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Iveco / Ben 250 Stralis NP 460 all’azienda di trasporti francese Jacky Perrenot Kögel / Massimo Dodoni: “Il 2017 è stato l’anno migliore di sempre” Vega Editrice - Monza, Italy - Anno XXVIII - N. 266 / GENNAIO-FEBBRAIO 2018 - Euro 5,00

IL MONDO DEI TRASPORTI

Mensile di Politica, Economia, Cultura e Tecnica del Trasporto - FONDATO

E DIRETTO DA

PAOLO ALTIERI

Un tecnico di grande esperienza alla guida dell’azienda emiliana

Le future sfide Voith con Vittorio Bellentani CLASSE 1967, LAUREA IN INGEGNERIA MECCANICA, DA APRILE 2017 IL DIRIGENTE EMILIANO HA ASSUNTO L’INCARICO SUCCEDENDO A EVA KATHARINA ZIMMER, CHE HA LASCIATO IL TIMONE DELLA FILIALE ITALIANA DOPO AVER CONSEGUITO RISULTATI DI TUTTO RISPETTO. UN’EREDITÀ PREZIOSA CHE VITTORIO BELLENTANI, GRAZIE A UNA SOLIDA ESPERIENZA NEL SETTORE E ALLA COMPETENZA MATURATA DA OLTRE UN DECENNIO IN VOITH TURBO, È PRONTO A SFRUTTARE AL MEGLIO. ALLA GUIDA DI UN GRUPPO DI MANAGER AFFIATATI E PREPARATI, IL SUO OBIETTIVO È CONSOLIDARE E ULTERIORMENTE AFFERMARE LA PRESENZA IN ITALIA DELLO SPECIALISTA TEDESCO IN SOLUZIONI DI TRASMISSIONE INTELLIGENTI. Paolo Altieri a pagina 3

Poste Italiane Spa -Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N. 46) Art.1, comma 1, DCB Milano

Doppio colpo a segno per Fraikin Italia

Il leader del noleggio è partner delle aziende di Sarchioto e Savina

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nizio d’anno con due partnership d’eccezione per Fraikin Italia. A Roma sceglie di affidarsi al leader del noleggio Sarchioto Autotrasporti, azienda guidata oggi dall’ambizioso Stelio Sarchioto. A San Cesareo Mauro Savina per la sua MASA Trasporti, nata seguendo le orme del padre, noleggia cinque trattori e quattro frigo.

Campanella a pagina 50

Heinz Friedrich nuovo timoniere in EvoBus Italia

All’orizzonte successi ancora più importanti per Mercedes-Benz e Setra CLASSE ’67, CAMPIONE DI SCI E GRANDE APPASSIONATO DELLE

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TRADIZIONI ITALIANE, IL NUOVO NUMERO UNO RACCONTA CON

La Casa olandese si aggiudica il prestigioso trofeo per la quinta volta

ENTUSIASMO L’ESPERIENZA

DAF XF E CF “TRUCK OF THE YEAR” PER IL 2018 opo le vittorie del 1988 (Daf 95), 1998 (95XF), 2002 (LF) e 2007 (XF 105), Daf Trucks sale per la quinta volta sul gradino più alto del podio del premio “International Truck of the Year”. Protagonisti sono i nuovi modelli CF e XF, che a pari merito si dividono l’“International Truck of the Year 2018”. La giuria indipendente formata da giornalisti specializzati nel settore trasporti provenienti da 23 paesi europei, ha premiato i nuovi veicoli olandesi e in occasione del Solutrans di Lione il premio più prestigioso nel settore dei veicoli commerciali europei è stato consegnato al Presidente di Daf Trucks, Preston Feight.

I rinnovati CF e XF sono caratterizzati da una catena cinematica completamente nuova con trasmissione e assale posteriore altamente efficienti. Inoltre, grazie ai nuovi impianti di post-trattamento compatti, al software sofisticato e ai miglioramenti aerodinamici, offrono un incremento in termini di risparmio carburante e un’incredibile riduzione fino al l 7 per cento delle emissioni di CO2. Con le configurazioni dei nuovi veicoli si ottiene una riduzione della tara fino a 300 kg consentendo di migliorare ulteriormente l’efficienza operativa del cliente. “Il premio annuale viene assegnato a un nuovo veicolo o a una nuova gamma

di modelli per il contributo più importante fornito in termini di efficienza del trasporto su strada; i criteri di selezione sono vari e importanti, inclusi innovazione tecnologica, comfort del conducente, sicurezza stradale, guidabilità, risparmio carburante, impatto ambientale e ‘costo totale di gestione’ - si legge nel comunicato della giuria - Con l’introduzione delle nuove serie CF e XF, Daf mette a disposizione dei clienti una gamma di veicoli medi e pesanti che definisce un nuovo standard di efficienza della trasmissione e delle prestazioni generali”. Fabio Basilico a pagina 4

CHE METTE OGGI AL SERVIZIO DELL’AZIENDA MODENESE.

Intervista a pagina 62

LAMBERET

Golo consegna quattro frigo alla vicentina Overservice Servizio a pagina 54

All’interno inserto sul mondo dei veicoli commerciali


20/12/17

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IL MONDO DEI TRASPORTI

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INTERVISTA / VITTORIO BELLENTANI, NEO DIRETTORE GENERALE VOITH TURBO ITALIA

Manager entusiasta alla guida di un team vincente IN CARICA DA APRILE 2017, IL DIRIGENTE EMILIANO, CLASSE 1967 E UNA LAUREA IN INGEGNERIA MECCANICA, VANTA OLTRE UN DECENNIO DI PRESENZA IN VOITH TURBO ITALIA E UNA SOLIDA ESPERIENZA NEL SETTORE. ALLA GUIDA DI UN GRUPPO AFFIATATO E PREPARATO, CHE NELL’ULTIMO ANNO HA CONSEGUITO IMPORTANTI RISULTATI IN ITALIA, VITTORIO BELLENTANI È PRONTO A SFRUTTARE AL MEGLIO LA PREZIOSA EREDITÀ DI EVA KATHARINA ZIMMER.

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PAOLO ALTIERI

protezione ambientale, ECOSWR garantisce un significativo apporto per l’ulteriore riduzione dei consumi di carburante e delle emissioni inquinanti dei veicoli. “Sulla sostenibilità - aggiunge Bellentani - l’integrazione dello start&stop per il cambio automatico DIWA ha un’incidenza diretta positiva soprattutto per i bus urbani sia dal punto di vista dell’impatto ambientale che come costi operativi.L’efficienza complessiva aumenta del 10-12 per cento”. Tecnologicamente evoluto, il cambio automatico DIWA.6 è la risposta Voith Turbo alla richiesta crescente di veicoli puliti e attenti ai consumi, specialmente nel contesto delle specifiche Euro 6. Appositamente sviluppati per gli autobus di linea, i cambi automatici DIWA hanno i migliori requisiti per un funzionamento economico e di elevato

REGGIO EMILIA

e il buon giorno si vede dal mattino, per Vittorio Bellentani, da aprile 2017 Direttore Generale di Voith Turbo Italia, il futuro è carico di ottimismo e buone prospettive. Merito senza dubbio dell’entusiasmo e della passione che il competente manager emiliano, classe 1967 e una laurea in ingegneria meccanica, mette quotidianamente nel suo lavoro ma anche di un’azienda in crescita con un team di professionisti affiatati e motivati che costituiscono una bella squadra operativa. Senza dimenticare la preziosa eredità di Eva Katharina Zimmer, il precedente Direttore Generale che ha seminato bene e raccolto i primi frutti di un’offensiva che vede Voith protagonista tecnologico d’eccezione sul mercato italiano così come all’estero. L’aver proficuamente collaborato con la dottoressa Zimmer è un plus di cui Vittorio Bellentani fa prezioso tesoro in vista degli impegni che lo aspettano al timone dell’a zienda con sede a Reggio Emilia. La prima domanda è d’obbligo: cosa rappresenta per Vittorio Bellentani una realtà come Voith? “Un’azienda - risponde sicuro - che mi ha valorizzato come nessun’altra prima, dal 2006 a oggi.Questa consonanza mi ha spinto a una qualità di impegno che non avevo mai raggiunto prima. Devo dire che nei miei propositi iniziali come Direttore Generale non c’era la volontà di creare qualcosa di particolarmente nuovo rispetto alla gestione della dottoressa Zimmer, con la quale avevo una perfetta sintonia da dieci anni. È chiaro tuttavia che qualcosa necessariamente cambia nel passaggio delle consegne, perché siamo due persone diverse. Io sono più orientato a un’impostazione tecnica, lei gestionale. Ho deciso dunque che, facendo tesoro del suo importante contributo, la strada migliore fosse quella di essere attento sia alla gestione che alle problematiche tecniche specifiche”. Bellentani usa parole chiave che orientano lo sviluppo continuo di Voith. “Nel 2017 - continua - abbiamo celebrato i primi 150 anni di attività. Ebbene, vogliamo arrivare a 300. Su cosa posso puntare? Innanzitutto sulle persone, ovvero il motore di idee ed energie che consentono di guardare il mercato con umiltà e grande attenzione. Ognuno deve sentirsi portatore di interesse dell’azienda. In una realtà che evolve continuamente c’è bisogno del contributo di tutti”. Per Vittorio Bellentani il team è il pilastro dell’ottima

gestione manageriale. “Un difetto che mi riconoscono è la testardaggine, che può essere però considerata in modo positivo come capacità di non mollare mai. Un mio pregio è senza dubbio la capacità di coinvolgere gli altri, gestire le persone e le loro competenze. Il mio è un team affiatato del quale ho piena fiducia: questo aiuta il lavoro in tutti i suoi aspetti e aiuta a risolvere prima e più efficacemente errori e problemi. La mia parola d’ordine per i collaboratori è sempre: cerchiamo di fare il meglio da ciò che c’è. Di fronte a un problema, cerco innanzitutto di comprenderne il livello di importanza e urgenza e quali possono essere le conseguenze. Se occorre muoversi velocemente e non c’è l’opportunità di far decantare le cose, mi riservo sempre di ragionare con me stesso e le persone che stimo di più. Fino ad arrivare a una decisione”. BUSINESS IN PIÙ DIREZIONI

L’impegno di Voith Turbo Italia come punto di riferimento dell’eccellenza tecnologica nel settore trasporti&automotive è orientato su più direzioni di business. “Oggi parliamo di sostenibilità e Industria 4.0 ma in tema di Commercial Vehicles anche del nuovo efficiente retarder secondario ad acqua Aquatarder SWR, con gestione elettronica avanzata e sicurezza al top. L’attenzione di Voith Turbo è puntata su un orizzonte a 360 gradi”. Una delle più recenti innovazioni Voith Turbo in tema di retarder è l’ECO-SWR, evoluzione del retarder secondario ad acqua SWR, frutto dell’ampio know-how di Voith Turbo, specialista nella trasmissione di potenza per via idrodinami-

già iniziato e che vogliamo ulteriormente estendere”. “Voith ha sicuramente valide carte da giocare sul fronte del prodotto e dell’approccio al mercato - continua il Direttore Generale - La grande robustezza del prodotto dà precise garanzie di affidabilità; la sua disponibilità crea profitto, perché un prodotto non disponibile equivale a un fermo macchina improduttivo e costoso. Altro punto di forza è l’approccio al servizio, dove Voith Turbo Italia eccelle a livello europeo. Non a caso siamo stati riconosciuti dalla Casa madre come azienda di eccellenza nella penetrazione del mercato. Questo significa che è stato attuato un investimento forte nello sviluppo delle competenze interne all’azienda, nell’introduzione di importanti innovazioni di processo di service nel settore Rail e in particolare per i nostri prodotti Commercial Ve-

La sede di Voith Turbo Italia in quel di Reggio Emilia. In alto, Vittorio Bellentani.

ca. SWR è un dispositivo che opera all’insegna dell’efficienza energetica e del contenimento energetico su bus e truck. Il prodotto Voith è un retarder secondario che frena con l’acqua, utilizzando il raffreddamento del motore per gestire l’intero processo. Ciò significa che non necessita di un altro mezzo operativo addizionale e che è capace di performare oltre il 90 per cento di tutte le operazioni di frenatura del veicolo senza collegamento diretto. In aggiunta, Aquatarder SWR richiede solo la metà dello spazio di installazione se confrontato con il suo predecessore ed è di 35 kg più leggero. ECO-SWR è la nuova generazione di SWR con la caratteristica di poter essere disconnesso quando c’è un funzionamento al minimo. Ciò significa che, oltre al prezioso contributo in termini di sicurezza, bassi costi operativi e

comfort. Paragonato al suo predecessore, il DIWA.6 può far risparmiare un ulteriore 5 per cento di carburante. Numerosi bus operator in Europa puntano sulla trasmissione Voith, anche in condizioni di utilizzo gravose, contando sulla disponibilità del cambio DIWA sui bus dei principali OEMs europei e mondiali. “Nel 2016 in seno a Voith dice ancora l’ingegner Bellentani - è stata costituita la divisione Digital solutions che nasce dal fatto che all’interno dell’enorme patrimonio di conoscenze e know how di Voith c’erano già tutte le competenze di elettronica, automazione e ingegneria elettrica necessarie. Andavano solo accorpate e così è stato fatto. La Digital solutions collabora trasversalmente con tutte le divisioni Voith. L’obiettivo è implementare sempre più gli asset di Industria 4.0.Un processo che è

hicles e nel trasferimento di conoscenze ai partner che assicurano qualità e capillarità del servizio”. Il service è di importanza vitale per un’azienda fortemente competitiva come Voith Turbo Italia. “Così come la nostra realtà è in continua evoluzione per offrire servizi specialistici e avanzati sempre più apprezzati dai clienti che operano nei mercati di riferimento Rail, Commercial Vehicles e Industry così anche la rete dei partner è una realtà che evolve”, commenta Bellentani. Allargando l’orizzonte, chiediamo a Bellentani di interpretare l’andamento in ripresa del settore trasporti. “C’è indubbiamente un’incognita - risponde - A livello nazionale, il comparto dei trasporti è profondamente condizionato dalla stabilità dei governi e dalla situazione politica. Le elezioni in primavera

sono dunque un grosso punto interrogativo per un mondo che ha sempre bisogno di stabilità e regole certe. Attendo quindi con molto interesse l’esito delle elezioni politiche perché la politica continuerà ad avere influenza sulle decisioni di effettuare investimenti e queste a loro volta influenzano il mercato”. “In linea generale – aggiunge Bellentani – per il settore trasporti il 2018 dovrebbe essere in linea con il 2017. Va senza dubbio sottolineato che l’anno appena concluso è stato il migliore di sempre per Voith Turbo Italia. Ogni divisione ha fatto la sua parte e una lode speciale va alla divisione Rail che ha registrato una performance straordinaria. Tutti sono stati bravi a massimizzare ciò che i rispettivi mercati offrivano. Il 2018 credo che sarà per noi in linea con l’ottimo 2017”. NUOVE OPPORTUNITÀ

Cosa chiedono oggi le aziende a un interlocutore come Voith? “L’aspetto economico-finanziario rimane un elemento guida per le aziende – aggiunge l’ingegner Bellentani – La Total Cost of Ownership è un parametro fondamentale. Il fatto di avere sistemi di diagnosi e monitoraggio avanzati ci consente come Voith di poter proporre ai clienti strumenti all’avanguardia per ottimizzare la TCO. Senza contare ovviamente la creazione di prodotti sempre più efficienti nell’ottica del minor consumo e della riduzione della TCO”. Infine, in qualità di responsabile commerciale per il Western Europe del nuovo business Oil&Gas - carica che detiene dal 2016 e affianca a quella di Direttore Generale Vittorio Bellentani spiega che nel settore, “dopo il ciclo aureo 2005-2014 il prezzo del barile di petrolio è sceso drasticamente e questo ha avuto pesanti ripercussioni che ancora si stanno sentendo. A livello globale l’attività di investimento è fortemente calata. Il 2016 e il 2017 sono stati per il settore Oil&Gas gli anni peggiori dell’ultimo ventennio. Ci sono stati anni in cui il mercato italiano da solo consuntivava qualcosa come 52 milioni di euro di installazioni su macchinari destinati all’esportazione, ma come è facile immaginare, i valori di oggi sono molto lontani da quei numeri. Considerazioni diverse valgono per l’aftermarket Oil&Gas, dove si è registrata una sostanziale tenuta e addirittura una leggera crescita, per cui l’andamento dello scorso anno e le previsioni per il 2018 sono in linea con un trend di moderata crescita rispetto ai dati storici”.


IL MONDO DEI TRASPORTI

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LE NUOVE SERIE DAF TRUCKS CONQUISTANO

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DAF CF E XF ENTRAMBI

FABIO BASILICO EINDHOVEN

opo le vittorie del 1988 (Daf 95), 1998 (95XF), 2002 (LF) e 2007 (XF 105), Daf Trucks sale per la quinta volta sul gradino più alto del podio del premio “International Truck of the Year”. Protagonisti sono i nuovi modelli CF e XF, che a pari merito si dividono l’“International Truck of the Year 2018”. La giuria indipendente formata da giornalisti specializzati nel settore tra sporti provenienti da 23 paesi europei, ha premiato i nuo vi veicoli olandesi e in oc casione del Solutrans di Lione il premio più prestigioso nel settore dei veicoli commerciali europei è stato consegnato al Presidente di Daf Trucks, Preston Feight. I rinnovati CF e XF sono caratterizzati da una catena cinematica completamente nuova con trasmissione e assale posteriore altamente efficienti. Inoltre, grazie ai nuovi impianti di post-trattamento compatti, al software sofisticato e ai miglioramenti aerodinamici, offrono un incremento in termini di risparmio carburante e un’incredibile riduzione fino al 7 per cento delle emissioni di CO2. Con le configurazioni dei nuovi veicoli si ottiene una riduzione della tara fino a 300 kg consentendo di migliorare ulteriormente l’efficienza operativa del cliente. “Il premio annuale viene assegnato a un nuovo veicolo o a una nuova gamma di modelli per il contributo più importante fornito in termini di efficienza del trasporto su strada; i criteri di selezione sono vari e importanti, inclusi innovazione tecnologica, comfort del conducente, sicurezza stradale, guidabilità, risparmio carburante, impatto ambientale e ‘costo totale di gestione’ - si legge nel comunicato della giuria - Con l’introduzione delle nuove serie CF e XF, Daf mette a disposizione dei clienti una gamma di veicoli medi e pesanti che definisce un nuovo standard di efficienza della trasmissione e delle prestazioni generali”. Preston Feight ha ritirato il premio a nome dei 10.000 dipendenti Daf di tutta Europa. “Questo premio appartiene a ogni membro dell’organizza-

zione Daf - ha dichiarato Abbiamo lavorato con grande impegno per migliorare ulteriormente i migliori veicoli oggi sul mercato. Il risultato sono i nuovi veicoli CF e XF che rappresentano l’eccellenza allo stato puro. È fantastico vedere il proprio lavoro riconosciuto con un premio così prestigioso. Inoltre, il premio ‘International Truck of the Year 2018’ è un riconoscimento anche per i nostri fornitori e concessionari, e, cosa più importante, è un tributo per tutti i clienti che han no scelto o sceglieranno i nuovi veicoli CF o XF. La giuria ha commentato che questi veicoli sono in prima posizione nel percorso dell’efficienza dei trasporti. Cosa dire di più?”. In occasione dell’evento Daf Ride and Drive 2017 a Barcellona, abbiamo avuto l’occasione di testare i CF e gli XF di nuova generazione che - e con loro anche la nuova famiglia LF - stabiliscono un nuovo standard in termini di efficienza di trasporto e comfort di guida. Il merito è di tutta una serie di novità eclatanti: motori innovativi,

nuove trasmissioni e ottimizzazioni aerodinamiche che de terminano una riduzione del consumo di carburante fino al 7 per cento, con la possibilità di ottenere vantaggi, in termini di risparmio carburante, ancora maggiori grazie al nuovo sistema di gestione del le flotte Daf Connect. Inoltre, i nuovi CF e XF sono caratterizzati da peso ridotto per l’aumento del carico utile e da un design dell’abitacolo e degli interni aggiornato che, oltre a migliorare l’estetica, offre il massimo comfort di guida. Una delle innovazioni più importanti del programma dei nuovi veicoli CF e XF è il nuovo assale trainato sia per i trattori che per i cabinati, che facilita la massima manovrabilità. Il nuovo assale trainato integra un impianto sterzante elettroidraulico (EHS) di recente sviluppo di 30 kg più leggero, che consente di posizionare un carico utile supplementare. Daf sta anche introducendo un nuovo assale trainato doppio da 10 tonnellate, dotato di una capacità di carico statico di ben 34 tonnellate. Tale caratteristica è

Il Presidente di Daf Trucks, Preston Feight, ritira il premio “International Truck of the Year 2018” al Solutrans di Lione. È la quinta volta che il costruttore olandese si giudica il celebre riconoscimento.

assolutamente preziosa per le operazioni di carico e scarico di container pesanti. Per i veicoli che vengono regolarmente utilizzati fuoristrada, il costruttore olandese presenta un nuovo assale a tandem a trazione doppia con riduzione nel mozzo (HR1670T), disponibile su trattori e cabinati 6x4 e 8x4 per gli impieghi pesanti. Infine, il telaio leggero per applicazione betoniera del modello CF FAD 8x4 è ora disponibile con un assale a tandem con riduzione singola da 19 t (SR1132T) e due assali anteriori da 7,1 tonnellate. Questo telaio ad alte prestazioni, conveniente e molto popolare nel Regno Unito, è ora disponibile in numerosi mercati europei. Quando Daf ha progettato i veicoli CF e XF di nuova generazione ha anche implementato una serie di innovazioni fondamentali per il telaio al fine di facilitare ulteriormente l’installazione del l’allestimento e migliorare l’efficienza totale. Il nuovo sistema di post-trattamento dei gas di scarico (EAS) e le diverse e incrementate tipolo-

1977 1978 1979 1980 1981 1982 1983 1984 1985 1986 1987 1988 1989 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997

gie di fissaggio dell’allestimento (BAM, Body Attachment Module) occupano un ruolo importante, insieme al nuovo e ottimizzato schema dei fori di fissaggio sullo sbalzo posteriore del telaio. AUMENTA IL CARICO UTILE

Il nuovo sistema di posttrattamento dei gas di scarico, ora incredibilmente più leggero di 50 kg, rappresenta un esempio di Transport Efficiency in quanto aumenta il carico utile. Inoltre, le dimensioni dell’unità EAS sono state ridotte del 50 per cento, così da avere più spazio sul telaio da utilizzare per posizionare cassette degli attrezzi, piattaforme per gru o addirittura un serbatoio del carburante più voluminoso. L’unità EAS è così compatta che non è più necessario separare il convertitore catalitico SCR DeNox dal filtro antiparticolato per ot tenere configurazioni particolari. Per illustrare le novità di de sign delle famiglie CF e XF dobbiamo partire da un

concetto risaputo: più il veicolo è aerodinamico, più aumenta il risparmio di carburante. Daf Trucks ha dunque lavorato per ridurre ulteriormente la resistenza aerodinamica dei suoi modelli CF e XF. Allo stesso tempo, il design dei veicoli è stato rinnovato grazie all’inserimento di sottili elementi cromati e al logo Daf modificato. Il risultato conferma che un’aerodinamica ottimale che contribuisce alla massima efficienza del carburante è anche il giusto viatico per un design accattivante. Uno degli elementi stilistici dei nuovi veicoli Daf è la nuova visiera parasole. La nuova forma non rappresenta la sola modifica; adesso, infatti, la visiera parasole si trova molto più vicino al parabrezza. Le modifiche apportate pertanto, oltre a migliorare l’aspetto della cabina, contribuiscono anche a ottimizzare il flusso d’aria e, di conseguenza, l’aerodinamica. Inoltre, gli spazi sopra i gruppi ottici della cabina del modello XF sono stati sigillati, come anche la parte superiore della calandra (a eccezione

ALBO D’ORO “INTERNATIONAL TRUCK OF THE YEAR” Seddon Atkinson 200 MAN 280 Volvo F7 MAN 321 Leyland T45 Ford Cargo Renault G260/290 Volvo F10 Mercedes-Benz LN2 Volvo FL MAN F90 Daf 95 Scania Serie 3 Mercedes-Benz SK Renault AE Magnum Iveco EuroCargo Iveco EuroTech Volvo FH MAN F2000 Scania Serie 4 Mercedes-Benz Actros

1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018

Daf 95XF Mercedes-Benz Atego Volvo FH MAN TGA Daf LF Iveco Stralis Mercedes-Benz Actros II Scania Serie R MAN TGL Daf XF 105 MAN TGX/TGS Mercedes-Benz Actros III Scania Serie R Mercedes-Benz Atego II Mercedes-Benz Actros IV Iveco Stralis Hi-Way Volvo FH Renault Trucks T Iveco Eurocargo Scania Serie S Daf CF e XF


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È LA QUINTA VOLTA

PER IL 2018 IL PODIO PIÙ ALTO

CHE IL

TRUCK OF THE YEAR

COSTRUTTORE OLANDESE SI AGGIUDICA IL PRESTIGIOSO RICONOSCIMENTO DEL SETTORE TRASPORTI.

I RINNOVATI CF E XF SONO CARATTERIZZATI DA UNA CATENA CINEMATICA COMPLETAMENTE NUOVA CON TRASMISSIONE E ASSALE POSTERIORE ALTAMENTE EFFICIENTI.

dei modelli da 390 kW/530 cv). Il flusso d’aria ottimizzato attraverso la calandra, verso il circuito di raffreddamento, viene guidato e controllato dai nuovi deflettori aria. Anche i nuovi allungamenti dei passaruota del modello XF, che chiudono lo spazio presente tra pneumatico e cabina, contribuiscono a migliorare l’aerodinamica. L’attuale spoiler per tetto regolabile della Space Cab del Daf XF, caratterizzato da una regolazione estremamente facile, rimane lo stesso. Grazie a un meccanismo intelligente e di facile azionamento, è possibile regolare in pochi attimi l’altezza dello spoiler in base all’altezza del rimorchio. In tal modo si garantisce una perfetta aerodinamicità di tutte le combinazioni per ottenere un effetto ottimale. I nuovi CF e XF si presentano con esterni inconfondibili grazie a-

gli accattivanti elementi in alluminio sul nuovo parasole e sul paraurti. Adesso il modello CF si presenta con inserti cromati sulla calandra, proprio come il modello XF, che ora è dotato di una griglia in alluminio per conferire un aspetto ancora più esclusivo. PICCOLI E GRANDI DETTAGLI

Per quanto riguarda gli interni, Daf ha sviluppato un sistema di regolazione della climatizzazione completamente nuovo e ha adattato gli schemi di colori per l’abitacolo. Senza contare gli innumerevoli nuovi dettagli da scoprire nelle cabine dei veicoli CF e XF, tra cui l’introduzione della lussuosa linea Exclusive. Inoltre, per aumentare ulteriormente l’ergonomia e la facilità d’utilizzo in cabina, Daf ha introdotto gli interruttori

mobili; in questo modo, saranno i conducenti stessi a stabilire la posizione di una specifica funzione sul cruscotto. Un altro grande vantaggio degli interruttori MUX consiste nel fatto che possono essere programmati per gestire quasi tutte le applicazioni possibili, compreso l’azionamento di un gran numero di fun zioni dell’allestimento. Sui nuovi veicoli CF e XF, Daf ha anche introdotto il “sistema di monitoraggio della pressione pneumatici”. Anche il quadro strumenti è stato ridisegnato con una nuova composizione che conferisce alla strumentazione un aspetto rinnovato. La grafica modificata semplifica ulteriormente la lettura del pannello informazioni del conducente, il Driver Information Panel (DIP). Efficienza della catena cinematica incrementata del 7 per cento e coppia nettamente

superiore ai bassi regimi: è il biglietto da visita della nuova generazione di veicoli CF e XF, con novità importanti che riguardano la trasmissione, concepite per regimi del motore straordinariamente bassi. I propulsori Paccar MX-11 e MX-13 di nuova progettazione vengono forniti di serie con gli automatizzati TraXon ultima generazione e i nuovi efficienti assali posteriori. Il punto di partenza principale di questa evoluzione dei motori MX-11 e MX-13 è stato la riduzione dei regimi di rotazione (downspeeding) per abbassare il consumo di carburante. La nuova generazione MX-11 e MX-13 eroga la coppia massima a partire da 900 giri/min, senza però compromettere le prestazioni. I motori possono quindi funzionare a circa 1.000 giri/min alla velocità di crociera. Per assicurare brillanti doti dinamiche e un

comfort di guida ottimale ai bassi regimi, la coppia è stata aumentata di 50-200 Nm a seconda della potenza. Il costruttore olandese ha utilizzato anche la coppia variabile, che garantisce la massima efficienza della trasmissione nelle marce alte. Grazie a questa soluzione, sono disponibili da 100 a 150 Nm addizionali nelle marce alte, così da evitare il più possibile i cambi di marcia, a tutto vantaggio della riduzione dei consumi di carburante e della elasticità del motore. Anche la potenza di quasi tutte le trasmissioni è stata aumentata da 7 kW/10 cv a 14 kW/20 cv. L’unità MX-11 è disponibile nelle versioni da 220 kW/299 cv, 251 kW/341 cv, 270 kW/367 cv, 300 kW/408 cv e 330 kW/449 cv. La coppia è di 1.350 Nm e 1.500 Nm per le due trasmissioni più leggere, concepite per la

distribuzione. La versione più potente del motore è in grado di sviluppare una coppia di 2.300 Nm e le due centrali rispettivamente 1.900 e 2.100 Nm. Le potenze dell’MX-13 ridisegnato sono di 315 kW/428 cv, 355kW/483 cv e 390 kW/530 cv. La rispettiva coppia massima è pari a 2.300 Nm, 2.500 Nm e 2.600 Nm. Fra le altre novità da sottolineare spicca il già ottimale MX Engine Brake che è oggi ancora più potente. Il cambio automatizzato TraXon a 12 rapporti è di serie, quello a 16 rapporti viene of ferto come optional. Entrambe le varianti sono disponibili come Direct Drive e Over Drive. È comunque ancora possibile scegliere il cambio manuale a 16 rapporti, oppure una trasmissione a otto o nove rapporti adatta per diversi veicoli per la distribuzione della versatile serie CF. Il software che gestisce la trasmissione viene fornito dal pro duttore con la modalità Eco Fuel o Eco Performance. I nuovi CF e XF sono inoltre dotati di una modalità Eco On/Eco Off. Quando si attiva la modalità Eco On, non è possibile effettuare cambi di marcia manuali, ma la coppia e la potenza massime sono sempre disponibili. In questa condizione, la nuova trasmissione TraXon sfrutta al massimo l’elevata forza motrice ai bassi regimi. Con la modalità Eco Off attivata, la strategia di cambio marcia è più orientata alle prestazioni.

ANCHE LA NUOVA GENERAZIONE CF E XF SI AVVALE DEL SISTEMA DI GESTIONE ONLINE

DAF CONNECT PER GARANTIRE ALLE FLOTTE MASSIMA COMPETITIVITÀ P er la nuova generazione CF e XF non manca Daf Connect, il sistema di gestione online che utilizza le informazioni per migliorare l’efficienza di ogni flotta. I dati in tempo reale rappresentano un passo importante verso la strada della massimizzazione della resa per chilometro. Daf Connect è perfettamente integrato nella filosofia Daf Transport Efficiency. Un portale online, progettato in modo chiaro, visualizza le informazioni che includono la posizione del veicolo, il consumo carburante, le condizioni del veicolo e lo stile di guida di guida, 24 ore al giorno. Un veicolo Daf equipaggiato con Daf Connect invia di continuo informazioni importanti alla base operativa. Tutte queste informazioni possono aiutare ad aumentare la disponibilità dei veicoli, a ridurre i costi e a ottimizzare l’efficienza logistica. Il cuore del portale contiene un cruscotto online progettato in modo chiaro che visualizza immediatamente, tra gli altri dettagli, le informazioni attuali su consumo carburante, distanze coperte e utilizzo della capacità della flotta. Nel sistema di gestione online delle flotte, l’azienda di trasporti e il trasportatore possono anche configurare eventuali voci specifi-

che che desiderano monitorare e che potrebbero essere collegate o meno agli obiettivi da raggiungere. Daf Connect visualizza avvertenze automatiche quando, ad esempio, il consumo carburante di un veicolo non è conforme o se i veicoli fanno una deviazione di itinerario. Se richiesto, può essere inviato immediatamente un messaggio di testo SMS o una e-mail alla base operativa. Naturalmente, le avvertenze possono essere impostate individualmente. Live Fleet è una parte importante di Daf Connect in quanto mostra le posizioni esatte dei vari veicoli su una mappa e se sono operativi. Queste informazioni possono essere utilizzate per ottimizzare ulteriormente la pianificazione degli itinerari e l’utilizzo della capacità di trasporto. Inoltre, grazie al “geofencing”, Daf Connect può inviare automaticamente dei messaggi quando un veicolo si trova in prossimità della posizione di carico o scarico. Se il conducente sceglie un itinerario insolito o fa una deviazione, questa condizione sarà visibile all’istante. Oltre a contribuire alla pianificazione ottimale del veicolo stesso, aiuta anche la parte che spedisce o che riceve a ottimizzare i processi. I concessionari Daf, potendo an-

ch’essi seguire i veicoli affiliati tramite Daf Connect, possono offrire una migliore consulenza, ad esempio sulla pianificazione degli interventi di manutenzione ordinaria o sulla sostituzione preventiva di parti usurate. Anche questo contribuisce a realizzare la massima resa per chilometro.

La Casa olandese collabora con fornitori di sistemi di gestione delle flotte rinomati e indipendenti per sviluppare una piattaforma aperta con cui potersi collegare a Daf Connect. Si tratta di un fattore importante per flotte miste e per flotte Daf che hanno già investito in sistemi di gestione delle flotte.


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NEL 2017 SCANIA HA AGGIUNTO ALTRE PIETRE MILIARI ALLA NUOVA SERIE S

Continua la sfida del Grifone NELL’ANNO APPENA PASSATO IL COSTRUTTORE SVEDESE HA LANCIATO LA GAMMA XT PER IL CAVA CANTIERE, LA NUOVA FAMIGLIA DI MOTORI

V8, ARRICCHITO IL VENTAGLIO DI CABINE E PROPULSORI DIESEL E PRESENTATO IL NUOVO

13 LITRI A GAS METANO DA 410 CAVALLI. L’OFFENSIVA È LANCIATA IN OGNI SEGMENTO: “ABBIAMO VEICOLI PER OGNI MISSION”, AFFERMA

PAOLO CARRI NELLA HEAD OF SUSTAINABILITY.

NUOVA VESTE DI

E

MAX CAMPANELLA MILANO

sattamente il 23 agosto 2016 iniziava il suo viaggio la nuova generazione Serie S di Scania, Truck of the Year 2017. Un anno e mezzo dopo e all’inizio di un anno che si preannuncia particolarmente competitivo, favorito da una crescita seppure lenta dei volumi, il costruttore svedese continua ad affermarsi come azienda che fa dell’innovazione il suo punto di forza. Strategia che in Italia trova la sua espressione nella leadership di Franco Fenoglio, da cinque anni al timone di Italscania. Al suo arrivo nel ruolo di Presidente e Amministratore delegato, per Fenoglio iniziava una fase di cambiamento che si trasformava in una vera sfida: dalle 28mila unità del 2006 il mercato italiano dei truck nel 2009 sprofondava a 9mila unità. Qual è oggi lo “stato di salute del mercato” nel nostro Paese? “Il 2017 appena pas-

sato - afferma Franco Fenoglio, da ottobre 2015 Presidente della sezione Veicoli Industriali dell’UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) confermerà un trend in crescita seppure non con i numeri del 2006. Dal 2015 in poi assistiamo a una crescita con numeri sostenibili”. Sul piano dei prodotti, dopo la sfida della Serie S, nel

corso dell’anno appena passato Scania ha posto altre pietre miliari. Il lancio della gamma XT sancisce l’avvio di una nuova offensiva nel segmento degli impieghi gravosi, con l’obiettivo di assegnare ai veicoli con il Grifone destinati al cava-cantiere la stessa fama dei suoi veicoli a lungo raggio. “Nel corso del 2018 spiega Paolo Carri, Direttore Business Support & Develop-

Paolo Carri, Direttore Business Support & Development e Head of Sustainability di Italscania.

ment di Italscania - il settore del cava-cantiere avrà un ruolo fondamentale, così come quello del trasporto eccezionale, nicchia in cui Scania ha sempre registrato performance di tutto rispetto”. Controcorrente, l’anno scorso Scania ha lanciato la nuova generazione del motore V8 per impieghi che richiedono maggiore potenza, famiglia arricchita da un membro completamente nuovo: il 650 cv che garantisce meno consumi. “Proporre il diesel sostenibile - prosegue Paolo Carri, da quest’anno anche Head of Sustainability, nuova funzione manageriale destinata a radunare in un u ni co ruolo tutto quanto riguarda l’ecosostenibilità ambientale è una scelta che si colloca nella strategia di minor impatto ambientale. Ed è parallela al nuovo motore a gas che abbiamo presentato a Ecomondo: con 410 cv, 13 litri e 2000 Nm risponde alle esigenze del trasporto a medio e lungo raggio. Il disegno è chiaro: Scania può soddisfare

ogni esigenza, proponendo veicoli adatti a ogni mission”. Nel corso dell’anno il costruttore svedese ha inoltre ampliato la famiglia dei propulsori diesel da 7 litri per la distribuzione urbana e arricchito la famiglia di cabine. Tra le novità postazioni di guida che permettono il controllo as soluto dell’ambiente circostante, particolarmente adatta al segmento della raccolta dei rifiuti, e il “safe window”: in caso di apertura della portiera lato passeggero l’autista vede tutto quello che accade alla destra del veicolo. “Quest’anno - continua Carri - la nostra cabina speciale Serie L entra a far parte della famiglia, qua le evoluzione del low entry: si tratta di un prodotto di grande potenzialità. L’accesso facilitato viene sempre più richiesto non solo nel trasporto rifiuti: viaggiare alla stessa altezza degli altri utenti della strada sta diventando sempre più un must nella distribuzione”. Per la famiglia di cabine il 2017 è stato l’anno della crew cab,

compatibile con motori fino a 500 cv: studiata per le esigenze dei veicoli di emergenza (esempio Vigili del fuoco) può accogliere fino a nove persone e si adatta a molteplici utilizzi grazie a numerose possibilità di personalizzazione. Tra le novità del 2018 il nuovo assetto manageriale di Scania Finance Italia: al timone nelle vesti di Amministratore delegato è stato chiamato Janusz Laskowski, manager proveniente dalla Polonia, da 23 anni in Scania, con una lunga esperienza in Polonia e Russia, dove ha operato nel corso della crisi del 2008. Al suo fianco Giovanni Rainone, Sales & Insurance Manager, e Alex Gambirasio, al quale è stata assegnata la nuova funzione di Fleet Sales Manager. “Condividiamo con il Presidente Fenoglio - ha dichiarato Janusz Laskowski - un’attività orientata al cliente: Scania Finance è consapevole del suo ruolo nel proporre servizi e supporto all’acquisto dei veicoli”.

IL DIRETTORE FREDRIK SWARTLING SNOCCIOLA DATI DI TUTTO RISPETTO

S

NON SOLO CAMION: SERVIZI, ASSISTENZA E DRIVER TRAINING PER I CONDUCENTI

cania è sinonimo di veicoli di eccellenza, motori grintosi e attenzione alla sostenibilità. Ma nel corso della lunga crisi economica le aziende di trasporto hanno imparato - spesso a proprie spese - quanto sia importante affiancare all’acquisto di un veicolo una serie di servizi che consentano di tenere sotto controllo il TCO (Costo totale di proprietà). Tra i servizi proposti dal costruttore di Sodertalje il Driver Training consente la formazione degli autisti specifica per un utilizzo dell’autocarro sicuro, completo e all’insegna della massima efficienza possibile. “Nel 2017 - illustra Fredrik Swartling, Direttore Servizi Italscania - i volumi sono cresciuti del 23

per cento con oltre 800 Driver Training. Siamo cresciuti della stessa percentuale anche in riferimento al portafoglio di fleet management, servizi che consentono di tenere monitorata la flotta, con i quali siamo arrivati a 1.800 unità. Stessa percentuale di incremento anche nei contratti di assistenza: siamo a 7.050 veicoli”. Presentato al Transpotec nel febbraio 2017, Fleet Care, servizio pensato per permettere ai trasportatori di concentrarsi sulle proprie attività lasciando che sia Scania ad occuparsi degli aspetti di riparazione e manutenzione, è stato introdotto presso tre aziende di trasporto italiane. “Ciascuna di loro - spiega Swartling - ha oggi un manager dedicato che segue

la flotta Scania: monitora quotidianamente le condizioni dei veicoli, pianifica e fa eseguire interventi appropriati al momento giusto e questo consente, in tempo reale, di mantenere la flotta in ottime condizioni e, al tempo stesso, massimizza i tempi di disponibilità dei veicoli. I pensieri legati alla riparazione e manutenzione dei veicoli possono essere considerati un lontano ricordo”. Indipendentemente dall’età dei veicoli che compongono la flotta, il team Scania assiste le aziende di trasporto nei “pit stop” dedicati agli interventi di assistenza e manutenzione. “In questo modo - aggiunge il Direttore Servizi Italscania - Scania diventa un vero e proprio partner: organizziamo periodicamente riunioni di fol-

low up durante le quali si analizzano i dati raccolti dai veicoli connessi con l’obiettivo di ottimizzare l’economia operativa totale dei clienti”. Sono due i moduli che compongono il servizio Scania Fleet Care: Service Planning e Performance Analysis. Con il Service Planning i trasportatori hanno a disposizione un “angelo custode” della manutenzione, che prende il nome di Scania Fleet Manager e si occupa di pianificare e gestire tutte le attività di manutenzione e riparazione in modo che vengano eseguite al momento giusto e nel modo ottimale. Con il servizio Performance Analysis è possibile monitorare e ottimizzare i veicoli della flotta eliminando gli sprechi.


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PUNTO DI FORZA UN’ASSISTENZA CHE RISOLVE I CASI IN MENO DI SEI ORE

ORSENIGO: “NON VENDIAMO CAMION MA SOLUZIONI DI TRASPORTO” M eno del 20 per cento di chi acquista un Renault Trucks lo rivende prima di cinque anni, quasi il 50 per cento tende a possederlo per un periodo compreso tra 10 e 20 anni. Risultato, il cliente della Losanga si ritrova con un mezzo con dotazioni tecnologiche meno avanzate delle straordinarie possibilità oggi offerte e con un veicolo che può presentare evidentemente necessità riparative. Con quale strategia si muove Renault Trucks in tale situazione? “Il concetto con il quale proponiamo i nostri veicoli - spiega Giorgio Orsenigo, Capo Direzione Service Renault Trucks - è quello di Total Offer: non vendiamo camion ma soluzioni di trasporto. Nel 2017

ben il 36 per cento dei veicoli sono stati venduti con contratti di manutenzione rispetto al 6 per cento del 2013: in quattro anni siamo arrivati a un terzo dei volumi”. Accanto ai contratti di manutenzione, l’offerta Renault Trucks prevede il sistema telematico Optifleet, l’anno scorso venduto con il 25 per cento dei veicoli, e il Driver Training Optifuel (scelto con il 20 per cento dei veicoli acquistati), ovvero una vera e propria scuola di formazione per gli autisti che consente l’utilizzo dei veicoli al massimo dell’efficienza possibile. “Per i veicoli di oltre cinque anni - prosegue Orsenigo -tre anni fa abbiamo lanciato il pacchetto di manutenzione Endurance, che nel

2017 ha raggiunto quota 1.800 contratti e un portafoglio di 2.100 contratti. Sul piano dei ricambi abbiamo lavorato con una logistica performante: il 30 per cento delle nostre officine riceve i ricambi due volte al giorno. Ma vogliamo andare oltre: l’obiettivo è raggiungere il 92 per cento di disponibilità immediata dei ricambi”.Elemento d’orgoglio per Orsenigo l’assistenza stradale h 24, punto di forza Renault Trucks. “Nel 90 per cento dei casi - ha concluso il manager della Losanga - siamo sul posto in meno di un’ora. L’anno scorso il 70 per cento degli interventi si sono risolti in meno di 6 ore, quest’anno vogliamo arrivare al 75 per cento”.

LE SFIDE DI RENAULT TRUCKS: TRAZIONE ELETTRICA, CONNETTIVITÀ E FUEL ECONOMY

Pronti al futuro, come il robot CON LA DOPPIA TRIPLETTA DEL 2016 E 2017 LA LOSANGA HA APERTO SEI NUOVE

CONCESSIONARIE E IL NETWORK SI È PORTATO OGGI A 19 DEALER CHE QUEST’ANNO RICEVERANNO LA VISITA DI UNA CAROVANA DI VEICOLI IN RAPPRESENTANZA DI TUTTA LA GAMMA. “CLIENTI E POTENZIALI CLIENTI POTRANNO METTERLI ALLA PROVA IN PRIMA PERSONA”, SPIEGA MATTHIAS

DELRUE, DIRETTORE COMMERCIALE. QUANTO AI NUMERI, L’OBIETTIVO È CRESCERE VELOCEMENTE NEI

L

MAX CAMPANELLA ZINGONIA

’avevamo visto al Salone Ecomondo, a novembre dell’anno scorso, muoversi camminando per lo stand della Losanga a Rimini Fiere. Il robot, frutto del lavoro del team marketing di Renault Trucks, richiama i valori del brand di robustezza e capacità di stupire sul piano tecnologico. “Sarà presente a ogni evento organizzato da Renault Trucks” è la promessa di Giovanni Lo Bianco che, nella sede di Zingonia, annuncia per il marchio un 2017 all’insegna della crescita “che continuerà ancora più forte quest’anno”. Brand gestito in Europa da Volvo Group, che nel mondo oltre a Renault Trucks e Volvo Trucks possiede anche DongFeng, nel Vecchio Continente la Losanga ha chiuso l’anno scorso con consegne in aumento dell’11 per cento e un market share passato dall’8 all’8,5 per cento. “Stiamo recuperando e - afferma Lo Bianco, Amministratore dele-

LEGGERI: “ARRIVEREMO

4 PER CENTO DI QUOTA DI MERCATO”. AL

gato Volvo Group Italia - sono certo che quest’anno Renault Trucks dimostrerà sul campo il suo know-how in ambiti dei quali oggi si parla tanto: nel lontano 1924 Renault Trucks iniziava a lavorare nell’elettromobilità, proponendo sul mercato il primo veicolo elettrico Berliet e avviando un percorso che ha visto l’azienda operare in concreto con diversi modelli”. Elettromobilità parola d’ordine per Lo Bianco, che sottolinea quanto sia prezioso il tesoro d’esperienza che la Losanga è pronta a mettere in campo quando il “resto del mondo” sarà pronto per la trazione elettrica. “Sul piano operativo - precisa l’Amministratore delegato - siamo pronti con i veicoli elettrici, che già viaggiano nelle mission da distribuzione. Le aziende di produzione chiedono sempre più veicoli ecosostenibili, ma al momento la produzione di energia elettrica non consente l’utilizzo di veicoli elettrici sulle lunghe distanze”. Tecnologia avanzata che non vuol dire solo e-

Matthias Delrue, Direttore Commerciale Renault Trucks.

lettromobilità. “Oggi - prosegue Lo Bianco - il brand Renault Trucks conta circa 600mila veicoli connessi che non si fermano quasi mai”. Resta intatta la carattersitica che da sempre distingue il marchio della Losanga sul mer cato. “Presso la nostra Rete di Concessionarie - spiega Matthias Delrue, Direttore Commerciale Renault Trucks

- i clienti devono sentirsi come a casa propria, in famiglia. Per questo abbiamo avviato un processo di capillarizzazione del Network, che già nel 2016 ha avuto come risultato l’apertura delle tre Concessionarie di Piacenza, Roma e Benevento. Nel 2017 è stata la volta di Salerno, Verona e Sardegna. Oggi la Rete è costituita da 19 dealer, cui

si aggiunge il Truck Center di Torino e 104 officine autorizzate”. Non ancora soddisfacenti del tutto i dati di mercato. “Nel segmento heavy duty puntualizza Delrue - abbiamo una quota di mercato del 6,9 per cento, in crescita dello 0,8 per cento. In lieve calo il mar ket share del segmento medio, nel quale registriamo il 3,5 per cento e una decrescita dello 0,6 per cento, e dei veicoli commerciali leggeri, nel quale deteniamo una quota dell’1,7 per cento in calo dello 0,4 per cento. Quest’ultimo è un dato che non ci soddisfa: stiamo lavorando a novità di prodotto che contribuiranno al rapido ritorno al market share che ci spetta, pari almeno al 4 per cento”. Sul piano della visibilità è un Delrue soddisfatto quello che ricorda il Renault Trucks T Passion che, nella caratteristica livrea rosso-nera, ha fatto parlare di sé nel corso dell’anno appena passato. “Il marchio - prosegue il Direttore Commerciale - ne ha beneficiato e ancora quest’anno lo

vedremo per le strade, anche perché si tratta di un veicolo che viaggia, che fa il suo mestiere sul campo, non solo uno strumento di marketing”. Nel 2018 Renault Trucks presenterà un’ulteriore iniziativa. “Sarà avviata - spiega Matthias Delrue - la carovana Renault Trucks Tour che, dealer per dealer, percorrerà l’intera penisola presentando tutta la famiglia di veicoli, dal Master al T, veicoli che i nostri clienti o potenziali clienti potranno mettere alla prova in prima persona”. Quali saranno i focus del 2018 nella strategia di Renault Trucks? “Sono tre - afferma Delrue - i temi attorno ai quali ci muoveremo: fuel economy, ovvero riduzione dei consumi su tutta la gamma e nuovi strumenti di misurazione delle emissioni; elettromobilità, ovvero un lavoro che continuerà, visto che con il Master nei settori di distribuzione e raccolta siamo già presenti con i veicoli elettrici; connettività, ovvero sui nostri camion arriveranno le ultime tecnologie oggi disponibili”.


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DAF DAF TRUCKS TRUCKS // POSITIVI POSITIVI II RISULTATI RISULTATI DEL DEL 2017 2017 IN IN ITALIA ITALIA ED ED EUROPA EUROPA

L’offensiva orange che piace al mercato IN UN ANNO PIENO DI NOVITÀ, CHE HA VISTO LA PRESENTAZIONE DELLE NUOVE GAMME XF, CF E LF, DAF TRUCKS HA CONSUNTIVATO UNA SIGNIFICATIVA CRESCITA SIA NEL NOSTRO PAESE CHE NEL RESTO DEL VECCHIO CONTINENTE. “IN ITALIA - HA SPIEGATO PAOLO A. STARACE, AMMINISTRATORE DELEGATO DAF VEICOLI INDUSTRIALI - LA QUOTA DAF È PARI MEDIAMENTE AL 10 PER CENTO. NEL SEGMENTO 6.16 T SIAMO INTORNO AL 3,3 PER CENTO, IN QUELLO OLTRE LE 16 T SALIAMO ALL’11,1 PER CENTO CON IL 13,3 PER CENTO TRA I TRATTORI E IL 7,1 PER CENTO NEI CARRI. PER IL 2018 LE ATTESE SIA A LIVELLO EUROPEO CHE ITALIANO PER IL MERCATO TRUCK NEL SUO COMPLESSO SONO ORIENTATE A UNA SOSTANZIALITÀ TENUTA DEI DATI DEL 2017”.

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PAOLO ALTIERI ASSAGO

on è stato un anno qualsiasi quello appena archiviato da Daf Trucks. Il costruttore olandese - e per estensione tutto il Gruppo Paccar di cui fa parte - può a ragione considerare quello da poco concluso un periodo molto positivo sotto molti aspetti. Oltre alle novità che hanno rinnovato la gamma nel profondo con il lancio sul mercato delle nuove gamme XF, CF e LF - sforzo premiato dall’assegnazione del titolo di “International Truck of the Year 2018” a XF e CF Daf Trucks ha messo a segno importanti risultati commerciali. Su un mercato totale che in Europa è stimato a oltre 350.000 unità a fine nel 2017, in leggera crescita rispetto al 2016, i volumi del segmento 6-16 t sono pari a 50.000 unità mentre la restante quota è appannaggio del segmento oltre le 16 t. Dal 2014 al 2016 la quota Daf Trucks è progressivamente cresciuta, così come dal 2000 a oggi è passa-

ta da poco più dell’8 per cento al 14,7 per cento, arrivando a ricoprire la terza posizione tra i costruttori, dietro Mercedes-Benz e MAN. “In Italia ha spiegato Paolo A. Starace, Amministratore delegato Daf Veicoli Industriali - le stime del 2017 ci dicono che il segmento oltre le 16 tonnellate avrebbe totalizzato poco meno di 20.000 unità e quello 6-16 t poco meno di 5.000. Sostanzialmente siamo in linea con il 2016, se non leggermente in calo. La quota Daf è pari mediamente al 10 per cento. Nel segmento 6.16 tonnellate siamo intorno al 3,3 per cento, in quello oltre le 16 t saliamo all’11,1 per cento con il 13,3 per cento tra i trattori e il 7,1 per cento nei carri. Per il 2018 le attese sia a livello europeo che italiano per il mercato truck nel suo complesso sono orientate a una sostanzialità tenuta dei dati del 2017”. Il 2017 di Daf è stato caratterizzato da una nutrita serie di attività, a cominciare dal lancio delle nuove serie XF, CF e LF, a cui è stato reso omaggio con l’assegnazio-

ne del premio “International Truck of the Year 2018” alle nuove famiglie XF e CF. Nel primo trimestre 2018 Daf parteciperà al progetto platooning in Gran Bretagna, dimostrando a tutto il mondo di essere pronta per le sfide della mobilità del futuro. Intanto nel sito produttivo belga di We sterlo, il costruttore di Eindhoven inaugura il nuovo avveniristico impianto di ver-

niciatura per cabine. Fuori dall’Europa, Daf è stato eletto “Marchio dell’anno” in Brasile mentre in Nord America ha presentato l’innovazione della trasmissione automatizzata a 12 marce. Sempre in Nord Ame rica, per la precisione in Ca lifornia, a Sunnyvale, è stato inaugurato il Paccar Innovation Center. “Il Paccar Innovation Center - ha precisato Ron Armstrong, Ceo di

Paolo A. Starace, Ad Daf Veicoli Industriali.

Paccar - coordinerà lo sviluppo della prossima generazione di prodotti e punterà l’attenzione sulle tecnologie e mergenti che stimoleranno le performance dei futuri veicoli. Paccar è un leader tecnologico nel mondo de truck e sta investendo risorse nella guida autonoma nel truck platooning, nella connettività e nell’elettrificazione”. L’anno appena concluso è stato importante dal punto di vista dell’ottimizzazione e ampliamento della rete italiana Daf Trucks: “Nel corso dell’anno - ha concluso Starace - sono stati inaugurati i punti operativi Omat di Terni, Lubrimatic di Padova, D Truck di Modena e Over di Catania. A livello globale, il Gruppo Paccar ha consuntivato un consistente aumento del 7,4 per cento del business. Anche a livello di singole aree geografiche, Paccar mette a segno significativi risultati di crescita: +9 per cento in Nord America, +9,8 per cento in Sud America, +2,5 per cento in Europa. L’Europa ha avuto un ruolo determinante nel far

INAUGURATO IL NUOVO IMPIANTO DI VERNICIATURA CHE RIPRODUCE FINO A 3.000 TINTE

I

A WESTERLO NE FANNO DAVVERO DI TUTTI I COLORI

l vice primo ministro belga Kris Peeters e il Presidente di Paccar Mark Pigott hanno ufficialmente inaugurato il nuovo impianto di verniciatura cabine all’interno dell’impianto Daf Trucks di Westerlo, in Belgio. La nuova struttura rappresenta un investimento di 100 milioni di euro e definisce nuovi standard in termini di qualità, efficienza e rispetto dell’ambiente. Daf ha aperto la sua fabbrica di Westerlo nel 1966; oltre alle cabine di alta qualità, vengono prodotti anche gli assali. Daf Vlaanderen è tra le più grandi aziende del Belgio: circa 2.600 dipendenti realizzano cabine e assali per veicoli Daf dei segmenti medio e pesante. Il nuovo impianto di verniciatura è lungo 144 metri, largo 58 metri e alto 26 metri. Può riprodurre fino a 3.000 colori che vengono selezionati dai clienti. La capacità della nuova struttura è di 300 cabine al giorno per un totale di 70.000 all’anno. Questo rappresenta un aumento del 50 per cento rispetto all’impianto attuale. L’aumento della capaci-

chiudere un terzo trimestre 2017 molto positivo per la mul tinazionale americana. Importanti contribute sono arrivati anche dall’incrementata quota di mercato in Nord Ame rica e i risultati record mon diali per i ricambi. In Nord America, le vendite di truck di Classe 8 sono stimate per l’intero 2017 in un range tra 210.000 e 220.000 veicoli. La stima per il nuovo anno parla di 220.000-250.000 unità. I brand del Gruppo Paccar Peterbilt e Kenworth hanno conquistato una quota mercato del 30,1 per cento, in aumento rispetto al precedente dato del 27,9 per cento. Inoltre, Kenworth collaborerà con il Gruppo Paccar e con Daf Trucks al lancio del programma SuperTruck II che si propone di incrementare l’efficienza energetica dei veicoli di Classe 8 supportando il raggiungimento dei requisiti per le emissioni inquinanti fissate per il 2021, il 2024 e il 2027. Il progetto quinquennale utilizzerà un Kenworth T680 con motore Paccar MX13.

tà sarà in grado di soddisfare la futura crescita di Daf in Europa e nel resto del mondo. Il nuovo impianto per la verniciatura delle cabine olandesi è tra i più moderni al mondo. La struttura è stata creata in collaborazione con i fornitori della Cordeel Company, Eisenmann e Dürr, che sono leader nel settore della creazione di vernici per autoveicoli. Gli ultramoderni ugelli spray robot ruotano a velocità che toccano i 50.000 rpms con l’obiettivo di ottenere un prodotto di elevatissima qualità a livello mondiale e ridurre al minimo il consumo di vernice. Oltre all’elevata qualità ed efficienza, la cura per l’ambiente è stata un punto fondamentale per il nuovo impianto di verniciatura. Grazie ai moderni e avanzati sistemi di verniciatura il nuovo impianto ottiene una riduzione delle emissioni del 50 per cento. “Questo importante investimento è il proseguimento dell’affermata tradizione che si prefigge di definire gli standard per il settore nell’ambito della qualità del prodotto, nel servizio al cliente e nella leadership ambientale - ha commentato Mark Pigott - Negli ultimi 15 anni, Paccar e Daf hanno investito oltre 600 milioni di euro nell’impianto cabine e assali. Si prospetta un futuro molto brillante in Belgio”.


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NEL 2017 GRANDE SUCCESSO DEL VOLVO FMX

IL GUERRIERO DEL COSTRUTTORE SVEDESE

In cantiere si vola alto

NEL SEGMENTO CAVACANTIERE RADDOPPIA LA SUA QUOTA DI MERCATO E SI ATTESTA

10 PER CENTO. DEVIS COLOMBO, SERVICE MANAGER, INTENDE CAVALCARE L’ONDA INTORNO AL

DELLA CRESCITA DEI CONTRATTI DI MANUTENZIONE: IN POLE POSITION IL PACCHETTO 5+, AUTENTICA INVENZIONE DI VOLVO

TRUCKS ITALIA. NELL’USATO IL SUCCESSO DELL’FH METTE UN FRENO AL CALO DEI VOLUMI.

N

MAX CAMPANELLA

acquistati con il contratto 5+, invenzione Volvo Trucks Italia, che rappresenta il pacchetto più gettonato. Quest’anno includeremo il se condo anno di garanzia sui ricambi e questo contribuirà a far aumentare le vendite del 5+”. Rendere flessibile e fare le va sull’abitudine dei trasportatori di acquistare i veicoli con contratti di manutenzione è la strategia delineata da Devis Colombo. “Vogliamo - ha affermato il Service

ZINGONIA

el 2007, un decennio fa, Volvo Trucks proponeva sul mercato famiglie di prodotti a trazioni alternative. Nell’anno appena trascorso, il costruttore svedese ha lanciato il nuovo camion a metano liquido, ma per il 2018 la strategia è ben più ampia: “L’esperienza che abbiamo maturato in questi dieci anni - afferma Giovanni Lo Bianco, Amministratore delegato Volvo Group Italia ci insegna che le aziende di trasporto hanno una più ampia libertà di scelta, non necessariamente devono sostituire i loro veicoli con camion a gas. Negli anni passati abbiamo ricevuto richieste per i veicoli ibridi e siamo pronti a soddisfare le richieste di clienti che desiderano gli FM e gli FH LNG, ma vi sono tuttora esigenze di trasporto che non possono essere soddisfatte da una rete infrastrutturale che non consente di assicurare viaggi per 1.500 km”. Linee guida che il numero uno passa allo staff che in Italia si occupa dell’affermazione del marchio svedese. Clau-

Manager - rendere disponibili al più ampio numero possibile di clienti le nuove tecnologie in termini di connettività e manutenzione dinamica, ripianificando il piano di manutenzione. Occorre per questo preparare la Rete, il nostro compito è aiutarla a crescere, ad assegnarle il massimo della capacità di dare risposte ai clienti: penso ad esempio all’LNG e a tutto quanto concerne in termini di normative”. La strategia sul mercato

dell’usato è stata illustrata da Giancarlo Testoni, Used Trucks Director Volvo Group Market Italy. “I nostri Used Truck Center Team - illustra Testoni - operano con personale dedicato per ogni brand. Da un paio d’anni stiamo assistendo a un calo del mercato dell’usato un po’ ovunque in Europa. In Italia nel 2017 siamo a poco oltre i 13mila passaggi di proprietà, con una perdita in due anni di 4.371 unità. Un quadro giustificato dall’esplosione del mercato del nuovo, grazie alla politica d’incentivi che ha spostato verso i veicoli nuovi l’attenzione delle aziende di trasporto. In tale contesto Volvo Trucks è storicamente un mar chio molto richiesto sul mercato dell’usato, grazie al nostro concetto di usato garantito che sta avendo un effetto positivo: pur in questa non facile situazione, l’FH sta avendo un forte successo e il calo registrato è inferiore rispetto a quello del mercato”.

Devis Colombo, Service Manager Volvo Trucks.

dio Gallerani, Sales Manager Volvo Trucks, esprime soddisfazione per i risultati del 2017. “Nel segmento dei pesanti dalle 16 t in su - illustra Gallerani - abbiamo ottenuto una quota di mercato pari al 14,8 per cento, che pone Volvo Trucks come secondo marchio al pari di Scania, un gradino più su rispetto al 2016. Siamo particolarmente soddisfatti dell’apprezzamento della clientela per l’FMX, che ha raddoppiato la quota di mercato nel cava-cantiere, che oggi si aggira intorno al

10 per cento”. Per l’anno appena iniziato Devis Colombo, Service Manager Volvo Trucks, ha delineato la strategia che punta a un maggiore coinvolgimento della Rete. “L’età media del nostro parco circolante - ha illustrato Colombo - è di circa 12 anni: obiettivo del team di post vendita è fare in modo che il riacquisto del mezzo sia garantito per qualità del servizio. La strategia di Volvo Trucks è offrire contratti di manutenzione: oggi il 65 per cento dei nostri veicoli sono

ASPETTATIVE DI CRESCITA PIÙ FORTI PER IL SEGMENTO DEI LEGGERI

NEI MEDI E PESANTI SOSTANZIALE STABILITÀ IN ITALIA ED EUROPA I l consuntivo di fine 2017 ha rappresentato l’occasione per Giovanni Lo Bianco, Amministratore delegato Volvo Group Italia, per fare il punto sull’andamento del mercato del trasporto in Italia e per l’affermazione dei brand del Gruppo sul piano europeo. “In Italia il segmento dei veicoli dalle 16 t in su - spiega Lo Bianco - ha chiuso l’anno intorno alle 18mila unità, in sostanziale stabilità rispetto al 2016, chiuso con 18.420 unità, che già era stato un anno positivo rispetto alle 9mila unità del 2014. Per l’anno in corso non ci aspettia-

mo una grande crescita, per quanto l’età media del parco circolante dimostri nel concreto che esiste una possibilità di crescita. Non torneremo più alle 27mila unità del 2007: credo che il volume giusto per il mercato italiano si attesti sulle 20mila unità, sostenibile per consentire ai clienti di rinnovare i veicoli con una certa frequenza”. Stabile anche il segmento dei medi (dalle 6 alle 16 t) con un consuntivo di circa 3.800 unità rispetto alle 3.840 del 2016 e alle 2.310 del 2014. Stabile - ma dopo la massiccia cre-

scita dell’anno scorso - il segmento dei veicoli commerciali (dalle 3,2 alle 6 t), considerando che quello italiano è tra i mercati più importanti in Europa per dimensioni: rispetto alle 52.406 unità del 2016 il 2017 si è chiuso con circa 50.500 unità, ben lontane dalle 30.213 del 2014. “Quest’anno - le aspettative di Giovanni Lo Bianco - questo settore potrebbe tornare a crescere in maniera significativa se prosegue la tendenza dell’emigrazione dal segmento medio verso il segmento dei veicoli leggeri”.

Stabilità che unisce l’Italia al resto d’Europa, che ha chiuso il 2017 con un volume complessivo di 305mila unità. “Quest’anno afferma Lo Bianco - ci aspettiamo che prosegua tale stabilità. In questo contesto Volvo Group chiude l’anno con una crescita dei volumi sul mercato europeo per entrambi i marchi gestiti: gli ordini sono in aumento del 14 per cento, le consegne dell’11 per cento; del 15,3 per cento l’aumento delle consegne per Volvo Trucks, dell’11 per cento per Renault Trucks”.


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VOLVO TRUCKS LANCIA I NUOVI FM E FH LNG

Via libera al metano liquido “dieselizzato” TEST DRIVE SUL CIRCUITO PARCMOTOR DI CASTELLOLÍ, A NORD DI BARCELLONA, DEI NUOVI FM E FH LNG, CHE SI PRESENTANO SUL MERCATO COME REALI E CREDIBILI ALTERNATIVE AL DIESEL TRADIZIONALE NEI TRASPORTI SU TRATTE REGIONALI E SOPRATTUTTO DI LUNGA DISTANZA, IN VIRTÙ DI UN’AUTONOMIA CHE ARRIVA A 1.000 KM. IL MOTORE A GAS NATURALE G13C DA 13 LITRI

EURO 6

420 E 460 CV MANTIENE INALTERATE CON IN PIÙ TUTTI I VANTAGGI ECONOMICI ED ECOLOGICI DEL METANO. CON POTENZA DI

A

LE PERFORMANCE DEI TRADIZIONALI MODELLI A GASOLIO.

FABIO BASILICO BARCELLONA

nche Volvo Trucks è della partita. La Casa svedese ha deciso di imporre la sua notevole presenza sul mercato in costante e veloce crescita del metano liquido quale alternativa fattibile e vantaggiosa per i trasporti a lungo raggio. In Spagna, per la precisione a Barcellona, abbiamo avuto così la possibilità di “toccare con mano” e testare i nuovi FM e FH LNG, che si presentano sul mercato come reali e credibili alternative al diesel tradizionale nei trasporti su tratte regionali e soprattutto di lun ga distanza, in virtù di un’au tonomia che arriva a 1.000 km. Non è un caso che al centro dell’attenzione ci sia l’ottimizzazione dei trasporti regionali e a lungo raggio: entrambi totalizzano ben il 72 per cento della movimentazione merci in Europa.

lio all’LNG prima dell’iniezione. Per verificarne le performance complessive, il costruttore di Goteborg ha invitato i giornalisti al circuito Parcmotor di Castellolí, dove ad attenderli c’erano i nuovi FM e FH LNG da 420 e 460 cv, con coppia massima rispettivamente di 2.100 e 2.300 Nm. La riduzione delle emissioni che contribuiscono al cambiamento climatico nel l’ambito del traffico dei mezzi pesanti è una sfida che coinvolge politici, aziende di fornitura di trasporti, società di autotrasporti e produttori di veicoli. A maggio, l’Unione Europea ha presentato una di-

rettiva che impone l’indicazione delle emissioni di CO2 dei mezzi pesanti a partire dal 2019, allo scopo di ridurle. Nei piani programmatici europei, nel periodo 2005-2030 l’obiettivo è di raggiungere il risultato di -30 per cento di emissioni di anidride carbonica nel settore trasporti, tenendo conto che attualmente vengono movimentate su gomma ben l’80 per cento delle merci in circolazione nel continente. “Molti dei nostri clienti e dei clienti di questi ultimi stanno già contribuendo a ridurre il loro impatto ambientale - ha dichiarato Lars Mårtensson, Direttore Ambiente e

UNA COMPETENZA ULTRA COLLAUDATA

Volvo Trucks è partita seguendo un ragionamento logico, ovvero sfruttare al meglio la sua solida competenza nella progettazione e industrializzazione di motori diesel per proporre ai clienti una famiglia di modelli alimentati a metano liquido “dieselizzato”, ovvero con l’aggiunta di una piccola quantità di gaso-

Lars Mårtensson, Direttore Ambiente e innovazione Volvo Trucks.

innovazione di Volvo Trucks, nel corso di uno dei workshop organizzati durante l’evento di Barcellona - Questa normativa porterà alla riduzione delle emissioni e consideriamo l’aumento della quo ta di mercato di LNG come parte fondamentale della soluzione. Il nostro obiettivo è ridurre a zero le emissioni dei veicoli Volvo “. BENEFICIO ANCHE ECONOMICO

Volvo Trucks ha inviato i giornalisti al circuito Parcmotor di Castellolí, dove ad attenderli c’erano i nuovi FM e FH LNG.

Al beneficio ambientale il metano liquido associa il beneficio economico, diventando di fatto un alternativa vantaggiosa per le aziende di trasporto che puntano alla riduzione dei consumi e conseguentemente del costo del carburante mantenendo un livello di prestazioni profittevole. In termini di potenza e coppia, il motore a metano G13C da 13 litri Euro 6 dei Vol vo FM e FH conserva e ottimizza le performance dei propulsori a gasolio. Lo ab-

biamo verificato mettendoci al volante di due trattori FH: l’FH 460 4x2T con cabina High sleeper cab, peso totale della combinazione truck-semirimorchio di 40 tonnellate, ser batoio LNG da 205 kg, serbatoio gasolio da 170 litri e AdBlue da 65 litri e l’FH 420 6x2T Sleeper cab, serbatoio LNG da 115 kg, serbatoio diesel da 170 litri e serbatoio AdBlue da 65 litri. Sfruttando le consolidate caratteristiche del cambio automatizzato Volvo I-Shift a 12 marce, i due FH con semirimorchio superano brillantemente la prova attraverso tratti pianeggianti e dislivelli, curve e rettilinei. Il confronto diretto tra le performance del metano e quelle del gasolio, lo abbiamo fatto mettendoci al volante di un FH 460 4x2T diesel con motore G13K da 460 cv 2.300 Nm, dotato di cambio I-Shift. Ampiamente disponibile in tutto il mondo, il metano, rispetto ad altri carburanti, consente di ridurre notevolmente


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Oltre alle stazioni fisse, esistono altre modalità di erogazione del metano liquido: le stazioni mobili e quelle rimovibili.

le emissioni di CO2, il 20 per cento in meno rispetto al diesel, che con l’impiego del biogas può arrivare addirittura al 100 per cento. Prendendo come esempio un operatore che copre mediamente 120.000 km all’anno, impiegando mezzi alimentati a gas naturale può arrivare a ridurre le emissioni di CO2 da 18 a 20 tonnellate per anno. Su larga scala, i conti sono ancora più sorprendenti: gli oltre 264.000 veicoli industriali registrati nell’Unione Europea nel 2016 costituiscono infatti un potenziale enorme in termini di riduzione delle emissioni inquinanti del traffico commerciale. Inoltre, dai dati forniti dai tecnici Volvo Trucks si evince che le riserve conosciute di gas naturale fossile garantiranno forniture per almeno 61 anni, che diventano 233 se si considerano le riserve stimate ancora da individuare. Diversi i dati relativi al petrolio: 54 anni per le riserve conosciute e 178 anni per quelle stimate.

Mårtensson - Mentre il biogas è prodotto in quantità ancora molto limitate, la disponibilità a lungo termine del gas naturale è eccellente nel quadro di una prospettiva globale. Questo è un requisito importante per un’espansione su larga scala, così come lo è il suo prezzo vantaggioso: in molti paesi europei, il gas naturale costa infatti meno del diesel. Anche il pacchetto di interventi della Commissione europea e degli stati membri, volto a garantire la fornitura energetica europea nel lungo termine, include una strategia

per ampliare le infrastrutture di LNG”. CONFRONTO VINCENTE

Il 10 per cento di tutto il metano estratto viene convertito in metano liquido, trasportato e importato attraverso navi cargo che scaricano negli appositi terminal (In Italia ce ne sono 2 attivi, altri ne seguiranno). Quando si raffredda a basse temperature e viene immesso nel serbatoio, il volume del metano liquido si riduce; ciò significa che è

possibile disporre di carburante sufficiente per coprire lunghe distanze. Nel caso dei veicoli dei nostri test drive, i serbatoi LNG da 115 kg e 205 kg consentono un’autonomia rispettivamente di 550 e 1.000 km. C’è anche l’opzione da 155 kg che garantisce un’autonomia di 750 km. “Confrontato con i veicoli alimentati a gas attualmente commercializzati - ha spiegato Mats Franzén, Product Manager Motori di Volvo Trucks - gli FM e FH LNG utilizzano dal 15 al 25 per cento in meno di carburante e circa il 20

Pagina 11 per cento in meno di AdBlue. Dal punto di vista della resa e nergetica del metano, va con siderato che 0,72 kg di LNG hanno lo stesso valore energetico di 1 litro di gasolio. E che 1 kg di metano liquido ha lo stesso valore energetico di 1,39 litri di gasolio. Se poi consideriamo che, a livello europeo, la differenza di prezzo tra metano liquido e gasolio è ormai del 40 per cento, si può facilmente comprendere il vantaggio del gas naturale per l’azienda di trasporti”. Un capitolo a parte merita la sicurezza, da sempre al cen tro dell’attenzione di un costruttore previdente e pioniere come Volvo. Razionalizzando le convinzioni che descrivono il gas come elemento sempre e comunque pericoloso e costantemente a rischio di incendio o scoppio, Carl Johan Almqvist, Direttore Sicurezza di Volvo Trucks, ha posto l’accento sull’impegno del costruttore svedese per garantire totale sicurezza dell’impiego del gas naturale a bordo dei truck del brand di Goteborg. “Il serbatoio del metano liquido è stato progettato per essere sicuro - ha dichiarato Almqvist - I test hanno dimostrato la resistenza del serbatoio non solo ai normali movimenti provocati dal truck in marcia ma anche agli urti provocati dallo scontro del truck con un altro veicolo (impatto laterale a 45 km/h) o con altri ostacoli (collisione frontale a 50 km/h) e persino alle situazioni estreme di ribaltamento del mezzo e di incendio. All’interno del serbatoio il metano liquido viene conservato in condizioni crio-

geniche a una temperatura di -160° C e prima di essere pom pato nel motore viene trasformato in gas compresso. Innocuo, incolore e inodore, l’LNG viene pompato nel serbatoio a una temperatura molto al di sotto dello zero. Questa particolare condizione operativa rende necessario un approccio attento alla fase di rifornimento: occorre infatti dotarsi di mascherina e guanti protettivi. Per il resto tutto si svolge in modo semplice: la durata del rifornimento è praticamente la stessa di quella del classico metano compresso ed è possibile fare tutto da soli, senza l’assistenza di un operatore come avviene solitamente con il CNG”. UNA RETE IN ESPANSIONE

L’Italia può contare su una rete infrastrutturale tra le più ampie d’Europa, così come Spagna, Gran Bretagna e Olanda. Nel nostro paese ci sono 14 impianti di rifornimento per LNG attivi: l’obiettivo è arrivare a 25 entro fine 2018 arrivando a coprire anche le esigenze del Sud Italia, attualmente sprovvisto di punti di rifornimento. In questo senso sono particolarmente importanti le programmate aperture delle stazioni di Napoli, Brindisi e Silvi Marina (Te). Oltre alle stazioni fisse, esistono altre due possibili modalità di erogazione del metano liquido, ovvero le stazioni mobili e le stazioni rimovibili. La gamma FH e FM LNG di Volvo Trucks è declinata nelle configurazioni trattore 4x2, 6x2P, 6x2T e 6x4 nonché carro 4x2, 6x2T, 6x4.

GRANDE AUTONOMIA

“Utilizzando il metano allo stato liquido è possibile trasportare quantità più elevate di carburante, assicurando così l’autonomia operativa necessaria per trasporti di lun go raggio - ha aggiunto

Mats Franzén, Product Manager Motori di Volvo Trucks.

PIENO UTILIZZO DI TUTTI GLI STRUMENTI VOLVO TRUCKS PER LA MASSIMA PROFITTABILITÀ

ANCHE CON IL METANO LE PRESTAZIONI SI MANTENGONO AD ALTO LIVELLO I -See, VEB+, I-Shift. Sono tre degli efficienti strumenti tradizionali dei camion Volvo a gasolio che ritroviamo a bordo degli FM e FH LNG. Un passaggio di consegne che avviene senza soluzioni di continuità nel lungo percorso di affinamento della proposta tecnologica del costruttore svedese. I-See, castamente aggiornato, consente di risparmiare carburante su percorsi che prevedono salite e discese. È possibile ottenere da un server centrale informazioni aggiornate sulla topografia della strada, così che tutti i camion equipaggiati con I-See abbiano accesso alle stesse informazioni preziose per il risparmio dei consumi. Si può paragonare I-See a un autopilota che si occupa della selezione delle marce in collaborazione con il flessibile e prestazionale cambio automatico I-Shift, dell’accelerazione e della frenata sui dislivelli nel modo più efficiente possibile dal punto di vista dei consumi. Il risparmio di carburante per le tratte a lungo raggio può raggiungere infatti il 5 per cento. La prima volta in cui un tratto di strada viene percorso da un truck dotato di ISee le informazioni sulla topografia locale

vengono trasmesse via wireless al server di Volvo Trucks e, quindi, non vengono archiviate solo localmente nella memoria del camion. Quando un altro camion dotato di I-See percorre la stessa strada, il sistema riceve automaticamente dal server le informazioni sulla topografia e si accerta che il cambio di marcia, l’accelerazione e la frenata avvengano in modo efficiente dal punto di vista dei consumi, sin dalla prima volta che si affronta la strada. Le informazioni si basano totalmente sulle condizioni topografiche reali, non su mappe che, nel tempo, possono diventare obsolete. Grazie a I-See si ottengono risparmi nei consumi sia su pendenze grandi che piccole. I-See è un sistema software che lavora insieme alla catena cinematica e al GPS. Richiede l’attivazione del sistema di controllo della velocità del camion (Cruise Control). I-See riceve dal server Volvo Trucks i dati sulla topografia di un’imminente pendenza. E quando registra che il camion si sta avvicinando a una salita, viene aumentata la velocità. Grazie all’energia cinetica, il camion può proseguire più a lungo con una marcia più elevata, ridu-

cendo così la necessità di scalate di marcia che fanno consumare carburante. Quando il camion raggiunge il culmine della salita, ISee evita accelerazioni superflue. Appena prima dell’inizio della discesa, viene disattivata la catena cinematica e il camion può procedere per inerzia risparmiando così energia. I-See inoltre inizia ad applicare dolcemente il freno motore molto prima della fine della pendenza. Se una discesa e una salita si trovano in rapida successione, al camion viene consentito di procedere per inerzia per accumulare ulteriore energia cinetica che verrà utilizzata per affrontare la prima parte del tratto in salita. Le doti del freno motore Volvo VEB+ (Volvo Engine Brake) con potenza di 375 kW a 2.300 giri/min sono risultate subito chiare quando ci siamo trovati di fronte alla prima discesa con curva stretta del circuito Parcmotor di Castellolí. VEB+ garantisce un’elevata forza frenante che aumenta ulteriormente la sicurezza e riduce l’usura dei freni di servizio. L’I-Shift AT2612F degli FH LNG in prova è una trasmissione automatizzata a 12 rapporti con selettore di gamma, controllo elettronico

del cambio di marcia e possibilità di selezionare i rapporti manualmente. Su strada I-Shift garantisce prestazioni al top a cominciare da un cambio marcia rapido con interruzione minima dell’erogazione di coppia durante i passaggi. Data la gamma di rapporti particolarmente ampia, questo cambio è adatto sia per spunti impegnativi che per velocità medie elevate. Le funzioni di I-Shift sono ottimizzate con pacchetti software specifici, che rendono il cambio ancora più funzionale ed economico grazie all’adattamento della strategia di cambio marcia alle condizioni di trasporto. Oltre al pacchetto software standard, sono proposti i software di gestione per la distribuzione, per la cantieristica, per i trasporti a lungo raggio e per il trasporto pesante. Nel caso del trasporto a lungo raggio, il pacchetto include funzioni intelligenti che riducono al minimo il consumo di carburante: l’I-Roll, ovvero la funzione ruota libera che mette in folle il cambio per ridurre il consumo e che entra in funzione nei casi in cui non siano necessari né la potenza motore né il freno motore, ad esempio su strade in piano, e il già citato I-See.


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MAN TRUCK & BUS / OLTRE 2,4 MILIARDI DI EURO PER I SITI PRODUTTIVI

IL COSTRUTTORE TEDESCO LANCIA UN PIANTO DI

Solidi investimenti nel lungo periodo

AMMODERNAMENTO DEI SUOI STABILIMENTI CHE DURERÀ FINO AL

2020. NEL SOLO SITO DI MONACO DI BAVIERA SARANNO INVESTITI 1,1 MILIARDI DI EURO TRA IL 2015 E IL 2020 PER PREPARARE LA STRUTTURA ALLE SFIDE FUTURE.

OLTRE

ALLA COSTRUZIONE DI UN NUOVO IMPIANTO DI COGENERAZIONE E AD ALTRI PROGETTI, COME L’ESPANSIONE DEL REPARTO CARROZZERIA, È STATO REALIZZATO UN NUOVO IMPIANTO DI VERNICIATURA. INTANTO PRENDE VITA IL MAN DEVELOPMENT CENTER DI ALLACH.

I

MICHELE S. ALTIERI MONACO DI BAVIERA

l 2020 è vicino ma non così tanto da non poter pianificare importanti progetti a lungo termine. È il caso di MAN Truck & Bus che ha deciso di investire oltre 2,4 miliardi di euro da qui a due anni per ammodernare i suoi siti produttivi. Di questi, 1,1 miliardi di euro saranno destinati solo all’impianto di Monaco di Baviera per prepararlo alle sfide future. Oltre alla costruzione di un nuovo impianto di cogenerazione e ad altri progetti, come l’espansione del reparto carrozzeria, è stato realizzato un nuovo impianto di verniciatura, inau gurato dal vicesindaco di Monaco, Josef Schmid. “La nuova struttura ha dimensioni importanti che sottolineano le tante iniziative avviate qui a Monaco di Baviera negli ultimi anni - ha affermato Joachim Drees, membro dell’Executive Board di MAN Truck & Bus e MAN SE Durante la costruzione, gru e ponteggi hanno ribadito l’ottimismo e l’approccio proiettato al futuro della nostra a-

zienda. Sono lieto di confermare che il nuovo reparto di verniciatura funziona come previsto, contribuendo in modo significativo alla tutela dell’ambiente”. Da parte sua Josef Schmid, vicesindaco della città, si è mostrato altrettanto soddisfatto: “Monaco di Baviera è un hub economico che prospera per la sua diversità. MAN è di importanza fondamentale per lo sviluppo industriale della città. Nell’investimento nel suo sito di Monaco, sta assumendo un impegno a lungo termine con la capitale bavarese, confermando quanto sia interessante questa città per le grandi aziende”. L’insediamento del nuovo impianto di verniciatura cabine si estende su cinque livelli e ha una superficie totale di 18.000 metri quadrati in un edi ficio di 150 metri di lunghezza e circa 30 metri di altezza; l’investimento complessivo vale circa 85 milioni di euro. L’efficiente processo di verniciatura è costituito da pretrattamento, rivestimento catodico a rotazione e sigillatura delle giunzioni. Il processo di rotazione della verni-

ciatura consente una riduzione significativa dell’utilizzo dei materiali di consumo che, unito a una pulizia accurata, riduce le particelle di prodotti chimici nell’aria di scarico del 90 per cento, diminuendo il consumo di acqua dell’80 per cento. L’utilizzo di queste innovative tecnologie consente a MAN di dimezzare le emissioni, di ridurre il consumo di vernice del 15 per cento e quello energetico fino al 25 per cento. I nuovi sistemi ri spondono ai dettami della più recente “green technology” e contribuiscono in modo significativo a far diventare MAN sempre più una “Green Factory”. Lo spazio verde sul tetto dell’edificio ha una superficie complessiva di circa 6.000 mq e contribuisce a raggiungere questo obiettivo. Per la costruzione dell’impianto sono state necessarie 56 colonne di calcestruzzo, ciascuna con un peso di 50 tonnellate; in totale, ci sono volute ben 280.000 tonnellate di cemento e 6.800 tonnellate di acciaio. Non solo MAN Truck & Bus è innovativa nei processi di produzione, ma sta anche

sviluppando un importante progetto ad Allach, distretto di Monaco di Baviera, per rivoluzionare la ricerca e lo svi luppo. Il nuovo edificio del MAN Development Center viene inaugurato a gennaio 2018 e costerà circa 90 milioni di euro. Si trova all’interno del “Test Track 1” e garantirà l’ambiente di lavoro ideale per le sempre più complesse attività di sviluppo e ricerca. “Trazioni alternative come la mobilità elettrica han no un ruolo sempre più importante nel futuro dei veicoli commerciali - ha dichiarato Drees - Allo stesso tempo, la domanda dei nostri motori a combustione rispettosi dell’ambiente continuerà ancora per un po’ di tempo, per esempio nel trasporto a lungo raggio. Ciò significa che dobbiamo sviluppare tecnologie di trazione alternative e convenzionali allo stesso tempo. Per fare questo, abbiamo bisogno sia del sostegno finanziario, sia di tecnici motivati e qualificati, oltre a uno spazio ben dimensionato per farli lavorare. Il nuovo MAN Development Center è il punto di riferimento in questo setto-

re per quanto riguarda la dotazione tecnica, una struttura progettata per un moderno modo di lavorare”. In futuro, circa 360 ingegneri lavoreranno su truck e bus nel nuovo MAN Development Center, con altri 100 dipendenti in officina. L’edificio ha una superficie totale di 33.000 mq e, tra l’altro, saranno creati prototipi utilizzando tecniche all’avanguardia di prototipazione rapida come la stampa 3D. I banchi prova della catena cinematica sottoporranno a stressanti test i nuovi prodotti, i tecnici del re parto di simulazione ambientale verificheranno l’impatto di vento e pioggia su una vasta gamma di componenti di bus e camion, mentre un altro dipartimento indagherà sull’interazione tra le diverse unità di controllo. La successiva fase di costruzione verrà avviata non appena le prime parti dell’edificio saranno completate. Il suo elemento principale sarà uno speciale banco prova a rulli che consentirà agli ingegneri MAN di esaminare le emissioni acustiche di catene cinematiche e veicoli completi.

L’architettura del nuovo edificio è unica: per limitare gli spostamenti e per utilizzare in modo ottimale lo spazio, MAN ha deciso di cercare una soluzione verticale, quindi un edificio dove tutti e cinque i livelli siano perfettamente connessi. Questo è possibile grazie a una speciale pavimentazione e a un ascensore per i veicoli, il primo del suo genere al mondo: è lungo 14 metri e ha una capacità di carico di 15 tonnellate. Le stazioni di ricarica rapida situate nell’edificio garantiscono flessibilità e consentono di caricare elettricamente truck e bus in poco tempo. Il nuovo edificio centrale del MAN Development Center riunisce i dipartimenti che attualmente si trovano presso la fabbrica di Allach, oltre che in altre location più lontane. Così verrà garantito un rapido ed efficace dialogo e una sinergia ottimale tra i diversi progetti. Gli uffici open-plan sono dotati di varie aree riunioni e sono stati progettati per adattarsi alla nuova metodologia di gestione dei progetti.

UN VEICOLO EQUIPAGGIATO SPECIFICAMENTE PER IL SETTORE

L’AGRICOLTURA È UN ALTRO CAMPO D’AZIONE DEL TGS A nche nel settore agricolo offre varie opportunità di impiegare con profitto veicoli MAN. È il caso del TGS 18.500 4x4 BLS, equipaggiato specificamente per soddisfare le complesse esigenze di questo comparto industriale. Grazie all’elevato carico utile, ai bassi consumi di carburante e alla tipica facile guidabilità, i truck moderni sono diventati dei validi alleati degli agricoltori. Ne è un valido esempio proprio il MAN TGS che dotato di trazione anteriore o inte-

grale e altri preziosi accorgimenti consente di eseguire i lavori più complessi in modo particolarmente efficiente. L’agricoltura ha subito notevoli cambiamenti nel tempo, soggetto come altri comparti industriali all’andamento economico generale. Oggi le aree coltivabili sono notevolmente cresciute e così i volumi di prodotti trasportati. Spesso le aree coltivate non sono vicine agli edifici che compongono il complesso delle moderne fattorie. Le distanze tra le diverse location aumenta-

no e così i trasporti necessari a garantire il loro collegamento. Gli operatori addetti ai trasporti sono diventati particolarmente attenti all’efficienza del trasporto e alla TCO della loro flotta, mentre dal punto di vista comunitario si richiede sempre di più un sistema di trasporto più sostenibile dal punto di vista ambientale. Tutta questa evoluzione ha portato MAN a concentrarsi sulle specifiche e dettagliate esigenze di un settore complesso e fortemente competitivo. I veicoli TGS possono essere fa-

cilmente adattati ai diversi impieghi richiesti. Le opzioni proposte includono trattori per semirimorchi e chassis per assale posteriore sterzante nonché altezze standard o medie.


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IL TEAM IVECO-PETRONAS VINCE L’AFRICA ECO RACE NELLA CATEGORIA TRUCK

Inarrestabile De Rooy I

GUIDATO DAL PILOTA OLANDESE, IL TEAM SI AGGIUDICA IL PRIMO POSTO ALL’EDIZIONE 2018 DEL RALLY AFRICANO DOPO AVER MANTENUTO UNA POSIZIONE DI COMANDO PER L’INTERA DURATA DELLA COMPETIZIONE, ATTRAVERSANDO MAROCCO, MAURITANIA E SENEGAL. UNA GARA DURA MA AVVINCENTE: “RIPENSO A QUESTA ESPERIENZA CON UN SENTIMENTO MOLTO POSITIVO�, HA DICHIARATO GERARD DE ROOY.

MICHELE S. ALTIERI

sensazione che le giornate fos sero brevi per via della quasi totale assenza di collegamenti. Posso ripensare a questa esperienza con un sentimento del tutto positivo�.

TORINO

l gradino piÚ alto del podio è stato ottenuto dopo 12 tappe e 6.500 chilometri attraversando tre paesi: Marocco, Mauritania e Senegal. Una competizione spietata, attraverso paesaggi mozzafiato e complicati tracciati fra dune e percorsi rocciosi, quella dell’edizione 2018 dell’Africa Eco Race, giunta al termine quando tutti i piloti partecipanti e le rispettive squa dre hanno raggiunto le sponde del lago Retba, in Senegal, per celebrare i vincitori e i traguardi del rally. Gerard De Rooy, leader del Team Petronas De Rooy Iveco, ha vinto nella categoria Truck, ottenendo il primo posto al termine di una competizione che li ha visti mantenere sempre una posizione di comando. Iveco, fornitore ufficiale del Team De Rooy per l’ottavo anno consecutivo, ha dotato i vincitori dell’Africa Eco Race di veicoli, motori e ricambi. L’affidabilità dei veicoli Iveco deriva da questa

profonda esperienza, in condizioni in cui i truck sono messi a durissima prova. Equipaggiati con motori Cursor 13 - sviluppati dal mar chio di motopropulsori FPT Industrial del gruppo CNH Industrial - i veicoli sprigionano fino a 1.000 cavalli di potenza. L’ultima tappa ha previsto un breve sprint finale nell’ultimo tratto della gara nei pressi di Dakar. Grandi l’energia e il tra-

sporto dimostrati dalla folla nell’incoraggiare i concorrenti e celebrare i vincitori mentre prendevano posto sul podio sulle sponde del Retba. “Le prove speciali - ha dichiarato l’olandese De Rooy soddisfatto per il risultato sono state molto avvincenti e ho amato la durezza della corsa. Ăˆ di questo che si tratta in fondo: tornare a divertirsi. Nonostante la lunga durata delle prove, abbiamo avuto la

La classifica generale nella Categoria camion vede al primo posto De Rooy, con un tempo di 45 ore e 53 secondi, se guito da Tomas Tomecek (Ta tra), distanziato di oltre

cin que ore, e al terzo posto Johannes Van De Laar (Daf). In Sudamerica, intanto, i tre Iveco Powerstar impegnati nella Dakar hanno espresso tutto il loro potenziale e hanno continuato a mantenere alte le prestazioni, raggiungendo posizionamenti entro i Top 10 della classifica nelle due fasi successive al giorno di riposo. I tracciati non hanno rappresentato un grosso ostacolo per gli equipaggi Iveco nel rally raid piĂš impegnativo del mondo: nonostante le forti piogge e le strade allagate, i tre Powerstar pilotati da Federico Villagra, Ton Van Genugten e Artur Ardavichus sono riusciti a tagliare il traguardo della prova speciale con posizionamenti - per tutti e tre - nella Top 10.

Primo da destra, Gerard De Rooy, leader del Team Petronas De Rooy Iveco, vincitore nella categoria Truck dell’Africa Eco Race 2018. A sinistra un Iveco Powerstar impegnato nella Dakar.

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DESTINATI PRINCIPALMENTE ALLE APPLICAZIONI URBANE, GLI INNOVATIVI PROPULSORI 6 CILINDRI IN LINEA POSSONO GARANTIRE UNA RIDUZIONE DEL CONSUMO DI CARBURANTE FINO AL

10 PER CENTO. TRE I LIVELLI DI POTENZA -

220, 250 E 280 CV 6 CILINDRI IN LINEA. CALANO

PER UNITÀ

ANCHE LIVELLI DI RUMOROSITÀ E PESO PER UN’OTTIMIZZAZIONE COMPLESSIVA DEL CICLO DI LAVORO.

SCANIA INTRODUCE I NUOVI MOTORI DA 7 LITRI

A voi il sette bello

P

LINO SINARI TRENTO

rosegue a ritmo serrato il processo di rinnovamento di Scania iniziato con la presentazione della nuo va generazione. Fino a questo momento, per la nuova generazione di veicoli del Grifone sono stati introdotti 15 differenti motori Euro 6 da 280 a 730 cv, basati su 3 famiglie di motori rispettivamente da 9, 13 e 16 litri. Il costruttore svedese si appresta ora a lanciare una quarta famiglia di motori, quelli da 7 litri, i più compatti degli ultimi decenni, sia in termini di cilindrata che di ingombro, e destinati a essere particolarmente apprezzati per applicazioni di contesto urbano come distribuzione e raccolta rifiuti. I nuovi motori 6 cilindri in linea, sviluppati in collaborazione con Cummins, partner di lunga data di Scania proprio per lo sviluppo di motori e componenti, presentano ottime prestazioni a basso regime, sono equipaggiati con un tur bocompressore a geome-

tria fissa e utilizzano unicamente la riduzione catalitica se lettiva (SCR) per il posttrattamento dei gas di scarico, in conformità alla normativa Euro 6. “Il motore da 7 litri si basa su un collaudatissimo e robusto motore a 6 cilindri - afferma Anna Wingren, Assistant Chief Engineer in Scania R&D - Questa ottima base di partenza è stata poi integrata con tutte le competenze maturate da Scania nello sviluppo dei motori diesel avanzati, utilizzando tecnologie sviluppate internamente”. I target principali sono costituiti dagli operatori addetti alla distribuzione urbana e dai buyer del settore dei trasporti per applicazioni di raccolta rifiuti e manutenzione nelle città moderne. Spesso in questo tipo di applicazioni il peso rappresenta una sfida importante ed è per questo che solitamente i clienti rinunciano a utilizzare i motori più potenti da 9 o 13 litri. “Il punto di partenza era già estremamente buono, ma ora lo abbiamo trasformato in un vero e proprio motore Sca-

nia sotto ogni punto di vista dice ancora Wingren - È silenzioso, perfettamente in linea con la filosofia Scania di coppia elevata anche a basso regime ed è efficiente nei consumi, che vengono ridotti fino al 10 per cento. Possiamo quindi affermare di essere riusciti a superare gli obiettivi che ci eravamo prefissati”.

Anna Wingren spiega che il grande spartiacque del progetto è stata la decisione da parte del team di utilizzare uni camente i sistemi di controllo sviluppati internamente da Scania per ottenere le caratteristiche volute e assicurarne la perfetta integrazione con il cambio Scania Opticruise di quinta generazione e

con il programma di diagnosi SDP3. “Questa scelta ci ha consentito di eliminare il sistema EGR e di optare per un robusto turbocompressore a geometria fissa come nella maggior parte degli altri motori Scania”, aggiunge Wingren. Nello stile tipico di Scania, i nuovi motori offrono la massima coppia già a partire da un regime di 1.050 gi ri/min. Oltre ad assicurare un’ottima guidabilità, il regime più basso contribuisce a ridurre il consumo di carburante. E, proprio come nel caso dei modelli più grandi, anche l’utilizzo di olio a basso at trito dà il suo importante con tributo in tal senso. Ri-

AL VIA LA TERZA FASE DEL PIANO DI LANCIO DELLA NUOVA GENERAZIONE DI VEICOLI

spetto all’affermata serie di motori Scania da 9 litri a 5 cilindri, che rappresenta la scelta naturale di numerosi clienti per le applicazioni e i tipi di operazioni a cui è destinato il motore 7 litri, la riduzione di peso è significativa ed equivale circa a 360 kg, convertibili interamente in carico utile. Tuttavia, nulla impedisce di guidare un veicolo da 26 tonnellate con il nuovo motore da 7 litri. Con l’introduzione del motore Scania da 7 litri, ora è possibile ordinare la cabina P con un tunnel motore ribassato, in quanto il nuovo motore è più compatto. Il tunnel motore più basso di 95 mm rende più spaziosa la cabina e facilita considerevolmente lo spostamento da un lato all’altro. Inoltre, grazie al tunnel più basso, ora le cabine P offrono gli stessi vani portaoggetti delle cabine G e sono disponibili varie opzioni per quanto riguarda la disposizione degli spazi dietro i sedili. Il tunnel motore ribassato è disponibile per tutte le cabine P, a prescindere dalla lunghezza o dall’altezza del tetto. L’offerta 7 litri 6 cilindri in linea viene declinata nelle potenze di 162 kW/220 cv, 184 kW/250 cv e 206 kW/280 cv a 1.900 giri/min; i valori di coppia massima sono rispettivamente di 1.000 Nm a 1.050-1.500 giri/min, 1.100 Nm a 1.0501.550 giri/min e 1.200 Nm a 1.050-1.600 giri/min.

PRODOTTO E SERVIZI PER UN TRASPORTO URBANO CHE NON PUÒ ATTENDERE S cania si appresta a entrare nella terza fase del piano di lancio della nuova generazione di veicoli destinati ai mercati europei. Il focus è sulle applicazioni della distribuzione e del trasporto sia in ambito urbano che extraurbano, sui veicoli per la raccolta rifiuti che di emergenza. La mobilità in ambito urbano, infatti, è di fondamentale importanza per consentire alle città di essere maggiormente efficienti e diventare sempre più attraenti e sostenibili. “In qualità di leader nel trasporto sostenibile, il nostro obiettivo è consentire ai clienti di poter affrontare molteplici sfide come il traffico, la sicurezza, il rispetto dell’ambiente e l’economia operativa totale, migliorando allo stesso tempo le condizioni di lavoro - afferma Ale-

xander Vlaskamp, Senior Vice President Scania Trucks - Con il lancio di questi nuovi prodotti e servizi, siamo in grado di proporre a ogni cliente un’offerta sempre più ‘su misura’, sostenibile e profittevole rispetto agli altri produttori”. “Scania ha intrapreso la decisione strategica di aggiungere nuovi servizi e una gamma di prodotti estremamente versatile sia per quanto riguarda i motori che le cabine - aggiunge Vlaskamp - La possibilità per gli operatori e i buyer del settore dei trasporti di adottare una soluzione ‘su misura’, grazie a un rapporto di partnership con Scania, sta facendo importanti passi avanti. La sostenibilità è l’elemento chiave per le città di tutto il mondo”.


IL MONDO DEI TRASPORTI

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N° 266 / Gennaio-Febbraio 2018

IVECO FORNIRÀ 250 STRALIS NP 460 A TRANSPORTS JACKY PERRENOT

Espansione continua

C

PAOLO ALTIERI TORINO

LA FRANCESE TRANSPORTS JACKY PERRENOT, UNA DELLE MAGGIORI AZIENDE DI TRASPORTO EUROPEE, 1.000 VEICOLI IVECO A GAS NATURALE ENTRO IL 2020 E FIRMA UN ACCORDO PER I PRIMI 250 STRALIS NP 460, QUASI 200 DEI QUALI SARANNO DOTATI DEL NUOVO MOTORE CURSOR 13 NP DA 460 CV. LA FLOTTA AZIENDALE DI CAMION A METANO IVECO ARRIVERÀ A 550 UNITÀ ENTRO LA FINE DEL 2018. PUNTA A DISPORRE DI

ontinua la marcia trion fale di Iveco nel set tore del metano. Una delle maggiori aziende di trasporto europee, la francese Transports Jacky Perrenot, che punta a disporre di ben 1.000 veicoli Iveco alimentati a gas naturale entro il 2020, ha firmato un accordo per la fornitura di 250 Stralis NP 460 che porterà la sua flotta di camion a metano Iveco a 550 unità entro la fine del 2018. Quasi 200 Stralis saranno appunto dotati del nuovo motore Cursor 13 NP da 460 cv. Nel parco mezzi della Jacky Perrenot entrano anche unità della nuova gamma Iveco X-Way NP. Con questo accordo - che ricorda l’ordine di altrettanti 250 Stralis NP da 400 cv effettuato nel 2016 Iveco e Transports Jacky Perrenot riconfermano una partnership di lunga data e rafforzano la propria leadership nel campo del trasporto sostenibile. I nuovi veicoli saranno impiegati da Transports Jacky Perrenot in tutto il territorio francese. Fondata nel 1945, Transports Jacky Perrenot è diventata una delle aziende di trasporto leader in Francia. L’azienda conta quasi 5.000 dipendenti e una flotta di 7.000 veicoli registrati, che include 4.000 trattori e modelli rigidi. Con oltre 1.800 veicoli, tra cui 850 trattori, Iveco è il primo brand di riferimento nella flotta di Transports Jacky Per renot. Profondamente coinvolta nel tentativo di identificare una soluzione adeguata ed efficace per affrontare le sfide ambientali del trasporto su strada, Transports Jacky Perrenot è un’azienda pionieristica che dal 2012 ha scelto il gas natu-

rale e il biometano come alternativa al die sel e oggi si posiziona come leader europeo nel settore del trasporto sostenibile. Philippe Givone, CEO della controllata dedicata ai trasporti di Perrenot Group, ha affermato: “Questo nuovo ordine segna un importante traguardo nella storia del gruppo. Da molti anni abbiamo preso la strada del gas naturale e oggi rafforziamo la nostra posizione di leader europeo nel trasporto sostenibile grazie alla competenza di Iveco nel campo delle energie alternative. La rete di stazioni di rifornimento in costante crescita e il nuovo Stralis NP 460, che offre prestazioni equivalenti o persino migliori del diesel, ci consentono di offrire ai nostri clienti una logistica ‘verde’ e un impegno quotidiano nella riduzione dell’impatto ambientale. Siamo fieri di essere tra i primi ad adottare questa nuova tecnologia su larga scala. La nostra ambizione è di superare le 1.000 unità a gas naturale nel

parco veicoli entro la fine del 2020. Dopo il forte sviluppo del settore alimentare, ora abbiamo elevate aspettative per quello edilizio. Con l’arrivo del primo Stralis X-Way NP, Iveco dimostra di essere ancora una volta in linea con le nostre aspettative e ci consentirà di ridefinire i limiti del trasporto sostenibile”. MATURITÀ ACQUISITA

Pierre Lahutte, Iveco Brand President, ha aggiunto: “Il gas è la soluzione più matura, versatile e conveniente per sostituire il diesel nelle missioni urbane e autostradali. Più che il carburante di domani, lo definirei soprattutto il carburante di oggi. Ecco perché ci impegniamo a offrire veicoli che uniscono la massima efficienza al rispetto dell’ambiente. Scegliendo il nostro Stralis NP 460, Transports Jacky Perrenot conferma la validità del gas naturale e del biometano come immediate alternative nel trasporto

merci. Transports Jacky Perrenot è pioniere in questo campo e ripone la sua fiducia in noi da molti anni. Più che un semplice ordine, rappresenta il riconoscimento della leadership e delle competenze di Iveco in quest’ambito. Siamo lieti e orgogliosi di vedere lo Stralis NP 460 e l’X-Way NP unirsi alla flotta di Transports Jacky Perrenot e contribuire allo sviluppo sostenibile dell’azienda”. La domanda di LNG sta crescendo rapidamente in Europa e anche il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture Digitali (BMVI) tedesco l’ha identificato come la migliore soluzione effettivamente praticabile per il trasporto a lungo raggio nel breve termine e per i prossimi 10-15 anni. L’alimentazione a gas naturale di origine fossile dello Stralis NP produce emissioni di CO2 fino al 10 per cento inferiori rispetto al suo equivalente diesel, a seconda della missione e della composizione del gas. Valore che raggiunge il 95 per cento con il

Per Pierre Lahutte, primo a sinistra, il gas naturale è una soluzione versatile e conveniente.

biometano. Grazie alla tecnologia a gas naturale di Iveco, i livelli di particolato diventano trascurabili e le emissioni di NOx sono ridotte del 60 per cento rispetto ai limiti Euro VI sulle missioni a lungo raggio. Anche la silenziosità fa un balzo in avanti, con livelli di rumore inferiori di circa il 50 per cento, per agevolare le consegne nelle aree urbane. Iveco è stato il primo

costruttore nel mondo del trasporto a riconoscere il potenziale del gas naturale già nel 1991; una lungimiranza che ha consentito all’azienda di sviluppare una gamma completa di camion, furgoni e autobus a gas naturale. Oggi, Iveco conta oltre 23.000 veicoli a gas operativi. CAPACITÀ INNOVATIVE

Le capacità innovative di Transports Jacky Perrenot nel campo delle trazioni alternative sono state dimostrate di recente con la presentazione di due anteprime mondiali al Salone Solutrans 2017 di Lione. Si tratta della prima betoniera ibrida CNG/elettrica che utilizza il telaio di uno Stralis XWay a CNG e può trasportare 8 metri cubi di cemento con emissioni di CO2, particelle e rumore praticamente nulli. Reso estremamente maneggevole dalla configurazione 8x2x6, il veicolo rappresenta la soluzione ideale per i progetti urbani, poiché preserva la qualità della vita in città e la salute dei residenti. La seconda novità è il primo camion refrigerato con sistema di raffreddamento a CNG. Risultato di due anni di ricerca, questo veicolo dispone di un circuito CNG che consente il funzionamento dell’unità di raffreddamento in maniera com pletamente autonoma, an che a motore spento. Alimentato a biometano, il truck rappresenta una soluzione silenziosa ed efficiente dal punto di vista energetico. Ulteriori vantaggi derivano dal fatto che l’unità di raffreddamento non richiede l’impiego di serbatoi aggiuntivi, ma attinge direttamente da quelli del metano compresso montati sul telaio. Di conseguenza, questo camion non richiede liquidi supplementari, consentendo di risparmiare tempo e massimizzare la semplicità d’uso. Per il rimorchio, sempre tenendo a mente la sostenibilità, Perrenot ha scelto di combinare la trazione LNG con una tecnologia di produzione del freddo con azoto.

IL MONDO DEI TRASPORTI

Mensile di Politica, Economia, Cultura e Tecnica del Trasporto Direttore responsabile Paolo Altieri - paolo.altieri@vegaeditrice.it

Comitato di Redazione Fabio Basilico - f.basilico@vegaeditrice.it Max Campanella - m.campanella@ vegaeditrice.it Direzione, redazione e amministrazione Via Ramazzotti 20 - 20900 Monza Tel. +39.039.493101 - Fax +39.039.493103 info@vegaeditrice.it www.ilmondodeitrasporti.com Sede Legale Via Stresa 15 - 20125 Milano Editore Vega Editrice Presidente Luisella Crobu Vice Presidente Michele Stefano Altieri Direttore editoriale Cristina Altieri Condirettore editoriale Vincenzo Lasalvia Pubblicità Vega Editrice srl: Via Ramazzotti 20 - 20900 Monza Tel. +39.039.493101 - Fax +39.039.493103 Promozione Piero Ferrari Impaginazione e Fotocomposizione Varano, Busto Garolfo (Milano) Stampa Reggiani spa, Brezzo di Bedero (VA) Il Mondo dei Trasporti è registrato presso il Tribunale di Milano numero 327 del 4/5/1991 - Abbonamento annuo: Italia Euro 50,00, estero: Euro 150,00 - Banca d’appoggio: UniCredit Banca - Agenzia Muggiò; Codice IBAN: IT 21 V 02008 33430 000041141143 - Poste Italiane Spa - Sped. in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N. 46) Art.1, comma 1, DCB Milano - Distribuzione GE.MA Srl: Burago di Molgora (MB).


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NUOVE CABINE SCANIA AD ACCESSO RIBASSATO SERIE L

N° 266 / Gennaio-Febbraio 2018

LA SERIE L FA IL SUO DEBUTTO NELLA

Cittadinanza acquisita

NUOVA GENERAZIONE DI VEICOLI DEL

GRIFONE PENSATI PER LA CITTÀ, A PRESCINDERE DAL TIPO DI APPLICAZIONE DI TRASPORTO.

“NUMEROSI I VANTAGGI OFFERTI AGLI AUTISTI CHE GUIDANO IN CONTESTI URBANI, I QUALI SI TROVERANNO ALLA STESSA ALTEZZA DELL’AMBIENTE CHE LI CIRCONDA”, AFFERMA

HENRIK ENG, PRODUCT DIRECTOR URBAN DI SCANIA TRUCKS.

V

GIANCARLO TOSCANO TRENTO

eicoli per la distribuzione, raccolta rifiuti e per l’industria delle co struzioni. Applicazioni specifiche del contesto urbano a cui Scania ha pensato nel momento in cui ha deciso di progettare le nuove cabine ad accesso ribassato della serie L. La serie L fa dunque il suo debutto nella nuova generazione di veicoli del Gri-

fone pen sati per la città, a prescindere dal tipo di applicazione di trasporto. “La serie L rappresenta indubbiamente il fiore all’occhiello della nostra offerta per contesti urbani - afferma Henrik Eng, Product Director Urban di Scania Trucks - Presenta, infatti, tutte le caratteristiche necessarie per la distribuzione e le applicazioni di trasporto in ambito urbano, contraddistinto dalla presenza di numerosi utenti della stra-

da e da traffico intenso”. “La richiesta di cabine con accesso ribassato è in co stante crescita - aggiunge Eng - Tradizionalmente queste cabine venivano impiegate nei veicoli per la raccolta rifiuti mentre ora si trovano in sempre più applicazioni. Una decina di anni fa, molti operatori si sarebbero stupiti nel vedere le cabine ad accesso ribassato anche sui veicoli con cassone ribaltabile, ora le vedremo presto all’opera an-

che in alcune grandi città. Numerosi i vantaggi offerti agli autisti che guidano in contesti urbani, i quali si troveranno alla stessa altezza dell’ambiente che li circonda”. Un autocarro con cassone ribaltabile e accesso ribassato dotato di Scania City Safe Window nella portiera del passeggero e di silenziosissimo motore a biometano è accolto molto più positivamente sulle strade di Londra, Parigi o Roma rispetto a un vei-

colo tradizionale. L’aumento di aree sensibili al livello del rumore, le stringenti normative sulle emissioni e l’interazione con altre modalità di trasporto fanno sì che i veicoli tradizionali con cassone ribaltabile vengano sempre più esclusi dalla circolazione nei contesti urbani”. Scania City Safe Window è il vetro opzionale posto nella parte inferiore della portiera del passeggero che consente all’autista di vedere più facilmente

gli utenti della strada maggiormente vul nerabili, per esempio bambini, ciclisti e pedoni che si trovano nelle immediate vicinanze del veicolo. Le cabine Scania serie L hanno una profondità di 20 dm e sono disponibili in tre diverse altezze del tetto: Low (piatto), Normal e Highline. Nelle cabine con sistema di abbassamento automatico, è sufficiente un solo passo per salire a bordo grazie a un’altezza del piano pavimento di soli 80 cm. Oltre a essere basso, il gradino di accesso è anche molto ampio: 79 cm. Senza il sistema di abbassamento, invece, sono necessari due gradini per salire a bordo del veicolo e il piano pavimento cabina presenta un’altezza di 93 cm. Entrambi i lati della cabina presentano la stessa altezza di accesso. Anche muoversi all’interno della cabina è più facile, grazie a un collegamento di fronte al tunnel del motore. La serie L è disponibile con il nuovo motore Scania da 9 litri, disponibile in tre diverse potenze nella versione diesel. Nel 2018, Scania introdurrà anche il rinnovato motore a metano 9 litri in due potenze (sia a CNG che LNG). Tutti i motori possono essere combinati con Scania Opticruise oppure con cambio automatico Allison. Un altro vantaggio della serie L di Scania è che in modalità di guida, con una configurazione tipica, offre comunque un’altezza libera dal suolo di circa 24 cm nella parte anteriore del veicolo. Un aspetto rilevante per gli al lestitori è l’eccellente carrozzabilità.

SCANIA PRESENTA LA NUOVA CABINA EQUIPAGGIO DISPONIBILE IN DUE LUNGHEZZE

Prima classe per otto PER I VEICOLI DI NUOVA GENERAZIONE ERA GIUNTO IL MOMENTO DI UN’ESPANSIONE DELL’OFFERTA DEL GRIFONE CON UNA VERSIONE ULTRAMODERNA DELLA CABINA EQUIPAGGIO BASATA SULLA SERIE P, PROPOSTA IN DUE LUNGHEZZE DIFFERENTI. IL TARGET IDEALE

L

È RAPPRESENTATO DALLE SQUADRE DI SOCCORSO E ANTINCENDIO ALLA RICERCA DI UNA SOLUZIONE

GUIDO PRINA TRENTO

PER UN TRASPORTO VELOCE E IN TUTTA SICUREZZA, SIA DI PERSONE CHE DI ATTREZZATURE.

a nuova generazione Scania si esprime an che attraverso la nuova cabina equipaggio. Una proposta di prima classe che per il Grifone costituisce un’affermata tradizione. La cabina equipaggio di Scania è infatti diventata una sorta d’istituzione in numerosi mercati. Tuttavia, per i veicoli di nuova generazione, era giunto il momento di un’espansione dell’offerta con una versione ultramoderna della cabina equipaggio basata sulla serie P, proposta in due lunghezze differenti. Il target ideale è rappresentato dalle squadre di soccorso e antincendio alla ricerca di una soluzione per un trasporto veloce e in tutta sicurezza, sia di persone che di attrezzature. “La nuova cabina equipaggio offre lo stesso livello di qualità, comfort e sicurezza delle altre cabine - afferma Henrik Eng, Product Director Urban di Scania Trucks - Non siamo scesi a compromessi. Si tratta di un prodotto altamente specializzato e personalizzato per affrontare le condizioni estreme che possono mettere a repentaglio la

vita umana. Grazie alla nostra nuova offerta, è possibile personalizzare nel dettaglio le soluzioni per tutti i tipi di applicazioni che richiedono una cabina equipaggio evitando lunghi tempi di consegna. Aggiungete la massima sicu-

rezza, i freni eccellenti e i motori con potenza fino a 500 cv e comprenderete perché è ideale per le squadre di soccorso”. Ogni dettaglio è caratterizzato dalla versatilità e dalla possibilità di progettare la se-

zione cabina equipaggio su misura per il cliente. Scania stima che i tempi di consegna per la produzione di un tipico veicolo d’emergenza si siano ridotti di almeno il 30 per cento grazie alle cabine equipaggio di nuova generazione.

La nuova cabina equipaggio e, in alto a destra, uno Scania P 220 4x2 in azione.

Che sono già predisposte per collegamenti elettrici e pneumatici e presentano numerosi robusti punti di ancoraggio, oltre a una serie di fori nella par te superiore del telaio a completa disposizione dell’allestitore. L’area per l’equipaggio può essere accessoriata a piacere: dagli impianti di riscaldamento e climatizzazione a controllo manuale o automatico, indipendenti ma integrati con l’impianto di base del veicolo, a sedili separati oppure a panca e diversi tipi di cinture di sicurezza, a seconda che l’equipaggio indossi dispositivi di protezione personale specifici oppure no. Anche i gradini di accesso sono stati rinnovati e sono presenti numerose maniglie facilmente visibili per salire e scendere dalla cabina. Inoltre, optional quali lo Scania City Safe Window, la presa d’aria in posizione rialzata o le varie prese di forza possono essere montate direttamente in fabbrica.

La nuova cabina equipaggio è completamente integrata nel sistema modulare Scania e può essere equipaggiata allo stesso modo di tutte le altre cabine P, a prescindere dal fatto che si opti per il modello CP28 o CP31. La versione più lunga è disponibile anche con due altezze del tetto differenti, cioè bassa (la preferita dalla maggior parte dei clienti) o normale. Il vantaggio principale di questa integrazione è che l’intera estensione, a prescindere dalla versione, parte dalla zona frontale della cabina (anziché essere ricavata tagliandola in centro). La nuova cabina equipaggio può trasportare fino a 8 passeggeri e può essere ordinata con tutte le versioni dei motori Scania da 9 e 13 litri, abbinati ai cambi automatici Allison oppure ai cambi automatizzati Scania Opticruise. Inoltre, può essere ordinata direttamente dalla fabbrica anche la soluzione con il terzo asso sterzante elettrico (6x2*4).


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VEICOLI COMMERCIALI NON SOLO I PRESTAZIONALI MOTORI V6 A COPPIA ELEVATA MA ANCHE GLI INTERNI PIÙ SPAZIOSI E I SEDILI PIÙ CONFORTEVOLI. IL PICK-UP VOLKSWAGEN HA CONQUISTATO LA GIURIA DEL PREMIO INTERNAZIONALE CHE NE HA CELEBRATO LE CAPACITÀ E L’ALTO LIVELLO INNOVATIVO, IN UN’IDEALE LINEA EVOLUTIVA CHE OTTO ANNI FA HA PERMESSO ALL’AMAROK DELLA PRECEDENTE GENERAZIONE DI CONQUISTARE IL TITOLO “INTERNATIONAL

PICK-UP AWARD”.

VOLKSWAGEN BISSA IL SUCCESSO DEL PREDECESSORE NEL 2010

Amarok Pick-up dell’anno

N

FABIO BASILICO

giocare duro”, un elemento assolutamente centrale all’interno del segmento in crescita dei pick-up; inoltre, ha descritto Amarok come un “cavallo di battaglia di prim’ordine”. Il design ben definito, le sensazioni trasmesse e le finiture di alta qualità sono stati specificamente citati dalla giuria come fattori determinanti ai fini della loro decisione. Anche la cabina doppia con spazio per cinque persone, ormai benchmark del segmento, ha ottenuto una valutazione estremamente positiva sia per le sue dimensioni che per il design assolutamente moderno.

N° 266 / Gennaio-Febbraio 2018

Oggi Volkswagen Veicoli Commerciali dispone di una gamma di modelli fra le più ricche del mercato.

HANNOVER

on è bastato il successo del 2010. Amarok torna sul gradino più alto del podio dell’“International Pick-up award”. Sulle orme del predecessore, la nuova generazione del modello della gamma Volkswagen Veicoli Commerciali ritrova il consenso dei membri della giuria del premio “International Van of the Year”, gli stesso che appunto assegnano anche il pick-up award. Al centro delle positive e vittoriose valutazioni ci sono i nuo vi motori V6 a coppia elevata dell’Amarok, così come i suoi interni più spaziosi e i sedili più confortevoli. “Noi siamo estremamente lieti di aver ricevuto questo premio e siamo onorati dalla decisione presa da questa giuria di esperti a livello internazionale - ha affermato Eck hard Scholz, Presidente del Consiglio di amministrazione di Volkswagen Veicoli Commerciali, alla presentazione del l’“International pick-up award 2018” al Solutrans 2017 di Lione Con il nuovo Amarok abbiamo, ancora una volta, ascoltato i desideri della clientela e siamo stati in grado di ottenere più potenza, più coppia e anche migliori capacità di impiego su qualsiasi terreno. Questo è qualcosa in più di puro lusso e lifestyle. Prometto che continueremo a fornire le migliori soluzioni ai nostri clienti al fine di semplificare quotidianamente sia la loro vita che il loro lavoro”. La giuria ha valutato Amarok come emblema del “lavorare sodo,

Anche i sedili Comfort previsti sia per il conducente che per il passeggero anteriore, ornati con il logo AGR della “German Healthy Backs Society”, hanno conquistato la giuria, che ha inoltre sottolineato il valore dell’esclusiva trasmissione automatica a otto rapporti e le specifiche del motore V6 nel segmento. I giornalisti sono stati conquistati dalle funzionalità on e off road del V6 Amarok: “La raffinatezza e l’elasticità del motore hanno fissato un nuovo standard all’interno del segmento”, si legge nel loro comunicato. Nello spiegare il perché della deci-

sione di assegnare questo premio ad Amarok i giudici hanno aggiunto: “Le prestazioni non sono una sfida per Volkswagen Amarok V6. La sua ampia selezione di motori TDI da 3 litri, che vanno da 120 a 190 kW, soddisfa i desideri di potenza e coppia di tutti i gruppi di clienti”. La seconda generazione di Amarok con il potente motore V6 ha ottenuto un grande successo tra i clienti: nel 2017, fino alla fine di ottobre, Volkswagen Veicoli Commerciali ha venduto 65.200 veicoli della gamma Amarok (nello stesso periodo dell’anno scorso erano state vendute

57.600 unità). L’aumento delle vendite è dunque pari al 13,2 per cento. Un’ altro membro prestigioso della gam ma Volkswagen Veicoli Com merciali, il Caddy TGI con alimentazione CNG nelle versioni furgone e trasporto persone, si è assicurato un po sto tra i primi tre classificati. L’“International Pick-up a ward” viene assegnato ogni due o tre anni da una selezione dei membri della giuria del l’annuale “International Van of the Year”, un gruppo di rinomati giornalisti specializzati provenienti da 25 paesi. Sedici di loro valutano i veicoli nominati, indipendentemente l’uno dall’altro, secondo criteri precedentemente definiti. Volkswagen Amarok è l’unico modello ad aver ottenuto per due volte il pickup award. Come marchio autonomo all’interno del Gruppo Volks wagen, Volkswagen Veicoli Commerciali è responsabile a livello globale per lo sviluppo, la costruzione e la vendita di LCV, con la produzione di Transporter, Caddy, Crafter e Amarok. Consultandosi con i propri clienti, Volkswagen Veicoli Commerciali elabora specifici concept di veicoli, soluzioni telematiche e logistiche finalizzate a coniugare un uso parsimonioso delle risorse con il raggiungimento del più alto livello possibile di efficienza. Nel 2016, il marchio ha venduto circa 480.000 veicoli, prodotti nei suoi stabilimenti di Hannover, Poznan e Wrzesnia (Polonia) e Pacheco (Argentina). Volkswagen Veicoli Commerciali impiega oltre 21.000 persone in tutto il mondo.

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VEICOLI COMMERCIALI

IDLE I M ONDO TRASPORTI

RENAULT / OLTRE UN SECOLO DI ESPERIENZA NEL MONDO DEI VEICOLI COMMERCIALI

La ricca storia della Losanga in formato van “DA OLTRE UN SECOLO RENAULT SVILUPPA, PRODUCE E COMMERCIALIZZA VEICOLI COMMERCIALI PER RISPONDERE ALLE ESIGENZE DEI CLIENTI

- HA DICHIARATO ASHWANI GUPTA, DIRETTORE VEICOLI COMMERCIALI ALLEANZA RENAULT-NISSANMITSUBISHI - QUESTI VEICOLI STORICI HANNO SPESSO CONTRADDISTINTO LA LORO EPOCA”. RISPETTO AL 2011, LE VENDITE MONDIALI DI VEICOLI COMMERCIALI DEL GRUPPO RENAULT SONO AUMENTATE DEL 40%, RAGGIUNGENDO UN ULTERIORE RECORD NEL 2016, CON 434.000 UNITÀ. PROFESSIONALI DI TUTTO IL MONDO

L

GIANCARLO TOSCANO ROMA

’heritage è una cosa seria. Solo avendo cura del proprio patrimonio storico, fatto di persone, prodotti, esperienze, conoscenze, valori aziendali, un grande costruttore è in grado di pensare il presente e programmare il futuro di ciò che rappresenta. In casa Renault Classic

commerciali per rispondere alle esigenze dei clienti professionali di tutto il mondo ha dichiarato Ashwani Gupta, Direttore Veicoli Commerciali Alleanza Renault-NissanMitsubishi - Questi veicoli storici hanno spesso contraddistinto la loro epoca. Rispetto al 2011, le vendite mondiali di veicoli commerciali del Gruppo Renault sono aumentate del 40%, raggiungendo

tura del mercato elettrificando l’intera offerta di van e furgoni. L’Alleanza RenaultNissan-Mitsubishi persegue l’obiettivo di diventare leader mondiale del veicolo commerciale, superando i 2,5 milioni di unità entro la fine del piano”. Già nel 1900, Renault individua l’utilizzo e il mercato che potrebbe avere l’automobile nel settore commerciale o

Due autentiche icone: la furgonetta Renault 4 F4 “Darty”, del 1986 e la F4 Service.

tutto questo è la norma che motiva gli appassionati cultori della Losanga nel loro quotidiano impegno nel preservare e promuovere la storia del brand francese. Non solo auto, naturalmente, ma anche veicoli commerciali, un settore in cui Renault vanta una solidissima esperienza di oltre un secolo. “Da oltre un secolo Renault sviluppa, produce e commercializza veicoli

un ulteriore record storico nel 2016, con 434.000 unità. Nel 2015, Renault ha lanciato Renault Pro+ per arricchire ulteriormente l’offerta di prodotti, servizi e soluzioni su misura per i clienti professionali. Il Gruppo Renault punta ad aumentare le vendite di veicoli commerciali di oltre il 40% entro la fine del nuovo pia no strategico ‘Drive the future’, raddoppiare la coper-

dei servizi. Quell’anno la marca propone la Type C in versione furgone da 3,5 cv e 250 kg di carico utile. In pratica, il primo veicolo a uso industriale e commerciale. Nel 1926 Renault si impone come precursore nella produzione di veicoli su misura, come i camion antincendio. Un ambito, questo, che non cesserà di essere al centro dell’attenzione del costrutto-

re. Lo dimostra il pick-up Renault Alaskan per soccorso e antincendio presentato nel 2016. Medesima attenzione viene riservata alle flotte. Renault nel 1947 presenta il furgone “1.000 kg” che si rivolge alle specifiche esigenze sia di com mercianti e artigiani che delle flotte aziendali di tutto il mondo. Il “1.000 kg” è il fur gone della rinascita post-bellica e accompagnerà commercianti e artigiani nella ripresa dell’attività professionali dopo gli anni bui del secondo conflitto mondiale. Il “1.000 kg” lascerà discretamente il posto al furgone Estafette, lanciato nel 1959. Nel 1970 viene presentato il Renault 4 F4 Service. La mitica Renault 4 è uno dei più grandi successi automobilistici mondiali. Nata nel 1961, è stata prodotta in Francia fino al 1992 in oltre 8 milioni di esemplari. La furgonetta ha conquistato gli artigiani. Nel 1986 compare la F4 “Darty”, la cui originalità è il pannello bombato sollevabile e amovibile che prosegue sul tetto e permette di caricare oggetti ingombranti in altezza. Anche nel trasporto persone, Renault ha fatto letteralmente la storia. Del resto, è lo stesso Louis Renault a essersi interessato agli autobus e ai pullman, tant’è che uno dei primi autobus Renault viene consegnato alla Compagnie Générale des Omnibus di Parigi già nel 1909. Nel 1927 Renault presenta la Type PR, altro simbolo dell’impegno di Renault per garantire un tra-

sporto di persone all’insegna del comfort. L’evoluzione è stata continua, al punto che nel 2017, con lo SpaceClass, Renault si è lanciata alla conquista del mercato del trasporto persone di fascia alta. La prima trazione anteriore di Renault è un piccolo veicolo commerciale, l’Estafette, dotato di pianale piatto, ruote indipendenti, raggio di sterzata molto ridotto e portiera laterale scorrevole lato conducente. Nel 1980, dopo oltre 533.000 esemplari prodotti, l’Estafette cede il posto al Renault Trafic, veicolo che apre la storia contemporanea dei van della Losanga. Anche per la pura evasione Renault vanta un palmares di modelli di successo come il Type MH 6 Ruote del 1924, nato per attraversare il Sahara e facilitare le comunicazioni tra Algeria e Africa Occidentale Francese. Apre così di fatto la strada alle grandi avventure africane con diverse spedizioni tra il 1923 e il 1925. Renault è stata protagonista anche nel settore dei pickup, partendo dal Colorale del 1950 fino ad arrivare a oggi con l’Alaskan. Del 2015 è il Renault Duster Oroch, grande successo nei mercati dell’America Latina. Duster Oroch è l’unico del mercato a basarsi su una piattaforma di Suv. Si distingue per il design espressivo, le quattro porte, l’abitacolo per cinque persone e il cassone spazioso. Una citazione a parte meritano i veicoli commerciali e-

lettrici, di cui Renault è pioniere. La Casa francese oggi dispone di una gamma unica al mondo: Twizy Cargo, Zoe Van, nuovo Kangoo Z.E. e Master Z.E. Nel 1972 venne presentata la Renault 5 Elettric A mentre al 2002 risale il Kangoo 1 elettrico, ovvero di prima generazione, consegnato a Ellen MacArthur nel 2008 per il suo utilizzo personale nell’Isola di Wight. Infine, occorre parlare della collaborazione tra Renault e la Formula 1, ovvero i veicoli commerciali della Losanga al servizio della passione e dello sport motoristico. Anche in questo caso le radici affondano nella storia: nel 1978-79 la vettura Renault F1 RS 01 era affiancata da un furgone Saviem SG2, l’apprezzatissima “Super Goélette”, commercializzata dal 1965 al 1982 passando progressivamente dalla marca Saviem alla marca Renault. La Renault F1 RS 27 del 2016 è stata invece affiancata dalla gamma Formula Edition con Kangoo, Trafic e Master gran protagonisti. Re nault Pro+ si mette al servizio della Formula 1 anche nel quadro del partenariato con Reanult Sport Formula One Team. I veicoli commerciali rispondono alle esigenze della F1 e si posizionano a bordo posta per la movimentazione dei ricambi e il trasporti dei Vip. Per celebrare la partnership, la serie limitata Formula Edition è caratterizzata dal cromatismo giallo-oro-nero per tutti i furgoni.

GRUPPO RENAULT E BRILLIANCE CREANO UN’IMPORTANTE JOINT-VENTURE IN CINA

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NEI PROGRAMMI PREVISTA LA PRODUZIONE DI VAN DESTINATI A TRE MARCHI

a Losanga fa le cose in grande in un mercato dalle grandi potenzialità come quello cinese. Il Gruppo Renault - che quest’anno celebra i 120 anni di storia - e Brilliance China Automotive holdings limited (cba) confermano di aver siglato un accordo per la creazione di una joint-venture per la produzione e la vendita di veicoli commerciali con le marche Jinbei, Renault e Huasong, con un obiettivo di vendita di 150.000 unità all’anno entro il 2022 e un’accelerazione sui motori elettrici. La nuova joint-venture, che è stata chiamata Renault-Brilliance-Jinbei Automotive compa-

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ny, potrà contare su siti di produzione nel distretto di Dadong (Shenyang) e realizzerà, a livello locale, dei veicoli nei tre segmenti chiave monovolume, furgoni di medie dimensioni e furgoni heavy duty. Il mercato cinese dei veicoli commerciali è in piena crescita, con 3 milioni all’anno di unità vendute. Per creare la joint-venture, il Gruppo Renault acquisisce il 49 per cento delle quote di Shenyang Brilliance Jinbei automobile. Shenyang Brilliance Jinbei si ristruttura diventando una joint-venture detenuta al 51 per cento da Brilliance China e al 49 per cento dal Grup-

po Renault. Thierry Aubry è stato nominato Ceo della nuova società, grazie all’esperienza che vanta in tutti i settori del retail, della produzione e della distribuzione, sia in cina che in francia. Brilliance ha effettuato ingenti investimenti nella marca Jinbei, prima azienda di autobus in Cina da oltre un decennio e con un totale di 268.485 veicoli venduti nel 2016. L’azienda vanta grandi competenze, in particolare nelle monovolume entry level. detiene una significativa quota di mercato (31%) nei veicoli commerciali di medie dimensioni.

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Carlos Ghosn, N.1 dell’Alleanza Renault-Nissan.


IDLE I M ONDO TRASPORTI PREMIATA LA NUOVA GAMMA SOSTENIBILE

Daily Blue Power è “Interna

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GUIDO PRINA TORINO

a stoffa del campione l’ha già dimostrata nel corso della sua lunga storia, ma con il Daily i riconoscimenti non sono mai abbastanza. Tre anni dopo la proclamazione a “Van of the Year 2015”, il campione dei leggeri Iveco torna per la terza volta sul gradino più alto del podio del prestigioso riconoscimento internazionale. Questa volta la grande protagonista dell’elezione a “International Van of the Year 2018” è la nuovissima gam ma Blue Power, ovvero lo sta to dell’arte della politica sostenibile di Iveco nel settore van. Da poco presentata sul mercato, la famiglia Daily Blue Power è composta da tre autentici gioielli tecnologici: Daily Electric, il veicolo a emissioni zero, Daily Euro 6 RDE 2020 Ready, il primo LCV predisposto per affrontare le normative sulle emissioni di guida reali (RDE) del 2020, e l’innovativo Daily Hi-Matic Natural Power, il pri mo veicolo a

nal Van of the Year”, ha voluto riassumere così il voto: “Congratulazioni a Iveco per gli incredibili traguardi raggiunti nello sviluppo della gamma Dai ly Blue Power. Iveco è sempre stato in prima linea per promuovere la sostenibilità nel segmento degli LCV e la nuova gamma Daily Blue Power non fa altro che riconfermare tale posizione”. LE CIFRE DEL SUCCESSO

gas naturale compresso con cambio automatico a 8 rapporti nel settore degli LCV. Il premio dimostra inequivocabilmente l’impegno di Iveco nello sviluppo di nuove tecnologie e la sua dedizione nei confronti del trasporto sostenibile: in qualità di primo costruttore nel mondo del trasporto commerciale ad aver riconosciuto il potenziale del gas naturale (compresso e liquido), Iveco ha sviluppato una gamma completa di furgoni, camion e autobus alimentati da questo carburante. La nuova gamma Iveco di furgoni e cabinati del segmento leggero ha lottato

duramente con la concorrenza per aggiudicarsi la vittoria. Nel consegnare il prestigioso premio i 25 giornalisti europei della giuria hanno affermato concordi che la gamma Daily Blue Power “riunisce le principali soluzioni effettivamente praticabili per ridurre l’impatto ambientale dei veicoli commerciali leggeri nelle missioni urbane e suburbane”. Hanno inoltre sottolineato il fatto che con questa gamma, “Iveco mette a disposizione i veicoli sostenibili richiesti dal mercato” e che “le tecnologie elettriche, a gas naturale e SCR impie-

gate so no tutte soluzioni comprovate sviluppate da Iveco”. La giuria è rimasta particolarmente impressionata dal livello di innovazione tecnica della nuova gamma Blue Power e dal fatto che “il nuovo motore diesel RDE sia stato presentato ora - con tre anni di anticipo rispetto all’entrata in vigore della normativa UE per i furgoni - ben prima di qualunque altro concorrente”, nonché dall’assoluto piacere di guida del Daily Hi-Matic oggi disponibile anche nella versione Natural Power. Jarlath Sweeney, Presidente della giuria dell’”Internatio-

Da sinistra, Jarlath Sweeney, Presidente della giuria “International Van of the Year”, e Pierre Lahutte, Iveco Brand President.

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Dopo la premiazione, Pierre Lahutte, Iveco Brand President, ha commentato: “Nell’anno del suo 40° anniversario, il Daily è stato eletto ‘International Van of the Year’ per la terza volta. Oltre a omaggiare un prodotto apprezzato e di grande successo, questo premio riconosce gli incredibili sforzi di Iveco per contribuire in maniera decisiva a rendere più pulita l’aria delle città nelle quali viviamo e ridurre le emissioni di CO2. I veicoli Daily Blue Power in versione elettrica, a gas na-

turale e nella configurazione diesel più avanzata attualmente disponibile sono i pri mi e gli unici a offrire ben tre possibilità di scelta che anticipano le normative sempre più stringenti sull’accesso ai centri urbani. In questo modo tutelano l’investimento del cliente e gli forniscono il vantaggio competitivo necessario a sviluppare un’attività realmente sostenibile”. Presentata a livello internazionale lo scorso ottobre, la gamma Daily Blue Power è unica nel mercato, poiché per mette ai clienti di scegliere, fra tre diverse tecnologie, quella maggiormente rispondente ai requisiti specifici di ciascuna missione o attività. Come già accennato, la line-up comprende innanzitutto il Daily Electric, ovvero un veicolo a emissioni zero progettato per operare nelle città soggette alle maggiori limitazioni al traffico, con un’autonomia fino a 200 km in condizioni urbane reali e prestazioni della batteria ottimizzate per tutte le condizioni climati-

ALBO D’ORO “INTERNATIONAL VAN OF THE YEAR”

1992 Volkswagen Transporter T4 1993 Nissan Sunny Van 1994 Fiat Ducato/Peugeot Boxer/ Citroën Jumper 1995 Mercedes-Benz Sprinter 1996 Mercedes-Benz Vito 1997 Peugeot Partner/Citroën Berlingo 1998 Renault Master 1999 Opel/Vauxhall Astravan 2000 Iveco Daily 2001 Ford Transit 2002 Renault Trafic/Opel Vivaro 2003 Ford Transit Connect 2004 Volkswagen Transporter T5 2005 Mercedes-Benz Vito

2006 Fiat Doblò 2007 Ford Transit 2008 Fiat Scudo/Peugeot Expert/ Citroën Jumpy 2009 Fiat Fiorino/Peugeot Bipper/ Citroën Nemo 2010 Nissan NV200 2011 Fiat Doblò 2012 Renault Kangoo Z.E. 2013 Ford Transit Custom 2014 Ford Transit Connect 2015 Iveco Daily 2016 Volkswagen T6 2017 Volkswagen Crafter 2018 Iveco Daily Blue Power

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VEICOLI COMMERCIALI

DEL BEST SELLER DEI LEGGERI IVECO

tional Van of the Year 2018” DOPO SOLI TRE ANNI DALLA VITTORIA DEL

DAILY NEL 2015, IL CAMPIONE DEI LEGGERI

IVECO TORNA PER LA TERZA VOLTA SUL GRADINO PIÙ ALTO DEL PODIO.

DA POCO

PRESENTATA SUL MERCATO COME PUNTO DI RIFERIMENTO PER LA SOSTENIBILITÀ NEL SETTORE VAN, LA NUOVA FAMIGLIA DAILY

BLUE POWER COMPOSTA DA TRE AUTENTICI GIOIELLI TECNOLOGICI COME IL

che. La modalità di carica rapida in sole 2 ore, la funzione di guida Eco-Power e la tecnologia di frenata rigenerativa concorrono a migliorare ulteriormente l’efficienza del veicolo. Daily Euro 6 RDE 2020 Ready è il veicolo commerciale leggero diesel più avanzato del mercato, nonché il primo a essere stato collaudato e certificato sulla base delle normative RDE (emissioni di guida reali). Questo modello anticipa gli impegnativi o biettivi ambientali del 2020 con una soluzione verificata dal l’organizzazione indipendente TNO (Netherlands Organisation for Applied Scientific Research) e disponibile già da oggi. La potenza è erogata da un motore appositamente dimensionato, il modello F1A da 2.3 litri di Iveco, che è stato completamente riprogettato nel 2016 e offre una maggiore cilindrata rispetto ad altri costruttori, garantendo una durata superiore ed emissioni di NOx in condizioni di guida reali estremamente ridotte. Daily Euro 6 RDE 2020 Ready è inoltre estremamente efficiente dal punto di vista dei consumi poiché utilizza fino al 7 per cento di carburante in meno rispetto alla versione attuale, grazie al sistema Start&Stop e agli pneumatici eco-compatibili Michelin Agilis+. Di primato in primato. Daily Hi-Matic Natural Power è il primo LCV a gas naturale compresso del settore dotato dell’esclusivo cambio automatico a 8 rapporti. Veicolo urbano incredibilmente silenzioso, progettato con una grande attenzione alla riduzione delle emissioni, si caratterizza per

la robustezza, le prestazioni e l’affidabilità che hanno reso famoso il Daily e assicura al contempo maggior comfort, un risparmio di carburante del 2,5 per cento superiore rispetto ai modelli a cambio manuale e una guidabilità ottimale. Il motore F1C da 3 litri sprigiona 136 cv di potenza e offre la migliore coppia della categoria (350 Nm), producendo il 76 per cento in meno di particolato (PM) e il 12 per cento in meno di NOx rispetto al suo equivalente diesel Euro VI da 3 litri. In condizioni di guida urbane reali le emissioni di CO2 sono di norma del 3 per cento inferiori rispetto al diesel ma possono scendere ulteriormente fino al 5 per cento grazie all’avanzato cambio Hi-Matic. Se si utilizza il biometano, poi, tali emissioni arrivano a rasentare lo zero, con una riduzione del 95 per cento.

tenuto la nomina di NGV Global Industry Champion 2017 dall’associazione internazionale dei veicoli a gas naturale, a testimonianza e conferma del suo impegno nel settore del gas naturale e nello sviluppo del mercato delle tecnologie CNG e LNG. Iveco è inoltre l’unico costruttore di camion a essere stato candidato a un premio in occasione della se sta edizione degli European Gas Awards of Excellence 2017, durante i quali è stato nominato nella categoria “Pro ject of the Year” per la sua visione orientata a portare la soste-

nibilità nel settore del trasporto pesante, che ha condotto allo sviluppo del primo camion a gas naturale liquefatto concepito per le lunghe distanze. Non è tutto perché nella competizione “Sustainable Truck of the Year 2017” Iveco ha conquistato due dei tre riconoscimenti in palio, con il modello Eurocargo CNG nella categoria Distribution e con il Daily Electric in quella Van. E per il secondo anno consecutivo Daily è sta to giudicato campione di sostenibilità, aggiudicandosi con il nuovo Daily Hi-Matic Natural Power il titolo di

“Su stainable Truck of the Year 2018” nella categoria dedicata ai furgoni. Daily, un prodotto che nasce in Italia presso lo stabilimento di Suzzara ma che è apprezzato moltissimo oltreconfine: il 20 per cento della produzione Daily è destinato al territorio italiano, il restante 80 per cento raggiunge i mercati esteri per soddisfare le esigenze dei clienti di 91 paesi diversi. Anche Iveco Bus ha recentemente ottenuto con il suo Crossway LE Natural Po wer il premio “Sustainable Bus Award” nella categoria Intercity.

DAILY ELECTRIC, IL DAILY EURO 6 RDE 2020 READY E L’INNOVATIVO DAILY HI-MATIC NATURAL POWER - HA CONVINTO LA GIURIA DI 25 GIORNALISTI EUROPEI CHE HANNO ELETTO LA NUOVA PROPOSTA PERCHÉ “RIUNISCE LE PRINCIPALI SOLUZIONI EFFETTIVAMENTE PRATICABILI PER RIDURRE L’IMPATTO AMBIENTALE DEI VEICOLI COMMERCIALI LEGGERI NELLE MISSIONI URBANE E SUBURBANE”.

STRATEGIA DI PRODOTTO

La strategia di prodotto Iveco mira a fornire veicoli che consentano ai clienti di essere più sostenibili, sia dal pun to di vista ambientale che economico. Il brand italiano è stato il primo costruttore nel mondo del trasporto commerciale a riconoscere il potenziale del gas naturale: una lungimiranza che ha spinto l’a zienda a sviluppare un’intera gamma di camion, furgoni e autobus alimentati da questa tecnologia. Iveco continua a essere l’unico costruttore a offrire una gamma completa di modelli alimentati a metano, con oltre 22.000 veicoli di questo tipo venduti complessivamente fino a oggi. Inoltre, il brand ha ot-

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Il Daily Hi-Matic è il primo LCV a gas naturale compresso del settore dotato dell’esclusivo cambio automatico a 8 rapporti. Una dotazione tecnologica che ha permesso al leggero Iveco di essere fortemente concorrenziale anche in abbinamento al metano.

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VEICOLI COMMERCIALI

IDLE I M ONDO TRASPORTI

IL PROGETTO DI RICOSTRUZIONE DELL’AUTOCINGOLATO CITROEN NEL MUSEO DELLE ARTI E DEI MESTIERI DI PARIGI

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LA LEGGENDA DELLO SCARABEO D’ORO

icostruire lo Scarabeo d’Oro, il primo veicolo della storia ad aver attraversato il deserto del Sahara nel 1922. L’audace progetto, affidato ad alcuni studenti impegnati da un anno nell’interessante avventura storica e pedagogica, è stato presentato durante l’ultima Festa della Scienza svoltasi al Museo delle Arti e dei Mestieri di Parigi. Nella stessa settimana, un altro autocingolato Citroën, la Croissant d’Argent, è entrato nel museo virtuale del marchio (www.citroenorigins.it). Il modello originale dello Scarabeo d’Oro è stato anche esposto al Museo delle Arti e dei Mestieri. Per l’occasione, è stato posizionato in una location scelta dal Museo, nella Chiesa di Saint Martin, a fianco del Pendolo di Foucault e sotto l’aereo di Louis Blériot. Gli studenti dell’ENSAM (Ecole Nationale Supériore des Arts et Métiers) e i membri dell’associazione “Des voitures & des Hommes”, promotori del progetto di ri-

produzione di questo mitico veicolo, hanno proposto animazioni, conferenze e dibattiti. I visitatori hanno avuto l’opportunità quindi di immergersi in una rappresentazione digitale del veicolo e scoprire i retroscena dell’avventura scientifica. Citroën è partner storico del progetto, con contributi di vario genere: prestito del veicolo, sviluppo mediatico dell’avventura e coinvolgimento costante. La storia del Double Chevron e dei suoi veicoli sono sempre più d’attualità. Di recente, la neonata Commissione Tecnica-Albo d’Oro istituita dal Registro Italiano Auto Storiche Citroën (R.I.A.S.C.) è diventata pienamente operativa. Il suo compito è certificare, dopo attento esame da parte dei commissari, la conformità delle vetture della marca francese con almeno vent’anni di anzianità di servizio e appartenenti a soci regolarmente iscritti al Registro, seguendo le rigorose direttive della Féderation Internationale des Véhicules

Anciennes (FIVA). Le vetture storiche Citroën che ottengono dalla Commissione Tecnica la votazione di almeno 80 punti su 100 hanno diritto alla Targa Oro R.I.A.S.C. Lo scorso novembre si è tenuta presso la sede milanese di Citroën Italia la prima sessione di omologazione della Commissione Tecnica del R.I.A.S.C. Una decina di esperti hanno esaminato in ogni dettaglio le quattro vetture presentate dai soci del Registro: una XM V6 del 1990, una CX25 GTi Turbo del 1986, una SM del 1971 e una SM del 1972. Le quattro auto erano in eccellenti condizioni tanto da meritare punteggi tra i 95 e i 98 punti, ottenendo così l’ambita Targa Oro. La certificazione da parte della Commissione Tecnica del R.I.A.S.C. (nel corso del 2018 si terranno altre sedute “d’esame”, una delle quali presso la sede del Centro Documentazione Storica Citroën di Sinalunga) costituisce un valore aggiunto alla vettura, descritta in ogni

particolare anche con l’indicazione di eventuali difformità e imperfezioni rispetto all’originale dell’epoca. Al Registro Italiano Auto Storiche Citroën, nato nel 1996, aderiscono sette Club, ognuno dei quali rappresenta uno o più modelli che hanno fatto la storia del marchio: Club 2CV e Derivate Italia; Club Italia Bicilindriche Citroën; Club GS Italia;

CX Club Italia; Club IDéeSse; SM Club Italia; eXtreMe XM Club Italia. Tra i compiti del R.I.A.S.C. l’interazione costante con la Casa costruttrice e gli enti pubblici e privati a livello locale e internazionale nonché la diffusione della passione e della cultura della marca anche attraverso la rivista semestrale “LeCitroën”.

CITROËN JUMPY PROTAGONISTA CON CITYPOST DELLA DISTRIBUZIONE E-COMMERCE

Dalla rete all’ultimo miglio JUMPY PROTAGONISTA DELLA DISTRIBUZIONE “ULTIMO MIGLIO” DI PRODOTTI ACQUISTATI IN RETE GRAZIE ALL’IMPORTANTE FORNITURA A CITYPOST, UNA DELLE PIÙ DINAMICHE AZIENDE PRIVATE DI SERVIZI POSTALI INTEGRATI. IL SUO PARCO VEICOLI SI AMPLIA CON L’INTRODUZIONE DI BEN 252 JUMPY BLUEHDI

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120 S&S NELLA “TAGLIA” XL CHE, CON UNA LUNGHEZZA DI 5,30 METRI, HANNO UN VOLUME DI BEN 6,6 MC, PER UN CARICO MASSIMO DI 1.400 KG.

MICHELE S. ALTIERI MILANO

a crescita esponenziale del l’e-commerce ha creato un nuovo mercato legato alla distribuzione e consegna fisica dei prodotti acquistati in rete. Le aziende di trasporto guardano con sempre maggiore interesse a queste nuove opportunità di business per le quali si dimostrano particolarmente adatti i veicoli commerciali. È il caso del Citroën Jumpy, protagonista della distribuzione “ultimo miglio” di prodotti ecommerce grazie all’importante fornitura a Citypost nata nel 2000 ma pienamente operativa dal 2011 grazie alla completa liberalizzazione del particolare mercato in cui opera - una delle più dinamiche aziende private di servizi postali integrati (tramite il marchio Sailpost) grazie a quattro sedi (due in Lombardia, una in Piemonte, una in Toscana) e a oltre 140 agenzie e oltre 270 tra sportelli e strutture operative periferiche. Il suo parco veicoli, utilizzati per le consegne a domicilio anche dalla grande distribuzione, si amplia con l’introduzione di ben 252 Citroën Jumpy BlueHDi 120 S&S nella “taglia” XL che, con una lunghezza di 5,30 metri, hanno un volume utile di ben 6,6 metri cubi, per un carico massimo di 1.400 chili. Secondo i responsabili di Citypost, proprio la compattezza e la grande capacità di carico sono stati gli argomenti che hanno determinato la scelta di Citroën Jumpy, unita ai costi di gestione molto contenuti. L’azienda ha anche molto apprezzato la veloce consegna - appena due mesi –

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di tutti i 252 veicoli del contratto, a dimostrazione dell’efficienza organizzativa della Business Unit di PSA Professional, che si è fatta carico del l’urgenza di Citypost di po ter disporre al più presto dei Jumpy richiesti. Il nuovo Jumpy di Citroën è il compagno ideale dei professionisti alla ricerca di uno strumento di lavoro che semplifichi loro la vita nel quotidiano. Ingegnoso, moderno e funzionale, dispone infatti di diverse soluzioni intelligenti, a cominciare dal Moduwork che, grazie alla parete di separazione specifica e alla modularità del sedile del passeggero laterale in posizione rialzata, consente di liberare un pianale piatto. Il Moduwork permette inoltre di aumentare la lunghezza di carico di 1,16 metri e di trasformare l’abitacolo di Jumpy in un vero ufficio mobile, grazie all’abbassamento del bracciolo centrale, che offre così un tavolino orientabile con una fascia elastica e aderente per mantenere fermi gli oggetti. Senza dimenticare

che nella lista accessori sono disponibili supporti specifici per smartphone e tablet; Jumpy è provvisto anche di porte laterali scorrevoli apribili senza chiave: una vera esclusiva in questo segmento, l’accesso senza chiave permette di aprire e chiudere le porte laterali senza contatto, anche quando si hanno en-

trambe le mani occupate. Basta passare il piede sotto l’angolo del paraurti posteriore per sbloccare il veicolo. Così facendo la porta laterale del lato in cui ci si trova si apre au tomaticamente. Lo stesso gesto chiude le porte e blocca automaticamente il veicolo. Il commerciale del Double Chevron propone in più porte a

battente con un angolo di apertura di 250°: disponibili in opzione sulla versione XL da 5,30 m, permettono di non invadere la carreggiata in caso di parcheggio lungo un marciapiede e facilitano anche gli spostamenti intorno al veicolo. In optional e montato in fabbrica, il kit di rivestimento

Uno dei Citroën Jumpy entrati nella flotta di Citypost, azienda privata di servizi postali integrati. Sono 252 i Jumpy previsti nel sostanzioso piano di fornitura.

in legno offre ai professionisti, in funzione delle loro esigenze e dei settori d’attività, due tipi di rivestimento: legno grezzo e legno rivestito (antiscivolo e protetto dalle barre delle soglie in alluminio, impermeabile all’acqua e facilmente lavabile). Vengono offerte varie combinazioni di kit per proteggere lo spazio di carico: dal rivestimento del solo pianale fino a quello delle fiancate su tutta l’altezza e quello dei passaruota. Infine vanno messi nel conto i numerosi vani portaoggetti disposti in tutto l’abitacolo del Jumpy, con un cassetto portaoggetti inferiore con presa jack e presa da 12V (che gli autisti di Citypost utilizzano per alimentare i loro device di lavoro), una presa USB, un grande vano sotto il sedile del passeggero che permette di riporre le scarpe e un casco da cantiere, portabicchieri a entrambi i lati della plancia, un vano portaoggetti superiore centrale aperto e due grandi vani nelle portiere che possono alloggiare una bottiglia da 1,5 litri.

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VEICOLI COMMERCIALI

IDLE I M ONDO TRASPORTI

INTERVISTA / MARCO BURAGLIO, DIRETTORE VENDITE VEICOLI COMMERCIALI FORD ITALIA

“L’obiettivo è continuare a essere leader” A TRE ANNI DALL’ARRIVO AL TIMONE DELLA DIVISIONE, MARCO BURAGLIO SNOCCIOLA DATI POSITIVI E GUARDA AL FUTURO CON L’OTTIMISMO DI CHI STA PER AVERE A DISPOSIZIONE UNA SQUADRA DI NUOVI GUERRIERI PRONTI A SCENDERE IN CAMPO PER COMPETERE ALLA PARI CON GLI ALTRI BIG DEL SEGMENTO. “LA DIFFERENZA LA FACCIAMO CON LA COMPLETEZZA DELLA GAMMA, MOTORI FRUTTO DEL KNOW-HOW

S

FORD E CON UNA RETE IN GRADO

DI DARE AL CLIENTE IL PRODOTTO GIUSTO AL MOMENTO GIUSTO”, AFFERMA

MAX CAMPANELLA FRANCOFORTE

nocciola dati positivi, guar dando al 2017. Proprio mentre, accanto a lui, vengono svelati i nuovissimi Courier e Connect e, alle sue spalle, sono esposti due esemplari del nuovo Custom. Se l’anno appena trascorso è stato un anno molto positivo per Ford, in Italia e in Europa, il 2018 intende cavalcare l’onda del successo puntando su un totale rinnovamento del la gamma. “Oltre all’importante restyling del nuovo Custom - afferma Marco Buraglio, Direttore Vendite Veicoli Commerciali Ford Italia - il 2018 vedrà tantissime novità, tutte studiate e sviluppate sulla base della richiesta della clientela professionale: novità che consentono, alla riconosciuta capacità Ford nel proporre innovazione, la soddisfazione delle i stanze provenienti dal moderno mondo del trasporto professionale”. Ma prima un’analisi del mercato italiano. Qual è l’andamento registrato da Ford nell’anno appena trascorso? “Il mercato dei veicoli commerciali - illustra Marco Buraglio - è cresciuto leggermente. Ma se scendiamo nel dettaglio, il segmento dei

IL MANAGER DEL COSTRUTTORE STATUNITENSE.

furgoni medi è cresciuto in maniera più consistente: rispetto al 2016 l’incremento è del 34 per cento se consideriamo anche i pick-up da 1 e 2 t; crescita che nel caso del solo trasporto merci sale al 67 per cen to. Assistiamo a una tendenza del mondo professionale che preferisce i furgoni me di a quelli di grandi dimensioni: vuoi per una maggiore facilità di spostamento nella logistica dell’ultimo miglio, vuoi per la maggiore capacità di cari-

co e per la maggiore flessibilità che oggi propongono i veicoli medi, i professionisti che prima utilizzavano i furgoni grandi si stanno rivolgendo a quelli di minori dimensioni”. Qual è l’attuale posizione e quale la strategia di Ford in questo “segmento nel segmento”? “Già da alcuni anni - prosegue il numero uno di Ford LCV Italia - Ford è leader in questo segmento, nel 2017 con una quota di oltre il 19 per cento, in un anno

che vede Ford crescere in generale su tutta la gamma Transit. Scendendo ulteriormente nel dettaglio, nel sotto segmento N1 dei veicoli medi immatricolati per trasporto merci Ford è in cima alla classifica e detiene uno share del 20,7 per cento; nel sotto segmento M1 del trasporto persone Ford è al secondo posto con il 17,5 per cento. Le novità proposte con il Nuovo Custom ci consentiranno di crescere ulteriormente con la versione

Nel 2017 Ford è cresciuta su tutta la gamma Transit. In alto, Marco Buraglio.

trasporto passeggeri Tourneo Custom, andando a colmare quel gap e rafforzare così la leadership di mercato”. I nuovi Custom, Connect e Courier arrivano al termine di un anno molto positivo per Ford: qual è il consuntivo finale della Divisione Veicoli Commerciali Italia? “Le nostre performance - illustra Marco Buraglio - vedono crescere di oltre un punto la quo ta di mercato, confermando Ford come import leader in Italia: l’anno appena terminato ci ha consentito di distanziare gli altri competitor e di avvicinarci al costruttore nazionale. Naturalmente non ci accontentiamo né riposiamo sugli allori: sul mercato esistono molti prodotti validi. Il rinnovo in atto su tutta la gamma avrà come risultato finale l’equazione migliore possibile per i professionisti sulla base delle seguenti variabili: quella Ford è la gam ma più ampia e completa del mercato e consente di soddisfare ogni tipo di esigenza a ziendale; Ford è l’unico costruttore a utilizzare i suoi motori, sviluppati e realizzati a Londra con caratteristiche che rispondono alle esigenze professionali di riduzione del TCO e dei consumi e del massimo delle prestazioni in termini di coppia”.

Nuovo Custom arriverà in Italia tra fine febbraio e i primi di marzo quando, terminati gli stock della precedente generazione, le Concessionarie Ford porteranno sulla strada il frutto del restyling. Qual è il punto di forza della nuova generazione? “Motori Ford al cento per cento - risponde Buraglio - completamente in alluminio, caratterizzati da coppia elevata e intervalli di manutenzione estesi a due anni. Il cambio automatico, sviluppato e prodotto negli Stati Uniti nella fabbrica del Michigan, porterà una forte ventata di novità e darà un’importante leva alle vendite, in particolare per la versione Tourneo”. Cambio automatico che troveremo anche sul Transit Furgone? “Certamente. E avrà - prosegue il Capo della Divisione LCV di Ford Italia - un ruolo decisivo nella logistica dell’ultimo miglio, sia sul Custom, Transit e Tourneo, sia sul Transit Furgone: l’e-commerce richiede sempre più l’esigenza di veicoli agevoli nel traffico cittadino, in grado di spostarsi con il minimo impatto sulla vita sociale ma anche sugli stili di guida del conducente. Il cambio automatico intende rispondere a questa esigenza di comfort nonché di risparmio su consumi e emissioni”.

GUERRIERI PRONTI A RAFFORZARE LA LEADERSHIP EUROPEA DISTANZIANDO I COMPETITOR

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UN RINNOVAMENTO DI TUTTE LE FAMIGLIE ORIENTATO ALLA CRESCITA

l 2018 è l’anno del rinnovo completo di tutta la gamma Ford Veicoli Commerciali. Custom, Connect e Courier arriveranno sul mercato riproponendosi con nuove generazioni, nuovi guerrieri pronti a seguire la strategia del costruttore statunitense: consolidare e rafforzare la leadership in Europa distanziando i competitor. Nelle famiglie così rinnovate troviamo ad esempio il nuovo Tourneo Custom in una versione Vip: sedili configurabili come sala conferenze viaggiante, tessuti di qualità, propulsori da 130 o 170 cv. Insomma la sfida è lanciata agli altri big del settore, che nel 2016 e 2017 hanno lanciato veicoli per “navette” di alta classe. In questo guanto di sfida quali sono le chiavi di differenza sulle quali punta Ford? “La tecnologia di bordo - risponde Marco Buraglio, Capo della Divisione Veicoli Commer-

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ciali Ford Italia - è uno dei nostri punti di forza, con l’introduzione sui veicoli professionali di elementi innovativi provenienti dal mondo delle vetture. L’obiettivo è proporre ai clienti veicoli sempre più efficienti ma anche più confortevoli da guidare, perché oltre che minimizzare il TCO, ricordiamoci che il veicolo commerciale è un compagno di lavoro, sul quale i nostri clienti trascorrono intere giornate. I valori del veicolo Ford sono quelli che il mercato ci riconosce: comfort di guida, massima silenziosità grazie all’insonorizzazione dell’abitacolo, ergonomia della plancia per garantire comodità nelle lunghe distanze”. Un’azione dettagliata che risale alla fase di progettazione. “Perché - puntualizza Marco Buraglio - Ford sviluppa e realizza veicoli sulla base dei feedback del cliente. E non è una frase

fatta: ogni istanza del cliente viene ascoltata e vagliata con attenzione, con l’obiettivo di portare sul mercato veicoli rispondenti alle esigenze professionali del momento storico che viviamo”. Oltre alle nuove famiglie di prodotti, nel 2018 quale sarà il focus per il miglioramento delle posizioni di mercato di Ford? “Punteremo - risponde Buraglio - sull’assistenza, variabile decisiva per il mondo professionale. l’obiettivo è offrire al cliente un’esperienza il più positiva possibile in termini di qualità del servizio e dei tempi di fermo del veicolo. Oggi in Italia disponiamo di 60 Transit Center che devono rappresentare l’eccellenza nella fase di vendita e post vendita. Questo rappresenterà un elemento differenziante per il futuro, che contribuirà a realizzare il nostro progetto: continuare a esse-

re leader. La Rete sarà coinvolta in questo progetto con programmi di marketing che porteranno Ford a essere sempre in grado di rispondere in anticipo ai trend del mercato”. Marco Buraglio è alla guida della Divisione LCV da tre anni: un triennio intenso, molto competitivo ma anche stimolante visto l’andamento positivo del Mercato Italia. Qual è il suo bilancio di questi tre anni? “I numeri parlano da soli. Siamo cresciuti - afferma Buraglio in conclusione - in modo significativo, anche in virtù dei benefici fiscali e comunque in una situazione florida del mercato. La vera sfida è stata rispondere ai picchi di domanda di un mercato comunque altalenante: gestire la produzione in queste situazioni può essere critico; Ford Italia ci è riuscita offrendo ai clienti sempre il prodotto giusto al momento giusto”.

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VEICOLI COMMERCIALI

IDLE I M ONDO TRASPORTI AL TOP DI GAMMA LA SERIE SPORT PER CHI CERCA IL MASSIMO DAL PROPRIO TRANSIT CUSTOM

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DESIGN DINAMICO E CABINA PERFETTA PER RICREARE UN “UFFICIO ITINERANTE”

uovo Ford Transit Custom continua a offrire, a chi utilizza il veicolo come strumento di lavoro, doti di spazio e versatilità grazie a due opzioni di altezza per il tetto, la possibilità di scelta tra versioni a passo corto e passo lungo, modulabili nel range da 2,6 a 3,4 t di massa complessiva, e in grado di garantire una capacità di carico fino a 1.450 kg, oltre a diversi stili della carrozzeria che includono van, combi e doppia cabina. Il nuovo modello mantiene alta la reputazione del Transit e continua a offrire una capacità di carico ai vertici del segmento, aggiungendo nuovi accorgimenti, come lo sportello di carico, posizionato nella paratia, per materiali extra-lunghi e il portabagagli integrato per il tetto, che può essere ripiegato quando non in uso. Transit Custom si presenta oggi con lo stesso design accattivante del

frontale tipico delle vetture Ford di ultima generazione, con le quali condivide lo stesso DNA, come l’alta griglia trapezoidale e i fari dinamici e sottili che, negli allestimenti alto di gamma, si arricchiscono delle luci diurne a LED e dei potenti proiettori Xenon HID. Anche gli interni restituiscono appieno le nuove linee guida dell’interior design di Ford, di cui pioniera, in tal senso, è la Nuova Fiesta. Il nuovo pannello strumenti si presenta molto intuitivo, con layout semplice e user-centrico, studiato per essere funzionale, partendo dall’osservazione delle modalità d’interazione dei consumatori con smartphone e tablet. Il pannello strumenti, realizzato partendo da elementi di design orizzontali per sottolineare la larghezza della cabina, ha un aspetto elegante, caratterizzato dalla scelta di materiali piacevoli e resistenti e arricchito con dettagli pratici, pensati

per i conducenti che utilizzano il veicolo commerciale come “ufficio itinerante” durante le lunghe ore di lavoro trascorse al volante. La gamma di Ford Transit Custom è guidata dalla dinamica versione Sport da 170 cv, disponibile in un’ampia scelta di ben otto diverse opzioni di carrozzeria esterna e di posti a sedere, che include van, combi e modelli a doppia cabina, in entrambe le versioni a passo corto e passo lungo. Le linee distintive della versione Sport, ovvero due stripes abbinate al design più sportivo degli esterni, sono state ridisegnate per il nuovo modello, declinate in due opzioni bicolore: nero e arancione o nero e argento. Lo stile sportivo si respira anche nell’atmosfera degli interni, resi più dinamici dai sedili in pelle parziale color Ebony, che combinano inserti di tessuto in rilievo e supporti in pelle.

SBARCA SUL MERCATO IL NUOVO FORD TRANSIT CUSTOM

Il primato è questione di stile VEICOLO COMMERCIALE DA UNA TONNELLATA PIÙ VENDUTO IN EUROPA DAL 2015, IL MEDIO DEL COSTRUTTORE STATUNITENSE SI RINNOVA ELEVANDOSI IN DESIGN E FUNZIONALITÀ: GRAZIE A LINEE PIÙ AUDACI, A NUOVI INTERNI DELLA CABINA E ALLA DECLINAZIONE ECONETIC, SODDISFA LE ESIGENZE DEI PROFESSIONISTI CHE RIPONGONO PARTICOLARE ATTENZIONE ALL’ASPETTO DEL RISPARMIO NELLA GESTIONE DEL VEICOLO E ALLA TUTELA DELL’AMBIENTE.

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MATTEO GALIMBERTI FRANCOFORTE

innovato nello stile e nella funzionalità, con un design più audace e nuovi interni della cabina, con l’inizio del nuovo anno sbarca sul mercato italiano la nuova generazione del Ford Transit Custom, il veicolo commerciale medio della famiglia Transit. Veicolo commerciale da una tonnellata più venduto in Europa dal 2015, nuovo Custom è già disponibile per essere ordinato in Europa e le consegne inizieranno a partire dai primi mesi di quest’anno. Come dimostra il propulsore Ford EcoBlue 2.0, Transit Custom è sviluppato con l’obiettivo di offrire nuove funzionalità e caratteristiche distintive, tra cui l’inedita declinazione ECOnetic, in grado di migliorare i parametri di efficienza nei consumi e

ridurre le emissioni di CO2 a soli 148 g/km. Ma iniziamo dal design, che acquisisce maggiore sportività grazie alla presenza della griglia anteriore a tre barre in stile Transit. La cabina, ridisegnata per garantire la versatilità di un vero e proprio “ufficio itinerante”, vede accresciute le capacità di spazio, oltre al miglioramento del comfort e dell’ergonomia. A bordo, sistema di connettività a comandi vocali Ford SYNC 3, docking station MyFord Dock, ideale per l’alloggiamento e l’alimentazione di smartphone, navigatori e altri dispositivi, e una ricca dotazione tecnologica che include la prima applicazione ai veicoli commerciali dell’ISA (Intelligent Speed Assis). Introdotto alla fine del 2012, Transit Custom è stato il primo veicolo commerciale del rinnovato line-up Transit

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a debuttare sul mercato, seguito, poi, dai modelli Courier, Connect e Transit Van, rappresentando uno dei fattori chiave per il raggiungimento della leadership di Ford come primo costruttore di veicoli commerciali in Europa, primato che l’Ovale Blu tuttora detiene. Nell’estate 2017 Ford ha annunciato l’aumento della capacità produttiva per i modelli Transit, Transit Custom e Tourneo Custom, per soddisfare la crescente domanda. La joint venture Ford Otosan ha investito 52 milioni di dollari nello stabilimento di Kocaeli, in Turchia, per ampliare la produzione a 330mila veicoli l’anno. Transit Custom è oggi equipaggiato con il motore Ford EcoBlue - introdotto sull’intera gamma nel 2016 disponibile con potenze da 105, 130 e 170 cv, ciascuna delle quali si dimostra supe-

riore, per potenza e coppia, a quelle della precedente generazione da 2.2 litri. Il miglioramento della coppia, con un incremento del 20 per cento a 1.250 giri, garantisce prestazioni più flessibili e reattive nella guida quotidiana, oltre a consentire un notevole risparmio sui costi di esercizio, con un miglioramento dell’efficienza del 13 per cento rispetto ai precedenti modelli equivalenti. Per i professionisti che ripongono particolare attenzione all’aspetto del risparmio nella gestione del veicolo e alla tutela dell’ambiente, Custom sarà disponibile nella declinazione ECOnetic, in grado di ridurre le emissioni di CO2 a 148 g/km e i consumi di carburante a 5,7 l/100 km, ulteriore miglioramento del 6 per cento. Disponibile per il Nuovo Ford Transit Custom a passo corto Serie 300,

ECOnetic sarà equipaggiato con un propulsore da 105 cv e si avvarrà delle tecnologie Ford ECOnetic, come ricalibrazione del motore, Start&Stop, pneumatici con bassa resistenza al rotolamento, sistema di ottimizzazione dell’accelerazione in base alle condizioni di carico del veicolo (Acceleration Control) e limitatore di velocità fissato a 100 km/h. Nuovo Ford Transit Custom definisce lo scenario per l’introduzione di una novità decisamente importante: la versione PHEV (Plug-in Hybrid), prevista per il 2019, al termine del test di sperimentazione londinese Cleaner air for London. Custom PHEV utilizza un propulsore ibrido in grado di garantire zero emissioni, con un’autonomia di oltre 50 km, e, come motore termico, il noto Ford EcoBoost 1.0.

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Autista e passeggeri possono usufruire del sistema di connettività a comandi vocali Ford SYNC 3.


IL PIÕ NOLEGGIATO DAGLI ITALIANI


IDLE I M ONDO TRASPORTI

VEICOLI COMMERCIALI

FOCUS

IL 2017 APPENA CONCLUSO È STATO UN ANNO DI GRANDE AFFERMAZIONE PER IL COSTRUTTORE DI

HANNOVER: UN IMPORTANTE CONTRIBUTO ALLA CRESCITA DI

VOLKSWAGEN GROUP È ARRIVATO DAI VEICOLI COMMERCIALI. NEL PANORAMA GLOBALE L’ITALIA HA FATTO LA SUA PARTE: “SIAMO CRESCIUTI PIÙ DEL MERCATO. NEL

2018 CON LA GAMMA CRAFTER COMPLETA E NUMEROSE NOVITÀ AUMENTEREMO I VOLUMI E CONSOLIDEREMO LE NOSTRE POSIZIONI”, AFFERMA IL MANAGER FRIULANO, DA QUATTRO ANNI AL TIMONE DEL BRAND.

VOLKSWAGEN VEICOLI COMMERCIALI

Bedin: “Traguardi più ambiziosi”

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MAX CAMPANELLA CASTEL SAN PIETRO

rainata dal Nuovo Crafter e da un andamento po sitivo per l’intero Volks wagen Group, Volks wagen Veicoli Commerciali ha chiuso il 2017 con volumi di tutto rispetto e una sensibile crescita rispetto al 2016. Per l’anno appena iniziato, il costruttore di Hannover punta sui tradizionali cavalli di battaglia - motori performanti, qualità premium e trazione in tegrale 4Motion - e sul completamento della gamma Crafter, in particolare con la versione passenger, per cavalcare l’onda della crescita. A quattro anni dall’inizio del suo mandato, Luca Bedin, manager friulano, dal 1° gennaio 2014 Direttore Volkswagen Veicoli Commerciali, non solo è ottimista sul 2018 ma esprime la massima soddisfazione per il “peso” che ha attualmente la Divisione LCV nella più ampia strategia di affermazione di Volkswagen Group. “Il Gruppo - afferma

Luca Bedin, Direttore Volkswagen Veicoli Commerciali.

Luca Bedin - progredisce verso ulteriori traguardi che ci vedranno protagonisti, grazie ai cospicui investimenti nella mobilità sostenibile: 34 miliardi suddivisi tra tutti i brand, tra i quali è compreso Volkswagen Veicoli Commerciali. Nel mondo il nostro

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brand registra un incremento del 5 per cento nelle unità consegnate rispetto al 2016. L’Italia contribuisce a quest’incremento con un aumento della stessa proporzione, un dato che ci inorgoglisce”. Entrando nel dettaglio, in un Mercato Italia cresciuto di

meno rispetto al 2016 nel confronto con il 2015, la performance di Volkswagen Veicoli Commerciali è nettamente più forte del mercato. “Nel 2016 - prosegue Luca Bedin in un mercato che cre sceva del 50 per cento a 210mila unità, Volkswagen Veicoli Commerciali registrava un volume di 11.411 unità e un aumento del 46 per cen to. L’anno scorso abbiamo consuntivato 13.400 unità con un aumento del 17 per cento rispetto all’anno precedente e una crescita dell’1 per cento del mercato complessivo. Una tendenza molto più forte del mercato che trova nel lancio del Nuovo Crafter una delle principali leve”. Performance che tiene conto dei volumi del Multivan, immatricolato M1 per il trasporto persone, che rientra nel business del marchio. “Stan do ai nostri dati - aggiunge il manager del costruttore di Hannover - si tratta di un segmento che cresce del 10 per cento: una tendenza positiva che favorisce il Mul-

tivan e che contribuirà a far aumentare la nostra quota di mercato”. Quali sono i punti di forza del Nuovo Crafter che stanno alla base di questa performance? “Si tratta - risponde Bedin - di un prodotto totalmente nuovo, che nasce in uno stabilimento nuovo (il sito di Wrzesnia, in Polonia ndr). Rispetto al 2016 le vendite del solo Crafter sono cresciute del 50 per cento con una quota di mercato che supera il 3 per cento con un picco del 5 per cento registrato nell’ultimo trimestre. Un’affermazione di tutto rispetto se si pensa che con la precedente generazione eravamo arrivati al massimo intorno al 2 per cento di market share. Il completamento della gamma sosterrà ulteriormente la crescita nel 2018”. Il 2017 è stato anche l’anno pieno del Nuovo Amarok, lanciato nel 2016 e nominato pick-up dell’anno 2018, award che aveva già ottenuto nel 2010. “Pur trattandosi di una nicchia - precisa Luca

Bedin - abbiamo registrato un incremento nelle vendite del 20 per cento, dopo un aumento del 6 per cento già registrato nel 2016 rispetto all’anno prima”. A questo punto quali sono le previsioni per l’anno appena iniziato? “Nel 2018 - illustra il manager friulano - il mercato è previsto in linea con l’andamento 2016-2017, tenendo conto che l’immatricolato potrà essere caratterizzato da una diversa stagionalità in funzione della normativa sul superammortamento. Dopo un inizio probabilmente più alto, il corso dell’anno dipenderà dall’impatto che a vranno diverse variabili politiche e legislative“. “Volkswagen - conclude Bedin - si distinguerà con una gam ma in via di completamento, numerose novità che andranno ad ampliare il portafoglio e veicoli caratterizzati dai tradizionali punti di forza: motori altamente performanti, qualità premium e non da ultimo la trazione integrale 4Motion”.

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IDLE I M ONDO TRASPORTI

FOCUS

FOCUS VOLKSWAGEN VEICOLI COMMERCIALI / Anche Crafter disponibile con trazione integrale 4Motion

Tutta l’energia che serve LA NUOVA GENERAZIONE DELL’AMMIRAGLIA TEDESCA COMPLETA L’OFFERTA A TRAZIONE INTEGRALE DEI VAN VOLKSWAGEN. TUTTI I MODELLI DI WOLFSBURG SONO ORA DISPONIBILI NELLA VARIANTE 4MOTION. GIÀ NEL 2017 IL COSTRUTTORE AVEVA AMPLIATO LA PROPOSTA A QUATTRO RUOTE MOTRICI PRESENTANDO UNA SERIE DI MODERNI VEICOLI “TUTTOFARE”, TRA CUI TRANSPORTER ROCKTON, AMAROK COMFORTLINE E AMAROK CANYON.

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FABIO BASILICO

mentare per l’offroad che permette marce lentissime, utili nel caso di percorsi fuoristrada particolarmente impegnativi e forti pendenze. Amarok dispone anche di bloccaggi elet tronici del differenziale (EDS) che, intervenendo attivamente sui freni, impediscono lo slittamento unilaterale delle ruote e trasferiscono sempre la forza motrice alla ruota con la migliore trazione. A richiesta, Volkswagen Veicoli Commerciali offre per tutti gli Amarok un bloccaggio del differenziale meccanico sull’asse posteriore che migliora ulteriormente le caratteristiche offroad del pickup. A disposizione dei giornalisti intervenuti a Castel San Pie tro c’era anche il Transporter Rockton con 4Motion di serie. La frizione a lamelle a gestione elettronica della trazione integrale ripartisce la forza in modo continuo tra asse anteriore e asse posteriore a seconda delle condizioni di marcia. In condizioni nor-

CASTEL SAN PIETRO

on solo veicoli trasformati per la catena del freddo. All’evento di Castel San Pietro Volkswagen Veicoli Commerciali ha dimostrato una volta di più la versatilità dei suoi modelli organizzando un severo test drive delle varianti equipaggiati con trazione integrale 4Motion, un must del brand. Al centro dell’attenzione il nuovo Crafter a quattro ruote motrici che da quest’anno va a completare l’offerta a trazione integrale dei van Volkswagen. Tutti i modelli di Wolfsburg sono dunque ora disponibili nella variante 4Motion. Già nel 2017 il costruttore aveva considerevolmente ampliato la proposta 4x4 presentando una serie di moderni vei coli “tuttofare”, tra cui Transporter Rockton, Amarok Comfortline e Amarok Ca nyon, equipaggiati con il sistema 4Motion. Va inoltre specificato, che oltre alle doti che possiedono in sé, i 4Motion si qualificano anche come veicoli da traino ideali, forti di pesi rimorchiabili elevati (fino a 3.500 kg a seconda del modello), con caratteristiche di marcia equilibrate e sistemi di assistenza intelligenti. Non a caso all’evento bolognese è stato accompagnato il claim “4Motion, 4Emotion”, per sottolineare la natura versatile della trazione integrale Volkswagen, adatta per svolgere in totale sicurezza i lavori più impegnativi su qualsiasi tipo di terreno e fondo stradale ma anche capace di regalare forti emozioni alla guida, per esempio nei momenti dedicati al tempo libero, nei quali è particolarmente indicato un veicolo brillante come Amarok. Crafter propone dunque tre sistemi di trazione: anteriore, posteriore e integrale 4Motion. In quest’ultimo caso, una frizione a lamelle (frizio-

ne per la trazione integrale) ripartisce la coppia del motore su tutte e quattro le ruote in funzione del fabbisogno. La versione 4Motion è sinonimo di sicurezza attiva ancora maggiore e trazione sempre ottimale. La trazione integrale è abbinata a sistemi di regolazione della dinamica di marcia, come per esempio ESC, ASR e EDS. Risulta particolarmente indicata per aziende che utilizzano spesso il van in cantieri con fondo accidentato ma anche in condizioni meteo estreme e in montagna. COMBINAZIONI VINCENTI

In totale, Volkswagen proporrà a regime più di 70 versioni del Crafter ottenute come combinazione di carrozzeria, motorizzazione e sistemi di trazione. Tutta la gamma Crafter viene prodotta nel nuovo stabilimento di Wrze-

snia, in Polonia. La gamma delle varianti del Crafter è estremamente ampia. Volks wagen Veicoli Commerciali suddivide le versioni in categorie di massa complessiva e combinazione di lunghezza di carrozzeria e altezza del tetto. Ciò consente di configurare in tutta semplicità il Crafter ideale per ogni utilizzo professionale. La famiglia delle va rianti Crafter comprende cinque tipologie di struttura: furgone, kombi per trasporto fino a 8 passeggeri che arriverà nella seconda metà del 2018, autotelaio cabina singola, autotelaio doppia cabina, furgonatura, cassone ribaltabile. Tre sono le categorie di mas sa complessiva: Crafter 30 fino a 3.000 kg, Crafter 35 fino a 3.500 kg, Crafter 50 fino a 5.000 kg. Due i passi e tre le lunghezze del veicolo: L3 passo medio da 3,64 m per 5,9 m di lunghezza (6,2 m il cassone fisso), L4 passo

L’Amarok in un tratto in discesa. In alto, il Crafter e in centro il Transporter Rockton. Tutti i veicoli sono equipaggiati con la trazione integrale 4Motion permanente o inseribile.

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lungo da 4,49 m per 6,8 m di lunghezza (7 m con cassone fisso), L5 passo extralungo da 4,49 m per 7,4 m di lunghezza (7,2 m l’autotelaio). Tre sono anche le altezze del tetto: H2 tetto normale da 2,3 m (furgone e kombi), H3 tetto alto da 2,6 m (furgone e kombi) e H4 tetto superalto da 2,8 m (furgone). Articolando il tutto si ottengono ben 16 combinazioni di passo e struttura. La motorizzazione diesel Euro 6 da 2 litri TDI viene declinata nelle unità da 75 kW/102 cv con cambio manuale a 6 rapporti (solo trazione anteriore) e in quella da 103 kW/140 cv con cambio manuale a 6 rapporti e trazione anteriore o integrale 4Motion. Il propulsore 2.0 BiTDI 130 kW/177 cv è abbinato al cambio manuale a 6 rapporti, alla trazione anteriore, alla trazione 4Motion e alla trazione posteriore con ruote gemellate (Crafter 50). L’unità 2.0 BiTDI 130 kW è anche

abbinabile al cambio automatico a 8 rapporti in configurazione trazione anteriore. Crafter propone per gli utenti italiani un volume di carico da 9,3 a 18,4 metri cubi. UN SISTEMA AVANZATO

Amarok è stato sviluppato dall’inizio con due diversi sistemi 4Motion: una trazione integrale permanente e un sistema inseribile per il gravoso impiego offroad. Nel caso della trazione integrale permanente, un differenziale Torsen centrale ripartisce automaticamente la potenza del motore tra asse anteriore e posteriore. La trazione integrale inseribile, basata su un ripartitore di coppia e un giunto a innesto frontale, viene invece attivata con la semplice pressione di un pulsante. Con il cambio manuale a 6 rapporti è disponibile un rapporto di riduzione supple-

mali, la trasmissione avviene sul solo asse anteriore, consentendo così un risparmio nei consumi. Le ruote posteriori si inseriscono in poche frazioni di secondo non appena la trazione o le condizioni di manovrabilità lo richiedono. A richiesta, gli attuali modelli 4Motion della gamma T possono essere inoltre dotati di bloccaggio del differenziale meccanico sull’asse posteriore e sistema di assistenza alla partenza in salita e alla marcia in discesa, che facilita e rende più sicura la marcia in discesa intervenendo in modo mirato sui freni e limitando il regime del motore. Volkswagen Veicoli Commerciali offre tutte le varianti di carrozzeria del modello T anche con trazione integrale. Per il nuovo Transporter Rockton, oltre alle quattro ruote motrici, sono previsti di serie assetto rialzato di 30 mm e bloccaggio del differenziale meccanico sull’asse posteriore.

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FOCUS

CON IL PROGETTO VEICOLI REFRIGERATI A LISTINO, VOLKSWAGEN VEICOLI COMMERCIALI SI PREPARA AD ASSUMERE UN RUOLO DI PRIMARIA IMPORTANZA NELLA LOGISTICA DEI PRODOTTI A TEMPERATURA CONTROLLATA.

CADDY, TRANSPORTER E CRAFTER SONO DISPONIBILI CON ALLESTIMENTI PER IL TRASPORTO “FRESCHI”

(0° - + 4°C) E “SURGELATI” (-20°C). LA PRESENZA DEGLI ALLESTIMENTI A LISTINO GARANTISCE UNA SERIE DI VANTAGGI.

FOCUS VOLKSWAGEN VEICOLI COMMERCIALI / A listino veicoli già trasformati per la catena del freddo

Refrigerati chiavi in mano

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LINO SINARI

CASTEL SAN PIETRO

a catena del freddo è sempre più centro dei pia ni strategici delle Case costruttrici di veicoli adi biti alla distribuzione di merci. È il caso di Volkswagen Veicoli Commerciali che ha organizzato un evento internazionale a Castel San Pietro (Bo) per presentare l’ampliamento della sua gamma di prodotti a listino con alcune

trasformazioni dedicate al trasporto refrigerati. Prodotti chiavi in mano che possono essere immediatemnte impiegati nelle attività di consegna di alimenti, farmaci e prodotti termicamente deperibili in genere. I prodotti in questione appartengono alle famiglie Caddy, Transporter e Crafter e propongono allestimenti per il trasporto di “freschi” (0° + 4°C) e “surgelati” (-20°C). La presenza degli allestimenti

a listino garantisce una serie di vantaggi, in primis una standardizzazione in termini di qualità del prodotto e di tem pistiche di fornitura a vantaggio del cliente finale. Inoltre, snellisce la preparazione dell’offerta da parte del venditore, assicura l’assistenza dei veicoli trasformati su tutto il territorio nazionale e, in caso di noleggio, aumenta il valore residuo del veicolo. Nel dettaglio, sono diverse le soluzioni che Volkswagen

Veicoli Commerciali propone: a cominciare da un Transporter Furgone con Coibentazione ATP FRCX temperatura -20°C, affiancato da un Crafter Furgone con Coibentazione ATP FRCX temperatura -20°C e un Crafter Autotelaio con Coibentazione ATP FRCX temperatura -20°C, un Caddy con Coibentazione ATP FNAX con temperatura 0°C + 4°C, un Transporter Furgone con Coibentazione ATP FNAX temperatura 0°C

Nel mondo dei veicoli allestiti, il trasporto refrigerato rappresenta oggi una quota di circa il 10 per cento.

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+ 4°C e un Crafter Furgone con Coibentazione ATP FNAX temperatura 0°C + 4°C. Partner di questa nuova iniziativa del costruttore tedesco sono due allestitori specializzati e rinomati con cui Volkswagen Veicoli Commerciali collabora da anni: Lamberet, per l’ambito dei surgelati a -20°C, e Lauri, per l’ambito del fresco da 0° a + 4°C. Gli allestitori, oltre a occuparsi della trasformazione base dei veicoli, sono coinvolti direttamente dalla rete dei concessionari per le eventuali personalizzazioni necessarie di volta in volta al trasporto di surgelati, carne, pesce, latticini, frutta e verdura,

o persino alcune categorie di farmaci. Nel mondo dei veicoli allestiti, il trasporto refrigerato rappresenta oggi una quota di circa il 10 per cento. Con l’avvento dell’e-commerce anche nel settore del food e l’introduzione delle consegne a domicilio persino nella Grande Distribuzione Organizzata, l’uso di veicoli con dimensioni, consumi ed e missioni contenuti sarà sempre più accentuato. Con il progetto Veicoli Refrigerati a listino, Volkswagen Veicoli Commerciali si prepara quindi ad assumere un ruolo di primaria importanza nella logistica dei prodotti a temperatura controllata.

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VEICOLI COMMERCIALI

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L’INNOVATION CAMPUS DI STOCCARDA LANCIA LA TERZA GENERAZIONE DELLO SPRINTER

Il van diventa smart hardware ATTRAVERSO LA TERZA GENERAZIONE DEL LARGE VAN DELLA

STELLA, PER LA PRIMA VOLTA L’HARDWARE PER LA CONNESSIONE INTERNET È STATO INTEGRATO NELL’INFRASTRUTTURA STESSA DEL VEICOLO DIVENENDONE PARTE INTEGRANTE. IN QUESTO MODO SONO STATI CREATI I PRESUPPOSTI PER SERVIZI INNOVATIVI E SPECIFICAMENTE DESTINATI A SINGOLI SETTORI, NONCHÉ PER IL LORO ULTERIORE SVILUPPO NEL FUTURO.

FONDATORE DEL PROPRIO SEGMENTO, CAMPIONE DI VENDITE E DRIVER DI INNOVAZIONE, SPRINTER SI QUALIFICA COME PRIMO ESEMPIO

S

DI SOLUZIONE DI SISTEMA A

PIETRO VINCI STOCCARDA

360°.

iamo andati a Stoccarda per vedere da vicino il futuro del van. Un viaggio nelle soluzioni di trasporto a 360 gradi che ha come protagonista il nuovo Sprinter, la terza generazione del large van di successo di Mercedes-Benz che è ormai in procinto (a febbraio) di scendere nell’agone del mercato scombinando le carte di un settore in perenne ricerca di rin novamento. Non a caso Mercedes-Benz Vans ha chiamato l’evento di Stoccarda Sprinter Innovation Campus. I semi del futuro della distribuzione urbana delle merci sono stati gettati e la Stella conta di raccoglierne presto i frutti, proprio grazie alla nuo-

va generazione della sua ammiraglia van. Mercedes-Benz Vans ha offerto una prima anticipazione del nuovo Sprinter ed è apparso subito chiaro che il campione di vendite nel segmento Large Van ha compiuto un importante passo in avanti. Il progetto adVANce presentato nel 2016 assume in questo senso un’importanza centrale. Oggi, infatti, questa strategia per il futuro viene ulteriormente concretizzata attraverso, tra l’altro, nuove soluzioni di collegamento in re te che vengono prodotte in serie per la prima volta all’inizio di questo 2018, proprio per il nuovo Sprinter. Giunto alla sua terza generazione, il van, al contempo fondatore del proprio segmento, campione di vendite e driver d’innovazione, è stato ancora una volta completamente ripensato. Connessione a internet completamente nuova, straordinaria modularità, silenzioso sistema di trazione elettrica, soluzioni hardware individuali per il vano di carico e abbinamento a offerte di sharing e noleggio: ecco i motivi che fanno dello Sprinter il primo esempio di soluzione di sistema a 360°. “Sprinter è il fiore all’occhiello della nostra flotta commerciale e incarna al meglio la nostra idea di una soluzione di sistema integrale ha dichiarato Volker Morn hinweg, Responsabile Mercedes-Benz Vans - Un vasto know-how settoriale, un veicolo che può essere adattato in modo specifico a diversi compiti di trasporto e servizi

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innovativi basati sul collegamento in rete si fondono, dando vita a un’offerta straordinariamente completa. Sprinter è il primo esemplare di questa nuova classe di veicoli Mercedes-Benz Vans e realizza il nostro obiettivo di offrire un hardware smart”. Fin dall’introduzione sul mercato nel 1995, Sprinter detta gli stan dard di riferimento nel segmento Large Van nei settori di impiego più disparati. Allo stesso tempo è la scelta dei clienti di oltre 130 Paesi. Con oltre 3,3 milioni di esemplari consegnati, Sprinter è uno dei veicoli commerciali più venduti oltre a essere il bestseller di Mercedes-Benz Vans, a sua volta uno dei produttori van di maggior successo a livello mondiale. OBIETTIVO RIVOLUZIONARIO

Con adVANce l’obiettivo di Mercedes-Benz Vans è rivoluzionario: trasformarsi da semplice costruttore a fornitore di soluzioni di trasporto e mobilità complete e integrate. Sono cinque i fronti di innovazione che guidano lo sviluppo di prodotti e servizi: digital@vans con focus sulla connettività e sul collegamento digitale dei veicoli; solutions@vans dedicata allo sviluppo di soluzioni hardware che rendono più efficiente il lavoro quotidiano dei professionisti; rental@vans per promuovere modelli di noleggio innovativi; sharing@vans, che comprende nuovi concept per il trasporto pubblico passeggeri; eDrive@vans per un

approccio alla mobilità elettrica su vasta scala. In sintesi, attraverso la terza generazione Sprinter per la prima volta l’hardware per la connessione internet è stato in tegrato nell’infrastruttura stessa del veicolo divenendone parte integrante. In questo modo sono stati creati i presupposti per servizi innovativi destinati a singoli settori, nonché per il loro ulteriore sviluppo nel futuro. I megatrend della digitalizzazione e dell’urbanizzazione pongono le aziende e i gestori di parchi veicoli di fronte a sfide estreme. Il mercato dei ser vizi corriere espresso e consegna pacchi è caratterizzato da brevi tempi di consegna, fasce orarie flessibili ed elevata pressione dei costi. Nel settore e-commerce, ad esempio, il rifornimento notturno è ormai la norma, mentre la consegna delle merci il giorno stesso dell’ordine, come nel caso dei generi alimentari, conquista sempre nuove quote di mercato. Per riuscire a sopravvivere in un mondo segnato da una così for te concorrenza, la flotta deve essere integrata nei processi aziendali come mai prima. Cresce in misura proporzionale anche il campo d’attività dei veicoli intelligenti. Questi devono infatti contribuire a far sì che l’azienda soddisfi al meglio le esigenze di trasporto, affinché possa rimanere competitiva e avere suc cesso. I moderni van si trasformano dunque da semplici mezzi di trasporto in piattaforme per concept logistici. Inoltre, la futura genera-

zione della flotta dovrà offrire nuove tecnologie per le differenti destinazioni d’uso. Le singole soluzioni vengono sostituite da un concept d’insieme accuratamente messo a punto. Tra le innovazioni figurano massima flessibilità e l’integrazione del veicolo nell’infrastruttura IT dell’azienda e nei sistemi di gestione delle merci. E tutto questo si traduce in valore aggiunto lungo l’intera filiera del lavoro della flotta. MOLTO PIÙ DI QUEL CHE APPARE

Collegamento in rete, massima adattabilità e trazioni elettriche: su questi tre fronti di innovazione, la terza generazione di Sprinter è certamente più della semplice evoluzione di un singolo modello. Si tratta piuttosto di un riposizionamento e di un concept completamente nuovo. Il van entra a far parte dell’internet delle cose, si apre a ulteriori possibilità d’impiego mediante un’estrema modularità, in ambiti che spaziano delle varianti di carrozzeria ai sistemi telematici e indica infine quale sia la strategia seguita da Mercedes-Benz Vans sul fronte dell’elettrificazione della flotta commerciale. Le soluzioni telematiche e di collegamento in rete contribuiscono in modo essenziale all’ottimizzazione di un parco veicoli. Per l’incremento dell’efficienza è possibile ottenere ottimi risultati, tra l’altro, mediante un controlling della flotta chiaro e di facile u tilizzo, che consente ad e -

Il display con Mercedes PRO connect, il servizio su base web che collega il fleet manager con tutti gli autisti e i veicoli.

sempio il tracking trasparente dei veicoli e la disponibilità di tutti gli indicatori di redditività. Il lavoro quotidiano viene poi semplificato dalla comunicazione permanente fra responsabile del parco veicoli e autisti oltre che da funzioni di alert per interventi di manutenzione e riparazione. Ciò che fino a oggi era riservato, attraverso soluzioni individuali, solo alle grandi aziende che gestiscono un gran numero di veicoli, oggi può essere offerto anche a flotte medie e piccole. Dopo l’introduzione della soluzione per montaggio a posteriori “Mercedes PRO Adapter” (Mercedes PRO è il nuovo brand per i servizi digitali per professionisti), avvenuta a set tembre del 2017, oggi sullo Sprinter viene impiegata per la prima volta una soluzione di fabbrica completamente integrata nel veicolo. Tra i principali servizi figurano stato del veicolo, logistica del veicolo, comunicazione flotte, gestione manutenzione e incidenti e registro di viaggio digitale. Tutte le offerte di collegamento in rete vengono riassunte in un prodotto denominato Mercedes PRO connect. Il servizio su base web destinato ai gestori flotte (dalla ditta più piccola fino ai grandi clienti) collega il gestore del parco veicolo a tutti i veicoli e autisti della flotta tramite il Tool Fleet Management. Sprinter viene offerto in una molteplicità di varianti senza precedenti, che non si limita alle versioni di carrozzeria, ai passi e alle altezze del pianale di carico. L’offerta è estremamente ampia e spazia dalla versione base per clienti più attenti al prezzo, passando per le versioni che esprimono al meglio le qualità di cui Sprinter è da sempre sinonimo, fino alle versioni high-end caratterizzate da interni di particolare pregio. Nell’elenco delle possibilità va inserito anche l’eSprinter prossimo venturo. La strategia di Mercedes-Benz Vans sul fronte della trazione elettrica è ambiziosa e determinata. Nei prossimi anni ver ranno elettrificate tutte le serie di veicoli commerciali della Stella. A fare da apripista l’eVito, disponibile dalla seconda metà del 2018, a cui seguirà nel 2019 l’eSprinter.

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VEICOLI COMMERCIALI

IDLE I M ONDO TRASPORTI CITROËN JUMPER GIOIELLO DI PSA AL SALONE DEL TURISMO & OUTDOOR

Type H, icona che torna R

MAX CAMPANELLA MILANO

iferimento in Europa nel mondo dei camper, anche in Italia Citroën ha una presenza di tutto rispetto nel segmento dei veicoli per il tempo libero. Una fetta di mercato che, archiviata la crisi economica, cresce di anno in anno: in Europa il volume complessivo raggiunge le 90mila unità, all’interno delle quali PSA ha una quota del 18 per cento con circa 17mila veicoli. In Italia, se nel 2008 il mercato dei camper è arrivato a quota 15mila unità, il 2017 si è chiuso esattamente con 5.079 veicoli, ancora distanti dai numeri ante crisi ma in crescita del 20 per cento rispetto alle 4.263 unità del 2016. A questa crescita e alla possibilità di sviluppo crede fortemente Citroën, che sbarca al Salone del Turismo & Outdoor - in calendario dal 15 al 19 febbraio a Parma Fiere - proponendo qualche “chicca” che gli appassionati faranno bene a non perdersi. Timoniere della nuova offensiva del Double Chevron nel settore dei motorhome è Valentino Munno, da poco più di un anno Responsabile BtoB Veicoli Commerciali e Elettrici in PSA Italia, con una straordinaria passione per il settore del trasporto professionale e una lunga esperienza maturata in Ford e nel Gruppo Fiat, dove ha tra l’altro seguito la nascita del Fiorino e la sua diffusione in Europa e nel mondo. “Oggi - spiega Munno - la necessità professionale si è spostata su veicoli di maggiori dimensioni che soddisfano le nuove i stanze del

trasporto, ad e sempio dell’ultimo miglio, complice anche la forte crescita dell’e-commerce. Per questi segmenti il Gruppo PSA propone la nuova generazione dei veicoli medi Peugeot Expert e Citroën Jumpy e, quest’anno, porterà sul mercato i nuovi Peugeot Partner e Citroën Berlingo, veicoli che continueranno a distinguersi per esclusività e innovazione seguendo la storica tradizione dei due marchi”. BRAND DI RIFERIMENTO

Nell’alto di gamma troviamo Peugeot Boxer e Citroën Jumper, generazione sul mercato dal 2014: giovani ma già testati ampiamente dai professionisti. Con quale strategia il marchio Citroën si propone al segmento dei camper? “Citroën - risponde

Valentino Munno - è un brand in Europa già riferimento per il settore: Jumper è modello base per motorhome di clienti importanti come Dethfless, Burstner, Sunlight, Carado, Etrusco, PLA-Giotti Line del Gruppo Rapido, Possl, Adria, Illusion. Negli anni passati il marchio è stato presente al Salone del Camper, quest’anno abbiamo puntato sulla prima edizione di una fiera che si preannuncia assolutamente adatta per i veicoli che proponiamo”. E veniamo ai “guerrieri” Citroën che saranno presenti a Parma. Veicolo d’ingresso della famiglia che sarà esposta sullo stand una C3 Aircross, vettura che si presta per il tempo libero. Al suo fianco uno SpaceTourer Rip Curl, inedita interpretazione del medio di Citroën, evoluzione passenger del Jumpy,

ALLA FIERA DI PARMA SARANNO ESPOSTI TRE CAMPER CITROËN, UNO SU BASE SPACETOURER E DUE SU BASE JUMPER: LO SPACETOURER RIP CURL IN VERSIONE SPECIALE POSSL E DANGEL, UN ADRIA MATRIX AXESS E UNO SPLENDIDO CAMPER VAN TRASFORMATO CON KIT DI FABRIZIO CASELANI E DAVID OBENDORFER CHE RICREA IL DESIGN DEL LEGGENDARIO VEICOLO COMMERCIALE DEL DOUBLE CHEVRON. “NEL SEGMENTO DEI MOTORHOME STIAMO CRESCENDO E CONTINUEREMO A CRESCERE IN ITALIA E IN EUROPA”, AFFERMA MUNNO, RESPONSABILE BTOB VEICOLI COMMERCIALI E ELETTRICI DI PSA ITALIA.

Valentino Munno, Responsabile BtoB Veicoli Commerciali e Elettrici in PSA Italia.

pensata per gli amanti degli sport all’aria aperta e frutto della collaborazione con Rip  Curl. L’abbiamo visto nel dicembre dell’anno scorso a Santa Ma rinella,

nei pressi di Ro ma, poi a Levanto e ad Andora, in provincia di Savona, nell’ambito di tre tappe dedicate agli amanti del surf come compagno di viaggio del team Rip  Curl  in tour attraverso l’Europa (Italia, Inghilterra, Francia, Portogallo e Spagna). “A Parma precisa Valentino Munno e sponiamo una versione speciale adattata al pubblico di questo evento: un veicolo trasformato dalla tedesca Possl con trazione integrale Dangel”. UN SEGMENTO TRE TIPOLOGIE

Citroën SpaceTourer Rip Curl e, accanto al titolo, Jumper trasformato con il design del Type H.

Delle tre tipologie in cui è suddiviso il segmento dei camper - Camper Van, Profilato semintegrale o Mansardato e Integrale - saranno esposti due veicoli frutto della collaborazione europea di Citroën con Adria: un autocaravan crossover Matrix Axess per i Mansardati e, esclusiva assoluta e novità di grande interesse, per i Camper Van tornerà il de-

sign di un modello che ha reso Citroën sinonimo di veicolo commerciale. Sarà esposto un Jumper Adria trasformato con le linee del Type H dai costruttori cremonesi Fabrizio Caselani e David Obendorfer, specializzati nel settore della nautica, per il quale realizzano stampi in vetroresina per barche di lusso. Su quelle stesse linee di produzione, frutto della loro passione per le Citroën d’epoca, Caselani e Obendorfer, in occasione del settantesimo anniversario dello sbarco sul mercato del Type H, hanno avviato la realizzazione di un kit che trasforma i nuovi Jumper e SpaceTourer in veicoli che ricreano il glorioso design dello storico modello del Double Chevron, rimasto in produzione dal 1947 al 1984 e divenuto negli Anni Sessanta sinonimo di veicolo commerciale in Francia. “Al Salone di Parma - prosegue Munno - sarà esposto un camper realizzato su furgone Jumper personalizzato con il kit del Type H. Ancora una volta - conclude il manager PSA - Jumper si dimostrerà base ideale per la sua capacità strutturale di adattarsi a tante tipologie di veicoli trasformati: dai pianalati agli chassis fino ai camper integrali costruiti partendo dallo scudato, le personalizzazioni sono veramente tante”. E sono frutto degli investimenti attuati da PSA nel sito Sevel di Atessa - di proprietà al 50 per cento di PSA e Gruppo Fiat - caratterizzato da elevata automazione, con una capacità produttiva di mille unità al giorno, e da estrema flessibilità nelle linee di pro duzione.

IL SITO DI HORDAIN CRESCE PER RISPONDERE AL SUCCESSO DI PEUGEOT EXPERT E CITROËN JUMPY

P

NASCE LA QUARTA EQUIPE PER LA PRODUZIONE DEI DUE POPOLARI MODELLI

er rispondere al successo commerciale dei veicoli medi del Gruppo PSA - Peugeot Expert e Traveller e Citroën e SpaceTourer - prodotti a Hordain da metà maggio 2016, il Gruppo ha deciso di creare una quarta equipe di produzione e di assumere circa 600 persone entro il prossimo maggio. Per costituire la nuova equipe, il sito di Hordain recluterà operatori nella maggior parte dei mestieri della produzione: fabbricazione, operatori ai carrelli elevatori, addetti alla manutenzione, esperti di automazione, supervisori dei sistemi di produzione ecc. per lavori temporanei che possono protrarsi fino a 18 mesi. I candida-

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ti possono presentare le loro candidature alle aziende di lavoro temporaneo partner (Adecco, Crit, Manpower, Proman e Synergie) e presso il gruppo di datori di lavoro Alliance Emploi. Inoltre, il sito conferma il suo turno di notte. Istituito a fine settembre 2016, per una durata prevista di sei mesi per accompagnare il lancio commerciale dei nuovi modelli prodotti nel sito, il turno di notte era stato prolungato di un anno in marzo 2017. “La performance di questi veicoli in Europa - dichiara Patrice Le Guyader, Direttore del Polo Industriale Nord - ci porta oggi ad adattarci, ad accompa-

gnare questa dinamica commerciale con una nuova equipe di produzione. È un’ottima notizia per tutti e la ricompensa di un lavoro di equipe rigoroso, fluido e incentrato sulle aspettative dei professionisti”. Questi successi commerciali contribuiscono al dinamismo sostenuto delle attività Veicoli Commerciali del Gruppo PSA, le cui ambizioni puntano a rafforzare l’attuale leadership in Europa e a triplicare le vendite extraeuropee entro il 2021. Oltre che in Europa, Expert e Jumpy sono prodotti in America Latina da ottobre 2017 e saranno prodotti in Russia dal primo trimestre di quest’anno

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FIAT PROFESSIONAL / SI COMPLETA LA GAMMA DUCATO PER TRASPORTO PERSONE

Ora c’è anche il Minibus

DUCATO MINIBUS PRESENTA UN PASSO DI

4.035 MM, ABBINATO AL TETTO ALTO, E OFFRE DUE CARROZZERIE DI DIVERSE LUNGHEZZE. LE DUE VERSIONI SONO OMOLOGATE COME VEICOLO DI CATEGORIA

M2 CON UN PESO COMPLESSIVO

4,3 T. A RICHIESTA È

AMMISSIBILE DI

DISPONIBILE UNA VERSIONE BASE OMOLOGATA N2 FACILMENTE ATTREZZABILE PER IL TRASPORTO DISABILI.

N

MICHELE S. ALTIERI TORINO

uova prova di versatilità per Fiat Ducato. Con l’entrata in gamma del nuovo Ducato Minibus, che può disporre di 14 o 17 posti (incluso il conducente), si completa la proposta del best seller Fiat Professional dedicata al trasporto persone che pochi mesi fa aveva vi sto esordire la versione Shuttle 9 posti. In particolare, la novità minibus conferma l’attitudine dell’ammiraglia Fiat Professional per ogni tipo di missione legata al trasporto persone:

da veicolo ideale per hotel e società sportive, alla mobilità urbana ed extraurbana, sino al turismo a medio e lungo raggio, oltre a prestarsi alle trasformazioni di aziende specializzate nel campo della mobilità assistita. Insomma, non c’è attività professionale o esigenza di mo bilità che non possa essere soddisfatta dal nuovo Ducato Minibus. In dettaglio, il Ducato Minibus presenta un passo di 4.035 millimetri, abbinato al tetto alto (H2), e offre due car rozzerie di diverse lunghezze: 5.998 millimetri (L4) per 14 posti, 6.363 millimetri (L5) per 17 posti complessi-

vi. Le due versioni sono omologate come veicolo di categoria M2 con un peso complessivo ammissibile di 4,3 tonnellate. A richiesta è disponibile una versione base omologata N2 e priva di allestimento interno dietro la cabina di guida, in modo da essere facilmente attrezzata ad esempio per il trasporto disabili. Comune alle diverse configurazioni del nuovo Ducato Minibus il brillante motore turbodiesel da 2.3 litri - omologato Euro 6 e contraddistinto dalla tecnologia MultiJet in grado di erogare una  potenza di 150 cv.   Inoltre, an-

L’azienda rinnova l’intera gamma con veicoli FCA

che nella gamma Minibus è disponibile il motore a basso impatto ambientale CNG Natural Power con alimentazione a metano, in grado di erogare 140 cv di potenza e 350 Nm di coppia massima, efficiente alternativa al classico motore a gasolio. I posti per passeggeri nel nuovo Ducato Minibus sono ripartiti su quattro (L4) o cinque file (L5). Nella variante (L5), l’ultima fila di sedili è rimovibile, per aumentare lo spazio di carico. Negli allestimenti “Medio” e “Top” tutti i sedili sono rivestiti con tessuto resistente e dotati di cinture di sicurezza a tre punti e

appoggiatesta integrati. Nella fila lato corridoio i braccioli sono ribaltabili. Inoltre, l’equipaggiamento di serie comprende: la luce ambiente a LED notturna e diurna, il riscaldatore Webasto e un riscaldamento supplementare per il vano passeggeri, i sensori della pressione pneumatici, la pedana laterale di salita e il climatizzatore anteriore. Nell’allestimento “Top” il Du cato Minibus offre un comfort ancora maggiore per conducente e passeggeri. Il pac chetto comprende sedili passeggeri con schienale reclinabile  fino a 13 gradi, una

cappelliera su ciascun lato con vani portaoggetti e luci a LED, altoparlanti, bocchette di aerazione individuali e due stazioni di carica USB per ogni fila di sedili. Inoltre, con un significativo vantaggio rispetto all’acquisto dei singoli contenuti, è disponibile anche il pack “SX NAV” che include: sistema Infotainment Uconnect con display touchscreen 5,0”, lettore CD e navigatore, oltre a telecamera posteriore, Cruise Control e Plancia Techno. Il listino prez zi parte da 41.750 euro detax per la versione (L4) da 14 posti complessivi.

Consegnato il primo Fullback per la Polizia Scientifica

Il metano fa il pieno in Italgas Il pick-up specializzato

C

on la consegna a Torino delle prime autovetture, è iniziata la conversione dell’intera flotta aziendale Italgas con veicoli alimentati a metano di Fiat Chrysler Automobiles. Analoghe consegne sono state effettuate a Roma e a Napoli, due tra le principali città in cui il Gruppo Italgas opera. Per Italgas - il più importante operatore in Italia nella distribuzione di gas naturale e il terzo in Europa - si tratta di una tappa importante di un percorso virtuoso che porterà un considerevole contenimento delle emissioni dannose in atmosfera, contribuendo a rendere più respirabile l’aria delle città in cui opera. La consegna delle autovetture è avvenuta presso la storica area Italgas di Corso Regina Margherita a Torino. Nell’occasione, Alfredo Altavilla (Chief Operating Officer per l’area EMEA di Fiat Chrysler Automobiles) e Giacomo Carelli (CEO di FCA Bank e di Leasys) hanno simbolicamente consegnato le chiavi dei mezzi a Paolo Gallo (CEO di Italgas) e Paolo Bacchetta (CEO di Italgas Reti). La trasformazione a metano della flotta aziendale - la prima in Italia a esserlo integralmente - è una delle iniziative varate con il

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Piano Industriale Italgas 2017-2023 che ha previsto anche la realizzazione, nell’ambito delle 40 aree tecniche idonee allo scopo, di oltre 120 stazioni di rifornimento del gas per autoconsumo. I circa 2.500 autoveicoli che compongono attualmente la flotta del Gruppo Italgas saranno sostituiti nell’arco dei prossimi 12 mesi con gli ultimi modelli “natural power” di FCA: Panda, Panda Van, Fiorino, 500L, Doblò, Qubo e Ducato. L’impegno di Fiat Chrysler Automobiles verso il gas naturale risale agli anni Novanta dello scorso secolo: una tecnologia italiana, che FCA ha fatto nascere e crescere, tra i primi costruttori a credere e a investire nello sviluppo di questo tipo di alimentazione. Oggi FCA è tra i leader nel mercato europeo nella proposta a metano, con circa il 45 per cento di quota, oltre 740mila auto e veicoli commerciali venduti dal 1997 e Panda, l’auto a metano più scelta di sempre, con più di 300mila esemplari venduti. Anche in occasione di questa partnership con Italgas, Leasys, società di FCA Bank, conferma il proprio ruolo di leader nella gestione di flotte aziendali e nel settore del noleggio.

È

stato presentato a Roma il nuovo veicolo specializzato per la Polizia Scientifica, nato della partnership tra la Polizia di Stato e Fiat Professional. Ospitato nella suggestiva struttura “La Lanterna”, incastonata nel centro dell’Urbe, all’evento hanno partecipato il Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Franco Gabrielli, il Direttore Centrale Anticrimine della Polizia di Stato Vittorio Rizzi  e il Chief Operating Officer della Regione EMEA di FCA Alfredo Altavilla. Primo di una flotta di 15 esemplari, il Fullback sarà il veicolo dei sopralluoghi più complessi su tutto il territorio nazionale, grazie alla tecnologia di bordo e ai suoi speciali allestimenti che lo rendono un mezzo all’avanguardia tra quelli usati dalle polizie di tutto il mondo. Ogni dettaglio è stato studiato per la pronta riconoscibilità e il più efficace intervento sulla scena del crimine: una “doppia cabina” con la livrea azzurra della Polizia di Stato, gli alloggiamenti per il   trasporto delle attrezzature e dei materiali necessari ai rilievi biologici, chimici, fisici e dattiloscopici, il sistema Mercurio per la consultazione delle banche dati, un contenitore frigo per garantire la catena di custodia dei reperti, lo spazio per il gazebo (viene montato rapidamente in sede di sopralluogo), la tecnologia LTE per trasmettere le immagini in sala operativa e, ancora, la radio Selex, i dispositivi supple-

mentari di emergenza e un potente faro orientabile. Il Fullback è anche dotato di una cellula posteriore, applicata al posto del cassone di carico, che consente di sfruttare al meglio lo spazio, assicurando efficienza operativa e grande comfort di viaggio per gli agenti in cabina. Presenta ampie porte laterali con apertura “a gabbiano” e parte inferiore basculante: in tal modo si ottiene un ampio ed ergonomico accesso al vano di carico. All’interno è presente un set completo di scaffalature, ripiani e cassettiere, oltre a sistemi di fissaggio e ancoraggio del carico. Sotto il cofano c’è il brillante motore turbodiesel in alluminio da 2.4 litri (150 cv e 380 Nm di coppia). Infine, Fullback offre una portata di oltre una tonnellata, la massa rimorchiabile supera le tre tonnellate e il selettore elettronico 4WD gli consente di disimpegnarsi agilmente sui terreni più impervi e affrontare sforzi molto intensi, come quelli di un percorso fuoristrada a pieno carico.

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SPECIALE

MERCEDES-BENZ VANS

Albano: “Con Classe X siamo premium anche con i pick-up”

B

FABIO BASILICO ROMA

uona la prima! Per Mercedes-Benz lo storico ingresso in grande stile nel segmento dei pick-up, interessato da una fase di crescita, ha rappresentato sen za dubbio una sfida complessa. Il risultato finale, ovvero la presentazione e l’avvio della commercializzazione di Classe X, ha però dimostrato il buon lavoro svolto dai progettisti e dai tecnici della Stella. Classe X è a tutti gli effetti in grado di fare la differenza in un segmento competitivo, forte com’è di tutte le qualità che solitamente con trad distin guono i modelli MercedesBenz con l’aggiunta di una serie di elementi distintivi e di primizie tecnologiche che non mancheranno di fare la differenza. Ne abbiamo parlato con Dario Albano, Direttore commerciale vendite Vans di Mercedes-Benz Italia. “Mercedes-Benz Classe X si presenta con un’esclusiva versatilità d’impiego - esordisce il manager - da robusto pick-up con doti da fuoristrada a veicolo per il lifestyle urbano e la famiglia. Classe X sposta i confini del classico mondo dei pick-up, aggiungendo ai collaudati punti di forza dei modelli Mid size di questo segmento, le tipiche caratteristiche delle vetture Mercedes-Benz, ovvero dinamica di marcia, comfort, design, sicurezza, con nettività e ampie possibilità di personalizzazione. In questo modo Mercedes-Benz tiene conto dei mutamenti nelle esigenze della clientela, aprendo il segmento a nuovi gruppi target”.

Per venire incontro in modo il più possibile completo alle esigenze dei gruppi target, Classe X si declina in modo ampio e articolato. “La gamma - dice ancora Dario Albano - permette di scegliere fra tre versioni di equipaggiamento, motori a quattro e sei cilindri, trazione posteriore e trazione integrale permanente o inseribile, cambio manuale a 6 marce e cambio automatico a 7 marce. A tutto ciò si aggiungono sei diversi rivestimenti dei sedili, incluse due varianti in pelle, tre tipi di inserti per la plancia e un’ampia gamma di accessori post-vendita sviluppata da Mercedes-Benz che consentono di personalizzare la Classe X dal punto di vista sia estetico che funzionale come nessun altro pick-up”. Le attività per il lancio in Europa di Classe X sono ufficialmente iniziate lo scorso novembre. In questa prima parte del 2018 seguono Sudafrica, Australia e Nuova Zelanda, mentre all’inizio del 2019 toccherà ad Argentina e Brasile. “Classe X è stata progettata in modo mirato per an dare incontro ai mutamenti delle esigenze dei mercati internazionali di commercializzazione dei pick-up - spiega Albano - La domanda di Midsize pick-up con caratteristiche ed equipaggiamenti per il comfort tipici delle vetture aumenta costantemente da anni. Contemporaneamente cre sce la percentuale di pick-up utilizzati per uso privato che non vengono più visti come puri e semplici ‘cavalli da soma’. Mercedes-Benz è stato il primo costruttore di fascia alta a tenere conto di questi cambiamenti, attingendo alla sua ampia esperienza e com-

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“MERCEDES-BENZ CLASSE X SI PRESENTA CON UN’ESCLUSIVA VERSATILITÀ DI IMPIEGO - SPIEGA IL MANAGER - DA ROBUSTO PICK-UP CON DOTI DA FUORISTRADA A VEICOLO PER IL LIFESTYLE URBANO E LA FAMIGLIA.

CLASSE X SPOSTA I CONFINI DEL CLASSICO MONDO DEI PICK-UP, AGGIUNGENDO AI COLLAUDATI PUNTI DI FORZA DEI MODELLI MIDSIZE DI QUESTO SEGMENTO, LE TIPICHE CARATTERISTICHE DELLE VETTURE DELLA

STELLA. IN QUESTO MODO MERCEDES-BENZ TIENE CONTO DEI MUTAMENTI NELLE ESIGENZE DELLA CLIENTELA, APRENDO IL SEGMENTO A NUOVI IMPORTANTI GRUPPI TARGET”.

petenza nello sviluppo di veicoli industriali e fuoristrada per il ‘lavoro duro’ come Unimog e Classe G, nonché di veicoli come Classe V e Vito, adatti sia per la professione che per il tempo libero, e di vet ture che in tutto il mondo sono sinonimo in particolar modo di lusso moderno e piacere di guida elevato”. Sono diverse le carte vincenti di Classe X. A cominciare dal design incisivo e dal forte appeal. “Si tratta del design di un SUV tipico del marchio - argomenta Albano - con Stella centrale, mascherina del radiatore a due lamelle, cofano motore con powerdome e fari decisamente incassati nei parafanghi. La Classe X si inserisce perfettamente nel portafoglio di prodotti Mercedes-Benz. All’interno, come tradizione del brand, spiccano eleganza, raffinatezza e funzionalità. Classe X offre la più ampia

varietà di materiali e colori nel segmento. Il modello di base Pure è particolarmente indicato per il classico impiego come veicolo robusto, Progressive si rivolge a chi ha aspettative più elevate in termini di comfort e preziosità, e Po wer è la variante high-end per il lifestyle urbano”. A par tire dalla metà di quest’anno, Classe X proporrà il motore più potente del segmento: “Come motorizzazione di punta - conferma Dario Albano - sarà disponibile un diesel V6 da 190 kW/258 cv destinato a occupare una posizione di spicco tra i Midsize pick-up. Attualmente, i propulsori proposti con Classe X sono i 2.3 diesel X 220 d da 120 kW/163 cv e X 250 d da 140 kW/190 cv. Il listino prezzi parte da poco più di 30mila euro”. Quel che è certo è che il piacere di guida del pick-up tedesco è al livello delle au-

Dario Albano, Direttore commerciale vendite Vans di Mercedes-Benz Italia.

tovetture della Stella. “Grazie alla carreggiata ampia, alla taratura confortevole di molle e ammortizzatori, nonché alle molle elicoidali e ai freni a di sco autoventilanti anteriori e posteriori, Classe X è il primo pick-up che oltre alle doti fuoristradistiche offre anche eccellenti performance su strada - dice il Direttore commerciale - Punto di forza è senza dubbio la trazione integrale perfetta per qualsiasi fondo stradale. La trazione integrale inseribile 4MATIC con rapporto di riduzione ‘low-range’ e bloccaggio del differenziale sull’asse posteriore (a richiesta) è in grado di affrontare qualsiasi tipo di terreno. A metà del 2018 sarà disponibile anche la trazione integrale permanente”. E come tutti i veicoli di Stoccarda, Classe X si distin-

gue per una dotazione esemplare di sicurezza attiva e passiva, in cui spiccano tra l’altro il sistema di assistenza alla frenata attivo, il sistema antisbandamento e l’altrettanto importante sistema di riconoscimento automatico dei segnali stradali. Non è tut to perché il nuovo pick-up si distingue anche per il suo elevato livello di connettività. “Classe X è il primo Midsize pick-up connesso in modo intelligente - ammette Dario Albano Grazie a Mercedes me connect, chi si trova al volante di una Clas se X può essere sempre collegato tramite smartphone al proprio veicolo e richiamare utili informazioni come la localizzazione del veicolo o il livello del serbatoio, oppure usufruire del sistema di navigazione porta a porta”.

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SPECIALE

MOTORI / IL BRILLANTE 2.3 DIESEL SARÀ AFFIANCATO QUEST’ANNO DAL POTENTE V6 DA 258 CAVALLI

A QUATTRO O SEI CILINDRI È SEMPRE UNA SCELTA OTTIMALE P restazioni brillanti con valori di coppia particolarmente elevati e propulsori a quattro e sei cilindri. Questa la carta d’identità tecnologica di Classe X. Attualmente il pickup viene offerto con due potenti ed efficienti motori a quattro cilindri. Il brillante diesel common rail da 2.3 litri è infatti disponibile in due livelli di potenza: sulla X 220 d eroga 120 kW/163 cv con una sovralimentazione semplice, sulla X 250 d in versione biturbo arriva a ben 140 kW/190 cv. A metà 2018 verrà introdotto come motorizzazione di punta un potente V6 diesel da 190 kW/258 cv che garantirà ancor più agilità sia su strada che su sterrato e

che già si è affermato con successo in numerosi modelli di vetture Mercedes-Benz, dalla Classe G all’attuale Classe E. Il biturbo della X 250 d dispone di due turbocompressori di diverse dimensioni che a seconda del regime comprimono l’aria di aspirazione singolarmente o insieme. Ciò consente di ottenere una coppia poderosa ai bassi regimi e una maggiore potenza nella gamma di regime superiore. Un tempo di risposta spontaneo, una buona capacità di ripresa e una potente accelerazione sono quindi garantiti. Il turbocompressore più grande, concepito per una portata elevata, si attiva all’au-

mento del numero di giri consentendo un’accelerazione uniforme fino alla soglia massima del regime. La X 220 è presente al momento a listino solo nella versione con trazione integrale inseribile 4MATIC, mentre la X 250 sia con la trazione posteriore semplice che con la trazione integrale inseribile. La trasmissione di forza è affidata a un cambio manuale a 6 marce. La sua particolare caratteristica è la spaziatura particolarmente ampia dei rapporti con una prima marcia corta per una coppia massima e una sesta lunga per bassi regimi di rotazione. Questa soluzione tiene conto di situazioni tipiche come le partenze in

salita con un rimorchio o il comfort nei lunghi viaggi in autostrada. Per i modelli da 140 kW/190 cv X 250 d e X 250 d 4MATIC è disponibile a richiesta il cambio automatico a 7 marce. Il modello V6 di punta della gamma Classe X sarà equipaggiato di serie con trazione integrale permanente 4MATIC e cambio automatico 7G-Tronic Plus con paddle del cambio al volante e funzione ECO start/stop. Il 7G-TRONIC PLUS, come il cambio automatico a 7 marce sui modelli diesel a quattro cilindri, funziona senza interruzioni della forza di trazione durante i cambi di marcia. Inoltre, il 7G-TRONIC

PLUS permette cambi marcia veloci e bassi regimi, con ripercussioni positive sia sull’efficienza che sul comfort acustico. In abbinamento al 7G-Tronic Plus e al motore diesel V6, Mercedes-Benz offre anche il sistema Dynamic Select, selettore del programma di marcia, ancora raro nel segmento dei pick-up, che consente di personalizzare al massimo il piacere di guida, passando da uno stile rilassato e confortevole a uno decisamente sportivo. Si può scegliere fra cinque programmi di marcia che variano la curva caratteristica del motore, i punti di commutazione del cambio automatico e la funzione ECO start/stop.

MERCEDES-BENZ CLASSE X

Design di grande bellezza

F

CLASSE X RAPPRESENTA LA NUOVA RIELABORAZIONE DEL LINGUAGGIO DI DESIGN MERCEDES-BENZ DI “LIMPIDA SENSUALITÀ”. LO STILE PURISTA E FOCALIZZATO SULLE SUPERFICI, CON ELEMENTI GRAFICI RIDOTTI AL MINIMO E ALTAMENTE PRECISI, CREA UN CORPO DEL VEICOLO SORPRENDENTEMENTE SLANCIATO CARICO DI DINAMISMO E CON TANTA FUNZIONALITÀ, IL TUTTO PER SORPRENDERE LA CLIENTELA SOTTO OGNI PUNTO DI VISTA.

orte di carattere, con un grande appeal. Classe X è nata con forti ambizioni e non fa nulla per nasconderle. Con il suo design progressivo, il nuovo pick-up riesce a conciliare l’apparente contraddizione fra robustezza e stile, portando una ventata di freschezza nel segmento dei Midsize pick-up e aprendolo a nuovi gruppi target. Non a caso, Classe X rappresenta la nuova rielaborazione del linguaggio di design Mercedes-Benz di “limpida sensualità”. Il design purista e focalizzato sulle superfici, con elementi grafici ridotti al minimo e altamente precisi, crea un corpo del veicolo sorprendentemente slanciato carico di dinamismo e con tanta funzionalità. Per andare incontro in maniera ottimale al le esigenze dei più svariati gruppi target interessati a un pick-up da lavoro oppure a un pick-up per utilizzo privato, o entrambe le cose - sono disponibili tre versioni di equipaggiamento che si differenziano in termini di design e gamma di funzioni: Pure per il tradizionale impiego come robusto pick-

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up, Progressive per avere qualcosa in più in termini di preziosità e comfort, Power come variante per il moderno lifestyle urbano. Il design di Classe X mette in sce na in modo emozionale le virtù fondamentali di un pick-up: robustezza, resistenza alle sollecitazioni e doti fuoristradistiche. Le sue dimensioni ne testimoniano la superiorità: 5.340 mm di lunghezza, 1.920 mm di larghezza (esclusi i retrovisori esterni) e 1.819 mm di altezza. Il passo è di 3.150 mm. La Classe X è in grado di sostenere un carico utile fino a 1,1 tonnellate. La forza di trazione massima è di 3,5 tonnellate. Grazie al suo passo lungo, lo sbalzo corto anteriore mascherato, la cellula dell’abitacolo arretrata e lo sbalzo posteriore estremamente allungato, il pick-up presenta un corpo della carrozzeria slanciato che emana dinamismo. Il design laterale dei finestrini con la dinamica rientranza sulla linea di cintura e le linee tese del profilo, in contrasto con la muscolosa evidenziazione delle superfi-

ci, accentuano ulteriormente la dinamica longitudinale. I passaruota decisamente pronunciati, il frontale imponente e la coda dal design purista accentuano l’effetto di ampiezza, aumentando la tenuta di strada del pick-up e lasciando intuire l’ottima dinamica di marcia trasversale

della Classe X. Il frontale mostra una netta enfatizzazione del tipico volto dei SUV del marchio, con Stella centrale, mascherina del radiatore a due lamelle, cofano motore alto con powerdome e fari decisamente incassati nei parafanghi. Come la grembialatura ante-

Il cassone è concepito in larghezza in modo tale che anche tra i passaruota sia possibile caricare traversalmente un Europallet.

riore, anche il paraurti posteriore varia a seconda della versione di equipaggiamento. Al fine di rendere più confortevole l’accesso alla superficie di carico, dispone di un gradino di accesso integrato. Il cassone è concepito in larghezza in modo tale che anche tra i passaruota sia possi-

bile caricare trasversalmente un Europallet. La Classe X è anche l’unico Midsize pick-up a disporre di un impianto di illuminazione della superficie di carico di serie. La dotazione di base del cassone include anche una presa di corrente da 12 V per l’azionamento di apparecchiature supplementari, come ad esempio compressori. Per tutte e tre le versioni di equipaggiamento sono disponibili nove accattivanti co lori per gli esterni e in abbinamento ai diversi modelli sono disponibili cerchi esclusivi nel formato da 17, 18 e 19 pollici. Nell’abitacolo Classe X eleva il comfort e il prestigio nel segmento dei Midsize pick-up a un nuovo livello. Grazie alla sua configurazione ordinata, la plancia nel tipico stile Mercedes con un grande elemento decorativo,

bocchette di aerazione circolari e display centrale sospeso emana già un’immagine di pregio e lusso moderno. In fatto di materiali le versioni di equipaggiamento Pure, Progressive e Power consentono una vasta libertà di scelta, compresa la vera pelle con raffinate cuciture di contrasto. Con un totale di tre elementi decorativi sulla plancia, sei rivestimenti dei sedili, nonché due tonalità per il padiglione, Classe X offre la più ampia varietà di materiali e colori nella sua categoria. Il pick-up Mercedes-Benz si contraddistingue per una generosa abitabilità ed è in grado di ospitare comodamente fino a cinque persone. La configurazione di comandi e display si distingue per il consueto comfort elevato e l’ergonomia, emanando un’immagine di ordine e high-tech. La strumentazione è composta dai grandi strumenti circolari analogici della Classe C e della Classe V. Tra gli strumenti circolari è alloggiato il grande display multimediale a colori da 5,4 pollici, da cui si possono richiamare e utilizzare tutte le tipiche visualizzazioni Mercedes relative a dati di viaggio, sistemi di assistenza alla guida, navigazione e telefonia. Il mondo di esperienze e il concetto d’interazione riprendono quindi le caratteristiche delle collaudate serie di vetture della Casa. Grazie ai pulsanti sul volante multifunzione a tre razze di serie, il guidatore può eseguire le impostazioni del display a colori senza dover togliere le mani dal volante. Il volante con un totale di dodici tasti è regolabile in altezza per consentire una posizione più ergonomica e una seduta rilassata durante la guida. Inoltre nei modelli Progressive e Power il volante, il pomello del cambio e la leva del freno a mano sono rivestiti in pelle. Il comfort è stato messo in primo piano anche durante la progettazione dei sedili.

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VEICOLI COMMERCIALI

SPECIALE

Inseribile o permanente, il sistema 4MATIC garantisce trazione su qualsiasi fondo stradale

Per sfidare l’impossibile LA TRAZIONE INTEGRALE INSERIBILE

4MATIC, DISPONIBILE SUI MODELLI DIESEL X 220 D 4MATIC E X 250 D 4MATIC, È IN GRADO DI AFFRONTARE QUALSIASI TIPO DI TERRENO, GRAZIE ALLA POSSIBILITÀ DI INSERIRE E DISINSERIRE ELETTRICAMENTE LA TRAZIONE ALLE RUOTE ANTERIORI A SECONDA DELLE CIRCOSTANZE.

A 2018 MERCEDES-BENZ OFFRIRÀ IL SUO PICK-

PARTIRE DA METÀ

I

nseribile o permanente. In una parola: 4MATIC. La trazione integrale di Classe X è un punto di riferimento dell’ingegneria motoristica, garantendo la mobilità perfetta su qualsiasi fondo stradale. Attualmente viene proposta la trazione integrale inseribile 4MATIC, disponibile sui modelli diesel X 220 d 4MATIC e X 250 d 4MATIC; è in gra do di affrontare qualsiasi tipo di terreno, grazie alla possibilità di inserire e disinserire elettricamente la trazione alle ruote anteriori a seconda delle circostanze. A partire da metà 2018 Mercedes-Benz offrirà il suo pick-up anche con trazione integrale permanente. La trazione integrale permanente 4MATIC viene offertain abbinamento al motore a sei cilindri. Sullo sterrato, entrambe le varianti 4MATIC vantano le stesse capacità di imporsi grazie al rapporto di riduzione “low-range” e al bloccaggio del differenziale sull’asse posteriore (a richie-

UP ANCHE CON TRAZIONE INTEGRALE PERMANENTE.

sta). L’assetto con ampia escursione delle sospensioni e altezza libera dal suolo fino a 221 millimetri costituisce la base con cui la trazione integrale riesce a trasferire al terreno tutta la sua potenza. Con la trazione integrale 4MATIC, sia inseribile che permanente, Classe X supera senza alcuno sforzo pendenze anche di 45 gradi, attraversa corsi d’acqua profondi fino a 60 centimetri e gestisce egregiamente posizioni inclinate di quasi 50 gradi. SENZA SFORZO

La trazione integrale inseribile può essere attivata durante la marcia a una velocità massima di 100 km/h per mezzo di una manopola. In questo caso il giunto a innesti frontali si chiude e la forza motrice viene ripartita con un rapporto fisso di 50:50 tra asse anteriore e posteriore. Si può scegliere fra due programmi di trazione integrale:

“4H” per percorsi sullo sterrato più facili e “4L”, ovvero la modalità “low-range”, per terreni difficili come sabbia o fango profondo. In tal caso, il demoltiplicatore di serie entra in azione, aumentando il rapporto di trasmissione da 1:1 a 1:2,7. Ciò consente di generare una coppia più elevata e quindi una maggiore forza traente. A richiesta è disponibile anche un bloccaggio del differenziale al 100% per l’asse posteriore, attivabile mediante un interruttore separato nel pannello comandi in basso. La trazione integrale permanente 4MATIC assicura alla Classe X un comportamento di marcia superiore e deciso su qualsiasi terreno, per esempio sulle strade d’inverno. Inoltre, permette di migliorare lo spunto e l’accelerazione, soprattutto su fondi stradali irregolari o in condizioni atmosferiche avverse. La trazione integrale permanente dispone di un ripartitore di coppia a doppio stadio flan giato al cambio principale 7G-Tronic Plus,

l’automatico a 7 marce. Il ripartitore è dotato di un differenziale centrale a gruppi epicicloidali che distribuisce la forza motrice tra l’asse anteriore e quello posteriore con una ripartizione della coppia fissa del 40 e 60%. A garantire una trazione ottimale provvede un bloccaggio del differenziale longitudinale a regolazione continua integrato nel ripartitore di coppia, configurato co me frizione a dischi multipli elettromeccanica, facendo sì che su fondo stradale difficile il potenziale dell’accoppiamento di forza si sviluppi pienamente su tutte le ruote. Si può scegliere fra tre diverse modalità di trazione integrale: “4MAT” per una maggiore dinamica di marcia e “4H” per una migliore trazione sullo sterrato. Alle alternative si aggiunge anche la modalità “4L” (low-range) con un rapporto di riduzione di serie pari a 1:2,9. La velocità massima nella modalità “4L” è di 80 km/h. Inoltre, a richiesta è disponibile un

bloccaggio del differenziale al 100% per l’asse posteriore. La combinazione tra bloccaggio del differenziale longitudinale regolato (0-100%), differenziale autobloccante sull’asse posteriore e rapporto di riduzione assicura le massime prestazioni sia su strada e sterrato. DISCESA CONTROLLATA

Tutti i modelli a trazione integrale sono equipaggiati di serie con l’ausilio alla marcia in discesa DSR (Downhill Speed Regulation). Sui tratti in discesa ripidi, per mezzo di interventi frenanti, il sistema mantiene una velocità costante predefinita di 8 km/h nelle modalità di trazione integrale “4MAT” e “4H”, oppure di 5 km/h nella modalità “4L”. Quando il conducente preme il pedale dell’acceleratore o del freno, il DSR commuta nella modalità passiva. Non appena il pedale viene rilasciato e la velocità risulta inferiore a 35 km/h nelle mo-

dalità “4MAT” e “4H” oppure a 25 km/h in modalità “4L”, il sistema si attiva di nuovo. Alle velocità più elevate l’ausilio alla marcia in discesa passa alla modalità di standby. Il sistema si può attivare e disattivare tramite un interruttore sul pannello comandi in basso nella consolle centrale. Un altro sistema di assistenza alla guida di serie - anche per tutti i modelli con trazione posteriore - è l’ausilio alla partenza in salita. Questo sistema rende estremamente confortevoli le fasi di spunto e avviamento in pendenza. Al rilascio del pedale del freno la pressione di frenata viene mantenuta per circa due secondi. Questo permette di spo stare tranquillamente il pie de dal freno al pedale dell’acceleratore senza il rischio che il veicolo arretri. Il sistema di assistenza in fase di spunto è attivo già con pendenze minime. Non si attiva nelle partenze in piano e in discesa o se si aziona il freno a mano.

IL PRIMO MIDSIZE PICK-UP DOTATO DI UN MODULO DI COMUNICAZIONE CON SIM CARD FISSA A BORDO

CLASSE X COMUNICA IN MODO INTELLIGENTE D i primato in primato, Classe X segna la differenza. Questa volta Classe X si qualifica come primo Midsize pick-up dotato di un modulo di comunicazione con SIM Card fissa a bordo che consente di usufruire dell’ampia gamma di servizi Mercedes me connect e di accedere al veicolo tramite smartphone. Sempre al passo con i tempi, chi guida una Classe X, ad esempio, con un dispositivo mobile può inviare le destinazioni per il navigatore direttamente a bordo del proprio pick-up oppure richiamare informazioni utili come il livello del serbatoio e la localizzazione del veicolo. Un altro highlight della connessione intelligente, grazie al modulo di comunicazione con SIM Card fissa a bordo, è la ricezione delle in-

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formazioni sulla viabilità stradale in tempo reale. Inoltre, sulla Classe X vengono presentati, in anteprima nel segmento dei Midsize pick-up, sistemi di comando e visualizzazione che hanno già dato ottima prova di sé in tutte le serie di vetture Mercedes-Benz: per esempio il touchpad multifunzione e il sistema multimediale totalmente integrato COMAND Online con navigazione su disco fisso, accesso a Internet e il più grande display centrale in questa categoria di veicoli. In totale, sono tre i sistemi di infotainment a disposizione che offrono una soluzione su misura e all’avanguardia per ogni esigenza. I clienti possono navigare liberamente a vettura ferma oppure richiamare un’app Mercedes-Benz, le cui

pagine vengono visualizzate con particolare rapidità. Tra le applicazioni integrate figurano Ricerca locale, Meteo, TuneIn web radio e Send-to-Car. Quest’ultima permette di inviare le destinazioni per il navigatore inviate da un dispositivo mobile direttamente nel sistema di navigazione del veicolo. Con il sistema di comando vocale Voicetronic si possono gestire comodamente i sistemi audio, di telefonia e di navigazione senza togliere le mani dal volante. Particolarmente pratica è l’immissione “One Shot” del sistema di navigazione che permette di pronunciare la località e l’indirizzo direttamente in sequenza. La Classe X è anche il primo pick-up con Live Traffic Information. In abbinamento con un account

nel Portale Mercedes me, il COMAND Online trasmette al veicolo in tempo reale le informazioni sulla viabilità in Europa. Il sistema di navigazione COMAND Online è in grado di rappresentare sulla cartina la lunghezza e l’inizio di una coda con una precisione di 100 metri e di calcolare dinamicamente un percorso migliore con tempi di viaggio più brevi. L’eventuale perdita di tempo viene visualizzata automaticamente e in tempo reale nell’ora di arrivo della navigazione del COMAND Online. Inoltre, il sistema offre una visualizzazione in 3D con modelli plastici dei centri urbani che facilita l’orientamento nelle città sconosciute. È inoltre possibile salvare destinazioni speciali personali o impor-

tarle su una memory card SD come pure visualizzare quattro percorsi alternativi sulla cartina di navigazione, tra cui una variante particolarmente economica. Utilizzando un account Mercedes me, i conducenti della Classe X possono usufruire dell’ampia gamma di Servizi Mercedes me connect che facilitano la vita quotidiana. I Servizi possono essere configurati e gestiti comodamente da casa attraverso il Portale Mercedes me o l’app Mercedes me. La gamma spazia dal sistema di chiamata di emergenza Mercedes-Benz, passando per i molteplici Servizi di Base, fino ai Servizi speciali che permettono ai conducenti della Classe X di collegarsi in qualsiasi momento con il loro pickup tramite smartphone.

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VEICOLI COMMERCIALI

IDLE I M ONDO TRASPORTI INTERVISTA / FABIO BIGO, AMMINISTRATORE DELEGATO MORINI RENT

Il “made in Italy” del noleggio

Q

MAX CAMPANELLA MILANO

uella “vena di passione” che sta alla base dei valori aziendali di Morini Rent si percepisce alla prima stretta di mano. Fabio Bigo, classe 1973, socio cofondatore e oggi Amministratore delegato di Morini Spa, è persona dotata di non comune passione per il suo lavoro: passa da una filiale all’altra, percorrendo il Belpaese attraverso i 36 Morini Point. E lo fa in prima persona perché lui, Fabio Bigo, su quelle postazioni di lavoro nei back-office che troviamo in ogni filiale si è praticamente formato. Nucleo originario di Morini Rent è la Autoservizi Morini, piccola impresa di famiglia fondata nel 1949 come negozio - lavaggio furgoni e servizio di autorimessa - da Emilio Morini e dalla moglie Francesca Girgenti, nonni dell’attuale numero uno, rappresentante di una terza generazione che sta portando l’azienda a dimensioni tali da proporsi sul mercato del noleggio come assoluto riferimento: un network di 2.300 veicoli (il 60 per cento dei quali van tra cassoni ribaltabili, furgonature con e senza sponde e 200 frigo coibentati), un fatturato che passerà dai 28 milioni di euro del 2017 agli attesi 33 milioni di quest’anno, 120mila contratti di noleggio, una cinquantina di dipendenti diretti e oltre 150 persone che lavorano nel Gruppo. Una realtà aziendale che però non mina affatto le origini e la cultura in cui nasce Mo rini Rent: Fabio Bigo è cre sciuto professionalmente nella filiale di Milano Corvetto, dove fino al 2006 era seduto al posto oggi occupato da Mattia Andriani e Marco Groppelli. “La nostra forza spiega Bigo - è la forza delle nostre filiali, perché è da queste che vengono trasmessi pro fessionalità, impegno e entusiasmo”. Dopo la formazione scientifica a Torino e sette anni di lavoro con i genitori presso l’autorimessa, Fabio e il cugino Alessandro Morini pensano a sviluppare quell’impresa, a farla diventare qualcosa di più e di diverso. Quel negozio rappresenta la base per concretizzare l’idea di un’azienda che, al servizio di privati e professionisti, vada a sod disfare la crescente domanda di veicoli a noleggio, tramite una Rete pronta a e-

GRAZIE A UNA TERZA GENERAZIONE CARATTERIZZATA DA PASSIONE E DINAMISMO, QUEL PICCOLO NEGOZIO FONDATO DAI NONNI ED EREDITATO DAI GENITORI È DIVENTATO GRUPPO AZIENDALE DI RIFERIMENTO NEL SETTORE.

SINONIMO DI

SERVIZIO SICURO E PROFESSIONALE, LA RETE RAGGIUNGERÀ QUEST’ANNO QUOTA 50 MORINI POINT. MA I VALORI RESTANO QUELLI ORIGINARI: PASSIONE, IMPEGNO E ENTUSIASMO.

spandersi con il franchising, nuova formula che arriva in Italia negli Anni Novanta. La seconda generazione lascia campo libero e i due cugini cominciano a proporre il noleggio con una prima filiale ubicata nel piccolo paese di

Sandigliano, in provincia di Biella. Il successo è tale che, nel giro di un anno, viene aperta la seconda filiale a Milano, in piazzale Corvetto. È il 2004 e Fabio Bigo è in prima linea, e vi resta fino al 2006 lavorando instancabil-

mente per due anni che vedono Morini in continua crescita e la Rete in costante espansione: “Era - racconta oggi l’Ad - un’autentica sfida. Eravamo sulla strada giusta? In quel momento nulla e nessuno poteva garantirlo. Ma ri-

Da destra: Mattia Andriani della filiale di Milano Corvetto; Fabio Bigo, Amministratore delegato Morini Rent; Marta Passarella, Purchase & Fleet Manager; Marco Groppelli della filiale Milano Corvetto.

cordavamo le parole del nonno: se sei pioniere puoi sbagliare, ma se l’azzecchi arrivi prima di tutti gli altri”. Fare quello che altri non facevano, colmare quel “vuoto” di servizi era ed è la mission di Morini Rent, che si proponeva alla clientela con una sorta di modello “da cucire” su misura per ciascun cliente. “Il business - afferma Bigo - sta in piedi se il cliente è soddisfatto, è una matrice as soluta che vale ancor più nel settore del noleggio. La chiave del nostro successo sta tutta nell’attenzione al cliente, che con noi si sente tutelato: quando sottoscrive un contratto di noleggio, sta investendo su di noi, è pronto a utilizzare il veicolo come investimento e si attende da questo un risultato”. È il segreto della formula all-inclusive di Morini Rent, che propone al cliente un pacchetto completo. “La politica commerciale di Morini - prosegue l’Ad - è basata sulla massima trasparenza: nel prezzo è com presa la protezione per ogni evenienza, compresa ad esempio la possibilità del secondo conducente. Il cliente che si rivolge a Morini per la prima volta resta con noi per sempre: la fidelizzazione è una variabile che ci premia e ci rende orgogliosi”.

Dopo un 2017 chiuso con 36 filiali, l’obiettivo è proseguire l’espansione della Rete arrivando a quota 40 Point entro la prima metà di quest’anno e chiudere il 2018 con 50 punti Morini Rent, tutti collocati strategicamente, in modo da consentire ai professionisti di raggiungere le sedi comodamente, spesso - com’è il caso di Milano Corvetto utilizzando i mezzi pubblici. Parallelamente prosegue il rafforzamento della flotta, che nel 2017 si è fortemente caratterizzata per l’impronta professional: 200 veicoli isotermici e un panel di van e vetture adatto a soddisfare la domanda delle piccole e medie imprese, che rappresentano il core business di Morini Rent. “Il nostro target - spiega Marta Passarella, Purchase & Fleet Manager Morini Rent - è essere riconosciuti come leader nel mercato retail, naturalmente continuando a investire sulla flotta di furgoni che oggi rappresentano il 70 per cento del fatturato, soprattutto relativo ad aziende di grosse dimensioni che si rivolgono a noi per i furgoni allestiti. In parallelo, diventa sempre più importante la domanda che arriva da colossi del settore che chiedono a Morini noleggio plurimensile, spesso fino a 24 mesi”.

L’ULTIMO SBARCO A CATANIA CON TUTTA L’OFFERTA MORINI RENT

UNA PROPOSTA DI NOLEGGIO ADATTA A TUTTE LE NECESSITÀ PROFESSIONALI N ell’ambito del progetto di espansione in Italia, Morini Rent ha aperto una filiale a Catania. Obiettivo: conquistare la fiducia dei turisti ma anche di imprenditori e artigiani della zona. A soli 1,1 km dall’aeroporto di Fontanarossa, il Morini Point offre ai clienti un’esperienza di noleggio basata su personale qualifi-

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cato e professionale e un ampio parco automezzi. Presso la filiale di Catania è possibile scegliere tra veicoli ideali per le esigenze di privati e del mondo business, veicoli commerciali di piccola taglia per consegne di piccoli carichi in centro città e di grandi dimensioni come Fiat Ducato e Peugeot Boxer

da 20 mq, equipaggiati con pedana sollevatrice per facilitare le operazioni di carico e scarico della merce. Edilizia, costruzioni, traslochi, logistica, artigiani sono i settori che avranno un naturale interesse per queste possibilità di noleggio. Infine, Morini Rent porta a Catania anche il suo punto di forza: vei-

coli isotermici pensati per rispondere alle necessità di trasportare il freddo in sicurezza, garantendo la qualità. L’offerta della filiale siciliana viene resa ancora più completa e accessibile grazie a un servizio gratuito di navetta da e per l’aeroporto, che i clienti possono prenotare chiamando direttamente il Morini Point di Catania.

La nuova apertura segna un importante traguardo nel percorso di crescita del Gruppo in Italia: oltre a trovarsi in una zona strategica, si rivela fondamentale per la copertura della sua offerta nel sud Italia. La filiale di Catania va ad aggiungersi alle altre 35 già attive, beneficiando di una rete collaudata e collaborativa.

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IL MONDO DEI TRASPORTI

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E-FUSO VISION ONE, IL CAMION PESANTE COMPLETAMENTE ELETTRICO

IL PROTOTIPO GARANTISCE FINO A

Il truck guarda lontano

350 KM DI AUTONOMIA E SI PROPONE DI RIVOLUZIONARE IL SETTORE DEI TRASPORTI INTRODUCENDO LA MOBILITÀ FULL ELECTRIC.

FORTE DEL

SUCCESSO OTTENUTO DAGLI ECANTER PRODOTTI IN SERIE, IL BRAND DEL GRUPPO

DAIMLER TRUCKS PUNTA ALL’ELETTRIFICAZIONE TOTALE DELL’INTERA GAMMA DAI TRUCK AGLI AUTOBUS, ENTRO I PROSSIMI ANNI. MITSUBISHI FUSO TRUCK AND BUS CORPORATION È IL PRIMO COSTRUTTORE A PROPORRE TRUCK E

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MICHELE S. ALTIERI TOKYO

uso va incontro al futuro. Mitsubishi Fuso Truck and Bus Corporation affiliata di Daimler Trucks - ribadisce nuovamente l’impegno del brand Fuso a sviluppare sistemi di trazione alternativi. La società ha annunciato che nei prossimi anni porterà avanti l’elettrificazione completa di tutte le serie di truck e autobus firmati Fuso. Con l’introduzione del nuovo marchio di prodotti E-Fuso, Mitsubishi Fuso Truck and Bus Corporation è il primo costruttore a lanciare un proprio brand esclusivamente dedicato a truck e autobus elettrici. Segno dei tem pi ormai maturi per programmare strategicamente l’implementazione di soluzioni di trasporto alternativi ai carburanti fossili. A conferma di questo orientamento strategico, Fuso presenta il primo truck pesante completamente elettrico con fino a 350 km di autonomia, consolidando così il proprio ruolo di pioniere nel settore dei veicoli industriali elettrici. Naturalmente, per realizzare l’elettrificazione dei propri truck e autobus, Fuso ha la possibilità di attingere e trarre vantaggio dal know-how e dal lavoro di sviluppo del Gruppo Daimler. “Il nostro E-Fuso Vision One, che rappresenta un concept rivoluzionario per un truck pesante completamente

AUTOBUS ELETTRICI CON UN MARCHIO elettrico, sottolinea il nostro impegno a elettrificare l’intera gamma di prodotti - ha dichiarato Marc Llistosella, Pre sidente e Ceo di Mitsubishi Fuso Truck and Bus Corporation e Responsabile di Daimler Trucks Asia - Da mol ti anni a questa parte Fuso riveste il ruolo di pioniere nel settore dei truck elettrici. Poche settimane fa abbiamo consegnato ad alcuni nostri clienti gli eCanter, i primi autocarri leggeri completamente elettrici prodotti in serie. In futuro intendiamo commercializzare tutti i nostri veicoli elettrici con la denominazione E-Fuso: il nostro nuovo brand di prodotti dedicato a truck ed autobus elettrici”. A TUTTA CONVENIENZA

“Con l’eCanter abbiamo dimostrato che i truck elettrici sono convenienti sotto il profilo economico - ha aggiunto Listosella - Attualmente il nostro veicolo riesce, infatti, a ridurre i costi di esercizio fino a 1.000 euro ogni 10.000 chi lometri. Forti di una tecnologia delle batterie in rapida evoluzione continueremo poi a sviluppare in futuro altri truck e autobus elettrici, che avranno un impatto positivo sia sull’economia che sull’ambiente e la società”. E-Fuso Vision One rappresenta un prototipo di truck pesante completamente elettrico

con un peso totale ammesso intorno alle 23 t e un carico utile di circa 11 t: appena due tonnellate in meno rispetto alla versione diesel. La capacità della batteria pari a 300 kWh consente a E-Fuso Vision One fino a 350 chilometri di autonomia. Un possibile settore d’impiego per questo truck pesante elettrico può essere individuato nel servizio di distribuzione regionale in ambito urbano e interurbano. Per quanto riguarda i truck pesanti impiegati nel trasporto a lungo raggio, invece, lo sviluppo di un sistema di trazione elettrico e conomicamente sostenibile richiederà tempi decisamente più lunghi. Considerando che l’interesse crescente dei clienti, lo sviluppo delle infrastrutture necessarie e gli sforzi in materia di regolamentazione promuovono l’elettrificazione del trasporto su strada, è plausibile pensare che l’E-Fuso Vision One prodotto in serie

possa essere lanciato entro i prossimi quattro anni nei Paesi già “maturi”, come Giappone o l’Europa. Di particolare rilevanza è il fatto che il prototipo E-Fuso Vision One è il primo rappresentante ufficiale dell’inedito brand di prodotti elettrificati E-Fuso. Nell’ambito dell’impegno di Fuso a elettrificare l’intera gamma di prodotti, lo sviluppo di truck pesanti segna il culmine di un preciso processo evolutivo. Nei prossimi anni per tutti i modelli di truck e di autobus Fuso sarà quindi proposta anche una versione elettrica. Il lancio sul mercato di tali modelli dipenderà dalla rispettiva fattibilità a livello tecnico ed economico. Intanto, l’eCanter ha assunto lo storico ruolo di pri mo truck leggero completamente elettrico prodotto in serie. Con lo sviluppo dell’eCanter e grazie a una serie di test intensivi

condotti con i clienti, Fuso ha acquisito negli ultimi anni un importante bagaglio di esperienze, che contribuirà a portare su strada il truck pesante elettrico entro i prossimi quattro anni. Il peso massimo ammesso dell’eCanter è pari a 7,5 tonnellate, mentre l’autonomia è compresa tra 100 e 120 km. Questo veicolo è in grado di ridurre sia le emissioni che l’inquinamento acustico nei centri urbani, dimostrando, allo stesso tempo, di essere conveniente sotto il pro filo economico: i costi d’esercizio dell’eCanter si riducono, infatti, fino a 10.000 euro ogni 10.000 km. I primi eCanter sono stati già consegnati a rinomati clienti giapponesi: la catena di supermercati SevenEleven e Yamato - il più importante fornitore di servizi di logistica e trasporti in Giappone - hanno introdotto il truck completamente elettrico all’interno delle proprie flotte. Tra i

Il Fuso eCanter, già operativo all’interno delle flotte di importanti società internazionali.

EDICATO:

clienti statunitensi figurano United Parcel Service (UPS) e NGOs nonché Habitat for Humanity, Wildlife Conservation Society e The New York Botanical Garden. VASTA ESPERIENZA

Oltre a disporre di una propria vasta esperienza nello sviluppo di truck elettrici, E-Fuso ha anche la possibilità di attingere direttamente alle enormi risorse tecnologiche di Daimler. Il Gruppo tedesco riserva importanti investimenti nella mobilità elettrica, sfruttando le sinergie tra il settore autovetture e quello dei veicoli industriali e commerciali. Deutsche Accumotive - anch’essa affiliata di Daimler - fornisce le batterie destinate ai truck EFuso, mentre Mercedes-Benz Energy - una società specializzata in accumulatori stazionari - sviluppa applicazioni per garantire un secondo ciclo di vita alle batterie. Daimler possiede, inoltre, quote di partecipazione sia in ChargePoint, il principale fornitore a livello mondiale di stazioni di carica e relativa infrastruttura, che in StoreDot, una start-up israeliana che sviluppa nuove tecnologie per la ricarica rapida delle batterie. Questa tecnologia risulta particolarmente interessante nell’ottica di un possibile utilizzo sui truck elettrici, caratterizzati da un volume di ricarica molto elevato.

MAXI FORNITURA DI 37 MERCEDES-BENZ ATEGO ALLA SOCIETÀ COCA-COLA LINDLEY

LA STELLA PIACE TANTO ANCHE IN PERÙ L a società peruviana Coca-Cola Lindley ha acquisito nella sua flotta 37 MercedesBenz Atego acquistati dalla filiale brasiliana della Casa di Stoccarda. La flotta così rinnovata ottimizza l’efficienza della consegna delle bevande. In Perù Coca-Cola Lindley oltre a Coca-Cola - distribuisce in gran parte del Paese un popolare soft drink dal colore dorato denominato Inka Kola. Robusto e agile, Atego si adatta perfettamente al traffico cittadino così come ai vicoli ripidi e stretti dei sobborghi peruviani.

L’Atego si caratterizza inoltre per i bassi costi di gestione e una cabina comoda che può ospitare fino a cinque persone. Fattore importante per la decisione dell’acquirente, l’ampia rete di filiali e stazioni di servizio MercedesBenz presenti nel Paese sudamericano. Dopo Argentina e Cile, il Perù è al terzo posto nella classifica delle esportazioni di MercedesBenz do Brasil. Il numero totale di camion esportati con la Stella sulla griglia è salito a 6.500 unità, in aumento del 43 per cento (nei primi nove mesi di quest’anno).

E-FUSO.


IL MONDO DEI TRASPORTI

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E-FUSO / CONSEGNATI A IMPORTANTI CLIENTI EUROPEI I PRIMI ECANTER PRODOTTI IN SERIE

Ora l’elettrico fa sul serio

P

DAIMLER TRUCKS HA CONSEGNATO 14 TRUCK ELETTRICI PRODOTTI IN SERIE A TRE IMPORTANTI CLIENTI EUROPEI, OVVERO LE AZIENDE LOGISTICHE DI PRIMARIA IMPORTANZA DHL, DB SCHENKER, RHENUS E DACHSER. GLI ECANTER CONSEGNATI AVRANNO UN RUOLO DI PRIMO PIANO NELLA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE FLOTTE AZIENDALI, SPECIALMENTE PER QUANTO RIGUARDA LE ATTIVITÀ DI DISTRIBUZIONE URBANA. IN CONCOMITANZA CON QUESTO STORICO EVENTO, VIENE UFFICIALIZZATA, IN SENO ALLA GALASSIA DAIMLER TRUCKS, LA NASCITA DEL NUOVO PRODUCT BRAND E-FUSO, UNA CONCRETA E IMPORTANTE TESTIMONIANZA DELL’IMPEGNO DI FUSO NELLA TRAZIONE ALTERNATIVA.

FABIO BASILICO BERLINO

er eCanter è arrivato il momento di misurarsi nel concreto con l’operatività quotidiana. E fa un decisivo passo avanti la promettente rivoluzione della mobilità elettrica nel settore del trasporto. Daimler Trucks ha consegnato i primi 14 truck elettrici prodotti in serie a tre importanti clienti europei, ovvero le aziende logistiche di primaria importanza DHL, DB Schenker, Rhenus e Dachser. Gli eCanter consegnati avranno quindi da qui in avanti un ruolo di primo piano nella gestione sostenibile delle flotte aziendali, specialmente per quanto riguarda le attività di distribuzione urbana. In concomitanza con questo storico evento, viene ufficializzata, in seno alla galassia Daimler Trucks, la nascita del nuovo product brand EFuso, testimonianza dell’impegno di Fuso nella trazione alternativa. Non a caso, nei prossimi anni, l’azienda si è im pegnata a proporre una versione elettrica per ogni suo modello truck e bus. “Con il Fuso eCanter consegniamo ai clienti europei i primi esemplari del truck elettrico prodotto in serie - ha dichiarato durante l’evento di Berlino Marc Llistosella, Direttore di Daimler Trucks Asia - Più di 90mila chilometri di test in condizioni operative reali ci hanno consentito di proporre

sul mercato un veicolo affidabile ed economico. Con Fuso eCanter i nostri clienti adesso possono operare non solo senza emissioni di CO2 e con livelli di rumorosità ridotti ma anche risparmiando denaro sui costi operativi. È que-

sto il futuro della distribuzione delle merci in ambito urbano”. Le aziende di logistica usufruiranno dei veicoli eCanter attraverso un contratto di noleggio a lungo termine stipulato con CharterWay, socie-

tà del Gruppo Daimler specializzata nei servizi di no leggio e leasing per veicoli professionali. Gli autisti delle società clienti saranno debitamente formati per poter operare al massimo della professionalità con i nuovi veicoli

elettrici. Fuso eCanter è ora pienamente integrato nella produzione in serie della normale linea Canter. Lo scorso luglio la produzione è iniziata nella fabbrica portoghese di Tramagal, dove vengono assem-

blati tutti gli eCanter destinati ai mercati europei e a quello statunitense. Il lancio ufficiale sul mercato mondiale è stato celebrato il 14 settembre 2017 in un evento tenutosi a New York. Nei prossimi anni, la controllata Daimler Mitsubishi Fuso Truck and Bus Cor poration (MFTBC) ha pianificato di consegnare un totale di 500 eCanter a clienti selezionati. La produzione su larga scala del modello inizierà nel 2019. Negli Stati Uniti, alcuni modelli eCanter sono già operativi presso UPS e in Giappone le società Se venEleven e Yamato Transport opereranno presto con 25 esemplari nelle loro flotte. Fuso ha una lunga esperienza nel settore e il suo know how è cresciuto attraverso la progettazione e produzione di veicoli ibridi ed elettrici. Nel 2005, l’azienda ha iniziato a offrire il Canter Eco-Hybrid a clienti europei e asiatici mentre nel 2010, allo IAA di Hannover ha presentato il primo prototipo del Canter elettrico, seguita quattro anni dopo dall’avvio della produzione di pre-serie per i test. In Europa, la proposta del Canter elettrico ha intercettato l’interesse anche dell’amministrazione pubblica. L’anno scorso, le chiavi di quattro Fuso Canter E-Cell sono state consegnate al Sindaco di Stoccarda Fritz Kuhn. Quella di Stoccarda, capitale dello stato federato tedesco del Baden-Württemberg e dell’omonimo distretto amministrativo, è stata la prima municipalità a dotarsi di camion totalmente elettrici, per sperimentarli nella pratica operatività dell’ambiente di lavoro quotidiano: per conto dell’operatore logistico Hermes Logistics Group, le quattro unità di Fuso Canter E-Cell da 6 t lavoreranno per un anno nel breve raggio urbano. Più precisamente, due Canter con cassone ribaltabile sono utilizzati nella manutenzione

Uno dei due Fuso eCanter adottati da Rhenus e, in alto, uno di quelli entrati nella flotta DHL. I veicoli sono forniti con contratto di noleggio a lungo termine.


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stra dale e due con cassone Gran Volume per il trasporto di arredi urbani e operazioni di consegna di contenitori per raccolta rifiuti. Nell’arco degli stessi dodici mesi Hermes utilizzerà una flotta di Canter E-Cell, in versione furgone elettrico da 7,5 t, per le consegne dei pacchi in città. Per Daimler Trucks quella con Hermes è una partnership consolidata: in qualità di pioniere nel settore, Hermes ha iniziato nel 1990 a testare i veicoli elettrici in condizioni reali; l’operatore logistico sta inoltre sperimentando Mercedes-Benz Vito E-Cell nelle consegne di pacchi a Berlino e Amburgo. L’obiettivo di Her mes è arrivare entro il 2020 a ridurre in modo significativo le emissioni di CO2 della flotta partecipando a diversi progetti pilota in Germania. “Oggi il motore a com bustione interna è altamente efficiente, eco-friendly e, soprattutto, pulito, e dovrà rimanere a lungo senza alternative nel trasporto a lunga

distanza - aveva detto Wolfgang Bernhard, numero uno di Daimler Trucks & Buses, alla cerimonia di Stoccarda La situazione è ben diversa quando si tratta di percorsi brevi, quali quelli urbani. In questo caso la distribuzione elettrica sarà una possibilità tecnica ed economica attuabile entro pochi anni. Daimler sta dando un piccolo ma importante contributo alla mobilità urbana di Stoccarda. Oggi, insieme al Comune di Stoc carda, stiamo avviando un passo fondamentale verso la maturità del mercato”. Per il Sindaco di Stoccarda l’utilizzo dei quattro Canter E-Cell è un test importante: per la prima volta si utilizzano autocarri a emissioni zero nel trasporto urbano. “La mobilità sostenibile - ha commentato il primo cittadino di Stoccarda - è una questione chiave per le città europee e la mobilità elettrica è un elemento importante: il Comune di Stoccarda ha deciso di dare una svolta concreta alla sua

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flotta: tutte le nuove vetture acquistate dal Comune saranno elettriche e iniziamo la pro va di quattro Canter ECell nel traffico cittadino”. Il passo successivo è stato implementare la proposta eCanter. A seconda della carrozzeria e della mission operativa, eCanter ha una capacità di carico che arriva fino a 4,5 tonnellate. Il centro nevralgico del veicolo sono sei batterie agli ioni di litio ciascuna da 420 V e 13.8 kWh. Al posto di un motore diesel, una powertrain elettrica con mo tore elettrico a magneti per manenti eroga 129 kW/175 cv di potenza accoppiandosi alla singola marcia nell’asse posteriore. Ben 420 Nm di coppia continua consentono al truck di accelerare quasi come un’automobile e di essere immediatamente disponibili. La velocità massima dell’eCanter - al pari di qualsiasi altro veicolo della stessa classe di peso - è limitata a 80 km/h. Le batterie con un peso

totale di circa 600 kg garantiscono un’autonomia di oltre 100 km e soddisfano in pieno nella maggior parte dei casi le esigenze di percorrenza quotidiane di un’azienda che opera nel settore della distribuzione urbana. Confrontato con un truck diesel convenzionale, eCanter consente di risparmiare fino a 1.000 euro ogni 10mila km sui costi operativi. La sussidiaria Daimler Deutsche Accumotive fornisce le batterie per tutti i truck E-Fuso mentre MercedesBenz Energy, specialista nei sistemi di stoccaggio dell’energia, sta lavorando per creare nuove opportunità nel settore del riciclaggio delle batterie. Daimler inoltre è coinvolta nei progetti di ChargePoint, il più importante provider mondiale nel campo delle stazioni di ricarica e nelle infrastrutture, e in quelli di StoreDot, una start-up israeliana impegnata nello sviluppo di una nuova tecnologia per la ricarica veloce delle batterie.

L’eCanter di DB Schenker e, in alto, quello di Dachser. Il truck leggero di E-Fuso viene prodotto da luglio a Tramagal.

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L’oPinione deLLe Aziende Uwe Brinks, Ceo DHL Freight “L’utilizzo di catene cinematiche alternative come quella proposta da Fuso eCanter - ha dichiarato Uwe Brinks, Ceo di DHL Freight - gioca un ruolo di primo piano nel raggiungimento del nostro obiettivo di ridurre a zero le emissioni delle nostre attività logistiche entro il 2050. DHL Freight è fermamente convinta del suo impegno e con l’aiuto di eCanter vogliamo ridurre sensibilmente e concretamente le emissioni inquinanti delle nostre attività”. Deutsche Post DHL utilizzerà i suoi sei eCanter in due importanti divisioni: due veicoli saranno impiegati nelle consegne urbane ai clienti business e privati della divisione berlinese di DHL Freight. DHL Paket impiegherà gli quattro veicoli per la consegna di merci a clienti business e corporate. Ewald Kaiser, Coo DB Schenker AG “In DB Schenker stiamo già lavorando da diversi anni per diventare global leader nella logistica green per tutti i nostri clienti - ha detto Ewald Kaiser, Coo di DB Schenker AG Impiegare il nuovo eCanter è il prossimo step per migliorare ulteriormente le già esistenti soluzioni eco-friendly implimentate nelle nostre attività di trasporto; in questo modo possiamo raggiungere il nostro obiettivo di ridurre il bilancio delle emissioni di CO2 di circa il 30 per cento”. I tre nuovi veicoli scelti da DB Schenker danno all’azienda l’opportunità di testare un veicolo di produzione per le concrete e quotidiane attività di logistica urbana. Uno degli eCanter sarà impiegato nella distribuzione cargo all’interno della città di Berlino. Nicolas Rottmann, Direttore di Rhenus Home Delivery “Rhenus Home Delivery segue una chiara filosofia ambientale corporate - ha spiegato Nicolas Rottmann, Direttore di Rhenus Home Delivery - Oltre all’introduzione di consegne senza carta ci siamo preoccupati di implementare soluzioni di mobilità alternative nel lungo periodo. L’eCanter ci offre una preziosa opportunità di testare un veicolo elettrico sul campo. All’interno degli itinerari che separano il nostro magazzino centrale di Hoppegarten dai clienti finali, la città di Berlino diventa un campo d’azione ideale per la sperimentazione di un veicolo totalmente elettrico”. Operatore logistico globale, Rhenus utilizzerà un totale di tre eCanter per le sue attività di distribuzione urbana. Dal magazzino centrale di Hoppegarten i veicoli raggiungeranno i clienti berlinesi consegnando beni e merci di varia natura, tra cui apparecchiature elettroniche, mobili, accessori casa ed equipaggiamenti sportivi. Stefan Hohm, Direttore Corporate, Corporate Solutions, Ricerca & Sviluppo di Dachser SE “I veicoli sono parti integranti del nostro progetto ‘City Distribution’ e contribuiscono alla realizzazione del nostro concetto innovativo e sostenibile di distribuzione urbana - ha commentato Stefan Hohm, Direttore Corporate, Corporate Solutions, Ricerca & Sviluppo di Dachser SE - In ogni città, la questione è mettere insieme un ideale mix di veicoli e combinare la flotta con micro-hub urbani. Abbiamo optato per il Fuso eCanter perché il veicolo è il primo truck elettrico prodotto in serie e quindi è destinato a dare un grande impulso all’intero settore dei veicoli commerciali. Inoltre, Daimler CharteWay è nostro partner da diversi anni e possiamo contare sulla sua collaborazione per definire la logistica urbana del futuro”. L’azienda di trasporti Dachser ha deciso di utilizzare due eCanter per le attività core business di trasporto di beni generici nell’ultimo miglio, con meta finale i micro-hub cittadini, direttamente i clienti finali oppure le filiali. Presso le stesse filiali, gli eCanter vengono ricaricati durante la notte utilizzando l’apposita stazione di ricarica in loco.


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IVECO ALL’INAUGURAZIONE DELLA STAZIONE DI RIFORNIMENTO DI FIORENZUOLA D’ARDA

Cresce il network del metano LA NUOVA STAZIONE DI DISTRIBUZIONE DI

LNG E CNG È NATA DALLA SINERGIA DI DUE AZIENDE LEADER NEL NOSTRO PAESE NEL CAMPO DELLA DISTRIBUZIONE DI COMBUSTIBILI

- BRIXIA

FINANZIARIA E LIQUIGAS - CHE HANNO DECISO DI REINDIRIZZARE UNA PARTE DELLA LORO ATTIVITÀ PER RISPONDERE ALLA PROGRESSIVA TENDENZA VERSO UN TRASPORTO SOSTENIBILE DIMOSTRATA DAGLI OPERATORI DEL TRASPORTO E DELLA LOGISTICA.

L

LINO SINARI

FIORENZUOLA D’ARDA

’Italia del trasporto e della logistica viaggia sempre più a metano. Il network di distribuzione del gas naturale sta crescendo a ritmi sostenuti e nuove stazioni di rifornimento vengono annunciate a un ritmo costante. L’ultima della serie è stata inaugurata a Fiorenzuola d’Arda, nella provincia piacentina. La nuova stazione di distribuzione di metano liquido LNG e compresso CNG è nata dalla sinergia di due aziende leader nel nostro Paese nel campo della distribuzione di combustibili - Brixia Finanziaria e Liquigas - che hanno deciso di reindirizzare una parte della loro attività per rispondere alla progressiva tendenza verso un trasporto sostenibile dimostrata dagli operatori del trasporto e della logistica. Nel parco mezzi di questi flottisti compare, infatti, un numero sempre maggiore di veicoli a trazioni alternative, a testimonianza dell’interesse diffuso per temi sensibili quali ambiente, risparmio, costo totale d’esercizio (TCO). All’evento di Fiorenzuola d’Arda non poteva mancare Iveco, punto di riferimento tra i costruttori per l’impegno pluridecennale sul fronte della promozione del gas naturale come reale alternativa al gasolio tradizionale nel trasporto merci e passeggeri. In rappresentanza del costruttore è dunque intervenuto Fabio Pellegrinelli, Iveco Gas Business Development Manager. Il nuovo impianto di Fiorenzuola d’Arda, che erogherà gas naturale liquefatto e gas naturale compresso per il traffico pesante e leggero, sorge in un’area geografica strategica, attraversata da importanti arterie di comunica-

zione, dove hanno sede anche numerose realtà produttive e logistiche. Protagonisti di questa innovativa partnership produttiva sono Brixia Finanziaria e Liquigas. Brixia Finanziaria è una realtà leader in Italia nella distribuzione di carburante per autotrazione. “L’LNG costituisce un importante elemento di innovazione nel settore dei trasporti, grazie alle proprie caratteristiche, che lo rendono maggiormente efficiente e sostenibile a livello ambientale. Credo per questo che sia destinato ad assumere un ruolo sempre più rilevante nell’ambito dell’autotrazione in Italia - ha dichiarato l’Amministratore

delegato Giuliano Paterlini La scelta per l’apertura del nuovo impianto di rifornimento è ricaduta su Fiorenzuola d’Arda in virtù dell’ubicazione geografica, in prossimità di importanti vie di comunicazione e snodi logistici in cui operano numerose società di trasporto”. Liquigas è invece il primo operatore sul mercato in Italia nella distribuzione di GPL (gas di petrolio liquefatto) e LNG. Come consulente dell’energia si impegna a offrire la soluzione energetica più adatta alle esigenze del cliente sia esso un privato o un’azienda, garantendo il miglior rapporto tra qualità e prezzo. “Li-

quigas è stata tra le prime realtà a credere nelle potenzialità dell’LNG e a proporre questo combustibile sul mercato italiano in ambito industriale, sviluppando un forte knowhow, che oggi viene messo a disposizione anche del settore dell’autotrazione - ha spiegato Andrea Arzà, Amministratore delegato della società - Siamo lieti di essere partner di Brixia Finanziaria nella realizzazione di questa prima stazione di rifornimento e di sostenere la diffusione in Italia di un combustibile altamente sostenibile”. Iveco ha colto l’occasione per illustrare il processo e i benefici dell’alimentazione a

gas naturale. Il brand, che vanta un’esperienza ventennale nell’ambito dei combustibili alternativi e che ha sviluppato nuove tecnologie e soluzioni per una ulteriore riduzione dell’impatto ambientale del settore dei trasporti, era presente con due Stralis NP: un 400 cv, utilizzato per effettuare il primo rifornimento, e il nuovo 460 cv, mez zo pesante alimentato a gas naturale che non ha nulla da invidiare alle corrispondenti versioni diesel quanto a potenza, comfort e tecnologia del cambio, con l’autonomia necessaria per affrontare agevolmente le missioni a lungo raggio, fino a 1.600 km nella

I due Stralis NP che hanno presenziato all’inaugurazione della nuova stazione di rifornimento di Fiorenzuola d’Arda.

va riante doppio serbatoio LNG. L’aspirazione a un trasporto pulito e sostenibile è pertanto realtà tangibile grazie a una tecnologia, quella di Iveco, già disponibile. Lo Stralis NP impiegato per il rifornimento fa parte della flotta demo del Centro Riparazioni Piacentino, concessionaria Iveco per le province di Piacenza, Lodi e Pavia, fondata dai Fratelli Repetti nel 1958 e ubicata su un’area di 55.000 metri quadrati tra piazzali, uffici direzionali e commerciali, officina qualificata e magazzino ricambi. Il Centro Riparazioni Piacentino, uno dei punti di riferimento del network italiano di Iveco, ha diversificato negli anni il suo business, partendo da un’officina tradizionale per le riparazioni fino alla spe cializzazione nel settore carpenteria e riparazione di carri ferroviari. L’inaugurazione della nuova stazione di rifornimento di Fiorenzuola d’Arda rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di transizione energetica che il nostro Paese sta compiendo e va ad ampliare la rete di stazioni LNG presenti nella penisola italiana, facendone salire il numero a 14. Le prossime inaugurazioni interesseranno anche l’area Centro-Sud della penisola, tra Roma, la Campania e la Puglia, e creeranno una sponda che renderà finalmente possibili i viaggi Nord-Sud andata e ritorno. Si modificherà così in via definitiva lo scenario del trasporto sostenibile, incrementando la coscienza delle caratteristiche del gas naturale, in forte crescita sul mercato italiano grazie alla sua efficienza, concorrenzialità di prezzo e maggiore sostenibilità rispetto alle fonti tradizionalmente impiegate per l’autotrazione.


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DAILY Y EURO 6 RDE 2020 READY Il veicolo predisposto per affrontare le normative sulle emissioni HMKYMHEVIEPM 6() HIP che consente risparmi sul carburante ½RSEP MRQMWWMSRMYVFERIVIEPM

La giuria è stata par ticolarmente impresssionata dal livello di innovazione tecnica della nuova gamm ma IVECO e dal fatto che “il nuovo motore diesel RDE sia i stato t t presentato t t ora - con tre t annii di anticipo rispetto i tt all’entr ll’ t ata t in i vigore i d ll normativa della ti UE per i furgonii - ben b prima i di qualunque altro concorrenteâ€?â€? nonchĂŠ dall’assoluto piacere di guida del Daily HI-MA ATIC TIC Natural Powerr. Nel consegnare il prestigioso premio, che riconosce l’impegno del brand nell’utilizzo di tecnologie orientate alla sostenibilitĂ ,, i giudici hanno afffermato concordi che la gamma Daily Blue Power “riunisce le principali soluzioni efffettivamente ettivamente praticabili per ridurre l’impatto ambientale dei veicoli commerciali leggeri (LCV) nelle missioni urbane e suburbane. IVECO mette a disposizione veicoli sostenibili richiesti dal mercatoâ€? e che “le tecnologie elettriche, a gas naturale e SCR impiegate sono tutte soluzioni comprovate sviluppate da IVECOâ€?.

“IVECO è sempre stato in pr ima linea per promuovere la sostenibilitĂ del segmento degli LCV V.. La nuova gamma Daily Blue Power non ffaa altro c he r iconffermare tale posizione .â€? Jarlath Sweeney, Presidente della giuria dell’International Van of the Year

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LA STORIA DI SARCHIOTO AUTOTRASPORTI E LA PARTNERSHIP CON FRAIKIN

Tenaci si nasce, leader si diventa FONDATA NEL 1962 DA GIOVANNI SARCHIOTO E MATILDE BOVA COME IMPRESA FAMILIARE, OGGI L’AZIENDA È GUIDATA DAL FIGLIO STELIO, TIMONIERE DI UNA NUOVA FASE DI SVILUPPO CHE TROVA NEL NOLEGGIATORE FRANCESE UN VALIDO ALLEATO. CON UNA FLOTTA DI OLTRE 250 VEICOLI, AL SUO FIANCO LA SORELLA STELLA, LA MOGLIE ADRIANA E LA GIOVANE SALES MANAGER ELISA DI NARDO, STELIO PUNTA A

S

RAGGIUNGERE AMBIZIOSI TRAGUARDI: “È LA REALIZZAZIONE DEL SOGNO DI MIO PADRE”, AFFERMA.

MAX CAMPANELLA ANZIO

traordinaria passione per il trasporto, tenacia nel l’affrontare ogni ostacolo, capacità di scegliere il partner giusto al momento giusto. Sono gli ingredienti che stanno alla base del successo di Sarchioto Autotrasporti, azienda che poggia le sue radici nel 1962 e che oggi, trainata dalla passione del suo instancabile leader Stelio Sarchioto, punta a rafforzare e a far crescere il suo business ampliando la flotta in partnership con Fraikin. In piena zona industriale di Anzio, alle porte di Roma, Autotrasporti Sarchioto conta una flotta di oltre 250 veicoli tra motrici, semirimorchi, trattori e vasche idrauliche. O perativa nel settore industriale e, dal 2016, nel trasporto rifiuti, vanta una storia di oltre mezzo secolo caratterizzato da una crescita sana, graduale e costante. E di difficoltà affrontate grazie a partnership di valore basate sulla reciproca fiducia. “Sono da sempre i valori che ci ha trasmesso nostro padre”, afferma Stella Sarchioto. Era il 1962 quando il padre Giovanni un bel giorno si mette al volante di un autocarro. Passione istintiva che si unisce all’intraprendenza della moglie Matilde Bova, no me nel panorama laziale noto nel mondo del commercio; donna di polso che non disdegna ancora oggi di fare la sua capatina in azienda. Di origini beneventane, i coniugi Sarchioto si trasferiscono ad Anzio e Giovanni inizia il suo lavoro di autotrasportatore facendo rotta verso la Sici-

lia con carichi di collettame, attività che rimane il core business dell’azienda. Negli Anni Ottanta quella piccola impresa familiare acquisisce un forte e deciso impulso alla crescita con l’arrivo di Stelio Sarchioto. Il giovane “erede”

dimostra subito una particolare predisposizione alla leadership e, soprattutto, ha un’incredibile passione per il camion. Svolge il suo lavoro con piacere e emozione. Sarchioto Autotrasporti comincia a crescere sempre

più nelle dimensioni. Lo stesso Ste lio è al volante dei mezzi e ben presto l’azienda romana diventa sinonimo di sicurezza in tutti i sensi: sul piano del l’ef ficienza dei mezzi, della qualità del servizio e dell’affidabilità totale.

La sala operativa di Sarchioto Autotrasporti nella sede aziendale di Anzio, alle porte di Roma.

“Da quando esiste Sarchioto Autotrasporti - afferma Stelio - basta una stretta di mano con il partner giusto per essere sicuri entrambi che lavoreremo uno di fianco all’altro, nell’interesse dei nostri clienti”.

Da sinistra: Diego Pellicioli, Direttore Commerciale Fraikin Italia; Stelio Sarchioto, Arianna Moro e Stella Sarchioto.

Il parco per volontà precisa è multimarca: Iveco, Scania, Daf, Volvo Trucks e Mercedes-Benz. Con il noleggio Fraikin sono ora arrivati anche i MAN TGX. Per il trainato semirimorchi Kögel e Viberti, frigo Lamberet con gruppi Thermo King e piani mobili importati da Multitrax (D-Tec e Kraker). “Da circa un paio d’anni - precisa Stella Sarchioto, in azienda da 11 an ni, esattamente da quando è stata inaugurata la nuova sede di Anzio - abbiamo inserito nel parco alcuni semirimorchi a noleggio. La proposta di Fraikin ci ha convinti a provare il noleggio anche per i trattori e oggi nella flotta abbiamo 45 unità a noleggio tra semirimorchi, trattori e piani mobili. Contiamo 130 dipendenti di cui un centinaio di autisti e operiamo sull’intero territorio nazionale dal centro verso nord nonché in Sicilia”. Oggi Sarchioto è un riferimento per clienti di rilievo quali D.W.S Logistica, Saima Avandero, Arco Spedizioni, Sammontana, Orogel, Bertolini, DHL, Tecno Ambiente. Il 2017 appena passato è stato chiuso con un fatturato di circa 18 milioni di euro e il target per l’anno in corso è poco sotto i 20 milioni. Tra le attività collaterali la sponsorizzazione di Empoli e Parma Calcio. In azienda è entrata da 11 an ni anche Arianna Moro, moglie di Stelio . “Siamo un’azienda - spiega Arianna Sarchioto - molto giovane per età media: puntiamo sulle nuo ve generazioni che rappresentano il nostro futuro, seppure seguendo l’impronta data all’azienda sin dalla sua


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Sarchioto Autotrasporti è un gruppo che, oltre alla sede romana, ingloba Logistica e Trasporti Sarchioto di Lucca e Autotrasporti Stelio con sede a Parma Interporto.

fondazione, perché nei momenti di difficoltà sono quelle radici che ci hanno permesso di andare avanti senza demoralizzarci”. È l’impronta di Giovanni Sarchioto che, anche dopo la sua scomparsa nel 2000, rappresenta quella base di buon insegnamento che seguono i suoi figli e la nuova generazione manageriale. Che, oltretutto, è tutt’altro che prevalentemente maschile: da un anno a questa par te la Responsabile Commerciale è Elisa Di

Nardo, 40 anni e grinta da vendere, cresciuta com’è in un ambiente come quello del camion. “Ho fatto tanti anni di gavetta - afferma Di Nardo - e seguire Stelio e Stella Sarchioto non solo mi ha insegnato molto ma mi ha anche forgiato il carattere. Oggi quando incontro un cliente la relazione si basa sulla reciproca fiducia: ho imparato da Stelio a saper affrontare ogni situazione con la giusta dose di determinazione”. In un settore che diventa

sempre più competitivo qual è la “chiave di differenza” di Sarchioto Autotrasporti? “Un parco - risponde Elisa Di Nardo - rinnovato con costanza, con veicoli nuovi e al pas so con i tempi, sempre puliti e ben tenuti sul piano estetico e della manutenzione: i nostri mezzi trasportano rifiuti, quindi anche l’occhio vuole la sua parte oltre naturalmente alla massima affidabilità. Puntiamo molto sull’ecocompatibilità e per questo abbiamo tutti veicoli Euro

VI. Infine, Sarchioto è sinonimo di puntualità nel servizio dall’inizio alla fine, rispetto degli orari anche grazie a un Ufficio Traffico molto efficiente. La più grande soddisfazione è vedere che dopo il primo servizio il cliente torna da noi, apprezzando la professionalità: questo ripaga la passione che ciascuno di noi mette nel lavoro, passione che ci ha trasmesso il fondatore”. Inaugurata nel 2007, la nuova sede di Anzio si svi-

luppa su un piazzale di 10mila mq con circa 300 mq di uffici. Sarchioto Autotrasporti è oggi un gruppo che, oltre alla sede romana, ingloba Logistica e Trasporti Sarchioto, con sede a Lucca e operativa nel trasporto rifiuti, e Autotrasporti Stelio, con sede a Parma Interporto e operativa nel trasporto industriale. Per il futuro l’obiettivo è continuare a crescere e la partnership con Fraikin rientra pienamente in questa strategia. “Oggi - illustra Stelio Sar-

chioto - la flotta ha un’età media di 4-5 anni al massimo, perché al termine del leasing o noleggio rinnoviamo i mezzi. E parallelamente aggiungiamo nuo vi veicoli al parco sia con acquisti diretti sia con noleggio. Sono gli stessi clienti a chiederci una flotta moderna ed efficiente: i nostri mezzi operano anche nelle ore notturne e occorre avere veicoli che impattino il meno possibile sull’ambiente in termini ecologici e acustici”. I veicoli noleggiati - tutti con Fraikin - entrano nel parco per cinque anni, nei quali Sarchioto Autotrasporti si garantisce così un veicolo a un costo fisso mensile. “Aziende come questa che crescono in modo così forte e si trovano su una vera e propria rampa di lancio verso l’ulteriore sviluppo - afferma Diego Pellicioli, Direttore Commerciale Fraikin Italia - è opportuno che acquisiscano i veicoli suddividendo l’investimento tra acquisto e noleggio: quest’ultimo protegge da eccessive esposizioni bancarie e consente di detrarre fiscalmente una rata che include tutto. Sen za dimenticare la flessibilità per un gruppo aziendale come Sarchioto: il passaggio di un veicolo da un’azienda all’altra viene effettuato in un giorno, azzerando con il noleggio tutta la burocrazia che necessariamente avvolge il leasing”. Alla Rete di Fraikin Point Sarchioto Autotrasporti affida l’intera gestione della flotta a noleggio, con il vantaggio che in caso di picchi di lavoro Fraikin consente la disponibilità di trattori per soddisfare l’esigenza del momento. “Il noleggio - conclude Stelio Sarchioto - è uno strumento snello, ci rende elastici nell’affrontare un lavoro: oggi un parco moderno deve essere necessariamente per metà noleggiato e metà di proprietà. Ne va dell’efficienza e della capacità di restare sul mercato e crescere: è questo il nostro obiettivo. Che rappresenta la realizzazione del sogno di mio padre”.

MASA TRASPORTI INSERISCE NOVE UNITÀ CON IL NOLEGGIO FRAIKIN

Inizio con il botto MAURO SAVINA A SOLI 26 ANNI È ALLA GUIDA DELLA NUOVA AZIENDA CHE EREDITA DAL PADRE UNA STORIA DI OLTRE QUARANT’ANNI DI ATTIVITÀ NEL TRASPORTO INTERNAZIONALE. CON 64 DIPENDENTI E UNA FLOTTA DI 65 VEICOLI, L’AZIENDA ROMANA INTENDE CRESCERE NEL BUSINESS IMPLEMENTANDO IL PARCO: I PRIMI NOLEGGI RIGUARDANO CINQUE MAN TGX E QUATTRO SEMIRIMORCHI LAMBERET PER IL TRASPORTO REFRIGERATO.

U

MAX CAMPANELLA

SAN CESAREO

n giovanissimo Mauro Savina, 26 anni, è alla guida di MASA (iniziali del suo nome e cognome) Trasporti, azienda di San Cesareo, alle porte di Roma, che, operativa ufficialmente dal 1° gennaio di quest’anno, poggia le basi su un’autentica icona del settore internazionale del trasporto su gomma: Francesco Savina ha ceduto il timone al primogenito e unico fi glio maschio, che eredita dal padre un’esperienza di oltre quarant’anni. “La nostra flotta - spiega il giovane Amministratore Unico - è costituita da circa 35 trattori e 30 semirimorchi. Proseguendo la scelta di mio padre, preferiamo un parco multimarca e

oggi abbiamo veicoli Iveco, MAN, Mercedes-Benz e Renault Trucks, tutti pesanti visto che il più piccolo è un Daily da 65 q; anche per i semirimorchi utilizziamo un po’ tutti i principali brand. Il 90 per cento del nostro business è costituito da trasporti isotermici con veicoli frigo e utilizziamo in questo caso esclusivamente gruppi frigo Thermo King, che garantiscono elevata qualità e assistenza puntuale ovunque. I nostri principali clienti sono rappresentati da Nuova Moscato di Modena, Cecchi Logistica e Rizzato Trasporti”. Una realtà florida quella di MASA, che inizia la sua attività con una flotta giovane e in fase d’implementazione. Sembrano lontani i tempi in cui Francesco Savina convin-

ceva il padre Guerrino a comprargli il primo camion. “Era un F20 Saviem ai tempi commercializzato da Renault Trucks - precisa Savina - e lo ac quistammo nel 1978, lo stesso giorno in cui l’Argentina vinceva il campionato del mondo di calcio: il 9 luglio”. Inizialmente quel camioncino usato soddisfaceva le esigenze di Savina, che negli anni aumenta gradualmente la sua attività e ha bisogno di un veicolo di maggiore portata. Arriva la prima motrice e al suo fianco un Fiat Ducato: Savina assume il suo primo autista. Seguiranno di lì a poco tre autocarri che diventeranno cinque, fino alle attuali dimensioni. Oggi MASA Trasporti inizia la sua attività con 64 dipendenti, lavora in conto terzi

e in sub appalto su rotte nazionali e nel centro nord. Verso un 2018 che si configura come anno d’intensa attività e per limitare ogni esposizione bancaria, MASA ha scelto di espandere la sua flotta affidandosi a Fraikin e inserendo a noleggio nel parco cinque trattori MAN TGX e quattro semirimorchi Lamberet, già operativi su trasporto di linea nazionale. “A conti fatti -

commenta Mauro Savina - il noleggio presenta numerosi vantaggi non solo di tipo fiscale: meno responsabilità in termini di manutenzione e più velocità di messa in strada dei veicoli. Il tutto a un costo pra ticamente equivalente a quello dell’acquisto. L’obiettivo è inserire altri veicoli a noleggio, in funzione dell’andamento della domanda. Il noleggio - prosegue Savina -

sta diventando una soluzione ideale in questi tempi per l’estrema difficoltà in cui si muove il mondo dei trasporti: la richiesta di lavoro è in crescita ma i margini sono stretti”. A ogni modo il giovane leader non nasconde le sue ambizioni: “Nel 2018 mi sposo e oltre a mettere su famiglia voglio una flotta più ampia per far crescere il business”, afferma Savina.


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INTERVISTA / MASSIMO DODONI, AMMINISTRATORE DELEGATO KÖGEL TRAILER

“È stato l’anno migliore di sempre”

ovunque e più o me no omogenea in tutti i segmenti: siamo a oltre 12mila unità nei telonati, oltre mille nei frigo, il nostro leggero Light Plus ha raddoppiato i volumi consuntivando mille unità e pensiamo quest’anno di crescere ulteriormente”.

Germania, Russia, Polonia e Benelux. In Europa siamo cresciuti in media del 14 per cento in un mercato cresciuto del 6 per cento”. Qual è la “chiave di differenza” che consente a Kögel questo successo? “L’organizzazione sul territorio - risponde Massimo Dodoni - e la vicinanza al cliente, che vuol di re non vendere un rimorchio e poi rivedersi il giorno in cui sarà necessario cambiarlo, ma un costante contatto. Il prodotto Kögel è di assoluta qualità ma soprattutto quando un cliente acquista Kögel inserisce nella sua flotta il frutto del lavoro di tutti coloro che fanno parte della squadra: questo sentimento del cliente per noi è fondamentale. Il prezzo ha un valore relativo: la nostra crescita si basa sulla soddisfazione del cliente in relazione al prodotto e ai servizi collegati, nonché sul buon nome che Kögel ha saputo costruire in questi anni ricambiando la fiducia dei clienti”. A questo punto quali sono le ambizioni per l’anno appena iniziato? “Crescere ancora. In questa fase

Massimo Dodoni, Amministratore delegato Kögel Trailer.

IL PRODUTTORE DI SEMIRIMORCHI DI BURTENBACH È PASSATO DALLE 9MILA UNITÀ DEL 2013 ALLE OLTRE 16MILA DELL’ANNO SCORSO GRAZIE ALLA NUOVA STRATEGIA DI ULRICH HUMBAUR, CHE HA RILEVATO L’AZIENDA NEL 2009, CONCRETIZZATA DAL VERONESE MASSIMO DODONI CHE AFFERMA: “LA CRESCITA È STATA RAPIDA E MASSICCIA OVUNQUE IN EUROPA E PIÙ O MENO OMOGENEA IN TUTTI I SEGMENTI. QUEST’ANNO L’OBIETTIVO È CRESCERE ULTERIORMENTE”.

R

MAX CAMPANELLA BURTENBACH

afforzare la produzione e lanciare una potente offensiva in un momento storico nel quale i principali big player rischiavano d’indebolirsi per l’inizio di una crisi che si sarebbe rivelata lunga e devastante per il settore del trasporto. Con quest’obiettivo nel 2009 Ulrich Humbaur rilevava Kögel Trailers, produttore di semirimorchi di Burtenbach, nella

Germania del sud. Un traguardo che l’imprenditore tedesco ha decisamente raggiunto oggi che Kögel è, a tut ti gli effetti, uno dei player di punta nel settore dei semirimorchi in tutta Europa. Sinonimo di telai robusti, Kögel è al primo posto nella top ten dei centinati in diversi Paesi europei, Italia compresa, e se la gioca - laddove più, laddove meno - alla pari con i competitor tedeschi nel raggiungere la vetta della classifica.

Di pari passo con ingenti investimenti negli stabilimenti - a Burtenbach sarà lanciata quest’anno la nuova robotizzazione del processo di saldatura Humbaur ha messo in atto una strategia nelle vendite dimostrando indubbie doti di intuizione nella scelta dei personaggi giusti. Tra questi uno degli alfieri di punta è Massimo Dodoni, veronese, 49 anni e una considerevole e sperienza maturata in SAF Holland e prim’ancora in BPW. Da

Sales manager Italia Massimo Dodoni è diventato prima Sales manager Europa e oggi è uno dei quattro Amministratori delegati di Humbaur con la responsabilità globale nelle Vendite. Qual è l’andamento dei volumi di Kögel in questi anni? “Siamo passati - illustra Dodoni nel suo ufficio al primo piano della sede di Burtenbach - dalle 9mila unità del 2013 alle oltre 16mila dell’anno scorso, dal 2014 al 2017 la crescita è stata rapida e massiccia

L’ITALIA DÀ SODDISFAZIONE

Grande soddisfazione per il personaggio nonché per il nostro Paese: con il suo perfetto tedesco, Dodoni è emblema dell’Italia che eccelle, della capacità italiana di lasciarsi guidare dall’istinto nel seguire il percorso che si rivelerà azzeccato. Tra gli e sempi il Mercato Italia, nel quale la scelta Humbaur-Dodoni è caduta su Michele Mastagni, Sales manager dotato di straordinaria e instancabile creatività e con una consolidata esperienza nei semirimorchi. “Nel 2017 in Italia - snocciola i dati l’AD di Kögel - abbiamo superato le 2.500 unità rispetto alle 120 del 2013 e oggi il nostro Paese è tra i mercati principali accanto a

MICHELE SARTORI, AFTER SALES MANAGER, PUNTA A CONSOLIDARE LA RETE

“COSTANTE IMPEGNO PER RAFFORZARE E DIVERSIFICARE LE OFFICINE” P roseguire la crescita registrata nell’ultimo biennio è l’obiettivo di Kögel Italia, che intende raggiungere affiancando alla produzione premium e una Rete di vendita motivata un servizio eccellente nel post vendita. Strategia che passa dall’arrivo nella squadra di Michele Sartori, 43 anni, veronese doc (anche se di origini trentine), ex ufficiale dell’Aeronautica, After Sales Manager da dicembre 2016, proveniente dal Gruppo Jost, dopo aver maturato una consolidata esperienza nella Divisione Assali di Mercedes-Benz. Seguire tutta l’area post vendita è la mission di Sartori, che in un anno di presenza in Kögel Italia ha già prodotto risultati significativi. “Il mio obiettivo - spiega l’After sales Manager - è strutturare in maniera proficua per l’azienda e per il cliente la disponibilità dei ricambi e il network di assistenza. In un anno da circa 15 siamo passati a 40 officine autorizzate Kögel, tramite un contratto che prevede la formazione del personale e la disponibilità di stock di ricambi”. Qual è la strategia nella realizzazione di questa struttura? “Non abbiamo seguito - pre-

cisa Michele Sartori - una regola geografica, ci siamo confrontati con l’evoluzione delle vendite: dove più forte è la presenza di Kögel, più diffusa è la maglia della Rete di assistenza. Un’attenzione particolare è stata assegnata alle grandi arterie stradali di collegamento e alle zone portuali”. Gran parte del lavoro di Sartori si svolge in partnership con il Gruppo Maurelli, distributore ufficiale di ricambi Kögel, presente sul territorio con 27 punti di assistenza. “Nel 2017 - prosegue Sartori - con il Gruppo Maurelli abiamo concluso l’affiancamento degli Area Manager ed effettuato 800 movimentazioni con simulazioni al banco: è una realtà fatta di persone entusiaste ed efficienti, che lavorano con estrema precisione. Il 2018 sarà l’anno del consolidamento della Rete: oggi Kögel propone una famiglia di prodotti completa, che proprio per questo richiede maggiore complessità nell’assistenza. Dai box frigo agli assali alla carrozzeria, l’obiettivo è avere una Rete diversificata in grado di soddisfare le esigenze della clientela: entro fine anno supereremo quota 80 officine, ciascuna con la

sua specializzazione”. Qual è l’officina tipo candidata a diventare officina Kögel? “Deve avere - risponde Michele Sartori - tutte le strumentazioni per i servizi di allineamento e convergenza, essere ben informatizzata, disposta ad avere uno stock essenziale di ricambi. Oggi il post vendita è fondamentale: se non dai un servizio di qualità il cliente non torna ad acquistare. Da questo punto di vista l’Italia è un Paese difficile, caratterizzato com’è da aziende di trasporto medio-piccole che si passano parola: se quanto fai di positivo è scontato, basta veramente poco per far sparire di colpo il frutto di sacrifici e dedizione”. Nel 2016 il produttore tedesco ha lanciato il suo assale KTA, sul mercato dal 2017. Crescerà la sua presenza grazie all’implementazione della Rete? “Intanto quest’anno - risponde Michele Sartori - la gamma KTA sarà arricchita con altre versioni adatte in particolare al nostro mercato. L’obiettivo è arrivare al 20 per cento di veicoli consegnati con il nostro assale”. A fine 2018 come sarà Kögel nella “visione Sartori”? “Tornerà - conclude il

manager veronese - a essere un riferimento anche nell’assistenza. Kögel si sta multinazionalizzando, sta facendo scelte importanti a livello centrale: compito di Kögel Italia è aggiungervi il genio italiano. Il segreto sta nell’anticipare i problemi. E noi ci stiamo riuscendo”.


IL MONDO DEI TRASPORTI

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MICHELE MASTAGNI, SALES MANAGER ITALY, ILLUSTRA I DATI DEL 2017

“ABBIAMO SUPERATO IL TARGET E OGGI L’ITALIA È PRIMO PAESE PER QUOTA DI MERCATO” L ’offensiva Kögel e la “strategia Dodoni” trovano in Italia la loro concretizzazione innanzitutto in Michele Mastagni, classe 1971, Sales Manager Italy da maggio 2016 dopo una lunga esperienza nel settore dei semirimorchi. “Nel 2017 - snocciola i dati Mastagni, cresciuto in Liguria ma da tempo trapiantato a Verona - il Mercato Italia è cresciuto del 16 per cento, Kögel del 27 per cento. Un dato che ci inorgoglisce: abbiamo ampiamente superato il target con oltre 2.400 unità tra Rete e vendite dirette rispetto ai 1.700 pezzi del 2016. Un incremento importante che porta l’Italia in cima alla classifica dei Paesi per crescita nonché primo Paese per l’export di Kögel, primo Paese per quota di mercato e Paese a maggior incremento di market share”.

Kögel ha chiuso il 2017 con una quota che supera il 13,5 per cento in media, consolidando la leadership nei centinati. “Gradulamente prosegue Mastagni - stiamo crescendo anche nel segmento frigo: siamo ancora in una fase di conoscenza del nostro prodotto da parte delle aziende di trasporto; nel 2017 abbiamo superato un volume di 150 unità che quest’anno pensiamo di raddoppiare”. Quali sono le previsioni per l’anno appena iniziato? “Dopo la risalita - risponde il Sales Manager - si pensa a un assestamento, che potrebbe essere seguito da una contrazione. Continueremo sulla strada che riteniamo giusta: farci conoscere e consolidare il post vendita. Kögel sta assumendo la reputazione che merita di produttore premium e questo consente un

forte potenziale di crescita anche nel segmento frigo, al quale dedicheremo maggiore attenzione con l’obiettivo di raggiungere un’importante quota di mercato. In che modo? Li faremo provare, perché quando un trasportatore mette alla prova i veicoli Kögel si trova bene e si rende conto della differenza”. Qual è la “chiave di differenza” di Kögel rispetto ai competitor? “Avere sempre una risposta per il cliente. Kögel - afferma Mastagni - affianca alla qualità della produzione tedesca indubbie doti di flessibilità: se c’è un problema si interviene in modo efficace per trovare la soluzione”. Sul piano dei prodotti nel 2018 ci saranno novità? “Sarà rinnovata la famiglia di porta container - conclude Mastagni - e avremo un rimorchio allungabile centrale”.

stra Concessionaria EV Industrial ha fatto un lavoro eccellente e oggi Valcarri, divenuta nostra officina autorizzata, rappresenta un riferimento sicuro per tutti i professionisti che hanno scelto Kögel: mette in campo una comprovata competenza e la lunga esperienza di officina Iveco”. IL CASO VALTELLINA

- prosegue Massimo Dodoni - stiamo fortemente sviluppando la parte organizzativa sul territorio in tanti Paesi, non solo in Italia. Le aspettative di un mercato in leggero calo non ferma il nostro ottimismo: aumenteremo la nostra presenza ovunque”. Che cos’è cambiato in Kögel rispetto al 2013 che giustifica quest’incredibile performance? “Abbiamo rivisto completamente la gamma - afferma Dodoni e in parallelo la Rete di vendita, con una presenza più capillare, investimenti in termini di vicinanza al cliente e riorganizzazione del back-office. Insomma, abbiamo investito molto sulla parte attiva presso il cliente e i risultati hanno dato ragione a questa strategia. Sul piano dei prodotti oggi abbiamo una famiglia ai vertici della categoria in termini di qualità e diversificazione: Kögel è sinonimo di eccellenza nei telonati, ma con Light Plus e Purferro abbiamo fatto enormi passi avanti rispettivamente nel segmento dei leggeri e dei frigo. Quest’anno introdurremo altre novità con la riprogettazione della sezione Container”.

Ebit di tutti i produttori, elemento di massima solidità finanziaria e di una grande redditività che si è oggi stabilizzata. Il prossimo obiettivo è ristrutturare l’area Post vendita, in modo che il cliente, una volta acquistato il mezzo, riceva l’assistenza che merita. È in atto una fase di

riorganizzazione manageriale che mi permetterà di avere più tempo, più energie e più risorse da dedicare al progetto After market”. Progetto che riguarderà anche l’Italia? “In Italia risponde in conclusione Dodoni - stiamo già facendo passi avanti grazie alla partnership con il Gruppo

Maurelli e al lavoro sul campo di Michele Sartori. È sempre più essenziale anche nel nostro Paese avere un riferimento per il post vendita nelle aree più strategiche. Penso ad esempio alla Valtellina, dove Kögel è market leader e lo è diventata in poco più di un anno. In quel caso la no-

Nel piazzale della fabbrica di Burtenbach sono esposti i semirimorchi Kögel prodotti su richiesta dei clienti.

A dimostrazione del forte interesse dei trasportatori valtellinesi per Kögel e dell’affermazione del produttore tedesco nel territorio, dalla provincia di Sondrio una delegazione di aziende di trasporto ha fatto visita al sito produttivo di Burtenbach. Guidati da Alessandro Mele, Direttore Commerciale di EV Industrial, i professionisti sono stati accompagnati alla scoperta della produzione Kögel da Michele Mastagni e hanno potuto assistere alla rea lizzazione di un semirimorchio dal telaio alla messa su strada passando dalle fasi di saldatura, verniciatura e ca taforesi, preceduta que st’ultima dalla nanoceramica, punto di forza della produzione di Burtenbach, che consente la realizzazione di

un veicolo più resistente alla corrosione e all’usura. Alla visita in fabbrica erano presenti: Fay Rolando, Faitelli Paolo, Sergio Bruni, Severini Claudio, Dorsa Michele, Massimo Pruneri dell’Officina Valcarri, Fay Trasporti e Fabio Sala di TR Edil. Si è unito alla visita anche Ennio Tullio, Amministratore delegato di Terracirce, azienda di trasporto laziale con sede distaccata a Verona. “Sono tutti trasportatori spiega Mele - che hanno sottratto due giorni di lavoro alla propria attività quotidiana per raggiungere Burtenbach e sincerarsi di persona dell’elevato livello qualitativo che oggi garantisce la produzione Kögel. EV Industrial proseguirà per tutto il 2018 a organizzare eventi come questo che permettono ai professionisti del trasporto di verificare di persona quello che il proprio rivenditore di zona gli suggerisce nel proporgli un veicolo della gamma Kögel”. “Nel corso della visita conclude Mele - i trasportatori hanno rivolto domande a Michele Mastagni dimostrando la passione e attenzione con cui svolgono il loro lavoro”.

MAGGIORE EBIT DEI PRODUTTORI

Qual è l’aspetto che occorre invece rafforzare oggi nel l’offensiva di Kögel? “Faremo di tutto - afferma il manager veronese - per portare Kögel ancora più in alto. Abbiamo raggiunto e superato tutti i target che ci eravamo prefissi e il 2017 è stato l’anno migliore di sempre. Abbiamo il miglior

Alessandro Mele, secondo da sinistra, ha guidato un gruppo di autotrasportatori valtellinesi alla scoperta del sito produttivo di Burtenbach.


IL MONDO DEI TRASPORTI

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L’AZIENDA INSERISCE NELLA FLOTTA 4 IVECO STRALIS CON CASSA DEL COSTRUTTORE FRANCESE

Overservice più forte con l’asse Golo-Lamberet

IN UNA DOZZINA D’ANNI L’AZIENDA DI TRASPORTO DI

ALTAVILLA VICENTINA SI È EVOLUTA DA MONOVEICOLARE AL PARCO ATTUALE DI 13 MOTRICI E UN VAN. MERITO DEL LAVORO INSTANCABILE DI UN IMPRENDITORE COME

SIMONE GHELLER, CHE NEL LAVORO CI METTE PASSIONE.

E QUANDO

INCROCIA PARTNER COME LA

CONCESSIONARIA LAMBERET AVVIA UNA PARTNERSHIP ALL’INSEGNA DI FIDUCIA E RISPETTO:

“CON MATTEO GOLO ABBIAMO CONDIVISO IL PROGETTO SULL’ISOTERMICO IN ANNI NEI QUALI IL FRIGO ERA ANCORA UN’UTOPIA”, AFFERMA

GHELLER.

MAX CAMPANELLA

ALTAVILLA VICENTINA

Quando hai al tuo fianco partner che credono in te, nella passione con cui lavori e che condividono valori di qualità nel servizio ai clienti, ogni ostacolo si può superare”. Parole semplici, quelle di un imprenditore come Simone Gheller, 45 anni, che alle parole preferisce le azioni. Ma che ben sintetizzano la storia di Overservice, azienda veneta che in poco più di un decennio sta conoscendo una forte fase di espansione. E che negli anni di crescita ha trovato al suo fianco partner come Lamberet e Golo, dealer del Triveneto del costruttore francese di allestimenti refrigerati: un patto basato sulla reciproca fiducia e sulla condivisione di base dell’orientamento al cliente finale.

gna e hanno la medesima con figurazione (ma sono a due assi e 7,9 m di lunghezza per 180 q complessivi). Si tratta solo dell’ultima consegna di Golo all’azienda di Gheller, che ha già acquistato nel 2017 un Daf in pronta consegna e nel corso dell’anno scorso altre due unità (un Daf e un MAN). Veicoli che viaggiano, che raramente si possono vedere fermi nella sede di Altavilla, a due km da Vicenza e da Montecchio Maggiore, dove Overservice possiede un’area di 3.500 mq, con magazzino di 1.500 mq dei quali 800 mq per la conservazione dell’alimentare secco, 100 mq cella freschi a una temperatura di

+4 gradi e i restanti celle frigo con temperatura di -20 gradi. “Siamo operativi spiega Simone Gheller dalle 7 alle 20, l’obiettivo è rendere il magazzino disponibile all’utilizzo da parte di altre aziende di trasporto, per trasformarlo in un vero e proprio hub aperto h 24”. Tipico dell’imprenditoria veneta, di quella che non pensa solo a sé ma a far crescere l’economia del paese. DA GIOVANE SUL CAMION

Overservice nasce 12 anni fa come azienda monoveicolare, ereditando una tradizione di trasportatori di tre ge-

nerazioni. Come faceva il padre e ancor prima il nonno, Gheller inizia subito da giovane a viaggiare al volante del camion. Chiusa l’azienda di famiglia nel 1993, prosegue il suo lavoro di autista dipendente e diventa Responsabile della flotta. Nel 2005 costituisce Overservice, che ai tempi era monoveicolare con un solo Iveco Eurocargo, e la porta alle attuali dimensioni: 13 motrici (di cui una Euro V e 11 Euro VI) e un Iveco Daily Van NP (Natural Power, ovvero alimentato a gas metano). Un dna di famiglia che si tramanda ora alla quarta generazione: Giacomo Gheller, figlio di Simone, ha 19 anni e

intende mettersi alla guida del camion. “Quello che garantiamo ai clienti - precisa Simone Gheller - è un giusto rapporto qualità-prezzo ed estrema flessibilità. Trasportiamo mer ce surgelata, freschissima e alimentare secco, attività che richiede veicoli giovani e al passo con i tempi, mezzi diversificati per numero di pedane. Il parco è costituito da veicoli tutti refrigerati, dei quali otto con cassa Lamberet. In generale un mezzo lo teniamo sei anni, protetto da contratti di manutenzione della Casa costruttrice, per poi sostituirli per la massima sicurezza. Per quanto riguarda i brand, nella flotta abbiamo Iveco e Daf,

AZIENDA IN VIA DI SVILUPPO

TERRITORIO INSTANCABILE

Siamo ad Altavilla Vicentina, territorio caratterizzato da un’imprenditoria che di fronte alle difficoltà non lesina di accorciarsi le maniche, né di fornire aiuto a chi ne ha bisogno. È in questo territorio di grande tradizione di lavoro e di persone instancabili che assistiamo alla fornitura di due Iveco Stralis XP da 420 cv a tre assi - 9,6 m di lunghezza e 2,6 m di altezza, capaci di trasportare 23 pallet per 260 q complessivi - che rappresentano in termini di al lestimento un autentico gioiello Lamberet: porta anteriore destra laterale scorrevole (esclusiva del costruttore francese) e paratia interna sdoppiata per la doppia temperatura. In realtà la fornitura Overservice si compone di quattro unità: gli altri due Stralis sono in fase di conse-

ma non disdegno mai l’occasione di provare anche altre marche, di solito sono io stesso a fare dei test drive. Per gli pneumatici ci rivolgiamo alla rete Euromaster e utilizziamo quasi sempre Hankook”. Cliente principale di Overservice è il Gruppo Serenissima con Rossi Catering, che rifornisce catene di self service in tutta Italia. “Per loro prosegue Gheller - trasportiamo sia i semilavorati sia la materia prima”. Ad Altavilla arriva merce surgelata, fresco e no food. “Il grosso del lavoro - afferma l’imprenditore veneto - riguarda arrosti, verdura cotta, sughi e insalata che vengono posizionati su roll frigo verticali. Questi ultimi li carichiamo sui nostri camion e li trasportiamo a Vicenza, Trento, Roma”.

Alla cerimonia di consegna erano presenti, da sinistra, l’imprenditore Matteo Golo, Simone Gheller dell’azienda Overservice, Samuel Canaglia, Direttore Commerciale di Golo, e Ismaele Iaconi, Direttore Commerciale Lamberet Italia.

Azienda snella, Overservice conta 14 dipendenti e ha chiuso il 2017 con un fatturato di circa due milioni di euro. “Quest’anno - illustra Gheller - ci aspettiamo un incremento nel lavoro: il Gruppo Serenissima è in forte espansione. Abbiamo inoltre clienti che producono gelati, pizze e funghi surgelati, tipologie di alimenti molto delicate: basta veramente poco per alterarne le proprietà organolettiche. Vanno conservati a -18 gradi, d’estate teniamo i frigo sempre in funzione, anche a vuoto per garantire la massima sicurezza ed evitare ogni rischio di formazione di condensa. I nostri camion sono sempre all’ombra e riparati e tutti equipaggiati con griglie per favorire il ricircolo dell’aria”. Un’istanza quest’ultima che ha trovato in Lamberet la giusta considerazione. “Nella


IL MONDO DEI TRASPORTI

N° 264 / Novembre 2017

Pagina 55 una collaborazione che, pur proseguendo sulla strada tracciata dai genitori (Loris Gheller e Francesco Golo) con la nuova generazione compie un autentico salto di qualità. “Con Matteo Golo spiega Simone Gheller - abbiamo condiviso il progetto sull’isotermico: in tempi nei quali a malapena si conosceva l’uso dei mezzi refrigerati, noi stavamo già portando in strada i veicoli con la paratia”. Oggi quali sono le istanze che un’azienda di trasporto come Overservice rivolge al mondo degli allestitori? “È oggi assolutamente essenziale - risponde l’imprenditore vicentino - avere prodotti che tengano la temperatura, quindi meno dispersione e guarnizioni adeguate per maggiore tenuta termica. Quando si trasporta merce che richiede isotermia non si può pensare al risparmio”. QUELLA PORTA SCORREVOLE

Una delle quattro unità Iveco Stralis con cassa frigo Lamberet consegnate dalla concessionaria Golo alla vicentina Overservice.

parte interna della paratia delle casse Lamberet - precisa Gheller - la presenza di due centimetri di spazio consente migliore circolazione dell’aria. Noi aggiungiamo la griglia in fondo per migliorare il funzionamento del frigo: l’aria viene spinta e questo ottimizza l’impianto”. Precauzioni che hanno il

loro perché. “Il 60 per cento dei nostri clienti - aggiunge Gheller - misura la temperatura della merce trasportata: i nostri autisti sono formati ed equipaggiati di termometro con sonda per misurare la temperatura interna del prodotto. Del resto consegniamo la merce presso cliniche, case di cura, asili nido, scuole ele-

mentari: occorrono veicoli sicuri in termini di isotermia e nello stesso maneggevoli per raggiungere gli istituti, di solito ubicati in zone centrali”. Una severità di utilizzo dei veicoli che richiede allestimenti studiati e progettati per questo tipo di mission. Da qui la partnership con Golo, allestitore di Malo, in provin-

cia di Vicenza, noto nel Triveneto per la qualità dei suoi prodotti. Concessionaria Lamberet, a San Tomio di Malo Go lo possiede un ampio piazzale che circoscrive uno stabilimento in grado di fare tutto quello che occorre per i semirimorchi: verniciatura, saldatura, assemblaggio. Tra le due aziende nasce

Tra le caratteristiche che hanno convinto Overservice a scegliere Lamberet, l’esclusiva porta laterale scorrevole, che permette di aprire le porte quando ad esempio il veicolo è parcheggiato di fianco a un muro o anche in prossimità di un terrazzo sporgente. “Overservice - precisa Matteo Golo - ha scelto un allestimento completo: quattro corsie di scorrimento, luci posteriori a led con due fari di lavoro sulla sponda idraulica (Anteo da 180 cm, ndr), pavimento in alluminio e due evaporatori per trasportare

merce congelata in tutta sicurezza in ogni angolo del vano di carico. Nel caso di tre o quattro consegne nella giornata, il trasportatore non è costretto a scaricare la merce e rimettere a posto i bancali, con il rischio di alterazione di temperatura e umidità: basta aprire il pezzo di paratia per scaricare il solo ban cale che serve. In questo modo si garantisce un servizio ottimale al cliente finale”. Così il trasporto su gomma diventa un servizio veloce e flessibile, caratteristica che trova in Lamberet tutto il supporto necessario. “L’esperienza di Overservice - dichiara Ismaele Iaconi, Direttore Commerciale di Lamberet Italia - sfata il mito che vuole l’azienda di trasporto sempre protesa a fare economia risparmiando su tutto. L’azienda di Gheller ha in comune con Lamberet e con Go lo un obiettivo chiaro: soddisfare il cliente finale, non tirare sul prezzo. L’investimento di Overservice nei veicoli Lamberet è stato effettuato per avere la giusta qualità e questo porterà un business positivo nel suo lavoro”. Del resto, il futuro del trasporto su gomma sta nella collaborazione. “Ogni trattativa - afferma in conclusione Simone Gheller - dev’essere basata sul rispetto del lavoro degli altri. In Golo ho trovato persone che meritano rispetto per il lavoro che fanno. Quest’anno penso di inserire nella flotta almeno un altro Stralis con cassa Lamberet, più o meno con la stessa configurazione”.

SUL MERCATO ARRIVA FRIGOVAN CON CELLA A IDROGENO, IN ATTESA DELL’AEROSR2

ZERO EMISSIONI, ULTIMO MIGLIO E VEICOLI CONNESSI I FOCUS PER IL 2018 L eader francese del trasporto frigorifero, quest’anno Lamberet spinge sull’innovazione di prodotto, dopo aver annunciato l’anno scorso l’assunzione di altri cento collaboratori. Il carrozziere francese di Bresse dedica ai professionisti della logistica due importanti novità lanciate l’anno scorso al Salone Solutrans: Frigovan H2 Zero Emissioni, primo allestimento frigorifero (isolamento integrato e gruppo freddo) specifico per un veicolo commerciale leggero con cella a combustibile idrogeno; AeroSR2, concept che prefigura il nuovissimo veicolo che arriverà sul mercato nel 2019, nuova generazione di semifrigo che si arricchisce di diffusori ad aria aerodinamici integrati a livello di telaio e porte, a beneficio dei consumi. “Nel primo caso - spiega Ismaele Iaconi, Direttore Commerciale di Lamberet Italia - si tratta di un veicolo tutto carenato per ottimizzare

al massimo i rumori e renderlo adatto all’utilizzo nei centri urbani: la tecnologia di avanguardia del Frigovan H 2 Zero Emissioni è già operativa. AeroSR2 sarà una vera e propria rivoluzione con le appendici aerodinamiche che si richiudono all’apertura delle porte. Dai calcoli effettuati dai nostri progettisti, si stima che in un anno di utilizzo si arriverà a risparmiare fino a 600 litri di carburante”. Il concept AeroSR2 è destinato a rivoluzionare anche la sicurezza dei conducenti: la nuova parte posteriore del mezzo offre un’illuminazione inedita sul dispositivo anti-rottura, che riunisce moduli LED ad alta visibilità, una rampa Safelight superiore e fari da lavoro dinamici. Un marciapiede di accesso posteriore inedito, con rampe di supporto automatiche, previene le cadute. La zona di carico multitemperatura si avvantaggia di un cassone innovati-

vo, sollevabile e scorrevole. È concepito per fornire, all’occorrenza, elevata resistenza alle scosse e, grazie a una tecnologia ultraleggera, una gestione perfettamente ergonomica. L’ampiezza della gamma rende Lamberet l’unico produttore di celle isotermiche da uno a 100 mc, per soddisfare le esigenze dell’intera filiera del trasporto isotermico. “Quest’anno - prosegue Iaconi - Lamberet porterà sul mercato le sue novità proseguendo con i tre diversi focus che mettono in risalto il know-how alla base del suo successo: gamma completa Zero Emissioni, Ultimo Chilometro per la distribuzione urbana intensiva e Smart & Safe, veicolo sempre connesso di ultima generazione”.

Scelte strategiche che stanno dando i loro frutti: Lamberet ha raddoppiato la sua quota di mercato dal 2010 a oggi. E continua a lanciare sul mercato novità di prodotto. “Innovare - afferma Erick Méjean, Direttore generale del Gruppo Lamberet - è uno slogan di vendita che spesso serve solo a fare rumore. La vera difficoltà è offrire innovazioni che si vendono, poiché economicamente sostenibili. La crescita si basa sulla risposta a delle necessità reali dei nostri clienti attraverso soluzioni vendibili. Quindi, le nostre ultime innovazioni hanno sistematicamente trovato il loro seguito, come ad esempio il nostro telaio SuperStable, le nostre guide d’aria aperte IAFO CX System o la nostra serranda automatica Distri+”.

Le novità Lamberet si sono rivelate spesso alla base delle tendenze del settore: dai rimorchi Cityfrigo rivitalizzati dagli assi sterzanti XCity alle soluzioni a zero emissioni e al primo semifrigo cento per cento connesso, premiato con il Trailer Award al Salone IAA nel 2016. “Per l’anno appena iniziato - continua il manager francese - la nostra carrozzeria frigo su un veicolo a idrogeno e il concept AeroSR2, che abbiamo presentato l’anno scorso al Solutrans, possono essere qualificati come vere innovazioni di rottura. Essendo entrambi già in strada per i test, sarà certamente facile incrociarli su strada nel prossimo futuro poiché sono concepiti fin dall’inizio per servire in modo efficiente il business dei nostri clienti”.


IL MONDO DEI TRASPORTI

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THERMO KING / LE INNOVATIVE UNITÀ DI REFRIGERAZIONE PER SEMIRIMORCHI SLXI HYBRID

Costi congelati LA NUOVA TECNOLOGIA IBRIDA COMBINA L’ESPERIENZA DI THERMO KING E FRIGOBLOCK PER UN TRASPORTO REFRIGERATO URBANO E A LUNGO RAGGIO SOSTENIBILE ED EFFICIENTE, SIA DAL PUNTO DI VISTA AMBIENTALE CHE DEI COSTI. INIZIALMENTE PRESENTATA COME NUOVO PROGETTO TECNOLOGICO NEL 2016, LA NUOVA UNITÀ È ORA UFFICIALMENTE DISPONIBILE COME PARTE DEL PORTAFOGLIO SLXI.

E

FABIO BASILICO BRUXELLES

fficienti dal punto di vista ambientale e gestionale. Sono le innovative unità di refrigerazione per semirimorchi SLXi Hybrid lanciate da Thermo King, leader nel settore delle soluzioni di controllo della temperatura per il trasporto per diverse applicazioni mobili e marchio di Ingersoll Rand. SLXi Hybrid è stata studiata appositamente per ridurre l’impatto ambientale e contenere i costi operativi. Inizialmente presentata come nuovo progetto tecnologico nel 2016, la nuova unità è ora ufficialmente disponibile come parte del portafoglio SLXi. L’unità SLXi Hybrid di Thermo King utilizza un pacchetto Frigoblock EnviroDrive. Questo pacchetto include un generatore installato sul motore della motrice e un sistema di trasmissione inverter per fornire energia elettrica continuativamente e funzionare in modalità elettrica sia quando l’unità è collegata all’alimentazione trifase durante le operazioni di carico sia durante la guida su strada. La tecnologia consente di effettuare le consegne con il motore diesel dell’unità di refrigerazione spento, riducendo co sì l’impatto ambientale. Questa caratteristica offre la massima flessibilità alle società di trasporto, in quanto il motore diesel può essere riavviato quando necessario e consente all’unità di mantenere la sua piena autonomia in ogni momento. “SLXi Hybrid si avvale di una tecnologia davvero innovativa che soddisfa le esigenze dei nostri clienti in termini di soluzioni in grado di semplificare la circolazione nelle

aree urbane ad accesso limitato. Oltre a ridurre l’impatto ambientale permette anche di contenere i costi operativi ha dichiarato Laurent Debias, responsabile gestione prodotti di Thermo King e Frigoblock - Con questa nuova tecnologia ibrida i nostri clienti possono creare un parco veicoli refrigerati realmente flessibile per il trasporto su lunga distanza e la distribuzione urbana, per tutte le loro applicazioni che impiegano semirimorchi”. Per una flessibilità operativa ancora maggiore, la nuova tecnologia ibrida di Thermo King e Frigoblock può essere implementata in un parco di semirimorchi SLXi già operativo. Una motrice può traina-

re diversi rimorchi che operano in modalità ibrida e i clienti possono aggiornare facilmente il parco veicoli esistente implementando la modalità ibrida presso uno dei numerosi concessionari e centri assistenza autorizzati Thermo King in tutta Europa. Thermo King e Frigoblock hanno collaborato a stretto contatto con il concessionario tedesco Euram e con l’azienda MJ Transport GmbH di Dortmund per l’esecuzione di approfonditi test condotti in condizioni reali sull’unità. La MJ Transport ha riferito che, durante le otto settimane di test, al semirimorchio con unità SLXi Hybrid occorreva fare rifornimento solo una volta rispetto a una cadenza

L’unità SLXi Hybrid utilizza un pacchetto Frigoblock EnviroDrive.

media di rifornimento ogni 1,5 - 2 settimane con le unità di refrigerazione standard. Parallelamente, il cliente ha riscontrato un aumento di soli 0,6 litri ogni 100 chilometri nel consumo di carburante della motrice. Inoltre, il funzionamento continuativo ad alta capacità dell’unità ha garantito un controllo della temperatura molto preciso e una migliore circolazione dell’aria. Questo ha creato condizioni ideali nel vano a temperatura controllata per il trasporto di prodotti sensibili e si è dimostrato un vantaggio in termini di costi nella spedizione di piante e fiori. MJ Transport GmbH è un’impresa di trasporti e logistica a conduzione familiare. L’azienda è specializzata nel trasporto di piante e prodotti alimentari tra Germania, Belgio e Paesi Bassi e dispone di un parco veicoli di 50 mezzi, compresi semirimorchi specificamente progettati per il trasporto di piante, dotati di portelloni pieghevoli. Euram GmbH è partner e concessionario autorizzato Thermo King da oltre 40 anni. L’azienda offre la gamma completa di prodotti Thermo King, che oltre alle apparecchiature per il trasporto refrigerato dispone anche di soluzioni di climatizzazione per autobus e soluzioni per il trasporto ferroviario e aereo. Euram ha otto sedi in Germania. SLXi Hybrid fa parte della gamma SLXi di Thermo King, costituita da unità di refrigerazione mono e multitemperatura per semirimorchi progettate ponendo particolare attenzione sull’intelligenza delle unità, sulle capacità di comunicazione, sulla riduzione del consumo di carburante e sulla gestione personalizzata della temperatura.

GLi eLementi chiAve

Aumento dell’efficienza e dei risparmi operativi SLXi Hybrid combina l’efficienza e l’affidabilità fornite dall’alternatore raffreddato ad acqua Frigoblock con l’elettronica di potenza integrata nel sistema EnviroDrive, senza la meccanica intermedia di dispositivi idraulici, che tipicamente generano ulteriori vincoli di manutenzione. Fornisce una potenza costante all’unità di refrigerazione e offre una potenziale riduzione nel consumo di carburante di 5.000 litri all’anno ad aziende con operazioni di distribuzione impegnative. Accesso a zone limitate La trasmissione ibrida genera bassi livelli di rumorosità di esercizio, permettendo al cliente di effettuare operazioni in aree residenziali e altre zone a bassa rumorosità. La trasmissione ibrida permette inoltre al cliente di accedere a città che vietano l’ingresso ai veicoli diesel, poiché può essere installata su una motrice con motore a gas naturale. In coppia con l’unità SLXi Whisper Pro di Thermo King, anche quando il motore diesel dell’unità è in esercizio, il sistema è conforme allo standard PIEK e ciò permette l’accesso alle zone interne della città a massima limitazione di rumorosità. Riduzione dell’impatto ambientale e delle emissioni Quando l’unità è in funzione in modalità ibrida e utilizza l’energia che proviene dal motore della motrice, il sistema di refrigerazione non emette ulteriori gas di scarico quali ossidi di azoto (NOx), particolato (PM), monossido di carbonio (CO) e idrocarburi (HC). Il refrigerante R-452A consente di abbassare il potenziale di riscaldamento globale (GWP, global warming potential) di circa il 50 per cento rispetto all’attuale R-404A. Intelligenza La SLXi è la prima unità di refrigerazione per semirimorchi del settore completamente compatibile con i sistemi telematici, in grado di offrire una visibilità completa e costante dell’unità stessa e della condizione del carico, grazie al dispositivo di comunicazione TK BlueBox e alla connettività Bluetooth di serie. Il sistema telematico TK BlueBox raccoglie e memorizza i dati dell’unità, a cui è possibile accedere da remoto con un’app gratuita da smartphone o dispositivo abilitato Bluetooth. In questo modo è possibile una comunicazione bidirezionale che consente la gestione dell’unità in tempo reale e l’accesso ai dati fondamentali, al fine di garantire che il carico sia costantemente protetto. Il Bluetooth consente agli utenti che si trovano nell’area di copertura della connessione di gestire a distanza scongelamento, pre-viaggio, punto di riferimento e ulteriori impostazioni di funzionamento, senza alcun contratto o abbonamento. L’unità può anche essere accessibile e gestita da remoto da qualsiasi parte del mondo tramite una connessione Internet nell’ambito dell’offerta TracKing di Thermo King. La funzione di geolocalizzazione fa passare automaticamente l’alimentazione dell’unità da diesel a ibrida a seconda delle esigenze. Controllo della temperatura potenziato Sia il display della temperatura che quello del controllo del punto di riferimento forniscono un’elevata precisione con incrementi di 0,1 °C, grazie al sistema di controllo migliorato SR-3. Nei modelli multitemperatura il controllo della temperatura di precisione (PTC, Precision Temperature Control) riduce efficacemente la deviazione della temperatura dell’80% rispetto alla tecnologia precedente e, a seconda delle condizioni di funzionamento, mantiene la temperatura del vano entro +/- 0,15 °C. Il PTC fornisce una pre-impostazione automatica della modulazione della capacità e del controllo della temperatura per garantire un ambiente ottimale nel vano centrale e in quello posteriore dei semirimorchi, dove il 95 per cento dei clienti trasporta prodotti freschi.


Più Potenza, quando è necessario. Il nuovo sistema Hydraulic Auxiliary Drive. Efficace. Potente. Leggero. Il nuovo sistema Hydraulic Auxiliary Drive coniuga i vantaggi di una potente trazione integrale con un peso inferiore. Il risultato: più carico utile e meno consumi per Actros, Arocs e Antos. Un altro dettaglio da non dimenticare: una notevole coppia nei momenti decisivi, premendo un semplice pulsante. Per maggiori informazioni rivolgetevi al vostro Concessionario Mercedes-Benz di fiducia o consultate il sito Internet all’indirizzo https://roadstars.mercedes-benz.com/had


IL MONDO DEI TRASPORTI

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INTERVISTA / ENRICO MONCADA, MANAGER BUSINESS UNIT TRUCK REPLACEMENT CONTINENTAL ITALIA

Semperit, la forza del destino

P

FABIO BASILICO MILANO

neumatici affidabili per le condizioni più severe e superfici più difficili. Non è uno slogan di facciata ma la carta d’identità degli pneumatici Semperit, brand di lunga tradizione da anni presente all’interno della galassia Continental come standard brand che affianca l’offerta di pneumatici premium proponendosi come alternativa dal vantaggioso rapporto prezzo/qualità. E proprio dal colosso tedesco, Semperit riceve costantemente quella spin ta necessaria a qualificarsi come protagonista di primo piano nell’offerta di prodotti per tutti i comparti del settore del trasporto, dalla lunga distanza al cava-cantiere, dal re gionale e urbano al trasporto passeggeri. Semperit è un marchio in costante crescita sul mercato italiano. Ce lo conferma Enrico Moncada, Manager business unit truck replacement di Continental Italia. “Il rilancio del brand Semperit - esordisce Enrico Moncada - è partito nel 2015 e quindi possiamo dire che è già stato proficuamente attuato. Negli ul-

Inoltre, Continental ha programmato ingenti investimenti in marketing e in immagine del brand. Tutti questi elementi hanno contribuito a fare di Semperit un prodotto riconosciuto e apprezzato dai trasportatori italiani. Il trend è in crescita e confidiamo di poter continuare su questa strada anche nel 2018”. Semperit convince in tutti i settori del trasporto. “La crescita è in effetti generale - conferma Moncada - Tutti i settori del trasporto merci e persone sono al centro della nostra attenzione, compreso quello particolarmente complesso del cava-cantiere, dove Semperit è in grado di dire la sua in virtù del fatto che storicamente il brand si caratterizza per la proposta di pneumatici affidabili proprio per le condizioni di impiego più difficili ed e streme. La soddisfazione dei clienti è un dato di fatto: questo ci spinge a fare ancora di più e meglio”.

GALASSIA DEL COLOSSO TEDESCO

CONTINENTAL, SEMPERIT SI PROPONE SUL MERCATO DELL’AUTOTRASPORTO CON UN’OFFERTA COMPLETA PER TUTTI I SETTORI DEL TRASPORTO MERCI E PASSEGGERI.

“Il cliente Semperit continua Enrico Moncada appartiene a quella fascia di utilizzatori finali che non optano per i vantaggi di un

brand premium ma che nel contempo sanno valorizzare la qualità di un pneumatico in termini di durata e resistenza. Diciamo che cercano un buon rapporto prezzo/qualità e Semperit fa proprio al caso loro. Questa fascia di utilizzatori è trasversale a tutti i settori del trasporto. Andiamo quindi a coprire tutte le esigenze dei clienti, cercando di capire cosa realmente desiderano per soddisfare al meglio il loro business. I nostri con-

LA

GAMMA PNEUMATICI SI CARATTERIZZA PER ELEVATA AFFIDABILITÀ E DURATA PER LE CONDIZIONI DI UTILIZZO PIÙ SEVERE E LE SUPERFICI PIÙ DIFFICILI.

DURATA E RESISTENZA

La qualità garantita è un must del Gruppo Continental che caratterizza anche la proposta Semperit.

timi anni, infatti, Semperit ha ottenuto soddisfacenti risultati met tendo a segno una crescita costante anno dopo anno e un’ottima diffusione sul territorio”. I meriti sono presto detti. “La gamma, che si presenta completa e in grado di soddisfare le molteplici esigenze degli utilizzatori professionali, è stata di recente completamente rinnovata e questo rappresenta un valore aggiunto non di poco conto - spiega Mon cada -

STANDARD BRAND ALL’INTERNO DELLA

CON UN

VANTAGGIOSO RAPPORTO PREZZO/QUALITÀ.

sulenti e tutta la forza vendita sono costantemente attivi sul territorio, a stretto contatto con i clienti”. La qualità garantita è un must del Gruppo Continental che caratterizza anche la proposta Semperit, i cui pneumatici sono prodotti in Europa, così come per tutte le gamme truck della galassia Continental. “L’azienda garantisce standard di qualità elevata - commenta Moncada - e il risultato è che gli pneumatici Semperit sono prodotti realmente rispondenti a criteri di affidabilità e durata”. In Italia questo messaggio è stato

ben recepito dai trasportatori, che stanno riservando a Semperit sempre maggiori attenzioni. “Dal punto di vista dell’offerta Semperit aggiunge Moncada - il mercato italiano è allineato con il resto dell’Europa, tenuto conto ovviamente delle sue specificità. La diffusione del brand è nazionale e come specialista per le flotte il prodotto Semperit si dimostra particolarmente utile nel definire un programma di gestione complessivo che punti alla massimizzazione del profitto aziendale. Semperit si av vantaggia anche della gran-

de esperienza maturata da Continental nel suo rapporto con il territorio in termini di presenza e d’immagine”. CON IL PIEDE GIUSTO

Il 2018 di Semperit è dunque partito con il piede giusto e i prossimi mesi saranno particolarmente impegnativi e stimolanti per il team capitanato da Enrico Moncada. “Per l’anno in corso il nostro programma è sviluppo, sviluppo e ancora sviluppo - conclude Moncada Ci proponiamo di continua-

re questo trend di crescita apportando ulteriori investimenti in termini di marketing e immagine del brand. Come già detto, la gamma è stata di recente rinnovata e questo ci assicura il vantaggio di poterci proporre sul mercato con prodotti di qualità avanzati e in linea con le attuali esigenze degli utilizzatori finali. È chiaro che come tutti i prodotti che fan no capo a Continental, l’azienda lavora sempre per migliorare e aggiornare l’offerta in un processo continuo che ha come scopo quello di garantire la qualità”.


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BRIDGESTONE PARTNER / INTERVISTA A MARCO DUCA, FIGLIO DEL FONDATORE

Duca, il principe delle gomme FONDATA NEL 1959 E SUBITO VOTATA CON GRANDE PROFESSIONALITÀ AL MONDO DEL CAMION, L’AZIENDA MARCHIGIANA CONTA OGGI SETTE FIORI ALL’OCCHIELLO PER IL SETTORE DEL TRASPORTO LA FILIALE DI PESARO, INTERAMENTE DEDICATA ALL’AUTOCARRO, ED ESINA PNEUMATICI, ACQUISITA NEL 2002, A JESI, ALLE PORTE DI ANCONA.

PUNTI VENDITA CHE GARANTISCONO LA DISTRIBUZIONE CAPILLARE NELLA REGIONE.

D

MAX CAMPANELLA ANCONA

a oltre mezzo secolo nel settore della distribuzione e del ricambio di pneumatici e accessori, sia all’ingrosso che al dettaglio, Ducagomme è un autentico riferimento nel territorio delle Marche, dove dispone di sette punti vendita (quattro dei quali con servizi truck) e di officine mobili per effettuare lavori di assistenza tecnica presso le aziende. Gruppo aziendale giovane, competitivo e solido, che ha fatto del servizio del cliente il suo scopo, Ducagomme propone al mondo del trasporto un’intera filiale, ubicata a Pesaro, dedicata esclusivamente al servizio autocarro: in piena zona industriale e con personale preparato e costantemente aggiornato sul settore del truck, la filiale pesarese di Ducagomme è il fiore all’occhiello dell’azienda unitamente ad Esina pneumatici, acquisita nel 2002. La partnership con Bridgestone è cre sciuta gradualmente fino a quando, tre anni fa, Ducagomme è entrata a far parte della Rete di Bridgestone Partner. È il 1959 quando Vittorio Duca, a soli 19 anni, dà vita a quella piccola ditta che porta il suo nome. Dopo aver attraversato un’infanzia tutt’altro che facile, Vittorio Duca era solo un ragazzo quando iniziava a rimboccarsi le maniche in occasione del primo lavoro come gommista. Nei primi anni mai avrebbe immaginato che quell’esperienza

gettava le basi per la fondazione di un’azienda destinata a diventare un riferimento nel settore dei pneumatici. Pur trattandosi di un lavoro duro, cresceva in lui la passione per il settore, quella stessa passione che gli faceva intuire che erano gli anni buoni, che il boom economico avrebbe favorito la crescita dei volumi dei veicoli, ad uso privato e professionale. Tan t’è che la sua impresa inizia subito a dedicarsi anche al mondo del camion. L’intraprendenza di Vitto-

rio Duca è forte al punto che negli Anni Settanta, confortato da un’economia in fase di forte sviluppo, l’imprenditore marchigiano avvia una sua linea di ricostruzione, che deciderà di abbandonare negli Anni Novanta. Nell’agosto 1999, dopo quattro decenni di continua crescita, arriva in azienda il figlio Marco, che con le sorelle Laura e Cinzia oggi affianca il padre al timone del Gruppo. Quel ragazzo che d’e state amava raggiungere papà in officina, comincia la

sua esperienza dalla “gavetta”, occupandosi del magazzino. Ben presto segue i corsi di formazione che gli permettono di accrescere le sue competenze e da dieci anni si occupa dei fornitori e della gestione dei pneumatici truck e vettura. “La nostra clientela spiega Marco Duca - è costituita in massima parte da flotte medio-piccole e da numerose cooperative di aziende mono veicolari. Per sua tradizione storica, Ducagomme è un’azienda molto votata al settore del trasporto: abbiamo

seguito e continuiamo a seguire le aziende di trasporto anche in questa fase di profondo cambiamento. Oggi il mon do del camion richiede più servizi, non strettamente legati al pneumatico: proporre servizi accessori, consulenza e programmazione rappresenta un’esigenza imprescindibile”. Proprio dalla necessità di servizi, formazione e progettualità nasce la partnership con Bridgestone. “Abbiamo iniziato - spiega Marco Duca con una fornitura di pneuma-

Sicurezza e qualità sotto l’autocarro: è la mission di Bridgestone condivisa da Duca Gomme. In alto, a destra, Marco Duca.

tici di Bridgestone che sono stati particolarmente apprezzati dai nostri clienti. Dopo quella prima esperienza ci siamo avvicinati per una scoperta reciproca e da partner occasionali siamo poi entrati nella Rete. In Bridgestone abbiamo trovato un’azienda disposta a crescere e investire, pro ponendosi sul mercato con un grande potenziale: il fatto di condividere progetti quinquennali ci fa sentire sicuri di viaggiare con un partner solido al nostro fianco, che segue le dinamiche e le nostre politiche commerciali”. Nel 2016 e 2017 Ducagomme ha lavorato in maniera sinergica con Bridgestone, condividendo con il produttore un nuovo approccio al cliente professionale. “Il costo iniziale del pneumatico - afferma Marco Duca - assume sempre minore importanza nelle prospettive di acquisto: il ventaglio di proposte e servizi di Bridgestone ci consente di individuare nuove opportunità, un nuovo modo di lavorare e di investire su clienti importanti”. Oltre al negozio di Pesaro, centro dedicato totalmente all’autocarro, nell’orbita di Ducagomme per il settore truck è entrata, tramite acquisizione perfezionata nel 2002, Esina pneumatici, fortemente esposta al trasporto pesante ubicata com’è in posizione strategica a Jesi, in provincia di Ancona. Nella città di Ancona si trova infine la sede principale di Ducagomme, dove si esercita attività di pneumatici di ogni tipo.

UN’AZIENDA FAMILIARE CHE AMA E RISPETTA IL TERRITORIO

DOPO ANNI DI CINGHIA STRETTA I VOLUMI TORNANO A CRESCERE O ggi Ducagomme conta 37 dipendenti diretti, che nei picchi di attività salgono anche di dieci unità con contratti interinali, e la sua distribuzione regionale nelle Marche è praticamente capillare. Dopo i duri anni della crisi economica, nei quali sono state registrate flessioni importanti, dal 2013 l’andamento del fatturato è più o meno costante, con crescite o

decrescite nell’ordine del 3-4 per cento. Del resto, la solidità finanziaria è uno degli elementi sui quali Vittorio Duca non avrebbe mai ceduto. “Negli anni passati - spiega Marco Duca, figlio del fondatore e titolare quando era possibile abbiamo investito per rendere stabile l’azienda e questo ci ha permesso di evitare tagli o riduzioni di personale

durante gli anni della crisi: con una punta d’orgoglio mio padre ha avuto alle sue dipendenze persone che hanno iniziato a lavorare con lui e con lui hanno smesso per andare in pensione”. Un legame quasi familiare, quello che si respira all’interno di Ducagomme, che ci fa ricordare che siamo in territorio marchigiano,

per cultura e tradizione fortemente legato agli affetti della famiglia. “In Ducagomme - prosegue Marco Duca - si lavora bene e con serenità: io stesso sono cresciuto sulla base di questi valori e quando si è trattato di stringere la cinghia per salvaguardare il legame con il territorio è sembrato a tutti noi cosa assolutamente naturale”.


LOGISTICA

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PARTNERSHIP TRA PALLETWAYS ITALIA E WHITE HORSE ENERGY

Sbarco nell’e-commerce G

IL NETWORK SPECIALIZZATO NELLA DISTRIBUZIONE DI MERCE PALLETTIZZATA LANCIA UN INNOVATIVO SERVIZIO AL SUO FIANCO LA SOCIETÀ DEL REGNO UNITO, ATTIVA NEL SETTORE DEI COMBUSTIBILI A BIOMASSA, APPENA SBARCATA SUL MERCATO ITALIANO E FORTE DI OLTRE NOVE ANNI DI ESPERIENZA NELLA VENDITA ONLINE DI LEGNA DA ARDERE ESSICATA E PELLET DI ALTA QUALITÀ A MARCHIO FIREPOWER.

DI DISTRIBUZIONE B2C.

VALENTINA MASSA

sistema informatico di White Horse Energy, grazie alla quale la spedizione parte direttamente all’inserimento dell’ordine. Il cliente finale ha visibilità sull’intero percorso della merce e può decidere quando ricevere i pellet. Attraverso Palletways, inoltre, White Horse Energy offre un servizio di customer service dedicato. “Grazie all’accordo - precisa Stefano Gandolfo, Sales Manager Palletways Italia - i clienti italiani non

CALDERARA DI RENO

razie alla partnership con White Horse Energy, società specializzata in combustibili a biomassa appena sbarcata sul mercato italiano, Palletways Italia, il principale network specializzato nella distribuzione di merce pallettizzata nel nostro Paese, lancia il servizio di distribuzione per l’ecommerce B2C. White Horse Energy ha oltre nove anni di esperienza nella vendita online di legna da ardere essicata e pellet di alta qualità a marchio Firepower nel Regno Unito, dove consegna door-to-door a oltre 20mila clienti utilizzando Palletways come partner logistico esclusivo. La partnership è stata ora estesa anche all’Italia per consentire a White Horse Energy di lanciare con successo il suo innovativo servizio nel mercato italiano. “Quando abbiamo iniziato a vendere online nel Regno Unito nel 2008 spiega Stuart Fitzgerald, titolare di White Horse Energy - il pallet era considerato ancora uno standard per il solo mercato B2B e le consegne di

merce pallettizzata a indirizzi privati erano molto rare. Palletways ha creduto fin da subito in quello che stavamo cercando di realizzare e attraverso una stretta collaborazione siamo riusciti a creare un servizio pratico e veloce per spedire pallet

verso indirizzi residenziali permettendoci di rifornire i nostri clienti con legna e pellet direttamente a casa loro”. La soluzione sviluppata in sinergia dalle due aziende prevede l’integrazione delle API di Palletways nel

saranno più costretti a recarsi al negozio più vicino per caricare la macchina con quanti più sacchi di pellet possibili: potranno ordinare i pellet online e scegliere se riceverli entro tre giorni lavorativi con il servizio Standard, incluso nel costo dell’acquisto, oppure entro un giorno lavorativo con il servizio Premium, pagando un piccolo sovrapprezzo”. “Con White Horse Energy - prosegue Gandolfo - condividiamo la capacità di guardare avanti e le passione per un servizio di qualità. Grazie alla collaborazione abbiamo potuto sviluppare e testare soluzioni di distribuzione adatte a soddisfare anche le esigenze dell’e-commerce, ponendoci tra i primi operatori specializzati in merce palettizzata a consegnare ai privati. Questo ci permetterà di contribuire al successo di White Horse Energy anche nel mercato italiano e offrire una nuova expertise a tutte quelle realtà che vogliono sfruttare l’opportunità dell’ecommerce, potente motore di crescita sia nei segmenti B2C sia B2B”.


MOBILITÀ

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INTERVISTA / HEINZ FRIEDRICH, PRESIDENTE E AD EVOBUS ITALIA

Il settimo re di Sorbara

S

PAOLO ALTIERI MAX CAMPANELLA BOMPORTO

ubito alle prime battute un’intervista a Heinz Friedrich, neo Presidente e CEO di EvoBus Italia, si caratterizza per l’estrema vivacità e la forte passione per il Belpaese. Classe 1967, il numero uno dell’azienda di Sorbara ha festeggiato il cinquantesimo compleanno qua si in concomitanza con l’evento La Città dell’Autobus. “Ne avevo sempre sentito parlare dai colleghi - racconta Heinz Friedrich nella sede di Stoccarda: avevo una grande curiosità di sapere, capire di cosa si trattasse. Mai avrei pensato di festeggiare i 50 anni proprio in occasione di un evento del quale si parla con entusiasmo in EvoBus e non solo”. Il legame e l’affetto per il nostro Paese non sono frasi fatte per il nuovo CEO, che negli anni trascorsi in EvoBus era già entrato in contatto con l’Italia: era il 2004 e si occupava di progetti di strategia commerciale globale in Daimler Buses. “In quei giorni - racconta l’alto manager - ho avuto modo di apprezzare il clima con il quale si operava in EvoBus Italia. E mi sono detto ‘chissà se un giorno avrò ancora occasione di la-

vorare con loro’. Tornare in Italia era un po’ la mia ambizione: ci sono tornato da Amministratore delegato ma soprattutto come parte di un gruppo di persone affiatate, che mettono entusiasmo nel loro lavoro, la cui passione è veramente contagiosa. E trovare obiettivi condivisi è davvero semplice quando il gioco è un gioco di squadra”. DA STOCCARDA ALL’ALASKA

Nato e cresciuto a Karlsruhe, nei pressi di Stoccarda, dopo la laurea in Ingegneria Industriale Heinz Friedrich studia alla Business Administration dell’Università dell’Alaska di Anchorage, negli Stati Uniti, dove oltre agli studi conosce lo sci, una delle sue grandi passioni. Nei primi Anni Novanta la prima occasione di lavoro arriva subito per Daimler: è il 1996 e il giovane Heinz entra nella Passenger Division. Torna in Daimler dopo alcuni anni trascorsi in un’azienda di consulenza di gestione strategica. Stavolta entra nel settore autobus dove, dal 2004 in poi, matura una vasta esperienza in ambiti diversi, ricoprendo ruoli chiave nelle vendite e nel general management, occupandosi di diversi mercati, dall’Italia alla Spagna fino al Porto-

CLASSE 1967, CAMPIONE DI SCI E GRANDE APPASSIONATO DELLE TRADIZIONI ITALIANE, IL NUOVO NUMERO UNO RACCONTA CON ENTUSIASMO L’ESPERIENZA CHE METTE OGGI AL SERVIZIO DELL’AZIENDA MODENESE.

E

SOPRATTUTTO FA IL PUNTO SULLA STRATEGIA CON CUI INTENDE REALIZZARE DUE IMPORTANTI OBIETTIVI: CONFERMARE I VOLUMI CHE DECRETANO IL SUCCESSO DEI MARCHI MERCEDES-BENZ E

SETRA E INCREMENTARE IL NUMERO DEI CONTRATTI DI ASSISTENZA.

Heinz Friedrich, neo Presidente e Amministratore delegato di EvoBus Italia.

La squadra di manager di EvoBus Italia. Da sinistra: Lars Feigelmann, Direttore Amministrativo; Heinz Friedrich, Presidente e Amministratore delegato; Riccardo Cornetto, Direttore Commerciale Coach; Flavio Chierici, Direttore Customer Service & Parts; Michele Maldini, Direttore Commerciale Bus.

gallo. All’inizio del 2016 la prima svolta, quando diventa responsabile per la divisione Daimler Buses Mobility Solutions con uffici a Ulm e Berlino, occupandosi delle iniziative per connettività, servizi digitali e soluzioni di mobilità futura. L’approccio di Heinz Friedrich e il suo forte orientamento al cliente vengono apprezzati dal management EvoBus, che gli assegna l’incarico di numero uno di EvoBus Italia, con decorrenza dal 1° settembre 2017, al posto di Holger Durrfeld, oggi CEO di EvoBus France. Una notizia che al diretto interessato giunge del tutto inattesa. “Non potevo crederci: era un sogno che si realizzava, non potevo essere più felice”, afferma Heinz Friedrich con un pensiero che sembra percorrere Cortina d’Ampezzo e quelle piste che ama tanto quanto la nostra cultura. “Sto facendo del mio

GLI AD DI EVOBUS ITALIA

1996 1997 2001 2006 2007 2011 2017

Riccardo Monaco Oliver Möckesch Antonio Sacristan Narkissos Georgiadis Roman Biondi Holger Dürrfeld Heinz Friedrich

meglio - prosegue - per imparare la lingua italiana, anche questa è una sfida”. Quali sono le altre sfide? “Io e la squadra di EvoBus Italia - risponde - abbiamo tanti obiettivi, tutti ambiziosi, tutti rappresentano sfide importanti. Tra queste quella che più m’incoraggia e mi dà la motivazione giusta è la consapevolezza che EvoBus Italia ha un volume di

UNA TRIADE DI DIRIGENTI AL FIANCO DEL NUOVO CHIEF EXECUTIVE OFFICER

FRIEDRICH PUÒ CONTARE SUL SUPPORTO DI MANAGER PREPARATI E MOTIVATI N ella sua nuova, appassionante avventura italiana, Heinz Friedrich potrà contare sul supporto di tre manager di EvoBus Italia tanto appassionati al proprio mestiere quanto motivati e determinati. La riprova di uno spirito di squadra rinnovato all’insegna dell’entusiasmo l’abbiamo avuta in occasione della Città dell’Autobus quando, subito dopo l’Amministratore delegato, ciascuno di essi ha preso la parola per fare il punto sulla strategia di EvoBus nel proprio segmento di responsabilità. Riccardo Cornetto, attualmente Direttore Commerciale Clienti Privati, ha sottolineato l’arrivo sul mercato italiano di due veicoli di fondamentale importanza per Daimler Buses: il nuovo Mercedes-Benz Tourismo e il nuovo doppio piano Setra S531DT. “Entrambi - ha precisato Cornetto - sono caratterizzati da un’estetica moderna e funzionale, con linee che richiamano le tradizioni dei due marchi e che inaugurano una nuova serie per due mo-

delli entrambi di indiscusso successo, assoluti leader di mercato nel proprio segmento”. Direttore Commerciale Clienti Pubblici, è toccata a Michele Maldini l’illustrazione della strategia di EvoBus nel mondo delle trazioni alternative. “Chi afferma - ha dichiarato Maldini - che Daimler Buses non arriva per prima nella trazione elettrica dimentica che era il 1969 quando venne presentato il primo Mercedes-Benz OE 302 diesel-elettrico. Da quel momento la sperimentazione non si è mai fermata e ha seguito quella che da sempre è la strategia di EvoBus: portare sul mercato veicoli pronti, immediatamente disponibili nella loro operatività quotidiana”. Il 2018 sarà l’anno del Mercedes-Benz city bus elettrico, ma intanto nella gamma della Stella il Citaro è già presente in versione Hybrid e con alimentazione a metano, oltre che con propulsori diesel Euro VI moderni e parsimoniosi. Infine Flavio Chierici, Senior Manager Customer Service & Parts, ha illustrato il mondo

dei servizi secondo EvoBus, che da sempre dedica importanti risorse alla digitalizzazione. “Quest’anno - annuncia Chierici - con il marchio Omniplus On offriamo una piattaforma globale per tutti i servizi post vendita: dalle

soluzioni telematiche con FleetBoard al monitoraggio continuo per ridurre i fermi macchina fino alle app per i conducenti, EvoBus propone strumenti immediati per prevenire e risolvere rapidamente i problemi dei clienti”.


IL MONDO DEI TRASPORTI

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EVOBUS CANCELLA IL RICORDO DEL TERREMOTO

GRANDE SUCCESSO PER LA KERMESSE ORGANIZZATA A SORBARA DI BOMPORTO L e strade tutt’intorno alla sede di EvoBus Italia si sono ben presto riempite: la colonna di auto e gli autobus nuovi di zecca che entravano e uscivano dal piazzale rendevano l’idea del fermento che si viveva all’interno. È stato il grande ritorno per “La Città dell’Autobus”, evento voluto e promosso dall’azienda modenese, che in Italia rappresenta i due brand Mercedes-Benz e Setra. Una due-giorni che ha sempre riscosso un grande successo di pubblico di appassionati e di protagonisti del mondo dell’autobus, coinvolti da approfondimenti, test drive, novità e incontri con focus sulle famiglie di prodotti della Stella e della Kappa. Solo il devastante terremoto del 2012 ha interrotto quella che è divenuta negli anni una tradizione invidiata da tutto il mondo del trasporto passeggeri non solo in Italia ma anche in tutta Europa. A distanza di un quinquennio, EvoBus Italia è tornata a organizzare l’evento open, con una marcia in più sui temi dell’evo-

luzione tecnologica che proiettano nel futuro il mondo del trasporto viaggiatori. Sullo sfondo dei primi test drive con pullman turistici, interurbani, urbani e minibus e con la partnership con ANAV nella realizzazione della campagna “Sicurezza 10 e lode”, EvoBus Italia ha definitivamente cancellato il ricordo del terremoto, segnando il suo ingresso nel futuro con “La Città dell’Autobus 3.0”, con cui compie un ulteriore passo avanti nel suo approccio alla rivoluzione in atto nel trasporto persone e sancisce, a Bomporto, l’inizio del futuro nel settore della mobilità. “La nostra Casa Madre - ha dichiarato Heinz Friedrich, Presidente e CEO di EvoBus Italia - è interamente focalizzata sul lancio di soluzioni di mobilità futura, con veicoli autonomi pronti a diventare parte delle nostre vite quotidiane nell’arco di pochi anni. Nel 2016 il nostro Future Bus è stato il primo passo: oggi stiamo già sperimentando la flessibilità del trasporto on demand nelle aree suburbane”.

Alcune immagini della manifestazione “La Citta dell’Autobus”, evento voluto e promosso da EvoBus Italia.

oltre mille autobus: bel traguardo è raggiungere questi numeri e supportarli con un servizio al cliente del massimo livello. Aggiungerei a questo un altro obiettivo: incrementare il numero dei contratti di assistenza”. LE SFIDE DEL CAMBIAMENTO

Heinz Friedrich ha raggiunto il nostro Paese con la sua famiglia: la moglie Sabine e i figli Florian, 13 anni, e Hannah, 11. Quando pensa all’autobus del futuro, quale ritiene siano gli scenari che vivranno i passeggeri delle prossime generazioni? “In un mondo che cambia rapidamente - risponde Heinz Friedrich ci attendono sfide che costringono a trovare un nuovo modo per affrontare le problematiche relative al trasporto passeggeri, in particolare al TPL. Di fronte a cambiamenti che spesso non ti a spetti, compito di un’azienda come la nostra è organizzarsi al meglio per affrontarli nel modo più produttivo e veloce possibile, nell’interesse dei clienti. Cosa ci aspetta nel futuro? I bus urbani prima o poi saranno tutti elettrici al cento per cento. La nostra strategia per il futuro è basata su due pilastri: quest’anno abbiamo sviluppato ulteriormente veicoli Euro VI efficienti ed ecosostenibili, a basso impatto ambientale. In questo contesto, siamo estremamente lieti di potere introdurre un nuovo simbolo per il futuro nelle vesti del nostro Citaro Hybrid, che è già disponibile sul mercato per l’acquisto da parte dei nostri clienti. Infine l’introduzione nel 2018 dell’autobus a tecnologia totalmente elettrica. Si tratta di un veicolo realizzato già oggi dal nostro ‘eMobility Consulting’ che lavora insieme ai nostri clienti per condurre studi di fattibilità dell’eMobility e per definire il concetto corretto di eMobility su una serie definita di linee”. Un’occhiata ai trend di mercato: il suo arrivo in Italia coincide con

una fase espansiva, dopo anni di crisi. In che modo EvoBus intende affermare la sua presenza su un mercato in crescita? “Negli anni della crisi - spiega il CEO - anche EvoBus Italia ha dovuto riorganizzarsi. Oggi occorre affrontare la ripresa dimen-

sionandoci verso l’alto, riequilibrando le risorse per rispondere al meglio alla domanda del mercato”. Un mercato che anche in Italia è fortemente competitivo. Qual è a suo giudizio la “chiave di differenza” di EvoBus rispetto ai principali

competitor? “Prodotti di alto livello tecnologico - risponde Heinz Friedrich - e altamente flessibili che rispondono a ogni tipo di applicazione. I marchi Mercedes-Benz e Setra già soli distinguono i nostri prodotti identificandone la qualità, ma la vera soddisfazione la riceviamo dai clienti quando, tra equipaggiamenti

e dimensioni, viaggiano con il veicolo che si adatta perfettamente alle loro esigenze”. Qual è il suo primo giudizio sul Mercato Italia? “Ho avuto modo di fare visita a clienti privati - racconta Heinz Friedrich - che vivono il loro come un business familiare: sono tutti portatori di una storia che si tramanda. Personalmente mi sono sentito ben accolto e ho recepito l’entusiasmo per i nostri autobus: in questo la clientela italiana non è poi così dissimile dal resto d’Europa, si emoziona per gli interni raffinati e curati e desidera difendere la sua tradizione. La sfida di EvoBus Italia è accompagnare i clienti verso il futuro, in modo che all’evoluzione tecnologica dei veicoli corrisponda l’evoluzione dell’azienda di trasporto, in modo che essa sia pronta a fare la sua parte sui nuovi scenari del mercato”. AL VOLANTE DEI SUOI AUTOBUS

La due giorni modenese ha riscosso un grande successo di pubblico tra appassionati e protagonisti del mondo bus.

Giovane agonista di sci, Heinz Friedrich ha al suo attivo trofei, gare internazionali e competizioni studentesche soprattutto nello slalom gigante, la sua specialità. E quando può, si mette al volante degli autobus (possiede la patente e i nuovi veicoli è il primo a volerli guidare). Qual è il nesso che lega queste due passioni? “L’amore per le sfide. Qui in EvoBus Italia - risponde il CEO - siamo oltre 200 persone il cui comun denominatore è che ciascuno fa la sua parte mettendoci il massimo. Perché insieme si vince, da soli si può far poco. Nella mia esperienza ho imparato che i problemi vanno affrontati guardandoli da diverse prospettive: e se un tavolo ha tante sedie, tante più sono le prospettive diverse da cui analizzi il problema e tanto più ampia è la visione dell’insieme”. In due parole come spiegherebbe a un bambino il significato del termine EvoBus? “Sono quelli che costruiscono degli autobus bellissimi: e non è una favola, ma una storia vera”, conclude Heinz Friedrich.


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Il Mondo dei Trasporti Gennaio/Febbraio 2018  
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