dice: “Se non proclamiamo Gesù diventeremo una Ong”. Lo scrittore Verbitsky: “Dossier e testimoni provano che collaborò con la dittatura” Borromeo, Calapà, Chierici, d’Esposito, Tecce e Zunini » pag. da 2 a 7

ASSISI

I frati: “Metterà in crisi gli sfarzi della Chiesa” Reguitti » pag. 6

U di Marco Politi

LA PRIMA MESSA DI BERGOGLIO È“CONTRO IL DIAVOLO” » pag. 2

U di Paolo Flores d’Arcais

GIUSTIZIA E LIBERTÀ, PARTITA AD ALTO RISCHIO » pag. 22

» PRESIDENZE » Bersani: tenteremo fino all’ultimo un accordo

Sul Parlamento sventola bandiera bianca M5S: “Voteremo i nostri candidati: Roberto Fico alla Camera e Luis Alberto Orellana al Senato”. Si asterranno anche montiani e Pdl. La Lega vuole un berlusconiano e la Finocchiaro l primo giorno di legislatura si apre nel caos. Fumata nera I nella trattativa tra democratici e Cinque Stelle. Grillo: “Meglio il suicidio”. Il Pd non indicherà alcun nome. Renzi: “Basta, scegliamo un nostro candidato”. Liuzzi, Marra, Perniconi e Zanca » pag. 8 - 9

» INDAGATI 4 MANAGER

Bulgari, “evasione da 3 miliardi”: sigilli al palazzo romano Franchi » pag. 15

» L’EX SENATORE

Casa De Gregorio e la pista Pizza Connection Di Pietro » pag. 12

LA CATTIVERIA Papa Francesco: “Domani pregherò la Madonna”. Ehi, ha lo stesso programma di Bersani » www.spinoza.it

Gli Scolapasta di Marco

Travaglio

ome i sondaggisti e i politologi dopo la C vittoria di Grillo alle elezioni, i vaticanisti e i papologi sono rimasti a bocca aperta dinanzi a papa Bergoglio, inopinatamente sfuggito ai loro radar. Chi l’avrebbe mai detto? In effetti ci voleva lo Spirito Santo per immaginare che il secondo classificato al penultimo conclave, subito dietro Ratzinger, fosse almeno papabile. Strano che chi passa il tempo a ripetere “chi entra papa in conclave ne esce cardinale” non ci abbia pensato. Ma forse non è strano, visto che molti sedicenti esperti di Vaticano seguono la logica dei retroscenisti da buvette di Montecitorio: confondono le proprie speranze con la realtà. Solo così si spiegano i chilometri quadri di piombo dedicati dai nostri giornaloni al presunto favoritissimo Angelo Scola, tanto popolare tra i politici quanto impopolare fra i cardinali del resto del mondo, un po’ perché è italiano e dunque da evitare dopo tutti gli scandali di Curia, un po’ perché è Scola e dunque da evitare per i trascorsi nel clan Formigoni che produce un paio di arresti al giorno. Mancava solo papa Celeste I. Eppure l’arcivescovo ciellino era il candidato ufficiale di Corriere e Repubblica, impegnatissimi nella gara di Scola Cantorum. Corriere: “Scola ha già 50 voti” (certo, come no), “Per Scola l’appoggio degli stranieri” (sì, buonanotte). Repubblica: “I favoriti restano 4, Scola e i 3 delle Americhe: il canadese Ouellet, Dolan o O’Malley degli Usa, il brasiliano Scherer, ma spunta il messicano Ortega” (spunta da dove? dal sombrero?). Repubblica: “Via agli scrutini, Scola parte da 40 voti. Caccia agli indecisi per chiudere la partita”. “Partita a due per il Conclave. Scola e il pacchetto dei 40”. Sul Corriere l’intervistatore ufficiale Aldo Cazzullo dava consigli allo Spirito Santo: “La speranza (soprattutto sua, ndr) che si scelga un Papa italiano. Le possibilità dell’arcivescovo di Milano e il rapporto con Bagnasco” (che, fuori dalla cinta daziaria, è un discreto handicap). E giù fiumi d’inchiostro tricolore sull’assoluta necessità di un papa biancorossoverde: “gioverebbe al prestigio e soprattutto all’autostima del nostro Paese”, insomma “l’affacciarsi di un compatriota in piazza San Pietro rappresenterebbe un motivo di orgoglio e di riscatto per il nostro Paese”. Guai a evocare gli scandali di Cl: sarebbe “un pregiudizio negativo”. Senza contare che Scola si fa chiamare “don Angelo” e “chiama l’interlocutore per nome, si fa dare del tu dalle persone con cui ha consuetudine”. E per Cazzullo sentirsi chiamare “Aldo” dal nuovo Papa non aveva prezzo. Mirabile anche l’accenno a Scola “figlio di un camionista”, ma anche misteriosamente “figlio di un operaio”. Un cardinale con due padri? Una bizzarria unica al mondo, che assieme a tutto il resto dev’essergli stata fatale. Anche Repubblica, per non perdere pure il conclave dopo le elezioni, aveva sposato preventivamente Scola, col classico salto sul carro del vincitore (supposto). Per la bisogna aveva dedicato un bel ritrattone di due pagine al “ragazzo del lago di Como che corre per diventare Papa”, “si ammazza di lavoro”, “riforniva Ratzinger di buon vino”, “era primo della classe in latino e greco”, aveva “una bella fidanzata che si fece suora” e – sì, è vero – “faceva lezioni di filosofia ed etica a Berlusconi, Dell’Utri e Confalonieri”, ma “capitò una volta sola”. Quante volte figliuolo? Una sola. Ah beh allora. Per preparargli la dovuta accoglienza, Repubblica aveva addirittura strappato al Foglio, al Giornale e a Panorama il vaticanista turbociellino Paolo Rodari, che stazionava in permanenza in tutte le tv con le piaghe da decubito e salmodiava il mantra: “Il favorito è Scola”. Nessuna speranza invece per Bergoglio che, ridacchiava Rodari su Repubblica con l’aria di chi la sa lunga, “è candidato a racimolare qualche voto al primo scrutinio”. Insomma uno sfigato. Profezia azzeccata. Anche lo Spirito Santo, nel suo grande, s’incazza.


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Quotidiano Regione Basilicata inserto di www.basilicatanet.it

Anno 3 Numero 304 del 15/03/2013

Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli - Telefono 0971.668145 - Fax 0971.668155

Internazionalizzazione

Per le piccole e medie imprese aiuti regionali Il bando stimola l’avvio di progetti finalizzati all’apertura di nuovi mercati o al consolidamento di mercati già serviti

Definite le basi per l’organizzazione di una serie di azioni di rilancio turistico

Più competitività per il Parco Pollino Incontro operativo a Rotonda con l’assessore Pittella L’Ente Parco Nazionale del Pollino istituito nel 1993 conserva e tutela sotto il suo emblema il Pino loricato

Fino al prossimo 17 maggio le piccole e medie imprese della Basilicata possono candidarsi alle agevolazioni dell’ Avviso pubblico”Sostegno alla internazionalizzazione delle PMI Lucane”. La finalità dell’Avviso pubblicato sul supplemento del Bur dello scorso 5 marzo è quella di favorire la partecipazione in forma collettiva delle PMI nei mercati esteri.

Rafforzare la competitività del sistema turistico del Pollino. E’ stato questo l’obiettivo di un incontro operativo che si è svolto

ieri a Rotonda, presieduto dall’assessore regionale alle Attività produttive, Marcello Pittella. “La riunione – ha spiegato – è servita

a definire le basi per l’organizzazione di una serie di azioni mirate per al rilancio del sistema turistico del comprensorio”.

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Industria

Sanità

Università

L’obiettivo è salvaguardare la forza lavoro

Il 60% dei ricoverati arriva da altre regioni

Raggiunto il 100% degli idonei beneficiari

Ex Cutolo, il destino in due avvisi pubblici Bando della Regione Basilicata

Reumatologia eccelle il San Carlo

Ardsu, borse di studio in arrivo

“La prima battaglia è la diagnosi”

Dal 18 marzo al via i pagamenti

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Vetture elettriche, ibride e a gas. Tornano gli incentivi e le perplessità dei concessionari

Due opere d’arte, stesso autore Il presepe del maestro Artese vola e conquista Buenos Aires

Lo sconto sulle auto sarà al massimo di 5mila euro e metà verrà pagato dallo Stato

Un filo di creatività e fede frutto dell’ingeno dell’artigiano lucano, lega l’Italia e l’Argentina

Il mercato automobilistico prova a ripartire e lo fa puntando sui tanto attesi bonus, incentivi previsti dal ministero per lo Sviluppo economico. Auto a gas, sia a gpl che a metano, ibride, elettriche e con emissioni di anidride car-

Le differenzia la grandezza, quella argentina è di dimensioni più piccole rispetto a quella commissionata per piazza San Pietro, ma il valore e il significato delle due opere d’arte è identico. Le opere in questione sono i due

bonica fino a 120 grammi al chilometro potranno usufruire degli incentivi e l’importo del bonus sarà differente a seconda delle emissioni dell’auto, che non potrà comunque essere un veicolo a chilometri zero.

La Gazzetta del Mezzogiorno

presepi realizzati dal maestro Franco Artese, uno allestito nella città eterna, l’altro commissionato dalla Fondazione Giovanni Paolo II ed esposto a Buenos Aires. Due continenti uniti dall’arte, dalla religione e ora dal Papa.

Il Quotidiano della Basilicata


15.03.2013 N. 304

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Basilicata Mezzogiorno

Il Pollino è una delle punte di diamante del turismo calabro -lucano, proprio per la capacità di conservare nel tempo i paesaggi incontaminati e le biodiversità

Definite le basi per l’organizzazione di una serie di azioni: fiere, gite scolastiche ed eventi di promozione

Pollino, rafforzare il turismo

Incontro a Rotonda, nella sede dell’Ente Parco, con l’assessore Pittella Rafforzare la competitività del sistema turistico del Pollino. E’ stato questo l’obiettivo di un incontro operativo che si è svolto nella serata di ieri a Rotonda, nella sede dell’Ente Parco del Pollino, presieduto dall’assessore regionale alle Attività produttive, Marcello Pittella. “La riunione – ha spiegato Pittella – è servita a definire le basi per l’organizzazione di una serie di azioni mirate per al rilancio del sistema turistico del comprensorio tra cui manifestazioni legate al turismo scolastico, alle fiere ed agli eventi di promozione. Il Pollino – ha commentato l’assessore alle Attività produttive della Regione Basilicata – è una delle punte di diamante del turismo che si sviluppa sul versante calabro -lucano, proprio per la ca-

pacità che ha avuto di conservare intatti nel tempo i paesaggi incontaminati, le biodiversità, l’identità culturale. Grazie a tutto questo, il Pollino può e deve competere con le altre zone del Paese a vocazione turistica. E’ compito di tutti, istituzione e parte privata, impegnarsi per valorizzare le particolarità dell’area e trasformarle in occasione di crescita e sviluppo dell’economia locale”. All’incontro hanno partecipato, oltre ad operatori turistici: il direttore generale del dipartimento presidenza giunta della Regione Calabria, Raffaele Rio, il presidente del Parco del Pollino, Domenico Pappaterra, il dirigente di Apt Basilicata, Mariano Schiavone, il sindaco di Morano Calabro, Francesco Di Leone e il sindaco di Viggia-

nello, Vincenzo Corraro in rappresentanza dei sindaci dei comuni del versante lucano del Pollino colpito dal sisma. L’Ente Parco Nazionale del Pollino, istituito nel 1993, conserva e tutela, sotto il suo emblema, il Pino loricato. Il senso dell’aver accorpato in un unico Parco nazionale i distinti, anche se vicini, sistemi montuosi costituiti dai monti Alpi e la Spina, dal massiccio del Pollino e dai monti dell’Orsomarso sta nella natura ancora quasi del tutto incontaminata dei relativi territori. A riprova di ciò, è ancora oggi possibile avvistare la lontra di fiume, specie animale che non può vivere se non in luoghi immuni da qualsivoglia tipo di inquinamento.

Due Bandi per la Cutolo

Sono 10 i milioni di euro stanziati

Scade il 4 aprile l’avviso pubblico

alla concessione dell’uso delle fonti

dalla giunta regionale, vincolati all’acquisizione dello stabilimento e

della Regione per salvare il sito produttivo nel comune di Atella Sul supplemento al Bollettino ufficiale della Regione Basilicata numero 6 del 5 marzo 2013, è stato pubblicato l’avviso pubblico per la manifestazione di interesse per la reindustrializzazione del Sito Produttivo Inattivo ex “Cutolo Michele & Figli s.r.l.” ubicato nel Comune di Atella, approvato con delibera di giunta regionale n. 210 del 26 febbraio 2013. Le istanze dovranno pervenire, pena esclusione, entro le ore 12 del 4 aprile. Per la ex Cutolo, si tratta del primo passaggio necessario per la stipula del Contratto di reindustrializzazione. Sono dieci i milioni di euro stanziati dalla giunta regionale, vincolati all’acquisizione dello stabilimento e alla concessione dell’uso delle fonti. L’obiettivo è la salvaguardia dei livelli occupazionali. Secondo le direttive attuative per i piani di reindustrializzazione e sviluppo, l’accordo prevede, invece, in 28 unità lavorative il numero minimo da ricollocare nel sito ex Cutolo e, in ogni caso, l’impegno del soggetto beneficiario delle agevolazioni ad assumere prioritariamente, e fino ad esaurimento della platea, i lavoratori già impegnati nella precedente attività. Dal 4 aprile in poi la Regione potrà valutare le proposte giunte in attesa che scada l’altro bando, il 30 aprile, che riguarda la vendita dello stabilimento e dei terreni adiacenti, pubblicato dal Tribunale di Melfi su disposizione del curatore fallimentare.

L’obiettivo è la salvaguardia dei livelli occupazionali. L’accordo prevede in 28 unità lavorative il numero minimo da ricollocare

Dal 4 aprile la Regione potrà valutare le proposte in attesa che scada l’altro bando, il 30 aprile, che riguarda la vendita dello stabilimento


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Basilicata Mezzogiorno

La Regione Basilicata intende sostenere la capacità competitiva dei sistemi produttivi e la professionalità dei lavoratori

“Spic” lo sportello impresa Gli aiuti vengono concessi alle imprese interessate alla realizzazione di attività di formazione continua rivolte al proprio personale operante nelle unità locali di produzione di beni e servizi ubicate nel territorio lucano

Pubblicate sul Bur n. 5 dello scorso primo marzo le graduatorie della seconda tranche dell’ Avviso Pubblico “Spic - Sportello Impresa Formazione continua “. La Regione Basilicata sostiene la capacità competitiva dei sistemi produttivi regionali e l’adeguamento della professionalità dei lavoratori, attraverso la concessione di aiuti alle imprese interessate dalla realizzazione di attività di formazione continua rivolte al proprio personale operante nelle unità locali di produzione di beni e servizi ubicate nel territorio lucano. L’Avviso risponde in modo

particolare agli obiettivi operativi relativi a “creazione e rafforzamento di un efficiente sistema di formazione continua” ed all’ “implementazione di un sistema di intervento flessibile, snello e veloce” Possono beneficiare dell’aiuto le imprese che abbiano la sede allocata sul territorio regionale; che non abbiano cessato o sospeso la propria attività e siano iscritte nel relativo registro di categoria;di non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione coatta o di concordato preventivo, o di non avere in corso un procedimento di una di tali situazioni; non aver commesso gravi infrazioni definitivamente accertate alle norme in materia di sicurezza e ogni altro obbligo derivante dai rapporti di lavoro; non aver commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento di imposte e tasse; osservare all’interno della propria azienda gli obblighi di sicurezza previsti dalla vigente normativa; essere in regola con gli adempimenti degli obblighi occupazionali. Sono destinatari della formazione: i lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato; i lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo

Gli obiettivi L’ Avviso pubblico vuole creare e rafforzare un efficiente sistema di competenze determinato e i titolari di contratti di lavoro “atipici”, a condizione che i rispettivi contratti di lavoro conservino vigenza per tutto il periodo di durata delle attività formative; i titolari di impresa o i soci/titolari di studi professionali associati, ove direttamente impegnati nel processo produttivo. I soci lavoratori di società cooperative iscritti al libro paga sono equiparati ai lavoratori dipendenti.Per qualsiasi informazione le persone interessate potranno rivolgersi all’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico (U.R.P.) e agli addetti dell’Ufficio Formazione Continua e Alta Formazione del Dipartimento Formazione, Lavoro, Cultura e Sport della Regione Basilicata.

Pubblicato sul supplemento al Bur del 5 marzo un bando

Internazionalizzazione delle Pmi lucane C’è tempo fino al 17 maggio per presentare le domande Pubblicato sul supplemento al Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata n. 6 del 5 marzo 2013 l’avviso pubblico “Sostegno alla internazionalizzazione delle PMI Lucane”. Le imprese che intendono candidarsi alle agevolazioni del presente Avviso possono presentare le domande fino alle ore 20.00 del prossimo 17 maggio . La finalità dell’Avviso è quella di favorire la partecipazione in forma collettiva delle PMI rappresentative dei principali comparti e settori regionali nei mercati esteri, anche attraverso accordi di cooperazione commerciale e tecnologica, stimo-

di Margherita Sarli Percorsi avventura, pareti di arrampicata, incontri “bestiali” con gli animali della fattoria e oltre 80 laboratori didattici per imparare cose nuove. Sono tre giorni ricchi di appuntamenti per i più piccoli quelli della X edizione di Children’s Tour, che si terrà da oggi 15 marzo a domenica 17 al ModenaFiera. Le attività didattiche e creative, proposte dal Sa-

lando l’avvio di progetti finalizzati all’apertura di nuovi mercati o al consolidamento di mercati già serviti. Il bando definisce i soggetti che possono beneficiare degli aiuti pre-

I progetti dovranno avere un budget di spesa minima di 40.000 euro visti, le tipologie di azioni ammesse, le spese finanziabili, le procedure di accesso e concessione degli aiuti, i criteri di valutazione dei progetti presentati. La dotazione finanziaria è di 2.800.000 euro. I pro-

getti presentati dovranno avere un budget di spesa minima di euro 40.000 al netto dell’IVA. I progetti non devono prevedere aiuti diretti agli investimenti delle imprese per internazionalizzarsi (in particolare non devono prevedere delocalizzazione produttive) e non devono prevedere investimenti diretti all’estero ed indiretti connessi alla costituzione ed alla gestione di reti di distribuzione estere. Il contributo concedibile è pari alle percentuali massime di aiuto previste per le diverse tipologie di spesa entro il limite massimo complessivo di euro 300.000 per progetto. Il

Operaio di fabbrica tessile

contributo concesso per il progetto non è cumulabile con altre agevolazioni contributive o finanziarie pubbliche per le stesse spese ammissibili. L’internazionalizzazione è quel processo attraverso il quale le imprese non solo dispiegano le loro vendite su più mercati

esteri, ma dagli stessi mercati o da altri attingono anche per il loro approvvigionamento di materie prime, di componenti, di tecnologie, di impianti, di attrezzature, di risorse finanziarie, di forza lavoro. Essa comporta spesso anche la localizzazione su più mercati esteri del-

Da oggi e fino a domenica prossima la Rete di educazione alla sostenibilità al Modenafiera

La Basilicata al Children’s Tour lone, coinvolgono i piccoli visitatori in attività e tematiche diverse, da una corretta alimentazione al rispetto per l’ambiente, dalla conoscenza del proprio corpo alla lettura, dal riciclo alla magia. Tra le tante realtà italiane che andranno in mostra al Children’s Tour ci sarà anche la Basilicata, con la sua Rete di educazione

bambini che vanno a scuola

alla sostenibilità. In particolare, il centro di educazione ambientale Il cielo di Indra terrà un laboratorio dal titolo “Libri Bizzarri”. Si tratta di testi che raccontano storie attraverso il tatto, la vista e l’udito, dedicato ai bambini tra i 5 e i 10 anni. Ma tra gli stand del ModenaFiera, grazie alla

le attività produttive o di parti di esse. L’ internazionalizzazione non è quindi la semplice attività di esportazione, è piuttosto un processo di dispiegamento geografico dell’intera filiera produttiva dell’impresa per cogliere le migliori condizioni nei diversi mercati.

collaborazione dell’Apt, sarà possibile visionare il materiale informativo relativo ai 32 centri della Redus di Basilicata, per conoscerne le proposte educative, i soggiorni e i pacchetti didattici che essi offrono. Un modo per esportare fuori dai confini regionali la qualità e le possibilità che i Ceas propongono, non solo per la conoscenza del territorio ma soprattutto per la sua fruizione in un’ottica consapevole e sostenibile.


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Ardsu, quando lo studio è un diritto. Sinergia tra studenti e ateneo Dal 18 marzo saranno in pagamento le bose di studio relative all’anno accademico 2011-2012

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Basilicata Mezzogiorno

Si conferma l’eccellenza dell’Unità operativa del San Carlo diretta dal dott. Ignazio Olivieri

Cure reumatologiche, fiore all’occhiello della sanità lucana In un anno i ricoveri ordinari sono stati 291, con 67 day hospital terapeutici. Il 60 per cento dei pazienti proviene da fuori regione

Sono circa 300 mila i casi di artrite in Italia e tremila in Basilicata

Mancano pochi giorni ancora prima che gli studenti lucani possano ricevere le borse di studio relative all’anno accademico 2011-2012. Da lunedì 18 marzo saranno infatti in pagamento le borse di studio relative all’anno accademico 20112012 raggiungendo così il cento per cento degli idonei beneficiari (3° scorrimento). Le matricole che hanno già ritirato il primo rateo della borsa di studio non devono presentarsi allo sportello. Il ritiro per tutti i beneficiari è previsto esclusivamente presso gli sportelli di Potenza nei seguenti giorni e relativi orari: il lunedì e il venerdì dalle ore 8.30 alle 12:00 al Front office di Via della Pineta, il martedì, il mercoledì e il giovedì dalle ore 9.30 alle 12.00 presso l’ARDSU Point nel Polo scentifico di Macchia Romana e il mercoledì pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 17.00 al Front office di Via della Pineta. Tutti gli studenti dovranno presentarsi personalmente o con delega (allegando copia del documento di riconoscimento del delegante e delegato) muniti di copia del documento di identità valido. Si ricorda che la domanda di partecipazione al concorso, redatta in forma di autocertificazione doveva essere compilata esclusivamente on-line sul sito www.ardsubasilicata.it.

Splende nuovamente il dipartimento di reumatologia del San Carlo dove nella mattinata di ieri si è tenuto il tradizionale appuntamento con il report annuale. Il professor Olivieri e il suo team, alla presenza di una delegazione di pazienti hanno illustrato le attività svolte. Nel 2012 il 60% dei pazienti ricoverati nel dipartimento di reumatologia della Basilicata è arrivato da altre regioni, così come il 30% delle visite ambulatoriali: in un anno i ricoveri ordinari sono stati 291 (74 uomini e 217 donne) con 67 day hospital terapeutici, mentre negli ambulatori le visite sono state circa18 mila in un anno. Per quanto riguarda i ricoveri il 56% proviene da fuori regione, in particolare Campania, Calabria, Puglia e Sicilia. A Potenza,

Collaborazioni prestigiose

“Per sentire di più” Partirà nei prossimi mesi la collaborazione tra l’ospedale S.Carlo di Potenza e la “Rienzi foundation forcoclear impiant research”, fondazione americana specializzata nel supporto ai bambini con problemi auditivi. “Grazie alla qualità delle sue tecnologie e delle sue professionalità - ha spiegato il direttore generale Giampiero Maruggi - il San Carlo si è candidato con successo a collaborare con la prestigiosa Rienzi Foundation, l’ente fondato da un imprenditore di origini lucane che aiuta i bambini con difetti auditivi e che vuole essere attivo anche in Basilicata. Un’importante conferma della nostra capacità di puntare all’eccellenza e di sostenere il confronto al vertice.” (Bm6) su 15 mila ricoveri, 1.772 sono state le prime visite e 32 ogni cento i pazienti non lucani. A Pescopagano (Potenza), invece, sono stati effettuati 143controlli, e 2.980 quelli a Matera (con 972 prime visite con il17 per cento provenien-

te da fuori regione). L’artrite reumatoide è una patologia che riguarda le piccole e grandi articolazioni, con una media di circa 300 mila casi in Italia e tremila in Basilicata: la prima battaglia con la malattia è senza dubbio quel-

la della diagnosi precoce, ha spiegato Olivieri, con “l’apporto fondamentale dei medici di famiglia - ha aggiunto - che devono segnalarci i casi permettendo quindi ai pazienti di usufruire delle liste speciali per ridurre i tempi di attesa, elemento fondamentale per la cura della malattia.” Maruggi ha invece evidenziato lo sforzo del S.Carlo per coniugare l’eccellenza delle prestazioni con la cura dei conti, nell’unica regione meridionale “che non ha piani di rientro grazie ai conti in ordine. Un percorso virtuoso che ci permette di investire senza problemi - ha concluso - e l’idea di investire nello sviluppo dell’ospedale di Pescopagano, con un impegno di dieci milioni di euro per la lungodegenza e la riabilitazione’.” (Bm6)

Dal Consiglio Contributo all’Apt Rosa (Fdi) Il consigliere regionale nel sottolineare che i fondi sono stanziati esclusivamente per il Lagonegrese, territorio dell’assessore al ramo Marcello Pittella, parla di “ennesimo esempio della peggiore lottizzazione politica”. “Mi assumo l’intera responsabilità … un’operazione che ritengo giusta” questa in sintesi la posizione assunta da Marcello Pittella quando in Consiglio regionale è emerso il contenuto della delibera di Giunta con la quale si assegna all’Apt per l’anno 2013 un contributo straordinario di 500.000 euro per sostenere la proposta progettuale dei Comuni del Lagonegrese per l’organizzazione e promozione di un innovativo prodotto turistico, integrato tra itinerari religiosi ed altre attrazioni turistiche. Tariffe trattamenti lungoassistenza II Ccp Approvata a maggioranza la variazione al bilancio di previsione 2013/2015 che consente la continuità, sino al 30 giugno 2013, del programma Copes. La II Commissione consiliare presieduta da Antonio Autilio ha approvato a maggioranza due delibere di Giunta regionale riguardante la prima, i criteri per la determinazione

delle tariffe dei trattamenti di lungoassistenza in forma di assistenza residenziale e semiresidenziale per disabili fisici, psichici e sensoriali stabilizzati, e la seconda le modifiche e integrazioni alla delibera n. 1635 del 30 novembre 2012. Immigrazione Commissione regionale Un nuovo programma di attività, “per migliorare la ricognizione della realtà dell’immigrazione in Basilicata e socializzare le esperienze messe in atto dal mondo associativo per favorire l’inclusione sociale dei migranti”; l’aggiornamento entro l’anno della normativa regionale del settore; la ripresa a pieno regime dell’attività della Commissione regionale per l’immigrazione, “per ampliare la rete delle associazioni impegnate a vario titolo a sostenere i migranti e coinvolgere pienamente gli enti locali e le Province”; la convocazione di una Conferenza regionale sull’immigrazione: questi gli obiettivi tracciati. Ponte Craco Giordano (Pdl) “Non viene risolto il problema degli autobus per il trasporto degli studenti e dei lavoratori”, afferma il consi-

gliere regionale del Pdl che chiede perché la Provincia di Matera non ha stipulato una convenzione con l’Eni per il ripristino della viabilità. “E’ una soluzione del tutto provvisoria e, come tutte le soluzioni provvisorie in Italia, rischia di diventare permanente e di durare ben oltre la contingenza”. E’ quanto ha dichiarato il consigliere regionale Leonardo Giordano in riferimento alla soluzione provvisoria annunciata dall’amministrazione provinciale di Matera per eliminare i disagi della popolazione crachese e stiglianese, nel dover raggiungere la statale “basentana” e il capoluogo di provincia.

Petrolio Autilio (Idv) “La presentazione da parte dei ministri per lo Sviluppo economico, Corrado Passera e all’ambiente, Corrado Clini del Piano di strategia energetica nazionale, che dovrebbe essere approvato tramite decreto interministeriale, impone un’accelerazione dell’iniziativa della Regione”. A sostenerlo è il presidente della II commissione Autilio che aggiunge: “in verità preferiamo che siano il nuovo Parlamento e il nuovo Governo, che auspichiamo si formi a breve, a occuparsi della materia così delicata, previa consultazione con la nostra Regione”.


15.03.2013 N. 304

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Basilicata Mezzogiorno

Turismo è vitalità

La nostra forza è il fascino dei nostri paesaggi

I Piot per dare voce alle potenzialità del nostro territorio con le bellezze dei suoi borghi e l’impiego di fondi comunitari per realizzare strutture dal forte impatto turistico

Dal Volo dell’Angelo ai Sassi di Matera, dal mare alla montagna, dagli invasi di Monte Cotugno e del Pertusillo alla Rabatana e ai luoghi di Federico II

a cura dell’Ufficio Stampa della Giunta Regionale

Crediamo nella valorizzazione delle nostre risorse come opportunità di crescita. Dai beni architettonici a quelli naturali sosteniamo progetti per raccogliere le sfide di un panorama turistico sempre più esigente


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 15.03.2013

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Basilicata Mezzogiorno

II I BASILICATA PRIMO PIANO

OCCHIO AGLI SCONTI VIAGGIO TRA LE CONCESSIONARIE

Venerdì 15 marzo 2013

L’INTERESSE DEI CITTADINI Ieri è scattata l’ora «X» per i contributi. C’è attenzione dei privati, ma sulle imprese, pur favorite, pesa la crisi economica

AUTO VERDE Una vettura elettrica e una stazione di rifornimento. In Basilicata non esiste nessun impianto dove potersi rifornire

È corsa agli incentivi bonus per le auto «verdi» Da ieri è possibile prenotare mezzi elettrici, ibridi e a gas LUIGIA IERACE l Il mercato dell’auto prova a ripartire dagli incentivi previsti dal ministero per lo Sviluppo economico. Un vero e proprio bonus all’«auto verde» per il quale comincia oggi la corsa per accaparrarsi gli incentivi, che secondo le previsioni, potrebbero, esaurirsi in pochi giorni: 40 milioni di euro da distribuire secondo un meccanismo alquanto rigido e che dovrebbe favorire aziende e professionisti. Gli incentivi riguardano soprattutto veicoli elettrici, ibridi e a gas. La Gazzetta ha sentito alcuni concessionari d’auto di Potenza per sapere come ci si stava preparando all’«ora x» e quali le maggiori aspettative della clientela. «Un piano incentivi - commenta Fabio Sarra, direttore commerciale della concessionaria Peugeot Motor France di Potenza - emanato con ritardo, come sottolineato anche dall’Associazione concessionari. È un po’ di fumo negli occhi perché i fondi sono pochissimi e il meccanismo è complesso». Il massimo incentivo va alle auto elettriche fino a 5.000 euro seguono poi le ibride elettriche e quelle con doppia alimentazione sia a metano che a Gpl, con un contributo che varia a secondo dei livelli di emissione di CO2 compresei fra 50-95 g/km e 95-120 g/km. L’interesse c’è stato, molti sono

andati a chiedere informazioni nelle concessionarie credendo che il meccanismo fosse più semplice e diretto. «Manifestazioni di interesse ne abbiamo avute - spiega Daniela Fierro, amministratore della Medecar srl - ma non quante si potesse pensare. Come Nissan, Renault e Dacia aspettiamo le richieste per capire come si orienterà il mercato. Le aziende dovrebbero essere più interessate, ma questo non è un momento favorevole. E l’elettrico non ha quella spinta necessaria proprio per i problemi di autonomia delle auto. Saranno una decina le auto elettriche vendute, le Renault Twizy, che in sostanza è un quadriciclo in commercio da circa 7 mesi,

per il quale è evidente l’uso cittadino, sia per le dimensioni che per i consumi. Si attende invece l’uscita della Renault Zoe, di taglia media, e la Nissan Leaf, che usiamo a livello aziendale, e facciamo provare ai clienti, ma c’è ancora troppo scetticismo verso l’elettrico». Poi ci sono le ibride ma su queste è importante analizzare caso per caso in quale categoria di emissioni ricadono. Altro problema è legato al tempo, a quei 90 giorni di tempo per perfezionare l’acquisto pena la perdita del bonus. E in questo senso sono avvantaggiati quei concessionari che hanno già disponibilità di auto o quei costruttori che possono dare priorità nelle consegne sul

La dotazione finanziaria A disposizione 40 milioni di euro Per i nuovi incentivi le risorse disponibili sono 40 milioni di euro, che dalle prime stime potranno agevolare appena 25mila acquisti. La legge istitutiva (Dl 83/12, articolo 17-decies) ha limitato la platea dei beneficiari e il Dm attuativo dell11 gennaio emanato dal ministero dello Sviluppo economico ha posto vincoli procedurali e di assegnazione delle risorse tra tipologie di mezzi e beneficiari. Favoriti i veicoli, beni strumentali per le imprese, ma solo se rottamano un veicolo della stessa categoria immatricolato da oltre 10 anni e posseduto da loro da almeno un anno). Si andrà ad esaurimento dei fondi disponibili.

INCENTIVI Il «bonus» sta muovendo il mercato dell’auto [foto Tony Vece] mercato nazionale. Ma sulla tempistica scattano anche alcuni possibili meccanismi di tutela da parte dell’acquirente che può chiedere al concessionario di introdurre come elemento essenziale del contratto di vendita una clausola di consegna entro i 90 giorni. Condizione che sarebbe indice di serietà del concessionario, ma anche una garanzia di sicurezza nella consegna dell’automobile. «La Fiat - sottolinea Antonio Pessolano titolare di Autoelite, unica concessionaria ufficiale Fiat, Lancia a Potenza e provincia - sta puntando su metano e gpl. Ma consapevole dei problemi di accesso, quando scatteranno le domande, e dell’esiguità di fondi, Fiat sta già anticipando gli incentivi statali su Panda e Ypsilon. Insomma, stiamo chiudendo i contratti senza sfruttare gli incentivi perché Fiat ha deciso di anticipare il beneficio, garantendo il bonus in mancanza di fondi. E molti hanno comprato già nel mese di febbraio e in questi giorni, grazie proprio alla massiccia opera di comunicazione in atto». All’ottimismo della casa automobilistica torinese si affiancano le perplessita di quanti ritengono che i veri incentivi dovrebbero essere nella diminuzione dei costi collaterali all’acquisto dell’auto: dall’assicurazione, al costo carburante, all’imposta provinciale trascrizione.

TESTIMONIANZE L’IDEA DELL’AUTO ECOLOGICA PIACE, MA IN CITTÀ SOLO ALCUNE AUTO DI RAPPRESENTANZA

«Non siamo ancora pronti per l’elettrico ma l’ibrido è ok» l È contento di quell’acquisto fatto cinque anni fa, Angelo Magnotta, pensionato, 66 anni di Potenza. Una Prius Toyota, una vettura ibrida, benzina-elettrico. «Mi sono trovato benissimo, per i suoi consumi, per la comodità interna, per la sicurezza dell’automobile. La gestione della benzina o dell’elettrico, è tutta in automatico. Ed essendo ibrida non ho problemi di ricarica per la parte elettrica». Sono passati cinque anni da quell’acquisto sul quale per il signor Angelo ha pesato molto la spinta ecologica, ma anche quella dei consumi. «Sono in pensione - sottolinea ma viaggio molto e poter usare molto la macchina, risparmiando e rispettando l’ambiente è sicuramente un grosso vantaggio.

Quanto ai costi, quello iniziale l’ho praticamente ammortizzato e trattandosi di una macchina senza frizione, non c’è bisogno di molta manutenzione». Ma il signor Angelo la usa molto anche in città e in tutti i centri storici italiani in tutti i centri storici, anche in Ztl. «Eccetto a Potenza, dove non è previsto il passaggio automatico ai varchi da parte delle auto come la mia, consentito invece in altre città». Insomma ora che si parte con gli incentivi, sarebbe un acquisto da consigliare. «Certamente, anche alla luce del fatto che i nuovi modelli di ibride sul mercato oggi consentono di fare più chilometri al litro. Ben vengano, quindi, gli incentivi . Fanno sempre comodo e in più riescono a muovere anche un po’ di economia».

Dall’ibrida all’elettrica. «Sarebbe l’ideale, si dimezzerebbero i consumi, ma non c’è volontà di far decollare l’elettrico». A portare la sua esperienza di auto elettrica, quelle che riceverebbero i maggiori incentivi, ma per le quali sostanzialmente non c’è mercato, è Fabio Sarra, direttore commerciale della concessionaria Peugeot Motor France di Potenza. «Da due anni viaggio in elettrico. Mi muovo con la Peugeot Ion, che è diventata la nostra macchina aziendale dopo la sua presentazione - sottolinea - Una scelta per promuoverla e farla conoscere in città, ma nonostante gli incentivi e il notevole interesse che riscuote, alla fine il solo elettrico non si vende. Due gli ostacoli principali: i costi e la mancanza sulle strade di colonnine di servizio

attrezzate per la ricarica». Ma nonostante tutto, da utente della mobilità sostenibile, il signor Sarra parla di «un’auto eccezionale, silenziosa, scattante, con un livello di risparmio esagerato. Con 150 km di autonomia ne faccio solo un uso in città. Purtroppo il segmento elettrico è ancora solo un concetto e la sua produzione, invece, è an[l.ier.] cora bassissima».

AL VOLANTE Il piacere e la soddisfazione di guidare un’auto elettrica si scontra con i suoi alti costi e la mancanza di colonnine di rifornimento

GLI SCONTI ACCESSO ON LINE

Ecco le modalità di accesso per prenotare il bonus «verde» l Ma cosa si deve fare per poter accedere ai benefici dello Stato. Innanzitutto, bisogna prenotarsi sulla piattaforma informatica per gli operatori, che è accessibile proprio da oggi sul sito del Ministero dello Sviluppo economico. Per la registrazione è necessario essere in possesso di un indirizzo Pec (Posta elettronica certificata). Se ci sarà disponibilità di finanziamenti, si potrà procedere e stipulare l'atto di acquisto. Occorre dichiarare che il veicolo eventualmente consegnato al venditore andrà rottamato e si dovranno riportare il prezzo, lo sconto, il contributo statale e un corrispettivo coincidente con quello riportato in fattura). La conferma dell'assegnazione del bonus si avrà solo con l'immatricolazione del veicolo, che dovrà avvenire al massimo dopo 90 giorni dalla prenotazione (quindi saranno di fatto esclusi i modelli con tempi di consegna lunghi): il venditore dovrà inserire nel sistema entro lo stesso giorno l'atto di acquisto, la fattura e i documenti del veicolo nuovo e di quello eventualmente da rottamare). La circolare dell'11 febbraio precisa che, se il 90esimo giorno cade in una data festiva, non c'è proroga al giorno successivo. Dall'inserimento dei documenti nel sistema s'inizieranno a contare i 15 giorni entro cui l'eventuale veicolo ceduto in cambio dell'incentivo andrà consegnato a un demolitore, assieme alla richiesta di rottamazione. Entro la stessa data, l'operatore dovrà aver caricato tale richiesta. Anche in questo caso non c'è alcuna proroga per i giorni festivi. Se i documenti caricati nel sistema non corrisponderanno ai dati immessi in precedenza nello stesso sistema, il bonus sarà revocato.


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 15.03.2013

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Basilicata Mezzogiorno

10 Primo piano

Venerdì 15 marzo 2013

Il nuovo Papa

I due allestimenti ispirati al lavoro di Greggio voluto da S. Francesco

Un presepe “premonitore” La storia di Franco Artese e delle sue opere consegnate a Roma e Buenos Aires di GIOVANNI SPADAFINO IL PAPA Jorge Mario Bergoglio, alla storia Papa Francesco, ha infranto tutte le regole dei pronostici. Potrebbe sembrare strano, lasciandosi andare con l’immaginazione, ma alcuni segnali che il sostituto di Papa Benedetto XVI fosse un Cardinale Argentino sono arrivati proprio nella cittadina grassanese alcuni mesi fa. Nel voler fare un’analisi di questi segnali “preminotori” il tutto ci riporta indietro a qualche mese fa quando Franco Artese preparava due presepi: uno da allestire in piazza S. Pietro e l’altro proprio a Buenos Aires. Probabilmente, il percorso artistico del maestro Artese ha trovato spazio nel disegno di Dio , infatti , dopo anni di attività come maestro presepista attendeva con ansia l’approvazione del Vaticano per portare una sua opera in piazza S. Pietro, notizia attesa e arrivata lo scorso giugno. Ma un’altra notizia inaspettata arriva ad Artese nelle stesse ore: la Fondazione Giovanni Paolo II gli commissiona un secondo presepe da esporre a Buenos Aires. Una fatica enorme a cui Artese non si è sottratto realizzando in contemporanea le due opere identiche, quella argentina però di dimensioni più piccole rispetto a quella commissionata per la città eterna. Il presepe di piazza S. Pietro, però, sia per dimensioni che per l’importanza del luogo, ha rubato la scena e l’attenzione a quello volato in Argentina. Il presepe di piazza S. Pietro ha ricevuto la visita del Papa Benedetto XVI lo scorso 31 dicembre, quando ancora non aveva rassegnato le dimissioni, e probabilmente nelle stesse ore il cardinale Bergoglio ha visitato quello allestito in Argentina. Due opere che hanno creato un ponte ideale tra le due nazioni unite da un filo sottile di speranza che inspiegabilmente si è materializzato con l’elezione di Francesco al soglio pontificio. Un’altra riflessione, sempre legata al presepe , e che fa pensare è che da oltre 30 anni Artese si ispira al primo presepe di Greggio voluto da S. Francesco e Francesco è proprio il nome scelto dal nuovo Papa. Chi è credente sa che Dio non lascia nulla al caso ma nella realizzazione del suo progetto di salvezza del mondo si serve spesso degli uomini senza che essi siano pienamente coscienti del compito affidato. Un evento che fa riflettere partendo proprio dal mistero della nascità di Gesù, che si ripete da secoli nella rivisitazione di tanti presepi portati in tutto il mondo da Artese, opere che quest’anno hanno unito due continenti suscitando emozioni a quanti li hanno visitati e si sono fermati in preghiera , e alimentando una speranza di rinascita perché no anche religiosa concretizzatasi poi, nella speranza e nella sorpresa per tutti i popoli del mondo, dell’elezione di Papa Francesco. © RIPRODUZIONE RISERVATA

L’artigiano Franco Artese davanti all’opera “monstre” consegnata poi per essere allestita in piazza San Pietro

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L’INTERVENTO

IL PUNTOnel qualesi incontrano,il momento nel quale si incontrano, meglio, “francescanamente”, l’incontro tra cielo e terra, tra terra e mare, tra passato e presente, tra presente e futuro, tra la natura e l’uomo, tra l’effimero e la sostanza, tra il divino e l’umano, tra la vita terrena e la Vita. Quel momento, quel punto è confine che separa, ma è soprattutto limite che unisce. Quello che per alcuni teologi è il collo della clessidra che si chiama Gesù. Bene quell’istante, né un attimo prima, né un attimo dopo, è silenzio. Lì c’è davvero Dio. Quando abbiamo ricevuto il dono del secondo figlio que-

Riscoprire il piacere dell’istante raggelato nella gioia

Il quadro di Dimatteo dedicato a Bergoglio

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Oltre il clamore, sentire il silenzio di MARCO FASULO *

L’omaggio

sta fu la nostra riflessione: «I rumori dei ferri, dellebarelle, dei macchinari, il sibilo del sistema di areazione, il vocìo di medici e infermieri, tutto si tace. Poi fuori dalla sala parto, le urla festose di parenti, amici, conoscenti, il crepitio delle carte dei cioccolatini, lo stropiccio dei pacchi regalo. Bene lì, in quell’istante, abbiamo percepito la presenza di Dio». Sì perché Dio non è nel clamore di giornalisti che sanno anche all’interno del Conclave che cosa accade, che sanno anche quanti votano per questo e per quel candidato, non è nella prosopopea di chi, mentre il protodiacono annuncia l’habemus Papam, dichiara: “L’avevo detto”. Non è in chi cerca di trovare il titolo di maggiore effetto o il retroscena più particolare. Non voglio parodiare il “Dio è morto” di Guccini, ma solo dire che la logica di Dio non è la nostra, e che per quanto si faccia, si pensi, si creda, lo Spirito

agisce in modo imperscrutabile, con uno sguardo molto più aperto del nostro, verso quel limite, quel confine, quell’orizzonte che Lui sì ha davvero chiaro. Dalle 19.06 di mercoledì sera in poi, tutti hanno detto tutto, anche chiera sullaloggia conil nuovo Papa, voleva aiutarlo, anticiparlo, correggerlo. Il suo presentarsi al mondo è stato fatto invece nel silenzio. Un silenzio la cui naturale, francescana, gesuitica prosecuzione è stata la preghiera e la benedizione finale.Ciascuno dinoipuò sentire,vedere, ascoltare qualsiasi entità in quel silenzio. L’unica condizione è che quel silenzio ci sia. Nella vita che nasce, così come nell’elezione di un Papa, quel silenzio è un silenzio di pace, di serenità, di tranquillità, non c’è un dopo, non c’è un prima. * Diacono permanente ©RIPRODUZIONE RISERVATA

L’opera di Dimatteo dedicata a Francesco I

DOMENICA 17 marzo il pittore Gaetano Dimatteo presenterà alla stampa il suo personale omaggio a Papa Francesco I. Si tratta di un’opera pittorica dal forte valore simbolico intitolato “Il giardino del Papa”. L’appuntamento è per le 17 in Viale Siris. L’immagine del giardino è ben presente nella composizione del quadro, strutturato con due forme floreali in primo piano, circondate da rapide pennellate dense di colore a rappresentare una natura rigogliosa. Un messaggio di primavera e quindi di rinascita (o riforma) che però richiama anche al silenzio e alla contemplazione. Caratteri distintivi del nuovo Papa.

L’entusiasmo e la fede dei giocatori argentini in forza alla Energy Italia 01 Pattinomania e all’Olimpia Bawer Matera

Il mondo dello sport saluta il nuovo Pontefice di LORENZO TORTORELLI e FRANCESCO CALIA MATERA - La Chiesa ha un nuovo Papa, per la prima volta sudamericano. È argentino, Papa Francesco I, e da sempre vicino a chi ha meno, agli umili. La sua elezione è stata accolta con calore dal popolo cristiano di ogni parte del mondo, in primis dai suoi connazionali argentini. Anche a Matera le campane delle chiese hanno suonato a festa, non appena dal comignolo montato sul tetto della Cappella Sistina è uscita la fumata bianca. E in qualche casa l’entusiasmo è stato anche maggiore perché nel momento dell’annuncio si è scoperto che il nuovo Papa era un proprio connazionale. Il riferimento va agli argentini che sono nella cit- Dario Gimenez, giocatore argentino della Energy Italia 01 Pattinomania tà dei Sassi, ovvero gli atleti sudamericani che sono a Matera a gio- dell’Olimpia Bawer Matera, in cit- piacere anche da tutti i miei connazionali. tà ormai da tre anni. care. Il mio auspicio è che per la gente «Da credente sono molto felice – Stiamo parlando di Rafael Abalos, Guido Pellizzari e Dario Gime- ha spiegato il portiere della Patti- latino americana, ora, inizi un penez, in forza alla Energy Italia 01 nomania, Rafael Abalos. L’elezio- riodo migliore sia per quanto riPattinomania, squadra che gioca ne di Papa Francesco I, da argenti- guarda l’aspetto economico che nel campionato di A1 di hockey su no, ha riempito di gioia il mio cuore politico. Il nuovo pontefice è molto pista, e Sebastian Vico, stella e sono certo che è stata accolta con vicino alle classi umili, a quelle me-

no agiate ed anche per questa ragione la sua elezione è stata festeggiata in tutto il mio paese così come in tutto il resto del Mondo. Sinceramente non mi aspettavo che fosse scelto un Papa sudamericano e non appena ho sentito la notizia in televisione ho subito chiamato mio padre, che è in Argentina, per sentire quali erano gli umori della mia gente. Tutti noi ci auguriamo Papa Francesco I possa dare inizio ad una nuova era per l’Argentina, anche nelle scelte politiche». Soddisfatto anche il cestista Seba Vico: «Sono molto credente, anche se non seguo da vicino le vicende della Chiesa. Per il popolo argentino è una cosa molto bella. Papa Francesco I si è presentato molto bene. La cosa che mi ha stupito sono le tante telefonate che ho ricevuto dagli amici italiani che mi hanno fatto gli auguri per questa scelta». Poi col sorriso sulle labbra Vico conclude con una battuta: «Ormai in Argentina abbiamo tutto: il dio Maradona, il messia Messi e adesso anche il Papa Francesco I». © RIPRODUZIONE RISERVATA


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 15.03.2013

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Basilicata Mezzogiorno

VIII I POTENZA E PROVINCIA

Venerdì 15 marzo 2013

IL PERSONAGGIO

DEEJAY E TALENTO DEL DIGITALE

Il conclave a portata di smartphone con un’idea tutta lucana TALENTO Nelle foto Nicola Rosa: in alto alla consolle della discoteca Alcatraz. Nei riquadri con Marilyn Manson e Dave Gahan dei Depeche Mode

MASSIMO BRANCATI l Deejay con la passione del digitale e dell’high-tech. Talento dalle mille sfaccettature il potentino Nicola Rosa, in arte Nick Pink, residente a Londra, in un appartamento a 100 metri dal Big Ben. Dopo anni trascorsi come speaker radiofonico in grandi emittenti come Virgin Radio e Radio 105, in Inghilterra ha messo a frutto il suo interesse per il digitale creando un’agenzia, la Black Rose Interactive (www.blackroseinteractive.com). In poco tempo è riuscito a chiudere contratti con grossi clienti tra cui l'italiana Parkin Go per le loro «app» Android e iPhone e la multinazionale The North Face per le «app» di allenamento TracKing per Android e iPhone. È stata proprio di Nicola l’idea di una «app» che ha spopolato in questi giorni di attesa dell’elezione del nuovo Papa. Si tratta di un’applicazione grazie alla quale l’utente è stato informato in tempo reale sull’andamento del conclave e sulla classica fumata bianca. Il software è risultato il più venduto nella categoria delle «app news» a pagamento in sette Paesi tra i quali Stati Uniti, Canada, Messico e Spagna, ed è nella top ten in tutto il resto del mondo. In italia, in particolare, è all’ottavo posto assoluto tra le «app» più scaricate, scavalcando mostri sacri come i videogiochi Angry Birds, Fifa 13 e Fruit Ninja. Ma com’è nata l’idea di questa applicazione? «Poco meno di 3 set-

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timane fa un mio caro amico di Università, il romano Gianluca Petrillo, mi ha contattato chiedendomi se ci fosse un'«app» sul conclave. In quel momento gli risposi «credo di no», ma subido dopo si accese in me la «lampadina» dell’intuizione e pensai come strutturarla e promuoverla. In meno di otto giorni la «app» era pronta». Il risultato in termini di vendite e di interesse per il suo lavoro è il giusto ri-

conoscimento al talento di un potentino che sta diventando punto di riferimento internazionale nel settore. Da circa un anno, non a caso, Nicola è anche capo del mobile-marketing della multinazionale Net-m, per la quale ha curato tutta la strategia e il product management per la nuova «app» ufficiale iPhone di Playboy e per un progetto rivoluzionario di Fujitsu, lo Stylistic S01 che è un telefono touchscreen su sistema

operativo android completamente disegnato per gente dai 55 anni in su (bottoni grandi e con feedback vibrante, alto contrasto di colori, suoneria con volume altissimo) il tutto integrato anche da un portale editoriale con contenuti «targettizzati» sull'utenza Senior come giardinaggio e salute. Il progetto è stato appena presentato al Mobile World Congress riscuotendo parecchio interesse sulla stampa mondiale specializzata. Impegni, progetti, contatti che Nicola riesce a coniugare con il suo primo amore, la musica e il Djing: «Sto continuando a suonare qui a Londra per diversi locali tra cui il Cargo e il Lumiere. Dal 21 marzo - annuncia sarò resident una volta al mese alla discoteca Mahé di Potenza con una serata speciale di cui curerò completamente la direzione artistica. Avrò ospiti nazionali e internazionali. Il primo sarà il mio carissimo amico Ringo di Virgin Radio con cui dividerò la consolle». Il nome d’arte di Nicola Rosa, come dicevamo, è Nick Pink. Così lo chiamava il suo insegnante d’inglese ai tempi del liceo scientifico a Potenza, il prof. Lapenna: «Forse dice - era un segno del destino, del mio futuro made in London».


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 15.03.2013

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Basilicata Mezzogiorno

Matera

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Venerdì 15 marzo 2013 REDAZIONE: Piazza Mulino, 15 - 75100 Matera - Tel. 0835.256440

Non solo natura e sport ma anche una celebrazione di gusti e sapori fino al 31 di marzo

Mongolfiere in volo sui Sassi Partirà lunedì un ispirato Festival che esalta lo spettacolo naturale degli antichi rioni

I SASSI spiccano il volo? Al via la prima edizione del Festival Internazionale delle Mongolfiere che si terrà a Matera, a partire dal prossimo lunedì fino al 31 marzo. Uno spettacolo della natura nello spettacolo della natura che sono già di loro gli antichi rioni della città. E’ proprio per questo che l’appuntamento acquista interesse e curiosità particolari e di certo riuscirà ad attirare le principali attenzioni del territorio. Quattordici giorni dedicati alla scoperta della natura: il richiamo a un turismo dell’aria aperta e dell’accessibilità a un panorama culturale oltre che ambientale da ammirare che contempla archetipi e origini che hanno a che fare con la storia dell’uomo, dal paleolitico fino all’Urbe contadina della popolazione aggrottata fino agli anni 50’. E l’iniziativa si amplia anche al gusto ed ai sapori che il territorio è in grado di garantire. I banchi di vendita, le cene a tema all’insegna della tipicità, annoverabile nella dieta mediterranea non macheranno. Basta ricordare che recentemente la dieta mediterranea è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio immateriale dell’umanità, trovano vetrina fruibile nei Sassi. Un percorso che attraversa le piazze merceologiche delle specialità locali: gli insaccati con la luganega osannata da Orazio e la pezzente, riconosciuta da slow food. Le varietà della pasta tradizionale fatta a mano, i prodotti pastorali, dal Canestrato di Moliterno IGP al

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L’INIZIATIVA

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Un convegno domani a Palazzo Lanfranchi sull’housing sociale

Nella foto di Sergio Laterza il Festival delle Mongolfiere sui Sassi

caciocavallo podolico, i legumi con i Fagioli IGP di Sarconi, la Melanzana Rossa di Rotonda, i Peperoni di Senise IGP e soprattutto la triade mediterranea, il pane di Matera, impastato con il cultivar antico del grano Cappelli, lievitato con la tecnica tradizionale e cotto a legna; l’Olio e l’Oliva Maiatica infornata di Ferrandina, il vino prodotto dai vitigni del Primitivo e dell’Aglianico. I sapori tipici del territorio che ben si accoppiano, indubbiamente, con il gu-

FERROSUD «Subito un confronto urgente»

L’ingresso della Ferrosud LE SIGLE sindacali di Fiom, Fim e Uilm chiedono un incontro urgente in quanto ad oggi non sono noti gli sviluppi rispetto agli impegni assunti in quella occasione. E’ la richiesta emersa sulla questione Ferrosud in queste ultime ore e che sottolinea la preoccupazione che si va facendo spazio sempre maggiore tra i lavoratori. Alla richiesta che viene avanzata dalle organizzazioni sindacali si chiede inoltre di poter coinvolgere la Confidustria, la dirigenza Ferrosud, il Consorzio Ind.le, gli assessori Regionali al Lavoro e alle Attività Produttive, le cui presenze sono necessarie alla trattazione della vertenza Ferrosud. Lo stato di agitazione tra i lavoratori è elevato e preoccupante. Per questa ragione urge potere confrontarsi fra tutte le parti interessate.

sto di prodotti all’avanguardia e sempre più apprezzati ed ammirati ad ogni livello. Una presenza, quella dei vicinati del Gusto che offre ai piccoli produttori regionali dell’interno di trovare visibilità per tutta la stagione nello scenario dei Sassi, meta del turismo culturale che, con il Festival, si arricchisce di nuovi flussi sensibili alle qualità ambientali e alla proiezione sociale dell’accessibilità. Natura, passeggiate,

escursioni, degustazioni, spettacoli, workshop, visite guidate, mongolfiere in volo con vista dall’alto dei Sassi materani, amanti di aquiloni, deltaplano, aliante e appassionati di freekampling che sfidano le ascese pareti della Murgia. Al battesimo del Festival, ha confermato già la presenza il Cristo del Vangelo di Pasolini, Henrique Irazoqui, e si attende la conferma di altri lucani, testimoni illustri come Carmen La Sorella e Rocco Papaleo.

COME coniugare offerta ditoria locale, l'occasione di abitativa sostenibile, svi- migliorare la qualità della luppo economico e riquali- vita alle comunità locali. L'housing sociale non si ficazione urbana è l'interrogativo intorno al quale esaurisce infatti nell'increruota il convegno “Hou- mento di alloggi rivolti a cosing sociale, l'abitare è di loro che non riescono a sodtutti” che avrà luogo a Ma- disfare sul mercato il proprio bisogno abitera, presso la tativo per ragiosala Levi di Pani economiche o lazzo Lanfranper l'assenza di chi, sabato 16 un'offerta ademarzo con iniguata, ma prevezio alle ore 9. de un più ampio Alla concluprogetto di risione di una faqualificazione se di selezione del tessuto urbache vede imporno, di azioni e intanti progetti terventi che favocollocati nei riscano la formadue capoluozione di un conteghi, Matera e sto abitativo adePotenza, e che guato per alzare hanno in comuil livello qualitane un'importivo dell' “abitare tante offerta di la città”. alloggi di houDopo il dibattising sociale e la to, le conclusioni realizzazione di del convegno, opere pubblipresieduto dal viche di riqualifi- Vito De Filippo cepresidente Ancazione urbana in partenariato pubblico ce Basilicata Giovanni Maprivato, diventa infatti uti- ragno, saranno affidate al le comprendere come pas- presidente della Regione, sare in tempi rapidi dalla fa- Vito De Filippo, e al response progettuale all'attuazio- sabile Mezzogiorno Coopene in modo da offrire, oltre rative produzione e lavoro che un'opportunità di lavo- Legacoop, Paolo Laguarro e di crescita all'impren- dia.

IMPRESE EDILI

Confapi incontra il Prefetto «Sforiamo il Patto di stabilità» CHE si sia trattato per anni del settore portante dell’economia locale, e non solo, è un dato di fatto così come che oggi si senta più che mai la crisi è altro dato evidente. E’ dunque per questo che i vertici di Confapi settore edili in particolare hanno incontrato ieri il prefetto di Matera, Luigi Pizzi a cui hanno rappresentato le difficoltà che il settore si trova in questo momento a vivere con grande intensità. Molinari ha evidenziato che la drammaticità della crisi ha raggiunto ormai implicazioni di ordine sociale. Quello che maggiormente oggi incide sul futuro delle imprese e dei lavoratori è il meccanismo perverso del Patto di Stabilità Interno, che impedisce alla pubblica amministrazione di pagare le imprese per i lavori e le forniture di beni e servizi, con un'evidente violazione delle norme di legge e di contratto. Il Prefetto non ha fatto mancare altre parole di incorag-

giamento ed ha annunciato anche un intervento, in termini di moral suasion per cercare di intervenire sul Governo nazionale per stringere i termini del Patto di stabilità e riusicre a garantire il più possibile le imprese creditrici. Egli, inoltre, promuoverà la costituzione di una sorta di cabina regia che funga da organo di consulenza e di supporto per gli enti locali, al fine di fornire loro suggerimenti per le soluzioni. Anche sul versante del credito il Prefetto Pizzi si prodigherà per chiedere alle banche che operano sul territorio una maggiore apertura e attenzione alle istanze provenienti dal sistema imprenditoriale. Il presidente Molinari, in conclusione dell'incontro, ha annunciato che nel vertice con il presidente Vito De Filippo, previsto per il prossimo lunedì, chiederà ufficialmente che la Regione Basilicata sfori il Patto di Stabilità, così come

Il presidente della sezione edili di Confapi, Molinari

fatto in altre regioni d'Italia. I tentativi fatti finora allentare i vincoli per disinnescare la bomba sociale non hanno sortito effetti; non resta quindi che la scelta di sforare il Patto. Altro tema oggetto dell'incontro è la scarsa tutela che hanno i fornitori negli appalti pubblici, problema che il Prefetto sta affrontando attraverso la costituzione di un grup-

po di lavoro composto dai tecnici delle principali stazioni appaltanti della provincia, al fine di trovare formule condivise da inserire nei bandi a garanzia del pagamento dei fornitori di beni e servizi. Il presidente Molinari ha concluso la sua visita ringraziando il Prefetto Pizzi per la sensibilità dimostrata e il contributo tangibile dato per la soluzione dei problemi.


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 15.03.2013

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Basilicata Mezzogiorno

ATTUALITÀ I VII

Venerdì 15 marzo 2013

NUOVE PROFESSIONI DAL MANEGGIO AL SET

FORMAZIONE Un corso tenuto a Sant’Andrea di Atella dal lucano Antonio Di Santo, preparatore cascatori e di cavalli per il cinema

Da grande voglio fare lo stuntman... equestre

STUNTMAN Un giovanissimo aspirante cascatore

Ad Atella un corso organizzato da «I cavalieri di Bianca Lancia» GIOVANNA LAGUARDIA l SANT’ANDREA DI ATELLA. Da grande voglio fare lo stuntman. E a Sant’Andrea di Atella qualcuno ci sta provando davvero, grazie al corso di cascatore e cavallo e di doma etologica tenuto dall’addestratore e cascatore di Francavilla Antonio Di Santo

sieduto dal Commissario capo Giovanni Adinolfi. «Il corso - spiega il presidente del circolo ippico I cavalieri di Bianca Lancia Franco D’Andrea - oltre a fornire la basi per un approccio etologico alla doma del cavallo, aveva un duplice scopo: da un lato quello di implementare le tecniche acrobatiche del gruppo dei Cavalieri di Bianca Lancia, che da qualche anno a questa parte sono impegnati nell’organizzazione ed esecuzione di spettacoli equestri medioevali, dall’altro quello di migliorare il rapporto con il cavallo e di insegnare, anche ai cavalieri che non ambiscono a fare spettacolo, a superare il tabù della caduta». Al corso hanno partecipato, oltre ad un gruppo di dipendenti del Corpo Forestale dello Stato, interessati al programma di doma etologica, dodici cavalieri, lucani e Pugliesi, tutti tesserati con il circolo ippico I cavalieri di Bianca Lancia: Barbara Santoro, Angela Cassano, Ivan Stolfi, Francesco Colangelo, Raffaele Di Lucchio, Angelo Di Lucchio, Carmine Acquaviva, Rocco Acquaviva, Germinario Ruggero, Rocco Santoro, Paolo Malinconico e il giovanissimo Donato

D’Andrea. Durante il corso gli allievi hanno imparato le tecniche del volteggio a cavallo e delle cadute, ovvero come simulare un disastroso disarcionamento da cavallo senza subire conseguenze. Le tecniche di caduta sono state eseguite prima con il cavallo fermo in maneggio e poi all’aperto alle varie andature: passo, trotto e galoppo. Per molti dei cavalieri che hanno partecipato al corso la partecipazione agli spettacoli equestri medioevali (i prossimi appuntamenti dei Cavalieri di Bianca Lancia sono a Miglionico il 14 agosto e a Lagopesole nella seconda decade di settembre) è soltanto un hobby, per quanto molto impegnativo. Ma per altri non è detto che non si apra la prospettiva di un vero e proprio lavoro. Tra questi ci sono Francesco Colangelo e Rocco Santoro che hanno ammesso che hanno fatto più di un pensierino su una eventuale carriera da stuntmen cinematografici. Un lavoro che potrebbe coniugare la passione per i cavalli, l’adrenalina e il fascino dei riflettori di un set. Certo, ci sarà da lavorare duramente per imparare tutte le tecniche necessarie, ma, in tempi di carenza di posti fissi la prospettiva di unire passione e remunerazione è certamente allettante.

IL PERSONAGGIO

Il corso è stato tenuto dal cascatore ed addestratore Antonio Di Santo

ed organizzato dal circolo ippico I Cavalieri di Bianca Lancia di Lagopesole. L’iniziativa ha avuto come cornice le strutture equestri dell’azienda speciale del Corpo Forestale di Sant’Andrea di Atella, gentilmente messe a disposizione dall’Ufficio per la Tutela della Biodiversità, pre-

FORESTALE

Un corso di doma etologica per i dipendenti del Cfs l Una squadra di «horse whisperer» per addestrare i cavalli allevati nella tenuta di Sant’Andrea di Atella del Corpo Forestale dello Stato. Cavalli che dovranno essere preparati per affrontare con serenità sia le fatiche del servizio di pattuglia, sia le difficoltà di quello di rappresentanza. E per raggiungere lo scopo, il Corpo Forestale ha deciso di ricorrere ai metodi di addestramento etologico, la cosiddetta doma dolce, portata alla ribalta internazionale dal celeberrimo film «L’uomo che sussurrava ai cavalli», di e con Robert Redford, tratto dall’omonimo best seller di Nicholas Evans. Per questo motivo sette dipendenti civili del Corpo Forestale, addetti alla cura e alla gestione dei cavalli della tenuta di Sant’Andrea di Atella, hanno frequentato il corso di doma etologica tenuto da Antonio Di Santo nelle strutture dell’allevamento. Si tratta di Donato Romaniello, Giovanni darago, Giovanni Sabato, Vito Corbo, Donato Rivarosa, Michele Amato e Giovanni Amato. L’azienda speciale di Sant’Andrea di Atella del Corpo Forestale dello Stato, gestita dall’Ufficio per la tutela della biodiversità, vanta una lunga tradizione nell’allevamento del cavallo Hafligner Italia e anglo arabo - sardo e nel corso degli anni ha ottenuto anche lusinghieri risultati allevatoriali con soggetti di entrambe le razze. Basti ricordare,

PROVE Alcune prove di caduta

GIOSTRA Uno spettacolo equestre

Gli uomini che sussurrano ai cavalli «abitano» alle falde del Vulture FORESTALE Una pattuglia a cavallo del Corpo Forestale dello Stato. I sistemi di doma etologica saranno utilizzati per l’addestramento dei cavalli di servizio e di rappresentanza

.

tra gli altri, le puledre anglo arabe Nadia e Nuvola Argentata che nel 2009 sono arrivate ai primi posti alla rassegna circoscrizionale del cavallo italiano a Catanzaro, Orofino, stallone anglo arabo finalista alla rassegna nazionale di Verona nel 2010 e l’haflinger Olga, campionessa interregionale di morfologia alla rassegna di Tito sempre nel 2010. Ma per avere cavalli oltre che belli anche sereni e collaborativi, vista la delicatezza del servizio che saranno chiamati a svolgere (tra cui il servizio di

pattuglia nelle aree protette), il Corpo Forestale ha deciso di aprire le porte ai più moderni metodi di addestramento che puntano tutto sul rapporto tra uomo e cavallo e sulla comprensione della personalità del singolo cavallo. Tra gli antesignani di questo metodo l’americano Pat Parelli, al quale anche il lucano Antonio Di Santo si ispira. Nel 1981 Parelli ha fondato il Natural Parelli Horsemanship che utilizza principi di psicologia pratica e comunicazione; diversamente dalla maggior

parte dei programmi di addestramento, il metodo è rivolto alle persone, non ai cavalli. Il metodo Parelli si pone come obiettivo quello di migliorare la vita di cavalli e uomini migliorandone la relazione, propugnando la visione del cavallo come partner piuttosto che come semplice strumento; infatti si avvale di tecniche ma principalmente vuole sviluppare negli studenti la capacità di comprendere meglio i cavalli (e immancabilmente loro stessi). [g.lag.]

Chi è Antonio Di Santo Dalle vette del Pollino ai set del cinema Dal cuore del parco nazionale del Pollino, in contrada Sant’Angelo di Francavilla in Sinni, ai set cinematografici. Antonio Di Santo addestra i cavalli e li prepara anche per i set cinematografici, insieme agli stuntmen. Antonio è cresciuto con la passione per i cavalli ed in pochi anni ha messo su una vera e propria attività con questi bellissimi animali. Lavora con diversi collaboratori che lo aiutano e lo sostengono. Si occupa anche di recuperare cavalli cosiddetti difficili, quelli che, come alternativa, avrebbero soltanto il macello. «È un lavoro molto difficile ebbe a dire qualche tempo fa in una intervista alla Gazzetta - che richiede costanza e criterio. Così come l’addestramento dei cavalli per i set cinematografici e per le stesse controfigure. Occorre saper lavorare bene, senza imitare, perché si rischia di farsi davvero molto male». Nella scuderia Di Santo si fa anche scuola di equitazione e si conosce il cavallo con un approccio etologico e a tutto tondo. «Qui non si trova il cavallo sellato- ha spiegato Antonio- si impara a prendere il cavallo nel box, a vestirlo, ad accudirlo e solo dopo si va in sella».


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 15.03.2013

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Venerdì 15 marzo 2013

Il 20 marzo comincia a Salerno il processo d’Appello contro Danilo Restivo

«Dimostrerò la mia innocenza» Caso Claps, Bargi: «Il Dna sulla maglia di Elisa non è una prova regina» SALERNO - «Voglio raccontare la mia verità, voglio che si rinnovi il dibattimento». Sono queste le parole pronunciate da Danilo Restivo nel corso del primo colloquio, da quando è in Italia, con i suoi legali Alfredo Bargi e Marzia Scarpelli. Restivo, condannato in primo grado per l'omicidio di Elisa Claps, ha ribadito di «essere innocente» e «di non aver mai fatto quello che si dice su di me». Comincia il processo di Appello Il processo di appello per l'omicidio della giovane potentina, scoparsa in città il 12 settembre 1993 e il cui corpo è stato ritrovato il 17 marzo nel 2010 nel sottotetto della chiesa della Trinità, comincerà il prossimo 20 marzo nelle aule del tribunale di Salerno. E Restivo prenderà parte all’udienza del processo di appello a Salerno. In primo grado, per l’omicidio di Elisa Claps, è stato condannato, con rito abbreviato, a 30 anni. Da qualche giorno, grazie alla consegna temporanea da parte delle autorità inglesi in Gran Bretagna è detenuto per l’omicidio di Heather Barnett - è nel carcere di Rebibbia. «Voglio rispondere a tutte le domande», ha detto più volte nel corso delle due ore di colloquio. L’idea, secondo quanto spiegato dall’avvocato Bargi, è anche quella di fornire 'circostanze», «particolari che sono rimasti nell’ombra». Uno, tra gli altri: la sua caduta lungo le scale mobili, da lui confermata, in occasione della quale si procurò la ferita che il giorno della scomparsa di Elisa si fece medicare in ospedale, e le condizioni del cantiere. Restivo: «Eisa era un'amica» Elisa Claps, per Danilo Restivo, era questo: «un’amica». Durante il colloquio con i propri legali Restivo si è detto «rammaricato» per l’atteggiamento ostile della famiglia Claps nei suoi confronti ma, ha sottolineato Bargi, «non ha detto nulla contro di loro». «Restivo è lucido e tranquillo - ha detto Bargi – ha solo un desiderio, chiarire la sua posizione». Il legale: «Il Dna di Danilo? Altro che prova regina» Sulle prove a sostegno della condanna in primo gardo, Bargi si è detto sicuro di poterne ribaltare la valutazione. «Altro che prova regina»: il ritrovamento del Dna di Danilo Restivo sui resti di Elisa Claps, per il suo legale, rappresenta invece questo: «Una prova ancillare». Punterà anche su questo la strategia di difesa di Restivo nel corso del processo di appello che inizierà il 20 marzo a Salerno. I legali Alfredo Bargi e Marzia Scarpelli antici-

L’arresto di Danilo Restivo a Bourmounth

pano alcuni punti della difesa. Tra i quali quello che per l’accusa è la "prova regina": il ritrovamento del dna di Restivo sulla maglia bianca indossata da Elisa il giorno della sua scomparsa. In particolare, secondo quanto scoprì la perizia dei Ris, in un punto la sua saliva frammista al sangue della vittima, in un altro solo il suo sangue. Quello stesso dna in virtù del quale, per la perizia dei Ris, Restivo è colpevole «ogni oltre ragionevole dubbio» e che non fu trovato nella prima perizia dal medico legale Vincenzo Pascali che ora, con l’accusa di falso in perizia, rischia il rinvio a giudizio. «Sappiamo bene, e lo ha confermato anche lo stesso Danilo, che Restivo ed Elisa la mattina della sua scomparsa si incontrarono – spiega Bargi – nulla di strano, quindi, se è stato trovato sulla maglia di Elisa il dna di Danilo. Può essere anche una presenza casuale ma di certo non prova che è lui l’omicida». Guai, poi, a parlare con Bargi delle "coperture" soprattutto del mondo ecclesiastico, di cui Restivo durante gli anni, ben 16, in cui Elisa è stata cercata, si sarebbe avvalso, anche in virtù del fatto che i resti della studentessa potentina furono ritrovati nel sottotetto della chiesa della SS. Trinità di Potenza. «In che modo Restivo poteva avere signoria sulla chiesa, su quali elementi? – spiega il difensore – Molte cose in quel sottotetto si sono verificate, laddove Restivo non c'entra nulla. Il corpo è stato spostato, c'è chi lo ha visto e poi ha negato. Che cosa c'entra in tutto questo Restivo?». Il legale della famiglia Claps: «Abbiamo migliaia di domande» «Danilo Restivo vuole che si rinnovi il

dibattimento? Mi fa molto piacere, ho pronte per lui 10-15mila domande». Giuliana Scarpetta, legale della famiglia Claps, commenta così la richiesta avanzata da Danilo Restivo - condannato in primo grado, con rito abbreviato, a 30 an-

ni per la morte di Elisa Claps – di rinnovare il dibattimento. «Finalmente vuole sottoporsi all’esame, non posso che essere d’accordo – dice Scarpetta – mi dispiacerebbe se lo volesse fare solo per rendere dichiarazioni spontanee».

IL BILANCIO

La Cgil e i social network I lavoratori preferiscono la rete LA Cgil Basilicata traccia un bilancio sull’utilizzo del web e dei social network all’interno di un progetto di ascolto delle esigenze dei lavoratori. «Abbiamo scelto da un anno – rende noto la Cgil - di costruire una presenza più strutturata sul web, con il sito www.cgilbasilicata.it e sui social network dove cerchiamo di sviluppare partecipazione attiva e scambio di conoscenza. 20.520 visite, 50.828 visualizzazioni di pagina con una percentuale del 58,26% di nuovi visitatori: questi i dati di analisi ottenuti dal monitoraggio effettuato tramite Google Analytics nel corso del 2012. Sul versante social network abbiamo scelto di stare lì dove la gente chiacchiera e si confronta: facebook. 3.996 mi piace, con un potenziale di 1.630.647 amici dei fan, per un luogo della rete dove tante persone ogni giorno si confrontano sui temi del la-

IL segretario della Cgil, Alessandro Genovesi

voro e dei diritti. Dall’analisi dei dai che il social network mette a disposizione risulta che il 64% dei fan sono maschi ed il 36% donne con una prevalenza di utenza tra i 35 ed i 44 anni. Il dato interessante è l’analisi delle interazioni con il 58% di donne che crea interazione a fronte del 42% di uomini».

Fiat, chiude per un giorno la fabbrica di Melfi

Agricoltura sostenibile La Coldiretti scrive a Pittella

L’iniziativa: viaggio nel Novecento delle donne

MELFI - Oggi sara' una giornata di inattivita' completa nello stabilimento di Melfi (Potenza) della Fiat: lo ha reso noto la Fismic di Basilicata. La decisione e' stata comunicata nel pomeriggio dall'azienda ai rappresentanti sindacali. Nella fabbrica lucana della Fiat e' scattato nello scorso mese di febbraio un periodo di circa due anni di cassa integrazione che interessa, a rotazione, tutti i circa cinquemila dipendenti: nello stabilimento, infatti, sono in corso lavori di ristrutturazione che porteranno poi, a partire dal 2014, alla produzione di due nuovi modelli (il mini suv Jeep e la 500 X).

POTENZA - La Coldiretti di Basilicata rende noto di aver inviato una lettera all’eurodeputato Gianni Pittellapersensibilizzarlo asosteneregliemendamenti per un’agricoltura sostenibile e per misure eque e realizzabili che consentano agli agricoltori di mantenere la loro posizione competitiva di fronte alla rapida apertura del mercato europeo alle importazioni conseguenza dei numerosi accordi di libero scambio. «Ci aspettiamo – ha dichiarato il presidente Piergiorgio Quarto - che il negoziato che si apre ora possa contribuire a migliorare la proposta per evitare tagli finanziari rilevanti anche per l’agricoltura proprio in un momento storico in cui l’Europa dovrebbe rafforzare una rinnovata centralità».

POTENZA - Si terrà oggi, presso il salone Cgil di Via del Gallitello a Potenza, a partire dalle ore 18.00, la proiezione del film “Viaggio nel 900 delle donne. Una storia politica”, a cui seguirà un incontro dibattito introdotto da Anna Russelli, Segreteria CdLT Potenza, che vedrà gli interventi di Elena Vigilante, Storica, Cinzia Maroccoli, Presidente Associazione Telefono Donna, Annamaria Riviello, Università delle Donne, Cristiana Coviello, Avvocato, Elena Baklanova, Sociologa. L’incontro, voluto dalla Cgil Potenza, si colloca nell’ambito del programma di manifestazioni che seguono alla “giornata internazionale della donna” e vuole essere un momento di riflessione sul ruolo delle donne.

Prime Pagine, 15 marzo 2013  

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