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Unveiling Apulia! Scopriamo la Puglia!

In memory of Norman Mommens & Patience Gray and their love for the Salento

Alla memoria di Norman Mommens e Patience Gray che hanno tanto amato la terra salentina


The End of the World

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Fine del mondo


S O U V E N I R

Tourist Guide to Guida turistica The End of the World alla Fine del Mondo Down in the Dumps! A photographic tour of No Man’s Land

GiĂš nella Monnezza! Viaggio fotografico nella Terra di Nessuno

Š VarieMani 2009 The right to reproduce all or any part of this Guide is freely consented with due acknowledgement to the authors.

I contenuti di questa Guida possono essere riprodotti liberamente, sia per intero che in parte, avendo cura di citarne gli autori.

spigolizzi@libero.it

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INTRODUCTION

culture, the drive to develop the countryside is accomplished within the framework of a touching disregard for the natural environment. The result will delight and reward the adventurous holidaymaker.

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his new Guide aims to reveal some of the unsung treasures of a small area of the Basso Salento, the far tailend of the Apulian peninsular. Billed as Paradise, the countr yside around the towns of Salve, Presicce, Acquarica del Capo, and Ugento boasts a hidden backside that few tourists have the pleasure of discovering. The artistic and cultural cooperative VarieMani (Various Hands) is delighted to snip the braces that have too long supported the breeches that modestly veil this enchanting prospect from the gaze of the curious visitor. The hinterland behind the seaside resorts of Torre S. Giovanni, Torre Mozza, Lido Marini and Torre Pali bears testimony to the unstinting labours of generations of rustic folk whose wholehearted espousal of the values of consumerism reveals a commendable dedication to progress. While economic considerations now preclude the practice of unrewarding agri-

Fold up your beach lounger and join us on a tour of an area that offers an entirely new perspective on Messappia: ‘the land ‘twixt past poverty and tomorrow’s land of plenty’! A mere ten miles from Santa Maria di Leuca - the End of the World - lies the fairyland of Contrada Burgesi. Here between the picturesque ruins of Masseria Tunna and Masseria Colomba, the natives have sweated tirelessly to make the landscape what it is today: a living museum of the discarded by-products of a throwaway society. Welcome! And enjoy!


INTRODUZIONE

pie all’interno di uno schema che narra di un toccante disprezzo per la Natura. Il risultato, statene certi, allieterà e ripagherà i turisti più avventurosi! Perciò, ripiegate le vostre sdraio da spiaggia e venite a fare un giro insieme a noi. Vi mostreremo una nuova prospettiva su Messapia: “la terra tra la povertà del passato e l’abbondanza del futuro”! A circa 15 km da Santa Maria di Leuca, il punto più meridionale della penisola salentina (non a caso chiamato “Finibus Terrae”, fine del mondo) ecco il reame incantato di Contrada Burgesi. Qui, tra le suggestive rovine delle antiche masserie Tunna e Colomba, la popolazione indigena ha sudato le proverbiali sette camicie per fare del paesaggio ciò che è oggi: un museo vivente dove fanno bella mostra di sé gli scarti della società dell’usa e getta. Benvenuti e Buon Divertimento a tutti!

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on questa nuova Guida desideriamo rendere pubblici alcuni tesori, sconosciuti ai più, che caratterizzano una piccola parte del Basso Salento, nell’ultimo lembo della penisola pugliese. Propagandata come “vero e proprio Paradiso”, la campagna intorno alle cittadine di Salve, Presicce, Acquarica del Capo e Ugento ha l’ardire di vantarsi del suo lato nascosto, un lato che pochi turisti hanno avuto il piacere di conoscere. La cooperativa artistico-culturale VarieMani è lieta di abbattere il muro che per troppo tempo ha escluso alla vista questo incantevole panorama. La campagna a ridosso delle spiagge di Torre S. Giovanni, Torre Mozza, Lido Marini e Torre Pali è la testimonianza vivente dell’incessante lavorio condotto da generazioni di campagnoli che, con incondizionata adesione ai valori del consumismo, sono i migliori rappresentanti della devozione al progresso. Se argute considerazioni di natura economica precludono la pratica dell’agricoltura perché non sufficientemente redditizia, la spinta a sviluppare la campagna si com-


“In the beginning was the Word…” (St. John, I(i))

“…e la Parola era Dio:” (San Giovanni, 1,1)

The Word of God. Today the Salento unreservedly embraces the trappings of modernity. Old superstitions are forgotten and the Word of a bygone God is consigned to the trash pile.

La parola di Dio. Oggi il Salento non ha remore a fregiarsi degli ornamenti della modernità. Le vecchie superstizioni sono superate... E ai cumuli di immondizia si consegna la parola di un Dio del passato.

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“Man and the natural environment: a difficult relationship!”


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Nel Salento lo smaltimento fai-da-te è largamente praticato, a testimonianza di un’ammirevole indipendenza intellettuale e del rifiuto di tutte quelle insulse nozioni, senza dubbio desuete e demodè, sulla “responsabilità sociale”. Colpirne uno per educarne cento! Millenni di dominazioni romane, turche, saracene, normanne, spagnole, borboniche, francesi e fasciste hanno insegnato a queste genti di Puglia a chinare il capo senza convinzione davanti ai loro padroni e continuare nelle loro faccende come se nulla fosse, con scarsissimo riguardo per le leggi emanate dai governanti di Lecce, Bari o persino di Roma, figuriamoci per gli inapplicabili decreti della lontanissima Bruxelles, i cui echi distanti, qui nella remota campagna salentina, non fanno breccia nel cuore di nessuno.

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In the Salento Do-it-Yourself Waste Disposal is widely practised, indicating an admirable independence of spirit and rejection of old-fashioned and superannuated notions of communal responsibility. Look after Number One and the World will look after itself! Millennia of domination by the Romans, Turks, Saracens, Normans, Spanish, Bourbons, French and Fascists have taught the people of the peninsular to pay only the most nominal lip-service to their masters, and to go about their business-as-usual with scant regard to the rule of Lecce, Bari or Rome, let alone the unenforceable decrees of far-away Brussels, whose distant reverberations strike no chord in the remote Salentine countryside.


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he Contrada Burgesi Theme Park, also known as the Ugento Trash Trail, is a fascinating look behind the scenes: Waste Disposal through the ages. It’s educational! The secret backside of the consumer society at last laid bare!

Parco a tema Contrada Burgesi: “Striscia l’immondizia”

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l Parco a tema Contrada Burgesi di Ugento, meglio conosciuto col nome di “Striscia l’immondizia”, è un’occasione unica per dare uno sguardo a ciò che succede dietro le quinte: uno sversamento incontrollato di rifiuti perpetrato per decenni. È un luogo davvero istruttivo! Il lato segreto della società dei consumi finalmente messo a nudo!

LEGEND Site 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7.

Historic Municipal Midden Great Sinkhole Klondike Park Phantom Waste Treatment Plant Mount Monteco Crater Biostabilization Plant

LEGENDA Sito nº 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7.

Vecchia discarica comunale Grande Voragine Parco Klondike Impianto fantasma Monte Monteco Cratere Impianto di biostabilizzazione

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PARCO A TEMA: STRISCIA L’IMMONDIZIA

Theme park: Burgesi Trash Trail


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Site 1: Historic Municipal Midden, rich in archaeological remains. A worked-out stone quarry re-employed for decades for the disposal of all manner of interesting detritus. Ongoing re-excavation is providing valuable insight into the civilisation that occupied this area in the long-ago 20th Century. The lakes of fragrant domestic effluvia and agricultural by-products that characterised this priceless hole in the ground have long-since been absorbed by the porous and fractured underlying calcareous rock formation. But buried artefacts recently discovered by archeologists include half-burnt urban refuse, vintage motor vehicles, tyres, shards of broken glass thought to have been collected from recycling containers, scrap from once-flourishing local factories, and drums of industrial waste - some of it demonstrating a remarkable toxicity.

Sito n° 1: Vecchia discarica comunale, ricca di reperti archeologici. Una cava esausta utilizzata per decenni per lo smaltimento di ogni genere di interessanti frammenti di storia. I continui scavi ci rivelano quale tipo di civiltà abbia occupato quest’area nell’ormai remoto XX secolo. Da un bel pezzo i laghi formatisi con i fragranti effluvi domestici e con gli scarti dell’attività agricola che caratterizzavano questa impagabile fossa sono stati assorbiti dalle rocce calcaree, porose e fratturate, del sottosuolo. Ma tra gli interessanti manufatti interrati, recentemente portati alla luce dai ricercatori, si possono trovare rifiuti urbani bruciacchiati, motoveicoli d’annata, copertoni, frammenti di vetri rotti (apparentemente provenienti dai cassonetti per il riciclaggio), scarti sversati dalle aziende del luogo, un tempo fiorenti, e barili zeppi di scorie industriali, alcuni dei quali dal contenuto rimarchevolmente tossico.


Sito n° 2: La grande voragine. Una conca naturale incredibilmente profonda causata dal cedimento della roccia sottostante. La configurazione geologica la rese il luogo ideale per lo smaltimento degli scarti industriali, che sarebbero così stati rapidamente assorbiti dalle riserve acquifere della zona. Grandi quantità di olii esausti provenienti da trasformatori elettrici - contaminati con gli ampiamente usati (e finalmente superati) PCB - furono conficcate in questo crepaccio nel 2000. Pare che i PCB esausti siano cancerogeni nonché all’origine di malformazioni fetali... Per questo si è preferito conservarli nel sottosuolo. Una campagna allarmista innescata da ragioni politiche ha indotto le autorità ad intraprendere un simbolico ripulisti del sito. Tuttavia, la risposta attendista della lentocrazia meridionale garantì che soltanto una minima parte di quel materiale contaminato fosse trasportata nei costosi impianti di smaltimento specializzato del nord d’Italia.

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PARCO A TEMA: STRISCIA L’IMMONDIZIA

Site 2: The Great Sinkhole. An impressive natural depression caused by subsidence of the underlying rock formation. The geological configuration made for an ideal location for the disposal of industrial by-products, which could thus be rapidly assimilated into the artesian reserves of the area. Large quantities of waste transformer cooling oils, contaminated with widely-used but finally outmoded PCBs, were tipped into this hole in 2000. Used PCBs are thought to be carcinogenic and cause birth defects, and are therefore best stored underground. A politically-motivated scare campaign induced the authorities to undertake a token clean-up of the site, but the wait-and-see response of the great snail of Mezzogiorno bureaucracy ensured that a minimum of polluted material needed to be transported to expensive specialist waste-treatment plants in the North.


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Site 3: The Municipal Midden and the Great Sinkhole have since been incorporated into Klondike Park, an arboretum and nature reserve which, during the period of so-called rehabilitation of the area, provided unprecedented opportunities for local entrepreneurial gold diggers. The site has been enclosed by a traditional cement-reinforced dry-stone wall, planted with trees, furnished with a state-of-the-art irrigation system, and equipped with an educational centre and ablutions block. Information panels have been erected and, night and day, the site is floodlit for the benefit of the wildlife. Unfortunately the park is not at present open to the public owing to a funding oversight, nor have offers from public-spirited private citizens to maintain the facility been favourably received. However, the park can be admired from outside the surrounding wall.

Sito Nº 3. Da allora, la Vecchia Discarica Comunale e la Grande Voragine sono entrate a far parte del Parco Klondike, arboreto e riserva naturale allo stesso tempo. Durante il “periodo di risanamento” questo luogo fornì inaudite opportunità agli imprenditori locali di godere di una vera e propria corsa all’oro. Una ditta ha recintato il sito con chilometri di muro a secco rinforzato con il tradizionale cemento, addetti alla silvicoltura hanno piantato una foresta di alberi autoctoni e non, idrologi hanno installato un sistema d’irrigazione a regola d’arte. Sono stati attrezzati un centro informazioni e bagni pubblici. Pannelli educativi punteggiano il terreno illuminato giorno e notte con proiettori… Tutto a beneficio esclusivo della fauna! Sfortunatamente, il parco non è attualmente aperto al pubblico (a causa di alcune sviste riguardanti la copertura finanziaria); non sono neanche state accettate offerte di solerti cittadini, dotati di senso civico, a mantenere le piantagioni. Tuttavia, il parco può essere ammirato da dietro il muro di cinta.


Sito n° 4. L’impianto di smaltimento fantasma. Ingresso libero. Qui possiamo ammirare un esempio di impianto di separazione dei rifiuti solidi urbani costruito nel remoto passato dei primi anni 2000. Come si può vedere, la struttura è ancora vergine, non essendo mai utilizzata. Finanziata con i fondi della Comunità Europea e completata nel 2002, non ha mai trattato uno solo sacco di plastica. Troppo all’avanguardia per il periodo! Progettata per la lavorazione di rifiuti solidi urbani che le nostre casalinghe avevano diligentemente differenziato negli appositi bidoncini, l’impianto era sicuramente “troppo avanti” visto che la raccolta differenziata porta a porta non era ancora stata introdotta. Fortunatamente, un bel po’ delle attrezzature smontabili dell’impianto sono state riciclate dal pubblico. Ma gli enormi macchinari sono ancora tutti lì a rappresentare una muta testimonianza di un grandioso fallimento storico.

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Site 4. The Phantom Waste Treatment Plant. Entrance Free. Here we can see an example of an early 21st-Century urban refuse separation plant in unused and mint condition. Funded by the European Union and completed in 2002, it never entered into service, being too avant-garde for the period. Designed to handle domestic waste that the housewife had already sorted on a preliminary basis into apposite containers, the plant was before-its-time: differentiated door-to-door refuse collection had not as yet been instigated. Showing admirable initiative, the public has removed everything dismountable for ‘recycling’, but the carcases of the enormous machines stand to this day as mute testimony to a magnificent historic failure.


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Site 5. Mount Monteco: The Landfill Tip. Until July 2009, undifferentiated urban refuse was disposed of in what became not so much a landfill tip but a ‘skyfill’ site. In 1990 local young ecological entrepreneurs were conceded a licence to dispose of urban refuse in a worked-out quarry that they had had the foresight to purchase in advance. The original plan was to fill the hole to the level of the surrounding olive groves, reclaim the land, and plant trees. The contract provided for all due precautions to be taken, and stringent controls to be conducted on a regular basis, to ensure no possible contamination of the surrounding area. In the event, the technical department of the local municipality - a man and

Sito n° 5. Monte Monteco: Picco Discarica. Fino a Luglio 2009 i rifiuti domestici indifferenziati sono stati smaltiti in quello che non era più soltanto un buco nella terra da ingozzare; è divenuto un grattacielo di immondizia! Nel 1990, ad un numero di giovani imprenditori locali dall’anima “verde” fu accordata una licenza per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Sito da utilizzare: una cava dismessa che, con molta lungimiranza, avevano acquistato qualche tempo prima. Il piano originale consisteva nel riempire il buco fino al livello degli oliveti circostanti ed in seguito bonificare il terreno e piantare un bel parco di alberi. Il contratto prevedeva tutte le necessarie precauzioni da prendere e severi controlli da effettuare periodicamente, in modo da assicurare che


a boy - delegated the entire responsibility for the efficient management of the facility to the professionals. And the Region stepped in to authorise repeated elevation of the tip to create a new local landmark, a veritable mountain of refuse. 24 comunes of the Cape of Leuca used the facility. The sheer weight of the pile inevitably prejudiced the integrity of the underlying impermeable layer - which was planned for a much smaller load - with the advantage that subsidence created increased capacity and reduced the need for treatment of the toxic percolate. There is evidence that untreated sewage and industrial waste - including banned PCBs! - have also been imaginatively disposed of in the facility, producing a cocktail that has been described as an exciting ecological time-bomb. Mount Monteco stands as a monument to human folly and historic practices long-since proscribed by modern European and national norms. Enjoy your visit!

l’area circostante non venisse in alcun modo contaminata. Alla fine però, l’Ufficio Tecnico del Comune (composto all’epoca da un imbrattacarte e dal suo apprendista) delegò l’intera responsabilità inerente la gestione della struttura ad un gruppo di professionisti. E la Regione Puglia intervenne per autorizzare ripetute sopraelevazioni della discarica, creando così un nuovo sito di riferimento per la popolazione locale: una vera e propria montagna di immondizia. 24 Comuni del Capo di Leuca hanno sovraccaricato questa discarica, con inevitabile pregiudizio per l’integrità dello strato impermeabile del suolo (concepito, ça va sans dire, per sopportare un carico molto inferiore). Il vantaggio era che i cedimenti provocavano un aumento della capacità della discarica e riducevano il bisogno di trattare il percolato tossico. C’è evidenza che qualche manina santa abbia portato qui anche dei liquami non trattati e una quantità di rifiuti industriali (pericolosi PCB inclusi), producendo un cocktail che si può definire come “un’inebriante bomba d’orologeria ambientale”. Monte Monteco si erge come un monumento all’umana follia e alle pratiche storiche da molto tempo vietate dalle attuali normative nazionali ed europee. Buona visita!

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Site 6. The Crater. During work to prepare a new site for storage of waste treated in a planned avant-garde ‘biostabilisation plant’, the ground opened and engulfed a bulldozer. The subsidence illustrated the nature of the underlying Swiss-cheese rock formation - full of holes! The Region commissioned a new survey to verify the geological suitability of the site, and picturesquely chose the same expert who had produced the original technical report in support of the project. His company is part of the consortium building the new plant. Expensive core-sampling, not unexpectedly, confirmed that we live on terra firma. Visitors are urged to throw a Lucky Coin into the crater, accompanied by a fervent wish that gaping holes won’t swallow too much of the next 20-years-worth of rubbish. Your silver threepence will be in good company, joining hundreds of thousands of euros already poured into the chasm.

Sito n° 6. Il Cratere. Durante i lavori di preparazione del sito da destinare al conferimento dei rifiuti da trattare nell’ avanguardistico “impianto di biostabilizzazione” (attualmente in costruzione), la terra si aprì ed inghiottì un bulldozer. Il cedimento spiegava, senza ombra di dubbio, la natura del terreno sottostante: una roccia con consistenza paragonabile al groviera svizzero, ossia piena di buchi! La Regione Puglia commissionò nuovi esami per verificare l’adeguatezza geologica del sito e, in modo assai pittoresco, conferì l’incarico allo stesso tecnico che aveva redatto la relazione a supporto del progetto originale. Piccola notazione: la sua azienda è comproprietaria del consorzio che costruisce l’ impianto. Un costoso, ma istruttivo carotaggio ci avrebbe poi confermato che viviamo sulla terraferma. Giunti sul luogo, i visitatori vengono esortati a gettare la classica “monetina portafortuna” nella bocca del cratere e a pregare ardentemente che quelle fauci aperte non inghiottiscano troppa dell’immondizia dei prossimi vent’anni. Tranquilli, la vostra monetina sarà in buona compagnia, circondata dalle centinaia di migliaia di euro che sono già stati versati in quello squarcio del terreno.


Sito n° 7. Impianto di biostabilizzazione di Pompiniano. Un impianto nuovo di zecca per il trattamento dei rifiuti è in costruzione per sostituire Monte Monteco che avrebbe dovuto chiudere i battenti già il 31 dicembre 2008. A Pompiniano l’immondizia dovrà essere separata e trattata. Una parte sarà inviata al riciclaggio. Un’altra verrà compressa e trasformata nelle famose “ecoballe”; queste ultime verranno lasciate “maturare” fino a che Madre Natura e Padre Tempo non le renderanno inerti. Una parte sarà trasformata in compost da distribuire sui terreni. Il resto alimenterà gli inceneritori come combustibile. Questo ambizioso progetto prevede che molto del prodotto finito andrà

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Site 7. The Pompiniano Biostabilisation Plant. A state-of-the-art new waste treatment facility is under construction to replace Mount Monteco which was already due to close on 31 December 2008. Urban refuse is to be separated and processed. Some is to be recycled; some to be compressed into ‘ecobales’ and ‘matured’ until Mother Nature and Father Time render them inert; some is to be composted for spreading on the land; and some will be used to fuel power-producing incinerators. This ambitious project envisages that much of the finished product will go ‘on tour’ in search of suitable venues prepared to re-


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ceive it - to the hoped-for advantage of the specialist transport firms operating in the waste disposal sector. The new plant will play a key rôle in the development of a promising but hitherto unrecognised economic sector: Trash Tourism. The lack of modern landfill sites, composting facilities, or efficient incinerators in the immediate vicinity will ensure that Salentine rubbish will go a long way to promote this fledgling complement to the traditional and old-fashioned people-orientated tourist

“in giro” alla ricerca di un luogo adatto che sia in grado di riceverlo a tutto vantaggio, si spera, delle società di trasporti che operano nel settore dello smaltimento dei rifiuti. Il nuovo impianto avrà un ruolo-chiave nello sviluppo di un settore economico promettente (anche se fin qui piuttosto misconosciuto): il turismo della monnezza. La penuria di discariche moderne, di impianti di compostaggio, ma anche di inceneritori efficienti nelle immediate vicinanze garantiscono che la spazzatura salentina percorrerà lunghi viaggi per promuovere questo embrio-


nale complemento alla tradizionale (anche se un po’ fuori moda) industria del turismo basata sui turisti in carne ed ossa. Sfortunatamente, gli impianti analoghi presenti nella regione non hanno sempre ricevuto il sostegno che meritavano. Una sparuta e poco informata minoranza di sedicenti ambientalisti, facendo leva sull’innato conservatorismo delle popolazioni - nonché sulla disdicevole inclinazione alla sindrome detta NIMBY (“not in my back yard”, non nel mio cortile) di settori della popolazione disinformati - hanno aizzato sacche di oppositori contro l’inesorabile marcia del progresso. Agitando lo spauracchio degli agenti inquinanti che avrebbero contaminato l’aria e dei metalli pesanti che sarebbero penetrati nel sottosuolo, gli ipersensibili nasi di questa “lobby verde” hanno scoperto che nel periodo di maturazione le ecoballe generavano un “puzzo insopportabile”... In realtà, i fumi che emanano da questi impianti ultramoderni e ultrasofisticati sono nulla più che sbuffi di metano. Insomma, è solo l’odore naturale dell’immondizia che dolcemente marcisce. Analogamente, si scoprì che i problemucci incontrati dall’inceneritore di una città vicina - dove si ventilava il pericolo di contaminazione da diossina allo scopo di danneggiare la produzione agricola locale - erano stati enormemente esagerati. Qui infatti, si era temporaneamente ricorsi ai sottoprodotti agricoli provenienti da frantoi antiquati per supplire alla carenza di combustibili più idonei, cioè rifiuti urbani indifferenziati e scarti industriali. Disgraziatamente, grazie a una settimana intera di agitazione ambientalista (manifestazione durante le ferie di Capodanno), l’inaugurazione dell’impianto di Pompiniano è stata rinviata e non ha potuto animare la stagione estiva 2009 come era invece stato previsto. Sarebbe un peccato se i visitatori non approfittassero di questa innovativa costruzione e si concentrassero solamente sulla vicina antica cappella, sulla strada di epoca romana e sui filari di oliveti piantati nell’adiacente cava bonificata.

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industry. Unfortunately, analogous biostabilisation plants in the region have not always received the public support they deserve. A misguided minority of reactionary self-styled environmentalists, playing on the innate conservatism - and a regrettable tendency to ‘Nimbyism’ - of ill-informed sections of the populace, have incited pockets of opposition to the inexorable march of progress. Conjuring up the bogeys of phantom pollutants being released into the air and heavy metals sinking underground, the oversensitive noses of the green lobby have detected ‘unsupportable smell’ during the period of maturation of the part-stabilised product, when in reality the ‘nose’ of one of these sophisticated modern establishments is no more than a whiff of methane, the natural odour of gently rotting rubbish. Similarly, the teething problems of the incinerator in a nearby town, where dioxin contamination was alleged to prejudice agricultural production, were subsequently found to be greatly exaggerated and due to the temporary reliance on the by-products of antiquated olive-oil mills in the absence of more suitable combustibles: undifferentiated domestic and industrial waste. Unfortunately, owing to one week’s delaying tactics by environmentalists over the New Year holiday period, the Pompiniano plant was not ready for the planned 2009 holiday-season inauguration date. It would be a pity if visitors turned their backs on this new and innovative development to concentrate solely on the nearby historic chapel, the Roman road, and the neat olive grove planted in the adjacent reclaimed quarry.


THEME PARK - PHOTO GALLERY

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Dash it! Somebody dropped his lighted fag-end! A historic photo of the Municipal Midden in the 1980’s. The practice of burning refuse and industrial waste in the open air enabled the populace of a wide area to inhale their daily dose of dioxins without the expense and inconvenience of buying and puffing at State-monopoly cigarettes. (Site 1, see map on page 10)

Scappa! Qualcuno ha gettato il mozzicone ancora acceso! Una foto storica della vecchia discarica comunale negli anni ‘80 quando bruciare rifiuti speciali e scarti industriali all’aria aperta consentiva alla popolazione di inalare la loro dose quotidiana di diossina senza il costo e l’incombenza di comprare e fumare sigarette vendute dal Monopolio di Stato. (Sito nº 1, vedi mappa pagina 10)


PARCO A TEMA: GALLERIA FOTOGRAFICA

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Annual Horse Roast - Klondike Park (Site 3)

Sagra del Cavallo arrostito - Parco Klondike (Sito nยบ 3)


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The historic Municipal Midden in 2000 - by then nominally superseded by the growing Mount Monteco - employed for the disposal of drums of PCBs. (Site 1)

La vecchia discarica comunale nel 2000 - giĂ formalmente sostituita da Monte Monteco - utilizzata per smaltire i barili contenenti i PCB. (Sito nÂş 1)


Lo stesso sito dopo il lungo e travagliato programma di bonifica. Con una logica molto efficace, i teli di plastica sono stati stesi sopra il terreno contaminato, in modo da prevenire il filtraggio di agenti inquinanti nel sottosuolo. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore! In primo piano, un’ispezione del sito da parte di un’alta carica dello Stato. Un residente della zona indica un cocktail oleoso (generosamente coretto con PCB) che è sfuggito all’attenzione dei tecnici della disintossicazione dei terreni. Infine, ulteriori lavori per ripulire il sito sono stati avviati, durante il quale gli imprenditori sono ricorsi (in modo semplice ed economico) a sotterrare quantità di materiali inquinanti, inclusi i teli di plastica contaminati. È stata poi portata un po’ di terra per livellare la superficie e voilà... Come per incanto, ora qui sorge un parco!

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PARCO A TEMA: GALLERIA FOTOGRAFICA

The Same Site following the long-delayed initial programme of reclamation. With picturesque Irish logic, heavy plastic sheeting has been laid over the contaminated ground in order to prevent percolation of the snugly-covered pollutants down into the subsoil. Out of sight, out of mind! In the foreground: site inspection by a senior investigating magistrate. A concerned local resident points to an oily patch - heavily laced with PCBs - that has escaped the attentions of the decontamination experts. Further works to clean up the site were eventually undertaken, contractors simply and economically burying quantities of polluted material, including the contaminated plastic sheeting. A sprinkling of imported topsoil was added, and - Bob’s your uncle! - we have a park!


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October 2000, The Great Sinkhole filled with drums of PCBs and a dead horse. A lake of contaminated transformer oil is visible in the bottom of the hole. The discarded lorry cab shows the impressive scale of the natural declivity. (Site 2)

Ottobre 2000, La Grande Voragine riempita con bidoni di PCB con contorno di cavallo morto. Sul fondo del cratere si vede un lago di olii minerali esausti provenienti da trasformatori ENEL. La cabina abbandonata di un camion aiuta a farsi un’idea della grandezza della buca. (Sito nº 2)


PARCO A TEMA: GALLERIA FOTOGRAFICA

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The Same View a fortnight later. The oil has conveniently sunk into the subsoil. Heavy rain assisted the process of percolation.

Lo stesso luogo quindici giorni dopo. Come si conviene, l’olio si è infiltrato nel sottosuolo, operazione favorita dalle piogge torrenziali che ne hanno propiziato la penetrazione.


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The Phantom Waste Treatment Plant: Public gate - Entrance Free! (Site 4)

L’impianto di smaltimento fantasma: Entrata del pubblico - Ingresso libero! (Sito nº 4)


PARCO A TEMA: GALLERIA FOTOGRAFICA

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The Phantom Waste Treatment Plant

Impianto fantasma


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The Phantom Waste Treatment Plant: Machine nicknamed the ‘Coffee Grinder’

L’impianto fantasma: macchinario soprannominato “il macinacaffé”


PARCO A TEMA: GALLERIA FOTOGRAFICA

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The Phantom Waste Treatment Plant: ‘the Mincer’

Impianto fantasma: il “tritacarne”


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Mount Monteco: Bird sanctuary? Or facility for the propagation of the next round of avian ‘flu? (Site 5)

Monte Monteco: Riserva ornitologica? O polo di diffusione dell’influenza aviaria? (Sito nº 5)


PARCO A TEMA: GALLERIA FOTOGRAFICA

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Mount Monteco (detail). Note the state-of-the-art equipment. The waste disposal function of this site was finally discontinued in July 2009. But the facility won’t be forgotten! Visitors are requested to vote for their preferred new use for Mount Monteco (suggestion book at the main gate). Projects mooted to date include: use as a traditional Salentine specchia (look-out post, signalling station, and/or burial ground); allyear-round dry ski slope and toboggan run; plinth for a full-size copy of the Statue of Liberty; location for an old people’s home and hospice.

Monte Monteco (dettaglio). Da notare l’attrezzatura a regola d’arte. Da luglio 2009 finalmente hanno interrotto i conferimenti di rifiuti… Ma la struttura non verrà dimenticata! Ai visitatori si chiede di votare su quale sarà il riutilizzo di Monte Monteco (un libro dei desideri è collocato al cancello principale). Tra i progetti suggeriti finora: usarlo come una specchia (antico altopiano salentino servito nella preistoria come punto di osservazione, stazione di segnalazione e/o cimitero); pista da sci o da slittino sintetica; piedistallo per una copia a grandezza naturale della Statua della Libertà; luogo per una casa di riposo o un ospizio.


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School visit to Mount Monteco (masks worn for group photo in pursuance of the provisions of the law on privacy). The French call school outings appropriately classes vertes - green classes. School chums left behind on detention are understandably green with envy. The children voted to make this site a Permanent Rave Venue.

Visite scolastiche a Monte Monteco (mascherine indossate in conformità con la legge sulla privacy). I francesi chiamano le gite classes vertes, classi verdi (sarà mica l’invidia dei compagni che non ci sono potuti andare?) I ragazzi hanno votato per fare del Monte Monteco un sito permanente per i “rave”.


PARCO A TEMA: GALLERIA FOTOGRAFICA

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Educational material available on site

Libri scolastici disponibili sul luogo


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Crater on the Moon? UFO landing site? Natural wishing well? No! The site originally chosen for storage of waste while awaiting processing, and for maturation of the partially biostabilized product. By European and national law, calcareous terrain prone to subsidence cannot normally be employed for the installation of waste treatment facilities. But a convenient loophole in the regulations gives the Region derogatory powers to use such sites in ‘motivated circumstances’, such as when they can’t think where else to put the stuff. (Site 6)

Cratere lunare? Sito dell’atterraggio di un UFO? Pozzo naturale dei desideri? Nient’affatto! Si tratta del luogo originariamente scelto per lo stoccaggio dei rifiuti in attesa di trattamento e per la maturazione dell’immondizia parzialmente biostabilizzata. Secondo le leggi nazionali ed europee, i terreni calcarei soggetti a frane non possono essere usati per installare impianti di smaltimento dei rifiuti. Fortunatamente una lacuna nella legge dà alla Regione Puglia opportuni poteri in deroga che consentono di utilizzare questo tipo di siti laddove vi fossero “motivate ragioni”. Insomma, in poche parole, quando non sanno dove altro mettere la roba. (Sito nº 6)


PARCO A TEMA: GALLERIA FOTOGRAFICA

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The new Pompiniano Biostabilisation Plant under construction (photo: May 2009). Opening originally planned for mid-August 2008… then January 2009… or maybe next Christmas… Welcome to the Land of Make-Believe! (Site 7

Il nuovo impianto di biostabilizzazione di Pompiniano in costruzione (foto: maggio 2009). Sarebbe dovuto entrare in servizio nell’agosto 2008… poi il 1º gennaio 2009… forse Natale prossimo… Benvenuti nel paese delle favole! (Sito nº 7)


“No parish is an island”, cartoon by Norman Mommens, early ‘80s. Vignetta di Norman Mommens, inizio anni ’80.

Plus ça change…!

THEME PARK - PHOTO GALLERY

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W

L’area circostante

hile the Contrada Burgesi Theme Park is the undisputed Jewel in the Crown of local attractions, the whole surrounding area will amply repay the curiosity of the discerning holidaymaker in search of local folklore. A random and by no means exhaustive selection of sights to look for are included here as representative of the rich variety of remarkable features that this little corner of paradise has to offer. Bored with the beach? A mere Frisbee-throw away, there awaits a Veritable Treasure Trove of Trash Trouvailles!

S

Tired? Sunbeds provided!

Stanco? Lettini disponibili!

e il Parco a tema Contrada Burgesi è indubbiamente la punta di diamante delle attrattive locali, l’intera zona circostante ripaga largamente la curiosità dei turisti più perspicaci sempre alla ricerca di folklore locale. La nostra selezione casuale (ma nient’affatto esaustiva) di siti da visitare rappresenta soltanto un piccolo esempio della ricca varietà di apprezzabili peculiarità che questo angolo di paradiso ha da offrire. Stanchi della spiaggia? Ad un tiro di frisbee vi aspetta un vero tesoro di reperti trash!

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L’AREA CIRCOSTANTE

The Surrounding Area


THE SURR OUNDING AREA

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The traditional Phoenix Festival (Falò S. Fenix). The cleansing power of fire has been known since time immemorial. To appease the gods, impromptu ceremonies are conducted at the roadside to release the dioxins and polychlorinated biphenyls held captive in plastic artefacts condemned as superfluous - and in tyres possessed with baldness. These sacrificial conflagrations take place in the absence of both priest and congregation. The spontaneity of the event is thought to ensure its efficacy.

Il tradizionale Festival della Fenice. Il potere purificatore del fuoco è noto fin dalla notte dei tempi. Per placare gli Dei, cerimonie improvvisate vengono tuttora organizzate sul ciglio della strada per liberare il carico di diossina e policlorobifenili imprigionati nei contenitori di plastica condannati all’inutilità - oltre che nei copertoni in preda alla calvizie. Questi falò sacrificali si svolgono senza nessun prete e nell’assenza assoluta di fedeli. La spontaneità dell’evento ne assicura l’efficacia.


L’AREA CIRCOSTANTE

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The youth of today are encouraged to treat the thorny question of Air Quality with the same serious consideration demonstrated by the Authorities.

I giovani d’oggi sono incoraggiati ad affrontare la spinosa questione della qualità dell’aria con la stessa serietà dimostrata dalle autorità.


THE SURR OUNDING AREA

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The picturesque ruins of an Old People’s Home, financed from the public purse. This modern facility, fully equipped to the exacting standards now demanded for geriatric care, never entered into service. Here in the Land of Methuselah, our senior citizens grow neither old nor infirm, reaching the ripe old biblical age of two-score-years-and-nine before succumbing to the blessed release of mercifully liberating medical conditions. (Photo © Constanze Unger, Münster, Germany)

Le pittoresche rovine di una casa di riposo per anziani, finanziata con il denaro pubblico. Questa struttura moderna, e perfettamente attrezzata per adeguarsi agli standard richiesti dalle cure geriatriche, non è mai entrata in funzione. Qui nella Terra di Matusalemme, i nostri anziani non diventano mai vecchi e non si ammalano mai, fino a che non raggiungono la fatidica età biblica di quarantanove anni. Solo allora possono finalmente capitolare davanti ai loro liberatori problemi di salute. (Foto © Constanze Unger, Münster, Germania)


L’AREA CIRCOSTANTE

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The Elysian Fields Complex is a brand new development planned as a Euthanasia Centre. The recent change in the law has regrettably halted progress on provision of this useful facility. The public are requested to suggest new uses for the individual ‘Farewell Cells’ under construction.

Il complesso di Campolisio è una costruzione nuovissima destinata a servire come centro per l’eutanasia. Purtroppo le recenti normative di legge hanno fermato lo sviluppo di questa utile struttura. Al popolo si chiede ora di suggerire nuovi utilizzi per le “celle dell’addio” ancora in costruzione.


THE SURR OUNDING AREA

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The expropriation of examples of the region’s unique architectural heritage by moneyed interlopers and self-styled artists of foreign extraction is to be deplored. Locals have long since recognised these historic buildings’ intrinsic value as Picturesque and Romantic Ruins. They also double as convenient sites for recycling vehicle spare parts.

Assolutamente disdicevole l’abitudine che hanno preso alcuni intrusi danarosi e sedicenti artisti di estrazione straniera di espropriare scampoli dell’eccezionale eredità architettonica di questa regione. Da lungo tempo gli abitanti del luogo conoscono il valore intrinseco di questi edifici storici come “ pittoresche rovine”. E il loro valore raddoppia se diventano luoghi dai quali si possono attingere pezzi di ricambio di auto di seconda mano.


Un fenomeno recente a cui si assiste è l’acquisto di alcune proprietà di campagna (fabbricati rurali in disuso e ville del XVIII secolo abbandonate) subito riconvertite (in modo invero assai inappropriato) in abitazioni e residenze estive. Nell’interesse generale, le amministrazioni locali hanno previsto l’esproprio di tutti i terreni adiacenti al fine di consentire ad affaristi e politici locali di beneficiare di sostanziosi fondi governativi ed europei da destinare alla costruzione di gigantesche e modernissime pale eoliche da collocare nelle immediate vicinanze di questi edifici occupati in modo anormale.

L’AREA CIRCOSTANTE

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A recent phenomenon has been the acquisition of rural properties - from disused farm buildings to abandoned 18th Century villas - for conversion to new and inappropriate use: e.g. dwellings and summer residences. In the public interest, compulsory purchase of adjacent land is envisaged in order to enable businessmen and local politicians to benefit from substantial European and government grants for the erection of giant modern industrial Wind Generators in the immediate vicinity of these irregularly-occupied buildings.


THE SURR OUNDING AREA

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Construction of a holiday-village is underway on protected land strictly reserved for agricultural use. The new buildings fittingly complement the nearby ancient and abandoned Pajare (traditional, stone peasant dwellings), much photographed as emblems of a once-unique landscape. In order to conform to planning regulations, holidaymakers renting the new properties will be required to take a short (one-hour) course in agriculture. For a small supplementary charge, they can hire mattocks with which they may like to turn the stony soil in search of edible wild tassel-hyacinth bulbs.

La costruzione di un villaggio-vacanze è in corso su una striscia di terreno protetta e riservata esclusivamente all’agricoltura. Come si conviene, i nuovi edifici si integrano perfettamente con le vecchie pajare (tradizionali abitazioni contadine in pietra) che giacciono lì vicino, completamente abbandonate a se stesse e tuttavia oggetto di molte fotografie in quanto emblemi di un paesaggio che (un tempo) era unico. Per conformarsi alle normative sull’edilizia, i turisti che affittano queste case dovranno fare un breve corso di agricoltura (basta un’ora). Per una modica cifra potranno affittare delle zappe con le quali tenteranno di rivoltare un suolo duro come la pietra alla ricerca di pregiati lampascioni.


Le famose case interrate di Matera sono classificate dall’UNESCO “patrimonio dell’umanità”. Non volendo essere da meno, la città di Salve ambisce a ricevere la stessa onorificenza. Per riuscirvi, appena fuori Torre Pali, sta nascendo un nuovo villaggio dei trogloditi. Qui i turisti potranno sperimentare la vita sotto terra anche se non dovranno più avere a che fare con i rigori degli ambienti primitivi, scavati nella nuda roccia. I nuovi seminterrati, allineati gli uni agli altri, sono in comodo cemento. Per questa ragione, qui non li chiamano i Sassi ma i Cementi. La volumetria di una nuova costruzione è regolata dalle normative sull’edilizia. L’enorme vantaggio di queste soluzioni abitative sotterranee è che quelle stanze non rientrano nel computo. I turisti beneficeranno così di una maggiore disponibilità di alloggi; anche se dovranno emergere dai loro tuguri per poter godere della vantata vista sul mare.

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L’AREA CIRCOSTANTE

The famous cave dwellings of Matera have been recognised as a World Heritage site by Unesco. The town of Salve aims to bid for the same honour. On the outskirts of Torre Pali a new Troglodyte Village is under construction. Here, holidaymakers will have the opportunity to experience life underground. However, they will no longer be required to put up with the rigours of primitive surroundings carved from the bare rock. The new basements are lined in comfy concrete. For this reason in Italian - they are not called the Sassi but the Cementi. The volume of a new building is limited by planning regulations. The enormous advantage of the underground solution is that subterranean volume is not counted. The tourist will benefit from the increased availability of accommodation; though he will have to emerge from his burrow to enjoy the vaunted sea view.


THE SURR OUNDING AREA

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Supermarket Publicity delivered direct to the door of our fourlegged friends, the rodent fraternity.

PubblicitĂ di supermercati consegnate porta a porta dai nostri amici a quattro zampe, la confraternita dei roditori.


L’AREA CIRCOSTANTE

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Nature must be tamed! We are not savages! For those agriculturalists growing produce for public consumption, Monsanto and company provide Medicine for the land. The same chemical product can be conveniently labelled Poison by landowners intent on preventing trespass on their property, and on limiting the depredations of the something-for-nothing brigade scavenging for edible weeds.

La Natura dev’essere domata! Non siamo dei selvaggi! A tutti gli agricoltori che coltivano prodotti destinati al consumo pubblico, la Monsanto e compagnia bella forniscono adeguate medicine per la terra. Lo stesso prodotto chimico può benissimo essere chiamato veleno dai possessori di appezzamenti di terra intenzionati a prevenire gli sconfinamenti abusivi, e a limitare il saccheggio perpetrato dalla brigata di coloro che rovistano tra le erbacce alla ricerca di verdura selvatica commestibile.


THE SURR OUNDING AREA

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New laws are proposed to liberalise the ancestral rural pursuit of Hunting. Platoons of hunters - armed eco-vigilantes - patrol throughout the countryside to protect the wildlife. To aid their efforts, it is now planned to extend the right to bear arms to 16year-olds, to permit shooting after dark, to allow the use of live decoys, to extend hunting into the so-called close season, and to remove whole species from the draconian protected list unreasonably imposed by the European Union and the nambypamby birdwatching lobby.

Nuove leggi vengono proposte per liberalizzare l’ancestrale occupazione rurale della caccia. I cacciatori sono una specie protetta, eco-vigilantes armati che si aggireranno dappertutto per la campagna con l’unico scopo di salvaguardare la fauna. Per aiutarli, si è proposto addirittura di estendere ai sedicenni il porto d’armi, di permettere di sparare anche di notte, di consentire l’uso di trappole con animali vivi, di dilatare la pratica della caccia anche alla cosiddetta “stagione di fermo” e di spazzare via gran numero di animali ed uccelli dalla lista di specie non cacciabili - un registro, a dire il vero, draconiano imposto dall’Unione Europea e dalla lobby di quegli sdolcinati appassionati di birdwatching.


L’AREA CIRCOSTANTE

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The celebrated king of old England, Canute, challenged the incoming tide. He failed to stop its advance. King Canute’s Kiosk, built on the beach at Lido Marini, owes its name to the famous right royal fool.

Il famoso re inglese Canuto, credeva di essere abbastanza forte da fermare l’alta marea. Non ci riuscì. Il chiosco di Re Canuto, costruito sulla spiaggia di Lido Marini, deve il suo nome a quell’illustre (per quanto folle) testa coronata.


THE SURR OUNDING AREA

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Ship-shape, I-Pali fashion

Perfetto ordine di bordo


L’AREA CIRCOSTANTE

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End of the season

Fine stagione


THE SURR OUNDING AREA

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Indigenous Flora. Pockets of untamed countryside are still to be found in remote parts of the Salento, catering to the rare and old-fashioned tourist who hankers for the mythical golden age of undeveloped meadows and unproductive wild flowers.

Flora indigena. Sprazzi di campagna selvatica si possono ancora trovare in alcune zone nascoste del Salento, sollazzo per i rari e antiquati turisti che sospirano ricordando la mitica Età dell’Oro quando ancora c’erano prati non coltivati e cresceva quella inutile flora selvatica.


ACKNOWLEDGEMENTS

RINGRAZIAMENTI

VarieMani extends grateful thanks to all who have made this Guide possible. ~ The building industry and planning offices who are doing so much to cement over resistant remnants of the wild Salentine macchia mediterranea. ~ The agro-chemical conglomerates whose scorched-earth policy is revolutionising old-fashioned peasant agricultural production. ~ The waste disposal industry who flavour our well-water with persistent chemicals, resistant bacteria, and a whole kaleidoscope of colourful heavy metals. ~ The local lodge of the ‘Salento Confraternal Union’, a secretive philanthropic organisation whose origins are lost in the mysteries of time, and whose generous contributions to selected politicians and administrators ensure the smooth running of local affairs.

VarieMani desidera ringraziare di cuore tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questa Guida. ~ L’industria edilizia e gli uffici di pianificazione del territorio che fanno così tanto per cementare anche gli ultimi scampoli delle macchia mediterranea salentina. ~ I conglomerati agro-chimici che con la politica della terra bruciata stanno rivoluzionando le antiche colture. ~ Il mondo dello smaltimento dei rifiuti che insaporisce le acque dei nostri pozzi con sostanze chimiche indistruttibili, batteri resistenti agli antibiotici, e con un intero caleidoscopio di metalli pesanti coloratissimi. ~ La locale “Setta della Cooperazione Unilaterale”, un’organizzazione le cui origini si perdono nei misteri del tempo e, seppur segreta, ha certamente scopi filantropici; il suo generoso contributo ad alcuni politici ed amministratori selezionati garantiscono la tranquilla conduzione degli affari locali.

Special mention is due to: Successive laisser-faire administrations of the town of Ugento, and the Triad of local mayors who have presided over the development of the wider area. The young ecological entrepreneurs who raised Mount Monteco as a monument relieving the monotony of the flat Salentine countryside. The day-to-day managers of the Monteco project, arbitrarily condemned for doing other people’s dirty work. And the family Fiorosa, of the nearby town of Santuario, who delivered so much of the interesting material used in the mountain’s construction. Nor should we ignore the enormous contribution being made to the future wellbeing of the community by the proponents of the new Pompiniano waste treatment plant under construction on unpropitious foundations. And, finally, we thank the army of dedicated fly-tippers, private and professional, who do so much to embellish the countryside.

Una menzione speciale è doverosamente assegnata: al perenne atteggiamento lassista delle amministrazioni della città di Ugento, e alla triade di sindaci che hanno presieduto allo sviluppo di questa zona. Ai giovani imprenditori “verdi” che eressero Monte Monteco per attenuare la monotonia della piatta campagna salentina. Ai gestori giornalieri della discarica Monteco, arbitrariamente condannati per aver fatto il lavoro sporco degli altri. E alla famiglia Fiorosa, della vicina città di Santuario, che ha fornito molte delle materie prime per creare un tale bel pasticcio. Né possiamo ignorare l’enorme contributo al futuro benessere della comunità fornito dai proponenti del nuovo impianto di smaltimento dei rifiuti di Pompiniano, per sua sfortuna costruito su fondamenta ostili. Ed infine, ringraziamo l’esercito di coloro che alimentano le discariche abusive, sia private che professionali, per lo sforzo che compiono ogni giorno nell’abbellire le nostre campagne.

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INDEX

Introduction

INDICE

4-9

Introduzione

Theme Park: Burgesi Trash Trail

10 - 21

Parco a tema: Striscia l’immondizia

Theme Park - Photo gallery

22 - 38

Parco a tema - Galleria fotografica

Surrounding area

39 - 54

L’area circostante

Acknowledgements

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Ringraziamenti

Samizdat Edizione non venale fuori commercio


Unveiling Apulia  

'Unveiling Apulia!/Scopriamo la Puglia!' is an ironic/satirical tourist guide, in English and Italian, to the rubbish tips of the Basso Sale...

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