Page 1

novembre 2010 N째 12

magazine


“Sono arrivati i prodotti di stagione�


magazine

sommario dinning 6 Coi, il ristorante... 8 Sise delle monache 10 Libri&Cucina intrattenimento 12 I Jeff Beck 14 Macy Gray 16 L’intervista 20 Prim’Olio e Primo Vino 21 Al Teatro

in copertina “Buo di Misurino”

arte&design 22 Book Gallery 23 Pietrasanta, la città degli artisti 24 Omaggio a Luigi Pardini 25 Università della Terza Età salute&benessere 26 Perdere Peso 28 Una mamma alle prese...

Lo staff di VERSILIA Report ringrazia tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della rivista. INFO Giancarlo 347.6412826 e-mail: versilia.report@alice.it mensile gratuito

n° 12 anno II - novembre 2010

autoriz. del Tribunale di Lucca n° 2325 del 22/10/2009 responsabile editoriale: COMPARINI GIANCARLO direttore responsabile: FEDERICO BILOTTI progetto grafico: ANNAMARIA BINDI tipografia: STYLGRAFICA cascinese (pi) foto: Photo’ s Studio’s 54

shopping&co. 32 Solo double-face? 33 Glamours Beauty 34 Trucchi di bellezza another... 38 I Deserti, il cuore del mistero 39 Oroscopo Egiziano


dinning

Coi, il ri­sto­rante delle buone erbe

S

«Ne­gli Stati Uniti tutti amano il cibo ma po­ chis­simi sanno cu­ci­ nare. E fin­ché la gente, ol­tre a met­tere una bi­stecca sul grill, non im­pa­rerà a pre­pa­rare dei piatti con ma­te­rie prime au­ ten­ti­che e di sta­gione, in giro ci sarà solo cibo in­du­striale e troppo caro». Nel Paese del ga­stro­porn per ec­cel­lenza (dove il cibo, più che cul­tura e con­sumo con­sa­ pe­vole, rap­pre­senta per molti un de­si­de­rio da sod­di­sfare vir­tual­mente, tra pa­ti­nati food ma­ga­zine e cu­cine hi-​​tech da man­te­nere ver­gini), è que­sta la ri­fles­sione più at­tuale. La so­ste­ni­bi­lità, la cul­tura del cibo e della qua­lità, il chi­lo­ me­tro zero sono i temi che più stanno a cuore a Da­niel Pat­ter­son, chef stel­lato del ri­ sto­rante Coi di San Fran­ci­sco. Il Coi esprime oggi un nuovo e fe­lice modo di fare ri­sto­ra­ zione sulla West Coast, lon­ pag. 6

tana dal con­cetto clas­sico di lu­xury re­stau­rant. E’ un lo­cale ele­gante e con­for­te­vole nel quar­tiere di North Beach, con po­chi ta­voli e nes­suna con­ces­sione alle mode cu­li­ na­rie del mo­mento. Due sale dal dè­cor mi­ni­mal, la lounge (per pranzi poco im­pe­gna­tivi a prezzi light o per un ape­ ri­tivo) e quella prin­ci­pale, molto in­tima e ben il­lu­mi­ nata, con le foto di Ca­the­rine Wag­ner alle pa­reti. In Ca­li­for­nia non si può par­ lare di un vero e pro­prio stile emer­gente, per­ché sono an­ cora troppi, tra i ri­sto­ranti gour­met, i de­biti ideo­lo­gici con la cu­cina ita­liana e fran­ cese. Me­glio li­mi­tarsi al Pat­ ter­son style: «La mia è una cu­cina molto per­so­nale ma es­sen­zial­mente lo­cale, mi pia­ ce dire che può esi­stere solo in un po­sto, solo qui a San Fran­ci­sco».

Il pub­blico del Coi è fatto di cu­riosi e ap­pas­sio­nati, più ga­ stro­no­mi­ca­mente colti della me­dia sta­tu­ni­tense. Man­ giano meno carne, vo­gliono sa­pere come si può uti­liz­zare ogni parte di un ani­male, come cu­ci­nare in modo nuo­ vo le ver­dure e i ce­reali. Non è più un di­bat­tito snob che ri­guarda una nic­chia, per­ché l’impatto di un ap­proc­cio più con­sa­pe­vole e so­ste­ni­bile può es­sere enorme. «Ba­sti pen­sare — spiega lo chef — a quanti acri di terra sono im­ pie­gati nelle re­gioni cen­trali de­gli Stati Uniti solo ed esclu­ si­va­mente per il grano e il fru­mento. Se si ini­zias­sero a pian­tare più va­rietà, più ver­ dure e ce­reali dif­fe­renti, si da­ rebbe il via a un im­por­tante mec­ca­ni­smo di ro­ta­zione, con un mag­giore equi­li­brio nelle abi­tu­dini ali­men­tari e nel mer­cato ame­ri­cano dei pic­coli con­ta­dini, dei lo­cal far­


dinning

mers. Spero si mangi sem­pre più cibo di qua­lità. Gli chef hanno la loro re­spon­sa­bi­lità nel pro­muo­vere que­sta fi­lo­ so­fia». La sua parte, in pic­colo, il Coi la fa ec­come. Al bando pro­dotti di lusso come il foie gras o il manzo kobe. Da­niel Pat­ter­son sce­glie solo pro­ dotti di pro­ve­nienza lo­cale, che ab­biano un forte va­lore sim­bo­lico e di ap­par­te­nenza al ter­ri­to­rio. Ha un in­te­resse au­ten­tico per la bo­ta­nica che lo spinge a cer­care in prima per­sona erbe sel­vagge, ra­dici e fiori com­me­sti­bili da usare in cu­cina. La (poca) carne pro­viene esclu­si­va­mente da pic­coli al­le­va­tori dei din­torni di San Fran­ci­sco, le ver­dure da con­ta­dini fi­dati. dove & come

Non si può sce­gliere alla carta, c’è solo un menù de­ gu­sta­zione di un­dici por­tate — o me­glio dire as­saggi — che cam­bia ogni giorno in base alla di­spo­ni­bi­lità delle ma­te­rie prime. Ci­polle no­ velle, pan­grat­tato, purè di man­dorle e noc­ciole com­ pon­gono uno de­gli an­ti­pa­sti pos­si­bili. Un ma­iale al­le­vato quasi allo stato brado viene cotto a bassa tem­pe­ra­tura con tofu, miso e al­ghe ma­ rine. Bei con­tra­sti, fre­schezza, aci­dità e note amare sono la chiave gu­sta­tiva del piatto che uni­sce alio­tide (l’orecchia di mare) e aspa­ragi, en­trambi sia crudi che cu­ci­nati, ac­com­ pa­gnati da succo di vi­tello, arance e menta. «L’idea di lusso deve es­sere

estesa: per me può si­gni­fi­care che uno chef sce­glie dav­vero e per­so­nal­mente i mi­gliori in­gre­dienti, e non se li fa sem­pli­ce­mente con­se­gnare dai di­stri­bu­tori dell’alta ri­sto­ ra­zione. I pro­dotti de­vono avere un si­gni­fi­cato cul­tu­rale ma deve es­serci an­che la tec­ nica per sa­perli tra­sfor­mare al me­glio. È fa­cile met­tere in un piatto del ca­viale, è più dif ­fi ­ cile far di­ven­tare ex­ci­ting un fa­giolo». Un ri­torno alla na­tura e alla sem­pli­cità ri­pu­lito della com­ po­nente in­tel­let­tua­li­stica, ma non della tec­nica al ser­vi­zio della ma­te­ria. Prag­ma­ti­smo cu­li­na­rio. Al Coi si viene per man­giare an­che fiori di ci­lie­ gio, e non per­ché è cool, ma per­ché è, molto ba­nal­mente, buono e sano.

Dove: 373 Broad­way - San Fran­ci­sco, CA 94133 Orari: Aperto da Mar­tedì a Sa­bato per cena, dalle 18 alle 22. Chiuso Do­me­nica e Lu­nedì Info: tel. (415) 393‑9000 - www.coirestaurant.com pag. 7


dinning

Sise delle monache

Food Trend...

Sottovuoto Svuotino

V

el­leità bla­sfeme a parte, as­sag­giarle è un ma­gni­fi­cat per il pa­lato e per l’umore. Pec­cato che l’unico modo per farlo sia an­dare sui monti dell’Abruzzo, a Guar­dia­grele, dove solo due pa­stic­ce­rie, che di­vi­dono la schiera dei go­losi in op­po­ste ti­fo­se­rie, co­no­scono il sem­plice ma de­ci­sivo pro­ce­di­mento che si con­clude con l’adagiare la crema tra i seni e il “reg­gi­seno”, en­trambi di pan di spa­gna. Ma per­ché mai le mo­na­che do­vreb­bero avere tre seni? Se, come me, pro­prio non ve la sen­tite di an­dare in un con­vento a ve­ri­fic­ are di per­sona, fi­da­tevi di una di que­ste ipo­tesi. Sem­bre­ rebbe, in­fatti, che le suore met­tes­sero abi­tual­mente una pal­lina di stoffa tra i seni per ren­dere meno evi­denti le pro­prie forme e sem­brare più com­po­ste. In molti ri­ten­gono, in­vece, che il nome del dolce de­rivi sem­pli­ce­mente dal fatto che fu­rono pro­prio delle suore, ap­par­te­nenti all’ordine di clau­sura delle Cla­risse, a sfor­narlo per la prima volta. Ma non di­telo a Giu­seppe Pal­me­rio, lo chef al quale l’invenzione di que­sta spe­cia­lità è stata at­tri­buita fin dal 1884. Lui la chiamó “Tre Monti“, in omag­gio alle tre vette della Ma­iella sotto cui sorge la cit­ta­dina di Guar­dia­grele. Fu poi il poeta dia­let­tale Mo­ de­sto Della Porta a ri­bat­tez­zarle “Sise delle Mo­na­che”, quando una mat­tina, ap­pena sve­glio, ri­mase col­pito dal loro can­dore e dalla loro “in­no­cente” fre­schezza. Tutti a Guar­dia­grele, quindi, ma ar­mati di pa­zienza: la coda fuori dalla pa­stic­ce­ria è spesso lun­ghis­sima, so­prat­tutto la do­me­nica. Ma una volta en­trati po­trete gu­stare le vo­stre “sise”, ri­go­ro­sa­ mente ap­pena sfor­nate, con tanto di spaz­zola per to­gliere lo zuc­chero a velo che ine­vi­ta­bil­mente vi ca­drà sui ve­stiti. E se non po­tete an­dare fino in Abruzzo, pro­vate voi stessi. (F. Iar­lori) C’è in­fine la pos­si­bi­lità, tutt’altro che re­mota, che in al­tre parti d’Italia, ma­gari fatte di una sola “sisa” que­sto dolce cambi il suo nome, in al­tret­tanto evo­ca­tivi ti­toli come le “zinne delle ver­gini”, “minne di sant’Agata”, “Poppe di Monaca“e al­tre va­rianti che, co­mun­que, sot­to­li­neano il me­de­simo ar­go­mento. Stiamo par­ lando di pa­stic­ce­ria, ov­via­mente…

La ricetta

Mon­tate a neve gli al­bumi di 12 uova con 200g di zuc­chero, poi fate lo stesso con gli al­tret­tanti tuorli e 100g di zuc­chero. Unite i due com­po­sti me­sco­lando molto len­ta­mente con un fru­stino, dal basso verso l’alto. In­fine ag­giun­gete 200g di fa­rina se­tac­ciata e 100g di fe­cola di pa­tate. Su una te­glia, con l’aiuto di un sac à po­ che, create con il com­po­sto una se­rie di tre pi­ra­midi vi­cine tra loro. In­for­nate e cuo­cete per 10–15 mi­nuti a 210°. La­sciate raf­fred­dare, ta­gliate la parte su­pe­riore, far­cite con la crema e ri­co­prite. In­fine spol­ve­rate con zuc­chero a velo. pag. 8

Già utilizzato da decenni a livello industriale, il sottovuoto si sta diffondendo in modo capillare anche tra le pareti domestiche. Questa nuova tecnica di confezionamento ha rivoluzionato la conservazione degli alimenti aumentandone la durata fino a 5 volte rispetto ai sistemi tradizionali. Sapore, profumo, colore e qualità nutrizionali dei cibi rimarranno inalterati se il sottovuoto verrà effettuato correttamente. Con svuotino tutti possono avere in casa un sottovuoto di qualità professionale ad un prezzo imbattibile. I Vantaggi di Svuotino : - Garantire maggiore igiene: impedendo lo sviluppo di muffe, batteri e microorganismi, sarà possibile evitare rischi di contaminazione e di dispersione di odori all’interno del frigorifero o del congelatore.ù - Risparmiare tempo e denaro: sarà possibile centralizzare gli acquisti alimentari nei giorni in cui si ha pù tempo a disposizione e quindi confezionare il cibo in porzioni giornalieri evitando inutili sprechi. Gli alimenti si conserveranno più a lungo freschi e intatti. Usare svuotino di Classe è semplicissimo, basta rimpiere la busta o il barattolo con quello che si vuole mettere sottovuoto, sigillare con l’apposita zip e apsirare l’aria tenendo premuto svuotino sull’apposita valvola.


dinning

Food Trend...

Il pane di­venta su­ shi o me­glio smushies

Buf­fet con una pa­stic­ce­ria de­li­ziosa. Il self-​​service è un tabù, per­ciò il caffè e le spe­ cia­lità dei dolci sono ser­viti su un ser­vi­zio de­gno di una casa reale. Siamo in Da­ni­ marca, nel cuore della Royal Co­pe­n­ha­gen, dove ci siamo im­bat­tuti, o me­glio ci siamo fatti af­fa­sci­nare da un’idea quan­to­meno bril­lante sulla quale mol­tis­simi cuo­chi, an­che na­zio­nali, si sono al­quanto ci­men­tati, quella di rie­la­bo­rare il più ti­pico dei su­shi. Ec­coci dun­que in pre­senza della con­tra­ zione di su­shi tra­di­zio­nale giap­po­nese con smør­re­brød da­nese (pane con una fetta di pane di se­gale im­bur­ rato e sor­mon­tato da un con­torno), la smu­chies fatto una voce dram­ma­tica nel mer­cato per fin­ger food in Da­ni­marca. In­ven­tato da Rud Chri­stian­sen, fon­da­tore della Royal Co­pe­nh ­ a­gen Café; si tratta di an­ti­pa­sti di nuova ge­ne­ra­zione che uni­scono il gu­sto giap­po­nese con la cu­cina da­nese. A noi è molto pia­ciuto e se l’occhio vuole la sua parte, vi la­scio al­meno gu­stare l’immagine di co­per­ tina. Smu­shies = smor­re­brod + sushis pag. 9


dinning

libri&Cucina

Ham­bur­ger, il libro

Ham­bur­ger au­tore: Ste­fa­nie Bul­teau Guido Tom­masi Edi­tore euro 11,50 Cosa c’è di più con­vi­viale di un ham­bur­ger fatto in casa da of­frire alla pro­pria fa­mi­glia e agli amici? Pre­senza ir­ri­nun­cia­ bile ne­gli am­bienti in­for­mali e pieni di ca­lore, il pa­nino tondo e paf­fu­tello si adatta a tutti gli stili di vita e a tutte le fan­ta­sie. Di­men­ti­cate quello che sa­pete, l’hamburger si prende la ri­vin­ cita e si pre­senta ricco di gra­dite sor­prese! Chi po­teva pen­sare che per pre­pa­rare un ham­bur­ ger avrebbe pa­stic­ciato con cru­ di­tés di ver­dure ed er­bette fre­ sche? Sal­mone af­fu­mi­cato, petti di pollo, co­sce d’anatra con­fit, tar­tare di carne, fette di pe­sce spada alla gri­glia, gam­be­retti al rosa o an­cora spe­zie e for­maggi: il nuovo ham­bur­ger non ri­fiuta niente! A se­conda della vo­glia o dell’occasione, si fa leg­gero e sa­po­rito per la pusa pranzo, ge­ne­roso e mor­bido a fine gior­nata, per una se­rata in com­ pa­gnia o una ce­netta da­vanti alla te­le­vi­sione. E il week-​​end, è un vero di­ver­ti­mento cu­li­na­rio da gu­stare tra amici! Ul­tra­sem­ plice da rea­liz­zare, do­vete solo fare at­ten­zione che tutti gli in­ gre­dienti siano alla stessa tem­ pe­ra­tura e che gli ham­bur­ger siano leg­ger­mente più lar­ghi dei pa­nini, per­chè la carne ha ten­denza a ri­ti­rarsi du­rante la cot­tura. Non c’è più nep­pure un mi­nuto da per­dere! Pre­ci­pi­ta­tevi all’interno di que­sto sem­plice li­bro pieno d’astuzie e di­vo­rate senza mo­de­ra­zione le sue ri­ cette per de­li­ranti mo­menti di go­lo­sità sa­late.

pag. 10


dinning

pag. 11


intrattenimento

sic y u m tor o hibsy Datin

jeff beck

S

ono pochi quelli che conoscono la storia ed il valore di questo immenso chitarrista inglese, classe ’44. Sono state le sue scelte ed i suoi famosi colpi di testa (si dice che, ingaggiato dagli Stones, abbia fatto fagotto dopo tre ore di convivenza con Jagger e Richards che poi presero Ron Wood) a relegarlo nel limbo dei “grandi per gli addetti ai lavori”. Per la critica Beck è sullo stesso piano (per molti un gradino sopra) degli altri due grandissimi chitarristi inglesi pag. 12

che imperversano nel mondo rock-blues fin dagli anni 60, vale a dire Jimmi Page ed Eric Clapton. Lo stesso Clapton venne sostituito da Beck negli Yardbirds e Beck venne prima accompagnato e poi sostituito da Page sempre nello stesso gruppo. Negli anni successivi, mentre i due colleghi ebbero un successo planetario Beck si orientò verso un rock più vicino alla fusion affiancando alla attività col Jeff Beck Group quella di turnista di lusso, che con gli anni divenne preponderante. Nonostante sia praticamen-

te sconosciuto al grande pubblico è sempre citato dai chitarristi delle generazioni successive alla sua ed ha ottenuto decine di riconoscimenti da parte di riviste quali Guitar Player o Guitar Magazine. Per chi volesse approfondire la conoscenza dello sterminato registro espressivo del vecchio leone consiglio “Amused to death” di Roger Waters. Non faccio una lista di tutto quello che ha fatto in quarantacinque anni di musica e degli aneddoti che lo vedono protagonista, per questo c’è wikipedia, mi limito a scrivere che Jeff Beck è uno di quei personaggi che divide il pubblico in due: c’è la parte, preponderante, che non lo conosce affatto, e c’è invece chi lo conosce e lo ritiene


intrattenimento

inarrivabile. Agli ultimi grammy Jeff Beck è stato premiato nella categoria chitarristi piazzandosi davanti al signor Steve Vai: scusate se è poco, un vecchietto di sessantasei anni che viene preferito al più giovane virtuoso, il quale a sua volta meriterebbe più attenzione, ma recupererò in seguito. Il solerte giornalista di Repubblica che ci racconta la serata però non se ne è accorto e cita Beck solo per la sua performance in commemorazione di Les Paul definendolo come ex divo del rock che si improvvisa chitarrista “lounge”.Ora, io non ho capito se per l’autore dell’articolo Beck si stia improvvisando chitarrista o si stia improvvisando chitarrista “lounge” intenden-

do per questo un tipo definito di musica (quella che si sente nelle hall degli alberghi), il fatto però che lo definisca ex divo del rock tacendo la categoria per la quale è stato premiato mi fa venire il dubbio che non abbia la minima idea di che musicista abbia di fronte. Dovrebbe essere ben chiaro però che uno come Beck, qualsiasi cosa debba suonare, se imbraccia una chitarra non si sta improvvisando un bel niente…caso mai sarebbe strano vederlo senza chitarra (che di solito è una Stratocaster e non una Le sPaul). Peraltro devo anche essere grato a Repubblica perché fra le testate italiane è l’unica ad essersi accorta che nella notte dei Grammy Awards uno dei

più influenti musicisti dell’ultimo mezzo secolo sia passato sul palco, gli altri riempiono lo spazio parlando piuttosto del cappello di Lady Gaga. Peccato, perché la serata dei Grammy è pur sempre una serata di musica e visto che un sacco di intellettuali estremamente preparati sono a spasso, magari a scrivere di musica potevano mandarci qualcuno che sapesse che il pop non è nato con Britney Spears. Eccovi comunque la performance di Beck agli awards: http://www.youtube. com/watch?v=UdcUvhq_3do. in questo sito abbiamo Beck con Waters, entrambi al massimo del loro splendore: http://www.youtube.com/wa tch?v=AyyRX__4jQE&feature =related pag. 13


intrattenimento z jaz& s e blu

Macy Gray il 15 novembre al Teatro Saschall di Firenze

M

acy Gray nasce in Ohio nel 1970 (vero nome Natalie McIntyre). Giovanissima inizia ad appassionarsi alla musica e va a vivere a Los Angeles. Organizza con un gruppo di amici serate jazz (ma non solo) in un locale chiamato “We Ours”, nel quale si diverte a canticchiare e a ospitare artisti importanti come Tricky e The Roots, coinvolgendoli in jam session che finiscono all’alba. Nel frattempo fa tre figli, il suo matrimonio si sfascia, arriva il primo contratto discografico e il primo album, On How Life Is, prodotto da Andrew Slater (Wallflowers, Fiona Apple): un successo da oltre sette milioni di copie nel mondo. Il singolo “I try” le spiana la strada ovunque, il successo la premia per tutta la gavetta fatta fino a quel momento. Proiettata di colpo nello stardom internazionale, dopo una collaborazione con Fatboy Slim (in “Halfway between the gutter and the stars”) la Gray pubblica nell’autunno del 2001 il secondo album: si intitola The Id, è prodotto da pag. 14

Rick Rubin (Beastie Boys, Public Enemy, Red Hot Chili Peppers) e caratterizzato dalla presenza di numerosi ospiti di prestigio (Erykah Badu, Angie Stone, Slick Rick e altri nomi della scena “black” contemporanea). Nel 2002 recita in “Spiderman” nella parte di se stessa, poi fa un apparizione nell’ultimo album di Santana (“Shaman”); nel 2003 pubblica il suo terzo disco, The Trouble With Being Myself. Con l’aiuto di una nuova casa discografica e con la produzione di will.i.am (Black Eyed Peas) Ron Fair e Justin Timberlake a marzo 2007 esce Big. Nonostante le buone recensioni per Macy Gray inizia un periodo difficile, che coincide con un cambiamento di amicizie e frequentazioni professionali e culmina nella scelta di chiudersi da sola in studio a Tarzana, Los Angeles, per scrivere delle nuove canzoni. Il risultato si intitola ironicamente The Sellout, e vede dietro al banco del mixer Manny Marroquin, vincitore di quattro Grammy Awards, già al fianco di Lady Gaga, Jay Z, Alicia Keys, Kanye

West e tanti altri. All’album partecipano in veste di ospiti Bobby Brown, Kaz James dei Bodyrockers, Slash, Duff McKagan e Matt Sorum (già Guns n’ Roses e Velvet Revolver). Scritto come reazione alle delusioni dei due dischi precedenti, The sellout suona come una rivincita: è un disco mainstream, una sorta di piccola grande enciclopedia del soul nella quale convivono groove hip hop (“The sellout”, la splendida “Still hurts”, una ammissione di colpa per le sue disavventure amorose, “On and on”), styloserie jazzose per il dancefloor (“Lately”), rockismi stomper deliziati dalla chitarra di Slash (“Kissed it”), lezioni funky degne del miglior Prince, un po’ di sweet soul music (“Help me”, “That man”, la torrida “Real love” incisa in coppia con Bobby Brown), gioia di vivere squisitamente pop, il singolo “Beauty in the world”, dedicato alla risata di sua figlia, “Let you win”. Un gran bel disco, ispirato e sincero, come del resto è Macy Gray.


intrattenimento

m repusic ort

emerson & Lake

in concerto a Firenze

Sabato 27 Novembre alle 21:00 sul palco del Teatro Saschall di Firenze saranno in concerto Emerson & Lake. Non è un tour per promuovere un nuovo album, “An Intimate Night with...” non avrà nessuno sfondo promozionale ma solo la finalità pura di tornare a suonare dal vivo la musica degli Emerson, Lake & Palmer, il trio che ha scritto pagine fondamentali del prog e non solo negli anni ‘70. Protagonisti di questa avventura sono il tastierista Keith Emerson, che ha finalmente superato la fastidiosa tendinite che lo aveva costretto a un anno di riposo, e la voce del cantante e bassista Greg Lake. Gli appuntamenti in Italia saranno addirittura otto. La scaletta dei concerti si baserà esclusivamente sui cavalli di battaglia degli EL&P in versione più intima ed essenziale, come dice il nome stesso del tour, reduce da un clamoroso successo negli Stai Uniti. Emerson e Lake sono stati la colonna portante del trio (completato dal batterista Carl Palmer) lungo tutti gli anni ‘70, prima di sciogliersi nel 1980.In quella decade sono stati pubblicati album fondamentali per la storia della musica moderna, tra cui “Picture of Exhibition” del 1971, capolavoro ispirato dall’omonima opera pianistica di Modest Musorgskjj, “Trilogy” e “Brain Salad Surgery”. I tre si ritroveranno poi a suonare insieme dal 1992, componendo altri due studio album. Keith Emerson, che nel 2008 aveva pubblicato il suo ultimo album solista insieme al cantante Marc Bonilla, torna sui palchi. info: www.bitconcerti.it

Isobel Campbell & Mark Lanegan

il 27 novembre al Viper Theatre di Firenze

D

opo il grande successo di pubblico e critica ottenuti con Ballad Of The Broken Seas, uno dei migliori album del 2006 candidato anche al Mercury Prize Award, e con Sunday at Devil Dirt del 2008, la dolce cantante scozzese ed il cupo ed intenso Mark Lanegan tornano in Italia per due imperdibili concerti per presentare il nuovo album HAWK pubblicato ad agosto (Cooperative Music). Il sodalizio tra Isobel Campbell e Mark Lanegan continua dando sempre notevoli frutti. HAWK,Il successore di ‘Sunday At Devil Dirt’ (2008) e ‘Ballad Of The Broken Seas’ (2006) è totalmente scritto, prodotto ed arrangiato dalla Campbell. E’ ancora incredibile come due personalità musicali così radicalmente diverse possano essere così compatibili e complementari ma è indubbio che l’ex cantante e violoncellista di Belle and Sebastian e l’ex frontman degli Screaming Trees hanno insieme raggiunto quella sorta di chimica che non può essere spiegabile fino in fondo. Le loro voci insieme creano un mondo sospeso, profondo e oppresso come i toni di Lanegan e leggero e soave come quelli di Isobel. Dal vivo poi, le due voci distanti che si legano tra loro, l’una delicata e dolcissima, l’altra scura, profonda e sensuale danno vita ad un live ammaliante, fatto di magia e contrasti. Da non perdere! informazioni dove: Viper Theatre di Firenze info: www.viperclub.eu pag. 15


intrattenimento

sicrt u m epo r

l’intervista

I CROSSROADS... STAY ROCK! a cura di Federica Busatti Bei

C

iao amici di Versilia Re­ port! Dopo i mitici anni sessanta dei Nenablak ed il magico Caffè Concerto dei Petit Café Chantant…il rock dei Crossroads, quarti classificati al Festival “Una Rotonda nel Blu”. Maurizio Pa­ lazzolo (voce), Lorenzo Mirani (chitarra elettrica), Simone Volpe (chitarra elettrica & talk show), Emanuele Meconi (batteria), Francesco Righini (basso e cori), Davide Biondi (tastiera e cori): una frizzante miscela di rock che strizza un occhio tanto all’Italia quanto ai grandi successi internazio­ nali. Quando e come è nato il vostro bellissimo gruppo musicale? Il progetto Crossroads nasce nel 2008 con l’intento di dare sfogo alla propria pas­ sione per la musica rock e per l’intrattenimento, creando una band che sia l’ideale pun­ to d’incontro tra i gusti per­ sonali dei singoli componenti e quelli del pubblico. Il nome Crossroads significa “incroci”: ogni componente della band è differente dall’altro e forse pag. 16

sarà per questo che poi quan­ do siamo insieme formiamo un discreto mix musicale! Su quale genere è incentrato il vostro repertorio ed a quali modelli vi ispirate? Il rock internazionale dei mitici anni ‘80, dove possiamo trovare modelli di riferimento molto illustri e che hanno dato una svolta alla scena musicale del tempo e che tutt’ora vengono mensionati come i padri/begnamini del vero rock: Brian May, Richie Sambora, Eddie Van Halen, Freddie Mercury, Bon Jovi, David Lee Roth. Consiglio:”prima imparate dai veri rocker fondatori del genere, poi producete”.   Al Festival “Una Rotonda nel Blu 2010” avete presentato grandi successi internazionali dei Queen, di Bon Jovi, e ci avete lasciato a bocca aperta! Quali sono le emozioni che si provano cantando e suonando pezzi

così importanti? Siamo contenti di esservi piaciuti e di avere avuto molti consensi. I successi internazionali che noi riproponiamo solitamente sono abbastanza impegnativi sotto ogni punto di vista, sia strumentale che vocale. La sensazione che ti da stare su di un palco la ritengo inde­ scrivibile: un misto tra paura ed eccitazione che ti rende unico e inimitabile.   Quali sono i vostri progetti per il futuro? Spostarci con le nostre esibizioni anche fuori dai confini della regione e riprendere il progetto Quesito che raccoglie alcuni inediti composti da noi e che acco­ glie anche altri musicisti di ogni genere. Per chi volesse seguire le nostre evoluzioni future, può collegarsi all’indi­ rizzo www.crossroadsband. jimdo.com/” \t “_blank” www. crossroadsband.jimdo.com. Nella foto di Elia Rossi-Espres­ sione Casa: i Crossroads


intrattenimento

dai visibilitĂ  alla tua azienda chiamaci ti daremo tutte le informazioni per unirti a noi in questa avventura

347 6412826

da novembre saremo su internet versilia.report@alice.it pag. 17


intrattenimento

pag. 18


intrattenimento

MONDO WISP VIAGGI Via Machiavelli, 43 - Viareggiopag. 19 Tel 0584/945665 - Fax 0584- 428854 - info@mondouispviaggi.it


intrattenimento

Prim’Olio e Primo Vino

domenica 21 novembre a Camaiore

D

omenica 21 novembre si svolgerà nel centro storico di Camaiore - Lucca - Prim’Olio e Primo Vino, festa dell’olio, del vino nuovo e dei sapori biologici. La manifestazione sarà suddivisa in tre settori: * il primo, quello del vino, sarà collocato all’interno delle Cantine Angeli e adibito alla degustazione del vino nuovo e ai vini di altre aziende vinicole; * il secondo, lungo la Via Francigena o Via IV Novembre, dove sarà allestito un mercatino biologico; * il terzo si concentrerà sulla piazza XXIX Maggio, lungo parte della via Vittorio Emanuele e all’interno del Palazzo Littorio con gli espositori dell’olio. Nel Palazzo sono previste una serie di conferenze per illustrare le dinamiche della frangitura, della sofisticazione dell’olio e dell’agricoltura biologica, mostre fotografiche e audiovisive, diffusione materiale informativo. Verrà inoltre istituita una giuria popolare e una di esperti per premiare il miglior olio delle aziende e quello dei privati. Organizzato dal Consorzio di Promozione Turistica di Camaiore, dal Comune di Camaiore e dalla Circoscrizione n.1. info: www.comune.camaiore.lu.it

Manifestazioni Camaiore

1-2 novembre “FIERA DI OGNISSANTI” Tradizionale fiera con oltre 200 bancarelle di alimentari, giocattoli, ferramenta, casalinghi, legno e vimini, artigianato e opere d’ingegno, prodotti locali. Mostra mercato di bovini, equini e suini e gare equestri. Camaiore Centro Storico, ore 8.00 – 20.00. 2 novembre “2° CAVALPALIO DEI RIONI” 2° ediz. del Torneo dei Rioni Cavalpalio under 14, giochi a cavallo con la partecipazione degli atleti “under

pag. 20

14” dei Rioni Camaioresi. Area Sportiva “La Badia” a Camaiore, dalle 15 alle 18. 7 novembre “FESTA DELLA CASTAGNA” Degustazioni, conferenze e mostre inerenti alla castagna, Metato, dalle ore 10.00 alle ore 18.00. 9-18 novembre “CROMATISMI MEDITERRANEI” Mostra di pittura di Domenico Corrado, Galleria Europa a Lido di Camaiore. Inaugurazione: martedì 9 novembre ore 17.30. Orari: 10.00 – 12.30 e 16.00 – 19.00. 13-14 novembre “CASTAGNE E VINO NOVELLO” Fiera promozionale di prodotti

artigianali e tipici locali, Lungomare Europa a Lido di Camaiore, dalle ore 9.00 alle ore 20.00. 13-14 novembre “FESTA DELLA CASTAGNA” Degustazioni enogastronomiche con prodotti realizzati con farina di castagna, giochi seminari e musica a Montemagno. Il sabato dalle ore 15.00 alle ore 21.00, la domenica dalle ore 10.00 alle ore 21.00. 19-29 novembre “COLLETTIVA SCULTURA” Mostra di scultura. Galleria Europa a Lido di Camaiore, apertura pomeridiana. 21 novembre “PRIM’OLIO PRIMO VINO” Festa dell’olio, del vino nuovo e dei sapori biologici. Esposizione, vendita, degustazione, conferenze, mostra fotografica e audiovisiva, mercatino dell’artigianato. Camaiore centro storico, dalle ore 9.00 alle ore 20.00. 27-28 novembre  “ COLORI D’AUTUNNO ” Fiera promozionale di prodotti artigianali e tipici locali, Lungomare Europa a Lido di Camaiore, dalle ore 9.00 alle ore 20.00. 28 novembre “ROMEO E GIULIETTA” Opera teatrale a cura della Compagnia del teatro stabile di Verona. Teatro dell’Olivo a Camaiore, ore 21.00.

Manifestazioni Pietrasanta

Fino al 12/12/2010 mostra di ALDO MONDINO in P.zza Duomo e nella Chiesa Chiostro San Agostino (orario 17:30-20:00 e 21:00-23:00). Fino al 2 dicembre: Il giovedì dei piccoli SPETTACOLILABORATORIO PER I BAMBINI dai 18 ai 36 mesi c/o la Biblioteca comunale “G. Carducci”. Ingresso gratuito. N. Tel. 0584/795500. 13/14 Novembre: FIERA DI SAN MARTINO. Centro storico di Pietrasanta. Prodotti tipici regionali ed enogastronomici.


intrattenimento

...al Teatro

VIAREGGIO Teatro Politeama Mercoledì 10 Novembre Paolo Poli IL MARE due tempi di Paolo Poli da Anna Maria Ortese con Marco Bassi, Fabrizio Casagrande, Alberto Gamberini, Giovanni Siniscalco Regia di Paolo Poli Martedì 23 Novembre Paolo Rossi

...al Teatro

IL MISTERO BUFFO DI DARIO FO (PS: nell’umile versione pop) riduzione e adattamento testo di Paolo Rossi e Carolina De La Calle Casanova Regia di Carolina De La Calle Casanova con la partecipazione straordinaria di Lucia Vasini Musiche composte ed eseguite dal vivo da Emanuele Dell’Aquila

...al Teatro PIETRASANTA Teatro Comunale Lunedì 22 Novembre Franco Branciaroli EDIPO RE di Sofocle Regia di Antonio Calenda SERAVEZZA Scuderie Granducali Domenica 21 Novembre Gli Ipocriti Rocco Papaleo e Giovanni Esposito EDUARDO: PIÙ UNICO CHE RARO! quattro atti unici di Eduardo De Filippo Il Dono di Natale – Filosoficamente – Pericolosamente – La voce del Padrone Regia di Giancarlo Sepe con Pino Tufillaro , Antonio Marfella, Giampiero Schiano, Antonio Spadaro, Simone Spirito. CAMAIORE Teatro dell’Olivo 28 novembre Romeo e Giulietta Teatro Stabile di Verona LUCCA Teatro del Giglio sabato 13 e domenica 14 novembre - LIRICA Rigoletto melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave, dal dramma “Le roi s’amuse” di Victor Hugo musica di Giuseppe Verdi Direttore d’orchestra Hirofumi Yoshida Regia, scene e costumi Ivan Stefanutti Maestro del coro Gianmario Cavallaro Light designer Jean Paul Carradori Orchestra Filarmonica Italiana Coro della Fondazione Teatro Coccia Balletto di Milano pag. 21


arte&design okry o b lle ga

libri...

Il velo di Maya Luisi Eleonora

a cura di Daniele Bertoni

Prezzo € 12,00 Dati 2009, 46 p. Editore Ibiskos (collana Il quadrifoglio) voto 4 stelle

E

ccomi catturato da un libro di cui l’autrice mi invita a recensire su Versilia Report e i suoi lettori, mansione che eseguo con entusiasmo per il nostro direttore. Luisi scrive con grande spirito d’osservazione e d’esplorazione questi haiku (brevi poesie tipiche della cultura giapponese) un viaggio che conduce la mente ad una serie di ‘massime d’effetto’ che arrivano dritte al centro del cuore e pulsano di energia. Con questa autrice, contemplativa si possono ritrovare varie tematiche universali come la figura della donna nella poesia mimosa, il tema del precariato (in bilico), l’amore (succhiami), la contestazione contro la società contemporanea (pretty on the inside), la descrizione del cro di solaio (c.r.o.), in sintesi: un cocktail di misticismo, introspezione, vissuti sentipag. 22

mentali, contestazione, amore, pace, non violenza. Il libro si apre con l’haiku dedicato al bambino di strada di Varanasi, ma si rivolge a tutti i bambini del terzo mondo e si conclude con la poesia Pietrasanta, città natale dell’autrice. Liriche dedicate all’oriente e al misticismo indiano, mentre nella parte conclusiva, si ritorna alle origini celebrando la terra natale. La tecnica utilizzata dalla poetessa è quella del cut up. In questa raccolta si sente l’influenza di tutti i poeti della beat generation di cui l’autrice è un’appassionata lettrice. Il cut up consiste nello scrivere pensieri, idee che appaiono nella coscienza creando versi poetici con un ordine che può non avere un nesso logico. Questa tecnica si può trovare in questa raccolta dal titolo evocativo “Il Velo di Maya” nelle parole di “shiva power” dove viene descritta l’esperienza indiana del bang lassi la bevanda a base di mariujana. Questa piccola e importante opera accende i riflettori su un’autrice degna di essere letta e assorbita dentro l’animo di ogni lettore. Da leggere con un’incenso al sandalo acceso in un vaso di sabbia di mare e lasciarsi trasportare dai versi di un mondo tutto nuovo da scoprire, parola dopo parola.

cherì e la fine di cherì

Colette - Edizioni Adelphi euro 13 voto 5 stelle

La bellezza giovane di Chéri, ragazzo “coi capelli dai riflessi blu come le penne dei merli”, irrompe nella vita di Léa, donna leggera e sapiente estremamente atipica - ma nel triangolo amoroso apparirà il rivale più temibile: il Tempo, corruttore dei corpi e del fascino. L’autunnale opulenza di lei e l’acerbo smalto di lui vengono spiati, attimo dopo attimo, da un occhio a cui nulla sfugge, così che la vicenda, scandita dalle scene di una magistrale commedia retrò, diventa la cronaca della catastrofe di Léa, dove il sentimento è delicatamente avvolto nella fisiologia e brama di sprofondare “in quell’abisso da cui l’amore risale pallido, taciturno e pieno del rimpianto della morte”. Quanto a bellissimo Chéri, giunto della sua esistenza di ‘ribelle’ dinanzi a cui le donne si inchinano, percepisce una vaga inquietudine: “Non distingueva i punti precisi in cui il tempo, con tocchi impercettibili, segna su un bel viso l’ora della perfezione e poi quella di una bellezza più evidente, che annuncia già la maestà di un declino”. E quel declino maestoso vivremo nella “Fine di Chéri”, dove la punta avvelenata della storia del giovane emerge con fredda chiarezza dalla prosa avvolgente, atmosferica, precisa di Colette. Un libro straordinario, attuale, concepito con grande maestria dalla più grande scrittrice francese di tutti i tempi, degno di nota e di lettura affiatata da leggere sempre e comunque anche più volte per addentrarsi in un’epoca piena di classe e di leggerezza... magari seduti vicino ad un caminetto acceso sorseggiando del buon vino rosso.


arte&design

Pietrasanta la città degli artisti a cura di Simone Andreano

Mostre...

Domenico Corrado 9-18 novembre “CROMATISMI MEDITERRANEI” Mostra di pittura di Domenico Corrado Lido di Camaiore – Galleria Europa Inaugurazione: martedì 9 novembre ore 17,30 Orario: 10,00 – 12,30 e 16,00 – 19,00 “COLLETTIVA DI SCULTURA” 19-29 novembre Mostra di scultura Lido di Camaiore – Galleria Europa apertura pomeridiana

A

Pietrasanta, l’autunno regna , qualche serranda rimane troppo spesso giù e i ritmi divengono sempre più invernali. Mondino resta il protagonista di questo mese anche se nel weekend del 13 e14 novembre dovrà vedersela con i sapori d’autunno della fiera di S.Martino una rassegna di bancarelle che ci delizieranno con i prodotti del nostro territorio.Non lontano da qui e più precisamente a Carrara si è appena conclusa la XIV Biennale Internazionale di Scultura curata dall’amico Fabio Cavallucci e non posso fare a meno di complimentarmi con il curatore l’Accademia e il comune di Carrara per questa mostra ambientata in

foto di Renata Lucas

spazi veramente fantastici e che a visto artisti del calibro di Maurizio Cattelan,Lucio Fontana,Antony Gormley,Paul McCarthy,ecc.Sia ben chiaro Pietrasanta non è al di meno ma sarebbe bello che anche qui nella piccola Atene si lavorasse ad un progetto simile per non dire migliore.Le ultime parole le spendo per salutare il mio amico Enrico Astuni Che dopo dieci anni lascia la piazza di Pietrasanta per dedicarsi ad un progetto molto ambizioso i miei migliori auguri ciao Enrico..

MONDINO SCULTORE Pietrasanta (LU), piazza del Duomo e complesso di Sant’Agostino (via S. Agostino, 1) fino al 12 dicembre Ingresso libero Orario: 16-19; lunedì chiuso. LORENZO D’ANGIOLO Si inaugura sabato 13 no­ vembre alle ore 18.00, nell’ex Pinacoteca e sale monumen­ tali di Villa Paolina a Viareggio - Lucca, la personale dedicata al pittore e fotografo Lorenzo D’Angiolo FABIO MAESTRELLI Da sabato 13 novembre fino al 9 dicembre, a Forte dei Marmi, il Museo Ugo Guidi e gli “Amici del Museo Ugo Guidi - Onlus” presentano la mostra di sculture e fotografie dell’ artista Fabio Maestrelli dal titolo “Spinale”. pag. 23


arte&design

Agenda...

Omaggio a Luigi Pardini A cura di Emma A. Viviani

Ci si ritrovava seduti intorno ad un tavolo, convocati dal vulcanico Federico Bilotti a decidere come dar vita alla manifestazione della GallerIa Europa. Federico ci chiamava a riflettere con lui su un nuovo modo di vivere l’arte. Nacque l’idea delle Nostre radici dalle Apuane al Mare e Oltre: fare della Galleria Europa un labora­ torio d’arte, dove l’apertura alla città doveva avvenire attraverso un nuovo modo di comunicare. Ecco che si poneva il problema di fare un manifesto e qui, ogni anno, subentrava l’esperto grafico Luigi Pardini che accoglieva tutte le idee e le rielaborava, dando sempre vita a manifesti ricchi di espressività e armonia. I quattro: Federico Bilotti, Luigi Pardini , Emma Viviani e Claudia Baldi, insieme a Paola Bogazzi, vicepresiden­ te della Circoscrizione del Lido, hanno così dato vita al progetto che prosegue tutt’oggi. Dentro di noi, Luigi continuerà a suggerirci la grafica per il Manifesto. Grazie Luigi pag. 24


C.U.S. Versilia Cultura, Università, Società

arte&design

Incontri - conversazione con i protagonisti della Comunicazione, della Pittura, della Scultura, della Musica e del Teatro. a cura di Federico Bilotti

L’

idea di dare vita a manifestazioni artistiche e culturali è nata negli organizzatori dalla volontà di costruire un percorso partecipato e condiviso all’interno del tessuto urbano, per mettere in risalto forme artistiche diverse, in grado di trasmettere un linguaggio carico di emozioni, sentimento e valori. L’idea è stata quella di dare enfasi a forme artistiche poco conosciute, sviluppando un’idea comune di città plurale, aperta e partecipata, offrendo visibilità a volti non noti. Hanno partecipato a questa iniziativa ricercatori e operatori di diversa provenienza e formazione, sociologi dell’ANS (Associazione Nazionale Sociologi) e docenti di varie Università italiane, che hanno riportato linee di riflessione ed esperienze provenienti da realtà diverse. L’esperienza ha dato visibilità ad Associazioni e Cooperative attive ed operanti nella Regione Toscana e nel mondo, operanti sul piano della Cooperazione, dell’auto-aiuto, della pace, sviluppando sinergie umane e lottando per i valori fondamentali del cittadino. I Laboratori si sono susseguiti a partire dal 2007, con

la manifestazione “Le nostre radici dalle Apuane al mare e Oltre…”, ideata dal giornalista e sociologo Federico Bilotti e si sono realizzati presso la sede della Galleria Europa – Lungomare Lido di Camaiore e in altri luoghi dello stesso Comune. Lo svolgimento del laboratorio si è articolato in esposizioni di quadri, presentazioni letterarie, letture di poesie, illustrazioni di percorsi culturali, confronti con istituzioni e associazioni locali che hanno dato un volto interessante anche alla realtà dell’immigrazione, rilevando la comunicazione di valori e cultura. Dunque un laboratorio – teatro di scenari di vita singola – che intende cogliere la ricchezza dell’esperienza individuale ed offrirla agli altri, rielaborata e arricchita di contenuti emozionali per trasmettere un messaggio profondo di fiducia e speranza nella vita. Offrire quindi modelli flessibili e di comportamento, orientamenti di valori soprattutto alle giovani generazioni. L’obbiettivo finale di ciascun individuo dev’essere l’autorealizzazione, la soddisfazione personale, che viene sempre più percepita come un diritto ma che porta con sé tutte le patologie ( ansia, depressione, comportamenti devianti) legate al suo mancato raggiungimento. L’arte vuole essere un mezzo idoneo per aiutare la persona a sentirsi un cittadino anche nei momenti di maggiore difficoltà, abolendo ogni contesto istituzionalizzato o istituzionalizzante, al contrario integrandolo

sempre di più all’interno della società. Un nuovo linguaggio, dunque, quello che l’esperienza di Lido Di Camaiore propone ai suoi cittadini. La risposta avuta dalla cittadinanza, la motivazione degli artisti, l’interesse dimostrato da intellettuali e personaggi di spicco nel mondo dello sport e dello spettacolo, che, come detto, sono venuti da ogni parte d’Italia, fa pensare che i tempi siano maturi per mettere in atto un nuovo modo di vivere la città, disegnando luoghi a misura di cittadino, dove egli stesso divenga l’autore di momenti di scelte profonde, legate al contesto di vita. Le piazze, le aree verdi divengono spazi importanti per manifestare questo linguaggio, ma occorrono anche strutture che potrebbero essere autogestite da gruppi di artisti, associazioni culturali, giovani impegnati seriamente a dare un unovo volto alla città. Si ricorda che a partire dal 3 Novembre avrà nuovamente inizio il percorso di Studi e Seminari presso la UNITRE del Comune di Camaiore. Un appuntamento con la Cultura che apre i battenti per il 2011 all’insegna della Comunicazione.

pag. 25


salute&benessere

Perdere peso Gli approcci giusti e quelli sbagliati. Il segreto? Avere le idee chiare

V

olete perdere peso? Allora è fondamentale dedicare un po’ di tempo a porvi alcune domande serie, e soprattutto a porle nel modo giusto. 1. Voglio perdere 10 kg Approccio sbagliato: d’accordo, ma 10 kg di cosa? In modo schematico, il nostro organismo è composto di acqua, ossa, muscoli e grassi. La massa ossea resta invariabile. Non è neanche il caso di affrontare una perdita d’acqua, se non si vuole soffrire di un problema di eliminazione. Restano i muscoli e i grassi. I muscoli bruciano i grassi. Più si perdono muscoli, meno l’organismo è capace di bruciare i grassi. Quindi, una perdita del peso muscolare alla fine contribuisce a un acquisto di peso adiposo. Approccio giusto: il percorso, in poche parole, deve consipag. 26

stere in una perdita di peso essenzialmente adiposo. L’affermazione buona deve quindi essere la seguente: “Voglio perdere 10 kg di grasso”. 2. Voglio perdere peso in fretta Approccio sbagliato: certo, non bisogna essere troppo lenti a buttare giù i chili -sarebbe scoraggiante- ma occorre perderli in un arco di tempo che permetta all’organismo di adattarsi. Per dimagrire ci vuole tempo: lasciate che il corpo si abitui alle trasformazioni. Evitare di mettere l’organismo in difficoltà è la migliore garanzia di una perdita di peso duratura. Approccio giusto: un calo troppo rapido passa necessariamente per una perdita muscolare. Pessimo risultato, se pensate che il tessuto muscolare elimina il 70% delle calorie apportate dall’alimen-

tazione. Anche la regina delle pigre è in grado di capire cosa deve fare per risolvere questo dilemma! 3. Voglio assolutamente perdere peso Approccio sbagliato: la questione è semplice! Dovete, nell’ordine, definire i vostri malcostumi alimentari e cercare di trovarne le ragioni. Prendete in considerazione un certo numero di parametri: precedenti in campo medico, vincoli personali, professionali e familiari, abitudini sportive, gusti e consuetudini alimentari. Se necessario, consultate un dietologo: traccerà il bilancio della vostra salute, vi aiuterà a fare il punto della situazione e vi preparerà un programma alimentare personalizzato. Approccio giusto: limitatevi a pensare: “Voglio riequilibrare la mia alimentazione per perdere peso”.


salute&benessere Tatuaggio addio grazie al laser

NUOVA PS3 E 299.00 - NINTENDO WII E 199.00 XBOX360+GIOCO E 199.90 – PSP GO – PSP NINTENDO DSI – NINTENDO DS – PLAY STATION 2 CD – DVD – LIBRI – T-SHIRTS – GADGETS CALENDARI - POSTER dei f.lli Giannini Via Don Minzoni 159 - Querceta (LU) Tel. 0584-742330 - gipsykingq@libero.it

C’è chi inizia e non si ferma più e chi dopo il primo si pente subito. Ma non tutti sono soddisfatti, soprattutto le donne: una su tre si rivolge al chirurgo, un boom di trattamenti laser. Una ricerca promossa da “Donne e Qualità della vita” che ha coinvolto 400 persone tra i 18 e i 55 anni, ha rivelato che le motivazioni che spingono a cancellare un tatuaggio non sono le stesse per uomini e donne: circa il 38 per cento degli intervistati (la maggioranza degli uomini) si accontentano di intervenire su un vecchio disegno con l’intenzione di coprirlo con uno nuovo, mentre le donne dono più drastiche e il 32 per cento del campione (pari al oltre il 60 per cento delle donne intervistate) vuole tornare ad avere la pelle completamente candida. Probabilmente questa scelta radicale dipende primo luogo dalla posizione del tatuaggio. Oggi gli interventi sono più efficaci: l’avvento del laser Q-switched ha infatti rivoluzionato le tecniche di rimozione e ora, nel 90 per cento dei casi si ottengono ottimi risultati, fatta eccezione per i colori pastello (rosa, verde, azzurro). Più facile la rimozione dei colori scuri, ma attenzione alla qualità dell’inchiostro usato: “Se il pigmento depositato è di cospicua entità, addizionato di piombo o molto in profondità possono rendersi necessarie molte sedute e la rimozione può risultare più problematica, oltre che costosa”, spiega ancora il dottor Capone “A differenza però delle tecniche impiegate fino a qualche anno fa, che richiedevano un vero e proprio intervento chirurgico, il laser lascia la pelle in superficie intatta e non provoca cicatrici”.

pag. 27


salute&benessere

Una mamma alle prese con l’attività sportiva del proprio ragazzo

M

Una mamma alle prese con l’attività sportiva del pro­ prio ragazzo. Con l’inizio della scuola ma­ terna, elementare e media tutti noi genitori pensiamo al modo migliore per far svolgere ai propri figli una buona attività sportiva durante l’inverno. Si cerca così la società o il centro sportivo che soddisfi le richieste del figlio , che “piaccia” al genitore , e che gli orari siano facilmente compatibili con gli impegni scolastici e quotidiani. La ricerca si svolge dappri­ ma nell’immediato circon­ dario, fino ad estendersi ai comuni limitrofi. Non per ultimo si cerca anche un prezzo congruo con le proprie disponibilità. Viene data poca importanza alla ricerca della qualità

pag. 28

degli istruttori e/o mae­ stri, poco alla ricerca della buona struttura con relativa organizzazione. Dobbiamo invece, osservare in che modo si presenta igienicamente la sala di lavoro e non parlo solo della pulizia, ma soprattutto delle dimensioni, dell’altez­ za dei locali e degli spazi, verificando che sia dotata di una buona illuminazione ed aerazione. Soprattutto pensando al fatto che in quei locali si svolge attività sportiva e non sedentaria. Altra zona da valutare atten­ tamente sono gli spogliatoi ed i bagni, che devono essere di uso esclusivo dei ragazzi. La risposta dei giovani atleti ai pri­ mi allenamenti deve essere improntata alla serenità, al rispetto delle proposte dell’allenatore e dei com­ pagni di

allenamento, sicuri così che l’attività sportiva sia formativa per il corpo e per la mente. firmato , una mamma Il gioco entra in palestra con il Baby-Planet E’ dimostrato che le attività fisiche praticate in età giovanile contribuiscano allo sviluppo armonico del fisico e della psiche. Eppure il bambino di oggi ha poche occasioni di stimolo sul piano motorio e trascorre gran parte del tempo tra i banchi di scuola oppure davanti ad un televisore o ad un computer.Proprio sulla base di queste impor­ tanti considerazioni nasce l’esigenza del Baby-Planet nella Palestra, con il progetto di dif­ fondere una nuova cultura sportiva tra i bambini ed i genitori. Attraverso il gioco si inse­ gna ai bambini la corretta postura e un buon sviluppo armonico, completo delle capacità motorie del bimbo. Questa attività diventa im­ portante per dare un indi­ rizzo formativo per le scelte sportive future in base alle qualità sportive di ognuno e alle proprie passioni e gusti.


salute&benessere

pag. 29


salute&benessere

VIAREGGIO (LU) - Via S. Martino, 136 Tel. 0584 943191 MARINA DI PIETRASANTA (LU) Via Versilia, 12 - Tel. 0584 23516

PROMOZIONE MESE DI NOVEMBRE

sconto del 10% ritaglia questo tagliando e consegnalo in negozio pag. 30


salute&benessere

i segreti delle pietre

perle

a cura di Susanna rubino

L

e dobbiamo alla suscettibilità di certi molluschi che, disturbati dall’entrata di un corpo estraneo nella loro conchiglia, reagiscono ricoprendolo in strati successivi di un materiale organico chiamato conchiolina. Dopo un periodo di tempo variabile a seconda del tipo di mollusco, di acqua e temperatura, nasce una perla che può avere diverse dimensioni e colori, può essere perfettamente sferica altrimenti irregolare ed è detta barocca o scaramazza. Purtroppo a causa dell’inquinamento e dell’estrema sensibilità dei molluschi non si trovano quasi più perle naturali ovvero nate spontaneamente. A mettere a punto la moderna tecnica di coltivazione che ci permette di avere ancora perle vere è stato il giapponese Mikimoto, alla fine della Prima Guerra Mondiale. Le perle vengono coltivate sia in acqua di mare che di lago,queste ultime sono le perle Biwa. La perla Australiana può raggiungere i 17mm di diametro,il colore è grigio argento il famoso “grigio perla”, il loro alto valore è superato solo dalle birmane. La perla Blister è una creazione anomala nella faccia interna

della conchiglia,coltivata prende vil nome di Mabe La perla nera è una rarità delle perle coltivate a Tahiti. Le famose perle di Majorca, di Kobe, di vasca,sono perle d’imitazione. Un pò di magia… Simbolo lunare legato all’acqua e alla donna, rara e preziosa può anche indicare l’illuminazione e la nascita spirituale. Si collega al segno del Cancro. Le si attribuiscono il potere di rafforzare le buone amicizie e tenere al riparo da quelle cattive,aiuta a superare i momenti d’incertezza, protegge i figli e favorisce la loro felicità. Ma soprattutto dà la necessaria ispirazione per riconoscere il vero amore. Favorisce la longevità,dona serenità interiore,attenua gli scoppi d’ira e le asperità di carattere. é completamente da sfatare la leggenda per cui le perle portano lacrime: troppi secoli di tradizione fortunata inducono a credere che tale diceria sia stata messa in giro dalle donne che non avevano nessuno che regalasse loro delle perle,altra diceria fasulla che vuole che le perle non si regalano. TUTTA INVIDIA! La perla è regina di ogni magia. Gli antichi la ritenevano una pietra magica a tutti gli effetti, non essendo ben edotti e consapevoli della sua natura animale. Storie, leggende e magici intrugli non si contano. Nerone faceva rivestire i suoi mobili di perle certo del loro

magico influsso,Cleopatra brindava con perle disciolte nel vino per mantenere bella la sua pelle. Riconoscere una perla vera da una falsa non è difficile:basta addentarla leggermente,se scivola e si sbuccia rivelando la base è falsa,se produce una sensazione spiacevole come il gesso strofinato sulla lavagna è vera. Ma questo è solo un metodo empirico ;per avere un giudizio serio bisogna affidarsi ad esperti specializzati ,che useranno una complicata analisi ai raggi x,per esaminarne il nucleo. “Le perle scacciano la malinconia.Rimedio utile contro febbri,svenimenti e mal di capo.” Roberto di Berquem

Via Mazzini, 44 Pietrasanta (LU) Tel. 0584 71497 pag. 31


shopping&co.

Solo double-face? Gli elettrodomestici dalle molteplici vite

C

i sono elettrodomestici che sono stati anche altro, come se avessero avuto una “vita” precedente. Ce ne sono altri, invece, che hanno la doppia faccia, ma questo risulta essere solamente un gran pregio. Si tratta degli elettrodomestici double-face, che il design ha reso “consapevoli” della vita di oggi: necessariamente senza sprechi, con un occhio di riguardo verso l’ambiente, pratici e funzionali, di poco ingombro. “Vac from the Sea” (aspirapolvere dal mare) è un bellissimo progetto eco solidale di Electrolux (http://www.electrolux.it), che ha deciso di realizzare aspirapolvere hi tech utilizzando il materiale plastico, vera e propria spazzatura galleggiante, che invade mari e oceani. Un progetto che prevede anche un forte coinvolgimento degli eventuali acquirenti di questo prodotto che, sul blog dedicato all’aspirapolvere, troveranno non solo informazioni tecniche, ma anche video, foto e tanti consigli utili su come cambiare le proprie abitudini quotidiane e inquinare di meno. Se Electrolux crede nel riciclo, Smeg punta al risparmio, sul duplice fronte di consumo e pag. 32

spazio, con una speciale attenzione al design. Bellissima e ultrafemminile, infatti, è la lava­ biancheria LBL16RO, che si ispira agli anni ’50. Non fosse che si tratta di un elettrodomestico, sarebbe una perfetta pin-up, per via di delle forme bombate e sinuose, in rosa confetto. Tra i dettagli che fanno la differenza, però, sono la porta con maniglia cromata che le conferiscono eleganza e soprattutto il lavello con miscelatore incorporato sul top. Tra le caratteristiche tecniche, inoltre, da tenere presente l’attenzione a comfort e sprechi: classe AAA, 15 programmi di lavaggio, carico variabile automatico e tasto delay-timer 0-24 ore. La semplicità dell’idea che, complice il design, si traduce in efficacia di intenti: questo il principio base di Koelkachel, un piccolo frigorifero che diventa seduta con piano tavolo, trasformandosi in perfetto complemento per la zona living. Si tratta del concerta di “frigo sgabello” progettato da Michou-Nanon de Bruijn, giovane esponente della Design Academy di Eindhoven. Koelkachel è un cubo bianco con un’appendice ergonomica sul un lato, la seduta: se entrerà, sarà l’emancipazione del frigo messo al muro.


shopping&co.

GLAMOURS BEAUTY

I Lovecooking

La rubrica della bellezza creata apposta per te! a cura di JesusBaker

A

rrivato al suo 3° compleanno, il Make up center-ParfumerieBeautè GLAMOROUS di Pietrasanta crea per i suoi clienti e tutti i lettori di Versilia Report la rubrica dedicata alla bellezza, per essere sempre aggiornata/o sulle novità ed i migliori prodotti. Con la fine della stagione estiva e quindi con l’avvicinarsi dell’inverno, la pelle ha bisogno di ritrovare il suo splendore, ed è per questo che Glamorous consiglia il nuovo fondotinta LINGERIE de Peau di Guerlain il primo fondotinta invisibile che si fonde con la pelle. La Maison Guerlain supera oggi un nuovo traguardo nel make-up e realizza il sogno del fondotinta perfetto, così fondente che non si sente e non si vede. Si fonde come una seconda pelle, impercettibile per esaltare il colorito naturale senza artifici, come una lingerie indossata sulla pelle, così fine, così sensuale

da avvolgere il viso nella perfezione, senza farsi notare. Una carnagione splendida in ogni suo dettaglio, radiosa, naturale e sensuale. La texture è incredibile, morbida ed elastica si fonde deliziosamente sull’epidermide. Un avanzamento tecnologico che Guerlain ha creato è la microrete Bio-Fusion, un nuovo biocomposito cosmetico, dove polimeri sintetici fatti di fibre strecth per stendere e modellare i contorni del viso sono stati combinati con i polimeri naturali ricavati dalle fibre della seta e del lino che lavorano in perfetta armonia con l’epidermide. Come una seconda pelle, Lingerie de Peau realizza il sogno del fondotinta perfetto. Fresca e impalpabile, avvolge il viso in una semi-opacità setosa, delicatamente satinata. Il colorito è naturale, leggero e splende come la seta. La gamma dei colori a fior di pelle è di ben 9 tonalità che spaziano dai beige ai dorè attraverso i rosati. Lingerie de Peau si fonde dando ad ogni donna l’illusione di essere appena stato creato per lei. Come il più fine dei pizzi, i pigmenti sono dosati e assemblati attentamente. Si depositano nella microrete Bio-Fusion, ricreando un film di colore sottile e aderendo completamente alla superficie cutanea per confondersi con il colorito naturale della carnagione, senza aggiungere colore per un effetto ultra naturale e radioso.

I LoveCooking è un’idea Ballarini dedicata a chi cerca stimoli, conoscenze e suggestioni per cucinare con passione. Una linea di set gastronomici a tema, racchiusi in prestigiose scatole relagalo, realizzati con la collaborazione di ricercate aziende della tradizione culinaria italiana. Il buongiorno si vede dal mattino… e soprattutto dalla prima colazione! Un rito, celebrato da sempre in tutto il mondo, che rappresenta la più autentica riserva di energia quotidiana, per partire con il piede giusto e affrontare con sprint la prima parte della giornata. Per questo Ballarini punta su questo importante momento: con la nuova piastra a doppio spessore e i preziosi consigli de La Cucina Italiana preparare la prima colazione diventerà un gesto automatico, quasi armonico. E, grazie allo spalmino, il pane caldo con Nutella diventerà una golosa e nutriente necessità! I Love cooking Breakfast è composto da: 1 piastra da cottura Ballarini ad alto spessore in alluminio pressofuso antiaderente 1 vaso da 400 gr di Crema NUTELLA 1 spalma crema 1 libro/ricettario “La Cucina Italiana” pag. 33


shopping&co.

in punta di labbra Ti bastano 7 giorni per una bocca perfetta. Di recente hai cominciato a vedere qualche ruga intorno al tuo splendido sorriso? Corri ai ripari con Absolue Lèvres Precious Cells di Lancôme: un trattamento che idrata in profondità questa zona molto delicata, rendendo le tue labbra più polpose e i contorni visibilmente più lisci. Il massaggio dell’applicatore roll-on ravviva anche il colore. Il + Contiene l’estratto di castagna che combatte la secchezza di labbra e contorni. Il – Adatto solo alle over 45.

TRUCCHI DI BELLEZZA Tutto quello che è importante sapere per essere sempre aggiornate sui cosmetici più innovativi, pratici ed efficaci del momento. ...per un ovale perfetto Sono più di dieci anni che Guerlain usa l’estratto molecolare di orchidea imperiale per creare trattamenti per il viso. Adesso ne ha messo a punto uno di nuova generazione e lancia Orchidée Impériale New Generation Fluide (243,80 euro), un fluido dalla texture leggera e impalpabile.. ...solo per la sua pelle La pelle dell’uomo ha più collagene ed è più spessa della nostra. Ha, perciò, bisogno di attenzioni particolari. Per questo BioNike lancia Defence Man, una linea studiata apposta per la rasatura e la cura quotidiana del viso maschile (da 10,75 euro). ...una ventata di freschezza Quarant’anni dopo avere creato Ô, la fragranza storica della maison, Lancôme lancia Ô d’Azur. È un’acqua profumata, leggermente frizzante, che combina limone, bergamotto, rosa e pepe rosa (in edizione limitata, da 51 euro).

pag. 34


shopping&co. inizia il conto alla rovescia Pochi giorni cii separano dal debutto negli store della linea più democratica e attesa del momento ovvero Lanvin for H&M. “Avevo dichiarato che non avrei mai creato una collezione low cost” aveva confidato Alber Elbaz, designer di Lanvin, all’annuncio della partnership più attesa della stagione. Ma l’intelligenza sta nel saper ritrattare, soprattutto se il low cost è firmato H&M e la sfida è di quelle a riconoscimento globale. Ora, a pochi giorni dalla fatidica data del 2 novembre, momento in cui saranno svelati i modelli della capsule collection, trapelano i primi scatti, firmati dal fotografo David Sims. Basta questo, con la potente carica di misteriosa sensualità e l’allure di testimonial top (Natasha Poly, Tatiana Cotliar, Hannelore Knuts e Jane Schmitt) a far pregustare l’agognata messa in vendita della collezione. Per avere a prezzi democratici quei tubini sbocciati di ruches, i bustier con tagli sartoriali, gli orli a vivo e le cascate di perle -ovvero i pezzi iconici della maison francese- occorre pazientare fino al 23 novembre, data di messa in vendita della collezione. L’attesa aumenta il desiderio e la convenienza diminuisce i freni inibitori: si prevede un mix di fattori altamente pericoloso! pag. 35


shopping&co.

pag. 36


shopping&co.

pag. 37


arte e simboli

I Deserti, il cuore del mistero Relazioni tra arte e simboli, archetipi, sogno e poesia

C’

è un punto della Terra che visto dall’alto è luminoso quasi quanto i due poli, un luogo apparentemente vuoto dove a riflettere tanta luce non è la neve ma la sabbia. Un mare di sabbia che ha annientato l’esercito di Cambise alla conquista dell’Egitto, scomparso tra le dune: 40.000 guerrieri di cui non si trovò più traccia. Nessuno di loro potè salvarsi dal vento riparandosi sotto le fronde di alberi ombrosi, perchè questi furono tutti strappati da Allah che volle fare del deserto un posto dove passeggiare in santa pace… Ed è forse per questo che è nei deserti che gli uomini vanno a ritrovar se stessi ed il loro dio, nei deserti di sabbia od in quelli interiori dove del deserto si ricrea l’atmosfera, nei luoghi fisici e non che grazie al loro infinito senso dello spazio li fanno sentire vicino al divino e dentro a se stessi, vicini al proprio cuore, al cuore del mistero, di quel mistero che è il nostro posto nell’universo, un

pag. 38

posto unico che nessun altro può prendere e che nel deserto risulta più chiaro, come illuminato da una fantastica luna piena. Come se Dio avesse voluto creare un giardino dove poter anche conversare con chi lo cerca e dove si possa più chiaramente sentire la musica silenziosa dell’universo che parla attraverso la potenza di un cielo stellato. Le stelle sono i fiori notturni del giardino di Allah, i mille occhi che guardano la danza misteriosa del protagonista del quadro che ho scelto per rappresentare il fascino assoluto dei deserti, l’Icaro di Matisse. Qui non c’è un vero paesaggio di dune, ma un coro di stelle che assiste al movimento di un corpo che cerca libertà, libertà nel volo come Icaro che si libra nel cielo fino a bruciarsi le ali volando troppo vicino al sole, ma anche la libertà della conoscenza di sè ed il deserto come nessun altro paesaggio colpisce in profondità l’assetto interiore di un viaggiatore, riportandolo verso il centro di sè, cioè verso il proprio cuore che è ciò che si vede nel quadro. Un centro rosso che sembra una stella che invece che brillare in cielo brilla nel petto di un corpo danzante alla ricerca della propria anima, di notte, sotto lo sguardo complice di mille stelle sorelle nello spazio infinito del giardino che dio ha voluto proprio per questo.

Ed i Tuareg devono saperlo bene se dicono che “Dio ha creato i deserti perché gli uomini ritrovino la propria anima”. Anche l’anima occidentale, inquieta e vagabonda di Corto Maltese ama il deserto e confondere i propri ricordi tra il sole e qualcosa che non ha tempo, qualcosa che emana da quelle sabbie calde e fa sentire a casa anche un eterno giramondo come lui. In realtà ciò che muove l’Icaro del mito è il desiderio d’infinito, ed in latino “de- sidere” significa “senza stelle”. Nel mito Icaro si avvicina troppo con mezzi artificiali a qualcosa di cui sente una infinita nostalgia, la sua parte celeste, immortale, ma non è pronto e quando cade cade malamente e niente lo sorregge. Per Matisse invece non ci sono ali, ma un punto rosso che da solo sostiene un grande volo e fa cadere in piedi Icaro, ed il suo cadere è una danza, un apprendimento e non un fallimento e questo perchè per volare è stato usato un mezzo più potente delle ali, il cuore. Rami


another...

Oroscopo egiziano Gli egiziani erano affascinati dal cielo. Per loro il cosmo rappresentava un ordine superiore e la vita sulla terra si prolungava in un’esistenza celeste. Gli egiziani davano un’importanza particolare allo studio degli astri e le divinità avevano un ruolo fondamentale nella vita degli esseri umani. Secondo l’astrologia egiziana la personalità di un individuo rifletteva diverse influenze, delle divinità e del pianeta, in base al giorno e al mese di nascita.

GEB

dal 12 Febbraio al 29 Febbraio dal 20 Agosto al 31 Agosto Storia: Geb è figlio del dio Shu e della dea Tefnut. Sposo e fratello di Nut, è il simbolo maschile della terra, del suolo, delle piante e dei minerali. E’ rappresentato sotto forma umana con una corona rossa e una parrucca sulla quale è posata un’oca, l’ideogramma del suo nome. Emblema della memoria, l’essere nati sotto il segno di Geb predisponeva alle carriera di scriba, intendente o consigliere. Carattere: Sei una persona pacata, per niente frenetica. Gestisci il tempo in modo molto personale : senza fretta, misurando le azioni da realizzare e concentrandoti sulla concretizzazione di una cosa alla volta. La tua personalità assai introversa e sensibile ti rende molto emotivo, ed adorabile. Ti interessi e dai tutto te stesso agli altri. Spesso ci si confida con te senza che tu abbia bisogno di fare domande. Infatti gli altri sanno di poter contare sulla tua attenzione e sul tuo silenzio. Ti attirano le professioni artistiche, quelle in cui puoi lavorare tranquillamente rimanendo in un mondo tutto tuo. Sentimentalmente, quello che fa per te è un partner rassicurante, sensibile, che condivida e rispetti il tuo ritmo di vita.

OSIRIDE

dal 1 Marzo al 10 Marzo dal 27 Novembre al 18 Dicembre Storia: Osiride è una delle grandi divinità egizie. Sposando la sorella Iside per regnare sull’Egitto e portargli la civilizzazione, rese folle di gelosia

suo fratello Seth, che regnava sul deserto. Quest’ultimo gli tese una trappola per ucciderlo, ma Iside permise ad Osiride di ritrovare la vita. Per questo Osiride, il simbolo della fertilità e e della vegetazione, divenne il re dei morti e giudice degli inferi. Parlava con gli uomini del loro destino e dava alla gente la speranza di continuare la vita dopo la morte. Osiride è il simbolo del rinnovamento, della vita eterna. Carattere: Il tuo carattere curioso ti spinge a fare esperienze nuove ed insolite a volte in modo imprevisto e precipitoso. Credi nella vita e in te stesso e il tuo ottimismo dà buoni frutti. Vivi intensamente ogni minuto della tua esistenza senza aver paura dei fallimenti. Infatti per te esiste sempre un modo per tirarsi su, per ripartire verso nuove avventure ancora più interessanti. Tutto cambia, niente rimane immobile. Neanche tu. Certo, a volte ti senti deluso, ma è il prezzo da pagare. Non passi mai inosservato, non lasci indifferente, il che ti attira delle antipatie e delle difficoltà che possono far vacillare la tua sicurezza. Forza e fragilità ti caratterizzano, convivono in te e ti spingono ad agire. Appassionato, altruisto, ostinato, a volte cerchi l’impossibile e ti privi di opportunità a portata di mano. Le tue amicizie sono solide, più dei tuoi amori.

ISIDE

dal 11 Marzo al 31 Marzo dal 18 Ottobre al 29 Ottobre dal 19 Dicembre al 31 Dicembre Storia:

Sposa di Osiride, essa incarna la dea madre nella sua essenza, protegge le nascite, i naviganti e lo stato. DEssa divenne via via una divinità fondamentale del pantheon egizio, tanto che il suo culto si sviluppò al di fuori dell’Egitto, anche dopo il declino della civiltà egizia. Tale popolarità è legata anche al mito di Osiride, al quale Iside ridiede la vita dopo che era stato ucciso dal fratello Seth nel deserto. Rappresentata spesso come una donna con un disco solare tra due corna di bue o con il suo geroglifico sul capo, Iside ha sulle ginocchia Horus, il figlio nato dall’unione postuma con Osiride. Carattere: Hai un’intelligenza vivace, sei aperto agli altri e ti piace andare avanti per la tua strada. Approfitti della vita con molta energia, senza complessi o timori e il tuo forte istinto ti guida verso esperienze nuove e interessanti. Hai fiducia nel prossimo, nonostante le delusioni, perché sei fondamentalmente ottimista e positivo. Il tuo carattere calmo, fiducioso e generoso ti portano verso il settore sociale, in cui ti piace dare tutto te stesso. Sentimentalmente, sei appassionato e sai amare nella durata rendendo la tua tua relazione di coppia sempre interessante e ricca di sorprese. Gli altri apprezzano la tua flessibilità accompagnata da una forte determinazione. A volte ti dimostri troppo idealisto, cerchi la relazione perfetta e preferisci vivere solo che mal accompagnato. Sei sempre attento ai bisogni di chi ti sta vicino, della tua famiglia e del tuo partner.

...il seguito a novembre pag. 39


versilia report magazine  

eventi, cucina, musica, salute e bellezza

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you