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Poste Italiane SpA – Spedizione in Abbonamento Postale – DL 353/2003 (conv. In L. 27/02/04 n..46 ) art. 1 comma 2 NE/VR

Il Soccorso Perpetuo di

Maria

n°3 Maggio e Giugno 2014

Semi di Vita Nuova Bimestrale di informazione Mariana dei Missionari Redentoristi Bussolengo (VR)


Sommario Poste Italiane SpA – Spedizione in Abbonamento Postale – DL 353/2003 (conv. In L. 27/02/04 n..46 ) art. 1 comma 2 NE/VR

Il Soccorso Perpetuo di

Maria

n°3 Maggio e Giugno 2014

3 Editoriale di Padre Luis Pérez

4 Spiritualità Redentorista di Padre Luis Pérez

6 Meditazioni icona

8 Devoti alla Madonna

Pag. 4 Maria Mia Speranza

di Padre Gilberto Silvestri Semi di Vita Nuova

10 I Salmi

Bimestrale di informazione Mariana dei Missionari Redentoristi Bussolengo (VR)

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di Padre Vincenzo La Mendola

29/04/14 23.45

Il Soccorso Perpetuo di Maria Bimestrale di informazione Mariana Missionari Redentoristi Via Ospedale, 12 37012 Bussolengo (VR) Editore Provincia Romana Congregazione Santissimo Redentore Direttore Responsabile Pennacchioni Alberto Redazione Padre Luis Perez Padre Bruno Visuri Padre Gilberto Silvestri Noemi Girelli Anna Cordioli Progetto Grafico Vasco Mantovani

Abbonamenti Ordinario €15 Sostenitori €20 Estero €20 utilizzando il modulo di c.c.p. n 14408371 intestato a Rettore dei Missionari Redentoristi di Bussolengo Via Ospedale, 12 37012 Bussolengo (VR) Autorizzazione Tribunale di Verona n 3932 del 13.10.1992 Stampa Cierre Grafica Via Ciro Ferrari, 5 37066 Sommacampagna (VR)

di Massimiliano Guardini

12 Missionari Redentoristi 14 La Dottrina Sociale della Chiesa di Padre Martin Mckeever

Pag. 8 Padre Francesco Pitocchi

15 Temi vocazionali giovanili di Padre Serafino Fiore

16 Lunette del Chiostro 17 Schegge di Saggezza di Padre Bruno Visuri 18 Strade di Solidarietà Associazione Nuovi Talenti Speciali 20 Preghiera per le Vocazioni di Padre Gilberto Silvestri

Pag. 12 Missionari Redentoristi Padre Maier

21 24 ore per il Signore di Padre Gilberto Silvestri 22 Cucina 23 Salute della Dr.ssa Santina Mascia 24 Dentro la Notizia del Dott. Francesco Maria Marini 25 Ss. Messe e Sufragio Perpetuo 26 Rincorrenze

Pag. 18 Associazione Nuovi Talenti Speciali

28 Lettere 29 Agenda

30 In attesa della risurrezione

Pag. 21 24 ore per il Signore


Editoriale

Semi di Vita nuova

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arissimi lettori della rivista “Il Soccorso Perpetuo di Maria”, il giorno 27 aprile, Domenica in albis, o Domenica della Divina Misericordia, una settimana dopo pasqua, sono stati canonizzati due grandi della chiesa contemporanea, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, i quali possono essere considerati per la chiesa, e perché no, anche per il mondo, semi di vita nuova. Il seme di rinnovamento, gettato da Giovanni XXIII annunciando nel 1959 il Concilio Vaticano II che ha aperto le porte affinché nella chiesa entrasse aria nuova, con il lungo pontificato di Giovanni Paolo II ha dato un frutto maturo e che oggi vediamo nell’azione pastorale di Papa Francesco. Questo rinnovamento è stato segnato specialmente dalla riscoperta della chiesa come popolo di Dio, dalla valorizzazione dei laici, dall’apertura all’ecumenismo, da una autentica devozione alla Madonna e da una liturgia direi “dialogante” con il popolo di Dio, fatta in lingua corrente per facilitare la partecipazione dell’assemblea allo svolgimento del culto divino. E tutto questo avendo come unico

orientamento essenziale e centro del rinnovamento, la persona di Gesu Cristo. Così, questi due colossi della Chiesa contemporanea, hanno saputo spronarla verso una nuova evangelizzazione che oggi, con Papa Francesco, si attualizza e si realizza con singolare forza. Si vede che l’unità di azione di questi due Papi, senza dimenticare Paolo VI e il breve pontificato del Papa del sorriso, Giovanni Paolo I, è opera dello Spirito Santo, che conduce la chiesa di Cristo secondo il disegno di salvezza del Padre. È proprio questo seme di vita nuova che la chiesa vuole proclamare, specialmente in questo periodo pasquale. Con questo seminare ha cominciato a crescere una chiesa rivolta all’uomo, che la interpella, una chiesa in dialogo con il mondo, una chiesa che deve dare una risposta al mondo. La vicinanza della sposa di Cristo alle realtà umane, per capire le situazioni concrete, specialmente di sofferenza e l’intento di dare una risposta di fede, l’ha fatta più credibile nel predicare il Vangelo. Così, si profila una chiesa aperta al dialogo, senza tradire le verità rivelate, ma capace di proporle

di Padre Luis Pérez cssr con benignità pastorale, andando incontro a tante situazioni di sofferenza che interessano sopratutto la famiglia e i giovani. Il bello di tutto questo è che si propone come un “compito” o apostolato a cui è invitato ogni cristiano. Nessuno si può sentire escluso, tutti siamo la chiesa di Cristo e tutti abbiamo la missione di continuare a seminare, come lo hanno fatto questi due Papi, ognuno secondo il carisma e la vocazione ricevuta dal Signore, affinché, nelle nuove generazioni cresca l’amore a Cristo, principio e fondamento di un mondo più umano, cioè più sensibile ai valori che possono fare di noi la “Famiglia umana”. Abbiamo imparato dal Wojtyła che è importante consacrare tutto a Dio facendosi aiutare dalla Madonna. Così, anche noi vogliamo dire con San Giovanni Paolo II, rivolgendoci alla Madre di Gesù: “Totus tuus” “Sono tutto tuo”, con la consapevolezza che chi imita il comportamento di Maria non potrà non essere un buon evangelizzatore. Teniamolo presente, per poter anche noi essere semi di vita nuova. Buon periodo pasquale a tutti. j Il Soccorso Perpetuo

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Spiritualità Redentorista

di Padre Luis Pérez cssr

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Maria: Mia Speranza

arissimi lettori della rivista “Il Soccorso Perpetuo di Maria”, questo numero del terzo bimestre dell’anno ha un forte richiamo mariano. Maggio, il mese dedicato alla Madonna, invita a chiederci chi è Maria nella spiritualità redentorista. A questa domanda risponde il nostro padre Sant’Alfonso, innamorato della Madonna, diffusore insegne della sua devozione, difensore di verità dogmatiche che riguardano la Madre di Dio. Famosissimo è il suo libro intitolato “Le glorie di Maria”, che ha avuto tantissime edizioni, tradotto in diverse lingue, scritto per mettere in rilievo l’importanza che ha la Madre di Gesù nella storia della salvezza. Su questa scia i redentoristi, sacerdoti, religiosi, associati, laici e amici, cercano di onorare e stimolare la devozione a questa amabilissima Madre. Quello che per Sant’Alfonso significa la Madonna può essere sintetizzato nella sua frase: “Gesù mio Amore, Maria mia speranza”. Si nota subito l’unione Il Soccorso Perpetuo

4 di Maria

indissolubile tra il Figlio e la Madre. Gesù, Dio vero, Salvatore dell’umanità, espressione massima dell’Amore del Padre, ci è stato dato per mezzo di Maria. MARIA SPERANZA NOSTRA PERCHÉ INTERCEDENDO PER NOI È SORGENTE DI BENEDIZIONE. Maria appare negli scritti di Sant’Alfonso come una speranza. Speranza di salvezza, speranza di difesa nelle tentazioni, soccorritrice nel momento in cui ci assedia il peccato, avvocata pietosa, perciò speranza dei peccatori, speranza di tenerezza e sollievo nel momento della prova, gioia piena nel momento della serenità e della pace, mediatrice di grazia. Maria è la nostra speranza perché siamo sicuri che, riponendo in Lei la nostra fiducia, otterremo quello che Dio desidera darci per il nostro bene non solo temporale, ma sopratutto eterno. “Il re del cielo, essendo bontà infinita, desidera grandemente arricchirci delle sue grazie. Ma poiché da parte nostra è necessaria

la fiducia, per accrescere in noi questa fiducia ci ha donato per madre ed avvocata la sua stessa madre, a cui ha dato tutto il potere di aiutarci. Perciò vuole che riponiamo in lei la speranza della nostra salvezza e di ogni nostro bene.” (Glorie di Maria, I,III,1). “Quelli che sperano in Maria come Madre di Dio, tanto potente da ottenere loro le grazie e la vita eterna, questi sono benedetti da Dio e rallegrano il suo cuore, desideroso di vedere così onorata l’incomparabile creatura che più di tutti gli uomini e di tutti gli angeli lo ha amato e onorato in questo mondo.” (Glorie di Maria, I,III,1). L’ ORIGINE DELLA NOSTRA SPERANZA: L’ AMORE DI MARIA PER NOI. La speranza che abbiamo in Maria ha come fondamento il suo amore per noi. Ci si c


cristiani. Maria ci dimostra il suo amore per noi nell’offrire Gesù morente in croce. Siamo figli cari alla Madonna perché le costiamo molto dolore: “Noi siamo quei figli per cui Maria, al fine di ottenerci la vita della grazia, ha sofferto il dolore di offrire alla morte la cara vita del suo Gesù, accettando per noi di vederlo morire davanti ai suoi occhi a forza di tormenti. Da questa grande offerta di Maria noi allora siamo nati alla vita della grazia divina. Per questo noi siamo suoi figli carissimi, perché le costiamo tanto dolore.” (Glorie di Maria, Parte I, I, 3). chiede: perché Maria ci ama? Sant’ Alfonso parte da un saldo principio: noi diamo agli altri quello che abbiamo ricevuto da Dio. Questo vuol dire che se vogliamo amare il prossimo, dobbiamo amare Dio, per riempirci di Lui e così poi trasmetterlo agli altri. La Madonna è la creatura che più ha amato Dio e per questo motivo può amarci con amore vero e perseverante. Questo è il fondamento della nostra speranza in Lei. Più si ama Dio, più si riesce ad amare il prossimo. Questo amore, la cui sorgente è Dio, è un motivo di fondata speranza per essere aiutati in questa vita a superare gli ostacoli che ci impediscono di vivere da veri

LA NOSTRA GRATITUDINE NEI SUOI CONFRONTI: FARLA LODARE OVUNQUE E VEDERLA AMATA DA TUTTI. Per questo dono immenso di Maria, madre della speranza, il suo devoto deve promuovere la devozione alla nostra Signora: “È importante per il bene proprio, cioè per la nostra salvezza, e quella di tutti, nutrire e promuovere la devozione a Maria: “Se è vera, come io ritengo, la tesi che tutte le grazie vengono dispensate per mano di Maria e che tutti quelli che si salvano, si salvano per mezzo di lei, si può anche dire che dalla fiducia nella sua intercessione

dipende la salvezza di tutti” (Glorie di Maria, introduzione). Noi redentoristi diffondiamo il culto alla Madre di Dio, sotto il titolo di Madre del Perpetuo Soccorso, Icona che ci è stata consegnata dal Papa Pio IX col mandato di farla conoscere e amare in tutto il mondo. La nostra regola di vita la indica come modello di consacrazione al Figlio di Dio: [I redentoristi] “si prendano come modello e patrona la Vergine Maria. Ella, procedendo nel cammino della fede e abbracciando con tutta l’anima il disegno salvifico di Dio, consacrò totalmente se stessa in qualità di ancella del Signore alla persona e all’opera del Figlio suo. Perciò ha sempre collaborato e continua a collaborare al mistero della Redenzione, soccorrendo perpetuamente, in Cristo, il popolo di Dio. L’amino, dunque, come Madre, con tenerezza filiale. Diffondano con zelo specialmente il suo culto liturgico e celebrino le sue feste con particolare fervore. Seguendo la tradizione alfonsiana, tutti i congregati onoreranno ogni giorno la B. Vergine. Si raccomanda a tutti la recita del S. Rosario per ricordare con gratitudine e rivivere i misteri di Cristo ai quali ella intimamente partecipò.” (Cost. 32) Oggi la invochiamo come speranza per le vocazioni. Preghiamola insistentemente, perché non cessi mai di intercedere per noi. j

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Meditazioni sulla Icona della Madre del Perpetuo Soccorso

di Padre Gilberto Silvestri cssr

3. Le mani di Gesù e di Maria

“Le mani amorose - che stringon Gesù - protendi pietose - ai figli quaggiù”. Così cantiamo alla Madonna del Perpetuo Soccorso nella Novena che facciamo il sabato di ogni settimana. Nell’icona mariana più famosa del mondo, che noi veneriamo, le mani di Gesù e di Maria hanno un valore non soltanto funzionale alla rappresentazione pittorica, ma anche e soprattutto simbolico. Quale? Lo vediamo in questa serie di meditazioni che servono a prepararci al 150° anniversario della consegna papale dell’icona all’Istituto dei Missionari Redentoristi.

Descrizione Maria tiene e sorregge il fanciullo Gesù con la mano sinistra, come fanno di solito le mamme, che usano la destra per nutrire il loro bambino. Le mani di Gesù e la mano destra di Maria sono in primo piano, al centro dell’icona e costituiscono la chiave di interpretazione di essa. Le mani di Gesù si stringono forte al pollice destro di Maria perché, vedendo i segni della passione che gli angeli presentano (la croce, i chiodi, la lancia, la spugna e il vaso di sangue), Gesù si spaventa Il Soccorso Perpetuo

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e cerca soccorso e sicurezza nella Madre. La mano destra di Maria ha però un significato prevalentemente simbolico. Anzitutto la destra di Maria non stringe le mani di Gesù, come sarebbe spontaneo per rassicurarlo, ma ha le dita dritte in direzione di Gesù, per indicare

Gesù come la via da seguire, come il maestro che si deve ascoltare. La Madonna del Perpetuo Soccorso, pur essendo una icona della passione, ha anche le caratteristiche dell’Odigitria, che significa: Colei che mostra la via. Inoltre nella Bibbia la destra è simbolo di dignità e di forza. Perciò la mano destra di Maria rimanda c


alla dignità e alla potenza salvifica del Figlio, assiso alla destra del Padre, nonché al potere di intercessione che ora Maria, seduta in cielo alla destra di Gesù, ha su di Lui.

Messaggio

Io pongo sempre dinanzi a me il Signore, sta alla mia destra non potrò vacillare. Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena alla tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra (Sal 15, 5.8.11).

1. Fiducia in Gesù Cristo

2. Fate quello che vi dirà

Con la mano sinistra Maria sorregge “Colui che tutto sostiene” (strofa 1), “Colui che siede nella gloria sul trono della divinità” (strofa 4), “l’Artefice sommo dell’uomo, che i Magi contemplarono sulle braccia della Madre” (strofa 9). Così è detto nel famoso Inno acatisto, che viene cantato in piedi (Acatisto significa “non seduto”) nella liturgia bizantina. Gesù nato da Maria vergine è anche il Figlio di Dio che ora, assiso alla destra del Padre, è sempre vivo per intercedere a nostro favore (Eb 7, 25). Egli ben conosce la debolezza della natura umana, essendo stato messo alla prova in ogni cosa come noi, escluso il peccato. Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia per ricevere misericordia e trovare grazia, così da essere aiutati al momento opportuno (Eb 4, 15-16). Quando preghiamo davanti all’icona, rinasce in noi la fiducia e a Gesù, che vediamo alla nostra destra, possiamo dire con il Salmista: Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue mani è la mia vita.

La mano destra di Maria orienta la nostra attenzione verso Gesù, indicandocelo come la via, la verità e la vita e sembra dirci: “Fate quello che Gesù vi dirà”. Sono le parole che, alle nozze di Cana, Maria disse ai servi quando venne a mancare il vino. Allora Gesù ordinò loro di riempire di acqua le giare e cambiò l’acqua in vino squisito. Il gesto di Maria è un caldo invito rivolto agli uomini, in particolare ai suoi servi e devoti, perché prestino ascolto alle parole di Gesù, Maestro e Redentore, Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità (Gv 1, 14). Se ascolteremo e cercheremo di mettere in pratica le sue Parole, la nostra vita sarà trasformata.

3. Mano nella mano

Il piccolo Gesù stringe la mano destra della Madre perché cerca sicurezza e sostegno in Lei. Anche noi siamo figli di Maria e abbiamo tanto bisogno del suo aiuto e conforto. Siamo come bambini, bisognosi e felici di essere tenuti per mano dai genitori. Un celebre psicanalista inglese (Donald Winnicot, mor-

to nel 1971) racconta di una madre che riuscì a stabilire un contatto col suo primo figlio fin dai primi giorni di vita. Come? Subito dopo il parto questa mamma chiese e ottenne che la culla del suo bambino fosse sistemata vicino al suo letto. Quando il bambino era sveglio, la mamma protendeva una mano verso di lui. Nel giro di una settimana il bambino aveva imparato ad afferrarle le dita e a guardare nella sua direzione. Il dottor Winnicot conclude il racconto così: “Questa relazione di intimità, proseguita anche dopo il ricovero in maternità, ha gettato le basi della personalità del bambino, rendendolo forte di fronte alle difficoltà della vita”. Un bel canto spagnolo comincia così: “Pon tu mano en la mano del Senor de Galilea”. Ciò vale anche riguardo a Maria, perciò si potrebbe dire: “Metti la tua mano nella mano di Maria di Nazaret”. Le mani di Maria ci accompagnano e sorreggono nel faticoso cammino della vita, perché non cadiamo e, se cadiamo, perché possiamo subito rialzarci e proseguire il cammino. Le mani di Maria ci confortano e accarezzano, perché sono piene di tenerezza, di quella tenerezza che manca nella nostra società e della quale abbiamo tanto bisogno, noi esuli figli di Eva. j

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I devoti alla Madonna

Padre Francesco Pitocchi (1852-1922) Redentorista apostolo della devozione alla Madonna del Perpetuo Soccorso

di Padre Vincenzo La Mendola cssr

La predicazione mariana di Pitocchi, è tutta alfonsiana, appassionata, semplice, piena di affetti e colta; arricchita da esempi e da esortazioni efficaci.

Di lato: Casa natale di P. Pitocchi Pagina a fianco: P. Pitocchi Sotto: Madonna della Concordia, venerata da P. Pitocchi da bambino Lapide

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l 4 Gennaio 1885 giunge a Roma Don Francesco Pitocchi, per iniziare il noviziato nella casa religiosa attigua alla chiesa di S. Alfonso all’Esquilino, dove è custodita l’icona della Madonna del Perpetuo Soccorso. Il 1° Marzo veste l’abito dei redentoristi, emettendo, l’8 settembre dello stesso anno, i voti nella Congregazione. Nella stessa casa inizia il suo ministero di predicatore e confessore. Predica con successo il Mese di Maggio del 1886, attingendo ampiamente alle “Glorie di Maria” delle quali nel 1887 cura una edizione popolare, contribuendo alla loro diffusione. Dal 22 al 26 Aprile 1891 predica il triduo solenne per il venticinquesimo anniversario del ristabilimento del culto dell’icona della Madonna del Perpetuo Soccorso, che si conclude con solenni feste, alle quali partecipano Cardinali e vescovi di Roma.Il 2 aprile 1895 viene trasferito nella casa di S. Maria in Monterone. Quì inizia la predicazione del mese mariano e di tutte le feste della Madonna, coinvolgendo molti fedeli e sacerdoti, che trovano in lui un buon confessore e un saggio direttore spirituale. Nella piccola chiesa si espone alla venerazione una immagine della Madonna del

Perpetuo Soccorso: molte sono le persone che chiedono di celebrare messe e tridui di preghiera per ottenere guarigioni. P. Pitocchi è l’anima di queste iniziative! Nel 1899 incontra il rettore del Seminario Romano, Mons. Vincenzo Bugarini, che lo richiede ai superori, come confessore e direttore spirituale degli alunni del Seminario: diventa il padre spirituale di quasi tutti gli alunni e di molti sacerdoti romani. Si dedica alla formazione spirituale dei seminaristi, alla quale dà una chiara impronta cristologica, con ampi riferimenti alla pietà mariana e alfonsiana. Organizza accademie pubbliche, invitando i giovani a comporre testi in poesia, in onore dell’Immacolata, durante il primo anniversario della proclamazione del Dogma (1904); contribuisce al consolidamento e alla diffusione del culto alla Madonna della Fiducia. La Madonna del Perpetuo Soccorso entra in tutte le stanze del nuovo Seminario. “Durante le vacanze estive raccontano i seminaristi - P. Francesco, si recava con tutto il Seminario nella residenza estiva di Roccantica, in Sabina; durante le passeggiate, sostava presso le edicole mariane, nei sentieri di campagna, improvvisando discorsi, preghiere e canti in onore della Madonna”. Nel 1903 è trasferito nella Comunità di San Gioacchino in Prati che si sta c


preparando alla inaugurazione solenne della nuova Parrocchia (29 ottobre 1905). I superiori gli affidano la direzione del primo Bollettino Parrocchiale, dove non mancano mai articoli mariani. È nominato direttore delle Figlie di Maria, un’ associazione di ragazze che forma alla vita cristiana e alla devozione mariana. A San Gioacchino vengono solennizzati i mesi mariani di Maggio e Ottobre, con prediche, tridui e novene per tutte le feste della Madonna: spesso il predicatore è l’infaticabile Padre Francesco! Il suo apostolato si svolge anche in altre chiese di Roma e presso numerosi istituti religiosi. L’11 Febbraio 1907 è invitato a predicare nella Chiesa delle Vergini per la festa della Madonna di Lourdes. Nel 1909 predica il mese di Maggio a San Gioacchino. A proposito della sua devozione alla Madonna, Mons. Lunardi affermava:“il p. Francesco da maestro quale era, non solamente era devoto, ma trasfondeva la sua intensissima devozione a Maria in tutti quelli che lo avvicinavano. Si può dire che non lasciava passare discorso, anche dei più ricreativi, senza mescolarvi il ricordo della Vergine Santa”; lo stesso confermava il Cardinale Marmaggi: “P. Francesco non terminava mai il discorso, non chiudeva una conversazione, non licenziava un discepolo,senza aver ricordato la Madonna”. La sua pietà mariana è profonda e affettiva: spesso si serve di piccoli espedienti come la distribuzione di libretti, immagini, corone e “gli scapolari, che impone egli stesso e ne esalta l’efficacia con parole sobrie ma

eloquenti”. Nel 1909 è trasferito nella Casa di Monterone, insieme al nuovo superiore P. Luigi Bertasi (18671951), suo amico. Riprende la predicazione del mese mariano, facendola precedere dalla lettura del famoso libro del P. Muzzarelli, a lui molto caro: uno dei libri che legge e medita fino a pochi giorni prima della morte. La predicazione mariana di Pitocchi, è tutta alfonsiana, appassionata, semplice, piena di affetti e colta; fondata su solide basi teologiche, argomentata dalla dottrina dei Santi Padri, arricchita da esempi e da esortazioni efficaci. I temi affrontati sono: i misteri della vita della Vergine, le sue virtù, i dogmi mariani, la devozione al Santo Rosario. Nel novembre del 1913 è nominato dal papa confessore del Collegio Leoniano e vi risiede per più di un anno: anche tra i giovani preti convittori diventa apostolo di una tenera devozione a Maria. Nel 1915 è trasferito nuovamente nella casa generalizia, ricevendo l’incarico di presiedere il Comitato per le solenni celebrazioni del cinquantesimo anniversario della prima esposizione dell’icona del Perpetuo Soccorso. Le feste, celebrate dal 2 al 4 Giugno del 1916, sono presenziate da cardinali della curia romana; i discorsi tenuti

dai più noti predicatori; il servizio liturgico svolto dai seminaristi del Romano. Gli ultimi anni della sua vita li trascorre in una stanzetta del primo piano della casa generalizia, tra grandi sofferenze fisiche, ricevendo, dalla mattina alla sera, i suoi numerosi figli spirituali, confratelli, laici, religiosi, suore che vengono a cercare una parola di coraggio e di consolazione. Continua a predicare nella Chiesa di S. Alfonso, nelle principali feste della Madonna, anche se le forze pian piano vengono meno. Muore il 13 Giugno 1922 assistito amorevolmente da P. Alfonso Giacopini (1873-1949) di Pescantina, da P. Giuseppe Perrotta (1883-1937) e da P. Francesco Mastrorilli (1892-1930): in silenzio, come è vissuto, sotto lo sguardo della Madonna del Perpetuo Soccorso. j

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I Salmi

di Massimiliano Guardini

Cantico di Isaia

Cantico di Isaia Ecco, Dio è la mia salvezza; io avrò fiducia, non avrò timore, perché mia forza e mio canto è il Signore; egli è stato la mia salvezza. Attingerete acqua con gioia alle sorgenti della salvezza. Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome, proclamate fra i popoli le sue opere, fate ricordare che il suo nome è sublime. Cantate inni al Signore perché ha fatto cose eccelse, le conosca tutta la terra. Canta ed esulta, tu che abiti in Sion, perché grande in mezzo a te è il Santo d’Israele. INTRODUZIONE 0. Il 31 Maggio la Chiesa celebra la Festa della Visitazione della Beata Vergine Maria. Chi in quel giorno si recherà al Tempio, per riscoprirsi Corpo di Cristo, scoprirà anche questo: al posto del consueto Salmo responsoriale, sentirà proclamare un Cantico dal Libro del Profeta Isaia. Un Canto in cui prorompe una grande gioia. Nessuna meraviglia, pertanto, che la Liturgia se ne serva per esprimere i pensieri Il Soccorso Perpetuo

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e i sentimenti di Colei che, pur così piccina, è tutta sollecita di comunicare la sua gioia immensa ad Elisabetta, sua cugina. COMMENTO 1. Ecco, Dio è la mia salvezza. Il Figlio di Dio Onnipotente, per farsi Uomo, ha avuto bisogno del “sì” di una giovane donna – sua creatura. Maria, nel rispondere in modo affermativo all’Annunciazione dell’Angelo, ha così raggiunto la Salvezza: “L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva” (Lc 1, 46-48). 2. Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome, proclamate fra i popoli le sue opere, fate ricordare che il suo nome è sublime. Nel magnificat Maria mette in pratica queste parole, quando esalta il Nome di Dio per essere stata scelta quale strumento della Sua opera più grande, l’Incarnazione del Suo Figlio: “D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome” (Lc 1,) ATTUALIZZAZIONE 3. La Festa della Visitazione è un invito a riscoprire la gioia di annunciare agli altri la Salvezza. C’è solo un problema: prima di annunciarla agli altri, occorre averla sperimentata in prima persona. Prima di tutto allora, acquietiamo i nostri cuori e pensiamo a quel Dio che per amore di ciascuno si è fatto Uomo. Forse, sperimenteremo un po’ degli effetti della Redenzione! j


“Diventa come una canna di bambù cava, vuota dentro. Appena sarai diventato come una canna di bambù cava, vuota dentro, la canna di bambù diventa un flauto, le labbra di Dio vi si accostano e ha inizio la canzone”.

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Missionari Redentoristi nel mondo

“Più di 20mila minori salvati da padre Maier”

All’origine e alla base dell’impegno di Padre Joe c’è lo spirito missionario redentorista, che lo ha spinto a dedicarsi ai poveri più abbandonati, seguendo con gioia l’esempio di Gesù Cristo Redentore

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Così L’Avvenire del 19 marzo 2014 titolava un articolo di Stefano Vecchia, dedicato all’opera benefica che il Redentorista padre Maier svolge da molti anni a Bangkok, capitale della Thailandia. Ma non è l’unico giornale a occuparsi del padre Maier. Di lui infatti esistono molte testimonianze di articoli, interviste e documentari, facilmente reperibili su internet. E’ ora che ne parliamo anche noi. Lo facciamo servendoci di un’ampia relazione di Fabio Fabbri (professore ordinario all’Università di Roma3), intitolata: “L’angelo dei tuguri”.

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l padre Joseph Maier, o semplicemente “padre Joe”, come viene affettuosamente chiamato dai poveri suoi amici, è un Redentorista statunitense, nato nel 1939. Quando la madre cattolica e il padre tedesco luterano si separano e poi divorziano, il figlio ancora piccolo entra nel seminario dei Redentoristi in California. Viene ordinato sacerdote nel 1965 e due anni dopo comincia la sua missione a Bangkok, dove impara la lingua Thai; poi si reca in un villaggio cattolico nel

nord-est del Laos, dove impara la lingua H’mong. Dopo un paio d’anni ritorna a Bangkok, e si stabilisce a Klong Toey, il quartiere più degradato della capitale, affacciato sulle acque fangose del Chao Phraya, attorno alla vasta area portuale. Qui migliaia di famiglie vivono in condizioni di miseria, i bambini non vanno a scuola e vivono abbandonati a se stessi. Il padre Joe decide di dedicarsi totalmente a loro. Nel 1973 crea la “Fondazione per lo Sviluppo Umano” (Human Development Center)e, c


aiutato da Suor Maria Chantavarodom, trasforma alcune baracche in scuole materne per togliere i bambini dai pericoli della strada, educarli e dare loro un futuro, salvandoli così dal mercato della prostituzione e dal turismo pedofilo. Oggi più di 2500 bambini delle baraccopoli di Bangkok frequentano le scuole dell’HDC. Si calcola che in 40 anni di attività da queste scuole siano usciti circa 35mila bambini. Molti di essi sono poi divenuti volontari e, con il loro aiuto, il p. Joe ha progressivamente fondato e gestisce una casa di accoglienza per bambini orfani,

una casa per donne, un centroospedale per madri e bambini affetti da Aids. Una specie di “città della gioia”, come quella fondata da Madre Teresa di Calcutta. Il segreto del successo di padre Joe sta nell’aver portato avanti ogni progetto non da solo, ma insieme alle stesse persone cui viene reso il servizio che, da “ospiti”, si trasformano via via in collaboratori, educatori e terapeuti. Tuttavia all’origine e alla base dell’impegno di padre Joe c’è lo spirito missionario redentorista, che lo ha spinto a dedicarsi ai poveri più abbandonati, seguendo con gioia l’esempio di Gesù Cristo

Redentore. P. Joe ha ricevuto numerosi riconoscimenti, compreso il premio “per l’impegno di una vita”, consegnatogli dalla Regina di Thailandia. Tuttavia per p. Joe l’onore più grande, come egli dice, è quello di essere accolto e benvoluto dalla gente, come lui l’accoglie e l’ama. Padre Joe abita ancora e lavora per i bambini, a Klong Toey, dove è iniziato il suo primo lavoro. Per maggiori informazioni sulla Fondazione per lo Sviluppo Umano, visitare il sito: www.mercycentre.org j Padre Gilberto Silvestri cssr Il Soccorso Perpetuo

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Dottrina Sociale della Chiesa

Leone XIII Rerum Novarum 1891 di Padre Martin Mckeever cssr

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gni tanto siamo giustamente scandalizzati quando sentiamo dei crudeli abusi che, bambini, donne e uomini devono subire nei latifondi e nelle fabbriche del “terzo mondo”. A volte dimentichiamo però, che abusi del genere erano frequenti in Europa fino a non troppo tempo fa e che in modo nascosto esistono ancora oggi in modo marginale. La così detta “questione sociale” è divenuta un tema urgente alla fine dell’Ottocento a causa dei rapidi processi dell’industrializzazione e dell’urbanizzazione. Nell’anno 1891 il Papa Leone XIII prende una decisione radicale: pubblicare Rerum Novarum, la prima grande enciclica della Dottrina Sociale della Chiesa. Come suggerisce il titolo, l’enciclica vuole prendere posizione sulle “cose nuove” che stavano succedendo nel mondo del tempo. La questione più immediata per il Papa era la condizione, spesso miserabile, Il Soccorso Perpetuo

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degli operai nelle città e nelle fabbriche. Esiste, per esempio, una fotografia di bambini in Inghilterra che erano cuciti nel proprio vestiario per tutto l’inverno a causa del freddo nella fabbrica. A livello pastorale e sociale, questo problema ha già trovato una risposta nel così detto “Cattolicesimo sociale”. La grande novità della Rerum Novarum consiste nel fatto che il Papa decide di esprimersi dottrinalmente sulla questione sociale. Per capire l’importanza del gesto dobbiamo considerare la situazione politica e sociale in Europa. Siamo nel periodo prima della rivoluzione di Ottobre (1917) nella Russia e l’inizio del sistema sovietico. Ma già nel 1848 Karl Marx e Friedrich Engels avevano pubblicato Il Manifesto del Partito Comunista. Anche questo documento era una specie di risposta alla nuova situazione degli operai, ma ci rispondeva con una proposta atea, violenta e ideologica. La posizione del

Papa era dunque delicatissima: come reagire agli eccessi sia del capitalismo che del socialismo? La scelta era di fare una coraggiosa denuncia degli abusi del capitalismo e una condanna in linea di principio con il socialismo. Questa differenza era importante e avrà delle conseguenze per tutta la Dottrina Sociale della Chiesa, come vedremo in altri articoli. Per criticare gli eccessi del capitalismo il documento fa appello alla giustizia, incluso il salario giusto. La base del rifiuto del socialismo è il principio della proprietà privata e della rivoluzione violenta come metodo. Oggigiorno alcuni degli insegnamenti del documento possono sembrare un po’ scontati, ed è normale dopo 100 anni di storia. Proprio oggi invece, resta validissimo il principio che questo documento stabilisce: la Chiesa ha il diritto e il dovere di prendere posizione pubblicamente sulle questioni sociali di ogni epoca. j


Vocazioni

Le Beatitudini, cura per questo mondo

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ella Giornata Mondiale dei Giovani di Rio 2013 conserviamo ricordi e immagini bellissime: tre milioni a Copacabana, bagno di folla per papa Francesco, colori e senso di festa che il Brasile evoca più d’ogni altro paese al mondo. Con Cracovia 2016 si torna in Europa, nella terra di Giovanni Paolo II, che Papa Bergoglio ha nominato patrono di queste iniziative, essendone stato promotore e trascinatore. Il cammino di preparazione è già segnato nel Messaggio emanato in occasione della XXIX Giornata Mondiale della Gioventù 2014: un forte invito perché i giovani riscoprano il valore provocatorio delle Beatitudini. È un mondo giovane, quello disegnato dalle Beatitudini. E se sfogliando il vangelo, un giovane non se ne sente provocato, sarà già invecchiato dentro. Quando dice “beati”, Gesù sta sognando un mondo diverso. È lui ad incarnare ciò che è tipico del giovane, sognare: non con la fantasia di Peter Pan, ma con solide ragioni che fanno parte dell’istinto di verità. Quell’istinto di verità che in Gesù non è legato ad una fase esistenziale, radicandosi piuttosto nel suo essere Dio. La verità è lui, anche se attraverso lo Spirito Santo “benedice” e potenzia i nostri sogni, affinché non ci scoraggiamo. “Beati” corrisponde a un compito, a una vocazione. Avrà pure tempo, il giovane, per sbattere la testa contro ostacoli, abbassare pretese, portare avanti con tenacia la sua scommessa: ma intanto il suo piccolo

grande contributo a un mondo migliore l’avrà dato. Un contributo che nasce proprio dallo scarto tra sogno e realtà. D’altra parte, è la stessa logica dell’incarnazione: Gesù non è venuto a risolvere tutti i grandi problemi della terra, anzi di questo mondo ha sofferto la protervia e l’incapacità di ascoltare. E pur tuttavia ha tracciato una via, che per miliardi di persone costituisce ancora oggi una speranza e una proposta di senso. Le Beatitudini provocano il giovane perché modulate su di un altro scarto, che al nostro tempo è molto più evidente che nel passato: la differenza tra sviluppo esorbitante nella tecnica e un sempre più evidente sottosviluppo spirituale. Abituandosi a ottenere e produrre delegando alle macchine, l’uomo e la donna di oggi arrivano impreparati sul campo della fede, dove i risultati dipendono non da loro, ma dalla grazia. Qui si radica l’interesse diffuso di oggi nei confronti della spiritualità, quasi una moda: per noi cristiani rischia l’evanescenza, se non fa approdare all’incontro con una persona, Gesù Cristo. Senza le Beatitudini il mondo diventa bruto e senz’anima. Qui non c’è bisogno di provare nulla, perché le cattive notizie che ci raggiungono ogni giorno ci lasciano sgomenti e senza un balbettio di risposta. Solo se i giovani si lasciano interpellare da quel “beati”, potremo sperare in un mondo più giusto, fraterno, libero, abitato da puri di cuore e ispirato dalla compassione: un mondo proprio come lo sognava Gesù. j

di Padre Serafino Fiore cssr

È un mondo giovane, quello disegnato dalle Beatitudini. E se sfogliando il Vangelo, un giovane non se ne sente provocato, sarà già invecchiato dentro.

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Lunette del Chiostro

Cartiglio: L’ordine suo propaga di due frati / nelle scritture sacre essaminati.

Lunetta IX Donatore: Di Giambattista Beschi

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el riquadro sulla sinistra, Francesco è accanto ad un sacerdote che ha in mano il Vangelo, in cui indica alcuni passi. Alla destra del sacerdote i suoi futuri compagni in ricchi abiti civili. Il sacerdote e Francesco indicano loro i passi del Vangelo che diventano regola di vita della nuova comunità. La scena principale rappresenta Francesco che sta rivestendo con il nuovo abito della

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primitiva fraternità i suoi due nuovi compagni, Bernardo e Pietro, inginocchiati davanti. In primo piano, appoggiati per terra, la spada e un mantello rosso scuro ed una borsa con numerose monete sparse sul pavimento a rappresentare la rinuncia alla vita mondana e ai segni del potere. E da quell’ora vissero con lui secondo la forma del Vangelo, come il Signore aveva indicato loro. j


Schegge di Saggezza

di Padre Bruno Visuri cssr

Preghiera alla Madonna del Perpetuo Soccorso per coloro che si sentono soli Anche tu, Maria, hai conosciuto la tristezza e la solitudine. Hai accompagnato alla tomba Giuseppe, tuo marito. Hai accompagnato al Calvario Gesù, tuo figlio. Pur con il cuore lacerato, non hai voluto chiuderti in casa isolandoti dal mondo. Hai continuato a camminare sulle strade della chiesa. Ti sei fatta cittadina del mondo.. e hai aperto il cuore a tutti i cristiani, pregando per tutti, sostenendo e incoraggiando tutti, portando tutti nel tuo cuore di madre universale. Aiuta, o Maria, chi è solo a non chiudersi in se stesso e a fare della loro vita un dono agli altri, per essere, come Te, un seminatore di carità e di speranza, in perfetta comunione con i vivi e i defunti. Amen

“Perdonare.. na’ parola!... bisogna vedere il volto di Dio…..” In un villaggio di questo mondo vivevano due uomini continuamente in guerra l’uno contro l’altro. Ad ogni piccolo protesto scoppiava una lite. La vita era diventata impossibile per l’uno e per l’altro, ma anche per tutto il villaggio. Un giorno alcuni anziani dissero ad uno dei due: “l’unica soluzione, dopo averle provate tutte, è che tu vada a vedere il volto di Dio.” “D’accordo, ma dove?” “Niente di più semplice, basta che salga lassù sulla montagna e là, tu vedrai Dio.” L’uomo partì senza esitazione per andare incontro a Dio. Dopo parecchi giorni di marcia faticosa, giunse alla cima della montagna. Dio era lassù che lo aspettava. L’uomo si stropicciò gli occhi, ma non c’era alcun dubbio.., Dio aveva la faccia del suo vicino rissoso e antipatico. Ciò che si dissero, nessuno lo seppe mai. Ad ogni modo quell’uomo, sceso dal monte, non era più lo stesso. Ma nonostante la sua gentilezza e volontà di riconciliazione con il vicino, tutto continuava ad andare male: litigi sopra litigi. Gli anziani gli dissero: “E’ meglio che anche tu vada a vedere il volto di Dio”. E anche lui partì per l’alta montagna. E anche lui lassù, scoprì che Dio aveva il volto del suo vicino…….. Da quel giorno è scoppiata la pace tra i due. Amico, allora se vuoi vedere il volto di Dio ed essere capace di perdonare, guarda tuo fratello! Il Soccorso Perpetuo

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Strade di Solidarietà

Associazione Nuovi Talenti Speciali

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’Autismo è una sindrome che porta importanti compromissioni nell’ambito della comunicazione, della socializzazione e dell’astrazione e gli utlimi studi dimostrano come molti abbiamo delle disfunzioni a livello sensoriale. Il soggetto autistico si trova in uno stato di isolamento dal mondo esterno e rifiuta il contatto con gli altri (tanto a livello della voce come dello sguardo); presenta disturbi nel linguaggio che possono variare da una assenza totale della parola ad un chiacchierio incomprensibile, un soliloquio o un modo di parlare che non entra in un dialogo e nemmeno si dirige a qualcuno; ha spesso

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movimenti ripetitivi ed appare indifferente a tutto ciò che lo circonda. Dal punto di vista statistico, nel territorio dell’Ulss n.22, composto da 37 comuni per un totale di 257.873 abitanti, sono presenti 200-300 casi di persone affette da autismo o disturbi pervasivi dello sviluppo. Molte famiglie sentendo l’esigenza di essere seguite da vicino, nel loro quotidiano, hanno capito che dovevano essere “supportati sul campo”; unirsi per dire a tutti i genitori: il futuro dei vostri figli è soprattutto in mano vostra. E’ nata così nel 2008 per volontà di quattro genitori di bambini e ragazzi autistici, una psicologa e una zia,

“ANTS”: Associazione Nuovi Talenti Speciali, che oggi conta 80 soci tra genitori, insegnanti, operatori e simpatizzanti. I punti cardini di questa Associazione sono il ruolo fondamentale della famiglia, i percorsi personalizzati che fanno leva sulle potenzialità dei ragazzi e la rete. Il ruolo della famiglia è determinante nel percorso di vita di tutte le persone, ancora di più della persona con Autismo. ANTS vuole supportare e formare sin dalla diagnosi della sindrome, le famiglie dei ragazzi autistici, creando una visione nuova sulle caratteristiche dell’Autismo: conoscere e lavorare sulle potenzialità di questi ragazzi per migliorarne la qualità di c


vita e giorno dopo giorno, farli diventare adulti il più possibile autonomi. Vuole far conoscere ed affrontare le problematiche dell’Autismo ponendosi come punto di incontro, in ogni ambito, con esperti per lo scambio di esperienze e strategie. Inoltre per questi bambini e ragazzi è indispensabile che psicoterapeuta e genitori insieme, creino un progetto individualizzato che viene continuamente misurato e modificato in base alle esigenze del bambino. Questo progetto deve però essere condiviso da tutte le persone che ruotano attorno alla vita dell’autistico: la famiglia, la scuola con insegnanti e compagni di classe, gli operatori ma anche la parrocchia, i gruppi sportivi e ogni ambiente in cui vive il bambinoragazzo. Con questa certezza nei quasi sei anni trascorsi, l’Associazione ha attuato, anche grazie al contributo di Fondazioni ed Enti Privati del territorio, una serie di progetti.

Progetti

conoscendola, l’esperienza dell’autismo in famiglia. - Formazione Volontari: Incontri mensili di confronto e di approfondimento sull’Autismo con uno psicologo esperto per volontari e tirocinanti. - Scuola In-formata. I genitori dell’Associazione propongono alle scuole di appartenenza, l’intervento gratuito di un esperto che da formazione alla scuola sulle strategie pratiche, mirate ed individualizzate sul bambino/ ragazzo. - Il mondo di AzalAnts: uno spazio alternativo per lo sviluppo di abilità e per la gestione del tempo libero, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Azalea. Progetto domiciliare, dove educatori esperti entrano nelle nostre famiglie e collaborano con i genitori nell’educazione dei nostri ragazzi. - Progetto Fratelli: attività ricreative, coordinate dall’equipe in cui sono coinvolti i fratelli dei bambini-ragazzi con Autismo. In questi anni poi abbiamo organizzato numerosi incontri e convegni invitando a Verona esperti nell’ambito dell’Autismo

nazionali e internazinali, in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera di Verona e l’Ufficio Provinciale Scolastico. Ci adoperiamo periodicamente in mercatini di beneficienza e di promozione, proponendo oltre che oggetti artigianali appositamente creati da volontarie dell’Associazione, anche altri prodotti che il disegnatore trentino Fabio Vettori ci mette a disposizione per la raccolta fondi. Infine va ricordato l’importante supporto della Parrocchia di Lugagnano che mette a disposizione, per gli incontri della nostra Associazione, le sale del Centro Parrocchiale. Per concludere invitiamo tutti a vedere i video realizzati in collaborazione con Cofhagra, Azalea e L’Officina dell’AIAS che trovate sul nostro sito: www.ants-onlus.it Siamo genitori e come tutti i genitori siamo innamorati dei nostri figli e vorremmo gridare al mondo intero: “Imparate a conoscere i nostri figli, hanno molto dentro di loro: dobbiamo saperlo tirar fuori, insieme.!” j

- Famiglia Attiva: un corso di formazione nato per le famiglie poi aperto a insegnanti e operatori, su metodologie e tecniche legate all’Autismo, ma anche su strategie e pratiche da utilizzare nella quotidianità. - Auto e mutuo aiuto: con l’aiuto della psicologa di ANTS, ci si può incontrare tra genitori per parlare, confrontarsi e trovare qualcuno che possa condividere, Il Soccorso Perpetuo

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Preghiera per le vocazioni missionarie redentoriste Padre santo, ti rendiamo grazie per il dono della vita e per la vocazione battesimale, con la quale ci chiami a vivere come tuoi figli e figlie, e ad essere sale e luce del mondo. Santo Spirito, liberaci dalla paura, dal pessimismo e dall’inerzia e rendici forti nella fede, gioiosi nella speranza e ferventi nella carità, affinché possiamo testimoniare dovunque l’amore di Dio per noi e portare agli uomini l’abbondante Redenzione operata da Gesù Cristo. O divin Redentore, tu ci chiami a stare con te e a continuare la tua missione: rendici tuoi autentici discepoli e coraggiosi missionari del tuo Vangelo di amore e di pace. Consapevoli di non poter far nulla senza di te, insegnaci, o Maestro buono, la tua mitezza e umiltà, per essere capaci di amare e servire i fratelli con cuore generoso e fedele. Salvatore del mondo, manda vocazioni sacerdotali e religiose alla Chiesa e alla nostra Congregazione, che da te prende il nome. Donaci missionari che, seguendo il carisma di sant’Alfonso Maria de Liguori, vadano incontro ai poveri delle periferie del mondo per portare loro la gioia del Vangelo. Madre del Perpetuo Soccorso, il tuo “sì” a Dio risuoni sempre nei nostri cuori. Sant’Alfonso e voi tutti, Santi e Beati della famiglia redentorista, pregate per noi. Così sia. Il Soccorso Perpetuo

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Vita del Santuario

“ 24 ore per il Signore ” Nei giorni 28-29 marzo del c. a. il nostro santuario ha visto il nascere dell’iniziativa pastorale “24 ore per il Signore”, scaturita dal desiderio di Papa Francesco di rivalutare il Sacramento della Riconciliazione nella vita dei credenti. La scelta del nostro Santuario come sede di questo evento mostra il clima di collaborazione e di stima reciproca che i Parroci della vicaria hanno nei confronti dei Missionari Redentoristi.

“D

io ci perdona sempre, non si stanca di perdonarci. Noi non dobbiamo stancarci di chiedere perdono”. Così ripete spesso Papa Francesco, esortandoci ad avere fiducia nella misericordia di Dio e a riconciliarci spesso con Lui nel sacramento del perdono. Proprio partendo dalle esortazioni del Papa sono sorte nel nostro Santuario le “Serate della Riconciliazione”, che si celebrano una volta al mese. Ora il Papa stesso ha incoraggiato e dato il via ad una iniziativa simile, chiamata “24 ore per il Signore”. Essa è stata proposta a tutta la Chiesa, e si spera che diventi una felice tradizione, da celebrarsi in concomitanza con la IV domenica di Quaresima, detta “Laetare” (cioè “rallégrati”). Essa consiste nel tenere aperta per 24 ore, in ogni Diocesi, una o più chiese, nelle quali ci sia una continua preghiera e la possibilità di confessarsi. Come sia nata questa iniziativa e perché sia stato scelto il nostro Santuario ce lo spiega il Vicario Foraneo Don Antonio Sona. “Con una lettera indirizzata

ai Vescovi delle Diocesi (24 febbraio 2014), il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione ha lanciato la proposta “24 ore per il Signore”. Vien chiesto che almeno una chiesa in ogni diocesi possa rimanere aperta per consentire a quanti lo desiderano di accostarsi al sacramento della penitenza, auspicabilmente in un contesto di adorazione eucaristica. La diocesi di Verona ha risposto chiedendo di scegliere una chiesa per ogni vicaria dove esporre il Santissimo Sacramento per 24 ore consecutive e dare la possibilità di accostarsi al sacramento della Riconciliazione. Nel vicariato di Bussolengo, i parroci hanno indicato nel santuario del Perpetuo Soccorso a Bussolengo il luogo dove poter effettuare l’adorazione eucaristica. Il santuario si trova nel cuore del vicariato ed è frequentato abitualmente per il sacramento del

perdono da parte dei fedeli delle parrocchie limitrofe. I Padri hanno accolto ben volentieri e così ci siamo suddivisi i compiti: un parroco a turno presente a ogni ora della notte per ascoltare le confessioni dei fedeli e la presenza dei padri nelle confessioni delle ore diurne. La Messa delle ore 19.30 di venerdì 28 marzo, presieduta dal Vicario foraneo, ha dato avvio alla 24 ore conclusasi con la Messa festiva di sabato 29 marzo, presieduta dal rettore del santuario P. Luis. Le nostre comunità parrocchiali sono state informate tramite gli avvisi domenicali, e coinvolgendo gruppi e associazioni”. j

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Cucina

Lasagne agli asparagi Ingredienti per 4 persone d 250

g di pasta fresca pronta per lasagne d 5 dl di latte fresco intero d 40 g di farina d 40 g di Burro d 120 g di prosciutto cotto a cubetti d Formaggio Grana grattugiato d noce moscata d 1,5 Kg di asparagi d olio extravergine di oliva d sale e pepe Porta a ebollizione in una pentola abbondante acqua salata a cui avrai aggiunto 1 cucchiaio di olio. Immergi i rettangoli di pasta, pochi alla volta, solo per qualche istante. Scolali, man mano con un mestolo forato, passali immediatamente in una ciotola colma di acqua e ghiaccio, sgocciolali di nuovo e stendili, uno sull’altro, su un vassoio o un tagliere, intervallando ciascun rettangolo con un foglio di carta da forno, per evitare che si attacchino gli uni agli altri. d Elimina le parti dure dei gambi degli asparagi e, con il pelapatate “spella” le parti finali. Legali a mazzetti, immergili in una pentola alta e stretta con cestello estraibile (asparagiera) con acqua bollente salata, lasciando fuori le punte. Cuocili al dente, poi scolali, taglia le punte a metà nel senso della lunghezza e i gambi a rondelle. d

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d Sciogli

il burro in una casseruola, unisci la farina, falla dorare e versa il latte freddo, tutto in una volta, mescolando con un frusta. Cuoci per 7-8 minuti, finchè la besciamella sarà densa d Frulla la besciamella con le rondelle di asparagi, sale e noce moscata, poi stendine uno strato sottile sul fondo della pirofila,

copri con uno strato di pasta, spalmala con un pochino di besciamella, cospargi con parte dei dadini di prosciutto e 2-3 cucchiai di Grana grarugiato. Quindi, copri con uno strato di punte di asparagi e prosegui allo stesso modo, fino a esaurire gli ingredienti. Termina con il formaggio. Cuocere in forno già caldo a 180°c


Salute

Prudenza in acqua a cura della Dr.ssa Santina Mascia Medico-Chirurgo - Cagliari

L

’immersione in acqua dolce o salata, richiede sempre l’adozione di cautele a tutela della nostra salute. Svariate sono le insidie in agguato: la digestione, la preventiva lunga esposizione al sole, i crampi muscolari, il contatto con gli aculei dei ricci o con i tentacoli delle meduse. Il malessere (nell’ accezione comune “congestione”) che si può verificare se ci si immerge durante la digestione è scatenato dallo sbalzo termico esistente tra l’ambiente esterno caldo e l’acqua fredda. Questa differenza di temperatura attiva in via riflessa una “vasocostrizione” (cioè una riduzione del calibro) delle arterie che trasportano il sangue al cervello e al cuore. La conseguente riduzione del flusso in questi distretti “nobili” è ulteriormente aggravata dalla notevole richiesta di sangue necessaria per far fronte alla digestione di un pasto copioso. I sintomi più frequenti sono pallore cutaneo, nausea, vertigini e alterazione (sino alla perdita) della coscienza. Quest’ultima eventualità è la causa diretta più frequente

delle numerose morti in acqua durante il periodo post-prandiale. Pertanto i cibi da preferire quando si è in vacanza al mare sono la frutta e la verdura che apportano liquidi e sali minerali a fronte di un modesto impegno della digestione. Un meccanismo di scatenamento simile si genera quando, dopo una lunga esposizione al sole, ci immergiamo nell’acqua fredda senza preventivamente raffreddare il corpo stesso. Durante la pratica del nuoto sono frequenti i crampi muscolari alle gambe legati a scarso allenamento, carenza di sali minerali o sbalzo termico con conseguente riduzione del

flusso sanguigno ai muscoli. Anche queste manifestazioni si giovano della dieta ricca di frutta e verdura. Nel caso delle spiacevoli causticazioni da contatto con le meduse che provocano bruciori e prurito è bene lavare la parte con acqua salata e tiepida e applicare un gel a base di cloruro di alluminio da preferire all’ammoniaca, all’aceto o all’alcol più irritanti per la pelle. Infine per le punture di riccio è utile disinfettare la cute con acqua ossigenata e asportare gli aculei con un ago e una pinzetta possibilmente sterili. Buon bagno a tutti! j

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Dentro la Notizia a Cura del Dott. Francesco Maria Marini Ildemocratico.com e sulla nostra spiritualità: 16.03.2014 siamo subissati di “LEGGETE IL VANGELO informazioni provenienti IN BUS E METRO” dal mondo temporale, La tecnologia migliora la spesso ebbri di stimoli che qualità della nostra vita, ci raggiungono ovunque permettendo di mantenerci ed in qualunque momento. costantemente in contatto Uno smartphone od un col mondo intero, tablet possono però anche letteralmente. Il rovescio essere utili strumenti per la della medaglia è però una nostra crescita spirituale, forma di alienazione mai permetterci di fare orazione, sperimentata prima, che si di leggere e meditare un ripercuote inevitabilmente brano del Vangelo o di un sui rapporti interpersonali altro testo, per esempio.

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Esistono delle app che possiamo consultare in qualunque momento, dalla Sacra Bibbia alla “Pope App” che ci consetirà di avere notizie rapide sull’operato del nostro Pontefice. Prendiamoci un momento per usare la tecnologia applicata ad un mondo in cui mai l’avremmo inserita j

Adnkronos.com 05.04.2014 CAMERUN, RAPITI DUE SACERDOTI DI VICENZA E UNA SUORA CANADESE. Ci rendiamo veramente conto che la libertà ancora non è un diritto universalmente garantito? Siamo, con buona ragione, costantemente irritati da limitazioni irragionevoli ai nostri occhi, e nel

contempo non ascoltiamo la sofferenza proveniente da mondi a noi così lontani, in cui i più deboli vengono sopraffatti quotidianamente. Questa volta un gruppo di terroristi ha catturato due sacerdoti vicentini ed una religiosa che si prodigavano sfidando un mondo in cui i violenti impongono le proprie volontà. “Comunque state tranquilli, noi siamo sereni e confidiamo in quel Padre che annunciamo,

misericordioso e grande nell’amore’’ così concludeva una lettera recente uno dei sacerdoti rapiti. Ognuno porta una propria croce, alcuni hanno un fardello più pesante e doloroso, ma nonostante le prove estreme, la fiducia nel Padre ci deve sostenere nel portare ai sofferenti un po’ del suo Amore. j

Ansa.it 11.04.2014 DAL DNA LA PRIMA VERITÀ SU YARA: È STATA UCCISA DAL FIGLIO DELL’AUTISTA Già quattro anni sono passati dal triste epilogo di una vicenda che ci ha scossi un pò tutti, un fatto di cronaca nera in cui la tredicenne Yara Gambirasio è stata uccisa presumibilmente per dar sfogo a delle perversioni estreme. Le indagini, le ricerche,

uno screening di una intera popolazione locale hanno portato ad una soluzione senza epilogo. Sappiamo chi è stato: il figlio di un autista della zona; ma non vi è un volto, un colpevole materiale a cui chiedere ragione della viltà di quell’atto. La scienza forense ora non può andare oltre. E’ difficile credere di conoscere il nome di un padre, la sua provenienza, la sua data di morte, ma non riuscire a risalire al figlio; a tal punto

il concetto di famiglia si è deteriorato? Come può essere che un padre non lasci traccia della propria stirpe? Questa dovrebbe essere sempre motivo d’orgoglio, ci garantisce l’immortalità terrena e ad essa anelavano i grandi profeti veterotestamentari. Ora invece vi è superficialità anche nella procreazione. j


Novena Perpetua “Sfogliando il quaderno delle preghiere in Chiesa…” Cara mamma Maria, ti prego per mio figlio A. perché possa trovare una brava ragazza e non perda mai la fede; aiuta anche mia figlia R. che tanto desidera un figlio. Grazie Maria Santissima…intercedi per i miei figli. Una mamma Cara Madonna del Perpetuo Soccorso, fammi la grazia di veder crescere i miei figli. Nulla di più ti chiedo. Una donna malata A P. Giovanni, la tua foto è fissa sul mobile di casa mia…ogni tanto il mio sguardo incrocia il tuo ed è subito empatia. Sei con me nella gioia e nella tempesta. Ti ringrazio di essermi sempre accanto, non lasciarmi mai…come non abbandoni tutti i tuoi fedeli. Quanto mi manca quella tua stretta di mano forte!! Un abbonato Ciao Maria, sei tanto buona con me. Oggi è andato tutto bene, come speravo. Vengo ora dall’ospedale e non posso andarmene senza dirti GRAZIE! Accompagnami in questo cammino di testimonianza di fede. L.F.

Pubblicazione e Richiesta S. Messe (da gennaio al 5 marzo 2014) CHIEDONO SANTE MESSE PER: - LONARDI ALESSANDRO di Sant’Ambrogio - VR - SUOR GIUSEPPINA BACHITA E ANIME DEL PURGAT. - VALETTI NADIA di Bardolino - VR - GARDINI ANNA di Dossobuono – VR - FRIGAU PIETRO E ZAIRA di Sinnai – CA - CADORIN LUCIANO di Volpago – TV - CABIDDU LUIGI E SERAFINA di Sinnai – CA - PADRE GIOVANNI SEMENZIN di Bussolengo – VR - FAM. GUERRA di Verona - TACCONI ELDA di Palazzolo – VR - FAM. ZANONI E FORMENTI di Inveruno – MI - FAM. MIRAMONTI di Inveruno – MI - FAM. TORTELLA di Sandrà - VR. - GASPARI MARGHERITA di Sandrà – VR - MIRANDOLA MARGHERITA di Pescantina – VR - CAPPELLETTI CARLA di Latina – RM - FAM. CUSINATO di Galliera – BO - FAM. PIZZOLATO di Volpago – TV - PICCOLO LIDIANA di Milano - BALZO DAVIDE di Alba – CN - POZZANO ZANOLLI ILDE di S. Maria in Stelle – VR - FRANCO DOMINATO dall’Australia CHIEDONO PREGHIERE PER INTENZIONI PARTICOLARI: - LONARDI GIOVANNI di S. Maria in Stelle – VR - OLLA ELENA di Quartu sant’Elena – CA - BRUNELLO RENATO di Conegliano Veneto – TV - OLIOSI LUIGINA di S. Ambrogio - VR - TOSI GERARDINA di Bussolengo VR - BELLINI GIGLIOLA E CRISTINA di Bardolino - VR - CECCHETTI VALERIA di Fumone – FR. - FALETTI MARIUCCIA di Cazzago S. Martino – BS. - FASOLI M. ROSA BATTISTONI di Palazzolo- Sona – VR. - TITTOTO ELIDE – Australia SI SONO ISCRITTI AL SUFFRAGIO PERPETUO: - BALZO DAVIDE E ROCCUZZO ROSALBA di Alba – CN - BASSI DANILO di Bovolone – VR - LONARDI ALESSANDRO do S. Ambrogio – VR - BERGI FRANCESCO – DONATELLA –MASSIMO –GIADA di Lumezzane – BS. - BERTOLINI ENRICO E COLPINI NATALIA di Bussolengo – VR - PINALI LUIGI di Bussolengo – VR - CANTU’ ROBERTO di S. Floriano – VR. - SINIBALDO NOCINI E TINAZZI TIZIANA di Verona - CAVICCHIOLO ROSALBA E RENATO di Verona - NOCINI ANNA E GIACOMO BETTOLI di Faenza – RA - TERZI LUIGI di Verona - ROSSETTO MARIA RAFFAELLA di Verona - MAGRI MARIO di Bussolengo – VR - BASSO MARCO – ALBINA E SERGIO di Bussolengo - DONATONI EDOARDO E TORRINI ODILLA di Bussolengo – VR Il Soccorso Perpetuo

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Ricorrenze

ALESSANDRO e ASIA PIZZINI di Bussolengo A Te, cara Madre affido i miei bellissimi nipotini! Benedicili, guida i loro passi, aiutali oggi e sempre nel cammino della verità assieme ai genitori ALESSIA e LUCA. Così prega nonna LORETA.

ALEX e SOFIA MARIA PAVONI di Soave Oh Madre del Perpetuo Soccorso, consacro al Tuo cuore immacolato ALEX e SOFIA MARIA, affinché crescano in sapienza, età e grazia.

GIACOMIN GIULIA di S.Martino Buon Albergo I NONNI EUGENIO e GRAZIELLA consacrano con fede la piccola GIULIA alla Madonna del Perpetuo Soccorso per vederla crescere in salute e nel Bene.

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PASQUETTO IRENE e ANDREA di Lugagnano I nonni PASQUETTO GIANCARLO e RIDOLFI A.MARIA affidano sotto la protezione della Madonna del Perpetuo Soccorso i nipotini IRENE ed ANDREA.

SORIO CARLOTTA e BERGAMINI MARIA di Bussolengo I NONNI affidano le cuginette CARLOTTA e MARIA , affinché, sotto lo sguardo materno della Madonna del Perpetuo Soccorso, vivano un cammino di fede e serenità.

OLIVIERI ANDY e QUINTARELLI GIULIA di Bussolengo LUCIANO e MARGHERITA consacrano la figlia GIULIA con ANDY e il figlio ANDREA con TEA alla Madonna del Perpetuo Soccorso .

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Lettere al Santuario Carissimo Direttore, Incoraggiata dalle parole di Papa Francesco che dischiude i cuori ogni volta che parla, mi sono decisa anch’io a scriverle. O almeno ci provo. Da anni mi porto dentro un dolore forte, profondo, nascosto. Educata al rispetto, al pudore, alla coscienza morale appresa e vissuta ancor da ragazza, oggi mi trovo di fronte ad una realtà totalmente diversa. Mia figlia ha deciso di andarsene da casa per vivere in libertà. Libertà che per lei s’identifica con scelte di vita senza regole, senza progetti, senza senso. Convive con un uomo separato, molto più grande, del quale è perdutamente invaghita. Non riesco a farle capire che l’innamoramento e l’entusiasmo durano pochi anni.., poi tutto cambia, si modifica. Per lei, per loro non c’è un futuro stabilizzante poiché hanno entrambi un lavoro a tempo determinato. E poi? Noi come genitori, se ci opponiamo rischiamo di perderli, di vivere isolati e restare vittime del nostro dolore. Alle nostre preoccupazioni dobbiamo aggiungere anche le loro… Ma “perché” i figli di oggi hanno il potere di cambiare così tanto la vita dei loro genitori? Lettera firmata Cara lettrice rispondo volentieri a questa sua lettera perché è emblematica di una situazione oramai frequente e purtroppo avvertita quasi come “normalità”. Per chi, come lei, ha vissuto secondo certi principii morali, in una società che condivideva le stesse regole e precetti, la sofferenza nel vedere i figli fare delle scelte diverse, è del tutto comprensibile. Cercare parole per confortarla si rischia di cadere nella banalità condita di pietismo o commiserazione che non portano a nulla. Il problema va affrontato sul piano razionale dentro il quale trovare motivi di serenità e di speranza. Spesso i genitori vorrebbero i figli come fotocopia di se stessi diventando a volte ossessivi caricandoli di tutte quelle aspettative che sono solo nostre e non loro con il pericolo che la mancanza di risultati si trasformi prima in delusione e poi in sensi di colpa arrivando a riversare sui figli la responsabilità della propria sofferenza. I figli non sono oggetti da plasmare secondo i nostri pensieri, ma persone che hanno la propria unicità e

irripetibilità chiamate a realizzarsi secondo percorsi a volte misteriosi e non sempre lungo strade che i genitori individuano per loro come le uniche e le più giuste. E la più grande soddisfazione per un genitore dovrebbe essere quella di vedere che le proprie aspettative vengono, man mano che il figlio matura, disattese perché significa che abbiamo saputo rispettare la libertà di fare delle scelte diverse dalle nostre. La serenità viene dal fatto che come genitori abbiamo dato, non solo dei precetti da applicare, regole da seguire, ma una testimonianza di vita. La speranza è quella di vedere un giorno i frutti di quanto abbiamo seminato. Chi ha seminato, prima o poi raccoglie|. La speranza è anche attesa fiduciosa che all’orizzonte si aprano spiragli di luce che permettano di trovare la forza di affrontare i problemi della vita con più ottimismo. Buon cammino.

Grazie Mamma Ho letto su righe non scritte un amore mai raccontato, l’ho letto guardandoti in viso, nella calma che sfiora il tuo gesto, nel dolce sorriso che doni. Ho letto, riletto il dolore sofferto in segreto nel vuoto degli anni, nella fatica vissuta per piccole vite protette nel pianto. Rivedo e risento l’angoscia del vivere intenso avvolto di dubbi, ma aperto alla fede, mirante lontano a una luce chiamata “speranza”. E adesso che il tempo s’è scritto in sequenza, rivedo la dolce bambina di un tempo. Solo così standoti accanto, risento l’amore vissuto, atteso e donato. Per questa vita intrisa di “tanto” ancora ti dico: “grazie Mamma!”

SCRIVETE AL SANTUARIO Missionari Redentoristi - Via Ospedale, 12 - 37012 Bussolengo (VR) mail: redazione.mps@virgilio.it Il Soccorso Perpetuo

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Noemi Girelli


Agenda AVVISI DI MAGGIO 2014 01 Inizio mese mariano, con pensiero mariano alle Ss. Messe delle ore 09,00 e delle 19,30 08 Ore 12,00 Supplica alla Madonna di Pompei 16 Ore 20,00 Adorazione Eucaristica Comunitaria; ore 21,00 Serata della Riconciliazione 19-20-21 TRIDUO A SANTA RITA 22 S. Rita da Cascia; ore 20,30 Concerto nel chiostro 30 Inizio NOVENA DI PENTECOSTE 31 Processione chiusura del Mese Mariano Nella seconda parte del mese sarà presente un predicatore redentorista

ABBONAMENTI

Ordinario €15 Sostenitori €20 Estero €20 utilizzando il modulo di c.c.p. n 14408371 intestato a Rettore dei Missionari Redentoristi di Bussolengo Via Ospedale, 12 37012 Bussolengo (VR) La Redazione chiede a tutti i devoti che rinnovano l’abbonamento alla rivista, di SCRIVERE IL NOME DELL’ABBONATO stesso e non di chi effettua il versamento.

AVVISI DI GIUGNO 2014 01 Ascensione del Signore 08 Pentecoste 15 Ss. Trinità 20 Ore 20,00 Adorazione Eucaristica Comunitaria; ore 21,00 Serata della Riconciliazione 22 Corpus Domini 24-25-26 TRIDUO ALLA MADONNA DEL P.S. 27 FESTA DELLA MADONNA DEL PERPETUO SOCCORSO 28 B. Charneskyj e compagni Martiri Ucraini, cssr 29 Ss. Pietro e Paolo 30 S. Gennaro Sarnelli, cssr Tutti i GIOVEDI, dalle ore 09,30 alle 11,30, presso il Santuario: Adorazione Eucaristica con preghiere particolari per le vocazioni missionarie redentoriste.

ORARIO SS. MESSE E FUNZIONI nel Santuario della Madonna del Perpetuo Soccorso Giorni feriali Ore 6:30 - 7:30 - 9:00 - 19:30 Sabato (prefestiva) Ore 6:30 - 7:30 - 9:00 - 19:00 Domenica Ore 6:30 - 8:30 - 10:00 - 11:30 - 19:00 Lunedì Ore 6:30 Santa Messa in suffragio degli abbonati defunti e degli iscritti al Suffragio Mercoledì Ore 9:00 Supplica a S. Gerardo Sabato Ore 6:30 Santa Messa per tutti i benefattori e gli abbonati Ore 9:00 Novena Perpetua Il Soccorso Perpetuo

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In Attesa della Risurrezione Per decenni sentinella del Santuario della Madonna del Perpetuo Soccorso, che apriva fin dall’alba e che frequentava e serviva come sacrestano. Oggi è la Madonna ad aprirgli le porte del Cielo per godere, nella gioia dei Santi, l’eternità del Paradiso. COLPINI NATALIA GRAGNATO BRUNO 05.01.2014 25.01.2014 BUSSOLENGO BUSSOLENGO

LAITI CORINNA 28.05.2012 BUSSOLENGO

LAITI ESTER 17.05.2009 BUSSOLENGO

MILANI ACHILLE 19.05.2013 BUSSOLENGO

MILANI NATALE 09.05.2009 BUSSOLENGO

FILIPPINI LUCIA 29.05.2010 CORRUBBIO

CORDIOLI MARIAROSA 31.07.2009 BUSSOLENGO

GATTO LUIGI 07.04.1970 BUSSOLENGO

MEGLIORANZI CARLO 11.06.2006 SONA

PULA PAOLO 26.01.1999 BUSSOLENGO

SANDRA SANDRI 20.05.2011 BUSSOLENGO

BERTO CALLISTO 02.03.1988 BUSSOLENGO

PERNIGO LUIGINA 07.04.2007 BUSSOLENGO

DALLA BERNARDINA ANGELO 30.05.1996 BUSSOLENGO

MONTRESOR PAOLA 22.09.2013 BUSSOLENGO

MANTOVANI ADRIANO 24.06.1983 VERONA

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TORTELLA CAROLINA 09 .03.2014 BUSSOLENGO

Infaticabile apostola del seminario, il suo amore per i sacerdoti è diventato scuola di vita, di attività, di buon esempio. Ha diretto la scuola di cucito per tantissimi anni seminando il bene e testimoniando con la carità e l’esempio la generosità, l’altruismo, il servizio e la preghiera. Dal Cielo interceda per i sacerdoti e ottenga per la Chiesa Sante e numerose vocazioni.

SPAGNOLO NATALINA E MARAI GIUSEPPE BUSSOLENGO

VISURI ELIO 11.05.2013 PASTRENGO

CORDIOLI LUIGI 16.05.2000 VERONA

GIRELLI DAVIDE E ALESSANDRO BUSSOLENGO

CASTIONI LINO 22.12.2008 BUSSOLENGO

ZAMPINI CHIARA 02.07.2013 BUSSOLENGO

GIACOMETTI LUIGINA 17.06.2006 VERONA

PINALI ANGELO E OLIOSI LUCIA BUSSOLENGO

Il Soccorso Perpetuo

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Mittente

Copiosa Apud Eum Redemptio IL SOCCORSO PERPETUO DI MARIA Via Ospedale, 12 - Bussolengo (VR) Tel. 045 7150160 - Fax 045 6700508 mail: padriredentoristi@alice.it mail: redazione.mps@virgilio.it www.santuariobussolengo.it

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Il Soccorso Perpetuo di Maria n° 3 maggio giugno 2014