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Tariffa ROC – POSTE ITALIANE SpA – Sped. Abb. Post. – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27.02.2004, n. 46) – Art. 1 C. 1 – DCB Milano

il mondo nelle mani

MENSILE - a aNNo NNo NN o VI gennaio 2010

3,90 (Italia)

n. 47

Las Vegas!

La città del peccato. sin City in 48 ore

brasiLia

Vestita da star. Nata per essere regina!

NuoVa ZeLaNda

Terra magica e guerriera agli antipodi del Vecchio Mondo

aLpe siusi

un balcone sulle maestà delle vette dolomitiche

barCeLLoNa

grand gourmet e arte contemporanea

MaLdiVe

un paradiso da salvare!

RI A T DO N E N .. oi M IA da . n n CU G ar co O IAGa, gu ndo o.tv I D I V licc mo iand D c il g ira viag g e


EDITORIALE

guarda il video su viaggiando.tv

dalla parte della terra “Un viaggio cambia sempre qualcosa. Noi stessi e i luoghi che tocchiamo; le impronte visibili e invisibili del nostro passaggio, tracce consapevoli e non, che si attaccano alla nostra memoria!”

Q

uesto numero si presenta ricco di reportage. Un viaggio per ogni esigenza. Siete fautori della buona tavola? E allora perché non regalarsi anche solo un lungo weekend a Barcellona ricca di fermenti sia gastronomici sia artistici. Amate la montagna e allora via verso la nostra bella Alpe Siusi dove sciare, ciaspolare, godersi il tepore e la cucina tipica delle malghe o una romatica gita in slitta trainata da cavalli Avelignesi. E se montagna fa rima con benessere vi suggeriamo una vacanza a Leukerbad, in Svizzera, dove i numerosi impianti termali daranno una sferzata di energia per cominciare bene il nuovo anno grazie a trattamenti ad hoc. A chi ama l’esotico suggeriamo un Vietnam curioso, per conoscere meglio Saigon, la capitale e scoprire un’altra religione: il Cao Dai, dai rituali colorati e suggestivi. Sempre surfando la nuova spiritualità arriviamo a Brasilia dove il Templo de Boa Vontade mostra architetture piramidali e l’uso new age di vetrate multicolori. Qui furistici palazzi e uno spirito popolare semplice e “alla mano” accolgono i visitatori in cerca di nuove mete da esplorare. E visto il periodo festivo caratterizzato dalle luminarie come non parlarvi di Las Vegas città folle e trasgressiva. Chi, invece, è in cerca dell’anima primordiale dell’umanità apprezzerà la Nuova Zelanda con le

Primo Piano

antiche tradizioni maori. Dulcis (non proprio forse) in fundo le Maldive. D’attualità non solo per le sue spiagge meravigliose ma per il fatto che quelle spiagge rischiano di diventare un ricordo. Se non si attueranno dei correttivi alle emissioni di gas. Ma forse questo non è l’unico problema. Ne esiste un altro di cui si deve prendere atto, a cui cercare di trovare rimedio in qualche modo. Il 2005 anno famoso per la violenza e il numero di uragani, uno fra tutti Katrina, è anche l’anno in cui il sole ha avuto forti brillamenti e una attività solare anomala. Il sole sta avendo un comportamento imprevedibile e la nostra atmosfera assottigliata dai CFC, gas prodotti dall’uomo, sta lasciando filtrare più raggi ultravioletti che comportano un surriscaldamento globale. Questo causa oltre all’innalzamento dei mari, con il rischio che scompaiano non solo le Maldive ma anche un terzo delle coste italiane più basse, un numero sempre maggiore di uragani con forza superiore a quella finora conosciuta e una tropicalizzazione del clima. L’Italia stando tra due zone climatiche non sarà immune al cambiamento. E si parla di cento anni. Se i governi non si decidono seriamente a fare qualcosa i nostri nipoti e pronipoti avranno “in regalo” un mondo cambiato per sempre. Patrizia Bertolotti

Clima: ultima chiamata... A

l momento di andare in stampa, si è riunito a Copenaghen il summit per discutere dei problemi legati alle variazioni climatiche che il nostro pianeta sta subendo. Al grido di “Resta poco tempo”, 105 nazioni si confronteranno per cercare di imprimere una vera svolta alla battaglia mondiale per salvare il nostro pianeta dal disastro dei cambiamenti climatici. Sono due i temi fondamentali:

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Viaggiando

un’intesa sulla riduzione dei gas serra, con tutto quello che comporta per i Paesi più industrializzati e per quelli emergenti, e stabilire come ripartirne i costi nelle rispettive economie. Nel frattempo dopo che il governo delle Maldive, qualche settimana fa, si è riunito sott’acqua per decidere cosa fare in merito al cambiamento climatico, qualcosa di simile è successo in Nepal, dove 24 ministri

si sono riuniti intorno ad un tavolo sulla montagna più alta del mondo per discutere i seri problemi che la loro area geografica sta affrontando. Sono segnali forti, sempre più urgenti di una situazione che non può più attendere. La nostra civiltà sta giocando una partita molto importante. In palio la sopravvivenza di tutte le specie presenti sul nostro pianeta. Ed è una partita che non possiamo perdere.


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SOMMARIO Tariffa ROC – POSTE ITALIANE SpA – Sped. Abb. Post. – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27.02.2004, n. 46) – Art. 1 C. 1 – DCB Milano

il mondo nelle mani

numero 47

gennaio 2010

54

n. 47

MENSILE - a aNNo NNo NN o VI gennaio 2010

3,90

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Las Vegas!

La città del peccato. sin City in 48 ore

brasiLia

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Vestita da star. Nata per essere regina!

NuoVa ZeLaNda

Terra magica e guerriera agli antipodi del Vecchio Mondo

aLpe siusi

un balcone sulle maestà delle vette dolomitiche

barCeLLoNa

grand gourmet e arte contemporanea

In copertina Atollo di Faafu, Filitheyo Island Resort Maldive

MaLdiVe

un paradiso da salvare!

RI TA DO EN N .. oi M IA da . n n CU GGguar o co .tv O IA , nd o I D I V licca mo iand D c il g ira viag

eg

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Grandi itinerari 30 Las Vegas

La città del peccato

A Vegas, nomignolo della città, non c’è spazio per la lentezza o regole ferree. Qui tutto è velocità e follia

44 Maldive

Sogno d’acqua

La capitale di questo minuscolo arcipelago è la chiave per comprendere lo spirito più autentico delle Maldive

54 Brasilia

Città del futuro

Nata dal nulla negli anni Cinquanta si presenta come una delle realtà metropolitane più vivaci di tutto il mondo

68 Saigon

Porta d’Indocina

Sempre più moderna e caotica, con sciami di rombanti motorini, non rinuncia alla sua identità e alla spiritualità

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Viaggiando

82 Nuova Zelanda

L’isola dei guerrieri

Il Northland del Paese è ricco di una natura lussureggiante, acque sulfuree e spiagge bianchissime

94 Leukerbad

Neve e benessere

Questo paesino svizzero di 1.500 anime nel canton Vallese è la stazione termale più grande delle Alpi

102 Barcellona

Creatività in cucina

Dopo l’arte contemporanea, il design e l’architettura, la capitale catalana si è affermata anche nella gastronomia

112 Alpe Siusi

Al limitar del cielo

Il più grande altopiano d’Europa è un balcone privilegiato sulle meravigliose maestà delle vette dolomitiche


SOMMARIO Un giorno da Astronauti Un viaggio nel Kennedy Space Center di Orlando (Florida) per assistere dal vivo al lancio dello Shuttle nello spazio e provare l’emozione di essere astronauti per un giorno. La prima escursione, al costo di euro 200 a persona, consente di accedere alle diverse strutture interne del quartier generale dei lanci NASA e assistere al lancio dello Shuttle dalla base. Date disponibili: 4 febbraio, 18 marzo, 14 maggio, 19 luglio e 16 settembre 2010. La seconda escursione, al costo di euro 350 a persona, comprende l’ingresso al Kennedy Space Center e la partecipazione al programma di allenamento all’interno di uno Shuttle utilizzato per le simulazioni a grandezza naturale. Le prove fisiche vengono assistite da personale specializzato e durante l’allenamento vengono simulate riduzione di gravità, manovre di navigazione e riparazioni. Quote dei voli internazionali e del soggiorno su richiesta, in base all’escursione prescelta. azonzotravel.com - Tel. 02 365 132 94.

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Le nostre rubriche 8 News Notizie dal mondo

14 Curiosità Fatti strani ma incredibilmente veri!

16 Agenda & eventi Arte, musica, cinema, folclore, fiere: occasioni per viaggiare

28 V.I.P Fernando Llort Il mondo visto dagli occhi dei personaggi dello spettacolo, dell’arte e dello sport

124 Viaggi Weekend Tre giorni nelle più belle città d’Europa

128 Viaggi Weekend Tre giorni nelle più belle città d’Italia

130 Tendenze Viaggi Natura, avventura, storia, archeologia, gusto, sport, divertimento

134 Tendenze Benessere Viaggi all’insegna del piacere nelle più belle Spa d’Italia e del mondo

136 Idee in Valigia Tutte le novità di moda, hi-tech, bellezza e benessere per i viaggiatori

140 Libri & recensioni Da mettere in valigia per viaggiare anche con la mente

142 Diario di viaggio LA cITTà DELLE rANE. Le esperienze dei lettori raccontate in prima persona

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non perdete il prossimo numero dal 20 gennaio 2010 6

Viaggiando


VIETNAM

Saigon

Porta d'Indocina L'odierna Ho Chi Minh City è una metropoli affollata da sciami di motorini rombanti decisa a conquistare una nuova identità. Moderna sì ma senza rinunciare alla spiritualità testo e foto di Alessandro Ursic

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Viaggiando

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VIETNAM

Saigon

Porta d'Indocina L'odierna Ho Chi Minh City è una metropoli affollata da sciami di motorini rombanti decisa a conquistare una nuova identità. Moderna sì ma senza rinunciare alla spiritualità testo e foto di Alessandro Ursic

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Viaggiando

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SPAGNA

Barcellona

Creatività in cucina Dopo l’arte contemporanea, il design e l’architettura, la capitale catalana si è affermata anche nella gastronomia. Un gruppo di giovani chef tiene alto il nome della città, con un occhio puntato al maestro Ferran Adrià testo e foto di Massimiliano Rella


SPAGNA

Barcellona

Creatività in cucina Dopo l’arte contemporanea, il design e l’architettura, la capitale catalana si è affermata anche nella gastronomia. Un gruppo di giovani chef tiene alto il nome della città, con un occhio puntato al maestro Ferran Adrià testo e foto di Massimiliano Rella


54 Viaggiando

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U de na c un gli ap di a d an ita tu el ni le s te tto le Ci o e sto fo il mrea nqu rta to di M di a on ltĂ mant dal Ro nu do e a, nu be ela rto F tro si lla Br iorin po pre all an i lita se a f co lin ne nta ine i piĂš co viv me ac i

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BRASILE

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STATI UNITI

Day and night in

Las Vegas Quarantotto ore nella città più kitsch del pianeta. Camminando dalla Tour Eiffel a piazza San Marco tra sontuosi hotel, invitanti casinò, cappelle matrimoniali e fontane danzanti testo e foto di Pietro Scòzzari


STATI UNITI

Day and night in

Las Vegas Quarantotto ore nella città più kitsch del pianeta. Camminando dalla Tour Eiffel a piazza San Marco tra sontuosi hotel, invitanti casinò, cappelle matrimoniali e fontane danzanti testo e foto di Pietro Scòzzari


MALDIVE

Malé Sogno d'acqua La capitale di questo minuscolo stato-arcipelago sperduto nell'Oceano indiano è la chiave per comprendere lo spirito più autentico delle Maldive testo di Luca Bergamin e foto di Silvia Alvarez Adalia

In alto, Filitheyo Island Resort visto dalla barriera corallina. Sopra, un particolare della Spa. Nella pagina accanto, cinema sulla spiaggia al Coco Palm.

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Viaggiando

I

brahim non si è ancora svegliato. Eppure, i suoni e il vocìo di Marine Drive sono altissimi. Se ne sta rannicchiato, con l’espressione sognante, sopra una stuoia di foglie di cocco intrecciate distesa sul suo dhoni, la tradizionale imbarcazione da pesca maldiviana dalla pancia piatta, nel tentativo, evidentemente fallito, di vegliare il frigorifero color blu notte dove è custodito un piccolo tesoro: il pesce che ha raccolto dalle reti alle prime luci dell’alba, ovvero barracuda, squali, tonni e marlin. Aspetta che i cuochi dei resort vengano a contrattare nel “parcheggio fluttuante” del lungomare di Malé, la capitale (ma è un eufemismo, essendo larga appena 2,5 chilometri per 1 di lunghezza) più piccola del mondo, dove vivono

però oltre 70mila persone, pigiate a mo’ di sardine dentro palazzotti affusolati come matite spuntate. Le Maldive, distese a forma di doppia catena per una lunghezza di 800 chilometri e una superficie di 300 chilometri quadrati, praticamente un serpente di terra, sabbia e alberi di cocco, si trovano a ridosso dell’equatore, 700 chilometri a sud ovest dello Sri Lanka. Ma tra i 1.190 atolli e isolette (solo 200 sono abitate) che compongono l’arcipelago, proprio Malé offre la faccia più autentica e forse meno nota di questo paradiso dell’Oceano indiano che rappresenta il sogno di chi ama l’acqua, i coralli e i pesci più variopinti. La cosa strana è che prima del 1963, Malé non esisteva, non era stata ancora costruita. Ora, ogni centimetro quadrato di questa Manhattan dell’oceano è fittamente popolato.

MArInE DrIVE è LA strada più affollata. Sin dal primo mattino, gli uomini con le loro shalwar kameez (lunga camicia tipica di molte regioni del Sud Est asiatico) e le donne fasciate dal dhigu hedhun, l’abito verde a fiori bianchi, sciamano al mercato del pesce. Prima di raggiungere Kulhudhuffushi, dove si compie il rito giornaliero della compravendita dei tonni, si incontrano le barche dei pescatori che sono anche le loro case, costruite con legno di cocco, senza utilizzare alcun chiodo. Un tronco unico, che ricorda le imbarcazioni fenicie e sfoggia una prua arricciata a mo’ di nota musicale, affinché i marinai, oltre al chiarore delle stelle, dispongano anche di un altro aiuto per orientarsi. Sulla prua sono conficcate rose di plastica e una bandiera o un drappo colorato a indicare l’atollo di provenienza.


MALDIVE

Malé Sogno d'acqua La capitale di questo minuscolo stato-arcipelago sperduto nell'Oceano indiano è la chiave per comprendere lo spirito più autentico delle Maldive testo di Luca Bergamin e foto di Silvia Alvarez Adalia

In alto, Filitheyo Island Resort visto dalla barriera corallina. Sopra, un particolare della Spa. Nella pagina accanto, cinema sulla spiaggia al Coco Palm.

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Viaggiando

I

brahim non si è ancora svegliato. Eppure, i suoni e il vocìo di Marine Drive sono altissimi. Se ne sta rannicchiato, con l’espressione sognante, sopra una stuoia di foglie di cocco intrecciate distesa sul suo dhoni, la tradizionale imbarcazione da pesca maldiviana dalla pancia piatta, nel tentativo, evidentemente fallito, di vegliare il frigorifero color blu notte dove è custodito un piccolo tesoro: il pesce che ha raccolto dalle reti alle prime luci dell’alba, ovvero barracuda, squali, tonni e marlin. Aspetta che i cuochi dei resort vengano a contrattare nel “parcheggio fluttuante” del lungomare di Malé, la capitale (ma è un eufemismo, essendo larga appena 2,5 chilometri per 1 di lunghezza) più piccola del mondo, dove vivono

però oltre 70mila persone, pigiate a mo’ di sardine dentro palazzotti affusolati come matite spuntate. Le Maldive, distese a forma di doppia catena per una lunghezza di 800 chilometri e una superficie di 300 chilometri quadrati, praticamente un serpente di terra, sabbia e alberi di cocco, si trovano a ridosso dell’equatore, 700 chilometri a sud ovest dello Sri Lanka. Ma tra i 1.190 atolli e isolette (solo 200 sono abitate) che compongono l’arcipelago, proprio Malé offre la faccia più autentica e forse meno nota di questo paradiso dell’Oceano indiano che rappresenta il sogno di chi ama l’acqua, i coralli e i pesci più variopinti. La cosa strana è che prima del 1963, Malé non esisteva, non era stata ancora costruita. Ora, ogni centimetro quadrato di questa Manhattan dell’oceano è fittamente popolato.

MArInE DrIVE è LA strada più affollata. Sin dal primo mattino, gli uomini con le loro shalwar kameez (lunga camicia tipica di molte regioni del Sud Est asiatico) e le donne fasciate dal dhigu hedhun, l’abito verde a fiori bianchi, sciamano al mercato del pesce. Prima di raggiungere Kulhudhuffushi, dove si compie il rito giornaliero della compravendita dei tonni, si incontrano le barche dei pescatori che sono anche le loro case, costruite con legno di cocco, senza utilizzare alcun chiodo. Un tronco unico, che ricorda le imbarcazioni fenicie e sfoggia una prua arricciata a mo’ di nota musicale, affinché i marinai, oltre al chiarore delle stelle, dispongano anche di un altro aiuto per orientarsi. Sulla prua sono conficcate rose di plastica e una bandiera o un drappo colorato a indicare l’atollo di provenienza.


Oceania

Nuova Zelanda

L’isola dei guerrieri

Il Northland del Paese è ricco di una natura lussureggiante, acque sulfuree, spiagge bianchissime e una tradizione culturale antica e affascinante testo di Luca Bergamin


Oceania

Nuova Zelanda

L’isola dei guerrieri

Il Northland del Paese è ricco di una natura lussureggiante, acque sulfuree, spiagge bianchissime e una tradizione culturale antica e affascinante testo di Luca Bergamin


ALTO ADIGE

Alpe di Siusi al limitar del cielo

Il più grande altopiano d’Europa è un balcone privilegiato sulle meravigliose maestà delle vette dolomitiche, da poco proclamate Patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco testo di Claudia Calzoni foto di Claudio Fraschetti


ALTO ADIGE

Alpe di Siusi al limitar del cielo

Il più grande altopiano d’Europa è un balcone privilegiato sulle meravigliose maestà delle vette dolomitiche, da poco proclamate Patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco testo di Claudia Calzoni foto di Claudio Fraschetti


SVIZZERA

Leukerbad

Neve e benessere

Questo paesino di 1.500 anime nel canton Vallese gode del primato di essere la stazione termale più grande delle Alpi, dall’alto dei suoi 1.411 metri. Un ottimo comprensorio sciistico e più di 50 ristoranti completano il quadro testo di Massimo Nardi e foto di Andrea Tringale

I

l suggestivo panorama incorniciato da rocce e montagne colpì già l’immaginario del giovane Goethe, che fece visita a Leukerbad nel lontano 1779. Le massicce pareti rocciose del Gemmi rappresentano, con le loro monumentali dimensioni, uno scenario davvero emozionante. Con la vertiginosa altezza di 2.942 metri, il massiccio alpino del Daubenhorn, raggiungibile attraverso una via ferrata speciale, sovrasta i bagni termali. A seconda delle condizioni atmosferiche, le sue rocce si riflettono civettuole sulla superficie delle acque delle piscine termali all’aperto. Nell’area del fiume Torrent, dal lato opposto, si gode il fantastico panorama delle Alpi vallesi. Il passo del Gemmi è un’antichissimo collegamento tra l’Oberland bernese e il Vallese, una via della transumanza per le mandrie. L’arrivo nel paesino innevato, che conta circa 1.500 abitanti, dà l’impressione di entrare in un’altra dimensione, una sorta di regno di Narnia tra le Alpi svizzere. L’atmosfera è quella delle grandi mete termali e di montagna, quindi molto internazionale con turisti provenienti un po’ da tutto il mondo, ma la gente è sempre estremamente socievole e accogliente, conferendo una dimensione più intima a una località in cui il numero dei posti letto in albergo è uguale a quello degli abitanti.

LA PIÙ IMPORTANTE ATTRAZIONE di Leukerbad sono sicuramente i suoi bagni termali, 3,9 milioni di litri di acqua a 51 gradi centigradi che giornalmente sgorgano dalle sue fonti per rifornire le 30 piscine che costituiscono la maggiore offerta termale alpina in Europa. Queste acque vengono distribuite tra le numerose strutture pubbliche e i migliori hotel per diversificare al massimo l’offerta wellness. Tra gli alberghi che usufruiscono di queste risorse idriche per offrire trattamenti esclusivi risalta L’Hotel Les Sources des Alpes, attraente cinque stelle con due piscine termali, una interna e una esterna, che offre una vasta scelta di trattamenti e pacchetti. L’Hotel Mercure Bristol è un fantastico quattro stelle con vista panoramica, grande parco con 3 piscine termali, una interna e due esterne, e una modernissima Spa, mentre l’Hotel Regina Terme gode di una sorgente di proprietà che alimenta due piscine, una coperta e una scoperta solo in estate. L’Hotel Grichting & Badnerhof è l’unico a offrire una piscina di acqua salata, oltre a bagni di vapore, centro wellness, centro di bellezza e centro rivitalizzante con piscina in stile romano. Infine, il Lindner Hotels & Alpentherme dispone di una piscina all’aperto e una al coperto, oltre a varie possibilità per il wellness. Ma la cosa che differenzia il Lindner dagli altri è l’accesso privilegiato sotterra-

Un tipico villaggio di montagna che nasconde dei veri e propri paradisi del wellness

Sopra, una vitellino appena nato al riparo dalla neve. Qui, nella valle, si continua la tradizione dell’allevamento del bestiame. Nella pagina accanto, le cime delle Alpi vallesane e una veduta sui tetti del vicino paese di Varen.

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Viaggiando


SVIZZERA

Leukerbad

Neve e benessere

Questo paesino di 1.500 anime nel canton Vallese gode del primato di essere la stazione termale più grande delle Alpi, dall’alto dei suoi 1.411 metri. Un ottimo comprensorio sciistico e più di 50 ristoranti completano il quadro testo di Massimo Nardi e foto di Andrea Tringale

I

l suggestivo panorama incorniciato da rocce e montagne colpì già l’immaginario del giovane Goethe, che fece visita a Leukerbad nel lontano 1779. Le massicce pareti rocciose del Gemmi rappresentano, con le loro monumentali dimensioni, uno scenario davvero emozionante. Con la vertiginosa altezza di 2.942 metri, il massiccio alpino del Daubenhorn, raggiungibile attraverso una via ferrata speciale, sovrasta i bagni termali. A seconda delle condizioni atmosferiche, le sue rocce si riflettono civettuole sulla superficie delle acque delle piscine termali all’aperto. Nell’area del fiume Torrent, dal lato opposto, si gode il fantastico panorama delle Alpi vallesi. Il passo del Gemmi è un’antichissimo collegamento tra l’Oberland bernese e il Vallese, una via della transumanza per le mandrie. L’arrivo nel paesino innevato, che conta circa 1.500 abitanti, dà l’impressione di entrare in un’altra dimensione, una sorta di regno di Narnia tra le Alpi svizzere. L’atmosfera è quella delle grandi mete termali e di montagna, quindi molto internazionale con turisti provenienti un po’ da tutto il mondo, ma la gente è sempre estremamente socievole e accogliente, conferendo una dimensione più intima a una località in cui il numero dei posti letto in albergo è uguale a quello degli abitanti.

LA PIÙ IMPORTANTE ATTRAZIONE di Leukerbad sono sicuramente i suoi bagni termali, 3,9 milioni di litri di acqua a 51 gradi centigradi che giornalmente sgorgano dalle sue fonti per rifornire le 30 piscine che costituiscono la maggiore offerta termale alpina in Europa. Queste acque vengono distribuite tra le numerose strutture pubbliche e i migliori hotel per diversificare al massimo l’offerta wellness. Tra gli alberghi che usufruiscono di queste risorse idriche per offrire trattamenti esclusivi risalta L’Hotel Les Sources des Alpes, attraente cinque stelle con due piscine termali, una interna e una esterna, che offre una vasta scelta di trattamenti e pacchetti. L’Hotel Mercure Bristol è un fantastico quattro stelle con vista panoramica, grande parco con 3 piscine termali, una interna e due esterne, e una modernissima Spa, mentre l’Hotel Regina Terme gode di una sorgente di proprietà che alimenta due piscine, una coperta e una scoperta solo in estate. L’Hotel Grichting & Badnerhof è l’unico a offrire una piscina di acqua salata, oltre a bagni di vapore, centro wellness, centro di bellezza e centro rivitalizzante con piscina in stile romano. Infine, il Lindner Hotels & Alpentherme dispone di una piscina all’aperto e una al coperto, oltre a varie possibilità per il wellness. Ma la cosa che differenzia il Lindner dagli altri è l’accesso privilegiato sotterra-

Un tipico villaggio di montagna che nasconde dei veri e propri paradisi del wellness

Sopra, una vitellino appena nato al riparo dalla neve. Qui, nella valle, si continua la tradizione dell’allevamento del bestiame. Nella pagina accanto, le cime delle Alpi vallesane e una veduta sui tetti del vicino paese di Varen.

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Viaggiando


Viaggiand

diario

G uanajuato La città delle Rane

Q Sopra, gli splendidi dintorni della città. A fianco, una delle grosse rane in pietra nel parco di Guanajuato. Nella lingua india il nome significa proprio “città delle rane”, forse perché sorgeva su un fiume sotterraneo che dava luogo a inondazioni e acquitrini. Oggi, il suo corso è stato deviato grazie a una diga e i cunicoli nel sottosuolo, prima letto delle acque, sono stati pavimentati e fungono da arterie per smistare il traffico cittadino.

142

Viaggiando

uando arrivai come turista non immaginavo che i 5 giorni di sosta programmata sarebbero diventati 5 mesi. Mesi in ostaggio della bellezza di un luogo eletto a Patrimonio mondiale dell’umanità prima e a “capitale culturale” del Messico poi. Senza sapere ancora nulla, camminando con la macchina fotografica al collo, immortalavo cattedrali, piazze e musei. Ero ignaro della ricchezza che si celava dietro quel primo colpo d’occhio. Mi accontentavo della sola estetica e godevo, nelle mie perlustrazioni, della vista di quelle tante casette affastellate e pitturate di colori saturi e accesi che risplendevano sotto un sole presente tutto l’anno. A 2.000 metri sopra il livello del mare, si gode di un clima temperato dall’altitudine dove gli inverni si passano con la felpa, senza bisogno del riscaldamento e le estati in maglietta senza bisogno del condizionatore. Bruma mattutina al risveglio, rare piogge, profumo di giardini fioriti e i panorami con i profili delle montagne levigate dai millenni si aprono al mio sguardo. Nuvole bianche come la panna, macchiano il cielo sino a toccare la linea dell’orizzonte. E poi i Musei, che racchiudono la storia dell’indipendenza del Messico, cattedrali coloniali e costruzioni in stile barocco. Un connubio tra natura, cultura e architettura tutto da decifrare. Sì perché per un europeo come me, non era immediato riconoscere il valore di un luogo che non avevo mai sentito nemmeno nominare. Come nella classica iconografia, il Messico evoca i mariachi, le spiagge mozzafiato dello Yucatan, i templi Maya del Chiapas o del Quintana Roo e le tavolozze di colori sui vestiti delle donne indigene ai mercati. Ma più a nord, 300 chilometri sopra Città del Messico, nelle distese mastodontiche degli altipiani centrali, s’incontrano realtà come questa, più conosciute dal turismo Nordamericano che dal nostro. Luoghi di una suggestione e un retaggio culturale non meno importanti dei decantati templi del Messico meridionale.

Una città sorprendente proprio nel cuore del Messico testo e foto di Claudio Giovenanza

Viaggiando

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Viaggiand

diario

La città delle Rane

Q Sopra, gli splendidi dintorni della città. A fianco, una delle grosse rane in pietra nel parco di Guanajuato. Nella lingua india il nome significa proprio “città delle rane”, forse perché sorgeva su un fiume sotterraneo che dava luogo a inondazioni e acquitrini. Oggi, il suo corso è stato deviato grazie a una diga e i cunicoli nel sottosuolo, prima letto delle acque, sono stati pavimentati e fungono da arterie per smistare il traffico cittadino.

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Viaggiando

uando arrivai come turista non immaginavo che i 5 giorni di sosta programmata sarebbero diventati 5 mesi. Mesi in ostaggio della bellezza di un luogo eletto a Patrimonio mondiale dell’umanità prima e a “capitale culturale” del Messico poi. Senza sapere ancora nulla, camminando con la macchina fotografica al collo, immortalavo cattedrali, piazze e musei. Ero ignaro della ricchezza che si celava dietro quel primo colpo d’occhio. Mi accontentavo della sola estetica e godevo, nelle mie perlustrazioni, della vista di quelle tante casette affastellate e pitturate di colori saturi e accesi che risplendevano sotto un sole presente tutto l’anno. A 2.000 metri sopra il livello del mare, si gode di un clima temperato dall’altitudine dove gli inverni si passano con la felpa, senza bisogno del riscaldamento e le estati in maglietta senza bisogno del condizionatore. Bruma mattutina al risveglio, rare piogge, profumo di giardini fioriti e i panorami con i profili delle montagne levigate dai millenni si aprono al mio sguardo. Nuvole bianche come la panna, macchiano il cielo sino a toccare la linea dell’orizzonte. E poi i Musei, che racchiudono la storia dell’indipendenza del Messico, cattedrali coloniali e costruzioni in stile barocco. Un connubio tra natura, cultura e architettura tutto da decifrare. Sì perché per un europeo come me, non era immediato riconoscere il valore di un luogo che non avevo mai sentito nemmeno nominare. Come nella classica iconografia, il Messico evoca i mariachi, le spiagge mozzafiato dello Yucatan, i templi Maya del Chiapas o del Quintana Roo e le tavolozze di colori sui vestiti delle donne indigene ai mercati. Ma più a nord, 300 chilometri sopra Città del Messico, nelle distese mastodontiche degli altipiani centrali, s’incontrano realtà come questa, più conosciute dal turismo Nordamericano che dal nostro. Luoghi di una suggestione e un retaggio culturale non meno importanti dei decantati templi del Messico meridionale.

Una città sorprendente proprio nel cuore del Messico testo e foto di Claudio Giovenanza

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Viaggiand

Sopra, un monumento a Don Chisciotte. Sotto, il Museo delle mummie. Nel 1865 si trovò il primo corpo mummificato grazie alla forte componente salina della terra che ha drenato i liquidi asciugandone i tessuti. Oggi ci sono più di cento mummie esposte nel museo che è stato appositamente ristrutturato nel 2007.

Messico PATCHWORK DI COLORI, GuAnAjuATO è costruita sul letto di un fiume le cui acque sono state deviate dando vita ad una articolata rete sotterranea di vie per il transito, che liberano il centro storico trasformato in una enorme isola pedonale. Stradine bordate di case pitturate con colori vivaci, creano “arcobaleni urbani” in cui si trovano immersi i passanti. Ci sono piazze con giardini curati nel dettaglio e all’ombra delle siepi più alte si trovano panchine per sedersi a chiacchierare. Si socializza rapidamente in un’atmosfera dove il turista molto presto si sente “meno straniero”. Il turismo, infatti, è entrato a far parte del tessuto sociale della città e la popolazione di Guanajuato accoglie un pluralismo di culture e provenienze molto esteso: giapponesi, canadesi, statunitensi, spagnoli, francesi, centro e sudamericani. Una città cosmopolita quindi, non solo in virtù delle infrastrutture di cui è dotata, o della localizzazione geografica “centrale”. La ragione è soprattutto la presenza di una delle più importanti università del Messico, estremamente partecipe ai programmi di studio all’estero indetti da numerosi Paesi. Sono stati quindi la cultura e lo studio ad aver traghettato una città provinciale ricca di miniere verso l’interscambio e la ricchezza culturale. Proprio qui ogni ottobre, da quasi 40 anni, si svolge il più grande festival “Cervantino” ispanoamericano: un evento ispirato alla memoria di Cervantes e alla sua epica creazione del Don Chisciotte. Iniziò come teatro di strada e con gli anni e il Patrocinio municipale si è esteso sino ad annoverare le centinaia di città che lo festeggiano. In questo mese di maratona culturale ogni luogo è buono per presentare libri, cortometraggi, dipinti, concerti, spettacoli teatrali, commemorazioni e celebrazioni. Ma anche durante il resto dell’anno, sovente si vedono manifesti che inaugurano mostre di artisti stranieri oppure rassegne di spettacoli cinematografici con tematiche differenti. Poco dopo il mio arrivo è iniziato un ciclo di cinema italiano; ho colto la palla al balzo e mi sono visto l’ultimo film di Tornatore sottotitolato in spagnolo. I museI sOnO quAsI 20, alcuni conservano ogni tipo di oggetto relativo alla tradizione e alla storia locale, altri sono di gran pregio. Come il museo di uno dei più grandi pittori e muralisti Messicani dell’ultimo secolo, Diego Rivera, il “maestro”, ed anche il compagno dell’altrettanta famosa Frida Kalo. La storia d’amore turbolenta dei due e l’estro creativo inarrestabile e peculiare di ciascuno, li hanno consegnati alla fama internazionale. Qui in Messico l’arte figurativa dei due è schierata, politica, sofferta, un pugno nello stomaco alla corruzione del secolo passato e un altare alle glorie ed epiche gesta dell’indipendenza messicana. Tema questo, illustrato anche nella Alondiga, il vecchio edificio adibito a museo che 200 anni prima era uno dei quartier generali degli

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Viaggiando

spagnoli. Fu assediato pochi giorni dopo che un prete spagnolo, Padre Hidalgo, fomentò il popolo alla rivolta dando inizio così all’indipendenza messicana dalla corona spagnola. Il governo sta investendo milioni di pesos nelle infrastrutture della città che il 16 settembre 2010 ospiterà il bicentenario della ricorrenza. semPRe PIu’ A FOnDO, settimana dopo settimana, costruisco un puzzle intricato, dove la ricchezza etnografica e storica unita al piacere di una città a misura d’uomo creano un mix che mi tira “dentro” sempre di più. Ma disimpegnare la mente da questa giostra di stimoli non è difficile, basta allontanarsi dal centro urbano e risalire la vallata, la culla di Guanajuato, fino a incontrare le pendici delle montagne con le loro vecchie miniere. Qui, i sentieri portano su vette morbide e arrotondate dai vasti panorami. Ogni casa da quassù appare come un pixel colorato. La maestosa cattedrale Nuestra Señora, colorata di giallo, svetta insieme all’Universita di Guanajuato, costruita in marmi bianchi e contornata da piccole guglie. Aspettando il tra-

monto si vede arrivare la seconda anima della città. Fari puntati su monumenti ed edifici si accendono esaltando con luci giallo ocra una Guanajuato dalla movimentata vita notturna. Con l’imbrunire iniziano le passeggiate per i vicoli alla scoperta dei luoghi delle leggende popolari. Cortei capeggiati da musicanti chiamati Las Estudiantinas, vestiti di velluto nero e passamanerie dorate, narrano a mo’ di cantastorie i segreti e il folclore della città. Per ristorarsi e dormire, il ventaglio di offerta è ampio e completo, dall’ostello all’hotel con vista panoramica, dalla cucina callejera di tacos a quella internazionale. C’è di tutto, manca solo il mare per i cultori di un Messico palme e spiagge, ma se cercate un clima temperato, divertimento e cultura, natura ed escursionismo, la città delle rane è una frontiera tutta da vivere ed esplorare. Tra le curiosità più strane spiccano il Museo delle mummie o il Museo delle leggende dove far luce sulle mille storie popolari. E tra le più romantiche, troviamo il callejon del beso, un piccolo vicolo dove due balconi, all’altezza di 3 metri, si fronteggiano fino quasi a toccarsi. È stato teatro di un evento storico-

popolare che ha avuto luogo secoli orsono; una vicenda amorosa, tutta messicana, ma dagli inconfondibili tratti shakespeariani: lei, promessa sposa di un nobile, si innamorò di un operaio che affittò la casa dirimpetto da dove, vista la vicinanza dei balconi, riusciva a baciarla segretamente. Quando il padre li scoprì avvenne la tragedia, che vide lui suicidarsi dopo l’assassinio della bella amata. Altra leggenda narra la storia di una donna che in condizioni di estrema porvertà e pazzia, uccise uno a uno i suoi numerosi figli. Si racconta di come di notte la llorona, tradotto “piangiona”, andasse per le strade urlando la disperazione per la perdita dei suoi bambini. Testimoni raccontano di aver visto il fantasma, con uno strascico bianco, etereo e sospeso a mezz’aria, di una signora che grida disperata fluttuando tra i vicoli e le mulattiere. Guanajuato non conosce fiacca nel turismo, il flusso è costante, lo stimolo culturale ed artistico anche. Il giorno è per conoscere, la notte è per esplorare. E poi stanchi di tutto c’è sempre una scusa buona per un’altra passeggiata, affidandosi solo all’istinto in questa curiosa e imprevedibile città. ♦

Sopra, uno dei vicoli illuminati dai lampioni.

Viaggiando

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Viaggiand

Sopra, un monumento a Don Chisciotte. Sotto, il Museo delle mummie. Nel 1865 si trovò il primo corpo mummificato grazie alla forte componente salina della terra che ha drenato i liquidi asciugandone i tessuti. Oggi ci sono più di cento mummie esposte nel museo che è stato appositamente ristrutturato nel 2007.

Messico PATCHWORK DI COLORI, GuAnAjuATO è costruita sul letto di un fiume le cui acque sono state deviate dando vita ad una articolata rete sotterranea di vie per il transito, che liberano il centro storico trasformato in una enorme isola pedonale. Stradine bordate di case pitturate con colori vivaci, creano “arcobaleni urbani” in cui si trovano immersi i passanti. Ci sono piazze con giardini curati nel dettaglio e all’ombra delle siepi più alte si trovano panchine per sedersi a chiacchierare. Si socializza rapidamente in un’atmosfera dove il turista molto presto si sente “meno straniero”. Il turismo, infatti, è entrato a far parte del tessuto sociale della città e la popolazione di Guanajuato accoglie un pluralismo di culture e provenienze molto esteso: giapponesi, canadesi, statunitensi, spagnoli, francesi, centro e sudamericani. Una città cosmopolita quindi, non solo in virtù delle infrastrutture di cui è dotata, o della localizzazione geografica “centrale”. La ragione è soprattutto la presenza di una delle più importanti università del Messico, estremamente partecipe ai programmi di studio all’estero indetti da numerosi Paesi. Sono stati quindi la cultura e lo studio ad aver traghettato una città provinciale ricca di miniere verso l’interscambio e la ricchezza culturale. Proprio qui ogni ottobre, da quasi 40 anni, si svolge il più grande festival “Cervantino” ispanoamericano: un evento ispirato alla memoria di Cervantes e alla sua epica creazione del Don Chisciotte. Iniziò come teatro di strada e con gli anni e il Patrocinio municipale si è esteso sino ad annoverare le centinaia di città che lo festeggiano. In questo mese di maratona culturale ogni luogo è buono per presentare libri, cortometraggi, dipinti, concerti, spettacoli teatrali, commemorazioni e celebrazioni. Ma anche durante il resto dell’anno, sovente si vedono manifesti che inaugurano mostre di artisti stranieri oppure rassegne di spettacoli cinematografici con tematiche differenti. Poco dopo il mio arrivo è iniziato un ciclo di cinema italiano; ho colto la palla al balzo e mi sono visto l’ultimo film di Tornatore sottotitolato in spagnolo. I museI sOnO quAsI 20, alcuni conservano ogni tipo di oggetto relativo alla tradizione e alla storia locale, altri sono di gran pregio. Come il museo di uno dei più grandi pittori e muralisti Messicani dell’ultimo secolo, Diego Rivera, il “maestro”, ed anche il compagno dell’altrettanta famosa Frida Kalo. La storia d’amore turbolenta dei due e l’estro creativo inarrestabile e peculiare di ciascuno, li hanno consegnati alla fama internazionale. Qui in Messico l’arte figurativa dei due è schierata, politica, sofferta, un pugno nello stomaco alla corruzione del secolo passato e un altare alle glorie ed epiche gesta dell’indipendenza messicana. Tema questo, illustrato anche nella Alondiga, il vecchio edificio adibito a museo che 200 anni prima era uno dei quartier generali degli

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spagnoli. Fu assediato pochi giorni dopo che un prete spagnolo, Padre Hidalgo, fomentò il popolo alla rivolta dando inizio così all’indipendenza messicana dalla corona spagnola. Il governo sta investendo milioni di pesos nelle infrastrutture della città che il 16 settembre 2010 ospiterà il bicentenario della ricorrenza. semPRe PIu’ A FOnDO, settimana dopo settimana, costruisco un puzzle intricato, dove la ricchezza etnografica e storica unita al piacere di una città a misura d’uomo creano un mix che mi tira “dentro” sempre di più. Ma disimpegnare la mente da questa giostra di stimoli non è difficile, basta allontanarsi dal centro urbano e risalire la vallata, la culla di Guanajuato, fino a incontrare le pendici delle montagne con le loro vecchie miniere. Qui, i sentieri portano su vette morbide e arrotondate dai vasti panorami. Ogni casa da quassù appare come un pixel colorato. La maestosa cattedrale Nuestra Señora, colorata di giallo, svetta insieme all’Universita di Guanajuato, costruita in marmi bianchi e contornata da piccole guglie. Aspettando il tra-

monto si vede arrivare la seconda anima della città. Fari puntati su monumenti ed edifici si accendono esaltando con luci giallo ocra una Guanajuato dalla movimentata vita notturna. Con l’imbrunire iniziano le passeggiate per i vicoli alla scoperta dei luoghi delle leggende popolari. Cortei capeggiati da musicanti chiamati Las Estudiantinas, vestiti di velluto nero e passamanerie dorate, narrano a mo’ di cantastorie i segreti e il folclore della città. Per ristorarsi e dormire, il ventaglio di offerta è ampio e completo, dall’ostello all’hotel con vista panoramica, dalla cucina callejera di tacos a quella internazionale. C’è di tutto, manca solo il mare per i cultori di un Messico palme e spiagge, ma se cercate un clima temperato, divertimento e cultura, natura ed escursionismo, la città delle rane è una frontiera tutta da vivere ed esplorare. Tra le curiosità più strane spiccano il Museo delle mummie o il Museo delle leggende dove far luce sulle mille storie popolari. E tra le più romantiche, troviamo il callejon del beso, un piccolo vicolo dove due balconi, all’altezza di 3 metri, si fronteggiano fino quasi a toccarsi. È stato teatro di un evento storico-

popolare che ha avuto luogo secoli orsono; una vicenda amorosa, tutta messicana, ma dagli inconfondibili tratti shakespeariani: lei, promessa sposa di un nobile, si innamorò di un operaio che affittò la casa dirimpetto da dove, vista la vicinanza dei balconi, riusciva a baciarla segretamente. Quando il padre li scoprì avvenne la tragedia, che vide lui suicidarsi dopo l’assassinio della bella amata. Altra leggenda narra la storia di una donna che in condizioni di estrema porvertà e pazzia, uccise uno a uno i suoi numerosi figli. Si racconta di come di notte la llorona, tradotto “piangiona”, andasse per le strade urlando la disperazione per la perdita dei suoi bambini. Testimoni raccontano di aver visto il fantasma, con uno strascico bianco, etereo e sospeso a mezz’aria, di una signora che grida disperata fluttuando tra i vicoli e le mulattiere. Guanajuato non conosce fiacca nel turismo, il flusso è costante, lo stimolo culturale ed artistico anche. Il giorno è per conoscere, la notte è per esplorare. E poi stanchi di tutto c’è sempre una scusa buona per un’altra passeggiata, affidandosi solo all’istinto in questa curiosa e imprevedibile città. ♦

Sopra, uno dei vicoli illuminati dai lampioni.

Viaggiando

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Tendenze

iaggi

natura

Tendenze

a cura di Stefano Bonafè

avventura

iaggi

Cile e isola di Chiloé

Magica Lapponia

’imponente catena delle Ande, l’arido deserto di Atacama, la montuosa regione dei laghi, fiordi e ghiacciai... Questo e molto altro ancora vi attende in Cile. Il tour prevede l’arrivo a Santiago con visita della capitale, dopodiché si vola a San Pedro de Atacama, l’area dominata dal variegato deserto in cui spicca la spettacolare laguna salata attorno alla quale vivono numerosi fenicotteri rosa. Tappa quindi ai Geyser del Tatio, i cui getti d’aria e gas si ammirano alle prime ore del mattino. Ritorno a Santiago e da qui, sempre in aereo, si vola alla scoperta della regione dei laghi e dei vulcani. Infine, dopo un’intera giornata dedicata all’escursione dell’isola di Chiloé, si visita il parco nazionale Torres del Paine e si esplora il fiordo Ultima Esperanza.

iaggio nel grande Nord percorrendo spettacolari itinerari che si snodano nella natura tra le foreste e la tundra, a bordo sia di moderne motoslitte sia di tradizionali slitte trainate dai cani. Il tour prevede anche una visita agli allevatori di renne in un villaggio Sami, escursioni con racchette da neve ed esperienza di pesca sui laghi ghiacciati. Si pernotta in un accogliente lodge con tipica sauna e piscina. Il viaggio si conclude poi con un soggiorno a Stoccolma, considerata la “Venezia del Nord”. Due giornate libere permettono di entrare nella vita di una città brillante, giovane, ricca di locali notturni, ristoranti, caffetterie e interessanti musei.

L

Quota a partire da: € 3.030 a persona. “Viva Cile” comprende combinazione 14 giorni e 11 notti, voli, trasferimenti, sistemazione in hotel con trattamento di prima colazione, pasti ed escursioni guidate da programma. Date di partenza: 11 e 22 gennaio, 5 e 15 febbraio, 5 aprile 2010. antarctica.it - Tel. 011 669 6581

V

©Javier Vidal Postigo

Tour della Colombia

S

piagge caraibiche e distese di macchia amazzonica fanno da cornice a un emozionante viaggio in Colombia. Si comincia con la visita di Bogotà per poi inoltrarsi in luoghi ricchi di misticismo, come la Cattedrale del Sale, costruita all’interno delle miniere di sale di Zipaquirá, in piena savana. Dopo una tappa alla laguna di Guatavita, incastonata tra le rocce della cordigliera delle Ande, dove rivive il culto di Eldorado, si raggiunge la baia di Cartagena, definita la perla dei Caraibi. Da qui infine si salpa alla volta delle Isole del Rosario, rinomate per la loro barriera corallina. Quota a partire da: € 1.525 a persona. “Cartoline dalla Colombia” comprende combinazione 10 giorni e 8 notti, voli intercontinentali, sistemazione in hotel con trattamento di prima colazione, trasferimenti e visite guidate da programma. Date di partenza: tariffa valida per partenze individuali giornaliere (minimo due persone) fino al 31 marzo 2010. kingholidays.it - Tel. 06 362 103 00

Le cascate di Iguaçu

L

Quota a partire da: € 1.950 a persona. Comprende combinazione 8 giorni e 7 notti, voli, trasferimenti, guida locale durante tutto il soggiorno in Lapponia, pernottamenti in camere doppie in lodge e hotel da programma, sauna e piscina a disposizione, tutti i pasti in Lapponia. Date di partenza: 7 febbraio, 7 e 31 marzo 2010. kailas.it - Tel. 02 541 080 05

Il meglio del Brasile

U

n gran tour delle più belle località brasiliane, sempre assistiti da guide locali esperte. Si cominicia con tre giornate a Rio de Janeiro, conosciuta come cidade maravilhosa, prima di partire alla volta di Foz do Iguaçu per ammirare le famose cascate, sia dal lato brasiliano sia dal lato argentino. Il viaggio prosegue con la visita di Manaus e un escursione in battello sul Rio delle Amazzoni. Dopo una full immersion nella natura e l’incontro con una comunità nativa per conoscere usi e costumi delle popolazioni amazzoniche, il tour si conclude con la visita di Brasilia e tre giornate a Salvador. Quota a partire da: € 2.640 a persona. “Gran tour del Brasile” comprende combinazione 13 giorni e 12 notti, voli interni, trasferimenti, sistemazione in hotel e lodge, pasti da programma, tutte l’escursioni con guide locali in italiano, eccetto al lodge in Amazzonia. Date di partenza: giornaliere (minimo due partecipanti). tour2000.it - Tel. 071 280 37 52

Voglia di Namibia

e Cataratas do Iguaçu comprendono 275 cascate che si estendono per quasi cinque chilometri lungo l’enorme canyon del fiume Iguaçu. Per ammirarle dalla finestre della propria camera si può soggiornare all’Hotel Das Cataratas, situato nel parco nazionale di Iguaçu, al confine tra Brasile e Argentina. L’hotel organizza tour in elicottero sorvolando le cascate, rafting ed escursioni in barca tra le rapide, uscite in 4x4 nella foresta e trekking nel parco nazionale. Entrata a far parte del gruppo Orient-Express Hotels, la struttura dispone di 193 camere, di cui 15 suite, arredate secondo lo stile portoghese, due ristoranti e una moderna Spa con cinque sale per trattamenti, sauna e sala relax.

frica Planet propone un avvincente itinerario per individuali o piccoli gruppi, con guida di lingua italiana. Si parte subito alla volta del deserto del Namib per visitare le dune di Sossusvlei e il Sesriem Canyon. Da qui si prosegue verso la parte nord del deserto, fermandosi ad ammirare il canyon scavato dal fiume Kuiseb, la piana delle Welwitschia e la Valle della Luna. Poi, dopo aver esplorato la laguna di Walvis Bay, si attraversa una parte dello Skeleton Coast Park (con visita alla colonia di foche di Cape Cross) e si entra nel Damaraland, regno di elefanti e rinoceronti del deserto. Due giornate sono infine dedicate alla scoperta dell’Etosha Park.

Quota a partire da: $ 984 per 2 persone. “Eco-Adventure Package” comprende combinazione 3 giorni e 2 notti in superior room, colazione a buffet brasiliana al ristorante Itaipu, una cena (bevande escluse), Macuco safari tour in barca, trasferimento aeroporto/hotel/aeroporto. Date di partenza: su richiesta. orient-express.com - hoteldascataratas.com

Quota a partire da: € 4.500 a persona. Comprende combinazione 13 giorni e 10 notti, voli in classe economica, sistemazioni di ottimo livello in doppia da programma (visibili sul sito wilderness-safaris.com), tutti i pasti, un veicolo ed una guida per tutta la durata del viaggio. Date di partenza: tutto l’anno. africaplanet.it - Tel. 0566 263 429

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Viaggiando

A

SCarICa gratIS IL doCumeNtarIo NamIBIa daL SIto viaggiando.tv


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natura

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Cile e isola di Chiloé

Magica Lapponia

’imponente catena delle Ande, l’arido deserto di Atacama, la montuosa regione dei laghi, fiordi e ghiacciai... Questo e molto altro ancora vi attende in Cile. Il tour prevede l’arrivo a Santiago con visita della capitale, dopodiché si vola a San Pedro de Atacama, l’area dominata dal variegato deserto in cui spicca la spettacolare laguna salata attorno alla quale vivono numerosi fenicotteri rosa. Tappa quindi ai Geyser del Tatio, i cui getti d’aria e gas si ammirano alle prime ore del mattino. Ritorno a Santiago e da qui, sempre in aereo, si vola alla scoperta della regione dei laghi e dei vulcani. Infine, dopo un’intera giornata dedicata all’escursione dell’isola di Chiloé, si visita il parco nazionale Torres del Paine e si esplora il fiordo Ultima Esperanza.

iaggio nel grande Nord percorrendo spettacolari itinerari che si snodano nella natura tra le foreste e la tundra, a bordo sia di moderne motoslitte sia di tradizionali slitte trainate dai cani. Il tour prevede anche una visita agli allevatori di renne in un villaggio Sami, escursioni con racchette da neve ed esperienza di pesca sui laghi ghiacciati. Si pernotta in un accogliente lodge con tipica sauna e piscina. Il viaggio si conclude poi con un soggiorno a Stoccolma, considerata la “Venezia del Nord”. Due giornate libere permettono di entrare nella vita di una città brillante, giovane, ricca di locali notturni, ristoranti, caffetterie e interessanti musei.

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Quota a partire da: € 3.030 a persona. “Viva Cile” comprende combinazione 14 giorni e 11 notti, voli, trasferimenti, sistemazione in hotel con trattamento di prima colazione, pasti ed escursioni guidate da programma. Date di partenza: 11 e 22 gennaio, 5 e 15 febbraio, 5 aprile 2010. antarctica.it - Tel. 011 669 6581

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©Javier Vidal Postigo

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piagge caraibiche e distese di macchia amazzonica fanno da cornice a un emozionante viaggio in Colombia. Si comincia con la visita di Bogotà per poi inoltrarsi in luoghi ricchi di misticismo, come la Cattedrale del Sale, costruita all’interno delle miniere di sale di Zipaquirá, in piena savana. Dopo una tappa alla laguna di Guatavita, incastonata tra le rocce della cordigliera delle Ande, dove rivive il culto di Eldorado, si raggiunge la baia di Cartagena, definita la perla dei Caraibi. Da qui infine si salpa alla volta delle Isole del Rosario, rinomate per la loro barriera corallina. Quota a partire da: € 1.525 a persona. “Cartoline dalla Colombia” comprende combinazione 10 giorni e 8 notti, voli intercontinentali, sistemazione in hotel con trattamento di prima colazione, trasferimenti e visite guidate da programma. Date di partenza: tariffa valida per partenze individuali giornaliere (minimo due persone) fino al 31 marzo 2010. kingholidays.it - Tel. 06 362 103 00

Le cascate di Iguaçu

L

Quota a partire da: € 1.950 a persona. Comprende combinazione 8 giorni e 7 notti, voli, trasferimenti, guida locale durante tutto il soggiorno in Lapponia, pernottamenti in camere doppie in lodge e hotel da programma, sauna e piscina a disposizione, tutti i pasti in Lapponia. Date di partenza: 7 febbraio, 7 e 31 marzo 2010. kailas.it - Tel. 02 541 080 05

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n gran tour delle più belle località brasiliane, sempre assistiti da guide locali esperte. Si cominicia con tre giornate a Rio de Janeiro, conosciuta come cidade maravilhosa, prima di partire alla volta di Foz do Iguaçu per ammirare le famose cascate, sia dal lato brasiliano sia dal lato argentino. Il viaggio prosegue con la visita di Manaus e un escursione in battello sul Rio delle Amazzoni. Dopo una full immersion nella natura e l’incontro con una comunità nativa per conoscere usi e costumi delle popolazioni amazzoniche, il tour si conclude con la visita di Brasilia e tre giornate a Salvador. Quota a partire da: € 2.640 a persona. “Gran tour del Brasile” comprende combinazione 13 giorni e 12 notti, voli interni, trasferimenti, sistemazione in hotel e lodge, pasti da programma, tutte l’escursioni con guide locali in italiano, eccetto al lodge in Amazzonia. Date di partenza: giornaliere (minimo due partecipanti). tour2000.it - Tel. 071 280 37 52

Voglia di Namibia

e Cataratas do Iguaçu comprendono 275 cascate che si estendono per quasi cinque chilometri lungo l’enorme canyon del fiume Iguaçu. Per ammirarle dalla finestre della propria camera si può soggiornare all’Hotel Das Cataratas, situato nel parco nazionale di Iguaçu, al confine tra Brasile e Argentina. L’hotel organizza tour in elicottero sorvolando le cascate, rafting ed escursioni in barca tra le rapide, uscite in 4x4 nella foresta e trekking nel parco nazionale. Entrata a far parte del gruppo Orient-Express Hotels, la struttura dispone di 193 camere, di cui 15 suite, arredate secondo lo stile portoghese, due ristoranti e una moderna Spa con cinque sale per trattamenti, sauna e sala relax.

frica Planet propone un avvincente itinerario per individuali o piccoli gruppi, con guida di lingua italiana. Si parte subito alla volta del deserto del Namib per visitare le dune di Sossusvlei e il Sesriem Canyon. Da qui si prosegue verso la parte nord del deserto, fermandosi ad ammirare il canyon scavato dal fiume Kuiseb, la piana delle Welwitschia e la Valle della Luna. Poi, dopo aver esplorato la laguna di Walvis Bay, si attraversa una parte dello Skeleton Coast Park (con visita alla colonia di foche di Cape Cross) e si entra nel Damaraland, regno di elefanti e rinoceronti del deserto. Due giornate sono infine dedicate alla scoperta dell’Etosha Park.

Quota a partire da: $ 984 per 2 persone. “Eco-Adventure Package” comprende combinazione 3 giorni e 2 notti in superior room, colazione a buffet brasiliana al ristorante Itaipu, una cena (bevande escluse), Macuco safari tour in barca, trasferimento aeroporto/hotel/aeroporto. Date di partenza: su richiesta. orient-express.com - hoteldascataratas.com

Quota a partire da: € 4.500 a persona. Comprende combinazione 13 giorni e 10 notti, voli in classe economica, sistemazioni di ottimo livello in doppia da programma (visibili sul sito wilderness-safaris.com), tutti i pasti, un veicolo ed una guida per tutta la durata del viaggio. Date di partenza: tutto l’anno. africaplanet.it - Tel. 0566 263 429

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Libri

recensioni

a cura di Massimo Nardi

Imperium solis

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Dopo la trilogia del Nuovo Impero d’Occidente, l’autore ci regala un nuovo romanzo, questa volta basato su un personaggio storico veramente esistito, l’imperatore Giuliano. Prendendo le mosse da un viaggio realmente effettuato dal giovane Giuliano nella città di Ilio, nella Troade, l’autore immagina una storia alternativa in cui si salva dalla battaglia dei Campi Frigi e, seguendo le orme di un esploratore dei tempi di Alessandro Magno, si reca prima nell’isola di Hibernia, l’attuale Irlanda, per poi attraversare l’Oceano alla ricerca della leggendaria Meropide. Raccogliendo suggestioni ed enigmi sollevati da recenti scoperte archeologiche, l’autore dà prova di un’ampia cultura sul mondo classico e le civiltà amerindie producendo un romanzo che va oltre la storia. Editrice Nord - pagg. 454 - € 18,60

Internet sta acquisendo sempre più spazio e importanza nelle nostre vite. È diventato ormai luogo di battaglie commerciali, esperienze di socialità, confronti professionali, traffico illecito di merce contraffatta, adescamento di minorenni, e la lista sarebbe ancora lunga. In questo ambito si inserisce il presente romanzo, il cui autore, guru indiscusso dei new media con il suo blog Boeing Boeing, nominato dalla rivista Forbes tra i 25 personaggi più influenti del web e dal World Economic Forum come “giovane leader globale”, presenta un gruppo di adolescenti che sperimentano l’utilizzo della tecnologia e dell’informatica per combattere la violenza e la crudeltà di un regime. Una rilettura in chiave moderna di 1984 di George Orwell. Newton Compton - pagg. 330 - € 14,90

di Mario Farneti

di Cory Doctorow

Donne con la valigia

nnesimo volume sfornato da uno dei più grandi romanzieri di avventura di tutti tempi, ha tutti i numeri per diventare l’ennesimo bestseller. Scritto a quattro mani con un esperto di immersioni, anch’egli vincitore di numerosi premi letterari per le sue opere, il protagonista è ancora una volta Kurt Austin della Numa, l’agenzia di esplorazioni sottomarine che esiste davvero ed è proprietà proprio di Cussler. La trama, avvincente e ben orchestrata, non mancherà di entusiasmare i numerosi fan dello scrittore.

Questo Little Pink Book è per coloro che sognano di viaggiare senza doversi portare dietro tutta la casa, e non sanno ancora come fare. Per chi dice che basta uno zaino per partire all’avventura e poi ci resta schiacciata sotto quando lo riempie, e in particolare per chi desidera una valigia cucita su misura sulla vacanza che sta per fare e non è ancora riuscita a prendere le misure. Un manuale pratico e divertente per organizzare il proprio viaggio a partire dalla valigia, strumento indispensabile e al tempo stesso oggetto con il quale ci presentiamo ovunque. Astraea Editrice - pagg. 160 - € 8,50

Oltre l’orizzonte

di D. Ori - G. Sorrentino - M. Fiorini Questa raccolta riunisce alcuni racconti eterogenei che spaziano da atmosfere prettamente legate al genere noir, alla rivisitazione dei classici topoi dell’horror, all’ambientazione di narrazioni che nascono e si plasmano su vicende storiche, alle visioni oniriche fino alla fantascienza. Il filo conduttore è quel muoversi sulla linea di confine tra il mondo reale e materiale e una propensione alle molteplici possibilità di visioni irreali, fantastiche e misteriose. Perché nel tuffo indistinto che accompagna in una dimensione irreale forse possiamo ritrovare più concretezza di quanto pensiamo. Montedit - pagg. 279 - € 15,00

di Carlo Cambi

Più che una questione di etichetta è una questione di forchetta. È questo il credo dell’autore di questa antiguida alle osterie e trattorie d’Italia dove il conto è leggero, il servizio familiare e il menù di solida tradizione. Un saporito viaggio nell’Italia a tavola, la storia di donne e uomini per i quali il rapporto con l’agricoltura di specialità diventa menù scandito dalle stagioni. Una cronaca dell’eccellenza quotidiana, ma anche un manifesto per dire basta agli chef astrusi, per ridare giusto protagonismo ai cuochi e alle cuoche che da sempre interpretano la filiera corta e il chilometro zero. Newton Compton - pagg. 908 - € 20,00

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Viaggiando

di Clive Cussler con Paul Kemprecos

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di Marina Misiti

Il Mangiarozzo 2010

La stirpe di re Salomone

Longanesi pagg. 475 - € 18,60

Roma in un solo weekend

di Francesco Ongaro

di Ilaria Beltramme

S

Questo libro non è una guida. O meglio, è una guida originalissima che racconta una storia, quella di Roma e i suoi monumenti, che si intreccia con il racconto di un weekend un po’ strambo. La protagonista è Irene, che scappa dal suo lavoro precario e comincia un pellegrinaggio dell’anima davanti alle bellezze turistiche della Capitale, sperimentando una sensazione di rinascita che potrebbe capitare a tutti, anche nel più innocuo degli itinerari romani. Newton Compton - pagg. 222 - € 14,90

Il David in carrozza di Marco Carminati

Come fecero i romani a trasportare gli obelischi dall’Egitto alla Città Eterna? Come giunsero a Venezia i cavalli di San Marco sottratti all’ippodromo di Costantinopoli? In che modo vennero organizzati i convogli che portarono in Francia i capolavori trafugati da Napoleone al nostro Paese, e come fece Canova a riportarli indietro? A queste e a molte altre domande risponde il presente volume, che affronta per la prima volta un tema piuttosto singolare: l’epopea dei trasporti di opere d’arte. Un libro che si legge come un romanzo d’avventura, mentre scorrono davanti a noi, tra storia e costume, Bernini e Van Gogh, Caravaggio e Picasso. Longanesi - pagg. 296 - € 18,60

Le ricette e i vini del Mangiarozzo 2010

Memorie di un cartografo veneziano ebastiano Caboto, veneziano per nascita e cosmopolita per vocazione, racconta in questo romanzo le prime esperienze di cartografo e la frequentazione di quel cenacolo di astronomi, geografi, navigatori e stampatori che insieme stavano dando forma, nell’Europa fra Quattro e Cinquecento, al mondo come lo conosciamo oggi. Un libro suggestivo e avvincente. scritto in una lingua evocativa, inventata ad arte per restituire l’immagine più autentica possibile di un uomo capace di muovere gli orizzonti. Corbaccio pagg. 337 - € 18,60

di Carlo Cambi

Un ricettario che si propone come saporitissimo manuale di sopravvivenza gastronomica. Le ricette sono quelle proposte dai protagonisti dei locali recensiti dal Mangiarozzo, i vini sono scelti dall’autore per un perfetto abbinamento, ma con precisi limiti di prezzo. Per scoprire che fare in casa “l’insolita zuppa”, come recita il motto di questo volume giunto alla quarta edizione e che propone oltre 200 nuovissime ricette, è anche conveniente. Newton Compton - pagg. 369 - € 20,00 Viaggiando

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Libri

recensioni

a cura di Massimo Nardi

Imperium solis

X

Dopo la trilogia del Nuovo Impero d’Occidente, l’autore ci regala un nuovo romanzo, questa volta basato su un personaggio storico veramente esistito, l’imperatore Giuliano. Prendendo le mosse da un viaggio realmente effettuato dal giovane Giuliano nella città di Ilio, nella Troade, l’autore immagina una storia alternativa in cui si salva dalla battaglia dei Campi Frigi e, seguendo le orme di un esploratore dei tempi di Alessandro Magno, si reca prima nell’isola di Hibernia, l’attuale Irlanda, per poi attraversare l’Oceano alla ricerca della leggendaria Meropide. Raccogliendo suggestioni ed enigmi sollevati da recenti scoperte archeologiche, l’autore dà prova di un’ampia cultura sul mondo classico e le civiltà amerindie producendo un romanzo che va oltre la storia. Editrice Nord - pagg. 454 - € 18,60

Internet sta acquisendo sempre più spazio e importanza nelle nostre vite. È diventato ormai luogo di battaglie commerciali, esperienze di socialità, confronti professionali, traffico illecito di merce contraffatta, adescamento di minorenni, e la lista sarebbe ancora lunga. In questo ambito si inserisce il presente romanzo, il cui autore, guru indiscusso dei new media con il suo blog Boeing Boeing, nominato dalla rivista Forbes tra i 25 personaggi più influenti del web e dal World Economic Forum come “giovane leader globale”, presenta un gruppo di adolescenti che sperimentano l’utilizzo della tecnologia e dell’informatica per combattere la violenza e la crudeltà di un regime. Una rilettura in chiave moderna di 1984 di George Orwell. Newton Compton - pagg. 330 - € 14,90

di Mario Farneti

di Cory Doctorow

Donne con la valigia

nnesimo volume sfornato da uno dei più grandi romanzieri di avventura di tutti tempi, ha tutti i numeri per diventare l’ennesimo bestseller. Scritto a quattro mani con un esperto di immersioni, anch’egli vincitore di numerosi premi letterari per le sue opere, il protagonista è ancora una volta Kurt Austin della Numa, l’agenzia di esplorazioni sottomarine che esiste davvero ed è proprietà proprio di Cussler. La trama, avvincente e ben orchestrata, non mancherà di entusiasmare i numerosi fan dello scrittore.

Questo Little Pink Book è per coloro che sognano di viaggiare senza doversi portare dietro tutta la casa, e non sanno ancora come fare. Per chi dice che basta uno zaino per partire all’avventura e poi ci resta schiacciata sotto quando lo riempie, e in particolare per chi desidera una valigia cucita su misura sulla vacanza che sta per fare e non è ancora riuscita a prendere le misure. Un manuale pratico e divertente per organizzare il proprio viaggio a partire dalla valigia, strumento indispensabile e al tempo stesso oggetto con il quale ci presentiamo ovunque. Astraea Editrice - pagg. 160 - € 8,50

Oltre l’orizzonte

di D. Ori - G. Sorrentino - M. Fiorini Questa raccolta riunisce alcuni racconti eterogenei che spaziano da atmosfere prettamente legate al genere noir, alla rivisitazione dei classici topoi dell’horror, all’ambientazione di narrazioni che nascono e si plasmano su vicende storiche, alle visioni oniriche fino alla fantascienza. Il filo conduttore è quel muoversi sulla linea di confine tra il mondo reale e materiale e una propensione alle molteplici possibilità di visioni irreali, fantastiche e misteriose. Perché nel tuffo indistinto che accompagna in una dimensione irreale forse possiamo ritrovare più concretezza di quanto pensiamo. Montedit - pagg. 279 - € 15,00

di Carlo Cambi

Più che una questione di etichetta è una questione di forchetta. È questo il credo dell’autore di questa antiguida alle osterie e trattorie d’Italia dove il conto è leggero, il servizio familiare e il menù di solida tradizione. Un saporito viaggio nell’Italia a tavola, la storia di donne e uomini per i quali il rapporto con l’agricoltura di specialità diventa menù scandito dalle stagioni. Una cronaca dell’eccellenza quotidiana, ma anche un manifesto per dire basta agli chef astrusi, per ridare giusto protagonismo ai cuochi e alle cuoche che da sempre interpretano la filiera corta e il chilometro zero. Newton Compton - pagg. 908 - € 20,00

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Viaggiando

di Clive Cussler con Paul Kemprecos

E

di Marina Misiti

Il Mangiarozzo 2010

La stirpe di re Salomone

Longanesi pagg. 475 - € 18,60

Roma in un solo weekend

di Francesco Ongaro

di Ilaria Beltramme

S

Questo libro non è una guida. O meglio, è una guida originalissima che racconta una storia, quella di Roma e i suoi monumenti, che si intreccia con il racconto di un weekend un po’ strambo. La protagonista è Irene, che scappa dal suo lavoro precario e comincia un pellegrinaggio dell’anima davanti alle bellezze turistiche della Capitale, sperimentando una sensazione di rinascita che potrebbe capitare a tutti, anche nel più innocuo degli itinerari romani. Newton Compton - pagg. 222 - € 14,90

Il David in carrozza di Marco Carminati

Come fecero i romani a trasportare gli obelischi dall’Egitto alla Città Eterna? Come giunsero a Venezia i cavalli di San Marco sottratti all’ippodromo di Costantinopoli? In che modo vennero organizzati i convogli che portarono in Francia i capolavori trafugati da Napoleone al nostro Paese, e come fece Canova a riportarli indietro? A queste e a molte altre domande risponde il presente volume, che affronta per la prima volta un tema piuttosto singolare: l’epopea dei trasporti di opere d’arte. Un libro che si legge come un romanzo d’avventura, mentre scorrono davanti a noi, tra storia e costume, Bernini e Van Gogh, Caravaggio e Picasso. Longanesi - pagg. 296 - € 18,60

Le ricette e i vini del Mangiarozzo 2010

Memorie di un cartografo veneziano ebastiano Caboto, veneziano per nascita e cosmopolita per vocazione, racconta in questo romanzo le prime esperienze di cartografo e la frequentazione di quel cenacolo di astronomi, geografi, navigatori e stampatori che insieme stavano dando forma, nell’Europa fra Quattro e Cinquecento, al mondo come lo conosciamo oggi. Un libro suggestivo e avvincente. scritto in una lingua evocativa, inventata ad arte per restituire l’immagine più autentica possibile di un uomo capace di muovere gli orizzonti. Corbaccio pagg. 337 - € 18,60

di Carlo Cambi

Un ricettario che si propone come saporitissimo manuale di sopravvivenza gastronomica. Le ricette sono quelle proposte dai protagonisti dei locali recensiti dal Mangiarozzo, i vini sono scelti dall’autore per un perfetto abbinamento, ma con precisi limiti di prezzo. Per scoprire che fare in casa “l’insolita zuppa”, come recita il motto di questo volume giunto alla quarta edizione e che propone oltre 200 nuovissime ricette, è anche conveniente. Newton Compton - pagg. 369 - € 20,00 Viaggiando

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IP

• • •

Viaggiando In Prima

a cura di Savina Sciacqua

Joya de Ceren, Pompei delle Americhe Le eruzioni vulcaniche hanno preservato intatto un villaggio Maya

In El Salvador con Fernando Llort alla scoperta dei colori dell'America centrale

G

Sopra, il pittore e una delle sue opere. Sotto, la porta in ferro da lui realizzata all'ex Camino Real nella città di San Salvador

28

Viaggiando

iro giro tondo, casca il mondo, casca la terra, tutti giù per terra. E quando siamo giù mettiamo un orecchio al suolo e ascoltiamo. È stato Fernando Llort, il più grande pittore salvadoregno, quadri esposti in Vaticano e nella Casa Bianca, a suggerircelo. Secondo lui è questo il modo ideale per avvicinarsi ad El Salvador, il più piccolo stato dell'America centrale. «È un territorio acceso da un intenso turchese, dove i fiori per mettersi in mostra sfruttano soprattutto il rosso pervinca, ma provate ad ascoltare il sottosuolo - ci indica Llort improvvisandosi cicerone per Viaggiando - e lo sentirete brontolare. Qui c’è la più imponente concentrazione di potenza della natura». In un territorio piccolo come la Lombardia, infatti, sono addirittura 21 i vulcani presenti e tre di essi, Santa Ana, San Miguel e Izalco sono attivi e ogni tanto spennacchiano fumo alto chilometri. Netto contrasto, quindi, tra i colori del quotidiano e il nero cenere di un terreno totalmente lavico. «In particolare - continua Llort - a me piace il vulcano della capitale, San Salvador. Assomiglia a un perfetto panettone con un cratere sulla sommità e le sue morbide forme tondeggianti mi ricordano quelle delle donne salvadoregne anche se io, quando ritraggo il femminile, continuo a ispirarmi soltanto a mia moglie Stella, che ho sposato 33 anni fa». Seduti in un angolo della sua galleria El arbol de Dios, l'albero di Dio, in pieno centro a San Salvador, lo ascoltiamo parlare della sua terra che conosce bene perché gli ha dato vita su tela, carta, bronzo e altri materiali. Ce ne parla in modo garbato e onora la memoria di una donna Maya, la bisnonna paterna, Maria Escalante Arana. Come ci confida: «Sono state proprio le mie radici indigene a ispirare il mio essere artista. E riguardo alla mia gente potrete constatare che ha come segno distintivo

I

l paradosso è che per El Salvador le eruzioni vulcaniche non sono state soltanto distruzione, ma anche panacea. La lava, solidificandosi, ha permesso di salvare i paesi che aveva ricoperto e ce li ha consegnati intatti. Tra questi c’è Joya de Ceren, a 30 minuti dalla capitale, cosiddetta Pompei del Centro America, Patrimonio dell’Umanità dal 1993. Si tratta di un villaggio Maya interamente ricoperto di cenere, causa l'eruzione del 590 a.C., e riportato alla luce solo pochi anni fa grazie al tentativo di impiantare dei silos da parte dell'Ira (l'Istituto agricolo statale). Gli archeologi sostengono che dei tesori di El Salvador sia stato ritrovato soltanto un 10 per cento in quanto le risorse che lo Stato può impiegare in questa direzione bastano appena al mantenimento dei siti visitabili. È presumibile, che salvo l'intervento di qualche mecenate privato, a godere delle meraviglie dei resti delle città maya salvadoregne ancora sepolte, saranno quindi i nostri pronipoti. Ma se vi spingerete fino a San Andrés non inorridite. Tenete presente che l'archeologo Stanley Bogs non conosceva le tecniche di conservazione e, nella corsa a preservare, ha preferito coprire con un intonaco di cemento parte dei gradoni delle piramidi. Anche ad un occhio non esperto comunque, in El Salvador, risulta evidente un grosso salto epocale. Causa il risveglio dei vulcani e dei terremoti gli edifici salvadoregni passano direttamente dalle piramidi Maya ai palazzi di fine Ottocento. Soltanto in San Salvador, al Museo Nazionale di Antropologia David J. Guzman, potrete ritrovare quanto è andato distrutto e gli sfarzi del Paese, in particolare quelli regalati nei primi del Novecento dall'oro negro, il caffè. visitcentroamerica.com

Fernando Llort insieme all'autrice Savina Sciacqua durante la mostra la gentilezza, chi ci visiterà resterà stupito della nostra disponibilità». Come in Italia, da dopo l’Impero romano, si usa ripetere che tutte le strade portano a Roma, così in El Salvador si può dire che tutto riconduce a Fernando Llort, ideale condimento di questo mondo a tinte vivaci. La sua arte è ovunque. «In particolare nella capitale troverete molti miei lavori - ci conferma l’artista - Il coloratissimo frontespizio in maiolica della Cattedrale Metropolitana, i decori ornamentali delle porte in ferro dello storico albergo Camino Real (oggi chiamato Intercontinental), i murales interni della Cappella dell'Uca, una delle università cittadine tra le più importanti del Centro America». Il suo stile e il tratto

inconfondibile, tanto infantile quanto originale, ha ispirato un'intera generazione di pittori ed è per questo che si possono ammirare anonimi murales arlecchino anche nei paesini più sperduti. Il cuore di questo business è La Palma, un piccolo villaggio montano nel nord est, dove i colori caratterizzano tutto, dalle staccionate alla natura, dagli abiti alle botteghe, ed esplodono sgargianti anche sui vecchi autobus comprati agli americani. «È stata una piacevole vacanza fatta da bambino con i miei genitori a La Palma a darmi la convinzione che quello fosse il posto giusto dove fare il pittore. Il paesaggio aspro e selvaggio mi ha subito ispirato - ci dice Llort ripensando alla sua infanzia - Sin da

piccolo mi piaceva disegnare, ma la mia famiglia era convinta che fosse una strada senza futuro. Fortunatamente ho seguito il mio istinto». Ed è proprio durante la permanenza a La Palma che ha creato il ciondolo La semilla de Dios, il più piccolo tangibile segno del successo llortano da acquistare a un dollaro americano, la valuta ufficiale che dal 2001 ha soppiantato il vecchio colón. L'ispirazione gli è arrivata da un bambinetto che stava levigando il seme del copinol, un albero locale. «Quando ho visto il perfetto ovale di quel seme - continua Llort - ho pensato sarebbe stato bello metterci dentro un disegno e così ho fatto». E infine cos’altro visitare? «Non si può andare via da El Salvador chiude il nostro cicerone - senza vedere la Chiesa di Metapan in provincia di Santa Ana, dove si trovano deliziosi esempi di architettura coloniale spagnola. Nel centro storico e capoluogo c'è uno splendido teatro perfettamente conservato. Se per andarci partite dalla capitale passerete vicino al mio lago preferito, quello di Coatepeque. Ci andavo a dipingere in gioventù e le sue sponde mi riportano alla mente un caro amico di studio, il pianista Alex Bella. Un'altra chiesa che mi emoziona è quella di Suchitoto, la cittadina coloniale tra le meglio preservate, suggestiva con la sua atmosfera retrò e le sue stradine di ciottoli. Merita una tappa». Giro giro tondo, quanto è bello e sconosciuto questo mondo! Viaggiando

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IP

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Viaggiando In Prima

a cura di Savina Sciacqua

Joya de Ceren, Pompei delle Americhe Le eruzioni vulcaniche hanno preservato intatto un villaggio Maya

In El Salvador con Fernando Llort alla scoperta dei colori dell'America centrale

G

Sopra, il pittore e una delle sue opere. Sotto, la porta in ferro da lui realizzata all'ex Camino Real nella città di San Salvador

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Viaggiando

iro giro tondo, casca il mondo, casca la terra, tutti giù per terra. E quando siamo giù mettiamo un orecchio al suolo e ascoltiamo. È stato Fernando Llort, il più grande pittore salvadoregno, quadri esposti in Vaticano e nella Casa Bianca, a suggerircelo. Secondo lui è questo il modo ideale per avvicinarsi ad El Salvador, il più piccolo stato dell'America centrale. «È un territorio acceso da un intenso turchese, dove i fiori per mettersi in mostra sfruttano soprattutto il rosso pervinca, ma provate ad ascoltare il sottosuolo - ci indica Llort improvvisandosi cicerone per Viaggiando - e lo sentirete brontolare. Qui c’è la più imponente concentrazione di potenza della natura». In un territorio piccolo come la Lombardia, infatti, sono addirittura 21 i vulcani presenti e tre di essi, Santa Ana, San Miguel e Izalco sono attivi e ogni tanto spennacchiano fumo alto chilometri. Netto contrasto, quindi, tra i colori del quotidiano e il nero cenere di un terreno totalmente lavico. «In particolare - continua Llort - a me piace il vulcano della capitale, San Salvador. Assomiglia a un perfetto panettone con un cratere sulla sommità e le sue morbide forme tondeggianti mi ricordano quelle delle donne salvadoregne anche se io, quando ritraggo il femminile, continuo a ispirarmi soltanto a mia moglie Stella, che ho sposato 33 anni fa». Seduti in un angolo della sua galleria El arbol de Dios, l'albero di Dio, in pieno centro a San Salvador, lo ascoltiamo parlare della sua terra che conosce bene perché gli ha dato vita su tela, carta, bronzo e altri materiali. Ce ne parla in modo garbato e onora la memoria di una donna Maya, la bisnonna paterna, Maria Escalante Arana. Come ci confida: «Sono state proprio le mie radici indigene a ispirare il mio essere artista. E riguardo alla mia gente potrete constatare che ha come segno distintivo

I

l paradosso è che per El Salvador le eruzioni vulcaniche non sono state soltanto distruzione, ma anche panacea. La lava, solidificandosi, ha permesso di salvare i paesi che aveva ricoperto e ce li ha consegnati intatti. Tra questi c’è Joya de Ceren, a 30 minuti dalla capitale, cosiddetta Pompei del Centro America, Patrimonio dell’Umanità dal 1993. Si tratta di un villaggio Maya interamente ricoperto di cenere, causa l'eruzione del 590 a.C., e riportato alla luce solo pochi anni fa grazie al tentativo di impiantare dei silos da parte dell'Ira (l'Istituto agricolo statale). Gli archeologi sostengono che dei tesori di El Salvador sia stato ritrovato soltanto un 10 per cento in quanto le risorse che lo Stato può impiegare in questa direzione bastano appena al mantenimento dei siti visitabili. È presumibile, che salvo l'intervento di qualche mecenate privato, a godere delle meraviglie dei resti delle città maya salvadoregne ancora sepolte, saranno quindi i nostri pronipoti. Ma se vi spingerete fino a San Andrés non inorridite. Tenete presente che l'archeologo Stanley Bogs non conosceva le tecniche di conservazione e, nella corsa a preservare, ha preferito coprire con un intonaco di cemento parte dei gradoni delle piramidi. Anche ad un occhio non esperto comunque, in El Salvador, risulta evidente un grosso salto epocale. Causa il risveglio dei vulcani e dei terremoti gli edifici salvadoregni passano direttamente dalle piramidi Maya ai palazzi di fine Ottocento. Soltanto in San Salvador, al Museo Nazionale di Antropologia David J. Guzman, potrete ritrovare quanto è andato distrutto e gli sfarzi del Paese, in particolare quelli regalati nei primi del Novecento dall'oro negro, il caffè. visitcentroamerica.com

Fernando Llort insieme all'autrice Savina Sciacqua durante la mostra la gentilezza, chi ci visiterà resterà stupito della nostra disponibilità». Come in Italia, da dopo l’Impero romano, si usa ripetere che tutte le strade portano a Roma, così in El Salvador si può dire che tutto riconduce a Fernando Llort, ideale condimento di questo mondo a tinte vivaci. La sua arte è ovunque. «In particolare nella capitale troverete molti miei lavori - ci conferma l’artista - Il coloratissimo frontespizio in maiolica della Cattedrale Metropolitana, i decori ornamentali delle porte in ferro dello storico albergo Camino Real (oggi chiamato Intercontinental), i murales interni della Cappella dell'Uca, una delle università cittadine tra le più importanti del Centro America». Il suo stile e il tratto

inconfondibile, tanto infantile quanto originale, ha ispirato un'intera generazione di pittori ed è per questo che si possono ammirare anonimi murales arlecchino anche nei paesini più sperduti. Il cuore di questo business è La Palma, un piccolo villaggio montano nel nord est, dove i colori caratterizzano tutto, dalle staccionate alla natura, dagli abiti alle botteghe, ed esplodono sgargianti anche sui vecchi autobus comprati agli americani. «È stata una piacevole vacanza fatta da bambino con i miei genitori a La Palma a darmi la convinzione che quello fosse il posto giusto dove fare il pittore. Il paesaggio aspro e selvaggio mi ha subito ispirato - ci dice Llort ripensando alla sua infanzia - Sin da

piccolo mi piaceva disegnare, ma la mia famiglia era convinta che fosse una strada senza futuro. Fortunatamente ho seguito il mio istinto». Ed è proprio durante la permanenza a La Palma che ha creato il ciondolo La semilla de Dios, il più piccolo tangibile segno del successo llortano da acquistare a un dollaro americano, la valuta ufficiale che dal 2001 ha soppiantato il vecchio colón. L'ispirazione gli è arrivata da un bambinetto che stava levigando il seme del copinol, un albero locale. «Quando ho visto il perfetto ovale di quel seme - continua Llort - ho pensato sarebbe stato bello metterci dentro un disegno e così ho fatto». E infine cos’altro visitare? «Non si può andare via da El Salvador chiude il nostro cicerone - senza vedere la Chiesa di Metapan in provincia di Santa Ana, dove si trovano deliziosi esempi di architettura coloniale spagnola. Nel centro storico e capoluogo c'è uno splendido teatro perfettamente conservato. Se per andarci partite dalla capitale passerete vicino al mio lago preferito, quello di Coatepeque. Ci andavo a dipingere in gioventù e le sue sponde mi riportano alla mente un caro amico di studio, il pianista Alex Bella. Un'altra chiesa che mi emoziona è quella di Suchitoto, la cittadina coloniale tra le meglio preservate, suggestiva con la sua atmosfera retrò e le sue stradine di ciottoli. Merita una tappa». Giro giro tondo, quanto è bello e sconosciuto questo mondo! Viaggiando

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nella Jungfrau

eekend

a cura di stefano Bonafè

a brno

eekend

©Jungfrau Region

i guardiani della

Emozioni infinite sul tetto d’Europa

Via dell’Ambra

L

B

a regione Jungfrau, nominata nel 2001 Patrimonio naturale mondiale Unesco, si trova all’interno del Canton Berna e comprende le località di Grindelwald, Muerren, Lauterbrunnen e Wengen. Questo territorio caratterizzato dalla presenza di vette celebri, come la cima dell’Eiger e il ghiacciaio Grosser Aletschgletscher (il più esteso d’Europa), offre il meglio di sé nella stagione invernale. Immersi in un paesaggio dipinto di bianco, si possono percorrere a piedi 100 chilometri di sentieri nel bosco o intraprendere escursioni con le racchette fuori dai percorsi segnalati. Si può sciare godendo delle discese mozzafiato lungo i 213 chilometri di piste distribuite nelle tre aree della regione, oppure ci si può lanciare sulla pista da slitta più lunga delle Alpi. E se dopo uno slalom, una gara di snowboard e una gita in slitta trainata dai cani avete ancora energie da spendere, a Grindelwald vi attende First Flyer: un’attrazione che permette a quattro persone di volare a 85 chilometri orari, per 800 metri, da un’altezza di 45.

3 giorni, 2 notti

©Jungfrau Region

L

a più famosa meta di escursioni della Svizzera è lo Jungfraujoch, a 3.454 metri sul livello del mare, raggiungibile con la ferrovia più alta d’Europa. Il trenino percorre un tunnel scavato nel ventre della montagna, effettua una fermata per ammirare la parete nord dell’Eiger e poi giunge in cima. Sul “Plateau” si gode di un panorama mozzafiato sul ghiacciaio dell’Aletsch. Da non perdere la visita al “Palazzo di ghiaccio” con sculture di animali e figure umane, tratte da leggende o fiabe. Infine, un ascensore conduce all’osservatorio astronomico Sphynx, a 3.571 metri. La quota comprende due pernottamenti al Sunstar-Hotel**** a Grindelwald e la prima colazione.

124

©Jungfrau Region

©Jungfrau Region

In alto e sopra a sinistra, sci di fondo e sci alpino sulle piste della Jungfrau. In alto a destra, pranzo in una delle tante trattorie disseminate lungo i percorsi. Sotto, il ristorante girevole Piz Gloria sulla vetta dello Schilthorn. Nel box, l’osservatorio Sphynx.

Quota da: ˆ 418 a persona Partenze: su richiesta, fino al 9 aprile 2010 myjungfrau.ch

Viaggiando ©Jungfrau Region

itinerario

© helen spada

itinerario

la strada pEr il ciElo

A Brno le campane della cattedrale di Petrov annunciano il mezzogiorno un’ora prima, in omaggio allo stratagemma che salvò la città dagli Svedesi nella guerra dei Trent’Anni

la città dEl drago © helen spada

Il pittoresco villaggio di Grindelwald ospita dal 18 al 23 gennaio il World Snow Festival, con artisti di tutto il mondo che si sfidano nella creazione di originali sculture di ghiaccio

©CzechTourism.com

rno è la base di partenza ideale per viaggiare alla scoperta della Moravia, la regione di cui è il capoluogo. Una terra di verdi paesaggi, monumenti antichi, siti Unesco, terme e vini pregiati. Seguendo la Via dell’Ambra morava, percorsa in passato dai mercanti che trasportavano la pregiata resina dal Mar Baltico fino in Italia, scoprirete come quest’arteria commerciale sia protetta da fortezze inespugnabili, alcune delle quali sono state scelte come location per opere cinematografiche. Tra le torri e i bastioni del maniero di Bouzov si è girata la fiaba di Fantaghirò, mentre il castello rinascimentale di Kromeriz (tutelato dall’Unesco) è stato il set dell’Amadeus di Milos Forman. Sotto tutela è anche il “piccolo regno della dinastia Liechtenstein”, come viene definita l’area Lednicko-Valticky, impreziosita dai castelli di Valtice e Lednice. Infine meritano una visita la reggia Cinquecentesca di Velke Losiny - teatro di processi alle streghe - e la maestosa fortezza di Helfstyn, mimetizzata in un folto bosco.

3 giorni, 2 notti

©CzechTourism.com

I

l capoluogo moravo, tormentato in tempi antichi da un leggendario drago (poi diventato simbolo cittadino), è dominato dall’alto da due costruzioni: il Duecentesco castello Spilberk (famoso per essere stato il carcere de “Le Mie Prigioni” di Silvio Pellico) e la cattedrale gotica dei santi Pietro e Paolo, eretta in cima alla collina Petrov. Brno è una città elegante, ricca di palazzi rinascimentali, edifici in stile liberty, opere barocche e luoghi storici come il Teatro Reduta (dove si esibì Mozart). Fuori dal centro cittadino si possono fare rilassanti passeggiate nei parchi, allo zoo e al giardino botanico. La quota comprende voli a/r da Milano Malpensa, sistemazione all’Orea Hotel Voronez I****, colazione a buffet e la connessione internet wi-fi. Quota da: ˆ 316 a persona Partenze: ogni weekend di gennaio 2010 opodo.it - Tel. 899 888 999

©CzechTourism.com

©CzechTourism.com

In alto, i favolosi giardini multicolore del castello di Kromeriz. Sopra a sinistra, il maniero di Bouzov. Sopra a destra, la reggia di Lednice. Sotto, il castello di Valtice. Nel box, una veduta del castello Spilberk che sovrasta dall’alto Brno. ©CzechTourism.com


nella Jungfrau

eekend

a cura di stefano Bonafè

a brno

eekend

©Jungfrau Region

i guardiani della

Emozioni infinite sul tetto d’Europa

Via dell’Ambra

L

B

a regione Jungfrau, nominata nel 2001 Patrimonio naturale mondiale Unesco, si trova all’interno del Canton Berna e comprende le località di Grindelwald, Muerren, Lauterbrunnen e Wengen. Questo territorio caratterizzato dalla presenza di vette celebri, come la cima dell’Eiger e il ghiacciaio Grosser Aletschgletscher (il più esteso d’Europa), offre il meglio di sé nella stagione invernale. Immersi in un paesaggio dipinto di bianco, si possono percorrere a piedi 100 chilometri di sentieri nel bosco o intraprendere escursioni con le racchette fuori dai percorsi segnalati. Si può sciare godendo delle discese mozzafiato lungo i 213 chilometri di piste distribuite nelle tre aree della regione, oppure ci si può lanciare sulla pista da slitta più lunga delle Alpi. E se dopo uno slalom, una gara di snowboard e una gita in slitta trainata dai cani avete ancora energie da spendere, a Grindelwald vi attende First Flyer: un’attrazione che permette a quattro persone di volare a 85 chilometri orari, per 800 metri, da un’altezza di 45.

3 giorni, 2 notti

©Jungfrau Region

L

a più famosa meta di escursioni della Svizzera è lo Jungfraujoch, a 3.454 metri sul livello del mare, raggiungibile con la ferrovia più alta d’Europa. Il trenino percorre un tunnel scavato nel ventre della montagna, effettua una fermata per ammirare la parete nord dell’Eiger e poi giunge in cima. Sul “Plateau” si gode di un panorama mozzafiato sul ghiacciaio dell’Aletsch. Da non perdere la visita al “Palazzo di ghiaccio” con sculture di animali e figure umane, tratte da leggende o fiabe. Infine, un ascensore conduce all’osservatorio astronomico Sphynx, a 3.571 metri. La quota comprende due pernottamenti al Sunstar-Hotel**** a Grindelwald e la prima colazione.

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©Jungfrau Region

©Jungfrau Region

In alto e sopra a sinistra, sci di fondo e sci alpino sulle piste della Jungfrau. In alto a destra, pranzo in una delle tante trattorie disseminate lungo i percorsi. Sotto, il ristorante girevole Piz Gloria sulla vetta dello Schilthorn. Nel box, l’osservatorio Sphynx.

Quota da: ˆ 418 a persona Partenze: su richiesta, fino al 9 aprile 2010 myjungfrau.ch

Viaggiando ©Jungfrau Region

itinerario

© helen spada

itinerario

la strada pEr il ciElo

A Brno le campane della cattedrale di Petrov annunciano il mezzogiorno un’ora prima, in omaggio allo stratagemma che salvò la città dagli Svedesi nella guerra dei Trent’Anni

la città dEl drago © helen spada

Il pittoresco villaggio di Grindelwald ospita dal 18 al 23 gennaio il World Snow Festival, con artisti di tutto il mondo che si sfidano nella creazione di originali sculture di ghiaccio

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rno è la base di partenza ideale per viaggiare alla scoperta della Moravia, la regione di cui è il capoluogo. Una terra di verdi paesaggi, monumenti antichi, siti Unesco, terme e vini pregiati. Seguendo la Via dell’Ambra morava, percorsa in passato dai mercanti che trasportavano la pregiata resina dal Mar Baltico fino in Italia, scoprirete come quest’arteria commerciale sia protetta da fortezze inespugnabili, alcune delle quali sono state scelte come location per opere cinematografiche. Tra le torri e i bastioni del maniero di Bouzov si è girata la fiaba di Fantaghirò, mentre il castello rinascimentale di Kromeriz (tutelato dall’Unesco) è stato il set dell’Amadeus di Milos Forman. Sotto tutela è anche il “piccolo regno della dinastia Liechtenstein”, come viene definita l’area Lednicko-Valticky, impreziosita dai castelli di Valtice e Lednice. Infine meritano una visita la reggia Cinquecentesca di Velke Losiny - teatro di processi alle streghe - e la maestosa fortezza di Helfstyn, mimetizzata in un folto bosco.

3 giorni, 2 notti

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I

l capoluogo moravo, tormentato in tempi antichi da un leggendario drago (poi diventato simbolo cittadino), è dominato dall’alto da due costruzioni: il Duecentesco castello Spilberk (famoso per essere stato il carcere de “Le Mie Prigioni” di Silvio Pellico) e la cattedrale gotica dei santi Pietro e Paolo, eretta in cima alla collina Petrov. Brno è una città elegante, ricca di palazzi rinascimentali, edifici in stile liberty, opere barocche e luoghi storici come il Teatro Reduta (dove si esibì Mozart). Fuori dal centro cittadino si possono fare rilassanti passeggiate nei parchi, allo zoo e al giardino botanico. La quota comprende voli a/r da Milano Malpensa, sistemazione all’Orea Hotel Voronez I****, colazione a buffet e la connessione internet wi-fi. Quota da: ˆ 316 a persona Partenze: ogni weekend di gennaio 2010 opodo.it - Tel. 899 888 999

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In alto, i favolosi giardini multicolore del castello di Kromeriz. Sopra a sinistra, il maniero di Bouzov. Sopra a destra, la reggia di Lednice. Sotto, il castello di Valtice. Nel box, una veduta del castello Spilberk che sovrasta dall’alto Brno. ©CzechTourism.com


Idee in

aligia

a cura di Massimo Nardi

Per lei

Siamo ormai in pieno inverno e con la neve è arrivata anche la stagione sciistica! Ecco allora tutte le novità tecnologiche per divertirsi ancora di più, con un occhio ben attento a capi fashion utilizzabili anche per affrontare il freddo della città. Per essere sempre trendy

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Viaggiando

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Sci che sfruttano le migliori tecnologie per ottenere un ottimo rapporto accessibilità/performance, Booster 10 di Dynastar. Euro 538,00 - dynastar.com

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PROTEGGETEVI DAL FREDDO E DAL SOLE!

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Racconti di

iaggio

Natal

Mare, natura e architetture fantasiose nel nord del Brasile

V

oglio raccontare questa mia esperienza in un Paese che mi ha regalato molte emozioni: il Brasile, esattamente Natal. La città si trova nel nord e ha un carattere molto più semplice e tranquillo, rispetto alla capitale o alla più famosa Rio. Ma sono sopratutto i suoi dintorni a rendere preziosa una vacanza da queste parti. Montagne di sabbia altissime (il Parco delle Dune) dove i buggy, tipiche auto attrezzate per correre sulla sabbia, fanno acrobazie da far battere il cuore. Il mare che bagna la città non è quello caraibico ma comunque è gradevole e divertente quando le onde increspano la superficie. L’unica raccomandazione è di non fare passeggiate notturne se non si è un bel gruppo, perché di notte si possono fare incontri spiacevoli, nonostante il personale della sicurezza pagata dagli alberghi. Se si vuole godere di un vero incanto bisogna spostarsi un po’ e

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fare delle escursioni nelle vicinanze come a Pipa, la spiaggia dell’amore, lunga, solitaria e suggestiva oppure fare snorkeling a Maracajaù. Qui una barca vi porterà a una piattaforma dove prendere il sole, fare un bagno, ammirare con maschere e pinne il meraviglioso mondo sottomarino e dar da mangiare ai pesci sempre sotto gli occhi attenti delle guide. E poi non mancano altri tipi di escursioni, nella città per conoscere meglio la Capoeira o visitare centri di solidarietà, fare shopping e fotografare alcuni monumenti (come la colonna capitolina, donata da Mussolini). Anche la natura offre spettacoli particolari, spostandosi nell’entroterra. Laghetti dove fare sport più o meno audaci e mangiare del buon pesce o uno dei posti più magici mai visti: il castello di Sitio Novo, costruito interamente da un vecchio che ha avuto una visione. Davvero fantastico!

di Wanda Giudice

Sopra, il castello di Sitio Novo, una vera stranezza che sorge in una landa quasi desolata. Al centro l’autrice del racconto, sotto una delle belle spiagge vicino Natal.

Potete spedire i vostri racconti di viaggio a: viaggiando@ melusinaeditoriale.it oppure via posta a: Viaggiando Melusina Editoriale srl via Cesare Fani 34, 00139 Roma Allegare almeno tre foto e un testo di non più di 2.000 caratteri.

Viaggiando 47  

Viaggiando numero 47 gennaio 2010

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