Page 1

IL POLO DALLA PERSIA A VIAREGGIO

POLO BEACH CUP VIAREGGIO CENTRO CONGRESSI PRINCIPE DI PIEMONTE 路 9>10>11 OTTOBRE 2009


LE ORIGINI

Dalla Persia il Polo si diffonde in Arabia e Tibet. È qui che prende il nome di “pulu” che significa “radice” forse in riferimento all’albero (salice) dal quale si estraeva il materiale per realizzare la palla. In seguito si diffonde in Cina e Giappone dove riscuote un enorme successo. Come in Persia, il Polo diventa lo sport d’elite. Pittori, incisori, miniaturisti , scultori, scrittori e poeti sono ispirati da questa nuova pratica sportiva. Disegno Uzbeko su seta (oro e acquarello) Come la Grecia, anche l’Egitto non riesce a sfuggire alla magia del Polo.

L’autore arabo Nakrisi spiega, nella sua opera “Descrizione del Cairo e dell’Egitto”, come il nobile sport del Polo affondò le sue radici nell’Egitto dei sultani subito dopo la conquista del paese da parte delle famiglie potenti musulmane, in particolare grazie a El Nacer. Costui era particolarmente interessato a tutte le attività in cui venivano impegnati i cavalli, come ad esempio l’allevamento e gli sport equestri in generale. Agli inizi del 13° secolo, Genghis Khan, il fondatore dell’impero mongolo, conquistò l’Iran e si insediò in Afghanistan. Egli riportò non solo glorie e fortune dalla sua campagna in Asia, ma anche il gioco del Polo e incoraggiò i suoi migliori guerrieri a praticarlo assiduamente. Narra la leggenda che, circa un secolo e mezzo dopo, il suo erede e successore Tamerlan, vincitore dell’“Orda d’oro”, ordinò ai suoi cavalieri di giocare a Polo con le teste dei loro nemici.


L’OVEST SCOPRE IL POLO “Dobbiamo imparare questo gioco” esclamò Joseph Sherer, che è stato considerato il padre del Polo britannico. Joseph Sherer era luogotenente nell’esercito del Bengala quando partecipò ad un torneo di Polo per la prima volta. Fu così il suo impeto che lo portò a costituire il primo Polo Club nel 1859 a Silchar. Himalaya, 1938. Il nuovo sport si diffonde rapidamente in tutti i reggimenti inglesi situati in India. Qualche anno più tardi, nel 1863, sempre sotto l’egidia di Sherer, viene creato l’importante Calcutta Polo Club. L’anno seguente condusse la squadra “the Band of Brothers” da Silchar a Calcutta, questo implicò un viaggio di due interi giorni. Da allora, il gioco si diffuse rapidamente. La prima gara di Polo in Europa si svolse nel 1869 a Hounslow Heath, Middlesex, Inghilterra. Le squadre erano composte da otto cavalieri, praticamente senza regole

e il gioco durava circa novanta minuti, divisi in soli due tempi. Nel 1875, venne fondata L’Associazione Hurlingham Polo che iniziò a codificare il gioco, ma fu solo nel 1883 che il numero di giocatori venne ridotto a cinque e successivamente a quattro. Nel 1888 venne introdotto il sistema di “handicap” per bilanciare due squadre di diverso livello. Grazie al suo successo il gioco si diffuse rapidamente negli altri continenti a partire da quelli appartenenti all’Impero Britannico: Nuova Zelanda, Sud Africa, Australia, Gibilterra e l’Isola di Malta. Negli Stati Uniti la prima partita venne giocata alla fine del 1876 all’ Accademia Dickels Riding. Nel 1877 venne fondato il primo Polo Club Nordamericano, il Wetchester Polo Club. La prima partita internazionale, la “Wetchester Cup” venne disputata nel 1886 a Rhole Island. La Gran Bretagna giocò contro gli Stati Uniti con la vittoria della squadra britannica degli Hurlingham.


L’OVEST SCOPRE IL POLO La popolarità di questo nuovo sport si espanse in Sud America. In Argentina, dove fu accolto con grande entusiasmo nei ranch isolati nel cuore della pampas, il Polo venne considerato un gioco emozionante per i proprietari e i loro gauchos. Fu così che i migliori cavalieri I “sigari”, le mazze usate durante il Polo. del mondo iniziarono la formazione limitata, mezza selvaggia, dura, movimentata dei cavalli da Polo. Da allora le navi iniziarono a partire per l’Europa cariche di cavalli di razza “criollo” considerati tutt’oggi i migliori pony da Polo al mondo. Oggi in Argentina il Polo viene considerato lo sport nazionale, e vanta i migliori giocatori al mondo a livello professionistico.


Il Polo è giocato da due squadre di quattro giocatori ciascuna, cavalieri o amazzoni (cavalieri maschi o femmine), arbitrato da due giudici a cavallo e un terzo, giudice di linea, nominato “referee”, posizionato a bordo campo. I giocatori sono classificati in base al proprio “handicap”, calcolato in base a dei criteri propri di ciascuna federazione nazionale. Il campo ha una lunghezza di 275 mt. e una larghezza di 138 mt. Le porte, larghe 8 mt., sono composte da due pali alti tre metri. Ovviamente l’obbiettivo del gioco è segnare il maggior numero di goals. Il goal è ritenuto valido ogni volta che il cavallo la spinge tra i pali della porta. Per equità le squadre cambiano lato del campo da gioco ogni volta che viene segnato un goal.

LE REGOLE DEL POLO

Il gioco è suddiviso in “chukkers”o matchs da sette minuti con intervalli dai tre ai cinque minuti tra ognuno. Il numero dei chukkers (da 4 a 8) viene stabilito prima di ogni partita. L’inizio e la fine di ogni partita è segnato dal suono di una campana o di un corno. Alla fine del gioco se il risultato è nullo, la partita continua fino a che una delle squadre segna un goal. Tutte le regole sono state concepite per preservare al massimo la sicurezza sia dei giocatori che dei cavalli e sono infatti molto rigide. I falli sono severamente puniti assegnando il tiro alla squadra avversaria nello stesso punto dove l’infrazione è stata commessa. Dopo essere stata lanciata, la palla traccia una linea immaginaria che i giocatori non possono attraversare. Solo il giocatore che ha appena lanciato la palla e chi sta seguendo la sua linea è in possesso della palla. Di conseguenza ha il diritto di precedenza sugli altri giocatori. E’ altrettanto proibito rischiare di far cadere o far inciampare un cavallo.

Tentare di prendere il possesso della palla passando il bastone sotto il collo di fronte alle gambe del cavallo è un’altra azione severamente proibita. Allo stesso modo non è consentito agganciare il bastone di un avversario mentre il suo braccio è sopra la sua spalla o mentre non è nell’azione di lanciare la palla. Fare lo zig-zag di fronte ad un avversario è proibito. Esclusi gli inevitabili contatti con l’avversario tutte le azioni che non rispettano lo spirito sportivo del gioco, i marcaggi brutali, le scorrettezze e le intimidazioni sono bandite e costituiscono una violazione delle regole. Le regole di questo sport sono molto simili a quelle del football, con una sola grande differenza: nel Polo non esiste il fuori gioco. Un giocatore smontato da cavallo non può rientrare in gioco Un giocatore può ricevere un aiuto esterno durante una partita per: cambiare cavallo, cambiare bastone o i finimenti del cavallo, ma tutto questo deve essere fatto senza interrompere il gioco.


PERCHÉ IL POLO A VIAREGGIO Con la seconda metà dell’800 Viareggio, la via regia, da piccola località marittima inizia un percorso che la porterà, nel corso degli anni, a diventare punto d’incontro di ambienti culturali e artistici, nazionali ed internazionali. È proprio in quel periodo infatti, che la città toscana inizia ad aprire le porte del suo patrimonio più grande, la costa. I primi stabilimenti balneari, piccole strutture in legno costruite una accanto all’altra lungo la lunghissima spiaggia, risalgono proprio a quegli anni e una lunga storia inizia ad essere scritta. Con la fine della prima metà del 1900 i “bagni” iniziarono a diventare vere e proprie strutture organizzate. Il primo stabilimento balneare

ad essere costruito in cemento fu il “Select” oggi “Principe di Piemonte”, era il 23 luglio 1938, gli altri rimasero ancora per anni in legno. Numerosi i poeti che sono rimasti affascinati dalle peculiarità paesaggistiche di questa località, Percy B. Shelley e Lord Byron, il Manzoni, Puccini, Curzio Malaparte, D’Annunzio, per citarne solo alcuni, non sono rimasti indifferenti al fascino di questo scenario, una lunghissima lingua di sabbia stretta in un candido abbraccio, le Apuane e il loro prestigioso marmo. Il viale Regina Margherita, la passeggiata di Viareggio, si veste di un’affascinante “allure liberty” che la contraddistingue ancora oggi e la vita dei caffè, degli incontri, delle attività commerciali, delle sfilate mascherate, si fa sempre più viva. Dagli anni ’20 ad oggi Viareggio e il suo Carnevale sono cresciuti insieme. Il carnevale manifesto internazionale di Viareggio si è saputo


PERCHÉ IL POLO A VIAREGGIO

imporre da piccola manifestazione a grande kermesse, capace di prendersi beffa dei potenti, dai gerarchi fascisti ai protagonisti della politica dei giorni nostri. Gli anni ’60 consacrarono Viareggio nel panorama italiano del divertimento vacanziero, la dolce vita cittadina si trasferiva in Versilia nei mesi più caldi dell’anno accompagnata dalla voce di Mina, di Battisti, Celentano, e tutti i più grandi dell’epoca. La Versilia divenne fulcro di nuove mode e stili. Troppo lungo sarebbe l’elenco delle peculiarità che hanno contraddistinto la città fino ad oggi e Viareggio, con il passare degli anni, non ha perso la sua grinta, tanto da inserire nel suo vivace carnet un nuovo appuntamento:

il Polo Cup. La tradizione equestre è già forte nella regione, anche in Versilia, dove la cultura dei cavalli, “i figli del vento” come amava chiamarli D’Annunzio, è ben radicata. Il gioco del Polo ha conosciuto una crescente diffusione in Toscana negli ultimi anni e grazie alla passione delle persone che lo praticavano in altre località, questa regione è diventata di riferimento nel panorama nazionale. Due campi importanti sono situati a Monte Argentario e Punta Ala, inoltre

ci sono molti campi privati in alcune ville e tenute di campagna, come quello di Villa a Sesta in Chianti. Negli ultimi 10 anni ci sono stati spettacolari tornei nella regione che hanno ospitato un numero sempre crescente di spettatori. Oggi, a 70 anni dalla sua apertura, il prestigioso stabilimento balneare “Principe di Piemonte” continua a far parlare di sé e apre le sue porte al grande spettacolo del Polo. È nata una nuova tradizione!


DESIGN STUDIONO.IT

WWW.VIAREGGIOPOLOBEACHCUP.IT INFO@VIAREGGIOPOLOBEACHCUP.IT

Il Polo dalla Persia a Viareggio  

Il folder introduttivo al Polo, creato per il Polo Beach Cup Viareggio, che si terrà dal 9 all'11 ottobre presso lo stabilimento Principe di...

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you