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si sono recate alla scuola (una delle poche costruzioni in cemento) cercando riparo, e hanno continuato ad arrivare fino al punto che non ci si poteva sedere, perché non c’era posto, ma almeno il luogo era più sicuro delle povere capanne». Violy, una giovane insegnate, racconta: ‘Ben presto il vento ha iniziato ad aumentare di potenza e si poteva udire la sua voce spaventosa, il rumore degli alberi che cercavano di resistere, gli oggetti che il vento raccoglieva e trasportava con sé. Anche il mare sembrava Foto di Massimo Zarucco

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Causale: Emergenza tifone Filippine Intestatario: Associazione Via Pacis onlus CASSA RURALE ALTO GARDA IBAN: IT67C0801635320000002142146

Foto di Massimo Zarucco

PA C C O V I V E R I sanno ciò che troveranno al rientro: è un momento molto duro. Non è solo Mindoro a sperimentare questa tragedia. I luoghi colpiti recentemente dal terremoto sono stati fra i primi ad essere colpiti ancora una volta. Davvero non ci sono risposte ai tanti “perché”, solo si cerca di incoraggiarsi a vicenda... Vi ringrazio per la vicinanza e vi prego di ringraziare quanti manifestano la loro solidarietà”. Nel riferire circa quei momenti terribili, scrive ancora: «La sera dell’8 novembre molte persone

R I PA R A Z I O N E C A PA N N E

“C

arissimi, il tifone Haiyan è stata una cosa terribile. La parte sud di Mindoro è stata colpita terribilmente. Una potenza mai sperimentata prima, per quello che vi posso dire, ha devastato interi villaggi. La prevenzione e l'obbligo per la gente di trasferirsi in scuole, chiese e strutture di cemento hanno contribuito a salvare le vite, ma il tifone ha distrutto ciò che è rimasto sulla sua via, comprese le piantagioni di riso pronte per il raccolto. La nostra casa, la nostra scuola e la struttura multiservizio sono affollate di famiglie... che non

UTENSILI

L’ennesimo tifone nelle Filippine, ed è emergenza assoluta! Nel novembre scorso il supertifone Haiyan si è abbattuto sull’arcipelago del sud est asiatico con una forza incredibile, lasciando dietro a sé devastazione, morte e disperazione. Riceviamo da suor Rosanna Favero, referente dell’Associazione Via Pacis per i progetti nelle Filippine, le notizie che giriamo:

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gridare e si percepiva che le sue onde si facevano sempre più impetuose. Dentro la scuola, si pregava al buio: i più piccoli avevano paura e piangevano, le mamme cercavano di consolarli, ma anche nel loro cuore c’era la preoccupazione per gli altri familiari. Verso mezzanotte abbiamo temuto di non farcela: sentivamo il vento muovere il tetto ed ogni momento sembrava portarlo via. È durato alcune ore, ma è sembrato interminabile. Verso l’alba si è calmato e siamo uscite per vedere, senza riuscire a frenare le lacrime di consolazione e gratitudine a Dio per essere ancora in vita e di grande tristezza nel vedere la distruzione lasciata dal tifone Yolanda. La luce dell’alba ha permesso di vedere poco a poco un ambiente che non sembrava il nostro...". Un altro sopravvissuto racconta: "Per lunghe ore un vento potente ad una velocità di più di 250 km all’ora ha abbattuto alberi e le abitazioni costruite con materiale leggero, scoperchiato tetti, distrutto le piccole imbarcazioni di pescatori, portato via animali, grande ricchezza per le famiglie, distrutto le piantagioni di riso pronte per il raccolto. Ha impoverito i più poveri. Verso le prime ore dell’alba il vento si è calmato e la gente ha fatto pian piano

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ritorno alle proprie abitazioni, raccogliendo e riordinando ciò che poteva servire per riparare o, perlomeno, rafforzare le parti insicure. Grande tristezza insieme alla consolazione di essere vivi". Di fronte a tante difficoltà e tragedie, che in modo particolare quest’anno hanno toccato le Filippine, non ci si può non chiedere perché queste calamità si ripetano così frequentemente. Non c’è risposta, ma anche in questi momenti c’è la consolazione di non essere soli e di imparare gli uni dagli altri ad affrontare il dolore con dignità e accettazione, e la speranza che dopo l’oscurità viene la luce. Grazie per essere luce, speranza e vita con il vostro affetto, preoccupazione, tenerezza e solidarietà”.

La realizzazione di alcune case in muratura mira a scongiurare il ripetersi di fenomeni di distruzione e devastazione, con i quali è costretta a convivere la popolazione filippina a causa delle avverse condizioni climatiche e delle calamità atmosferiche che si verificano con una certa regolarità (tifoni, uragani, inondazioni). Solo detta tipologia di costruzioni è, infatti, in grado di garantire un minimo di sicurezza di fronte a fenomeni atmosferici di tale gravità. Suor Rosanna scrive: “Ho pensato alla vostra proposta delle casette in cemento, proposta che non mi ha fatto dormire la notte immaginando tante vite rivestite di dignità... ho pensato che centinaia di persone hanno trovato riparo presso strutture che ci sono state offerte dalla costante solidarietà di tutti voi, ho sentito la consolazione di aver potuto provvedere subito al riso e pacchi alimentari per tante famiglie e di poter rispondere positivamente alle loro richieste di aiuto per il materiale necessario per riparare o ricostruire le capanne...”.


Da anni Via Pacis riserva una speciale attenzione alla povertà delle famiglie e al sostegno dei bambini. Sente fortemente l'esigenza di offrire loro la possibilità di un futuro migliore, attraverso un percorso di formazione umana e scolastica. Dal '94 sono state attivate le adozioni a distanza, che consentono ai piccoli – rimanendo nella famiglia di origine – di frequentare scuole primarie, secondarie e di formazione professionale. Attraverso l'adozione si contribuisce alla sopravvivenza di tutto il nucleo familiare, fornendo generi alimentari, vestiario, beni di prima necessità. Scrive suor Rosanna Favero: «L’isola di Mindoro è stata colpita, impoverita soprattutto là dove la sopravvivenza è fatica quotidiana, ma c’è motivo di ringraziare il Signore, perché non ci sono state vittime. Molti hanno scritto chiedendo notizie dei vostri ragazzi e delle loro famiglie. Vi posso assicurare che stanno tutti bene. Per tutti loro c’è ora la fatica di ricominciare, c’è il trauma della paura – soprattutto nei più piccoli e deboli –, ma anche la certezza che non sono soli, e la gratitudine per il dono della vita che non è stato tolto».

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Presidente Via Pacis onlus Roberta Riccadonna Tel. +39 0464.555767 Cell. 347.9278272 e-mail: mail@viapacis.info www.viapacis.info/onlus/adozioniadistanza

Anche in questi momenti c'è la consolazione di non essere soli... e la speranza che, dopo l'oscurità, viene la luce


Emergenza tifone Hayan