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IL TERRITORIO NEI RACCONTI DEGLI ANTICHI VIAGGIATORI

- nonostante il processo di antropizzazione intervenuto nel corso dei secoli - dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini che, tra l’altro, comprende alcuni dei comuni interessati dalla Via Lauretana. Qui l’orizzonte è delimitato dai “monti azzurri” che tanto influenzarono il Poeta di Recanati e qui nell’antro buio e misterioso regna ancora la mitica Sibilla che ha plasmato l’immaginario collettivo di infinite generazioni e che fa sentire ancor oggi il suo fascino e la sua suggestione. Alle risorse naturali si associano anche antiche abbazie e molteplici centri abitati arroccati su alture a motivo di remote esigenze di difesa ed oggi insostituibili scrigni di piccole e grandi opere d’arte create dalla fede e dalla pietà religiosa. E nei dintorni di Tolentino, quasi in un religioso abbraccio all’abbazia di S. Maria di Chiaravalle di Fiastra, si estende un’altra oasi naturalistica, la Riserva Naturale Abbadia di Fiastra, attrezzata per soste distensive e per scopi didattici con le sue aule e i suoi musei. Vari percorsi si addentrano nei cento ettari di selva e conducono al laghetto frequentato da aironi e da uccelli palustri. La selva è l’ultimo esempio della foresta che ricopriva le colline attraversate e toccate dalla Via Lauretana mentre i campi coltivati sono il ricordo dell’azione dei monaci cistercensi che fin dal sec. 12° bonificarono e coltivarono la zona. Giorgio Semmoloni

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Città sulla Via Lauretana  
Città sulla Via Lauretana  

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