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w w w. s t u d i o i n o l t r e . c o m

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QUANDO LA COMUNICAZIONE VA O LT R E L’ I M M A G I N E

Viale Piero della Francesca 91/A - 52035 Monterchi - (Arezzo) - Tel. - Fax +39 0575 70490


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Il primo periodico di informazione locale

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Monterchi informa iscrizione registro stampa n. 3-08 autorizzazione del Tribunale di Arezzo del 13-02-08. Iscritta all’autorità per le garanzie nelle comunicazioni nel registro degli operatori di comunicazione al n. 17245 Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004) art. 1, comma 1 CB Arezzo

anno III - numero 8 GENNAIO/FEBBRAIO 2010 periodico edito da

STUDIO INOLTRE tiratura 3000 copie D I R E T TO R E R E S P O N S A B I L E Cinzia Scatragli D I R E T TO R E E D I TO R I A L E Cinzia Scatragli C A P O R E D AT TO R E Manuela Puletti HANNO

C O L L A B O R ATO

Catia Bigi Lara Chiarini Riccardo Conti Lina Guadagni Paolo Rossi Luca Giovanni Lazzaroni Francesco Del Teglia Gabriele Leonardi I M PA G I N A Z I O N E E G R A F I C A Laura Del Dottore S TA M PA Grafiche Borgo srl - Sansepolcro F OTO D I C O P E R T I N A Luigi Falasconi

Monterchi Informa Viale Piero della Francesca, 91/A 52035 Monterchi (Arezzo): Telefono e Fax 0575 70490 e-mail: info@monterchiinforma.it www.monterchiinfor ma.it Manoscritti, dattiloscritti, foto non si restituiscono. La STUDIO INOLTRE non si assume come propria l’opinione di quanti collaborando con MONTERCHI INFORMA esprimono liberamente giudizi ed affermazioni con scritti e servizi a loro firma. La collaborazione non richiesta formalmente per iscritto non è retribuita. È vietata la riproduzione totale o parziale dei testi, disegni, foto riprodotte su questo numero del giornale senza autorizzazione.

mici lettori, Un noto proverbio dice, “Anno nuovo, vita nuova”. Noi abbiamo voluto, in un certo qual modo applicarlo redigendo il primo numero del 2010 nella nostra nuova sede in Viale Piero della Francesca, dove in contemporanea opera Studio Inoltre luogo in cui “l'ispirazione grafica e la comunicazione ne fanno da padrona”. Di certo non abbiamo spostato di una solo virgola la nostra linea editoriale, dettata come sempre dalla deontologia giornalistica, è rimasto e continuerà ad essere un contenitore fatto di argomenti di attualità, economia, cultura e pagine di interesse generale. Il nostro obbiettivo è sempre lo stesso, lo stesso che ci ha animato fin dall'inizio, rimanendo “slacciati” da qualsiasi tipo di condizionamento, specialmente dal punto di vista politico. Essere liberi e non pilotati nel modo di fare informazione è la nostra esigenza primaria e se a qualcuno dobbiamo rendere conto, questi siete Voi lettori. Lettori che forse, qualche volta, sbagliando avrete messo in dubbio la nostra imparzialità nel leggere le notizie provenienti dal comune e da questa amministrazione, ma noi non facciamo altro che dare un servizio al paese comunicando loro le varie delibere e decisioni dell'attuale amministrazione in carica, lo faremmo comunque indipendentemente dal colore della bandiera che “sventola” al Palazzo Comunale di Monterchi. Come con la stessa imparzialità continuiamo il Dossier dei Sindaci,(su questo numero troverete la terza parte che va dall'anno 1980 all'anno 1985) riportandovi le reali, obbiettive e certe, notizie che con il nostro lavoro capillare riusciamo a trasmettervi senza filtri. Ampio spazio, eccezionalmente, su questo numero a notizie ed eventi provenienti da Anghiari, che però vedono coinvolti anche “volti noti” di Monterchi. Interessantissime le pagine di Cultura e Tradizioni, che riportano avvenimenti e notizie storiche del territorio monterchiese (tratte da documenti originali) di quando l'affresco della Madonna del Parto nel lontano 1917 era ospitato a Le Ville in un magazzino della famiglia Mariani... e la storia non finisce qui, altri interessanti retroscena li troverete nei prossimi numeri.... Questo per ciò che concerne il giornale, di diversa impostazione, come voi sapete, il quotidiano on.line www.monterchiinforma.it , dove troverete in modo più approfondito tutti i comunicati e notizie che pervengono giornalmente e puntualmente alla redazione di qualsiasi fonte essi siano, spesso correlati da video e foto. Tutto questo per darvi un informazione a 360 gradi. Concludo con un augurio particolare di buon lavoro da parte mia e dagli altri componenti della redazione a Manuela Puletti, che da questo numero sarà il nuovo caporedattore del giornale, compito delicato e complesso, ma sicuramente affidato ad una persona che ha tutta la mia stima, per il modo professionale in cui svolge il suo lavoro giornalistico. A questo punto, come sempre non mi rimane altro che augurarvi Buona Lettura!! Cinzia Scatragli Direttore Responsabile Si ringrazia per aver fornito il materiale fotografico e informazioni per la realizzazione del “DOSSIER” dei Sindaci di Monterchi: Luigino Sarti e Marcello Minozzi. Le fonti per i dati dei risultati delle elezioni comunali sono: la Regione Toscana e il Ministero Interno, le altre notizie sono tratte dall’archivio comunale di Monterchi, deliberazione del consgilio comunale.

Errata corrige: nel numero precedente di Monterchi Informa le pagine dedicate alla rassegna "Sovrapposizioni 1944-2009" a firma Paolo Rossi sono state stampate per errore senza queste informazioni: "La rassegna Sovrapposizioni” è stata organizzata presso il Caffè dello Sport di Via Mazzini grazie alla gentile ospitalità del titolare Rossano Ghignoni, in collaborazione con Comune di Anghiari, Assessorato alla Cultura, e Associazione Pro Loco. Ci scusiamo con i lettori. 5


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il lavoro ti cerca

lavora con noi

Per ampliamento organico e zone di diffusione, Studio Inoltre ricerca professioniste/i per la vendita di spazi pubblicitari e publiredazionali per Monterchi Informa, il primo periodico di informazione locale e per il quotidiano on.line www.monterchiinforma.it Si ricercano professioniste/i (agenti plurimandatari o procacciatori) per la promozione capillare presso aziende, centri media, agenzie di stampa. Verranno prese in considerazione anche candidature non provenienti dal settore oppure alle “prime armi” purché provviste di idoneo bagaglio culturale, buona presenza e capacità di avviare e gestire relazioni con il top management delle aziende potenzialmente clienti. Ottima REMUNERAZIONE SU BASE PROVVIGIONALE La ricerca ha carattere di urgenza per cui verranno considerate primariamente le persone disponibili immediatamente o nel breve ad assumere il mandato di vendita. Indirizzare richiesta e eventuale curriculum a: redazione@monterchiinforma.it o telefonare per appuntamento allo 0575/70490 o Skype: studioinoltre Studio Inoltre ricerca ragazzi/e per la consegna del periodico Monterchi Informa La redazione di Monterchi Informa ricerca collaboratori, aspiranti giornalisti pubblicisti da inserire nella propria redazione, per ampliamento zone di diffusione, preferibilmente Zona Valtiberina Umbra, Valtiberina Toscana ed Arezzo. Offriamo la possibilità a tutte quelle persone, giovani e meno giovani, ma che abbiano in comune la passione per il giornalismo e una buona preparazione culturale, di ottenere il tesserino di giornalista pubblicista, infatti la collaborazione sarà rigorosamente firmata. Ricordiamo che per ottenere il tesserino, è necessario collaborare in modo continuativo per due anni con una testata giornalistica regolarmente iscritta presso il Tribunale di competenza. Monterchi Informa vi offre questa possibilità. Per avere ulteriori informazioni a riguardo, inviate una mail con oggetto “All'attenzione del Direttore di Monterchi Informa” al seguente indirizzo: s.cinzia@monterchiinforma.it oppure “All'attenzione del Caporedattore di Monterchi Informa“ manuela@studioinoltre.it


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Il primo periodico di informazione locale SOMMARIO

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Pillole da Monterchi

Numero

Otto gennaio/febbraio

Filo diretto con il Comune di Monterchi.

12

Comunità Montana Valtiberina Toscana Conferenza Stampa di inizio anno e ultime... Riccardo Marzi, nominato in direzione del Consiglio delle Autonomie Locali della Regione Toscana.

14

Agricoltura Tabacco, aiuti disaccoppiati.

15

Architettura La Biocalce.

16

Cultura e Tradizioni Quando la “Madonna del Parto” era a Le Ville...

18

Antichi Sapori Migliaccio.

19

Anghiari Cultura Anghiari Musica Teatro Audiovisivi

21

pag.16

Dossier Sindaci Inserto.

29

Comune di Anghiari Giorno della Memoria 2010. Calendario delle iniziative.

3o

Anghiari Eventi Per non dimenticare. Inaugurazione del monumento ai caduti di Nassirya.

32

Anghiari Costume e Società Il Calendario 2010 dedicato ai Sacerdoti e ai Sacrestani.

34

Anghiari Ultime d’Anghiari....

38

Associazioni

39

Associazioni

Presepe Vivente Le Ville, Monterchi.

pag.18

Presepe Meccanico.

40

Personaggi Manovalanza.

41

Avvocato risponde Il “Danno da vacanza rovinata”.

42

Medicina Rischio negli ambienti domestici.

44

Macondo Cucina dal mondo La Paella.

45

Vino Professione sommelier. Il Vin Santo.

46

Cronaca Bestiale

pag.21

Volontari in difesa dell’ambiente.

47

Fantastico Mondo degli Animali Attenzione al tartaro. 7


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Filo diretto con il comune di Monterchi. Scuola, Viabilità e Piazza San Frediano, le 3 Priorità

I

l sindaco di Monterchi Massimo Boncompagni annuncia le prossime mosse dell’amministrazione comunale. Sindaco, tre sono stati i progetti cardine della vostra campagna elettorale: scuola, sicurezza stradale e Piazza San Frediano, ad oggi ci sono dei risvolti? La nostra maggiore priorità è la messa in sicurezza del plesso scolastico. Si tratta di un intervento da 1 milione e 200 mila euro volto a riqualificare l’intero edificio. Ad oggi 600 mila euro sono stati assicurati e le autorità regionali competenti si sono dimostrate disponibili ad un prossimo dialogo, specificando che dopo le elezioni del 2010 e con l’insediamento della nuova giunta si procederà ad ulteriori bandi per finanziare i vari interventi di adattamento sismico. Ne riparleremo in primavera ma credo che a settembre 2010 i lavori saranno già partiti. Un’altra questione delicata è la sicurezza stradale nel tratto del centro abitato di Le Progetto di massima. Piazza S. Frediano.

8

Ville. Traffico ed alta velocità sono sotto inchiesta? Come amministrazione comunale abbiamo elaborato un progetto da circa 500 mila euro, di cui 200 chiesti alla Regione. La mole di traffico che interessa la frazione di Le Ville è davvero rilevante: fino a poco tempo fa, a tutela degli abitanti, c’erano gli autovelox, visti da questa amministrazione non come strumento di lucro quanto piuttosto come mezzo fondamentale per tenere sotto controllo gli automobilisti irresponsabili. Non a caso tutti gli introiti derivanti dai verbali sono stati reinvestiti per la messa in sicurezza stradale. Al momento stiamo collaborando con l’Anas affinchè i rilevatori siano riattivati. Dall’ 8 giugno scorso, data dello

spegnimento degli autovelox, alcuni nostri rilievi hanno potuto constatare che da allora solo il 20% degli automobilisti viaggia sotto i 50 Km/h, il 30% nella fascia tra i 50 e i 60 Km/h, palese dove sconfina il restante 50% Altro tassello complicato la riqualificazione di Piazza San Frediano... E’ un problema complesso. Vorremmo far diventare quella piazza, una zona residenziale, ma l’intervento è articolato perché non si tratta solo di rifare la pavimentazione, dobbiamo risolvere il problema di tutti quegli annessi al momento abusivi, ma che di fatto sono da oltre 50 anni al servizio della gente. Occorre ricostruirli affinchè non danneggino l’aspetto urbanistico e cercando di mantenere l’utilità che

da essi ne conviene, il tutto a dei costi contenuti. Noi ci auspichiamo che a breve escano dei finanziamenti a favore dei privati, che ci permettano di recuperare quelle ex aree commerciali adiacenti, fondamentali per agevolare un discorso a 360 gradi. Al momento però non so dare una risposta precisa sui tempi tecnici, dipende dai finanziamenti e dall’uscita del bando, certo è che vogliamo portare avanti concretamente questi tre importanti progetti, perché si tratta di cambiamenti fondamentali per la nostra comunità. L’ultimo tassello del puzzle è la valorizzazione del turismo, come intende procedere in merito a ciò? Credo che a Monterchi lo sviluppo del turismo sia stato sensibilmente rallentato dalla decennale querelle riguardante la Madonna del Parto. Durante lo scorso mandato noi abbiamo sancito un accordo con la Diocesi, accordo che metteva finalmente fine ad una lunga lotta, gravosa anche per le tasche dei nostri cittadini. Con le elezioni dello scorso giugno, la Valcerfone ci ha sostenuto in questa strada e oggi per la prima volta in 20 anni i tre Enti interessati sono disposti a collaborare. Tale accordo ha tra i suoi obiettivi quello di assicurare una collocazione definitiva al dipinto piefrancescano creando un interessante polo museale già in parte attivo infatti dal prossimo anno sarà possibile visitare a Palazzo Massi, una delle mostre di pesi e misure più vaste e belle d’Italia, inoltre ci attiveremo anche per allestire un’esposizione sugli scavi rinvenuti a Catiglianello.


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a Pule l e u n a M di

Pillole da Monterchi

A gennaio è scattata la prima vera campagna di sensibilizzazione nella lotta contro le dipendenze, organizzata dall’ente comunale. A promuoverla, l’assessore al sociale e politiche giovanili Roberta Zati

E’

scattata ufficialmente lo scorso 8 Gennaio, con il convegno “Posso farti una domanda?”, la campagna di sensibilizzazione contro qualsiasi tipo di dipendenza, organizzata dall’assessore al sociale e politiche giovanili Roberta Zati. Assessore come mai l’idea di questa serie di convegni? Credo che informare la gente su tematiche sociali così importanti sia il dovere di qualsiasi amministrazione. L’8 gennaio, al teatro comunale di Monterchi, con il convegno “Posso farti una domanda?”, è stata ufficialmente inaugurata la nuova campagna di prevenzione, promossa dall’amministrazione comunale, contro ogni tipo di dipendenza. Importante è stata la presenza del dottor Marco Baldi responsabile del servizio tossicodipendenze della ASL n.8 Valtiberina Toscana che ha illustrato dettagliatamente come prevenire certe malattie e cosa esse comportano. Grande successo nel corso della serata ha ottenuto il Live Stage, un momento cioè dedicato ai racconti di testimonianze connesse alle dipendenze. Questa sua campagna di sensibilizzazione è una novità per Monterchi, ma come verrà strutturata nello specifico? Si tratta di una serie di convegni, distribuiti nel corso del quinquennio amministrativo che verranno organizzati, per lo più, al teatro comunale di Monterchi, con la presenza di esperti del settore. Cercheremo di dare rilievo a questi spazi perché credo che la prevenzione e la conoscenza siano strumenti indispensabili per combattere o per lo meno limitare certe malattie. Il prossimo appuntamento sarà, a breve, con il convegno dal titolo “I minori senza regole e senza confini” discutere e confrontarsi sulle difficili dinamiche degli adolescenti. Se pur in maniera ufficiosa, però, l’impronta di questa campagna di sensibilizzazione e prevenzione si era già avvertita lo scorso sabato durante la manifestazione Christmas in Rock? Quest’anno d’accordo con il Presidente della Commissione Cultura, abbiamo inserito nel regolamento della manifestazione, l’obbligo per tutti i gruppi musicali partecipanti, di dedicare almeno una canzone alla dipendenza. Devo dire che i ragazzi hanno accolto questa iniziativa con molto entusiasmo, così come le loro famiglie. La nostra amministrazione è con i giovani, perché loro rappresentano il futuro, però è anche giusto fargli capire che ci si può divertire anche senza dipendere da una sostanza e sabato ne è stata la conferma.

Mo n t e rc h i t e s t a l e n u ove t e c n o l o g i e . Con due progetti all'attivo presentati dalla Comunità Montana in Regione, anche il comune di Monterchi, parteciperà, se pur indirettamente, al bando necessario per ottenere dei finanziamenti nell'ambito dei progetti di innovazione tecnologica a beneficio dei comuni di competenza. Il primo disegno che ha coinvolto l'amministrazione locale e' stato quello di cofinanziare l'adeguamento dell'infrastruttura di rete dell'ente con una quota di 6600 euro circa, di cui 1600 euro a carico del comune. Il secondo progetto, presentato agli enti competenti, vede il comune della Valcerfone come capofila nel testare le nuove tecnologie. La volontà di molto sindaci in vallata e' infatti, quella di inserire, nel tempo, la tecnologia voip (voice over ip) nell'infrastruttura telefonica dei comuni della Valtiberina: così facendo sarà possibile ampliare la gamma di servizi erogabili e soprattutto azzerare completamente i costi telefonici “inter-ente” ovvero poter telefonare a costo zero fra i partecipanti al progetto, ad esempio fra comune e provincia. A seguito della recente ristrutturazione che ha consentito un rinnovo totale dell'infrastrutture di rete e di quelle telefoniche, la Comunità Montana ha affidato a Monterchi l'onore di essere il primo comune in Valtiberina a testare queste nuove tecnologie. “L'amministrazione comunale - ha spiegato il sindaco Boncompagni - che crede fortemente nell'innovazione tecnologica e che in questi ultimi cinque anni ha fatto notevoli progressi nel settore, ha risposto positivamente all'invito dell'Ente territoriale di competenza vista anche la possibilità di migliorare il servizio ed ottenere una diminuzione dei costi”. 9


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Pillole da Monterchi La mostra “Pesi e Misure” di Velio Ortolani, noto commerciante locale, ha finalmente trovato una collocazione.

La Madonna del Parto non conosce crisi. Forte della sua bellezza e maestosità l’affresco pierfrancescano chiude il 2009 con 2014 presenze in più rispetto allo scorso anno, a confermarlo i dati statistici diffusi dal Museo Civico monterchiese. Se nel dicembre del 2008 si contavano 29982 biglietti complessivi, ad oggi si contano 31996 visite totali. Incontrastati protagonisti di questo successo, i mesi di Maggio ed Agosto, mesi nei quali si sono registrati rispettivamente 4621 visite e 4963, più tranquilli, invece, i mesi di Febbraio e Dicembre dove 880 persone nel primo caso e 961 nel secondo, hanno ammirato il dipinto pierfrancescano. Come lo scorso anno, restano sulla media, invece, i valori di Gennaio, 1239 biglietti strappati e quelli di Marzo 2436, anche se la vera sorpresa si è registrata a Settembre con 3427 visite e ad Aprile con 4020. Una bella soddisfazione anche per il vice sindaco ed assessore al turismo Alfredo Romanelli: “Credo che questi dati si commentino da soli, del resto la Madonna del Parto non ha bisogno di presentazione ,non a caso è considerata una delle dieci opere più belle al mondo. Come amministrazione continua Romanelli - non possiamo che essere orgogliosi di questa ulteriore conferma, soprattutto se si considera il periodi di crisi, che si dice, il turismo stia attraversando. La maestosità del dipinto attira da solo migliaia e migliaia di persone, però è giusto sottolineare l’ottima gestione del museo. Diversamente da altri, il nostro orario di apertura è molto flessibile. Salvo i mesi invernali, il museo rimane aperto 9 ore al giorno, ciò permette al turista di godere di un’ampia libertà nel predisporre il proprio tempo libero, inserendo nel suo itinerario anche delle piacevoli gite nel centro storico monterchiese”. Oltre 30 mila turisti provenienti da tutto il mondo,molti i personaggi illustri che non rinunciano a vedere la Madonna del Parto, niente sembra arrestare la grandezza dell’opera piefrancescana, nemmeno la mancanza di una collocazione definitiva.

Da Giovedì 14 gennaio, la mostra “Pesi e Misure” di Velio Ortolani, noto commerciante locale, ha finalmente trovato una collocazione. Soddisfatto il sindaco Massimo Boncompagni che, a suo tempo presentò in Regione un progetto da 350 mila euro affinché Palazzo Massi potesse diventare la degna cornice per un' esposizione definita, da alcuni esperti di antiquariato come “una delle mostre più importanti d'Europa, in grado di documentare in modo esaustivo l'evoluzione degli strumenti di ponderazione dal XVI secolo, agli anni '50, '60 del XX”. Ortolani è già proprietario di un'interessante collezione di serrature antiche detenuta al Museo Civico biturgense, ma la sua passione per gli strumenti di ponderazione l'ha spinto a raccogliere, nel corso degli anni, delle bilance talmente suggestive ed interessanti da indurre l'amministrazione comunale monterchiese a progettarne una mostra permanente ”.L'idea della costituzione di un Museo Civico di Pesi e Misure - ha spiegato il sindaco Boncompagni - nasce dall'esigenza di valorizzare e far conoscere la raccolta di Ortolani dando alla collezione un'adeguata sistemazione museografica ed espositiva. Palazzo Massi, a tal proposito, essendo una residenza tardo rinascimentale di proprietà pubblica rispondeva in pieno alle nostre esigenze”. La nascita di un museo civico è dunque da ricondursi a ragioni locali, una collezione privata di oltre 500 bilance antiche e forse altrettanti pesi che nel farsi istituzione pubblica è divenuta testimonianza di una comunità. In Italia solo il Museo della Bilancia di Campogalliano di Modena vanta simili finalità. E' anche vero che un museo scientifico locale deve caratterizzarsi per la singolarità e la specificità dei suoi elementi, così stando a quanto scritto nel progetto presentato in Regione dall'amministrazione comunale, il numero dei pezzi messi in mostra potrà variare tra i 150 e i 300, mentre per gli elementi non esposti sarà necessaria la sistemazione in un deposito ordinato secondo dei criteri stabiliti e ciascuno provvisto di uno specifico numero ed inventario. “Il flusso di visitatori - ha concluso Boncompagni - stimabile intorno alle 35 mila unità che ogni anni viene a Monterchi per vedere la Madonna del Parto così facendo, può a mio avviso, alimentare l'intera rete museale locale e ridistribuire gli introiti in funzione di una rinnovata offerta didattico-divulgativa, anche perché la missione educativa e culturale del nuovo museo civico di Monterchi, oltre a valorizzare la mostra di Ortolani, può davvero esaltare i caratteri identitari della nostra comunità”. 10


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Conferenza Stampa di inizio anno e ultime dalla...

Comunità Montana Valtiberina Toscana Webcam nel parco di Ranco Spinoso

I

n attesa degli eventi si va avanti. Con immutata determinazione e accresciuto spirito di servizio per il territorio. In sostanza, è questo il messaggio che la giunta della Comunità Montana Valtiberina ha lanciato nella tradizionale conferenza stampa di inizio anno. Un incontro, quello coi giornalisti, molto partecipato non solo dagli organi di informazione ma anche dagli amministratori: oltre al presidente Riccardo Marzi e agli assessori Francesca Calchetti, Marcello Minozzi e Alberto Santucci. E’ attivato anche un collegamento in diretta video con Oreste Giurlani, presidente dell'Uncem regionale. “Sul nostro futuro pende una sorta di Spada di Damocle - ha precisato il presidente Marzi - legato alla sopravvivenza delle Comunità Montane o alla loro trasformazione. Di certo c'è, al momento, che i finanziamenti dall'alto continuano a diminuire. Questo non ci esime però dal portare avanti una progettazione legata allo sviluppo del territorio, cercando di completare la programmazione iniziata a suo tempo e che sin qui ha dato ottimi risultati”. Il presidente ha ricordato gli obiettivi raggiunti nel recente periodo. “Ci siamo mossi - ha detto Marzi - con successo nel campo dei servizi sociali, centrando la risoluzione dell'impiego delle guardie mediche sul territorio. Abbiamo ristrutturato importanti fabbricati demaniali, grazie al nostro settore tecnico la vallata è una fra le pochissime in Toscana che hanno già pronto il progetto esecutivo per il completamento del Piano Irriguo, abbiamo avviato un’intensa opera di manutenzione sulle strade e sul circuito idraulico dell'area. Il lavoro di coordinamento fatto a livello di Protezione Civile, grazie all'apporto del nostro moderno Centro Intercomunale, sta dando i suoi frutti. Poi la lotta al randagismo, con gli ottimi dati inerenti l'adozione dei cani nelle strutture dei canili rifugio e comprensoriale”. Nel 2010 appena iniziato tanta la carne al fuoco a partire dai lavori di ristrutturazione del mattatoio di Badia Tedalda, proseguendo nel progetto del cosiddetto “Sistema parchi”, sino alla realizzazione di un centro per la produzione del guado. E nel frattempo, l'azione andata a buon fine per far affluire finanziamenti dalla Regione Toscana necessari ad investimenti dei singoli comuni nel settore del sociale. In ultimo, la volontà di ampliare i servizi associati sull'intero territorio. “Siamo più che mai decisi a continuare su questa strada - conclude Riccardo Marzi - invitando tutti i comuni a fare quel salto di qualità che è oggi richiesto”. Francesco Del Teglia 12

Un parco visibile a tutti, non solo recandosi nella struttura ma anche stando seduti comodamente a casa di fronte ad un computer. E' l'ultima idea della Comunità Montana in tema di tecnologie, nata con l'obiettivo di far conoscere meglio il parco di Ranco Spinoso. La vasta area di 100 ettari posta a quasi mille metri di altitudine, che sorge nell'alta Valtiberina a cavallo del territorio situato fra Sestino e il confine con le Marche, è da sempre mèta preferita di chiunque voglia prendere contatto con la flora e la fauna appenninica. Adesso i suoi sentieri, le piante, gli animali che vivono nella struttura potranno essere gustati anche da casa, accrescendo magari il desiderio di compiere una gita sino al parco. Una web-cam è stata infatti collocata di recente nella piazzola d'ingresso della struttura e tra pochi giorni i contenuti delle sue riprese saranno in rete. “Basterà semplicemente - spiega Guido Galletti, responsabile Ced dell'istituzione tiberina - accedere al sito dell'ente (www.valtiberina.toscana.it) e poi cliccare sulla voce Parco di Ranco Spinoso della home page, per vedere le immagini che interessano. Immagini che saranno le più varie possibili e che ruoteranno a brevi intervalli temporali”. Ma non è tutto, perché per chi invece decide di prendere contatto diretto con la struttura, c'è adesso la possibilità di usufruire di pc anche in loco. “E' nostra intenzione - afferma l'assessore al demanio della Comunità Montana, Francesca Calchetti - quella di valorizzare e far conoscere al meglio il parco di Ranco Spinoso e il patrimonio in esso contenuto. La webcam e i supporti telematici lì collocati vanno in questa direzione, così come stiamo predisponendo ulteriori iniziative informative rivolte alle scuole e alle famiglie perchè prendano contatto con quello che può essere definito a ragione uno scrigno in grado di contenere l'autentico ambiente appenninico”.

Francesco Del Teglia


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Riccardo Marzi, nominato in direzione del Consiglio delle Autonomie Locali della Regione Toscana

Nuovo, prestigioso incarico per Riccardo

Marzi. Il presidente della Comunità Montana Valtiberina è entrato a far parte della direzione del Consiglio delle Autonomie Locali della Regione Toscana. L'imprimatur alla nomina di Marzi si è avuto lo scorso 12 gennaio nella sede di Palazzo Panciatichi a Firenze. Sei in totale i membri della direzione, che opereranno a fianco del riconfermato presidente Marco Filippeschi, sindaco di Pisa. Il Consiglio delle Autonomie Locali è un organo del Consiglio Regionale, che rappresenta province, comuni e comunità montane della Toscana. Il suo obiettivo è quello di favorire l'intervento diretto degli enti locali nei processi decisionali della Regione, e di attuare il principio di raccordo e consultazione permanenti fra la stessa Regione e gli enti locali. Con la nomina di Riccardo Marzi nella direzione - dove opererà a fianco, fra gli altri, del presidente dell'Uncem Oreste Giurlani - si accresce anche il “peso” della Valtiberina in ambito regionale, in un momento fra l'altro particolarmente delicato per il presente ed il futuro delle istituzioni più periferiche. Molti e particolarmente rilevanti sono infatti i compiti specifici che investono direttamente la direzione del Consiglio delle Autonomie Locali. Fra questi, il nuovo codice delle autonomie, i rapporti diretti con la Regione per le politiche territoriali, i pareri su proposte di leggi regionali, i rapporti con la Corte dei Conti, le consul-

tazioni con il presidente e gli assessori della Regione Toscana. “Sono onorato di questo incarico - commenta a caldo Riccardo Marzi - e metterò il mio massimo impegno nei nuovi compiti che mi aspettano. Prendere contatto diretto con le politiche dell'intera Regione Toscana da un osservatorio privilegiato consentirà di entrare alla perfezione nei meccanismi che regolano le scelte dell'organismo e che investono gli enti locali. Ed è indubbio che il mio lavoro terrà sempre in debita considerazione la mia terra, la Valtiberina”. Francesco Del Teglia

Progetto “Sistema Parchi” per il decollo della Valtiberina. Un progetto che nasce dalla consapevolezza di come la Valtiberina necessiti di una lettura d'insieme, di essere cioè “messa a sistema”. Fare sistema significa mettere in rete le risorse da valorizzare con il coinvolgimento di vari soggetti, ed è proprio da questo concetto che prende l'avvio l'ipotesi della costituzione di un “Sistema di Parchi per il territorio della Valtiberina”. L'obiettivo è preciso: indicare efficienti ed efficaci metodi di valorizzazione delle risorse culturali, economiche ed ambientali del territorio, cercando di individuare gli strumenti più adeguati per salvaguardare e valorizzare tali ricchezze tanto da creare cultura, turismo, reddito ed occupazione. “Per definizione - spiega l'assessore Marcello Minozzi - un territorio come il nostro presenta tutte le caratteristiche per implementare i servizi nell'ambito del turismo rurale fino a creare un autentico sistema. Con un valore aggiunto in più: la Valtiberina è lontana dall'essere considerata un luogo dove la fruizione delle risorse e delle strutture ricettive da parte del turista avviene indipendentemente o addirittura in contrasto con la comunità locale. E' per questo che un simile progetto si basa sui principi dello sviluppo sostenibile, inteso come

miglioramento della qualità della vita capace di far coesistere insieme sviluppo economico, equità sociale, rispetto per l'ambiente. Rafforzamento delle specificità locali abbinate all'azione del marketing turistico, in definitiva”. La Valtiberina del resto possiede un'ampia serie di caratteristiche sia geografico-morfologiche che storico-istituzionali che, data la loro omogeneità, permettono di connettere le diverse aree in un unico sistema. Potremmo definire la vallata come un “grande parco” naturale, che occorre adesso mettere a sistema. E le aree da inserire in questa azione sono state già individuate: il parco paesaggistico dei Monti Rognosi, il parco fluviale della Golena del Tevere, la riserva naturale del Sasso di Simone, la riserva naturale Alpe della Luna, la riserva naturale Alta Valle del Tevere, la riserva naturale Bosco di Montalto, il parco faunistico di Ranco Spinoso, l'Anpil Serpentine di Pieve S. Stefano, l'Anpil Nuclei di taxus baccata di Pratieghi.“Il sistema - afferma l'assessore Minozzi - sarà progettato come una rete in cui andranno ad inserirsi i parchi, le riserve naturali e le aree protette, gli operatori del settore turistico, i produttori di prodotti tipici e gli artigiani. La rete sarà strutturata su due livelli: uno centrale e uno periferico. I parchi di Ponte alla Piera, Alpe della Luna e Sasso di Simone saranno il cuore del sistema e verranno a costituire il livello centrale. Ogni parco, in maniera autonoma ma complementare, gestirà una serie di servizi per il visitatore a cominciare dall'accoglienza intesa sia come ricettività che come offerta enogastronomica. All'interno di ogni parco il visitatore potrà essere posto nella condizione di scegliere un proprio itinerario e avere informazioni sull'offerta turistica degli altri parchi e dell'intero territorio, tanto da dare all'ospite la sensazione di essere all'interno di un unicum esteso”. Il progetto coinvolge già una molteplicità di soggetti pubblici e privati. Per entrare a regime, il sistema necessiterà poi di tutta una serie di servizi complementari che vedranno il coinvolgimento degli uffici per il turismo, associazioni di produttori, artigiani, agricoltori, ristoratori e addetti alla ricettività turistica. Francesco Del Teglia

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Tabacco, aiuti disaccoppiati

Agricoltura

Crisi agricola L'Italia crolla Secondo le stime Eurostat, l'Italia fanalino di coda, con una perdita doppia rispetto alla media Ue

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on l'entrata in vigore del disaccoppiamento totale, il tabacco perde la metà del vecchio premio. Il 50% dei fondi sarà trasferito ai Psr (nel 2012 il 100%). Anche grano duro e colture energetiche perdono l'aiuto specifico. Nel 2010 ci sono ancora diverse tipologie di aiuti accoppiati alla produzione: ovvero i pagamenti diretti che sono corrisposti a favore del beneficiario richiedente, alla condizione che si attivi effettivamente la coltivazione. Si tratta, invero, di un regime di aiuto in via di progressiva scomparsa, dopo che l'Health check della Pac ha deciso di andare, entro la data ultima del 2012, verso la sola forma di integrazione del reddito agricolo, tramite il cosiddetto regime del pagamento unico aziendale (disaccoppiamento). Già sono scomparse dalla scena alcune tipologie di aiuti accoppiati tra il 2009 e il 2010. Oggi non ci sono più gli aiuti per le colture energetiche, il premio per la qualità del frumento duro e gli aiuti specifici per la produzione di tabacco. Il 2010 sarà l'ultimo anno utile per gli aiuti legati alla produ14

zione del pomodoro da industria, della frutta destinata alla trasformazione (pere, pesche e prugne) e delle barbabietole da zucchero. Poi si deve aspettare il 2012 per vedere scomparire le altre residue forme di aiuti accoppiati. Tornando alle domande di pagamento che gli agricoltori si accingono a presentare per il 2010, ci sono sette diverse tipologie di aiuti accoppiati. Abbiamo già riferito di quelli a favore del settore ortofrutticolo e dello zucchero. Gli altri 5 sono: il riso, la frutta a guscio, le piante proteiche, le sementi certificate e i foraggi essiccati. Una volta che si libera lo stanziamento allocato agli aiuti comunitari, il gettito confluisce nell'ambito del regime del pagamento unico aziendale e va a integrare il valore e, in qualche caso, anche il numero dei titoli Pac in portafoglio. A tale riguardo, i recenti regolamenti comunitari prevedono di applicare una procedura che ricalca il processo di ricognizione preventiva attuato in fase di prima applicazione del disaccoppiamento. La funzione del regime degli aiuti legati alla produzione è stata quella di evitare

La crisi economica morde il freno per tutti. Ma se i redditi agricoli nell'Unione Europea erano già previsti in calo, le stime dell'Eurostat per il 2009 indicano che quelli italiani registrano un vero e proprio crollo: un -25% rispetto al 2008. Una fotografia impietosa della crisi attraversata dalle aziende agricole. I guadagni dunque sono in calo un po' in tutta Europa, a parte pochissime eccezioni, come il Regno Unito dove i redditi sono cresciuti, invece, del 14%. I segni “meno” contrassegnano comunque 22 dei 27 partner. “L'agricoltura italiana - commenta Confagricoltura - presenta un bilancio che, sotto il profilo dei risultati economici, la pone agli ultimi posti nella graduatoria comunitaria: si scontano, in particolare, la sensibile contrazione della produzione agricola e la forte caduta dei prezzi all'origine, in presenza di aumenti dei costi”. Di “situazione drammatica” parla invece la Cia, che chiede al governo di intervenire con misure concrete e straordinarie. E ad aggravare la situazione italiana c'è il dato fortemente negativo relativo all'occupazione. Le rilevazioni dell'Istat sulle forze di lavoro registrano una contrazione di 24mila unità con un calo del 2,7% soprattutto nel sud con una riduzione del 10% degli autonomi. l'abbandono di determinate colture giudicate sensibili e di prevedere un'applicazione graduale della grande rivoluzione del disaccoppiamento. Con l'avvicinarsi degli appuntamenti che prevedono la scomparsa degli aiuti accoppiati, crescono le preoccupazioni degli operatori dei settori interessati. Il timore è una rapida disattivazione produttiva e un'eccessiva fluttuazione della produzione, venendo meno in tal modo la possibilità di programmare l'offerta ed esercitare un'attività di regolazione del mercato. Cinzia Scatragli


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La Biocalce Architettura le per intonacare in Bioedilizia. L'intonacatura a Biocalce è particolarmente adatta per il rispetto dei parametri di porosità, igroscopicità e traspirabilità richiesti dalla Norma EN-459-1. Essa non è soltanto applicabile nell'intonacatura degli edifici di nuova realizzazione, ma può essere utilizzata anche nelle intonacature nel restauro storico dove è richiesto l'impiego di calce idraulica naturale per garantire interventi conservativi nel rispetto delle strutture esistenti e dei materiali originari.

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La grande qualità degli inerti impiegati nelle malte della linea Biocalce è garantita dalla loro origine naturale e dalla loro provenienza e sono: - Sabbie Silicee; - Calcari Dolomitici; - Fino marmo di Carrara. Un'accurata scelta degli inerti è fondamentale perché essi sono “l'ossatura” della malta e danno struttura e resistenza. Se dal punto di vista granulometrico la malta è ben composta garantisce “porosità, elasticità, equilibrio fra resistenza e elasticità”, cosi che gli intonaci in Biocalce siano la migliore protezione per la casa in cui viviamo. Dopo aver introdotto la Biocalce vorrei parlarvi di un campo ben specifico nell'applicazione della di questo straordinario materiale, l'Intonaco. L'intonacatura è un elemento molto importante in un edificio e se fatta con materiali giusti e applicata in modo corretto essa può rendere l'edificio duraturo nel tempo e idea-

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Da che cosa è composta la Biocalce?

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scorso numero del giornale è stato trattato il tema più generale della bio-edilizia, mentre ora cominceremo ad trattare i “tasselli” che compongono questa straordinaria materia. Come prima “tassello” vorrei descrivervi uno dei materiali più usati nell'ambito della bioedilizia, la Biocalce. In bioedilizia, la disciplina costruttiva più attuale, gli edifici sono considerati a tutti gli effetti come la terza pelle dell'uomo: devono possedere un’ottima traspirabilità per garantire un interscambio costante tra interno ed esterno soddisfacendo così le esigenze fisiche, biologiche ed ambientali di chi li abita. E' per questo che la bioedilizia predilige l'uso di materiali semplici e naturali come le “malte di calce idraulica naturali”. Esso è un prodotto con elevate caratteristiche di porosità, traspirabilità, resistenza, tutto questo permette che questo materiale dia all'edificio in cui viene applicato un continuo scambio d'aria e Vapore e la resistenza permanente nel tempo (mantiene il fabbricato “giovane” nel tempo) che mantiene in equilibrio perfetto l'abitazione.

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Geom. Leonardi Gabriele

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La pura calce naturale, cosidetta “Biocalce” soddisfa i requisiti stabiliti per il rilascio del “Certificato di Compatibilità Ambientale” con il quale si intende che la Biocalce non produce rifiuti chimici, fisici, biologici, nocivi in quantità quasi nulle, e per questo la Biocalce ha ricevuto l'attestato di “Conformità ambientale” CCA, entrando nel novero dei prodotti ecocompatibili, ideali per il settore della Bioedilizia.

L'inerte che in epoca antica richiamo l'attuale “Biocalce” è la “pozzolana” la quale anche se molto difficoltosa da trasportare e da lavorare, veniva impiegata dagli antichi Romani per la realizzazione delle fondazioni e dei plinti dei suoi straordinari acquedotti dei quali ancora oggi possiamo ammirare l'imponenza e la durabilità, e quindi possiamo capire che già a quel tempo questo materiale era indispensabile per la costruzione dei manufatti imponenti attualmente ancora “in piede” grazie anche alle straordinarie caratteristiche di questo materiale.

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Quando la “Madonna del Parto” era a Le Ville Cultura e Tradizioni Forse non tutti sanno che la

Madonna del Parto di Piero della Francesca, capolavoro d'arte e gloria di Monterchi, dal 2 maggio 1917 al 12 giugno 1919, fu ospitata a Le Ville in un magazzino della famiglia Mariani, situato in prossimità della Stazione e collegato con una piccola rampa all'allora Ferrovia dell'Appennino. Il fatto è stato tramandato oralmente dalla nostra gente, documentato dalle accurate relazioni del restauratore Domenico Fiscali al Soprintendente Socini e anche dalle scritte poste a ricordo nel retro dell'affresco. A seguito, infatti, del disastroso terremoto del 26 aprile 1917 che causò 23 morti e 35 feriti, tutto il paese riportò ingenti danni, le strutture più antiche del centro storico andarono perdute per sempre. Anche la cappella del cimitero, in cui era custodito l'affresco, e il loggiato adiacente furono gravemente danneggiati, tanto da richiedere l'allontanamento dell'opera, fortunatamente illesa, per ragioni di sicurezza Giovanni Mariani. e per poter procedere alla ricostruzione un telaio di legno, per salvarlo dallo stato precario in cui versava all'epoca. delle strutture pericolanti. A dirigere le operazioni fu, appunto, Giunto a Monterchi, non senza grandi timori per Domenico Fiscali, il restauratore che nel lo stato di conservazione della Madonna, il Fiscali 1911 aveva proceduto al distacco dal si rincuorò nel trovarla illesa e, dopo averla rimossa muro del dipinto e al suo riposizionamen- dalla cappella pericolante, si gratificò scrivendo a to in una struttura autonoma di gesso lapis sul retro dell'affresco: “ Ti ho salvato dalla affogato in rete metallica, appoggiata in caduta del muro nel 1911. D.Fiscali ”. Altri vollero

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unirsi nel testimoniare l'evento della rimozione dell'opera dalla cappella del cimitero apponendo le seguenti scritte: “ 2.V.1917 Trasporto dalla cappella del Camposanto. Del Vita” e anche: “Bennati A. 2.5.1917”. Sappiamo che l'opera, debitamente incassata, fu caricata su un baroccio trainato da cavalli, del famoso Ventura (che gestiva quotidianamente il servizio postale e di diligenza tra Monterchi e la stazione ferroviaria di Le Ville), trasportata alla Stazione Ferroviaria di Le Ville per essere caricata sul trenino e portata in deposito ad Arezzo. L'operazione non fu possibile per l'opposizione ostinata della gente di Monterchi, che temeva di perdere il possesso dell'opera. Ma giova seguire il resoconto dettagliato del Fiscali: “Cav. Carissimo Torno in questo momento da Monterchi. Si è dovuto disfare tutto il tetto, perché come Ella avrà veduto, era pericolosissimo né io né i muratori non si poteva lavorare sotto l'impressione d'avere qualche tegolo sulla testa. A mezzogiorno la Madonna è stata calata dal suo posto e collocata provvisoriamente in un angolo del cimitero, coperta con una tenda da campo a scanso di pioggia, e piantonata da militari. Domani faremo la cassa e domani l'altro, mercoledì, torneremo a Monterchi per caricare la


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cassa sul baroccio e portarla ad Arezzo. Io la sera sarò sempre ad Arezzo per sua norma. In attesa la saluto. Domenico Fiscali” (ASBAAAS-AR). Il giorno seguente la popolazione di Monterchi, già amareggiata per i disastri del terremoto, vedendo aggiungersi al

danno anche l'allontanamento del suo bene più prezioso, organizzò una manifestazione di protesta e fermò a Le Ville l'opera che stava per partire, forse senza ritorno, per Arezzo. Sono ancora le parole del Fiscali a documentare il fatto:

“ In fretta! Cavaliere carissimo. Arezzo 2 sera di ritorno da Monterchi ho avuto la sua lettera e la ringrazio. La Madonna convenientemente incassata disposta sul baroccio per portare ad Arezzo, non è stata possibile portarla via per ragione d'ordine pubblico. Allora, visto che era da fare ai cozzi col muro o per lo meno con la gente, che sbigottiti dalle disgrazie toccategli non ragiona più, mi sono recato dal R.Commissario Prefettizio che ha preferito redigere un verbale nel quale consegna al Sig. Giovanni Mariani alle Ville l'affresco perché ne curi la custodia… Pur tuttavia, se il terremoto non torna più forte! è in buone mani e apparentemente in un locale sicuro” Della permanenza dell'opera alle Ville abbiamo poche testimonianze, se non quelle riferite dai discendenti del signor Giovanni Mariani, che, oltre a curarne premurosamente la conservazione e la sicurezza, aveva consentito a un certo Lacrimini, soprannominato Chirinella, tornato recentemente dalla Francia e che si era costruito una casetta proprio nelle vicinanze del fondo dei Mariani, di mostrare, a richiesta, l'opera custodita nel magazzino, in cambio di modeste mance. Il 12 giugno 1919 da Le Ville l'opera fu trasferita presso la pinacoteca di Sansepolcro, dove rimase fino al 13 settembre 1922, quando fu riconsegnata al Sindaco di Monterchi e ricollocata nella cappella del cimitero riparata. Lina Guadagni

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MIGLIACCIO (ricetta di Elisa Beduini)

Antichi Sapori

INGREDIENTI

Nel calendario dei monterchiesi è segnata

in rosso, come si fa per le feste più importanti, anche quest'anno grande successo per la fiera di Sant'Antonio, in programma lo scorso 16 e 17 gennaio. Sfiziose bancarelle, stand gastronomici, esposizioni di macchine agricole e bestiame, non è mancato proprio niente per rievocare gli antichi mestieri della Valcerfone. Nel corso degli anni la festa si è adattata alle esigenze della società moderna, inserendo nel proprio programma un piccolo mercato, l'esposizione di macchinari agricoli, attrezzature per la casa e il giardinaggio, assieme agli stand gastronomici organizzati dalla Pro Loco. Nonostante gli accorgimenti dovuti al tempo che passa, fiore all'occhiello della festa è stata la spezzatura del maiale, appuntamento irrinunciabile per gli amanti della tradizione. Gli anni passano, ma l'essenza della Fiera è sempre quella, c'è - Per prima cosa occorre passare bene il sangue di maiale perché diventi liscio e privo di grumi. - Una volta fatto, versiamo il sangue di maiale in una teglia e piano piano ci mettiamo tutti fermento in paese perché si rimembrano i tempi che furono e allora ecco che spunta tra i ricordi, gli ingredienti sopracitati. la figura del nonno che nonostante la sua età - Mescoliamo il tutto e mettiamo la teglia al fuoco per circa 20 minuti (C'è chi preferisce scendeva a piedi dalle colline limitrofi insieme cuocere il dolce al forno, ma perché il migliaccio resti morbido e friabile le cuoche di una alle sue bestie, perché vedeva nella fiera un'occasione imperdibile, una speranza per guadagnare volta consigliano la brace). qualcosa vendendo i suoi animali a qualche - Un piccolo trucco: coprite il coperchio di brace così che la teglia sia riscaldata sotto e sopra. signore benestante. Tradizioni contadine che - Una volta cotto, il migliaccio si lascia raffreddare e si guarnisce con zuccherini e zucchero a velo. fanno di Monterchi uno scrigno pieno di storia.

4 Cavallucci 1 Bicchiere di latte 3 Cucchiai di cacao dolce 6 Uova 400 g r di zucchero Un pizzico di cannella, arancia e noce moscata Una manciata di for maggio Pinoli a volontà Archemus Sangue di Maiale

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Anghiari Musica Teatro Audiovisivi Anghiari Cultura

Venerdì 15 gennaio, ore 21 Documentari RSI - Incontri con l'autore

Il Galileo dei Maya

di Gianni Beretta e Gianluigi Quarti - 49', SVIZ 2008

Venerdì 15 gennaio, ore 21 Documentari RSI - Incontri con l'autore

La tv sta dando i numeri di Enrico Pasotti - 28', SVIZ 2009

Venerdì 19 febbraio, ore 21 Documentari RSI - Incontri con l'autore

“Crollo Nervoso. La New Wave italiana degli anni '80” di Pierpaolo De Lulis - 50' ITA 2008 - In collaborazione con: Goodfellas, Rave Up

Venerdì 26 febbraio, ore 21 Speaking of CyBorg Film Festival ITIS Galileo Galilei e Fondazione Arte & Co. Scienza presentano Panta rei Olografico a cura del prof. Massimo Gallorini. Studenti partecipanti: Yu Haozhe, Landro Antonio, Gadani Michael

Venerdì 5 marzo, ore 21 TEATRO DI ANGHIARI Presidente: Renata Giovacchini Dalla Ragione via Bozia, 3 - 52031 - Anghiari (AR) info e prenotazioni: 0575788659 Skype: teatro.anghiari E-Mail: teatrodianghiari@libero.it www.teatrodianghiari.it Direzione Artistica: Andrea Merendelli Direzione Tecnica: Stefan Schweitzer Segreteria: Lidia Di Padova Consigli Musicali: Mario Guiducci Consigli Artistici: Paolo Pennacchini SALA AUDIOVISIVI COMUNALE Piazza del Popolo, 12 Anghiari (AR) Ufficio Informagiovani 0575 789288 Teatro di Anghiari 0575 788659 e-mail: informagiovani@comune.anghiari.ar.it Gestione e Direzione Sala: Domenico Rossi e Alberto Vellati Direzione Artistica: Andrea Merendelli in collaborazione con: Gianni Beretta Responsabile tecnico: Stefan Schweitzer

Cineconcerto

L.E.D. suonano Un chien andalou - L'age d'or di Luis Buñuel - 1929, 80'

Domenica 17 gennaio, ore 17,30 Splendore Barocco. La sfarzosa sonorità nell'opera Italiana Con: Angelo Bonazzoli, Sopranista e Willem Peerik, Clavicembalo Musiche di: William Babell, Johan Adolph Hasse, Nicola Antonio Porpora, Geminiano Giacomelli, Giovanni Battista Pergolesi, Domenico Cimarosa

Venerdì 22 gennaio, ore 21.15 Kiddy Car in concerto Dopo una prima uscita ufficiale con l'EP “Small Things” pubblicato da Minuta Records (Svizzera)

Domenica 31 gennaio, ore 17,30 Giorno della Memoria

OFFICINE DELLA CULTURA LAGERPURIM con Enrico Fink, testo di Laura Forti ed Enrico Fink, ispirato al Libro di Ester e a Di Megile Lider di Itzik Manger con Arlo Bigazzi basso, balalaika basso, Massimo Ferri chitarra, bouzouki, Stefano Bartolini sax 19


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Nelle elezioni comunali del giugno 1980 viene di nuovo eletto a sindaco Luigino Sarti (Si ricorda che fino al 1995, la popolazione sceglieva i consiglieri comunali, i quali una volta eletti si riunivano in assise per nominare il sindaco.) Sarti lascerà l'incarico, dimettendosi da Sindaco nei primi di Dicembre del 1980, in quanto nominato Presidente della USL 22 Valtiberina. Rimase comunque al Comune di Monterchi come Consigliere e Assessore alla Cultura. Minozzi Marcello subentra al Sarti in qualità di nuovo sindaco di Monterchi.

Questa la composizione del Consiglio Comunale nella prima seduta del 9 Gennaio 1981: Sarti Luigino, Minozzi Marcello, Pancioni Abramo, Landini Franco, Scarselli Palmo, Omelli Loris, Senesi Antonio, Bianchini Giuseppe, Checcaglini Mario, Severi Gabriele, Pecorai Giuseppe, Floriani Bruno, Alberti Luigi Alberto Lorenzo, Boncompagni Massimo, Senesi Adriano. 30 Gennaio 1981 - Delibera di approvazione del progetto redatto dall'ufficio Tecnico Comunale relativo all'ampliamento e lavori di ristrutturazione del cimitero comunale Frazione Le Ville. Si procede all'appalto dei lavori mediante trattativa privata con la ditta Polverini Giuseppe, che dichiara di accettare le condizioni previste nel progetto. Approvato il preventivo di spesa predisposto dall'Ufficio Tecnico Comunale relativo all'acquisto di materiali e altre spese per la pubblica illuminazione delle località “Fonaco” e “Padonchia”. Spesa prevista in Lire 9.348.000 (compreso i lavori di scavo con mezzi meccanici). - Approvato il preventivo di spesa relativo alla realizzazione del parcheggio pubblico in località “San Rocco” (Mercatale) per una spesa complessiva di Lire 16.000.000 e di affidare i lavori a trattativa privata con la Ditta Luzzi Pietro di Sansepolcro. Si fa fronte alla spesa con i proventi derivanti dai contributi per opere di urbanizzazione primaria e secondaria di cui alla Legge n. 10/1977. - Si applica dal corrente anno, la tassa per la raccolta ed il trasporto dei rifiuti solidi urbani interni, rinviando a successiva seduta l'approvazione del regolamento e delle tariffe relative. Si costituisce un apposita commissione consiliare per la predisposizione del Regolamento ed applicazione delle tariffe relative alla tassa di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani, presieduta dal Sindaco e così composta: Severi Gabriele e Pecorai Giuseppe per il gruppo P.C.I. - Pancioni Abramo e Senesi Antonio per il gruppo P.S.I. - Senesi Adriano e Boncompagni Massimo per il gruppo D.C. Nomina della Commissione Comunale per il collaudo degli impianti di distribuzione dei carburanti per uso autotrazione. Sotto la presidenza del Sindaco, la commissione fu così composta: Dr. Ing. Sutera Sardo Giancarlo, membro effettivo designato dall' U.T.I.F. - Dr. Ing. Bedini Antonio, membro effettivo designato dai VV.FF. - Proc. Pasquinelli Piero, membro supplente designato dall'U.T.I.F. - Dr. La Fratta Ezio membro supplente desinato dai

VV.FF.- Delibera d'assumersi l'impegno finanziario per la pubblicazione degli atti della conferenza su Piero della Francesca, nell'ambito delle iniziative culturali della Biblioteca Comunale, e di prendere atto che detto impegno prevede una spesa di Lire 6.000.000. Previsti vari contributi alla Pro-Loco per iniziative turistiche e al circolo A.R.C.I. Di Monterchi. - Nominata commissione giudicatrice Concorso pubblico per titoli ed esami a un posto di bidella della Scuola materna e a un posto di collaboratore amministrativo. 22 Aprile 1981 Approvato il programma pluriennale di attuazione del P.d.F. - Presentato progetto dei lavori per la realizzazione di un tratto di strada in Località Pocaia, e di far fronte alla spesa con un mutuo pari a Lire 175.000.000 da contrarsi con la Cassa DD.PP. - Presentato progetto dei lavori per la realizzazione di un collettore fognante e d'un tratto di rete idrica sempre in località Pocaia per un ammontare complessivo di Lire 90.000.000, e di far fronte alla spesa con un mutuo di pari importo da contrarsi sempre con la Cassa DD.PP. e di procedere all'appalto di entrambi i lavori. - In ultimo presentazione di un progetto per la realizzazione di un tratto di illuminazione pubblica sempre il località Pocaia, ammontare dei lavori Lire 55.000.000 e di far fronte alla spesa con un mutuo di pari importo da contrarsi sempre con la Cassa DD.PP. - Applicazione in riferimento al D.P.R. 7.11.1980 n. 810 dell' “Accordo relativo alla disciplina del rapporto di lavoro del personale degl enti locali per il periodo 1.3.1979 - 31.12.1981”- Nominati revisori dei conti per gli esercizi 1979 e 1980: Landini Franco e Senesi Antonio per la maggioranza e Senesi Adriano per la minoranza. - Deliberato di affidare l'incarico per la formazione del piano per i pubblici esercizi del Comune nonché la revisione del piano della rete distributiva (con integrazione delle norme per il commercio ambulante), alla Società Coop. Sincron Cseu sulla base del programma di lavoro. - Concorso pubblico per titoli ed esami a un posto di collaboratore amministrativo, approvazione della graduatoria e nomina della vincitrice. Istruttoria per le domande intese ad ottenere dalla Regione Toscana le richieste di contributo, a fondo perduto, per le aziende colpite da calamità naturali (alluvione del 4-5 novembre 1980). 05 Giugno 1981 Esame ed approvazione del Bilancio di previsione per l'esercizio 1981 e approvazione del conto consuntivo dell'esercizio 1979. - Assunzione di un mutuo di Lire 35.000.000 per la costruzione di un capannone da adibire a garage e magazzino comunale in località Pocaia Zona P.I.P e di restituire il mutuo in 35 annualità. - Designazione dei componenti la commissione per l'esame delle domande relative all'assistenza veterinaria gratuita, così composta: Bianchini Giuseppe e Pancioni Abramo come consiglieri di maggioranza e Senesi Adriano come consigliere di minoranza. - Modifiche alla convenzione per la concessione in uso del campo sportivo comunale, che prevedeva quanto segue: all'Unione Sportiva competeva la manutenzione ordinaria mentre al Comune la manutenzione straordinaria degli stessi impianti. - Deliberato di concedere un contributo di Lire 200.000 al Monastero di S. Benedetto per il funzionamento della Scuola Materna, gestita dalle suore, e contributo d Lire 100.000 al circolo “La Rocca” per la seconda Marcialonga monterchiese. 31 Luglio 1981 Designati i rappresentanti del Consiglio comunale nell' assemblea della Comunità Montana: per il gruppo di maggioranza, Minozzi Marcello, Sarti Luigino, Checcaglini Mario, Pecorai Giuseppe e Severi Gabriele. Mentre per il gruppo di minoranza Alberti Luigi.Acquisizione aree parcheggio in Località Mercatale. 17 Settembre 1981 Nomina della commissione comunale per il commercio ambulante, per il quinquennio 1981/1986, così composta: Presidente Sindaco o suo delegato - Calabresi Giovan Battista in rappresentanza dei commercianti ambulanti Bianchi Terzo in rappresentanza dei commercianti in sede fissa - Bagattini Andrea in rappresentanza dei coltivatori agricoli. - Deliberato di attribuire la denominazione ad anonime strade: Viale Piero della Francesca, Via San Simeone, Via della Vigna, Scaletta della Croce, Viale Raffaello, Via Brunelleschi, Via Michelangelo, Via Boccaccio, Via Ripa Bassa, Via Ripa Alta, Via Dante Alighieri, Viale Giotto e Via Petrarca. - Costruzione di un campo di calcio per attività dilettantistiche - conto finale e certificato di regolare esecuzione.


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LUIGINO SARTI SINDACO DI MONTERCHI 1980 4)E' stata approvata all'unanimità la proposta per la lottizzazione di “Via della Vigna”: inteSindaco Sarti Luigino grazione con incarico al sindaco ad intervenire Votanti: all'atto pubblico della convenzione a lottizzare. elettori 1.591 - n. 1.480 - 93,0% 5) L'assise approva all'unanimità la possibiVoti alle liste lità di prendere un mutuo da 35 milioni di Nome lista - Descrizione lista lire per la costruzione di un capannone per Dc: ricovero attrezzi ed automezzi. voti 520 - 38,5 % 26 Febbraio 1982 Seggi 3 1)Il sindaco Minozzi, nonché presidente del consiglio, introduce il dibattito presentando delle Psd: mozioni sulla difficile situazione attraversata in voti 74 - 5,5 % Seggi 0 quel periodo dallo stato salvadoregno. Simili le posizioni dei tre gruppi politici presenti. Sinistra Unita: - L'assessore Checcaglini illustra all'assise la mozione del voti 758 - 56 % partito comunista italiano, sostenendo che è auspicabile Seggi 12 una presa di posizione unita delle forze politiche presenti in Consiglio. In effetti ha continuato Checcaglini, nel Totale voti 2.544 - Seggi 15 “Salvador” gli Stati Uniti sostengono una giunta impopolare e sanguinaria e il governo italiano è rimasto l'uniImporto Lire 66.029.327. - Lavori di completamento strada “Ferrieraco a tenere il proprio ambasciatore in quel paese. Omarino-Padonchia” conferimento incarico progettazione, direzio- Il consigliere Alberti, invece, legge la mozione del gruppo ne, contabilità e collaudazione. - Progetto di realizzazione tratto Democristiano nella quale si condanna il comportamento degli strada comunale e relativa depolverizzazione loc. Pocaia, realizzaU.S.A. e del suo presidente Reagan e termina sostenendo che zione di un collettore fognante e di un tratto di rete idrica. sono due anni e mezzo che nel Salvador ci sono numerosi 30 Ottobre 1981 morti mentre altri stati forniscono solo armi. Designazione di tre consiglieri per il Distretto scolastico: Al termine del confronto il consiglio, considerata la situazione vigente Landini Franco e Omelli Loris per la maggioranza, Alberti Luigi in Salvador nell'ultimo periodo, ravvisa la necessità che il Governo Alberto Lorenzo per la minoranza. - Approvato il nuovo regolaItaliano debba assumere ogni iniziativa affinchè cessino i massacri e le mento per la concessione dell'acqua potabile ed esame ed repressioni sulla popolazione civile, sconfessi l'operato della giunta approvazione del conto consuntivo esercizio 1980. Durante, la quale rappresenta un ostacolo allo svolgimento delle libere 07 Dicembre 1981 elezioni e interrompa il rifornimento di armi al governo americano. Approvato il nuovo regolamento per la disciplina tecnico - sanita2) Viene assunto un mutuo di 370 milioni per costruire la rete ria del servizio della nettezza urbana (raccolta, trasporto, e smaltifognante nelle località di Le Ville e il Ranco (Pocaia). mento rifiuti solidi urbani) e il regolamento per l'applicazione 23 Aprile 1982 della tassa sulla raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani interni. 1)Approvato in sede di consiglio il progetto per la costruzio29 Gennaio 1982 ne del 3°lotto delle fognature al servizio delle località Le Ville, 1)Il presidente comunica all'assise che il consiglio comunale di il Ranco e Pocaia. L'appalto dei lavori fu affidato ai fratelli Arezzo il 25 Novembre 1982 ha votato un ordine del giorno sulla Lepri del Monte Santa Maria Tiberina. necessità di realizzare, in tempi brevi, la superstrada Grosseto2) In suddetta assise viene approvato all'unanimità il regolamento per la conFano. L'assise accoglie piacevolmente la notizia dato che l'opera cessione edilizia per la costruzione di annessi agricoli di volume inferiore agli riveste un'importanza emblematica a livello nazionale. 80 mc. Stando a quanto stabilito dal regolamento, è obbligatorio che gli 2)Il consiglio comunale approva, con 11 voti favorevoli e 3 annessi agricoli di riferimento vengano realizzati in misura tradizionale, che contrari, il progetto esecutivo per la sistemazione della viabilinon abbiano più di due porte, né più di una finestra di dimensioni non supetà in località Ca' d'Antonio redatto dall'ingegner Massimo riori ai 50 cm e che la distanza dai confini non sia inferiore ai 6 metri. Morandi e per una spesa complessiva di 100 milioni. 3) Approvato all'unanimità l'adesione al comitato di solidarie3)L'assessore Sarti chiede al consiglio comunale di prendere in tà alle vittime dell'attentato al treno Italicus. esame la proposta di collaborazione con l'università di Urbino per 4) Il consiglio comunale approva all'unanimità l'aumento del un premio di ricerca da 2 milioni di lire e dedicato a Piero della 100% sulla tariffa per il diritto di macellazione. Francesca. In sintesi, si tratterebbe di mettere in palio, un premio 25 Giugno 1982 annuale, per una ricerca inedita di Piero della Francesca. Tali ricer1) Luigi Alberto Lorenzo Alberti annuncia le sue dimissioni da consigliere della che - si legge nelle pagine invecchiate degli archivi storici - rimarComunità Montana come rappresentante del comune di Monterchi(per il rebbero a Monterchi e costituirebbero un patrimonio culturale gruppo di minoranza). Lo stesso dichiara che la sua volontà è dettata da esclusivo nel suo genere e comunque di carattere sicuramente orimotivi di ordine familiare ed irrevocabile. Con 2 voti favorevoli e 12 ginale. Con votazioni unanime, l'assise delibera di mettere in schede bianche viene nominato rappresentante del comune monatto la proposta dell'assessore Sarti. terchiese per la minoranza Massimo Boncompagni.

Elezioni Comunali - 1980


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1982, Garibaldini a Monterchi Centenario morte di Garibaldi.

2)Con una votazione all'unanimità l'amministrazione comunale di Monterchi assume un mutuo di 55 milioni di lire con gli istituti di previdenza al fine di realizzare un impianto di illuminazione pubblica di Pocaia, finanziato da entrate proprie. 3)Con approvazione unanime, l'assise fissa in 500 mila lire il prezzo di concessione dei loculi posti nelle 3 righe centrali del blocco realizzato nel cimitero di Le Ville e 450 mila lire il costo dei medesimi loculi posti nella prima riga in basso e nell'ultima in alto. 24 Agosto 1982 1)Il consiglio comunale impegna 6.630.000 di £ sul bilancio del 1982 per ristampare 2000 copie del volume contenente gli atti del Convegno Internazionale su Piero della Francesca. 2)Il consiglio comunale prende atto della volontà, da parte della Total spa che già gestisce il distributore di carburante sito in località “Giardino” frazione di Pocaia, di erogare anche gasolio. 16 Dicembre 1982 1)Su relazione dell'assessore Pecorai la strada di urbanizzazione per l'Edilizia economico popolare, viene denominata “Via Villaggio Giardino” intendendo con tale dizione tutto il comparto edificato. Gli uffici tecnico-demografico sono incaricati degli adempimenti riguardante la numerazione civica come da istruzioni Istat. 28 Gennaio 1983 Incarico al Sindaco per acquisizione a prezzi di esproprio maggiorati nelle forme di legge dei terreni occupati per la costruzione dell'edificio per la depurazione dell'acqua potabile dell'acquedotto e dei terreni occorsi per le rampe di accesso al ponte sul torrente Cerfone in località Scandolaia. 31 Marzo 1983 Esame e parere sul progetto della strada dei due mari - Decisi i turni di chiusura settimanale dei pubblici esercizi. - Approvazione del progetto dei lavori di costruzione delle fognature delle località Le Ville, il Ranco e Pocaia Quarto stralcio -Approvazione del progetto dei lavori di completamento dell'opera di ampliamento e ristrutturazione del campo da gioco per attività dilettantistiche con annessi servizi. - Ricostruzione dell'impermeabilizzazio-

ne della copertura a terrazza dell'edificio della scuola media e materna. Incarico a trattativa privata. - Lavori di urbanizzazione primaria del P.E.E.P. In località Pocaia - Incarico all'Ing. Morandi Massimo per la progettazione di alcuni lavori finanziati tramite la Comunità Montana.- Varie comunicazioni del Sindaco, interventi da parte dell'assessore alla cultura Sarti Luigino, il quale ricordando il successo ottenuto dall'Amministrazione Comunale con l'esposizione biennale della mostra fotografica retrospettiva su Monterchi in occasione delle passate sagre organizzate dalla Pro Loco, comunica che a compimento del lavoro svolto dalla Dott.sa Laura Sonni e dal Sig. Giorgio Trzuskolas, era in fase di ultimazione la bozza per la pubblicazione dell'iniziativa a cura della Biblioteca Comunale di Monterchi. Sarti ricorda che avvicinandosi al cinquecentenario della morte di Piero della Francesca (1992) pur essendo stati inseriti nelle commemorazioni e nei programmi di vallata, la Giunta riteneva opportuno prendere anche delle iniziative autonome essendo Monterchi depositario della celebre opera di Piero “La Madonna del Parto”. A tal riguardo comunicò che furono presi contatti con il Sig Bellini Luigi di Firenze, antiquario ed organizzatore di mostre internazionali (quali l'esposizione delle opere di Picasso a Venezia e di Moore ad Assisi) che si interessò al trasferimento temporaneo dell'opera presso il Metropolitan Museum di New York e la fondazione Paul Getty, i quali si sarebbero dimostrati molto entusiasti dell'iniziativa con l'obbiettivo di ospitare per 3 mesi ciascuno l'opera di Piero in ambienti appositamente predisposti per ricevere l'affresco, assicurando tutte le condizioni di garanzia per il medesimo sia dal punto di vista dei trasporti sia per il valore intrinseco stimato in circa 40 miliardi. Il Sarti medesimo comunicò inoltre, che quell'iniziativa altamente culturale non solo poteva proiettare il Comune di Monterchi alla ribalta delle cronache mondiali, ma avrebbe prodotto anche effetti economici sostanziali per il paese; infatti si presumeva che una notevole somma di denaro (proveniente dagli incassi dei citati musei) stimata da 500 milioni ad 1 miliardo, avrebbe permesso innanzitutto di ricreare l'ambiente (chiesa) in cui si dipinse la celebre opera (che all'epoca era modificato ed indecoroso sotto tutti i profili) ed altre iniziative a favore della comunità monterchiese. Sarti fiducioso si riservò di comunicare nei consigli a venire i successivi sviluppi. Anche il consi-


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gliere (di minoranza) Alberti prese la parola dichiarandosi soddisfatto dell'iniziativa e della sua ufficializzazione. Il Sindaco Minozzi ne sottolineò l'aspetto culturale ed economico ed il rilancio del Comune a livello mondiale, facendo notare che esperienze precedenti (come la Pietà) davano tutte le garanzie del trasporto dell'opera. 31 Maggio 1983 Comunicazione delle deliberazioni adottate dalla Giunta Municipale per delegazione del consiglio. - Aree e fabbricati da destinare alla residenza, alle attività produttive e terziarie. Determinazione prezzi di cessione. Approvazione della tariffa per il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani interni per l'anno 1983 - Approvazione della tariffa per la gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni per l'anno 1983. Viene comunicato che entro la fine di Giugno verranno presi contatti con il Metropolitan Museum attraverso i suoi rappresentanti, che in quel periodo sarebbero dovuti giungere in Italia. Opportuno era incominciare l'iter burocratico con la soprintendenza e il Ministero per procedere alla verifica delle condizioni tecniche dell'affresco richiedendo un parere ufficiale all'Istituto del Restauro di Firenze. Nell'assise fu deliberato di inoltrare le pratiche necessarie per il trasporto dell'affresco “La Madonna del Parto” di Piero della Francesca presso il Metropolitan Museum di New York, alla Soprintendenza dei beni culturali e ambientali di Arezzo e al Ministero competente, nonché fu richiesto un parere ufficiale sulle condizioni statiche dell'affresco all'Istituto del Restauro di Firenze.- Adeguamento della tariffa per visita alla Cappella della “Madonna del Parto” di Piero della Francesca. La tariffa di Lire 500, prevedeva una riduzione al 50% per gl studenti delle scuole medie superiori. Erogazione contributo al Circolo “La Rocca” per l'organizzazione della IV “Marcialonga Monterchiese”. - Vari contributi al Gruppo Donatori di sangue “Fratres”, che aveva come presidente la D.ssa Giuseppina Montemaggi e alla locale società di ciclo-amatori, Unione Sportiva Acli di Monterchi, di cui era presidente Luigi Alberti. - Nomina della commissione comunale per il collaudo degli impianti di distribuzione dei carburanti per uso autotrazione. 28 Luglio 1983 Comunicazioni, interpellanze e interrogazioni: Il Sindaco Minozzi invita l'assessore Sarti a informare il Consiglio sugli ultimi sviluppi del problema dell'affresco della Madonna del Parto. Questi riferì, ricordando gli obbiettivi da raggiungere, puntualizzati in tre punti: 1 - Il restauro dell'affresco di Piero della Francesca “La Madonna del Parto” 2 - Il recupero dell'ambiente originario in cui Piero dipinse la celebre opera 3 - La creazione di un Centro Studi Pierfrancescano all'interno del centro storico. Fa presente che già il Consiglio Comunale nelle sedute precedenti aveva già espresso il suo parere favorevole sui metodi per ottenere quanto sopra citato e li aveva indicati e divisi in tre momenti fondamentali che si possono così riassumere: 1 - Recupero dei fondi necessari mediante lo spostamento dell'affresco presso il Metropolitan Museum di New York. 2- Recupero dei fondi attraverso sponsor. 3 Recupero dei fondi con richieste specifiche alla Regione Toscana e al Ministero competente. Sarti, pur rimanendo molto soddisfatto per aver portato, con lo svilupparsi dei fatti inerenti la prima ipotesi, Monterchi e la sua celebre opera alla ribalta delle cronache mondiali, si rammarica che per la troppa ingenuità e fiducia dell'Amministrazione di Monterchi nelle pubbliche istituzioni, l'operazione cadde, infatti il Metropolitan Museum di New York, attraverso il proprio Direttore J. Pope Hehhessi , fece sapere di non essere più interessato all'esportazione dell'opera, in quanto un fatto puramente culturale assunse dimensioni di carattere politico. Perciò ritenne opportuno iniziare il lavoro relativo al recupero dei fondi necessari al programma, con la seconda ipotesi, cioè quella degli sponsor. Il Sindaco prese atto con amarezza della fine della prima fase. Spostamento del mercato settimanale nella zona di Mercatale e di dare alla Giunta l'esame del problema della localizzazione del mercato settimanale. - Soppressione di alcune fiere di merci e bestiame, ad eccezione di quella del 17 gennaio (la sola che rimase in vigore). Approvazione del regolamento comunale per la disciplina dei servizi di smaltimento dei rifiuti e approvazione della tariffa per il servizio relativo allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Gestione della pesa pubblica in appalto alla Ditta Co.Pa.m s.rl. Lavori di pronto soccorso per il rafforzamento del ponte sul tor-

rente Padonchia, sulla strada comunale di accesso alla Loc. Ripoli. Approvazione perizia ed appalto lavori. - Acquisto Plastico ricostruzione Chiesa S.Maria Momentana. 23 Settembre 1983 Lavori di ripristino strada comunale per Pianezze. A seguito delle ricorrenti piogge ha provocato il cedimento della sede stradale in località “La Chiesa”. - Approvazione del conto consuntivo dell'esercizio 1982. 07 Novembre 1983 Interventi di risanamento del centro storico, approvazione certificati regolare esecuzione lavori relativi alla viabilità ed illuminazione pubblica ed atti revisionali prezzi lavori viabilità. - Lavori di costruzione collettore fognante e rete idrica al servizio della Loc. Pocaia. Approvazione perizia di variata distribuzione della spesa. Di affidare l'esecuzione dei lavori suppletivi alla Ditta Luzzi Pietro. 07 Dicembre 1983 Piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita dei giornali e delle riviste - Spostamento temporaneo del mercato settimanale. Presa d'atto delle dimissioni dei componenti del Consiglio di Amministrazione della Biblioteca: Rossi Enzo, Donati Sarti Vasco, Forti Marcello, Polverini Claudio, Malatesta Morena e Rossi Mario. il Consiglio di Amministrazione viene ad essere sostituito nominando le seguenti persone: Landini Franco, Rossi Enzo, Senesi leris, Montemaggi Medici Giuseppina, Guadagni Lina, Cangi Giorgio, Puletti Giovanna, Boncompagni Ottaviano e Checcaglini Stefania. Indagine statistica sulla popolazione e conferimento dell'incarico. - Costruzione di un capannone per ricovero automezzi ed attrezzi. Nomina collaudatore nella figura dell'Arch. Raffaello Nencioli - Costruzione di una cabina elettrica in Loc. Pocaia, nominato sempre come collaudatore l'Arch. Raffaello Nencioli. 27 Gennaio 1984 1)Con 11 voti favorevoli e 2 astenuti, il consiglio comunale decide di impegnare 1.800.000 £ per il programma di proiezioni cinematografiche facenti parte dell'attività culturali della biblioteca comunale per la stagione 1983/84. 2) Nella stessa seduta viene sciolto e rinnovato anche il Comitato di gestione della biblioteca comunale. Il nuovo comitato fu così composto: Franco Landini, Giuliano Grassellini, Walter Riponi, Giuseppina Montemaggi, Lina Guadagni, Giorgio Cangi, Giovanna Puletti, Ottaviano Boncompagni e Stefania Checcaglini. 2 Marzo 1984 1)Tra le comunicazioni del sindaco, il primo cittadino Marcello Minozzi informa l'assise che il 25 febbraio u.s. nella sala dei Grandi della Provincia di Arezzo si è svolto un importante convegno per il completamento della “Due Mari”. Tale meeting ha prodotto importanti risultati, nel senso che per la prima volta c'è stata una convergenza di vedute di tutti i presenti. 2)Con voti all'unanimità, la seduta decide di affidare alla ditta Preval di Terranova Bracciolini i lavori per il completamento del campo da gioco delle attività dilettantistiche, per un importo complessivo di 100 milioni di £. 3)Il consiglio comunale concede, con voti unanimi, un contributo di 500 £ al comitato costituitosi a Le Ville per il restauro e il ripristino della Chiesa Sant'Apollinare. 13 Aprile 1984 1)Con 10 voti favorevoli e 2 astenuti il consiglio comunale affida all'architetto Giorgio Venturini, l'incarico della compilazione del progetto di ristrutturazione e riorganizzazione dell'edificio destinato alla scuola media del Capoluogo. 2)Nella stessa assise si opta per l'acquisto di una tv, un videoregistratore, un sintonizzatore, un alimentatore e video cassette VHS per le apparecchiature necessarie per migliorare il servizio della biblioteca comunale. Il tutto per una spesa complessiva di 3.185.000£ 3)Con 10 voti favorevoli e 2 contrari, l'assise delibera lo spostamento temporaneo, per 4 mesi, del mercato settimanale, dal centro storico al Mercatale. 31 Luglio 1984 1)Due le comunicazioni importanti fatte in questa assise dal sindaco Minozzi. La prima riguarda il problema della scuola di Le Ville, l'altro la difficile situazione vissuta dagli operai della nota azienda Buitoni.


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1986, Gemellaggio Varone di Riva del Garda.

- Nel primo caso l'assessore Sarti torna sulla proposta di spostamento, per l'anno 1984/85 della scuola elementare di Le Ville nel plesso scolastico della scuola Media di Monterchi. Tale spostamento si presenta con l'obiettivo di assemblare i due plessi. L'assessore Sarti, conclude la presentazione della proposta, facendo presente che sono stati presi i dovuti contatti con le parti interessate, le quali hanno risposto i modo positivo a tale problema. - Esaminata la drammatica situazione venutasi a creare nel comprensoriale della Valtiberina con la rottura delle trattative tra la IBP e le organizzazione sindacali, il consiglio comunale monterchiese ritiene inaccettabile la scelta dell'azienda Buitoni che intende risanare il bilancio con il taglio di 660 unità lavorative. Così, dopo un lungo ed intenso dibattito l'assise monterchiese riafferma la piena solidarietà alle maestranze della Buitoni in lotta, alla città di Sansepolcro direttamente colpita dalla vicenda invitando gli enti locali Provinciali e regionali a salvaguardare l'attività produttiva della stessa. 2) L'amministrazione comunale in carica affida all'avvocato M.Zaganelli la difesa delle ragioni del comune stesso per il ripristino delle condizioni idrogeologiche della zona in riferimento alla costruzione dell'invaso nel comune di Citerna. 31 Agosto 1984 Aumenta la tassa sul servizio dei trasporti, passando da 2500£ mensili a 3000£. 18 Settembre 1984 1)Il consiglio comunale affronta le linee guida per ciò che concerne la questione scuola. L'assessore Sarti illustra gli obiettivi nel breve e lungo termine dell'amministrazione in carica. A tal proposito annuncia una probabile attuazione del tempo prolungato, l'accorpamento delle scuole anche alla luce della statistiche sulla popolazione e l'ampliamento e ristrutturazione dei locali della scuola Media con la costruzione di una palestra già prevista nel progetto generale. 2)Con voti all'unanimità, il consiglio comunale approva una spesa di quasi 2 milioni per l'acquisto di materiali per il potenziamento della mensa scolastica.

30 Ottobre 1984 1)Viene approvato all'unanimità il progetto per i lavori di costruzione di un impianto di potabilizzazione e opere accessorie dell'acquedotto del capoluogo e delle frazioni. 15 Gennaio 1985 1)Con 8 voti favorevoli, 2 contrari e 1 astenuto, il consiglio comunale delibera lo spostamento definitivo del mercato settimanale dal centro storico a piazza del Mercatale. A tal proposito viene modificato anche il regolamento comunale di Polizia Urbana relativo all'ubicazione e alle modalità di utilizzazione dell'area destinata a raccogliere il mercato domenicale così suddivisa: tutto lo spazio alla destra del ponte (scendendo dal paese) verrà utilizzato per la mostra di macchine ed attrezzi agricoli, mentre l'altro spazio a sinistra del ponte sarà destinato all'esposizione e vendita di bestiame. 2) L'assise pronunciandosi all'unanimità delibera che per l'anno scolastico in corso 1984/85 per gli alunni della scuola dell'obbligo sarà doveroso frequentare un corso di educazione musicale, da tenersi per 7 ore settimanali e per la durata complessiva di 6 mesi. Sarà la professoressa Giovanna Miconi a seguire il corso e ad essa spetterà un compenso orario di 18 mila £. 3)Durante suddetta assise, i consiglieri comunali accettano ufficialmente la donazione del nuovo orologio della Torre Civica del centro storico da parte della Pro Loco di Monterchi. Il sindaco Minozzi ringrazia l'allora presidente Giuseppe Polverini garantendo la più attenta manutenzione da parte dell'Ufficio Tecnico. 13 Febbraio 1985 1)All'unanimità i consiglieri esprimono la propria adesione all'iniziativa, proposta dal Sindaco di Sansepolcro, relativa all'organizzazione di una manifestazione intercomunale che avesse come oggetto la celebrazione del cinquecentenario della morte di Piero Della Francesca. Tra le iniziative proposte c'è un progetto di gemellaggio culturale tra le città italiane e straniere che ospitano le opere del grande artista toscano: Arezzo, Berlino, Boston, Ferrara, Firenze, Lisbona, Londra, Mantova, Monterchi, New York, Parigi, Perugia, Rimini, Roma, Sansepolcro, Urbino, Venezia e Washington.


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MARCELLO MINOZZI SINDACO DI MONTERCHI 1985 25 Ottobre 1985 Modifiche Art. 5 Statuto Biblioteca comunale e Sindaco Minozzi Marcello nomina nuovi membri: Boncompagni Ottaviano , Votanti: Alberti Gianni, Guadagni Lina, Guadagni Maria elettori 1.603 - n. 1.483 - 92,5 % Assunta, Pecorai Giuseppe e Grassellini Giuliano. Voti alle liste Nominato rappresentante in seno all'Assemblea della Nome lista - Descrizione lista Coingas per il quinquennio 1985/89 il consigliere Dc: Checcaglini Mario. - Commissione Commercio, voti 495 - 42,6 % sostituzione per rotazione, così composta: Forti Seggi 3 Marcello Presidente e Assessore delegato del Sindaco, Alberti Osvando membro “esperto per il traffico”, Sinistra: Guadagni Gerardo membro “esperto per l'urbanistivoti 667 - 57,4 % ca”, Bianchi Terzo, Rossi Marcello e Felicetti Sergio, Seggi 12 membri esperti della distribuzione. Romanelli Alfredo, Gioviti G.Battista e Perla Sergio membri rappresenTotale voti 1.162 - Seggi 15 tanti lavoratori commercio in sede fissa, Ortolani Velio, Fiordeli Carlo e Calabresi Antonio membri integranti art. 2 e 3 legge n. 524 del 14.10.1976, rappre(Si ricorda che fino al 1995, la popolazione sceglieva i consiglieri comunali, sentanti degli esercizi. La Tona Carlo Alberto, Boncompagni Piero e Martellini i quali una volta eletti si riunivano in assise per nominare il sindaco. In queAldo Idem c.s. Rappresentanti lavoratori del settore degli esercizi pubblici. sto caso Marcello Minozzi vinse con 9 voti su 11 più 2 schede bianche) Affidamento incarico redazione frazionamento area Piano particolareggiato Consiglieri: Luigino Sarti, Marcello Forti, Mario Checcaglini, Franco di Mercatale al Sig. Senesi Geom. Antonio. Landini, Rossella Guadagni, Giuseppe Pecorai, Ernesto Armanti, Abramo 29 Novembre 1985 Pancioni, Luigi Rossi, Giampietro Guadagni, Palmo Scarselli, Alberti Commissione Turismo e Sviluppo Economico, integrazione membri, risulLuigino, Boncompagni Massimo, Ivano Romanelli. tò così composta: Rossi Luigi, Guadagni Gianpietro e Alberti Luigi A.L., rapI consiglieri procedono con l'elezione dei componenti della giunta presentanti espressi dal Consiglio Comunale. Rondini Enrico, rappresentanMunicipale così composta Assessore anziano Checcaglini Mario, Assessore te Associazione Artigiani. Bianchi Terzo rappresentante Associazione Effettivo Franco Landini, Assessori supplenti Ernesto Armanti e Marcello Forti. Commercianti. Fiordelli Carlo rappresentante Circolo A.R.C.I. L'Ortica. Fedeli Raffaello rappresentante Circolo A.C.L.I. Di Le Ville. Baldesi 19 Luglio 1985 Gianpiero, presidente o suo delegato come rappresentante Associazione Pro 1)Il sindaco annuncia le aree di competenza attribuite ai singoli assessori: Loco Monterchi. - Interventi straordinari alla rete idrica causati dalla siccità. Mario Checcaglini assessore ai lavori pubblici ed urbanistica, Franco Landini 27 Dicembre 1985 Assessore allo sport, tempo libero, scuola, cultura e turismo, Marcello Forti Nomina revisori del Conto Consuntivo dell'esercizio 1985 Assessore al commercio, attività produttive ed agricoltura, Ernesto nella figura dei consiglieri: Guadagni Gianpietro e Guadagni Armanti Assessore ai trasporti, sanità e servizi sociali. Rossella per la maggioranza e Romanelli Ivano per la minoranza. Nella stessa assise vengono decretati anche i capogruppi consiliari Giuseppe Pecorai P.C.I., Abramo Pancioni P.S.I., Luigi Alberti D.C. ...Continua 01 Agosto 1985 Approvazione del conto consuntivo dell'esercizio 1984. Corale a Neuchatel, Svizzera. 30 Agosto 1985 Nominati quali componenti la Commissione Comunale per la revisione e la tenuta degli elenchi dei Giudici popolari, i consiglieri Armanti Ernesto e Romanelli Ivano. - E' approvato il progetto di IV stralcio dei lavori di costruzione fognature a servizio loc. Le Ville, Pocaia e Il Ranco per l'importo di Lire 150.000.000 determinato come in narrativa, redatto in data 23.08.1985 dall'Ufficio del Genio Civile di Arezzo Ing. Maioli G.M. E composto da: disegni, capitolato speciale d'appalto, relazione tecnica, computo metrico estimativo. L'opera finanziata con richiesta di mutui di pari importo alla Cassa DD.PP. - E' approvato il progetto di V stralcio dei lavori di costruzione fognature delle località sopra indicate del IV e determinate con le stesse modalità. L'importo totale di Lire 480.000.000 inserito nel programma triennale di investimenti 1985/87, richiesto contributo regionale di pari importo. 13 Settembre 1985 Sistemazione verde pubblico nel centro storico. Approvazione preventivo.

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Giorno della Memoria 2010 E' avvenuto quindi può avvenire di nuovo, storia del Campo di concentramento di Renicci 1942 - 1943. Calendario delle iniziative.

Comune di Anghiari

Comune di Anghiari Provincia di Arezzo Assessorato Beni e Attività Culturali “E' AVVENUTO, QUINDI PUÒ AVVENIRE DI NUOVO: QUESTO È IL NOCCIOLO DI QUANTO ABBIAMO DA DIRE…” La storia del campo di concentramento di Renicci In occasione del Giorno della Memoria 2010 l'Amministrazione comunale di Anghiari, in collaborazione con gli altri soggetti attivi nel comitato promotore del progetto triennale E' avvenuto quindi può avvenire di nuovo - storia del Campo di concentramento di Renicci 1942 - 1943, ha predisposto un calendario di iniziative, pensate soprattutto per i ragazzi. L'intento principale è quello di fornire occasioni e strumenti per capire la storia, usarla per rendere più comprensibile il presente, capire l'originalità della Shoah, conoscere le pratiche di internamento e deportazione attuate in Italia e non disperdere la memoria locale. Per informare sulle iniziative e dare il giusto risalto all'importante progetto avviato nel 2009, insieme alle scuole e ad alcune tra le associazioni culturali più prestigiose della Valtiberina Toscana, l'Amministrazione comunale ha organizzato una conferenza stampa che si terrà il 19 gennaio alle ore 11 presso la Sala Consiliare del Palazzo Pretorio. Riporto di seguito il calendario delle iniziative predisposte per il Giorno della Memoria 2010 e l'elenco dei soggetti coinvolti nel progetto. L'Assessore alle Politiche Giovanili, ai Beni e alle Attività Culturali del Comune di Anghiari Barbara Croci COMITATO PROMOTORE Comune di Anghiari Istituto Statale Comprensivo di Anghiari e Monterchi Istituto d'Istruzione Superiore “G.Giovagnoli” e Scuola media annessa (Anghiari) Associazione Cultura della Pace (Sansepolcro) Teatro Stabile di Anghiari Museo e Biblioteca della Resistenza (Sansepolcro) Istituto della Resistenza (Arezzo) Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro (Roma)

ENTI E ASSOCIAZIONI COINVOLTE (2009/10) Provincia di Arezzo Comunità Montana Valtiberina Toscana Comune di Monterchi Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari Cooperativa Toscana d'Appennino Istituto Statale Comprensivo di Soci Cooperativa La Rua

SETTIMANA DELLA MEMORIA 2010 27 Gennaio 2010 Ore 10.30 - Consiglio Comunale Aperto Presentazione delle iniziative programmate e proiezione dell'intervista fatta ad una testimone del passaggio del fronte nella città di Anghiari. Sala Audiovisivi, Piazza del Popolo Anghiari 31 Gennaio 2010 Ore 17.30 - La Metastoria spettacolo teatrale LARGERPURIM, Officine della Cultura Con Enrico Fink, testo di Enrico Fink e Laura Forti Teatro di Anghiari (ingresso 1 euro per under 18 e over 65) 1 Febbraio 2010 Ore 9.00 - La Metastoria Incontro degli studenti con Enrico Fink e Laura Forti - Teatro di Anghiari Segue visita a Renicci guidata dai ragazzi dell'Istituto Comprensivo di Anghiari e Monterchi, saranno ospiti alcune classi degli Istituti Comprensivi di Sansepolcro e Soci 7 Febbraio 2010 Ore 14,30 - Performance teatrale Giardino della Memoria, Loc. Renicci di Anghiari A cura del Teatro di Anghiari

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Per non dimenticare questo il senso della celebrazione organizzata ad Anghiari che ha avuto con l'inaugurazione del monumento ai caduti di Nassiriya il momento più significativo.

Per non dimenticare. Questo il senso della

celebrazione organizzata ad Anghiari che ha avuto con l'inaugurazione del monumento ai caduti di Nassiriya il momento più significativo. L'evento è stato fortemente voluto dalla sezione locale dell'Associazione Nazionale Carabinieri, in sinergia col Comando Provinciale dell'Arma dei Carabinieri ed il Comune di Anghiari, con il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Arezzo e Comunità Montana. Il prologo della manifestazione è stato messo in scena Venerdì 13 novembre quando la Fanfara della Legione Allievi Carabinieri di Roma si è esibita al Teatro dei Ricomposti. Sotto la direzione del Maresciallo Capo maestro d'orchestra Danilo Di Silvestro i musicisti Carabinieri hanno suonato un programma composto da musica per banda, pezzi tradizionali da concerto tra cui Aida di Giuseppe Verdi e Nessun Dorma di Puccini, senza disdegnare brani di 30

musica leggera famosi quali My Way di Paul Anka ed un collage di pezzi del chitarrista Santana. La serata è stata conclusa dall'Inno Nazionale Italiano e con il numeroso pubblico in piedi (il teatro era pieno in ogni ordine di posti) entusiasta per l'altissima qualità delle esecuzioni. Applausi a iosa. Nella mattina di sabato la commemorazione per onorare i caduti vittima degli attentati di Nassiriya con l'inaugura-

Anghiari Eventi zione del monumento. La cerimonia si è svolta in presenza di numerose autorità militari e civili, tra cui il Prefetto di Salvatore Arezzo Dr. Montanaro, il Generale di Brigata dei Carabinieri comandante della regione toscana Riccardo Amato, il Colonnello Antonio Frassinetto comandante provinciale dei Carabinieri. L'opera è stata scoperta dalla signora Paola Coen Gialli, vedova del sottotenente Enzo Fregosi, una delle 19 vittime italiane nell'attentato di Nassiriya del Novembre 2003. Ex comandante dei Nas di Livorno dove viveva con la famiglia, Fregosi oltre alla moglie lasciò anche due figli, un maschio ed una femmina. Fregosi era partito per l'Iraq nel luglio del 2003 e in novembre avrebbe terminato la propria missione prima del ritorno a casa, dove i familiari stavano già organizzando una festa per accoglierlo. Il monumento inaugurato è una stele in metallo che rappresenta l'estremo sacrificio d'un militare dilaniato da un'esplosione. “Occorre fare esercizio della memoria e non dimenticare il sacrificio di questi uomini” ha detto il Prefetto di Arezzo, rivolgendosi alla gente e agli studenti presenti all'inaugurazioni. Dopo i saluti di rito e la benedizione del monumento, le note della “Leggenda del Piave” suonate dalla Fanfara dei Carabinieri hanno accompagnato gli onori tributati alla memoria di ogni caduto nei terribili attentati di Nassiriya, esempio di dedizione al senso del dovere e all' amor patrio. Un momento di grande commozione per tutti. Fu nel marzo del 2003 che iniziò la seconda guerra del Golfo, definita operazione “Iraqi Freedom”. La coalizione composta dagli eserciti inglese e statunitense, oltre che da altri Stati, concluse


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la missione il 1° Maggio dello stesso anno. La guerra finì in forma ufficiale, ma di fatto gli eserciti impegnati non ottennero il controllo pieno del territorio, subendo enormi perdite dovute ad attacchi ricorrenti. La risoluzione O.N.U. n.1483 del 22 Maggio 2003 approvata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite invitò tutti gli Stati a contribuire alla rinascita dell'Iraq, favorendo la sicurezza del popolo iracheno e lo sviluppo della nazione. L' Italia partecipò attraverso la missione “Antica Babilonia” fornendo forze armate dislocate nel sud del Paese, con base principale a Nassiriya. La missione italiana ebbe inizio il 15 Luglio 2003, operazione militare con finalità di “peachepeening”, cioè di mantenimento della pace. Il 12 Novembre del 2003 le forze italiane dislocate a Nassiriya subirono il primo grave attentato. Alle 10:40 ora locale, le 8:40 in Italia, un camion cisterna pieno di esplosivo scoppiò davanti la base “Maestrale” MSU (Multinational Specialized Unit) dei Carabinieri, provocando l'esplosione del deposito munizioni e la morte di 28 persone. Tra queste 19 italiani, di cui 12 Carabinieri, 5 militari dell'Esercito, 2 civili e 9

iracheni. I feriti furono ben 140. Nell'esplosione fu Una bomba telecomandata scoppiò al passaggio di coinvolta anche la troupe del regista Stefano Rolla un mezzo blindato. L'esplosione uccise un Caporal che si trovava sul luogo per girare uno sceneggiato Maggiore dell'Esercito appartenente alla Brigata sulla ricostruzione a Nassiriya da parte dei nostri Sassari. soldati, nonché i militari dell'Esercito di scorta alla troupe. In seguito il contingente italiano subì un Paolo Rossi nuovo attacco la mattina del 27 Aprile 2006, quando un veicolo dei Carabinieri di MSU facen- Per coloro che fossero interessati a richiedere le te parte d'un convoglio formato da quattro mezzi, foto in alta risoluzione contattare l'autore si incendiò a causa d'un ordigno posto nel centro all'indirizzo paolorossi.stampa@email.it della carreggiata. La deflagrazione uccise 5 Lettera di ringraziamento e gratitudine che il Colonnello Antonio Frassinetto ha militari: 3 Carabinieri, inviato al Presidente della Sezione A.N.C. Di Mar.A.s. UPS (in congedo) Renato Rossi di Monterchi. 1 militare italiano, 1 militare rumeno. Il 5 giugno del 2006, nell'anniversario dell'Arma dei Carabinieri, ci fu un altro attentato ai danni dei militari italiani a circa 100 km. a nord di Nassiriya.

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Il Calendario 2010 dedicato ai Sacerdoti e ai Sacrestani

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Anghiari Costume e Società

Don Gianni, Foto Luca e Mario Del Pia

Un calendario composto da fotografie di

Sacerdoti e Sacrestani. La Parrocchia di Anghiari ha inteso celebrare in questo modo l’inizio del nuovo anno. La pubblicazione, originale ma significativa, è stata donata come allegato redazionale a tutti coloro che ricevono direttamente a casa propria il periodico del Vicariato di Anghiari e Monterchi “L’Oratorio di Anghiari”. Anche coloro che hanno visitato fino al 10 gennaio scorso la rassegna fotografica “I Sacerdoti del Vicariato e le loro parrocchie”, organizzata presso la chiesetta della Maddalena ubicata lungo il Borgo della Croce, mostra le cui immagini erano l’oggetto del tradizionale calendario della parrocchia offerto agli anghiaresi durante le festività natalizie, ne hanno avuto in omaggio una copia. Le fotografie sono state esposte su ampio formato all’interno di pannelli, arricchite da oltre 40 foto di scena. Gli scatti singolari ritraggono i sette sacrestani delle Chiese principali del territorio comunale e 32

Don Quinto, Foto Luca e Mario Del Pia

non: la Chiesa di Propositura di S. Maria delle Grazie, la Pieve di S. Maria Assunta a Micciano, la Pieve della SS. Annunziata alla Sovara, la Prioria di San Clemente a Toppole, la Chiesa di San Paterniano in Viaio, l’Arcipretura di San Simeone in Monterchi e la Chiesa di S. Maria della Pace a Le Ville. A questi personaggi importanti per la quotidianità cristiana si aggiungono i ritratti dei Sacerdoti, fotografie a figura intera scattate in maniera originale e suggestiva, rappresentazioni che denotano creatività e arguzia tecnica da parte dei ritrattisti. Le immagini sono opera dei fratelli Luca e Mario Del Pia, anghiaresi, appassionati ed esperti fotografi ormai da decenni. Luca ha fatto della fotografia il proprio lavoro in quel di Milano. Mario scatta fotografie per diletto. Ma tutti e due con identica passione. Ad entrambi abbiamo rivolto alcune domande con lo scopo di approfondire l’argomento. Ed insieme hanno

riposto, accettando di rispondere a due voci, anche con ironia, che non guasta. D - Chi ha avuto l’idea e l’intuizione di scegliere come soggetto per questa pubblicazione i Sacerdoti e i Sacrestani e perché farne un calendario ? Luca: “La prima risposta è facile: l’idea l’ha avuta mio fratello Mario ed io sono stato entusiasta di poterla realizzare”. Mario: “Ma veramente mi sembrava che lo spunto iniziale fosse stato di Luca. Comunque c’era il bisogno di illustrare il calendario dell’Oratorio per l’anno 2010. L’idea di dedicarlo ai Sacerdoti era uno stimolo interessante che poteva tornare anche utile per far conoscere aspetti e cose che nella normale quotidianità risultano ai parrocchiani meno evidenti”. D - Quanto lavoro c’è stato dietro la vostra realizzazione ? Luca: “Direi che ci ha occupato quasi


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Backstage: i fratelli Luca e Mario Del Pia all'opera, Foto Luca e Mario Del Pia

tutto il mese d’agosto”. Mario: “Come lavoro da svolgere sul campo si, è stato necessario circa un mese, ma come idea era più di un annetto che ci si pensava”. D - Quale artifici di tecnica fotografica sono stati usati ? Luca: “Un flash con bank da 1500 watt, e la luce disponibile al momento” Mario: “In fase d’avvio volevamo utilizzare la luce del primo mattino, quando il sole da oriente sorge ed illumina la Valtiberina, poi per vari motivi logistici abbiamo utilizzato condizioni di luce anche diversa”. D - Gli scatti sono stati effettuati su pellicola o in formato digitale ? Luca: “I Sacerdoti sono stati ritratti su pellicola, ad eccezione di Don Stanislao, mentre le fotografie dei Sacrestani sono state fatte in digitale”. Mario: “Se lo dice lui…” D - Che macchina fotografica o quali macchine avete utilizzato ? Luca: “Abbiamo usato una macchina Rolleiflex SL 66, oltre ad un banco ottico Linhof folding cioè pieghevole 10x12 degli anni ’50, una Mamiya 7, ed una Canon Eos 5D, che ha un sensore, cioè l’elemento sensibile che riceve la luce, a pieno formato, come si dice in gergo”.

Mario: “Beh, non ho niente altro da aggiungere…” D - Qual’è stata la “location” che avete scelto per effettuare i vari scatti ? Luca: “La location ha un nome…ma sinceramente non me lo ricordo…” Mario: “Si tratta della zona chiamata dagli anghiaresi “In cima ai Monti”, a sinistra di Poggio degli Scopeti. Siamo già nei Monti Rognosi, lungo la strada che va a Caprese, poco prima del sentiero che porta a Col di Paiolo”. D - I sacerdoti sono stati al gioco all’istante o c’è stato bisogno di qualche stimolo per evitare una naturale timidezza o qualche impaccio, oppure sono apparsi entusiasti ? Lu c a : “Entusiasti? Non sempre timidi, non direi…” Mario: “Se al primo annuncio c’è stata perplessità poi, per la maggior parte, è subentrato interesse e curiosità di vedere come andava a finire il tutto. Alessandro Bivignani ci ha tuttavia molto supportato anche per i suoi rapporti con i sacerdoti”. D - Raccontateci qualche curiosità divertente relativa all’esperienza ? Luca e Mario: “Don Romano di fare la sua foto chissà dove non ne voleva proprio sapere, alla fine c’è stato un tacito accordo per farla vicino alla sua Pieve di Sovara, ma quando abbiamo predisposto

la veduta di spalle della Valle del Sovara con tutti campi di tabacco e quant’altro, non c’è stato verso di poterlo fotografare in quel modo. Alla fine ha ceduto per il viale di ingresso della Chiesa, con le grandi piante di bossolo sullo sfondo. Ci viene poi in mente un pomeriggio di lavoro quando abbiamo predisposto tutto il macchinario e le attrezzature per realizzare tre fotografie. Al momento che sono giunti i sacerdoti, ha cominciato a piovere mandando all’aria i programmi. Abbiano coperto l’armamentario e riparato l’attrezzatura per evitare danni ed eravamo molto incerti sul da farsi. Ma la pioggia è durata poco, anzi, quando è cessata è pure apparso un bellissimo arcobaleno. In velocità abbiamo rimontato il tutto e abbiamo cominciato a scattare. Alcune immagini sono poi uscite con lo sfondo di quel bellissimo arcobaleno inaspettato e giunto a sorpresa”. Enzo Papi nel testo di presentazione dell’almanacco spiega le ragioni culturali della scelta editoriale: “Perché i sacerdoti per il nostro calendario? E che cos’è un vicariato? Nell’anno dedicato da papa Benedetto XVI al sacerdote, abbiamo pensato di dedicare il calendario ai Sacerdoti del Vicariato. Perché il sacerdote è il cuore di un borgo, colui che lavora sulla coscienza e sull’umanità. Sotto il profilo sociologico, è colui che aggrega, dà senso alla comunità. Ma il prete è soprattutto molto di più: è l’uomo, in mezzo agli altri uomini, che è stato scelto per vivere il sacramento dell’Ordine. L’Ordine, il sacramento proprio del sacerdote, opera concretamente nel quotidiano: non solo nelle tante cose che fa il prete per la sua gente, ma nello spirito. Il vicariato - conclude Papi - è un territorio geografico dentro la diocesi, è il territorio che raggruppa un certo numero di parrocchie. Quindi è la zona dove sono in missione alcuni preti; i curatori delle singole parrocchie. Vicariato di Anghiari, vicariato di Monterchi. Vicario allora è il titolo di chi, in quel territorio, rappresenta il vescovo e ha facoltà di radunare i confratelli per decidere insieme l’azione pastorale o per trovare soluzioni a problemi contingenti di interesse comune e connessi comunque con la missione presbiterale”. Paolo Rossi 33


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allo scorso dicembre, per il comune di Anghiari “l’acqua è un diritto umano, universale, indivisibile e inalienabile, un bene pubblico privo di rilevanza economica”. A stabilirlo il consiglio comunale che con 15 voti favorevoli ed un solo astenuto ha accettato di modificare lo statuto comunale inserendovi questo nuovo principio. “Dopo aver aderito al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali a favore della ripubblicizzazione dell’acqua, movimento che per altro conta oltre 300 comuni italiani iscritti”- ha dichiarato il sindaco Danilo Bianchi - un altro passo fondamentale nella lotta contro la privatizzazione del servizio idrico è quello di modificare lo statuto comunale. Inserendo in esso, il principio secondo il quale l’acqua è un bene pubblico e per tanto privo di rilevanza economica - ha precisato il primo cittadino- può aprire importanti sentieri, strade significative senza le quali sarebbe impossibile uscire da questo sistema privatizzato. Da oltre 11 anni subiamo rincari, parliamo di tariffe aumentate del 140%, è necessario rovesciare la convenzione con Nuove Acque spa. Per questo durante l’ultima assemblea dell’Aato abbiamo chiesto di uscire dal sistema, ma tale richiesta ci è stata bocciata. E’ pur vero ha concluso Bianchi - che abbiamo perso una battaglia ma non la guerra”. Durante l’assise, numerose sono state le votazioni unanimi dei progetti prentati, votazioni che hanno messo d’accordo maggioranza e minoranza, segno, questo, di come l’amministrazione incarica stia lavorando in modo scrupoloso e concreto per il benessere del cittadino. Il restauro e la riqualificazione della Galleria Girolamo Magi, ad esempio, progetto stimato intorno ai 500 mila euro, è stato presentato ai consiglieri, dal sindaco Bianchi Un caffè ristretto per i dipendenti attraverso dei pannelli che riassumecomunali di Anghiari vano l’intera operazione. “E’ un proLa patria di Baldaccio fa da apri pista al decreto legislativo n.81 del 2008 getto molto importante - ha spiegato Una pausa caffè scandita da precise regole. E' questa la novità il primo cittadino di Anghiari - che introdotta dal primo gennaio scorso nel regolamento interno delper la prima volta interesserà la parte l'amministrazione comunale di Anghiari. La norma è stata proporinascimentale del capoluogo. Fino ad sta dal responsabile del personale Ernesto Capruzzi e ha trovato un oggi, questa amministrazione è semimmediato consenso anche da parte del sindaco Danilo Bianchi. pre intervenuta sulla parte medievale Un break al giorno e non superiore ai 15 minuti al fine di assicudel paese, grazie a questa operazione rare ai cittadini un servizio più che efficiente, così la terra di potremmo dare un nuovo volto ad Baldaccio fa proprio il decreto legislativo n.81 del 2008. “La pausa Anghiari”. Votazioni unanime si per il recupero psicofisico - si legge nella circolare interna al comune - nel caso in cui venga effettuata all'esterno dei sono verificate anche nell’approva- locali di lavoro, dovrà essere appositamente timbrata e fruita secondo specifiche disposizioni. Essa non potrà essezione del piano intercomunale di re effettuata nella prima ora di ingresso in servizio ed è consentita nella misura massima di 15 minuti e per una protezione civile e nella richiesta sola volta al giorno. Inoltre essa dovrà essere recuperata anche nella stessa giornata o comunque entro il mese di dello spostamento di strade vicina- riferimento. L'impiegato comunale è altresì obbligato ad autogiustificarsi ogni qualvolta usufruisce di tale permesli, mentre la minoranza si è astenu- so, annotando la pausa sul cartellino”. Così facendo, il responsabile del personale Capruzzi ha voluto dare un' ta nell’approvazione del bilancio di impronta decisa sulla serietà degli impiegati comunali di Anghiari, assicurando ai cittadini un servizio ancor più previsione del 2009 e nell’aliena- efficiente. Non esulano dalla normativa neanche coloro i quali effettuano la pausa caffè all'interno del comune. Per loro, il regolamento interno, prevede che il break si debba protrarre lo stretto necessario al suo svolgimento, comunzione degli appartamenti di via que non oltre i 10 minuti lavorativi e mai nella prima ora di servizio. “Questa circolare - ha spiegato il sindaco Nenci e di vicolo della Piazzuola, Bianchi - non vuole colpevolizzare i dipendenti pubblici, ma solo garantire un servizio ancor più funzionante. appartamenti, quest’ultimi stimati Aderendo alla proposta del responsabile del personale Ernesto Capruzzi, voglio solo cercare di migliorare il già effiintorno ai 64 mila euro, il primo, ciente servizio della nostra pubblica amministrazione. La pausa caffè deve essere considerata un modo per recupe160 mila euro il secondo. rare le energie ed è giusto che i dipendenti la sfruttino, ma è altrettanto giusto offrire al cittadino un servizio serio e puntuale. In questo senso desidero anche sottolineare come i dipendenti del Comune di Anghiari svolgono i loro compiti con serietà e professionalità con indubbio vantaggio per tutta la comunità anghiarese. Ufficio stampa 34


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Nonostante le minori risorse nessun taglio al sociale. Edilizia scolastica, centro storico e parcheggi: la mappa dei lavori Investimenti per circa due milioni di euro, questa la previsione per il 2010 annunciata dal sindaco di Anghiari Danilo Bianchi, lunedì 11 gennaio durante la conferenza stampa di inizio anno. Sull'occhio del ciclone la messa in sicurezza di tutti i plessi scolastici del territorio. Giovedì 21 gennaio verranno infatti inaugurate le nuove classi della scuola elementare del capoluogo, perfettamente riqualificate e a norma sismica, entro l'anno partiranno anche i lavori di adeguamento sismico per il restante lotto scolastico. 600 mila euro saranno invece destinate alla nuova scuola materna che sarà inaugurata a settembre. Concreto e coinciso, il sindaco Bianchi ha anche descritto i prossimi interventi che riguarderanno, a breve, la parte storica di Anghiari : 210 mila euro serviranno al recupero funzionale della galleria Magi, altrettanti sono stati destinati al completamento del parcheggio della Propositura, prevedendo con esso anche un percorso pedonale che sfocia nel cuore del centro storico. In quelli che sono i buoni propositi per il 2010, ad Anghiari è prevista anche la riqualificazione dell'intero edificio comunale per circa un milione di euro, e la riorganizzazione dell'isola ecologica per 190 mila euro. In quello che lo stesso sindaco ha detto essere un anno complicato da un punto di vista economico, in cui le entrate titubano a causa dei tagli relativi agli autovelox e ad altri interventi governativi nazionali, l'amministrazione comunale di Anghiari è certa di non togliere sostentamento al settore del sociale, dove già annualmente destina circa 250 mila euro. Importanti, da un punto di vista urbanistico, così come illustrato dal vice sindaco Riccardo la Ferla sarà la variante prevista nella zona artigianale di San Leo dove si prevede un'area industriale di oltre 25 ettari con la presunzione di divenite un collante per l'intera Valtiberina. Confermate inoltre, tutte le manifestazione dello scorso anno sia da un punto di vista sociale che culturale, novità anche per ciò che concerne marciapiedi, illuminazione pubblica e raccolta differenziata.

Anghiari: ora sposarsi costa di più Aumento per i forestieri, niente ticket in orario d'ufficio per i residenti Un borgo medievale tra i più belli d'Italia, un panorama suggestivo che domina l'intera Valtiberina, Anghiari è da sempre considerato una meta ambita per i matrimoni civili e religiosi. Dal primo gennaio 2010, però, sposarsi nella terrà di Baldaccio costerà un pò di più. A deciderlo, la giunta municipale che ha ritenuto necessario apportare, a distanza di sette anni, delle modifiche alle tariffe stabilite con la delibera numero 81 del 2002. Ai non residenti sposarsi ad Anghiari in orario d'ufficio e nella sala del sindaco costerà 150 euro, se invece i futuri sposi volessero scegliere un orario a loro più consono, fuori dalla routine lavorativa, il prezzo della celebrazione slitta alle 200 euro. Ma si sa, anche l'occhio vuole la sua parte e se, come degna cornice di un giorno importante anziché la sala del sindaco, si preferisce l'elegante sala consiliare, allora anche i prezzi cambiano e si passa dai 250 euro in orario, d'ufficio ai 350 euro nelle ore non lavorative. Un trattamento diverso è riservato ai residenti i quali, se intendono sposarsi in un orario d'ufficio, non debbono pagare alcuna tassa se invece preferiscono un orario diverso allora dovranno versare un onere di 50 euro. In una società , come quella moderna, dove i matrimoni stanno perdendo terreno di fronte alla convivenza, sempre più trandy, è opportuno segnalare come in quel d'Anghiari, soltanto i matrimoni civili, nel 2009, siano stati ben 17 tra cui 9 di coppie residenti nel capoluogo e 8 provenienti dalle zone più disparate d'Italia. Il giorno della settimana più quotato? sicuramente il sabato, segue il giovedì con due matrimoni civili celebrati, mentre fanalini di coda il martedì e il venerdì con una sola preferenza. Il sindaco Danilo Bianchi intende sottolineare che “Anghiari sta davvero diventando una meta ambita per i matrimoni e che, anche per questo, è importante mantenere alto il livello della qualità ambientale e turistica per continuare a promuovere l'intero territorio. Gli aumenti decisi dalla giunta - conclude Bianchi- servono a coprire i costi che l'amministrazione comunale deve supportare per queste celebrazioni. Per quanto riguarda i residenti invece, le notizie sono positive perché viene abolito il ticket di 50 euro in orario d'ufficio e rimane l'onere solo per le celebrazioni fuori dall'orario lavorativo.”

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Presepe Vivente “Quinta edizione” Ore 20 del 06.01.2010: si conclude la quinta edizione del Presepe Vivente di Le Ville Monterchi. E' presto per fare un resoconto dettagliato delle cinque manifestazioni celebrate fino ad oggi. Natale ad oggi. L'unica cosa certa è che il tempo non ci ha accompagnato benevolmente, solo il giorno 03.01.2010 non è piovuto; nonostante tutto c'è stato un notevole afflusso di persone: si sono contate circa 15.000 presenze. Il percorso è rimasto quello dell'anno precedente, circa un chilometro. Sono stati rappresentati nuovi mestieri: i vignaioli che dalla raccolta dell'uva della vigna passano poi alla preparazione del vino, i contadini, i carbonai ed i boscaioli. E' stata ampliata la valle dei lebbrosi rendendola più suggestiva ed, inutile dirlo, sono stati perfezionati i quadri già esistenti. Il numero dei figuranti è rimasto circa sulle 250 unità ed è stato intensificato il numero degli animali e la loro varietà. La novità più eclatante di questa edizione è stato l'ingresso a cavallo dei Re Magi. E' stata una esperienza che ha tenuto tutti con il fiato sospeso; non avremmo mai pensato che tre cavalli con i Re Magi sopra potessero sfilare lungo tutto il percorso del presepe, contornati dai visitatori, con tanta tranquillità. Nell'arco delle cinque manifestazioni si sono alternate tre “Sacre Famiglie” nella rappresentazione della Natività. Fra i visitatori è da citare l'onorevole Andrea Sarubbi con la famiglia che è venuto ben tre volte e che nella terza edizione del Presepe Vivente ha fatto si che questo andasse in onda sui Rai 1, la mattina del Santo Natale dell'anno 2007, nella trasmissione “A sua immagine” della quale era allora conduttore. Durante la sua seconda visita al Presepe Vivente, l'onorevole Sarubbi è venuto accompagnato dal presidente della provincia di Arezzo Vasai, che ha definito il tutto una manifestazione straordinaria dove, con soltanto volontariato, è stato creato un progetto fantastico dall'impegno non indifferente. Video su www.monterchiinforma.it e www.presepeviventeleville.it Associazione Venite Adoremus

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Presepe Meccanico: la tradizione vince ancora

Associazioni

Un

incremento del 25% delle visite rispetto allo scorso anno e la soddisfazione degli organizzatori Un successo oltre ogni aspettativa. Si è chiuso con un afflusso di visitatori che ha superato ogni attesa il presepio meccanico che si trova nella cripta della chiesa di San Simeone Profeta a Monterchi. Al termine delle feste natalizie, gli Amici del Presepio di Monterchi possono ritenersi più che soddisfatti. Ed è un giusto compiacersi. La posta in palio che avevano azzardato non era da poco. Il presepe monumentale, infatti, aveva subito poche trasformazioni: soltanto un velo di soffice neve bianca aveva avvolto la scena. Quindi si poteva desumere che alcuni avrebbero potuto storcere il naso, abituati come erano stati negli anni passati a trasformazioni e modifiche. Invece, oramai, il presepe di Monterchi è conosciuto per quello che rappresenta fedelmente: ovvero la sacra scena della nascita di

Gesù (trasferita in uno scenario tipicamente locale) con tanti “movimenti” che riconducono a varie attività e professioni in un paesaggio sempre tipico ma che offre al visitatore una atmosfera mistica e un po' irreale. Ma l'evento imprevedibile è stato l'interesse, dimostrato soprattutto dai monterchiesi, verso la riproduzione di quello che doveva essere il castello che sovrastava la Valcerfone attorno all'anno 1000. La riscoperta della propria storia è stato uno stimolo in più per visitare la cripta nel centro storico. I monterchiesi hanno colto l'occasione per conoscere la nascita e poi le vicissitudini passate dal centro della cittadina. Vedere la ricostruzione, in scala ridotta, del nucleo abitativo da cui poi è nata quella che oggi tutti conoscono come la Rocca ha portato più visitatori (le percentuali parlano di un incremento di circa il 25% rispetto agli anni passati) di quanti se ne potessero attendere. E' per questo che gli Amici del Presepio di Monterchi, con

in testa il presidente Giuseppe Verdinelli, Antonella Raini (ideatrice della realizzazione del castello di Monterchi), Massimo Galletti (che si occupa delle opere murarie), Roberto Rondini (ricerche storiche e coordinamento), Enrico Tesserini (impianti luce), Daniele Barili (strutture in legno) e con il supporto tecnico di Michele Armati e Matteo Pettinari, sono più che soddisfatti e pronti per nuove sfide. Sfide che sono soprattutto due: studiare, costruire sempre qualcosa di nuovo e andare incontro alla soddisfazione del visitatori. Sfide, fino ad ora, sempre e pienamente vinte. Il presidente Giuseppe Verdinelli Associazione "Gli amici del Presepio"

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Sbancano la 5° edizione del Christmas in Rock, la band si esibirà in numerose piazze e teatri italiani Hanno sbancato la quinta edizione del Christmas in Rock mettendo d’accordo giuria tecnica e popolare, loro sono i Manovalanza. Alternativi nel look e nelle loro esibizioni,il gruppo ska-punk valtiberino è nato nei primi mesi del 2006 e da allora, ha collezionato un successo dopo l’altro. Raggiunta una sicurezza professionale, dopo un breve periodo iniziale passato a proporre dal vivo cover di gruppi italiani, la band ha deciso di camminare con le proprie gambe scrivendo solo pezzi propri, tutti rigorosamente cantanti in italiano. Decisi e concreti Mattia. Miglio, Riccardo, Francesco, Marcello, Valerio e Thomas, questi i Manovalanza Boys, hanno ben chiaro il significato della musica: è qualcosa che nasce dentro e ti fa vivere emozioni. “Noi - ha spiegato il cantante Mattia - vogliamo innanzitutto divertirci e far divertire il pubblico. Ogni nostra canzone tratta tematiche di critica, spesso con una linea autoironica, verso alcuni aspetti di questa società moderna come la falsità e l’ipocrisia, aspetti che non condividiamo nè ci riconosciamo” Pur giovani che siano i Manovalanza hanno all’attivo un curriculum di tutto rispetto. In tre anni di attività hanno registrato un demo nel 2007, un CD live nel 2008, ed un EP uscito il 15 aprile 2009 dal titolo “Fra poggi e castagni” e contenente 4 brani. Oltre a ciò si sono esibiti in 50 concerti dal vivo sparsi per tutto il centro Italia, aprendo le serate a gruppi di fama nazionale come Meganodi, Matrioska, Los Fastidios, Casino Royale e Coska. Bravura, originalità ed estro, questi gli ingredienti fondamentali che hanno permesso ai Manovalanza non solo di aggiudicarsi la quinta edizione del Christmas in Rock, ma anche di essere considerati parte integrante del panorama musicale locale e perche no, anche nazionale. Grazie alla manifestazione monterchiese la band potrà partecipare al Kantafestival, evento di caratura nazionale che porterà i ragazzi a suonare in numerose piazze e teatri italiani, la cui finale sarà trasmessa in estate su rai due. Fra le loro canzoni emerge “Scapestrato” inedito presentato nella notte monterchiese del 2 gennaio e dedicato al delicato mondo delle dipendenze. Vanno poi ricordate anche “Fra poggi e castagni”, vero inno alla natura della Valtiberina, “Adesso basta” e “via da questa realtà”.

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Fra di questi ricordiamo i più importanti: Notte Bianca di Sansepolcro, edizioni 2007,2008,2009 Sansepolcro (AR) Eden Rock Festival 2008 S.Leo Bastia (PG)

Blow Club Roma

www.manovalanza.altervista.org

Personaggi

Casa Pomposa Rimini (RN)

Musica Viva Contest 2009 Selezioni regionali Italia Wave Band 2009 (vittoria dei Manovalanza) Castellina M.ma (PI) Arezzo (AR) Ferrara Balloons Festival 2009 Ferrara (FE) Tutta Farina del mio Sacco Contest 2009 Monte Romano (VT) Fuorionda Festival 2009 Foiano della Chiana (AR) Cpa Firenze Sud Firenze (FI)

Festa della Birra di Pieve S. Stefano (AR) Festa della Birra di Fabrica di Roma (VT) Festa della Birra di Mogliano (MC) Christmas in Rock 2007, 2009 Monterchi (AR) Marano Rock festival 2007 San Marino

Auto-produzioni dei Manovalanza:

Live at Formula (Live 2008) Manovalanza (Demo 2007)

Fra poggi e castagni (EP 2009)


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Il “Danno da vacanza rovinata” Avvocato risponde

In molti casi, purtroppo, le tanto

attese e sospirate vacanze possono rivelarsi delle vere e proprie sgradevoli sorprese per i viaggiatori. In tali casi, il consumatore, è legittimato ad attivarsi al fine di vedersi riconoscere il ristoro dei danni subiti attraverso quegli strumenti di tutela che la legge gli riconosce. Il c.d. “danno da vacanza rovinata” può essere definito come il pregiudizio conseguente alla lesione dell'interesse del turista di godere pienamente del viaggio organizzato come occasione di piacere, di svago o di riposo, senza essere costretto a soffrire quel disagio psicofisico che talvolta si accompagna alla mancata realizzazione in tutto o in parte del programma previsto, avuto riguardo alla particolare importanza che normalmente si attribuisce alla fruizione di un periodo di vacanza adeguato alle proprie aspettative. In sostanza, si tratta di un danno strettamente legato all'inesattezza o mancata esecuzione del contratto di vendita o di pacchetto turistico da parte del venditore del pacchetto o dell'organizzatore del viaggio, soggetti, questi, tenuti a risarcire il consumatore-turista. Il quadro normativo al quale far riferimento per la risarcibilità del c.d. “danno da vacanza rovinata” prende in considerazione la Legge del 27.12.1977n. 1082che ha ratificato la Convenzione internazionale di Bruxelles del 23.04.1970 relativa alla regolamentazione del contratto di viaggio, nonché la successiva direttiva 90/314/CEE, concernente i viaggi, le vacanze ed i circuiti “tutto compreso” (All inclusive), recepita dal D.Lgs. n. 111/1995, confluito nel Codice del Consumo. La Convenzione di Bruxelles, agli art. 13, 14 e 15, disciplina infatti la responsabilità dell'organizzatore di viaggi, stabilendo, in particolare all'art. 13, n. 1, che l'organizzatore di viaggi risponde di qualunque pregiudizio causato al viaggiatore in virtù dell'inadempimento totale o parziale dei suoi obblighi di organizzazione risultanti dal contratto o dalla convenzione, salvo che egli non provi di essersi comportato da organizzatore di viaggi diligente (art. 93

Codice Consumo). Con la direttiva 90/314/CEE, recepita dal D.Lgs. n. 111/1995, in riferimento al contenuto di cui agli art. 14, 15 e 16 della Convenzione di Bruxelles, è poi emersa un'interpretazione secondo la quale il venditore del pacchetto turistico “tutto compreso” in caso di mancato o inesatto adempimento non supportato da idonea prova liberatoria, è tenuto a risarcire al cliente il danno personale e non, patito in conseguenza dell'inadempimento. Dunque, in caso di inadempimento contrattuale da parte dell'organizzatore del viaggio possono derivare al viaggiatore un danno patrimoniale (essenzialmente danno emergente per inadempimento contrattuale ed eventuali spese necessarie per l'utilizzo di servizi alternativi a quelli non fruiti) e un danno non patrimoniale, ossia il c.d. “danno da vacanza rovinata” da alcuni ricondotto al cd. “danno esistenziale”, determinato da nervosismo, ansia e frustrazione sopportato a causa dell'inesatta esecuzione della prestazione promessa. Il riconoscimento del diritto al risarcimento del danno non patrimoniale da “vacanza rovinata” è espresso anche dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea (sentenza del 12.03.2002) chiamata a pronunciarsi in via pregiudiziale sull'interpretazione delle disposizioni della direttiva 90/314/CEE.

Il c.d. “danno da vacanza rovinata” come quello conseguente al disagio ed alla delusione per un viaggio vacanza che ha tradito le attese od aspettative del consumatore, è risarcibile come danno contrattuale in quanto conseguenza dell'inadempimento totale o parziale di un contratto turistico. In tal caso, infatti, sussiste il diritto del consumatore a fruire pienamente della vacanza, diritto che si appunta e riflette sulla causa stessa del contratto. Qualora la mancanza di qualità denunciata dal turista sia tale da rendere del tutto insoddisfacente la prestazione fornita dall'organizzatore del viaggio, venendo meno lo scopo principale del contratto, questo potrà essere risolto con l'obbligo di restituzione dell'intera somma versata per l'acquisto del pacchetto. Il consumatore che abbia subito un “danno da vacanza rovinata” ha il dovere di contestarlo senza ritardo sporgendo reclamo a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento da inviare all'organizzatore o venditore del pacchetto turistico, entro e non oltre dieci giorni dal lavorativi dalla data del rientro presso la località di partenza (art. 98 Cod. del Consumo). L'azione giudiziale volta a conseguire il risarcimento del c.d. “danno da vacanza rovinata” deve essere esperita nel termine di un anno dal rientro del viaggiatore nel luogo della partenza, così come prescritto dall'art. 16, n. 4 del D.Lgs. n. 111/1995. L'eventuale domanda proposta al di fuori del suddetto termine sarà dichiarata inammissibile in virtù dell'intervenuta prescrizione del diritto al risarcimento del danno stesso. Avv. Lara Chiarini Anghiari (AR) Via dell'Acquedotto n. 2 Tel. e Fax 0575/78.99.10

l’Avv. Lara Chiarini risponde alle vostre domande sul sito www.monterchiinforma.it e nei prossimi numeri in uscita del giornale. Per inviare i vostri quesiti scrivete alla redazione: info@monterchiinfor ma.it

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Rischio negli Ambienti Domestici Medicina

Uno dei maggiori problemi di salute

pubblica mondiale è sicuramente rappresentato dalla patologia accidentale. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è considerato incidente “qualsiasi avvenimento indipendente dalla volontà umana, provocato da una forza esteriore che agisce rapidamente e che si manifesta con danno corporale o mentale”. Ormai da tempo è stato dimostrato però, che gli incidenti non sono eventi casuali, ma il risultato conseguente ad una serie di fattori di rischio tra loro concatenati, prevedibili e prevenibili; oltremodo è sbagliato pensare che essi possono essere interamente attribuibili alla responsabilità individuale. Come per le altre malattie sociali, anche per gli incidenti è necessario adottare un approccio di sanità pubblica, in grado di promuovere un'educazione e una cultura della sicurezza, investendo essenzialmente per l'età pediatrica, soprattutto se si pensa che in Italia, come per l'estero, la principale causa di mortalità e morbosità in età infantile è rappresentata dagli incidenti. Un’analisi approfondita rileva che il fenomeno degli incidenti domestici, riguarda soprattutto le persone che trascorrono più tempo in casa, le donne, gli anziani ma anche i bambini più piccoli. Le cause principali di un incidente domestico sono rappresentate dalle cadute(28,4%); tra le persone con più di 65 anni questa categoria di incidenti raggiunge il 43,7%. Ferite ed ustioni causate da attività svolte in cucina o dall'utilizzo di utensili rappresentano in generale il 33% degli incidenti, cifra che tocca il 20% fra gli anziani con più di 65 anni. Tra gli utensili in cucina il primo responsabile è il coltello con il 12,8% degli incidenti. Numerose altre cause sono riconducibili alla preparazione dei pasti: forni e fornelli 7,7%, alimenti bollenti 6,3%, pentole 4,1%, piccoli elettrodomestici il 4,6%. Gli incidenti in cucina nel 83,1% dei casi producono ferite o ustioni. La struttura edilizia dell'ambiente domestico (pavimenti, scale in muratura e altri parti fisse, dislivelli, ecc.) è all'origine di un quinto degli incidenti (circa il 20%). In casa sono i lavori domestici a mettere più a repentaglio la sicurezza di chi li svolge: il 53,6% degli incidenti avviene mentre ci si dedica alla cura della casa. 42

I bambini si fanno spesso male quando giocano (74,1% tra 0 - 14 anni), i giovani svolgendo cure personali (il 37% tra i 15 e i 24 anni), gli adulti e gli anziani facendo lavori domestici (66,6% tra 25-64 anni e il 47% oltre 65 anni e più). Per quanto riguarda le conseguenze degli incidenti domestici le ferite sono le lesioni più frequenti (43% degli eventi), nel 25,5% dei casi si verifica un ustione e nel 13% una frattura, la gravita degli incidenti varia: la metà degli infortunati (49,2%) ha avuto bisogno di ricorrere a cure mediche con accesso al pronto soccorso, cui è seguito per il 6,8% il ricovero ospedaliero. La Cucina La cucina è l'ambiente domestico nel quale avvengono il maggior numero di incidenti: - ferite con utensili taglienti; - ustioni durante la cottura dei cibi; - folgorazione durante l'utilizzo di elettrodomestici; - traumi per scivolamento su pavimento umido; - cadute da “scalei” improvvisati; - intossicazione ed avvelenamenti per l'ingestione di sostanze detergenti. In cucina la corretta disposizione dell'arredamento è essenziale per evitare impedimenti che potrebbero diventare degli ostacoli (soprattutto per bambini ed anziani). Per questo le nuove tendenze conducono verso un arredamento lineare, con pochi spigoli e sempre maggiori spazi, non solo per la preparazione ed il consumo dei cibi, ma anche per trasformare tale locale in vero e proprio laboratorio quotidiano. Un bambino non dovrebbe mai rimanere in cucina da solo, per evitare di procurarsi scottature è necessario: usare sempre pentole con base ampia perché più stabili sui fornelli dopo il lavaggio, i cibi da cuocere vanno ben asciugati prima di immergerli nell'olio bollente le pentole con manico lungo vanno disposte in modo che questo non sporga mai dal fornello.

Per Evitare di tagliarsi bisogna utilizzare i coltelli e gli altri utensili taglienti con la massima attenzione. Se il pavimento presenta chiazze di umido è necessario asciugarle subito per evitare di scivolare e procurarsi traumi, per riporre oggetti in scaffalature alte è sempre meglio utilizzare scalei o scale adibite a tale funzione; una sedia, un tavolo o un cassetto, possono rompersi o essere poco stabili e provocare una caduta. L'utilizzo e la disposizione di sostanze disinfettanti e detergenti devono essere fatti in modo da non provocare avvelenamento per accidentale ingestione od intossicazione ed irritazioni per inalazione E' necessario anche ricordare che unire due o più prodotti, può dare origine a reazioni chimiche pericolose. Molti incendi che si sono verificati nelle abitazioni hanno preso origine dalla cucina, per evitare l'insorgere dell'incendio è necessario evitare che i materiali combustibili vengano in contatto con fonti di calore. Mantenere quindi lontano dal piano di cottura e dal forno libri, canovacci, presine ed oggetti realizzati di materiale plastico. La presenza in cucina di gas metano o GPL espone le persone al rischio di intossicazioni ed al rischio di esplosione. Per prevenire tali rischi è fondamentale che gli impianti siano realizzati a regola d'arte e che vengono periodicamente controllati. Lo stesso vale per il piano di cottura ed il forno. Se sono collegati all'impianto con tubazioni flessibile non metallica , controllare la data di scadenza riportata sul tubo stesso e, se necessario, far effettuare la sostituzione. E' fondamentale la presenza di una presa d'aria. Come l'impianto a gas, anche l'impianto elettrico deve essere realizzato a regola d'arte e periodicamente controllato. Gli elettrodomestici devono essere utilizzati con attenzione e conformemente alle indicazioni riportate nel manuale d'uso. E' di fondamentale importanza che la presa dell'impianto elettrico sia compatibile con la spina posta sul cavo dell'elettrodomestico. Se cosi non fosse, utilizzare gli appositi adattatori, preferibilmente, sostituire la presa con una dello stesso tipo di spina. Per tutti gli apparecchi in generale occorre controllare sempre, al momento dell'acquisto, che sull'apparecchio sia presente la targhetta con i dati tecnici e la marcatura CE, con il quale il costruttore attesta che l'apparecchio è stato costruito nel rispetto dei requisiti di sicurezza


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Medicina delle direttive comunitarie; un ulteriore strumento di garanzia è la presenza di un Marchio di Qualità IMQ (per l'Italia) o di altro marchio di qualità di analoghi organismi Europei, indipendenti dalle case costruttrici. Norme per l'impiego degli elettrodomestici La prevenzione degli incidenti domestici inizia prima di tutto da basilari norme comportamentali che valgono anche per qualsiasi luogo di lavoro: - Staccare la spina prima di ogni intervento di manutenzione; - Non utilizzare apparecchi portatili a piedi nudi o bagnati; - Staccare la spina dalla presa senza strappi. Controllare l'integrità del cavo di alimentazione, soprattutto sugli apparecchi portatili: esso è sottoposto, più degli apparecchi fissi, a maggiore sollecitazione meccanica e quindi può danneggiarsi più facilmente; far sostituire il filo quando presenta evidenti segni d'usura. Staccare la spina dalla presa o togliere l'alimentazione elettrica quando l'apparecchio non è più utilizzato. Non lasciate il ferro da stiro acceso incustodito: potrebbe essere causa dello sviluppo di un incendio è, in presenza di bambini potrebbe essere la causa di gravissimi incidenti. Non lasciate incustoditi e collegati alla presa di corrente altri apparecchi portatili d'uso frequente in casa (frullatore, aspirapolvere, coltello elettrico, affettatrice, tostapane ecc.). Il Bagno Numerosi infortuni si verificano nel bagno, traumi per scivolamento sul pavimento umido, ustioni per esposizione ad acqua troppo calda, folgorazioni dovute all'uso di apparecchi elettrici (tipo phon, radio ecc.) in condizioni di elevata umidità. L'esperienza consiglia dunque di usare estrema prudenza per ridurre il rischio di: - Ustioni e bruciature; - Ferite; - Traumi; - Intossicazione ed avvelenamento; - Rischio elettrico. La maggior parte dei rischi deriva dalla presenza di umidità sul pavimento, sulle pareti o diffusa nell'aria. In tali condizio

ti ed oggetti nei quali si potrebbe inciampare. Per ridurre il rischio di ustioni, regolare la temperatura dell'acqua calda non oltre 45 °C Per la costruzione dell'impianto elettrico nel bagno vi sono precise normative, gli apparecchi elettrici quali phon, radio ecc. devono essere utilizzati con estrema attenzione: - Evitare di utilizzarli in prossimità di ristagni d'acqua; - Evitare di utilizzarli in prossimità di getti d'acqua; - Non utilizzare il phon a piedi scalzi o con il pavimento bagnato. Se nel bagno vengono tenute in deposito sostanze detergenti, disinfettanti e medicinali, mantenerle fuori della portata dei bambini, preferibilmente in armadietti chiusi. L'ingestione di tali sostanze comporta il rischio di intossicazione o avvelenamento. ni il pavimento è scivoloso; allo stesso modo le pareti il mobilio ed i sanitari non offrono un appoggio sicuro. Gli spazi sono spesso esigui, il che comporta il rischio che il malcapitato urti in più parti. Inoltre la dinamica della caduta è spesso estremamente rapida; conseguentemente l'impatto con le superfici rigide è molto forte aumentando la gravità del trauma. L'elevato tasso di umidità fa si da aumentare la conducibilità elettrica; in tali condizioni il corpo umano offre una minore resistenza al passaggio di corrente. Pertanto il contatto con l'elettricità comporta rischi mortali. Nei confronti di questi rischi possiamo agire limitando il tasso di umidità con una efficace aerazione del locale, sia naturale o forzata (con aspiratori), questo ridurrà anche il rischio di formazione di condensa all'interno del locale. Per limitare il rischio di caduta utilizzare tappeti in gomma (anche nella doccia e nella vasca da bagno) e calzature con suola antiscivolo. Muoversi sempre con cautela, istallare al limite , maniglie a muro per fornire un efficace supporto. Utilizzare arredi privi di spigoli vivi; limitare l'uso di materiali frangibili (come il vetro); mantenere il pavimento pulito e privo di tappe-

Pubblicazione estratta: “Progetto casa sicura” Prevenzione e Sicurezza in Ambiente Domestico Regione Toscana dott. Riccardo Conti Dipartimento della Prevenzione Zona Valtiberina Azienda USL 8 Arezzo ORARI MEDICI DI FAMIGLIA Dott. PELI GIUSEPPE Lunedì ore 11:00 alle 13:00 Monterchi Martedì ore 10:30 alle 12:00 Le Ville Martedì ore 18:00 alle 19:30 Monterchi Mercoledì ore 15:00 alle 16:30 Monterchi Giovedì ore 15:00 alle 16:30 Monterchi Giovedì ore 18:00 alle 19:30 Le Ville Venerdì 11:00 alle 13:00 Dott. GUADAGNI GIANPIETRO Lunedì 11:00 alle 12:00 Monterchi Martedì 10:00 alle 13:00 Le Ville Martedì 18:00 alle 19:00 Monterchi Mercoledì 11:00 alle 12:00 Monterchi Giovedì 10:00 alle 13:00 Le Ville Giovedì 17:30 alle 19:00 Le Ville Venerdì 18:00 alle 19:00 Monterch

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La Paella Macondo Cucina dal Mondo

La paella nasce a Valencia e più precisamente nella zona del lago “La Albufera”, situato a sud della città. Questa zona, pianeggiante e ricchissima di acqua, è ideale per la coltivazione del riso e molto ricca di pesce, anguillle e lumache ed è proprio in questo contesto che nasce la paella. Cosa significa paella? Paella in valenciano significa molto semplicemente... Padella. Infatti si tratta del recupiente nel quale viene preparata, che deriva dal francese antico “paele”, che a sua volta deriva dal latino patella. La padella utilizzata per la preparazione della paella è larga e poco profonda, solitamente in ferro, munita di due impugnature opposte, di diametro variabile da poche decine di cm fino alle padelle di 2 metri utilizzate per preparare la paella nelle sagre di paese. Origini della paella La paella è nata quasi sicuramente nella zona del lago “La Albufera”, nel XVII secolo. La prima citazione della paella (o riso alla valenciana) appare in un manoscritto in catalano del XVIII secolo. Da allora la paella parte alla conquista del mondo intero, diffondendosi prima in Spagna grazie allo chef Auguste Escoffier, quindi in Belgio e poi, a partire dagli inizi del 1900, in tutto il mondo.

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La ricetta originale della paella e le sue varianti La paella nasce come piatto povero preparato dagli abitanti della zona del lago “La Albufera”, che utilizzavano gli ingredienti a loro disposizione e cioè anguilla, lumache e fagiolini verdi: questi erano gli unici ingredienti della prima versione della paella. Non è escluso che si preparassero piatto a base di riso anche con altri ingredienti reperibili in quella zona, soprattutto pollo e coniglio oltre ovviamente al pesce di mare. Come tutti i piatti poveri che diventano famosi, la paella ha subito un arricchimento e molto modifiche per adattarsi agli ingredienti e ai gusti delle popolazioni che l’anno importata nei rispettivi paesi. Già a partire dal 1885 nel testo “Novísimo manual práctico de coci-

na española” si trovano divergenze rispetto alla ricetta originale. In America (a New York) la paella divenne famosa preparata con il pollo, piatto molto apprezzato da Roosvelt. A partire dagli anni ‘60, con il boom turistico, la paella diventa il piatto nazionale spagnolo, preparato ovunque in Spagna, non più solo nella zona di Valencia, e di conseguenza si arricchisce di ingredienti e di varianti per soddisfare ogni tipo di palato. Attualmente la paella si presenta principalmente in 2 varianti: - paella de marisco (o marinera), cioè a base di pesce (principalmente gamberi e cozze); - paella mixta, a base di pesce e carne (pollo, maiale, lumache). La paella è il piatto della cucina spagnola più famoso nel mondo. Si tratta di una preparazione a base di riso, carne e/o pesce, che attualmente viene preparata nei più svariati modi come accade ad ogni ricetta che diviene famosa ed esportata in tutto il mondo. Pietro Chimenti del ristorante Macondo Loc. Madonnuccia, Pieve S. Stefano Tel 0575 795089 mail: elchimbo@yahoo.it www.ristorantemacondo.it


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17-01-2010

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Professione: sommelier il Vin Santo

Vino

Come dico sempre… ben

ritrovati nella nostra rubrica dedicata al vino. In questa occasione dovevo spiegare quali bicchieri utilizzare per le varie tipologie di vini, quali sono le temperature di servizio, come stappare una bottiglia e come impugnarla; visto il periodo mi sembra più appropriato lasciare ancora in sospeso questo argomento e parlare piuttosto di un prodotto la cui preparazione coincide con questo periodo… - il “Vin Santo”. Al rammentare la parola Vin Santo si scatenano in me ricordi e gestualità vissute col babbo, il nonno e gli zii lungo i filari di viti per la scelta delle uve più belle, sane e non stramature, adagiate nei cestelli con cura facendo attenzione che non si schiacciassero e successivamente in cantina tutto un rituale per appenderle, con dei gancetti, nei fili di ferro (fissati da una parte all’altra della cantina) la manipolazione dei grappoli con tale delicatezza da sembrare “i soffiati di Murano”; le raccomandazioni per lo “scattivamento”, il monitoraggio continuo, e le finestre aperte perchè... “deve scorrer l’aria”… Tutto ciò avveniva i primi di ottobre. Sin dal Medioevo il Vin Santo ha occupato un posto importante nell’enologia toscana e nella nostra cultura; ha suscitato dispute tra “è meglio secco”…“no”! “è meglio dolce”, “quello da donne e quello da uomini”; esistono varie ipotesi circa l’origine del nome; è stato, e lo è tuttora, utilizzato nelle funzioni religiose, il suo uso quotidiano come “benzina” al mattino prima di andare nei campi e vino dell’ospitalità. Nella nostra Provincia, produrre Vin Santo, è una abitudine molto diffusa, ed è ancora oggi più legata a motivazioni amatoriali che commerciali, tanto è vero che ci sono solamente una quindicina di aziende che lo producono anche per scopo commerciale. Per questo motivo, giudizi obbiettivi sulla qualità di ciascuna produzione con dei parametri precisi, non era possibile darli fino a poco tempo fa perchè condizionati da tradizioni, usanze locali, dall’inventiva personale, esperienze personali, tipologie di uve diverse ecc. Ancora oggi non è facile ma il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata “Vin Santo del Chianti” (nel 1997) ha messo un po’ di ordine e ha segnato un punto fermo per la definizione di identità, indicando così anche dei parametri da rispettare, (per il Vin Santo del Chianti: uve Trebbiano Toscano e/o Malvasia bianca minimo 70% e altri vitigni a bacca bianca ammessi dal disciplinare per un 30%; per le tipologie secco e amabile il titolo alcolometrico mini-

mo 13%), (per Vin Santo del Chianti Occhio di Pernice: uve sangiovese minimo 50% e ammessi altri vitigni per un massimo del 50%; per le tipologie amabile e dolce il titolo alcolometrico minimo 14%) vinificazione e affinamento minimo di tre anni,(rigorosamente in caratelli di rovere o castagno della capacità variabile tra i 20 e i 100 lt. o in barriques non superiore ai 500 lt.) mentre per le tipologie Riserva l’affinamento minimo sale a 4 anni. Per la tipologia Vin Santo del Chianti Classico è ammesso, oltre che il Trebbiano e Malvasia per un minimo del 70% anche l’utilizzo di uva a bacca rossa per un massimo del 30%. Il Vin Santo del Chianti si presenta di un colore che va dal giallo paglierino dorato all’ambrato intenso; all’olfatto è intenso, etereo, caratteristico; al gusto intenso, persistente, armonico, vellutato; può essere secco o con pronunciata rotondità e morbidezza per i tipi abboccato, amabile, dolce. Temperatura di servizio consigliata 14 - 16° C. Quanto sopra è fatto d’obbligo per chi lo commercializza; gli amatoriali invece, come la maggioranza di noi, si affidano a modi tradizionali - tramandati - e da libera fantasia. Nella nostra Provincia vengono utilizzati oltre alla “Malvasia Bianca” (apporto di aromaticità e finezza) e al “Trebbiano toscano” (struttura e corpo), altri vitigni quali, in Valdarno, il “San Colombano” (buccia spessa - tollerante ai marciumi - ) e in Val di Chiana il “Grechetto” (profumi e gradazione alcolica). Buona norma per tutti però, è avere la massima cura nella cernita dell’uva sia in fase di raccolta che durante l’appassimento. La buona salute delle uve, l’ubicazione, la giusta ventilazione del locale adibito all’appassimen-

to naturale e la disposizione dell’uva nell’appassitoio, sono fattori che influiranno in maniera decisiva sulla bontà del risultato finale. L’usanza più diffusa è quella di imbottigliare il Vin Santo “fatto” nel momento in cui è pronto il mosto del nuovo, avendo cura di lasciare “la madre” (la rimanenza dei fondi di quello precedente) senza la quale andrebbe perduto l’aroma caratteristico. Per tradizione (in Valtiberina) l’apertura del caratello avveniva in un giorno il cui nome contenesse la lettera “erre” (maRtedì - meRcoledì veneRdì) e ci fosse luna calante; Tradizionalmente il sottotetto è il locale utilizzato per la fermentazione e l’invecchiamento del Vin Santo; attenzione però perché, gli estremi termici - soprattutto il grande calore - può favorire l’innalzamento dell’acidità volatile. Il primo ad assaggiare il “Santo” era “il capoccia” - il più anziano della famiglia. Se era venuto buono, veniva offerto in ogni circostanza favorevole, ai parenti in visita, agli amici durante le “veglie”, nei giorni di festa, - a natale e pasqua, - con i biscottini secchi; durante il periodo della battitura sin dal mattino (verso le 6) veniva offerto a tutti i contadini impegnati in questo lavoro accompagnato da un bel pezzo di torta (una specie di ciambellone chiamato “torcolo”) e si dice che un fiasco veniva lasciato nel granaio a disposizione di coloro che erano addetti al trasportarvi le balle di grano, lavoro giudicato il più pesante degli altri (a mano a mano che il fiasco calava anche le gambe si appesantivano) altre occasioni erano ai matrimoni, compleanni, battesimi; era offerto anche ai frati viandanti e di un fiasco se ne faceva dono al curato per celebrazioni religiose. Insomma diventava l’orgoglio di famiglia, e…” come è bono il mio non esiste”. Questo è un vino per ogni occasione e per ogni ora del giorno. E’ il vino della convivialità è un vino che offriamo per rimarcare un’ amicizia ed è, da secoli in Toscana, offertoa ad ogni visitatore in segno della nostra grande ospitalità. Ogni sorso è un attimo breve, affascinante, romantico, poetico, pieno di piccole gioie, di ricordi… Datemi un Vin Santo voglio sognare. Come sempre vi ripeto, BERE vino NON è una necessità. NON ABUSATE. Imparate a DEGUSTARLO e ad ABBINARLO BENE; proverete più piacere. Vi rammento che sta per iniziare il corso AIS di 1° livello chi fosse interessato può contattare il delegato di zona il Sig. Massimo Rossi delegatoarezzo.aistoscana@gmail.com oppure al mio indirizzo e-mail lucalazze@libero.it o contattandomi al “CAFFE’ MICHELANGELO ENOTECA” Tel e fax 0575/20951 - 347/7777021 sentiteVi liberi di chiamarmi. Vi aspetto ancora con i prossimi articoli. Giovanni Luca Lazzeroni

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Volontari in difesa dell’ambiente Il resoconto di un anno di attività di vigilanza ambientale svolta dalle guardie volontarie del WWF di Arezzo

È tempo di tirare le somme

dell’anno appena trascorso e anche al WWF Arezzo, le 13 guardie ambientali volontarie che operano su tutto il territorio provinciale riepilogano un anno di intensa attività. I nostri agenti volontari che operano con il coordinamento della Polizia Provinciale, nel corso del 2009 hanno svolto 108 servizi di vigilanza sul territorio per un impegno pari a 476 ore di servizio e circa 6000 chilometri percorsi lungo le strade della provincia, assicurando un supporto costante all’attività di vigilanza Il Presidente della svolta dai corpi di polizia istituzionali. “Per quanto ci riguarda - commenta Donato Marmorini segretario del Wwf Arezzo - si è registrato un calo per quanto concerne le infrazioni da noi accertate in generale. Sia quelle penali sia quelle amministrative sono infatti diminuite. Tuttavia - prosegue ancora Marmorini - sarebbe un errore grave ritenere Guardie del Wwf: controllo scarichi.

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aree protette, la tutela degli animali da affezione che pur non registrando violazioni significative, ha visto le nostre guardie effettuare numerosi sopralluoghi anche congiunti con i servizi veterinari delle varie USL dislocate sul territorio per accertare le condizioni di detenzione degli animali. Per quanto riguarda invece, gli illeciti penali, tra i più importanti segnaliamo in materia edilizia un manufatto abusivo realizzato in area boscata del comune di Anghiari, l’abbattimento di specie protette avvenuto a inizio stagione venatoRepubblica Giorgio Napolitano premia le guardie del Wwf. ria e la mancata osservanza di questo dato come assoluto e indicativo a livello ordinanze sindacali emesse nel campo dei generale per il territorio. Prova evidente sono rifiuti. “Ad ogni modo già nel corso di quegli importanti risultati ottenuti dagli uomini sto avvio di 2010 - conclude Marmorini del Corpo Forestale, di cui abbiamo letto recenstiamo conducendo ulteriori accertamenti su temente i quali hanno elevato un impressiovarie situazioni che abbiamo riscontrato in nante numero di sanzioni e di denunce. Questa particolare in materia di rifiuti e scarichi è la riprova che non va assolutamente calata idrici abusivi, a testimonianza che gli illecil’attenzione e il territorio deve essere presidiato ti contro l’ambiente non conoscono soste”. e tutelato con sempre maggiore In molti casi si tratta di segnalazioni percostanza da tutti gli addetti ai lavovenute dai cittadini, sia direttamente al ri”. nostro indirizzo e.mail (arezzo@wwf.it), I nostri, tenuto conto della sia al ns recapito cellulare (333/3782271), natura di volontari, sono ovviao mediante il servizio regionale di segnalamente numeri minori rispetto a zione che il Wwf ha attivato di recente: quelli degli organi di polizia guardiewwftoscana@gmail.com istituzionali. “Tuttavia - proseUn sentito ringraziamento va quindi a tutte gue Marmorini - l’attività di le forze di polizia, alla USL e all’ARPAT per vigilanza svolta dalle guardie la collaborazione sempre dimostrata, nonché WWF Italia è stata oggetto, lo ai cittadini ai quali oltre che ringraziarli per scorso aprile 2009, di encomio da la collaborazione, rinnoviamo l’appello a parte del Presidente della continuare a segnalare direttamente a noi o Repubblica Giorgio Napolitano”. a in ogni caso a tutte le forze di polizia i casi Gli illeciti amministrativi contestadi illeciti contro l’ambiente, affinchè i ti sono stati 34 per un totale di responsabili possano venire perseguiti. circa 10.000 euro di sanzioni che saranno introitate dagli enti comAssociazione WWF petenti. La parte da leone, purtropArezzo po continua a farla l’attività venatoria con 23 illeciti accertati, ma non sono mancate le autovetture abbandonate (5), i depositi abusivi di rifiuti - 8 di cui quattro con presenza di rifiuti pericolosi - le infrazioni riguardanti le norme sulle


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Attenzione al tartaro Anche i nostri animali necessitano di cure dentali.

Fantastico Mondo degli Animali

I problemi dentali dei nostri animali domestici sono purtroppo in aumento, circa l’85% dei cani ed il 70% dei gatti di età superiore ai tre anni soffrono di malattie delle gengive e dei denti, le cause di ciò vanno ricercate nella maggior longevità rispetto agli anni passati, nella maggior presenza di razze toys e nane, più predisposte a questo tipo di problemi, e in un’ alimentazione troppo spesso scorretta. Tutta la s eri e di p rob le m a t i c h e legate alle patologie dei denti comincia con la placca dentaria che altro no n è c h e un a c c um ulo di germ i , cellu le di de squa m a z i on e della gengi va e re si dui di c i b o. Su questo m at e r i a le or g a n i c o c on il tem po s i de p osi t a n o sa li c on t e n uti nella sali va (f osf a t i e c a r b onati), così che la placca assume pro gress i vam en t e un a c on si st e n z a sem p re p i ù dur a e di v i e n e t a r t a ro. Man mano che il tartaro si accumula questo si infiltra a livello del colletto

del dente, causando compressione sulla gengiva con conseguente infiammazione progressiva della stessa. Con il tempo il tartaro si porta sempre più in profondità nella gengiva causando un vero e proprio scollamento del dente, che progressivamente acquista mobilità fino alla possibile caduta dello stesso. Qu esto proc e s so ad andamento cronico e progressivo che inizialmente può causare disturbi quali alitosi, infiammazione della gengiva, possibili asc essi d en t a li, c o n il t e mpo pu ò in d u r re parodontite (infiammazione di tutti gli elementi che fissano il de n t e al l a s u a s e d e ) c o n c o n s e guente insorgenza di dolore al m o me n t o d e l l a pre n s io n e e mas t ic a z io n e d e l c ib o , f in o ad ar r ivare a lla po s s ib il e pe rd it a d i d e n t i e d a ll’ in s o r g e n z a d i pe r ic o l o s e in f e z i o n i b at t e r ic he c he d al l a g e n g iva, attraverso i vasi sanguigni, p os s o n o r ag g iu n g e re e danneggiare

Disegno realizzato da Martina, Michele, Sara e Sofia.

organi quali cuore, reni ed fegato. I pr imi s e g n i d i p ro bl emi dent a l i nei nostri animali domestici si manifestano con alito cattivo, v is ib il i in c ro s t az i o ni gi a l l o -br u ne s u l l a s u pe r f ic ie d ei dent i , gengi ve ar ro s s at e e s an g ui na nt i , di mi nu zione dell’appetito, salivazione e c c e s s iva e d if f ic o l t à . Dr. Cat i a Bi g i

Cane adulto che presenta un notevole accumulo di tartaro ed una grave gengivite. In questa condizione si rende necessario un intervento di detartrasi.

Stesso cane dell'immagine precedente dopo aver eseguito la rimozione del tartaro e la lucidatura dei denti. Sarà necessaria una terapia antibiotica ed antidolorifica per migliorare lo stato di salute delle gengive.

Se volete avere delle risposte alle vostre domande su tutto quello che concerne il “mondo degli animali” potete scrivere a info@monterchiinforma.it la Dr.ssa Catia Bigi vi risponderà.

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17-01-2010

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