Page 129

corzetti, o croxetti (da piccola croce, cruxetta), pasta ligure già presente nel Medioevo nelle zone dove governava la famiglia dei Fieschi, in provincia di La Spezia e di Genova. Si tratta di medaglioni di pasta decorati grazie all’uso di uno stampo in legno costituito da due parti, una che serve da timbro e l’altra, cilindrica, con una parte incisa e concava utilizzata per tagliare la pasta. Gli stampi sono in legno di faggio, che non assume odori strani; le decorazioni “accolgono” meglio il sugo e sono personalizzabili». Casoni li invia in tutto il mondo, richiesti dagli italiani che vivono negli Stati Uniti e in Australia, o dagli chef che hanno aperto nei lori paesi, soprattutto in Giappone, eccellenti ristoranti italiani.

Brigantini e sirene Che siano buongustai lo abbiamo detto, ma i liguri, si sa, sono anche navigatori, «e nei secoli abbiamo assorbito molto dai paesi costieri con i quali abbiamo avuto contatti: basti pensare che nei presepi liguri del ’700 troviamo i “moretti” e ancor prima, nel ’500, c’erano a Genova due moschee!», prosegue Franco Casoni introducendo un’altra delle sue creazioni più caratteristiche, le polene. «Si chiamano così i decori che si mettono sotto il bompresso a prua dei brigantini (particolare tipo di veliero, ndr). Il primo me l’hanno commissionato nel 1990, e oggi continuo a farle anche se ormai di brigantini non ce ne sono più, ma vengono messe in casa come arredo. I soggetti in passato erano leoni o draghi, perché dovevano incutere paura ai mostri marini e agli avversari. Raramente erano donne. Quelle nude in particolare non erano

In queste pagine, Franco Casoni, la sua bottega e le sue opere. Qui, Chiavari

Le polene sono i decori che si mettevano a prua dei brigantini. I soggetti in passato erano leoni o draghi, perché dovevano incutere paura ai mostri marini e agli avversari. Raramente erano donne. Quelle nude in particolare non erano ben viste, perché turbavano i marinai, oppure venivano collegate alle sirene che potevano portare anche alla pazzia

ben viste, perché turbavano i marinai, oppure venivano collegate alle sirene che potevano portare anche alla pazzia. La loro dimensione doveva essere contenuta, altrimenti rischiavano di creare problemi in mare aperto. Sono di legno di rovere, oppure di pitch pine, legno americano». Oltre alle polene, oggi Casoni crea ritratti e animali di legno. Uno dei suoi figli fa il designer e ospiti frequenti del suo laboratorio sono i bambini, in visita con la scuola. Ma Franco Casoni lavora sempre solo, perché nessuno sembra più interessato ad apprendere i suoi segreti di artigiano. E se il ricambio generazionale è incerto, certa è invece l’eccellenza Made in Italy della sua produzione che affascina per il suo respiro Mediterraneo.

dove&come Franco Casoni Via Bighetti, 73 Chiavari (Ge) Tel. 0185.301448 www.francocasoni.it

marzo 2015

129

Ospitalità italiana marzo 2015  

Ospitalità italiana marzo 2015

Ospitalità italiana marzo 2015  

Ospitalità italiana marzo 2015

Advertisement