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Non potremo andare avanti così, ma. . .

Sempre più automobili in Ticino Il numero dei veicoli a motore – e in particolare delle automobili – che circolano in Ticino è aumentato anche nel 2017, come ha comunicato la Sezione della circolazione. Le sole automobili sono passate da 226 713 nel 2016 a 227 908 nel 2017. Il trend ­al­l’aumento è costante da lungo tempo ma, se si considerano gli anni dal 2000 al 2017, si nota un certo rallentamento nella crescita negli anni più recenti. Il tasso di moto­rizzazione ha comunque ormai raggiunto 635,9 automobili per 1000 abitanti,  senza nemmeno contare gli altri mezzi a motore. Nella media Svizzera erano 543 auto per 1000 abitanti. Di Werner Herger Segretario ATA per la Svizzera italiana

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l Ticino è uno dei cantoni con il più alto ­tasso di motorizzazione, insieme a Vallese, Appenzello interno, Turgovia, Svitto, Nid­ valdo e Zugo, tutti con 600 e più automobili per 1000 abitanti. In pratica, quasi ogni ticine­ se in grado di guidare ha un’automobile. Sono 289 449 gli abitanti del Cantone che dispongo­ no di una licenza di condurre. In generale, il parco dei mezzi – compresi i motoveicoli, i vei­ coli da lavoro, agricoli, i trattori, i rimorchi e altro – alla fine dell’anno scorso contava 328 218 veicoli, con un aumento dello 0,63% rispetto al 2016, come ha comunicato la Sezione della circolazione. Di fronte a questi dati non sorprende, dunque, che la crescita del parco veicoli si stia appiattendo un po’, pur se un aumento c’è stato anche l’anno scorso.

Meno incidenti, più vittime Sebbene aumentino i veicoli a motore – col consueto corollario d’ingorghi ormai prati­ camente giornalieri – il numero degli inci­

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denti è in diminuzione da diversi anni. Lo scorso anno la Polizia cantonale e le polizie comunali hanno costatato 3880 incidenti, con un calo del 2,8% rispetto al 2016. Nella maggioranza dei casi (80%) ci sono stati solo danni materiali. Tuttavia, con un +2,8%, il numero delle vittime è tornato a aumentare leggermente. Gli incidenti sulle strade ticine­ si hanno causato 725 feriti leggeri (+2%), 220 feriti gravi (+7,8%) e 9 morti (contro 13 l’anno precedente). La progressiva riduzione del numero degli incidenti è sicuramente da ricondurre a di­ versi fattori, come le misure di moderazione del traffico, la maggior sicurezza dei veicoli, l’inasprimento delle norme di guida e le cam­ pagne di prevenzione (alle quali partecipa anche l’ATA). Va purtroppo segnalato che i pedoni e i veicoli a due ruote sono fra le ca­ tegorie più a rischio d’incidente. Per le due ruote incide anche la rapida diffusione delle biciclette elettriche. Il maggior pericolo d’in­ cidente lo si corre all’interno degli abitati. Quelli più gravi, invece, avvengono per lo più al di fuori delle località.

Crescita veicoli a motore in Ticino dal 2000 al 2017   235 146   240 997   245 002   246 329   250 967   254 706   258 167   263 520   266 785   270 337   275 029   281 173   286 606   291 517   296 640   301 627   305 357   306 961

2000 2002 2004 2006 2008 2010 2012 2014 2016 Veicoli: 0

77 500

pone solo problemi di congestionamento, d’impatto sull’ambiente e sulla salute delle persone. Anche se si considera che i veicoli diventano gradualmente più «puliti», nei prossimi decenni saranno necessarie misure per ridurre il riscaldamento del clima. Non basterà promuovere i trasporti pubblici. Con l’accordo sul clima di Parigi, la comunità in­ ternazionale ha fissato l’obiettivo di azzerare le emissioni di gas a effetto serra entro la metà di questo secolo. Negli ultimi mesi in diversi paesi sono state discusse misure per raggiun­ gere quest’obiettivo anche nel settore del traf­ fico stradale. La Francia e la Gran Bretagna intendono Sono necessarie delle alternative vietare la vendita di automobili con motori a La crescita del traffico stradale – non solo in combustione interna, la Norvegia vorrebbe Ticino, anche nel resto della Svizzera – non fare questo passo già nel 2025. La Cina ha ­deciso l’introduzione di una quota per le auto elet­ triche; almeno il 10% del­ Convocazione: le auto vendute devono Assemblea sezionale ordinaria 2018 essere elettriche o ibridi plug-in e la quota è de­ dell’ATA Associazione traffico e ambiente stinata ad aumentare. Sezione della Svizzera italiana Certo, il cambio di tecno­ logia non implica neces­ Giovedì, 14 giugno 2018, sala del Consiglio comunale sariamente che diminui­ di Locarno, Piazza Grande 18 (10 minuti a piedi dalla stazione scano i veicoli in circo­ di Locarno-Muralto) lazione. Però il mer­cato è in evoluzione e ciò non Programma mancherà di ripercuoter­ Ore 18.30 Assemblea ATA-SI si anche da noi. – Apertura –  Relazione presidenziale –  Conti 2017 –  Nomine (Presidente, Comitato, Cassiere, Revisori) –  Attività dell’associazione – Chiusura Ore 19.30

Spuntino offerto

Ore 20.30 Conferenza Il tema della conferenza e i relatori saranno annunciati in seguito tramite la stampa. 2

Il traffico e il clima Il traffico è molto impor­ tante anche per la politi­ ca climatica della Sviz­ zera. Le emissioni di ani­ dride carbonica (CO2) provenienti dal traffico sono la maggior fonte singola di gas a effetto serra nel nostro paese.

155 000

232 500

310 000



Fonte: Ufficio di statistica TI (USTAT)

Sul conto traffico interno nel 2015 si registra­ va il 32% delle emissioni di gas a effetto serra, di cui il 67% causato dalle automobili. Se si considera anche la porzione svizzera nei voli aerei e nella navigazione internazionali, la quota sale al 42%. Interventi in questo setto­ re sono dunque ineluttabili, anche se si scon­ treranno con le consuete resistenze politiche. Le alternative ci sono già, altre sono anco­ ra in fase di elaborazione. Da un lato si può considerare il ricorso a energie rinnovabili, come le varie possibilità di ottenere energia elettrica pulita per far muovere le auto elettri­ che, che si stanno già diffondendo sempre di più, sebbene a un livello complessivamente ancora bas­so. Un’altra possibilità è il ricorso a carburanti sintetici, noti come procedimen­ ti «Power to gas» o «Power to liquid». In en­ trambi i casi è necessaria energia elettrica (rinnovabile) per ottenere idrogeno dall’ac­ qua tramite elettrolisi. L’idrogeno può essere usato direttamente come vettore energetico, oppure trasformato in metano con una rea­ zione chimica col CO2 oppure trasformato in un idrocarburo liquido (meta­nolo, benzina, cherosene, ecc.). In entrambi i casi il CO2 emesso durante la combustione è stato prima sottratto all’atmosfera e quindi il bilancio cli­ matico è neutro. È oggi difficile dire quale di queste – o al­ tre – possibilità si imporrà. Comunque sia, anche con una flotta di veicoli non inquinan­ te e compatibile col clima, il problema delle colonne sulle nostre strade non sparirebbe. Altre possibilità tecnologiche, rese possibili dai moderni mezzi di comunicazione, po­ trebbero invece favorire la condivisione dell’auto, il maggior uso dei mezzi pubblici o della bicicletta, offrendo sempre la miglior possibilità per spostarsi. E magari un giorno dalla Sezione della circolazione avremo la ­notizia che il parco veicoli del Ticino – e del resto della Svizzera – è nuovamente dimi­ nuito… BOLLETTINO ATA / Maggio 2018


BOLLETTINO ATA Novità dal Ticino

Campagna Made visible – Visibili in bici

La nuova campagna dell’ATA e di Pro Velo si inserisce, accompagnandola, nella campagna nazionale «Made visible» (Renditi visibile, https://madevisible.swiss/it/). L’ATA della Svizzera italiana partecipa inoltre a una cam­ pagna di supporto ticinese, organizzata dal gruppo cantonale «strade sicure», che ha lo slogan «rifletti», inteso sia come «riflettere la luce» per rendersi visibili, come anche nel senso di «pensaci!». La campagna cantonale è stata recentemente lanciata e tutte le infor­ mazioni sono disponibili su www.rifletti.ch. Tutte queste campagne di prevenzione sono finanziate dal Fondo per la sicurezza strada­ le. Comprendono cartelloni, materiale infor­ mativo, siti internet, pagine Facebook, video, prodotti catarifrangenti, ecc. «Made visible» e «Rifletti» si rivolgono a tutti gli utenti della strada, mentre la campagna dell’ATA e Pro Velo è specificamente indirizzata alle cicliste e ai ciclisti. Pedoni e ciclisti sono infatti par­ ticolarmente a rischio, quando sono coinvol­ ti in un incidente stradale. Per le cicliste e i ciclisti il traffico denso è molto impegnativo. Svoltare a sinistra è con­ siderato una manovra particolarmente diffi­ cile: le persone in sella alla bicicletta devono guardare indietro, mantenere la linea di gui­ da mentre segnalano la svolta col braccio e attraversare due volte una corsia delle auto­ mobili, rispettare le regole di precedenza e adeguare la velocità. L’aiuto per la svolta a si­ nistra è la consueta segnalazione col braccio. Indica chiaramente l’intenzione del ciclista – e lo rende visivamente più grande e quindi più visibile. Lo spazio così creato è importan­ te, poiché spesso le persone sulla bicicletta sono viste troppo tardi o le loro intenzioni sono mal interpretate. Le attuali analisi delle statistiche degli in­ cidenti 2017 mostrano infatti che circa l’80% delle collisioni con conseguenze gravi per i ciclisti o i conducenti di bici elettriche avven­ gono di giorno e con buone condizioni di vi­ BOLLETTINO ATA / Maggio 2018

Il linguaggio del corpo aiuta Secondo i sondaggi, i conducenti delle auto­ mobili hanno una forte esigenza che i ciclisti si facciano vedere per tempo con il gesto del braccio. È importante perché gli automobili­ sti hanno bisogno di più tempo per accorger­ si del ciclista e reagire. Dalla psicologia del traffico è noto che la carente percezione delle informazioni è – col 77% dei casi – la maggior causa d’incidenti. Vedere qualcosa con gli oc­ chi non basta. Quello che si è visto deve an­ cora essere elaborato dal cervello. In questo processo cognitivo i conducenti percepiran­ no solo una parte di tutte le informazioni di­ sponibili. È come incrociare un conoscente per strada, ma non vederlo – salvo se attira l’attenzione chiamandoci o facendo dei gesti. Quanto sia importante, essere ben visibili è purtroppo spesso sottovalutato dalle cicliste e dai ciclisti. Segnalare l’intenzione di svoltare a sini­ stra non serve solo alla sicurezza, è anche ob­ bligatorio. Il gesto col braccio segnala anche ai veicoli che seguono di ridurre la velocità, per permettere al ciclista di spostarsi al cen­ tro della carreggiata. Perciò: segnalare ogni

PIETRO



sibilità. Quindi farsi vedere per tempo col ge­ sto del braccio può salvare la vita.

SEGNALA OGNI SVOLTA. W W W.V I S I B I L E - I N - B I C I . C H

5.456.03-01-2018 / Pro Velo Svizzera / ATA Associazione traffico e ambiente

«Segnala ogni svolta!» Il titolo dei car­ telloni della nuova campagna dell’ATA e di Pro Velo invita i ciclisti a farsi vedere e ­segnalare le proprie intenzioni. In particolare, quando svoltano a sinistra, le persone in sella a una bicicletta spesso non sono viste e subiscono gravi ferite negli incidenti.

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Le segnalazioni col braccio dei ciclisti aiutano a evitare incidenti

svolta! Tuttavia, il gesto col braccio ha un buon effetto solo se è chiaro e costantemente applicato. Campagna ATA-Pro Velo: www.visibile-in-bici.ch

Trasporti pubblici:

I prezzi non saliranno l’anno prossimo Non ci sarà un generale aumento dei prezzi dei trasporti pubblici col cambiamento d’orario del dicembre 2018. Le tariffe saranno quindi stabili anche nel 2019, non ostante in Svizzera sia previsto un leggero rincaro dello 0,6%. I trasporti pubblici riverseranno invece sulla clientela la riduzione dell’imposta sul valore aggiunto e prevedono l’introduzione di abbonamenti per le escursioni e il tempo libero. Certe offerte saranno quindi persino meno care. Lo hanno annunciato i membri del Comitato strategico del Servizio diretto (StAD). Il Comitato strategico del Servizio diretto può essere paragonato al comitato d’una società cooperativa. È composto da sette fino a nove direttori o membri di direzione delle aziende di trasporto pubblico svizzere. Le FFS devono imperativamen-

te essere rappresentate. Il Comitato prende decisioni su questioni e principi d’importanza strategica e definisce i parametri strategici quanto ai prezzi, le tariffe, l’assortimento, la ripartizione degli introiti e delle uscite. Decide inoltre sui sistemi di vendita, di distribuzione e d’informazione alla clientela. Il settore dei trasporti pubblici rinuncia quindi a un aumento dei prezzi, non ostante il rincaro e un’offerta di trasporto potenziata. L’abbassamento dell’imposta sul valore aggiunto permette persino un calo dei prezzi per biglietti singoli per tratte nazionali, che entrerà in vigore probabilmente già il 1° giugno prossimo. In tutto, ha annunciato l’associazione, gli sconti ammonteranno a 9 milioni di (wh) franchi.

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Consegnata la petizione contro il rumore stradale Con un’azione davanti alla Casa dei Cantoni di Berna, l’ATA ha consegnato la sua petizione contro il rumore stradale. Nella Casa dei Cantoni ha sede la Conferenza dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell’ambiente (DCPA), in modo che i direttori stessi possano trasmettere le richieste dell’ATA ai loro governi cantonali. I direttori hanno così ricevuto un chiaro ri­ chiamo nell’occorrenza della giornata contro il rumore del 25 aprile scorso: diverse scatole con quasi 9000 firme, raccolte in poco più di due mesi. La petizione dell’ATA chiede alla Confederazione e ai Cantoni di finalmente agire. Infatti, dalla fine di marzo le strade con un livello fonico che mette in pericolo la sa­ lute degli abitanti sono ormai illegali.

lavori. Secondo l’ordinanza contro l’inqui­ namento fonico, l’Ufficio federale dell’am­ biente (UFAM) avrebbe dovuto chiedere ogni anno ai Cantoni le cifre sull’applicazio­ ne delle misure di protezione fonica e pub­ blicarle. «È palese che questo non è stato fat­ to. La Confederazione non ha svolto il pro­ prio compito di vigilanza», ha criticato la Vicepresidente dell’ATA, Lisa Mazzone, alla consegna della petizione. Dati mancanti Un sondaggio dell’ATA presso i Cantoni Le autorità non hanno solo trascurato il ri­ ha evidenziato forti differenze: alcuni Can­ sanamento fonico per 30 anni. A causa toni non dispongono di dati. Circa la metà dell’incompletezza dei dati, possono anche ha indicato quanti chilometri di strade informare solo puntualmente sullo stato dei sono stati risanati, rispettivamente non an­ cora risanati e quali © Camille Marion/ATE siano i costi. Dalle risposte di 14  antoni emerge anche che più di 608 000 dei loro abitanti sono ancora esposti a ru­ more eccessivo. In Svizzera, secondo l’UFAM, sono circa 1,6 milioni gli abi­ tanti che subiscono un rumore stradale superiore al limite fissato nella legge. Il rumore non è solo fastidioso, fa anche ammalare. Disturbi del sonno e stress sono le conseguenze Christa Hostettler, Segretaria generale della DCPA, riceve le firme più frequenti.

Riduzione della velocità Le misure adottate finora sono solo parzial­ mente efficaci. Per esempio, le finestre inso­ norizzate proteggono dal rumore all’interno delle abitazioni, ma non contribuiscono alla riduzione del rumore alla fonte. L’abbas­sa­ mento del limite di velocità è più efficace e più economico, a seconda della situazione locale da 50 km/h a 30 o da 80 km/h a 50. Già solo questo riduce notevolmente il rumore e, inol­ tre, migliora la sicurezza stradale. Recentemente il Tribunale federale ha av­ vallato diverse ordinanze per zone 30 quali misure di protezione contro il rumore ecces­ sivo. Così Zurigo può introdurre il limite di 30 km/h in vari circondari della città, Basilea-Città abbassare la velocità sulla Sevogelstrasse, Lucerna introdurre velocità 30 anche su strade cantonali e la Città di Zugo cominciare con la sperimentazione. Per l’ATA è chiaro che anche altre località dovrebbero seguire questi esempi e final­ mente adempiere i propri obblighi quanto alla protezione dal rumore. Altrimenti Città e Comuni rischiano di dover pagare inden­ nizzi di non poco conto. Il Canton Ticino di­ spone di un catasto del rumore, indispensa­ bile per procedere con i risanamenti fonici delle strade. Le informazioni sono disponibi­ li sul sito web www4.ti.ch/dt/da/spaas/upr/ temi/rumore/rumore/rumore-stradale/cata­ sto-del-rumore. Utile è anche il link al sito internet dell’Osservatorio ambientale della Svizzera italiana, dove si possono visualizza­ re i geodati per sezioni del territorio cantona­ le. Soprattutto lungo i principali assi stradali c’è ancora molto da fare… Sito web ATA sul rumore: –  www.stopp-laerm.ch (ted.) –  www.marre-du-bruit.ch (fr.)

da Lisa Mazzone.

Recapiti ATA Associazione traffico e ambiente Assicurazioni, amministrazione soci, direzione politica, comunicazione (lu–ve, 8–12/13.30–17) Casella postale, 3001 Berna, Tel. 031 328 58 58 ata@ata.ch, www.ata.ch Soccorso stradale ATA Numero gratuito in tutta la Svizzera (24 h su 24) Tel. 0800 845 945 4

Eco-assicurazione ATA Assicurazioni RC, ecc. (lu–ve, 8–17) Tel. 031 328 58 21 (ted.) + 031 328 58 22 (fr.) eco@ata.ch, www.ata.ch/assicurazioni

Coordinamento Pedibus Ticino (ATA) Via San Felice 14A, 6833 Vacallo Tel. 076 801 16 51 ticino@pedibus.ch, www.pedibus.ch

ATA della Svizzera italiana P. Indipendenza 6, casella postale, 6501 Bellinzona, Tel. 091 826 40 88 wherger@gmail.com, werner.herger@ata.ch

Impressum: © maggio 2018, ATA; Bollettino ATA, supplemento al VCS-Magazin/Magazine ATE. Recapito dell’editore e della redazione: ATA, casella postale, 3001 Berna (tel. 031 328 58 58; ata@ata.ch). Redazione: Werner Herger. Grafica: Susanne Troxler. Stampa, invio: AVD Goldach AG, Goldach. Carta: 100% riciclata. Tiratura: 1750 esemplari

BOLLETTINO ATA / Maggio 2018

Bollettino ATA 02/2018  
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