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“partecipazione popolare” all'imprunetina: “non vedo, non sento, non parlo”:

Breve novella su come farsi beffa delle modalità di partecipazione popolare” previste dallo Statuto del Comune di Impruneta e negarsi pure al Difensore Civico regionale.

Collana “le novelle dello stento” – 2014


“Partecipazione popolare” all'imprunetina: “non vedo, non sento, non parlo”: "Breve novella su come farsi beffa delle modalità di partecipazione popolare previste dalla Statuto del Comune di Impruneta e negarsi pure al Difensore Civico regionale". Nello Statuto comunale di ogni Comune italiano si trovano le regole per la cosiddetta “partecipazione popolare”, che disciplinano le modalità con cui i cittadini, singoli o associati, possono presentare istanze, proposte e petizioni all'amministrazione comunale. Lo Statuto di Impruneta non fa differenza, e prevede che dell'esame delle istanze, proposte e petizioni, e delle decisioni assunte dagli organi dell'Amministrazione comunale deve essere data comunicazione scritta ai soggetti proponenti entro sessanta giorni dalla loro presentazione. Succede poi che "tra il dire ed il fare" vi sia ... una certa differenza Questo opuscolo “partecipazione popolare” all'imprunetina: non vedo, non sento, non parlo”, racconta una di queste incresciose situazioni, ripercorrendo e documentando un anno di storia di una istanza senza risposta alcuna. Quale sia l'oggetto dell'istanza (o della petizione) presentata non è di per se importante, lo è invece molto di più l'esito che ha avuto. Quello che si vede scorrendo queste pagine, è infatti come la tanto declamata "partecipazione popolare" venga di fatto gabbata con un metodo tanto semplice quanto efficace: il silenzio assoluto da parte del Comune. Comune che resta silente anche quando a sollecitarlo ad applicare il proprio Statuto è il Difensore Civico regionale, la figura di garante nei rapporti tra cittadino e pubbliche amministrazioni, istituita dalla Regione Toscana. Anche a lui viene applicata l'aurea regola del "nessun parli!". Quanta amarezza e senso di impotenza ci sono in quelle poche righe dell'ultima lettera del Difensore Civico, nel dover anch'esso constatare "che il Sindaco di Impruneta non ha fatto pervenire al mio ufficio alcuna risposta alle lettere inviate". Il dossier dei Verdi per Impruneta, pubblicato per la Collana "le novelle dello stento", è consultabile online su http://issuu.com/verdiimpruneta VERDI per IMPRUNETA

COSA PREVEDE STATUTO del COMUNE DI IMPRUNETA Art. 11 - ISTANZE, PROPOSTE E PETIZIONI 1. I cittadini e le associazioni iscritte all’albo del Comune possono rivolgere istanze, proposte e petizioni agli organi dell’Amministrazione comunale (Consiglio, Giunta e Sindaco) per quanto riguarda le materie di rispettiva competenza. 2. Delle istanze, proposte e petizioni vengono redatti appositi elenchi, inviati mensilmente anche ai capigruppo consiliari. 3. Per le materie di competenza consiliare, la Commissione competente procede all’istruttoria e rimette apposita relazione al Consiglio comunale, con indicazione delle varie posizioni in merito al singolo argomento. 4. Di tale esame e delle decisioni assunte dagli organi dell'Amministrazione comunale deve essere data comunicazione scritta ai soggetti proponenti entro sessanta giorni dalla loro presentazione. 5. Agli effetti dei precedenti commi le istanze dovranno essere sottoscritte da uno o più cittadini; le petizioni e le proposte da non meno di 30 cittadini o da almeno due associazioni. 6. Il Sindaco e la Giunta per le istanze, proposte e petizioni, di loro competenza, che non hanno avuto risposta, relazionano trimestralmente alla commissione consiliare. 7. Ai fini dei commi precedenti si intendono: a) ISTANZA, come la domanda con cui i cittadini, anche in forma singola, chiedono informazioni e ragguagli su determinate questioni di carattere generale o sollecitano specifici interventi. b) PROPOSTA, come l'iniziativa attraverso cui un gruppo di cittadini chiede al Comune di adottare uno specifico provvedimento ovvero di revocarne uno in essere. c) PETIZIONE, come l'iniziativa attraverso cui un gruppo di cittadini rappresenta agli organi comunali esigenze di interesse generale, esistenti nel seno della comunità, e ne chiede il soddisfacimento.


1^ istanza inviata al Comune di Impruneta per posta elettronica (registrata al Comune col protocollo n. 21238 del 11/10/2013 )

10 ottobre 2013 Al Sindaco del Comune di Impruneta sindaco@comune.impruneta.fi.it URP – Comune di Impruneta urp@comune.impruneta.fi.it OGGETTO: PREDISPOSIZIONE DEL PERCORSO PEDONALE LUNGO LA VIA IMPRUNETANA A POZZOLATICO, IN OCCASIONE DEL RIPORTO DEL TERRENO DI COPERTURA SUL PROLUNGAMENTO DELLA GALLERIA ARTIFICIALE “POZZOLATICO” DELLA AUTOSTRADA A-1 L'intervento del prolungamento della galleria dell'autostrada A-1 a Pozzolatico è l'occasione per realizzare il percorso pedonale sulla Via Imprunetana. Sono infatti in corso di completamento i lavori per il riporto della copertura di terreno sopra la galleria dell'Autostrada A-1 che passa sotto l'abitato di Pozzolatico, dove l'omonima galleria nei mesi scorsi è stata oggetto di lavori per il suo “prolungamento”, sia in direzione nord che verso sud. Sul lato nord l'intervento appare già completato, ma l'effetto che se ne ha lascia un po' interdetti: praticamente sopra il prolungamento della galleria artificiale è stata effettuata una copertura di terreno che degrada fin da ciglio della strada provinciale Via Imprunetana (S.P.70). Ma lo spazio per la realizzazione di un percorso pedonale lungo la strada provinciale perché non è stato previsto? Visto che le ruspe erano già all'opera per modellare il terreno poteva essere predisposto anche un riporto pianeggiante, largo alcuni metri, lungo la strada provinciale da destinare a appunto al percorso pedonale. Un percorso protetto di circa 80 metri lungo la Via Imprunetana, che dall'altezza della nuova strada di variante a Via di Riboia (la “bretellina” realizzata, ma mai inaugurata) giunga fino a Via di Castello ed al parcheggio della Casa del Popolo. Sarebbe un intervento relativamente semplice, ma di particolare utilità per gli abitanti, considerato che in quel tratto la strada è priva di marciapiede e le macchine “strisciano” veloci. L'intervento peraltro è previsto anche nel Regolamento Urbanistico comunale. Questa poteva quindi essere l'occasione per quello che si dice “fare un viaggio e due servizi”. Per questi motivi chiediamo che il Comune di Impruneta intervenga prontamente sulla questione, affinché si possa recuperare l'occasione perduta. In attesa di un cortese riscontro alla presente istanza, nelle modalità stabilite dallo Statuto comunale, si porgono distinti saluti. Verdi per Impruneta Fabio Garuglieri

Verdi per Impruneta, Via della Croce 39 – Impruneta (FI) - verdi_per_impruneta@yahoo.it BLOG www.ondaverde.ilcannocchiale.it


2^ istanza inviata al Comune di Impruneta per posta prioritaria (registrata al Comune col protocollo n. 61 del 2/1/2014)

S.O.S. VERDE Verdi per Impruneta

eco-sportello al servizio dei cittadini e a difesa dell’ambiente Al Sindaco del Comune di Impruneta sindaco@comune.impruneta.fi.it

URP – Comune di Impruneta urp@comune.impruneta.fi.it OGGETTO: PERCORSO PEDONALE LUNGO LA VIA IMPRUNETANA A POZZOLATICO, NELL'AREA INTERESSATA AL RIPORTO DEL TERRENO DI COPERTURA SUL PROLUNGAMENTO DELLA GALLERIA ARTIFICIALE “POZZOLATICO” DELLA AUTOSTRADA A-1. Con la presente facciamo seguito alla lettera già inviata lo scorso mese di ottobre sulla questione del percorso pedonale, previsto nel regolamento Urbanistico, per un tratto di circa 80 metri lungo la Via Imprunetana (dall'altezza della nuova strada di variante a verso Via di Riboia che giunga fino a Via di Castello, in prossimità del parcheggio della Casa del Popolo). Segnalavamo allora come essendo in corso il completamento dei lavori per il riporto della copertura di terreno sopra il “prolungamento” della galleria dell'Autostrada A1 che passa sotto l'abitato di Pozzolatico (sia in direzione nord che verso sud), quella era “l'occasione per realizzare il percorso pedonale sulla Via Imprunetana”. Ma al completamento della copertura sul lato nord, però niente di fatto (foto 1). Eppure visto che erano già li con le ruspe a modellare il terreno poteva essere già predisposto anche un riporto pianeggiante, largo alcuni metri, lungo la strada provinciale da destinare a appunto al percorso pedonale. Nei giorni scorsi però una ulteriore novità: l'intera area ricoperta col terreno sopra la galleria è stata piantumata. Cosa pregevole di per se, se magari non fosse stata interessata anche la fascia di terreno che dovrebbe invece ospitare l'oramai famoso percorso pedonale (foto 2). Cosa altrettanto singolare che rileviamo è che un analogo intervento di piantumazione è in corso di esecuzione sull'altro lato della “galleria prolungata” (quella rivolta verso Firenze Sud), ma in quel caso è stata realizzata, proprio una fascia di terreno pianeggiante libero lungo la strada, spostando opportunamente la rete di recinzione autostradale (foto 3). A questo punto un dubbio ci assale: “Non è che il progetto è stato letto alla rovescia?”, facendo da una parte della galleria, quanto magari era previsto per l'altra. Inoltre, considerata la vicinanza a cui è stata impiantata l'ultima fila dei alberi, rispetto alla Via Imprunetana è altresì da dubitare che questa rispetti le distanza richiesta dal Codice della Strada, visto che in base alla perimetrazione approvata dal Comune lo scorso anno, l'area interessata risulta esterna al perimetro di “centro abitato” e come tale sottoposta a regole più restrittive:


“la distanza dal confine stradale, non può' essere inferiore alla massima altezza raggiungibile per ciascun tipo di essenza a completamento del ciclo vegetativo e comunque non inferiore a 6 metri” (Codice della Strada). Nonostante non sia direttamente il Comune a realizzare l'intervento non è comprensibile che il l'Ente locale si atteggi al “Don Abbondio della situazione”, come se la questione non lo riguardasse; visto che invece un suo intervento tempestivo adesso, consentirebbe di far sistemare le cose a modo e tracciare questo percorso pedonale, a costo praticamente zero. Il Comune di Impruneta in questi due mesi passati non ha ritenuto di dare risposta alcuna alla precedente richiesta, non rispettando quindi neppure i tempi di risposta previsti dallo Statuto comunale per le istanze presentate da singoli cittadini e comitati. Presentiamo quindi questa ulteriore istanza sull'argomento, chiedendo una risposta dall'Amministrazione comunale secondo le modalità di cui all'art. 11 dello Statuto Comunale. Distinti saluti Impruneta, 27 dicembre 2013 Fabio Garuglieri Verdi per Impruneta

Foto 1: lavori di completamento del riporto del terreno sopra il prolungamento della galleria di Pozzolatico (lato Firenze-Impruneta), senza predisposzione del terreno per il percorso pedonale.


Foto 2: piantumazione del terreno sopra galleria di Pozzolatico lungo la Imprunetana per Pozzolatico

Foto 3: versante del prolungamento della galleria di Pozzolatico (lato Firenze-Sud) con riporto terreno e spostamento della rete di recinzione.


Passano quattro mesi … ed in assenza di risposte da parte del Comune i Verdi per Imprunta chiedono l'intervento del Difensore Civico Regionale (29/03/2014) Al Difensore Civico Regionale Dr.ssa Lucia Franchini Via dei Pucci, 2 Firenze difensorecivico@consiglio.regione.toscana.it

Oggetto: Mancata attuazione dello Statuto Comunale di Impruneta in relazione agli strumenti di partecipazione popolare. PREMESSA: lo Statuto del Comune di Impruneta, all'art. 11, individua tra gli strumenti della partecipazione popolare le “istanze, proposte e petizioni”, precisando che per “istanza” si intende “ domanda con cui i cittadini, anche in forma singola, chiedono informazioni e ragguagli su determinate questioni di carattere generale o sollecitano specifici interventi”. Il comma 4 dello stesso articolo precisa altresì che delle decisioni assunte dagli organi competenti debba “essere data comunicazione scritta ai soggetti proponenti entro sessanta giorni dalla loro presentazione”. I FATTI. Nei mesi scorsi sono state inviate al Comune di Impruneta due successive istanze in merito alla “predisposizione del percorso pedonale lungo la Via Imprunetana a Pozzolatico, in occasione del riporto del terreno di copertura sul prolungamento della galleria artificiale “Pozzolatico” della autostrada A-1”. La prima istanza del 10/10/2013 (allegato 1) è stata inviata al Comune di Impruneta per posta elettronica (registrata al protocollo comunale col n. 21238 del 11/10/2013). In mancanza di una risposta alla precedente una seconda istanza in data 27/12/2013 (allegato 2) è stata trasmessa per posta prioritaria (registrata al protocollo comunale col n. 61 del 2/1/2014). Per entrambe le suddette istanze non risulta pervenuta alcuna comunicazione di risposta da parte del Comune di Impruneta nei modi e nei tempi (60 giorni) previsti dallo Statuto Comunale, nonostante ciò fosse anche espressamente stato richiesto nelle istante. CONSIDERATO: - che a far data dallo scorso luglio 2013 il Comune non ha più un proprio difensore civico comunale; - che la norma istitutiva del Difensore civico regionale, prevede che lo stesso può intervenire anche nei confronti dei Comuni, qualora non sia istituito o nominato il difensore civico comunale o provinciale; - che ai sensi della L.R. 19/2009, il Difensore civico assicura la tutela nei casi di “cattiva amministrazione”, e che a stessa normativa individua in tale casistica la “mancanza di risposta o rifiuto di informazione”; - che nel caso specifico la mancata risposta da parte del Comune corrisponde altresì alla mancata applicazione di una norma dello Statuto comunale inerente gli strumenti di la partecipazione popolare, SI CHIEDE AL DIFENSORE CIVICO REGIONALE che, per quanto sopra esposto, intervenga per le proprie competenze, affinché le norme dello Statuto comunale in materia di partecipazione popolare abbiano effettiva attuazione da parte del Comune di Impruneta. Verdi per Impruneta Distinti saluti Fabio Garuglieri


1^ richiesta di chiarimenti del Difensore Civico Regionale al Sindaco del Comune di Impruneta (24/4/2014)


Passano altri due mesi ed il Comune continua nella strategia del silenzio; il Difensore Civico Regionale invia una nuova richiesta al Comune di Impruneta: 2^ lettera di sollecito del Difensore Civico Regionale al Sindaco del Comune di Impruneta (1/7/2014)


Trascorrono altri mesi (di totale silenzio) ed i Verdi per Impruneta, tornano a chiedere lumi al Difensore Civico Regionale (15 ottobre 2014) Al Difensore Civico Regionale Dr.ssa Lucia Franchini Via dei Pucci, 2 Firenze difensorecivico@consiglio.regione.toscana.it e p.c. Dott. Matteo Vagli Responsabile della pratica m.vagli@consiglio.regione.toscana.it Con la presente facciamo seguito alla Sua nota inviata al Sindaco di Impruneta, e per conoscenza allo scrivente, in merito alla mancata risposta ad una istanza presentata al Comune, disattendendo ampiamente il termine di 60 giorni previsti dallo Statuto Comunale. Con la Sua nota prot. 2074 del 24/4/2014 e con il suo successivo sollecito prot. 3160 del 1/7/2014 veniva richiesto al Sindaco chiarimenti in merito alla vicenda e contestualmente che fosse fornita la risposta all'istanza in attuazione dello Statuto. Essendo trascorsi altri tre mesi e mezzo (dall'ultimo suo sollecito) senza che a tutt'oggi ci sia pervenuto alcuna comunicazione in proposito da parte del Comune di Impruneta (salvo eventuali "disguidi postali), siamo a chiedere cortesemente se l'Amministrazione comunale abbia dato almeno un riscontro diretto all'Ufficio del Difensore Civico ed in tal caso di poter riceverne eventuale copia, con semplice inoltro al presente indirizzo e-mail. Diversamente si rileva la incresciosa situazione per cui non solo il Sindaco non ha risposto alle due istanze presentate, ma neppure ritiene di dover rispondere alle sollecitazioni del Difensore civico, venendo cosĂŹ meno, nell'uno e nell'altro caso, ad un suo dovere d'ufficio per la carica di Sindaco che riveste. Certi della Sua attenzione, distinti saluti Fabio Garuglieri Verdi per Impruneta Impruneta, 15/10/2014


3^ lettera del Difensore Civico Regionale sulle mancate risposte ndaco del Comune di Impruneta (10/2014)

... e la novella dello stento continua.

Partecipazione all'Imprunetina: Non vedo sento parlo 2014  
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