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Anno 0 Numero 25 del 07/11/2011

Reg. N°268/1999 Tribunale di Potenza. Editore: Regione Basilicata - Via V. Verrastro 6 - 85100 Potenza. Direttore: Giovanni Rivelli - Telefono 0971.668145 - Fax 0971.668155

De Filippo: “Da queste misure risorse importanti per sostenere la ripresa della nostra economia”

Regioni

Debiti PA: “Bene il primo passo, anche se i problemi restano” Il commento del governatore lucano dopo l’audizione

Decreto “Salda-debiti” la richiesta delle Regioni

Nell’incontro di ieri la Conferenza ha fatto propria la proposta di escludere dal Patto di stabilità le spese relative agli eventi sismici lucani e le royalty

Il decreto 35 del 2013 sul pagamento dei debiti alla pubblica amministrazione fornisce alcune risposte “alle necessità di pagamento dei crediti vantati dal settore produttivo, ma per le Regioni è necessario considerare la necessità di rendere compatibili i sistemi e le procedure previsti dalla legislazione vigente con quelli introdotti dal dl’’: è quanto ha osservato ieri una delegazione della Conferenza delle Regioni, guidata dai governatori di Campania e Basilicata, Stefano Caldoro e Vito De Filippo.

“Nel lavoro fatto con le Regioni e che sottoporremo al Governo passa una linea di principio e un risvolto concreto per la Basilicata: che ci siano spese da non conteggiare nel patto di stabilità e che le spese relative ai terremoti in Basilicata siano tra queste”. E’ il commento del presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, sulla Conferenza delle Regioni con cui sono stati messi a punto gli emendamenti da portare all’attenzione del Governo per la conversione in legge del così detto “decreto salda debiti”.

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Contratti EniCastellano Primi risultati positivi Viti soddisfatto per le procedure in corso di riattivazione dei contratti A PAG. 3

Medicina, bando della Regione

Aperti i plichi delle manifestazioni di interesse dell’avviso pubblico per la reindustrializzazione del sito di Atella

Due istanze per l’ex Cutolo Le aziende interessate sono l’Alfieri Dante di Parma e la Hemera green water srl di Vasto

Avviso per l’ammissione al corso di formazione specifica triennale

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Caso Claps, Restivo ha chiesto di rendere sponanee dichiarazioni e di volere i giornalisti in aula

Al via la sedicesima edizione del Convivium galineianum al liceo scientifico di Potenza

I giudici valuteranno le richieste dell’imputato La decisione è attesa per martedì prossimo

Quest’anno il concorso conincide anche col cinquantenario dell’istituzione della scuola

Danilo Restivo, condannato in primo grado a trent’anni di reclusione per l’omicidio di Elisa Claps (la studentessa trovata morta nel sottotetto della parrocchia della Trinità a Potenza), ha detto di voler rendere dichiara-

E’ giunto alla sedicesima edizione il Convivium galineianum, il concorso di traduzione di un testo dal latino all’italiano per studenti delle scuole medie superiori organizzato dal liceo scientifico Galileo Galilei di Potenza.

zioni spontanee nel corso della prossima udienza in Corte d’assise d’appello. L’imputato ha fatto sapere di volere la presenza di telecamere e giornalisti in aula. Sulle richieste di Restivo i giudici decideranno martedì prossimo.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Quest’anno ricorre anche il cinquantenario dell’istituzione della scuola del capoluogo. Emblematico il cartellone dell’evento realizzato dallo studente Antonello Luongo che accosta l’immagine di Galilei al numero 50.

Il Quotidiano della Basilicata


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Basilicata Mezzogiorno

De Filippo: “Da queste misure, risorse importanti per sostenere la ripresa della nostra economia”

I terremoti fuori dal Patto

Le Regioni chiedono di escludere le spese per gli eventi sismici lucani “Nel lavoro fatto con le Regioni e che sottoporremo al Governo passa una linea di principio in cui crediamo fortemente e un risvolto concreto per la Basilicata: che ci siano spese da non conteggiare nel patto di stabilità e che le spese relative ai terremoti in Basilicata siano tra queste”. E’ il commento del presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, al lavoro fatto ieri in seno alla Conferenza delle Regioni con cui sono stati messi a punto gli emendamenti da portare all’attenzione del Governo per la conversione in legge del così detto “decreto salda debiti”. “Le Regioni – ha detto De Filippo – ritengono indispensabile che tutte le possibili leve per favorire lo sviluppo e fronteggiare la crisi siano attivate e in questo senso hanno chiesto al governo di non escludere da questo sforzo la finanza locale. Certo – ha aggiunto – per come stanno ora le cose, al di là degli annun-

ci, restano il patto di stabilità e un sistema di vincoli troppo stretti a strangolare la possibilità di effettivo pagamento delle spese togliendo ossigeno all’economia reale ed è su questo che dobbiamo concentrarci”. Quanto allo specifico della Basilicata De Filippo ha spiegato che “la previsione della nettizzazione delle spese per la ricostruzione, con espresso riferimento al nostro territorio, contenuta negli emendamenti proposti dalla Conferenza appare in grado di liberare diverse decine di milioni di euro che potrebbero rappresentare uno spazio di manovra non esausti-

ché a questa previsione si affianchi anche l’esclusione dai vincoli delle risorse rivenienti da royalty sulle estrazioni di idrocarburi”. Le ricadute sulla Basilicata, ha osservato il go-

Ora si lavora per nettizzare anche le royalty petrolifere vo ma interessante per la nostra capacità di pagamento. E ora, già negli incontri che nell’immediato si avranno con il Governo, dobbiamo lavorare affin-

vernatore, andrebbero a sommarsi agli effetti delle altre misure proposte con emendamenti dalla Conferenza delle Regioni. “Di particolare importan-

za – ha detto De Filippo – sono da considerare sia la richiesta di ampliamento del trasferimento incentivato verticale di quote di Patto di Stabilità a favore degli enti locali, che la possibilità, per quelle Regioni che hanno cassa, di utilizzarla per i residui passivi in conto capitale. Nel primo caso, la cessione di capacità di spesa dalle Regioni ai Comuni, incentivata dallo Stato con quote di riduzione di indebitamento per investimenti da parte degli enti regionali, otterrebbe

Debiti Pa: prime risposte ma non risolti i problemi E’ quanto ha sostenuto al termine della Conferenza delle Regioni, tenutasi ieri a Roma, il governatore della Regione Basilicata, Vito De Filippo Il decreto 35 del 2013 sul pagamento dei debiti alla pubblica amministrazione fornisce alcune risposte “alle necessità di pagamento dei crediti vantati dal settore produttivo, ma per le Regioni è necessario considerare la necessita’ di rendere compatibili i sistemi e le procedure previsti dalla legislazione vigente con quelli introdotti dal dl’’: è quanto ha osservato ieri nel corso dell’audizione presso le commissioni speciali di Camera e Senato, una delegazione della Conferenza delle Regioni, guidata dai governatori di Campania e Basilicata, Stefano Caldoro e Vito De Filippo. Secondo i governatori, l’applicazione del decreto legge deve favorire “una migliore interrelazione fra i piani di rientro delle Regioni in disavanzo per la spesa sanitaria e la

Vito De Filippo

gestione della liquidità derivante dall’utilizzo degli strumenti stabiliti dal provvedimento’’. A fronte di ciò, hanno sottolineato, “è necessario migliorare i processi di regolazione dei flussi finanziari di cassa dal governo centrale agli enti territoriali’’. Nel

corso dell’audizione, la delegazione della Conferenza delle Regioni ha presentato vari emendamenti, tra questi l’esclusione dei residui passivi in conto capitale dal patto di stabilità, l’estensione della deroga ai vincoli sull’indebitamento, misure ad hoc

per interventi post terremoto in Basilicata e Molise e sull’uso delle risorse per il cofinanziamento dei programmi comunitari. Il governatore della Basilicata, Vito De Filippo, al termine della conferenza delle Regioni, ha sostenuto che il decreto del governo sui debiti della pubblica amministrazione “è un primissimo passo, immette liquidità, ma non risolve i problemi. L’operazione - ha aggiunto De Filippo - è asimmetrica: mentre per Comuni e Province sono sbloccate risorse per 5 miliardi, per le Regioni i fondi sono solo 1,4 miliardi per la parte corrente. Molte Regioni hanno fondi in cassa, il problema è soprattutto come consentire, a chi ha risorse, di poterle spendere e quindi di poter pagare’’.

comunque il risultato di immettere in circolazione liquidità per il sistema produttivo. Nel secondo – ha aggiunto – si andrebbe ad estendere alle Regioni quanto già previsto dal decreto per i Comuni, risolvendo il paradosso per il quale ci sono creditori allo stremo e amministrazioni con fondi fermi in cassa ma impossibilitate a pagare”. “Le nostre richieste – ha concluso De Filippo – sono indirizzate a sostenere il Paese sia sotto il profilo di bilancio che dell’economia reale,

poiché è del tutto evidente che il risanamento dei conti pubblici non possa prescindere da una contemporanea crescita economica cui contribuire attraverso la sinergia delle risorse, attribuite agli enti territoriali. E le risorse che si potrebbero mettere in campo in Basilicata, con l’applicazione delle previsioni generali ed escludendo dal patto ricostruzione e royalty potrebbero dare un contributo tutt’altro che marginale alla ripresa del sistema economico lucano”.

Ok dal dicastero alle Infrastrutture

Stanziati 1.225 milioni per il trasporto pubblico locale e ferroviario Il vice ministro Mario Ciaccia garantisce l’erogazione nel giro di 24 - 48 ore

Il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, nell’ambito del processo di efficientamento e razionalizzazione del trasporto pubblico locale e dei servizi ferroviari nelle regioni a statuto ordinario, ha provveduto ad erogare alle regioni medesime una prima quota per un importo di circa 1.225 milioni di euro delle risorse stanziate sul “Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato, agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario”. E’ quanto si legge in una nota del Mit che spiega anche come il vice ministro Mario Ciaccia “si è adoperato affinchè tali risorse vengano erogate al massimo nel giro di 24 - 48 ore”.


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Basilicata Mezzogiorno

Avviso ex Cutolo, due manifestazioni di interesse

Castellano-Eni Primi spiragli

Soddisfazione dell’assessore Viti per l’impegno a riattivare i contratti delle due aziende Semataf e Trs

Nei prossimi giorni saranno esaminate nel merito le istanze di investimento pervenute da parte della struttura di Valutazione

Primi esiti positivi dopo l’incontro avvenuto nei giorni scorsi tra gli assessori alle Attività produttive, Marcello Pittella, e al Lavoro, Vincenzo Viti, con i rappresentanti dei lavoratori che fanno capo al gruppo Castellano, ovvero Semataf (che si occupa della gestione e del trasporto di reflui industriali) e Trs (che si occupa del trattamento dei rifiuti solidi urbani) e con l’Eni. L’interlocuzione che la Regione ha avviato con l’Eni per la salvaguardia dei livelli occupazionali nelle due aziende del gruppo Castellano sembra aver prodotto i suoi frutti. In una dichiarazione Viti ha detto: “l’Eni sta assolvendo agli impegni assunti nel corso del confronto e ha assicurato noi, e per nostro tramite il presidente della giunta regionale, Vito De Filippo, che le procedure di riattivazione di alcuni dei contratti cui erano interessati i lavoratori e le strutture produttive sono in corso e manifesteranno i loro effetti nelle prossime ore”. Si tratta di “un risultato positivo” per i due esponenti del governo regionale che rasserena lavoratori e amministratori. Le richieste della Regione sono state pienamente accolte”. Gli assessori Pittella e Viti, inoltre, si sono collegati ai sindaci delle comunità interessate confermando l’esito di un impegno che è andato sviluppandosi, in una condizione assai difficile e complessa, soprattutto nell’ultimo mese. Viti ha anche aggiunto: “Desideriamo innanzitutto dare atto all’Eni dell’impegno finora sviluppato”. “Si tratta ora - ha detto ancora l’assessore al Lavoro - di tenere alta l’iniziativa regionale nei confronti dell’Eni perché vengano pienamente e legittimamente utilizzate tutte le opportunità che si offrono agli operatori del territorio, in una condizione - ha concluso, infine, Vincenzo Viti - che li veda protagonisti e pienamente coinvolti nei processi di cooperazione industriale e nei servizi”. (Bm4)

Sono stati aperti nella mattinata di ieri i plichi delle manifestazioni di interesse dell’avviso pubblico per la reindustrializzazione del sito produttivo inattivo di Atella, ex Cutolo Michele & figli, un’azienda di imbottigliamento e distribuzione di acque minerali. Due le manifestazioni d’interesse pervenute. Si tratta dell’azienda Alfieri Dante di Parma e dell’Hemera Green Water Srl di Vasto. La seduta pubblica, svoltasi presso il Dipartimento Attività Produttive della Regione Basilicata ha visto la partecipazione dei funzionari della struttura di Valutazione, dei rappresentanti delle due aziende, delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori interessati alla ricollocazione. Verificata la ricevibilità delle manifestazioni, nei prossimi giorni saranno valutate nel merito le istanze di investimento pervenute da parte della struttura di Valutazione. La graduatoria sarà pubblicata in tempo utile, prima dei termini di scaden-

Cisterne di raccolta

Le aziende interessate sono la Alfieri Dante e la Hemera green water za dell’avviso di vendita competitiva di compendio aziendale (il 29 apri-

le) emanato dal curatore fallimentare nominato dal tribunale di Melfi. Il punteggio complessivo attribuibile al piano di reindustrializzazione candidato sulla manifestazione di interesse è pari a cento e sarà valutato in base alla dimensione, solidità e credibilità del soggetto imprenditoriale proponente, all’occupazione attivata dall’iniziativa, alla cantie-

rabilità, alla capacità di stimolare attività indotte, a iniziative industriali che presentano elementi di innovazione tecnologica, salvaguardia ambientale e risparmio energetico. La graduatoria di merito sarà approvata dalla Giunta regionale. Il contributo massimo concedibile per l’investimento è di 10.000.000 milioni di euro (Bm4)

Idee imprenditoriali a confronto

“Barcamper tour”, oggi l’ultima tappa Ultima tappa oggi a Matera per il Basilicata Barcamper tour, partito da Potenza l’otto aprile. L’iniziativa è promossa da Basilicata Innovazione e Unioncamere nell’ambito della business plan competition NIDI-TecNOfrontiere, per scovare i migliori progetti di impresa da trasformare in startup. Si va dai settori ICT a quello agroalimentare. Tante le proposte esaminate: da chi cerca finanziatori per una linea di oggetti lavorati a mano, allo studente di ingegneria che punta sull’ibrido per il settore automotive. E poi ancora: un sistema per estrarre colori naturali da piante tintoree e scarti alimentari; un telecomando che segnala a distanza se l’auto è chiusa, e pure una app che avverte se sta per passare l’autobus che ci interessa. Alla porta del camper hanno bussato giovani e meno giovani, studenti, ricercatori, lavoratori, imprenditori e perfino pensionati. A confermare che il sogno di un’impresa non ha età, e che le idee, se buone, possono circolare e trovare anche qualcun altro interessato a investirci su. Quanto ai settori predominanti, il web e l’ICT sembrano farla da padrone, ma con le più svariate applicazioni: dall’ambito educational al green, ai dispositivi che semplificano i piccoli gesti quotidiani. Diverse le proposte che abbinano l’informatica ai settori più tradizionali, dall’agroalimentare al tessile. Al termine di

Cets, forum a Marsico L’incontro si terrà nella sede del Parco Appennino lucano per discutere dei risultati finora raggiunti

Il Barcamper a Matera

questa prima fase di scouting itinerante saranno selezionate 40 idee che accederanno a tutti gli effetti a NIDI|TecNOfrontiere. Gli aspiranti imprenditori dovranno dare forma alle loro intuizioni con l’aiuto di esperti che li seguiranno per un paio di mesi. Si partirà a maggio con i TechMeeting, due appuntamenti dedicati alla definizione delle idee, che serviranno a focalizzare meglio il prodotto, i mercati di riferimento e le strategie di marketing. A giugno sono previste otto giornate formative della TechWeek per imparare a costruire un business plan efficace e a “far colpo” sui potenziali investitori. A luglio ci sarà la finalissima TechGarage Basilicata 2013 con la proclamazione dei 3 vincitori - valutati da una giuria di venture capitalist nazionali - ai quali andranno premi in denaro. (Bm4)

Stakeholders in forum plenario il prossimo sedici aprile. L’incontro si terrà alle sedici presso la sala conferenze del Parco dell’Appennino lucano Val d’Agri Lagonegrese e parteciperanno tutti gli stakeholders presenti sul territorio dell’area per discutere dei risultati sin qui raggiunti riguardo alla Carta europea per il turismo sostenibile. Il vertice, che vedrà la presenza di tutti coloro che hanno partecipato ai precedenti forum sulla Cets, stabilirà anche le strategie da perseguire per raggiungere i prossimi obiettivi previsti. La definizione dei contenuti programmatici da intraprendere e dei risultati raggiunti saranno utili in vista della prima visita del “Valutatore”, Josep Prats, che sarà a Marsico dal sei al dodici maggio prossimi. La carta, che appartiene alla Federazione Europarc, rispecchia le priorità mondiali ed europee espresse dalle raccomandazioni dell’Agenda 21, adottate durante il summit della Terra a Rio nel 1992 e dal sesto programma comunitario di azione per lo sviluppo sostenibile. (Bm4)


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Sanità, formazione specifica in medicina Emanato dalla Regione un bando rivolto ai dottori iscritti all’albo Le domande subito dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale E’ stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata (n.7 del 16 marzo scorso), il bando di concorso pubblico, per esami per l’ammissione al Corso Triennale di Formazione Specifica in Medicina Generale della Regione Basilicata in riferimento agli anni 2013/2016. Possono partecipare al bando le persone con cittadinanza italiana, laurea in medicina e chirurgia, abilitazione all’esercizio professionale, iscrizione all’albo professionale dei medici di un ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri della Repubblica italiana. La domanda di ammissione deve essere redatta in carta semplice e spedita esclusivamente a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento alla Regione Basilicata Dipartimento Salute, Sicurezza, Sicurezza e Solidarietà sociale, Servizi alla persona entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso sulla Gazzetta Ufficiale (pubblicazione non ancora avvenuta alla data odierna). Alla domanda dovrà essere allegata una fotocopia in carta semplice di un documento di identità in corso di validità. I candidati ammessi al corso dovranno sostenere una prova scritta consistente nella

Basilicata Mezzogiorno

Meccanizzazione agricola, seminario dell’Alsia a Cancellara La giornata sarà dedicata all’impatto ambientale, inquinamento e sprechi dovuti all’impiego dei fitofarmaci in agricoltura

Macchinario agricolo

Medici a lavoro

soluzione di 100 quesiti a scelta multipla su argo-

L’avviso pubblico è presente sul Bollettino ufficiale regionale n.7 menti di medicina clinica. La prova ha una durata di due ore e si svolgerà nel

giorno e nell’ora, su tutto il territorio nazionale, stabiliti dal Ministero della Salute. Il giorno e l’ora di svolgimento della prova saranno comunicati almeno 30 giorni prima della prova setssa, mediante avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. La Commissione in base al punteggio conseguito nella prova d’esame, procederà alla formulazione della graduatoria provvisoria di merito per poi trasmetterla alla Regione Basilicata. In caso di parità

di punteggio, avrà diritto di preferenza chi ha minore anzianità di laurea e, a parità di anzianità di laurea, chi ha minore età. Ai candidati utilmente collocati nella graduatoria regionale, verrà data comunicazione scritta, inoltrata individualmente, della data di inizio del corso di formazione. Entro 7 giorni dal ricevimento della comunicazione, il candidato dovrà far pervenire comunicazione di accettazione o rifiuto utile all’inserimento al Corso.

Ridurre l’impatto ambientale, l’inquinamento e gli sprechi dovuti all’impiego dei fitofarmaci in agricoltura e garantire, allo stesso tempo, la qualità e la sanità dei prodotti: questi gli obiettivi perseguiti dall’Unione Europea nel rivedere le disposizioni in materia di prodotti fitosanitari. Per assistere le aziende agricole, che aderiscono ai disciplinari di produzione integrata regionali e ai programmi delle Organizzazioni dei Produttori che, sempre più spesso, richiedono il controllo e la taratura delle irroratrici, è attivo il SeTI, il Servizio di controllo e Taratura delle macchine Irroratrici, attivato dall’Agenzia lucana per l’innovazione e lo sviluppo in Agricoltura, gratuitamente, con emissione finale di un rapporto di prova, riconosciuto come certificazione dagli organismi di controllo. L’appuntamento è fissato per il 16 aprile, alle 10.00, presso il Comune di Cancellara. La giornata sarà articolata secondo due diverse modalità:in aula saranno affrontate le seguenti tematiche componenti delle macchine irroratrici e principi che regolano la polverizzazione della miscela fitoiatrica; trasporto delle gocce verso il bersaglio e principali problematiche ambientali legate alla distribuzione degli agrofarmaci; vantaggi di una corretta distribuzione ai fini di una maggiore efficacia del trattamento ed illustrazione sintetica delle procedure dell’Ente nazionale per la meccanizzazione agricola di controllo e regolazione delle irroratrici. In programma ancora, dimostrazioni in campo: controllo funzionale e regolazione delle irroratrici (barre ed atomizzatori) eseguite con banco di controllo e taratura dai tecnici dell’Alsia del Servizio SeTI.

Dal Consiglio Concorso poesia “Giulia Blasi” La Crpo aderisce all’evento

Riserve marine Jonio e Tirreno Giordano (Pdl)

Registro regionale Tumori Venezia (Pdl)

Si terrà sabato 13 aprile 2013, alle ore 18,00 presso il Centro Sociale “ M. Di Gilio” a Lavello, la manifestazione conclusiva di premiazione per il concorso nazionale di poesia e racconti brevi “Giulia Blasi”. La Commissione Regionale Pari Opportunità di Basilicata ha concesso il patrocinio gratuito alla manifestazione conclusiva di premiazione per “segnalare il proprio sostegno ad iniziative che mettono in risalto la figura di una giovane donna partita dalla Basilicata per studiare e lavorare con grande impegno”.

“Il centrosinistra del metapontino canta vittoria per l’approvazione a maggioranza di un ordine del giorno sulle riserve marine nella costa lucana dello Jonio e nel Tirreno.“Volevano inserire questa cosa come articolato di legge all’interno del collegato alla finanziaria. Il centro destra l’ha impedito perché un provvedimento superficiale come quello, senza discussione, avrebbe imbalsamato il territorio con miriadi di vincoli. La Basilicata ha bisogno di tutto tranne che di altri vincoli e ‘vincoletti’ per un’economia che è già al collasso”.

“Nel maggio, l’Istituto Superiore per la Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro, presentò il ‘II Rapporto Generale sul Registro Nazionale dei Mesoteliomi’, ossia dei terribili tumori che colpiscono principalmente il mesotelio pleurico. I dati per la Basilicata sono aggiornati al 2008 e registrano 70 casi di mesoteliomi tra il 1989 ed il 2008. Fattori di rischio individuati sono quelli ambientali quali la presenza di tremolite e ‘pietre verdi’. Tenuto conto che gli ultimi dati del 2008, urge da parte della Regione un accurato e trasparente Piano Regionale sull’Amianto”.

Raccolta tartufi Singetta (GM)

Commissione d’inchiesta Fenice Pagliuca (Pdl)

Telecom Rosa (GM)

“La raccolta del tartufo in Basilicata costituisce una importante attività per i tanti appassionati che si dedicano alla raccolta di diverse specie presenti sul territorio. Ormai da tempo, però, le associazioni di categoria denunciano una grave situazione che rischia di compromettere seriamente l’attività di raccolta dei tartufi in Basilicata. “E’ necessario mettere un freno ai raccoglitori di fuori regione e tutelare i raccoglitori lucani con interventi come la sospensiva della delibera di giunta che posticipa il periodo di raccolta del tartufo al 15 giugno”.

Il 31 gennaio sono terminati i lavori della Commissione di inchiesta su Fenice con un prosieguo avvenuto il 26 marzo. Il rispetto dei tempi assegnati dal Consiglio, nonostante la complessità dell’inchiesta svolta, mi consentono di evidenziare il particolare ruolo di efficienza dell’azione di supporto della struttura messa a disposizione della Commissione. In particolare, è stato fondamentale il ruolo di Antonio Pepe, nella sua qualità di segretario della Commissione di inchiesta, coadiuvato da quello, non meno importante, di Vito Di Lascio”.

In occasione della seduta dell’ultimo Consiglio regionale della Basilicata abbiamo presentato una mozione riguardante la possibile, anzi la certa chiusura della sede di Potenza da parte di Telecom Italia spa”. Il tema della Telecom è urgente ed allo stesso tempo delicato perché potrebbe portare alla chiusura definitiva di una sede di una grande azienda come già è successo per Enel e Italgas.Consiglio e Giunta devono sostenere e ‘lottare’ contro una logica mercantilista che vuole rendere la Basilicata sempre più povera ed isolata dal resto d’Italia”.


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Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 12.04.2013

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BASILICATA PRIMO PIANO I III

Venerdì 12 aprile 2013

IL GIALLO DI ELISA PROCESSO D’APPELLO

Basilicata Mezzogiorno

DICHIARAZIONI IL 16 APRILE L’imputato ha deciso di rendere spontanee dichiarazioni nel corso della prossima udienza in Corte d’assise d’appello

La richiesta di Danilo Restivo «Aprite le porte dell’aula a telecamere e giornalisti» FABIO AMENDOLARA l Questa volta vuole fare le cose in grande Danilo Restivo, condannato in primo grado a 30 anni di carcere per l’omicidio di Elisa Claps e in Inghilterra a 40 anni per il delitto della sarta Heather Barnett. Ha deciso. Parlerà. E lo farà davanti ai giudici e davanti alle telecamere. Ormai lo ripete da mesi. Ma questa volta, a sorpresa, durante l’udienza di ieri, ha detto che la sua verità vuole raccontarla anche davanti ai gior nalisti. E così, il processo d’appello per l’omicidio della studentessa potentina (scomparsa il 12 settembre del 1993 e il cui corpo è stato trovato dopo 17 anni nella chiesa della Trinità di Potenza) che fino a ieri a Salerno si è svolto in camera di consiglio, in quanto proveniva da un rito abbreviato, a partire dalla prossima udienza, il 16 aprile, potrebbe essere celebrato a porte aperte, con la presenza di pubblico e stampa. Questa, almeno, è la ri-

AVVOCATI In alto Alfredo Bargi, difensore di Restivo, qui sopra Giuliana Scarpetta per i Claps

PROTESTA

chiesta avanzata ieri dai difensori di Restivo, gli avvocati Alfredo Bargi e Marzia Scarpelli. I giudici si sono riservati di decidere martedì prossimo. La mamma di Elisa, la piccola e indistruttibile Filomena, che ha subìto di tutto in questi anni, dalla scomparsa di sua figlia al ritrovamento dei suoi resti, ieri non ce l’ha fatta quando ha ascoltato la richiesta di Restivo. Si è alzata ed è uscita fuori dall’aula. L’avvocato Giuliana Scarpetta, legale della famiglia Claps, si è opposto alla richiesta. Lo stesso hanno fatto gli avvocati Cristiana Coviello, parte civile per l’associazione Telefono donna, e Carmen Ferri per il Comune di Potenza. L’avvocato Scarpetta, durante la sua discussione in aula, senza mezzi termini, ha definito Restivo un «macellaio», un «sadico» con una «lucidità impressionante capace di pianificare anche i depistaggi». La famiglia

La legge Udienza pubblica se a chiederlo è l’imputato Il processo d’appello nei confronti di Danilo Restivo si svolge a porte chiuse, quindi senza la presenza di pubblico né di giornalisti, perché proviene da un rito abbreviato, scelto dall’imputato in primo grado. Il codice di procedura penale prevede che possa essere celebrato anche in modo pubblico se richiesto dall’imputato. Il rigetto della richiesta di celebrare il processo in modo pubblico è considerato una «nullità» di regime intermedio. Ma deve essere eccepita, a pena di decadenza, dalla parte che vi ha assistito, immediatamente dopo la pronucnia del giudice.

IMPUTATO Danilo Restivo accompagnato dalla Penitenziaria [foto T. Vece] dell’imputato, inoltre, «sapeva tutto - secondo l’avvocato dei Claps - sin dal primo istante». Ha ricordato le intercettazioni che tiravano in ballo il papà di Danilo. Come quella del 15 settembre del 1993, tre giorni dopo la scomparsa di Elisa. Quel giorno qualcuno chiamò a casa Restivo e disse al padre che Elisa era stata ritrovata. Lui, secondo quanto riferito dalla Scarpetta, rispose: «Viva?». E poco dopo aveva ribadito: «Viva? No». L’avvocato Scarpetta ha ricordato anche i depistaggi di Restivo, come quelli messi in atto sul web, anni fa, attra-

verso il forum «Il popolo della rete». Diversi i nickname da lui utilizzati: da «aiutiamo Danilo Restivo» a «Uno nessuno centomila». «Si è anche descritto – ha detto Scarpetta – come un ex poliziotto della Squadra mobile di Potenza che asseriva che la scheggia metallica, con la quale Restivo disse di essersi tagliato, era stata buttata via». Poi, al termine dell’intervento dell’avvocato dei Claps, il «colpo di scena»: Restivo vuole le telecamere in aula. Secche le critiche dei Claps. «È una mossa scorretta - ha detto l’avvocato Scarpetta Restivo vuol far sentire solo la sua campana».

«Nessuna voglia di ribalta» Botta e risposta tra i difensori di Restivo e il legale dei Claps Scarpetta: «Vuole che si senta solo la sua campana»

PARTE CIVILE Mamma Filomena [foto Tony Vece]

Mamma Filomena: «Io parlerò soltanto alla fine del processo» l Aveva la rabbia che le segnava il volto, Filomena Iemma, la mamma di Elisa Claps. Ieri, quando Danilo Restivo, unico imputato per quell’omicidio, ha fatto presentare ai suoi avvocati la richiesta di rilasciare le sue dichiarazioni spontanee nel corso di un’udienza pubblica, e non a porte chiuse come fino ad oggi, la mamma di Elisa si è alzata ed è uscita dall’aula. Poi, al termine dell’udienza di ieri, ha solo detto questo: «Parlate con l’avvocato Bargi, il difensore di Restivo. Io le mie dichiarazioni le farò alla fine del processo». Non ha voluto parlare della decisione di chiedere l’ingresso di giornalisti e telecamere in udienza. Ma il suo stato d’animo era evidente. Ha già dovuto vedere - dal giorno del ritrovamento dei resti nella chiesa della Trinità di Potenza in poi - stampate sui giornali le foto del sottotetto e dei resti di Elisa. Ma anche le foto contenute nelle perizie scientifiche: quelle con le analisi sui capelli e l’autopsia.

l «Nessuna volontà di ribalta» piuttosto «la ferma intenzione di raccontare la verità». Questo perché «ad oggi sulla stampa sono state pubblicate una serie di sciocchezze sul comportamento adottato da Danilo Restivo». C’è tutto questo dietro la richiesta avanzata oggi dai legali di Danilo Restivo, unico imputato per l’omicidio di Elisa Claps, di fare un’udienza pubblica quando rilascerà dichiarazioni spontanee. A oggi il processo di appello, che si svolge con rito abbreviato, ha visto sempre udienze a porte chiuse. «Perchè non abbiamo presentato questa istanza all’inizio del processo? Se l’avessimo fatto, saremmo stati accusati di volere la ribalta. Invece non è così – ha spiegato Alfredo Bargi – alla famiglia Claps non sta bene? La difesa dell’imputato non la decidono loro». E ancora: «Restivo non vuole più che la stampa racconti cose non vere in merito al suo comportamento, del passato e di quello adottato in questi giorni in aula – ha aggiunto – ecco perché vuole che sia la stampa ad ascoltare le sue dichiarazioni spontanee e a tirare le conclusioni». Sorpresa e anche rabbia nella famiglia Claps per la richiesta avanzata da Danilo Restivo di fare un’udienza pubblica quando lui rilascerà le sue dichiarazioni spontanee. Non contestazioni ufficiali, ma difficoltà registrate nel regime di detenzione di Danilo Restivo in Italia dai suoi difensori. A sottolinearle, parlando con i giornalisti a margine del processo d’Assise d’appello a Salerno, uno dei suoi legali, Marzia Scarpelli. «Sicuramente è stato complicatissimo riuscire a fare dei

colloqui - dice - Restivo ha vissuto una settimana in un regime di semi isolamento, impossibilitato anche a ricevere gli indumenti di biancheria intima. Abbiamo difficoltà anche ad avere scambi di carteggio nel corso dei colloqui. Noi abbiamo rappresentato alla direzione che era opportuno svolgere i colloqui in maniera tranquilla. Nessuna protesta ufficiale, i motivi di contrasto in questo processo sono già tanti». Restivo, aggiunge il legale, «chiaramente è venuto in Italia per difendersi. È giusto che renda dichiarazioni perché è conosci-

VITTIMA Elisa Claps

tore della vicenda e del processo e ritiene necessario prendere appunti. Ci segnala le cose che ritiene di interesse per la sua difesa». «Danilo Restivo sta ascoltando con grandissimo rispetto per la signora Filomena, in silenzio, nonostante la signora giustamente rivendichi un grande dolore e ha posto vicino a lui la fotografia della povera Elisa conclude - ascolta e prende appunti. Sta cercando di difendersi da una accusa di cui sostiene di essere innocente. Non è una tesi difensiva ma una convinzione derivante dalla profonda conoscenza degli atti». «Questa richiesta andava fatta all’inizio del processo – commenta l’avvocato della famiglia Claps, Giuliana Scarpetta – la pubblica accusa ha parlato a porte chiuse, io stamattina ho parlato a porte chiuse, perchè solo Danilo Restivo deve parlare in udienza pubblica? La risposta ve la do io, vuol far sentire solo la sua campana». «Quella fatta dai legali di Restivo è una mossa proceduralmente scorretta, che mi lascia perplessa – ha aggiunto - un conto sarebbe stato chiederlo all’inizio del procedimento, come ritualmente doveva essere richiesto, ma francamente aspettare che la pubblica accusa e le parti civili abbiano terminato di parlare e poi fare la richiesta di continuare il processo a porte aperte non ci pare giusto». Sui presunti depistaggi e coperture per il delitto di Elisa Claps, il fratello della ragazza potentina, Gildo, invece, ha un’idea precisa. «Sono convinto - ha detto ieri, prima di entrare in aula - che Danilo Restivo di quanto è successo dopo l’omicidio sappia poco o niente».


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 12.04.2013

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Basilicata Mezzogiorno

IV I BASILICATA PRIMO PIANO

ROYALTY DEL PETROLIO CONTRIBUTI AI PATENTATI LUCANI

Venerdì 12 aprile 2013

LA CARTA DELLE POLEMICHE C’è chi si lamenta di non aver avuto il bonus, chi non lo ha mai chiesto e chi non lo ha mai speso. Tanti soldi, troppo parcellizzati per un reale progetto di sviluppo

I conti: il 3% di royalty Oltre 150 milioni versati in tre anni Oltre 150 milioni di euro: a tanto ammonta in tre anni il 3% che le compagnie petrolifere hanno versato al Fondo idrocarburi per la Basilicata e ripartito «pro capite» ai maggiorenni, patentati residenti nella regione, attraverso carta elettronica denominata «bonus idrocarburi». . Per gli importi versati nel 2010 per le produzioni di idrocarburi dell’anno 2009 alla Basilicata è andato un fondo pari a 32.929.972 di euro. Per gli importi versati nel 2011 per le produzioni dell'anno 2010 alla Basilicata è andato un fondo pari a 48.779.628. Il decreto di ripartizione per la III erogazione, per il 2013, verrà emanato dopo la sentenza di merito del Consiglio di Stato sul ricorso presentato dal Ministero contro la sentenza del Tar Lazio. In tutto però è stata versata dalle compagnie petrolifere al Fondo riduzione prezzi carburanti nel 2012 per le produzioni di idrocarburi dell'anno 2011 la somma di 78.953.276,51. La gran parte dei quali, circa una settantina di milioni, secondo le stime dei quali dovrebbe andare alla Basilicata. [l.ier.]

IL BONUS Lucani risparmiatori. Pochi quelli che si sono recati ai distributori di benzina, per spendere la card idrocarburi [foto Tony Vece].

Molti non hanno ancora utilizzato la card. Speso circa il 35 per cento dell’erogato LUIGIA IERACE

.

AL DISTRIBUTORE Meglio un pieno oggi

dei soldi erogati ai patentati lucani nelle due tranche di erogazioni (la prima annualità di 100,70 euro e la seconda annualità di 140,25 euro) sono stati spesi. Circa un milione i movimenti effettuati per una spesa che, però, non raggiunge i 30 milioni di euro. Insomma, anche sull’uso della card e sulla possibilità di avere un pieno gratis, il cittadino lucano conserva le sue buone abitudini di risparmiatore. «Meglio tenere i soldi per momenti più difficili», avranno pensato in molti, visto il numero di operazioni effettuate. Anche se risulta difficile pensare a momenti di crisi più difficili di questo che sta attraversando il Paese. E se non è il risparmio o una spesa più oculata a prevalere, soprattutto quando la famiglia è numerosa, le patenti sono tante e le entrate poche, e

messe insieme le card fanno un bel gruzzolo, è forse quella pigrizia verso una forma diversa di pagamento più semplice di quanto si possa credere. Salvo poi a perdere il pin o la card, a dimenticarle in un cassetto e dover mettere come sempre mano al portafoglio per fare carburante. Questione di abitudini, di stili di vita, di mentalità intorno a una card tanto odiata, quanto ricercata; tanto contestata quanto richiesta. Nessuno la vorrebbe, poi però tutti la vogliono, a giudicare dalla platea degli aventi diritto che l’hanno richiesta e che ha superato il 90 per cento. E chi non lo ha fatto, ora si rosicchia le mani. «Ma se faccio la domanda ora, me li danno gli altri due bonus?» Certamente «no». Un dato certo, come quello dei risparmiatori di «bonus idrocarburi».

IN CIRCOLO ECCO LA SOMMA ASSEGNATA AGLI AVENTI DIRITTO PER LA SECONDA EROGAZIONE

l Quanti sono i cittadini lucani che hanno ottenuto la card idrocarburi? Il conto non è semplice perché va fatto tenendo conto di ogni annualità (che non coincide con l’anno di erogazione del bonus, per via delle procedure e dei tempi di attuazione, oltre che dei

contenziosi giudiziari, ma con quello di versamento delle royalty che vengono conteggiate a loro volta sulla produzione dell’anno precedente). E se il primo anno il 2011 (anche se il riferimento è alle royalty versate nel 2010 sulla produzione del 2009) il bonus di 100,70 euro è arrivato a 287 mila patentati, residenti in Basilicata. Per la seconda annualità (versata quest’anno, ma riferita alle royalty del 2011 sulla produzione 2010) il bonus di 140,25 euro è stato assegnato a 320.000 utenti. Questo vuol dire che moltiplicando l’importo pro capite per il numero di beneficiari

si arriva alla somma complessiva di circa 45 milioni di euro. Di questi 320 mila, 260 mila sono le riconferme del beneficio da parte di cittadini che avevano già fatto richiesta del primo bonus e hanno visto riconosciuto il benefit senza che si recassero di nuovo alle Poste. Sui 320 mila beneficiari della seconda annualità (140,25 euro), sono 306.000 gli utenti che stanno ricevendo la lettera di conferma anche per la terza annualità e non dovranno andare alle Poste. Sono 60.000 le domande presentate agli Uffici Postali nel 2012 per la seconda erogazione (di cui circa

Gentile Utente, la sua segnalazione è stata acquisita e i dati che ci ha inoltrato sono stati riportati in una lista di posizioni che devono essere valutate con Poste Italiane. L’esito della valutazione le sarà comunicato per posta elettronica alla casella dalla quale abbiamo ricevuto questo messaggio. La invitiamo a non inviare ulteriori segnalazioni per ovviare a possibili duplicazioni di verifiche che limiterebbero l’operatività degli Uffici nei confronti degli altri Utenti. Si fa presente che abbiamo potuto dare seguito solo ora alla sua mail in relazione all’inoltro di centinaia di segnalazioni alla casella di posta elettronica. Se avrà esito positivo la verifica che stiamo attuando, occorrerà acquisire il parere favorevole degli Istituti di Controllo della spesa pubblica per procedere ad accreditarLe il bonus di 140,25 euro. Ipotizziamo che tutta la procedura, a meno di eventi imprevedibili, possa essere definita entro la fine dell'anno. Per quanto riguarda la possibilità di accredito del prossimo bonus idrocarburi, La invitiamo a presentarsi presso gli Uffici Postali, nei periodi che troverà di seguito indicati, per verificare che i dati anagrafici acquisiti da Poste Italiane corrispondano con esattezza a quelli riportati nella Sua patente di guida. In questo modo la Sua posizione non risulterà più critica nel corso delle prossime verifiche che l'Amministrazione deve eseguire. Le operazioni di sportello presso gli Uffici Postali per quanto attiene la Carta per il Bonus Idrocarburi (sia nel caso di presentazione di una nuova richiesta, sia per quanto riguarda la possibilità di regolarizzare una posizione) saranno possibili solo nei seguenti periodi: - dall’8/04/2013 al 30/04/2013 inclusi; - dall’8/05/2013 al 31/05/2013 inclusi; - dall’8/07/2013 al 31/07/2013 inclusi. La ringraziamo per la comprensione e la collaborazione. Cordiali saluti.

ALLE POSTE Dei 320mila lucani che hanno avuto il bonus, 306 mila non dovranno recarsi alle Poste per il terzo bonus [foto Tony Vece ]

Sono 320 mila i beneficiari pari a 45 milioni di euro Per i reclami occorre aspettare le verifiche e l’ok degli organi di controllo della spesa

Ecco il testo della risposta ai reclami Ecco il testo della lettera che stanno ricevendo i cittadini che hanno inoltrato una mail di reclamo al Ministero dello Sviluppo Economico.

Lucani propensi al risparmio anche sul bonus idrocarburi l Che i lucani siano un popolo di rispiarmiatori è cosa risaputa. Nonostante la crisi, i risparmi dei lucani sono rimasti sostanzialmente stabili e superiori alla media nazionale: la Basilicata nel 2011 è al secondo posto nella classifica delle regioni italiane e sempre confrontando i dati del risparmio delle famiglie lucane con le medie nazionali risulta la quarta regione d’Italia per il risparmio pro-capite. Alle Poste, in banca, sotto il mattone e ora anche sulla card idrocarburi. È l’ultimo dato che emerge dalle statistiche sull’uso della carta da parte dei cittadini della Basilicata. Lucani risparmiatori anche sulle card. È l’ultimo dato che emerge dalle statistiche sull’uso della carta da parte dei residenti in Basilicata. Solo il 35 per cento

IL MINISTERO

20.000 conferme e 40.000 nuove domande). Quanto ai reclami, in corso di verifica da parte del Ministero, rappresentano una percentuale quasi fisiologica (ipotizzando un migliaio di posizioni sarebbero lo 0.3%). Ma anche se fosse una sola sarebbe presa in considerazione dal Ministero, come ha

fatto con l’ammissione in questi giorni di 95 reclami per il primo bonus. I cittadini che hanno presentato reclamo riceveranno la risposta (si vede lettera a lato). La gestione dei nuovi reclami ricadrà però, sui fondi della terza erogazione, perché il fondo del 2012 è stato, come previsto da decreto,

tutto distribuito. Non è possibile, infatti, accantonare cifre per gli anni successivi per necessità di bilancio dello Stato. Il decreto prevede che entro maggio di ogni anno eventuali residui vanno versati al Ministero dell’Economia e delle Finanze. [l.ier.]


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 12.04.2013

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Venerdì 12 aprile 2013

Annunciata anche la ripresa dell’ex Crotone-Milano, si chiamerà Calabria-Milano

Sibari-Metaponto, tornano i treni

Da lunedì saranno ripristinati i collegamenti ferroviari dopo la soppressione di ANTONIO CORRADO POLICORO - Da lunedì prossimo, 15 aprile, la tratta Sibari-Metaponto tornerà a vivere. La decisione di cancellare ogni collegamento su rotaia tra i due centri jonici, assunta nei mesi passati da Trenitalia, in occasione dell’entrata in vigore dell’orario invernale, è stata rivista dopo la mobilitazione istituzionale portata avanti dai rappresentanti istituzionali del territorio e dalla Regione Calabria, che è l’ente gestore per questa tipologia di treni regionali. Infatti, le corse in questione, pur interessando al 50 per cento il territorio lucano, non dipendono finanziariamente dalla Regione Basilicata, ma sono inserite nel Piano trasporti della Regione Calabria. Prima di Natale, il taglio clamoroso, che provocò non poco disappunto, ieri la notizia della retromarcia, anche se già in quell’occasione si ipotizzò un ripristino in occasione dell’estate. La conferma arriva dal presidente della Quarta commissione del Consiglio regionale della Calabria, Gianluca Gallo (Udc), che lo scorso novembre, insieme al collega consigliere Mario Franchino, aveva presentato in Assemblea un ordine del giorno (poi approvato all'unanimità) per manifestare contrarietà all'ipotesi della cancellazione della linea Sibari-Metaponto, ottenendo l'avvio di un confronto sulla revisione delle ipotesi di razionalizzazione e l'apertura di un tavolo di concertazione con Trenitalia per il ripristino dei treni a lunga percorrenza. «Il risultato conseguito -dice adesso Gallo- premia una giusta battaglia di civiltà, portata avanti con spirito costruttivo, preferendo la collaborazione istituzionale alla polemica a tutti i costi, che porta magari visibilita' ma non risultati concreti». Prosegue Gallo: «Va dato atto all'assessore regionale ai Trasporti, Luigi Fedele, ed al presidente della giunta regionale, Giuseppe Scopelliti, di aver prestato ascolto alle richieste del territorio, sposandole e facendole proprie, adoperandosi per trasformale in concretezza. Si tratta di un primo passo, che dovrà essere seguito da altri: in ambito ferroviario, occorre puntare al potenziamento dei servizi ripristinati e, quantomeno, al reinserimento in orario di collegamenti a lunga percorrenza tra la fascia jonica ed i principali snodi ferroviari del centro-nord». Una questione gestita, nel bene e nel male dalla Regione Calabria e, quindi, subìta nel bene e nel male dalla popolazione lucana che, com’è noto, affolla da sempre i treni regionali, soprattutto tra Nova Siri-Rotondella e Metaponto-Taranto. Un passo indietro quantomai opportuni di Trenitalia, dopo la soppressione dell'intera tratta nei mesi scorsi. Le sollecitazioni da parte della Regione Calabria, tramite l'assessore ai Trasporti Luigi Fedele e i due

In programma dal 15 al 27 aprile modifiche alla circolazione per lavori alla galleria Serralta tra Tito e Picerno

IL DIBATTITO

Green Economy a Gorgoglione

La stazione di Metaponto e un treno regionale utilizzato sulla tratta jonica

consiglieri regionali del territorio, Gianluca Gallo e Mario Franchino, fanno sapere dall’ente gestore della tratta, sono soltanto un primo passo verso il «potenziamento dei servizi ripristinati», pare che da giugno potrebbe anche essere riattivato il treno per Milano. Non più lo storico Crotone-Milano, bensì il Reggio Calabria-Milano. Intanto, sulla Sibari-Metaponto, dove continuerà anche il servizio di pullman sostitutivi, i treni regionali riprenderanno a marciare nei giorni feriali, dal lunedì al sabato, secondo la seguente tabella: R12702 Sibari (5.45) - Metaponto (7.00); R12704 Sibari (14.03) - Metaponto (15.10); R12703 Metaponto (7.15) - Sibari (8.30); R12705 Metaponto (15.20) - Sibari (16.28). Tutto è bene quel che finisce bene,

anche perchè nelle ultime settimane il servizio sostitutivo su gomma aveva creato non pochi problemi ai passeggeri della Basilicata, soprattutto quelli diretti a Taranto, tra fermate improbabili nelle stazioni di servizio lungo la Jonica ed altre fermate improvvisamente soppresse, come quella nevralgica di Policoro, di cui si è occupato il Quotidiano, che ha costretto decine di pendolari a spostarsi su Scanzano per poter fruire del mezzo sostitutivo. Inoltre, dal 15 al 27 aprile, sono in programma modifiche alla circolazione dei treni regionali per consentire lavori di manutenzione nella galleria Serralta, tra le stazioni di Picerno e Tito. a.corrado@luedi.it

LO SCORSO 7 febbraio è partito da Calvello il roadshow organizzato dalla Girasole Srl - una società lucana che si occupa di energie rinnovabili- un ciclo di incontri nei comuni lucani per contribuire a diffondere la cultura della Green Economy. La seconda tappa di un percorso che condurrà la Girasole Srl ad incontrare tutte le comunità lucane, si terrà venerdì 12 aprile a Gorgoglione presso una delle sale dello storico Palazzo Laviani, alle ore 17,30. Parteciperanno al tavolo degli interventi Maria Teresa Merlino, Consulente di marketing e comunicazione, Giulio Ruggieri, Responsabile Aziendale Girasole srl, il sindaco del Comune di Calvello, Antonio Gallicchio e due dei tecnici aziendali, Gianbattista Scocuzzo e Erasmo CaUn parco eolico liendo della Engineering Service Energia Srl. Uno dei temi chiave è la sensibilizzazione delle famiglie e delle imprese verso scelte che conducano ad una sempre maggiore autosufficienza energetica, quale principio fondamentale e trait d’union tra il risparmio e il rispetto per l’ambiente. Si parte dalla consapevolezza che solo la sensibilizzazione culturale degli individui e delle comunità può portare ad una coscienza di alcune problematiche che non riguardano esclusivamente i nostri territori, ma sono inseriti in uno scenario globale che vede come protagoniste le più importanti organizzazioni internazionali quali l’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), l’OECD (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), l’Unione Europea tutte orientate verso un nuovo concetto di transizione economica: la cosiddetta Green Economy come superamento del sistema capitalistico finora volto allo sfruttamento esasperato delle risorse.

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L’intervento del presidente dell’assemblea regionale sulla legge regionale: «Ci sono lacune»

Volontariato: «Bene la proposta di modifica» «APPRENDO con parziale soddisfazione che nella seduta del 09 Aprile 2013, il Consiglio Regionale di Basilicata ha finalmente proposto e approvato, tramite il collegato della finanziaria 2013, parte della proposta di modifiche alla Legge Regionale 1/2000 sul volontariato». Lo dice Raffaele Messina, presidente dell’assemblea regionale volontariato. «Tale proposta è stata elaborata dall’Assemblea Re-

«Rivedere la parte finanziaria» Raffaele Messina, presidente dell’assemblea regionale volontariato

gionale del Volontariato circa cinque anni fa e sollecitata ripetutamente agli organi istituzionali tramite l’ufficio di Presidenza dell’Assemblea e i membri della stessa eletti in seno all’Osservatorio Regionale sul Volontariato. Fondamentali ritengo siano le modifiche approvate in merito ai nuovi criteri di iscrizione e mantenimento del Registro Regionale del Volontariato, come il riconoscimento ufficiale dell’ufficio diPresidenza dell’organo assembleare previsto dalla stessa legge». Ma ci sono ancora punti da risolvere secondo Messina: «La Legge

risulta, a mio avviso, ancora lacunosa riguardo alle risorse messe a disposizione dell’Assemblea, e dell’ufficio di Presidenza stesso, per esercitare fattivamente le proprie competenti funzioni, necessarie in un contesto, come quello lucano, che conta la presenza di circa 700 realtà di volontariato iscritte al Registro Regionale, che ancora faticano a sviluppare possibili sinergie e adialogare con le Istituzioni, nella loro piena funzione di sussidiarietà, come una vera e propria dimensione rappresentativa che consenta al volontariato di percepirsi e agire come un’identità collettiva».


Estratto da: La Gazzetta del Mezzogiorno - 12.04.2013

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Basilicata Mezzogiorno

VI I POTENZA CITTÀ

RIFIUTI URBANI

PROMOZIONE A POTENZA

Venerdì 12 aprile 2013

PORTA A PORTA In attesa del sistema di raccolta «porta a porta» si scommette sulla capacità di selezione nei diversi cassonetti

SOTTO LE ATTESE Questo sistema può portare fino al 40-45% di raccolta differenziata. Ma Potenza è ferma solo al 27%

La differenziata spinta da un clik Campagna di promozione nella città capoluogo MARIA VITTORIA PINTO l Scatti fotografici per mettere in luce il problema dei rifiuti. Questa la campagna di sensibilizzazione a favore della raccolta differenziata presentata ieri al Comune di Potenza. «È il tassello di conclusione di un percorso – spiega Domenico Iacobuzio, presidente dell’Acta – che abbiamo intrapreso in collaborazione con il Comune di Potenza e molte associazioni ambientaliste». «Un grande problema - aggiunge Iacobuzio - è che il cittadino crede che la raccolta differenziata non sia ancora attiva in città, poiché per molti raccolta differenziata equivale al “porta a porta”. In attesa che si attui, noi stiamo operando con un sistema diverso ma comunque importante. Chiediamo al cittadino di differenziare, molto semplicemente, due quantità: la parte che deve andare in discarica bisogna inserirla nel cassonetto grigio; tutto il materiale recuperabile, ovvero plastica, carta, alluminio, metallo e legno, nel cassonetto blu; il vetro nelle campane verdi. Questo sistema può portare fino al 40-45% di raccolta differenziata. Purtroppo, a Potenza, siamo solo al 27% perché, per trascuratezza o cattiva informazione, nei cassonetti dell’indifferenziata finisce un altro 30% di materiale riciclabile». La fotografia è il mezzo usato per sensibilizzare e incentivare il cittadino a differenziare i rifiuti. Protagonista degli scatti e autore, in collaborazione con la fotografa Gabriella Bulfaro, della campagna pubblicitaria «Riscatto: la raccolta differenziata», Patrice Makabu. «Io e Gabriella – spiega quest’ultimo –

abbiamo cercato di tradurre in immagine una condizione attuale in cui tutti siamo immersi, creando un’atmosfera che scuotesse direttamente la coscienza facendo sentire ognuno coinvolto in prima persona a favore di un miglioramento. Il concept della campagna pubblicitaria intende far comprendere che tutti noi siamo ostaggio delle nostre cattive abitudini e, in questo caso, non differenziare i rifiuti danneggia noi per primi». Da quest’anno, nel capoluogo, si prevede un sistema di raccolta differenziata spinto che punta, soprattutto, al recupero delle frazioni secche da inviare alla filiera del riciclo e alla trasformazione della parte umida dei rifiuti in compost di qualità, modificando il 65% della nostra attuale produzione dei rifiuti e trasformandola da problema a risorsa. La nostra realtà cittadina dovrebbe così superare il vecchio sistema dei cassoni stradali e passare ad un efficien-

te sistema di raccolta domiciliare. «Per cominciare bene questo nuovo progetto – sottolinea Marcello Tricarico, direttore Acta – è più che mai importante sensibilizzare i cittadini sull'importanza della raccolta differenziata, per comprendere che l’unico riscatto per liberarsi dalla morsa dell’inquinamento ambientale, provocato in buona parte dai rifiuti, è far rientrare l’azione di differenziazione nelle abitudini giornaliere come una delle regole basilari dell’educazione civica». Intanto Nicola Becce, consigliere comunale dell’opposizione Pdl, ha chiesto all’amministrazione di conoscere il costo di questa campagna pubblicitaria, con relativi compensi. Patrice Makabu, l’ideatore, seraficamente, ha già risposto: «Non ho avuto nessuna commessa. Questo è stato un esercizio di comunicazione per me. Sono di Potenza e il problema dei rifiuti è anche un mio problema».

Cassonetto per cassonetto la raccolta funziona così Ma resta imprescindibile la collaborazione dei cittadini COLORI

Nel contenitore blu il multimateriale, nel verde il vetro, nel grigio il resto

RACCOLTA MULTIMATERIALE (CASSONETTO BLU) - Questo tipo di raccolta differenziata consente il conferimento, in un unico contenitore stradale, di diverse tipologie di materiali recuperabili quali carta e cartone, plastica, alluminio, acciaio, tessili, legno, ecc. RACCOLTA VETRO ( CAMPANA VERDE) - Questo tipo di raccolta differenziata consente il conferimento in un unico contenitore stradale di colore verde del vetro, in particolare di bottiglie di vetro, vasi, barattoli, ecc. Sono esclusi oggetti in ceramica e porcellana, vetro in lastre, specchi, lampadine, tubi al neon, pirofile da forno, finestre, ecc.

INIZIATIVA RIFIUTI Da sinistra: Patrice Makabu, Domenico Iacobuzio, Marcello Tricarico [foto Bianchi]

IL CAPOGRUPPO COMUNALE DEI PU, SERGIO POTENZA,CHIEDE UN CONSIGLIO COMUNALE AD HOC

Problema sicurezza «emergenza in città» l «Furti e atti vandalici in città: auspicabile un consiglio comunale aperto per discutere di sicurezza nel capoluogo preso di mira da due mesi a questa parte da vandali e topi d'appartamento. Servono maggiori controlli sul territorio». L’appello è lanciato da Sergio Potenza, capogruppo al Comune dei Popolari uniti. «Senza creare allarmismo - afferma Potenza - bisogna riflettere e trovare soluzioni al fenomeno di furti e atti vandalici in città. Sono più di un centinaio (secondo i dati diffusi da forze dell'ordine e stampa locale) gli episodi verificatisi negli ultimi due mesi nella città capoluogo. Un dato preoccupante, se si pensa che ad essere prese di mira dai ladri non sono state solo abitazioni in zone periferiche, ma anche apparta-

RIFIUTI Manifesto sulla raccolta differenziata nell’iniziativa tenuta ieri a Potenza [foto Bianchi]

menti situati in condomini di rioni popolosi (vedi il Francioso o Macchia Romana), trafugati in pieno giorno o esercizi commerciali del centro storico». Dopo le recenti operazioni por-

ALLARME

Dai topi di appartamento ai vandalismi diffusi tate a termine da Polizia e Carabinieri, Potenza invita «a non abbassare la guardia e a mantenere alta l'attenzione anche su un altro fenomeno». A suo dire, in città «non sono solo i topi d'appartamento a preoccupare». «Dal

centro storico al rione più periferico - sostiene Potenza - non si contano le denunce per piccoli furti o danni al patrimonio. Diverse sono le segnalazioni di cittadini che chiedono maggiori controlli, dopo aver trovato le proprie auto rigate o con gli pneumatici bucati (vedi Poggio Tre Galli), o muri imbrattati (specie nel centro storico). Denunce che non possono rimanere inascoltate». Chiesta la convocazione di un apposito Consiglio comunale sul tema. Per Potenza, «si potrebbe partire col rafforzare il piano cittadino di sicurezza, garantendo maggiore presenza di forze dell'ordine nei rioni e nelle fasce orarie più a rischio (vedi carabinieri e poliziotti di quartiere) e ove possibile, attivare circuiti di videosorveglianza».

RACCOLTA INDIFFERENZIATO (CASSONETTO GRIGIO) Questo contenitore deve essere utilizzato per lo smaltimento del rifiuto indifferenziato. Deve, quindi, essere introdotto nel cassonetto grigio tutto quello che non può essere conferito nel cassonetto blu del multimateriale, nelle campa-

ne o cassonetti verdi per il vetro e presso il Centro di Raccolta. CENTRO DI RACCOLTA - Situato a Potenza in via del Gallitello 2, è aperto tutti i giorni escluso i festivi dalle 8.30 alle 14.30 e dalle 14.30 alle 19.30. È possibile richiedere, a pagamento, il ritiro a domicilio degli ingombranti telefonando al numero verde 800276486. Per i nuclei familiari composti da anziani soli o con portatori di handicap, il servizio è gratuito. Il Centro di Raccolta riceve: materiali inerti\edili (sanitari, ceramica, mattoni, tegole), ingombranti\beni durevoli ( rifiuti di origine domestica (divani, porte, finestre, lampadari), metalli (pentole, biciclette, scatolame metallico, lastre di alluminio, ecc), plastica (cassette per la frutta,ecc.), carta (scatoloni, imballaggi, ecc), legno (cassette, mobili,ecc), vetro (damigiane, taniche, ecc), Raae (rifiuti da apparecchiature elettriche o elettroniche), altro ( pile, batterie, pneumatici, medicinali, ecc). [mvp]

I RITARDI DI PIAZZA BONAVENTURA

+71 CANTIERE I lavori sono ripresi per la costruzione dei box-auto [foto Tony Vece]


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 12.04.2013

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24 Potenza

Basilicata Mezzogiorno

Venerdì 12 aprile 2013

E’ iniziata la sedicesima edizione del Convivium Galileianum al Liceo scientifico

Il latino va di moda E le scuole lo sanno Schiavo: «Granai che ci salvano dalle crisi materiali»

PRENDE il via la sedicesima edizione del Convivium Galileianum, concorso di traduzione di un testo dal latino all’italiano destinato a studenti delle scuole superiori. Quest'anno l'importante appuntamento culturale si carica di una particolare valenza in quanto coincide con il cinquantenario dell'istituzione del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Potenza, promotore e organizzatore della deDue immagini degli studenti al lavoro cennale iniziativa. A tal proposito è emblematica la cartellonistica pubblicitaria dell'evento, frutto di un vero e proprio concorso di idee tra gli allievi dell’istituto potentino, che ha premiato l’originalità di Antonello Luongo, studente della IV S del Liceo Scientifico “Galileo Galiei” di Potenza. Antonello Luongo ha accostato l'immagine di Galileo Galilei alle stelle e alla luna. Questa, frutto di uno scatto fotografico dello studente, rimanda all'osservazione scientifica ma si presta bene a rappresentare lo zero del numero cinquanta. Il volto di Galileo Galilei emerge, dietro al numero 5, all'interno di una galassia che non lascia spazio ad altro se non ai versi del poema epico “Paradise Lost” di John Milton. Altra significativa novità dell'edizione è l'apertura della competizione a tutti i Licei nei quali si studia latino: oltre ai consueti Licei classici e scientifici l'iniziativa si Nei due riquadri Chiara Mancini e Nicolò Petrini. Nella foto in alto Antonello Luongo, che ha realizzato il cartellone pubblicitario per celebrare i 50 anni apre anche ai Licei delle Scienze del “Galileo Galilei”. Sopra Camilla Schiavo e Aldo Corcella (Foto Andrea Mattiacci) Umane. «Allargare il livello della competizione è utile ta preparazione e l'impegno sia de- tica non è mai morta. Si invitano i luzionario”, tenutosi in Aula Ma- leo Galilei”di Potenzacon ilConvi- sostiene con fermezza gli allievi che delle scuole ruotanti concorrenti, pertanto, a cimentar- gna parallelamente alla traduzio- vium Galileianum; Il Liceo ScienCamilla Schiavo, diri- intorno all'evento. A confermarlo si con la complessità di grandi au- ne del testo latino, ritiene che tali tifico “Federico II” di Melfi con il gente scolastico del è Aldo Corcella, insigne classici- tori, entrando così nello sviluppo affermazioni non debbano essere Mediashow; il Liceo Classico “Q. Liceo Scientifico sta di fama internazionale e docen- concettuale dei loro pensieri. In tal un semplice slogan ma è necessa- Orazio Flacco” di Venosa con il “Galileo Galilei” - te di Filologia Classica presso l'U- modo, non solo si rimette al centro rio che si concretizzino per andare Certamen Horatianum; Liceo poiché il confron- niversità degli Studi di Basilicata, dell'attività intellettuale la rifles- oltre la crisi. «Le scuole sono i Classico “Giustino Fortunato” di to è sempre positi- in qualità di Presidente del Comi- sione critica ma si afferma il prin- “granai” che ci difendono dalle ca- Rionero con il Certamen Fortutato Scientifico e della Commissio- cipio che la cultura è una e che la di- restie materiali e culturali che ri- nantianum; Liceo Classico “G. vo». La traduzione ne esterna del Convivium. Corcel- visione tra cultura scientifica e sultano le più devastanti nel lungo Peano” di Viggiano con il Certaperiodo. Noi non siamo un hortus men Platonicum. dal latino di un la si dichiara soddisfatto della buo- umanistica è artificiosa». Giuseppe Romaniello, direttore Ancora oggi, dunque, in un cli- conclusus ma siamo calati nelle brano di argo- na preparazione di base di quanti, mento scientifico ogni anno, si cimentano nello svol- ma così complesso e pieno di diffi- difficoltà e per questo è necessario dell'Apofil, intervenuto nel corso della giornata, ha ribadito l'imtratto dalle opere la- gimento della prova, fermo re- coltà, manifestazioni di tale leva- trovare un via d'uscita». La Provincia di Potenza e l'Apo- portanza di costruire servizi a sotine di Galileo Galilei stando la selezione compiuta a tura sono utili a tracciare un filo vede impegnati ben 38 monte, in ciascun istituto, tra gli continuo tra passato e presente a fil, tra i numerosi sostenitori del stegno di contesti già esistenti. L'istudenti provenienti da studenti più meritevoli e inclini al- livello storico, sociale, letterario e Convivium, si muovono lungo tale dea è quella di servire le persone linguistico. Bisogna continuare a direttrice di sviluppo culturale e nel momento in cui esprimono l'eistituti scolastici lucani e lo studio della lingua antica. «L'iniziativa ha un peculiarità - investire nella cultura e nella locale. Già da due anni, infatti, tra- sigenza di raggiungere o migliodell'intero territorio nazionale. Per citarne alcuni: Liceo del- spiega Corcella - ricorda che il La- scuola oggi più che mai, come di- mite la costituzione di una rete di rare la propria formazione. Essa scuole, è stato creato un vero e pro- costituisce la sostanza della “rivole Scienze Umane “Publio Virgilio tino ha continuato ad essere lin- chiara Schiavo. La dirigente scolastica, infatti, prio albo di eccellenze, compren- luzione”del sistema di offerta delMarone” di Avellino, Liceo Scien- gua scientifica sino alle soglie del tifico “Lazzaro Spallanzani” di Ti- '900. È stata lingua viva per secoli nel saluto introduttivo al Semina- dente cinque Istituti scolastici del l'Apofil. L'agenzia formativa di voli, Liceo Scientifico “Fulcieri e ciò significa che la tradizione an- rio di studi dal titolo “Galilei il rivo- territorio: Liceo Scientifico “Gali- Potenza, infatti, attraverso corsi Paulucci di Calboli”di Forlì. brevi è in grado di fornire risposta Prima dello svolgimento della immediata al fabbisogno dei sinprova, prevista per le 9.30, tra le figoli, al fine di creare identiche opLA BUONA NOTIZIA DISLESSIA: SFIDA CONTINUA la dei concorrenti si respira sano portunità in territori e contesti agonismo e grande concentraziodifferenti. Al saluto istituzionale ne. Nonostante l'emozione, antedi Romaniello sono seguiti due in400.000 euro per ristrutturare il Liceo Incontro lunedì a S. Anna cedente l'apertura del plico, risulteressanti relazioni incentrate su tano assai precise le dichiarazioni aspetti specifici della figura gali«IL finanziamento di circa 400 mila euro per interventi di ristrutLUNEDÌ 15 aprile alle 17, presso la sala attigua alla chiedi Chiara Mancini, studentessa leiana: Paolo Ponzio dell'Universiturazione e riqualificazione funzionale del Liceo Scientifico sa di San Anna a Potenza, l'Istituto Comprensivo Buodel Liceo Scientifico di Tivoli: «È tà di Bari, ha parlato del concetto “Galileo Galilei” di Potenza è, in tempo di tagli e restringimenti, naventura-Torraca, ha organizzato un incontro sul tema: giusto mettersi alla prova con coedi esperienza da Leonardo a Galiuna buona notizia che conferma lo sguardo attento e lungimi“Dislessia. una sfida continua”. tanei bravi tanto quanto me. Prefelei, mentre, Cavallo, docente di Firante al mondo della scuola, alle nuove generazioni e alle loro L’incontro nasce come momento di riflessione e aprisco non pensare in questo mosica dell'Università di Basilicata, istanze che ha sempre contraddistinto, sin dall’inizio della conprofondimento sui disturbi specifici dell’apprendimento, mento, invece, a quali e quante ha descritto l'intera evoluzione del siliatura, l’operato dell’attuale amministrazione provinciale di che possono costituire una limitazione importante per alpossano essere le mie aspettative». pensiero galileiano, risaltando Potenza”. Questa la dichiarazione del capogruppo in consiglio cune attività della vita quotidiana. Alla voce di Mancini si unisce queltutti gli aspetti della sua moderniprovinciale del Pd Tommaso Samela, commentando l’approUn incontro voluto dalla preside Arlotto per un conla di un altro giovane concorrente: tà rispetto alle concezioni antiche. vazione da parte della giunta provinciale del finanziamento di fronto professionale e culturale con le diverse professioNicolò Petrini del Liceo ScientifiIl Convivium, articolato in tre interventi urgenti per l’edilizia scolastica. Le risorse per il Liceo nalità coinvolte in età evolutiva, al fine di conoscere più co di Forlì. Petrini afferma: «Oggi giornate, a seguito della prova Scientifico si aggiungono a una serie di azioni concrete rivolte approfonditamente il fenomeno e favorire buone e quail Convivium rappresenta, sopratscritta, diventerà motivo di proalla scuola, come il programma “Scuole ecologiche in scuole lificate prassi professionali nel proseguimento della tutetutto, una prova con me stesso per mozione del nostro territorio, atsicure” in corso per un investimento di oltre 70 Meuro su sicula dei diritti fondamentali del bambino com’è il diritto allo vedere cosa realmente conosco di traverso una visita guidata di tutti rezza e sostenibilità degli edifici. Nel capoluogo, infatti, oltre alstudio. Oggi le famiglie non sono più sole. I mezzi oggi a Galileo Galilei. Ciò che più mi affai partecipanti alle Dolomiti Lucala realizzazione in corso della Bibliomediateca provinciale, disposizione vanno utilizzati fino in fondo e la scuola, orscina dell'autore è la fiducia che ha ne. L'evento si concluderà sabato esempio di edificio pubblico ad alta efficienza energetica, si mai da anni coinvolta e inclusiva, ha il dovere di aiutare riposto nella ragione, conferman13 con la proclamazione e premiastanno definendo le procedure di appalto per la realizzazione un bambino dislessico, con la consapevolezza di una dosi un vero innovatore». zione dei vincitori. della palestra dell’Istituto Tecnico Commerciale “Leonardo Da formazione adeguata del corpo docente. Questa è la veLe sentite affermazioni dei parVinci ed è in corso il miglioramento sismico e l’adeguamento ra sfida che si pone la scuola Buonaventuta-Torraca di Angela Salvatore tecipanti mettono in luce l'accuraimpiantistico e igienico-sanitario dell’Istituto Statale d’Arte. fronte al processo educativo nei casi di dislessia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA


Estratto da: Il Quotidiano della Basilicata - 12.04.2013

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Basilicata Mezzogiorno Venerdì 12 aprile 2013

25 Secondo meeting del progetto transnazionale Set4 Work, finanziato dall’Europa

Un nuovo modello formativo Coinvolti quattro paesi: si punta a creare competenze per imprese sociali SANT’ANGELO LE FRATTE Si è concluso nell'auditorium dell'area delle cantine, il secondo meeting del progetto trans - nazionale Set4Work Social Enterprise Training for Work - Leonardo da Vinci, finanziato dalla Commissione europea, coordinato dall'ente gallese Siawns Teg e promosso, in Italia, da Sistema Turismo, il cuimaggiore animatore è Lorenzo Marino. Presenti all'iniziativa esperti rappresentanti degli enti partner di quattro paesi europei: Regno Unito, Germania, Lituania e Repubblica Slovacca. Lo scopo del progetto è quello di trasferire e migliorare un prodotto formativo già testato nel Galles, appunto il Set4 Work: un corso di formazione per la creazione di un start-up sociale. Si tratta di un prodotto formativo innovativo in grado di favorire lo sviluppo delle competenze relazionali e lavorative necessarie per l'avvio di imprese sociali. Altro obiettivo è quello di implementare i principi e gli strumenti ECVET attraverso l'adattamento dei prodotti formativi ed il loro trasferimento in 4 paesi europei: Re-

I partecipanti al convegno

gno Unito, Italia, Lituania e Repubblica Slovacca. Altro obiettivo ambizioso è quello di andare oltre un sistema tradizionale di formazione, prendendo in considerazione il contesto sociale di riferimento in cui si inserisce il gruppo target: disoccupati di lungo e breve periodo, beneficiari principali delle iniziative promosse a livello sia nazionali che europee da Sistema

Truismo. Il progetto nasce, infatti, dalla convinzione, secondo cui, i giovani non solo debbono avere adeguate competenze professionali, ma devono essere preparati e pronti per trovare una propria e immediata collocazione nel mondo del lavoro, anche attraverso la promozione di iniziative personali, compresa la creazione di una propria impresa. Il modello Set4work avreb-

be quindi un impatto diretto sui processi di apprendimento, adottando metodi innovativi ed un approccio comune per preparare e offrire reali esperienze formative, in grado di preparare al lavoro. “Bisogna abbattere la crisi e difendere le nostre comunità dice il sindaco Laurino - di qui la necessità di aprirsi al mondo, non solo per avere nuove esperienze, ma soprattutto per mettere in campo strategie vincenti e sicure onde avere successo. Lo scambio culturale dunque è necessario ma è altrettanto necessaria la formazione ad un nuovo modello economico” - così il sindaco della cittadina da sempre aperto alle nuove istanze. Dunque, formare i formatori e poi formare i giovani perché facciano impresa nel loro territorio, aprendosi alle culture e alle esigenze dei paesi europei. I partecipanti al convegno sono rimasti ammirati dello scenario incantevole che offre la cittadina e si ripromettono di ritornarci spesso per altre iniziative, si spera, costruttive e vincenti. Antonio Monaco ©RIPRODUZIONE RISERVATA

La donna è nata ad Anzi nel 1911, primogenita di dodici figli

Per nonna Rosa pronta una torta con 102 candeline da spegnere ANZI - Un’altra grande torta di compleanno, per contenere le 102 candeline che oggi dovrà spegnere Rosa Cilibrizzi. La “nonnina” di Anzi è nata, infatti, il 12 aprile del 1911, é la primogenita di dodici figli, cinque dei quali messi al mondo da Donata Maria Colasurdo, i successivi nati dall’unione del padre, Francesco Cilibrizzi con Angela Garramone, sposata in seconde nozze dopo la prematura morte (aveva appena 29 anni) della prima moglie. Nonna Rosa è l’unica figlia ancora in vita del primo matrimonio, mentre sono ancora viventi cinque degli altri 7 figli avuti successivamente. Rosa Cilibrizzi si sposò in giovanissima età, il 5 febbraio 1927, non ancora sedicenne, con Michele Buchicchio, con il quale ha avuto cinque figli, tre dei quali, tutti maschi, purtroppo, scomparsi, l'insegnante Franco che viveva a Calvello, Vincenzo emigrato in Brasile e Andrea, deceduto ad Anzi lo scorso 6 febbraio. Continuano a vivere ad Anzi Donata Maria, mentre la più piccola, Maria Pompea risiede a Potenza. Sono 14 i nipoti e 22 i pronipoti di nonna Rosa.

Bella. Il prossimo 18 aprile incontro al Comprensivo

La lotta alle dipendenze parte evitando gli “@vVitaMenti”

Mario Coviello dirigente scolastico del Comprensivo

BELLA - Si terrà il prossimo 18 aprile, dalle 16 alle 18, nella biblioteca dell’Istituto comprensivo, la seconda giornata, dopo quella che si è tenuta ieri, del progetto “@vVitaMenti” che ha come obiettivo la prevenzione delle dipendenze. Docenti e genitori dovranno conoscersi, mettersi in gioco, confrontarsi, scontrarsi, porsi domande sulle dipendenze (alcol, droga, gioco d'azzardo). Le dipendenze avvelenano i giovani, ma prima ancora intossicano le parole con cui i genitori e gli insegnanti cercano di metterli in guardia. E così il progetto “@vVitaMenti” si propone di aiutarli ad affrontarlo nella maniera più corretta ed efficace. Quando si affronta il tema delle droghe uno degli ostacoli più difficili da superare è quello del linguaggio. Negli adulti esso è fortemente influenzato dalla paura per le possibili conseguenze psicofisiche, mentre negli adolescenti prevale la curiositá della sperimentazione e la sicurezza offerta dal contesto dei pari. E' facile, quindi, che nasca un muro contro mu-

Vaglio, domenica assemblea della Fidas

Nonna Rosa con il sindaco di Anzi e in alto davanti la torta il giorno del suo centesimo compleanno

VAGLIO - Si terrà a Vaglio il prossimo 14 aprile alle 9 nella sala convegni del “Museo delle antiche genti di Lucania” la trentaquattresima assemblea regionale Fidas incentrata sul tema “La donazione mirata: il futuro è oggi”. Centoventi i delegati in rappresentanza degli oltre 5.000 donatori Fidas sparsi nella Regione Basilicata che nel corso del 2012 hanno assicurato circa 5.000 unità di sangue e plasma ai servizi trasfusionali regionali. La giornata inizierà con la santa messa del donatore che sarà celebrata, nella chiesa di San Pietro Apostolo, da Giovanni Ricchiuti, arcivescovo di Acerenza, e da don Teodosio Avigliano. A seguire il saluto del presidente della sezione Fidas di Vaglio, Giovanni Marino e del sindaco, Giuseppe Musacchio. Poi l’apertura del convegno, moderato dal vice presidente nazionale

Fidas Antonio Bronzino, che prevede interventi su: “La donazione mirata” a cura di Celia Musto (direttore Simt dell’ Azienda ospedaliera San Carlo di Potenza); “Percorso accreditamento unità di raccolta associativa legislazione e risultati visita di audit” di Pancrazio Toscano; “Si.dona” di Domenico Taratufolo; “La donazione mirata” di Paolo Ettorre, presidente Fidas Basilicata e per finire la relazione di Niccolò Pio Onorati. Nella seconda parte dell’assemblea spazio al Bilancio sociale 2012. Nel corso della giornata saranno sottoscritti 2 importanti protocolli: con il sindaco di Matera, Salvatore Adduce, per il sostegno della Fidas a Matera capitale della cultura 2019 e con il sindaco di Potenza, nonché presidente dell’Anci, per la collaborazione tra la Fidas e i comuni della Basilicata.

ro. Mario Coviello, dirigente del Comprensivo di Bella ha sottolineato come «la formazione continua e l’opera di prevenzione che la cooperativa Iskra, che gestisce il progetto per conto del Comune di Bella, ha già realizzato incontri di informazione e formazione sulle dipendenze con gli alunni delle due terze medie di Bella. Durantegli incontriche sisono già tenuti i ragazzi si sono descritti, hanno parlato dei loro dubbi, paure, desideri e alla fine hanno realizzato dei corti. E sarà proprio partendo dalla visione di questi corti i docenti e i genitori potranno costruirsi una sorta di guida per aiutare i ragazzi ad orientarsi nel mondo delle dipendenze. L’Istituto comprensivo di Bella «è vicino - ha concluso il dirigente scolastico - a tutte le problematiche dell'adolescenza, che è una fase evolutiva delicata e allo stesso tempo molto affascinante per la modifica somatica e psicologica del ragazzo: un concentrato di forze, impulsi, fragilità, passioni, insicurezze, che il più delle volte sono in conflitto tra loro».

Tutela delle biodiversità Con Legambiente si diventa sentinelle POTENZA - “Volontari naturalmente in rete. Come diventare sentinelle della biodiversità”. Questo il corsoorganizzato da Legambiente Obiettivo: salvaguardare lo straordinario patrimonio di biodiversità naturale presente nella nostra regione è sì responsabilità delle istituzioni e della politica ma riguarda anche ciascuno di noi. Il corso - ci si può iscrivere fino al prossimo 30 aprile - è rivolto principalmente ai volontari dei circoli e delle strutture di Legambiente ma è aperto a tutti coloro interessati a queste tematiche e disponibili a far parte della “rete delle sentinelle dell'ambiente” della Legambiente in Basilicata. Obiettivodel corsoèaccrescere lacapacità individuale nel riconoscere le specie arboree caratterizzanti il paesaggio lucano. Chiunque fosse interessato può inviare la domanda di partecipazione, accompagnata da una copia del documento di riconoscimento valido e dal proprio curriculum vitae all'indirizzo e-mail volontarinrete@legambientebasilicata.it o via fax allo 0971.46699.

Prime Pagine, 12 Aprile 2013  

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