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i sindaci del passato si ricordano

NUMERO 6 aprile 2011

I candidati a sindaco di “oggi� si raccontano

Periodico di informazione locale economico culturale edito da Valtiberina Edizioni srl Iscrizione Registro Stampa n.3/08 Autorizzazione Tribunale di Arezzo del 13.02.2008 Iscrizione Roc n.20836 ISSN 2038-6028


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VALTIBERINA INFORMA

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Informa Edizione Anghiari iscrizione registro stampa n. 3 – 08 autorizzazione del Tribunale di Arezzo del 13-02-2008. Iscritta all’autorità per le garanzie nelle comunicazioni nel Registro degli operatori di comunicazione (ROC) al n. 20836

anno II – numero 6 aprile maggio 2011 Periodico edito da VALTIBERINA EDIZIONI SRL direttore responsabile Cinzia SCATRAGLI responsabile redazione Manuela PULETTI hanno collaborato Manuela PULETTI Lara CHIARINI Paolo ROSSI Catia BIGI Laura MARINI Matteo ROMANELLI Cinzia SCATRAGLI Sara MORETTI Pietro GANGANELLI Francesco DEL TEGLIA Laura GUERRINI progetto grafico copertina Studio Inoltre Monterchi & Niccolò Lazzerini Impaginazione, grafica e stampa Industria Grafica Valdarnese San Giovanni Valdarno Pubblicità VALTIBERINA EDIZIONI SRL Viale Piero della Francesca, 91/A Monterchi (Ar) Tel e Fax 0575/70490 www.valtiberinainforma.it press@valtiberinainforma.it foto di copertina Ricardo MÉNDEZ PASTRANA

Redazione Anghiari Informa Viale Piero della Francesca, 91/A Monterchi (Ar) Tel e Fax 0575/70490 Quotidiano on.line: www.anghiariinforma.it info@anghiariinforma.it Manoscritti, dattiloscritti, foto non si restituiscono. L’editore non si assume come propria l’opinione di quanti collaborando con ANGHIARI INFORMA esprimono liberamente giudizi ed affermazioni con scritti e servizi a loro firma. La collaborazione non richiesta formalmente per iscritto non sarà retribuita. Le collaborazioni sono prestate a titolo gratuito per diffusione culturale economica. E’ vietata la riproduzione totale o parziale dei testi, disegni, foto riprodotte su questo numero del giornale senza autorizzazione. © Valtiberina Edizioni srl – Tutti i diritti riservati

Periodico

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Valtiberina

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a n.3/08 Autori

NUMERO

ANGHIARI INFORMA

6 apRilE

2011

Il primo periodico di informazione locale economico culturale

zzazione Tribun

ale di Arezzo

del 13.02.2008

Iscrizione

Roc n.208

36 ISSN 2038-

6028

Amici lettori, eccoci puntuali con i nuovi numeri, ogni paese con la propria edizione..particolarità che li rende unici e leader indiscussi nel loro genere. La nostra non è certamente presunzione, ma consapevolezza di essere l’unica rivista della Valtiberina con un elevato numero di copie distribuite, che dire..a noi ci piace raccontare la verità e non le favole...Siamo quindi l’unica testata giornalistica e lo gridiamo con orgoglio con Quindicimila (per adesso, ma in continua crescita) copie distribuite gratuitamente con servizio postale a tutte le famiglie, aziende e uffici. Cinquemila sono invece le copie a disposizione negli appositi espositori distribuiti in tutto il territorio valtiberino. Un servizio in più a disposizione della gente, ed è con grande stupore che gli stessi li abbiamo dovuti rifornire continuamente...al di là di ogni aspettativa..Non solo, l’unica testata con un quotidiano online paese per paese. Questo ci fa capire ancora di più di essere uno strumento necessario per chi vuol conoscere oltre agli eventi attuali la storia passata del territorio in cui vive. Non solo argomenti di attualità, ma approfondimenti con ricerche storiche riguardanti l’evento stesso. In questo numero nelle edizioni di Anghiari e Sansepolcro interviste ai candidati che si presentano nelle pagine dei nostri periodici, ma con uno sguardo al passato con l’elenco dei sindaci addirittura su Sansepolcro dal 1865 e ad Anghiari dal dopoguerra ai giorni nostri. Non ci siamo limitati a questo e abbiamo approfondito i risultati delle consultazioni elettorali cittadine riportando di elezione in elezione percentuali e affluenza. Per chiudere il capitolo elezioni amministrative, ricordiamo che la sequenza delle interviste e il posizionamento delle pagine dei vari candidati all’interno dei giornali è uguale al sorteggio elettorale, sia per Sansepolcro che per Anghiari. Purtroppo non abbiamo potuto completare la rosa dei candidati a sindaco di Sansepolcro, in quanto Mirco Giubilei ha scelto soltanto un’ intervista video all’interno del Tg in Web. Non abbiamo creduto opportuno inserire tutti i nominativi delle liste di appoggio nei periodici, in particolar modo di Sansepolcro. Ma li troverete in maniera più ampia e approfondita all’interno dei quotidiani online www.anghiariinforma.it e www.sansepolcroinforma.it nelle sezioni dedicate candidato per candidato, basta entrare all’interno dei loro banner-spazi. Visibile anche dal 26 aprile un video dove i candidati singolarmente e direttamente dalla nostra redazione hanno esposto i punti di forza del loro programma elettorale attenendosi ai criteri di sorteggio e di tempo. Per Sansepolcro su www.sansepolcroinforma.it e per Anghiari su www.anghiariinforma.it Gli stessi con altri interventi anche all’interno del Tg in Web di www.valtiberinainforma.it. Il lettore avrà così una visione veramente completa dell’intera campagna elettorale; nel cartaceo abbiamo prediletto domande di cultura generale che potessero abbracciare tutti i campi possibili, per quanto riguarda invece il video lo abbiamo concepito come uno spot di auto promozione lasciando spazio al candidato di dire ciò che ritiene più opportuno. Nel Tg in Web invece essendo un telegiornale di costume oltre che di informazione, ci siamo orientati verso quesiti accattivanti e briosi che, aggiunti agli altri interventi su cartaceo e sito web, possono suscitare sicuramente l’interesse della collettività Tanti gli approfondimenti anche in altri settori, interessantissimo l’articolo sulla ferrovia che partiva dalla stazione di Arezzo per giungere a Fossato di Vico, ormai dimenticata. La ricorrenza dell’inaugurazione del tratto Città di Castello Anghiari, tra l’altro cade proprio il 1 Maggio (1886). Tanti altri gli articoli interessantissimi Angela Pierli parlerà dell’assistenza e beneficenza a Sansepolcro tra il 1583 e il 1784, anche questo un approfondimento storico su come funzionavano gli ospedali biturgensi tra il 1500 e il 1700..e tanto altro ancora che troverete sfogliando le riviste. Il nostro ingrediente fondamentale: la passione! Cinzia Scatragli Direttore responsabile s.cinzia@valtiberinainforma.it


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SPECIALE ELEZIONI ANGHIARI 2011 Riccardo La Ferla si presenta ai cittadini 8 Sandro Dini si presenta ai cittadini 10 STORIA Anghiari, dal dopo guerra al commissario 12 prefettizio: la storia politica di un paese

8

Elenco dei sindaci di Anghiari 15 dal 1944 al presente CULTURA La Corale d’Anghiari sul Tamigi 17 Bruno Sannai direttore della Corale 18 di Anghiari si racconta ECONOMIA Pagina Vichi 20 CULTURA

17

Scritture estive 22 ASSOCIAZIONI Gruppo Donatori di sangue Fratres di Anghiari 24 EVENTI Fare l’Arsomiglio di un Borgo 26 SPORT Tennis Club Anghiari A.S.D. 28

22

SOMMARIO

Il primo periodico di informazione locale economico culturale

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Speciale Elezioni Anghiari 2011

RICCARDO LA FERLA NUMERO 6 apRilE 2011

messaggio elettorale a pagamento - committente: Riccardo La Ferla

Stampa n.3/08 Autorizzazione Tribunale di Arezzo del 13.02.2008 Iscrizione Roc n.20836 ISSN 2038-6028

ria della filosofia”. Oggi me lo gusto con altri occhi rispetto a quando ero obbligato a studiarlo;

7. Come li vede gli “anghiaresi”?

Gli anghiaresi sono un popolo dalle risorse incredibili, hanno un amore illimitato per il proprio paese, hanno una creatività unica che difficilmente si coglie negli altri comuni. Ad Anghiari c’è un qualcosa in più rispetto agli altri territori, ad Anghiari c’è una forza naturale che spinge i cittadini ad agire sempre per il bene del proprio paese, questa è la prima cosa che ho notato appena mi sono avvicinato a questo luogo e alla sua storia;

8. Ha una squadra di calcio del cuore? Sono tifoso della Fiorentina;

9. Emergenza economia e occupazione. La sua ricetta per il rilancio. 1. Candidato, si presenti.

Mi chiamo Riccardo La Ferla, sono nato ad Arezzo, il 26 Agosto 1962. Di professione faccio l’avvocato, sono sposato ed ho un figlio Rodrigo;

2. Perché ha deciso di candidarsi?

Mi hanno chiesto di candidarmi, non ho deciso io. E’stata una scelta congiunta e condivisa, che ho accettato di buon grado dopo un’esperienza amministrativa di nove anni, prima come componente di giunta poi come vice sindaco;

3. E’ iscritto o è mai stato iscritto in passato a partiti politici? Sono stato iscritto prima alla “Margherita” poi sono confluito nel Partito Democratico;

4. Lo slogan che meglio la rappresenta per la campagna elettorale.

La qualità delle persone, la forza di un progetto, il futuro di un paese”. Lo stesso che abbiamo messo nei nostri manifesti e che più ci contraddistingue;

5. Valtiberina e Piero della Francesca. Risorsa o limite?

Piero della Francesca non può essere considerato un limite, è una risorsa fondamentale della nostra vallata. Una ricchezza che va ottimizzata, sfruttata e promossa, è un’icona importante che evidenzia le radici storiche della nostra popolazione e per tanto deve essere valorizzata al massimo;

6. Il libro che sta leggendo o l’ultimo che ha letto.

In questi giorni ho rispolverato il “Manuale della sto-

8

La ricetta che può dare il candidato a sindaco di un comune è fatta di impegni non di sterili promesse. Detto questo, per quanto riguarda il nostro territorio ritengo sia fondamentale avere una visione unitaria, non dobbiamo mai operare per settori, dobbiamo riunire tutte le forze che compongono l’economia e lavorare per un unico progetto. Solo così si può combattere l’occupazione o rilanciare l’economia stessa, fatta di tante sfaccettature tutte legate le une alle altre: dallo sviluppo edilizio, al turismo, alle attività culturali. E’ chiaro che in tutto questo il comune deve stare attento alle opportunità che gli si offrono: ed esempio , noi abbiamo preso un grosso impegno dal punto di vista urbanistico: la realizzazione della variante di San Leo, a mio avviso, può davvero contribuire allo sviluppo del territorio ed incentivare gli imprenditori;

10. 150 anni di Unità d’Italia. Il suo pensiero.

Per l’occasione, dalla finestra del mio studio sventolava orgoglioso un tricolore. Eravamo solo in due, nonostante la strada fosse costellata di Palazzi. L’ho sentito molto come evento anche se mi ha intristito un po’ come lo stesso sia stato recepito. Secondo me in pochi hanno maturato la consapevolezza dell’importante traguardo raggiunto;

11. Coltiva hobby particolari?

Mi piace molto leggere, giocare a tennis, sciare e cucinare;

12. Rapporti con il territorio ed altri Enti.

In questi anni ho, prima costruito, poi consolidato ottimi rapporti con amministratori od Enti sovra ordinati. Questo, grazie al mio ruolo di amministratore o

Per comunicati vari, interviste video ai candidati e approfondimenti nel TG in web consulta: www.anghiariinforma.it e www.valtiberinainforma.it


a cura di Manuela Puletti

si presenta ai cittadini

Periodico di informazione locale economico culturale edito da Valtiberina Edizioni srl Iscrizione Registro Stampa n.3/08 Autorizzazione Tribunale di Arezzo del 13.02.2008 Iscrizione Roc n.20836 ISSN 2038

di vice presidente di Coingas e alla serietà e professionalità che mi contraddistingue nel lavoro. Credo che questi risultati possano essere una garanzia per il comune di Anghiari: avere un progetto serio e realizzabile è sinonimo di professionalità e competenza anche agli occhi degli Enti che poi erogano i finanziamenti;

13. Emergenza infrastrutture. La sua ricetta per il rilancio A livello locale ci sono tante cose da fare, anche se molte sono già state fatte. Ad oggi dovremo rinnovare la sicurezza stradale, prevedere nuovi interventi nelle frazioni, continuare l’eccellente lavoro fatto sulla messa in sicurezza delle scuole, senza tralasciare la residenza privata: solo la capacità progettuale di intercettare finanziamenti ti darà la possibilità di realizzare nuove opere ed infrastrutture;

14. Acqua pubblica o privata?

Da sempre sono stato uno dei massimi esponenti nella lotta contro la privatizzazione del sistema idrico. Come comune siamo stati i primi ad iniziarla, l’allora sindaco è stato colui che si è esposto maggiormente in questa battaglia, ma alle sue spalle aveva un vice sindaco, l’intera giunta e il consiglio comunale che lo sostenevano. E’ pur vero che io sono per la gestione pubblica di tutti i servizi, beni così essenziali come l’acqua o il gas devono essere alla portata dei cittadini;

15. Piano Strutturale. Quale percorso?

Il piano strutturale ad Anghiari è stato approvato nel 2006, con il consenso unanime dell’assise. Questo è un altro tassello di cui vado fiero, difficilmente si trovano realtà amministrative in cui il piano strutturale è approvato all’unisono da maggioranza e minoranza. Per quanto riguarda invece, il regolamento urbanistico, si tratta purtroppo di un percorso interrotto per forze maggiori, la base del regolamento è buona mancano solo quelle valutazioni specifiche che non sono state fatte perché ci è mancato l’ultimo anno e mezzo di amministrazione;

16. Le sue proposte per incrementare il turismo.

Anche questa domanda non può avere una risposta secca, perché sono convinto che il turismo sia uno degli elementi fondamentali dell’economia e lo puoi incrementare mettendo in sinergia tanti altri aspetti che caratterizzano la vita di un comune: non c’è turismo senza i servizi, non c’è turismo senza cultura, ma è pur vero che i servizi e la cultura non esistono senza il turismo;

17. Il suo rapporto con la Fede

Sono credente e praticante. Con la Fede ho dunque un rapporto chiaro e pulito;

18. Qual’era il suo sogno da bambino?

Uno è poco. Come tutti i bambini avevo tanti di sogni. Ho sempre amato viaggiare e sono contento di averlo potuto fare. Se mi guardo indietro sono felice, alla fine ho fatto ciò che mi è sempre piaciuto fare, nessuno mi ha mai imposto niente, ho studiato, mi sono laureato e oggi faccio una professione che mi piace e mi diverte;

19. Prenda un impegno con i giovani di Anghiari.

In questi giorni ho parlato con alcuni giovani di Anghiari, con altri spero di incontrarmi presto. Io punto molto sui ragazzi, non a caso ce ne sono molti con me in lista, dai giovani bisogna sempre attingere. Io mi impegno con i ragazzi di Anghiari di essere sempre disponibile, di rispondere alle loro esigenze, alle loro domande anzi mi farebbe piacere avere, con loro, un costante rapporto diretto;

20. Perché il 15 e 16 maggio la gente dovrebbe votarla?

Perché sono convinto che “Insieme per Anghiari” sia una lista di brave persone, serie, senza interessi, preparate che hanno una cultura di base, persone di qualità e di livello. Inoltre credo che votandoci riusciremo a dare continuità ad un progetto già cominciato, abbiamo entusiasmo e voglia da vendere, la miscela giusta su cui si può basare il futuro di un paese.

Ecco il simbolo e la lista dei candidati al Consiglio Comunale che sostengono RICCARDO LA FERLA FABRIZIO SCARTONI GIUSEPPE RICCERI GIACOMO MORETTI ALESSIO CAGNACCI LUCA MAZZONI SIMONA SENESI FEDERICO MAURIZI MIRIAM PETRUCCIOLI SANDRO ATTALA MIRCO MEOZZI ELISA MARINELLI GEMMA VALENTINI

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Speciale Elezioni Anghiari 2011

SANDRO DINI NUMERO 6 apRilE 2011

messaggio elettorale a pagamento - committente: Sandro Dini

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ze siano solo i cittadini;

3. E’ iscritto o è mai stato iscritto in passato a partiti politici? No;

4. Lo slogan che meglio la rappresenta per la campagna elettorale. Risveglio e Progresso per Anghiari !;

5. Valtiberina e Piero della Francesca. Risorsa o limite?

1. Candidato, si presenti.

Mi chiamo Sandro Dini, sono nato l’ 08/05/1975, diplomato geometra. Attualmente sono titolare di azienda agricola e sono inoltre un affermato assicuratore con due uffici uno in Anghiari e uno a Sansepolcro;

2. Perché ha deciso di candidarsi?

Per prima cosa bisogna premettere che purtroppo ad Anghiari nonostante qualcuno si ostini a negare l’evidenza mettendo la testa sotto la sabbia, i problemi sono numerosi e gravi!A seguito delle dimissioni del sindaco(scelta discutibile e non priva di conseguenze),i partiti politici che oggi sostengono l’altra lista, invece di organizzare assemblee pubbliche per discutere dei problemi, si sono solo preoccupati di trovare un accordo sulla spartizione delle poltrone. Premesso ciò vorrei far notare che il comitato cittadino,divenuto poi lista civica“Risveglio e Progresso per Anghiari” ha organizzato molte assemblee pubbliche, finalizzate ad ascoltare le esigenze e le volontà dei cittadini, con i quali ha avuto il coraggio di confrontarsi e ha potuto trarre interessanti spunti. La motivazione più forte che mi ha spinto ad accettare la candidatura a sindaco è la fiducia che è stata riposta nella mia persona e la convinzione di poter far veramente il bene di Anghiari;non essendo legato a nessun partito politico non devo sottostare a ordini o imposizioni fatte da chi ha la pretesa da Arezzo di confezionarci soluzioni e soprattutto candidati “stranieri” e coalizioni che stanno creando forti malumori,con il rischio che a pagarne le conseguen-

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Ovvio che è una risorsa; come lo è Michelangelo, Burri, “La Battaglia” legata a Leonardo, San Francesco che passò di qua e persino il Fantasma del Castello di Sorci,per non parlare delle bellezze naturali che caratterizzano il nostro comune. Se avessi l’onore di diventare sindaco cercherei di creare un serio percorso culturale assieme agli altri comuni della vallata in modo da rendere sia Anghiari che la Valtiberina meta non solo di un limitato turismo lampo;ma invece capaci di poter intercettare i tanti turisti che affollano le importanti città vicine;

6. Il libro che sta leggendo o l’ultimo che ha letto. Sto leggendo Fuori! di Renzi;

7. Come li vede gli “anghiaresi”?

Noi anghiaresi inesorabilmente stiamo sprofondando in un torpore e generale in un senso di impotenza che non ci consente di guardare al futuro con positività. Questo è quello che emerge parlando quotidianamente con la gente, gli anghiaresi e Anghiari non se lo meritano! Dobbiamo“svegliarci”! Attorno alla storia di Anghiari sono ruotati eventi e personaggi di prestigio. Ritorniamo a far parlare di noi! ;

8. Ha una squadra di calcio del cuore?

Mi piace il calcio ma non ho una squadra del cuore;

9. Emergenza economia e occupazione. La sua ricetta per il rilancio.

Il comune deve diventare promotore e volano dell’economia. Per iniziare basterebbe smetterla di dire no!,favorendo qualsiasi nuova proposta dei cittadini,aziende (che si impegnino ad assumere manodopera del luogo), richieste ampliamenti o nuove costruzioni di cittadini che vogliono tornare o venire a vivere ad Anghiari. Ogni richiesta deve essere seriamente valutata!.Troppo spesso abbiamo fatto scappare ditte e privati che hanno portato occupazione e ricchezza ai comuni e frazioni limitrofe a cui poco ab-

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a cura di Manuela Puletti

si presenta ai cittadini

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biamo da invidiare(Fighille,Sansepolcro e San Giustino etc.). Incentivazione delle energie alternative con istallazione di impianti anche comunali in zone che abbiano il minor impatto visivo possibile, al fine di ridurre i notevoli costi energetici del comune e poter dare servizi migliori a costo zero. Valorizzazione del territorio e soprattutto delle produzioni tipiche come il Tabacco da sigaro(ma non solo)cultura in cui gli agricoltori della nostra zona sono maestri,ma che non viene più remunerata equamente .Incentivare anche il turismo legato alla tradizione contadina e alle varie fasi culturali del tabacco(trapianto,cimatura,essicca zione),cose per noi banali ma interessanti per quei turisti di città o stranieri che oltre che vedere le tante opere d’arte e gli splendidi paesaggi si potrebbero rendere conto magari del valore dei nostri prodotti;

10. 150 anni di Unità d’Italia. Il suo pensiero.

Se non ci fosse stata l’Unità adesso non esisterebbe il nostro “Bel Paese”.Le bellezze artistiche e culturali caratteristiche di ogni regione non sarebbero tutte raggruppate in un unico paese,riconosciuto per questo scrigno di innumerevoli tesori;

11. Coltiva hobby particolari?

Negli ultimi mesi mi sto dedicando alla Politica,cercherò di farla rimanere hobby visti gli effetti che ha sui quelli che si spacciano per “professionisti”della politica;

12. Rapporti con il territorio ed altri Enti.

16. Le sue proposte per incrementare il turismo.

Purtroppo mi sono già dilungato troppo negli altri punti vi prego di prendere visione del programma elettorale vi stupirà! Potrete trovare tante altre idee nel nostro programma ritirandolo gratuitamente presso il mio punto elettorale ad Anghiari in via Matteotti 73;

17. Il suo rapporto con la Fede Io sono credente;

18. Qual’era il suo sogno da bambino?

Sconfiggere i cattivi. Anche in questa esperienza politica lo sto facendo,infatti fin dall’inizio ho fatto capire a chi mi voleva essere vicino che non ero corruttibile e che con me nessuno poteva sperare di fare i propri interessi personali a scapito dei cittadini ,contrariamente a quanto magari con altri poteva fare! Per questo motivo sono stato“dipinto”come matto e litigioso;NE SONO ORGOGLIOSO!;

19. Prenda un impegno con i giovani di Anghiari.

Più che garantire sviluppo economico e lavoro non mi sento di fare,la fantascienza la lascio agli altri…..;

20. Perché il 15 e 16 maggio la gente dovrebbe votarla?

Per l’onestà,per il coraggio di esporsi e la voglia di cambiare quello che gli altri ci vogliono far credere andare bene ma che a me puzza come puzza ancor di più il desiderio di “continuità..”altrui.

Ho già dato la risposta nella domanda 5;

13. Emergenza infrastrutture. La sua ricetta per il rilancio Far capire le nostre esigenze a chi conta e non solo raccontare favole ai cittadini ed aspettare che chi ci governa le avveri...Per il 13/05/11 ho già richiesto un incontro con il Ministro Matteoli in merito alla due mari e per capire se anche la ferrovia sia una favola che ci hanno raccontato in vallata o meno…;

14. Acqua pubblica o privata?

Pubblica,ma soprattutto ben gestita e a costi bassi!;

15. Piano Strutturale. Quale percorso?

Appena terminato il periodo delle osservazioni,qualsiasi sia l’amministrazione che verrà scelta dovrà valutare attentamente quello che i cittadini chiedono,in funzione anche di quanto ho detto nei punti precedenti. Avendo anche il diploma di geometra sarò avvantaggiato nel controllare che le cose vengano fatte secondo legge!;

Ecco il simbolo e la lista dei candidati al Consiglio Comunale che sostengono SANDRO DINI POLCRI ALESSANDRO MAGGINI CLAUDIO POLVERINI MASSIMO D’ALVISI DOMENICO STOWASSER ROBERTO ROSSI LUCILLA ROSELLI ARIANNA ROSSI LORIS BIANCHINI VITTORIO FALTONI PIERLUIGI REDENTI MASSIMO BIANCHI VALERIO

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Storia

ANghIARI, DAL DOPO gUERRA AL COMMISSARIO PREFETTIZIO: NUMERO 6 apRilE 2011

LA STORIA POLITICA DI UN PAESE

Stampa n.3/08 Autorizzazione Tribunale di Arezzo del 13.02.2008 Iscrizione Roc n.20836 ISSN 2038-6028

I primi due sindaci di Anghiari dopo la liberazione dal nazifascismo furono Rosario Bruno dal 1944 al 1945 e Ezio Bigi dal 1945 al 1946. Essi gestirono il periodo di transizione fino alle prime elezioni democratiche a suffragio universale del 1946, vinte dal PCI che espresse come sindaco l’ex partigiano Antonio Ferrini. Gli succedette nel 1956, al termine delle due legislature consentite dalla legge, il dottor Gallo Galletti, storico medico chirurgo di Anghiari. Anch’egli restò in carica per dieci anni fino al 1966, quando subentrò Berio Nocentini, eletto nelle fila del PCI Le prime elezioni comunali tenute ad Anghiari il cui verbale è conservato nell’archivio della Regione Toscana sono quelle del 22 novembre 1970. Alla consultazione parteciparono 4.318 anghiaresi, il 95,59% degli aventi diritto. A fronte di 94 schede bianche e 45 nulle, i voti validi furono così ripartiti

1970

LISTA

VOTI

%

SEGGI

PCI

2.148

51,40

11

DC

1.391

33,29

7

PSI

306

7,32

1

PSU

199

4,76

1

PSIUP

135

3,23

0

Con il PCI che conquistò la maggioranza assoluta. Sindaco fu confermato l’uscente Berio Nocentini. Nella successiva tornata del 15 giugno 1975 votò il 95,80% degli iscritti alle liste elettorali per un totale di 4.519 schede scrutinate, delle quali 100 bianche e 33 nulle. I risultati dettagliati, che videro il PCI guadagnare ulteriormente gradimento, sono riportati nella seguente tabella.

1975

LISTA

VOTI

%

SEGGI

PCI

2.360

53,81

12

DC

1.338

30,51

6

PSI

497

11,33

2

PSDI

191

4,35

0

Nel 1976 fu nominato nuovo sindaco Franco Talozzi, sempre del PCI. Si tornò poi alle urne l’8 giugno 1980, alla naturale scadenza della legislatura. Votarono in 4.523 (affluenza del 93,03%). Le schede bianche furono 109 e le nulle 78. Il PCI si confermò ancora partito di maggioranza assoluta, pur perdendo un seggio. L’esito completo fu il seguente.

1980

12

LISTA

VOTI

%

SEGGI

PCI

2.415

55,70

11

DC

1.229

28,34

6

PSI

482

11,12

2

PSDI

210

4,84

1


a cura di Matteo Romanelli Sindaco fu confermato Talozzi, che però nel 1982 cedette il posto a Gianfranco Giorni, salvo ritornare in carica nel 1984. Si presentò quindi da uscente alle elezioni tenute il 12 maggio 1985 dove parteciparono 4.512 cittadini, per un’affluenza del 92,31%, e furono espressi 4.304 voti validi, cui vanno aggiunte 129 schede bianche e 79 nulle. I risultati sono molto simili a quelli del 1975 e del 1970, mettendo così in luce una grande stabilità politica dell’elettorato di Anghiari. Riportiamo come sempre i risultati completi.

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1985

LISTA

VOTI

%

SEGGI

PCI

2.304

53,53

11

DC

1.234

28,67

6

PSI

540

12,55

2

PSDI

226

5,25

1

Il PCI, ancora in maggioranza assoluta, confermò sindaco Franco Talozzi. Restò in carica fino al 1990 quando, poco prima delle nuove elezioni, fu sostituito da Enrico Galoppi. Partecipò comunque alla tornata elettorale a capo di una lista civica, riuscendo a riottenere l’incarico in una giunta cui partecipavano anche PSI e DC. Il dettaglio dello scrutinio del 6 maggio 1990 è il seguente

1990

LISTA

VOTI

%

SEGGI

PCI

1.565

36,67

8

DC

1.02

24,02

5

CIVICA

897

21,02

4

PSI

710

16,64

4

MSI

71

1,66

0

Ci fu un’affluenza del 90,60%. Le schede bianche risultarono 118 e le nulle 94. La legislatura fu però segnata dall’instabilità. Il 20 gennaio 1992, il sindaco Talozzi dovette lasciare l’incarico. Al suo posto il 12 marzo fu nominato l’assessore Fedele Boncompagni (DC), che resterà in carica solo tre mesi, fino al 19 giugno. L’11 agosto si insediò il nuovo sindaco Danilo Bianchi (PSI) a capo di una nuova giunta PSI – PDS ( nuovo nome che sull’onda del grande mutamento che stava vivendo la politica italiana, aveva assunto il PCI). Il 3 marzo 1994 però anche questa amministrazione entrò in crisi e fu così necessaria la nomina del commissario prefettizio Renato Bartoli per preparare le elezioni anticipate, che si tennero il 12 giugno 1994. Parteciparono 4.050 cittadini. Purtroppo nell’archivio non è pervenuto il numero degli iscritti alle liste elettorali, per cui non è possibile un calcolo dell’affluenza. Si trattò della prima elezione con il nuovo sistema dove i comuni come Anghiari, con meno di 15.000 abitanti, il sindaco poteva essere finalmente nominato dai cittadini. Negli anni precedenti infatti si votavano solamente le liste che si ripartivano in maniera proporzionale i seggi in consiglio, dove poi veniva nominato il primo cittadino. Il sindaco eletto fu Maddalena Senesi, prima donna a ricoprire tale carica. Le due liste in corsa si spartirono così i consensi.

1994

LISTA

VOTI

%

SEGGI

ALL. PROGRESSISTI

2.235

55,19

11

CATORCIO

1.815

19,51

5

13


Storia

NUMERO 6 apRilE 2011

In quegli anni la legislatura amministrativa era stata ridotta da cinque a quattro anni, quindi si tornò alle urne il 24 maggio 1998. Ancora due le liste partecipanti, con due candidati sindaco entrambi donna. I votanti furono l’81,36% degli aventi diritto, per un totale di 3.916 voti validi, 73 schede bianche e 101 nulle. L’esito dello spoglio fu il seguente

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1998

LISTA CENTROSINISTRA PER ANGHIARI

CANDIDATO SINDACO

VOTI

%

SEGGI

MADDALENA SENESI

2.431

62,08

11

INSIEME PER ANGHIARI

MATILDE BARTOLOMEI

1.485

37,92

5

Nel 2002, avendo già coperto due mandati, il sindaco uscente non poté ricandidarsi. Alle consultazioni del 27 maggio parteciparono 4.270 anghiaresi, con un’affluenza dell’84,28%. A fronte di 47 schede bianche e 50 nulle, i voti validi furono ripartiti come riportato sotto

2002

LISTA CENTROSINISTRA PER ANGHIARI

CANDIDATO SINDACO

VOTI

%

SEGGI

DANILO BIANCHI

2.054

49,22

11

LIBERTÀ PER ANGHIARI

PAOLO MARIOTTI

1.608

38,53

4

ANGHIARI AGLI ANGHIARESI

ROBERTO SANTI

511

12,25

1

Danilo Bianchi si ripresentò dopo cinque anni di governo anche alle successive elezioni tenute il 27 e 28 maggio 2007, ottenendo la riconferma. Sebbene si votasse in due giorni, l’affluenza fece registrare un netto arresto, attestandosi al minimo storico del 77,09%. Si registrarono 3.723 schede valide, 47 bianche e 89 nulle. I risultati nel dettaglio:

2002

LISTA

CANDIDATO SINDACO

VOTI

%

SEGGI

L’UNIONE PER ANGHIARI

DANILO BIANCHI

2.738

73,54

11

LIBERTÀ PER ANGHIARI

MASSIMO REDENTI

985

26,46

5

A un anno circa dalla naturale scadenza della legislatura nel 2012, tuttavia, Danilo Bianchi si è dimesso, il 14 febbraio 2011, per avanzare la propria candidatura a sindaco di Sansepolcro. Per questo motivo il 23 febbraio è stato nominato un commissario prefettizio, Rosalba Guarino, per traghettare Anghiari fino alle elezioni anticipate del 15 e 16 maggio prossimi. (*) I dati sono stati recuperati dagli archivi della Regione Toscana, della Prefettura di Arezzo, del Ministero dell’Interno e del Comune di Anghiari.

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a cura di Matteo Romanelli

ELENCO DEI SINDACI DI ANGHIARI DAL 1944 AL PRESENTE

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1944 – 1945

Rosario BRUNO

1945 – 1946

Ezio BIGI

1946 – 1956

Antonio FERRINI

PCI

1956 – 1966

Gallo GALLETTI

PCI

1966 – 1976

Berio NOCENTINI

PCI

1976 – 1982

Franco TALOZZI

PCI

1982 – 1984

Gianfranco GIORNI

PCI

1984 – 1990

Franco TALOZZI

PCI

1990 – 1990

Enrico GALOPPI

PCI

1990 – 1991

Franco TALOZZI

Ind.

1992 – 1992

Fedele BONCOMPAGNI

DC

1992 – 1994

Danilo BIANCHI

PSI

1994 – 1994

Renato BARTOLI (Commissario Prefettizio)

1994 – 2002 Maddalena SENESI

PDS–DS

2002 – 2011

Danilo BIANCHI

DS–PD

2011 – 2011

Rosalba GUARINO (Commissario Prefettizio)

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Paese che vai, che trovi.

Punti di distribuzione: Anghiari Ufficio Turistico Associazione Proloco, C.so Matteotti 103 Monterchi Bar Frizzino • Ferramenta Senese Aretina, Loc. Pocaia Sansepolcro Ufficio Turistico Comprensoriale, Via Matteotti 8 • Cartolibreria Edicola Chieli Via XX Settembre 93 • Centro Commerciale Valtiberino


Cultura

La Corale d’Anghiari SUL TAMIGI A Londra per cantare insieme alla Southbank Sinfonia e al Coro del Parlamento inglese

di Paolo Rossi

foto di Paolo Rossi

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L

a Corale di Anghiari ha effettuato agli inizi di aprile un’ interessante trasferta a Londra. Lo scopo era cantare insieme alla Southbank Sinfonia diretta da Simon Over e al prestigioso Coro del Parlamento inglese. L’opportunità è stata data da un evento che ha visto la partecipazione della soprano Emma Kirkby al suo debutto come madrina della Southbank Sinfonia in uno speciale concerto tenutosi a Cadogan Hall. La collaborazione della Corale d’Anghiari con questa orchestra è attiva da diversi anni, grazie alla presenza di 32 musicisti fra i migliori talenti al mondo che danno vita al Festival musicale anghiarese estivo. Ogni anno la Corale di Anghiari collabora alla realizzazione di opere e concerti durante il Festival, dove spesso sono presenti i cantori del Coro del Parlamento, artisti che uniscono la passione per il canto a qualche giorno di vacanza nella campagna toscana. Da queste frequentazioni è nata l’amicizia fra la città di Londra e Anghiari. È in quest’ottica che nasce la Maratona Corale per preparare opere significative. L’ultima è andata in scena lo scorso mese e ha avuto come oggetto di studio la Coronation Mass di Mozart che è stata poi interpretata insieme dai due cori nel concerto andato in scena nella metropoli londinese. Il gruppo canoro tiberino è stato accolto in Gran

Bretagna dai componenti del Coro del Parlamento inglese i quali hanno loro riservato ogni cordialità. L’esperienza è stata così una grande occasione di scambio culturale fra le due realtà. Il gruppo di Anghiari, con la guida di alcuni politici, ha potuto visitare in maniera esclusiva il dietro le quinte della sede del Parlamento. I coristi, che hanno alternato le visite alla città alle prove per il concerto, si sono uniti al resto del Coro del Parlamento nella cornice della Cappella situata nella parte originaria del palazzo, usata come luogo abituale per le prove. La sede del concerto è stata Cadogan Hall, nei pressi di Sloane Square, una delle zone più esclusive di Londra. La Corale ha incontrato i giovani che per l’anno in corso compongono l’organico della Southbank Sinfonia presente ad Anghiari nel prossimo mese di luglio. La Corale tiberina era composta da 25 persone, che unite al Coro del Parlamento hanno formato un gruppo di ben 145 musici. L’insieme di artisti ha cantato la Messa dell’Incoronazione di Mozart. Direttore del concerto è stato il Maestro Simon Over, insignito recentemente della cittadinanza onoraria dal Comune di Anghiari. La performance musicale è stata di altissimo livello, così come la gratificazione degli anghiaresi che si sono resi protagonisti di questa indimenticabile esperienza. 17


Cultura

NUMERO 6 apRilE 2011

Bruno Sannai direttore della Corale di Anghiari si racconta

di Paolo ROSSI

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Tra gli artefici della trasferta londinese c’è il Prof. Bruno Sannai, direttore della Corale di Anghiari “Don Vittorio Bartolomei”. Grande cultore di musica, ha studiato presso il Conservatorio di Cagliari, Sassari e a Firenze, si è diplomato in violoncello, in canto e in Semiologia Gregoriana. Una formazione classica di livello elevato, che pone le sue radici profonde su una passione per la musica cominciata fin da bambino. Le scelte di vita lo hanno poi condotto ad Anghiari, dove Bruno Sannai vive ormai con la famiglia da vari decenni. Il coro anghiarese che oggi dirige è stato fondato nel lontano 1949 e porta il nome del suo promotore: Don Vittorio Bartolomei, appunto, un parroco che ha lasciato un ricordo indelebile nel paese tiberino. Fu lui che organizzò per la prima volta nella sacrestia della Chiesa di Propositura un coro composto inizialmente da poche voci per accompagnare in modo degno le celebrazioni religiose. La musica ed il canto cooperano, con la loro specifica fisionomia, ad esprimere il sentire della Chiesa che “dialoga con Dio attraverso i riti e le preghiere”. Nel volgere di qualche mese il manipolo divenne un gruppo composto da oltre 60 elementi capace di rendersi protagonista nei più importanti concorsi polifonici nazionali. Negli anni cinquanta furono tanti i riconoscimenti ottenuti in giro per l’Italia. Erano altri tempi sociali, in un paese che mutava rapidamente nei modi e nei costumi. La qualità musicale della Corale oggi è rimasta tale e si è affinata. Ma la difficoltà principale sta nel trovare i ricambi generazionali, voci giovani che si affianchino ai veterani : “Al momento siamo 35 coristi – illustra il Prof. Bruno Sannai, direttore del gruppo – C’è una distribuzione abbastanza equa di persone, tuttavia con una percentuale di presenza maggiore tra le donne. Serve in ogni caso trovare una linea di ricambio giovanile perché in queste istituzioni le voci nuove sono indispensabili. Oggi i tempi sono cambiati rispetto ai decenni passati ed è più difficile coinvolgere i ragazzi, occupati da mille cose. Don Vittorio riuscì ad avere un coro di oltre 60 ele18

Il coro anghiarese che oggi dirige è stato fondato nel lontano 1949 e porta il nome del suo promotore: Don Vittorio Bartolomei menti. Ma erano gli anni cinquanta. Andare a cantare all’interno d’un gruppo all’epoca era un modo anche per uscire di casa e dalla routine quotidianità. E far parte d’un coro diventava comunque un’attività coinvolgente, entusiasmante”. Quali impressioni avete colto dalla trasferta a Londra “Abbiamo avuto anche altre volte esperienze londinesi – risponde Sannai - e non è stata la nostra prima trasferta in Inghilterrra. Quest’anno eravamo un gruppo più numeroso, anche con l’aggiunta di altri elementi che hanno preso parte alla maratona corale di febbraio, tra cui i cantori del coro Città di Piero di Sansepolcro. La preparazione dell’opera di Mozart presentata ha richiesto un grande sforzo, sia fisico che tecnico, un lavoro impegnativo per la voce. In questa occasione abbiamo cantato la Messa dell’Incoronazione, partitura complessa e ampia. La nostra corale fa tre prove settimanali

distinte: una per le voci maschili, una per le voci femminili, e la terza assemblando i coristi insieme. Ogni prova dura circa 90 minuti e cantiamo presso la sede della Propositura. Affrontare lo studio di una partitura richiede di entrare dentro la vita del compositore, formularsi l’idea di come questa debba essere eseguita, ascoltando e ricercando le sensazioni che induce a provare. I coristi debbono comprendere cosa vuol dire il testo, accostare la parola alla musica e viceversa, capire il senso, dato dall’insieme di parola e musica. Affinché un coro sia tale occorre cementare il discorso delle amicizie tra coristi, mai criticare”. Quali progetti per l’immediato futuro sono in programma: “A maggio – risponde Sannai - andiamo a Brescia per un concerto e per uno scambio culturale. Poi partecipiamo ad una rassegna corale a Castelfranco di Sopra. Proprio in questi giorni ci siamo gemellati con un coro di nazionalità serba formato da sole voci femminili, con ragazze dagli 11 ai 16 anni, provenienti da Smederevo, cittadina a circa 30 chilometri da Belgrado. Nel prossimo mese di Settembre come gruppo Corale andremo a far visita alla loro città come ospiti. Preferiamo prendere parte ad iniziative del genere perché arricchiscono molto sia dal punto di vista umano che culturale. In estate avremo il concerto con la Southbank Sinfonia, composta da valenti professionisti e diretta dal Maestro Simon Over, un direttore d’orchestra preparato e affabile, che sa gratificare i propri collaboratori. Abbiamo invece da tempo diradato la partecipazione ai concorsi polifonici e alle competizioni canore. Come gruppo Corale siamo autonomi dal punto di vista economico, i contributi degli enti sono sempre più esigui e le spese da sostenere sono autofinanziate. La cultura musicale purtroppo non ottiene grandi riconoscimenti dalle Istituzioni”. Il sogno nel cassetto: “Come direttore mi auguro che questa Corale possa continuare a crescere, sotto ogni aspetto. E che si avvicinino quanti più giovani al canto, con l’obbiettivo di entrare a far parte del gruppo”.


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Da Maggio al Palazzetto dello sport di Anghiari

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NUMERO 6 apRilE 2011

VICHI IMPIANTI: UN’AZIENDA AL PASSO CON I TEMPI

di Manuela Puletti

Nel 2008 la svolta: prima il cambio di sede poi la certificazione di qualità

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“Niente di grande è stato fatto al mondo senza il contributo della passione” scriveva Georg Hegel, ed è proprio con quello stesso amore, con il sacrificio e la tradizione familiare, che oltre 40 anni fa nasceva la “Vichi impianti idrotermici” di Anghiari. Una realtà divenuta, con il tempo, un vero e proprio punto di riferimento nel territorio, da sempre leader nel settore dell’installazione e della manutenzione di impianti idri-

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ci, termici, gas, lattoneria, impianti solari, irrigazione e sistemi antincendio. Serietà, tradizione e qualità del prodotto, sono queste le carte vincenti che hanno permesso alla “Vichi impianti” di affermarsi negli anni e nel 2008, di ottenere la certificazione di qualità che ancor’oggi l’azienda vanta con orgoglio. Una conquista maturata sul campo e riconosciuta a livello internazionale dove non si lascia spazio all’immaginazione

e, nero su bianco, si attesta l’elevato livello dei servizi proposti. Dai riscaldamenti a pavimento o a parete, passando per gli impianti solari o d’irrigazione, dai climatizzatori alle stufe a pellet, alle energie alternative e quant’altro, la “Vichi impianti idrotermici” è un fiume in piena, in costante aggiornamento con le tecnologie del momento: studia le esigenze del singolo cliente, lo consiglia e lo segue nell’intero percorso, dalla semplice proposta alla realizzazione più complessa. “L’attenzione rivolta ai nostri acquirenti– ha spiegato il proprietario Luca Vichi – è la qualità che più ci contraddistingue. Cerchiamo di instaurare un rapporto particolare con le persone che ci contattano. Le ascoltiamo, ci confrontiamo su eventuali accorgimenti da fare, ci occupiamo di loro a 360°. Io personalmente vado a fare dei sopralluoghi, metto a servizio la mia esperienza e valuto quella che può essere la soluzione ideale ed in seguito assieme ad ingegneri specializzati ci adoperiamo per concretizzare il progetto scelto, tra i tanti presentati”. Nata come una semplice ditta termoidraulica, la Vichi impianti ha conosciuto la svolta nel 2008, quando si è trasferita nella nuova sede di via Guglielmo Marconi 29h ed ha ottenuto la certificazione del proprio sistema di gestione qualità in conformità alla norma di riferimento UNI ENI ISO 9001:2008. L’azienda è al passo con i tempi in particolare per ciò che riguarda tecnologia ed innovazione. “Il settore dell’impiantistica idraulica sta cambiando, è in conti-


Economia

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nua evoluzione e noi vogliamo cresce e migliorare e per offrire dei servizi sempre più avanzati e innovativi orientandoci verso energie alternative, geotermia ecc. Proporre impianti all’avanguardia significa da un lato assicurare il rispetto dell’ambiente, dell’ecologia e dall’altro garantire alla famiglia un notevole risparmio economico nel corso degli anni “ puntualizza e conclude ancora il titolare. Partecipando a stage e corsi di aggiornamento l’azienda anghiarese riesce ad acquisire ed offrire nuove tecniche adattandole ad ogni tipo di richiesta . Non è dunque un caso che oggi la “Vichi Impianti idrotermici” goda della partnership di importanti aziende quali Paradigma, di cui è installatore autorizzato e Rehau per gli impianti idrici, termici radianti e geotermici. La Vichi Impianti non è solo un’azienda leader nel settore, ma

è anche una ditta radicata nel proprio territorio: note sono le sue sponsorizzazioni e collaborazioni con realtà locali, ultima, solo in ordine di tempo, la presenza alla 36° Mostra Mercato dell’Artigianato svoltasi dal 22 Aprile al 1° Maggio scorso. Anche in questo caso la ditta anghiarese si è voluta contraddistinguere per professionalità e serietà: per tutta la giorna-

ta di mercoledì 27 infatti, un tecnico Rehau, esperto in geotermia è stato a disposizione dei clienti rispondendo a ogni tipo di domanda, dalla più tecnica alla più curiosa. La Vichi impianti idrotermici rappresenta questo: serietà, puntualità, qualità dei prodotti, esperienza nel settore ed è dimostrazione di come “Una grande azienda nasca da una grande passione”

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NUMERO 6 apRilE 2011

Scritture Estive

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di sara MOREtti

Reduci dal Simposio sulle Memorie del Presente, svoltosi ad Anghiari il 15 e 16 Aprile si guarda già all’Estate. Ma prima di fare questo è bene anche soffermarsi su quanto emerso nell’incontro. Esso è stato infatti un momento per fare il punto su quanto sviluppato da sempre nella Libera sull’importanza della storia di vita di ogni persona. Fin dalla sua nascita infatti, undici  anni fa, la Libera Università dell’Autobiografia ha incentrato la sua attività attorno alla cultura della memoria, quella delle singole persone, ma anche delle comunità, dedicando quindi attenzione alla dimensione sociale delle singole storie di vita, di quelle corali di gruppi, di quelle dei territori,  riconoscendo come valore fondamentale la reciprocità  che avviene nello scambio narrativo, fatto di racconto in prima persona e di ascolto. Negli anni si sono moltiplicati in tutta Italia gli interventi, i progetti, le azioni narrative promosse dalla LUA che hanno coinvolto cittadini, gruppi, realtà locali in una pratica di protagonismo e di contaminazione sociale.  Il convegno è stato un momento di scambio di stimoli teorici, politici e metodologici multidisciplinari attorno al tema di quale sia e possa essere, nelle nostre realtà sociali, il valore d’uso più utile, appropriato e democratico dello scambio narrativo: quello tra generazioni, quello tra generi, quello tra diverse appartenenze culturali, quello che avviene nei luoghi (città, paesi, quartieri).

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Duccio Demetrio ha aperto il convegno citando Marc Augé, che sostiene che “narrare la propria vita è una forma per sfuggire all’isolamento”. Dunque l’apertura dei lavori è stata centrata sull’importanza di aderire al pensiero che la possibilità di narrare sé stessi e di essere ascoltati genera dialogo. Nel corso dei vari interventi è emerso infatti da più voci come la memoria delle persone sia un patrimonio da salvaguardare e proteggere, non solo perché patrimonio umano, ma perché essa può generare dialoghi di crescita tra le persone. Ne hanno discusso insieme studiosi, rappresentanti di enti nei quali sono stati attivati progetti legati alla raccolta di storie di vita, studenti, persone interessate alla propria storia e a quella degli altri. Questo è quanto ha scritto Giorgio Macario, collaboratore scientifico della Libera Università dell’Autobiografia: Intrecci autobiografici silenziosi Le foglie rosse sul mio cammino tendono ormai inesorabilmente al grigio, ma in compenso trionfi di glicine color pastello aprono squarci profumati e inondati dal sole. Di rientro da Anghiari dopo il primo Simposio Scientifico della stagione, dedicato alla rivitalizzazione delle memorie territoriali, mi porto a casa, in particolare, un gruppo denso, vitale e fecondo. Affetto da parresia che, impariamo, è il diritto/dovere di esprimersi, di prendere posizione, non far mancare il proprio contributo e di


Cultura farlo in pubblico. Lo fanno, praticamente, tutti: conduciamo in due, quindici partecipano, tutti scrivono, dodici prendono la parola. Leggono, descrivono, raccontano, riflettono, si commuovono. Giovani e meno giovani, una volta tanto, nel gruppo dedicato appunto al rapporto fra generazioni, portano contributi partecipati, interessanti, a tratti toccanti. Ma, mi direte, il silenzio dov’è? Nello scrivere, naturalmente, quando nella stanza medievaleggiante non vola una mosca. Nel profondo contatto con se stessi per raccogliere i pensieri e le forze ed esporsi al confronto con gli altri. Nell’ascolto attento delle emozioni narrate, così come delle dissertazioni ipotizzate. Nell’assenza totale di quello stile gridato, ostentato e insensato che ci circonda ogni giorno e ci assale senza soluzione di continuità. Solo uno spazio circoscritto, ma immenso. Solo un tempo limitato, ma interminabile. Questo ho appreso da quei pochi intrecci autobiografici: solo un silenzio denso di significati può prevalere su un frastuono carico di falsità. E dunque il silenzio e il dialogo, accompagnati da penna e foglio, saranno le dimensioni dell’Estate anghiarese della Libera Università dell’Autobiografia. Si inizia con il primo appuntamento ad Anghiari dell’Accademia del Silenzio, il 10 e l’11 Giugno. Un fine settimana per approfondire i passi che hanno portato alla ideazione e alla creazione dell’Accademia e formularne insieme i principi di base. Per un manifesto del Silenzio è il titolo dell’incontro, e non poteva che svolgersi ad Anghiari, tra le attività dell’Accademia infatti è prevista la creazione di una mappa dei luoghi italiani del silenzio, che parta dai vicoli, dalle strade, dai dintorni di Anghiari per raggiungere altri borghi, altri vicoli, altre strade. Si parlerà delle Voci del Silenzio, del silenzio personale, sociale, relazionale. Un appuntamento questo che segue gli incontri già realizzati a Milano e Torino, incontri che hanno visto un’ampia partecipazione di pubblico, assetato di sperimentare la dimensione del silenzio. L’Accademia ha anche avuto un lancio nazionale nel Febbraio scorso, attraverso un servizio su TG2- Costume e Società, dedicato proprio alla dimensione del Silenzio, A questo primo appuntamento seguirà una quattro giorni di laboratori, ad Anghiari, dal 24 al 28 Agosto dal titolo A scuola di Silenzio. Altra attività centrale dell’estate della Libera è la III Settimana Estiva che si terrà dall’1 al 7 Agosto. Si tratta di un laboratorio intensivo di iniziazione alla scrittura e alla narrazione di sé rivolto a non più di 40 iscritti interessati a sperimentare in prima persona le tecniche dell’autonarrazione, attraverso una dimensione di laboratorio. Lo scopo della Settimana è anche didattico. Il percorso è infatti volto a fornire ai partecipanti, i momenti pedagogici che promuovono autonarrazione secondo le metodologie dell’Atelier autobiografico. L’Atelier è un luogo dove ci mettiamo in gioco, dove la conoscenza, l’esperienza, la pratica possono realizzarsi se le persone che vi partecipano aggiungono qualcosa di personale. È un luogo che ci riporta al piacere di inventare, di aprire il nostro talento. Verranno perciò proposti ai partecipanti i suggerimenti indispensabili per introdurre e allestire nelle scuole, nei servizi socio-educativi e terapeutici, nei centri di aggregazione giovanile, ecc. Atelier autobiografici.

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Ogni giorno verrà affrontato un argomento diverso, si lavorerà sulla sguardo, sui simboli del racconto, sulla poesia, sulle parole delle proprie storie che emergono nel gioco tetrale, sullo sguardo autobiografico che si appoggia su ciò che non sempre scorgiamo a prima vista, sulle mani che impastano, e sul camminare che lascia muovere il pensiero per approdare alla scrittura. Il percorso sarà guidato da docenti della Libera che si alterneranno nelle giornate Caterina Benelli, Stefania Bolletti, Ludovica Danieli, Sara Moretti, Andrea Merendelli, Anna Noferi, Stefano Raimondi. Infine il primo Festival Nazionale dell’Autobiografia, che si volgerà ad Anghiari dal 1 al 4 Settembre, che vedrà la partecipazione di autori di autobiografie, di performer che hanno raccontato della propria storia, di studiosi. Un momento per fare il punto e comprendere l’importanza dell’autobiografia in Italia e non solo, non solo come genere letterario, quanto come risposta al desiderio e alla necessità di narrarsi di ogni persona,desiderio e necessità che si esprimono attraverso molte strade e assumono diverse forme. Un’ estate dunque molto ricca di attività e sollecitazioni!

Per approfondire vi invitiamo a visitare il nostro sito www.lua.it, o a contattare la Segreteria (segreteria@lua.it, tel. 0575788847)

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gRUPPO DONATORI DI SANgUE NUMERO 6 apRilE 2011

FRATRES DI ANghIARI

SI APPRESTA A FESTEggIARE

Stampa n.3/08 Autorizzazione Tribunale di Arezzo del 13.02.2008 Iscrizione Roc n.20836 ISSN 2038-6028

IL 35° COMPLEANNO

a cura del presidente pietro gaNgaNElli

Era il 18 marzo 1976 quando in Anghiari veniva fondato il Gruppo Donatori di Sangue Fratres, grazie all’intuizione ed alla volontà dell’allora Magistrato della Confraternita di Misericordia. Prima di quella data non era mai esistita nel paese una qualche aggregazione di volontariato impegnata in questo fondamentale campo della vita umana, nonostante che in Italia i primi gruppi Fratres fossero presenti fin dal lontano 1950, operanti all’interno di alcune misericordie toscane. Fino a quel momento si donava il sangue episodicamente, su richiesta diretta di parenti o amici che avevano persone malate nei vari ospedali. Tutto era lasciato al caso. Si correva di buon mattino ai vari centri trasfusionali, affrontando a volte impegnativi e rischiosi viaggi, lontano dalla propria residenza e tutto finiva li. Come immaginare, allora, l’efficiente organizzazione di oggi del sistema trasfusionale e la perfetta tutela della salute dei volontari del sangue che, in occasione delle periodiche donazioni, vengono sottoposti ad attenti controlli sanitari così da scongiurare una qualsiasi possibilità di rischio per il ricevente ? Per non parlare, poi, del ruolo delle varie associazioni presenti in modo capillare nel territorio che, come la nostra, operano quotidianamente sia nella promozione che nella programmazione delle donazioni in stretta sinergia con le istituzioni. E come non rimarcare la professionalità e l’efficienza del personale medico e paramedico del Centro Trasfusionale dell’Ospedale di Sansepolcro che ogni mattina accoglie con cordialità le decine di volontari del sangue che si presentano per donare un po’ del loro sangue ai nostri malati. Trentacinquesimo compleanno, quindi, trentacinque anni di solidarietà verso tutti da non far passare sotto silenzio ma da festeggiare nel migliore dei modi, insieme a tutto il paese... Tanti sono i motivi per fare festa. Dai primi diciannove volontari e sette soci sostenitori, il Gruppo conta oggi quasi settecento iscritti di cui oltre quattrocento donatori attivi. Le donazioni sono aumentate di anno in anno, a volte in modo esponenziale, passando da un record all’altro e conquistando alla fine del 2010 la storica vetta delle settecento. Tanti sono i giovani che continuano ad iscriversi all’associazione, assicurando il necessario ricambio generazionale. Numerose ed apprezzate le iniziative sociali sia nel campo turistico ricreativo che in quello medico culturale, che ogni anno coinvolgono centinaia di persone, garantendo così la necessaria presenza del Gruppo nel paese. Continuo l’impegno, in ultimo, di tutta l’associazione in difesa della vita non solo nel campo specifico della donazione del sangue ma anche in quello più generale della carità cristiana, con interventi specifici a favore dei più bisognosi e con l’ultra ventennale sottoscrizione di due adozioni a distanza. Alla vigilia dei festeggiamenti per il trentacinquesimo di fondazione, il Gruppo si presenta quindi in ottima forma e pronto a rispondere positivamente alle sempre crescenti esigenze del sistema trasfusionale. Come abbiamo detto tante volte: “Il sangue umano non si fabbrica ma…si dona”. Solo il senso civile e la generosità di tutti noi, quindi, potranno assicurare ai nostri malati questa indispensabile risorsa. Che la celebrazione di questo importante compleanno societario rafforzi tra la gente questa convinzione!

IL PROgRAMMA DEI FESTEggIAMENTI SABATO 02 LUgLIO 2011 santUario del carMine ore 18.00 solenne conceleBraZione litUrGica alla presenza del Vescovo diocesano e delle autorità civili e militari. ore 19.00 premiazione dei donatori particolarmente attivi. ore 19.30 cena Buffet per tutti nel chiostro del santuario. ore 21.00 concerto corale.

ore 09.30

ore 17.00 ore 18.30

DOMENICA 03 LUgLIO 2011 piaZZa Baldaccio ore 21.00 ore 09.00 preVenZione e’ Vita: controllo gratuito di pressione del sangue, colesterolo e glicemia, 24

in collaborazione con i volontari della locale confraternita di Misericordia e gli operatori del distretto socio-sanitario. la pedalata del donatore: passeggiata in bicicletta per la campagna anghiarese a cura del Gruppo sportivo Fratres dynamis. al rientro in piazza, rinfresco per tutti i partecipanti. MaGo Merletto scende in piazza: magie,illusionismi, giochi vari. esibizione del Gruppo storico di porta Fiorentina del palio dei rioni di castiGlion Fiorentino con Musici e sbandieratori. Grande Festa da Ballo in piaZZa, con l’orchestra spettacolo “la QUinta staGione”. Vi Aspettiamo Numerosi!!!


Associazioni

FRATRES ANghIARI: 35° ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE RICORDI E RIFLESSIONI DELLA DOTT.SSA VANNINI Responsabile del Centro Trasfusionale di Sansepolcro

Il Gruppo Donatori di Sangue di Anghiari compie 35 anni: gran bel compleanno , per la eccellente maturità di questa Associazione unita ad una freschezza e ad un entusiasmo tutto giovanile. Del resto anche la composizione del Consiglio Direttivo della Fratres di Anghiari ne è una ulteriore conferma: alcuni “anziani” esperti e ricchi di memorie insieme ad un buon numero di “giovani” dotati delle più moderne tecnologie e capaci di utilizzare modi semplici e diretti di comunicare; gli uni e gli altri , però , animati dallo stesso spirito di servizio e decisi ad ottenere risultati di altissimo livello in campo umanitario sempre nel totale , reciproco , rispetto. Era nato bene , questo Gruppo , già nel 1976. Sotto l’ègida del Governatore della Misericordia Fedele Boncompagni, si ritrovarono in molti a volere con decisione che la solidarietà che già erano abituati a compiere si organizzasse ulteriormente e si dilatasse a macchia d’olio anche tra tante donne e giovani che accettassero di compiere quell’atto semplice e grandioso che è il donare una parte di se stessi per il bene di altri. Così ebbe inizio questo meraviglioso gruppo di Donatori di Sangue. Iniziarono a fare le prime donazioni ad Arezzo dove io lavoravo sotto la Direzione del Dott.Pitta, un burbero benefico brontolone ma coerente.

Nel 1980 fu aperto il Centro Trasfusionale di Sansepolcro. Fui trasferita - ancora molto giovane – insieme al tecnico Franco Scarpini ad organizzare il nuovo Servizio: non nego che l’impresa mi preoccupasse ma devo dire che, a parte qualche rara eccezione , tutti i Donatori si dimostrarono molto benevoli nei miei confronti e mi permisero una crescita professionale serena e proficua. Dopo poco entrò in servizio l’infermiera Katia Rosati , un angelo protettore dei donatori , dolce e precisa , che è stata una delle rocce su cui si è basata l’attività del Servizio Trasfusionale. In 35 anni è cresciuto il Servizio da me diretto e sono cresciute le Associazioni dei Donatori con risultati talvolta stupefacenti. In questo percorso gli Anghiaresi sono stati grandi: sempre in testa ad iniziative “belle” che riescono a tirare avanti in pochi ma con risultati sorprendenti! Una grande , saggia famiglia dove i naturali contrasti vengono superati nel nome di un bene comune. E mi vengono in mente incontri , conferenze , pranzi cene e rinfreschi , commedie e concerti , gare sportive e gite , e ancora…ancora….un fiume di iniziative tutte con una buona ragione per essere fatte , tutte con il loro bel risultato: pensate da pochi , organizzate da ancora meno ma partecipate da tanti , tantissimi! E questo è stato a buon diritto il merito grandissimo di questa Associazione: avere creato , sì , un gruppo bello e motivato di Donatori di Sangue; ma anche di essere entrato nel cuore di tutti , avere dato una mano a tutti quelli che ne avevano bisogno , avere insegnato comportamenti – anche di tipo sanitario – a tanti ; essere entrati nelle scuole e nelle famiglie non con le parole ma con i fatti; essere presenti con una mente aperta e disponibile a qualunque novità e a qualunque impegno. Per questo dobbiamo ringraziarli: per il loro grande cuore , per il loro grande cervello e per la loro grandissima modestia.

Periodico di informazione locale economico culturale edito da Valtiberina Edizioni srl Iscrizione Registro Stampa n.3/08 Autorizzazione Tribunale di Arezzo del 13.02.2008 Iscrizione Roc n.20836 ISSN 2038

DONATORI DI SANgUE FRATRES ANghIARI UN DONO LUNgO…TRENTACINQUE ANNI L’EVOLUZIONE NUMERICA DEGLI ISCRITTI aNNO 1976 1980 1984 1988 1992 1996 2000 2004 2008 2010

dONatORi 19 63 143 220 302 345 408 500 540 565

sOstENitORi 07 71 159 225 253 258 264 270 258 254

tOtalE 26 134 302 445 555 603 672 770 798 819 25


Eventi

Fare l’arsomiglio di un borgo NUMERO 6 apRilE 2011

Al via la mostra fotografica firmata da Ricardo Méndez Pastrana sui ritratti di alcuni personaggi biturgensi

di Cinzia SCATRAGLI

Stampa n.3/08 Autorizzazione Tribunale di Arezzo del 13.02.2008 Iscrizione Roc n.20836 ISSN 2038-6028

Nella Sala Espositiva del Palazzo Pretorio a Sansepolcro, Ricardo Méndez Pastrana presenta dal 18 Giugno al 3 Luglio 2011 l’ “Arsomiglio del Borgo”, mostra fotografica di ritratti di personaggi della vita di Sansepolcro. L’ingresso sarà gratuito e sarà a disposizione il catalogo della mostra. Un’occasione da non perdere. Così come gli individui, anche i paesi possono avere un volto? Una personalità? Un temperamento? Se sì, qual è? Che aspetto ha? Si può fare il ritratto di un paese, in questo caso “l’arsomiglio del Borgo”?Tutti sappiamo che, con il passar del tempo, l’abitudine ci rende “ciechi”, immuni, insensibili alle cose più comuni, nonostante possano essere d’un fascino o d’una bellezza strepitosi. Perdiamo purtroppo la capacità di stupirci, di affascinarci e di apprezzare. Ogni tanto serve la presenza di un forestiere che si avventura nelle nostre città per ricordarci le straordinarie cose che possediamo, di qualcuno che ci faccia aprire gli occhi. Lo sguardo “fresco”, non condizionato e senza pregiudizio, l’ “ignoranza” azzardata ed irriverente, a volte permettono di vedere con più chiarezza tante piccole cose che gli abitanti consueti danno per scontate. Sembra essere questo il caso di Ricardo Méndez Pastrana. Nato a Città del Messico, Méndez è approdato a Sansepolcro nel 2008. Aveva appena dato un “giro di boa” alla sua vita. Dopo quasi 20 anni di lavoro come ingegnere, Sansepolcro rappresentava per lui la possibilità di far diventare realtà il vero sogno della sua vita: fare fotografie. In quel momento Méndez aveva già sviluppato, grazie a oltre 20 anni di viaggi e più di 40 paesi visitati, una curiosità estrema, un acuto senso critico e una buona capacità di osservazione. Sono queste caratteristiche che, fin da subito hanno permesso al “nuovo” fotografo di rendersi conto della rilevanza di un fenomeno in Valtiberina molto presente e quasi definitivamente perso, ovvero, la presenza e rilevanza dei “personaggi”. Questa perdita è da attribuire, oltre alle dimensioni dei nuclei abitati, alla terrificante perdita d’identità propria dei nostri tempi. E’ dunque un grande valore saper apprezzare e documentare questo interessante aspetto sociale. Dice Méndez, “...sembra che purtroppo l’umanità abbia preso una direzione ossessiva verso una globalizzazione che, unificando i gusti, i consumi, le idee e gli eroi, mette a rischio tante altre cose. Tutto ci scorre sotto gli occhi alla stessa velocità con la quale va scomparendo per sempre l’identità dei popoli”. Con questa perdita sta anche scomparendo chi inconsapevolmente rappresentava l’identitá dei paesi, ovvero, i loro personaggi. Questi individui che per i loro successi o a volte per le loro gaffe, per la loro bellezza e stile o per mancanza degli stessi, per le avventure vere o mitiche o semplicemente per il loro cognome, erano conosciuti, ammirati, chiacchierati, amati oppure odiati. Politici, artisti, imprenditori, ogni tanto nullafacenti, tante volte persone con lavori comuni; i personaggi venivano sempre riconosciuti in qualche modo dai loro concittadini. Méndez, che ha vissuto prima in Messico poi tra America e Germania, in città in cui i personaggi erano pochi o presenti ma in forme meno tangibili, si è ritrovato a Sansepolcro esposto in abbondanza a questa specie ormai in estinzione. Il fascino è stato immediato ed è cosi nato spontaneamente un progetto fotografico. Ci sono voluti però quasi tre anni per raggiungere il punto in cui tutti gli “astri” si sono allineati per poter dar forma a questo sogno. “Dovevo sperimentare ancora molto la mia fotografia, capire meglio il Borgo e l’Italia, conoscere più gente. Allo stesso tempo era importante che non passasse troppo tempo, correndo io stesso il rischio di perdere l’occhio critico” dice Méndez. “Mia nonna diceva: Ad ogni cappellina arriva la sua festicina”. Sembra che il tempo di questa festa sia arrivato.

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Ricardo Méndez Pastrana

Classe 1964, Ricardo Méndez Pastrana è nato a Città del Messico. Si è laureato in ingegneria meccanica all’Università Nazionale Autonoma del Messico. Dopo 4 anni come imprenditore nel settore delle telecomunicazioni e 16 di lavoro in una nota azienda chimica tedesca, nel maggio del 2008 Méndez dà un giro alla sua vita e si trasferisce a Sansepolcro. È qui che inizia i suoi studi e lavori fotografici approfondendo maggiormente i due aspetti che più lo affascinano: il viaggio e il ritratto . Questa è la sua terza mostra personale nella zona, la prima di ritratti. Membro del Centro Fotografico Tifernate e socio del Fotoclub Sansepolcro, Méndez ha participato a otto mostre collettive negli ultimi due anni a Firenze, Citerna e Sansepolcro. Collabora regolarmente con diverse riviste della zona. Altri lavori dell’autore potete trovarli in www.ricardomendezphoto.com


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NUMERO 6 apRilE 2011

Tennis Club Anghiari A.S.D.

Un biliardo rosso. La qualità prima di tutto.

di Paolo ROSSI

Stampa n.3/08 Autorizzazione Tribunale di Arezzo del 13.02.2008 Iscrizione Roc n.20836 ISSN 2038-6028

Giocare a tennis è molto divertente. Lo diventa ancora di più quando è possibile farlo sopra un campo da gioco confortevole e ben tenuto. La terra rossa battuta e senza ombra di dubbio la superficie migliore per tutelare la salute. Si, perché fare sport fa bene al corpo, ma l’attività sportiva, ritenuta un potentissimo farmaco naturale, va saputa praticare e dosare, senza abusi ne eccessi. Esiste quindi una sorta di “Bugiardino dell’esercizio” (termine coniato dal Dr. Maurizio Checcaglini, noto Medico dello Sport) da tenere a mente ogni qual volta si pratica una disciplina sportiva 28

anche in maniera amatoriale. Come per l’assunzione d’un farmaco occorre conoscere e tenere lontani gli effetti collaterali. Tra questi ci sono i possibili infortuni, che si manifestano o per sovraccarichi funzionali, o per esecuzioni tecniche errate. La ripetizione di movimenti, a volte poco corretti dal punto di vista tecnico, possono provocare accumulo di stress su tendini, muscoli ed articolazioni delle caviglie, ginocchia, anche, schiena. Tuttavia le patologie più note dovute al tennis sono a carico del braccio, quali il “gomito del tennista” (epicondilite) e il “gomito del golfista” (epitrocleite) defi-

foto di Paolo ROSSI

nizioni che comprendono vari problemi ai muscoli dell’avambraccio e all’articolazione del gomito. Tuttavia le gambe e la schiena sono molto impegnate durante una partita di tennis. La migliore strategia per evitare incidenti consiste nel praticare sempre un adeguato riscaldamento prima di giocare. Il riscaldamento prepara il corpo a sostenere le sollecitazioni richieste dal gioco. Una appropriata preparazione atletica assicurerà poi maggiore resistenza, forza e agilità. Migliorando le caratteristiche meccaniche dei muscoli e dei legamenti diminuirà il rischio di infortuni durante


Sport il gioco. A questo punto è importante la scelta del campo su cui giocare. La terra rossa battuta è, insieme all’erba naturale, la meno traumatizzante per le gambe tra tutte le superfici esistenti, con un coefficiente di ammortizzazione ben più elevato rispetto ai campi in duro. Un campo in sintetico deve essere collocato sempre sopra una soletta di asfalto o di cemento. E per forza di cose sarà sempre una superficie in duro, mimetizzata dall’estetica. La terra battuta permette la classica scivolata: le forze dinamiche che entrano in gioco durante la corsa sono distribuite così in modo armonico. Inoltre gli impatti prodotti dagli appoggi dei piedi sono assorbiti dal terreno quasi per intero, senza scaricarsi in linea verticale sul corpo a partire dalle caviglie fino alla schiena. Un’ora di gioco intensa su un campo in duro si avverte il giorno dopo, con tensioni muscolari evidenti. Potremmo definire la terra rossa battuta facendo il paragone con gli alimenti una superficie “biologica”, costruita senza additivi ne conservanti dannosi alla salute. Il Tennis Club Anghiari A.S.D. ha optato per questa scelta di qualità e tutela il proprio impianto sportivo in terra rossa battuta adottando da tempo un protocollo ufficiale di manutenzione severo ma l’unico in grado di garantire requisiti

di gioco eccezionali rendendo la superficie una sorta di biliardo rosso. Nei mesi di chiusura invernale la superficie è stata coperta (quest’anno per la prima volta) da un telo di superficie per limitare i danni da gelo sul terreno. Alla riapertura il campo è stato poi rigenerato tramite l’operazione di “dissodatura”, viene cioè arato con uno speciale rullo dotato di lamine. L’azione riossigena il materiale di sottomanto ormai indurito. Successivamente occorre ricaricare il terreno con sottomanto fresco, che deve essere prodotto con materie prime selezionate quali mattoni nuovi ed argille naturali. Mai usare scarti di demolizioni, di tufo e di marmo, materiali abitualmente utilizzati da alcune aziende del settore. La qualità andrebbe a picco. L’innaffiatura abbondante è elemento fondamentale per la buona riuscita dell’intervento. Se necessario occorre sostituire le linee segna campo usurate, da fissare al terreno tramite chiodi zincati da 7 centimetri di lunghezza. A questo punto entra in gioco il rullo pesante da passare quante più volte per compattare il terreno. L’ultima manovra è la stesa del manto di finitura. Autentica polvere di mattone, nella misura di circa 2-3 millimetri, dalla zona centrale verso le aree laterali, quanto basta per garantire la giusta umidità al

campo, il colore tradizionale e soprattutto la possibilità di effettuare le caratteristiche scivolate durante il gioco. Il tappeto copri tracce e l’innaffiatura con getto a pressione ad acqua nebulizzata sono gli interventi di manutenzione quotidiana. Tutto ciò trasforma un comune campo da tennis in un vero biliardo in terra rossa battuta. La tradizione nel tennis se mantenuta a dovere è sinonimo di qualità garantita, tutela per le proprie gambe. E non è un caso se ex tennisti professionisti fanno certe dichiarazioni. John Alexander, giocatore australiano dell’era di Panatta (l’Adriano nazionale ci perse una finale di Coppa Davis a Sidney per 11-9 al quinto set sull’erba nel 1977) ha di recente rilasciato questa affermazione: “Tenuto conto del modo di giocare moderno molti giocatori saranno rovinati all’età di 25 anni. Ginocchia, caviglie e schiena subiranno sollecitazioni estreme. Per questo ogni campo in duro dovrebbe esporre un avviso medico all’entrata: Questa superficie è a rischio di artrosi precoce. Nuoce alla salute”. Ma non solo gli ex giocatori tuonano contro i campi in duro. Qualche tempo fa Tony Nadal, lo zio allenatore dello spagnolo Rafael Nadal, tennista numero 1 del mondo, affermò: “Non conosco nessun altro sport professionistico come il tennis che organizza così tanti tornei sul duro traumatizzanti per l’organismo. I giochi di squadra si giocano sull’erba oppure sul parquet. I campi da tennis in duro sono nefasti per le ginocchia e il resto del corpo”. Un campo sintetico ha notevoli spese di realizzazione iniziale, costi di manutenzione quasi inesistenti, e può durare circa 20 anni. La terra rossa battuta richiede invece una manutenzione perenne, le spese di prima costruzione sono decisamente basse, ma dura una vita. Quindi alla fine il conto economico si bilancia. Ciò che deve far pendere l’ago della bilancia è il mantenere la salute di quanti si avvicinano al tennis. La terra rossa battuta limiterà al minimo i loro rischi di infortunio. In Francia amano dire: “La terre battue, la surface qui vous veut du bien”. Semplice da tradurre ma significativo.

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Sport

NUMERO 6 apRilE 2011

Quest’anno siamo giunti alla 23esima edizione del Torneo di Calcio a 5 “Le ville – Monterchi” e il comitato organizzativo del torneo vi presenterà una organizzazione rinnovata sia per il torneo stesso che per tutta la struttura sportiva presente. Abbiamo rinnovato la struttura a livello estetico e funzionale sostituendo e realizzando opere così da poter accogliere nel migliore dei modi atleti e spettatori. Il torneo quest’anno, oltre alle consuete interviste a fine gara in voga ormai da tre anni, sarà contornato da uno spazio mostra automobilistica e nel giorno di sabato 11 giugno 2011 verrà organizzata una serata danzante con l’orchestra l’Alternativa e stand gastronomici attrezzati. Un buon divertimento a tutti e che vinca il migliore! Il Comitato Organizzativo

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Amici lettori, eccoci puntuali con i nuovi numeri, ogni paese con la propria edizione..particolarità che li rende unici e leader indiscussi...

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