Issuu on Google+

LEGGE INTRA-EXTRA MURARIA

NASCE UNA NUOVA CASTA? FORSE NON NE AVEVAMO BISOGNO, ADESSO.

Il decreto del 1991, quello che ha aperto la porta della professione privata ai medici e al personale paramedico, autorizzava rapporti di consulenza e di consulto al di fuori della professione, non considerando che un rapporto di consulenza se reiterato e continuativo nel tempo sarebbe diventato un semplice rapporto di lavoro professionale e quindi ben al di là delle intenzioni del famigerato decreto. In più questa legge, tra le varie chicche che propina, all’articolo 26, richiede l’autocertificazione (una sorta di autodenuncia) da parte dei medici che chiederanno di esercitare la libera professione, di eventuali compartecipazioni in società in campo sanitario. La partecipazione a società di qualsiasi tipo è categoricamente vietata ai pubblici dipendenti, quindi il governo sa che ci sono medici irregolari e in conflitto d’interessi e si chiede loro di “confessare” di aver commesso un reato per poi essere perdonati e sanati perché dopo l’approvazione di questa legge lo potranno fare (loro si, altri no). Prendiamo atto. Sinistra Unita prende atto della forte convinzione del Governo e della maggioranza di portare avanti questa legge iniqua. Una legge foriera di infelici presagi per i Cittadini sammarinesi, che la interpreteranno per quello che è: una spallata al nostro sistema sanitario e un primo passo verso le privatizzazioni. Tutto questo indebolendo le garanzie qualitative delle prestazioni mediche, creando una confusa commistione fra pubblico e privato, e introducendo una intollerabile discriminazione fra i dipendenti della PA. Tutto questo per dare una parvenza di legalità all’abuso generalizzato e tollerato, compiuto da molti medici ISS, di un vecchio decreto del 1991 che autorizzava il personale medico in ruolo all’Istituto per la Sicurezza Sociale di poter svolgere attività di consulto e consulenza professionale al di fuori del normale orario di lavoro. Si sta andando contro il principio cardine dell’incompatibilità all’interno della Pubblica Amministrazione creando uno spiacevole privilegio della classe medica che può fare tutto quello che altre categorie professionali nella PA non possono fare pena sanzioni disciplinari. Nella più totale confusione, questa legge, invece di regolamentare, sembra scombinare ogni attività intramoenia demandando alla responsabilità del medico l’autoregolazione e autogestione dei propri orari di lavoro professionale soprattutto quando questo si sovrappone a quello di dipendente pubblico.

1


In questi periodi di crisi economica, il Governo non si rende conto di quanto tale intervento possa essere intempestivo e inappropriato. La gente, il paese, vuole eliminare i vecchi privilegi figuriamoci se è disponibile ad accettarne di nuovi. Una legge che non serve ad altro che a creare ulteriori spese ed elementi di confusione e disorganizzazione; una legge approvata a colpi di maggioranza sia in Commissione che in Consiglio. Voci di corridoio preannunciano la possibilità di un Referendum abrogativo di questa legge, saremo ancora sulle barricate, come sempre, per difendere il paese e l’Istituto della Sicurezza Sociale perché Sinistra Unita ritiene questa legge ingiusta e profondamente sbagliata nei principi che la regolano. Per queste motivazioni, il voto di S.U. sarà assolutamente contrario a questo iniquo progetto di legge e ha invitato caldamente l’aula a fare altrettanto.

2


LEGGE INTRA- EXTRA MURARIA