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Un giovane uomo sta per intraprendere un lungo viaggio. Si prepara con cura un po' di cibo, poi, di buon umore sale sull'asino e parte. Ăˆ l'alba: tutti dormono, ma l'uomo ha giĂ salutato parenti e amici. Ora ha la strada di fronte a sĂŠ.


Alle sue spalle il villaggio è ormai lontano. Il sole è alto nel cielo e comincia a fare caldo. Ora il sentiero serpeggia tra le rocce di una gola. Ecco un po' d'ombra! Ma l'uomo si sente osservato e ha paura.


Un urlo tremendo risuona nel silenzio. Dalle rocce escono tre ladri e si avventano su di lui. Lo picchiano con il suo stesso bastone, gli rubano la sacca con il denaro, le provviste e l'asino. In un batter d'occhio l'uomo, prima di avere tempo di reagire, è spogliato di tutto.


I ladri si allontanano in fretta, trascinandosi dietro l'asino e l'uomo resta abbandonato sul margine del sentiero. Ha la testa rotta e il corpo pieno di lividi. Resta intontito senza potersi muovere, poi si addormenta, forse sviene per il dolore. Ăˆ solo ferito, lontano dalla sua casa e dalla sua famiglia. Che ne sarĂ di lui?


Dopo molto tempo si sentono dei passi. Finalmente sta arrivando qualcuno! Ăˆ un uomo vestito con eleganza e dal nobile portamento. L'importante personaggio si ferma, osserva il povero ferito, sembra esitare, ma poi passa oltre. Ăˆ strano che non si sia fermato. Forse aveva fretta o forse si è spaventato.


Ora il pover uomo si è svegliato e si lamenta. Ecco che sta arrivando un altro viandante. Ăˆ un dottore della legge con tanto di parrucca. Aiuto! Aiuto! - grida il ferito sollevandosi a fatica. Ma il giudice non lo guarda neppure. Importanti impegni lo portano altrove. Non può perdere tempo fermandosi a soccorrere un ferito...


Sotto i raggi del sole cocente il pover'uomo è tormentato dalla sete. Ha la gola secca, non può chiedere soccorso. Per la terza volta si sentono dei passi. Chi sarà mai? Dall'imboccatura della gola ecco avanzare un viandante, un samaritano, uno straniero. PerchÊ proprio lui dovrebbe fermarsi ad aiutare un viandante ferito? Ma lo straniero si ferma. Si china sul pover'uomo, gli sorride, gli parla cortesemente in una lingua sconosciuta. Va a prendere la sua borraccia, l'aiuta a bere. Con gesti garbati lo fa sedere, gli lava le ferite e gli fascia la testa. Sembra che lo straniero non abbia fretta e possa dedicarsi con calma allo sventurato viaggiatore aggredito dai banditi.


Alla sera il ferito e lo straniero giungono nella cittĂ piĂš vicina; qui il samaritano trova una locanda e mette a letto il pover'uomo dopo averlo nuovamente accudito. Al mattino lo straniero paga il conto al locandiere e gli dice: Abbi cura del ferito fino al mio ritorno e sarai ricompensato di ogni spesa -. Solo allora il samaritano riprende il suo viaggio.


Chiede Ges첫: Il pover'uomo chi ha sentito come prossimo: il sacerdote, il giudice o il samaritano?


Il buon samaritano  

parabola del buon samaratino

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