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bellezza&benessere

di Elena Conti

Come nasce un profumo Molto prima che il Chianti divenisse “Classico” l’aroma della sua lavanda fu desiderato da ogni donna, per sé e per la casa. Vi basterà costeggiarne un campo in fiore per innamorarvene

Non subito viene in mente, ma le colline toscane del Chianti e la Provenza hanno molte cose in comune. Il paesaggio, i tesori artistici, i vigneti e il dragoncello, un’erba aromatica dal sapore unico che accomuna le due regioni e dona un sapore speciale ai piatti estivi. Ma avreste mai pensato alla lavanda? In Toscana se ne trova comunemente nei giardini, come ornamento di aiuole e vialetti, ma non vere e proprie coltivazioni. C’è però un luogo magico, sul colle più alto di Castellina in Chianti, in provincia di Siena, dove la lavanda è un business da almeno 50 anni. Per chi arriva da sud, dopo Castellina in Chianti, sulla provinciale 76 verso San Donato in Poggio, girando verso Casalvento – se è tempo di fioritura – le dolci pendenze appariranno disegnate dallo spettacolo improvviso della lavanda in fiore, con un colore e un profumo così intensi che stordiscono il visitatore che non se lo aspetta. Siamo nelle terre dell'azienda agricola Casalvento, fra i vigneti del Chianti, dove la famiglia di Lorenzo Domini non coltiva solo lavanda, ma anche elicriso, rose, iris e altre piante medicinali e da profumo per estrarne oli essenziali, destinati all’industria cosmetica e farmaceutica e per la linea di profumi Lavanda del Chianti. «Nel '6o mio padre, come me medico, decise di riprodurre la pianta di lavanda, coltivarla, tagliarne i fiori e dare vita a un prodotto commerciale – racconta Lorenzo, già affiancato in azienda dal figlio Alessandro – Fu impegnativo, ma nel 1962 le prime gocce di profumo uscirono dal nostro estrattore. Negli anni il metodo è rimasto lo stesso: oggi come allora estraiamo gli oli essenziali utilizzando una sostanza inerte e pura, il vapore d’acqua, che viene fatto passare attraverso la massa vegetale fresca stipata in un grande alambicco. L’olio essenziale contenuto nei fiori viene così trascinato via, separandosi dalle acque aromatiche entro un vaso “fiorentino”. Questa tecnica, la cui invenzione si perde nella notte dei tempi e viene descritta da Avicenna nell’anno 1000, si è perfezionata nel 1800 ed è rimasta praticamente la stessa, fino a oggi». È un luogo magico Casalvento: attraversandone l’Arboretum tra maggio e luglio verrete pervasi da profumi indimenticabili. Un’esperienza indimenticabile, che si può vivere anche partecipando alle visite guidate su prenotazione e ai corsi di educazione olfattiva e di composizione di profumi naturali che vengono organizzati dall'azienda.

dove&come Azienda Agricola Casalvento Località Casalvento, 35 Castellina in Chianti (Si) www.lavandadelchianti.com

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marzo 2015

Ospitalità italiana marzo 2015  

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