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MUD: cos’è…

R

Gestione di rifiuti pericolosi

z

z Franco CIOCE Esperto Qualificato Università Università degli Studi della Tuscia – Viterbo Consulente ADR per il trasporto di merci pericolose Comitato Materie Fissili e Radioattive Centro Comune di Ricerca – Commissione Europea

MUD : cos’è… In tale dichiarazione i rifiuti vengono raggruppati per tipologia (tramite dei codici numerici chiamati CER), CER), per produttore e provenienza. z La dichiarazione è il bilancio annuale dei registri di carico e scarico dei rifiuti. rifiuti. z

MUD : cos’è… z

z

MUD: quando…??? z

Il MUD 2009 deve essere presentato con la modulistica, le relative istruzioni e le modalità utilizzate nel 2008.

z

Restano invariati modulistica cartacea, modalità di trasmissione, soggetti obbligati alla presentazione e diritti di segreteria.

Con MUD (Modello Unico di Dichiarazione ambientale) si identifica tutto un insieme di dichiarazioni, presentate annualmente da soggetti quali discariche, trasportatori e produttori di rifiuti, alla Camera di Commercio di pertinenza. Usualmente la scadenza per la presentazione è fissata il 30 aprile, sebbene tale data possa variare leggermente di anno in anno.

Dal 2006, 2006, con l'entrata in vigore del nuovo testo unico ambientale, ambientale, per i soli produttori di rifiuti speciali non pericolosi la presentazione del MUD non è più più obbligatoria. Con l'entrata in vigore del D.Lgs. D.Lgs. 16/01/2008 n. 4 che ha modificato il nuovo codice ambientale (D. Lgs. Lgs. 152/2006), viene reintrodotto l'obbligo di presentazione del MUD per le imprese che producono rifiuti speciali non pericolosi, ma solo per le aziende con un numero di dipendenti superiore a 10.

MUD: quando…??? z

Per le dichiarazioni da presentare entro il 30 aprile 2009, con riferimento all'anno 2008, il modello da utilizzare resta quello allegato al DPCM 24/12/02, con le relative istruzioni.

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Chi NON deve presentare la dichiarazione MUD?

MUD: quando…??? z

Le novità normative e i conseguenti nuovi adempimenti inerenti il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD) introdotti dal DPCM 2/12/2008 vengono rinviati al 2010, come disposto dalla Legge n. 13/2009.

z

Non devono presentare il Mud le imprese e gli enti che producono rifiuti NON pericolosi e che abbiano un numero di dipendenti uguale o inferiore a 10.

z

La legge conferma che non devono presentare il MUD, anche in presenza di rifiuti pericolosi: gli imprenditori agricoli con un volume di affari annuo non superiore a 8.000 euro;

z

Dove e come si presenta il MUD?

Chi deve presentare la dichiarazione MUD? z

z z

Obbligati alla presentazione del MUD in base al tipo di rifiuto prodotto o gestito sono le imprese e gli enti che abbiano prodotto o avviato al recupero o allo smaltimento i seguenti tipi di rifiuti: rifiuti speciali pericolosi CHI, DURANTE L'ANNO 2008, NON HA PRODOTTO, TRASPORTATO, RECUPERATO O SMALTITO RIFIUTI, O NON HA EFFETTUATO ATTIVITÀ ATTIVITÀ DI RACCOLTA, TRASPORTO E TRATTAMENTO DI VEICOLI FUORI USO E RELATIVI COMPONENTI E MATERIALI, NON DEVE PRESENTARE LA DICHIARAZIONE.

z

Il Mud si presenta presso la Camera di Commercio del luogo dove ha sede l'unità l'unità locale in cui è materialmente prodotto, avviato al recupero o smaltito il rifiuto.

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Scadenza: Scadenza: 30 aprile 2009. 2009.

Costi e Sanzioni

Dove e come si presenta il MUD? z z z z

z z

La dichiarazione può essere presentata: - tramite modello cartaceo o supporto informatico: per posta con raccomandata senza R/R - tramite invio telematico, telematico, attraverso il sito Internet http://www.mudte http://www.mudtelematico.it/. lematico.it/. Il modello cartaceo e il software di compilazione (gratuito) sono disponibili onon-line. line. Il modello cartaceo e il software di compilazione (gratuito) saranno inoltre disponibili presso gli sportelli di molte Camere di Commercio

z z z z

Diritti di segreteria: segreteria: Euro 10.00 per ogni dichiarazione MUD presentata su dischetto o per via telematica Euro 15.00 per ogni dichiarazione MUD presentata su carta. I diritti di segreteria vanno versati sul conto corrente postale n. ….., intestato a: C.C.I.A.A. di …… - MUD - Servizio Tesoreria, Via ……….. ……….. Nella causale indicare "Diritti di segreteria MUD 2009".

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Costi e Sanzioni z

z

z z

Sanzioni: Sanzioni: LA SCADENZA PER LA PRESENTAZIONE DEL MUD E' FISSATA AL 30 APRILE 2009. La presentazione effettuata dopo tale termine, ma entro 60 giorni dalla scadenza (in questo caso fino al 29 giugno 2009: 2009: è necessario contare esattamente 60 giorni, e non semplicemente due mesi), comporta una sanzione da Euro 26,00 a Euro 160,00. La presentazione successiva ai 60 giorni (dal 30 giugno 2009 in poi) comporta una sanzione da Euro 2.600,00 a Euro 15.500,00. L'ente che applica le sanzioni è la Provincia. Sanzioni per ritardata presentazione: presentazione:

Modulistica e modalità modalità di compilazione MUD z

SOFTWARE DI COMPILAZIONE MUD (gratuito): se il computer dal quale si scarica il software è lo stesso sul quale si vuole installarlo, scaricare questo file unico - Istruzioni per la trasmissione telematica.

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z

MODULISTICA CARTACEA per la dichiarazione 2009: - Conti correnti per versamento diritto - Comunicazione Rifiuti - Sezione rifiuti semplificata

z

oppure collegarsi a: - http://www.unioncamere.it/ - http://www.ecocerved.it/ - http://www.infocamere.it/mud.htm http://www.infocamere.it/mud.htm

Per omessa dichiarazione o dichiarazione incompleta o inesatta: da Euro 2.600,00 a Euro 15.500,00.

Modulistica e modalità modalità di compilazione MUD z z

z z

z

z

INDICAZIONI PARTICOLARI Eventuali modifiche o integrazioni possono essere comunicate unicamente attraverso la presentazione di una nuova dichiarazione completa anche dei dati già dichiarati che sostituisce in toto quella precedente. Sulla busta bisogna riportare la dicitura "Annulla e sostituisce la precedente del giorno/mese/anno". La presentazione della nuova dichiarazione è sottoposta al nuovo pagamento dei diritti di segreteria e alle sanzioni previste per l'eventuale presentazione oltre il termine di scadenza. Se la società ha cessato l'attività nel 2008, è tenuta alla presentazione del Mud per i rifiuti eventualmente prodotti, trasportati, smaltiti o avviati al recupero nel corso del 2008. Al floppy disk vanno allegate tante schede anagrafiche quanti sono le dichiarazioni in esso contenute, mentre il versamento può essere cumulativo per ogni dischetto.

Modulistica e modalità modalità di compilazione MUD z z

z z

Modulistica e modalità modalità di compilazione MUD z

z

z

z

A queste vanno allegate, secondo i casi, il modulo RT, il modulo TE, il modulo DR, il modulo RE e il modulo Gestione Rifiuto. La scheda anagrafica (SA1) consta di due parti: una contenente i dati relativi all'unità all'unità locale dell'impresa e una contenente i dati relativi alla sede legale. La scheda anagrafica deve essere accompagnata dalla scheda rifiuti, una per ogni tipologia di rifiuti prodotti, trasportati, smaltiti o avviati al recupero. La scheda rifiuti deve contenere il codice europeo del rifiuto (CER).

MODALITÀ MODALITÀ E SPECIFICHE DI COMPILAZIONE MUD SEZIONE RIFIUTI Occorre denunciare i rifiuti pericolosi e non pericolosi prodotti, smaltiti o avviati al recupero nell'unità nell'unità locale durante l'anno precedente. Per unità unità locale si intende il luogo dove viene materialmente prodotto, smaltito o avviato al recupero il rifiuto. Il modello è composto da due schede principali: scheda Anagrafica; scheda Rifiuto.

Modulistica e modalità modalità di compilazione MUD z z

z z

z

Dal 2003 è stata introdotta una "sezione semplificata" formata solo da n. 2 fogli: SCS1 e SCS2. Tale sezione, disponibile esclusivamente per le aziende che scelgano di presentare il MUD su moduli di carta, può essere compilata, in alternativa al modulo normale o al supporto informatico, solo dai produttori di rifiuti (e non dai trasportatori o dai gestori dei medesimi) che presentino tutti i seguenti requisiti: non devono avere prodotto, nell'anno 2008, più di n. 3 rifiuti (indifferentemente pericolosi o non pericolosi); devono avere prodotto tali rifiuti all'interno dell'unità locale alla quale si riferisce la dichiarazione (non in cantieri temporanei); per ognuno dei n. 3 rifiuti prodotti non devono essersi rivolti a più di n. 3 trasportatori e a più di n. 3 destinatari diversi.

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Modulistica e modalità modalità di compilazione MUD

Facciamo un po’ di “pratica”

IL CODICE EUROPEO E IL CODICE ISTAT Il codice europeo - CER - è composto da sei cifre e deve essere riportato sulla scheda rifiuto. Tale codice sostituisce quello italiano; ad ogni codice corrisponde la denominazione esatta del rifiuto. L'elenco dei codici si può trovare: Il codice Istat è legato, invece, all'attività svolta; cambia rispetto all'anno precedente solo se è cambiata l'attività svolta. E' indicato sulla visura del Registro Imprese oppure sulla dichiarazione presentata all'ufficio IVA.

z

z

Dal 2005 devono essere utilizzati i nuovi codici Istat entrati in vigore dal 1° gennaio 2004, denominati anche codici ATECO2002. E' possibile visualizzare e scaricare l'elenco completo collegandosi al sito dell'ISTAT: Classificazione delle attività economiche.

z

z

Gestione dei rifiuti…

Chi è responsabile del “carico” dei rifiuti di laboratorio? 1. 2. 3.

Chi compila il registro dei rifiuti. La ECONET che li carica sui propri furgoni. Chi li produce

Codice CER

Codice UN (ONU)

Amministrativa

Sicurezza

Classificazione dei rifiuti… z z

Esclusivamente a carico del produttore dei rifiuti.

Attribuire codice CER (ai fini smaltimento)

Il Codice CER… z Codifica

Europea Rifiuti z È un codice europeo univoco ai fini: z Statistici

z

Attribuire codice UN e designazione (ai fini sicurezza e smaltimento)

z Gestionali

z per

lo smaltimento dei rifiuti

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Il Codice CER… da informazioni circa la pericolosità pericolosità; z Non da informazioni circa il trasporto; z Non da informazioni circa lo stato fisico.

Quello che è pericoloso per il CER non è detto che sia pericoloso per il codice UN.

Il Codice UN…

Il Trasporto…

z Non

internazionale; z È univoco; z Identifica un prodotto o famiglia; z Identifica un pericolo;

Normativa ADR trasportatore

E viceversa

z Molti

(erroneamente) lo considerano una fase lavorativa a se stante… stante… z In realtà realtà è consequenziale alla produzione della merce.

Normativa ADR Chi è il caricatore? È colui che immette la merce al trasporto.

caricatore

Spesso c’è l’errata convinzione che il CARICATORE sia colui che fisicamente provvede a mettere il collo sul mezzo di trasporto.

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Normativa ADR Chi è il caricatore?

Che cos’è l’ADR?

1.4.2 Obblighi dei principali operatori Speditore Lo speditore di merci pericolose ha l'obbligo di presentare al trasporto una spedizione conforme alle disposizioni dell'ADR.

Normativa ADR È un accordo europeo relativo al trasporto stradale internazionale di merci pericolose, al quale hanno aderito molti paesi extra CE

Sequenza...

Classificare

Normativa ADR Accord Européen Relatif Au Transport International Des Marchandises Dangereuses Par Route (ADR) Et Protocole De Signature

Errata classificazione

Designare merce Imballare

Errato trasporto

Documenti Trasporto Consegna

Errato smaltimento

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Esempio 1

z CER 180106

z

UO2(CH3COO2)

R

Esempio 1

180106 = Sostanze chimiche pericolose

UO2(CH3COO2) =

Acetato di Uranile

CER 180106

z Qual’è Qual’è

Cosa contiene???

UO2(CH3COO2)

R

Invece… z

z

il pericolo???

Esempio 1

Cosa ci dicono queste scritte ed etichette??? UN 2915 – materiale radioattivo, collo di tipo A, classe 7

R

z Corretto

CER 180106

imballaggio ed etichettatura!!!

UN 2915 – materiale radioattivo, collo di tipo A, classe 7

CONFRONTA…

…ricorda…..

R R

CER 180106

UO2(CH3COO2)

R

…di applicare la “R” sul collo. Chi lo dice?

CER 180106

UN 2915 – materiale radioattivo, collo di tipo A, classe 7

7


Esempio 2

Esempio 2

zCos’è??? CER 060103

HF

zQual R

è il pericolo???

z UN

1790 = Acido Fluoridrico

CER 060103

z Classe UN 1790

Esempio 3 = Solventi organici alogenati

Esempio 3

z 070103

CER 070103

R

z Qual

è il pericolo???

8= materie corrosive

R

z CER 070103

UN 1993

R

UN 1993 = Liquido infiammabile n.a.s. (miscela di solventi), classe 3

z Corretto

imballaggio !!!

In pratica… Sul contenitore, non basta scrivere il codice CER, ma… ma… z Occorre ANCHE classificare il rifiuto ai sensi dell’ dell’ADR; z Occorre ANCHE indicare il codice UN; z Occorre ANCHE applicare i simboli di pericolo. z

Etichettatura dei colli

8


… Etichettatura

… Etichettatura

La normativa ADR obbliga l'etichettatura dei colli contenenti merci pericolose. z Le etichette devono essere a forma di quadrato con lato di almeno 100 mm e disposte a rombo e devono riportare il simbolo che indica il rischio ed il numero di pericolosità pericolosità di appartenenza. z

z

C’è qualche corrispondenza tra i codici CER e i codici UN?

NO z

Tranne per rari casi, hanno funzionalità funzionalità diversa.

Classi di pericolo Le merci ritenute pericolose sono suddivise in classi 1 – esplosivi 2 – gas 3 – liquidi infiammabili 4.1 – solidi infiammabili 4.2 – solidi che con aria …. 4.3 – solidi soggetti ad autocombustione

5.1 – comburenti 5.2 – perossidi organici 6.1 – sostanze tossiche 6.2 – sostanze infettive 7 – materie radioattive 8 – materie corrosive 9 – materie con pericoli diversi

Classificazione…. z Classificare

un rifiuto: z Oltre alla classificazione per stabilire il codice CER, occorre: z Individuare a quale/i classe/i di pericolo appartiene.

Classi di pericolo Nell’ Nell’Università Università degli Studi della Tuscia, Tuscia, le possibili esclusioni: 1 – esplosivi 2 – gas 3 – liquidi infiammabili 4.1 – solidi infiammabili 4.2 – solidi che con aria …. 4.3 – solidi soggetti ad autocombustione

5.1 – comburenti 5.2 – perossidi organici 6.1 – sostanze tossiche 6.2 – sostanze infettive 7 – materie radioattive 8 – materie corrosive 9 – materie con pericoli diversi

9


classificare z Un

prodotto (rifiuto) può appartenere a più più classi di pericolosità pericolosità: z Es: Es: 368 z Liquido infiammabile, tossico, corrosivo

1° ipotesi z

Si eseguono (si fanno fare) le analisi per stabilirne la pericolosità pericolosità: z Stato

fisico z Infiammabilità Infiammabilità/corrosività /corrosività/tossicità /tossicità z Gruppo di imballaggio*

3 – liquidi infiammabili 6 – sostanze tossiche 8 – materie corrosive

Poco (III), mediamente (II) o molto pericoloso (I)

2° ipotesi z Le

analisi possono risultare eccessivamente costose e quindi occorre adottare un metodo “induttivo” induttivo”

Come si fa??? Consultare la SDS del prodotto pericoloso; z Se del caso, prendere in considerazione le SDS di tutti i componenti pericolosi che costituiscono il prodotto; z Le SDS devono essere consultate al: z

z punto

2 (composizione (composizione e informazioni sui componenti) componenti) e al z punto 14 (informazioni (informazioni sul trasporto). trasporto).

esempio z SDS z Al

esempio

del metanolo

punto 2:

COMPOSIZIONE E INFORMAZIONI SUGLI INGREDIENTI z Descrizione: Metanolo al - CAS: 6767-5656-1 z

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esempio z SDS z Al

del metanolo

punto 14: UN 1230

esempio z Questo

codice UN 1230 ci dice che corrisponde al prodotto “metanolo” ed è una merce pericolosa che appartiene alla classe 3 (liquidi infiammabili) e 6.1 (sostanze tossiche).

esempio

esempio z Il

codice CER rimane quello stabilito ma…..

esempio z Sul

documento (formulario) di trasporto: z Barrare la casella SI alla voce “trasporto in ADR” ADR”; z Nelle note scrivere: “rifiuto – UN 1230 – Metanolo – 3+6.1 – G.I. II, (E)” (E)”

esempio z Sul

collo:

z Applicare

l’etichetta di pericolo corrispondente (3+6.1) e: z Scrivere “UN 1230”

Unicamente con questo ordine

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esempio

Miscele… Se il rifiuto è costituito da una serie di prodotti, ma TUTTI appartenenti alla medesima classe di pericolosità pericolosità (infiammabili, corrosivi, ecc.) siamo in presenza di una miscela N.A.S. z (non altrimenti specificate) z

“UN 1230” 1230”

R

CER…..

Miscele… Le merci N.A.S. raggruppano merci con lo stesso pericolo e, generalmente, medesimo stato fisico (liquido o solido). z In questo caso si utilizza un generico codice UN: es. z UN 1993 – Liquido infiammabile n.a.s. ze… z

Miscele… z

Sul documento (formulario) di trasporto:

z Barrare

la casella SI alla voce “trasporto in ADR” ADR”; z Nelle note scrivere: “rifiuto – UN 1993 – liquido infiammabile n.a.s. (miscela di solventi), 3, G.I. XXX Unicamente con questo ordine

Miscele… Quando si è in presenza di una voce N.A.S. bisogna SEMPRE scrivere tra parentesi i componenti o la famiglia. z In assenza di una analisi (costosa) che indichi il gruppo di imballaggio, si può attribuire cautelativamente il gruppo a maggiore rischio (I). z

Miscele… D) quando conviene/occorre stabilire analiticamente il gruppo di imballaggio? R) quando occorre avere certezza dell’ dell’idoneità idoneità dell’ dell’imballaggio.

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Imballaggi… z

Imballaggi…

Ogni imballaggio riporta (può riportare) un codice che indica: Il materiale che lo costituisce; z Il “gruppo di imballaggio” imballaggio” che può contenere; z La densità densità max del prodotto z L’anno di costruzione, ecc. z

Se compare “X” può contenere merci del Gruppo di imballaggio I, II e III z Se compare “Y” può contenere merci del Gruppo di imballaggio II e III z Se compare “Z” può contenere merci del Gruppo di imballaggio III z

Esenzioni… Esistono esenzioni (*) sulle quantità quantità di rifiuti inviate per singola spedizione. z Se gruppo di imballaggio I = 20 kg z Se gruppo di imballaggio II = 333 kg z Se gruppo di imballaggio III = 1000 kg z

Esenzioni… z

Se conosco il gruppo di imballaggio del rifiuto che devo smaltire (es. G.I. II) allora so che spedendo meno di 333 kg di quel rifiuto, non occorre l’l’indicazione (codice) dell’ dell’imballo

(*) non vale per tutte le merci!

Miscele… Se le merci pericolose appartengono a classi diverse, devo verificare la compatibilità compatibilità (facile!) facile!) e la “predominanza” predominanza” attraverso la consultazione di una tabella specifica fornita dal codice ADR, z esempio z

Miscele… il prodotto e costituito da una miscela di: z UN 1170 Etanolo – classe 3/II z UN 1779 Acido Formico – classe 8/II z UN 2876 Resorcinolo – classe 6.1/III z Si tratta quindi di valutare la preponderanza del pericolo: z

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Miscele… z

z

Nel caso in questione, l’l’intersezione tra le classi 6.1/III, 3/II e 8/II riconosce come preponderante il rischio dell’ dell’infiammabilità infiammabilità (3/II). Quindi devo indicare il codice UN che comprenda 2 o tutte le classi di pericolosità pericolosità: rifiuto - UN 1992 – LIQUIDO INFIAMMABILE, TOSSICO N.A.S. (miscela di etanolo, resorcinolo e acido formico), 3, PG II,(E). II,(E).

Esenzioni… z

Esistono quantità quantità che possono viaggiare in esenzione da tutte queste regole?

z

Esenzione totale

z

Esenzione parziale

Esenzione totale… Ad ogni codice UN è assegnato un limite LQ (limited (limited quantity). quantity). z Questo valore specifica la quantità quantità per confezione interna e per collo che può viaggiare in esenzione totale z Non si deve fare “quasi” quasi” nulla… nulla… z

Esenzione totale… Devo smaltire un flacone da 2 l di rifiuto costituito da benzene (cancerogeno) [UN 1114]: z Per UN 1114 viene stabilito LQ4 = 3 l per confezione e 30 kg max per collo. z Metto il prodotto in una bottiglia e questa in un cartone z

Esenzione totale… La spedizione è libera . z Unica accortezza, esternamente al collo applicare una etichetta z

z

E sul (formulario) di trasporto barrare

la casella NO alla voce “trasporto in ADR” ADR”;

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Esenzione totale… Quanti colli posso spedire in condizione di esenzione totale? z Quanti ne può portare il veicolo. z

Esenzione parziale… z

Valgono le regole citate in precedenza:

z

Esistono esenzioni (*) sulle quantità quantità di rifiuti inviate per singola spedizione : Se gruppo di imballaggio I = 20 kg Se gruppo di imballaggio II = 333 kg Se gruppo di imballaggio III = 1000 kg

z z z Almeno “furgone” furgone” e NON vettura trasporto persone.

(*) non vale per tutte le merci!

Esenzione parziale… z

Esenti da cosa? TIPO PRESCRIZIONE z z z z z z z z z

Abilitazione del conducente Istruzioni di sicurezza Etichettatura veicolo Attrezzatura del mezzo Imballaggi omologati Documenti di trasporto Numero ONU su imballaggi Etichettatura colli Designazione della merce

Esenzione parziale… L’esenzione parziale vale per singolo trasporto; z ECONET o chi per lui, dovrebbe caricare solo colli sino al limite di esenzione parziale: z IMPOSSIBILE z

OSSERVANZA no no no no si si si si si

Rifiuti infettivi… z

L’Università Università degli Studi della Tuscia è solita utilizzare questi contenitori:

Rifiuti infettivi… Questo contenitore, con queste scritte e questo simbolo ci dicono che il rifiuto contenuto presenta il rischio di infettività infettività e che proviene da attività attività medicali. z Quindi DEVE essere trattato secondo tutte le regole imposte. z Ma… Ma… è giusto?. z

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Il codice CER 180103

Una scelta… CER 180103* = rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni z CER 180203 = rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti non applicando precauzioni particolari per evitare infezioni z CER 180202* = rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni z

È giusto??? z

18 RIFIUTI PRODOTTI DAL SETTORE SANITARIO E VETERINARIO O DA ATTIVITA DI RICERCA COLLEGATE (tranne i rifiuti di cucina e di ristorazione non direttamente provenienti da trattamento terapeutico)

È giusto??? 18 01 rifiuti dei reparti di maternità e rifiuti legati a diagnosi, trattamento e prevenzione delle malattie negli esseri umani z 18 02 rifiuti legati alle attività di ricerca e diagnosi, trattamento e prevenzione delle malattie negli animali z

Classe 6.2 – materiale infettivo z

“rifiuti ospedalieri o rifiuti medicali”, i rifiuti derivanti da trattamenti medici di persone o animali o da ricerche biologiche.

z

“prodotti biologici”, i prodotti derivati da organismi viventi, che sono fabbricati e distribuiti conformemente alle disposizioni delle autorità nazionali competenti, le quali possono imporre condizioni speciali d'autorizzazione, e che sono utilizzati per prevenire, trattare o diagnosticare malattie dell’uomo o degli animali, o al fine di messa a punto, di sperimentazione o di ricerca. Essi includono prodotti finiti o non finiti come vaccini e prodotti di diagnostica, ma non sono limitati a questi prodotti;

Classificazione… z

z

z

Le materie infettanti devono essere classificate nella classe 6.2 e assegnate ai N° ONU 2814, 2900, 3291 o 3373, secondo il caso. Le materie infettanti che provocano malattie all’uomo o sia all’uomo sia agli animali sono assegnate al N° ONU 2814. Quelle che provocano malattie soltanto agli animali sono assegnate al N° ONU 2900;

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Classificazione… Le materie infettanti sono divise nelle seguenti categorie: z Categoria A: Materia infettante, trasportata in una forma che può, quando si verifichi un’esposizione, causare un’invalidità permanente o una malattia letale o potenzialmente letale alle persone o agli animali, fino ad allora in buona salute. z

Classificazione… Le materie infettanti sono divise nelle seguenti categorie: z Categoria B: Materia infettante che non soddisfa i criteri di classificazione della categoria A. z Le materie infettanti della categoria B devono essere assegnate al N° ONU 3373. z

Classificazione… I rifiuti medicali o i rifiuti ospedalieri contenenti materie infettanti della categoria A sono assegnati ai N° ONU 2814 o 2900, secondo il caso. z I rifiuti medicali o i rifiuti ospedalieri contenenti materie infettanti della categoria B sono assegnati al N° ONU 3291. z

Lista delle rubriche collettive… z

Materie infettanti per l’uomo

z

Materie infettanti unicamente per gli animali

z

z

z

z

z

3291 RIFIUTI OSPEDALIERI, NON SPECIFICATI, N.A.S., o 3291 RIFIUTI (BIO)MEDICALI, N.A.S., o 3291 RIFIUTI MEDICALI REGOLAMENTATI, N.A.S.

Materia biologica z

Esenzioni…

2900 MATERIE INFETTANTI PER GLI ANIMALI unicamente

Rifiuti ospedalieri z

z

2814 MATERIE INFETTANTI PER L'UOMO

3373 Materia biologica, categoria B

Classe 6.2 – materiale infettivo

Le materie che non contengono materie infettanti o che non sono suscettibili di provocare una malattia all’ all’uomo e agli animali non sono sottoposte alle disposizioni dell'ADR salvo che non rispondano ai criteri per l’inclusione in un’altra classe. Le materie contenenti microrganismi, che non sono patogeni per l’ l’uomo o per gli animali, non sono sottoposte all’ADR, salvo che ...

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Trattamento… z

Imballaggio…

319 Le materie imballate e i colli marcati conformemente all’istruzione di imballaggio P650 non sono sottoposti a nessuna altra disposizione dell'ADR.

Esenzioni…

trattamento

Le materie in una forma nella quale i patogeni eventualmente presenti sono stati neutralizzati o inattivati in modo tale che non presentano più un rischio per la salute, non sono sottoposte all’ADR, salvo che non rispondano ai criteri di inclusione in un’altra classe. Le materie nelle quali la concentrazione di patogeni è a un livello pari a quello che si incontra in natura (compresi le derrate alimentari e i campioni di acqua) e che non sono considerate come presentanti un rischio notevole di infezione non sono sottoposte all’ADR, salvo che ….

z

z

Classe 6.2 – materiale infettivo z z z

Se vengono inertizzati: Non sono sottoposti alla normativa ADR NON devono riportare il simbolo di pericolo.

E sul formulario dei rifiuti non va riportata alcuna indicazione se non il codice CER.

Chiunque può spedire quasi tutto. Non tutti possono e non tutto si può trasportare

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Help… La CEE (e ONU) nel 1996 hanno introdotto la figura professionale del Consulente ADR per il trasporto di merci pericolose. z L’Italia ha istituito e riconosciuto questa figura nel 2000 z

Chi può essere d’aiuto, con tutte queste regole?

Consulente ADR per il trasporto di merci pericolose z

È un professionista che può essere abilitato a fornire consulenza:

Per le modalità modalità: z Stradale z Ferroviaria

Per le classi; z1 z2 z7 z 3, 4, 5, 6, 8, 9

Consulente ADR per il trasporto di merci pericolose

z Verifica

e dispone le procedure di

z Classificazione z Imballaggio z Etichettatura z Spedizione

z di

e/o trasporto

merci pericolose, z Redige ogni anno una relazione sullo stato di fatto.

Consulente ADR per il trasporto di merci pericolose

obbligatoria la sua nomina:

z Per

chi spedisce; z Per chi trasporta. z Oltre

i limiti di esenzione. z La nomina deve essere comunicata alla MCTC

SANZIONI PER LE AZIENDE IN CASO DI VIOLAZIONE A QUANTO PREVISTO PER: z

nomina del consulente

z

Relazione del consulente

z da

z da

z

€ 3100.00 a € 9300.00 € 1050.00 a € 3100.00

conservazione delle relazioni del consulente: z da

€ 1050.00 a € 3100.00

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Sanzioni z

Le sanzioni applicabili nel caso di trasporto di merci pericolose non osservando le prescrizioni previste dall'ADR ( fatta eccezione per esplosivi, radioattivi, rifiuti pericolosi e gas tossici ) sono contenute nell'art 168 del Codice della Strada e riguardano:

Sanzioni comma 9

Sanzioni z

Il trasportatore al quale, a causa di un errore del committente, viene sottratta la patente E la carta di circolazione può fare rivalsa civile verso il committente stesso che deve risarcire il fermo del mezzo e della persona.

Una corretta procedura, classificazione, imballaggio, etichettatura, denotano anche una conoscenza e padronanza della materia. z In diversi casi, può comportare un risparmio economico z L’idea della “ISOLA ECOLOGICA” ECOLOGICA” o gestione centralizzata è vincente!

punti 10

Conclusioni… Classificare, imballare e spedire i rifiuti pericolosi non è attività attività di routine z Implica responsabilità responsabilità di non poco conto z In caso di incidente le responsabilità responsabilità possono riversarsi anche sul mittente z

Conclusioni… z

… chiunque viola le prescrizioni contenute nei decreti del Ministro dei trasporti … ovvero non rispetti le condizioni di trasporto (ADR), è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 500 a € 2000. A tale violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida e della carta di circolazione da uno a quattro mesi, mesi, …

Conclusioni… Le disposizioni o istruzioni è opportuno siano scritte (procedure) in modo che giustificano comportamenti o indirizzi. z Il Consulente ADR per il Trasporto delle Merci Pericolose, oltre alla gestione dei rifiuti deve dare suggerimenti anche per la spedizione di altri prodotti che viaggiano sul suolo pubblico (si (si può fare o no e come). come). z

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Rifiuti