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CITTà sulla Via Lauretana

seguimmo un paese uniforme, poi incontrammo pianure e fiumi, e infine colline: il tutto molto fertile e la strada pavimentata di quadrelli messi a punta. Passammo da Recanati, sita su un’altura e distesa secondo le pieghe ed i contorni della collina, e la sera arrivammo a Loreto.» (Michel de Montaigne, Journal de voyage en Italie, Bruges 1965) La pagina del Montaigne qui riportata è particolarmente ricca di fattori emblematici che delineano l’essenza del viaggio, o meglio di un viaggio compiuto nel 1581 lungo la direttrice Roma - Loreto, sul percorso di quella che comunemente viene definita Via Lauretana se la si percorre verso la città adriatica, o Romana se si procede, invece, verso la Città eterna. Montaigne passa in esame diversi elementi: il percorso, la condizione delle strade, i non sempre facili rapporti tra il viaggiatore e il vetturino, ovvero gli altri protagonisti del viaggio, la descrizione dell’ambiente geomorfologico, le informazioni sulle diverse località raggiunte, le costumanze locali, il fenomeno peregrinatorio visto con gli occhi di un viaggiatore ben lontano dalla fede che animava i pellegrini. Emerge per prima l’articolazione del tragitto: il filosofo francese da Roma passa per Foligno e successivamente segue l’andamento della via che corre parallela al Chienti che oggi si conosce con la denominazione di Strada Statale 77. A ben guardare, non si può nascondere che esistono, per così dire, infinite Vie Lauretane: le strade, infatti, che provengono da paesi, borghi e città al di fuori del tracciato sopra menziona-

Sopra: mappa del percorso della Via Lauretana pubblicata in Direzione pe' viaggiatori in Italia colla notizia di tutte le poste e loro prezzi, incisa da Decaroly presso G. B. Sassi, Bologna 1790 Pagina a fianco: emblema lauretano (sec. 15°) con l’invocazione «Sancta Maria de Loreto ora pro n(obis)», Colonia, Kunstgeverbemuseum

Città sulla Via Lauretana  
Città sulla Via Lauretana  

http://www.via-lauretana.it

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