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CITTà sulla Via Lauretana

- alla quale si ricongiungevano presso Pontelatrave - non mancavano di effettuare una breve deviazione per fermarsi lungo il percorso del pellegrinaggio a visitare Macereto, un altro santuario mariano, importante e rinomato. La Via Lauretana, oltre che per il concorso peregrinatorio, trovava la sua importanza nel fatto che univa le due città, Roma e Ancona: quest’ultima aveva uno dei porti più attivi e frequentati di tutto l’Adriatico dove affluivano le merci provenienti dall’Oriente. Inoltre per questa strada passava tutto il grano proveniente dalle Marche, raccolto soprattutto a Tolentino, San Severino e Fabriano; fin da tempi antichissimi, inoltre, su questa strada si esercitava il commercio del sale che veniva trasportato dalla costa verso l’interno. A testimonianza degli antichi scambi, risalta, nelle necropoli picene, la presenza di pregiate ceramiche provenienti sia dalla Grecia e sia dall’Etruria che andavano a completare il corredo funebre di produzione locale. Inoltre, considerato che la Via Lauretana congiungeva il versante adriatico a quello tirrenico, in particolare Roma, essa costituì il terreno su cui si volgeva, teoricamente costante, il ben organizzato servizio postale dello Stato pontificio e, nel contempo, il tragitto, per così dire, ufficiale, per papi, sovrani, amministratori, commercianti e, soprattutto, pellegrini. Nel 1585 fu percorsa addirittura da tre ‘ambasciatori’ giapponesi provenienti da Roma che, dopo una sosta ed una accoglienza ufficiale a Tolentino ed in altre città, giunsero a Loreto per il loro omaggio alla Madonna.

Sopra: veduta prospettica del complesso fortificato di Loreto, incisione su rame del sec. 16° Simboli di pellegrinaggi: Santiago de Compostela (sotto) e tatuaggio lauretano (in basso)

Città sulla Via Lauretana  
Città sulla Via Lauretana  

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