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Visit Venice Primavera 2014

in copertina Vogalonga

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Indice: Approfondimenti

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Arte & Mostre Pag. 5 Danza, Teatro E Musica Pag. 17 Sport, Feste Popolari, Enogastronomia E Mercatini Pag. 20


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Eventi: Approfondimenti --ISOLA DEL LAZZARETTO NUOVO Usata prima come luogo di quarantena durante le epidemie di peste, poi dall’esercito napoleonico e infine dall’esercito italiano fino al 1975, il Lazzaretto Nuovo è una delle poche isole abbandonate della Laguna di Venezia ad aver conosciuto una perfetta azione di recupero. Oggi il Lazzaretto Nuovo fa ormai parte del circuito museale cittadino: è inserito nel Sistema Bibliotecario Museale della Provincia di Venezia (SBMP), negli

Itinerari storico-naturalistici (Progetto UE – O.2) e negli Itinerari Educativi del Comune di Venezia. Accoglie migliaia di visitatori ogni anno, tra cui molte scuole di ogni ordine e grado. LE ORIGINI DEL LAZZARETTO Nel 1468 con decreto del Senato della Serenissima fu istituito nell’isola della Vigna Murata un Lazzaretto con compiti di prevenzione dei contagi, detto “Novo” per distinguerlo dall’altro già esistente vicino al Lido (detto “Vecchio”), dove invece erano ricoverati i casi manifesti di peste. L’isola divenne luogo di “contumacia” (quarantena) per le navi che ar-


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rivavano dai vari porti del Mediterraneo, sospette di essere portatrici del morbo. Il principale edificio dell’isola, il cinquecentesco Tezon Grande , lungo più di 100 metri (il più grande edificio pubblico di Venezia dopo le Corderie dell’Arsenale), conserva ancora molte scritte e disegni originali, documenti straordinari sulle pareti che, attestando la presenza dei mercanti, dei “bastazi” (facchini) e dei guardiani del Magistrato alla Sanità, descrivono arrivi di navi e commerci (da Costantinopoli, Nauplia nel Peloponneso, Alessandria d’Egitto, Cipro …), sigilli e simboli, nomi di dogi e di marinai. VISITE GUIDATE L’Isola del Lazzaretto Novo è aperta da aprile a ottobre. La visita dell’isola, che comprende un percorso archeologico e uno naturalistico, è guidata. Orari: sabato e domenica da aprile a ottobre alle ore 9.45 e alle ore 16.30 (in corrispondenza con l’arrivo dei vaporetti ACTV Linea 13: partenza da VeneziaFondamente Nuove alle 9.25 e alle 16.05, da Treporti alle 9.25 e alle 15.25). In altri giorni e altri orari, per gruppi, su prenotazione (Tel. 041.2444011 – Email info@lazzarettonuovo.com).

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--MUSEO DI STORIA DELLA MEDICINA presso Scuola Grande di San Marco Nella Scuola grande di San Marco, da poco restaurata, trova sede il Museo di Storia della medicina e la Biblioteca storico medica La Scuola Grande di San Marco (1261), in Campo San Giovanni e Paolo, è una delle più armoniose e significative opere architettoniche del Rinascimento veneziano. La facciata, la cui struttura asimmetrica rispecchia la divisione interna degli spazi, è uno dei più preziosi e originali esterni veneziani. La decorazione marmorea è opera del Lombardo, mentre l’organizzazione della struttura è progetto del Codussi. L’edificio è stato restaurato da poco ed è ora possibile visitarne l’interno, oltre ad ammirarne l’armoniosa facciata. Al secondo piano vi attendono la magnifi-


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cenza della Sala Capitolare con l’altare opera del Sansovino, dove trova sede il Museo di storia della medicina, e la Sala dell’Albergo, sede della Biblioteca storico medica. Orario di apertura dal Martedì al Sabato dalle ore 9.30 alle 13.00 dalle ore 14.00 alle 17.00

ARTE & MOSTRE --Sebastião Salgado GENESI Casa dei Tre Oci Dal 1 febbraio all’18 maggio 2014 Sebastião Salgado e il suo più imponente lavoro fotografico, GENESI, sbarcheranno a Venezia, presso la Casa dei Tre Oci, a partire dal 1 febbraio 2014. GENESI, la grande esposizione fotografica di Sebastião Salgado, frutto di dieci anni di lavoro, è un superbo omaggio fotografico senza precedenti al nostro pianeta. Le 300 fotografie esposte a Venezia, presso la Casa dei Tre Oci dal 1 febbraio 2014 sono il risultato di 8 viaggi attraverso il mondo e saranno presentate secondo un percorso in cinque capitoli geografici ( Ai confini del sud, Santuari naturali, Africa, Terre del nord, Amazzonia ) che porteranno il visitatore a scoprire la natura del nostro pianeta in tutto il suo splendore. Salgado ha realizzato le fotografie andando alla ricerca di quelle parti del

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mondo ancora incontaminate, di quei segmenti di vita ancora intatta, in cui il nostro pianeta appare ancora nella sua grandiosa bellezza e dove gli elementi, la terra, la flora, gli animali e l’uomo, vivono in un’armonia miracolosa, come in una perfetta sinfonia della natura. Il tour mondiale, iniziato nella primavera del 2013 all’Ara Pacis di Roma, dal 1 febbraio a metà maggio 2014 arriverà a Venezia alla Casa dei Tre Oci  , l’affascinante spazio alla Giudecca che, grazie al progetto di Fondazione di Venezia, è il luogo dedicato alla fotografia nei suoi tre piani affacciati sul bacino di San Marco. Da qui Genesi proseguirà il suo cammino in altre tappe che la porteranno a raggiungere tutte le maggiori città del mondo. Prenotazioni +39 041 86 20 761 www.ticket.it/salgado Orari Tutti i giorni 10.00 – 19.00 / venerdì 10.00 – 21.00 chiuso martedì Apertura straordinaria 25 aprile, 1 maggio --Franco Fontana Full Color Palazzo Franchetti Dal 15 febbraio al 18 maggio 2014 La fotografia di  Franco Fontana in mostra a Venezia, Palazzo Franchetti, dal 15 febbraio 2014 Dal 15 febbraio 2014 aprirà a Venezia, Palazzo Franchetti, la prima grande retrospettiva dedicata a Franco Fontana.


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onorificenze in tutto il mondo, sono più di quattrocento le mostre in cui sono state esposte le sue fotografie e più di quaranta i volumi pubblicati. Orari Lunedì - domenica 10,00 – 19,00 Chiuso il martedì Informazioni e prenotazioni t. +39 041 8620761 --L’ILLUSIONE DELLA LUCE IRVING PENN, RESONANCE Palazzo Grassi Fino al 31 dicembre 2014

In mostra ci sono oltre 130 fotografie che raccontano la sua lunghissima storia di fotografo internazionale. Il linguaggio visivo di Franco Fontana è caratterizzato da colori accesi, talmente vibranti da apparire irreali, composizioni ritmate da linee e piani sovrapposti, geometrie costruite sulla luce. E’ attratto dalla superficie materica del tessuto urbano, da porzioni di muri, stratificazioni della storia, dettagli di vita scolpiti dalla luce. Come fosse un ritrattista, Fontana mette in posa il paesaggio. Suddivisa in diverse sezioni tematiche, la mostra propone i paesaggi degli esordi (anni ‘60) passando per le diverse ricerche dedicate ai paesaggi urbani, le piscine e il mare. La lunga carriera di Franco Fontana è costellata di riconoscimenti, premi e

La primavera porta a Palazzo Grassi e Punta della Dogana, gli spazi espositivi della Fondazione François Pinault, due interessanti mostre. Da aprile 2014 sono ben due le esposizioni di arte contemporanea assolutamente da non perdere a Venezia. Stiamo parlando di “L’illusione della luce” e “Irving Penn, Resonance” a Palazzo Grassi. L’ILLUSIONE DELLA LUCE L’inaugurazione delle due mostre a Palazzo Grassi ha, come era successo per Rudolf Stingel l’anno scorso, lasciato il segno. La maestosa entrata del famoso edificio sul Canal Grande   ospita l’incredibile opera “L’illusione della luce” di Doug Wheeler, artista californiano, che la curatrice, Caroline Bourgeois, ha scelto come “apripista” dell’esposizione. La mostra intende “esplorare i valori fisici, estetici, simbolici, filosofici legati


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alla luce”:  una fitta nebbia di luce lattiginosa e ancestrale avvolge il visitatore appena entrato, facendogli perdere momentaneamente ogni punto di riferimento. Una volta abituato l’occhio alla luce accecante, si scopre che si tratta di una suggestiva installazione, dove spazio, tempo e prospettiva svaniscono, e si può procedere nell’esplorazione del resto. Nelle sale e saloni del piano superiore, alcuni lavori dialogano muti tra loro, lungo riflessi simmetrici che attraversano idealmente lo spazio dell’atrio: “Le Salon Noir” di Marcel Broodhaaers con Gilbert&George di “Deqad Borads no. 11″, le immagini del fungo atomico di Bruce Conner con i neon-monumento di Dan Flavin; il bulbo di una lampadina di Robert Whitman con l’essenza di un’altra lampadina e di una candela accese nell’opera di Antoni Muntadas. A una mostra sulla luce non poteva fare da giusto contrappeso altro che un’esposizione fotografica. IRVING PENN RESONANCE “Irving Penn, Resonance” , è il primo grande evento espositivo in Italia dedicato al fotografo statunitense, che presenta 130 fotografie scattate tra la fine degli anni ’40 fino alla metà degli anni ’80. Nel percorso visivo, che promuove il dialogo e le connessioni tra le opere di diversi periodi e differenti soggetti, si trovano scatti della serie “piccoli mestieri”, realizzata in Francia, negli Stati Uniti e in Inghilterra negli anni ‘50; ritratti dei

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grandi protagonisti del mondo della pittura, del cinema e della letteratura realizzati dal 1950 al 1970, tra cui Truman Capote, Picasso, Georgia O’Keefe, Tenessee Williams, Kate Moss; incredibili copertine per Vogue, fotografie etnografiche degli abitanti della Repubblica di Dahomey, degli aborigeni della Nuova Guinea e degli uomini del Marocco. Biglietti Palazzo Grassi + Punta della Dogana 20€ Palazzo Grassi o Punta della dogana (un solo Museo) 15€ Orario: aperto dalle ore 10 alle ore 19 . Chiuso il martedì. --Da Rauschenberg a Jasper Johns, da Warhol a Lichtenstein Ca’ Pesaro Dal 30 maggio al 4 gennaio


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2015 Concessa nel 2013 in deposito a lungo termine, la collezione di Ileana Sonnabend rappresenta una ricchezza d’inestimabile valore culturale per la città. Esposta periodicamente (una selezione delle opere più preziose è sempre presente nel percorso permanente del primo piano), la raccolta comprende lavori di artisti che Ileana Sonnabend (1914 – 2007) -con Peggy Guggenheim, forse la più grande talent scout della seconda metà del XX secolo- scoprì e valorizzò in mostre memorabili nelle sue gallerie, dando spazio ai linguaggi della più avanzata sperimentazione: dal Neo Dada alla Pop Art, dalla Minimal Art all’Arte Povera, dal Concettuale al Neo Espressionismo, fino all’arte fotografica contemporanea. Spiccano i nomi di grandi protagonisti del ‘900, come Andy Warhol, Richard Serra, Jeff Koons, ma anche Jim Dine, Roy Lichtenstein, Dan Flavin, Donald Judd, Tom Wesselmann. Nel corso del 2014 l’esposizione si focalizzerà su un nucleo significativo di capolavori come Figure 8 di Jasper Johns del ’59 e Interior, uno dei famosissimi combine-paintings del grande Robert Rauschenberg, datato 1956, e si arricchirà di alcuni disegni di grande rarità realizzati da Lichtenstein negli anni e di un nucleo di opere d’arte povera italiana, ben rappresentata nella collezione Sonnabend da artisti oggi assai famosi che, come è noto, sperimentarono nella loro ricerca materiali “poveri” (naturali,

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organici, industriali), assunti nella loro espressività primaria e immediatezza sensoriale come si può vedere nelle straordinarie opere di Gilberto Zorio, Mario Merz, Giovanni Anselmo, Giulio Paolini e Jannis Kounellis. --CARLO SARACENI. UN VENEZIANO TRA ROMA E L’EUROPA Galleria dell’Accademia Fino al 19 giugno 2014

L’esposizione monografica “CARLO SARACENI. Un veneziano tra Roma e l’Europa”, da poco conclusasi a Roma, giunge a Venezia dal 22 marzo 2014 presso le Gallerie dell’Accademia, per rendere omaggio al pittore veneziano che, seppur operoso per la maggior parte della sua carriera soprattutto nella città eterna, è da annoverare tra gli artisti che hanno reso grande l’impronta veneziana fuori dai confini della Repubblica Serenissima. Carlo Saraceni, voltate con decisione le spalle alla cultura tardomanieristica veneziana, prese la strada di Roma e si


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accostò ne primi del Seicento alla visione artistica profondamente rinnovata in senso naturalistico di Caravaggio, assimilandola in modo graduale e del tutto originale, contribuendo così alla diffusione del linguaggio caravaggesco. A Roma era noto come il “Veneziano”. La mostra veneziana comprende una sessantina di opere in ordine cronologico. Si presenta in versione ridotta rispetto all’esposizione romana da cui sono stati esclusi i capolavori di provenienza privata. Si parte con i raffinati dipinti su rame degli esordi per poi proseguire con le principali opere commissionate al pittore da alcune tra le più influenti famiglie romane e i dipinti eseguiti per alcune delle più importanti congregazioni ecclesiastiche straniere. --Léger 1910 -1930. La visione della città contemporanea Dall’8 febbraio al 2 giugno 2014 Museo Correr Fernand Lèger, grande artista, testimone e interprete della seconda rivoluzione industriale a Venezia Museo Correr Proprio mentre giunge la sconvolgente notizia che il quadro di Fernand Léger della Collezione Guggenheim è un

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falso, si apre a Venezia, Museo Correr, una grande mostra dedicata alla sua opera e alla sua straordinaria esperienza nell’ambito dell’avanguardia artistica europea. Si tratta della più grande esposizione sulla visione della città contemporanea del pittore francese e della sue cerchia di amici e compagni di sperimentazione come Duchamp, Picabia, Robert Delaunay, El Lissitzky, Mondrian, Le Corbusier e arriva direttamente dal The Philadelphia Museum of Art, dove è stata ideata la scorsa primavera. Il percorso espositivo si concentra su “La visione della città contemporanea” portata avanti da Léger e altri artisti , che hanno vissuto in prima persona le radicali trasformazioni che si stavano determinando in tutti luoghi del quotidiano con l’avvento della seconda rivoluzione industriale cogliendone il ritmo sempre più frenetico della vita.


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Immergetevi nella vita di Venezia con Rialto e San Marco a pochi passi, i colori del mercato e il dondolio delle gondole sotto la vostra finestra. L’antico palazzo Michiel dal Brusà saprà accogliervi nella calda atmosfera di un’elegante casa veneziana che affaccia direttamente sul Canal Grande.

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La città viene rappresentata così in una caleidoscopica vertigine di colori e ritmo, il paesaggio è frammentato e i contrasti tra le forme morbide e lineari danno spessore e profondità a splendidi dipinti, poster e film. Suddivisa in cinque sezioni (La metropoli prima della Grande Guerra, Il pittore della città, La Pubblicità, Lo Spettacolo, Lo Spazio) presenta oltre 100 opere di cui più di sessanta dell’artista francese, tra cui spicca lo straordinario dipinto “La Ville” (La Città), un quadro che dà avvio alla fase più sperimentale della sua produzione, concesso eccezionalmente in prestito dal museo di Philadelphia insieme ad un nucleo di altre 25 importanti opere. --PRIMAVERA A PALAZZO FORTUNY Museo Fortuny Fino al 14 luglio 2014 L’8 marzo, non a caso al Festa delle donne, il Museo Fortuny ha riaperto le sue porte al pubblico con 5 importanti eventi espositivi dedicati a arte, moda, design e fotografia, tutti all’insegna della femminilità. E’ la cosiddetta Primavera a Palazzo Fortuny, che offre così ampio spazio ad artiste e fotografe internazionali di epoche diverse: la fotografa Dora Maar, i ritratti di Anne-Karin Furunes, le opere in vetro di Ritsue Mishima, le grandi fotografe mondiali della collezione di Mario Trevisan, le spille preziose di Bar-

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bara Paganin. La mostra è aperta fino al 19 luglio 2014 e si tratta comunque di un’occasione straordinaria per visitare l’atelier di Mariano Fortuny. LE AMAZZONI DELLA FOTOGRAFIA Dalla COLLEZIONE di Mario Trevisan PIANO TERRA La rassegna al piano terra del Museo Fortuny offre l’opportunità di ammirare una significativa antologia di fotografie eseguite dalla metà dell’800 fino a giorni nostri, da importanti fotografe donne: da Julia Cameron a Margaret Burke White, da Dora Maar a Lisette Mondel, da Diane Arbus a Nan Goldin. La fotografia è un settore in cui le donne eccellono suggestivamente. Le immagini appartengono all’attento collezionista Mario


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Trevisan, che ne ha concesso l’esposizione proprio nei suggestivi spazi di Palazzo Fortuny. DORA MAAR NONOSTANTE PICASSO PRIMO PIANO Per la prima volta in Italia un retrospettiva è dedicata a Dora Maar, importante artista e fotografa, nota soprattutto per il tormentato rapporto con Pablo Picasso. Il progetto espositivo di Daniela Ferretti e Victoria Combalìa vuole appunto rivelare il singolare talento di Dora Maar, che trequentò Brassai e Henry CartierBresson, a prescindere dalla relazione con Picasso. Sono esposte a Palazzo Fortuny circa un centinaio di opere, tra le quali spiccano le fotografie nate dal connubio con Pierre Kéfer. RITSUE MISHIMA TRAS FORMA BARBARA PAGANIN MEMORIA APERTA PRIMO PIANO In mezzo alle opere di Dora Maar ospitate al primo piano di Palazzo Fortuny, spiccano anche le straordinarie sculture di vetro di Ritsue Mishima, che nelle sue opere si ispira alle forme della natura e ai riflessi di luce. I suoi vetri sono trasparenti e incolori e espandono la luce in modo incredibile. Nelle teche sono esposti invece i gioielli di Barbara Paganin, che prende spunto sia dalle emozioni del proprio passa-

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to che dalla memoria presa in prestito, proponendo così nelle sue spille miniature di ritratti ottocenteschi, animali portafortuna di porcellana, topolini, ippopotami, conigli, una piccola bussola, una regina di scacchi. ANNE-KARIN FURUNES SHADOWS TERZO PIANO Il luminoso secondo piano di Palazzo Fortuny ospita le opere dell’artista norvegese Anne-Karin Furunes, che ha utilizzato le foto d’archivio di Mariano Fortuny per le sue grandi tele. Ad un primo sfuggevole sguardo ciò che vediamo dell’opera è una tela raffigurante un ritratto fotografico ricoperta di centinaia di fori perfetti di dimensioni diverse. Ma solfando distanziandosi dall’opera emerge il volto, all’inizio solo accennato e poi sempre più nitido. Orari d’apertura: dalle ore 10 alle 18 (biglietteria ore 10 -17) Chiuso il martedì e il 1° maggio. Biglietto: Intero 10€ --I SANTILLANA - Le stanze del vetro Fondazione Cini Isola di San Giorgio Fino al 3 agosto 2014 E’ stata inaugurata il 6 aprile 2014, a Venezia, Isola di San Giorgio, la mostra I Santillana – Opere di Laura De San-


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te pensati e realizzati per l’esposizione veneziana. Non si tratta di un lavoro a quattro mani, bensì di un’indagine sul linguaggio dei due artisti, l’una concentrata sulla trasparenza e sul colore e l’altro, e l’altro votato al lavoro su superfici piane e riflettenti, dove il colore scompare.

tillana e Alessandro Diaz De Santillana. L’esposizione rientra all’interno del progetto culturale di Fondazione Cini e Pentagram Stiftung dal titolo Le Stanze del Vetro, che promuove gli artisti del vetro contemporaneo. Il modello narrativo è cambiato rispetto alle precedenti esposizioni (Carlo Sacrpa e Napoleone Martinuzzi, Fragile). Qui si è preferito sviluppare un percorso espositivo che sviluppa un dialogo e un confronto tra le diverse poetiche di due artisti. In questo caso si tratta di due fratelli, Laura De Santillana e Alessandro Diaz De Santillana, discendenti da una mitica dinastia, quella del padre Lodovico Diaz De Santillana, e quella del nonno, Paolo Venini. Entrambi, nella loro vicenda artistica, hanno indagato le potenzialità e le innumerevoli declinazioni della materia vetraria, ma in modo assolutamente individuale e personale. La mostra presenta circa 170 opere, comprendenti sculture e opere in vetro, realizzati dagli anni ’80 a oggi, insieme a un corpus di nuovi lavori appositamen-

Le 8 sale che raccolgono le opere dei singoli artisti, a volte singolarmente a volte mettendoli a confronto sono emotivamente collegate tra loro dal corridoio centrale, “La Rue”, concepito come un racconto biografico in cui i percorsi artistici autonomi di Laura De Santillana e Alessandro Diaz De Santillana si incontrano per dialogare sul filo della memoria. Ingresso libero Orari: dalle 10 alle 19, chiuso il mercoledì --14. Mostra Internazionale di Architettura de LA BIENNALE DI VENEZIA Dal 7 giugno al 23 novembre 2014 LA BIENNALE D’ARCHITETTURA DURERA’ SEI MESI La prima grande novità riguarda la durata della manifestazione di quest’anno. La 14.Mostra Internazionale di Architettura partirà infatti il 7 giugno 2014 e non più a settembre, come era abitudine, concludendosi come sempre a fine novembre. Durerà quindi 6 mesi.


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COINVOLGIMENTO DI TUTTI I SETTORI DELLA BIENNALE DI VENEZIA Questo prolungamento dell’esposizione ha fatto sì che si potesse immaginare una Biennale di Architettura in cui tutti gli altri Settori della Biennale, Cinema, Danza, Musica e Teatro, possano contribuire e integrare, e non solo affiancare, il tema affrontato dalla Mostra di quest’anno: attraverso una panoramica globale dell’evoluzione degli elementi architettonici condivisi da tutte le culture, si cercherà di estendere il discorso dell’Architettura al dil à dei suoi parametri tradizionali. I Direttori dei Settori Danza, Cinema, Teatro e Danza sono quindi chiamati a partecipare attivamente cercando di coinvolgere il pubblico nell’esplorazione di una dimensione familiare dell’architettura. I PADIGLIONI NAZIONALI SVILUPPANO, OGNUNO IN MODO DIVERSO, IL TEMA SUGGERITO DAL CURATORE Altra importante novità è costituita dal

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fatto che i vari Padiglioni Nazionali, la cui presenza è una prerogativa della Biennale di Venezia (quest’anno saranno ben 65, di cui 11 presenti per la prima volta), non sono stati solo informati del tema adottato dal curatore, Rem Koolhaas, per la sua Mostra, ma sono stati chiamati a sviluppare un argomento specifico. Tutti i Padiglioni sono quindi impegnati in una parte consistente della ricerca. Ognuno di loro mostrerà il processo di annullamento delle caratteristiche nazionali, a favore dell’adozione quasi universale di un singolo linguaggio architettonico globale. --MIKHAIL ROGINSKY. OLTRE LA PORTA ROSSA Evento Collaterale della 14. Mostra Internazionale di Architettura Ca’ Foscari Quella che si potrà ammirare dal 7 giugno al 23 novembre all’Università Ca


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Foscari sarà la prima mostra italiana di Mikhail Roginsky, il cosiddetto padre della pop art russa La mostra «Mikhail Roginsky. Oltre la Porta rossa» è organizzata dalla Fondazione Mikhail Roginsky in collaborazione con il Centro Studi sulle Arti della Russia CSAR dell’Ateneo veneziano nell’ambito della 14. Biennale d’Architettura di Venezia. Dallo spazio con le nature morte semiastratte sugli scaffali, che superano la figuratività, lo spettatore passa verso una natura morta minimalista rappresentata da semplici “ritratti” di oggetti semplici, incrollabili nella loro plastica certezza. Dalla sala con i grandi lavori acrilici su carta, che simulano l’imperturbabilità della pittura “alta” e interpretano in modo ironico i suoi generi principali, lo spettatore entra nell’alterato,suggestivo mondo dell’espressionista, che tenta di dare voce urlata, per mezzo dell’arte, al tormentato processo di perdita dell’armonia. Il tutto lungo 8 sezioni in cui le 120 opere sono presentate insieme ad un ampio corredo di immagini fotografiche e video (molti inediti). A documentare un percorso che prende avvio dal momento in cui l’artista fa nuovamente ricorso all’abc della pittura, ricercando i colori puri e mischiati, le correlazioni tra i volumi, il ritmo compositivo. Per approdare alla fase conclusiva della su ricerca e della sua stessa esistenza. Quando i frequenti rientri in patria stimolano un nuovo cambiamento nella sua pittu-

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ra. La Mosca sovietica e post sovietica acquisisce lo stesso valore di fatto artistico che ebbe Parigi per gli Impressionisti o la profonda America per Edward Hopper. La Mosca di Mikhail Roginsky, un mondo ispirato dalla sua memoria e immaginazione, spinge lo spettatore alla «riconoscibilità» di luoghi, situazioni e personaggi concreti. Stimolando chi guarda a percepire le tele bidimensionali come un corrispettivo della realtà. TEATRO, MUSICA & DANZA --FESTIVAL INTERNAZIONALE DANZA - BIENNALE DI VENEZIA Dal 19 al 29 giugno 2014 il 9° Festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale di Venezia e diretto da Virgilio Sieni è in programma a Venezia dal 19 al 29 giugno; alcuni spettacoli saranno però anticipati in forma di work in progress alle


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Corderie dell’Arsenale fin dal 5 giugno, in coincidenza con la 14. Mostra Internazionale di Architettura. Il Leone d’oro alla carriera è stato attribuito a Steve Paxton e il Leone d’argento per l’innovazione a Michele Di Stefano. Il “Vangelo secondo Matteo”, progetto speciale di Virgilio Sieni, debutterà nei primi tre week end di luglio (4, 5, 6 luglio; 11, 12, 13 luglio; 17 e 18 luglio). --FESTIVAL LO SPIRITO DELLA MUSICA DI VENEZIA Dal 27 giugno al 27 luglio 2014 Il secondo Festival “Lo spirito della musica di Venezia“, che si terrà nell’incantevole cornice della città lagunare dal 27 giugno al 27 luglio 2014, vedrà nella sua ricca e variegata programmazione una nuova produzione della veneziana

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Carriera di un libertino di Stravinskij, che sarà rappresentata nel cortile di Palazzo Ducale, la prima in tempi moderni dell’Eritrea di Francesco Cavalli, che andrà in scena al Museo di Ca’ Pesaro, ben quattro significativi appuntamenti di danza al Teatro La Fenice e suggestivi concerti dedicati alla musica francese, musica barocca e musica contemporanea sempre con Cortile di Palazzo Ducale come sfondo. L’OPERA A PALAZZO DUCALE E CA PESARO Una prima sezione, Opera, sarà dedicata a The Rake’s Progress (La carriera di un libertino) di Igor Stravinskij, opera simbolo del rapporto strettissimo tra l’autore russo e la città in cui volle essere sepolto, che fu proposta in prima mondiale al Teatro La Fenice l’11 set-


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tembre 1951. The Rake’s Progress, che aprirà il festival il 27 giugno 2014 (con repliche il 29 giugno e l’1, 3 e 5 luglio), sarà proposta in un nuovo allestimento in coproduzione con l’Opera di Lipsia con la regia di Damiano Michieletto, le scene di Paolo Fantin e i costumi di Carla Teti, sul podio il direttore principale del Teatro La Fenice Diego Matheuz. Accanto al lavoro di Stravinskij, la sezione Opera del festival proporrà la prima esecuzione in tempi moderni dell’Eritrea di Francesco Cavalli, ultimo frutto della feconda e fondativa collaborazione con il librettista Giovanni Faustini, andata in scena il 17 gennaio 1652 al Teatro Sant’Aponal di Venezia. L’Eritrea andrà in scena l’8, 10 e 11 luglio al Museo di Ca’ Pesaro con la direzione musicale di Stefano Montanari e la regia di Olivier Lexa, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia e con il Venetian Centre for Baroque Music. GRAN GALA’ DI DANZA Per quel che riguarda la sezione Danza, il 15 luglio la Sala Grande del Teatro La Fenice ospiterà la terza edizione del Gala internazionale di danza. Il 17 e 18 luglio, sempre in Sala Grande, la No Gravity Dance Company proporrà la Trilogia La Divina Commedia – Inferno, Cantica e Paradiso – con coreografie di Emiliano Pellisari e Mariana Porceddu. Infine il 25 e 26 luglio, in collaborazione con la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, tornerà dopo due anni al Teatro La Fenice il Progetto Danza e Arti Visive,

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che riunirà due giovani artisti di ambiti differenti, il coreografo tedesco Patrick Eberts e l’artista visivo Isaac Julien, in una prima mondiale interpretata dai danzatori del Bundesjugendballett di Amburgo. La sezione Musica sinfonica a Palazzo Ducale comprenderà anche due concerti dell’Orchestra del Teatro La Fenice nel Cortile di Palazzo Ducale. Il primo, il 9 luglio, sarà diretto da Diego Matheuz; il secondo, il 12 luglio, da John Axelrod. FOLKLORE & SPORT --FESTA DELLA SENSA 31 maggio - 1 giugno 2014 Si ripete questo weekend la magia della Festa della Sensa, uno degli eventi folcloristici più originali di Venezia, che ricorda la forza dominatrice della Serenessima sull’Adriatico. La ricorrenza era stata dimenticata con la fine della Repubblica nel 1792 ed è stata ripresa da circa quarant’anni. La cerimonia dello sposalizio col mare, con cui Venezia rinnovava il suo rispetto per le acque gettando simbolicamente un anello in Laguna, si ripeterà domenica 1 giugno 2014 a San Nicolò del Lido. Altri importanti appuntamenti si svolgeranno nel tardo pomeriggio della stessa giornata.


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--40° VOGALONGA 8 giugno 2014 La 39. edizione della manifestazione nata nel 1974 in segno di protesta contro il moto ondoso, si terrà quest’anno domenica 8 giugno 2014, con partenza e arrivo in Bacino San Marco, davanti a Punta della Dogana. La Vogalonga, una regata non competitiva di una trentina di km, che permette di ammirare luoghi incantevcoli della Laguna di Venezia, è un evento molto sentito in città. In tanti si radunano lungo i canali (soprattutto quello di Cannaregio) per aspettare il passaggio dei partecipanti, fare il tifo e mangiare sulle rive tutti insieme.

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La manifestazione del 2014 bisserà di sicuro il successo di quella del 2013 che ha visto ben 5000 iscritti e più di 1000 imbarcazioni. Oltre ai veneziani, che rappresentano circa un quinto dei vogatori, moltissimi sono gli stranieri iscritti, provenienti dall’Europa, ma anche da Stati Uniti, Australia, Canada, Nuova Zelanda.


Responsabile di Redazione: Tania Danieli Design e Layout: Claudia Fragiacomo

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