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SERRAVALLE DI CHIENTI

Chiesa di S. Maria di Plestia

Chiesa di S. Maria di Plestia, cripta

curiosità La pianura di Colfiorito era un tempo occupata da un lago eliminato grazie alla bonifica effettuata da Giulio Cesare Varano. Alla fine del '400 fu scavata una galleria sotterranea attraverso la quale potevano defluire le acque per prosciugare il piano. Ancora oggi è possibile ammirare questo lavoro di ingegneria idraulica, la cosiddetta «botte». Una rete di canali captava le acque della pianura e le faceva convergere nel canale principale che oggi, dopo gli interventi di restauro e la costruzione di una nuova galleria, risulta perfettamente conservato. Durante i lavori, è tornato alla luce un collettore di epoca romana (fine 1° secolo a.C.), in opera quadrata, della lunghezza di un chilometro, che corre parallelo alla «botte» dei Varano e che assolveva alla stessa funzione.

versi affreschi con raffigurazioni del Vecchio e Nuovo Testamento tra i quali quelli della volta con profeti e sibille, attribuiti a Simone De Magistris. NEI DINTORNI Plestia fu città fortificata (4°3° secolo a.C.) coinvolta nella guerra tra Annibale e Roma. Nella zona archeologica sorge la chiesa di S. Maria, costruita sulle fondamenta di un edificio romano. La Chiesa di S. Maria di Plestia (sec. 11°) nasconde una cripta con ambiente voltato retto da dodici colonne. L’Abbazia camaldolese di S. Salvatore ad Acquapagana, duecentesca, fu fondata da san Romualdo. Di impostazione gotica, ha all’interno due altari uno dei quali cu-

stodisce le spoglie del beato Angelo di Acquapagana. Tra gli affreschi è riconoscibile la Madonna di Loreto di Camillo

Angelucci di Mevale, datata 1572. Nella valle sottostante i prati di Cesi, la Chiesa della Madonna del Piano, risalente al sec. 15°, conserva affreschi datati al 1520. Sopra l’altare maggiore, ricca di suggestione è la Madonna con il Bambino, affrescata da Paolo Bontulli (sec. 15°). La Chiesa di S. Martino custodisce il Giudizio universale, affresco distaccato dalla chiesa della Madonna del Sasso e attribuito a Cristoforo di Jacopo. La Chiesa della Madonna del Sasso fu luogo eremitico e conserva vari affreschi votivi tra i quali una Madonna di Loreto di Paolo da Visso (metà sec. 15°).

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Città sulla Via Lauretana  
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