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BLOG DEL LIBERO PENSIERO

Sommario 23 Giugno 2011 Segnalazioni, Contatti …..…………………………………………..…………………….. PAG.2 L’Opinione di Marco Lombardi ……………………………………………………………..PAG.5 Satira Murale……………………………………………………….……………………….. PAG 7 Reportage…………………………………..…………………………………………..…..PAG. 10 EVASION

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SEGNALAZIONI - CONTATTI – NEWS giorgio.saglietti@libero.it:

SOMMARIO GIUGNO-LUGLIO 2011

Tempi di Fraternita’

Editoriale Gianfranco MONACA È nato prima l’uovo o la gallina? Cioè: è la democrazia che produce fraternità o è la fraternità che produce democrazia? Vale a dire: è possibile organizzare la vita sociale in modo che siano rispettati i diritti fondamentalidelle persone (= democrazia) se la dimensione sociale dell’amore (agape, fratellanza universale) non ispira i comportamenti umani?

In Tunisia l’omosessualità non accettata, quella femminile è tollerata

è

Testimonianza raccolta da Rhida Kefi (*) tratto da kelma.org (Francia) liberamente tradotta da Domenico Afiero. Testo originale: Maux d’homos.

Servizio biblico Franco BARBERO - Seguire Gesù è un andare a nozze (Giovanni 2,1-12).

Tante interpretazioni ingenue Forse una lettura non scontata del brano (Giovanni 2,1-12) non sarà così facile come siamo soliti pensare. Soprattutto per un motivo: noi, fin dalla nostra infanzia, abbiamo sentito narrarci questa pagina e ne abbiamo in testa alcune interpretazioni stereotipate, che rischiano di bloccare il nostro immaginario e la nostra interpretazione.

Tempi di Fraternita’ donne e uomini in ricerca e confronto comunitario Autorizzazione del Tribunale di Torino n. 2448 dell’11/11/1974 Direttore responsabile Brunetto Salvarani sito web: www.tempidifraternita.it posta: tempidifraternita@tempidifraternita.it

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Racconti d’Africa EVASION

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La foresta amazzonica è a rischio. Il Congresso brasiliano ha seriamente indebolito le leggi che proteggono le foreste e i coraggiosi attivisti brasiliani sono stati ammazzati per essersi opposti al progetto. E' arrivato il momento per noi d'intervenire e di fare di questa una battaglia globale: se tutti noi chiederemo alla Presidente Dilma di mettere il suo veto alla legge, potremmo salvare l'Amazzonia!

L'Amazzonia è in serio pericolo: una delle due camere del Congresso del Brasile ha deciso di cestinare le leggi che oggi proteggono la foresta. Se non agiremo immediatamente la gran parte del polmone verde del nostro pianeta potrebbe essere distrutta. La decisione ha scatenato un' indignazione diffusa e manifestazioni in tutto il paese. E la tensione sta crescendo: nelle ultime settimane molti ambientalisti sono stati uccisi, probabilmente da criminali commissionati dai latifondisti che disboscano illegalmente le foreste. Il tempo stringe, e ora stanno cercando di mettere a tacere ogni opposizione proprio mentre la legge è in discussione al Senato. Ma la Presidente Dilma può mettere il proprio veto, se solo riusciremo a convincerla che deve respingere le pressioni politiche nel paese e mostrarsi invece una leader a livello mondiale. Il 79% dei brasiliani è in favore del veto di Dilma contro la modifica delle leggi che proteggono le foreste, ma le loro EVASION

voci si scontrano con quelle della lobby dei latifondisti. Ora sta a noi alzare la posta e fare della protezione dell'Amazzonia una battaglia globale. Uniamoci in un appello enorme per fermare gli omicidi e la deforestazione illegale, e soprattutto per salvare l'Amazzonia. Firma la petizione sotto sarà consegnata a Dilma non appena riceveremo 500.000 firme: http://www.avaaz.org/it/save_the_amazon /?vl Tutti noi amiamo il Brasile! Il sole, la musica, il ballo, il calcio, la natura: è un paese che affascina milioni di persone in tutto il mondo. Questo è il motivo per cui il Brasile ospiterà la prossima Coppa del mondo, le Olimpiadi del 2016 e il vertice sulla terra del prossimo anno, un incontro che potrebbe fermare la morte lenta del nostro pianeta. E tutta questa nostra passione per il paese non è ingiustificata: l'Amazzonia è fondamentale per la vita sulla terra, visto che ben il 20% del nostro ossigeno e il 60% dell'acqua dolce provengono dalle sue magnifiche foreste pluviali. E' per questo che è cruciale che tutti noi la proteggiamo. Ma il Brasile è un paese che sta crescendo a ritmi da record, nel tentativo di far uscire dalla povertà decine di milioni di persone, e la pressione in favore della deforestazione e dell'estrazione di minerali è molto forte. Ed è questo il motivo per cui il paese sta per abbandonare la protezione dell'ambiente. Gli attivisti del posto sono stati uccisi, minacciati e fatti tacere, e ora sta ai membri di Avaaz di tutto il mondo mettersi dalla parte dei brasiliani e chiedere ai politici brasiliani di essere coraggiosi. Molti di noi hanno visto nei propri paesi come sia la natura a pagare le conseguenze della crescita economica, e 3


l'acqua e l'aria sono sempre più inquinate e le nostre foreste muoiono lentamente. Per il Brasile però l'alternativa è possibile. Il predecessore di Dilma ha ridotto sensibilmente la deforestazione e ha costruito la reputazione internazionale del paese come leader nella difesa dell'ambiente, allo stesso tempo godendo di una fortissima crescita economica. Uniamoci tutti insieme e chiediamo a Dilma di seguire quella strada - firma la petizione per salvare l'Amazzonia, e inoltra questa e-mail a tutti: http://www.avaaz.org/it/save_the_amazon /?vl Negli ultimi 3 anni i membri brasiliani di Avaaz hanno fatto passi avanti enormi e hanno portato avanti campagne che vanno verso il mondo che vogliamo: hanno ottenuto una coraggiosa legge anti-corruzione, hanno fatto pressione sul governo per chiedere di giocare un ruolo cruciale all'ONU, proteggere i diritti umani e intervenire in favore della democrazia in Medio Oriente, in Africa e altrove. Ora che coraggiosi attivisti brasiliani sono stati uccisi per avere protetto una preziosa risorsa naturale per tutti noi, uniamoci e costruiamo un movimento internazionale per salvare l'Amazzonia e proclamiamo il Brasile come leader internazionale anche questa volta. Firma la petizione e inoltra l'e-mail a tutti: http://www.avaaz.org/it/save_the_amazon /?vl Con speranza, Emma, Ricken, Alice, Ben, Iain, Laura, Graziela, Luis e tutto il resto del team di Avaaz.

una-legge-minaccia-lamazzonia.html Brasile, Amazzonia a rischio con la nuova legge sulle foreste: http://www.tmnews.it/web/sezioni/videone ws/20110617_video_15463389.shtml La maggioranza dei brasiliani è contraria alle modifiche alle leggi sulla foresta amazzonica (in inglese): http://news.mongabay.com/2011/0611amazon_code_poll.html Amazzonia, la mafia del legno uccide ancora: http://www.dirittodicritica.com/2011/06/06/ amazzonia-brasile-legname-omicidi21428/ Hanno lottato contro la deforestazione in Amazzonia: uccisi: http://www.ambienteambienti.com/news/2 011/05/news/hanno-lottato-contro-ladeforestazione-in-amazzonia-uccisi39165.html/comment-page-1 La Camera bassa del Brasile adotta leggi meno stringenti sulla protezione delle foreste (in inglese): http://www.washingtonpost.com/world/bra zils-lower-house-approves-looser-forestprotections/2011/05/25/AGgXnaBH_story .html

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PIU' INFORMAZIONI Ambientalisti uccisi in Brasile mentre una legge minaccia l'Amazzonia: http://www.salvaleforeste.it/20110601145 8/ambientalisti-uccisi-in-brasile-mentreEVASION

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decisioni globali (Avaaz significa "voce" in molte lingue). I membri di Avaaz vivono in ogni nazione del mondo; il nostro team è sparso in 13 paesi distribuiti in 4 continenti e opera in 14 lingue. Clicca qui per conoscere le nostre campagne più importanti, oppure seguici su Facebook o Twitter. ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

L’OPINIONE

Sacrificarci per il cambiamento

Si respira aria fresca dopo le elezioni amministrative, aria di rinnovamento, oserei dire entusiasmo. Non è questione di destra, centro o sinistra, poiché è difficile individuare quale dimensione politica tradizionale risulti vincitrice. E' come se gli elettori, che sono sempre meno e di ciò si dovrà tener conto, individuati i candidati più inclini a promuovere un nuovo corso, abbiano affidato loro il governo delle città, a prescindere da coalizioni e apparentamenti. Qualcosa di simile era accaduta lo scorso anno nel Comune di Firenze, ma allora, vinte le primarie, per Matteo Renzi l'esito delle urne era praticamente scontato. Stavolta i “candidati-

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speranza” hanno battuto avversari ostici, ribaltando i pronostici. Con le dovute proporzioni questa atmosfera mi ricorda, più che gli anni di Tangentopoli – che qualche osservatore ha richiamato nell'ipotetica transizione ad una terza repubblica -, la galoppata vincente di Barak Obama, condotto in trionfo dagli americani stufi dei fantasmi oscuri dell'era Bush. Ecco, non vorrei che per i neo-sindaci si ripetesse quanto poi accaduto con il presidente americano, vale a dire la crescente ritorsione a suo carico delle aspettative tradite. Non si pretenda troppo da questi amministratori, che avranno un bel daffare tra bilanci in rosso, servizi scarsi ed un governo che, se giungerà a fine mandato, farà di tutto per ostacolarli. “Napoli se ne pentirà”, sono state le parole a caldo di Silvio Berlusconi da Bucarest: un sinistro presagio. Ai comitati civici, alle associazioni, alla borghesia intellettuale che per anni ha masticato le amare sortite del berlusconismo, chiederei pazienza. E' un sacrificio emotivo forte, perché si avrebbe voglia di disfare e fare, ma tutto questo non sarà possibile, almeno nell'immediato. Questo non vuol dire silenzio o asservimento. C'è bisogno anzi di restare vigili, partecipare, ma in un'ottica innanzitutto protettiva verso i promotori di questo possibile cambiamento, perché, lo ha appena affermato, il Cavaliere venderà cara la 5


pelle e ci sono troppi interessi incrociati, troppe reti del malaffare intrecciate attorno ai procedimenti giudiziari che lo riguardano. Ci aspettano mesi, forse anni, duri, fatti di un piglio autoritario sempre più marcato, ma l'Italia ne è abituata e ne uscirà ancora. Alle coalizioni partitiche che i nuovi candidati hanno sostenuto, chiederei un sacrificio forse maggiore, vale a dire rinunciare a mettere le mani sulle poltrone che lo spoil system libererà dalle precedenti gestioni politiche. Diano la più ampia libertà ai sindaci di individuare le competenze adatte ai singoli incarichi, consigliandoli, accompagnandoli nelle scelte, ma senza porre ricatti su quel nome o su quella poltrona. Affinché queste rondini facciano primavera, insomma, si dovrà lavorare duro, mettere da parte le illusioni, posticipare almeno le cambiali all'incasso, perché chi ha perso non farà sconti e picchierà sapendo di poter far male.

SATIRA MURALE

Il matrimonio del secolo Termeno, Bolzano: il prossimo 26 giugno il sindaco Werner Dissertori convolerà a nozze con Patrizia e ha invitato tutto il paese, 3.301 persone. Invece delle partecipazioni ha pubblicato un bollettino comunale. (Fonte: Ansa)

Zero emissioni A Pisa Poste italiane ha consegnato la prima lettera a zero emissioni: il postino viaggiava su un veicolo elettrico e non ha aperto bocca. In città sono attivi 9 veicoli green di Poste Italiane (Fonte: Ecologiae)

Marco Lombardi ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::.

Merola e le auto blu verdi Il primo provvedimento del neo-sindaco di Bologna, Virginio Merola, riguarda le auto in dotazione all'amministrazione. Gli assessori che vorranno spostarsi a spese del Comune dovranno utilizzare esclusivamente auto ecologiche a metano (5 Fiat Panda già in dotazione).

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il nucleare". Nessuna allusione al referendum del 12 e 13 giugno. (Fonte: Notizieitaliane.it)

L'eco-borsa fotovoltaica Si chiama Diffus, è stata messa a punto dall'azienda svizzera Forster Rohner ed è tutta tempestata di celle solari fotovoltaiche. Queste alimentano il sistema integrato di fibre ottiche che illuminano l'interno. Un po' scomodo l'inverter. (Fonte: Greenme)

Dal 2022 la Germania non produrrà più energia nucleare “E' una decisione irreversibile” ha dichiarato il ministro dell'Ambiente Norbert Rottgen. Otto dei 17 reattori del Paese non saranno più riattivati, mentre gli altri verranno progressivamente spenti da qui al 2022. Il nuovo piano energetico prevede lo sviluppo dell'eolico. (Fonte: Repubblica)

Africa: la Grande Muraglia Verde di alberi Anche il Ciad è entrato a far parte del progetto “Great Green Wall”, una linea di alberi lunga oltre 7mila km che attraversa tutto il continente africano. Obiettivo: fermare l'avanzata del deserto e rendere fertili i terreni. Il Ciad ha già coperto un'area di 200 metri di larghezza e 40 km di lunghezza. (Fonte: LaStampa)

Shhhhh... Nella cittadina di Pau, sui Pirenei francesi, si è svolto il primo Gran Premio dove a correre sono soltanto auto elettriche. Il silenzio era così surreale che gli spettatori facevano “brrrummmm” con la bocca. (Fonte: Repubblica)

Anno 2011 Il 18 ottobre al Teatro Eliseo di Roma debuttano le Gemelle Kessler. Giuro! (Fonte: Ansa)

Blitz di Greenpeace contro il nucleare Durante la finale di Coppa Italia allo stadio Olimpico di Roma alcuni attivisti di Greenpeace hanno esposto uno striscione con scritto: "Da Milano a Palermo fermiamo

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Caffè e prostata, un matrimonio felice Un team dell'Università di Harvard ha monitorato per vent'anni 45mila americani, scoprendo che a un grande numero di tazze quotidiane di caffè americano consumate corrisponde un calo deciso (fino al 60%) del rischio di contrarre la forma di cancro più diffusa negli uomini. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute. In salute sì ma molto più nervosi.

energia in grado di far girare il motore. (Fonte: educambiente.tv)

Di necessità virtù Andare in bicicletta in mezzo al traffico può essere pericoloso. Vladimir Turner e Ondřej Mladý, due artisti di Praga, hanno trovato la soluzione installando sul manubrio della bici un proiettore in grado di mostrare sulla strada l'immagine di una pista ciclabile. (Fonte: Adnkronos)

Arrestata per abuso di orecchio Lakeysha Beard non ha smesso di parlare al telefono per 16 ore consecutive, cioè il tempo necessario per percorrere in treno la distanza tra Los Angeles e Seattle, e ha dovuto chiudere la telefonata perché arrestata dalla Polizia per disturbo alla quiete pubblica. Prima di chiudere ha detto: “Il resto te lo racconto domani”. (Fonte: Corriere)

Acqua nel motore Dopo Eolo, la macchina ad aria compressa, arriva dal Giappone la macchina ad acqua. Presentato ad Osaka dalla Genepax, il prototipo è equipaggiato con un motore in grado di marciare per 1 ora, alla velocità di 80 km/h, utilizzando qualsiasi tipo d'acqua (di rubinetto, mare o fiume). Basta versarla nel serbatoio collegato a un generatore, che la scompone e la utilizza per creare

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Nein, danke Il Consiglio federale svizzero ha deciso di non sostituire i vecchi impianti nucleari e di abbandonare gradualmente l’energia atomica. Per garantire la sicurezza di approvvigionamento, si punterà su efficienza energetica e rinnovabili, idroelettrico in primis (che oggi copre il 56% della produzione di energia elettrica). Gli impianti nucleari attivi (cinque in tutto, che forniscono quasi il 40% dell’elettricità svizzera) verranno definitivamente chiusi nel 2034. Non esattamente domani ma è comunque una buona notizia.

No, Okage de 8


Sale in Giappone la protesta contro il nucleare, al punto che per la prima volta i contrari superano i favorevoli. Da un sondaggio del quotidiano Asahi emerge infatti che il 34% vorrebbe puntare ancora sull'atomo a uso civile, a fronte del 42% orientato a voltare pagina; si sono dunque invertiti i rapporti di forza che erano, rispettivamente, del 52% e del 18%, secondo i risultati di un'analoga rilevazione fatta prima dell'incidente e della crisi della centrale di Fukushima. (Fonte: Ansa)

Ma Obama si è fermato qui, non l'ha raccontata, lui...

Don Gorskie 57enne del Wisconsin, ex guardia carceraria, è diventato il primo essere umano ad aver mangiato 25.000 BigMac di McDonald's. Ne consuma due al giorno da 39 anni. L'effetto di questa particolare dieta sul suo organismo è stato così devastante che adesso assomiglia a John Lennon. (Fonte: Repubblica)

Piccole maestre crescono Ha 13 anni e fa la maestra. Si chiama Bharti Kumari: è una ragazzina indiana che ha fondato una scuola per i piccoli analfabeti del suo villaggio, Kusumbhara, nel Bihar, una delle aree più povere dell’India, abitata per lo più da Dalit, la casta più bassa della popolazione. La povertà si combatte una scuola alla volta, come insegna Mortenson nel suo libro Tre tazze di tè.

Calamari nello spazio Da qualche ora lo Shuttle Endeavour della Nasa ha raggiunto la Stazione spaziale internazionale. Per la prima volta a bordo c'è anche un calamaro. Gli scienziati vogliono studiare gli effetti della frittura in assenza di gravità. (Fonte: Ecoblog)

Buon esempio alla Corte della Regina Il presidente Obama, primo americano a parlare a Westminster Hall, ha iniziato il suo discorso dicendo: "Prima di me qui hanno parlato il Papa, la Regina e Nelson Mandela. Quindi o è un enorme riconoscimento o l'inizio di una barzelletta".

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Traffici La Guardia di Finanza di Taranto ha sgominato un traffico illegale di piastre con setole, guarnizioni, filtri e sacchetti contraffatti. Un duro colpo per il business dei falsi ricambi per aspirapolvere. (Fonte: Repubblica)

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Pannolini lavabili A Comiso, Ragusa, 50 euro di sconto sulla tassa dei rifiuti per le famiglie con bimbi fino a 2 anni che scelgono di usare pannolini ecologici lavabili. Sono i primi a fare una cosa così logica. (Fonte:Detersivibioallegri)

Un milione di case fotovoltaiche Non è uno spot elettorale, succede davvero in Bangladesh. Il governo ha già portato elettricità da fonte rinnovabile in 870.000 abitazioni rurali del paese. Arriverà al milione entro il 2012. Ogni impianto produce dai 45 ai 75 watt e costa dai 200 ai 300 dollari. (Fonte: LaStampa) :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

REPORTAGE La storia Ecco la tribu' che non ha bisogno del tempo ''Giorni, mesi e anni? Per gli Amondawa non esistono'' PAOLO MANZO SAN PAOLO Oltre la relativita' del tempo ci puo' essere soltanto la sua negazione. E' quanto rivela all'uomo occidentale un gruppo di indios dell'AMAZZONIA brasiliana, gli Amondawa, la cui cultura e lingua sono diventati un rompicapo straordinario, che sta impegnando molti scienziati da tutto il mondo. Negare il tempo non come rifiuto, ma semplicemente per un «non bisogno». A questa conclusione e' arrivato un team dell'Universita' statunitense di Portsmouth che, lavorando a stretto contatto con i colleghi EVASION

dell'Universita' brasiliana della Rondonia, ha monitorato la comunita' degli Amondawa, pubblicando i risultati dello studio sulla prestigiosa rivista «Language and Cognition». Un gruppo davvero sparuto quello degli Amondawa, composto da uomini, donne, bambini e anziani che vivono negli Stati brasiliani della Rondonia e dell'Acre, vicino al fiume Jiparana. Sono poco piu' di un'ottantina, una cifra ridicola, se paragonata all'immensa estensione della foresta amazzonica (piu' di 6,5 milioni di kmq, di cui il 65% in Brasile ), ma custodiscono un segreto unico. Nella loro cultura non esiste l'idea di tempo. E non esistono neppure i calendari e quindi le persone non sanno la loro eta'. Al punto che le fasi della vita - infanzia, adolescenza, giovinezza, maturita' e vecchiaia vengono «raccontate» nella comunita' cambiando il nome della persona. Quello che per gli occidentali e' il lento e inesorabile fluire del tempo in AMAZZONIA diventa una totale trasformazione della persona, del suo essere. Di religione animista, del resto, questi indios riconoscono un'anima o uno spirito in ogni cosa, negli oggetti come nella natura, che nell'AMAZZONIA e' maestosa e dominatrice. «Noi siamo quello che abbiamo intorno», spiega con saggezza antica un indio, che tutti chiamano in portoghese Pedro, anche se il suo vero nome e' Tupirim. Solo che intorno non c'e' il tempo, aggiungiamo noi. Secondo Chris Sinha, docente di filosofia del linguaggio nell'Universita' di Portsmouth e a capo del team di ricerca, «non possiamo, in realta' dire, che siano un popolo fuori dal tempo». Come altri indios «parlano di eventi e sequenze di eventi. Cio' che non riscontriamo, pero', e' la nozione di tempo come condizione indipendente dagli eventi a cui e' legato. Gli Amondawa non hanno cioe' la nozione del tempo come qualcosa dentro il quale un fatto avvenga». Mancano cosi' nella loro lingua parole per indicare «anno», «mese», «settimana». Vivono cioe' in una dimensione composta da 10


eventi, ma non riescono a vedere questi episodi come parte del fluire del tempo. Com'e' possibile? Secondo i ricercatori, l'assenza del concetto di tempo deriverebbe dall'assenza del «tempo tecnologico», ovvero di un calendario, correlato a sua volta all'esistenza di un sistema numerico. Non saper contare avrebbe dunque impedito lo sviluppo della nozione di tempo tra gli Amondawa, che, peraltro, hanno goduto di un isolamento straordinario, visto che sono stati «contattati» dagli antropologi in tempi relativamente recenti, nel 1986. Da allora hanno cercato in tutti i modi di preservare il proprio stile di vita, arricchito da continue feste e rituali. Come l'Yrerua, per esempio, in cui gli uomini fanno finta di lanciare le proprie frecce, mentre le donne danzano, stringendosi alle loro braccia, e un «capo» da' il ritmo con un flauto e battendo i piedi. Il mistero, tuttavia, e' tutt'altro che risolto. Per Pierre Pica, linguista francese, e' necessario effettuare ulteriori studi, perche' il linguaggio - di per se' - puo' anche non rivelare quello che in realta' esiste nella percezione collettiva. Ovvero la possibilita' che gli Amondawa abbiano un'idea di tempo piu' sofisticata di quanto appaia in superficie. La questione, quindi, resta ancora aperta, mentre sulla foresta amazzonica torna a scendere il buio: per noi e' il domani che arriva, per gli indios soltanto la conclusione di un evento isolato. (La Stampa 23 Maggio 2011)

È una produzione editoriale dell’Associazione Vibrazioni Lucane

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EVASION

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Evasion, 23 Giugno 2011  

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