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l ' U n i t à / giovedì 1 luglio 1976

All'Istituto tecnico agrario « G. Garibaldi » di Roma

partiti dopo il voto del 20 giugno:

la in tenda Fanno per diventare agronomi

Non copre la sconfitta il nuovo bluff del caporione missino

Le i si o il 3 luglio, ma già da una settimana e famiglie accampate si danno il o o e notte — Un « comitato » o o delle lenticchie» e l'impiegalo PP.TT. n tutto centoventi posti — l «

Dietro le dimissioni di Almirante il tentativo di congelare un gruppo dirigente profondamente diviso — Il fallimento della « Costituente » e l'imbarazzante scelta tra monarchici e clericali Almirante lascia la segreteria del « Le dimissioni — risponde un noto parlamentare missino di — sono solo un bluff: lui vuole solo e la a del o e facendo il e di se stesso. Vuo, insomma, e le la à che ci : i suoi nemici sono o occupati a i a o pe e un o ». la sera di martedì 20 amano, e da pochi minuti le agenzie hanno trasmesso un comunicato sui lavori dell'esecutivo del Quasi quaranta ore di discussione, e non è che una prima riunione. di quel che sta accadendo nel vertice missino nel comunicato non c'è traccia. Ce ne sarà invece anche troppa in qualche romanzesca ricostruzione di stampa che. forse non disinteressatamente. s'imbarca in sottili distinguo tra falchi e colombe del partito, traccia arditi organigrammi, designa il successore, dà persino per scontata la creazione di un e già lo tiene a battesimo imponendogli il nome di « a nazionale ». un partito € o ma non fascista ». realtà il giuoco lo sta conducendo tutto Almirante, con una spregiudicatezza che coglie di sorpresa e spiazza

gli altri ' uomini del vertice missino. stato lui stesso. per esempio, a mettere a disposizione l'incarico di segretario, del tutto indifferente al fatto che proprio il suo ufficio stampa avesse seccamente smentilo sin dal pomeriggio di venerdì '25 giugno te prime voci delle sue dimissioni. è stato lui stesso — non l'ipotetico fronte dei suoi avversari « moderati » — a indicare un possibile ma del tutto improbabile successore nel fidato ex direttore del . Tedeschi. (Della mossa del caporione sembrerebbero intenzionati ad approfittare gli oppositori interni della linea Almirante. Questo, per porre davvero in discussione l'assetto della segreteria del partito. quel che lascerebbe intendere una dichiarazione rilasciata ieri sera dal deputato missino De L'obiettivo di queste manovre è tanto scoperto da tradursi in una prova piuttosto ardua ma non impossibile: cercare di impegnare il gruppo dirigente missino iti una vertenza nominalistica (per la quale del resto si rivelano mai come oggi preziose le feroci rivalità interne) che defili per quanto è possibile i veri nodi politici con cui Almirante deve fare i conti.

o di motivi che a chiunque altro nel è infatti al suo caporione che la sconfitta elettorale brucia nel suo valore e nelle sue conseguenze politiche per un intreccio di motivi, solo apparentemente talora contraddittori, che spazzali via anche l'ombra del belletto rinnovatore del reale volto del neo-fascismo italiano. solo in questa chiave d'altra parte che si può cogliere tutta la portata di una sconfitta che. oltre a ridurre drasticamenparlate la rappresentanza mentare missina (da 82 a 49 seggi, tra Camera e Senato). accentua l'isolamento politico dei neo-fascisti. Di quest'isolamento proprio Vancor fresca riunione dell'esecutivo missino ha dato due prove illuminanti. V assenza di qualsiasi proposta politica, a meno di non voler considerare tale la scomposta agitazione mirante a mettere nelle stesso calderone — pe giustificare un presunto « lo decisivo » del — tutte le forze alla destra dei socialisti, compresi i repubblicani. poi — ma siamo ormai al grottesco puro — la « soddisfazione » manifestata per « una a a non negativa > (?) relativamente alle lamentele per le € i » operate in nei confronti degli eredi del fascismo, sulla base

del dettato costituzionale. è proprio questo assoluto vuoto politico che può non fare escludere un nuovo ricorso, da parte di settori del alla violenza e al terrorismo, cui del resto non s'è mai rinunciato. Questo, tanto più di fronte ai caratteri distintivi di questa crisi. Ci sono intanto le connotazioni specifiche della frana gli missina. particolare, oltre due punti e mezzo di flessione sulla media nazionale '72 diventano il doppio tra i giovani e nel Sud. e addirittura il quadruplo nelle roccaforti di Catania, di di definitiva la batosta è stata più dura proprio più fordove apparentemente te era il retroterra missino. nutile prendersela — come pure è stato fatto irosamente dalle colonne del Secolo lia — con « o infe-» dele». i realista, un deputarito missino del corda che -i e aveva e i voo di fa ti del 7 2 , e o quelli siciliani del 7 1 >: « e — ammette furioso — non abbiamo contato nulla meno che mai in Sicilia. Non abbiamo nemmeno saputo e la a che tanti di quei voti . E la C se li è , quando a non sono .stati i comunisti a e la a ».

o perbenista . C'è poi il clamoroso fallimento della trovata della « Costituente di a » che, al di là degli elementi più contingenti e strumentali (tentativo di rimontare la flessione dell'anno scorso, cattura di frange cattoliche ultrareazionarie. ecc.). doveva rappresentare l'asse portante di quel mascheramento perbenista del partito tenacemente ma sempre inutilmente perseAlmirante. guito da Giorgio Su questo piano, il fallimento si intreccia con grottesche conseguenze che coinvolgono il presidente e personalmente il segretario ~ della e Costie tuente». Giaccherò Agostino Greggi, tutti e due ex deputati de e ambedue sonoramente trombati. Giaccherò è risultato U secondo dei non eletti in .una circoscrizione p e la Camera. è un'impresa disperata, « c ' è solo da spe-

e — spiega con impareggiabile tratto un dirigente missino — nelle e condizioni di salute del vecchio ex e Giovanni . >. più facile sarebbe far rientrare Greggi per il rotto della cuffia. qualunque decisione che lo riguardi rischia di far danno, o nei confronti dell'assorbita ala monarchica o nei riguardi di quei gruppi dei « Comitati civici > onch'essi ormai confusi con lo squadrismo nero. vice-segretario missino di è stato infatti eletto sia alla Camera che al Senato. Se costui lascia l'abituale scanno di per lazzo per Greggi — primo dei non eletti — è fatta. al Senato significa anche sbarrare la strada all'ex rice segretario del za. che ha una sola possibilità per riguadagnare il seg-

gio: che resti alla Camera sacrificando sì Greggi ma facendo subentrare lui al Senato. Cosa sacrificare, dunque, la componente monarchica o quella clericointegralista? i pasticci provocati dalla trovala della « Costituente » sono solo questi. Vero è infatti che, almeno uno dei costituenti ce fatta: Olindo Del Donno, l'ex cappellano non ancora colpito da alcun provvedimento ecclesiastico per la sua dichiarata fede fascista. persino questa elezione, proprio perchè inaspettata, ha creato maretta: a fame le spese è stato infatti l'ex consigliere regionale Tatarella, e lo squadrismo pugliese è sul piede di guerra. Senza contare che, forte di un risultato opposto (di cui ha finito per essere vittima appunto Agostino Greggi), lo squadrismo romano e non, dei Caradonna e dei dei Servello e dei Ciccio Franco pretende invece la piena riabilitazione politica di Sandro Saccucci, il protagonista del criminale raid fascista a Sezze rieletto durante la detenzione londinese: e la pretende con tanta arrogante determinazione da aver costretto Almirante a togliersi la maschera. Basti vedere la prima pagina del Secolo di sabato 26 giugno, in cui appare l'elenco dei deputati eletti nelle liste del e in cui — ad onta di sospensione prima, radiazione poi, e infine addirittura cancellazione dalle liste ufficiali dei candidati missini — il nome di Saccucci è in mezzo a tutti gli altri, distinto solo da un paio di pudibonde ma asettiche parentesi. A dire dell'acutezza delle polemiche stanno del resto anche altri e non meno significativi segni: ad esempio la lotta al coltello tra i pochi caporioni rimasti sulla breccia. Con impressionante crescendo saltano fuori fotocopie di documenti, originali di lettere compromettenti, minute di fogli d'ordine molto imbarazzanti. C'è di tutto, in questo balletto di fogli: traffici di armi e compravendita di deputati, inquietanti velleità golpiste e prove inequivoche di cannibalismo. C'è di tutto, ma anche di troppo per non sospettare che la lotta fratricida per la sopravvivenza faccia — pescando nel pozzo senza fondo di tanti segreti e di tante verità — piazza pulita di qualsiasi riserva, se non altro a tutela degli interessi di partito. Si teme forte, e allora si gioca grosso. « i — osserva con studiata spregiudicatezza un senatore missino — temono che si faccia la fine dei . Com'è andata pe esempio con o anticomunista? L'abbiamo inventato noi. ma poi è o vato Fanfani e l'ha lui. E e che o scottati dal m sul di: quella a scelta a fianco della C è stata l'inizio di e noe difficoltà >. l'incapacità strutturale ad un'analisi politica qui blocca ogni analisi. approfitta Almirante per la nuova sceneggiata del dopo-elezioni. Offerte le dimissioni, già la trappola è scattata. « la sostituzione del o c'è o di un o o ». tuona « E se qualcuno à o — minaccia Cesare fedelissimo di Almirante — à o in a a ». Ed allora nesto De — proprio uno degli uomini indicati come i più strenui avversari del caporione — taglia corto pubblicamente: « e con! , be inevitabilmente ad uno o o ». Come dire. meglio congelare che andare al chiarimento.

Giorgio Frasca Potar a

Un momento dell'attività del e comitato » sorto spontaneamente davanti all'Istituto tecnico agrario « G. Garibaldi » dove da una settimana genitori e figli sono in fila per le iscrizioni

Nella Basilicata si è incrinato il blocco di potere democristiano Mentre i comunisti sono cresciuti dell'8,4 % , la DC è calata del 4,6 % — Il voto della giovane classe operaia lucana — Rilancio dell'intesa programmatica alla Regione

Nostro servizio , giugno l dato di fondo, anch e in , è la e avanzata del o comunista sin o alla consultazione del '72 sia a quella del '75 (più 8.4 pe cento; più 627c), o un netto a cui fa dimensionamento della a e della a a (—4,6 pe cento), che e a malapena a e sul 15 giugno ( + 2,7 pe cento). E' questo u n voto nuovo che si spiega — come sottol i n c i il compagno Giovanni Calice, già o comu-

Numerosi giornali bloccati da scioperi Oggi e domani, il quotidiano del l'Avanti! non à pe uno o clamato dall'assemblea dei , i quali, in u n a nota a nell'edizione di . chiedono agli i i del o le nomine di un die «con specifiche competenze i » e di un e o «con capacità i » eni a tempo pieno e « l'attuazione immediata, sulla base delle e e già , di u n piano di ganizzazione tecnica e di sanamento o del e ». 11 quotidiano e La Stampa, che non è uscito negli ultimi due , non saà nel!e edicole nemmeno oggi a causa dello o dei linotipisti, che h a n n o lato e di aumenti butivi. e 16 di , e fino e alle 16 di oggi, sono in scioo i i di Sera che. in u n documento. h a n n o definito « illegittimo e e » l'atto con cui e del e h a scisso o di due il o di i e di un e l Quotidiano dei lavoratoa ri, o di « a ». questa mattina non à in edicola p e u n o o alla a «Effetti ». o cui il e viene stampato. Lo o — è detto in u n comunicato o dai i del e — è motivato dal mancato e pagamento i i! dei . Già nale a uscito con una pagina e mezzo in bianco.

Si estende nella DC la rivolta anti-Gava . 30 «1/* dimissioni dagli nismi i le abbiamo e e a! o Zaccagnini », ci dice Ugo , e , a gli i al comitato e dell'* Al, in a alla dia e del o e o no. fedelissimo di Antonio Gava, che h a d e t t o di non e mai . « C o m e potevamo e & o — continua p o — s e n o n gli mo a l c u n a à dal .

La situazione napoletana i vogliamo. a lo vogliamo della . a dalla o da una gestione n voi La anti-Gava. sta deci. Non samente . E' lo mo o o se fosse stesso o e o dall'attuale a , q u a n d o dice o po capeggiato da o ». che, in effetti, gli i o Siamo a in u n a fase i attuali del sono e « in momolto convulsa nella quale non sono definite con sufa » e quando non esclude ficiente a le e lila à di u n nuovo . « a lo vogliono nee. meglio e e questo motivazioni e obiettivi della so? ». si chiede poi. iniziativa pe l'« a C» « S e vogliamo il à e il pomeso? ». dice o . dì ì , e comunale, u n o dei quando, alle 18.30. nella sala « magnifici otto » che obblim alla a o il , i o C a voi si e il bilancio della Giunta in assemblea costituente. di : o che lo

vacanze di San , (he a o e notte, che è s t a t a .scompigliata ogni poo dal e e che attende in tensione e a ufficiale della sea della scuo'.a: e 8.30 del 3 luglio — dice un tello — dopo quella che — dice un e — à babilmente pe tutti »< una notte di e ». Si e e u:i film da «cinema » in questo istituto al o di una bella tenuta, con la stalla. i , le macchine cole. i olivi e i cinipi. a L'ili le case d'abitazione. ì i vicini — indica un >< e pe a » — .i o » la .--cuoia, che invece e bisogno di di. con e aule e e e pe fa e al i delle domande. Già: dopo gli anni de! boom desili i a . dopo quelli del boom dei fisici nui o dei biologi, dopo la e ondata delle e d'azienda e delle ho.-.te.s.s (dove o andato a fi c con ì o diplomi -

Con l'avanzata del PCI rispetto alle politiche e alle regionali

Aspre polemiche fra le correnti a Napoli

Dalla nostra redazione

«Avevo o vasi di geo — a una signo a — e il o di S a n t a Lucia, il o più o ds\l'anno, lui ne ha occupati due seminando lenticchie, e più i gli i due con il no ». « Lui » è il figlio quate che ha appena finito le medie e hi e no e anche con questi i da «semina sul cemento » la passione jx» la a e la . as. è seduta su u n a sedia, in mezzo a uiid tendopoli , con tanto di i appiccicati su tende. » o o automobili. Qui non è tempo di , e dei i ma di al o anno dell' o tecnico o «Giuseppe Gai ». sulla via : dal 25 giugno, e 11. è cominciata la fila (e la tendoe famiglie, papoli) di . , nonni, zìi , e uno pe e a dei 120 posti o chiuso) a disposizione pe l'anno scolastico 1976-77. Una fila che ha « o » il ponte delle

à la volta l 6 luglio i », degli <c Amici di che a Napoli si o nella e «Nuova Napoli » facente capo ai deputati Vincenzo Scotti e o o , neo-eletto che, a Napoli citta, h a tato a settemila voti di a in più a quelli ottenuti da Antonio Gava. il momento, quea sto o non s'è distaccato dai , ma il convegno indetto pe il 6 luglio si pone come obiettivo la individuazione della via pe e il o a Napoli.

s. g .

nista al Consiglio . a eletto al o — con un a del blocco di e : a dell'egemonia politica nelle campagne, indebolimento delle i colla, m a n c a t o adeguamento alla à e ai nuovi cessi politici e sociali c h e vanno sviluppandosi anche in questa . Questo non è avvenuto a caso. l difficile o della a di uscie da u n a situazione, che il o e del noo , compagno Schettini, h a definito al « limite a della sopravvivenza », e in questo voto, L'impegno o dal in questa campagna elettoe non si è o soltanto o u n a classe o un solo ceto, m a o tutti gli i , dai i ai contadini, dagli i al o , dai coli i al ceto medio e impiegatizio. A t u t t a la popolazione lucana il ha fatto le sue e e indicato i suoi obiettivi di scita e di . Ecco la spiegazione di u n voto che il compagno Calice definisce a omogeneo, generalizzato ». l compagno Schettini mette in o ia « rottura del blocco urbano della DC » e fa un esempio: « A centro abbiamo registrato una avanzata sorprendente e si sa cosa questo vuol dire. Hanno risposto bene anche gli impiegati, tradizionalmente lontani da noi ». Si delinea il o della e a v a n z a t a del . E' il compagno Calice a : c'è « Certo, nelle campagne ancora molto da fare, sono ancora irrisolti problemi elementari, di civiltà, ma il dato nuovo che e emerso dal voto del 20 giugno è proprio la penetrazione del nostro partito in zone, quelle interne, a predominio assoluto di DC e Coldiretti». E il voto nelle zone a cone ? positivo. dote e ubicata ce stata una grossa affermaztoi>. E c'è d a del e che la classe a lucana è di e . che ha davanti a sé i , in i di occuo pazione, o de! e degii investimenti tsono da le ultime vicende C e delia Chimica . . domandiamo, come si à il voto del 20 giugno sui i politici nell'assemblea ? «Senz'altro positivamente», dice il compagno Schettini. « a queniamo indispensabile sto proposito un rilancio dell'intesa programmatica dell'agosto del 75. Da parte nostra c'è tutto l'impegno per avviare a positiva soluzione i drammatici problemi che ci troviamo di fronte a breve la questione dei scadenza: piani irrigui, quella del "pacchetto" La 1 finanziamenti previsti devono essere al più presto attuati, per fare un esempio. ci sono i problemi della disoccupazione giovanile e dei servizi pubcablici, drammaticamente renti nella nostra regione ». Queste sono le questioni s u cui anche il o o si deve . o a Schettini come si s t a muoo pe il dopo vendo il elezioni. « C'è un grosso sforzo. si deve adeguare alla nuova realtà emersa dal confronto elettorale. La nostra iniziativa, che si sta svolgendo in questi giorni attraverso il metodo, già specon successo durimentato rante le elezioni, del confron-

to aperto con la cittadinanza, del dibattito aperto, andrà nel senso di una ripresa delle lotte alle quali abbiamo fatto già riferimento prima ». Un'ultima domanda c h e a i giovani, le donne. o voto h a n n o che con il o in modo decisivo . Quali all'avanzata del sono gli i che il tito intende ? o Gigli, della FGC di tenza: «La risposta positiva dei giovani e delle donne ci dimostra che quando ci muoviamo la gente ci segue. seguiremo sulla strada del

confranto sui problemi della condizione giovanile e femminile. Abbiamo in cantici e numerose iniziative ni (mesto sento. Ora poi ci sono le feste dell'Unità ». n conclusione il voto del 20 giugno ha o la volontà di e di i i della popolazione luca na. Nell'assimilazione di quea e nello o di a in e ed indicazioni i e cone sta :1 o di questo nuovo .

Antonio De Lisa

a insabbiatore a liquidatore Dopo avere validamente. contribuito a svuotare dall'interno la commissione quirente per i procedimenti di accusa con una serie di scandalosi insabbiamenti, il presidente uscente Angelo (de) pretenderebbe Castelli ora di privarla anche formalmente d'ogni reale potere decisionale. quanto si deduce da un'intervista che il fantasioso parlamentare fa apparire stamane di , e con la qualec pròpropone appunto che la racco!fa delle prove e l'accertamento dei fatti non competano più ma siano invece affidati « ad u n gano , autonomo, dot a t o di ampi , o da condizionamenti » la queste condizioni commissione diverrebbe, animette con finto candore il neo-senatore Castelli, nient'altro che « u n a e commissione e de! » con tre fun-

zioni: « di denunce .manifestamente infondate ». \< a al o di i in o di a ;>. « valutazione dei i delle indagini ai fini della messa in stato di accusa ». Altre osservazioni sul funzionamento i sono accettabili: ma solo se ! intendessero rappresentare i un'autocritica da parte della DC per le sue imprese ajjos! satrici. clic ovviamente non allora: modifichiamo pui e. del\ re assetto e meccanismi ma rafforj la commissione, \ zando e non avvilendo ì poteri di giudizio del to. in ogni taso facciamolo sulla base di un accordo fra tutte le forze democratij che responsabili (accordo che i ha da valere sin dall'elezione del collegio di presidenza delcome delle ullrc commistioni i, e non certo sulla bn*e di opinabili union personali.

e e n o dalla (punta .sdii , dopo il o ne'.ki stesso temdi massa dal liceo clamiti) po un o elemento di a quello scientifico ceco la flessione. gli .sbocchi del lai al diploma tic non alla . « i — dice .som. a m messamente — si o i e , come e di a .sciami d'api i dal pol- anche al o da una scuola nuova. i di line o come i non a mllazlonata come Jacques Tati guidati dall'altoo le e >. « Se non e della .stazione si spoa non possiamo stano di anno in a n n o da un o i », aggiunge e .-.colasi ivo . a un adolescente a l l e v a n d o ò che tas.i li .spinge a queste blemi di economia, di i , e . di scelte di co! jx) nella à della htiche. O e più scuola e nel e caos? a le tende. o .-i può e lo i . . «in a copia» della vita contano le tendenze dei a che !a quotidiana: la gazzi: lo dicono o hte.ssi, \ o i a all'uncinetto accanto a! quello a o mulo con il camioncino n U con la cappello d i cow boy, quelli ta .(1 lupi <lelhi Sila — che o del campo a : il gelataio di pallavolo, quelli che passa) come d'incanto alle no a giocando a e i chen c con ì .-aio! a . « i piace sta sui ti, i i dei i o campi ». al a o un o .sul tano'iu: un . .< o tiglio volo pieghevole; «1 caffè o a alle i di faminel qarune della scuola, dozc i fanno a glia, le sono installate le niacchiuct , commenta un impiete automatiche. gato delle paste, o dei suoi , i o con la e si . nella campagna di fantasia al fatidico o 3. Vincenzo , l anni e j a che le e della mezzo, è appena o pe scuola non o nemmei e a o no : e à a n c h e sgomento a ten passata dalla , che è dopoli che lo . « i munita di salde e di piace questa scuola, i stu; ì i — dicono i e figli — di non o e non o i a questo allucinante li voglio e — spiega — o alla scuola che mio e a contadino aa a e in a comindesso la il e di cia casi già dall'asilo. l macchine da , ma mio gazzo delle lenticchie» nonno è a contadino e à quel o a e q u a n d o se ne à lui dalla ? ì confini di un vaso d a a voglio e il suo posto ». Luisa Melograni Nel o davanti all'istia infatti fin tuto tìi e dal o o una a e e di (chi dice che gli italiani non sanno i à seme e che il mento vale pe la classe di: è un comitato — con i m funzione a no di o e di notte — i. che ha ottenuto in o un o con Giorello Vecchiato. nel te, che ha blocchetti d.i cui no di ieri, si e inventato, a si staccano proposito di una intervista te ì , che fa o del compagno Giorgio Ameni . i con dola . l'esistenza Nel comitato e stata anche di una « seconda linea-" deli la « a », cioè lo stesso Amendola rispetto a o che .sono giunti dopo (jiuila che viene defunta la o dei i 120 e linea di licrltngucr». Si po.sti u casi c'è o antratta di pure sciocchezze, e che l'opposizione costituzioi lettori del o ' ne nale » commenta un e saranno ie^i conto visto che con a . non a e nulla nell'intervista di Amendola che si differenLo stesso « comitato » — in zi dalla linea politica di tutquesto momento due , ette è una sola e to il ehe hanno anche il compito di si e dimostrata vincente. e ogni tant o « l'appello » alla tendopoli, depenLo stesso Vcccluato afferi nundo chi non e ai compagno ma poi che il ! i annunci del megafono Amendola nella campagna e di | — appaiono elettorale «si e udito poco. | e all'ultimo . non dire niente», invenche giunge stanco e ac- per che sarebbe stato ! caldato da Ostia. a .;tandosi ;/ .suo partito a consigliargli in un'officina meccanica, si riserbo » e che tale consiglio i chiama o a e sarebbe equivalso « ad una , olle e 12 del 30 tirata d'orecchi». Anche in giugno, il o 224. Le | i del comitato questo caso si tratta di fantasie senza alcun riscontro dicono che, dopo le . nella realtà. Giacche il comgli effettivi « questuanti » a panno Amendola ha parteciun posto a scuo'.a sono sti 103 « i n : (poco pato pienamente alla campagna elettorale del partito, nel, abbiamo , del le zone che ali erario state sentito e o meglio meassegnate, noe « fa i ». secondo ridionale. e iti particolare a . sione di u n o dei Cuserta. Cai « Aglietti o duecentolabria e soprattutto a dodici »). poli e nei suoi quartieri. « Quante e e e Dai risultati ottenuti dal che vanno e », comsi tede evidentemente che m e n t a Emilio Candali qucito lavoro ha dato i suoi o della L . frutti. Se Ve f eh tato lo conanch'ogli coinvolto nei sidera un lavoro oscuro. gli di tempo del o in ha tutti i motivi per riquesta » tutta itatenerlo molto utile, e comunìana, pe e il cambio ai que più fruttuoso delle csibi' n a nJ 1a , e n< di zioni di certi esponenti iUia \ "? ° ° mogi te nitri partiti die concepiscono l « o 224 ». cioè il la campagm elettorale come e di O.stia. o occhione per mettersi in mo:'. tema delle scelte da p.m-' stra, e coti risultati comundei , o la que molto meno lunnahiert. decisione a da! fig'.io ?:a

Una sola linea vincente

Le decisioni prese ieri dal Consiglio dei ministri

i gli assegni familiari ma resta l'ingiustizia fiscale Una dichiarazione di Stammati — Il prof. Quagliariello nominato presidente del CNR l consiglio dei i s: è o i sotto la denza deil'on. o e di decisioni, quado u n a si t u t t e di a ammini. E' s t a t o o u n deo c h e a t t u a la e detassazione, agli effetti della imposta sul o delle sone fisiche, degli assegni fa. del.e quote di agg.unta di famiglia, nonché del'.e i del!a pensione sostitutive degli assegni fami. l o -

compagno Bufalini operato l compagno o . o della a del . si a da alcuni ni nella clin.ca Vil, dove è stala Gina di to o di appendicite acuta. i h a n n o definito il o o male. Al compagno i giuni di gano gli affettuosi un o e pieno mento

de c h e detti assegni vengano computai: come o ussab.le soltanto pe il 50% nel 1077 c i e.-ont.tti :o:<i.mente a e dal . Jenna.o U*73. i ^ -: a un.t a O con'ab.le n fatti da! '73 zìi assegni famii venivano e so*:oposti ad imposizione fi; e pe e a questa ingiustizia S maloa va 2l: assegni dei 10% e veni-, a pò. o a ^ua volta dallo Stato. a questa a ope:az.one à a ; gli assegni familiai non o più tassati. o à allò, sua mia e e io S t a t o — cosi ha o il o S t a m m a t i — ncn à più S il o di 80 . e che a solo da o insoluti due i : l'adeguamento degli assegni i al costo della vita e la e di u n a detassazione te a ai minimo o pe e (alimentazione. , , ecc.'*. a decisione a è la nomina del . o Qua-

o a e de! consiglio nazionale delle e in '-ostituz.one del . Faedo. questi e >'\:o eletto -enatoe pe la . e decisioni : la mozione a e di o a del e d: divisione Enzo Viola, il mento della a di comand a n t e della , seconda e a e a i di squavamente ai a a Antonio , Giuseppe e e o glia: l'-.nsenmento dei tele^i* n e foto i nell'albo dei g.omalisti; l'attuaz.one delle e e sul confezionamento e imballacelo pe v.ni. acqueviti e . La notizia della nomina del professor Quagliariello a prendente del Consiglio delle merita un-breve commento. di metoUna considerazione do va fatta sull'opportunità c'ie un Consigho dei ministri dimissionano, nell'attesa delì'insediomenlo delle nuoic Camere e dell'adeguamento dei programmi di governo ai pju avanzati equilibri politici scaturiti dalle elezioni del 20 giugno, proceda a nomine di alta responsabilità tecnica

e politica. Queste osserinziom non riguardano tuttavia personalità del professor il quale qoie Quagliar.elio, della stima e della considerazione dell'ambiente scientiinternazionale, fico italiano e professor QuagLaricllO. ordinario di chimica biologica e rettore dell'Uniiersita Ut Bari, e nato a Salerno nodel 1021 e si e laureato in medicina a nel 1918. La sua attinta scientifica si è stolta soprattutto net campo del rifornimento energetico delle cellule e delle proprietà delie membrane cellulari. Ce da nleiiTC che e la prima tolta che un biologo (cultore, cioè, di una discitroppo a lunplina in go trascurata) viene chiamito a presiedere il Consiglio delle Questo fatto, insieme alla qualità di rettore democratico dell'Untiersita di Bari del professor Quagliariello. costigaranzia tuisce una prima per avviare un sostanziale potenziamento della ricerca sricntifica italiana, anche nei suoi settori pn't delicati e avanzati, e una gestione del ispirata a principi di democrazia e di competetua scientifica.

Unità -1 Luglio 1976  

Il giornale del 1 Luglio 1976

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