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ChietiViva News bollettino informativo riservato a soci e simpatizzanti dell’ass.ne CHietiViva – via G.Verdi, 46 – 66100 CHIETI REALISTA O SOGNATORE… ?

INCONTRO CON IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI CHIETI

di Paolo Marcucci Eccomi qui, ancora una volta alle prese con una iniziativa (CHietiViva) che ha la presunzione di contribuire al rilancio di una città, Chieti, che boccheggia schiacciata dal peso della sempre più evanescente identità e dalla storica gregarietà dei propri cittadini ed amministratori. Eccomi qui ancora una volta a cullare sogni di rinascita per la mia città. Sì, mi piace sognarla pulita, ordinata, in cui i lavori pubblici e privati siano completati nei tempi dovuti. Mi piace sognarla con la propria personalità e che non sia parte anonima di una “città infinita”. Mi piace sognare per essa amministratori che abbiano il coraggio di urlare ad alta voce l’orgoglio di essere “amministratori di Chieti”. Mi piace sognare la mia città che riconquista il ruolo guida del proprio territorio anche se questo è differente da quello di una volta. Mi piace sognare una città, la mia, che pensa in grande, che ha progetti, che programma il proprio sviluppo … ma che si chiami CHIETI. E perché no, mi piace sognare la squadra di calcio della mia città che finalmente riesce a disputare la serie B e in un nuovo stadio. E che lo stadio si riempia con migliaia di Teatini nuovi uniti dal comune attaccamento alla città. Sogno, ma dovrei essere realista. Essere realista è più comodo. Ti evita il problema di dover lottare per raggiungere ciò che vuoi. Essere realista ti espone anche a minori responsabilità … tanto è così. Ma sognare dà sapore alla vita e ti fa gioire quando il

Lo scorso 23 novembre il presidente della Provincia di Chieti, Enrico di Giuseppantonio (foto dal sito istituzionale www.provincia.chieti.it), ha ricevuto il socio Massimo Santarelli ed il presidente della nostra associazione, Paolo Marcucci, per un incontro informativo sull’iniziativa di ridenominazione del casello autostradale sulla A14 in località Dragonara (Chieti). Il presidente Di Giuseppantonio ha voluto conoscere nei dettagli i contenuti dell’iniziativa promossa ed illustrata da Massimo Santarelli dichiarandosi assolutamente a favore e promuovendo la redazione di una lettera in cui la Provincia di Chieti esprime tale posizione nei confronti della soc. Autostrade. Della redazione di tale lettera è stato incaricato il responsabile dell’ufficio stampa del Presidente, sig. Antonello Antonelli il quale ha preso nota delle istanze presentate e dei contenuti dell’iniziativa impegnandosi con i presenti a redigere la lettera ed a inviarla alla soc. Autostrade ed ai presenti in tempi brevi.

RIDENOMINAZIONE CASELLO SULLA SITUAZIONE

AUTOSTRADA

A14:

IL

PUNTO

Ricordiamo in estrema sintesi i contenuti dell’iniziativa promossa dal socio Massimo Santarelli ed appoggiata dalla nostra associazione in quanto coerente con gli scopi stessi dell’associazione: “l’iniziativa propone la ridenominazione del casello autostradale sulla A14 di località Dragonara (Chieti) cambiando l’attuale dicitura in CHIETI”. Il casello insiste per intero sul territorio della provincia di Chieti, città capoluogo dal cui confine comunale dista (l’area su cui insiste il casello) 150 metri. I presupposti per tale variazione oltre che di collocazione territoriale (che già di per sé dovrebbero essere sufficienti) sono di carattere economico, d’immagine, di diritto. La situazione. Alla data di invio della presente newsletter è la seguente: l’OdG proposto dai consiglieri comunali di maggioranza dott. Andrea MICCOLI e dott. Alessio DI IORIO non è stato ancora discusso nel Consiglio Comunale di Chieti pur essendo stato inserito nell’elenco degli argomenti di almeno 2 consigli. I suddetti consiglieri hanno comunque assicurato la discussione dell’argomento in breve tempo ipotizzandone la presentazione in apertura di Consiglio. La lettera alla soc. Autostrade che l’addetto stampa della presidenza della prov. Di Chieti, sig. Antonello Antonelli, avrebbe dovuto preparare ed inviare anche al promotore dell’iniziativa ed alla nostra associazione ad oggi non è stata ancora ricevuta. Allo stato delle cose auspichiamo che le azioni concordate con le istituzioni si concretizzino in tempi brevi. Intanto il gruppo sul social forum Facebook creato da Massimo Santarelli a riguardo dell’argomento ha raggiunto i 2000 iscritti.

INCONTRI CON I PROTAGONISTI: WALTER BELLIA Lo scorso 5 dicembre CHietiViva ha incontrato Walter Bellìa presidente del CHIETI CALCIO. All’incontro, organizzato dal socio Roberto Masciarelli, hanno partecipato numerosi soci che hanno avuto l’occasione per dialogare con il massimo dirigente dei gloriosi colori neroverdi. Argomenti dell’incontro sono stati il futuro prossimo del sodalizio, l’organizzazione tecnico-sportiva, l’assetto societario, la comunicazione, le iniziative di promozione del prodotto “Chieti Calcio” e poi ancora a 360 gradi sull’argomento. Il presidente si è mostrato disponibilissimo ed ha accettato di buon grado di

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ChietiViva News bollettino informativo riservato a soci e simpatizzanti dell’ass.ne CHietiViva – via G.Verdi, 46 – 66100 CHIETI sogno si avvera. Quindi? Realista o sognatore? Sognatore indubbiamente, perché i realisti hanno smesso di sognare … da tempo!

rispondere alle domande dei soci, anche quelle un po’ più cattive. Bellia si è definito uno “studente” del mondo del calcio (da dirigente) specificando che, però, impara presto. Bellìa ha dichiarato di essersi avvicinato al Chieti perché invitato da alcuni amici ma che in ogni caso è una responsabilità che lo riempie di orgoglio considerando che dei colori neroverdi è tifoso da sempre. Purtroppo, però, le difficoltà dello gestire una società storica e blasonata in una piazza importante ed esigente come quella Teatina sono molteplici. Queste difficoltà sono state evidenziate dal presidente Bellìa che ha manifestato amarezza nella risposta, praticamente nulla, dell’imprenditoria locale alla sua richiesta di potenziamento della composizione societaria. Ma il progetto di rafforzamento societario va comunque avanti e contatti in tal senso ce ne sono. E’ necessario però lavorare su di un progetto credibile con dei programmi che lascino intravedere il raggiungimento degli obbiettivi senza porsi eccessiva fretta. Bellìa ha detto a chiare lettere che questi progetti ci sono e che tra questi c’è sicuramente quello di tornare tra i professionisti ma con tutti e due gli occhi sui bilanci. Fondamentale è stato ritenuto il potenziamento del settore giovanile pensando anche all’importanza che potrebbe avere la creazione di un centro sportivo ad uso esclusivo del sodalizio neroverde. E’ comunque in questa direzione che si concentreranno nel prossimo futuro parte delle attenzioni della dirigenza Teatina Per quel che riguarda l’aspetto tecnico Bellìa non ha nascosto la speranza di poter raggiungere i professionisti anche al termine di questo campionato e per questo motivo è all’opera per il potenziamento del reparto offensivo quello cioè che fino ad oggi ha mostrato evidenti problemi. Molti i suggerimenti da parte dei nostri soci che si sono adoperati per far presente le proprie idee a proposito di organizzazione, comunicazione, marketing. Molto apprezzata l’idea del socio Andrea Cola che ha suggerito l’organizzazione a cura del Chieti Calcio di un torneo di calcio tra gli studenti delle scuole elementari e medie con l’intento di far avvicinare ai colori neroverdi soprattutto i più giovani. Primo premio: divisa del Chieti Calcio per la squadra vincitrice. Il presidente si è mostrato interessatissimo all’idea. L’incontro è stato molto apprezzato dai soci e dal presidente Bellìa che ha anche auspicato una reciproca collaborazione nell’interesse della città e dei colori neroverdi.

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A AC HiieettiiV Viivvaa p CH piiaaccee … …..

A AC HiieettiiV Viivvaa N CH ON Np NO piiaaccee … …..

LA NUOVA PALAZZINA SERVIZI ALLA VILLA COMUNALE

L’ENNESIMO CITTA’

E’ tornata a disposizione (finalmente) della cittadinanza la palazzina dei servizi igienici della Villa Comunale.

A Chieti non passa giorno in cui non si scopra la chiusura di enti o uffici pubblici, di aziende o istituzioni.

Senza addentrarsi in una improduttiva discutibile analisi dei costi e dei tempi che ci sono voluti per realizzarla ci soffermiamo solo sull’aspetto e sulla funzione che la struttura deve svolgere.

Chiusure mai compensate da altrettante aperture o nuovi insediamenti. Per Chieti si tratta sempre di soppressioni, sempre di trasformazioni in strutture secondarie (in attesa di essere soppresse) e sempre a vantaggio della stessa località. Tutto secondo un disegno che tende a spogliare la nostra città per renderla passiva con il metodo dell’assuefazione.

Ricostruita sullo stesso sito su cui insisteva il vecchio è fatiscente edificio (a confine con il campetto di basket) si presenta con un bel colpo d’occhio sul viale che porta all’Ospedale Militare. Bella ed armonica l’architettura della struttura, con copertura in legno curvato, che nonostante le dimensioni si inserisce senza trauma nel verde circostante. Sul piccolo piazzale antistante fa bella mostra di sé un albero di ulivo piantato in un’aiuola dalle giuste proporzioni che lascia sufficiente spazio al “varco” di accesso allo storico parco giochi. Quest’ultimo è aperto sulla sinistra dell’alto muro rivestito in pietra realizzato a delimitazione dell’area giochi.

SCIPPO

AI

DANNI

DELLA

Gli “scippi” a Chieti si perpetrano senza che nessuno se ne occupi, senza che il cittadino sappia nulla e in molti casi neanche gli addetti ai lavori ne sono al corrente. E mai una volta che qualcosa “chiuda” nell’altra località e sia Chieti la “sede” preferita. Ma veniamo allo “scippo”…. Appurato casualmente dallo scrivente che si trovava a passare per via degli Agostiniani (centro storico, la strada che da via Toppi si conclude in via Olivieri). In un edificio di questa strada trovava casa lo storico “Istituto Vendite Giudiziarie” del Tribunale di Chieti. Ora questo ufficio a Chieti non c’è più. Bisogna andare a Pescara. Il tutto per “ottimizzare le strutture”. Guarda caso sempre a danno di Chieti. La foto testimonia il laconico messaggio con cui si informano gli utenti. A babbo morto e senza che nessuno abbia mosso un dito per, che so, far finta di protestare.

L’interno della struttura è riservato ai servizi igienici, comodi e luminosi. Nella parte che guarda il parco giochi trova posto il locale destinato al custode ed al primo livello, raggiungibile percorrendo pochi gradini, troviamo una passerella che conduce ad un piccolo locale multiuso. Complessivamente un lavoro ben fatto e realizzato con sapienza nella scelta dei materiali criteri, questi, che ci piacerebbe fossero criteri in tutte le opere che si realizzano in città. Il problema ora è aver cura puntuale della struttura che dovrebbe essere affidata alla soc. Teateservizi. Il rischio, invece, è come al solito quello di lasciarla in balìa della maleducazione degli utenti. Ma guardiamo il bicchiere mezzo pieno apprezzando una struttura che sa di lavoro ben fatto e rispondente alla visione che CHietiViva ed i suoi associati hanno della città.

E così, in attesa che qualcuno prenda a cuore le sorti di questa città, abbiamo perso “un altro pezzo”. A quando il prossimo scippo?

Peccato per gli “interni” bianchi ed azzurri …. avremmo preferito il verde ma per il momento … va bene così!

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Laurea Il 24 novembre scorso, presso la facoltà di Economia Aziendale dell’università G. D’Annunzio di Chieti, si è brillantemente laureato il nostro socio e tesoriere dell’associazione Pierluigi Barone discutendo la tesi “La ripartizione dell’attivo e predizione”.

Auguri di pronta guarigione I più sinceri auguri per una rapida guarigione al nostro infaticabile socio Michele La Sorsa alle prese con una fastidiosissima e tenace influenza stagionale. Michele guarisci in fretta. Ti aspettiamo.

Al neo-dottore ed ai genitori Ennio e Violetta vanno i nostri migliori auguri.

UNA CITTA’ MAIUSCOLA di Nicola Desiderio Lettera minuscola o lettera maiuscola? A volte non c’è differenza, altre c’è, eccome! Se dico comune, indico il territorio, se invece dico Comune indico l’istituzione preposta ad amministrare e governare quel territorio attraverso sia gli organi rappresentativi (giunta e consiglio) sia l’apparato di uffici, commissioni ed enti che ne consentono il funzionamento. La stessa cosa vale per provincia e Provincia. Per qualcuno questa precisazione è inutile, ma non è affatto scontata: dipende se parliamo al cittadino o al Cittadino. Nel primo caso abbiamo il suddito, colui che accetta e subisce le decisioni e le condotte delle istituzioni, nel secondo parliamo del sovrano della società civile, che partecipa e interviene con consapevolezza nei meccanismi decisionali contribuendo, da un lato, a scegliere con il voto chi deve amministrarlo e governarlo, dall’altro, di esercitare verso di loro una pressione diretta o indiretta, personale o collettiva. Ci sarebbero tante parole sulle quale soffermarsi, ma ne scelgo un paio. Sovrano, colui che è al di sopra di tutto. Civile, si riferisce a chi possiede diritti, ovvero cose che gli sono dovute dalla società e dalle istituzioni. Vorrei poi spiegare cosa si intende per pressione perché riguarda l’essenza di Chieti Viva. Già il fatto di essere associazione vuol dire che la pressione che esercita è collettiva ed è questo che le dà forza: di fare domande e di pretendere risposte, di formulare proposte e di discutere con chi può attuarle o contribuire a farlo, ossia le istituzioni. Per pressione io intendo il dialogo o meglio la ricerca del dialogo. Ma quando avviene questo dialogo? Solitamente intorno al voto. E nel mezzo? Più silenzio c’è e meglio è, naturalmente per chi rappresenta le istituzioni, ma non certo per i cittadini che vorrebbero dire la loro. Chi amministra ha il diritto di decidere, ma ha anche il dovere di renderne conto. Nel caso di Comune e Provincia il contatto tra cittadini e istituzioni è molto vicino e questo è per i cittadini e per le associazioni come Chieti Viva un’occasione unica perché per i politici è più difficile ignorarci, sfuggirci e usare poca chiarezza. Il fatto stesso che le nostre domande e proposte siano di più persone unite da determinati scopi, ci dà maggiore forza. Ma nelle istanze non conta solo la forza, ma anche la nobiltà. Nobiltà viene dal latino “nobis” che vuol dire “per noi”. Quando certe istanze sono il frutto della volontà di più persone, vuol dire che alla politica non si chiede solo un lampione o un marciapiede rifatto, un progetto approvato o la chiusura di un occhio: si chiede qualcosa che riguarda tutti. Al politico fa comodo poter gestire ogni persona, ma è ancora più vero che vuole il consenso di molti. Per questo Chieti Viva è un’associazione politica, lo è per quello che fa e che chiede nell’interesse della Città come luogo nel quale vivono i Cittadini, i sovrani di coloro che, per maggiore comodità, vorrebbero farci sudditi. Per questo occorre partecipare e dirci con sincerità che, se Chieti è diventata quello che è per responsabilità dei suoi abitanti. E se ha i politici che ha, lo deve solo a se stessa. Se non ci riconosciamo, non occorre altro che impegnarci. Una politica che non riceve domande, alla fine non rende conto che a se stessa e diventa espressione della nostra accettazione. Chi tace acconsente, ma chi vota consente. Noi vogliamo che i nostri politici siano espressione della nostra Città, della nostra Nobiltà e solo così i nostri politici non potranno umiliarci, barattandoci o addirittura svendendoci. Se vogliono chiamarsi Comune e Provincia ci devono trattare da Cittadini.

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2009_12_11  

Newsletter dell'Associazione "Chieti Viva"