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QUANDO LA COMUNICAZIONE VA OLTRE L’IMMAGINE

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Il primo periodico di informazione locale

Sestino informa iscrizione registro stampa n. 3-08 autorizzazione del Tribunale di Arezzo del 13-02-08. Iscritta all’autorità per le garanzie nelle comunicazioni nel registro degli operatori di comunicazione al n. 17245 anno I - numero 1 GIUGNO/LUGLIO/AGOSTO 2010 periodico edito da STUDIO INOLTRE tiratura 2000 copie Direttore Responsabile Cinzia Scatragli Direttore Editoriale Cinzia Scatragli Capo Redattore Manuela Puletti Hanno collaborato Michele Moscon Luca Lazzerini Denis Tontini Dino Donati Lucia Grassi Sigrun Richter Nico VanDer Waals Ilenia Angeli Alfredo Baldisserri Laura Marini Scolà Euro Lara Chiarini Catia Bigi Impaginazione e Grafica Laura Del Dottore Stampa Industria Grafica Valdarnese San Giovanni Valdarno (Ar) Foto di Copertina Luciano Crescentini

A

mici lettori,

inizia con questo numero, una serie di appuntamenti volti ad informare in modo capillare il lettore su tutto quello che è parte integrante della vita del proprio paese. Per Sestino è il numero Uno, ma segue la stessa linea editoriale di Monterchi Informa arrivato al numero Dieci e ad Anghiari Informa al suo secondo numero. In una realtà in cui veniamo continuamente aggiornati su tutto quello che accade nei paesi più lontani di questo mondo, ci rendiamo conto che stiamo perdendo di vista quello che succede nella nostra realtà paesana. Realtà che sicuramente viviamo tutti i giorni e, partendo quindi da questo presupposto, abbiamo pensato di creare dei periodici d’informazione locale, che abbiano come semplice obiettivo quello di “informare”. Troverete all’interno notizie del Comune, della Scuola, ma soprattutto spazio alle Associazioni locali che sono il cuore di un paese, dove tanta gente si impegna con lodevole volontariato, tutte valide entità che ricoprono una realtà importante per il territorio. Ed è proprio a loro che concederemo ampio spazio a seconda delle esigenze del momento (manifestazioni, raduni, campionato, etc.) perchè possano avere così un canale preferenziale con la propria gente. In questo primo numero troverete alcune di esse che racconteranno un po’ della loro storia con programmi passati e futuri, svelando particolari veramente interessanti. Troverete anche pagine di approfondimento su cultura e tradizioni di Sestino, dove vi sembrerà di aprire uno scrigno scoprendo un inimmaginabile ricchezza. Una pagina sarà dedicata ai personaggi(del paese stesso) con le loro storie e la loro vita. Non poteva certo mancare lo sport con notizie, curiosità della squadra locale della Sestino Calcio, e di quanto altro è attività sportiva. All’interno anche uno spazio dedicato a tematiche di interesse generale e sempre attinenti alla Valtiberina in genere. Da comunicazioni e approfondimenti da parte della Asl 8 a tanto altro ancora dove spazierete trovando sicuramente informazioni interessanti. Non ci fermeremo qui, ma il nostro obbiettivo sarà anche quello di ricercare notizie storiche del territorio, con pagine a ricordo dei tempi passati correlate da foto epiche e da dossier, come quello che stiamo portando avanti su Monterchi Informa riguardante la cronostoria dei sindaci che si sono succeduti dagli anni 40 sino ad oggi, con informazioni, foto storiche e con le delibere più significative del loro mandato amministrativo. Il periodico avrà cadenza trimestrale e arriverà gratuitamente, direttamente a tutti i nuclei familiari e aziende di Sestino. Contemporaneamente il periodico lo troverete a pagamento in tutte le edicole della Valtiberina Toscana e in parte anche ad Arezzo. Sarà anche scaricabile dal portale turistico di Sestino www.turismo.comunedisestino.it Il giornale che come noterete è curato graficamente nei minimi particolari, rendendolo uno strumento d’informazione professionale e piacevole nella lettura, ma con un ingrediente fondamentale: la semplicità, che continua a contraddistinguerci in questo nostro cammino editoriale. A questo punto non mi rimane altro che, lasciarvi sfogliare queste pagine nella speranza che siano di vostro gradimento, e Vi diamo appuntamento al prossimo numero di settembre, augurandoVi Buone Vacanze!! Cinzia Scatragli Direttore Responsabile

SESTINO INFORMA

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Il primo periodico di informazione locale

SOMMARIO

COMUNE DI SESTINO

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Filo diretto con il Comune di Sestino

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Sestino Capoluogo. Due nuovi Progetti

nel cuore del paese

STORIA

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Ponte Presale, dal fiume al paese

INSERTO RUBRICA

Medicina

Motoraduno

Avvocato risponde

Fantastico mondo degli animalI

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Il Sasso Simone, uno scrigno tra storia e realtà

EVENTI

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Calendario 2010. Giugno, Luglio, Agosto e

Settembre

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E’ cominciato il countdown per la 18° Sagra

della bistecca

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“Festa della Madonna di Colcellalto”

18

Sestino tra solidarietà e tradizione

19

A Presciano la camminata del 12 agosto

20

Bruschettata 40° edizione Monterone,

14 agosto 2010

SPORT

22

Società Sportiva Sestino. Sestino calcio, ad un

passo dalla promozione

Numero UNO giugno/luglio/agosto

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Filo diretto con il Comune COMUNE DI SESTINO

IL SINDACO DONATI TRA PASSATO, PRESENTE E FUTURO Dieci progetti che bollono in pentola, alcuni dei quali appaltati, altri in fase di esecuzione, altri ancora approvati recentemente: ad una anno dal suo insediamento, il sindaco Elbo Donati tira le somme guardando con occhio ottimistico al futuro. La comunicazione e la riduzione delle aliquote Ici sull’occhio del ciclone, in arrivo altri nuovi interventi. Sindaco in questi giorni festeggia il primo anno dal suo insediamento, guardando indietro cosa vede? Beh sicuramente è stato un anno abbastanza complicato. A pochi giorni dal nostro insediamento ci siamo trovati subito a fare i conti con i tagli degli introiti derivanti dall’ autovelox di Ponte Presale, ma nonostante questo siamo andati avanti perché non trovo corretto che la solidità di un’amministrazione poggi sulle risorse dei rilevatori di velocità. Importanti manovre le abbiamo fatte sul settore economico: avevamo tre aliquote differenziate per l’Ici, oggi ne abbiamo una sola e comune a tutti, inoltre abbiamo portato esenti dal pagamento dell’imposta le case date in un uso gratuito a familiari in linea retta, cioè discendenti diretti che altrimenti secondo la normativa nazionale erano costretti a pagare. Quali sono i settori in cui l’amministrazione comunale intende puntare nel futuro? Uno fra tutti è la comunicazione. Numerose, a tale proposito sono le novità. Innanzi tutto abbiamo deciso di scindere il sito ufficiale del comune da quello turistico in maniera tale da rendere più specifica ed efficiente ogni singola realtà. Inoltre nonostante la normativa nazionale ancora non sia ufficiale, dal 1° gennaio scorso abbiamo deciso di pubblicare su www. comunedisestino.it ogni singola delibera, sia di giunta che di consiglio, ordinanze varie e resoconti specifici tutto per rendere la nostra amministrazione il più trasparente possibile ed allo stesso tempo accessibile per i nostri cittadini. Tra l’altro ho potuto constatare che il sito comunale vanta molti contatti sintomo,

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questo, di come la gente voglia essere parte integrante della vita amministrativa Una comunicazione che però non si ferma solo al web... A Sestino purtroppo non arrivano i quotidiani della provincia di Arezzo, un problema che tra l’altro cercheremo di risolvere. A parte questo abbiamo deciso di aderire ad un importante progetto editoriale già esistente in altre due realtà valtiberine e realizzato da Studio Inoltre di Monterchi, che porterà l’informazione direttamente nelle case dei nostri cittadini. Nel mese di Giugno infatti, arriverà in tutte le abitazione del comune un periodico dal titolo Sestino informa avrà cadenza trimestrale e sarà un filo diretto con tutta l’attualità del comprensorio, dai progetti dell’amministrazione comunale ai principali eventi locali. Vogliamo promuovere il nostro paese e questo giornale, che sarà distribuito anche in tutte le edicole della Valtiberina e nelle principali di Arezzo, può darci un valido contributo. Oltre alla comunicazione quali sono gli altri progetti che bollono in pentola? Come detto prima vogliamo valorizzare il territorio e promuovere i nostri prodotti locali. Non a caso lo scorso dicembre sono andato a Roma, per partecipare all’asta mondiale di beneficenza del tartufo, i nostri sono arrivati fino a Mosca, ciò la dice lunga sulla qualità della nostra produzione. Sestino è, poi, da sempre conosciuta per la famigerata chianina, anche quest’anno dunque vogliamo valorizzare la mostra che si svolgerà a Settembre e che nella scorsa edizione ha registrato un successo enorme. Oltre all’aspetto turistico e promozionale che rimane fondamentale, a breve partirà anche il restyling del parco Bracchi. Vogliamo poi creare anche una struttura polifunzionale adatta per il mercato settimanale, inoltre sono previste aree verdi e campetti da calcio a Ponte Presale. 555 mila euro sono stati stanziati per il nuovo asilo nido che verrà ubicato in prossimità delle scuole medie, 95 mila euro per garantire la sicurezza cittadina con i nuovi marciapiedi, 45 mila euro per rifare il tetto del poliambulatorio e altri 65 mila euro per adeguare e migliorare la “palestrina” vicino al centro anziani. Infine, entro fine mese, avrò un incontro con la direzione dei beni culturali di Firenze: grazie anche all’intervento del vescovo venuto lo scorso 12 Maggio per la prima volta nel nostro comune, cercheremo di rimettere apposto l’interno della Chiesa di San Pancrazio. Manuela Puletti

Sindaco - Donati Elbo Bilancio, Finanza, Affari generali e tutto quanto non compreso tra le deleghe degli Assessori Vice Sindaco - Santi Walter Lavori pubblici, Scuola, Cultura, Energie rinnovabili, Reti informatiche Assessore - Mosconi Michele Turismo, Personale, Comunicazione con i Cittadini Assessore - Becci Igor Sanità, Sociale Assessore - Lazzerini Luca Agricoltura, Ambiente e Territorio, Caccia, Sport, Attività giovanili Consiglieri di Maggioranza Angeli Ivano Protezione civile, 118, Centro geriatrico Biscioli Gilberto Gestione teritorio, Gestione cimiteriale Rosati Carlo Ambiente, Fiera del Ranco, Parchi Lucia Grassi Cooperativa lavoro, Problematiche terza età Consiglieri di Minoranza Bartolucci Sahara Renzi Giancarlo Masagli Marco Parri Massimo


Sestino capoluogo Due nuovi Progetti nel cuore del paese COMUNE DI SESTINO A breve l’area lungo il fiume Seminico sarà completamente ristrutturata. Sono previste nuove pavimentazioni, una passerella pedonale, nuovi impianti di illuminazione, tutto a vantaggio del cittadino. Annunciato anche il restyling di parco Bracchi L’Amministrazione comunale con l’assiduo contributo dell’Ufficio Tecnico comunale porta a conoscenza la popolazione di due interventi di prossima realizzazione nel centro abitato del capoluogo. Un nuovo restyling è stato infatti previsto nell’area lungo fiume (quella che per i sestinesi è lo spazio dove si fa la Bisteccata), qui è prevista una nuova pavimentazione che abbraccia tutto lo spazio in modo omogeneo fino alla realizzazione di una passerella pedonale sul fiume Seminico che conduce ad una piccola area (già di proprietà comunale che sarà valorizzata e resa “viva”), ove i bambini potranno giocare con facilità e in assenza di pericolo. Tutti gli spazi godranno di un’adeguata illuminazione, avranno una predisposizione impiantistica per gli eventi (serate danzanti, feste, manifestazioni) oltre a nuovo arredo urbano. L’idea dell’Amministrazione Comunale è quella di valorizzare questo spazio, rendendolo idoneo a più funzioni, come si dice in gergo “uno spazio polifunzionale”

con una destinazione anche commerciale. Saranno incentivati e promossi prodotti locali, seguendo l’iter di “filiera corta” indicato dalla regione e verso cui ci siamo attivati per cercare risorse. In definitiva uno spazio più dinamico, capace di ospitare eventi e di

incentivare manifestazioni ma anche capace d’ospitare il mercato settimanale. Un altro progetto di prossima realizzazione, è quello che riguarda la ristrutturazione del Parco Bracchi, un’area verde nel centro storico e già di fatto parzialmente utilizzata. Grazie alle sinergie messe in atto dall’Amministrazione Comunale, dalla Comunità Montana oltre ad un lascito spontaneo della famiglia Bartolucci, si spera entro la fine di giugno (periodo della sagra della Bistecca) di riuscire a ultimare i lavori. Lavori che consisteranno nel consolidamento della camera interna di un piccolo edificio destinato a forno, che sarà ristrutturato ed ampliato su due lati da un portico in legno con copertura tradizionale in laterizio. Il Parco sarà dotato di uno spazio centrale pavimentato con sedute laterali, munito di appropriata illuminazione, di collegamenti verticali fra i vari livelli, di una chiusura nel punto di accesso in modo da regolarizzarne e controllarne l’utilizzo. Arch. Michele Mosconi & Geom. Lazzerini Luca Gli assessori

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Filo diretto con il Comune COMUNE DI SESTINO AL VIA IL REGOLAMENTO DI POLIZIA RURALE Lo scorso 22 Aprile è stato convocato il consiglio comunale per approvare il nuovo regolamento di Polizia Rurale. Una corretta lavorazione dei campi, riduzione dei rischi idrologici e interventi per ridurre i movimenti franosi, queste le priorità

E i nostri cinghiali?

L’assessore all’agricoltura Luca Lazzerini illustra uno studio fatto su 147 cinghiali Sin dall’antichità la caccia ha sempre costituito un’importante fonte di sostentamento per quasi tutte le popolazioni. Tuttavia negli ultimi sessant’anni ha cambiato profondamente fisionomia: da fonte essenziale di nutrimento è diventata una pratica sportiva, ma soprattutto metodo efficace per il contenimento di quelle specie selvatiche che l’uomo ha voluto reintrodurre nell’ambiente per il ripopolamento delle zone oltre al fondamentale supporto all’agricoltura, la quale sta subendo ingenti danni alle produzioni a causa del sovraffollamento di ungulati. Sempre negli ultimi anni il rapporto tra uomo e animali selvatici si è ulteriormente arricchito di una componente prima non evidente: sempre più spesso i consumatori hanno cominciato a rivolgere la propria attenzione sulle carni di selvaggina, come quelle di cinghiale. Questo animale è fortemente presente sul nostro territorio e ci fornisce, grazie alle sue caratteristiche l’indice di salubrità dell’ambiente in cui vive. Nel mese di ottobre 2008 l’ASUR Marche in collaborazione con il Dipartimento di Sanità Pubblica-Patologica-Comparata ed Igiene Veterinaria dell’Università degli Studi di Padova Facoltà di Medicina Veterinaria, nella persona del Prof. Valerio Giaccone, ha elaborato uno studio di ricerca batteriologica e chimica sulle carcasse di cinghiali regolarmente abbattuti nel comprensorio del Sasso di Simone e Simoncello.

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Lo scopo dell’iniziativa è stato quello di verificare, con opportune analisi di laboratorio, la qualità igienico-sanitaria dei suddetti ungulati, al fine di ottenere informazioni aggiornate e circostanziate sull’eventuale inquinamento da metalli pesanti e contaminanti degli areali in cui questi animali sono stanziali ed, attraverso analisi chimico-fisiche fornire dati sulle caratteristiche nutrizionali delle suddette carni. Da queste considerazioni scaturisce il ruolo degli animali come bio-indicatori di inquinamento ambietale. Come tali, infatti, gli animali selvatici servono da cartina di tornasole dell’inquinamento ambientale, poiché provvedono a concentrare nel loro corpo quantità di residui che sarebbero troppo difficili da rinvenire nell’ambiente. Ciò giustifica l’importanza degli studi scientifici sulle carcasse di selvaggina cacciata. Il metodo di analisi adottato (analisi chimiche e microbiologiche) è stato condotto su campioni di muscolo, rene e fegato su un numero complessivo di 147 cinghiali abbattuti nell’ambito di uno specifico piano di selezione programmata all’interno del comprensorio del Sasso Simone e Simoncello. Dalle analisi effettuate è emerso che le carni dei cinghiali abbattuti si possono considerare valide sotto il profilo igienicosanitario e di conseguenza possono essere destinate al consumo alimentare umano. Copia completa dello studio elaborato è consultabile presso l’ufficio segreteria del Comune di Sestino. Geom. Lazzerini Luca Assessore all’Agricoltura e Caccia

È stato approvato dal Consiglio Comunale, in data 22 aprile 2010, il Regolamento di Polizia Rurale. Tale documento di fondamentale importanza per la tutela dello stesso, è stato elaborato su iniziativa dell’assessorato all’Agricoltura e Territorio a stretto contatto con l’Ufficio Tecnico e l’Ufficio di Polizia Municipale, dopo il prezioso contributo e conforto degli agricoltori del territorio sestinese. L’obiettivo dell’Amministrazione Comunale è quello di redigere delle linee guida per una corretta lavorazione dei campi, con l’intento di prevenire così i movimenti franosi, diminuendo di fatto i rischi idrogeologici grazie ad una corretta regimazione delle acque, con una conseguente diminuzione dei danni alle strade. Questo Regolamento disciplina anche le materie inerenti la custodia degli animali al pascolo, la difesa del suolo (quindi il taglio del bosco, l’attività estrattiva) e delle acque. Inoltre lo stesso avrà lo scopo di dettare norme idonee a garantire nel territorio comunale, la cultura agraria, nonché regolamentare gli adempimenti dei servizi ad essa connessi, concorrendo alla tutela dei diritti privati in armonia con il pubblico interesse e per lo sviluppo dell’agricoltura. Il regolamento è disponibile sul sito istituzionale del Comune di Sestino www.comunedisestino.it


Filo diretto con il Comune COMUNE DI SESTINO SCUOLA... UNA QUESTIONE DI QUALITA’ “Una questione di qualità”. Esordisce così l’assessore alla pubblica istruzione Walter Santi quando gli viene chiesto cosa rappresenti per lui la scuola. Dalla classe per periti alle moderne tecnologie, il vice sindaco di Sestino fa un quadro generale dell’istruzione nel territorio locale Assessore qual è il fiore all’occhiello dell’istruzione sestinate? La pluralità. Forse non tutti sanno che a Sestino c’è una terza classe per “periti commerciali” istituita grazie alla collaborazione con il Liceo “Città di Piero” di Sansepolcro e un corso di alfabetizzazione che prepara extracomunitari ed Italiani meno giovani ad un esame finale per il conseguimento della licenza media e coadiuvato dal C.T.P di Anghiari. Solo un anno fa a Sestino non c’era nemmeno la connessione ADSL, oggi fondamentale per essere al passo con i tempi e per parlare di un’ istruzione come la intendo io. Questa novità ci ha permesso, utilizzando la rete Wi-Fi di tenere lezioni Online per i corsi sopra menzionati direttamente dalle sedi centrali di Sansepolcro.

E se dovesse bocciare qualcosa? La continuità didattica nella scuola secondaria di primo grado, le scuole medie per intenderci, è da tempo assente nel nostro istituto: docenti, pur validissimi, che cambiano continuamente non aiutano un corretto apprendimento, poi c’è il problema delle pluriclassi specie tra classi non contigue; per l’anno prossimo ad esempio si parla di una pluriclasse tra I e III media, cosa che porterebbe qualche genitore ad iscrivere altrove i propri figli. Questi sono alcuni esempi di problemi vigenti ma da affrontare e superare. IERI Sestino non aveva l’Adsl, OGGI c’è da affrontare il problema della continuità dei docenti e DOMANI?Ci sono dei progetti

nell’ambito scolastico previsti dall’amministrazione comunale? Con un importante sacrificio economico questa amministrazione ha aderito e reperito i fondi per far decollare il progetto errequ@dro, un’idea di UNCEM che permette alle realtà scolastiche regionali più decentrate di “dialogare” tra loro tramite lezioni interattive, cioè un insegnante tiene una lezione e varie classi assistono in videoconferenza. Oggi siamo solo al punto di partenza di un percorso che speriamo dia la possibilità ai nostri figli di essere fieri di aver frequentato una scuola periferica dove ancora i valori umani, pedagogici e didattici siano sì personalizzati, ma in linea con le attese del loro futuro. Crediamo così tanto nel futuro dei nostri figli che abbiamo deciso di costruire anche una nuova struttura, destinata inizialmente ad asilo nido, ma che potrà ospitare altre attività didattiche più adeguate ai tempi; la struttura sarà ovviamente adiacente al fabbricato esistente; questo per ottimizzare sia le risorse energetiche che quelle del personale, ma anche per essere in linea con le linee guida Ministeriali che spingono alla realizzazione di aree “campus” atte ad aggregare tutte le attività scolastiche e ricreative. Manuela Puletti

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Ponte Presale dal fiume al paese STORIA

Dalle origini fino ad oggi: la storia di come è nata la frazione di Ponte Presale Il paese di Ponte Presale è nato con la costruzione di un antico ponte presso l’omonimo torrente. Condizioni impervie del terreno, disboscamenti e varie calamità naturali hanno fatto sì che una frana di notevoli dimensioni presso la zona di Pian di Rogna, calasse a valle formando stagni che impedivano il passaggio. Per cui, per garantire la viabilità, si è resa indispensabile la creazione di un ponte. Nel frattempo si stava incalzando la realizzazione di una strada che da Rimini, passando per Pennabilli, avrebbe dovuto collegarsi con la Valtiberina. Tale via avrebbe dovuto attraversare proprio la zona del Presale così che un lungimirante personaggio del luogo, un certo Francesco Buratta, pensò di costruire una baracca vicino al ponte, approfittando del transito. Tutti i viandanti che dovevano attraversare il ponte, avrebbero trovato l’astuto Buratta pronto ad accoglierli con una damigiana di vino e un bicchiere che risciacquava per ogni convenuto. Con il passare del tempo l’arguto “ristoratore” ha fatto fortuna tanto che la baracca si è trasformata, nel 1868, in un vero e proprio “palazzotto” frequentato sempre da viaggiatori, ma anche da clienti provenienti dai paesini vicini di Belvedere e Palazzi. Ancora oggi è possibile distinguere sopra al portone d’entrata un mezzo rosone di nuova fattura in sostituzione del vecchio che ne riportava la data.

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Negli anni attorno a questo piccolo pezzetto di terra sono state edificate nuove abitazioni, le quali avrebbero poi creato le fondamenta della popolazione di Ponte Presale. Il ponte originale dal quale è nata l’idea di Buratta non si può più ammirare in quanto fu distrutto nel 1944 durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Il ponte che vediamo ergersi sul torrente Presale è opera dell’artigiano Nicola Camaiti. Oggi, il vecchio ponte, per un certo periodo rimasto in disuso e poi recentemente restauro, è poco trafficato poiché la viabilità è garantita dal vicino colossale viadotto che dal 1967-1968 attraversa la statale Marecchiese 258. Come riporta un documento del 1949 custodito da un abitante di Ponte Presale, nel paese si era soliti organizzare feste religiose o contadine più volte durante l’anno (20 maggio, 17 giugno, 15 luglio, secondo martedì di agosto, 23 settembre, 23 ottobre). Oggi questi momenti si sono persi, purtroppo. Vengono sostituiti da una unica importante manifestazione che ricorda i tempi passati: l’ “Antica Fiera del Ranco” (menzionata nel già citato documento come fiera comunale di Sestino) dove ogni anno - nei giorni 27-28-29 settembre - si mettono in mostra i migliori esemplari dei bovini appartenenti alla famosa razza Chianina. Queste costituiscono una razza pregiata, pura, selezionata nel tempo e apprezzata nell’antichità già da Etruschi e Romani facendole sfilare nei cortei trionfali per il loro candido manto. Durante la fiera è possibile imbattersi in suggestive scene che

ricordano le antiche contrattazioni di vendita tra allevatori. Altro giorno importante per il paese di Ponte Presale è il primo di Agosto quando, nella chiesa parrocchiale di Palazzi viene festeggiato il Patrono, San Leone. La “Parrocchia di Palazzi” di antiche origini custodiva interessanti e preziosi oggetti liturgici che, per incuria o per sorte, sono andati persi e distrutti proprio come accadde nel rogo dell’Archivio di Palazzi o rubati come recentemente è successo per l’antica e rara tela che portava impressa l’immagine di San Leone, oggi sostituita da una copia. Denis Tontini Immagine di San Leone.


Titolo


M

edicina

In ogni comune delle Valtiberina è presente una zona-distretto il cui personale, dislocato sul territorio, collabora con tutte le altre figure che ruotano attorno al mondo Sanità. In una vallata come la nostra dove le distanze tra il presidio ospedaliero di San Sepolcro e le varie realtà sono notevoli (basti pensare Sestino,Badia Tedalda e Caprese Michelangelo), un riferimento sul territorio è una cosa fondamentale che serve alle istituzioni come filtro tra le autocure e l’ospedalizzazione. Allo stesso tempo il personale dei distretti, che per lo più è formato da infermieri, aiuta i medici di medicina generale nelle prestazioni di natura assistenziale e infermieristica. Il bisogno dell’istituzione delle zone-distretto, a livello nazionale, risponde ad una migliore distribuzione delle risorse e ad una migliore assistenza possibile in una politica di efficacia, efficienza ed economicità. Con la creazione di queste circoscrizioni sanitarie si vuole, da una parte, risparmiare sul numero di ricoveri, quindi con un’ assistenza costante ridurre al minimo gli episodi acuti, dall’altra dare una continuità al servizio assistenziale, quindi un’assistenza che si protrae anche dopo il ricovero in ospedale. Inoltre si ha l’obbiettivo di aumentare gli spazi serviti dal sistema sanitario, quindi servire anche le zone territoriali più disagiate da un punto di vista geografico. A fare da coordinatore a tutti i distretti è quello di San Sepolcro in via Santi di Tito, che ha dentro i suoi locali non solo il punto prelievi e l’ambulatorio infermieristico, come in tutti gli altri, ma tanti altri servizi. Partendo dall’ufficio vaccinazioni, che da poco tempo ha concentrato su di se tutte le vaccinazioni della zona Valtiberina, pediatriche e per adulti; passiamo al un centro unico di prenotazioni (CUP) e troviamo il dipartimento Veterinario, gli uffici amministrativi, il dipartimento della prevenzione, l’ufficio assistenti sociali e assistenti sanitari, il dentista. Un altro settore molto importante che opera nei locali del distretto di San Sepolcro è il servizio tossicodipendenze, il SERT. Questo servizio oltre che a intervenire in prima persona nel mondo delle dipendenze da droga, alcool, gioco e altro, organizza una serie di attività rivolte alla prevenzione, all’informazione a tutto campo, dalle famiglie alle scuole, e ad altri contesti mirati. Al secondo piano dello stabile di via S.di Tito c’è il consultorio, un servizio socio sanitario presente sul territorio, creato per tutelare e promuovere la salute psico-fisica e sociale, relativa al corpo, al modo di sentire e di relazionarsi con l’ambiente esterno delle donne, delle coppie, degli adolescenti, dei bambini/e. La vera e propria attività distrettuale viene gestita da un gruppo di infermieri che chiaramente fanno capo ad un coordinatore infermieristico che gestisce tutte le risorse a disposizione. Il lavoro del distretto inizia con l’esecuzione dei prelievi di sangue che,

I distretti sanitari tramite dei mezzi della Croce Rossa o della Misericordia vengono inviati al laboratorio analisi di San Sepolcro o Arezzo. Allo stesso tempo vengono fatti i prelievi a domicilio, su appuntamento e dietro richiesta del medico di medicina generale, a persone che per la loro malattia o per altri problemi fisici non possono recarsi al punto prelievi. Dopo i prelievi vengono impostati i piani di lavoro per i quali ad ogni infermiere vengono assegnati dei pazienti da visitare e le prestazioni da effettuare. L’infermiere del territorio è una figura molto importante, come del resto tutti quelli che esercitano questo mestiere, poiché fà da collante tra le istituzioni sanitarie e le differenti realtà territoriali tramite la valutazione dei bisogni sanitari e sociali della comunità e la definizione dei servizi necessari a soddisfarne i bisogni assistenziali. Il personale infermieristico insegna alle famiglie come gestire autonomamente il malato, educa il malato stesso, quando può, all’autogestione, ascolta tutte le esigenze e consiglia come risolvere i problemi, e molte volte diventa una figura di riferimento non solo sanitaria ma sociale ed emotiva. Oltre alle visite a domicilio viene gestito un ambulatorio dove i pazienti autonomi, muniti di richiesta del medico di famiglia si presentano per medicazioni, terapie, ed altre prestazioni infermieristiche. Viene gestito anche un magazzino di presidi medico-infermieristici, ossia tutti quei sussidi che servono agli infermieri per le loro prestazioni domiciliari che il paziente, o chi per lui, ritira una volta al mese. Fisicamente nel distretto di San Sepolcro si coordina un altro “strumento” importantissimo per la popolazione della Valtiberina: l’Ospedale di Comunità. L’Ospedale di Comunità eroga prestazioni assistenziali avvalendosi dei medici di medicina generale, degli specialisti, del personale infermieristico, dei tecnici della riabilitazione e dei medici del Distretto socio-sanitario. Nei suoi locali, siti dentro l’Ospedale di San Sepolcro,vengono ospitati anziani a rischio di non autosufficienza o temporaneamente non autosufficienti; pazienti affetti da patologie croniche ad alto fabbisogno assistenziale, durante i periodi di riacutizzazione o nelle fasi post-acute; malati oncologici e terminali (non affetti da immunodefi-

cienza acquisita); malati non sostenuti, con scarso supporto familiare o in alternativa all’assistenza domiciliare integrata; persone in fase di pre-ospedalizzazione o di recupero successivo al momento acuto ospedaliero. In questa struttura se necessari vengono anche effettuati esami diagnostici e terapie a non elevata complessità tecnologica. All’ammissione sono determinati i limiti temporali di permanenza nella struttura per ciascun paziente, rivedibili su proposta del medico curante, e comunque non superiori a 120 giorni. L’accesso è programmato ed avviene mediante specifica richiesta di ricovero formulata dal medico di medicina generale o dal medico ospedaliero, la quale deve essere rivolta al medico responsabile della struttura. Con questo complesso socio-assistenziale a volte sanitario, si cerca di reinserire, nei limiti dettati dalla malattia, il degente in un ambiente più familiare possibile per mantenere e stimolare le abilità residue che possiede. Anche gli ambienti fisici, nel rispetto di questo, sono strutturati in maniera molto confortevole e familiare: camere doppie con servizi, una cucina comune dove poter cucinare, spazi di aggregazione per socializzare. Tutto questo per ricordare che in un momento di difficoltà, le istituzioni sanitarie, con il loro valido e preparato personale, sono in grado di fornire risposte o indirizzare verso altre figure specializzate. Purtroppo la non conoscenza di certi servizi che funzionano e anche molto bene, fornendo risposte soddisfacenti e immediate, porta ad una sfiducia nel sistema sanitario: fà molto più notizia un caso di malasanità di un servizio che funziona bene! Per questo, ossia per informare i cittadini, ci sono a disposizione in primis i medici di medicina generale, e poi tutte le altre istituzioni sopra citate, che saranno pronte a dare qualsiasi informazione. Laura Marini


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A PROPOSITO DEI VACCINI: Il Papilloma Virus

IL CONSULTORIO E’ un servizio socio sanitario presente sul territorio, creato per tutelare e promuovere la salute psico-fisica e sociale, relativa al corpo, al modo di sentire e di relazionarsi con l’ambiente esterno delle donne, delle coppie, degli adolescenti, dei bambini/e. All’inizio concepito come aiuto alla maternità,con l’evoluzione dei tempi , si è arrivati ad aumentare le sue funzioni come risposta a problematiche diverse quali: la tutela della maternità, l’interruzione volontaria di gravidanza, l’assistenza alla donne in particolari cambiamenti della propria vita, screening, il sostegno alla coppia, la contraccezione, la tutela dei minori, la prevenzione al disagio giovanile e quanto altro necessità di consulenza e supporto da personale esperto nel campo della medicina, psicologia, pedagogia ed assistenza sociale. L’accesso al Consultorio è gratuito per: • Spazio Giovani. • Visite ginecologiche per contraccezione, gravidanza, interruzione di gravidanza, sterilità e menopausa. • Pap-Test in screening.  Le attività consultoriali, presenti in tutte le zone, garantiscono le seguenti prestazioni: consulenza e visite specialistiche ostetrico-ginecologiche • consulenza in materia di educazione sessuale, • assistenza sociale, • assistenza psicologica, • consulenza per la menopausa, • interventi di prevenzione per l’individuazione precoce di tumori femminili, • consulenza ed interventi per la sterilità di coppia (Arezzo), • specifiche attività rivolte ai giovani. www.USL8.toscana.it NUMERI UTILI Ufficio Vaccinazioni 0575757869 Distretto San Sepolcro 0575757861 Consultorio 0575757671 SerT 0575757940 Centralino 05757571 www.USL8.toscana.it

Tra tutte le tipologie di vaccinazioni gratuite previste nel calendario regionale, che vengono consigliate/raccomandate abbiamo anche quello per il papilloma virus (HPV). Tutti i tumori del collo dell’utero sono causati dall’HPV, suddivisi in HPV a basso rischio (quelli che attaccano la cute) e HPV ad alto rischio (quelli che attaccano le mucose). Si calcola che molte donne contraggano un’infezione genitale da HPV nel corso della propria vita, ma la grande maggioranza di queste infezioni è destinata a scomparire spontaneamente nel corso di pochi mesi grazie al loro sistema immunitario. Solo in caso di persistenza nel tempo di infezioni di HPV ad alto rischio oncogenico (cioè di sviluppare il cancro) è possibile, in una minoranza e nel corso di parecchi anni, lo sviluppo di un tumore maligno del collo uterino. Il papilloma virus si contraggono tramite contatto diretto (sessuale, orale e cutaneo), ma non è presente in liquidi biologici quali sangue o sperma. Il rischio di contrarre una infezione da HPV aumenta con il numero dei partner sessuali. L’uso del profilattico non pare avere azione protettiva completa, poiché ci può essere un contatto con la cute intorno ai genitali che può essere infetta; inoltre è accertata la presenza di portatori sani. Nella maggioranza dei casi l’infezione è asintomatica e certe volte si può manifestare con condilomi in sede genitale. Le lesioni da HPV del collo uterino possono essere riconosciute attraverso Pap-Test, colposcopia e tecniche di patologia molecolare. Nel caso dell’HPV ci sono due strategie: preventiva e terapeutica. La prima si interessa di prevenire l’insorgenza delle infezioni, la seconda (ancora a un livello sperimentale) di curarle una volta che queste sono già in atto. Quindi al momento, solo con una preventiva azione sul territorio attraverso campagne di vaccinazioni gratuite programmate fin dai 12 anni, si potrà agire contro lo sviluppo del tumore all’utero causato dal virus. Resta comunque fondamentale il Pap-Test per tutte le donne tra i 25 e 64 anni, anche attraverso l’attività di screening gratuito, che può identificare precocemente eventuali lesioni provocate dal virus. Una volta ricevuta la lettera a casa con la chiamata alla vaccinazione, ci si può rivolgere presso tutti i centri vaccinali pediatrici della Usl8 di appartenenza,prenotare il vaccino e eseguirlo in tutta tranquillità, tramite una iniezione intramuscolo. L’antidoto va assunto in tre dosi, da effettuarsi entro 6 mesi. Per tutte le informazioni ci si può rivolgere al medico di famiglia e/o pediatra. L.M.


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Per Domenica 4 Luglio, il Motoclub in intestazione (Motoclub degli appartenenti all’Arma dei Carabinieri, delle altre forze dell’ordine e loro simpatizzanti), in specifico la Sezione Valtiberina, ha organizzato un motoincontro che vedrà la sua partenza nel Comune di Sansepolcro (AR) ed il suo arrivo in quello di Città di Castello (PG) fraz. Cerbara presso il ristorante “IL CAMBIO”. La manifestazione, nata per celebrare il primo anniversario della nascita della Sezione Valtiberina, è giunta ormai alla sua terza edizione e si prefigge lo scopo di agevolare la campagna tesseramenti, di raccordarsi con colleghi e simpatizzanti di tutto il centro Italia per dare luogo a queste giornate d’incontro all’insegna della comune passione per il mezzo a due ruote alla scoperta di nuove zone d’Italia valorizzando le risorse ambientali, artistiche e storiche dei luoghi. Altro importante scopo del Motoraduno è raccogliere fondi da devolvere in beneficenza alla Croce Rossa Italiana - Comitato di Sansepolcro per l’aiuto alle famiglie meno abbienti.

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della Valtiberina - 3° Edizione

La manifestazione, avrà il seguente programma: Ore 08.30 Ritrovo dei partecipanti a Sansepolcro presso il parcheggio privato della Ditta “Cose di Lana” sito lungo la SS 73 Senese-Aretina. Ore 09.30 Partenza per il giro turistico che si estenderà per circa 97 chilometri toccando lungo il percorso i seguenti Comuni dell’aretino e del perugino: Sansepolcro, Anghiari, Subbiano, Arezzo, Castiglion Fiorentino, Monterchi, Citema, San Giustino e Città di Castello. Ore 10.25 Sosta presso il parcheggio antistante lo stadio Comunale di Arezzo per riposo e ristoro e ripartenza dopo circa 15-20 minuti. Ore 12.15 Arrivo nel Comune di Monterchi e sosta ristoratrice presso la Piazza Umberto I° nel centro storico dello stesso e ripartenza dopo circa 20-30 minuti. Ore 13:30 Arrivo presso il ristorante “Il Cambio” in località Cerbara di Città di Castello (PG) ove verrà consumato il pranzo conviviale con tutti i partecipanti ed i graditi ospiti. Il tutto stato reso possibile grazie ai numerosi sponsor che hanno contribuito fattivamente e grazie alla collaborazione della ProLoco di Monterchi e del Comando Provinciale dei Carabinieri di Arezzo. Il transito del giro sarà gestito da staffette dell’organizzazione (riconoscibili da apposita casacca arancio con catarifrangenti e scritte) e da volontari della Protezione Civile Scolà Euro - 331.3660196 che provvederanno a regolare il Rossi Giuseppe - 331.3651891 traffico lungo il percorso. Brizzi Andrea - 392.4106457 oppure consultare il sito internet www.ccmotorday.it Scolà Euro o mandare una mail a segreteria@ccmotorday.it Il Capo della Sezione Valtiberina


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motoradun

ROMBI DI TUONO PER BENEFICENZA Partirà il 4 Luglio il III raduno del moto club degli appartenenti all’arma del carabinieri e delle atre forze dell’ordine. Dopo Sansepolcro e Anghiari, quest’anno la tappa della Valtiberina è prevista a Monterchi. Dopo le positive esperienze ed una sempre crescente partecipazione alle scorse edizioni ecco che anche quest’anno siamo giunti alla 3^ edizione del “Motoraduno della Valtiberina”. Questa manifestazione che vede come protagonisti motociclisti della vallata umbro-toscana e di tutto il centro Italia, negli anni sta diventando un appuntamento annuale per coloro che sono

appassionati delle due ruote motorizzate e che vivono questa loro passione all’insegna della scoperta di nuovi paesaggi, strade e sapori della nostra bellissima terra. “L’Associazione ormai diramatasi in tutto il territorio italiano - spiega Euro Scolà, capo della sezione Valtiberina - si pone come obiettivo quello di promuovere eventi con una duplice valenza: da una parte dà modo ai centauri di riunirsi e conoscere luoghi e sapori delle località più belle della penisola e poi permette di raccogliere fondi da donare in beneficienza. La Sezione Valtiberina, cui mi onoro di essere il responsabile, non vuole essere certo da meno a questi impegni e così, per la terza volta, organizza un Motoraduno che parte da Sansepolcro dove, dopo una colazione offerta dallo Staff Organizzatore, procederà alla volta di località della provincia aretina e peru-

gina in modo da promuovere la conoscenza di questi territori e il futuro turismo negli stessi. Come ogni anno il nostro obiettivo è quello di dare risalto, di volta in volta, ad una cittadina della Valtiberina e quindi, dopo esserci occupati di Sansepolcro nel 2008 e di Anghiari nel 2009, quest’anno abbiamo scelto di promuovere il paese di Monterchi. Grazie alla collaborazione dell’Amministrazione locale e della locale Pro-Loco siamo riusciti a fare in modo che tutti i partecipanti possano sostare all’interno del piccolo borgo, ammirarne le sua meraviglie come la Chiesa di San Simeone, la Torre Civica e soprattutto il Museo della “Madonna del Parto”. Naturalmente anche la nostra sezione vuole contribuire allo scopo benefico dell’associazione e quindi ricordo che il ricavato di tale evento varrà devoluto alla Croce Rossa Italiana - Comitato di Sansepolcro, il quale, tramite accordi diretti, destinerà la cifra raccolta ad una bambina di Sansepolcro affetta da leucemia e che, a causa delle precarie condizioni economiche in cui versa la famiglia, non ha ulteriori mezzi di sostentamento. Per concludere lo staff organizzatore e il direttivo invitano tutti i possessori di moto, scooter, quad, moto d’epoca e relativi passeggeri a prendere parte all’evento per passare una domenica in compagnia e sicuramente diversa dal solito, ma allo stesso tempo per raccogliere quanti più fondi possibili per regalare un momento di gioia ad una famiglia e ad una bambina che in quel giorno ci saranno sicuramente vicini con il pensiero”. Scolà Euro Il Capo della Sezione Valtiberina


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vvocato risponde

L’affidamento condiviso dei figli nella separazione dei genitori

Con l’introduzione della legge n. 54 dell’8 febbraio 2006, sull’affidamento condiviso, l’Italia si è adeguata alla normativa di numerosi Paesi Europei, nonché alla “Convenzione sui diritti del fanciullo” sottoscritta a New York il 20 novembre 1989, resa esecutiva in Italia con la legge n. 176 del 1991. Tale riforma definita epocale si fonda sul principio della c.d. bigenitorialità, ovvero il diritto dei figli a mantenere un rapporto stabile con entrambi i genitori, anche laddove la famiglia sia disgregata a causa di una crisi, con conseguente frattura del legame coniugale dei genitori conviventi. Infatti, la riforma prevede espressamente che «anche in caso di separazione personale dei genitori il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione ed istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con i parenti di ciascun ramo genitoriale». La legge ha innanzitutto sostituito il vecchio articolo 155 del Codice civile, relativo ai “provvedimenti riguardo ai figli”, con una nuova norma che ha lo stesso titolo ma contenuto diverso. La novità fondamentale è rappresentata dall’introduzione dell’affido condiviso come forma prioritaria di affidamento. La prima differenza, tra la previgente normativa e quella approvata nel 2006, è che il vecchio articolo 155 esauriva tutta la materia dei provvedimenti riguardanti i figli, mentre

con la nuova previsione l’articolo 155 è seguito da altri cinque, dal 155-bis al 155-sexies, che si occupano di affidamento esclusivo, di revisione dei provvedimenti sull’affidamento, di assegnazione della casa familiare, di disposizioni relative ai figli maggiorenni, di poteri del giudice e di ascolto del minore. Come già anticipato, la novità della normativa è costituita dal fatto che l’affidamento condiviso diventa la forma prioritaria di affidamento, in netta contrapposizione con la precedente previsione che indicava, invece, come forma prioritaria l’affidamento esclusivo ad un solo genitore. L’affidamento condiviso è introdotto con il nuovo art. 155 del Codice civile, nella parte in cui dispone che il giudice “valuta prioritariamente la possibilità che i figli minori restino affidati ad entrambi i genitori oppure stabilisce a quale di essi i figli siano affidati…”. L’affidamento condiviso dei figli diventa quindi il modello prioritario da perseguire e privilegiare; solo nel caso in cui non vi siano le condizioni per disporlo, il giudice può optare per l’affidamento esclusivo ad uno dei due genitori. Con l’affidamento condiviso la potestà genitoriale continua ad essere esercitata da entrambi i genitori. La potestà è il potere di prendere le decisioni per i figli circa la loro educazione, la loro istruzione e formazione. La vecchia previsione normativa prevedeva che la potestà, salvo diversa disposizione del giudice, spettasse al genitore affidatario, anche se l’altro conservava il potere di partecipare alle decisioni di maggior interesse per i figli. Con la nuova disciplina, i genitori sono posti sullo stesso piano, ad essi spetta l’esercizio congiunto dell’amministrazione ordinaria e straordinaria e la rappresentanza dei figli in qualsiasi tipo di attività giuridica che sia consentito svolgere per mezzo di un rappresentante. L’affidamento esclusivo ad uno solo dei genitori, ai sensi dell’art. 155-bis Codice civile, può invece essere disposto dal giudice con provvedimento motivato qualora l’affidamento all’altro genitore sia “contrario all’interesse del minore”. A tale facoltà del giudice corrisponde, per i genitori, la possibilità di chiedere l’affidamento esclusivo. Tuttavia la legge richiede che la domanda sia fondata da reali ragioni e punisce il genitore che pretende l’affidamento per sé senza che ciò sia giustificato dalle circostanze del caso. Precisa infatti la norma che “se la domanda risulta manifestamente infondata, il giudice può considerare il comportamento del genitore istante ai fini della determinazione dei provvedimenti da adottare nell’interesse dei figli, rimanendo ferma l’applicazione dell’art. 96 del Codice di procedura civile”. E’ quindi prevista la condanna al risarcimento dei danni per chi agisca in giudizio con malafede o colpa grave (la così detta “lite temeraria” ex art. 96 C.p.c.). Ciò che più rileva è che il giudice può addirittura privare dell’affidamento il genito-

re che chiede temerariamente l’affidamento esclusivo dei figli, per accordarlo solo all’altro genitore. Tale previsione, estremamente rigida e severa, ha lo scopo di scoraggiare i tentativi di un genitore di privare immotivatamente l’altro dell’affidamento. Altra importante innovazione è rappresentata dal diritto del minore ad essere sentito dal giudice. L’art. 155-sexies Codice civile, prevede infatti che il giudice possa disporre l’audizione del figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di età inferiore ove capace di discernimento. I provvedimenti relativi ai figli sono sempre rivedibili, l’art. 155-ter Codice civile dispone infatti che “i genitori hanno diritto di chiedere in ogni tempo la revisione delle disposizioni concernenti l’affidamento dei figli, l’attribuzione dell’esercizio della potestà su di essi e delle eventuali disposizioni relative alla misura e alla modalità del contributo”. Infine, la recente riforma, prevede la possibilità, per il giudice, di favorire una mediazione tra i genitori volta a risolvere con un accordo tutte le questioni legate alla loro separazione: “ qualora ne ravvisi l’opportunità, il giudice, sentite le parti e ottenuto il loro consenso, può rinviare l’adozione dei provvedimenti di cui all’art. 155 Codice civile per consentire che i coniugi, avvalendosi di esperti, tentino una mediazione per raggiungere un accordo, con particolare riferimento alla tutela dell’interesse morale e materiale dei figli”. Le nuove disposizioni contenute nella riforma in esame, sono applicabili, per espressa disposizione, anche “ai figli di genitori non coniugati”, il che vale sia per i genitori che non si sono mai sposati, sia per i divorziati. Avv. Lara Chiarini Via dell’Acquedotto n. 2 Anghiari (AR) Tel. e Fax 0575/78.99.10

Da giugno, l’avvocato Lara Chiarini riceve presso gli uffici di Studio Inoltre, Viale Piero della Francesca 91/A - Monterchi Tutti i sabato mattina dalle ore 9,00 alle ore 13,00. Tel.0575 70490 l’Avv. Lara Chiarini risponde alle vostre domande sul sito www.monterchiinforma.it e nei prossimi numeri in uscita del giornale Per inviare i vostri quesiti scrivete alla redazione: info@monterchiinforma.it


fantastico mondo degli animal

Attenzione alle zecche

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Il cane può contrarre pericolose malattie dal morso di una zecca. Le zecche sono parassiti esterni, dell’ordine degli acari, delle dimensioni di qualche millimetro, che hanno un ciclo vitale che si suddivide in tre stadi successivi (larva, ninfa ed adulto) che si possono svolgere tutti su di uno stesso ospite oppure su due o tre ospiti differenti. Possono parassitare organismi differenti, scegliendo fra diverse specie animali tra cui il cane, il gatto e l’uomo, ma anche cervi, scoiattoli, topi ed altri animali selvatici. Le zecche per poter completare il loro ciclo vitale e riprodursi necessitano di pasti di sangue ma, allo stesso tempo, possono resistere anche per periodi molto lunghi a digiuno assoluto. Durante il pasto di sangue la zecca rimane costantemente attaccata al suo ospite attraverso una particolare struttura boccale che prende il nome di rostro. Il pasto di sangue può durare da qualche ora a qualche giorno o addirittura qualche settimana a seconda del tipo di zecca. Nel nostro paese a clima temperato l’attività delle zecche è massima nel periodo da maggio ad ottobre. Il loro habitat preferito è rappresentato dalle zone ricche di vegetazione (erba ed arbusti) con clima caldo ed umido, ma le possiamo ritrovare anche in ambienti con vegetazione più rada e clima caldo ed asciutto poichè fondamentalmente la loro presenza su un territorio, dipende molto dalla presenza o meno di ospiti da parassitare. Frequentemente le ritroviamo nelle cucce, nei canili, nelle stalle e nei pascoli. Generalmente nel mese di aprile queste abbandonano il loro stadio di letargo invernale e si avviano alla ricerca di un ospite da parassitare, lo attendono aggrappate alla vegetazione e non appena, grazie ai loro organi sensoriali, percepiscono la presenza di un animale si attaccano alla sua pelliccia (o agli indumenti di una persona!). Una volta raggiunto l’ospite la zecca conficca il suo rostro nella cute dell’animale e comincia il suo pasto di sangue. Tale pasto è generalmente indolore per l’animale in quanto la zecca è capace di emettere una sostanza, con caratteristiche anestetiche, che gli consente di poter rimanere attaccata al suo ospite anche per giorni, lasciandosi cadere spontaneamente solo dopo aver concluso il suo pasto. E’ per questo che da aprile ad ottobre è sicura-

mente più facile che i nostri cani risultino vittime del “morso da zecca”. Il morso da zecca può indurre sulla cute del cane una lesione che varia, a seconda del tipo di zecca e del tempo che questa rimane attaccata, da un semplice arrossamento ad un granuloma che permane per settimane. Ma la pericolosità di tale morso non sta nel danno che questo induce a livello cutaneo ma piuttosto sulla possibilità che questi parassiti hanno di trasmettere malattie in qualità di vettori. Diverse sono le malattie che le zecche possono trasmettere ai nostri cani: Babesiosi canina, Borreliosi o malattia di Lyme, Erlichiosi, Encefalite da zecca, Epatozoonosi canina, Rickettsiosi e Trombocitopenia ciclica infettiva. Queste malattie sono diverse fra loro per quanto riguarda periodo di incubazione, sintomi e decorso della malattia stessa ma sono comunque tutte accumunate dal fatto che il microrganismo responsabile della malattia viene trasmesso al cane attraverso una zecca infetta. La zecca dopo essersi infettata cibandosi del sangue di un animale malato può trasmettere l’infezione ad un altro animale durante un successivo pasto di sangue. Solo per l’Epatozoonosi la via di trasmissione è diversa, in questo caso infatti il cane si può infettare ingerendo accidentalmente l’intera zecca. La terapia per queste infezioni si basa sull’utilizzo di specifici antibiotici attivi nei confronti dei vari microrganismi patogeni, che spesso vanno somministrati per periodi abbastanza prolungati, due, tre, a volte quattro settimane. Quello che si deve fare per evitare che il cane contragga una qualsiasi di queste infezioni è prevenire con efficacia i morsi da zecca. Per far ciò diventa fondamentale trattare il cane con prodotti idonei contro le zecche, che abbiano sia attività acaricida che repellente e che siano a lunga persistenza. Si dovrebbe cominciare il trattamento prima dell’inizio della stagione a rischio (fine febbraio-inizio marzo) e ripeterlo per tutta la stagione calda fino alla

fine di ottobre-novembre. E’ importante anche abituarsi ad ispezionare se stessi ed il proprio cane dopo aver frequentato una zona a rischio (bosco, pascolo, etc...) ricordando che le zecche prediligono certe zone del corpo per effettuare il loro pasto di sangue, in particolare inguine, ascelle, testa e torace. Considerato che non si conoscono bene i tempi di trasmissione dell’infezione dalla zecca al cane durante il pasto di sangue, è bene preoccuparsi di rimuovere la zecca il più presto possibile una volta che se ne è riscontrata la presenza sulla cute del cane. Per rimuovere una zecca dalla cute del cane bisogna tenere in considerazione che tale parassita è provvisto di un rostro che risulta come “filettato”, un po’ come una vite, per cui se vogliamo rimuoverla evitando che ne resti la testa infissa sulla cute del cane è bene procedere, utilizzando delle pinzette, stringendo la zecca il più vicino possibile alla cute del cane e ruotandola delicatamente (senaza tirare!), un po’ come nel tentativo di “svitarla” dalla cute. Durante questa operazione cercate di non produrre bruschi movimenti laterali che potrebbero rompere la zecca, ed evitate di agganciare la zecca con le pinzette a livello del suo addome perchè stringendola potreste produrre un “rigurgito” di sangue che potrebbe favorire la trasmissione di un’eventuale infezione. Qualora vi accorgeste che sul vostro cane sono presenti una o più zecche, chiedete sempre comunque consiglio al vostro veterinario su come rimuoverle e su quale trattamento cominciare per proteggere il vostro cane da ulteriori morsi di zecche. Dr Catia Bigi Se volete avere delle risposte alle vostre domande su tutto quello che concerne il “mondo degli animali” potete scrivere a : info@monterchiinforma.it la Dr.ssa Catia Bigi vi risponderà


Il Sasso Simone, uno scrigno tra storia e realtà STORIA Cosimo I l’ha fortemente voluta. Nel corso degli anni la riserva del Sasso di Simone è diventata una piacevole realtà turistica Oggi la Riserva Naturale del Sasso Simone e Simoncello rappresenta una grande realtà. I “Sassi” sono i punti unificanti dell’architettura del paesaggio fra le due regioni confinanti: la Toscana e le Marche. Costituita con delibera del consiglio provinciale di Arezzo il 10.07.1996, la Riserva ha un’ampiezza totale di 4.847 ettari e i monoliti calcarei a parete verticale, ne rappresentano la caratteristica inconfutabile. Per il Sasso si aprì un nuovo importante capitolo di storia nel 1520, quando il piviere di Sestino passò nelle mani del governo fiorentino a compenso di un pagamento mai esitato da papa Leone X. Cosimo I salì al trono nel 1537, quando aveva appena 18 anni, subito nominato capo primario della città di Firenze, voleva strutturare lo stato in forma di avanguardia, rendendolo autonomo anche dal punto di vista della difesa. Cosimo I si presume iniziò a considerare l’idea di fortezza nella primavera del 1544, durante una visita alla Poderia di Sestino. La domenica, del 14 luglio 1566, fra mille intrecci e cambiamenti politici, fu posata la prima pietra. Il disegno iniziale della fortezza era stato concepito dal Camerini, già collaboratore del Sansovino e vantava una lunga esperienza per aver diretto tra l’altro i lavori della fortezza di Portoferraio. Negli anni successivi le strutture

del Sasso andarono incontro ad un rapido deterioramento fino al completo disarmo, nel 1670. Di tutta la città-fortezza oggi restano solo pochi elementi. La strada con il selciato, in alcuni tratti addirittura ricavata nella roccia è l’unica opera pervenutaci in buono stato di conservazione. Giunti nella parte sommitale, si possono

ancora ammirare la porta d’ingresso e la grande cisterna, che indica con quanta cura i progettisti si erano dedicati al problema dell’approvvigionamento idrico. In una delle grandi colate di fango intorno al Sasso di Simone sono stati ritrovati tronchi

di albero, il cui rinvenimento è di notevole importanza in quanto permette di datare il fenomeno franoso. Su un primo tronco è stata eseguita un’analisi morfologica presso l’Istituto di Ricerca sul Legno del CNR di Firenze, a cura del dottor Tamburini. Il tronco non si presentava lignizzato ed è stato soggetto a soli processi chimici che ne hanno determinato una progressiva riduzione del peso specifico, in un ambiente con abbondante circolazione d’acqua. Nella medesima frana sono stati rinvenuti anche altri due tronchi fossili, esposti nel museo di Sestino. Tali tronchi hanno subito un più spinto processo di carbonificazione in ambiente povero di ossigeno e con scarsa circolazione d’acqua, per cui il legno si è trasformato in lignite. Fra i resti di invertebrati rinvenuti nelle formazioni affioranti nell’area, il gruppo delle lucine è quello meglio documentato. Le lucine sono dei bivalvi di grandi dimensioni che vivono infossati in fondali sabbiosi e fangosi. In alcuni blocchi arenacei provenienti dalla parte alta della formazione dei Ghioli di Letto è stata ritrovata una ricca fauna di gasteropodi, bivalvi e numerosi denti di pesce. L’associazione è costituita di individui appartenenti ad un alto numero di specie e con diverse abitudini di vita. Tra queste sono rappresentati gasteropodi e bivalvi filtratori, gasteropodi carnivori o necrofagi, come Naticidi e Nassaridi e pesci predatori come squali. A questi si aggiungono resti di Briozoi e di organismi incrostanti come alghe calcaree. Dalla formazione dei Ghioli di Letto provengono anche rari resti di mammiferi. La scarsità di questi reperti non ha, però consentito un’attribuzione sistematica precisa, tuttavia essi rivestono una certa importanza, in quanto la documentazione fossile dei mammiferi nell’intervallo di tempo rappresentato da questa formazione è piuttosto scarsa in Italia. testo tratto da: www.turismo.comunedisestino.it

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Calendario eventi Sestino 2010

Giugno, Luglio, Agosto e Settembre EVENTI GIUGNO Martedì 1 e mercoledì 2 giugno CORSO BASE DI NORDIC WALKING Il Nordic Walking è la disciplina sportiva che sta velocemente conquistando tutto il mondo che consiste nel camminare con dei bastoni appositamente sviluppati per questo sport. Offre un modo naturale e molto efficace per migliorare la propria condizione fisica e per tonificare la muscolatura di tutto il corpo indipendentemente dall’età, dal sesso e dalla preparazione fisica. In più è divertente, rilassante e poco costoso e lo si può praticare ovunque e in ogni stagione! Uno dei principi fondamentali della disciplina è che ogni abilità appresa facendo il Nordic Walking dovrà essere trasferibile nella vita di tutti i giorni per migliorare il modo di muoversi e il proprio benessere. Due giorni nella natura incontaminata della Riserva per apprendere questa mirabile tecnica. Per Informazioni: Rifugio Casa del Re. Mercoledì 2 giugno LA NATURA E SAN FRANCESCO Il fascino della natura, la leggenda e la scoperta della devozione popolare, seguendo un affascinante itinerario ricco di tradizioni da Martigliano al Rifugio Casa del Re, con partenza ore 9.00 dal Centro Visita. Su prenotazione. Gratuita. Informazioni: Centro Visita e Rifugio Casa del Re. Domenica 13 giugno GIORNATA DEL VENTO Una giornata dedicata al cielo, all’aria e alle nuvole. Un laboratorio rivolto ai più piccoli per imparare a costruire gli aquiloni con materiali di riciclo e un’escursione in compagnia di un metereologo dedicato a tutti quelli che almeno una volta si sono sdraiati su un prato immaginando forme fantastiche mentre guardavano le nuvole… e che desiderano scoprire i segreti che racchiudono.

Informazioni: Rifugio Casa del Re. da lunedì 14 a venerdì 18 giugno TERRA, ACQUA, ARIA E FUOCO Gli elementi e la natura, Centro Estivo diurno per ragazzi dai 9 ai 14 anni. Nell’Anno Internazionale della Biodiversità un centro estivo rivolti a ragazzi e ragazze per imparare ad ascoltare la natura, a leggerne i segni e le storie che nasconde; per poi racchiuderla in un gesto, in un gioco o in un ricordo che resterà prezioso: attraverso escursioni con le guide ufficiali, laboratori artistici e attività didatticonaturalistiche. Iscrizione obbligatori. Informazioni e iscrizioni: Centro Visita Martedì 15 giugno TRADIZIONALE PROCESSIONE DEL ROMITUCCIO Il Santuario del Romituccio si colloca in un contesto ambientale di straordinaria bellezza. Oggi in ricordo all’evento miracoloso che decretò la fondazione del Santuario e l’origine della festa, si realizza con una processione attraverso un percorso che viene cosparso di fiori. Un’occasione in più per scoprire natura e tradizioni di questo incantevole territorio attraverso un’escursione guidata. Su prenotazione. Partenza ore: 7.00 dal Castello di San Donato. Informazioni: Centro Visita Sabato 19 e domenica 20 giugno NOTTE MAGICA DI SAN GIOVANNI Due giorni da passare ricercando la magia di una notte unica, attraverso la scoperta di antichi “riti”, di storie di “streghe”, di sentieri su cui ritrovare la magia, la forza e i “doni” che vengono concessi, prima che il Sole sorga… Narreremo come ci si preparava a questo che è sempre stato un “evento” importante in varie parti del mondo, concentrandoci maggiormente su quelli che erano i riti di “casa nostra”, saliremo per cercare quelle erbe che venivano raccolte proprio in questo periodo, ne prepareremo degli infusi, e passeremo la notte ad assaporare la magia e l’energia che ha in se il solstizio d’estate. Termineremo il nostro “viaggio” con quella che rappresenta la parte più scientifica di questo magico mondo e scopriremo come, in realtà la magia e la scienza a volte abbiano un confine davvero sottile che le divide. Informazioni: Rifugio Casa del Re Dal 25 al 27 giugno SAGRA DELLA BISTECCA CHIANINA L’ormai tradizionale sagra di Sestino per gustarsi una succulenta bistecca! Informazioni: www.prolocosestino.org

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Sabato 26 e domenica 27 giugno SPECIALE GIGANTE BIANCO In occasione della Sagra della Bistecca Chianina, il Rifugio Casa del Re propone un fine settimana unico in cui conoscere e apprezzare questo animale unico nel suo genere. Un viaggio nei sapori, nella natura e nelle tradizioni, grazie a escursioni nella Riserva per vedere gli animali al pascolo nel loro habitat, con cene di degustazione e visita guidata alla stalla di un allevatore che ci svelerà i segreti di questo Gigante Bianco. Informazioni: Rifugio Casa del Re

LUGLIO Sabato 10 luglio A RIMIRAR LE STELLE… Al Rifugio Casa del Re una serata col naso all’insù! In una delle venti oasi italiane delle stelle, praticamente senza inquinamento luminoso, primo appuntamento in compagnia di un astrofilo per osservare il cielo e seguire il corso degli astri e dei pianti. Gratuito. Dalle ore 21.30. Informazioni: Centro Visita e Rifugio Casa del Re. 18.07.2010, ore 18.00 Concerto: Chiesa di Monterone CANTICO DEI CANTICI „O quam tu pulchra es“ Musiche del ‘600 di Claudio Monteverdi, Girolamo Frescobaldi, Sigismondo d’India Marco van de Klundert - Tenor Oscar Mattioli - Organo Sigrun Richter - Liuto, Chitarrone 25.07.2010, ore 18.00 Inaugurazione della Mostra: L’iconografia del Liuto Casa del Liuto, Monterone n. 5-6 Domenica 18 luglio IL SASSO TRA 3 REGIONI Un itinerario dalla Toscana alle Marche passando per l’Emilia Romagna, con le Guide Ufficiali, attraverso un suggestivo percorso, immersi in una natura incontaminata condivisa fra queste tre regioni. Partenza alle 10.00 da Casa del Re, possibilità di gustosa prima colazione. Rientro nel pomeriggio. Su prenotazione. Max 20 partecipanti. Partenza ore 10.00 dal Rifugio Casa del Re. Informazioni: Centro Visita e Rifugio Casa del Re. Sabato 24 luglio A SPASSO CON LA LUNA Escursione notturna nella Riserva, accompagnati dalla luce della luna. Una prospettiva unica per scoprire nel silenzio della notte i suoni della natura e vivere la magia di attraversare mondi fantastici come i grandi prati


EVENTI sotto le stelle o l’orrido lunare dei calanchi Partenza alle ore 21 dal Rifugio. Informazioni: Centro Visita e Rifugio Casa del Re. Sabato 24 luglio BICI&BRACI Escursione notturna al Sasso Simone con cena a base di carne alla griglia e vino con partenze da Carpegna e da Sestino. Informazioni: ASD Gruppo Ciclistico C.F. Carpegna C/O Biral Alberto tel. 0722.77822

AGOSTO Domenica 1 agosto MUSICA&NATURA Si rinnova l’oramai consueto appuntamento con la musica con il concerto organizzato dalla Provincia di Arezzo ai piedi del Sasso di Simone. Per chi lo desidera sarà possibile raggiungere il Sasso in compagnia di una guida escursionistica sia dal Rifugio Casa del Re che da Casa Cantoniera. Gratuita. Partenza ore 16.00 Rifugio Casa del Re e Passo Cantoniera. Informazioni: Centro Visita, Casa del Re e Centro Visita di Ponte Cappuccini. Sabato 7 agosto FESTA DEL VOLONTARIATO Giornata dedicata alla solidarietà, stand gastronomici e ballo, organizzata dalla Confraternita della Misericordia di Sestino. Domenica 8 agosto TRADIZIONALE FESTA AL SASSO Festa tradizionale della seconda domenica di agosto, all’insegna della natura e del sano divertimento. Informazioni: www.prolocosestino.org Domenica 8 agosto LA VIA DEI CAVALIERI Spettacolari balze panoramiche, immense praterie, ricche di pregiate e rare essenze floristiche, popolate da mandrie di “chianine” all’alpeggio, lungo le vie percorse dai cavalieri che un tempo attraversavano queste terre. Partenza ore 9 presso il Centro Visita e alle 9.45 da Casa del Re, rientro nel pomeriggio. Informazioni: Centro Visita, Rifugio Casa del Re. Giovedì 12 agosto TRADIZIONALE CAMMINATA DEL PRESCIANO Il Borgo che prende vita… una serata in cui ballare, divertirsi, ridere e assaggiare la buonissima focaccia cotta nei forni a legna… Venerdì 13 agosto COL NASO A FACCIA IN SU A RIMIRAR LE STELLE In occasione della festa di San Lorenzo, al Rifugio Casa del Re si propone la seconda serata

in compagnia di un astrofilo per osservare le stelle cadenti e non, un’occasione per imparare a riconoscere gli astri ed esprimere un desiderio! Gratuito. Dalle ore 21.30. Informazioni: Centro Visita e Rifugio Casa del Re. Sabato 14 agosto BRUSCHETTATA AL CASTELLO DI MONTERONE Nella cornice medioevale di Monterone possiamo riscoprire i sapori di un tempo con la bruschetta aglio e olio, fagioli e cotiche o all’uccelletto, salsicce cotte alla brace e vino a volontà e da quest’anno è aperta la “cantina dell’olio” dove oltre alla visita si potranno acquistare prodotti locali. Sabato 14 agosto SCALATA AL SASSO VII EDIZIONE Gara Podistica Una corsa podistica per tutti nello spettacolare scenario della Riserva Naturale. Informazioni: fabiosinatti@virgilio.it, tel. 0575.979153 Domenica 22 agosto I SUSSURRI DELL’APPENNINO Partenza nella notte, quando la luna è già tramontata e il sole deve ancora sorgere, in quel momento sospeso di “tempo non tempo” che preannuncia l’alba, per muoversi, silenziosi, fra le voci sottili del bosco e lentamente, respirando l’aria che pian piano si riscalda, arrivare al grande Faggio, custode centenario dell’accesso al Sasso di Simone. Qui, saremo accolti da magiche note che non sono ancora suoni, ma Sussurri del Sasso, melodie sottili che accompagneranno il sorgere del sole… Partenza da Casa del Re alle ore 4.15. Informazioni: Rifugio Casa del Re. Da domenica 29 agosto a mercoledì 1 settembre TERRA, ACQUA, ARIA E FUOCO Gli elementi e la natura, Centro Estivo per ragazzi dai 9 ai 14 anni Nell’Anno Internazionale della Biodiversità un centro estivo rivolti a ragazzi e ragazze per imparare ad ascoltare la natura, a leggerne i segni e le storie che nasconde; per poi racchiuderla in un gesto, in un gioco o in un ricordo che resterà prezioso: attraverso escur-

sioni con le guide ufficiali, laboratori artistici e attività didattico-naturalistiche. Iscrizione obbligatoria entro il 10 agosto. Informazioni e iscrizioni: Centro Visita

SETTEMBRE Domenica 5 settembre SUI SENTIERI DI PIETRO LEOPOLDO Un itinerario di notevole interesse storico, naturalistico e paesaggistico lungo il crinale che fa da spartiacque tra i fiumi Foglia e Marecchia. Partenza ore 9.00 dal Passo di San Cristoforo e arrivo al Rifugio Casa del Re. Su prenotazione. Informazioni: Centro Visita e Rifugio Casa del Re. Domenica 12 settembre LA NATURA, LA STORIA, LA LEGGENDA Un affascinante percorso tra paesaggi incontaminati dove storia e leggenda hanno lasciato tracce nella cultura popolare. Ritrovo ore 9.00 presso il Centro Visita e partenza alle 9.45 da Casa del Re, possibilità di gustosa prima colazione. Rientro nel pomeriggio Su prenotazione. Informazioni: Centro Visita e Rifugio Casa del Re. A cura di: Centro Visita della Riserva Naturale del Sasso di Simone Rifugio Alpino di Casa del Re

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E’ cominciato il countdown per la 18° Sagra della bistecca EVENTI Il 26 e 27 Giugno a Sestino si festeggia la prelibata chianina. La festa si aprirà venerdì 25 Giugno con una serata dedicata interamente ai giovani anche se il clou della manifestazione si avrà nel weekend, con l’apertura degli stands gastronomici

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estino, piccola appendice della regione Toscana, immerso nel tipico e variopinto paesaggio appenninico, è caratterizzato dalla presenza di numerosi allevatori di Chianina. Proprio per questa sua peculiarità, ha sviluppato una tradizione gastronomica che si fonda sulla specialità della bistecca Chianina, regina della nostra cucina. Nell’ultimo week-end di Giugno, si svolge la diciottesima edizione della Sagra della bistecca, l’appuntamento più importante dell’anno per la popolazione sestinese. Questa manifestazione si aprirà venerdì 25 Giugno con una serata dedicata interamente ai giovani che inizia con un ricco e invitante aperitivo accompagnato da musica dal vivo. Il cuore della festa si sviluppa poi nelle giornate di sabato 26 e domenica 27, con l’apertura degli stands gastronomici dove il piatto “principe” è la Bistecca e durante la quale si possono trovare, dislocate per le vie del paese, numerose mostre di prodotti culinari e artigianali locali. Tale evento offre intrattenimenti per grandi e piccini: dai concerti dal vivo, le osterie e le Orchestre che animano tutte le serate danzanti, agli spettacoli itineranti del “Circateatro” ricchi di giochi per bambini e spettacoli pirotecnici, fino al trofeo di Pit-Bike e Motocross nel quale anche i più giovani possono esibirsi e gareggiare con le loro moto. Conclude la manifestazione il “Palio del buratto”, il più grande e rinomato del centro Italia, che termina con una sfilata in costume dei “Castelli” medievali e con l’assegnazione del tradizionale premio del “Vitello d’Oro” al cavaliere più valoroso.

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ROGRAMMA VENERDI’ 25 GIUGNO:

Ore 19.30: Aperitivo in musica Ore 22.00: Concerto dal vivo Ore 23.00: Apertura osterie

SABATO 26 GIUGNO: Ore 11.00: Apertura stands gastronomici Ore 15.00: II trofeo Pit-Bike e Motocross in collaborazione con MOTOMARKET DOMINICI e MOTOCLUB T. BENELLI Sant’Angelo in Vado Ore 18.00: Premiazione trofeo Pit.Bike e Motocross Ore 19.00: Apertura stands gastronomici e Osterie Ore 21.00: Serata danzante con il

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complesso “ATHOS E MANCINI” Ore 21.00: Rock session per le vie del paese - Dance music nelle Osterie DOMENICA 27 GIUGNO: Ore 10.00: Artisti in erba. Gara di

disegno per bambini nel piazzale dell’Arcipretura Ore 10.00: Apertura mostre per le vie del paese Ore 10.00: XVI Raduno Equestre della Bistecca Ore 11.00: Apertura stands gastronomici Ore 15.00: X Torneo Cavalleresco della Massa Trabaria “Alla ricerca del Vitello d’Oro”, spettacolare Palio del

Buratto tra cavalieri toscani e marchigiani Ore 16.00: Apertura laboratori creativi per bambini nel piazzale dell’Arcipretura Ore 16.30: Trionfo del vincitore Premiazione torneo cavalleresco della Massa Trabaria Corteo storico “I MALATESTA” Ore 18.00: Apertura stands gastronomici ed Osterie Ore 21.00: Serata danzante con il complesso “I MILLE E UNA NOTTE” Durante la giornata spettacoli di giocolieri, trampolieri, mercatino artigianato


“Festa della Madonna di Colcellalto” EVENTI

L’appuntamento è per la prima domenica di Luglio, quando al Colcellalto si ricorda l’incontro religioso tra Maria e la cugina Elisabetta in attesa di San Giovanni Battista Ogni anno la prima domenica di Luglio, si celebra a Colcellalto la “Festa della Madonna”. Sono tante le feste mariane celebrate nel territorio di Sestino durante l’anno, ma quella di Colcellalto rende onore ad un momento particolare della vita di Maria, quello dell’incontro con la cugina Elisabetta. Maria, saputo che la cugina - ritenuta sterile aspetta un bambino, che sarà poi S.Giovanni Battista, va a trovarla e rimane con lei alcuni mesi per aiutarla. La festa della Madonna celebra, dunque, l’incontro delle due cugine dal quale è nato il “Magnificat”:”L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio mio salvatore...“.E’ la festa della carità, dell’aiuto a chi ne ha bisogno, è la festa in cui viene esaltata l’umiltà. Da sempre questa iniziativa era vissuta come una celebrazione religiosa, tranne in rare occasioni quando cioè per qualche manifestazione sportiva la festa veniva scandita in due fasi: il sabato sera con la fiaccolata e la domenica mattina con la Santa Messa, tra cui quella cantata ed officiata da un frate di Montefiorentino. Dal 1990 al

2000 con il compianto Don Gerico, la festa è stata spostata nell’area del campo sportivo, pur mantenendo il suo carattere religioso, ha sviluppato anche un aspetto più tipicamente popolare. Le due cose non sono alternative ma complementari, perché i giochi ed il ballo all’aperto della domenica sera avvengono in uno spirito di armonia e di fratellanza. Dal 2002 la festa si svolge nel paese, all’ingresso della via che porta al vecchio castello. La sua tradizionale impostazione prevederebbe: nei tre giorni precedenti un triduo di preparazione; il sabato, all’imbrunire la S.Messa al campo sportivo seguita dalla fiaccolata fino alla chiesa parrocchiale; La celebrazione domenicale sarà cantata ad essa seguirà una processione sulle strade infiorate e nel pomeriggio, giochi popo-

lari, a sera, ballo all’aperto con orchestre anche di un certo tono. Sia il sabato sera dopo la fiaccolata - che la domenica sera si possono degustare specialità e piatti tipici locali. Tutta la popolazione lavora con il cuore solo per la miglior riuscita della festa la quale attira anche molte persone dei paesi vicini, dei due capoluoghi: Sestino e Badia Tedalda e di altri comuni sia toscani che marchigiani e romagnoli. Nella storia recente della nostra festa meritano di essere segnalati almeno due avvenimenti degni di memoria:il ballo all’aperto con l’orchestra Casadei del 1997 e l’incontro con la veggente di Medjugorje - Marija Pavlovic - durante il quale c’è stata, per lei, l’apparizione della Madonna, nel 2001. Colcellalto ha conservato le sue caratteristiche bellezze paesaggistiche e di piccolo centro medievale di montagna. Possiede nella chiesa un bassorilievo robbiano che è una importante testimonianza rinascimentale. Si è sviluppato come insediamenti abitativi e artigianali lungo la strada provinciale. Anche oggi presenta motivi di crescita con le belle attività artigianali delle lavorazioni del legno, con gli allevamenti di bovini chianini e con il piccolo negozio che fornisce numerosi servizi. Nei giorni della festa si trasforma e si rinnova. Le case si riempiono e ritorna la vitalità che dura tutta l’estate. Dino Donati

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Sestino tra solidarietà e tradizione EVENTI

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Monterone tutto sembra ancora conservare la magia del passato, qui è il posto ideale per trovare la tranquillità e lasciare libero spazio alle proprie capacità creative. Vecchie facciate di pietra si affacciano ai vicoli che si snodano verso il basso come una scala a chiocciola. Chi non sente il desiderio di fermarsi e di dar tempo ai propri sensi di cogliere tutti i particolari? È proprio qui che nacque l’idea di creare il festival “Musica Antica” a Monterone. L’idea del festival diretto da Sigrun Richter, musicista e liutista, prevede una serie annuale di eventi combinando rappresentazioni concertistiche con esposizioni di strumenti antichi, Stage, corsi di perfezionamento e lezioni per Musica Antica, serate di letteratura ed esposizioni d’arte sempre sul filo rosso dell’arte del Liuto e della sua epoca dal ‘500 fino ad oggi. Nell’estate 2010 sono previsti due appuntamenti musicali nel Castello di Monterone e dintorni: 18 LUGLIO 2010, ore 18.00 Concerto nella Chiesa di Monterone CANTICO DEI CANTICI “O quam tu pulchra es” Musiche del ‘600 di Claudio Monteverdi, Girolamo Frescobaldi, Sigismondo d’India Marco van de Klundert - Tenor, Oscar Mattioli - Organo, Sigrun Richter - Liuto, Chitarrone 25 LUGLIO 2010, ore 18.00 Inaugurazione della Mostra: L’iconografia del Liuto Casa del Liuto, Monterone n. 5-6

Il concerto da vita all’Organo storico di Monterone restaurato nel 2009; uno strumento del tardo ‘600. “E’ proprio la Musica dell’epoca che ci fa sentire la pienezza e la ricchezza del suono, è quella musica che fa parlare quest’Organo”. Insieme con il Liuto, il Chitarrone e la voce Tenore si canterà il Cantico dei Cantici dal latino Canticum canticorum ossia un testo contenuto nella Bibbia. Il nome del libro, con la ripetizione della parola cantico è da considerarsi come un superlativo e andrebbe reso come Il più sublime tra i cantici. SIGRUN RICHTER & NICO VAN DER WAALS & L’Associazione di Monterone SESTINO TRA SOLIDARIETA’ E TRADIZIONE Il volontariato è l’attività che più di ogni altra esercita l’interesse di tutti, soprattutto dei giovani, disposti ha prestare il proprio aiuto e il proprio tempo ad anziani e bisognosi con grande gioia e affetto. Infatti grazie al loro aiuto è possibile organizzare, durante il corso dell’anno, numerose manifestazioni in grado di coinvolgere anche i paesi limitrofi; una di queste è la “Festa del Volontariato”, che si svolge il primo o il secondo sabato di agosto ed è una giornata dedicata alla solidarietà, stand gastronomici e ballo, organizzata dalla Confraternita della Misericordia di Sestino e che permette di rendere noto il lavoro svolto da tutti i volontari. La Confraternita della Misericordia di Sestino da più di vent’anni offre il servizio gratuito di primo soccorso e qualsiasi cittadino del paese che abbia compiuto i sedici anni, attraverso corsi di preparazione svolti da medici o da altri soccorritori muniti di attestato, può rendersi partecipe del servizio: anche quest’anno, nel mese di aprile è stato attivato tale corso a cui partecipano numerosi ragazzi minorenni o con poco più di vent’anni che mostrano interesse alle lezioni e con grande dedizione si attivano al fine di apprendere per permettere così una buona riuscita e garantire un futuro all’associazione della Misericordia. Tuttavia, è inutile negare i disagi che si possono incontrare nella vita di tutti i giorni e che in alcuni casi compromettono la felicità soprattutto degli adolescenti, che non hanno a disposizione luoghi e mezzi per trascorrere il proprio tempo libero e che ancora non hanno le capacità per realizzare quanto sia unico ciò che li circonda. È però importante mantenere vivi i valori e i costumi che caratterizzano il paese e continuare a coltivarli per non perdere di vista il patrimonio custodito in questa terra ricca di storia e tradizione. Ilenia Angeli

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A Presciano la camminata del 12 agosto EVENTI

In località Presciano, piccola frazione del comune di Sestino situata ai margini del “Parco del Sasso di Simone e Simoncello” dove la Toscana e le Marche arrivano a sfiorarsi, si svolge il 12 Agosto di ogni anno La Camminata. Presciano, un borgo con poche case, una chiesa e un forno un tempo contava cento abitanti circa, oggi invece si contano sulle dita di due mani. Nonostante molti abbiano cercato lavoro a Firenze, Roma e Milano la voglia di rimanere collegati a questa realtà è sempre tantissima. La Camminata è una speciale marcia di trasferimento dove la gente di Sestino e dintorni, nel tardo pomeriggio, percorrere assieme circa 3 chilometri in leggera scesa per incontrarsi nell’aia di Presciano dove al calar della sera viene preparata un degna accoglienza. Quest’anno è la tredicesima edizione de La Camminata, tredici anni di impegno e dedizione da parte degli abitanti che vengono appoggiati degnamente dagli emigranti. E’ stato proprio questo sodalizio che ha consentito di ideare e organizzare La Camminata, una collaborazione che ha un scopo, quello di creare una suggestiva festa paesana. Molte persone vogliono bene a Presciano c’è chi vi

torna tutti i giorni, chi una volta all’anno ed è per questo che si è deciso di ringraziarli con una manifestazione. Negli anni ottanta, questa iniziativa era vissuta come una

cena paesana, pochi intimi giusto quelli del luogo, poi fu interrotta per alcuni anni e ripresa nel 1997 dove si è deciso di allargare la festa ai paesi circostanti. La Camminata è una festa accogliente, c’è gente molto disponibile. La caratteristica principale del menù è la schiacciata cotta nel forno a legna come una volta, aggiungiamo dell’ottima polenta fatta in casa, bruschette, fagioli con salsicce, piadine farcite, un’ottima porchetta ed il piatto del contadino, per concludere la serata lo squisito prugnolino fatto in casa. I Prescianelli anche quest’anno non si smentiranno. L’aia che un tempo serviva per la battitura del grano sfoggia un addobbo festoso. Lunghe tavolate, panche e seggiole senza limiti, una pista da ballo, perfetto impianto di illuminazione e… si può prendere posto mentre la musica scandisce ritmi gradevoli in piene sintonia con la maestosità di un ambiente pieno di fascino. Lucia Grassi

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Bruschettata 40° edizione Monterone 14 agosto 2010

EVENTI

La sera del 14 Agosto, nella cornice del borgo medioevale di monterone (secolo XIII, nel comune di sestino arezzo, ultimo lembo in terra tosca na al confine con le marche, territorio di proprietà dei duchi di urbino fino ai primi decenni del ‘500), si svolge la tradizionale bruschettata. Una sagra, questa, che conserva lo spirito di un tempo, in grado di ospitare grandi e piccini, comitive di ragazzi e famiglie. Dalle 19 saranno aperti tutti gli stand gastronomici e si potranno degustare le specialità locali: dai fagioli all’uccelletto e con le cotiche, alle salsicce cotte alla brace e chiaramente le bruschette. il tutto accompagnato da un ottimo vino.

Gli stand funzioneranno fino a tarda sera. La serata procederà con il tradizionale ballo in piazza, mentre per i vicoli del borgo, già prima che tramonti il sole, saranno aperte cantine ed osterie, ognuna dotata di un proprio menù e di un proprio angolo musicale ove poter ballare, cantare, divertirsi. A disposizione degli intervenuti ci sarà lo spazio ex campo sportivo per campeggiare, a pochi minuti dal centro del borgo. La festa, divenuta oggi, immancabile appuntamento per la cittadinanza è curata dall’associazione Monterone e realizzata grazie alla collaborazione dei monteronesi e di coloro che tornano nelle terre natie per le festività.

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EVENTI Storia della Bruschettata Che cosa è la Brushettata, molti lettori se lo chiederanno. Ebbene, se dovessimo darne una definizione canonica dovremmo dire che essa è una festa paesana, una sagra, ricorrente ogni anno, la sera del 14 agosto, nel piccolo borgo di Monterone. Io credo invece che questa descrizione, peraltro giusta e corretta, sia riduttiva. C’è qualcosa che va oltre, molto al di là. C’è dell’altro sul quale riflettere, qualcosa che ti prende, ti entra dentro. Questo mi porta ad asserire che possano esserci due modi, due sentieri, due sentimenti diversi di viverla. Ci sono coloro che la godono, come è giusto che sia, partecipandovi, divertendosi, tornando ogni anno per molti anni. Altri invece, come me ed altri, che la vivono, la sentono, l’hanno cresciuta, seguita, curata. E credo non sia per caso che quest’anno è giunta al suo quarantesimo appuntamento. Di tempo certo ne è passato, ma sembra ieri quando un gruppo di amici monteronesi si ritrova all’Antiata per una scampagnata. Si, è proprio nata così la festa. Credo fosse di domenica all’epoca quando nel prato antistante la casa si abbrustoliva il pane, mentre aglio e olio erano già pronti per l’uso. Poi qualcuno pensò “perché non cuocere due salsicce” e via a prendere l’occorrente. I bicchieri cominciarono a riempirsi e più rapidamente a svuotarsi. Pian piano le risate, l’allegria, la spensieratezza crebbero di minuto in minuto. Era ormai l’imbrunire quando una fila di auto strombettanti scendeva la strada che porta a Monterone e tutti, quasi per appuntamento, davanti al bar. Canti e cori si levarono alti, incuranti dell’intonazione, e il saluto di commiato fu quello “appuntamento all’anno prossimo”. Così è stato. Si durò qualche estate in quel luogo, poi si approdò nella piana di Casarello. Il posto era diverso ma l’effetto fu lo stesso. Anzi, le persone crescevano di anno in anno. Nasce così il “Comitato”, organismo atto all’organizzazione della festa. Ricordo si discusse molto, ma poi la decisione venne presa. La festa si spostò all’interno delle mura di Monterone, nel cuore del borgo antico. Alcuni erano scettici, ma anche qui il risultato fu sorprendente. La gente venne e partecipò numerosa. L’allegria, il divertimento riempivano la piazza. La musica fu subito un elemento fondamentale, tanto che si costituì la “Montone Jazz Band”. Col Jazz aveva ben poco a che fare, però il nome suonava bene. I componenti, tutti personaggi di spicco quali; “Nartica” chitarra e percussioni, “Giardino” fisarmonica, il “Baccano” chitarra solista, e infine “BaBaglioni” alla batteria. Nella mia mente ora si aprono alcuni flash e mi portano dove “Bartolino” è intento a rintuzzare il fuoco per la cottura del pane e salsicce, più in là “Nicco”, attento cantiniere, vigile nel versare innumerevoli bicchieri di vino. “Nartica” e la sua scatolina colorata con dentro sassolini, dà il tempo alla “Band”, o quando, non curante delle dita sanguinanti, non volle cedere per nessuna ragione la chitarra al “Baccano”. D’altro canto era comprensibile; stava intonando “I Pompieri di Viggiù”. E ancora i ritrovi in casa di “Mencarino” con l’immancabile assaggio di ogni tipo di grappa disponibile e impensabile. “Senti un goccino di questa all’ortica” era il suo assiduo e sincero invito. La festa pareva non finire mai. Avanti! Finché è allegria. Avanti! Fin quando la notte ci accoglie. Poi, pian piano il gruppo sfoltiva ed è allora, in quei precisi momenti che iniziavano i cori. Canti popolari nel cuore della notte, fra i quali, dietro le note della “Romanina” si cantava l’inno. “Il Monterone è un Paese”, gridato a squarcia gola ma con intonazione, certamente con emozione. Anche se il seguito diminuiva, c’era sempre chi non era ancora disposto a rinunciare a quei momenti indimenticabili. Magari qualcuno andava a prendere un salame, qualcun altro il fiasco di vino, e così andare fino ad arrivare alla creazione, all’invenzione. Lo scherzo che poi avrebbe fatto parlare l’indomani tutto il paese. Ricordo un anno, erano quasi le cinque di mattina e... improvvisa, fulminea scaturì l’idea. In un attimo eravamo per le strade del borgo a ridere, schiamazzare “l’uva fogarina”, accompagnata dagli accordi di una chitarra. Sono passati gli anni. La manifestazione è cresciuta, si è raffinata, arriva gente da ogni luogo, ma poco si è perso di quello spirito semplice e genuino che il nostro paese, la nostra gente sa ancora trasmettere. Infine, mi sento in dovere di ricordare tutti coloro i quali hanno contribuito, con la loro dedizione, la loro costanza, a far si che la Bruschettata arrivasse fino ad oggi, non dimenticando i giovani, quelli di ieri, di oggi e, speriamo di domani. Vorrei nominarli uno ad uno, almeno coloro che non ci sono più, ma ovviamente questo non è possibile, quindi a tutti va un sentito e sincero grazie. E come fu per il primo anno, quarant’anni orsono, l’appuntamento è per tutti, il 14 agosto 2010, a Monterone, all’interno del centro storico per mangiare, bere, ballare, festeggiare, ridere, divertirsi, respirare un’aria, lasciatemelo dire, difficilmente ritrovabile in altri posti. Baldisserri Alfredo

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Società Sportiva Sestino Sestino calcio, ad un passo dalla promozione SPORT Anche quest’anno la squadra locale ha raggiunto i play-off. Tra cambi di allenatori e nuovi innesti, il traguardo sembra quanto mai vicino Obiettivo play-off raggiunto. Nel campionato provinciale marchigiano di terza categoria, girone A, anche quest’anno la squadra locale ha raggiunto l’obiettivo play-off e le possibilità di promozione sono più che buone. Un’esperienza partita a settembre che ha riconfermato la stessa rosa di giocatori di tre anni fa, la stessa che rincorre con passione il salto di categoria, a cui si sono aggiunti, con grande soddisfazione di Società e dirigenti, alcuni talentuosi e “giovani sestinesi purosangue” impegnati fino allo scorso anno in categorie ben più prestigiose; in corso d’opera c’è stato anche un cambio di allenatore, Mister Claudio Allegretti, ex giocatore del Sestino calcio, a lui l’intero staff rivolge i più sentiti ringraziamenti per il lavoro umano e tecnico svolto in questi tre anni insieme al preparatore dei portieri Mirko Schiaratura. Nel presente della squadra locale c’è, ora, una vecchia conoscenza, Mister Andrea Salvi, che da febbraio ha preso in mano la squadra riuscendo ad agguantare un posto nella lotta play-off cominciato sabato 8 maggio 2010 con il primo incontro che si svolgerà a Sestino contro la compagine di Montecopiolo. “Ci piace pensare positivo - scrive la Società Sportiva - malgrado le grandi difficoltà di gestione ed organizzazione, siamo consapevoli delle nostre possibilità e forti del valore aggiunto che il nostro gruppo così ben affiatato è in grado di riversare sul rettangolo di gioco”. Una società fatta di appassionati insomma, che dedicano il loro tempo libero allo sport e all’amicizia; presto sarà, infatti, organizzato il veglione intitolandolo “dai un calcio alla crisi e festeggia con noi”. L’appuntamento è per inizio estate con la “Giornata dello Sport”, un momento di aggregazione e divertimento al quale tutta la cittadinanza di Sestino è invitata. Incrociando le dita per il futuro… sempre e comunque FORZA SESTINO! Per Info e curiosità: Facebook: Società Sportiva Sestino

Battirossi Daniele

Daniel D’Angeli (custode)

Dini Claudio

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Aloigi Luca

Battirossi Luca

Dini Giacomo

Bonopera Massimo


SPORT

Dini Luca

Grassi Mirko

Rossi Mirco

Dini Stefano

Longhi Simone

Sansuini Simone

Ferri Marino Gino

Manenti Antonio

Santi Amantini Giulio

Filanti Matteo

Poeta Matteo

Vanni Cesare

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Sestino Informa 1  

Amici lettori, inizia con questo numero, una serie di appuntamenti volti ad informare in modo capillare il lettore su tutto quello che è par...

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