Issuu on Google+

Periodico Coldiretti Reggio Emilia ANNO 2012 – 12 ottobre 2012 – n. 12 ANNO

Terremoto – al via il bando per attrezzature agricole Al via il bando regionale per le aziende agricole e agroindustriali colpite dal terremoto, che hanno avuto attrezzature, macchinari, impianti distrutti o danneggiati. Le risorse a disposizione ammontano a 99.256.818 euro e permetteranno di coprire, attraverso un contributo in conto capitale, l’80% della spesa ammissibile. Le domande possono essere presentate a partire dal 25 ottobre ed entro il 10 gennaio 2013 alle Province competenti per territorio. Possono accedere al bando tutte le aziende agricole e agroindustriali ubicate nei comuni delle province di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, i cui territori sono stati interessati dagli eventi sismici del 20 e del 29 maggio 2012. Per la nostra provincia sono i comuni di Boretto, Brescello, Campagnola Emilia, Correggio, Fabbrico, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Novellara, Reggiolo, Rio Saliceto, Rolo e San Martino in Rio. L’intervento (a valere sulla misura 126 del Piano regionale di sviluppo rurale) prevede un contributo in conto capitale dell’80% calcolato su una spesa massima ammissibile determinata sulla base del danno accertato. È fissato un limite minimo di spesa ammissibile pari a 10.000 euro e uno massimo di 5 milioni, la quale riguarda in particolare: l’acquisto (o il ripristino) di impianti, macchinari, attrezzature in sostituzione di quelli danneggiati o distrutti (comprese le scalere dei caseifici), l’acquisto di ricoveri temporanei (es. “hangar”), funzionali alla prosecuzione dell’attività produttiva in attesa del completo ripristino delle strutture produttive danneggiate o distrutte, il ripristino delle scorte vive e morte, danneggiate o distrutte, il ripristino di pozzi, impianti irrigui fissi, sistemi di drenaggio, sistemazione dei terreni fessurati e di altri “miglioramenti fondiari. Le spese per la ricostruzione e la riparazione degli immobili aziendali, comprese stalle e porcilaie con correlati impianti di rimozione effluenti, di mungitura, di ventilazione, di riscaldamento e di alimentazione, agriturismi, impianti fotovoltaici, fabbricati rurali di servizio all’attività agricola e agroindustriale non rientrano in questo bando, in quanto finanziabili con i provvedimenti legati ai D.L. 74/2012 e 95/2012. Oltre alla documentazione di norma prevista per gli investimenti realizzati tramite il Psr, dovrà essere allegata la perizia giurata, di cui al DL 74/2012, redatta dai tecnici abilitati, che dovrà contenere: la descrizione dettagliata con adeguata documentazione tecnica e fotografica dei beni strumentali, delle scorte distrutte o danneggiate, la loro ubicazione, il nesso di causalità diretto tra il danno subito e gli eventi calamitosi, la stima del costo relativo al ripristino o al riacquisto, ovvero la quantificazione del danno subito.

Riscossione delle multe quote latte torna ad Equitalia La riscossione delle quote latte torna in mano a Equitalia. Lo ha deciso il Consiglio dei Ministri con l'approvazione della legge di stabilità. "Nei casi di mancata adesione alla rateizzazione e in quelli di decadenza dal beneficio della dilazione - si legge nel testo - l'Agea procede alla riscossione a mezzo ruolo, avvalendosi, su base convenzionale, per le fasi di formazione del ruolo, di stampa della cartella 1


di pagamento e degli altri atti della riscossione, nonchè per l'eventuale assistenza nella fase di gestione del contenzioso, delle società del Gruppo Equitalia".

Quote latte, Italia a rischio splafonamento Per la campagna lattiero-casearia 2012-2013 l’Italia rischia di superare la quota nazionale di produzione di latte prevista dall’Unione europea. Questo è quanto emerge dai dati resi noti dall’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea), nei quali si evidenzia come da aprile a luglio di quest’anno siano già stati consegnati ai primi acquirenti oltre 3 milioni 770mila tonnellate di prodotto, con un aumento di circa il 3% rispetto allo stesso periodo del 2011. Sebbene la produzione di agosto 2012 si preveda in flessione a causa del grande caldo, si stima che comunque, proseguendo con questo trend, l’Italia possa concludere l’attuale campagna superando il fatidico tetto dei 10 milioni 883mila tonnellate del 2011, al di sotto del quale si era faticosamente attestata lo scorso anno, consegnando circa 10 milioni 876mila tonnellate di latte. In caso di sforamento della soglia fissata in sede europea, accederanno alla restituzione del prelievo soltanto i produttori in regola con il versamento mensile; avranno priorità i titolari di aziende ubicate nelle zone di montagna, quelli nelle zone svantaggiate, i produttori che non abbiano superato il livello di commercializzazione conseguito nel periodo 2007-2008 o quelli che non abbiano superato di oltre il 6 per cento la propria quota individuale. Per tutti gli altri produttori in esubero, i prelievi confluiranno integralmente nel fondo per gli interventi nel settore lattiero-caseario istituito presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Confezionamento in zona per il Parmigiano Reggiano Dal mese di agosto sono scattate le disposizioni contenute nel nuovo disciplinare del Parmigiano Reggiano, finalizzate in gran parte ad offrire maggiori garanzie ai consumatori e la certezza di un controllo della filiera che giungerà sino al confezionamento in zona di produzione. Le novità di maggiore interesse contenute nel disciplinare sono sostanzialmente tre. La prima riguarda il confezionamento del prodotto, che dovrà avvenire all’interno della zona d’origine, mentre, al di fuori del comprensorio di produzione sarà possibile solo nel punto vendita, e quindi sotto gli occhi del consumatore. Soltanto le aziende che sono state coinvolte dal sisma hanno ottenuto una deroga e possono continuare a svolgere il confezionamento al di fuori della zona d’origine fino al 28 febbraio 2013, previa autorizzazione dell’Organismo di Controllo. Il secondo elemento è l’introduzione della “quarantena”. D'ora in poi infatti le bovine provenienti da altre filiere produttive dovranno osservare quattro mesi di “quarantena” prima che il loro latte sia utilizzato nei caseifici. Il terzo elemento di novità riguarda l’innalzamento della quota di foraggio che dovrà essere prodotta all’interno dei singoli allevamenti, che passa dal 35 al 50%.

Ocm vino: Liberalizzazione delle superfici vitate Tutti i paesi produttori di vino hanno avviato una azione di sensibilizzazione verso la Commissione per ridiscutere la completa liberalizzazione delle superfici vitate dal primo gennaio 2016, decisione presa dopo l’accordo politico del 2008. Si è svolta di recente a Palermo la terza sessione del Gruppo di Alto Livello (voluto dal Commissario europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale Dacian Ciolos) sui diritti di impianto dei vigneti. L’incontro è stato anche l’occasione per ribadire la posizione comune già avanzata da 11 paesi produttori (Italia, 2


Francia, Germania, Austria, Portogallo, Spagna, Grecia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria), ispirata ai seguenti principi: • Regolamentazione dei nuovi impianti e reimpianti per mezzo di un sistema di diritti che si applicherà a tutte le categorie di vini (DOP, IGP, senza IG), con una certa flessibilità, • Armonizzazione di determinate regole di gestione, • Mantenimento della regola del “de minimis”, Le prossime settimane saranno determinanti per trovare una soluzione. L’ultima riunione, quella decisiva, si terrà nel mese di novembre a Bruxelles. Dopo di che la Commissione provvederà ad emendare il testo della OCM Unica nella parte riguardante il potenziale produttivo vitivinicolo e i diritti di impianto.

Ristrutturazione e riconversione dei vigneti 2012/2013 La scadenza per la presentazione delle domande di ristrutturazione e riconversione dei vigneti è fissata al 17 dicembre 2012. Possono presentare domanda gli imprenditori agricoli singoli e associati conduttori di superfici vitate o detentori di diritti di reimpianto al momento della presentazione. Il conduttore non proprietario della superficie vitata per la quale presenta la domanda di aiuto deve allegare alla domanda di ristrutturazione il consenso del proprietario. Il sostegno alla ristrutturazione e alla riconversione, concesso in conto capitale varia in base al tipo di intervento richiesto ed alla zona di realizzazione del vigneto. La superficie minima oggetto dell’intervento deve essere pari a 5.000 mq. L’impianto del vigneto deve essere terminato entro la data del 15/03/2013. Le spese eleggibili sono quelle sostenute nel periodo successivo alla comunicazione dell’ammissibilità da parte della provincia. Fanno eccezione le spese sostenute per l’acquisto di materiali (pali, barbatelle, fili, ancore, tiranti, ecc.) che possono essere fatturate dopo la presentazione della domanda. Si ricorda che per le altre spese (eventuale estirpazione del vecchio vigneto, preparazione del terreno, manodopera) la data utile per l’esecuzione e la fatturazione è quella dell’ammissibilità rilasciata dalla provincia. Le superfici impiantate beneficiarie del contributo non possono essere estirpate e variare la destinazione produttiva per almeno 10 anni decorrenti dalla data di accertamento di regolare esecuzione dei lavori. Inoltre tali superfici devono rispettare i criteri di gestione obbligatori e le buone condizioni agronomiche e ambientali. Se il vigneto viene ceduto (affitto o vendita) deve essere fatta una comunicazione alla Provincia dove il nuovo conduttore si assume i vincoli del beneficiario iniziale. Il non rispetto dei vincoli comporta la revoca del contributo e il recupero dell’aiuto liquidato.

Miele: contributi produzione e commercializzazione Sono aperti i termini per la presentazione delle domande per ottenere l’assegnazione di contributi per il miglioramento della produzione e della commercializzazione dei prodotti dell'apicoltura. Si tratta di contributi, finanziati in parte dallo Stato ed in parte dal Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (Feaga), per attrezzature e servizi destinati agli apicoltori (sono escluse attrezzature per laboratori di smielatura). Possono presentare domanda gli apicoltori e produttori apistici residenti nel territorio della provincia di Reggio Emilia che siano in regola con la denuncia degli alveari, in possesso della partita IVA agricola o combinata; in possesso di almeno 20 alveari censiti e in possesso dell'autorizzazione sanitaria del laboratorio di smielatura per l’acquisto di attrezzature e servizi destinati agli apicoltori (sono escluse 3


attrezzature per laboratori di smielatura). Tra le novità presenti nel bando la possibilità di acquistare arnie (antivarroa, da nomadismo) per un numero non inferiore a 15 e non superiore a 100 oppure al numero delle arnie possedute e censite. Le domande di aiuto vanno presentate, esclusivamente dal beneficiario, sul sistema operativo pratiche di Agrea attraverso la modalità semielettronica (utenza internet) e protocollate entro le ore 12.00 del 9 novembre 2012, dalla Provincia di Reggio Emilia – Servizio Sviluppo Economico, Agricoltura e Programmazione del Territorio – via Gualerzi 38-40, Mancasale - Reggio Emilia.

Contributi per attrezzature per laboratori di smielatura Possono beneficiare degli aiuti le Piccole e Medie Imprese (PMI) singole o associate del settore agricolo primario agro-apistico – secondo la definizione comunitaria di cui al Regolamento (CE) n. 800/2008 - i cui laboratori di smielatura siano ubicati nel territorio della Regione Emilia- Romagna. Per l’annualità 2012/2013 le domande per l’accesso ai benefici devono essere presentate all’Amministrazione territorialmente competente (Provincia, Comunità Montana, Unioni di Comuni o Nuovo circondario imolese), in cui il laboratorio di smielatura ha la sede, entro le ore 12.00 del 12 novembre 2012. La modulistica da utilizzare è allegata alla determina della regione Emilia Romagna n 619/2012. Tali domande sono volte all’incentivazione della pratica dell’allevamento apistico e del nomadismo, con l’ammodernamento delle sale di smielatura e dei locali per la lavorazione ed il confezionamento dei prodotti apistici ed acquisto di macchine ed attrezzature. Per quanto riguarda tale domanda sono ammissibili esclusivamente le spese riferite ad acquisti di nuove macchine e attrezzature, compresi i programmi informatici destinati alla lavorazione o confezionamento del prodotto miele con esclusione di altri prodotti apistici. Inoltre l’imprenditore titolare dell’impresa non dovrà avere un’età superiore ai 65 anni o essere beneficiario di pensione di anzianità.

Altre news su www.reggioemilia.coldiretti.it

I NOSTRI UFFICI DI ZONA REGGIO EMILIA

via Copernico, 28/a - tel. 0522/936043 - fax 0522/300368

CASINA

via Caduti della Libertà, 25 - tel 0522/609180 – fax 0522/608237

CASTELNOVO NE’ MONTI

Isolato Maestà, 1 - tel. 0522/812263 - fax 0522/611246

CASTELNOVO SOTTO

via Cavagnola, 1/1 - tel. 0522/682168 - fax 0522/483591

CORREGGIO

via Battisti, 3/C - tel. 0522/692275 - fax 0522/637510

GUASTALLA

via Bertazzoni, 31 - tel. 0522/824643 - fax 0522/839198

MONTECCHIO

via Prampolini, 18/b - tel 0522/864175 – fax 0522/860702

SCANDIANO

via Trieste, 3 - tel 0522/857077 - fax 0522/984524

VILLA MINOZZO

via Della Vittoria 5/1 - tel 0522/801107 – fax 0522/802769

“Informativa art. 13 D.lgs 196/2003 - Codice della Privacy - I dati e gli indirizzi e-mail presenti nel nostro archivio provengono o da richieste di iscrizioni pervenute in varie forme direttamente al nostro recapito, e/o ci sono stati forniti da partner di Coldiretti Reggio Emilia poiché avete usufruito di specifici servizi ed espresso il vostro consenso alla comunicazione a terze parti e/o sono stati estratti da vecchi elenchi e registrati in banche dati nelle quali sono state inserite anche informazioni provenienti da altre fonti. In ogni caso i dati sono disciplinati dal Nuovo Testo Unico sulla Privacy (dlgs n.196 del 30 giugno 2003 - G.U. 29/07/2003) e saranno trattati sia in forma scritta, sia elettronica da personale incaricato, che potrà avere accesso ai soli dati necessari alla gestione delle attività del servizio richiesto. Potranno venire a conoscenza dei Suoi dati personali gli incaricati di segreteria interni, commercializzazione di beni e servizi, incaricati della contabilità e fatturazione nonché gli incaricati della gestione e manutenzione dei sistemi di elaborazione. I dati non saranno oggetto di comunicazione o diffusione a terzi, se non per i necessari adempimenti contrattuali o per obblighi di legge. Le ricordiamo infine che Le sono riconosciuti i diritti di cui all’art. 7 del D.lgs. 196/2003 in particolare, il diritto di accedere ai propri dati personali, di chiederne la rettifica, l’aggiornamento e la cancellazione, se incompleti, erronei o raccolti in violazione della legge, nonché di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi rivolgendo le richieste al Titolare del trattamento Federazione prov.le Coldiretti Reggio Emilia, via Ricasoli 4 – 42100 Reggio Emilia) o scrivendo all’indirizzo e-mail: reggioemilia@coldiretti.it con oggetto “ cancellazione dall’archivio mail “

4


coldiretti informa 12