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namica, che ci apre la porta a un mercato di un miliardo e mezzo di consumatori, senza includere la Cina… Pensa all’India? Sì, ma anche all’Iran e ai Paesi minori dell’area. Che commercialmente stanno tutti ispirandosi a Dubai e agli Emirati. Com’è nata questa sua relazione professionale e ormai anche istituzionale con Dubai? Il mio attuale ruolo è para-diplomatico, funzionale cioè ai rapporti economici internazionali, che stanno molto a cuore alle autorità emiratine. Frequento Dubai ormai da anni, per i buoni uffici di un amico autorevole, il professor Adhallah Raweh, che mi ha introdotto a Palazzo reale. E ad oggi, col mio studio, ho concluso 22 operazioni di grande rilevanza commerciale tra Italia e Dubai. Per esempio ho aiutato molte aziende private che qui in Italia erano di medie dimensioni a crescere fino a raddoppiare, impiantandosi anche laggiù. Qualche caso? Preferisco non fare nomi, le basti sapere che nella moda o nella desalinizzazione importanti aziende italiane oggi leader sul mercato sono sta-

In apertura, un ritratto dell'avvocato Martinez. Qui, lo scintillante skyline di Dubai

«Il 2015 potrebbe essere l’anno dell’export: l’importante è che le aziende sappiano cogliere le opportunità, non sottovalutino le sfide, si organizzino. Dubai? Per noi italiani rappresenta la cerniera, efficiente e dinamica, che ci apre la porta a un mercato di un miliardo e mezzo di consumatori, e senza includere la Cina» te accompagnate da noi. Ovviamente tendiamo a fare soltanto operazioni di “alta sartoria”, molto promettenti ma certo economicamente impegnative per i clienti.Abbiamo realizzato però una piattaforma di servizi commerciali molto più abbordabile, anche per le pmi, che sta partendo adesso e darà modo anche ai piccoli imprenditori, con una spesa molto modesta, di provare i loro prodotti nel mercato estero. Una piattaforma gestita in loco da Planet Italy, una struttura professionale ad hoc, che accompagna i nostri esportatori sul mercato, con costo fisso annuo contenuto.

Anche prima di questo ruolo istituzionale si è occupato molto di contrattualistica, come mai? Io sono convinto che far bene un contratto sia un’arte. E mi piace particolarmente, mi entusiasma fare trattative col e per il cliente, ed è l’attività nella quale ottengo i risultati migliori. Con il mio ex socio Claudio Novebaci, nel solco di questa spinta all’internazionalizzazione delle aziende italiane, da parecchi anni abbiamo aperto un studio a Miami che, come Dubai lo è nel rapporto Oriente/Occidente, è la vera cerniera tra Usa e America del Sud. marzo 2015

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Ospitalità italiana marzo 2015  

Ospitalità italiana marzo 2015

Ospitalità italiana marzo 2015  

Ospitalità italiana marzo 2015

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