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primo premio nazionale di narrativa

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lu laĂšru, il folletto nordico con residenza a brindisi

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fratelli sergio: se il talento è nel dna

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foto di: Virginia Frigione - AFI acconciatura: SMOOVY LOOK

la stagione vetrine inedite ciclostyle.it, la web tv fuorionda e tanti eventi numero 6 / anno 1 ottobre 2010

In ne uzio b i r t s i d atuita o gr sabat o e l'ultim es del m


in copertina marialba guadalupi, 29 anni di brindisi. foto di virginia frigione

numero 6 / anno 1

chiuso il 16 ottobre 2010 Testata registrata presso il Registro Stampa del Tribunale di Brindisi n. 14/2009

ottobre 2010 Redazione: Via Schiavone, 12 Brindisi 0831.529491 / 347.0466197 www.piazzavittoria.net redazione@ciclostyle.it Editore: Vetrine Inedite (Ass. di Promozione Sociale) Direttore Responsabile: Serena Passarelli

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11 brindisi in vignetta

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DIETRO LE QUINTE

Fotografo

Resp. Commerciale

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21 ne vale la penna

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Stefano Ranalli Ilaria Passarelli Luca Montemurro Marialba Guadalupi

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Maura Gatti Emanuele Vasta Giovanni Membola Gabriele Ciullo Virginia Frigione Monica Cucinelli Michele Cavallo Roberto Spagnoletto Lorella Rescio Maura Cesaria Marco Falcone (foto)

rassegna stanca

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Impaginazione e Grafica: Stefano Ranalli (Quadra) Foto: Virginia Frigione Segreteria di Redazione: Ilaria Passarelli Stampa: Locopress Mesagne (BR) In redazione: Italo Bernardi Massimiliano Gatti

il segreto della fritta di romanelli

ne vale la penna belli si diventa, e il brutto anatroccolo non è più una storiella

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EDITORIALE

Cari amici di CicloStyle, rieccoci dopo una estate di programmi, programmazione e test. Si perché, ciclostyle.it, la nuova creatura marchiata Vetrine Inedite, è stata completamente pensata da zero ed è il risultato di tanta dedizione, di tanto lavoro e della straordinarie capacità di due brindisini. A nome di tutta l’associazione, in qualità di direttore di Ciclostyle, ringrazio coloro che hanno dato vita al portale dei talenti www.ciclostyle.it: il web designer Antonino D’Amanzo e il programmatore Alessandro Rosa. Una nuova avventura? Piuttosto il completamento di un progetto che non vuole esaurire la propria originalità in un click. A fare spalla ad un magazine tutt’altro che scontato, un portale di informazione tutt’altro che ovvio. Non è facile trovare il coraggio di scommettere su qualcosa di nuovo e innovativo. In questi pochi mesi, tutti noi, l’abbiamo fatto due volte. E con questo non vogliamo farvi notare niente che già non ci sia stato riconosciuto. Da oggi, quello che noi abbiamo creato con tanti sacrifici, abbiamo deciso di condividerlo con tutti voi. Nasce, con questa idea, ciclostyle.it: uno strumento utile a tutti quei cittadini responsabili che vogliono far sentire il proprio parere e dare il proprio contributo nel disegnare il volto nuovo della nostra città. Vi aspettiamo tutti i giorni per percorrere insieme, tappa dopo tappa, il nostro emozionante viaggio alla scoperta dei talenti made in Brindisi. Ben ritrovati dunque. E a quanti vorranno entrare a far parte della nostra redazione è sufficiente creare il proprio profilo su ciclostyle.it per visualizzare il modulo per l’invio di suggerimenti, articoli, commenti, foto e video. CIclostyle, il magazine che non si sfoglia. Si legge. Da oggi si naviga. Buona lettura.

la donna cambia capello ma non il vizio. vetrine inedite

CICloSTYlE | SETTEMBRE antelmi: | 5 una maschera, infinite realtà

Serena Passarelli, Direttore Responsabile Ciclostyle

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numero 6

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di lorella rescio > lorella.rescio@ciclostyle.it

CICLOSTYLE - storie da copertina

CICLOSTYLE IL MAGAZINE CHE NON SI SFOGLIA. SI LEGGE! da oggi SI NAVIGA patrocinato da

il magazine che non si sfoglia, si legge! da oggi si naviga!

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dalla carta stampata a internet passando per una web tv. www.ciclostyle.it completa il progetto la ve t r in e incerca e dit e editoriale di vetrine inedite tua copia organizzato da

C

iclostyle, “il giornale che non si sfoglia, si legge”, è nato dall’esigen za di supportare l’obiettivo primario dell’associazione Vetrine Inedite, ovvero dare spazio ai talenti del territorio brindin sino. Alla carta stampata si affianca un portale web e una web tv. Vi raccontiamo le nuove ambizioni editoriali attraverso le parole di Serena Passarelli, direttore ren sponsabile del magazine.

L'INTERVISTA La progettazione di ciclostyle.it risponde ad un'esigenza di approfondimento o di estensione degli obiettivi associativi? Assolutamente sì. Raccontare i talenti del territorio, dare loro voce e possibilità di mettere in mostra le loro qualità, è un lavoro che va svolto con costanza e

Progettazione, realizzazione e manutenzione di: Impianti telefonici con o senza centralino Reti locali cablate e wireless Sistemi di telecomunicazioni in tecnologia VoIP Sistemi di videosorveglianza e antifurto (anche con l’uso del videofonino)

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| OTTOBRE 2010 | numero 6

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dal 5 dicembre

editore

ve t r in e in e dit e

dedizione. Un lavoro quotidiano e alla portata di tutti. Se dico visibilità, cosa sceglieresti: web o carta stampata? Entrambi. La nostra realtà, per fortuna, è ancora molto legata alla carta stampata. Tuttavia, il web è sotto gli occhi di tutto il mondo. I brindisini che non sono più qui per ragioni di lavoro o studio, possono reperire notizie sul territorio solo attraverso internet. Dal punto di vista editoriale, i due mezzi di comunicazione sono uno l’estensione dell’altro. Sito vetrina o portale interattivo? Un portale interattivo a 360 gradi! Ciclostyle.it è stato concepito perché l’internauta sia lo straordinario protagonista del progetto editoriale web. Infatti, potrà leggere gli articoli, commentare le notizie o addirittura www.infoserviceitalia.com

.it

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1) CICLOSTYLE, IL MAGAZINE CHE NON SI SFOGLIA SI LEGGE. ANCHE SU INTERNET. WWW.CICLOSTYLE.IT 2) CICLOSTYLE, IL MAGAZINE CHE NON SI SFOGLIA, SI LEGGE, DA OGGI SI NAVIGA. WWW.CICLOSTYLE.IT

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partner

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Scuo la d' Ar te D ra mmatic a de lla Puglia "Ta lia "

inviare, attraverso l’area privata, i propri articoli, i propri scritti, video, foto e quanto riterrà di voler condividere sul web. Come direttore responsabile di un prodotto editoriale, la parola d’ordine per accedere all’ormai saturo mondo dell’informazione è la parola novità. Cos’è il progetto FuoriOnda? Consegnare nelle mani del lettore/ internauta la responsabilità dell’informazione attraverso l’invio di articoli e foto è già un elemento di novità, lo è almeno nel nostro territorio. Ma la novità più importante sta nella prima web tv nata a Brindisi e che abbiamo voluto battezzare con il nome di “FuoriOnda”. Ed ecco che alla potenza di internet e della carta stampata si affianca l’irresistibile sfida di una tv che, attraverso internet, racconta Brindisi al mondo.

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Produzione e Post produzione video

7 1. Scopri tutti i numeri Clicca su quest'area e scopri tutti i numen ri di CicloStyle in formato pdf pubblicati fino ad oggi. Potrai leggere e scaricare le passate edizioni del magazine per seguin re passo passo, accanto alla nostra redan zione, il progetto editoriale. Volti, nomi e storie raccontate che meritano di essere conosciute per continuare a promuovere e seguire i talenti del nostro territorio ann che on line! 2. Registrati ora Ciclostyle.it è una community aperta a tutti gli internauti che hanno voglia di viven re e raccontare attivamente la realtà che li circonda. Loggandoti CICloSTYlE | SETTEMBRE | 5 hai la possibilità di entrare nell'area privata, lasciare comn menti e ricevere aggiornamenti attravern so e-mail e sms. Inoltre, potrai segnalare eventi, inviare articoli, foto e video auton prodotti. 3. Informabreve Una formula di comunicazione che unisce al taglio del magazine l'immediatezza den gli aggiornamenti quotidiani on line. Visitando quest'area troverai tutte le non www.ciclostyle.it | ciclostyle@ciclostyle.it

tizie della giornata, gli appuntamenti, le novità da non perdere, corredate di foto e link, in un unico click. E potrai trovare, inoltre, puntuali approfondimenti e aggiorn namenti sui talenti della città. 4. Web tv Come apparirebbe Brindisi attraverso l'occhio di una telecamera amatoriale? Dal mese di ottobre sarà possibile scoprirn lo con “FuoriOnda”, la prima web tv della città. La redazione di Ciclostyle proporrà servizi e reportage su storie e volti più o meno noti, personaggi illustri e comuni, con racconti che svelano il volto della città senza veli. E tutto come se fosse sempre FuoriOnda! 5. In flash news Tutte le news relative ai temi scottanti del territorio. Uno sguardo attento e approfonn dito sulle nostre rubriche più seguite Rassegna Stanca, Scomunicando, Ultrasuoni e Vetrine Inedite. 6. Calendario eventi Che faccio stasera? Non è vero che a Brindisi non c'è mai niente da fare! In questa sezione potrai trovare le segnalazioni agli

appuntamenti più cool della città. Concern ti, incontri culturali, presentazioni di film e libri, aperitivi e cene a tema... Un canale bilaterale a cui potranno prendere parte anche i visitatori, come protagonisti, sen gnalando i propri eventi. 7. Ne vale la penna e Ultrasuoni In queste sezioni del sito si trovano in evin denza tutte le produzioni inviate dagli inn ternauti e pubblicate dalla redazione. Accanto, Ultrasuoni, cavallo di battaglia di CicloStyle Magazine, oggi anche on line. Un canale di comunicazione multimediale e inedito, in cui conoscere con video, file audio, foto e interviste, le storie e le avn venture dei talenti brindisini. 8. Sport E per gli amanti del Football Brindisi 1912, dell'Enel Basket Brindisi e di tutte le realtà sportive emergenti a Brindisi e provincia, non poteva mancare la sezione dedicata alle news sportive. Con un click potrai conoscere e commentare lo sport della provincia e conoscerai da vicino i non stri campioni.  Maura Cesaria numero 6

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di lorella rescio > lorella.rescio@ciclostyle.it

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CICLOSTYLE - storie da copertina

prima edizione del Premio Nazionale di Narrativa U

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sarelli vice presidente di Vetrine Inedite - di organizzare una piccola pubblicazione. Non sarà facile, lo sappiamo bene. Anche perché i costi sono notevoli e sappiamo di non poter contare su nessuno. Tuttavia gli sforzi che ogni giorno le nostre associazioni concretizzano in una serie di proposte per i giovani brindisini sono ampiamente ripagati dall’interesse che i nostri coetanei ci dimostrano. Questo dimostra, e non voglio far polemica, da quale parte sta la vera noncuranza”. “Sappiamo bene che niente si ottiene facilmente”, spiega Maria Stella Capone. “Questo non può che essere considerato come un ulteriore

marialba guadalupi, 29 anni, brindisina. lei è la testimonial dell’iniziativa. foto di virginia frigione - afi

ne vale la penna. brindisi tra le righe. il primo evento della stagione di vetrine inedite in sinergia con espressione libera

foto di: Virginia Frigione - AFI

n sito web (www.ciclostyle.it) e una stagione ricca di eventi. Vetrine Inedite si ripropone con tante novità e nuovi traguardi raggiunti e da ragn giungere. Al dare il via ad un inverno caln do di iniziative sarà la prima edizione del premio nazionale di Narrativa “Ne vale la Penna. Brindisi tra le righe organizzato in sinergia con l’associazione brindisina Espressione Libera. Due realtà associatin ve, unico obiettivo: ricercare e valorizzare i talenti del territorio. Vetrine Inedite nasce per promuovere i talenti emergenti offrenn do, attraverso alcuni microprogetti / evenn ti, una vetrina per tutti coloro che hanno delle capacità e si considerano talentuosi. Allo stesso modo Espressione Libera lan vora per promuovere e valorizzare l’arte contemporanea a gli artisti presenti sul territorio. Questa prima edizione del pren mio vuole favorire la libertà d’espressione attraverso strumenti narrativi. Possono partecipare tutti gli appassionati di narrativa, maggiorenni, senza distinzion ne alcuna. Non sono previste limitazioni di genere, pertanto è possibile partecipare con opere di qualsivoglia natura, purché in lingua italiana e recanti un riferimento descrittivo (piazza, via, monumento, ecc.) della città di Brindisi e all'importanza deln la bicicletta. I premi saranno consegnati nel corso di una serata organizzata per l’occasione e verranno assegnati da una giuria di esperti. Al primo premio andranno duecentocinquanta euro. Mentre, al secondo e al tern zo, cento euro offerti dagli sponsor. “L’intenzione è quella- spiega Serena Pas-

CICLOSTYLE - storie da copertina Scarica il bando e compila la scheda di partecipazione presenti nella sezione “iniziative” del sito www.ciclostyle.it sprone per unire le sinergie associative e dimostrare quante iniziative possono essere intraprese a favore dei giovani artisti brindisini. Quando parlo di arte - pron segue - mi riferisco alla pittura, al teatro, alla danza, alla poesia, alla musica, alla fotografia, alla scrittura. L'arte racchiude in sé ogni impercettibile sfumatura sotto qualsiasi aspetto e forma”. E così la consapevolezza della realtà diventa occasione per offrire una possibilità ai talenn ti, attraverso la proposta di questo premio. “Insieme con Stella abbiamo deciso di unire le forze e di fare, di due iniziative simili che entrambe le realtà associative stavano per lanciare, una sola. Personalmente stimo il percorso che Espressione Libera ha concretizzato fino ad oggi e che è un grande segnale di attaccamento alla città”, conclude Serena. “Prima di conoscere Serena - spiega Maria Stella - avevo considerato utopico il concetto di formare rete tra due o più associazioni. Oggi, invece, devo ricredermi. Sono convinta che questa esperienza si rivelerà interessante. Scoprire o riscoprire, attraverso i vostri racconti, i luoghi della nostra città sarà come averla tra le mani, viverla appieno, amarla”. È possibile scaricare il bando dal sito www.ciclostyle.it sezione “iniziative” e sulla home page del sito www.espressionelibera.it. Gli elaborati dovranno essere consegnati entro le ore 19 del 10 dicemn bre presso la segreteria in via Schiavone, 12 a Brindisi (traversa di via Appia prima del Bar Peddy). Recapiti Associazioni Organizzatrici: • Associazione Vetrine Inedite Via Schiavone, 12 - Brindisi Sito web: www.ciclostyle.it Email: vetrineinedite@ciclostyle.it Presidente: Ilaria Passarelli Tel: 0831.529491 - 347.0466197. • Associazione culturale di volontariato Espressione Libera Via Sant'Aloy, 3 - Brindisi Sito web: www.espressionelibera.it Email: espressionelibera@yahoo.it Presidente: Maria Capone Cell. 348.1584540. www.ciclostyle.it | ciclostyle@ciclostyle.it

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di emanuele vasta > emanuele.vasta@ciclostyle.it

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CICLOSTYLE - storie da copertina

CICLOSTYLE - storie da copertina

Da Radio Dara a Radio2. Biglietto di sola andata uno sguardo al giornalismo locale attraverso gli occhi del giornalista danilo montaldo

danilo montaldo con er piotta

M

olta gente aveva speso parole positive per la realtà CicloStyle, ma nessuno prima d’ora ci aveva incoraggiato come Danilo Montaldo, noto concittadino e giornalista di RaiRadio2. Nella nostra redazione qualche ambizioso ha fantasticato di emulare il suo percorn so giornalistico, riproponendo in patria la maturità tecnica e creativa sviluppatasi altrove. In effetti è il meccanismo che tutti i talenti dovrebbero attuare, perché Brindisi non si spenga in un mare di piatn tezza. Danilo non ha dimenticato le “rovin ne” col sogno di ripristinarle. Per capriccio costruttivo lo abbiamo interpellato.

L'INTERVISTA In quale occasione hai percepito la vocazione giornalistica? Da piccolo amavo confrontarmi coi media e la tecnologia. Con gli amici simulavo

Tg e radiocronache. Scrivere è sempre stata la mia passione, tanto che iniziai firmando articoli sul classico giornalino scolastico. Seguii con interesse la vicenda di Mauro Maniglio, ragazzo che nel '92 fu ucciso sulla strada per Casalabate (Le). Così, mi distinsi in un movimento studentesco contro l’illegalità all’istituto tecnico per geometri di Brindisi, portando avanti i comunicati stampa del caso. Da quale realtà sei partito? Era il 1993. Ho iniziato dalla redazione giornalistica di Radio Dara, che non fu la prima alla quale bussai. Mi aprì Giorgio Gargasole, che all’epoca era il caporedattore. Sposò con fiducia la mia idea di lanciare un programma per realtà giovanili ignorate, che di GIOVANNI CANTOdenominammo “Obbiettivo Giovani”. RO Mi guidò nell’impostazione radiofonica, illuminandomi su tutti i meccanismi di

danilo montaldo con carmen consoli

Brindisi per te: salvagente dallo stress per ritrovo familiare? È la città dove sono cresciuto. Le strade parlano di tanti ricordi, amori e corse in bici. Qui il tempo sembra passi base. In onda dopo il suo radiogiornale. lentamente e in barba alla frenesia, Erano gli anni del contrabbando, quando vi ritorno, godo di quella dei “cacafave”; tempi in cui i giovani tranquillità quasi terapeutica. iniziavano a chiedersi se rimanere a Quali sono le tue attuali Brindisi per combattere e migliorare, o mansioni in radio Rai? fuggire per sempre senza ripensamenti. La redazione attuale è composta dal I giovani ci scrivevano con passione. regista, il conduttore ed i due redattori L’esperienza durò un anno e mi occupai tra i quali presenzio io. Le trasmissioni anche della rassegna stampa. Sistemavo di spicco alle quali ho partecipato le musicassette, alzando cursori ed sono “Parole e Parole” con Vincenzo andando in voce autonomamente. Mollica, e Decanter nel quale si parla di Collaborando da Roma, riuscì a enogastronomia. laurearmi in sociologia con indirizzo Pregi e difetti del giornalismo locale? comunicazione, prendendo il tesserino Quali le potenzialità di un magazine da pubblicista solamente nel 2002. come CicloStyle? Successivamente passai a Televideo C’è poca creatività. C’è molto standard, Brindisi ora scomparsa. Un peccato i giornalisti li vedo più in una funzione perché eravamo tutti ambiziosi. La svolta impiegatizia, riposati dietro al pc. avvenne dopo la mia collaborazione con Effettuano un tour di testate, o si Millenium, una rivista online per la quale fermano ad una, percependo le 300 euro curavo lo spazio “Sindrome di Stendhal”, al mese. Manca la voglia di crescere. dedicato al cinema. Fu dopo questa Questa è una realtà chiusa. esperienza che fui destinato a Radio2 Ci sono sicuramente delle eccellenze RAI, grazie ad un amico che mi informò di come Francesco Piccinin o Massimo un posto vacante come redattore per la Iaia, gente da valorizzare. Gli anziani trasmissione “Il Tropico del Cammello” non lasciano spazio ai giovani, anzi - Taglio, piallatura e fresatura di massello elipannelli condotto da Mauro Casciari, attuale sfruttano per mettersi in evidenza. - Cucine componibili e in muratura mobile e fissa inviato delle Iene. Fu così che, cinque CicloStyle non è solo un magazine - Ante da incasso per cucine e muratura - Complementi d’arredo di ogni anni fa, entrai in RAI, occupandomi dele semilavorati chegenere realtà passate o valorizza CICloSTYlE | riporta SETTEMBRE | 5 confezionamento. talenti. È un magazine che interagisce

occorre saper scrivere o solo voler con la città, organizzando eventi e scrivere? contribuendo alla crescita culturale. Sicuramente devi saper scrivere, meglio Avete questa responsabilità e se hai uno stile esclusivo. Ci sono soprattutto questo dovere! persone che collaboravano col mio Giornalismo locale: essere o apparire? magazine online, il Gufetto, che facevano Apparire! Basta guardare i Tg di alcune il copia ed incolla di articoli già usciti pseudo Tv locali. Su cosa si basa la spersonalizzandosi completamente. rivoluzione dei media in relazione alle Ed io li ho scoperti. radio come Radio 2 che rivivono una Molti sono raccomandati; il triste epilogo seconda gioventù? dei giornalisti talentuosi evidenzia le Dal fatto che la gente è stanca della tv. potenzialità dei “calci in culo”? C’è un calo statistico degli spettatori Le chiamano “segnalazioni”. Molti vanno televisivi a vantaggio della radio. Molti avanti anche non essendo all’altezza. della tv stanno andando in radio. Fiorello È anche vero che dinanzi alla selezione per esempio ha inventato un modo unico naturale nessuno può nulla. E chi viene di fare radio, come anche Fabio Volo. “nominato” deve avere attitudini. A mio avviso la tv va spenta perché sta Siamo i cani da guardia del potere, dov’è deflagrando il cervello delle persone. andato a finire il coraggio dei giornalisti? Essa fornisce modelli sbagliati di Sotto lo zerbino. La categoria è distrutta. aggressività, o lotta spietata per arrivare Non c’è coraggio di esporsi. Ci sono troppi primi. Questa tendenza italiana infatti servi del potere. Ed un Travaglio o il genera falsi sogni. Mentana di turno restano i figli temerari Cosa pensi della radio online del giornalismo autentico. indipendenti e della web tv? Troppa informazione spazzatura? In Italia c’è stato un inizio un po’ incerto Certo. La gente vuole il clamore e lento. Sicuramente aumenterà la mediatico povero di notizia. Bisogna fruizione di questi mezzi nuovi perché ribadire ai provetti giornalisti che molta più gente utilizza le adsl flat l’attenzione si deve proiettare (24 ore su 24) che determineranno lo soprattutto sull’informazione. sviluppo dell’offerta. Dacci una "buona notizia" sulla I fantasisti parolieri possono avere nostra città anche un futuro giornalistico? Brindisi è priva di fantasia. Ci stiamo Nell’editoria italiana ci sono lasciando consumare. Pochi vertici terreni fertili? combattono. Questa fine è prevedibile Esistono entità creative che possono come la maggior parte della sua diventare giornalisti. Non dovrebbero popolazione statica. necessariamente darsi ai romanzi. Attualmente nella scrittura viene premiata la creatività. Il lettore legge con più voglia. Il terreno è più fertile nell’editoria indipendente. Ti senti più old school di sostanza o più innovativo che veglia sulla sembianza? Old School, anche se oggigiorno l’immagine è tutto per promuovere una certa credibilità e visibilità. danilo negli studi di radio 2 Per diventare giornalisti

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di marco falcone > redazione@ciclostyle.it

RASSEGNA STANCA - l'altra faccia della veritÀ

BRINDISI IN VIGNETTA D a questo mese la rubrica Rassegna Stanca - L’altra faccia della Verità racconten rà, attraverso le vignette del fotografo brindisino Marco Falcone, realtà e paradossi della nostra società. Chi ha “occhi” per intenn dere, intenda!

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di serena passarelli > serena.passarelli@ciclostyle.it

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RASSEGNA STANCA - l'altra faccia della veritÀ

CARTELLI D’INGRESSO: un “benvenuto” brindisinO i cittadini coinvolti in una piccola inchiesta per dare “identità” alla città di brindisi

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arovigno, città della Nzegna. Ceglie Messapica, città d’arte e terra di gastronomia. Cellino San Marco, città del vino. Cisternino, città Slow e citn tà per la pace. Francavilla Fontana, città degli imperiali. Latiano, paese natale del beato Bartolo Longo che insieme a Mesagne, San Donaci e Torchiarolo è pure tern ra dei Messapi. Ostuni, città bianca. San Vito dei Normanni, San Michele Salentino e Oria, comune d’Europa. Villa Castelli, città dell’olio dop, Erchie gemellato con Siracusa. E Brindisi? Per ora città deln la noncuranza, dell’indifferenza verso il passato, verso le proprie radici e perfino verso definizioni che nel tempo ci siamo o ci sono state riconosciute. È stata defin nita porta di pace, porto di speranza, pern fino città degli albanesi in seguito all’acn coglienza dei 20 mila profughi nel 1991. Il tempo ha gettato nell’oblio un posto che

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meritatamente ci siamo ritagliati agli ocn chi della nazione intera, alcune volte del mondo. E se forse “raccontarsi” ai turisti attraverso un cartello di benvenuti può sembrare banale, la banalità ne fa più gran ve l’assenza. Brindisi, risulta essere tra le poche città della provincia sprovvista ann che del più semplice “benvenuti”. Ben 14 delle 20 città sfoggino cartelli d’ingresso con tanto di “città della…”. Brindisi si coln loca nelle restanti sei, insieme a Fasano, San Pancrazio Salentino, San Pietro Vern notico, Torre Santa Susanna, San Vito dei Normanni. A questo punto, ci siamo chien sti cosa scriverebbe il brindisino sugli inn criminati cartelli d’ingresso. E lo abbiamo voluto chiedere, fra i primi, al vice sindaco Mauro D’Attis nel corso di un’intervista vin sionabile sulla web tv FuoriOnda di ciclostyle.it. “Intanto credo che la nostra città sia la città di tante cose e non di una soltanto. Oggi c’è la tendenza a individuarla come Porta del Salento. Il Salento, aldilà del dibattito locale, è un brand e noi siamo inseriti in questo contesto. Questa è una delle idee. Se ce ne saranno, valuteremo anche altre proposte”, ha dichiarato D’Attis. Un’altra proposta, se pure inconsapevon le, arriva da Gianmarco Di Napoli, diretn tore del quotidiano Senzacolonne. Il 28 settembre scrive in un articolo intitolato

“Riprendiamoci il titolo di Capitale”: “Il fatto che Brindisi sia stata capitale d’Italia non può essere confinato nel retrobottega della nostra storia. Va mostrato con orgoglio e reso pubblico, ancor più ora che questa città si candida a capitale europea della cultura. Brindisi “già Capitale d’Italia” è un riconoscimento che può restituire alla città e alla sua gente quel ruolo che nei secoli è stato loro negato. Ed è una scritta che va esposta con orgoglio, persino sui cartelloni stradali che danno il benvenuto ai forestieri e il bentornato alla nostra gente. Che tutti leggano “Benvenuti a Brindisi, già Capitale d’Italia”. Con orgoglio”. In un pomeriggio a zonzo per Brindisi, abn biamo raccolto le proposte di cittadini e commercianti della città. Un modo semn plice per far sentire i brindisini di nuovo protagonisti della realtà della quale fanno parte. Il materiale raccolto è visionabile nella web tv Fuorionda del quotidiano dei talenti www.ciclostyle.it. Scopri le proposte e segnalaci la tua a redazione@ciclostyle.it.

RASSEGNA STANCA - l'altra faccia della veritÀ

dal mese di giugno, per settimane, con l’aiuto dei collaboratori redazionali giovanni membola e michele cavallo, abbiamo raccolto materiale fotografico sui cartelli stradali presenti all’ingresso di città e paesi della provincia di brindisi.

fasano

Fasano: città dello zoo, delle terme, dell’archeologia, degli insediamenti rupestri, delle gravine, del bel mare. Queste sono solo alcune delle peculian rità che a ragione potrebbero identifin care la seconda città della provincia di Brindisi. Sarebbe certamente una bella carta d’identità da presentare a coloro che arrivano in città. Ed invece c’è a mala pena un freddo e semplice cartello “Fasano”, sprovvisto persino di un ben augurante “benvenuti a…”. Per una città che ambisce al nobile tin tolo di città turistica, non è certo una scelta apprezzabile. Certo un cartello non qualifica una città ma può essere un bel bigliettino da visita per coloro che vi fanno ingresso, se a ciò però ven nisse associata una cura seria ed aden guata alle tante ricchezze del territorio in molti casi colpevolmente in stato di abbandono…! Ma questa è un'altra storia.  Michele Cavallo

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di Michele Cavallo > michele.cavallo@ciclostyle.it

di Michele Cavallo > michele.cavallo@ciclostyle.it

RASSEGNA STANCA - l'altra faccia della veritÀ un gruppo di giovani vuole restituire dignità al cuore di fasano

ti cittadini residenti e non, al punto di chien dere un’assemblea urgente al Sindaco Di Bari. Di qui l’imput di dire basta a questo stato di cose e di fare qualcosa di più per rin animare il cuore storin co della città. “Questa nostra associazione - confesn sa Luana Amati - si propone di essere un vero amplificatore alle diverse esigenze

I ragazzi dell’associzione U’mbracchie Centro Storico di Fasano

foto di: Gianfranco Mazzotta

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er un centro storico che muore un’associazione nasce per rianimarn lo. Si chiamano “U’mbracchie” e, solo da qualche mese, hanno deciso che il centro storico di Fasano non và abbandon nato a se stesso, o peggio, ad uno stupido manipolo di villani. La goccia che ha fatto traboccare il vaso della pazienza e fatto scendere in campo un nutrito gruppo di fasanesi guidati da Luana Amati, è stato l’ultimo episodio in ordine di tempo che ha devastato per l’ennesima volta la parn te antica della città fasanese: l’incendio di due automobili avvenuto proprio dinanzi il sagrato della chiesa madre cittadina. La vicenda ha scosso le coscienze dei tann

PER UN CENTRO CHE MUORE, UN’ASSOCIAZIONE CHE NASCE

RASSEGNA STANCA - l'altra faccia della veritÀ

la grafica è ok.ecco la foto

una via del centro storico di fasano

dei suoi residenti ma soprattutto vuole essere un ricettacolo di idee e di soluzioni. Concetti da riproporre, come mediatori, all’amministrazione comunale fasanese. Abbiamo bisogno di tutti, residenti e non, e per questo stiamo cercando di formare un’associazione molto variegata sotto il profilo culturale e professionale”. Un centro storico che ha certamente bison gno di sicurezza ma anche di un profondo restyling sotto il profilo economico, culn turale e architettonico anche a costo di variare i regolamenti vigenti nello stesso quartiere. Un recupero che, come è ovvio, potrebbe passare anche attraverso scelte

- devi solo aggiungere un box “centro applicazioni orecchini”.

spero di essere stata chiara. poi rimandamelo . pag 14

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non proprio condivise dagli stessi residenn ti. Ma prima di tutto c’è necessità di riporn tare sicurezza. “Non possiamo cominciare a parlar d’altro - afferma la presidente Amati - se non si arriva alla messa in sicurezza dell’intera zona, purtroppo in mano a quattro bulletti di quartiere. Contemporaneamente vogliamo capire, attraverso un questionario che distribuiremo a tutti gli abitanti del centro antico, quelle che sono le loro idee, le loro esigenze e come pensano loro che si possa rimettere in sesto il proprio quartiere”. Diverse le iniziative in cantiere per riporn tare al centro dell’attenzione il problema

IL CONSIGLIO È IL VALORE PIÙ GRANDE CHE IL FARMACISTA OFFRE PER LA TUA SALUTE.

AUTOANALISI TEST INTOLLERANZE ALIMENTARI

se non ci stai con gli spazi per inserire un nuovo box accorpiamone due di quelli già inseriti. OVvero “prodotti omeopatici” e “prodotti CICloSTYlE cosmetici” diventerebbero di due box solo uno che chiameremo “omeopatia cosmetica”.

della Fasano storica. Tra queste molto gran dita è stata quella messa in atto qualche tempo fa in cui sono stati distribuiti alle din verse abitazioni dei fiori rossi da mettere sui balconi per ridare vivacità alle strette viuzze del centro. Molto significativa anche l’idea di una vin sita guidata storica all’interno della città antica. Esperienza molto gradita che presto pon trebbe diventare un appuntamento fisso. Tentativi decisi e mirati quelli dei giovani dell’U’mbracchie per riportare il fasanese nel cuore della sua città ma soprattutto fare in modo che chi vive lì vi possa riman nere in sicurezza e tranquillità.

CENTRO PRENOTAZIONI ASL/BR1 OMEOPATIA COSMETICA PRODOTTI ELETTROMEDICALI CENTRO APPLICAZIONE | SETTEMBRE | 5 ORECCHINI NOLEGGIO AUSILII ORTOPEDICI CARDIO FREQUENZIMETRI STRUMENTI PER AUTO-DEPILAZIONE STRUMENTI PER MANICURE E PEDICURE

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TA OL 1 V MESE NE L A RAZIO A U UIT MIS RAT LA G EL IA D EM IC GL

Farmacia dr. RIZZO Via Mecenate 12 • BRINDISI Tel. 0831.524188 farmacia.rizzo@alice.it numero 6

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di virginia frigione - Accademia Fotografica Italiana - AFI > redazione@ciclostyle.it

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SCOMUNICANDO

A LEZIONE DI FOTOGRAFIA

SCOMUNICANDO l’importanza del lavoro in team nel servizio fotografico per una campagna pubblicitaria

Scheda tecnica

Abiti: Alessandro D’Amico. Modelle: Stefania D’amico per la Donna; Carla Saponaro per la Sposa. Progetti fotografici: Silvia Manigrasso; Mariantonietta Crovella; Marilena Polito; Paola Ferramosca; Matteo Surdo; Andrea De Lorenzo; Azzurra Ermito; Claudia Corsa; Lucio Semeraro. Supervisione: Virginia Frigione.

Q

uando si affronta un servizio foton grafico, una delle cose importanti che non dobbiamo sottovalutare è il lavoro di squadra. Grazie alla collaboran zione dello stilista brindisino Alessandro D’Amico, che ha messo a sua disposizion ne per un’intera giornata il suo atelier, i suoi abiti e la sua professionalità, è stato possibile realizzare un workshop foton grafico con i ragazzi dell’AFI (Accademia

pag 16

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Fotografica Italiana). È stata così simulata, la realizzazione di tre servizi fotografici per una campagna pubblicitaria. In questa giornata, molto importante da un punto di vista didattico, i ragazzi dell’Afi hanno potuto apprenden re quanto sia importante il team con cui si lavora e che è quasi sempre composto da: cliente, foton

grafo, stylist, truccatore, parrucchiere e modella. La prima cosa da fare è rapporn tarsi al cliente - nel nostro caso lo stesso Alessandro D’Amico- per capire il punto di forza del prodotto da pubblicizzare e con quale stile rappresentarlo, identificando attraverso le foto ciò che il cliente vuole

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esprimere in maniera originale ed innovan tiva, ma allo stesso tempo in linea con lo stile del marchio. Una volta stabilite le linee da seguire e scelti gli abiti, è molto importante riuscire a trasmettere l’idea a truccatori e parrucn chieri perché possano preparare la mon della nella maniera più appropriata, sulla base di direttive ed indicazioni. È stato richiesto ai ragazzi di inventare alcune storie. Divisi in tre gruppi, in base agli abiti da fotografare, hanno stabilito quale era il filo conduttore in ogni scatto che andavano a realizzare. Ultimo aspetto, ma non per ordine di imn portanza, è il rapporto che si riesce ad instaurare con la modella o il modello, ovn vero l’interprete della nostra storia. Infatti, durante questa fase del servizio fotografico, il fotografo assume il ruolo di regista. Infatti, spetta lui il compito di dirin gere le scene e gli attori che ne fanno parn te, solo comunicando e mettendo a pron prio agio chi si trova dall’altra parte della macchina fotografica. Con le giuste indin cazioni, si potranno ottenere degli ottimi risultati e sicuramente il lavoro risulterà per tutti meno faticoso e più divertente.

Associazione culturale ricreativa sportiva

TITTY EVENTI viale porta pia, 24 Brindisi cell. 349.4111167

Alessandro D'Amico

A lessandro D'Amico è un giovane stin lista di quasi 24 anni, nato e cresciuto a Brindisi. Vive alcuni anni a Roma e dopo la laurea allo IED, decide di tornare nella sua città natale per realizzare un'idea intraprendente: aprire una casa di moda nel cuore della città. È qui che prepara le sue collezioni, sceglie i tessuti, elabora le idee e inn contra i clienti per “cucirgli” addosso il suo stile inconfondibile. Al suo fianco una squadra giovane e affiatata. rouge delle| sue CICloSTYlE Il | filSETTEMBRE 5 collezioni sono gli abiti a sacco e i due cerchi. Lavora sull'over (con un occhio di riguardo per la donna dalla 46 in su) e proprio per questo il suo tarlo è non costringere il corpo in vestiti che “sembrano scaton le”. “Voglio che la donna si senta libera” spiega lo stilista. Ad oggi si ispira a maestri come Marras, Lanvin e Yamamoto. www.ciclostyle.it | ciclostyle@ciclostyle.it

Organizzazione eD animazione feste e ricorrenze con personaggi dei cartoon, trucco decorativo, effetti speciali… # Intrattenimento baby e doposcuola; # Disegno; # Corsi di recitazione; # Canto e insegnamento strumenti musicali; # Corsi di Ballo (Salsa, bachata, merengue, rumba, rueda de casino, tango argentino, liscio, danza del ventre, pizzica pizzica, balli di gruppo e divertentismo); # Organizzazioni di eventi, feste, congressi, mostre;

GULP!!

# Servizio hostess, promoter, guide turistiche; # Lezioni di lingue, servizio di traduzioni ed interpretariato.

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di maura gatti > maura.gatti@ciclostyle.it

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SCOMUNICANDO

SCOMUNICANDO

LU LAÙRU, IL FOLLETTO NORDICO CON RESIDENZA A BRINDISI storie e caratteristiche dello spiritello della casa

O

gni paese ha le sue tradin zioni, ogni città ha le sue leggende. La più conon sciuta in Puglia ed esportata nel resto del mondo è Lu Laùru. I Laùri sono piccoli esserini, sin mili ai folletti. Il loro nome derin va dalla pianta di "lauru" (alloro) dove, si pensa, si rifuggiassero all’arrivo dell’alba quando i loro poteri cominciavano ad affievon lirsi. Sono descritti come esseri velocissimi, molto forti ed inteln ligenti e con sensi molto svilupn pati. Ogni volta che si entrava in una nuova abitazione ci si chien deva come avrebbe reagito. Per questo motivo era ed è usanza scegliere il nome per il lauru e lasciare la tavola apparecchiata dopo aver finito di cenare, per inn graziarsi i suoi favori e scongiun lu laùru in un dipinto di john henry fuseli "the nightmare" rare i dispetti. Molte vecchie testimonianze come: “Bonasera a GesuCristu, bonaseraccontano di monete trovate all’angolo ra alla Matonna, bonasera allu laùru di li delle stanze, letti rifatti e case spazzate casi… Cacciàti lu mali e lu beni cu trasi”. e pulite. Ma si può anche aspirare a diventare ricn Addirittura alcuni sostenevano di avvertin chi. Infatti si dice che, chi riesce a rubare il re come un lieve bacio o una carezza prin suo cappello rosso a sonagli, lo costringe ma di addormentarsi, o un peso quando si ad esaudire qualsiasi desiderio. Sembra sedevano, come se un bambino si fosse che egli custodisca molti tesori, alcuni seduto sulle gambe. Al contrario, quando accumulati durante le guerre, di cui svela il laùro non era contento, si ritrovavano il nascondiglio pur di riavere il suo capn lenzuola tirate, ciocche di capelli taglian pello. Il momento proprizio per affrontan te, oggetti nascosti e piccoli lividi dovuti re un Lauru è all’approssimarsi dell’alba a pizzicotti. In questo caso si cercava di poiché, di notte, i loro poteri sono incomn rientrare nelle grazie del laùru con avanzi mensurabili. di pietanze di pesce collocati agli angon Sulla questione abbiamo intervistato li della casa e preghiere di benedizione pag 18

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una signora (60 anni) e sua figlia (27 anni), testimoni dell’esistenza del Laùro. Entrambe brindisine, vivono a Roma. Il fatto è accaduto a Brindisi quando le due erano in visita da una parente.

L'INTERVISTA Signora può raccontarci la sua esperienza? Mi trovavo a casa di mia zia. Ha 77 anni e ci ha sempre raccontato che nella sua casa abitava un folletto. Io non ci ho mai creduto. Quella sera mi fermai a dormire da lei con mia figlia. Fu un www.ciclostyle.it | ciclostyle@ciclostyle.it

inferno. Nel cuore della notte mi svegliai di soprassalto perché sembrava che il letto stesse andando a fuoco, un calore insopportabile veniva da sotto il letto. Era dicembre! Mi alzai per andare in cucina e trovai gli anelli che avevo posato sul ripiano a terra, rotti, come se qualcuno ci fosse saltato sopra. Quando mi rimisi a letto mi dissi che era tutta suggestione e cercai di dormire. Neanche mezz’ora dopo sentii il letto muoversi e, aperti gli occhi, vidi le lenzuola sollevarsi e abbassarsi come se qualcuno le stesse tirando. Alla fine svegliai mia figlia che, sentendo quello che mi stava capitando, si mise a ridere. Cosa hai pensato quando tua madre ti ha svegliato? Ad un brutto sogno o che si fosse fatta suggestionare dai racconti della zia. E poi? A raccontarlo sembra follia. Mi sono alzata per andare in bagno e mentre percorrevo il corridoio al buio ho sentito un brivido lungo la schiena Ho avuto la sensazione di essere osservata. Mi sono girata di scatto e ho visto una piccola sagoma, alta meno di un metro, muoversi lungo la parete e scappare via. Inutile dire che lui correva da una parte ed io dalla parte opposta. Signora, sua zia che spiegazione le ha dato? Mia zia rideva come una pazza. Continuava a ripetermi “Te l’avevo detto”. Mi fece vedere una ciocca di capelli sulla sommità del capo, era tagliata di netto. Mi disse che ormai lei ci era abituata, la sera sentiva sempre un peso sul ventre, sapeva che lui si stava accoccolando su di lei. Siete ritornate l’anno seguente? Si, questa volta avevo portato con me il mio gatto. La prima notte sembrava impazzito, non faceva che salire e scendere dal letto, correre da una stanza all’altra. Si fermava all’improvviso e puntava qualcosa, poi si lanciava all’inseguimento. Dopo quella prima notte, tutto tranquillo. Cosa ha pensato? Che i gatti sono una benedizione! Loro avvertono e vedono ciò che noi non percepiamo. Adesso capisco perché erano sacri in tante culture. Credo che il mio gatto abbia dato del filo da torcere al folletto e, alla fine, questo ha dovuto abbandonare il campo. www.ciclostyle.it | ciclostyle@ciclostyle.it

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di maura cesaria > maura.cesaria@ciclostyle.it

ne vale la penna

IL SEGRETO DELLA FRITTA DI ROMANELLI B

un viaggio nel tempo e nei continenti alla scoperta del gusto brindisino

foto di:

isogna ammetterlo, a Brindisi più che la Colonna Romana, il Monumento al Marinaio e la Fontana Tancredi, l'identità nazional popolare la fa la "fritta" di Romanelli. Cardine della tradin zione gastronomica nostrana, buona denn tro e bella fuori, da quasi un secolo manda in visibilio le papille gustative di brindisini e non solo. La fritta di Romanelli è una vera e propria istituzione. Basti pensare che, come ci racconta Carlo Larocca (titolare della rinomata pizzeria), “Tutti gli studenn ti universitari e i lavoratori brindisini fuori sede, appena mettono piede in città, venn gono qui a mangiare una fritta”. E a questi si aggiungono poi anche gli “stranieri” di passaggio in città. Ad oggi, “A do Romaneln li” la pagina ufficiale su Facebook, ha ragn giunto quasi duemila contatti. “Forse non tutti sanno che la fritta di Romanelli è nata dall'ingegno di un panettiere - Romanelli zio - che nel 1949, dopo anni trascorsi in provincia, ebbe l'idea di portarla a Brindisi” spiega Carlo. Nasceva così la tradizione della fritta, accanto allo zio, allora c'era il padre di Carlo. Il segreto della fritta riman ne custodito nella tradizione di famiglia e all'interno del locale. Con le sue pareti in pietra viva, le vecchie CICloSTYlE | SETTEMBRE | 5 foto di Brindisi, il bancone, i mensoloni appesi al muro e le

fase 1. impasto

fase 2. frittura

panchine all'ingresso, è da sempre un luogo in cui i clienti trovano una familiare accoglienza. E non basta chiamarla calzone, panzerotto o frittella, come in ogni aln tra parte d'Italia. La “fritn ta” è una sola nel nome e nel gusto. Dorata e daln la forma a mezzaluna leggermente squadrata. La ricetta è sempre la stessa, da generazioni. E diciamolo pure, tutte le altre sono solo delle pallide imitan zioni, un'alternativa per chi va di fretta e si accontenta. La fritta continua ad essere solo apparenn temente simile a tutte le altre nonostante sia un semplice disco di pasta piegato a metà e ripieno di salsa di pomodoro. Il con lore è dorato, le dimensioni più abbondanti di quanto ci si possa aspettare. Romanelli risiede tra le stradine del centro storico, in via Santa Lucia, ad un passo dal corso e dal porto. Da oltre sessant'anni è qui in pianta stabile. La sua forza, da sempre, è la gestione familiare e la genuinità degli ingredienti. Ai fuochi: la mamma e la zia, Chiara e Giuseppina, da oltre quarant'ann

fase 3. fase finale della frittura

ni addette alla preparazione e alla frittura. Come ogni caposaldo della tradizione la fritta è destinata a un destino benevolo. Dal porto di Brindisi è riuscita a solcare l'oceano. Così è sbarcata negli Stati Uniti. “Con un amico che vive vicino a Houston, a College Station, la famosa università dei Bush, abbiamo deciso di aprire la “Frittella” - spiega Carlo - un locale aperto tutto il giorno. Qui si servono fritte identiche a quelle brindisine e si mangiano a tutte le ore”. E non c'è dubbio che il segreto della fritta, anche a migliaia di chilometri di distanza, rimane un vero e proprio tesoro della tradin zione brindisina, da custodire gelosamenn te.

fase 4. prodotto pronto…

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fase 5. per essere mangiato …


* leggi la storia “La Comunioni” nella rubrica “Ne vale la Penna” di www.ciclostyle.it

di serena passarelli > serena.passarelli@ciclostyle.it

ne vale la penna

U

cciu lu Vasciu non è solo il person naggio brindisino per eccellenza ma la personalità più brindisina fra tutte. Uccio nasce un giorno qualunque di non molto tempo fa. A crearlo dal nulla è Roberto Spagnoletto. Nato a Brindisi nel 1961, Roberto cresce alle “sciabbiche”, è marito e padre di tre figli. Si dedica alla scrittura cantautoriale, partecipa al prin mo festival “Città di Brindisi” aggiudicann dosi il terzo posto. Anni di musica d’auton re, pianobar con la musica di Tenco e De Andrè, una schiera di poesie e racconti custoditi gelosamente nel cassetto fino a quando Ucciu lu Vasciu lo rende noto. Conosciamolo!

L'INTERVISTA Quando hai scoperto il tuo talento? All’età di 15 anni mi regalarono una chitarra. Fin dal primo accordo ho sempre cercato di fare cose mie. Cosa ti piace più scrivere? Quello che mi fa stare bene. Passo dalle malinconiche poesie alla scrittura “ucciosesca”. Come nascono i tuoi soggetti? Per caso! Vado a comprare la frutta, vedo un tipo strano e subito ne catturo i difetti e il modo di comportarsi. Mia moglie dice che ho sempre la testa fra le nuvole ma in verità osservo. Come è nato Uccio? È nato per caso insieme a tanti altri compari tra i quali si è subito distinto per la sua schiettezza e per la sua simpatica antipatia. Uccio somiglia ad un mio zio: apparentemente duro ma con un cuore d’oro. pag 22

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Quando il DIALETTO DIVENTA ARTE Come te lo immagini? Quando scrivo di lui, la sua immagine è proprio nella mia testa: coppola alla francese, baffoni da tricheco, basette anni Settanta lunghe e folte. Camicia scozzese, pantaloni un po’ ascellari che tiene su con delle bretelle, mocassini neri e calzini bianchi che si lasciano intravvedere tra le scarpe e il bordo dei pantaloni. Ha uno sguardo severo, corrucciato e ride raramente, ma quandu riti è beddu assai. Uccio è Roberto? Infondo anche io sono un po’ Uccio. Purtroppo, nella vita, non tutte le emozioni si possono esternare come fa lui. Per questo l’ho inventato, per dire delle cose che non potrei dire. È la mia valvola di sfogo. Avresti voluto fare lo scrittore da grande? Sono già grande? Non me ne ero accorto. (ride) Si, avrei voluto fare l’autore di testi per canzoni. Scrivo per qualche amico ma non ho avuto quella fortuna che speravo. Ma Uccio mi sta dando questa possibilità. Qual è il tuo più grande desiderio? Scrivere e pubblicare storie “ucciosesche”. Spero che la gente si diverta come mi diverto io a scriverle. Diventerà famoso Uccio? Credo che in ognuno di noi si nasconda un Uccio e penso proprio che possa diventare famoso. È ancora presto per dirlo. La gente ha voglia di ridere ed io spero nel mio piccolo di riuscire a fare ciò. È la mia missione. Di cosa ha bisogno questa città? Come dicevo questa città ha bisogno di

ridere, di distrarsi. Ha bisogno di essere amata di più perché oggi nei brindisini vince lo sconforto e la critica poco costruttiva. C’è bisogno di gente che mette in atto i giusti meccanismi verso il cambiamento. Cosa è il talento? Tu ne hai? Riuscire a dire, con parole che tutti possono capire, delle cose che sembrano difficili. È riuscire ad emozionare, anche con una sola, semplice, parola. Si credo di avere talento. La gente si accorge se si scrive solo per avere un po’ di notorietà. E mica so’ fessi li cristiani. La tua famiglia ti sostiene? Aspettano con impazienza nuove storie. Molte volte prendo spunto da mia moglie che ha un comportamento molto ma molto “Uccioso”. Il più piccolo dei figli mi chiama “Ucciu”. Perché Ciclostyle? La redazione mi ha dato la possibilità di esprimere le mie emozioni senza freni e senza censure anche se a volte il linguaggio non è proprio da vero gentiluomo. E poi ci sono dei giovani molto professionali e motivati che stanno concretizzando i miei scritti in una piccola pubblicazione che uscirà a fine dicembre. Come chiuderesti questa intervista? Vi ringrazio e saluto tutti i lettori con un grosso abbraccio E come Uccio? Uè valio’ ma moi n’di vuè sai assai, no pari ca a ruttu picca picca lu cazzu? Ca no ti cretiri ca no tegnu nienti da fari sa’ e ringrazia diu ca sinti ti Brindisi e noni ti onolulu ci noni avi ca t’era mandatu affanculu. (ride) www.ciclostyle.it | ciclostyle@ciclostyle.it

ne vale la penna "ucciu lu vasciu" in un'interpretazione di massimiliano gatti

foto di:

intervista a roberto spagnoletto autore delle storie di ucciu lu vasciu

di serena passarelli > serena.passarelli@ciclostyle.it

roberto spagnoletto

LA VISITA IN REDAZIONE di Roberto Spagnoletto E pizza papa ce casinu ca è successu colpa ti Anca Sciola ca teni la vocca quantu nu cessu. Ogne matina cu leggi li giurnali teni pinsieri Ucciu uarda sulu li figuri noni comu li cristiani seri. Ciclostyle l’è cappatu intra li mani e siccomu no si vetunu li cazzi loru li cristiani è lettu la storia ti la comunioni* e n’ci l’è cuntatu a Ucciu, du cugghioni Quiddu subbutu s’è azatu cu lu cori an piettu “ci eti stu Robbertu Spagnulettu” ca vai cuntandu li cazzi mia alli cristiani “timmilu ca n’ci spezzu li mani”?! Cu l’anchitieddi curti curti è partutu comu nu razzu Dicisu cu faci tuttu nu mazzu M’beru allu carciri è chiestu informazioni A do’ era la redazioni È trasutu ti la porta n’vipirutu Senza mancu cu faci nu salutu Manovele e Basta (Emanuele Vasta) e la iundula Sirena (Serena Passarelli) No lu sapiunu ti persona Quandu l’annu vistu annu capitu ci era Vasciu e bruttu comu nu colera. Manovele è circatu cu lu calma cu li paroli E s’è pigghiatu puru to vaffanculi e nu carzaloni. La iundula Sirena s’era fatta piccenna piccenna E s’è pintita ca a Robbertu n’cera tata la penna “Quistu è nu cristianu indemoniatu” Eti quiddu ca annu pinzatu Hannu cuminzatu a vulari seggi e tavulini www.ciclostyle.it | ciclostyle@ciclostyle.it

Sapimu ca Ucciu non è nu cristianu fini Saietti a tremula terra Paria ca era scuppiata la uerra L’atri scrittori ti la redazioni non hannu capitu c’era successu Ma pi premura s’annu chiusu tutti intra lu cessu “Addo stai Robbertu Spagnulettu Ca cu nu carzali lu corcu intra lu liettu? Mi sta faci passari pi nanu e cugghioni Pi lu fattu di la comunioni. Contra a Manuvele e la Sirena ucculava comu na iaddina in pena. Hannu n’tirvinutu lu scrittori Cavaddu (Michele Cavallo) e li to iatti (Maura e Massimiliano Gatti) cu cercunu cu scendunu alli patti Manovele e Basta si sta cuminzava a nnervosiri È inutili ca faci stu casinu pigghitila cu ci ti la pigghiari e di qua ti ‘nda sciri Ucciu lu vasciu chiannu chiannu s’è calmatu E pi lu casinu ca era fattu s’è scusatu Ca in fondu è nu buenu cristianu Solu ca è lestu ti manu Li scrittori hannu 'ssutu ti intra lu cessu Pi viteri quiddu ca era successu Paria ca era passatu lu vientu ti tramontana Ca fuci e aziti la suttana Ucciu prima cu essi è dittu: vui ca lu vititi Robbertu Spagnulettu dicitinci ca prima poi l’aggia cuntrari e li mani n’ci l’aggia spizzari. Ma questa è n’atra storia da cuntari Ci lu poeta ti lu cazzu si degna ti cuntinuari. numero 6

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di maura cesaria > maura.cesaria@ciclostyle.it

ne vale la penna

Per partecipare basta inviare un'email con una foto in allegato alla nostra redazione: redazione@ciclostyle.it specificando nell'oggetto:. “Belli si diventa” e E ricordate che ogni meslo ci sarà posto per un so partecipante!

BELLI SI DIVENTA, E IL BRUTTO ANATROCCOLO nON È PIÙ UNA STORIELLA Cinzia Pizzolante

smoovy look e ciclostyle: una nuova iniziativa per scoprire la bellezza nascosta dei nostri lettori Daniela Vasta DOP O

foto del "dopo" di: Ingrid "Bassignana

la tua cura? il nostro consiglio da oltre sessant'anni la farmacia rizzo unisce tradizione ed innovazione

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stefano palmieri e lo staff di smoovy look

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elli si nasce o si diventa? Quante volte la bellezza c'è ma rimane nan scosta dietro un'immagine poco accattivante. Eppure basterebbe poco per farla fiorire, la storia del brutto anatroccolo ce lo insegna. Ma allora... belli si diventa? A partire dal mese di ottobre Ciclostyle in collaborazione con i consulenti d'immagin pag 24

NE VALE LA PENNA

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ga - deve essere in grado di offrire servizi a trecentosessanta gradi. Non solo servendo farmaci al banco ma anche svolgendo attività collaterali, diventando così una vera e propria farmacia di servizi sempre pronta ad ascoltare i bisogni dei pazienti”. Ed è per questo motivo che tutto ruota attraverso l’ascolto del cliente/pan ziente. Il farmacista viene considerato un amico e un consulente fidato. La solida amicizia con il farmacista parte proprio dal personale che accoglie le più svariate esigenze: professionisti giovani e aggiornatissimi sempre pronti ad agevon lare i pazienti nella quotin dianità. Niente cyborg, robot o aun tomi, nessun computer di nuovissima generazione (almeno per ora!). Nella farmacia del futuro, dunque, l'avanguardia sta nel rapporto con i clienti e nei servizi offerti. Qui, inn lo staff della farmacia rizzo fatti, si possono conoscen

ome sarà la farmacia del futuro? Per scoprire in anteprima come sarà non serve una macchina del temn po. Basta fare un salto in via Mecenate, a Brindisi, dove da oltre trent'anni risiede la farmacia Rizzo. Non una farmacia come tutte le altre ma un luogo in cui da sempre la tradizione incontra l'avanguardia. Come? La croce verde lampeggiante sulla strada sembra quasi voler raccontare che, alla base della lunga esperienza, non c'è la sconsiderata vendita di farmaci ma il dialon go con il farmacista. E a rivelarlo è proprio il dottor Rizzo: “La farmacia del futuro - spien

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di redazione > redazione@ciclostyle.it

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ne di Smoovy Look lancia una nuova sfida: scoprire la bellezza nascosta, valorizzarla e sprigionarla. L'iniziativa si chiama “Belli si diventa” ed è rivolta a tutti i lettori di Cin clostyle, ragazzi e ragazze. “Spesso la bellezza si nasconde e solo perché si ha paura di esprimere e valorizzare il proprio stile” rivela Stefano Palmieri, art

director di Smoovy Look (via Giordano Bruno, 18 - Brindisi). In tanti anni di lavoro come consulente d'immagine ne ha viste di storie a lieto fine. “Con il tempo ci siamo resi conto del fatto che spesso non basta curare solo il taglio o il trucco - rivela Stefano - bisogna intervenire con professionalità sulla cura del look globale. E questo porta a sorprendenti risultati!”. Ogni mese sottoporremo un lettore alle sapienti mani dei professionisti di Smoon vy Look, riservando ai vincitori uno spazio sulle nostre pagine e un trattamento spen ciale in uno dei saloni della città. www.ciclostyle.it | ciclostyle@ciclostyle.it

www.ciclostyle.it | ciclostyle@ciclostyle.it

l’ingresso della farmacia rizzo

re le più innovative tecniche di diagnosi e prevenzione così come le più importanti novità in ambito medico e sanitario. E non è tutto. La farmacia è inserita in un circuito che la collega alle più moderne ed efficienn ti “colleghe” d'Italia, attraverso il gruppo Spem. Il paziente, inoltre, può prenotare visite specialistiche, usufruire di intere giornate dedicate alle analisi gratuite per il controln lo della glicemia, dell'igiene orale e delle malattie cardiovascolari. Non mancano le consulenze per miglioran re lo stile di vita e conoscere le intollerann ze alimentari. E tra le più recenti novità nel campo deln la lotta al fumo, arriva “Honeyrose” una sigaretta a base di erbe che permette ai fumatori più accaniti di perdere il vizio in soli due mesi. Il segreto di tutto sta sì nel concetto nuovo di farmacia ma passa atn traverso l'esperienza e la passione per il lavoro. Quella stessa esperienza e passion ne che, sin da bambino, ha accompagnato il dottor Rizzo al punto da spingerlo a sen guire le orme del padre farmacista.

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di monica cucinelli > monica.cucinelli@ciclostyle.it

vetrine inedite

intervista ad andrea e chiara sergio

Se il talento è nel dna

Mr Wany: quando la strada ti fa fare strada nike, reebok e casio sono solo alcune delle aziende per cui ha lavorato

A

ndrea Sergio, in arte Mr. Wany, brinn disino di origine, vive a Milano. Writer di fama internazionale, illun stratore, fumettista, grafico pubblicitan rio, art director. Conosciamolo meglio.

L'INTERVISTA Come si è evoluta la cultura del writing come arte di strada? È cambiata nel tempo la percezione sociale del graffitismo: dallo squallore, all’imbrattamento al fashion oggi richiesto da società come Reebok, Coca Cola, Nike, Mtv, Adidas e così via. Anch’io ho realizzato un simbolo per Nike per le Olimpiadi di Pechino, un evento a Barcellona per Reebok e tanto altro. Definisci la tua arte? Urban Surrealism, una pittura a forte imprinting urbano, ma visionaria e surrealista che si ispira al movimento del pop, al surrealismo americano e all’arte giapponese moderna, come quella di Takashi Murakami (artista, scultore e

pittore giapponese). Qual è la tua concezione della realtà? (sorride) Domanda interessante. Mi piace avere un pensiero surreale per avere altre visioni di ciò che vedo, per cambiare qualcosa. Visione rappresentata dai miei personaggi visionari e surreali, dall’imprinting fumettistico. Hai rilevato, nel tempo, cambiamenti negli spazi/aree riservate ai writers a Brindisi? Forse questa è una delle difficoltà maggiori. Più volte con Artefice, la mia associazione, abbiamo richiesto al Comune vecchi muri dismessi, ma le richieste non sono mai state accettate. Un sorriso amaro quando, nel mese di agosto, tre ragazzi di 18 anni circa vengono fermati perché “imbrattavano” un muro abbandonato e fatiscente tra l’altro già dipinto. Ci sono delle procedure penali in corso. A Torino, in autunno, in occasione del Mural art Festival è previsto un progetto di riqualificazione urbana nel corso del quale saranno dipinte 12 facciate di alcuni palazzi. Arriveranno in città decine di artisti nazionali ed internazionali. Abbiamo aperto a riguardo un dialogo con il ministro della gioventù Meloni, partecipando ad un tavolo tecnico per pag 26

mr. wany e sgarbi

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la riqualificazione di posti dismessi in tutta Italia tramite una rete di associazioni culturali urbane. Come nasce Artefice, quali i suoi obiettivi. Artefice (www.myspace.com/ associazione-artefice) è un’associazione culturale fondata qui a Brindisi nel 2006, nasce con l’intento di promuovere l’arte di strada entrata a far parte ormai del comune immaginario artistico, grafico, stilistico, oltre che del design e della moda. In particolare si propone come punto di incontro per i giovani soprattutto, per dare loro delle regole, degli spazi in cui esprimersi, ma anche per promuovere idee, iniziative, progetti, corsi che possano arricchire il territorio brindisino e non, di talenti ed eventi. Progetti? I progetti sono tanti ed in giro per il mondo. Nel mese di settembre ho lavorato ad alcuni disegni per alcuni orologi della Casio e per una serie di esposizioni itineranti con J.B. Rock ed Aron a New York, Los Angeles, San Francisco, Chicago e fra alcune delle

principali capitali europee come Parigi, Berlino, Roma. Qualche giovane talento brindisino? Si, ce ne sono… ma non svelo i nomi. (sorride).

L’altra faccia di danza e tradizione intervista a chiara sergio, presidente dell’officina creattiva

C

hiara Sergio, occhi grandi e sorriso contagioso, danzatrice e danzaten rapista, coreografa ma soprattutto esperta di tarantismo e delle danze tradin zionali della nostra terra.

L'INTERVISTA Se dico “danza”? Espressione, libertà, comunicazione, sorriso, sguardo, movimento, mani che si intrecciano, piedi che saltano, pancia che vibra… Chi è Chiara? Una persona che da sempre non ha avuto bisogno di scegliere la sua passione. La danza è per tutti? Si, la danza è per tutti, se si pensa alla danza come movimento che appartiene all’essere umano fin dal grembo materno e non come tecnica. Non si tratta di imparare passi per danzare, ma riscoprire il senso ed il valore del movimento come espressione di sé. www.ciclostyle.it | ciclostyle@ciclostyle.it

Come? La danza si esprime nella superficie, ma agisce nel profondo, in quella visione di unità fra corpo e mente. Quali i tuoi percorsi? Ho cominciato studiando danza classica qui a Brindisi, poi fuori danze etniche e popolari, danze afro, danza del ventre, flamenco, danze di cerchio medioevali. Ho collaborato con etnomusicologi ed antropologi, fino alla ricoperta intensa delle nostre danze popolari in alcune tournee con gli Aracne Mediterranea di Giorgio di Lecce, etnomusicologo. Ho proseguito i miei studi presso l’Aspic di Roma in dance-counselling e danzamovimentoterapia. Esperta di tarantismo e nelle danze tradizionali della nostra terra. Come ti relazioni a ciò? Amo il valore autentico della danza nella nostra tradizione, non come folklore fine

chiara sergio durante un evento

a sé stesso o con fini commerciali, ma per quel senso di ricerca e riscoperta del valore e significato delle proprie radici, della danza come espressione e terapia. L’Officina CreAttiva. Cos’è? È un’associazione di cui sono presidente e direttrice artistica sita in Brindisi, nata allo scopo di approfondire, promuovere e diffondere sul nostro territorio la cultura della danza e delle arti in generale come possibilità di espressione e comunicazione libera da ogni forma di tecnica o giudizio. Due le direzioni: quella dei laboratori e seminari (di danze popolari, creativo-espressivi, di libera espressione corporea e teatrabilità della danza) e quella della creazione di piccoli eventi e performance come Danzalaluna e Tamburo Tao già presentati a Brindisi. I progetti laboratoriali si sviluppano sia all’interno dell’Officina stessa che in Scuole Pubbliche (Progetti Pon, CEE), Istituti e Associazioni Culturali Italiane ed Europee, Associazioni Private e ParaSanitarie come supporto esterno alla disabilità ed altre problematiche specifiche. Per saperne di più? Potete visitare il sito ufficiale della mia associazione ricco di informazioni e notizie su tutte le attività proposte ed i prossimi progetti: www.creattivaofficina.it. numero 6

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di Gabriele Ciullo > gabriele.ciullo@ciclostyle.it

di Gabriele Ciullo > gabriele.ciullo@ciclostyle.it

vetrine inedite

vetrine inedite

LA STORIA DEL REGGAE IN PUGLIA CON "ROCKMAN" il brindisino tommaso manfredi ha presentato in anteprima il suo lavoro

alle idee di cambiamento politico e sociale, le iniziative di autogestione di spazi di aggregazione, le prime feste in Salento, il centro sociale ‘La Giungla’ a Bari, la nascita del dj Style, le feste ‘pirata’ sul litorale adriatico, il connubio con l'Hip-Hop nella parentesi bolognese dei personaggi chiave del reggae pugliese (tra cui Gopher, Lu GdG, Treble e Dj War)". Dal mese di settembre, ha preso il via la fase di post produzione del girato, con l'inn tento di apportare migliorie sia alla qualità dell'immagine sia all'organizzazione dei contenuti. In bocca al lupo a Tommaso, quindi, e a tutti coloro che hanno collaborato con lui in questo ambizioso progetto.

la band “struggle”

L'

autore brindisino Tommaso Manfredi ha presentato "Rockman", o meglio la sua versione provvisoria, lo scorso 5 agosto presso il maxicinema Andromeda di Brindisi, di fronte ad un nutrito gruppo di amici, famigliari, musicisti, dj e semplici appassionati del genere accorsi da ogni parte della Puglia. La nascita del reggae pugliese raccontan ta attraverso un docufilm di 69' che, parn pag 28

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tendo dalla Bari rivoluzionaria degli anni '80 fino al boom san lentino dei giorni nostri, ripercorre le fasi che hann no scatenato un fenomeno che va ben oltre l'aspetn to musicale. La musica reggae, inn fatti, rappresenta oggi per la nostra regione un vero e proprio motore di sviluppo e di aggregan zione giovanile, nonché un grosso traino per il turismo di massa. Il docufilm, tratto dal libro di Tommaso "Dai Caraibi al Salento", progetto vincitore del bando della Regione Puglia "Principi Attivi - Giovani Idee per Una Puglia Migliore", ha come filo conduttore la figura di MilitantP, il leone del reggae pugliese, oggi ospite di

una casa di cura nel profondo Salento. Per intenderci, stiamo parlando di colui che ha fondato o perlomeno posto le basi per la fondazione di band come gli "Struggle", i "Different Style", "Suoni Mudù" e "Sud Sound System", creando una sorta di ponn te tra la Bari degli anni ’80 e la primigenia scena reggae salentina degli anni ’90. Parallelamente, la trama si sviluppa attran verso interviste ai personaggi che sono stati protagonisti della scena reggae pun gliese - per citarne qualcuno, Nico "Mudù", Dj War, Silvio "Shany Kranty" e l'ex Sud Sound System "Treble" - supportate da un archivio audiovisivo che è il risultato di oln tre un anno di ricerca sul campo. "Questo progetto - ha spiegato Tommaso - nasce dall'incontro con Davide Barletti, ispirato dalla lettura del mio libro. Nel nostro cammino abbiamo poi incontrato Mattia Epifani, regista del film, e con lui abbiamo deciso di focalizzarci sulla prima parte del libro, quella che racconta le prime fasi del reggae in Puglia: dal fenomeno Punk www.ciclostyle.it | ciclostyle@ciclostyle.it

tommaso manfredi

Scheda tecnica

Titolo: Rockman Genere: Documentario Durata: 69 min. Casa di produzione: Ass. Ritmo Radicale Produttore: Tommaso Manfredi Regia: Mattia Epifani Sceneggiatura: Mattia Epifani, Tommaso Manfredi Fotografia: Corrado Punzi Scenografia: Luigi Conte Supervisione: Davide Barletti Partnership: Fluid Video Crew Contatti: Associazione Culturale Ritmo Radicale / Via Imperatore Costantino, 25 / 72100 Brindisi (BR) / Cell: 329.0981114 ritmoradicale@libero.It www.ciclostyle.it | ciclostyle@ciclostyle.it

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Locale un po’ nascosto � inseUNA MASCHERA, infinite realtà rire una mappav I di emanuele vasta > emanuele.vasta@ciclostyle.it

vetrine inedite

esprimi un desiderio...

qui in basso: la mitria foto di vito raho. a piè pagina: angelo raffaele antelmi senza maschera.

intervista ad angelo raffaele antelmi, artista brindisino

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leggi l’intervista completa su: www.ciclostyle.it sezione “vetrine inedite”

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Si descriva. Sono una bomba in esplosione. Fin da bambino. Alcune persone custodiscono dentro il sacro fuoco artistico, bisogna solo riuscire ad esprimerlo. Quale legame c’è tra lei e Brindisi? Io sono brindisino! Quando ero ragazzo emigrai a Torino perché presi un posto da segretario in una scuola. Qui c’era già la crisi. Nel frattempo sentivo sempre qualcosa che mi implodeva dentro tanto che, appena c’è stata l’occasione, sono esploso essenzialmente come creatore di maschere, costumista in un secondo momento, nella stessa trentennale evoluzione artistica. Vive ancora qui? Sono ritornato a viverci dopo quarant’anni grazie ad una sensazione di positività. Un giorno mi trovavo a passeggiare in centro e sentivo le fronde delle palme scosse dal vento; quando emigrai al nord esistevano ancora le querce. Mi reinnamorai della nostra città. Ebbi la possibilità di fare una mostra di maschere al Museo Ribezzo. Compresi che l’esperienza maturata nel tempo, qui sarebbe servita per una rinascita culturale. La mia scelta fu osteggiata da tutti, compresi i miei parenti che qui mi davano per sprecato.

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L'INTERVISTA

Più in là però ho scoperto che tornare fu una mossa vincente. Quale il suo percorso artistico? Sono principalmente un autodidatta. Amo la libertà, sono ermetico nelle parole e barocco nella composizione. Per esprimermi artisticamente ho iniziato dalla pittura con colori ad olio. In seguito ho esplorato anche la scultura. Avevo all’apparenza. Io dico che l’arte sta ai diciannove anni e facevo il servizio di valori come l’estetica sta alle maschere leva a Trento quando rimasi colpito da veneziane. una mostra dello scultore Mario Molinari. Pensa che sia obbligatorio studiare Più tardi a Torino si fece una mostra per per acquisire la tecnica? giovani artisti alla quale partecipai. Su Caravaggio è nato tecnico. Tanti come lui mille opere, selezionarono una mia tela erano geniali. La fantasia è un dono che i ed un paio di sculture. I critici dell’epoca maestri non ti insegnano. mi consigliarono di impormi con una Brindisi è una location ideale per i suoi mostra in Galleria Minima che feci spettacoli? grazie al professor Quaglino, esponendo Brindisi deve essere innanzitutto dodici miei pezzi. A causa del mio spirito disinquinata con fiori e farfalle. Qui ci irrefrenabile, in seguito, non bastò vuole più coraggio nel mettersi in gioco. nemmeno la scultura. Difatti mi diedi È opportuno capire che i miei costumi alla body-art (forme artistiche fatte sul hanno un significato ben mirato, che corpo e con il corpo) con performance per dev’essere trasmesso non solo ad un le quali mi contestarono. Mi chiamarono pubblico8.30 di nicchia. dissacratore naturista, perché ateoOrario e continuato » 18.00 – mercoledì chiuso Capitale della Cultura: saremo i nudo. Mi specchiavo, sapendo che Riceve lo per Brindisi appuntamento 0831.1982325v protagonisti di una barzelletta? specchio era il pubblico, riuscendo ad C’è una mentalità che si pone dei limiti. Le annullarmi ai loro occhi. Poi è arrivato stesse associazioni culturali sono dirette l’amore per le maschere, i costumi e da inesperti. La cultura deve venire dai quindi per il Carnevale, nel quale mi sento ceti bassi; ma mi dispiace affermare che un re, in particolare durante i tredici giorni ne esiste pochissima anche ai vertici di Venezia. Con le mie maschere sono politici. Qui abbiamo solo la lingua, senza stato in diversi posti del mondo come concretezza. Ho riacquisito la serenità Parigi, il Canada e la Cina. Ultimamente da Brindisi non dai brindisini. Brindisi, sono attratto dal Carnevale estivo di come Venezia e Ravenna, sono città con Crispiano (Ta). problematiche sfociate dai petrolchimici. La sua definizione di arte? Altro che cultura. Le mie maschere hanno una storia Consigli ai giovani artisti? non necessariamente finalizzata Gli attributi li ha chi rimane, non chi scappa. Se dovete rimanere qui, combattete perché vi possa essere giustizia e perché possiate divenire i fautori di una sveglia culturale. Abbiate forza di combattere. Il talento prima o poi scoppia.

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l volto dell’individuo che indossa una maschera, è una perfetta scoperta di ciò che nasconde. Repressa da un lato, rivelatrice dall’altro. Se in passato il mascheramento si associava solo al periodo carnevalesco, oggi si pensa anche all’eclettico Angelo Raffaele Antelmi, creatore brindisino di una maniera personalissima di “rappresentare” temi quotidiani, con maschere ed accessori che prendono vita quanto li indossa. Smascheriamolo!

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di Stefania Cuppone



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