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BLOG DEL LIBERO PENSIERO

Sommario 6 Agosto 2011 Segnalazioni…………………………………………………………………………………PAG. 2 L’Opinione di Marco Lombardi ……………………………………………………………..PAG.4 Satira Murale……………………………………………………….……………………….. PAG 5 Reportage…………………………………..…………………………..………………..…..PAG. 9 EVASION

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SEGNALAZIONI

avaaz@avaaz.org

baccelli1@interfree.it: andata & ritorno seconda parte progetto d’arte postale ideato da Vittorio Baccelli c.p. 46 (ex 132) – 55100 Lucca –Italia www.vittoriobaccelli.135.it fluxus@email.it ~ 2011 luglio~ Oltre 2000 persone stanno morendo ogni giorno in Somalia, a causa di una carestia che minaccia di far morire di fame 11 milioni di persone. Il conflitto in corso fra il regime di Al-Shabaab in Somalia e la comunità internazionale ha bloccato gli aiuti che potrebbero mettere fine alla carestia. Ma alcuni paesi chiave possono fare da mediatori in un accordo per fermare queste atroci sofferenze.

La Somalia sta morendo In questo momento più di 2000 persone stanno morendo ogni giorno in Somalia, a causa di una carestia che minaccia di far morire di fame 11 milioni di persone. La siccità ha messo questo paese in ginocchio, ma è stato lo sfacelo totale del governo e della diplomazia internazionale a portare allo scoppio della crisi alimentare. Noi ora abbiamo la possibilità di fermare tutto questo.

vittorio baccelli - c.p.46 (ex132) 55100 lucca - baccelli1@interfree.it http://stores.lulu.com/baccelli1 http://baccelli1.interfree.it

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L'area colpita dalla carestia è governata da Al-Shabaab, un regime islamista legato a gruppi terroristici. L'isolamento e il conflitto fra Al-Shabaab, altri leader locali e la comunità internazionale hanno bloccato gli aiuti e il commercio che avrebbero potuto mettere fine alla carestia. Ma alcuni paesi chiave, inclusi gli Emirati Arabi, ancora commerciano con Al-Shabaab: possono fare da mediatori con il regime per superare questa impasse che sta mettendo in pericolo la sopravvivenza di milioni di persone. 2


Non possiamo lasciare che la politica della guerra al terrore mieta altre vittime innocenti. E' tempo che la comunità internazionale e Al-Shabaab si accordino immediatamente per portare cibo al popolo somalo. Fra qualche giorno si terrà il vertice del Consiglio di sicurezza dell'ONU: chiediamo che prendano azioni immediate per sostenere i paesi arabi chiave per avviare il dialogo con Al-Shabaab per cooperare e mettere così fine alla carestia e cogliere questa opportunità per una soluzione politica di lungo termine: http://www.avaaz.org/it/somalia_stop_the _famine_unsc/?vl Il governo della Somalia è stato distrutto nel 2006 da un'invasione appoggiata dagli Stati Uniti per paura dell'estremismo islamico. Ma questa tattica si è rivelata controproducente. Da allora molti gruppi simili ad Al-Shabaab hanno preso il potere e terrorizzato la Somalia, e la comunità internazionale ha sostenuto un governo corrotto che controlla solo alcune parti della capitale. Le politiche di isolamento, invasione e pressione della guerra al terrore non sono servite ad alcunché, e ora migliaia di somali stanno morendo ogni giorno. E' arrivato il momento di avviare un nuovo approccio. Gli Stati Uniti si sono già fatti avanti per rispondere alla crisi, allentando le leggi anti-terrorismo che bloccavano gli aiuti alla popolazione somala nella regione di Al-Shabaab. Nel frattempo sembrano esserci numerose incrinature fra i gruppi di miliziani e alcuni leader vogliono far entrare gli aiuti. Ma questo non è abbastanza per rompere il muro che circonda le vittime della carestia. Soltanto una diplomazia internazionale coraggiosa potrà coinvolgere tutte le parti e garantire che gli aiuti raggiungano in sicurezza le centinaia di migliaia di famiglie disperate.

EVASION

Una delle fonti di reddito principali di AlShabaab viene dal taglio degli alberi d'acacia per la produzione di carbone, che viene poi esportato illegalmente agli Emirati Arabi e agli altri Stati del Golfo. Questi paesi potrebbero fare leva sui loro legami economici con Al-Shabaab per giocare un ruolo diplomatico cruciale e garantire l'accesso umanitario alle aree devastate dalla carestia. E' urgente che la Somalia intraprenda un nuovo percorso: appelliamoci al Consiglio di Sicurezza dell'Onu per sostenere gli Stati del Golfo a guidare il processo di mediazione per garantire che i somali che oggi stanno morendo sotto i miliziani di Al-Shabaab possano accedere al cibo e alle cure sanitarie per se stessi e per i loro figli affamati. Firma ora e inoltra questa e-mail a tutti: http://www.avaaz.org/it/somalia_stop_the _famine_unsc/?vl Insieme i membri di Avaaz hanno fatto sì che aiuti emergenziali fossero consegnati alla Birmania, ad Haiti e al Pakistan dopo lo scoppio di disastri naturali, salvando così migliaia di vite umane. Ora che il mondo guarda le immagini di bambini scheletrici con orrore, possiamo chiedere ai paesi chiave di dimostrare la loro leadership di cui il popolo somalo ha urgente bisogno. Uniamoci e aiutiamo a mettere fine a questa tragedia in Somalia ora. Con

speranza

e

determinazione,

Luis, Stephanie, Maria Paz, Emma, Ricken, Giulia, Iain e tutto il team di Avaaz FONTI Somalia, la carestia si espande tra violenze e debolezze del governo http://www.repubblica.it/solidarieta/emerg enza/2011/08/04/news/somalia_difficolt_n egli_aiuti-20035464/ 3


L’OPINIONE Somalia: la carestia “ammorbidisce” AlShabaab. Italia pronta ad aprire un'ambasciata http://blog.panorama.it/mondo/2011/07/19 /somalia-la-carestia-ammorbidisce-alshabaab-italia-pronta-ad-aprireunambasciata/

Lo spirito del capitalismo e lo spirito delle nazioni

"Somalia come uno tsunami". E la politica apre gli occhi http://www.avvenire.it/Mondo/somalia+im pegno+politica_20110801072844083000 0.htm Somalia, Obama: "Si intervenga" http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/artic oli/articolo1017133.shtml Perché salvare il Corno d'Africa vuol dire salvare anche noi stessi http://archiviostorico.corriere.it/2011/luglio /30/Perche_salvare_Corno_Africa_vuol_c o_9_110730103.shtml Somalia: focus sul commercio del carbone (in inglese) http://www.somaliawatch.org/archiveoct0 0/001026601.htm

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EVASION

E' proprio vero che la diplomazia passa anche dalle multinazionali, anzi oggi sembrerebbe soprattutto da queste, nonché dalle finanziarie che governano la smaterializzazione dei processi produttivi in processi quotativi presso agenzie di rating e borse valori. In Italia ENI, Finmeccanica e FIAT fanno scuola - per non parlare, in negativo, del triste caso Olivetti: un fallimento che talvolta si ipotizza imposto dalla concorrenza straniera. Riguardo l'ex FIAT, "l'americanismo" di Marchionne fa da contraltare all'espansione oltre cortina di ferro degli Agnelli, che ebbe conseguenze anche in termini di campagna acquisti per la squadra di calcio di famiglia. Proprio la casa automobilistica torinese evidenza la differenza generalizzata fra ieri e oggi: prima con gli investimenti all'estero il marchio italiano tentava di espandere la propria cultura produttiva, oggi, invece, accade l'esatto contrario. Insomma, è il colonizzatore a farsi colonizzare, a dimostrazione che, in fondo, lo spirito del capitalismo ha ormai fagocitato lo spirito delle nazioni.

Marco Lombardi

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SATIRA MURALE

Lassù qualcuno odia gli uomini? Macchè, secondo John Jensenius del servizio meteorologico statunitense: “Gli uomini corrono più rischi durante i temporali perché insistono con lo sport e le altre attività ricreative all’aperto anche quando il tempo peggiora”. Idiozia congenita? (Fonte: Los Angeles Times)

Trovato il ladro di polvere lunare New entry bestiali Filmato per la prima volta in Indonesia un esemplare di anguilla trasparente (Leptocephalus Larva). Più che un video, una radiografia.

Da non perdere Per il primo turno di qualificazione dell'Europa League di calcio si gioca nello stadio Gundadalur di Tórshavn la partita tra IF e KR. La mano malefica del sorteggio ha invece evitato lo scontro tra Jagiellonia Białystok e Budućnost Podgorica.

Nel 1969, mentre scattava foto a Neil Armstrong e Buzz Aldrin, Terry Slezak si ritrovò con le mani sporche di polvere lunare. Trattandosi di materiale extraterrestre era considerato “patogeno” e il fotografo fu subito messo in quarantena. Lì Sleazak fiuta l'affare: con del nastro adesivo raccoglie la polvere e appiccica il tutto su un foglio che in seguito si farà autografare dai due astronauti e che venderà a un riccone tedesco. Qualche settimana fa il foglio è stato rimesso in vendita all'asta, ma la Nasa è riuscita a intercettarlo e sequestrarlo. (Fonte: Vanityfair.it)

Shakespeare si faceva le canne?!? Lo sostiene l'antropologo Francis Thackeray, direttore dell'Istituto per l'evoluzione umana di Johannesburg, che ha presentato una formale richiesta alla Chiesa d'Inghilterra per riesumare il corpo del drammaturgo. Tracce di marijuana e cocaina sarebbero state scoperte in diverse pipe trovate nel giardino dell'antica casa di Shakespeare. “Il nostro sogno – ha spiegato l'antropologo - sarebbe quello di pubblicare uno studio definitivo sul poeta entro il 2016, quando ricorreranno i 400 anni dalla sua ultima pippata”. (Fonte: Corriere)

Lo dimostrano i numeri! Delle 648 persone persone uccise negli Stati Uniti da un colpo di fulmine (la scarica elettrica, non l'innamoramento) tra il 1995 e il 2008, l'82% sono maschi. Dall'inizio del 2011 le vittime sono 6, tutti uomini.

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Celebrato in Brasile il primo matrimonio tra omosessuali La cerimonia, con tanto di scambio di anelli, si è svolta in un ufficio notarile di Jacareì, una cittadina in provincia di San Paolo. E' la prima conseguenza del pronunciamento, a favore del riconoscimento delle coppie omosessuali, della Corte Suprema brasiliana del maggio scorso. Hanno convolato a legali nozze Sergio Kauffman e Luiz André Moresi.

Silvia, maestra d'ascia 32enne, originaria di Campalto, in provincia di Venezia, campionessa di voga, è diventata la prima donna “Maestra d'ascia”, storica professione dei cantieri navali, quando le navi venivano ancora costruite prevalentemente in legno. Dopo un corso della Confartigianato, lavora con regolare contratto nel cantiere di “Vento di Venezia”.

L'artista dei lunotti sporchi Si chiama Scott Wade, è americano e dipinge con la tecnica della “polvere fuoristradale su cristallo posteriore d’automobile”. Ha iniziato qualche anno fa nel parcheggio di un supermercato, oggi realizza opere su commissione. E lo pagano. http://www.dirtycarart.com/

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L'antifurto che intrappola il ladro nel sedile Nella nuova LUXGEN7 MPV della casa automobilistica taiwanese Luxgen, è stato installato un efficace antifurto: se qualcuno forza la portiera dell'auto e si siede al posto di guida, il sedile automaticamente scatta in avanti e blocca il ladro contro il volante. Impossibile scappare e impossibile guidare la macchina. E' autorizzato dalla Convenzione di Ginevra.

Fumare nuoce alla salute? Aradeo, Lecce: torna a prendere le sigarette dimenticate nel furgone e scopre un ladro che glielo sta ripulendo. Si è accesa una discussione interrotta dall'arrivo dei Carabinieri. (Fonte: Lecceprima.it)

Mary Ellen Iskenderian Dopo aver conseguito una laurea a Yale e aver lavorato per la Lehman Brothers e l'International Finance Corporation (IFC), settore della Banca Mondiale, Mary Ellen Iskenderian decide di mollare una brillante carriera nel mondo dell'alta finanza e nel 2006 entra nel mondo della microfinanza. Oggi è Presidente della Women's World Banking (WWB), un network di 50 istituzioni di microfinanza attivo in oltre 30 paesi di

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Africa, Asia, Europa dell'Est, America latina e Medio Oriente. Grazie ai microprestiti della WWB, 21 milioni di donne hanno potuto avviare piccole attività commerciali.

Convolare a Eco-Nozze Sabato 9 luglio a Pisa, Stéphanie e Alessio convoleranno a nozze. Il loro sarà il primo matrimonio completamente ecologico d'Italia. Partecipazioni via e-mail, banchetto biologico e a km zero, abito di nozze a noleggio, trucco con cosmetici non testati su animali, fedi in oro riciclato e luna di miele in turismo responsabile. Gli invitati dovranno presentarsi alla cerimonia con un mezzo di trasporto ecologico: bici, piedi, treno o car sharing.

Emergency in Sicilia Lunedì 27 giugno a Cassibile, in provincia di Siracusa, sono iniziate le attività del primo dei due ambulatori mobili messi a disposizione da Emergency per i migranti impiegati nella raccolta delle patate. Come in tutte le strutture di Emergency le prestazioni erogate sono completamente gratuite. (Fonte: Allistante Newsletter)

La scuola portatile autosufficiente EVASION

Si chiama “Green Apple Classroom”, ed è una scuola progettata da un'azienda della California in grado di produrre autonomamente tutta l'energia che serve per il proprio fabbisogno. Il cappotto termico trattiene il calore mentre il tetto curvo coperto di moduli fotovoltaici assicura la corrente elettrica Può essere facilmente e velocemente installata dovunque anche in situazioni di emergenza come nelle zone terremotate o in seguito ad altre catastrofi naturali. I benefici? Secondo gli ideatori, se in California si sostituisse appena un quarto delle aule tradizionali con questi innovativi “edifici portatili”, lo Stato potrebbe ridurre la propria bolletta energetica annua di circa 23,3 milioni di dollari. (Fonte: Ecquologia)

Il furto perfetto A San Francisco è caccia al ladro che ha rubato un quadro di Picasso, Tete De Femme, dalla Weinstein Gallery. L'uomo è entrato nella galleria in pieno giorno e alla presenza di decine di visitatori ha staccato dal muro l'opera, se l'è messa sottobraccio ed è uscito indisturbato. Non è scattato un allarme e nessuno sul momento ha pensato che stesse compiendo un furto. Niente armi, niente panico tra la folla, nessun ferito. Ha più attenuanti che aggravanti. (Fonte: Repubblica)

Il furto molto meno perfetto 7


Sydney: entra in un concessionario, chiede di poter provare una Mitsubishi Lancer e fugge con l'auto nuova di pacca. Non lo avrebbero mai arrestato se non avesse lasciato al concessionario una fotocopia della patente. m(Fonte: Heraldsun.com)

Il bicchiere pieno Des Moines, Iowa: cade sui binari, il treno gli passa sopra e lui si rialza con solo due taglietti sulla testa. Alla stampa ha dichiarato: “Non è stata una cattiva giornata”.

L'auto volante è realtà! L'Autorità per la sicurezza autostradale degli Usa e l'Aviazione Civile hanno dato il loro via libera al progetto Terrafugia Transition, la prima automobile volante. L'azienda che l'ha messa a punto è stata fondata nel 2006 da alcuni ingegneri del Massachusetts Institute of Technology di Cambridge. Grazie alle ali ripiegabili è in grado di trasformarsi da auto in aereo leggero in soli 30 secondi semplicemente premendo un tasto. In volo raggiunge i 185 km/h con un'autonomia di 740 km, su strada percorre 10 km a 110 km/h con un litro di benzina. Sarà in commercio dal 2012 al prezzo di 150-160 mila dollari. Batman e Paperinik ne hanno già ordinate due. (Fonte: Repubblica)

Vax EV, l'aspirapolvere ecologico La sua principale caratteristica di sostenibilità ambientale si capisce già dalla foto: è il primo aspirapolvere realizzato al 100% con materiali riciclati: cartone e plastica. L’idea è di uno studente della Loughborough University, Jake Tyler, e il brevetto è già stato acquistato dall'azienda inglese Vax, che per ora ha messo in commercio l'apparecchio in Gran Bretagna. I pannelli di cartone, riciclati e riciclabili, sono incastrati fra loro senza l'uso di colla, e ciò li rende facilmente sostituibili in caso di rottura. (Fonte: Greenme.it)

Unire l'utile all'ancor più utile Youtrip.it unisce il car pooling con il baratto. Chi si iscrive sul sito può ricevere passaggi in macchina “pagando” il servizio con denaro oppure con un oggetto da barattare. Per fare un esempio Andrea cerca un passaggio da Firenze e Rimini per andare in vacanza e in cambio regala un biglietto d'ingresso all'Acquafan. (Fonte: Yeslife)

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REPORTAGE OPERE A META' L'ITALIA DEL CEMENTO Il Paese incompiuto Stadi senza spettatori, dighe senz'acqua, ospedali senza pazienti, gallerie senza strada Non ecomostri, ma esempi dello stile «non finito italiano» E' la tesi paradossale di un documentario e di un festival Il campo, anzi lo stadio del polo da 20mila posti (capiente quasi quanto l'Olimpico di Torino), a Giarre, nel cuore della Sicilia, dove i principi di GALLES si vedono solo in sartoria. Un impianto sportivo in grado di contenere tutti gli abitanti, infanti compresi, della cittadina etnea. Prima pietra posata nel 1985, ultima mai. I 29 interminabili chilometri per congiungere Ferrandina a Matera, unico capoluogo italiano non raggiunto dalle ferrovie nazionali. Lavori cominciati nel '86, treni non ancora pervenuti dopo 25 anni, ovvero 22 piu' di quelli necessari a Ferdinando II di Borbone per inaugurare nel 1839 la Napoli-Portici, prima linea ferroviaria italiana. L'idrovia tra Milano e Cremona (65 chilometri) progettata nel 1911 e presentata come l'idea del secolo, ferma a Pizzighettone un secolo e 13 chilometri dopo. La strada fantasma Fano-Grosseto, sognata da Fanfani: dopo quasi 50 chilometri, con soli sei chilometri realizzati, attende il passaggio della prima auto. E cosi' dighe, alberghi, palasport, ponti, parchi, scuole, anfiteatri, stazioni dei carabinieri... Trecentosessanta opere pubbliche sparse per l'Italia, miliardi su miliardi sprecati, ettari ed ettari di territorio scempiato. Alcune necessarie, altre inutili. Tutte, comunque, incompiute. Lastroni di cemento marcio, pilastri sospesi nel cielo, distese di erbacce, alveari di calcestruzzo, ponti protesi sul nulla. Le opere pubbliche incompiute emanano una bellezza malinconica e struggente, evocano cio' che avrebbero potuto essere, rammentano sprechi, EVASION

raccontano una amara storia d'Italia. Come denunciato dalla Corte dei conti, che ne fa derivare responsabilita' erariali a carico di politici e dirigenti pubblici, «rappresentano un gravissimo spreco di risorse pubbliche e la testimonianza piu' eloquente dell'inefficienza dell'amministrazione centrale e periferica». Le cause? Per i magistrati contabili, «carenza di programmazione, eccessiva frammentazione dei centri decisionali, complessita' delle procedure amministrative, inadeguatezza della progettazione, dilatazione dei tempi di esecuzione imputabile sia alle amministrazioni committenti che alle imprese esecutrici, carenze e inadeguatezze dei controlli tecnici e amministrativi». Oltre ad accertare e punire i responsabili dello spreco, resta il problema: che fare delle opere incompiute? Due mesi fa, un gruppo di deputati ha presentato una proposta di legge per favorirne «il recupero e il riutilizzo». Il testo prevede l'istituzione di un'anagrafe nazionale, aumenti di cubature fino al 30% e incentivi economici per coinvolgere i privati, introducendo il divieto per le amministrazioni di progettare nuovi edifici se prima non completano quelli precedenti. Idee alternative nascono da un progetto che ha coinvolto centinaia tra artisti e architetti, raccontato ora in un documentario, «Unfinished Italy» del regista francese Benoit Felici, presentato questa sera a Torino, nell'ambito del Festival Cinemambiente. Il progetto da cui prende spunto il film si chiama «Incompiuto siciliano» e nasce per caso. Nell'estate 2007 un gruppo di amici in vacanza a Giarre si imbatte nel teatro progettato «fuori asse» e percio' rimasto a meta'. Lo stupore diventa presto curiosita'. I membri del collettivo artistico «Alterazioni video», il ricercatore e artista Enrico Sgarbi e l'avvocato Claudia D'Aita decidono di approfondire. Parte cosi' il progetto di ricerca, per catalogare tutti i casi analoghi. Ben presto l'idea si allarga. E diventa «Incompiuto italiano». Le 9


segnalazioni fioccano da tutta la penisola. Vengono mappate 360 opere incompiute: in gran parte nel Centro-Sud, un terzo del totale in Sicilia, per lo piu' risalenti tra la fine degli anni 60 e 80, quelli dell'esplosione della spesa pubblica e pre-Tangentopoli. Si cataloga e si ragiona: l'opera incompiuta, nella chiave di lettura degli artisti, non va trattata come un'eccezione, ma come «il piu' importante stile architettonico italiano del dopoguerra». Enrico Sgarbi: «Il nostro e' un progetto di lettura del paesaggio, per ribaltare la percezione negativa delle opere incompiute, elevandole al rango di opere d'arte per farle diventare risorsa economica con un tipo di turismo responsabile».Il materiale viene raccolto in www. incompiutosiciliano.org, definito un «osservatorio pubblico». E diventa fonte d'ispirazione per opere d'arte e fotografie d'autore (anche Gabriele Basilico partecipa). Nasce cosi' il festival dell'incompiuto, celebrato non a caso a Giarre: la cittadina siciliana viene eletta «capitale italiana dell'incompiuto» per densita' di opere non finite rispetto alla popolazione: otto su 10mila abitanti. Nel corso della manifestazione viene celebrato anche il rito del taglio della colonna dal parco Chico Mendes, una «bambinopoli» mai terminata in totale abbandono. La colonna sara' poi portata nel padiglione italiano della Biennale di architettura di Venezia. E nei mesi successivi tutte le opere saranno esposte alla Columbia University di New York, oltre che in diverse citta' italiane. «Unfinished Italy» ripercorre il lavoro degli artisti e documenta vicende che lasciano allibiti, come il dramma dell'architetto che ha progettato una piscina olimpionica sbagliando i calcoli: 49 metri anziche' 50. Per questo non e' mai stata finita. Racconta la voce narrante del regista: «Incrocio stadi senza spettatori, dighe senz'acqua, ospedali senza pazienti e garage senza uscita consegnati all'eterno incompiuto. Scopro rovine nate rovine e rintraccio memorie di luoghi senza passato ne' futuro». Il lavoro EVASION

non e' finito. Bisogna ancora rispondere alla domanda «che fare?». Coinvolgendo studenti universitari di architettura, gli artisti hanno raccolto «progetti visionari» per utilizzare le strutture fatiscenti senza stravolgerle, lasciando intatto l'aspetto ma trovando una nuova funzione. Una logica opposta a quella della proposta parlamentare. Cosi' un ponte lasciato a meta' diventa la rampa per uno scivolo gonfiabile per bambini. Tra un mese si svolgera' la seconda edizione del festival a Giarre. L'idea e' di istituire un parco archeologico dell'incompiuto, coinvolgendo i giovani siciliani per mettere i ruderi in sicurezza e renderli accessibili. Visitabili per farli rivivere. Anzi, vivere. (La Stampa 3 Giugno 2011)

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Evasion, 6 Agosto 2011  

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