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L'Annuario di Pozzolatico raccolta 2013 a cura dei Verdi per Impruneta

POZZOLATICO COME NEI “PROMESSI SPOSI” ? Il percorso pedonale a Pozzolatico proprio ... “non s'ha da fare”? Verdi per Impruneta: “hanno pure piantumato il tracciato”. La vicenda del percorso pedonale a Pozzolatico si ingarbuglia dopo che nei giorni scorsi la fascia di terreno che dovrebbe ospitarlo è stata oggetto di piantumazioni con alcuni alberelli. Già due mesi fa eravamo intervenuti – ricordano i Verdi per Impruneta scrivendo al Comune per evidenziare che essendo in corso di completamento i lavori per il riporto della copertura di terreno sopra il recente “prolungamento” della galleria dell'Autostrada A1 che passa sotto l'abitato di Pozzolatico (sia in direzione nord che verso sud), quella era “l'occasione per realizzare il percorso pedonale sulla Via Imprunetana”. “Un percorso protetto – pure individuato nel regolamento Urbanistico - di circa 80 metri lungo la Via Imprunetana (dall'altezza della nuova strada di variante a Via di Riboia, la “bretellina” realizzata, ma mai inaugurata) che giunga fino a Via di Castello (in prossimità del parcheggio della Casa del Popolo). Ma al completamento della copertura sul lato nord, però niente di fatto. “Eppure – dicono i Verdi - Visto che erano già li con le ruspe a modellare il terreno poteva essere già predisposto anche un riporto pianeggiante, largo alcuni metri, lungo la strada provinciale da destinare a appunto al percorso pedonale”. Nei giorni scorsi arriva la ulteriore novità: l'intera area ricoperta col terreno è stata piantumata. Cosa pregevole, se magari non ne fosse stata interessata anche la fascia di terreno che dovrebbe invece ospitare l'oramai famoso percorso pedonale. Cosa altrettanto singolare è che analogo intervento è in corso di esecuzione sull'altro lato della “galleria prolungata” (quella rivolta verso Firenze Sud), ma in quel caso è stata realizzata, proprio una fascia di terreno pianeggiante, spostando la nuova rete di recinzione autostradale.

A questo punto un dubbio ci assale: “Non è che avranno letto il progetto alla rovescia?”, facendo da una parte della galleria, quanto magari era previsto per l'altra. Non è ancora chiaro se vi sia un “Don Rodrigo”, secondo cui questo semplice intervento per il miglioramento della vita quotidiana della frazione, proprio “non s'ha da fare, ne domani ne mai!”, ma certamente non è accettabile che il Comune si atteggi al “Don Abbondio della situazione”, fingendo che la questione non lo riguardi. Per questi motivi e Verdi per Impruneta non demordono e tornano alla carica verso il Comune di Impruneta in questi due mesi passati non ha ritenuto di dare ancora risposta alcuna alle precedenti richiesta, non rispettando quindi neppure i tempi di risposta previsti dallo Statuto comunale per le istanze presentate da cittadini e comitati. Inoltre, considerata la vicinanza a cui è stata impiantata l'ultima fila dei alberi, rispetto alla Via Imprunetana è altresì da dubitare che questa rispetti le distanza richiesta dal Codice della Strada, visto che in base alla perimetrazione approvata dal Comune lo scorso anno, l'area interessata risulta esterna al perimetro di “centro abitato” e come tale sottoposta a regole più restrittive: “la distanza dal confine stradale, non può' essere inferiore alla massima altezza raggiungibile per ciascun tipo di essenza a completamento del ciclo vegetativo e comunque non inferiore a 6 metri” (Codice della Strada). “Allora ci ripetiamo andate li, fate sistemare le cose a modino e tracciate questo percorso pedonale (a costo praticamente zero), che neanche fosse l'Opera del Duomo ...!”. Verdi per Impruneta (dicembre 2013)


ULTIM'ORA 2014: MIRACOLO A POZZOLATICO !? Dopo il comunicato dei Verdi per Impruneta la fila degli alberi piantata più vicina alla strada

“si è spostata” a circa 3 metri dal margine della Via Imprunetana. Si tratta forse di “alberi che camminano” o quale altro misterioso prodigio potrà mai essere avvenuto?

Nuova rete sul versante Firenze-Sud della galleria

Piantumazione sul previsto percorso pedonale (prima del “miracoloso spostamento”)

“FENOMENI CARSICI” SULLA VIA IMPRUNETANA A POZZOLATICO? v

Possibile trovarsi davanti ad una “dolina carsica” proprio nel mezzo della Via Impruneta per Pozzolatico? E' quanto si chiedono i tanti che quella strada la percorrono giornalmente, quando discendendo da Impruneta verso Pozzolatico, all'ultima curva prima del il Circolo Ricreativo, si imbattono in questo inconsueto movimento del terreno asfaltato. Un avvallamento lungo alcuni metri, che richiama la classica forma della cosiddetta “dolina a banana”, con la fratturazione della sua crosta centrale che favorisce la penetrazione dell'acqua piovana nelle vie sotterranee. Il sito è quindi divenuta meta costante di visite da parte di curiosi, tecnici e amanti di fenomeni geologici da tutelare. Altri in paese rammentano di quando alcuni anni fa, pochi

metri più a monte, venne effettuato un consolidamento del terreno nel campo di lato alla strada, in occasione dei lavori di escavazione della nuova Galleria di Pozzolatico, connessa ai lavori di ampliamento della Terza corsia della A-1. Occorre quindi accertare subito se a Pozzoltico abbiamo davvero un caso unico di dolina asfaltata in Europa o individuare quali siano invece gli altri eventuali motivi dell'asfalto in movimento, per porvi pronto rimedio. Una cosa è evidente: una strada di questa importanza e transito di veicoli è da dubitare che possa continuare a permanere in queste condizioni, mettendo a rischio – ancor più con la stagione invernale – coloro che la percorrono giornalmente. Verdi per Impruneta (dicembre 2013)


21 APRILE “GIORNATA NAZIONALE PER FERMARE IL CONSUMO DI NUOVO SUOLO AGRICOLO”. A POZZOLATICO L'INIZIATIVA DEI VERDI PER IMPRUNETA. agricoli, avranno così motivo di vedere in quel cartello espresso il loro auspicio che quella nuova edificazione venga invece “mandata ... VIA”. Mentre il Comune che quell'intervento ha previsto di far realizzare potrà sempre tenersi un cartello a suo uso e consumo, gli basterà cancellare il punto esclamativo. All'estremo opposto della stessa strada il cartello che segnala lo STOP è stato inoltre affiancato da un altro che puntualizza “STOP ANCHE AL CEMENTO”.

"Salvaguardia dei terreni fertili rimasti e fermare il consumo del suolo agricolo”, una richiesta anche per il nostro Comune, dove questa mattina(21 aprile 2013) i Verdi per Impruneta hanno messo in atto una iniziativa di sensibilizzazione sulla questione. Con questa iniziativa – dichiarano i Verdi per Impruneta - abbiamo voluto esprimere il nostro sostegno al fine settimana di mobilitazione promosso dal Forum nazionale “Salviamo il Paesaggio” (una rete che raccoglie 894 comitati ed associazioni) che – in concomitanza con la Giornata Mondiale della Terra – organizza una manifestazione generale pubblica, con “marce per la Terra” ed azioni in diverse regioni italiane. Luogo simbolico prescelto per l'iniziativa su Impruneta è stata la frazione di Pozzolatico, interessata da nuove edificazioni previste col Regolamento Urbanistico comunale approvato dal Consiglio Comunale. I Verdi hanno quindi provveduto a “dare un nome” al nuovo breve braccio stradale (realizzato ma non ancora non inaugurato e sprovvisto di denominazione) che collega la Via Impruneta con Via di Riboia, passando dietro al cimitero della frazione: guardando la planimetrie urbanistiche risulta infatti evidente che quel tracciato costituirà un accesso principale alla nuove costruzioni previste nei terreni oggi coltivati a vigneto. All'inizio della nuova strada è stato così collocato il cartello che recita “VIA ... LA NUOVA EDIFICAZIONE DI POZZOLATICO !” Quanti si oppongono al consumo di ulteriori terreni

Il luogo è ancor più che simbolico – sottolineano i Verdi per Impruneta – visto che proprio nel Regolamento Urbanistico, per gli abitati di Pozzolatico, Tavarnuzze ed Impruneta sono previsti diversi interventi (oltre 22.000 metricubi, circa il 15% delle volumetrie previste nel RUC) per nuove edificazioni ricadenti nella fascia di inedificabilità dei 200 metri del “vincolo cimiteriale” prevista dalla normativa statale, che ha prevalenza sullo strumento urbanistico comunale. Su questo aspetto anche il Difensore Civico Regionale si è già espresso confermando le argomentazioni portate dai Verdi sulla necessità di applicare il vincolo di inedificabilità fino a 200 metri dal camposanto. Sulla questione è inoltre pendente al TAR della Toscana un ricorso nel merito presentato dal Comitato dei cittadini di Pozzolatico.


NUOVE EDIFICAZIONI A POZZOLATICO: TIRO MANCINO DEL TAR ... AL COMUNE DI IMPRUNETA. E’ stato, di fatto, un tiro mancino per il Comune di Impruneta l’ordinanza emessa dal TAR della Toscana sulla prevista realizzazione delle nuove edificazioni a Pozzolatico, ed al conseguente ricorso presentato dal Comitato di abitanti della frazione imprunetina. Infatti, diversamente da quanto scritto nel pomposo comunicato stampa emesso dal Comune di Impruneta, quella del TAR è stata solo la pronuncia di non accoglimento della richiesta di sospensiva dell’efficacia del provvedimento del Comune (l'approvazione del Regolamento Urbanistico) che prevedeva tale intervento, in contrasto col “vincolo cimiteriale” di non edificabilità, stabilito dalle norme nazionali, nel raggio dei 200 metri dal camposanto. Il TAR valuterà infatti il ricorso principale solo nella successiva pronuncia nel merito di tale ricorso. Praticamente il TAR ha, per adesso, rimesso la patata bollente nelle mani del Comune, che si trova a poter scegliere tra due possibili opzioni: 1) Può rinviare ogni ulteriore atto amministrativo che consenta l’avvio dell’edificazione di Pozzolatico fino alla pronuncia nel merito sul ricorso da parte del TAR (che potrà avvenire magari tra 2 o 3 anni), applicando quindi di fatto una “auto-sospensione” dell’intervento. Come peraltro ha già fatto in un caso analogo nella frazione dell’Ugolino, dove un’altra

edificazione contestata dagli abitanti è stata “congelata” fino alla definitiva pronuncia da parte del TAR. 2) Oppure può arrischiarsi nel rilascio della concessione edilizia, salvo che, se poi il TAR accogliesse le ragioni del ricorso del Comitato di Pozzolatico, l’intera area dovrebbe essere ripristinata come in origine, con tanto di vigneti e oliveti. Una possibilità peraltro non remota, viste le costanti pronunce giurisprudenziali, molte anche dello stesso TAR della Toscana, riguardo al fatto che la distanza dei 200 metri di “vincolo cimiteriale” può essere derogata in due sole ipotesi: - la costruzione di nuovi cimiteri o ampliamento di quelli esistenti ad una distanza inferiore a 200 metri, purché non oltre il limite di 50 metri; - l’esecuzione di un opera pubblica o attuazione di un intervento urbanistico. In merito a questa seconda ipotesi la Suprema Corte ha stabilito che la locuzione “attuazione di un intervento urbanistico” non può essere interpretata estensivamente fino a ricomprendervi anche l’edilizia residenziale privata (Corte di Cassazione Penale, sez. III, 26/2/2009, sentenza n. 8626). gennaio 2013

Verdi per Impruneta

EDIFICAZIONI IN ZONA DI VINCOLO CIMITERIALE: DOPO IL DIFENSORE CIVICO REGIONALE … ARRIVA ANCHE IL PARERE DEL DIFENSORE CIVICO COMUNALE (12/1/2013: un estratto della lettera del Difensore Civico Comunale inviata ai Verdi per Impruneta ed al Comune di Impruneta ...)

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