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Anno VII n. 21 - gennaio-aprile 2013 - Poste Italiane spa - Spedizione in abbonamento postale DL 353/2003 (convertito in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, Savona n. 14/2010

ANNO VIII - GENNAIO-APRILE 2013

VIA COL CAMPER N. 21


Camper Club

Antichi Casali

Area sosta - Rimessaggio aperto tutto l’anno custodito e videosorvegliato 24 h Via di Lunghezzina, 302/a - Roma (Roma est a 400mt dall’uscita A24 Lunghezza fronte strada) Info e prenotazioni: Tel./Fax 06.2203701 - 347.8756112 - 329.2266440 - 342.7434478 GPS: 41°55’59,02”N - 12°41’48,29”E - Seguici su Facebook: Camper Antichi Casali

Green Park Caravan

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Perché non parlare di politica?

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iciamoci la verità, noi italiani parliamo un po’ tutti il politichese, men che meno quando, vista l’imminente chiamata al voto, ogni momento, luogo e discorso è buono per farne una disamina ponderata o una semplice chiacchiera da bar… Vi chiederete perché parlarne proprio su questa testata? Facile. Abbiamo sempre pensato al nostro veicolo ricreazionale come un mezzo di svago, capace di farci vivere i momenti vacanzieri più semplici ma allo stesso tempo capace di regalarci le emozioni più grandi, la possibilità di “guardare un po’ più in la” rimanendo all’interno di pareti casalinghe, di vivere i momenti più intimi anche facendo parte di una carovana in spostamento. Vogliate scusare gli ossimori usati, sono proprio questi, però, a marcare la totale poliedricità di un camper. E di tale poliedricità se n’è accorta anche la nostra classe politica. C’è chi ha dato il via alla propria campagna elettorale rottamando “on the road”, facendo realizzare servizi televisivi durante il viaggio, comodamente seduto in di-

nette, chi zompetta da una parte all’altra dello stivale nel mezzo di uno “tsunami tour” rilasciando interviste dallo stipite della porta della cellula; il partito che manda in itinere due camper sensibilizzando i cittadini al proprio programma. E ancora, i vertici politici che si danno appuntamento all’interno del camper cercando di ridimensionare la forza concorrenziale, dove il veicolo diviene parte integrante di una coalizione strategica, foto postate sul social network tra il serio e il faceto, che ritraggono esponenti di opposte fazioni conversare tranquillamente tra le pareti coibentate del proprio mezzo. E infine, falsi scoop dell’ultima ora di poster appesi sopra a un letto alla francese di personaggi storici estremisti, d’ideologia politica completamente opposta alla propria. Tutto ciò non può non aver giovato all’idea del camper, messo in esposizione dall’attenzione mediatica che in questi ultimi giorni ci ha immerso nelle dinamiche politiche, dimostrando ancor di più (nel caso ce ne fosse bisogno) la valenza itinerante che questo veicolo può offrire, la comodità degli interni, dove le innumerevoli soluzioni offrono l’opportunità di non rinunciare a nulla. Ovvero, ciò che cerchiamo di raccontare e di far vivere a tutti i visitatori che fanno capolino nei nostri centri. Poi c’è chi emula questo successo dell’associazione camper/politica, mandando in giro una “Pavesina” in campagna politica (e non è la stessa cosa!), ma anche chi noleggia un camper riempiendolo di gioielli e monili, provenienti da furti, destinati al mercato nero e chi invece lo noleggia come “veicolo da lavoro”, farcendolo di 700 kg di marijuana, che sicuramente avrebbe reso il viaggio più divertente, ma noi limitiamoci a veder fumare il tubo di scappamento… (glat)


Anno VIII n° 21 - gennaio-aprile 2013

Sommario In copertina: Varsavia, Piazza del Castello Reale. Colonna con monumento di Re Sigismondo III Foto di Franca Tortora

Editoriale, 5 Parliamo di..., 8 News: Zaccari Caravan, 12 Centro Caravan Costantini, 14 Tecno Caravan, 16 Area Camper, 18 Nuova Riviera, 20 Dove andare Polonia in camper, 22 Sotto i ponti del Tevere, 34

22 Via col Camper è un periodico quadrimestrale a diffusione gratuita della Marco Sabatelli Editore srl Via Servettaz, 39 - 17100 Savona Registrato al Tribunale Civile di Civitavecchia al n° 3/06 del 16/02/2006 Chiuso in redazione: 4 marzo 2013 Finito di stampare: marzo 2013

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Alle fonti del Clitunno, 40 I Mostri di Bomarzo, 46

Direttore Editoriale: Franco Salussolia Direttore Responsabile: Alfonso Zaccari Redazione: Claudio Clementini, Vittorio Costantini, Vittorio Frattini, Giampiero Latini, Amedeo Zaccari info-redazione: info@viacolcamper.it

Hanno collaborato: Lorenzo Bergese, Giacomo De Paolis, Fabio Frattini, Salvatore Grillo, Stefano Maida, Luisa Petri, Massimo Salussolia, Ugo Sarzola, Cesare Testa, Franca Tortora, Roberto Vinciguerra


Tema libero La bicicletta, che passione!, 54 Un po’ di relax, 58

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Informazioni tecniche I messaggi meteo di informazione, 60 L’usato e la garanzia, 62 La parola al tecnico..., 66 ... e al meccanico, 70

Voglia di nuovo... Focus, 74 Vetrina, 82 Accessori, 86

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... o di usato Usato sicuro, 90 Camper Cucina Le ricette, 98 Saremo aperti tutte le domeniche di marzo, escluso il 31 (Pasqua)

66 Progetto Grafico e Impaginazione: CorEditor by Patrizia Corsale patrizia.corsale@alice.it

Stampato presso lo Stabilimento: Marco Sabatelli Editore S.r.l. in Savona

Sfogliaci su www.viacolcamper.it e per le novità www.iprofessinistidelcamper.com

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Sede Redazione: c/o Zaccari Caravan Via Pontina 339 - 00128 Roma Tel. 06.5087933

Pubblicità: iProfessionisti, 2a, 4a e 3 Aree Sosta, 3ª - Sabatelli Ed., 4 e 89 Zaccari Caravan, 13 e 45 - C.C.Costantini, 15 - Area Camper, 19 - Nuova Riviera, 21 - Rapido, 25 - Mobilvetta, 27 - Chartago, 29 - Laika, 32 e 33 - Elnagh, 39 - Rimor, 53 e 93 - McLouis, 59 - Giotti, 65 e 97 - Roller Team, 69 Caravelair, 73 - PLA, 91 - Tecno Caravan, 95

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parliamo di… www.viacolcamper.it Il nuovo sito di Via col Camper Finalmente la possibilità di entrare direttamente nelle pagine di “Via col camper” A cura della Redazione

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opo la sospensione della spedizione domiciliare, per favorire la lettura della rivista a tutti gli affezionati lettori che nel corso degli anni hanno seguito con interesse sempre maggiore “Via col camper”, la Redazione e “i Professionisti”, sponsor della rivista, hanno realizzato un sito che permette l’ingresso nelle pagine in modo diretto. Ciò era già possibile con il sito www.iprofessionisti del camper.com, ma la nuova soluzione posta in rete rende più diretto l’accesso all’ultimo numero edito e ai precedenti, che possono essere sfogliati o scaricati in formato PDF sul proprio sistema a partire dal n°10. È presente, inoltre, un indice dei viaggi nazionali ed esteri, unitamente alla posizione di pagina e numero relativi e l’indicazione dell’indirizzo di posta per eventuali contatti con la redazione. La redazione e “i Professionisti” desiderano con questa operazione limitare

l’impatto ambientale della carta stampata e allinearsi agli attuali criteri redazionali che vedono sempre più l’impiego della rete quale mezzo di pubblicazione delle testate giornalistiche. Si ricorda che la rivista “Via col cam-

per” è comunque stampata in tiratura limitata e le copie cartacee possono essere ritirate presso le sedi de “i Professionisti” - Via Pontina – Roma e i rimessaggi indicati in terza di copertina.

Iniziativa de “iProfessionisti” a favore dell’Assocampi I “Professionisti” seguono con interesse le attività dell’Assocampi, associazione romana di camperisti con all’attivo numerosi viaggi in Italia e all’estero, che ha in progetto la realizzazione della sede sociale presso l’agriturismo Agricoltura Nuova in via Castel di Leva – Roma. I “Professionisti”, a sostegno del programma dell’Assocampi, parteciperanno economicamente all’acquisto della maxi caravan destinata a sede operativa sociale, offrendo buoni-acquisto da utilizzare presso i rispettivi market che costituiranno la base di un sorteggio tra i soci. Il ricavato dell’incasso sarà destinato quale contributo spese all’acquisto della maxi caravan dell’Assocampi. (fsalus)

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parliamo di… Nuove patenti: un’occasione purtroppo mancata!

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l 19 gennaio scorso è entrata in vigore la direttiva 2009/113/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo concernente le nuove norme che regolano le patenti. Con particolare riferimento al mondo del plein-air, la nuova normativa prevede la guida con la semplice patente “B” di un rimorchio pesante per un complessivo peso (motrice e rimorchio) fino a un massimo di 42,5 qt. Tutto questo con un semplice esame pratico effettuato con il proprio veicolo. Noi della redazione, che ovviamente ci intendiamo sia di camper sia di rimorchi (leggi roulotte), sappiamo molto bene che le “difficoltà” pratiche sono maggiori nel condurre un “treno”, che a parte il peso può raggiungere lunghezze anche superiori a 12 mt, piuttosto che condurre un autocaravan anch’esso di 42,5 qt ma di lunghezza non superiore a 7,40 m...! Osserviamo, inoltre, che la scarsa frequenza d’incidenti degli autocaravan, pur in eccedenza di peso, è confer-

mata dalle compagnie assicuratrici che applicano premi tra i più bassi del targato. Ciò rafforza la nostra convinzione che, autorizzati a condurre con patente “B” un convoglio di oltre 12 mt e di 42,5 qt, a maggior ragione

possiamo condurre camper di pari peso! Insomma, una buona occasione per i legislatori di porre fine a un problema che di certo crea confusione e genera insicurezza… un’occasione purtroppo mancata! (azac)

Targhe rimorchi, il comunicato ufficiale A.C.I.RI.L. Da A.C.I.RI.L., Associazione Costruttori Italiani Rimorchi Leggeri, riceviamo e volentieri pubblichiamo:

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on il Decreto del Presidente della Repubblica N. 198 del 28/09/2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale N. 273 del 22/11/2012, è stata disciplinata la nuova normativa sulle targhe dei rimorchi introdotta dall’articolo 11 della legge N.120/2010 del Regolamento di esecuzione del Codice

della Strada. Nello specifico, i rimorchi adotteranno solamente la propria targa di immatricolazione, di dimensioni analoghe a quelle degli altri autoveicoli, e non dovranno più fare ricorso alla targa ripetitrice di quella del veicolo trainante. Il nuovo sistema di targatura verrà applicato ai rimorchi immatricolati successivamente al 20 febbraio 2013, mentre i rimorchi già in circolazione prima di tale data potranno fare a meno della targa ri-

petitrice solo se nuovamente reimmatricolati.

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parliamo di… Il motore diesel alimentato a gas Per aiutare l’ambiente e… la tasca

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on è una novità assoluta. Se ne parla, infatti, da oltre vent’anni: l’alimentazione a gas di motori a ciclo diesel è ormai una realtà. Infatti, il trasporto pubblico cittadino già impiega mezzi con motori diesel alimentati a gas, ma da qui a passare a una produzione di veicoli

commerciali su grande scala il passo è lungo. A tale proposito, Landi Renzo, ditta italiana da anni specializzata in impianti a gas come altre, ha messo a punto un sistema che permette di alimentare i motori diesel con una miscela di gasolio e metano o gpl. In estrema sintesi, il sistema si

compone di due parti distinte, un miscelatore e una centralina elettronica che gestiscono e sincronizzano la miscela gasolio/gas. I risultati si presentano lusinghieri: si mantengono coppie e potenze, si spende di meno e si riduce l’inquinamento prodotto dalle emissioni di scarico. L’applicazione limita l’impatto ecologico provocato dal particolato, prodotto di scarico del motore diesel altamente inquinante, effetto di primaria importanza per la salvaguardia dell’ambiente, particolarmente a cuore a chi pratica vacanze all’aria aperta, come noi camperisti. A questo segue una riduzione dei costi di gestione del veicolo per l’utilizzo di un carburante più economico e per le tasche del consumatore non è poco. Peccato se ne parli così poco e poche siano le proposte di trasformazione da parte di officine specializzate. Una diffusa pubblicizzazione porterebbe senza dubbio a impieghi rilevanti anche sui veicoli ricreazionali, negli ultimi tempi penalizzati proprio dagli alti costi raggiunti dal gasolio. (fsalus)

La PLA entra nel mercato indiano Costituita da appena tre anni, dopo i lusinghieri successi ottenuti sul mercato italiano e europeo, la PLA sbarca in India presentando tre diverse gamme di veicoli low cost con la collaborazione della ditta JCBL ltd. presente sul territorio indiano nel settore dei veicoli per trasporto-persone. La ditta italiana mira a far conoscere alla realtà indiana l’esperienza nuova di una vacanza all’aria aperta con un ambizioso progetto che porterà Pier Luigi Alinari, titolare della ditta PLA, a far conoscere a un Paese di oltre un miliardo di persone queste nuove soluzioni per il tempo libero.(fsalus)

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Calendario Aperture/Chiusure 2013 de “I Professionisti” di Via Pontina - Roma

Primavera in camper 17 marzo - 24 marzo Apertura (10.00-13.30 / 15.30-19.00)

Novità 2013 Speciali promozioni per chi vuole iniziare

Porte aperte 14 aprile - 12 maggio Apertura (10.00-13.30 / 15.30-19.00)

Usato facile Opportunità da cogliere al volo

Ottobrata Romana 13 ottobre Apertura (10.00-13.30 / 15.30-19.00)

Inizio di stagione con le novità dal Salone di Parma

CHIUSURE Santi Patroni Pietro e Paolo Ferie dal 15 al 18 agosto Alcune aziende potrebbero anticipare 29 giugno e/o posticipare la chiusura 2 Novembre

24 e 31 dicembre

“ ” di Via Pontina, pur aderendo ad un programma comune di marketing e di etica professionale, sono aziende autonome che rispondono direttamente del proprio operato


NEWS da...

Zaccari Caravan Handpresso Il caffè del bar viaggia sempre con te

• pressione 16 bar • consumo elettrico 140W

• serbatoio acqua 53 ml • spina a 12V tipo accendisigari.

Un buon caffè sempre a portata di mano fa parte della nostra cultura. Con “Handpresso” il piacere di un buon caffe è assicurato grazie alla tecnologia che consente a un apparecchio estremamente compatto di utilizzare lo stesso sistema di una vera macchina espresso. Funzionante a cialde e provvisto di un riscaldatore, in pochi minuti mette “in pressione” l'acqua precedentemente caricata e con la miscela scelta a proprio gusto permette di ottenere un vero caffè espresso. Dati tecnici: • funzionamento con cialde • peso 880 grammi Venti anni con Truma 1993-2012: un importante ventennio di collaborazione con la nota azienda tedesca e la nostra officina

Articar srl. Vent’anni dedicati alla vendita, all’installazione e soprattutto all’assistenza di stufe, di boiler e di componenti di ogni apparecchiatura a gas.

Un lavoro accurato e soprattutto qualificato, perché’ quando si lavora su impianti a gas, occorre grande responsabilità. Purtroppo installazioni, revisioni e riparazioni sono lavori spesso affidati a operatori non qualificati, che non hanno seguito né corsi di aggiornamento e neppure hanno le necessarie certificazioni. Gli impianti mal realizzati o peggio ancora pericolosi, sono una realtà che soltanto il personale esperto può rilevare e quindi intervenire nel modo più opportuno. Desideriamo esprimere all’Articar srl i nostri migliori complimenti, augurando una proficua collaborazione per altri venti anni. (azac) Articar srl Via E. Scarpetta, 14 00128 Roma - tel 06 508.72.28 email: articar@tiscali.it

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NEWS da...

Centro Caravan Costantini “Reinventiamoci il camper…” Nel momento economico attualmente non florido, le esposizioni di Via Pontina appaiono sempre ben fornite di camper. In particolare, presso il Centro Caravan Costantini, sia i prodotti sia i visitatori presenti sembrano essere quelli dei bei tempi. Esterniamo la nostra analisi al titolare, Dott. Vittorio Costantini. La vostra esposizione è sempre piena e ben fornita. Come abbiamo osservato, il settore sta attraversando un momento critico, ma per voi la crisi sembra già finita. Confermo la delicatezza del momento, anche se ultimamente si registra un certo risveglio, ritengo però che la forza della nostra azienda sia proprio quella di mantenere alto il livello dell’offerta e dei servizi, proprio quando molti centri vendita stanno smobilitando, se non risultano già chiusi, lasciando “orfana” di assistenza tecnica e commerciale la propria clientela, che ha pagato i veicoli decine di migliaia di euro. Questo il motivo per cui il cliente deve affidarsi a un centro importante e di grande storicità. La vostra azienda come affronta il calo di mercato? Cerchiamo di interpretare e di seguire la richiesta, con l’obiettivo di espanderla. Ovvero? Finora il camper è stato inteso quasi esclusivamente come veicolo per la vacanza, mentre può avere in realtà altri utilizzi. Basti pensare agli sportivi, compresi quelli amatoriali, che disputano incontri interregionali di uno o più giorni: migliaia di persone che si 14

trasferiscono sui campi di gara, dal calcio al basket, ai motociclisti, ai pescatori. Ci sono poi le campagne elettorali, gli utilizzi professionali, la necessità di uffici mobili ed altro. Inoltre molta gente che fino a poco tempo fa considerava la seconda casa come bene rifugio, non ha più questa percezione, causa il vertiginoso aumento della tassazione – che ha colpito soprattutto appunto le seconde case – e il verticale crollo delle quotazioni. Il camper rimane uno dei beni meno tassati, con il suo bollo annuo inferiore ai 100 euro e la RCA di circa 500: meno di un motorino! È arrivato poi il momento di trovare, se non proprio inventare, nuove, inedite formule anche sul versante dell’offerta. In che senso… Finora l’offerta di camper era veicolata essenzialmente verso due principali filoni: l’acquisto, per gli utilizzatori appassionati e il noleggio per quelli occasionali. Nella nostra ultratrentennale esperienza, abbiamo individuato una fascia non trascurabile, che definirei “intermedia”: gli utilizzatori abituali “non di grande frequenza”. Per tan-

to, in collaborazione con un’organizzazione specializzata, abbiamo messo a punto la formula innovativa del “Camper in Multiproprietà” sul fortunato modello del settore immobiliare. Il senso è lo stesso: perché possedere qualcosa per dodici mesi l’anno (con relativo pieno investimento e totali spese di gestione/manutenzione) quando se ne fa un uso massimo di uno o due mesi? È una formula appena testata nelle scorse settimane, che ha suscitato una notevole curiosità. La formula permette l’impiego del camper per parecchie settimane all’anno senza investire grosse somme e consente di sgravarsi dei costi, che normalmente affliggono i proprietari, quali manutenzione, rimessaggio, assicurazione, bollo, eccetera e, beninteso, senza avere intestato a proprio nome un veicolo importante. Invitiamo chiunque a interpellarci direttamente per saperne di più. Ringraziamo e salutiamo il cortese titolare, mentre rimaniamo sorpresi da come il C.C. Costantini non finisca mai di stupirci con la sua dinamica capacità innovativa. (Red)


NEWS da...

Tecno Caravan Laika: sempre un passo avanti! Laika Caravans S.p.A organizza il Rexosline 9009 European Tour 2013, un ambizioso viaggio che prevede il raggiungimento delle freddi terre della Norvegia, attraversando quattro stati, durante i mesi di gennaio, febbraio e marzo a bordo del lussuosissimo Rexosline 9009. Un viaggio di oltre 6.000 km alla scoperta delle più belle città europee attraverso l’Austria, la Germania, la Svezia e la Norvegia, un itinerario che permetterà di vivere l’atmosfera dei luoghi, scoprirne i paesaggi e nello stesso tempo testare i concetti di funzionalità, domotica e le soluzioni innovative unite a quelle tecniche del Rexoline 9009. Il Rexosline 9009 è un integrale di altissimo livello che incarna i valori del marchio Laika ed è destinato a chi cerca un ambiente sofisticato ed elegante caratterizzato da contenuti di design e soluzioni tecniche innovative

per potersi godere, durante un viaggio, la “dolce vita”. Il lussuosissimo integrale Laika presenta delle applicazioni elettroniche innovative, come ad esempio la nuova centralina elettronica che consente il monitoraggio

costante dei consumi energetici, oppure la movimentazione elettrica di pareti divisorie e dell’altezza del lavabo in bagno per consentirne l’uso anche ai bambini. Puoi seguire il tour a questo indirizzo internet: www.laika.it/index.php/it/ info-a-contatti/rexosline-9009european-tour-2013 Il nostro club T.C.C.L

Parco archeologico di Otricoli 16

Tante le novità per il club come ad esempio il viaggio nelle Langhe piemontesi ed una serie di weekend alla scoperta della via francigena nella nostra regione, all’insegna della natura, dello sport e dell’archeologia. Durante la settimana del check-up è possibile prenotare per il primo di questi weekend che si svolgerà nelle vicinanze di Otricoli a ridosso dell’ansa del Tevere in una location veramente suggestiva. Potrete dedicarvi alla canoa, alla mountain bike, all’esplorazione dell’area archeologica e ai piaceri della tavola…


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NEWS da...

Area Camper L’Arca H720 GLM È stato un momento d’importantissima aggregazione quando è stata presentata l’ultima fatica di casa Arca, uno degli integrali più interessanti della propria gamma. Un motorhome riconoscibile al primo sguardo, dal design che si fa prepotente nella livrea, coniuga sapientemente la ricerca e lo stile degli Uomini Arca. Un’ammiraglia caratterizzata nel particolare e dall’ottima qualità dei materiali con cui è realizzato. Le novità di questa versione riguarda-

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no essenzialmente la pianta interna che è stata rivista e propone un living anteriore con semi-dinette a L, tavolo centrale e divanetto contrapposto, ingresso avanzato, blocco cucina a L con colonna frigo separata, toilette passante con doccia indipendente e, in coda, un letto matrimoniale posto trasversalmente sul garage che ben interpreta la comodità all’interno della stanza da letto, molto ampia, e la capacità di stivaggio del suddetto garage. Il modello è omologato per quattro persone e va a inserirsi in un segmento di mercato molto interes-

sante. Ha riscosso un notevole interesse di pubblico, grazie anche al pathos generato, lasciando il camper coperto per tre giorni per scoprirlo poi soltanto a mezzogiorno di sabato. Una novità interessantissima quindi, che sicuramente non farà fatica a orientarsi nel mercato odierno, dove ciò che vuole la sua parte è l’occhio e la qualità, e che ben presto diventerà quel best-buy che fu anche il suo predecessore e che tanti e tanti camperisti rimpiangevano. Il successore che supera l’antesignano? L’H720 GLM per noi è sì! (glat)


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NEWS da...

Nuova Riviera Camper e roulotte, mezzi ideali per le nostre vacanze In tempo di crisi il camper si propone più che mai come il mezzo ideale per le nostre vacanze. Non facciamoci spaventare dal caro-gasolio perché se c’è una cosa di cui possiamo essere felici, come Italiani, è quella di vivere in un Paese meraviglioso che in un territorio relativamente piccolo ci offre il meglio: muovendoci da casa, anche a pochi chilometri, troviamo città d’arte e bellezze naturali, parchi e oasi di tranquillità. Non necessariamente, quindi, dobbiamo affrontare lunghi e costosi spostamenti. Per chi poi è un assiduo frequentatore dei campeggi attrezzati con tutte le comodità, ma senza rinunciare allo spirito plein air, una caravan, o roulotte come siamo abituati a chiamarla più comunemente in modo affettuoso, può essere la soluzione per abbattere ulteriormente i costi, rinunciando alla facilità e velocità di spostamento tipica del camper. I prezzi d’acquisto sensibilmente più bassi e le spese di manutenzione in pratica nulle, incidono positivamente sull’aspetto economi-

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co, senza dimenticare la comodità di avere l’automobile a disposizione per gli spostamenti sul posto. Non a caso, quindi, considerato anche l’ulteriore giro di vite che sta avvenendo nella tassazione sulle seconde case, si riscontra da diversi mesi un forte nuovo incremento di interesse per le caravan sulla piazza della

Capitale e dintorni dove il camper ha sempre dominato la scena. Nuova Riviera in questa ottica presenta alla propria clientela, affiancata alla storica ampia selezione di autocaravan, mansardati, profilati, motorhome e furgonati per tutte le fasce di prezzo, anche il meglio del prodotto europeo delle caravan. A cominciare dal marchio Hymer con una produzione Eriba Caravan che abbraccia ben sei gamme diverse, dalle Touring, compatte dal gusto vintage, alle Feeling, le Exciting e Nova, fino alle più grandi ed extra-lussuose Luxus Line e Nova S con doppio asse. Tutte scocche progettate e assemblate, come per gli autocaravan, secondo il sistema produttivo Pual che ha reso il marchio Hymer famoso per l’eccellente coibentazione, l’integrità e durata dei suoi prodotti. Sempre dalla Germania, altri due prodotti di notevole caratura e piacevolezza, proposti da Hobby e Fendt, le caravan più vendute in Europa sulle quali l’ottima manifattura tedesca s’incontrano sempre con l’esigente gusto estetico italiano. Infine il prodotto Carado, della famiglia Hymer, con un occhio attento al prezzo. Da sempre, Nuova Riviera intende dare con professionalità un servizio di assistenza e ricambi a 360 gradi per rispondere a ogni esigenza. (ffrat)


Questa volta scegliamo l’est!

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i sa! Le vacanze in camper iniziano molto prima della partenza e non finiscono certo col rientro. La partenza è normalmente preceduta da lunghe chiacchierate chini sugli atlanti; seguono i racconti degli amici e le ricerche fatte in prima persona. Poi, tra le pagine lette o semplicemente scorse – non ricordo se si trattasse di un libro o di una guida – abbiamo trovato una frase sulla Polonia che la descriveva come situata a est dell’ovest e a ovest dell’est. Questa, che non abbiamo saputo classificare come una semplice costatazione o una valutazione positiva o negativa, ci ha portato ad approfondire e l’approfondimento ci ha convinti: la nostra prossima meta sarà la Polonia! Infatti, il paese si è presentato a noi con tutto quello che si può richiedere: richiami della storia del nostro continente dalla notte dei tempi ai nostri giorni; una natura, per quanto possibile, incontaminata e varia; una spiritualità diffusa. Oltretutto è la terra che ha dato i natali al Santo Padre Giovanni Paolo II che, certamente per il mondo, ma per noi italiani (e romani in particolare) è sentito come una persona di famiglia. Non abbiamo indugiato oltre e, attraverso vari passaggi e rinunce a volte dolorose, siamo riusciti a mettere insieme un percorso adatto alla durata

Cracovia - Castello Wawel 24

delle nostre ferie per cui siamo partiti alla volta di questo grande paese attraversando l’Austria, la Repubblica Ceca e la Repubblica Slovacca. Naturalmente quello che segue non è una descrizione del viaggio in senso stretto, piuttosto vuole essere un modo per presentare il paese e far nascere la voglia di partire alla sua scoperta. Nel titolo, le tre grandi aree d’interesse: storia, natura, spiritualità ed è proprio in questo senso che sviluppa questa chiacchierata. Iniziamo con la storia Il primo impatto con la Polonia non può essere migliore, coincide, infatti, con la cittadina di Wadowice, dove è nato e cresciuto Papa Wojtyla. Visitiamo la sua casa natale ed entriamo nella chiesa parrocchiale (fine del 1700) della Presentazione della Beata Vergine Maria che l’ha visto bambino e ragazzo; sulla piazza, assaggiamo il suo dolce preferito divenuto ormai quasi un dolce nazionale e che ritroveremo nei bar e nelle pasticcerie di tutte le città che visiteremo. Giacché il nostro viaggio si sviluppa, com’è naturale, inizialmente da sud a nord per poi ridiscendere nella seconda metà, la città successiva è un’altra chicca: Cracovia, l’antica capitale. Adagiata sulla Vistola, la città deve il suo nome al leggendario fondatore: re Krak.

Rimase capitale del regno per cinque secoli, fino al 1596, quando il potere si spostò a Varsavia. Piazza centrale, cattedrale, mercato coperto segnano la nostra presa di contatto. Poi, approfittando di un servizio abbastanza comune, prendiamo posto su una sorta di trenino godendoci un giro abbastanza completo (guida registrata in lingua italiana) che non avremmo potuto organizzare in poco tempo. Siamo letteralmente immersi nella storia. Da una capitale all’altra. L’attuale: Varsavia. La leggenda la vuole nata dalla storia d’amore tra Wars e Sawa due ragazzi generati dalle acque della Vistola. Certamente questa leggenda stona un po’ con l’impatto di austerità che questa città propone a un primo sguardo. Distrutta in gran parte durante la seconda guerra mondiale, è stata, nel tempo, ricostruita. Presenta, oltre le vestigia della città vecchia, anche importanti testimonianze architettoniche del regime socialista. Continuando a salire arriviamo a Malbork con il suo famoso castello teutonico. Posto sulla riva destra del fiume Nogat, appare come una grande (…molto grande…) costruzione in mattoni rossi. La visita prende quattro ore ma vale il tempo richiesto. Non facciamo in tempo a stupirci di quanto visto che ci attende Danzica, la cosiddetta perla del Baltico. Città bellissima fu per molto


Santuario di Jasna Gora tempo la più ricca del paese (e si vede…). Richiederebbe molto più tempo ma tant’è… non mi soffermo su tutto quello che può offrire: si può facilmente trovare anche solo navigando in rete; vorrei solo riuscire a “passarvi” un poco dell’emozione provata quando, ad esempio, ci siamo trovati di fronte ai cancelli dei cantieri navali, culla del movimento di Solidarnosc: si respira, in senso reale, la storia dell’ultimo periodo del secolo scorso. Certamente tutta la storia ha segnato i periodi successivi, ma in questo caso non l’abbiamo studiata, l’abbiamo attraversata: roba da far tremare i polsi! Molto suggestiva anche la mostra fotografica allestita nel

piazzale di fronte. Ma ora alleggeriamoci un poco passando per le cittadine di Sopot e Gdynia, quasi un tutt’uno con Danzica. Due realtà balneari molto gioiose dove una passeggiata rilassante è d’obbligo. S’inizia a tornare verso sud. Via Pelplin, arriviamo a Torun città natale di un altro gigante: Nicolò Copernico. Con il suo centro storico e la sua passeggiata lungo la Vistola aggiunge spunti d’interesse e relax a una sosta lungo la strada che ci conduce a Biskupin dove, su un’isoletta del lago omonimo, si possono ammirare i resti di un villaggio risalente all’età del ferro e molte interessanti ricostruzioni dello stesso. Forse la definizione di

Varsavia- skyline con il palazzo della Cultura e della Scienza 26

“Pompei polacca” trovata sulle guide è un… tantino esagerata ma il sito val bene la sosta. Poi Poznan e Breslavia: ormai sappiamo cosa aspettarci e sappiamo che quanto abbiamo studiato durante i mesi invernali di preparazione non era esagerato. Lungo la strada che collega le due città, molto gradevole anche una sosta a Gniezno dove visitiamo la cattedrale gotica dell’Assunta che ospita, tra l’altro, le reliquie di Sant’Adalber to. Di Poznan portiamo il ricordo della sua piazza centrale della Torre dell’orologio e del Palazzo del Municipio con il museo della città. Di Breslavia ricordiamo i suoi bei ponti, l’isola che ospita la Cattedrale con il campanile che ci ha permesso di godere una meravigliosa vista dall’alto e un pranzo molto caratteristico a base di cibi locali consumato all’interno del mercato coperto. E siccome la Polonia non si è voluta smentire nemmeno durante gli ultimi chilometri, giusto prima di uscire, ci ha voluto regalare le due chiese lignee della pace di Jawor e Swidnica. Una più bella ed interessante dell’altra, sono così chiamate in quanto edificate dopo la pace di Westfalia. Sono molto particolari: costruite dovendo seguire limiti strettissimi imposti dai vincitori, non dovevano avere campanile, dovevano essere realizzate al massimo in un anno di tempo e sen-


Il canale di Elblag za usare pietra ma solo con legno, argilla e paglia. Inoltre la costruzione sarebbe dovuta avvenire senza l’uso di chiodi. Insomma ci si trova davanti ad un lavoro effettuato in legno con sole giunzioni a incastro e, badate, possono contenere migliaia di fedeli! Proseguiamo con la natura Gli spostamenti tra una città e l’altra ci hanno consentito veri e propri “bagni”

Elblag - il campeggio 28

nella natura. Purtroppo per problemi di tempo abbiamo dovuto saltare, in ingresso, la città di Zakopane centro di visita dei monti Tatra (praticamente la parte più alta dei Carpazi) con i loro parchi e le loro escursioni (siamo certi però che ci sarà una prossima volta) non ci siamo potuti soffermare nemmeno su altri parchi del paese che ospitano flora e fauna molto particolari: basti pensare al bisonte polacco. Nonostante questo, abbiamo avuto una full immersion nella natura a cominciare dalla regione dei laghi: la Masuria. Stiamo parlando di un mix di natura incontaminata e mondanità estiva. La pioggia ci ha accompagnati per lunghi tratti del nostro cammino e, comunque, il passaggio tra boschi e laghi è stato veramente bello; le strade a volte un po’ meno ma non si può avere tutto dalla vita… Giungiamo così a Mikolajki, una stazione balneare situata su uno dei laghi e dotata di un porticciolo pieno d’imbarcazioni. Bancarelle di tutti i tipi fanno ala alle vie colme di gente. Ha smesso di piovere quindi ci consentiamo una gradevole passeggiata e molte foto. Ci rimettiamo in marcia per continuare con queste deliziose cittadine balneari e, passando per Ryn, si arriva a Gizycko, dove pernottiamo in un tranquillo parcheggio di fianco ad una

chiesa: le nostre soste “libere”, naturalmente effettuate con la massima discrezione, non ci hanno mai portato impedimenti o fastidi. Si prosegue sul tema natura con l’escursione lungo il canale di Elblag. Costruito nella seconda metà del 1800, è uno dei più interessanti sentieri navigabili in Polonia, ammirato non soltanto per i valori paesaggistici ma anche per il complesso aspetto tecnico. Presenta delle soluzioni uniche per superare l’ostacolo del percorso, cioè il grande dislivello presente tra i vari rami che lo compongono. Le imbarcazioni, tra un tratto e l’altro, salgono su piattaforme speciali, in attesa sotto il pelo dell’acqua, che camminano su binari. La prima parte della navigazione si svolge lungo questa via d’acqua che in alcuni punti si allarga fino a diventare un vero e proprio lago. La fanno da padrone varie specie di uccelli (cigni, aironi e altri) e una gran varietà di piante. Si arriva, finalmente al primo alaggio: il sistema è decisamente interessante. Le imbarcazioni salgono e scendono nei due sensi trasportate lungo il dislivello – prato verde che separa due rami di canale. Particolare e suggestivo. Subito dopo, e con l’intermezzo di Danzica, si parte alla volta della Penisola di Hel, all’estremo nord della nazione, protesa nel mar Baltico.


Castello di Malbork Percorrendola, attraversiamo una sorta di paradiso della natura fatto di spiagge a destra e boschi a sinistra. Arriviamo infine a Hel sulla punta della penisola. Il piccolo centro brulica di villeggianti e la zona pullula di parcheggi. Per 15 zl ne troviamo uno che ci consente di fermarci anche per la notte. Siamo all’interno di un tipico villaggio di pescatori ma anche di vacanza estiva. Il fronte mare ospita bancarelle di tutti i generi e ristorantini. Il mare è pieno di piccole meduse e lontani ricordi pescati chissà dove mi dicono che dovrebbe essere segno di pulizia dell’acqua: chiederò spiegazioni ad amici più ferrati. Continuiamo a passeggiare sul molo attendendo la discesa del sole sul mare per una scorpacciata di foto del tramonto. Purtroppo, è ora di virare verso sud e, come da programma, privilegeremo le città, ma continueremo a mantenere negli occhi e nei racconti questi meravigliosi paesaggi.

to, il moderno complesso dedicato a suor Faustina Kowalska, che fu propagatrice della devozione a Gesù misericordioso; venne canonizzata da papa Giovanni Paolo II che le fu devotissimo. Subito dopo, il cuore della religiosità polacca: il santuario di Jasna Gòra con il celeberrimo ritratto della Madonna Nera. Si tratta del più famoso santuario mariano della Polonia. Nei secoli, durante i lunghi tempi d’occupazione subiti dalla nazione, la lingua polacca sopravviveva grazie ai canti religiosi e alle confessioni ecco anche perché i polacchi ritrovano la loro identità, tra l’altro, nella chiesa e nella religione cattolica. Anche in questo caso si tratta di un luogo ca-

La spiritualità Sempre tenendo presente il percorso effettuato – da Wadovice verso nord fino a Hel poi di nuovo verso sud – per dare testimonianza della spiritualità del paese basterebbe citare i nomi dei luoghi visitati. Il Santuario di Kalwaria Zebrzydowska dove si trova, sistemata nell’ampio bosco che la circonda, la più antica via crucis della Polonia. Alla periferia di Cracovia abbiamo invece visita30

Danzica - la gru medievale sulla Motlawa

rissimo a Sua Santità. Il complesso mariano è veramente esteso e la grande area erbosa posteriore è dominata da una struttura sospesa dove trova posto un altare e sedie per gli officianti. Proviamo un brivido a immaginare il Santo Padre che celebra dinanzi ad un mare di fedeli suoi connazionali che occupano il prato come, del resto, è testimoniato da foto prese negli anni scorsi durante le sue visite. Durante tutto l’anno il popolo raggiunge questo luogo di culto attraverso pellegrinaggi a piedi da tutto il paese. Poi abbiamo trovato sulla nostra strada anche luoghi per noi meno famosi ma altrettanto amati come il santuario di Swieta Lipka. Si


tratta di uno dei luoghi di pellegrinaggio mariano più celebri della Polonia. Noto come “la Czestochowa del Nord”, all’interno ospita meravigliosi dipinti eseguiti con la tecnica detta trompe oeil… E non mi dilungo oltre poiché si farebbe un tor to alla Polonia e al suo popolo ridurre il senso di spiritualità che pervade il paese solo a un elenco di luoghi sacri più o meno importanti. Infatti, poche volte ho assistito a una partecipazione religiosa così intensa e vera. Entrando in un qualsiasi luogo di culto, anche il più piccolo, in ogni ora del giorno si trovano persone assorte in preghiera, completamente prese dalla sacralità del luogo che le ospita in quel momento. Inoltre, come si può ben immaginare, ogni singola pietra di questo grande paese è permeata della figura carismatica dell’uomo, richiesto a furor di popolo “Santo subito” appena un attimo dopo la sua dipartita, che è stato Karol Wojtyła, il nostro amatissimo Giovanni Paolo II ormai simbolo del paese. Avrete capito ormai come questo paese e il suo popolo ci siano rimasti nel cuore. Spero, di aver trasmesso un poco del nostro entusiasmo per questo viaggio. Noi torneremo senz’altro e chissà non ci si possa incontrare proprio là… tra cultura e natura. INFO Soste: Graz (Austria) N47,07022° E15,41110° Viale alberato di fronte al castello Eggemberg Olomouc (Repubblica Ceca) N49,59734° E17,24627° Parcheggio supermercato Billa Santuario Kalwaria (Polonia) parcheggio N49,85933° E19,67486° Cracovia - Campeggio Clepardia (ul. Pachonskiego 28; 68 zl/notte 220V a pagam.) Santuario di Czestochowa Parcheggio bus turistici N50,81274° E19,09244° Varsavia - Camping 123 (ul. Bitwy Warszawskiej 1920 r. Nr. 15/17 125 zl/notte) Gizycko N54,03613° E21,75701° – parcheggio dietro chiesa

Torun - chiesa di S. Giovanni- dove fu battezzato Nicolo Copernico Ostroda N53,70098° E19,96398° - parcheggio del supermercato Lidl Elblag - camping 61 (ul.Panienska 14 - 52 zl/notte incluso 220V ) Danzica - camping Stogi (ul. Wydmy 9 - 56 zl no 220V) Hel parcheggio in centro – 15 zl no 220V Torun parcheggio recintato di fronte alla cattedrale (30 zl) N53,01342° E18,61324° Poznan parcheggio recintato in centro N52,40883 E16,93973° Breslavia - Camping Stadion ul. Olimpijski Nr. 117 Olomouc (Repubblica Ceca) N49,59734°E17,24627° Parcheggio supermercato Billa Trieste - Camping Obelisco Strada Nuova per Opicina, 37 31


Sotto i ponti del Tevere Sulla pista ciclabile lungo il fiume di Roma Testo e foto di Giacomo De Paolis


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in bici


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edalare per le vie di Roma può dissuadere chi vive in realtà sicuramente più idonee, come quelle delle province del Nord, dove per consuetudine la bicicletta ha sempre rappresentato un insostituibile mezzo di locomozione. Qualche anno fa di passaggio a Parma, mi sorprese vedere persone di ogni età pedalare agevolmente nel traffico cittadino: giovani donne vestite con eleganza, anziani con cappello e cartella nel portapacchi, coppie di innamorati festosi in tuta sportiva, anziane signore reduci dalla spesa con buste infilate per i manici nel manubrio. Notai anche le numerose rastrelliere per parcheggiare la bicicletta prima di entrare nei negozi e fare acquisti. Certamente in molti centri urbani la “due ruote” è utilizzata con quella disinvoltura, che sicuramente manca a

chi vorrebbe fare lo stesso a Roma, anzitutto per l’intenso traffico e per le distanze, ma in particolare per il profilo non certo pianeggiante della città, non fosse altro perché adagiata su Sette Colli, aspetto che non ne facilita l’uso. Come non citare in questa breve considerazione la splendida Ferrara, definita proprio “la città delle biciclette” per quante ne circolano? E tutti gli altri centri della pianura padana, del Veneto, dove si pedala sino a tarda età, magari con la classica andatura “al risparmio”, che prevede due pedalate e poi via a “ruota libera”, senza fretta persino tra la nebbia. Eppure Roma offre infinite possibilità di pedalare in libertà. Sono molte, infatti, le piste ciclabili presenti nella città che conducono verso zone periferiche. Quella che si vuole suggerire la attraversa interamente, partendo

L'isola tiberina di S. Bartolomeo e la rapida 36

dalla Magliana per terminare a Castel Giubileo, correndo parte sulle rive del Tevere, parte sui marciapiedi paralleli al fiume, con uno sviluppo di quasi 35 km. Unico risvolto negativo può presentarlo il percorso al livello dell’acqua nella stagione invernale che può diventare impraticabile per le piene bizzarre del Tevere con la completa scomparsa del tracciato. Parte di questa pista ciclabile, è particolarmente interessante la sezione che corre dall’isola tiberina di S. Bartolomeo verso la basilica di S. Pietro, lato sinistro della riva, che permette di osservare l’isola stessa per intero, le sue case, il campanile che svetta tra di esse e l’ospedale Fatebenefratelli. Il fragore della rapida appena dopo Ponte Sublicio, il primo costruito a Roma, farà da cornice a Ponte Rotto, che deve il suo nome ai


Non sempre la pista è praticabile...

Ponte Sisto e il suo “occhialone” 37


Ponte e Castel Sant'Angelo crolli dovuti alla turbolenza di questo tratto del Tevere (l’ultimo nel 1598). Prima di proseguire la nostra pedalata, saremo tentati di risalire sul Lungotevere e attraverso l’altro ponte, quello di Fabricio, entrare nel Ghetto di Roma, caratteristico rione che merita senza dubbio una visita. Ma la voglia di pedalare è forte. Tornati sulla pista, ci accompagna il caratteristico odore dell’acqua tra voli di gabbiani, coppie di anatre e veloci cormorani che sfrecciano tra le arcate dei ponti. Il rumore del traffico veicolare cittadino presente sui due Lungotevere arriva smorzato, poiché siamo molto più bassi di esso. Passati sotto Ponte Garibaldi, vera arteria cittadina, ecco il grande “occhialone” di Ponte Sisto, secondo alcuni misura massima consentita al livello dell’acqua nelle piene per non uscire dagli impianti fognari cittadini. Ponte soltanto pedonale, collega Trastevere con il rione di Campo di Fiori e qui veramente mantenersi in sella e non essere attratti da una passeggiata tra questi vecchi rioni e veramente dura… Fortuna vuole che la bicicletta 38

conceda molto, è abbastanza leggera e si può assicurare a un lampione con una catena per concederci di respirare la vera Roma, quella popolare, delle botteghe, dei salumieri (“pizzicaroli”), delle osterie diventate ristorantini, senza più l’odore e il colore di un tempo. Via, via! Pedaliamo lungo il fiume, passiamo ponti, facendo alzare qualche pigro gabbiano, che s’invola quasi controvoglia. Siamo a Ponte Vittorio, davanti a noi Castel Sant’Angelo con la sua mole massiccia, il palazzo di Giustizia, il Palazzaccio come lo chiamano a Roma. Questo tratto di fiume è quello che anni fa ospitava gli stabilimenti fluviali, frequentatissimi luoghi per prendere la tintarella e fare un tuffo per rinfrescarsi, usanze passate obbligatoriamente di moda. Possiamo proseguire, arrivare sino a Ponte Milvio e oltre. L’escursione permetterà di vivere bei momenti e cogliere immagini sconosciute a molti perché forse imbottigliati nel traffico di superficie. Ecco come scoprire e percorrere itinerari insoliti lungo il fiume di Roma

e sotto i suoi ponti, scoprendo dimensioni poco note.

Altre piste ciclabili a Roma Esistono altre piste ciclabili nella capitale. Particolarmente consigliata quella della Via Appia Antica di 11,5 km di lunghezza, cui si può aggiungere quella della Via della Caffarella (km 6,5) con inizio appena dopo la chiesa del Quo Vadis; quest’ultima corre in ambiente agreste e presenta un piccolo bacino d’acqua, rifugio di uccelli acquatici vari (anatre, gallinelle d’acqua, gabbiani, garzette, aironi)con punto d’osservazione nei pressi. Quella del Parco degli Acquedotti e ancora quella di Villa Pamphilj. A pochi chilometri da Roma, si può fare il giro completo del lago di Castel Gandolfo, in ambiente naturale e terra battuta una parte, il resto su asfalto.


Le fonti del Clitunno Un luogo incantato, celebrato sin dall’antichità Testo e foto di Cesare Testa


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e Fonti del Clitunno figurano come uno dei luoghi più romantici dell’Italia Centrale, tra il verde degli alberi e le limpide acque che scorrono tranquille tra voli di anatre e candidi cigni. Luogo noto sin dall’antichità, in queste acque sorgive la leggenda vuole che fossero immersi i buoi per renderli più candidi prima del sacrificio cui erano destinati. L’acqua sgorga dalle fessure del terreno e su di essa si specchiano gli alti pioppi e i frondosi salici piangenti in una cornice particolarmente evocativa, che attraverso i secoli ha ispirato letterati, pittori e poeti, primo fra tutti Giosuè Carducci, che dedicò a queste fonti una delle sue odi migliori, giudicata “la più alta, la più solenne, la più classica” (“Alle fonti del Clitumno” – 1876). Esse formano il Clitunno, un fiume di portata notevole che scorre sino al Tevere. Il suo corso nel tempo, dopo dissesti geologici dovuti a terremoti, è

Fonti del Clitunno (PG) - scorcio 42

Fonti del Clitunno (PG) - cigno reale e anatre nelle polle d'acqua sorgiva


Monte Falco (PG) - Piazza del Comune Il Festival dei Due Mondi a Spoleto Manifestazione internazionale di musica, arte, cultura e spettacolo, il Festival è stato istituito nel 1958 su iniziativa del maestro compositore Gian Carlo Menotti, raggiungendo fama mondiale per i suoi intenti, attraverso i quali avvicinare due culture con espressioni artistiche diverse, quella europea e quella americana, celebrando le arti nelle sue varie forme. Da qui appunto la denominazione dei Due Mondi. La manifestazione continua a rappresentare uno dei maggiori eventi culturali internazionali, nella meravigliosa cornice offerta dalla maestosità del Duomo di Spoleto che prospetta sull’ariosa piazza. Si svolge usualmente dall’ultimo venerdì di giugno sino alla terza domenica successiva (diciassette giorni), concludendosi con il consueto Concer to in Piazza del Duomo, eseguito dalle orchestre filarmoniche più prestigiose del mondo.

Trevi (PG) mercato dell'antiquariato 43


stato regolato e intorno alle sorgenti è stato creato l’ambiente suggestivo che oggi vediamo. Facilmente raggiungibili (si affacciano direttamente sulla Flaminia), sono una delle mete preferite della verde Umbria e secondo il momento stagionale, offrono immagini e atmosfere diverse. In primavera ed estate la fitta vegetazione d’alto fusto dà piacevole frescura nelle giornate più calde, mentre in autunno e inverno, i colori intensi delle foglie cadute e gli alti alberi quasi tutti spogli offrono un aspetto romantico nel silenzio che circonda il luogo. Non possiamo dimenticare che siamo vicini a Monte Falco e Trevi, paesi ricchi di valori artistici e naturali, aperti al turismo itinerante con l’offerta di funzionali aree di sosta. Nel primo, è presente l’importante produzione vinicola del Sagrantino, delizioso vino di grande fama che dà vita a diverse cantine dove è possibile acquistarlo dopo degustazione; notevole la piazza del Comune su cui si affacciano palazzet-

Monte Falco (PG) - area sosta camper 44

ti d’epoca e un elegante portico del ‘400 e ancora la chiesa trecentesca di S. Francesco, trasformata in pinacoteca per raccogliere dipinti e affreschi di artisti umbri e non solo. Nel secondo, famoso per gli olivi delle sue colline che producono un eccellente olio apprezzato in tutta Italia, giunti in Piazza Garibaldi, è facile perdersi nel Mercatino delle Pulci e del Contadino (4ª domenica del mese) tra oggetti d’antiquariato e produzioni agricole locali. Rimarrà insolito dopo la semplicità naturale delle Fonti del Clitunno, trovarsi nella ricchezza della vicina Spoleto, storica città a pochi chilometri dalle Fonti. L’antica città umbra ha avuto un passato importante che ancor oggi si coglie passeggiando lungo i vicoli del centro storico. Di grande importanza la prestigiosa manifestazione del Festival dei Due Mondi (giugno e luglio di ogni anno), evento culturale durante il quale si tengono concerti, spettacoli di danza, lavori teatrali e cinematografici nel maesto-

so palcoscenico realizzato davanti alla facciata del Duomo. Le Fonti del Clitunno possono, insomma, rappresentare un’escursione intermedia da non mancare in un itinerario nella dolce Umbria, tra antichi borghi, mercatini e visite di carattere artistico o una meta da riservare lungo la via del rientro. INFO Fonti del Clitunno entrata: tutti i giorni (no 25 dic) orari: info 0743.521141 (proibiti cibi e bevande all’interno) Ingresso: € 3,00/pers – sopra 15 persone € 2,00/pers GPS: 42,83405°N 12,76729°E Monte Falco Park GPS: 42,89217°N12,64814°E Trevi Park GPS: 42,87938°N 12,75192°E


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I Mostri di Bomarzo Voi che pel mondo gite errando vaghi di veder meraviglie‌ Testo e foto di Franco Salussolia 47


Il viale d'ingresso

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uperato il centro storico di Bomarzo, una breve deviazione conduce all’ingresso del singolare Parco, dove trovano posto figure mitologiche in pietra locale e originali architetture. Percorso un viale alberato, si entra nel vasto bosco: una vera sorpresa! Seminascosti dalla fitta vegetazione, il visitatore scopre giganteschi mostri, alcuni dei quali raffiguranti creature mitologiche, che sorUn po’ di storia Numerosi sono stati i passaggi di proprietà del parco, inizialmente degli Orsini a partire dalla metà del 1200 per poi passare attraverso eventi storici ai Farnese, ai Lante delle Rovere, ai Borghese, ai Meraviglia e infine, dal 1954, alla famiglia Bettini, attuale proprietaria. Fu Pier Francesco Orsini nella metà del 1500 a volere questo incredibile giardino, assegnando l’incarico all’architetto Pietro Logorio, nel desiderio di dedicare l’opera alla moglie, cui dedicò anche il Tempietto quando la donna morì. Rimasto abbandonato alla scomparsa di Pier Francesco per oltre quattrocento anni (nulla fecero le nobili famiglie succedutesi nella proprietà), la famiglia Bettini, rilevato il parco, lo restaurò, dandogli l’attuale aspetto. Ercole e Caco 48

prendono per le grandi dimensioni. Le prime figure che s’incontrano sono due sfingi in posizione opposta l’una rispetto all’altra, intese nell’antichità a guardia delle città sacre. Si no-

ta subito la caratteristica comune e l’elemento base di tutte le statue che incontriamo: la pietra impiegata è il peperino, tipica roccia della zona dei Cimini, ricoperta da licheni e segnata


La Fiera del Biscotto e il Palio di S. Anselmo (24 - 25 aprile) Bomarzo, oltre al Giardino dei Mostri, offre la Sagra del Biscotto che si conclude con il Palio di Sant’Anselmo, espressioni popolari tra le più tradizionali d’Italia. La specialità che dà il nome alla sagra è una sorte di biscotto a forma di ciambella dolce e morbida a lievitazione naturale. I festeggiamenti sono in onore di Sant’Anselmo, patrono del paese; la degustazione del biscotto in piazza precede l’assegnazione, per estrazione, dei cavalli e dei fantini che gareggeranno nel Palio per i cinque rioni del borgo. I cavalli sono montati a pelo e a fine gara, festeggiato il fantino vincente, la doppia manifestazione si conclude con una cena in piazza. dal tempo e dai fenomeni atmosferici. Attraverso una breve scala, giungiamo davanti a una grande figura dall’enorme bocca con denti sporgenti, Proteo-Glauco, figlio di Oceano e Teti, secondo la mitologia in grado di cambiare forma ogni momento. La figura presenta un aspetto cupo e terrificante e una dimensione piuttosto notevole. Vicina a essa scorre una cascatella che sdrammatizza l’ambiente dominato dall’orrida creatura. Tornando sui nostri passi, siamo sorpresi da due figure gigantesche, Ercole e Caco, in lotta tra loro, dove quest’ultimo vede la peggio. Ercole lo trattiene a testa in giù per le gambe, che divarica squarciandolo a metà. Incredibile la possanza del fisico del gigante, mentre la smorfia di Caco, costretto a una fine così orrenda, fa immaginare un urlo di dolore. Scendendo ancora, ecco una tartaruga gigantesca su cui poggia una figura femminile, Nike, la vittoria alata. Davanti alla tartaruga, un animale a bocca spalancata. Quasi davanti alla tartaruga, è presente una fontana con Pegaso ad ali spiegate che sta per spiccare il volo. A seguire un ampio le foto a destra: sopra Nettuno sotto Pegaso 49


La casa pendente La ninfa dormente

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L’Elefante


spazio sul quale prospetta un anfiteatro. Sulla destra, si erige la Casa Pendente, costruita su un grande masso inclinato, destinata dal principe Orsini a impressionare il visitatore con il suo aspetto inconsueto. È visitabile ed è piuttosto curioso camminare su pavimenti inclinati dopo essere passati attraverso porte sbilenche. Usciti, ci troviamo in un grande spiazzo dominato dalla figura di Nettuno, che troneggia dall’alto di una vasca accanto ad un grande delfino a bocca aperta. Sotto di lui un’altra creatura di pietra, Nife, la ninfa semi assopita con un cane vicino senza testa, trafugata durante il periodo di abbandono del parco. Altra figura femminile che s’incontra è la grande statua di Cerere, dea legata all’agricoltura. Basta girarsi per vedere una delle sculture più grandi, l’Elefante sormontato da una torre mentre stritola un legionario. L’Elefante personifica simbolicamente Annibale, arrivato dall’Africa per espugnare Roma, raffigurata appunto dal malcapitato legionario. L’architetto Logorio, ideatore del Parco, presenta ora un drago dalle cui gigantesche fauci il visitatore è messo in guardia e difeso da un cane, un leone e un lupo. Questi ultimi due animali sono gli stessi che assalgono Dante nel suo immaginario viaggio nell’Inferno e il riferimento letterario dell’architetto è evidente. Giungiamo infine davanti alla scultura più famosa che meglio identifica Il Parco dei Mostri, la gigantesca testa di uomo nell’atto di urlare a bocca e occhi spalancati. Sul labbro superiore si legge la frase emblematica “Ogni pensiero vola”, che pare non sia esattamente quella originaria e fa riflettere sul significato del pensiero e della vita. Alcuni vogliono che la bocca rappresenti l’entrata dell’Inferno che ospita i nostri peccati. Ovviamente le interpretazioni e i simbolismi attribuiti alle creature del Parco sono vari e hanno suscitato interessi con approfondimenti da parte di studiosi. Resta certo il fatto che viIn questa pagina dall’alto: 1. La Tartaruga con sopra la Vittoria alata, Nike 2. Echidna e Furia 3. Il Tempio


Il Drago La Dea Cerere

sitare il Parco di Bomarzo provoca ancor oggi curiosità e stupore a distanza di oltre cinquecento anni dalla sua realizzazione. Quel che fa pensare è il desiderio del principe Orsini di offrire alla moglie Giulia creature in qualche modo mostruose, nell’ambiente naturale di un bosco, mentre resta difficile interpretare il reale significato di questo gesto. INFO Sulla sinistra del cancello d’ingresso del Parco è presente un’area di sosta camper a pagamento (GPS: 42,49177°N 12,24763°E). Area comunale per 15 mezzi vicina al paese. Visita parco: tutti i giorni 8:3019:00 (01-04/31-10); 8:30 / tramonto (01-11/31-10) Ingresso: oltre 13 anni - adulti €10,00; bambini fino a 4 anni gratis 4-13 anni € 8,00 Info: tel. 0761.924029

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a mia prima bicicletta era di colore bianco e piuttosto pesante per il mio fisico di bambino poco più che treenne. Aveva il copricatena e i freni a “bacchetta”, tipiche soluzioni del momento. Era l’immediato dopoguerra e chi possedeva una bicicletta era fortunato, non fosse altro perché poteva muoversi in città senza essere condizionato dall’uso dei servizi pubblici, peraltro molto precari. Nel 1948 De Sica con il suo “Ladri di bicicletta” presentò magistralmente uno spaccato di vita di quei tempi, portando sullo schermo la storia di un povero diavolo che trova lavoro grazie alla bicicletta, indispensabile mezzo per spostarsi e attaccare i manifesti per le vie della città, ma purtroppo gli viene rubata e iniziano così le sue disavventure. Proprio in quegli anni in sostituzione della gloriosa biciclettina bianca che mi aveva visto crescere, me ne fu regalata una più grande, una Romeo, marca allora molto nota. Era bellissima con il suo manubrio sportivo e 54

rappresentò per me una sorta di passaggio dalla pubertà all’adolescenza: finalmente ero diventato grande e potevo pedalare una “due ruote” alta. La padronanza del mezzo e la convinzione di essere ormai cresciuto, mi resero quasi spavaldo sui pedali, ma forse proprio per la padronanza del mezzo raggiunta ebbi due incidenti, fortunatamente senza gravi conseguenze. Nel primo me la cavai con una leggera distorsione del polso per una caduta dopo essere entrato con la ruota anteriore nelle rotaie del tram pedalando senza tenere il manubrio. Nel secondo rimasi fortunatamente illeso, ma causai un danno irreparabile al telaio che decretò la fine della Romeo: seguendo un motofurgone a testa bassa non mi accorsi che si fermava e urtai violentemente la ruota posteriore. L’urto mi catapultò letteralmente oltre il cassone del motofurgone stesso, fortunatamente senza riportare nemmeno un graffio. Convinto di fare una gara “dietro motore”, allora molto in voga, avevo concluso nel peggiore dei modi la

mia corsa… Erano quelli gli anni delle grandi corse ciclistiche a tappe che infiammavano i cuori e animavano le discussioni, del giro d’Italia e del Tour de France, ma soprattutto di Coppi e di Bartali, della famosa radiocronaca “Un uomo solo al comando, Fausto Coppi!”. Chi ha vissuto quei momenti li ricorderà con nostalgia! Iniziai così a usare la bicicletta di mio padre, una “super leggera”. Con un cambio a tre rapporti, permetteva la scelta di quello più adatto al percorso. È inutile dire che tormentavo in continuazione la levetta di comando, nella continua ricerca del rapporto ideale per non faticare in salita e per correre di più in pianura. E sulla canna portavo la ragazzina del cuore! Per andare in due sulla bicicletta si praticavano diversi modi. Si usava pedalare restando in piedi sui pedali, mentre l’altro sedeva sul sellino con le gambe pendoloni, oppure uno pedalava mentre l’altro seduto sulla canna teneva il manubrio. Altra soluzione che oggi forse farebbe sorridere era quella di portare il passeggero


seduto sul manubrio, con le spalle rivolte al senso di marcia. Alcuni ragazzini, pur di pedalare una bicicletta troppo alta per loro, infilavano una gamba nel telaio, raggiungevano il pedale esterno con il piede e andavano in un assetto decisamente asimmetrico. Che cosa non si faceva, pur di girare le gambe su due pedali! For tunatamente, le condizioni del traffico permettevano queste prove d’autentica abilità ed equilibrio senza eccessivo pericolo, rappresentato però dal “brecciolino”, tipo di manutenzione stradale rapida ed economica del momento: si spruzzava un po’ di bitume sul manto consumato e si ricopriva con un getto a mano di selce ridotta appunto a “brecciolino”. Chi non è slittato o forse caduto su questo fondo insidioso, producendosi dolorose escoriazioni sul palmo delle mani e sulle ginocchia? La bicicletta era un mezzo a tutti gli effetti, si diceva, un veicolo insomma, con il quale fare anche modesti trasporti. Per queste necessità era utilizzato il triciclo, realizzato con un cas-

sone o un pianale posto su due ruote montate sullo stesso asse e sulla terza ruota era fissata la sella. Munito di rapporto molto agile, percorreva poca strada a ogni pedalata, ma permetteva di trasportare discreti carichi. Era usato in particolare dai rigattieri per raccogliere le poche cose che la gente riusciva a vendere nella difficile economia postbellica che si attraversava e dai ragazzi (i “cascherini” di Roma) dei negozi alimentari che consegnavano generi vari nel più stretto risparmio. Senza freni, privo di ruota libera sul rocchetto posteriore definito “fisso”, per frenare bisognava opporre resistenza sui pedali, manovra che richiedeva una certa pratica. Intorno alla bicicletta, ruotavano abitudini oggi scomparse, come l’uso delle le mollette sul fondo del pantalone per impedire che fregasse sul telaio o peggio sulla catena, sporcandosi. Oggi andando da un ciclista, s’incontra un tecnico altamente specializzato, che propone assemblaggi, rapporti da adottare secondo le esigenze

del cliente, accessori ultra leggeri e soprattutto ha un’ottima preparazione professionale. Tutt’altra cosa era il ciclista di allora, chiamato in particolare a riparare le camere d’aria per le frequenti forature, causate anche dal famigerato “brecciolino" e a sostituire qualche pezzo malconcio. La tecnologia ha fatto passi da gigante nel settore della ciclistica, proponendo fra l’altro precisissimi cambi con leve solidali con quelle dei freni. E a proposito di cambi, merita ricordarne uno con due leve a forma di L poste sulla forcella posteriore che fece epoca: si doveva muoverne una per lo sblocco del sistema e l’altra per variare il rapporto, risistemandole a fine manovra nella loro posizione iniziale. Un sistema macchinoso, che però andò avanti per molti anni riscuotendo larghi consensi. Molti erano i tipi di bicicletta. Le signore montavano telai senza canna centrale, anche se esisteva la gonnapantalone per una pedalata più disinvolta e per impedire alla gonna d’infilarsi nella ruota posteriore, questa era 55


Il tricilo per i più piccoli

Bici propedeutica senza pedali

Allestiemento con elegante borsa portaoggetti protetta da un ventaglio di elastici colorati, i quali conferivano alla bicicletta un aspetto decisamente femminile. Nel 1951 un film, “Bellezze in bicicletta” del regista Campogalliani, interpretato dall’avvenente Silvana Pampanini e da Totò, segnò questo momento storico della donna sulle due ruote. Poco prima degli anni cinquanta, accadde un evento che avrebbe in qualche modo oscurato, ma non per sempre, la bicicletta, mezzo a pedali, pertanto qualche volta faticoso. L’italiana Garelli progettò infatti il “Mosquito”, piccolo motore a due tempi di 38,5 c.c. che faceva ruotare un rullo poggiato sulla ruota posteriore e facilmente applicabile su ogni tipo di bicicletta. Di peso leggero, aveva il serbatoio della miscela più piccolo di una scatola di scarpe (2 litri) e fissato sopra il parafango della ruota posteriore. Senza cambio, con una coppia di leve comandate da cavi flessibili, sistemate sul manubrio, bastava dare un paio di pedalate per metterlo in 56

moto, tra sbuffi e fumate varie. La bicicletta era sempre quella, ma anziché pedalare, spostando la leva del gas, si andava speditamente superando agevolmente salite e pianure. Ottenne grande successo, che divise con il “Cucciolo” della Ducati a trazione diretta e con una cilindrata di 48 c.c. Le due soluzioni dettero vita a uno stuolo di opposti sostenitori e aprirono la strada a soluzioni varie, che portarono alla “Vespa” e alla “Lambretta”, antesignane della grande popolarità raggiunta oggi dallo scooter. E la bicicletta fu relegata in soffitta, anche a causa del traffico cittadino nel frattempo cresciuto. La genialità dei costruttori di biciclette comunque non si esaurì. Fu così che apparve la “Graziella”, bicicletta pieghevole che incontrò il favore di chi amava muoversi: piccola, maneggevole e facile da chiudersi, entrava nel portabagagli della macchina per essere estratta fuori città, in campagna o al mare. Di dimensioni

La Graziella, tuttora molto ricercata molte ridotte, con il tubo del manubrio e quello della sella regolabili, permetteva un uso indifferente a uomini, donne e bambini. Un solo neo: il peso, superato in parte dalla presenza di un rapporto agile. Era anche il momento della scoperta del campeggio per gli italiani e la “Graziella”, piccola ed efficiente, poteva essere riposta nella roulotte o nella tenda. Oggi il camperista ha un ventaglio di proposte molto ampio che vede anche le biciclette a pedalata “assistita” con una sorta di motore elettrico incorporato. Il mio incontro con la bicicletta “vera” avvenne negli anni ottanta, quando acquistai un primo telaio da corsa, provando così la tortura della sella stretta, lunga e dura, anche dopo vari tentativi di ammorbidirla con abbondanti applicazioni di burro, secondo il consiglio degli esperti. Mi cimentai così con la ruota sottile e il tubolare soggetto a frequenti forature, gioia e dolore dei ciclisti sportivi, per


Telaio da passeggio con cestino

mountain bike

Telaio da corsa di ultima generazione passare dopo qualche anno a un telaio su misura, assemblato con i migliori accessori. Nell’evoluzione della bicicletta, non possiamo dimenticare la nascita della “mountain-bike”, dal robusto telaio e ruote a sezione larga. I numerosi rapporti del cambio facilitano il superamento di forti pendenze. La popolarità di questo tipo di telaio, robusto e stabile su fondo accidentato grazie alla notevole sezione delle ruote, è stata favorita anche da una stampa specializzata che ha proposto percorsi e impieghi idonei a questo tipo di bicicletta. Parlando di camper, discorso che ci riguarda da vicino, è difficile oggi notarne uno senza almeno una bicicletta trasportata dietro o nel gavone. Utilizzata per vari impieghi, rappresenta un indispensabile mezzo per aumentare le opportunità di movimento, sia per escursioni sia per superare brevi distanze senza muovere il veicolo parcheggiato. E così la bici-

Telaio “Folding”, bici pieghevole cletta è tornata a essere un mezzo di locomozione in piena regola. Come si fa a non andare in bicicletta? (fsalus)

Si ringrazia per la cortese collaborazione SalvaMoto Riparazione cicli, motocicli, scooter e moto Via Timocle 46 - Casal Palocco - Roma Tel. 338.7114178

Camper e biciclette, soluzione perfetta per il plein air 57


Un po’ di relax... senza schema 1

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soluzione a pagina 72 (annerire 32 caselle) Orizzontali: 1. Consigliato per la famiglia (foto 1) - 2. Bombardiere tedesco dell’ultima guerra - 3. Twin Power System - Pronome - 4. Antica spada orientale - Si può invocare - 5. Arrogante - Modena - 6. Utile al camperista che viaggia molto - Così si chiamava un gangster - 7. Azione - Schietta, semplice - 8. Malvagia - Acqua e vento rendono così le rocce - 9. Istituto Nazionale Motoveicoli - Ha due Sassi (foto 2) 10. Stanza inglese - Può esserlo il domicilio - 11. Pianta odorosa Pugile triestino - 12. Di pubblico dominio - Mitico personaggio di Spielberg Foto 3

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Verticali: 1. Avversativa - Verbo dei fantasmi - 2. Artigiano della strada - 3. Naval Organization - Nel camper sta dietro (foto 3) - 4. Se fissato deve essere mantenuto - Preposizione semplice tedesca - 5. L’alluminio - È la fine del nucleo - Marina Militare - Come finisce il ritmo - 6. Coleottero roditore - Azienda Conserviera Ortofrutticola Romagnola - 7. Cornamusa - Estimate Time Oscillation - 8. Importante diga egiziana - Vero, effettivo - 9. Tracciato Terrestre - Vi fu esiliato Carlo Alberto - 10. Proverbiale quello di Colombo - Non più nuovi - 11. Lo teme il pugile - Per Dalla era profondo (foto 4) - 12. Bella se fiorita - Antico do


I messaggi meteorologici d’informazione A cura di Massimo Salussolia (meteorologo)

È

cronaca recente un incidente aereo avvenuto su uno dei due aeroporti dell’area romana, ove un velivolo di linea di media capacità, nella delicata fase finale dell’atterraggio, ha violentemente impattato con il terreno, uscendo fuori pista e terminando la sua corsa sul manto erboso adiacente. L’inconveniente per fortuna non ha fatto registrare conseguenze e danni irreparabili a persone e alla macchina stessa ma è stato per parecchi giorni alla ribalta delle informazioni e all’attenzione dell’opinione pubblica per la particolarità dell’avvenimento. Senza voler entrare nel merito delle relative cause e accertamenti di rito, in corso di attenta valutazione sicuramente da parte di esperti del settore, possiamo con certezza affermare che la meteorologia cosiddetta “aeronautica” entra con tutta la sua im-

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portanza nelle varie attività di volo, fornendo e assicurando con la sua assistenza alla circolazione aerea il regolare flusso aeronautico in tutte le parti del mondo. L’interesse sempre crescente che oggi registriamo verso tutte le informazioni meteorologiche, volte alla semplice conoscenza del tempo e della sua evoluzione per la nostra vita quotidiana o più specifiche e selettive, quali i bollettini aeronautici necessari ai piloti durante la loro attività di volo, ci suggerisce di acquisire un minimo bagaglio di semplici nozioni nella branca della meteorologia operativa, strettamente collegata a quella più classica, di tutti i giorni, che ormai ci pregiamo di conoscere. I fenomeni meteorologici che si è cercato sin qui di illustrare possono essere considerati, nella loro giusta essenza, come manifestazioni dell’at-

mosfera, nel suo insieme, necessarie per il susseguirsi degli eventi di bello e cattivo tempo. L’elemento fondamentale di tutta l’organizzazione meteorologica è senz’altro la stazione meteorologica che fornisce osservazioni strumentali e a vista riguardanti parametri quali il vento, la pressione atmosferica, la temperatura dell’aria, l’umidità, lo stato del cielo con il tipo di nubi e la loro altezza, le precipitazioni, il tempo in atto e altri eventuali fenomeni speciali d’interesse meteo. Una volta effettuate tutte le osservazioni, le stazioni trasformano i dati raccolti in bollettini e messaggi regolari e speciali, secondo un codice internazionalmente riconosciuto, trasmettendo gli stessi attraverso una rete di telecomunicazioni su scala mondiale; è così che le varie informazioni meteo sono allo stesso istante conosciute in ogni angolo del mondo. Sulla base di tali dati resi quindi disponibili, possiamo procedere alla formulazione di previsioni del tempo sia su scala sinottica sia su scala prettamente aeronautica, per così dire rivolte a un’utenza più selezionata e operativa, quale la navigazione aerea, a esclusivo uso e consumo delle compagnie aeree, dell’aviazione generale e privata, dei singoli piloti. Le informazioni sono distribuite relativamente alla situazione a terra, in quota, per una singola porzione di spazio aereo o per una vasta area sempre e comunque per la rotta percorsa da ogni aeromobile; l’assistenza alla navigazione aerea è assicurata attraverso informazioni del tempo meteorologico attuale e previsto e garantendo la


divulgazione ai piloti di avvisi relativi a fenomeni pericolosi per la condotta del volo, nonché le condizioni del tempo dal momento del decollo, lungo la rotta e nelle fasi finali dell’atterraggio. L’assistenza alla navigazione aerea quindi si esplica attraverso la fornitura su scala regionale, nazionale e internazionale di messaggi meteorologici d’informazione contenenti i dati meteo peculiari per un regolare svolgimento delle attività aeree; essi fanno parte esclusiva di tutto quel corredo di notizie operative che il pilota deve necessariamente conoscere e valutare per una pianificazione sicura e regolare del suo volo, di qualunque natura esso sia.

Durante il volo e soprattutto durante le fasi di decollo e di atterraggio sono comunicati dati riferiti alla direzione e forza del vento, eventuale turbolenza, avvisi di temporale, eventuali raffiche di vento in prossimità dell’atterraggio, diminuzione di visibilità, fenomeni meteorologici pericolosi per il volo.

I messaggi meteorologici d’informazione sono a corredo di un volo? Fanno parte integrante dell’attività di volo in ogni parte del mondo, la meteorologia aeronautica in tal senso assicura una completa assistenza su tutti i cieli e su tutte le rotte aeree, dall’inizio alla fine di tutti gli spostamenti aerei.

Quali informazioni sono rese note ai piloti dal punto di vista della meteorologia aeronautica? Come già esposto, al pilota viene fornito immediatamente prima dell’effettuazione del volo una serie di avvisi contenuti in un cosiddetto cartello di volo nel cui interno venie elencata una serie di bollettini riguardanti le condizioni meteo all’atto del decollo, lungo la rotta e per la destinazione dell’atterraggio, considerando anche dati riguardanti altri aeroporti, sede di eventuale scalo alternativo in base ad elementi contingenti del momento. Che tipo di bollettini sono forniti all’utenza aeronautica? Questi si dividono in messaggi di osservazione e messaggi di previsione; i primi riguardano osservazioni effettuate a intervalli regolari di un’ora o mezz’ora sulle condizioni meteo degli aeroporti interessati al volo, secondo un codice aeronautico internazionale, mentre i secondi fanno riferimento alle condizioni previste, proiettate nel tempo con una lunga validità operativa, sempre ovviamente interessanti gli aeroporti stessi, sedi di decollo e atterraggio. Il pilota, in possesso di tali dati, potrà al meglio pianificare la sua attività aerea venendo a conoscenza della reale situazione meteorologica sugli aeroporti e sulle rotte prese in esame. Quali altre informazioni devono essere comunicate al pilota?

Torre di controllo, fulcro di ogni aeroporto 61


L’usato e la garanzia A cura di Ugo Sarzola

La scelta

L’

acquisto di un bene qualsiasi comporta sempre, da parte di chi acquista, una certa ponderazione ed una certa dose di fiducia verso chi vende. Ponderazione perché bisogna avere chiaro cosa si potrà acquistare con il budget disponibile e fiducia verso chi trasformerà questo budget nell’oggetto dei nostri desideri in quanto può non essere semplice, specie quando si tratta di

un bene di seconda mano, effettuare un esame esaustivo del suo stato d’uso e conservazione. Proprio per rendere la transazione il più possibile chiara e trasparente, il legislatore ha emesso una normativa che, regolando le forme di garanzia da adottare, aiuta venditore e compratore a recitare al meglio le loro due “parti in scena”. Eccomi, perciò, tornare su un argomento già in parte trattato ma mai sufficientemente spiegato. Cer tamente non si tratterà di una dotta

Non sempre è sufficiente una stretta di mano, è sempre bene scrivere qualcosa 62

trattazione legale – non ne ho ne la capacità ne le conoscenze – ma semplicemente di una chiacchierata tra amici per stimolare una maggiore attenzione verso quegli argomenti che possono migliorare la nostra vita. Il Codice del Consumo Il Codice del Consumo prevede una garanzia sull’acquisto; questa regolamentazione è studiata in modo da poter aiutare in maniera equilibrata


Pneumatici, batteria e in genere materiali di consumo, se corrispondenti all'età e all'usura del veicolo, non danno diritto a interventi in garanzia sia chi vende che chi acquista fissando diritti e doveri di entrambi e prende il nome di Garanzia legale di conformità. Questa garanzia si applica a tutte le transazioni che intercorrono tra un professionista della vendita ed un privato cittadino cioè qualcuno che acquista un prodotto per farne un uso “privato” cioè non inerente ad una attività commerciale, imprenditoriale o professionale; le transazioni tra utenti privati o tra utenti professionali, ricadono sotto altre normative. Significato di conformità Conformità è un termine che può risultare molto preciso ma anche molto vago: in ogni caso possiamo dire un bene conforme se può svolgere tutti i compiti abitualmente svolti da altri oggetti dello stesso tipo, se possiede le qualità descritte dal venditore al momento dell’acquisto e, comunque, se è idoneo all’uso che intende farne il compratore e che sia

stato spiegato al venditore e da questi compreso ed accettato. Nel caso di acquisto di un oggetto usato è chiaro che il tempo di utilizzo trascorso fino al momento in cui ne entriamo in possesso deve essere tenuto bene in conto, anche se il compratore non dovrà trovarsi a spendere in manutenzione più di quello che avrebbe mediamente speso in questo momento ed in quelli successivi se avesse comperato il bene nuovo. Da quanto detto ne deriva che, perché questa forma di garanzia abbia una sua effettiva validità pratica deve esserci una dose di sano buon senso da entrambe le parti ed una piena consapevolezza dei ruoli. Le regole del gioco Dunque, cosa è richiesto alle parti? Sicuramente il venditore deve essere professionale in senso pieno. Deve essere un “alleato” del compratore e mettere al suo servizio la propria esperienza e conoscenza dell’articolo

che sta trattando in modo da guidare il cliente verso un acquisto il più possibile consapevole mentre il compratore non può pretendere che l’usato che sta valutando possa essere pari al nuovo! Alla luce di questa considerazione, abbiamo già uno strumento di valutazione molto importante che ci dice che una scelta oculata del nostro fornitore non è meno importante rispetto alla scelta del prodotto da acquistare e nel caso dell’usato diventa un elemento determinante.Volendo a questo punto, fare un esempio forse grossolano, possiamo dire che trattando un veicolo usato di tre anni, se gli pneumatici montati hanno sette anni, non possono certo rientrare nel concetto di conformità, anche se di battistrada ce n’è ancora; ma se gli stessi hanno quattro anni e un consumo adeguato al chilometraggio dichiarato, la differenza d’età con il mezzo può facilmente essere imputata ai normali tempi di acquisto, stoccaggio e montaggio da parte del costruttore… 63


Durata della garanzia Normalmente questa forma di garanzia ha una validità di due anni dal momento dell’acquisto e, in caso di usato, si potrà dimezzare il periodo di “protezione” ma solo se su questo punto c’è un accordo preciso tra le parti e questo accordo sia chiaramente espresso. Una volta precisati i rapporti, la regola vuole che il consumatore debba notificare l’eventuale difetto entro due mesi dalla sua comparsa: quindi, se il difetto dovesse palesarsi durante l’ultimo giorno di garanzia, ci rimarrebbero ancora due mesi per denunciarlo. Inoltre, c’è anche da sapere che, se l’eventuale difetto “esce fuori” entro sei mesi dall’acquisto non ci sono problemi ma se si palesa dopo i sei mesi (ma sempre entro i ventiquattro o i dodici dipendentemente dagli accordi) è lasciato al consumatore l’onere della prova che il danno si possa ricollegare a un vizio esistente al tempo della consegna. Cosa conservare Come il solito, se vogliamo soddisfazione in caso di malfunzionamenti,

dobbiamo conservare ed esibire le prove di acquisto. Queste sono rappresentate principalmente dagli scontrini fiscali o dalle fatture intestate a una persona fisica. Può però essere utilizzato anche il tagliando dell’assegno eventualmente usato per il pagamento, la cedola della carta di credito, lo scontrino del bancomat ecc. E’ essenziale poter risalire alla data di acquisto e sarebbe importante che la ricevuta riportasse anche la descrizione del bene in questione. Cosa aspettarsi In caso di necessità, una sostituzione o una riparazione è ciò che possiamo aspettarci entro un “congruo” termine temporale che tenga conto del bene e del perché è stato acquistato. Se, a giudizio del venditore, la riparazione o la sostituzione dovessero apparire eccessivamente onerose o oggettivamente impossibili, è possibile concordare un ragionevole abbattimento del prezzo di acquisto o addirittura arrivare alla restituzione di quanto acquistato dietro restituzione di quanto speso. Insomma, come diceva mio nonno, prima del taglio…diverse misure

Attenzione alle eccezioni La garanzia di conformità non è operante nella compravendita tra privati, pertanto si acquista con il principio del “visto, piaciuto, comprato”. Valgono comunque le responsabilità del venditore riguardo a difetti occulti, anche se la dimostrabilità da parte dell’acquirente è certamente più difficile. La garanzia di conformità fa eccezione anche nella compravendita effettuata tra soggetti professionisti: un meccanico che acquista un veicolo usato presso un centro vendita, difficilmente vedrà riconosciuta la garanzia su di un difetto emerso dopo l’acquisto! Comunque in ogni caso il venditore, professionista o privato che sia, risponde nei casi di provvedimenti tipo fermo amministrativo o documentazione errata/ incompleta (alcuni veicoli possono essere persino non iscritti al P.R.A.). È ovvio che chi vende risponde anche penalmente di un’eventuale provenienza illecita del bene ceduto.

Su veicoli datati come questo di 20 anni e 140.000 km, se pagato a valore di mercato, le aspettative di interventi in garanzia sono minime 64


L’antenna satellitare sul camper A cura di Roberto Vinciguerra (tecnico Articar srl)

È

l’elemento indispensabile per ricevere il segnale tv via satellite in Europa. Sul mercato esistono varie tipologie di antenne sia motorizzate sia manuali tra cui quelle prodotte dalle case Teleco, Mecatronic, Mobilsat, I-Sat e altre. Sono reperibili in commercio, prodotte dalle ditte Glomex, Camos e VDO, antenne che ricevono il segnale a 360° per la visione anche in marcia. L’antenna parabolica si distingue a seconda della misura del diametro del suo disco. Ognuna ha un “fuoco”, centro nodale di ricezione delle onde elettromagnetiche provenienti dai vari satelliti (per l’Italia Hot-Bird). Sul “fuoco” è presente l’illuminatore LNB (Low Noise Block), che amplifica e converte il segnale, trasferito poi con un cavo coassiale al ricevitore d’antenna, cuore essenziale del sistema. Da qui, sempre con cavo coassiale il segnale è trasferito direttamente al decoder dove viene elaborato, rendendo possibile la visione sul televisore con un collegamento via cavo tipo RCA o Scart. Consigli utili e manutenzione • Si consiglia di far eseguire i lavori di montaggio da un’officina autorizzata per una garanzia di professionalità e di assistenza tecnica. • Per la buona ricezione del segnale con un’antenna motorizzata, è necessario sostare in zone a cielo aperto, senza alcun albero o edificio che ostacoli il puntamento, mentre se si dispone di un’antenna a comando manuale si possono utilizzare eventuali segnali riflessi. • È importante mantenere aggiornato il software del ricevitore per ot66

Antenna in posizione di ricezione


Pannello di comando a parete

tenere sempre la migliore ricezione del segnale. • La manutenzione dell’antenna satellitare richiede scarsi interventi se è stato effettuato un accurato montaggio sul tetto del camper in zone lontane da ristagni di acqua durante le soste. • Durante la marcia prestare la massima attenzione a non urtare rami e sporgenze che possono provocare danni all’antenna. • Le scariche elettriche che accompagnano i forti temporali, possono danneggiare gli illuminatori (LNB). Questi danni si manifestano con perdite di potenza e di qualità di ricezione. Si consiglia, pertanto, vista la facile sostituzione, di avere a disposizione un secondo illuminatore. • Se l’antenna tende a “girare a vuoto”, come primo intervento, verifi-

Illuminatore LNB (Low Noise Block) 67


care (anche a occhio nudo) che l’illuminatore si trova a 90° rispetto

alla parabola. • Per la massima risposta del sistema,

Antenna con ricezione a 360° anche in marcia

Antenna in posizione di riposo e marcia 68

assicurarsi della perfetta efficienza della batteria dei servizi.


...e al meccanico

Pronti a partire! A cura di Salvatore Grillo (Speedy Motor srl)

“E

ra ora! Non se ne poteva più di stare fermi!” Questo è il coro che immaginavo di sentire dal rimessaggio vicino alla mia abitazione: erano loro, i camper, che al tepore della primavera “scaldavano le ossa” e si stiracchiavano al sole con rinnovata voglia di lanciare sulle strade i loro “cavalli”, cavalli motore chiaramente… Cari amici camperisti, è arrivato finalmente il momento di iniziare le operazioni che ci porteranno a viaggiare tranquilli per godere appieno delle nostre vacanze. Iniziamo, quindi, con la pulizia del nostro camper, lavando interni ed esterni, arieggiando la cellula e provando tutti gli accessori che abbiamo a bordo ma attenzione: non dimentichiamo le parti meccaniche e il motore.

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Consigli per l’avviamento dopo il lungo riposo I “cavalli” sono animali pazienti, quindi non acceleriamo a fondo il motore rimasto fermo per molto tempo, poiché inizialmente manca di lubrificazione. L’esperienza insegna di partire al minimo, fare un paio di avviamenti del motore e portarlo a temperatura a basso regime di giri. Finalmente pronti per una breve


prova su strada, riserviamo molta attenzione ai freni! Possono, infatti, non essere efficienti al 100%, pertanto occorre frenare con attenzione e verificare la reazione del mezzo. Avremo così pulito la superficie dei dischi e la frenata sarà più sicura. La manutenzione annuale Rientrati da questa breve prova, dobbiamo anzitutto pensare alla sostituzione dei filtri (olio, gasolio, aria e antipolline in presenza di climatizzatore) e dell’olio lubrificante, vera linfa del nostro motore, che dovrà essere cambiato, anche se non abbiamo raggiunto il chilometraggio consigliato dalla casa per il suo rinnovo. Infatti, la sua azione lubrificante dopo un anno si esaurisce. La manutenzione prevede ancora il controllo del livello del liquido di raffreddamento, dell’olio della vaschetta freni, del servosterzo e quello del differenziale e del cambio, rispettando i tempi di sostituzione previsti dalle case. Verificare il perfetto funzionamento di tutta la fanaleria, ivi compresi gli indicatori di posizione, di direzione e di fre-

nata, come pure l’efficienza delle batterie (servizi e motore). Controlliamo anche l’usura degli pneumatici e la loro pressione. Ritirato il veicolo dal meccanico di fiducia cui abbiamo affidato la manutenzione del nostro mezzo, possiamo ora fare con più tranquillità un’altra prova, “allentando le briglie”, dando sfogo ai cavalli del nostro motore e augurandoci… buon viaggio! Un’officina specializzata per il vostro camper La “Speedy Motor” offre cinquant’anni d’esperienza nel campo della meccanica, di cui venti nel settore dei camper e propone tecnologie d’avanguardia come il CERAMIC POWER LIQUID®, speciale miscela lubrificante formata da particelle di ceramica e olio sintetico di alta qualità in grado di miscelarsi con ogni tipo di olio. Il composto crea un rivestimento protettivo sulle superfici interne del motore e migliora la lubrificazione alle alte temperature e in presenza di elevate pressioni. Aiutateci ad aiutarvi!

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Soluzione del cruciverba a pagina 58 M

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Davvero un bel motorhome!

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uesto è davvero un bel motorhome! Non perché sia di razza, che pure ha la sua importanza, ma perché i progettisti hanno dosato gli spazi, che in altre disposizioni simili con letto a penisola inevitabilmente restano penalizzati. Analizzando l’interno, al di là delle peculiarità tecnico-costruttive di Rapido ampiamente note, evidenziamo lo spazio caratterizzante, rappresentato dalla zona letto posteriore con matrimoniale classico a penisola di generose dimensioni, montato su doghe. Due capienti armadi con comodino e pensile sulla testata incorniciano il letto, che aprendosi verso l’alto consente un comodo stivaggio di coperte, piumoni e quant’altro. Doccia separata da un lato e ampio vano WC dall’altro completano la camera

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da letto, separabile tramite porta scorrevole a scomparsa. Il living La restante parte presenta un “living” incentrato su un bel tavolo rettangolare pivotante e regolabile per ospitare comodamente quattro commensali, grazie ai sedili giravoli della cabina di guida che permettono una “tavolata” a prova di “gomiti larghi”. Cucina ad L con fornello a tre fuochi e acquaio con ampio piano d’appoggio. Completa il living, il frigo e una serie di pensili capienti.

Il letto con rete ortopedica

Gavoni interni sul pavimento


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La doccia in camera

Spazio Living

Altre caratteristiche Il letto basculante inserito nella cabina guida è ampio e in posizione di chiusura rimane discreto. Ha un motivo che richiama il colore dei legni e valorizza il soffitto spezzando l’immagine di vuoto presente su altri veicoli. Uno spazioso gavone con botola al centro del pavimento permette di riporre le riserve d’acqua/vino o altri oggetti. È possibile inserire moto di dimensioni idonee nel gavone posteriore, molto capiente a differenza di altri camper con letto matrimoniale a penisola: piccola differenza che può decidere una grande scelta! Per concludere, un bel veicolo che per raffinatezza, ergonomia e qualità sorprende anche nel prezzo eccezionalmente vantaggioso! (azac)

Materasso indeformabile

Possibilità di caricare una moto

SCHEDA TECNICA Tipologia: motorhome Posti omologati: 4 Posti letto: 4 Lunghezza: 7520 mm Larghezza: 2350 mm Altezza: 2840 mm Passo: 4325 mm Serbatoio acqua: 120/50 lt Serbatoio recup. acqua: 100 lt WC: Cassetta Thetford Stufa: Truma Combi 6 Frigorifero: 160 lt Motore: Fiat Ducato 2300CC 150CV MJET Trazione: anteriore

PREZZO CHIAVI IN MANO A PARTIRE DA

€ 68.300,00 Toilette con finestra

(airbag passeggeri, autoradio, cruise control, retrovisori elettr., sedili regolabili, duo control)

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* FOCUS * FOCUS * FOCUS * FOCUS * Centro Caravan Costantini - Mobilvetta Kea M 71 EVO L’evoluzione della specie

L

a serie Kea per la stagione 2013 diventa “Kea Evo” ovvero “L’evoluzione della specie”. La linea del veicolo resta molto simile alle stagioni precedenti, nonostante il veicolo abbia subito importanti evoluzioni tecniche. Sono state introdotte le nuove pareti SEA. composte da vetroresina e styroform; le reti metalliche intercalate ad alta portata e resina bi-componente termoindurente in sostituzione del legno; le fasce laterali in acciaio con le nuova colorazione grigia antracite. La disposizione interna rimane inva-

L’elegante linea esterna... 76

riata: sette letti con quello posteriore longitudinale a castello, doppia dinette e letto in mansarda; confermati i cinque posti omologati in marcia. Internamente abbiano alcune novità: i due pratici vani ricavati nel pavimento (portabottiglie in materiale refrigerante e portaoggetti), le nuove ante dei pensili con chiusura automatica, nuovo piano cucina in pietra acrilica ad alta resistenza con copri-lavello coordinato, il nuovo piano cottura a tre fuochi incassati con doppio coperchio, cappa aspirante integrata. Da ricordare il sistema di ampliamen-

to della dinette piccola che offre la possibilità di trasformarsi dalla larghezza standard 154 cm a ben 182 cm in entrambe le zone notte e giorno. Completano l’allestimento del veicolo l’intera illuminazione a Led, con luci di

...vista lato porta


* FOCUS * FOCUS * FOCUS * FOCUS *

Una comoda doppia dinette

Piano cucina spazioso cortesia blu, il serbatoio di recupero riscaldato elettricamente, le casse audio nella cellula abitativa, la doccetta esterna regolabile caldo/freddo, centralina digitale a colori per il comando dei servizi con indicazione della temperatura esterna ed interna, serbatoi acqua da 120 lt, porta tv con meccanismo orientabile, zanzariera porta d’ingresso, materassi ad alta densità con doghe ortopediche, predisposizione alloggiamento generatore, telecomando chiusura centralizzata cabina/cellula, piano lavello bagno anch’esso in pietra acrilica ad alta resistenza.(lber)

Vista interno

SCHEDA TECNICA La comoda toilette con vano doccia

Tipologia: mansardato Posti omologati: 5 Posti letto: 6 + 1 Lunghezza: 7340 mm Larghezza: 2340 mm Altezza: 3080 mm Passo: 4035 mm Serbatoio acqua: 120 lt Serbat. recup. acqua: 110 lt WC: cassetta Dometic Stufa: Combi 6 Frigorifero: 160 lt Motore: Fiat Ducato 2,3 JTD 150 CV Trazione: anteriore

PREZZO CHIAVI IN MANO A PARTIRE DA

€ 61.212,00

(clima cabina, cruise control, ASR, traction control, oblò panoramico, doccia ext, accessori vari)

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* FOCUS * FOCUS * FOCUS * FOCUS * Tecno Caravan - Laika Kreos 4009 Altissimo comfort

Linea filante

S

e cercate un profilato che vi dia anche tutti i vantaggi di un integrale e di un mansardato allo stesso tempo, fermatevi. La nuova serie Kreos 4000 e 3000 è stata concepita per darvi vantaggi fuori dal comune: altissimo comfort dei soggiorni, un letto basculante che scompare alla vista, particolari nautici e di design, una perfetta integrazione fra cellula e cabina. E molto di più. Entrate nei nuovi profilati Kreos 4000 e 3000: ne resterete affascinati. I serbatoi dell'acqua e quelli di recupero sono tutti antigelo, garantendo la possibilità di tranquille vacanze in montagna, anche alle temperature più rigide. In questo modello c'è un immenso gavone riscaldato sotto al letto matrimoniale. La toilette è degna della suite di un grande albergo. Vedere per credere! Alcune altre caratteristiche che rendono unici questi veicoli: • impiantistica di eccellenza con sistema Laika Termo-Tech (17 metri di radiatori, doppio pavimento riscaldato) • sistema di riscaldamento ALDE di serie 78

• scambiatore di calore Alde (per riscaldamento durante la marcia) • serbatoi acqua su piani riscaldati "Laika Calidarium System • impianto idrico completamente protetto dal gelo (posizione antigelo prevista anche per il serbatoio acqua supplementare)

• impianto idrico con facile accesso da garage per pulizia • saracinesche degli scarichi serbatoi poste all'interno in posizione antigelo • riscaldamento con radiatori anche nel doppio pavimento, in garage, sotto i sedili guidatore e passegge-


* FOCUS * FOCUS * FOCUS * FOCUS *

La confortevole dinette avanzata

La cucina ad angolo

Letti gemelli trasformabili in matrioniale

L’ampio gavone

SCHEDA TECNICA Tipologia: profilato Posti omologati: 4 Posti letto: 3+2 Lunghezza: 7.490 mm Larghezza: 2.300 mm Altezza: 2.980 mm Passo: 4.035 mm Serbatoio acqua: 90 + 20 lt Serbat. recup. acqua: 110 lt WC: 18 lt (antigelo) Stufa: sistema Alde Frigorifero: 150 lt Motore: Fiat Ducato 2300 cc, 3000 cc (O) Trazione: anteriore

La toilette ro e alla congiunzione tra pavimento cellula e cabina Consigliamo questo veicolo a tutti coloro che amano il bello assoluto e vogliono concedersi il massimo. (Laika)

PREZZO CHIAVI IN MANO A PARTIRE DA

â‚Ź 64.860,00 79


* FOCUS * FOCUS * FOCUS * FOCUS * Nuova Riviera - Giottiline S30 Un profilato “vincente”

N

el desiderio di proporre prodotti sempre più efficienti, La Giottiline presenta questo splendido profilato con soluzioni interne inedite che offrono sei posti in marcia omologati e altrettanti letti,

L’elegante linea... 80

assolutamente funzionali e comodi, che rendono questo veicolo particolarmente indicato alla famiglia, cui le case dedicano usualmente la soluzione mansardata. La linea filante di questo veicolo si esprime in particolare con l’elegante design del cupolino di raccordo tra la cabina e la cellula di colore diverso che dona alla vista d’insieme un piacevole contrasto. Internamente la pianta prevede un basculante a comando elettrico che scende sul living e sotto al quale con la trasformazione classica delle panche e del tavolo si ricava un letto cui si affianca quello del divanetto. In coda abbiamo la soluzione classica dei

due letti a castello, anch’essi ampi, comodi e all’occorrenza ribaltabili. Insolita soluzione risulta quella dell’inserimento del lavabo nel vano doccia, che lascia ambio spazio di manovra nella zona del wc. Cucina a tre fuochi con pensili vari di

...l’altra faccia


* FOCUS * FOCUS * FOCUS * FOCUS *

L’ampia dinette

Il letto basculante in posizione chiusura supporto e frigorifero ampio a due sportelli completano la zona pranzosoggiorno, dove i divanetti sono ricoperti in elegante ecopelle. La cellula abitativa ha la porta d’ingresso di nuovo progetto e integra una finestra, mentre lo scalino di accesso è rivestito di un nuovo materiale che protegge e resta sempre come nuovo. Altra linea di forza di questo modello innovativo della Giottiline è la lunghezza fuoritutto che non supera i 6,99 mt, rimanendo cosi nella fascia di dimensioni non penalizzanti. Ottima la motorizzazione scelta dalla casa che impiega il Citroen Jumper, potente e affidabile ma sempre in grado di garantire consumi contenuti anche a velocità sostenute. Questo profilato della Giottiline è l’ultima sfida della casa che vuole presentare un veicolo eccellente a un prezzo accessibile con un ottimo rapporto qualità/prezzo.(fsalus)

Particolare cucina

Letti posetriori a castello

La toielette

SCHEDA TECNICA Tipologia: profilato Posti omologati: 6 Posti letto: 6 Lunghezza: 6990 mm Larghezza: 2330 mm Altezza: 2790 mm Passo: 4035 mm Serbatoio acqua: 100 lt Serbat. recup. acqua: riscaldato WC: cassetta Stufa: 6.000 kcal Frigorifero: 165 lt Motore: Citroen Jumper 2,2 Mjet/150CV euro 5 Trazione: anteriore

PREZZO CHIAVI IN MANO A PARTIRE DA

€ 55,500,00

(clima cabina, pack guida, frigo max, maxi oblò, lucernaio, luci led)

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* VETRINA * VETRINA * VETRINA * Zaccari Caravan - Roller Team - Livingstone K 2 Camper o vettura? SCHEDA TECNICA

P

er il ridotto ingombro di appena 5,40 metri, questo camper può essere paragonato a un SUV o a una monovolume, presentando i vantaggi di una vettura e quelli di un camper con tutte le comodità di questi veicoli ma con costi di bollo e assicurativi minimi. A dispetto delle sue ridotte dimensioni il “K 2” offre un comodo letto matrimoniale trasversale sempre pronto, un piccolo WC completo di doccia, una cucina con due fuochi e lavello e un comodo tavolino per tre

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persone, trasformabile in posto letto! Le dimensioni non sono certamente adatte per persone di taglie maxi (per tal esigenza ci sono i modelli maggiori), ma una coppia di corporatura normale con bambino, ha comodi spazi per muoversi. Benché piccolo, ha dotazioni di prim’ordine, le stesse di modelli più grandi e costosi. Il riscaldamento da 3500 W è a gasolio e il frigorifero è da 80 litri. Boiler Truma Combi e serbatoio da 100 litri, completano l’impianto che dispone di luci led a bassissimo consumo. (azac)

Tipologia: van Posti omologati: 4 Posti letto: 2 Lunghezza: 5420 mm Larghezza: 2050 mm Altezza: 2650 mm Passo: 4035 mm Serbatoio acqua: 100 lt Serbat. recup. acqua: 90 lt WC: Cassetta Thetford Stufa: Webasto 3500W (gasolio) Frigorifero: 80 lt Motore: Fiat Ducato 2000CC 115CV - 2300CC 130/150CV 3000CC 180CV Trazione: anteriore

PREZZO CHIAVI IN MANO A PARTIRE DA

€ 42.420,00 (con Silver pack, 130CV)


* VETRINA * VETRINA * VETRINA * Centro Caravan Costantini - Rimor Katamarano 12 Plus Un agile profilato ben rifinito SCHEDA TECNICA Tipologia: profilato Posti omologati: 6 Posti letto: 6 Lunghezza: 6624 mm Larghezza: 2340 mm Altezza: 2870 mm Passo: 4332 mm Serbatoio acqua: 40 + 60 lt Serbatoio recup. acqua: 130 lt WC: cassetta 15 lt Stufa: Combi C4 Frigorifero: 100 lt Motore: Renault 2,3 TDI 125 CV Trazione: anteriore

L

a linea Katamarano presenta per la stagione 2013 importanti evoluzioni, prima tra tutte l’adozione della nuovissima meccanica Renault Master 2,3 TDI da 125 CV, Euro 5, cambio a 6 marce e catena di distribuzione che non richiede sostituzioni periodiche. L’allestimento presenta l’impianto ABS, il doppio airbag, i vetri elettrici, l’autoradio USB/MP3 con comandi al volante, i sedili con poggiabraccia e il climatizzatore manuale in cabina guida. Con un sovrapprezzo è

disponibile anche una versione da 150 CV. La pianta è classica, sviluppata su 6,60 mt con letto alla francese (con sottostante vano di carico alto 25 cm e largo 105 cm) associato ad ampio bagno con doccia separata. Come equipaggiamento di serie sono previsti: un letto basculante a comando elettrico sopra la dinette anteriore, l’illuminazione a led, lo scalino elettrico e di grande impatto estetico la finitura in vetroresina grigio opaco del veicolo. (lber)

PREZZO CHIAVI IN MANO A PARTIRE DA

€ 42.033,00 (clima cabina, chiusura centr, ABS, doppi airbag, letto basculante, accessori vari)

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* VETRINA * VETRINA * VETRINA * Tecno Caravan - Laika X610R Un design prestigioso SCHEDA TECNICA Tipologia: sem integrale Posti omologati: 4 Posti letto: 4(S); 5(O) Lunghezza: 6.590 mm Larghezza: 2.300 mm Altezza: 2.820 mm Passo: 3.800 mm Serbatoio acqua: 80 + 20 lt Serbat. recup. acqua: 110 lt WC: 18 lt (antigelo) Stufa: sistema Truma 6/Alde (O) Frigorifero: 160 lt Motore: Fiat Ducato 35 (S) Fiat Ducato 43 (O) Trazione: anteriore

I

veicoli della serie X sono caratterizzati da un nuovo design accattivante grazie alla cabina guida color champagne, al tetto panoramico Galaxy View e al design degli interni particolarmente curato. Il pacchetto comfort, di serie, comprende inoltre la chiusura centralizzata della porta cellula, l'airbag passeggero, il cruise control ed altri accessori. Il 610 R come gli altri tre modelli X 660R, X712R e X715R, possiede un design esterno prestigioso, caratterizzato dalla marcata colorazione champagne della carrozzeria della cabina gui-

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da e dai toni eleganti champagne e argento delle grafiche. La cura dei particolari interni si ritrova nella scelta dell’utilizzo di un mobilio dalle linee arrotondate e alla tappezzeria in microfibra, lavabile e di alta qualità. L'X 610 R prevede un ampio letto matrimoniale posteriore con altezza regolabile elettricamente. Da rilevare la possibilità di avere un letto addizionale anteriore basculante. La dinette può ospitare comodamente sei persone e al di sotto del matrimoniale è presente un grande garage con ampi spazi di stivaggio. (Laika)

PREZZO CHIAVI IN MANO A PARTIRE DA

€ 57.898 ,00


* VETRINA * VETRINA * VETRINA * Nuova Riviera - Hobby Premium 720 UML Profilo inconfondibile e comfort di prima classe SCHEDA TECNICA Tipologia: caravan Posti letto: 4 Lunghezza: 8820 mm Larghezza: 2500 mm Altezza: 2600 mm Peso: 1957 kg

N

on volete rinunciare a nulla? Questa caravan ha tutto ciò che serve per una vacanza perfetta, perché già dotata di serie di tutti gli optional. Ogni forma è innovativa a cominciare dai maniglioni di manovra che si fondono quasi invisibilmente con il design esterno. Altra novità assoluta, il bagagliaio integrato nella parte po-

steriore. Il porta bombole è accessibile con coperchio posto in alto che facilita le sostituzioni. Illuminazione interna a led, oblò panoramico, pregiata rubinetteria, frigorifero Dometic, oscuranti plissettati sugli oblò e lavello in acciaio inox, non sono che alcuni degli accessori di pregio di questa elegante caravan di gran lusso. (Hobby)

PREZZO CHIAVI IN MANO A PARTIRE DA

€ 39.900,00

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* ACCESSORI * ACCESSORI * ACCE

Idee per il tuo camper Il “salva ruota” visto da Zaccari Caravan È un “salva ruota” in gomma con curvatura ideale che si adatta perfettamente alla forma degli pneumatici, proteggendoli dal fenomeno dell’ovalizzazione e dell’invecchiamento. Per l’impiego, basta porre Rotile davanti agli pneumatici del camper avanzando sino al completo posizionamento della ruota all’interno della sede a culla del “salva ruota”, che preserva la forma dello pneumatico, distribuendo

uniformemente il peso del veicolo sull’ampia superficie rugosa (grip), che impedisce spostamenti accidentali durante la fase d’inserimento sotto lo

pneumatico stesso. Misure: “regular” (ruota singola) 250x500x108 – “max” (ruote gemellari) 500x500x108

Antenna satellitare e kit retrovisore vista da C.C. Costantini Antenna satellitare Sat Shark Calearo con puntamento completamente automatico e parabola 65 cm, copertura in ABS. Di robustissima costruzione 100 % made in Italy. Prezzo a partire da € 1390,00 IVA inclusa (escluso montaggio)

Kit Monitor specchio retrovisore 7 pollici + telecamera bianca o cromata entrambe angolo visione 170°. Prezzo a partire da € 139,00 86


ESSORI * ACCESSORI * ACCESSORI * Rinnoviamo la tappezzeria visto da Tecno Caravan Personalizzare il vostro camper sostituendo la tappezzeria interna, le sovraccoperte, le tendine e i sedili della cabina di guida, è ora possibile da Tecno Caravan con ampia scelta di stoffe della linea Laika. Le tappezzerie sono nel classico tessuto di cotone e in acrilico, ecopelle, pelle, sempre con vari disegni e colori. Un ottimo affare nell’acquisto di un

mezzo usato? Perché non sostituire la tappezzeria, realizzando una copertura interna completamente nuova? Tecno Caravan offre la possibilità di

una rapida e accurata esecuzione. Venite a trovarci in sede per la scelta dei tessuti e per richiedere un preventivo di spesa.

te montarne una con caratteristiche adeguate alle esigenze del camper stesso.

Per questi impieghi è ideale la batteria a scarica lenta 80Ah Zenith AGM in offerta a € 180,00 IVA inclusa.

Batteria a scarica lenta vista da Nuova Riviera

La batteria servizi è la riserva d’energia che alimenta il circuito 12V del camper, è quindi importan-

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usato Valore certo

Continua l’iniziativa de acquistando un camper usato riprendi i soldi spesi se passi al nuovo entro 12 mesi (escluso spese passaggio, sconti e promozioni)


* Su tutti i prezzi, in promozione e non, è escluso il passaggio di proprietà

L’usato di... Zaccari Caravan ROLLER TEAM GRANDUCA G.

LAIKA ECOVIP 300L

C.I. RIVIERA 120

Fiat Ducato 2,3 MJT anno 2011 km 6000 posti omol. 5 letto 6 acc vari (clima cab.)

Fiat Ducato 2,5 TD anno 1996 km 90170 acc vari

Fiat Ducato 1,9 TD km 68200 posti omol. 5 letto 5 acc vari

€ 42.000,00

€ 19.800,00

€ 14.800,00

HYMER CAMP GT

ARCA FRECCIA

RIMOR S.BRIG 677

Fiat Ducato 2,8 JTD anno 2005 km 90000 posti omol. 5 letto 6 acc. vari (pann sol)

Fiat Ducato 2,5 TD anno 1984 km 200.000 posti omol. 5 letto 5

Ford Transit 2,4 TD 137 CV anno 2006 posti omol. 6 letto 6 acc. vari (pann sol, retrocam., clima, acqua 300 lt, inverter 300 W)

€ 27.500,00

€ 6.000,00

€ 29.800,00

ROLLER TEAM GRANDUCA 255 P

Fiat Ducato 2,3 MJET 130 CV posti omol. 4 letto 4 immatricolato 2013 km zero € 44.000,00 (escluse permute 90


* Su tutti i prezzi, in promozione e non, è escluso il passaggio di proprietà

L’usato di... Centro Caravan Costantini LAIKA ECOVIP

RIMOR S. BRIG 689 Fiat Ducato Maxi 2,8 JTD anno 04/2006 posti omolog. 5 km 29250 acc vari (clima cab)

Ford Transit 2,4 TDI 140 CV anno 09/2009 km 98000 posti omolog. 6 acc vari (clima cab, frigo 180 lt, pied. Staz.)

€ 36.900,00

€ 33.900,00

RIMOR SAILER 600

GIOTTILINE GRAAL Y400 Ford Transit 2500 TD 137 CV posti omolog. 5 km 37900 acc vari (clima cab/pann sol)

Iveco 35C17 170 CV posti omolog. 4 km 25250 acc vari (clima cab/cell, generat.)

€ 24.000,00

€ 36.000,00

RIMOR S. BRIG 678

RIMOR S. BRIG 677 Ford Transit 2500 TD anno 2007 posti omolog. 5 km 33800 acc vari (clima cab, pann. Sol, retrocam, triogas)

Ford Transit 2,4 TDI 125 CV posti omol 6 km 76500 acc vari

€ 33.000,00

€ 22.500,00

RIMOR KATAMARANO1

RIMOR EUROPEO HG 6

CHALLENGER 142

Fiat Ducato 2,2 JTD 100CV 04/2009 posti omolog. 6 km 66800 acc. vari( clima cab)

Ford Transit 2,4 TDI 125 CV 03/2004 posti omolog.6 km 74.300 acc. vari (TVsat, pann. Sol, clima cab)

Ford Transit 2,4 TDI 135 CV 07/2005 posti omolog. 6 km 96800 acc.Vari

€ 24.900,00 AZIENDALE

€ 24.000,00 UNIPRO

€ 21.000,00 AZIENDALE

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* Su tutti i prezzi, in promozione e non, è escluso il passaggio di proprietà

L’usato di... Tecno Caravan LAIKA KREOS 3009

Fiat Ducato 3.0 MJTD Posti letto: 3 Anno 12/2008 Km: 44000 Acc vari (pan.sol., forno a gas, clima cabina) € 49.900,00 LAIKA ECOVIP H720

Posti letto 6 Anno 2005 Km 67000 Acc.vari (pann.sol., inverter) € 44.900,00 (conto vendita)

MOBILVETTA NAXOS 42

Fiat Ducato 3.0 MJTD Posti letto: 7 Anno 2008 Km: 49000 acc. vari (clim.cab., inverter, tv lcd, retrocam., ant.sat. pan.sol.) € 44.900,00 (in conto vendita) LAIKA KREOS 3004

Mercedes 2.7 157 CV Posti letto Anno 2003 km 21000 Acc vari (risc.ausil, pann.sol., inverter, dop. serba., clima cab.) € 35.900,00 cont.vend., poss. permu.

ARCA M715 GLT

Fiat Ducato 2.8 JTD Posti letto 6+1 Anno 08/2005 Km 41300 Acc.vari (pann. sol, Clima cabina, antifurto) € 37.900,00 ARCA P694 GLM

Fiat Ducato 2.8 MJTD Posti letto 4 Anno 2006 Km: 70000 Acc vari, (pann.sol., inverter) € 36.900,00

LAIKA X 700

Fiat Ducato 3.0 MJTD Posti letto 6+1 Anno 06/2011 Km 9.900 Acc, vari (pann.sol., clima cab., doccia ext) € 49.900,00 94


* Su tutti i prezzi, in promozione e non, è escluso il passaggio di proprietà

L’usato di... Nuova Riviera

Tipologia per ogni esigenza

Alcuni esempi di usati seminuovi

Il nostro parco dell’usato con garanzia di conformità offre una vasta gamma di mezzi con prezzi inferiori a 10.000 euro fino a quelli del seminuovo. Sconti particolari su acquisti dell’usato senza permuta, su tutti i mezzi esposti sono presenti prezzi e sconti relativi dal 10 al 30% visibili in sede. Venite a trovarci o consultate il nostro sito www.nuova-riviera.it

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Le ricette di

Via col Camper Ricette rapide e gustose di Luisa Petri

1 – Pasta e fagioli con le cozze Ingredienti per quattro persone:400 gr di fagioli borlotti già cotti e la loro acqua di cottura; 500 grammi di cozze; 160 grammi di spaghetti spezzati o cannolicchi lisci; quattro pomodori pelati; olio evo q.b; prezzemolo q.b; peperoncino (facoltativo); sale q.b. Preparazione: Lessati i borlotti, conservarli con la loro acqua di cottura. Raschiare le cozze, farle aprire rapidamente e sgusciarle, mantenendole nella loro acqua dopo aver tolto il bisso. Preparare in un tegame un sugo con aglio, olio, pomodoro e prezzemolo, farlo insaporire e unire i fagioli con la loro acqua di cottura. Dopo una diecina di minuti versare la pasta e a metà cottura inserire le cozze con la loro acqua, schiacciando parte dei fagioli per regolare, se necessario, la consistenza del liquido. Servire aggiungendo un filo d’olio e il peperoncino (se gradito).

2 – Involtini di orata Ingredienti per quattro persone:Otto filetti di orata, un cucchiaio di capperi sotto sale e una manciata di olive taggiasche denocciolate; pangrattato q.b; due cucchiai di pecorino grattugiato; olio evo q.b; prezzemolo q.b; sale (poco!). Preparazione: Sciacquare i capperi e sminuzzarli insieme alle olive, aggiungendo il pangrattato, il pecorino e un po’ di olio. Porre l’impasto ottenuto su ogni filetto d’orata, aggiungere ancora un filo d’olio, aggiustando di sale. Arrotolare i filetti e chiuderli aiutandosi con uno stecchino. In una padella antiaderente con coperchio cuocere gli involtini con un po’ di olio. Servire gli involtini guarnendo con prezzemolo e una spruzzata di limone. 98


Camper Club

Antichi Casali

Area sosta - Rimessaggio aperto tutto l’anno custodito e videosorvegliato 24 h Via di Lunghezzina, 302/a - Roma (Roma est a 400mt dall’uscita A24 Lunghezza fronte strada) Info e prenotazioni: Tel./Fax 06.2203701 - 347.8756112 - 329.2266440 - 342.7434478 GPS: 41°55’59,02”N - 12°41’48,29”E - Seguici su Facebook: Camper Antichi Casali

Green Park Caravan

RIMESSAGGIO Via Ardeatina, 802 - 00179 Roma uscita 24 G.R.A. (dir. centro) Tel. 06.50512534 - 06.50991898

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ANNO VIII - GENNAIO-APRILE 2013

VIA COL CAMPER N. 21

Polonia in camper  

Tra storia ,natura e spiritualità