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troverai news in tempo reale arricchite da ampie gallerie fotograďŹ che e video Periodico di informazione locale e cultura Iscr. Tribunale di Arezzo del 13/02/2008 edito da Valtiberina Edizioni srl Dir. Resp. Cinzia Scatragli Iscr. R.O.C. n. 20836

NUMERO 14 MARZO | APRILE | MAGGIO 2013

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rivista digitale e interattiva


VALTIBERINA INFORMA

iscrizione registro stampa n. 3 – 08 autorizzazione del Tribunale di Arezzo del 13-02-2008. Iscritta all’autorità per le garanzie nelle comunicazioni nel Registro degli operatori di comunicazione (ROC) al n. 20836 Edizione Anghiari anno IV – numero 14 Marzo | Aprile | Maggio 2013

Il primo periodico di informazione locale economico culturale

2013 anno di svolta e cambiamento per Valtiberina Informa

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NUMERO 14 MARZO | APRILE | MAGGIO 2013

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Periodico di informazione locale e cultura Iscr. Tribunale di Arezzo del 13/02/2008 edito da Valtiberina Edizioni srl Dir. Resp. Cinzia Scatragli Iscr. R.O.C. n. 20836

direttore responsabile Cinzia SCATRAGLI s.cinzia@valtiberinainforma.it editore VALTIBERINA EDIZIONI SRL in redazione Matteo ROMANELLI, Daniela BARTOLINI, Alice RICCI, Michele ROSSI, Ilaria RICCERI hanno collaborato Manuela PULETTI Martina MANESCALCHI Roberta RONDINI Avv. Lara CHIARINI Sara MORETTI Sara GIACHI Dott. Corrado SCARLATO D.ssa Daniela GRAZIOTTI D.ssa Rosella GUADAGNI D.ssa Valentina ANEMOLI Angela GANOVELLI Susanna RUBECHI grafica e impaginazione Leonardo NASSINI stampa Cortona Grafica s.n.c. pubblicità VALTIBERINA EDIZIONI SRL Viale Piero della Francesca, 91/A Monterchi (Ar) Tel e Fax 0575/70490 www.valtiberinainforma.it press@valtiberinainforma.it Redazione Valtiberina Informa Viale Piero della Francesca, 91/A Monterchi (Arezzo) Tel e Fax 0575/70490 Quotidiano on.line www.valtiberinainforma.it press@valtiberinainforma.it Manoscritti, dattiloscritti, foto non si restituiscono. L’editore non si assume come propria l’opinione di quanti collaborando con Valtiberina Informa esprimono liberamente giudizi ed affermazioni con scritti e servizi a loro firma. La collaborazione non richiesta formalmente per iscritto non sarà retribuita. Le collaborazioni sono prestate a titolo gratuito per diffusione culturale economica. E’ vietata la riproduzione totale o parziale dei testi, disegni, foto riprodotte su questo numero del giornale senza autorizzazione. © Valtiberina Edizioni srl – Tutti i diritti riservati

on solo l’App del quotidiano online Valtiberinainforma.it, disponibile gratuitamente su AppStore e GooglePlay, ma a breve la prima rivista multimediale della Valtiberina in Digital Edition scaricabile sempre dall’App di Valtiberina Informa con formato App Folio. E’ un edizione speciale che si aggiunge al formato tradizionale cartaceo suddiviso per edizioni locali già molto apprezzato dai nostri lettori. Che cosa cambia? Il lettore si trova la rivista di pagine interattive con fotogallery, video o grafici animati. Pagine che rispetteranno sempre la nostra linea editoriale con notizie e approfondimenti storici del territorio. Seguiremo in maniera più capillare gli eventi, in modo tale che Il turista o il semplice abitante della valtiberina, scaricando la rivista troverà al suo interno pagine dedicate agli eventi stessi con gestione del testo in multilingua, contenuti audio, video, immagini e rotazioni 3D, presentazioni fotografiche e quant’altro. Tutto questo per accontentare non solo i nostri lettori che si troveranno a percorrere sentieri nuovi di lettura sorprendenti e divertenti, ma guardare anche all’aspetto di promozione turistica del territorio stesso. Interessante nuovo ed innovativo anche per chi pubblicitariamente si vuole promuovere con delle pagine interattive/ multimediali. L’edizione nativa della rivista in Digital Edition di Valtiberina Informa è una novità assoluta per il nostro territorio e siamo orgogliosi di esserne i primi, un regalo ai nostri lettori un idea del futuro in cui il lettore è protagonista assoluto. La Redazione lo accompagnerà sempre con la sua professionalità e serietà proiettandolo nel futuro prossimo! Le riviste in forma cartacea nelle varie edizioni locali di Anghiari, Monterchi e Sansepolcro Informa che affronteranno come sempre tematiche più attinenti al paese/città di riferimento saranno invece inviate solo agli abbonati e sfogliabili nel quotidiano online www.valtiberinainforma.it Dopo ben quattro anni di distribuzione capillare nel territorio con  più di settantamila copie annue distribuite gratuitamente ai nuclei familiari aziende e uffici, abbiamo deciso in virtù delle importanti novità della nostra testata giornalistica, di apportare dei cambiamenti alla distribuzione delle stesse. Cogliamo l’occasione a tal riguardo per ringraziare quelle persone che silenziosamente e siete veramente tanti al di là delle aspettative, hanno provveduto ad abbonarsi per non perdere neanche un numero della rivista che parla del proprio paese, e questo ci riempe di orgoglio. Grazie!! Per chi ancora non lo avesse fatto comunque è ancora in tempo ad abbonarsi. La campagna abbonamenti sarà sempre attiva, la redazione provvederà a stampare in particolar modo per il primo numero un quantitativo maggiore al numero degli abbonati per dare modo a chi magari non è venuto a conoscenza del cambiamento, di poter avere la rivista abbonandosi subito. Non un passo indietro, ma uno sguardo al futuro! Cinzia Scatragli direttore responsabile

s.cinzia@valtiberinainforma.it


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Notizie dal Comune CONSEGNATE LE NUOVE AULE COMPLETAMENTE RISTRUTTURATE

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UN BEL GESTO PER RICORDARE FEDERIGO ROSSI

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IL PRONTO FARMACO ARRIVA AD ANGHIARI

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Dalla redazione NASCE L’APP DI VALTIBERINA INFORMA LA VALTIBERINA AVRÀ L’INFORMAZIONE LOCALE CON LA PRIMA RIVISTA MULTIMEDIALE

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LE RIVISTE IN FORMA CARTACEA SOLO AGLI ABBONATI Cultura ALESSANDRO BENVENUTI CHIUDERÀ LA STAGIONE TEATRALE DI ANGHIARI SEMI CHE GERMOGLIANO UN ANNO DI BIBLIOTECA: COME È CRESCIUTA, COSA È CAMBIATO

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Storia ANGHIARI E LE SUE ORIGINI

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Personaggi MASTRO SANTI NOMINATO MAESTRO ARTIGIANO

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Eventi RIAPRE I BATTENTI LA MOSTRA MERCATO DELL’ARTIGIANATO DELLA VALTIBERINA TOSCANA LA “VERA” DIETA MEDITERRANEA SI FA COSÌ! ATLETICA: IV MEMORIAL WALTER DEL SERE Associazioni NOTIZIE DAL GRUPPO FRATRES ANGHIARI CIAO, NOVELLA! GIORNATA DELLA TERRA CON L’ASSOCIAZIONE DEI PICCOLI

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SOMMARIO

Il primo periodico di informazione locale economico culturale


Notizie dal Comune

CONSEGNATE LE NUOVE AULE

COMPLETAMENTE RISTRUTTURATE Predisposto un intervento di oltre un milione di euro che riguarderà la messa in sicurezza dei plessi scolastici rimanenti.

Sei nuove aule, curate nei minimi dettagli e soprattutto completamente ristrutturate. Lo scorso Gennaio, il sindaco di Anghiari Avv. Riccardo La Ferla assieme agli assessori Fabrizio Scartoni e Giuseppe Ricceri, ha ufficialmente consegnato all’istituto comprensivo, le nuove aule ristrutturate e perfettamente conformi alle norme anti sismicità. Nelle stesse sono attualmente state trasferite tutte le classi della scuola media Leonardo da Vinci. L’intervento è cominciato circa un anno fa e terminato ufficialmente a metà Gennaio, quando i ragazzi anghiaresi hanno così potuto cominciare a godere di questi nuovi spazi, ancor più luminosi, colorati e soprattutto sicuri. “Con questa operazione – ha spiegato il sindaco Avv. Riccardo La Ferla – abbiamo completato l’ultimo stralcio dei lavori di ristrutturazione della scuola, consegnandoli direttamente all’istituto. Siamo molto orgogliosi di questo traguardo, centrato dopo solo un anno dall’inizio dei lavori, il mondo della scuola è sicuramente una priorità per questa amministrazione ed è proprio a questo proposito che ci sono anche altre importanti novità. E’ già stato infatti predisposto un intervento di 8

circa un milione e trecento mila euro destinato alla scuola media Leonardo Da Vinci, lo scorso 30 Gennaio sono stati assegnati i lavori. Al termine di quest’ultimo lavoro – continua il primo cittadino – potremmo dire con orgoglio che Anghiari è uno dei pochi comuni ad avere tutte le scuole del comprensorio completamente ristrutturate e perfettamente

di Manuela PULETTI

a norma, così facendo abbiamo anche assicurato ai nostri ragazzi spazi ancor più sicuri e confortabili”. Durante il taglio del nastro sono intervenuti anche alcuni docenti e la preside dell’istituto, la dottoressa Monica Cicalini la quale ha ringraziato l’amministrazione comunale per il lavoro svolto e non ha nascosto la sua soddisfazione per queste nuove aule, più sicure, più luminose e completamente a norma. Come testata giornalistica siamo a conoscenza delle polemiche che questo nuovo progetto firmato dall’amministrazione comunale di Anghiari ha suscitato, ma il nostro scopo era solo quello di riassumervi, in conformità alla nostra linea editoriale, l’atto ufficiale con il quale le nuove classi sono state consegnate all’istituto comprensivo. Nel nostro sito www.valtiberinainforma.it potete rispolverare e quindi leggere l’intera vicenda nei dettagli.

Nella foto l’assessore ai lavori pubblici Fabrizio Scartoni, il Sindaco avv. Riccardo La Ferla, la Preside dott.ssa Monica Cicalini e un’insegnante


Notizie dal Comune

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UN BEL GESTO PER RICORDARE FEDERIGO ROSSI L’amministrazione comunale ringrazia la famiglia Rossi per il bel gesto compiuto di Manuela PULETTI

“Voglio chiedervi un favore: camminiamo tutti uniti, prendiamoci cura gli uni degli altri, prendetevi cura tra di voi, non facciamoci del male, curiamo la vita, curiamo la famiglia, curiamo la natura, curiamo i bambini, curiamo gli anziani”, questa una delle prime affermazione di Papa Francesco I, ideale per riassumere quanto accaduto lo scorso Dicembre ad Anghiari. La famiglia Rossi Maurizio in ricordo di un loro amatissimo congiunto ha, infatti, donato alla residenza sanitaria assistita del capoluogo, due poltrone attrezzate con sollevatore automatico. Un piccolo grande gesto passato inosservato e reso pubblico solo dall’assessore alle politiche sociali Giuseppe Ricceri, il quale, in queste due righe, vorrebbe ringraziare a nome dell’amministrazione e dei cittadini, i protagonisti di questa azione. È lo scorso dicembre quando il signor Federigo Rossi, capostipite della famiglia e molto conosciuto ad Anghiari, scompare a causa di una brutta malattia. Così che il figlio Maurizio, la nuora Tiziana e la moglie Adele decidono di donare alla R.S.A. quelle poltrone così tanto desi-

derate dal loro congiunto, augurandosi che possano, nel loro piccolo, agevolare la quotidianità di alcuni ospiti della residenza. In molti ricordano il signor Rossi come una persona schiva, timida, poco plateale, ma estremamente intelligente e molto presente nella vita cittadina. “Aveva la tessera di molte associazioni locali – ricorda la nuora Tiziana – era membro della Confraternita della Misericordia, era iscritto alla squadra del cinghiale di Tavernelle e indiscusso frequentatore del centro di aggregazione sociale, amava giocare a ruzzole e andare al bar per fare una partita a carte con i suoi inseparabili coetanei”. Poi il ricordo attraversa il binario della solidarietà: “Mio suocero sapeva di stare male, ma fino alla fine è rimasto molto lucido, poco dopo la sua scomparsa ho trovato nel suo cassetto dei numeri di telefono appartenenti alla televendite in tv che promuovono poltrone attrezzate e comode. Lui già pensava a quando la malattia avrebbe preso il sopravvento. Un giorno ci disse che avrebbe tanto voluto acquistarle, le adorava proprio ed è con questo spirito che assieme a mio marito

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e a mia suocera, abbiamo deciso di donarle alla Residenza protetta di Anghiari, tra l’altro – spiega ancora la nuora – so che sono molto apprezzate dagli ospiti e questo ci riempie di gioia. Concludo ringraziando tutti coloro che ci hanno aiutato in questa iniziativa ed in particolare Elisa Bruschi”. Quello della famiglia Rossi è una goccia all’interno di un mare di reali necessità, ma quel piccolo gesto porta con sé un panorama semantico che lascia ben poco all’interpretazione, fare del bene, fa stare bene anche dopo una perdita così sentita. “Reputo l’idea della famiglia Rossi – ha spiegato l’assessore Ricceri – un’azione di grande generosità e di estrema solidarietà verso quei soggetti più deboli della nostra società ossia gli anziani ospiti della Residenza Protetta. E’ un gesto che assume un valore unico in un momento in cui siamo tutti presi da gravi problemi economici e molti di noi hanno difficoltà ad arrivare in fondo al mese. Quindi voglio ringraziarli pubblicamente, con il cuore, a nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza anghiarese”. 9


Notizie dal Comune

ILL’iniziativa PRONTO FARMACO ARRIVA AD ANGHIARI è stata patrocinata dal comune di Manuela PULETTI

Si chiama “Pronto Farmaco” ed è la nuova iniziativa promossa dalla farmacia Ortalli di Anghiari e patrocinata dalla locale Amministrazione Comunale. Nel dettaglio si tratta di un servizio rivolto principalmente alle persone sole o impossibilitate a recarsi in farmacia e che necessitano di medicinali urgenti. Non stiamo parlando di una trovata pubblicitaria anche perché il servizio è assolutamente gratuito, piuttosto parliamo di un modo nobile ed elegante per tendere una mano a quegli anziani che hanno bisogno di medicine e non possono recarsi, per vari motivi, in farmacia. Basta una sola chiamata ai numeri 0575.788027 o 0575.788556 e il servizio a domicilio verrà effettuato. Una procedura un po’ più complessa, ma dovuta, è quella per i medicinali che necessitano di ricetta medica: questi devono essere prescritti dal medico di base il quale provvederà, in tempi brevissimi, a far recapitare la ricetta in farmacia prima della consegna a

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domicilio. “Come amministrazione – spiega l’assessore alle politiche sociali Giuseppe Ricceri assieme al sindaco La Ferla – abbiamo deciso di patrocinare il progetto senza indugi considerando anche le peculiarità della popolazione anghiarese, la maggior parte della quale ha una certa età. Quando ci sono molti anziani è ovvio che i bisogni aumentano ed esponenzialmente dovrebbero aumentare anche i servizi offerti. Credo – continua Ricceri – che “Pronto Farmaco” così come è stato concepito  dalla Farmacia Ortalli, arricchisca molto il nostro territorio. Come amministratori abbiamo accolto questo progetto con entusiasmo perché lo riteniamo davvero nobile e utile per la popolazione che, con una semplice telefonata, si può richiedere maggiori informazioni sull’iniziativa e trovare così soluzione ad un problema” . “ Il nostro concetto di farmacia – aggiunge il titolare Gino Ortalli – non è limitato ad un luogo dove il cliente prende un farmaco e se ne va, per noi la farmacia è un’attività professionale che deve offrire innumerevoli servizi e nel tempo migliorarsi. Non a caso siamo aperti 365 giorni all’anno 24 ore su 24, misuriamo la pressione, effettuiamo prestazioni analitiche di prima istanza e da diverrsi giorno abbiamo attivato gratuitamente anche “Pronto farmaco”. L’idea nasce circa due anni fa – continua Ortalli – nel corso di questo periodo abbiamo affinato e curato i dettagli per mettere in piedi un servizio che, a nostro avviso, sposi in pieno le esigenze della popolazione anghiarese, la maggior parte della quale è abbastanza avanti con l’età. E’ opportuno ricordare che “Pronto Farmaco”, può essere richiesto anche in via occasionale e non necessariamente da anziani, un esempio potrebbe essere un ragazzo, solo in casa, con una gamba ingessata, il quale chiamando i nostri numeri può ricevere tutte le informazioni sul servizio offerto che è limitato sì al comune di Anghiari, ma è altrettanto ovvio che il confine territoriale non può essere un ostacolo alla solidarietà”.


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NASCE L’APP DI VALTIBERINA INFORMA E dal mese di Aprile la Valtiberina avrà l’informazione locale con la prima rivista multimediale in Digital Edition. E’ cambiato il modo di leggere il mondo!!

Il futuro tutti ne parlano tutti lo vogliono ma dicono anche che quando lo guardi il futuro cambia perché lo hai guardato. Ci vuole il progresso per crearsi il futuro essere incredibili per essere credibili. Proprio così essere incredibili quasi folli, vogliamo uscire dall’informazione tradizionale ancorata ai vecchi sistemi e portare nel nostro territorio quello che oramai le testate a livello nazionale e internazionale stanno portando avanti da diversi anni. Sono loro le nostre muse ispiratrici, sono loro che ci hanno fatto sognare. Ma da oggi il nostro sogno è diventato realtà è disponibile infatti su Apple Store e Google Play l’applicazione di Valtiberina Informa. Ci abbiamo creduto e lavorato tanto consapevoli dell’importanza della sfida, ed è eccola qua, unica innovativa, intuitiva, molto più di quanto puoi immaginare! La puoi scaricare gratuitamente ed è disponibile per Ipad Iphone Folio Galaxy Tab. Non solo, le riviste nelle edizioni locali di Anghiari, Monterchi e Sansepolcro Informa si trasformano e la Valtiberina avrà la prima rivista multimediale in Digital Edition!

La Valtiberina in Mobile! Basterà il movimento impercettibile di un dito per raggiungerci e per non perderti neanche una notizia!

LA VALTIBERINA AVRÀ L’INFORMAZIONE LOCALE CON LA PRIMA RIVISTA MULTIMEDIALE. E’ CAMBIATO IL MODO DI LEGGERE IL MONDO!! Non solo l’App del quotidiano online Valtiberinainforma.it, ma disponibile la prima rivista multimediale della Valtiberina in Digital Edition scaricabile sempre dall’App di Valtiberina Informa con formato App Folio. È un’edizione speciale che si aggiunge al formato tradizionale cartaceo già molto apprezzato dai nostri lettori. Che cosa cambia? Il lettore si trova la rivista di pagine interattive con fotogallery, video o grafici animati. Pagine che rispetteranno sempre la nostra linea editoriale con notizie e approfondimenti storici del territorio, ma in particolar modo seguiremo gli eventi, soprattutto per soddisfare il turista in visita nella nostra bellissima vallata. Seguiremo infatti in maniera più capillare gli eventi, in modo tale che il turista scaricando le riviste troverà al suo interno pagine dedicate agli eventi stessi con traduzione in multilingue, lettura in audio, apertura di video e fotogalery o con link a musei e quant’altro. Tutto questo per accontentare non solo i nostri lettori che si troveranno a percorrere sentieri nuovi di lettura sorprendenti e divertenti, ma guardare anche all’aspetto di promozione turistica del territorio stesso. Interessante nuovo ed innovativo anche per chi pubblicitariamente si vuole promuovere con delle pagine interattive/multimediali con inserimento di spot e fotogallery e link al proprio sito. Tante le ditte che hanno apprezzato e aderito al progetto, uscendo così dagli schemi tradizionali della pubblicità che erano abituati ad avere. L’edizione nativa delle riviste in Digital Edition di Valtiberina Informa è una novità assoluta per il nostro territorio e siamo orgogliosi di esserne i primi, un regalo ai nostri lettori un idea del futuro in cui il lettore è protagonista assoluto. La Redazione lo accompagnerà sempre con la sua professionalità e serietà proiettandolo nel futuro prossimo! SEGUI VALTIBERINA INFORMA SU FACEBOOK E TWITTER

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ALESSANDRO BENVENUTI CHIUDERÀ LA STAGIONE TEATRALE DI ANGHIARI

Progetti speciali, novità e grandi nomi per una stagione all’insegna della sperimentazione e della modularità.

di Martina MANESCALCHI

Alessandro Benvenuti

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partire dal 20 Aprile, “Amori impossibili”, quattro imperdibili appuntamenti in cinque serate al Teatro dei Ricomposti di Anghiari. Illusionismo, teatro russo, comicità tutta toscana e, immancabile, l’appuntamento indoor di Tovaglia a Quadri. Primo appuntamento con il giovane Oscar Strizzi che ha cominciato la sua formazione artistica nel frequentando la scuola di illusionismo del Club Magico Abruzzese. E proprio con uno spettacolo di illusionismo incanterà il pubblico del teatro di Anghiari. L’Illusionista, che andrà in scena sabato 20 Aprile, ha come elementi principali la magia, la 12

grande illusione, l’amore. È uno spettacolo dove si entra nella dimensione dell’ irreale, del sogno, della poesia avvolta da ombre cinesi, oggetti volanti, sparizioni e apparizioni, dove la realtà si trasforma in sogno e il sogno diventa magia. È uno spettacolo dove il piuù piccolo può sorridere e il più grande commuoversi e viceversa. Torna in scena sabato 27 e domenica 28 Aprile Sarà Stufa, l’edizione 2012 di “Tovaglia a Quadri” scritta da Andrea Merendelli e Paolo Pennacchini e diretta da Andrea Merendelli, in versione riveduta e corretta. Mani strette in tasca intorno agli ultimi spiccioli, mani bucate dal gioco d’azzardo. Tempi neri come il

carbone, fonte di energia sporca generata dal sudore di gente pulita. Il presente è di nuovo una trincea, ma il nemico è sempre quello? Se il futuro di ogni comunità è una Chimera, sarà stufa? A seguire, domenica 5 Maggio, GabbiaNo di Woody Neri una riscrittura del testo di Anton Cechov che amplifica quanto c’è di claustrofobico nel testo originale. La struttura scenica è organizzata intorno a una piscina gonfiabile, reminescenza di fanciullesche vacanze da cortile, a simboleggiare il lago. Un luogo che appare più come un cortile di prigione in cui i detenuti/personaggi trascorrono la loro personale ora d’aria, la loro vacanza, girando in tondo, a


Cultura vuoto, nell’impossibilità mentale e fisica di evadere. Venaclù è una giovane compagnia che ha coprodotto lo spettacolo nel Teatro di Anghiari (Progetto Residenze). Serata finale giovedì 16 Maggio con Alessandro Benvenuti nel recital Conferenza Comica. L’artista toscano, sul palcoscenico da oltre quarant’anni come autore, attore, regista teatrale e cinematografico, è noto al grande pubblico fin dai primi anni Settanta quando, con Athina Cenci e Paolo Nativi, fondò i Giancattivi, storico gruppo cabarettistico al quale si unì successivamente Francesco Nuti. Tra le sue opere più conosciute ricordiamo Benvenuti in Casa Gori, Zitti e Mosca e Belle al Bar. Attualmente, fra le altre cose, è impegnato a teatro con Comici fatti di sangue, cinque monologhi intrisi di humor nero scritti a quattro mani con Ugo Chiti. Ai Ricomposti presenterà, come dice il titolo, una vera e propria conferenza tutta da ridere, non senza spunti di riflessione, come di consueto nella sua produzione. «Mi ritengo molto soddisfatto per gli appuntamenti che il Teatro di Anghiari riesce a proporre in questa stagione – dichiara il Direttore Artistico Andrea Merendelli – nonostante le problematiche economiche che ormai da diversi anni colpiscono il mondo della cultura. La stagione comincia dopo un periodo di grande attività per il nostro teatro, che dallo scorso autunno ha visto avvicendarsi una stagione musicale che ha riscosso grande successo, la novità delle Pulpito Nites che hanno riempito un’area finora poco utilizzata della struttura e altri eventi che hanno permesso al pubblico di vivere il teatro in maniera alternativa, valorizzando la modularità di uno spazio che – lo abbiamo dimostrato – può essere utilizzato per le attività culturali più disparate. Gli appuntamenti in cartellone, che lasciano spazio a progetti speciali, novità e big dello spettacolo, vanno quindi a chiudere una stagione sperimentale che ha registrato esiti assolutamente positivi». www.teatrodianghiari.it SEGUI VALTIBERINA INFORMA SU FACEBOOK E TWITTER

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Oscar Strizzi

Woody Neri

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ANGHIARI E LE SUE ORIGINI Eravamo rimasti al 1159...

Nell’ultimo numero ci eravamo fermati all’elezione al soglio pontificio del Cardinale Rolando Baldinelli con il nome di Alessandro III il 7 settembre 1159. Ma parte del collegio cardinalizio (quella formata dai porporati che non lo avevano votato) ritenne non valida la nomina e proclamò quindi papa il cardinale protopresbitero Ottaviano de’Monticelli, fautore di una politica filo imperiale, che scelse di chiamarsi Vittore IV. Oggi la Chiesa riconosce come legittima l’elezione di Alessandro III, ma all’epoca tra i fedeli non era chiaro chi fosse il Papa e chi l’antipapa, fatto che provocò un doloroso scisma nella Chiesa. Della situazione tentò di approfittare l’imperatore Federico Barbarossa. Egli convocò quindi un concilio a Pavia l’11 febbraio 1160, nel corso del quale si sarebbe dovuto decidere quale delle due nomine fosse legittime, con l’evidente intento di arrogarsi l’autorità di giudizio anche sulle questioni della Chiesa, ponendo quindi di fatto il potere imperiale su un piano superiore a quello ecclesiastico. Alessandro III rifiutò l’invito, dichiarando che solo Dio aveva la potestà di giudizio sul Papa, e così Federico ebbe vita facile a riconoscere come pontefice legittimo il suo sostenitore Vittore IV. Papa ed antipapa si scomunicarono a vicenda, con Alessandro III che estese il provvedimento anche a Barbarossa. Della fortissima tensione creatasi tra Papato ed Impero cercarono di

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di Matteo ROMANELLI

approfittare da una parte gli abitanti di castelli e città, determinati ad ottenere il definitivo riconoscimento dell’autonomia delle istituzioni comunali, dall’altra i signori feudali che vedevano nello scontro tra le due principali autorità costituite l’occasione di incrementare il terreno controllato. Tali tensioni che attraversavano l’Italia si fecero sentire anche ad Anghiari. Il primo effetto visibile fu un sempre più marcato fenomeno di migrazione dai contadi ai centri abitati principali, con gli abitanti delle campagne che cercavano nelle istituzioni comunali cittadine protezione e tutela dall’arbitrio e dalle angherie perpetrate dai piccoli feudatari locali. Il flusso interessò anche Anghiari, tanto che il 27 febbraio 1162 fu necessario regolare questa “immigrazione” con uno specifico paragrafo degli Statuti comunali. Come riportano gli Annales Camaldulenses (lib. XXXI, pag. 10, n.X), alla presenza dei boni viri, del giudice Viviano, del priore Rolando e di altri frati, fu stabilito che “Si homines ecclesiae vel aliorum hominum veniunt ad habitandum in castellum Anglaris”, per i consoli Ildebrando e Pietro e per i loro successori, sarebbe comunque rimasto l’obbligo di giurare fedeltà al Priore e alla Chiesa, anche nel caso in cui i nuovi arrivati avessero dovuto avanzare rivendicazioni sul governo di Anghiari. Questo breve è davvero interessante, in quanto fa capire come i Ca-


Storia maldolesi cominciassero a temere tanto le sempre più pressanti richieste di autonomia della popolazione, quanto un’eventuale azione di signori feudali, sfruttando l’arrivo dei nuovi abitanti come leva per un attacco. Ma la minaccia più seria ai diritti dell’Eremo su Anghiari restava quella imperiale. Dopo l’assedio, la conquista ed il saccheggio di Milano (che fu quasi rasa al suolo) nel 1162, il Barbarossa fece rientro in Germania, lasciando al suo arcicancelliere Rainaldo il compito di visitare le varie città italiane per ristabilire o rinsaldare la loro fedeltà all’Impero. Il 3 settembre 1163 sostò a Borgo S. Sepolcro. Qui ricevette una delegazione di prudentiores anghiaresi, intenzionati a fargli esaminare i testamenti lasciati da Bernardino di Sidonia e le carte di rinuncia sui diritti di successione firmate da alcuni suoi eredi (come avevamo visto alcuni numeri fa). Pare infatti che alcuni marchesi discendenti avessero denunciato la validità di quei documenti e pretendessero di assoggettare nuovamente Anghiari al loro dominio. L’inviato imperiale analizzò con attenzione tutti gli incartamenti prodotti, ma quando capì che beneficiario della donazione era Camaldoli, dichiarò che gli anghiaresi fossero esenti da ogni tributo e servizio e che non dovessero servire altri che l’imperatore e il suo nunzio. Inoltre dispose che i castelli di Anghiari e Montorio fossero sottoposti alla protezione imperiale e che gli abitanti di Sansepolcro dovessero accorrere in loro aiuto in caso di necessità. L’atto è contenuto in un diploma rogato ad Arezzo proprio il 2 settembre 1163. Ma perché d’improvviso le autorità imperiali avevano preso tanto in astio l’Eremo di Camaldoli, dopo che invece, come abbiamo visto nell’ultimo numero, negli anni precedenti lo avevano onorato di numerosi diplomi a riconoscimento dei suoi diritti? La risposta è semplice: i monaci erano rimasti fedeli ad Alessandro III e alla sua politica di contrapposizione all’impero. E la posizione camaldolese non era certo minoritaria nel mondo cattolico. Dopo un iniziale smarrimento infatti, gradualmente quasi tutta la comunità cristiana, sia tra i credenti che nelle gerarchie ecclesiastiche, aveva riconosciuto Alessandro III quale legittimo Papa. Ciò si comprese bene l’anno successivo alla morte dell’antipapa Vittore IV, avvenuta a Lucca il 20 aprile 1164. Solitamente alla morte di uno dei due pretendenti al trono pontificio lo scisma veniva ricomposto, questa volta però, su consiglio proprio di Rainaldo, l’imperatore Barbarossa ritenne che nominare una sorta di “Papa personale” da tenere a corte sarebbe stato un gran vantaggio per l’impero. Convocò pertanto un Conclave, al quale si presentarono solamente tre cardinali, perché tutto il resto del collegio dei porporati si era ormai riallineato su posizioni favorevoli al vescovo di Roma legittimamente eletto. Ma anche in Valtiberina alcuni mesi prima si era avuto un esempio di quanto fosse diffuso questo sentimento. Nell’estate del 1163 infatti l’Imperatore decise di disconoscere l’autorità episcopale del vescovo legittimo di Città di Castello Pietro ed al suo posto nominò, tramite Vittore IV, un certo Corbello, il quale tuttavia, al suo ingresso nella Diocesi tifernate fu respinto dalla popolazione. Per questo il 6 novembre 1163 a Lodi Rainaldo scrisse un diploma in suo appoggio. Nel documento si parla ampliamente anche della Pieve di Sovara, in territorio anghiarese. Sono citati in particolare la cappella di S. Stefano, la chiesa del castello di Pianettole e altre due cappelle (non meglio specificate) e alcune righe sotto arriva la seguente prescrizione (tradotta dal latino): “Inoltre sanciamo che i Camaldolesi mai in avvenire abbiano quelle chiese, non ne acquistino altre o ne costruiSEGUI VALTIBERINA INFORMA SU FACEBOOK E TWITTER

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scano di nuove in tutta la pieve di Sovara”, ordine poi esteso all’intero vescovado castellano, sotto pena di una multa di 50 libbre d’oro, da pagare metà all’Impero e metà all’Ordinario tifernate. Ma lo stesso giorno fu emesso anche un secondo diploma, forse ancor più interessante dal punto di vista di Anghiari, visto che ne conferma l’appartenenza ai territori dell’impero. Si legge nel testo (anch’esso tradotto dal latino): “[…] Inoltre fermissimamente comandiamo ai consoli di Arezzo e Città di Castello presenti e futuri e a tutto il popolo e il comune di Anghiari, in virtù del giuramento di fedeltà all’Imperatore, affinché diano all’abate di Sansepolcro e ai Borghesi truppe, aiuto e consiglio per difenderli, se qualche marchese o persona grande e piccola osasse violare il beneficio della loro libertà e sicurezza, o sottrarre questa sua proprietà all’imperatore […]”. Notiamo come l’appoggio dato a Barbarossa dall’abate Franciano, garantisse a Sansepolcro la protezione quale proprietà imperiale. Riportiamo come nota di cronaca anche il fatto che il disconoscimento dei diritti di Camaldoli sul territorio anghiarese generò tutta una serie di cause legali tra l’Eremo e vari altri soggetti, in particolare la Canonica aretina. La trattazione dei singoli casi sarebbe comunque lunga e tediosa, per cui la risparmiamo, limitandoci ad osservare come nella maggior parte dei casi le questioni si siano risolte con transizioni economiche o con scambi territoriali. Ma la situazione in Italia per l’imperatore si stava facendo sempre più difficile. Dopo la formazione della Lega Lombarda, il nord Italia era ormai un territorio ostile all’esponente della dinastia degli Hohenstaufen, che quindi cercò di spostare il centro del suo potere sulla penisola in Toscana, inviando in loco il nuovo arcicancelliere Cristiano. In queste condizioni, l’ostilità dell’Eremo di Camaldoli (che all’epoca era una potenza non soltanto spirituale, ma soprattutto economica) non era più sostenibile. Per questo si arrivò ad una pacificazione, sancita dal diploma emesso il 6 maggio 1174 da Cristiano a Castiglion Fibocchi (“Castelioni de filiis Bochi”) nel quale si legge che l’imperatore “prese sotto la protezione dell’impero e sua gli eremiti di Camaldoli, tutta la loro Congregazione, tutti i loro beni, diritti e possedimenti; confermò tutti i beni mobili ed immobili che Quintavalle e sua moglie Cecilia col nepote Adtolfo avevano offerti all’eremo, come pure tutto il patrimonio ceduto da Bernardino di Sidonia. Ordinò che il marchese Ranieri non osasse con la violenza rimettere al suo servizio gli uomini di Anghiari e di Monte Aureo, né tentasse di estorcere loro alcun tributo; […] Restituì, in più, Montione, che nunzi imperiali fino ad allora avevano tenuto occupato con la forza. Ingiunse infine ai consoli presenti e futuri di Arezzo, Città di Castello e del Borgo di curare la difesa e la conservazione del patrimonio di Quintavalle e di Bernardino di Sidonia […], sotto pena di 200 marche d’argento”. (Reg. Ch. Ital. , II, pag. 243, n. 1190). Il monastero di Camaldoli dunque riacquistò tutti i diritti sul territorio di Anghiari. Ma, sfumata la minaccia imperiale, all’orizzonte per l’Eremo se ne stava già profilando un’altra, che dopo il rovescio di Federico Barbarossa nella battaglia di Legnano del 29 maggio 1176 assumerà sempre più importanza: il Comune di Arezzo. Tratteremo questo argomento però tra due puntate. Nel prossimo numero ci concederemo una digressione su un fatto che, tra storia e leggenda, Taglieschi ambienta ad Anghiari proprio in questi anni: la presunta visita dell’Arcivescovo di Canterbury Thomas Becket. Per ripercorrere tutta la storia di Anghiari visita il quotidiano online www.valtiberinainforma.it nello spazio dedicato ai nostri DOSSIER

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Personaggi

MASTRO SANTI NOMINATO MAESTRO ARTIGIANO Da Anghiari un riconoscimento dedicato ai giovani A dir la verità, è talmente conosciuto che non avrebbe avuto bisogno di questa nomina. Ma adesso Santi Del Sere è ufficialmente riconosciuto, con atto della Regione Toscana, Maestro Artigiano. E’ un’importante forma di accreditamento delle botteghe dell’artigianato artistico che individua i maestri artigiani abilitati a fare scuola e a formare i giovani apprendisti. Servono, tra l’altro, almeno dieci anni di anzianità professionale nella stessa attività, attitudine all’insegnamento del proprio mestiere, essere in possesso di qualifiche e capacità professionali. “E’ il riconoscimento ad una delle figure professionali di più alto livello. E non solo nel nostro territorio – commenta Marcello Tornani, Presidente del settore dell’Artigianato Artistico di CNA Arezzo – Del Sere ha qualità che sono certamente utili alla trasmissione del suo “saper fare” alle nuove generazioni.

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La sua esperienza dimostra che l’artigianato artistico è ancora forte, capace di aggregare forze nuove e di rafforzare il marchio della Toscana a livello internazionale. Oggi in Toscana abbiamo poco più di trenta maestri artigiani e vorremmo che il loro numero aumentasse”. Santi Del Sere, artigiano dal 1989, dopo essersi formato e diplomato presso l’Istituto Statale d’Arte di Anghiari per l’arte del legno e il restauro del mobile antico, ha dato vita a una delle botteghe più vivaci e qualificate dell’Alta Valle del Tevere dove realizza mobili tratti da antiche rappresentazioni e disegnati con una forte interpretazione personale. Sensibile restauratore del mobile antico e padrone delle tecniche di tarsia e intaglio, Mastro Santi percorre nuove e personali strade di ricerca artistica che si concretizzano in originali applicazioni di tecniche dal sapore antico con concezioni espressive assolutamente moderne. Fra le sue esperienze più recenti quella del trompe l’oeil, con cui riporta su oggetti d’uso quotidiano rappresentazioni prospettiche e figurative, riproponendo l’antico rapporto fra arti minori e arti maggiori e quindi fra i maestri intarsiatori del ‘400 e i grandi artisti a loro contemporanei. Da anni ai vertici di CNA, Mastro Santi

di Cinzia SCATRAGLI

è uno dei pochi esempi di come l’artigianato artistico, oltre alla riproduzione di opere e idee del passato, possa giungere a un propria identità artistica e produttiva pienamente e concretamente inserita nel presente. “Questo risultato lo ritengo importante sia per me sia per Anghiari e la scuola d’arte che mi ha formato, insieme all’esperienza degli artigiani locali – è il commento di Santi Del Sere appena ricevuto il titolo – Dal 1998 ho seguito corsi di formazione finanziati dalla Formazione Professionale di Arezzo in stretta collaborazione con l’I.S.A. ed il Centro Tecnologico del Restauro di Anghiari, insegnando i segreti dell’arte lignea, dall’intaglio all’intarsio fino al restauro del mobile. Nella mia bottega si sono formati tanti ragazzi provenienti anche da altre regioni italiane. Non è facile per un artigiano essere formatore, occorre sicuramente una predisposizione per insegnare e tramandare conoscenze apprese in lunghi anni di lavoro. Questo riconoscimento lo dedico ai nuovi artigiani apprendisti che avranno la possibilità di formarsi in una bottega qualificata; anche così si tutela la nostra cultura artistica nota in tutto il mondo e si aprono nuove prospettive di lavoro per i giovani”.


itĂ , Storia, Cultura l a u , A Att r te, Me dicin a, T ... urism a i m o, Enogastrono


SOVRAPPESO E OBESITÀ

Screening dei bambini in Valtiberina Toscana L’obesità è una condizione multifattoriale caratterizzata da un eccesso di grasso corporeo, che nasce dallo squilibrio tra l’introito calorico e la spesa energetica. La sua prevalenza è in aumento in tutti i Paesi occidentali e anche nei Paesi in via di sviluppo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità considera l’aumento dell’obesità come una vera e propria epidemia e come uno dei più rilevanti problemi di Sanità pubblica, spingendo le autorità politiche e sanitarie, a tutti i livelli, a prendere iniziative per prevenire le malattie croniche correlate. In Italia la prevalenza del sovrappeso è stimata fra il 25-30% nei bambini e adolescenti e il 35-40% nella popolazione adulta, mentre l’obesità interessa circa il 10-15% dei bambini e il 10% della popolazione adulta. L’obesità si associa e costituisce un fattore di rischio per numerose malattie che fanno aumentare la 18

mortalità e si correla anche a patologie che possono peggiorare la qualità di vita del soggetto. Tutte queste condizioni morbose rendono conto dell’elevato costo sociale ed economico dell’obesità. La mortalità per malattie cardiovascolari aumenta in modo direttamente correlato con il BMI (Body Mass Index o Indice di Massa Corporea), così come aumenta il rischio di sviluppare patologie quali diabete mellito, ipertensione arteriosa, dislipidemie, malattia coronarica, colelitiasi, cancro colon-rettale, patologie respiratorie ed osteoarticolari. Non si deve inoltre dimenticare che gli obesi sono soggetti a molteplici limitazioni, sia di ordine funzionale sia psicologico, che intralciano e mettono a rischio i rapporti di lavoro, la vita di relazione e sociale, le attività quotidiane e che incidono molto sulla percezione dello stato di salute e sulla psiche dei pazienti. L’obesità infantile è un problema

di notevole rilevanza sociale ed è in continuo aumento, in Italia colpisce un bambino su quattro. Un preoccupante dato di fatto è rappresentato dalla persistenza dell’obesità infantile nell’età adulta, con conseguente aumento dei rischi per la salute. Intervenire durante l’età evolutiva è, quindi, di fondamentale importanza; ci si deve occupare della prevenzione dell’obesità, mediante una corretta informazione basata sull’educazione alimentare e sull’importanza dell’attività fisica e di un adeguato stile di vita, fin dai primi anni della scuola dell’obbligo. Gli interventi di prevenzione dell’obesità devono essere integrati, e prevedere la partecipazione di famiglie, scuole, operatori della salute e comunità; multicomponenti, e promuovere non solo la sana alimentazione ma anche l’attività fisica e la diminuzione della sedentarietà, la formazione dei genitori, il


counseling comportamentale e l’educazione nutrizionale; pluriennali. In Italia l’Istituto Superiore della Sanità ha coordinato un progetto chiamato “Okkio alla salute - Promozione della salute e della crescita sana dei bambini della scuola primaria” collegato al programma europeo “Gaining health”, noto in Italia come “Guadagnare salute”, con lo scopo di definire un sistema di monitoraggio dello stato ponderale, delle abitudini alimentari e dell’attività fisica nei bambini delle scuole primarie di 8-9 anni in grado di fornire dati epidemiologici accurati e confrontabili tra le diverse realtà regionali e locali. REGIONE TOSCANA METODOLOGIA DELL’ INDAGINE La Regione Toscana dunque, nel Piano sanitario regionale 2008/2010, aveva previsto azioni di contrasto all’obesità infantile e alla promozione di corretti stili di vita tramite l’approccio della Sanità di iniziativa, avviando con delibera regionale un progetto specifico denominato “Progetto assistenziale per il bambino con eccesso ponderale” mediante il quale, per i bambini in sovrappeso e obesi, sono stati definiti i percorsi di diagnosi e follow-up. Il target individuato è la popolazione pediatrica di dieci anni, con previsione di una coorte annuale di circa 30.000 soggetti/anno a livello regionale. Al momento del Bilancio di salute dei dieci anni i pediatri di famiglia individuano i bambini in eccesso ponderale (sovrappeso/obesità in base al Bmi secondo Cole) che, una volta inseriti nel registro specifico aziendale, sono avviati al percorso assistenziale previsto dal presente progetto mediante la compilazione di una scheda informatizzata (presa in carico). Al momento della presa in carico viene valutata la presenza di fattori di rischio per complicazioni metaboliche; ai bambini in sovrappeso con presenza di fattori di rischio e ai bambini obesi sono prescritti gli esami di laboratorio al fine di evi-

denziare precoci alterazioni metaboliche. Il percorso assistenziale dei soggetti in sovrappeso prevede un follow-up da effettuarsi tra i 2 e i 12 mesi dalla data della presa in carico mentre per i bambini obesi sono previsti tre follow-up da ef-

fettuarsi con intervalli minimi di 30 giorni l’uno dall’altro, da concludersi entro 12 mesi dalla data di presa in carico. Durante l’esecuzione del follow-up verrà valutata la presenza di segni e sintomi correlati con la sindrome metabolica.

IL PROGETTO DI SCREENING DELLA ZONA VALTIBERINA. MATERIALI E METODI In linea con il suddetto progetto regionale è stato promosso, dal Distretto socio-sanitario della U.s.l. 8 zona Valtiberina, un progetto rivolto ai bambini nati nell’anno 2000 non assistiti dal pediatra di famiglia ma dal medico di medicina generale e che, pertanto, sarebbero stati esclusi dal monitoraggio dello stato nutrizionale previsto dal progetto regionale. Si tratta di uno screening dell’obesità e del sovrappeso e di un progetto di educazione alimentare finalizzato ad aumentare le conoscenze di genitori e bambini sulla corretta alimentazione e sul corretto stile di vita. Il progetto di screening si è svolto nel periodo febbraio 2011 - dicembre 2011 e ha previsto una coorte di 134 bambini, chiamati su invito a recarsi nell’ambulatorio del pediatra del distretto; di questi hanno partecipato e sono stati valutati 84 bambini, di cui 45 femmine e 39 maschi. Le figure professionali operanti nel progetto sono rappresentate dal pediatra e dalla dietista, i quali hanno rilevato: • l’anamnesi familiare, tramite domande riguardanti lo stato ponderale dei genitori (se in sovrappeso o obesi) ed eventuali patologie correlate all’obesità, quali diabete, dislipidemie, ipertensione, patologie cardiovascolari e disturbi del comportamento alimentare. • l’anamnesi personale del bambino, tramite domande circa la nascita a termine, se sottopeso per l’ età gestazionale, l’allattamento al seno, il tipo di divezzamento e se in sovrappeso, l’inizio prima dei cinque anni. • l’esame obiettivo del bambino, tramite la rilevazione di peso (kg), altezza (cm), BMI, circonferenza vita e pressione arteriosa. • l’anamnesi alimentare del bambino, tramite domande sulla colazione (se fa colazione prima di recarsi a scuola e che cosa mangia), sullo spuntino scolastico e sulla merenda. • lo stile di vita del bambino, con domande sullo sport (se lo pratica e per quante volte a settimana) e su quanto tempo trascorre davanti a tv e videogiochi. I bambini che risultano obesi e in sovrappeso (in base al BMI secondo Cole), saranno richiamati per una consulenza dietologica ed esami emato-biochimici appropriati. OBIETTIVI Gli obiettivi principali del progetto sono essenzialmente due: 1. individuare precocemente da parte del pediatra i soggetti a rischio di sviluppare le complicazioni metaboliche legate all’eccesso ponderale; 2. intervenire anche in collaborazione con i medici specialisti per prevenire lo sviluppo di una patologia cronica.

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RISULTATI STATO PONDERALE DEI BAMBINI Dall’indagine svolta è risultato che: il 4,76% dei bambini è sottopeso, il 66,67% è normopeso, il 13,09% è sovrappeso e il 15,48% è obeso. Quindi, il 28,57% dei bambini presenta un eccesso ponderale.

dall’indagine è risultato che il 64,28% dei bambini fa una colazione adeguata, il 15,48% non la fa in modo adeguato e il 20,24 % non la fa.

La merenda di metà mattina adeguata riguarda il 21,43% dei bambini, mentre il 78,57% non la fa in modo adeguato. Questo dato è in linea con i valori della regione Toscana che presenta il 28,4% dei bambini con eccesso ponderale, però, in Valtiberina, risulta essere minore la percentuale dei bambini in sovrappeso (13,09% rispetto al 21,2% dei bambini toscani) e maggiore la percentuale dei bambini obesi (15,48% rispetto al 7,2% dei bambini toscani). Nel 37,5% dei casi l’eccesso ponderale è iniziato prima dei cinque anni di età del bambino. STATO PONDERALE DEI GENITORI In Valtiberina il 27% dei genitori è in sovrappeso e il 6% è obeso. Tra questi, il 37% è affetto da patologie correlate all’obesità, in particolare: il 10,8% dei genitori con eccesso ponderale è affetto da ipertensione, l’8,1% da dislipidemie, il 5,4% da diabete e il 10,8% presenta contemporaneamente più patologie. Quando almeno uno dei due genitori è in sovrappeso il 20% dei bambini risulta in sovrappeso e il 23,3% obeso e quando almeno uno dei due genitori è obeso il 14,28% dei bambini è in sovrappeso. Rispetto alla regione Toscana, in Valtiberina i genitori con eccesso ponderale risultano essere di meno. Per quanto riguarda invece i bambini, il confronto tra regione Toscana e Valtiberina evidenzia che in percentuale è uguale la correlazione fra la presenza di almeno un genitore in sovrappeso e il sovrappeso del bambino mentre è maggiore la correlazione fra la presenza di almeno un genitore in sovrappeso e l’obesità del bambino; inoltre, in percentuale è minore la correlazione fra la presenza di almeno un genitore obeso e il sovrappeso e l’obesità del bambino. ADEGUATEZZA DELLA COLAZIONE E DELLA MERENDA Per quanto riguarda le sane abitudini alimentari,

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Lo spuntino pomeridiano viene fatto in modo adeguato dal 35,72% dei bambini, il 54,76% non lo fa in modo adeguato e il 9,52% non lo fa.

Dal confronto con la regione Toscana risulta essere uguale la percentuale di bambini in Valtiberina che effettua una colazione adeguata, mentre risulta essere maggiore la percentuale di bambini che non fa colazione e quindi minore la percentuale di bambini


che non fa colazione in modo adeguato. Inoltre, lo spuntino scolastico adeguato in Valtiberina è effettuato da una percentuale inferiore di bambini rispetto alla regione Toscana TEMPO DEDICATO AD ATTIVITA’ FISICA, TV E VIDEOGIOCHI Se l’alimentazione è un aspetto cruciale che condiziona l’eccesso di peso nella popolazione infantile, non è di minore importanza l’attività fisica, fattore determinante per mantenere o migliorare la salute dell’individuo e prevenire il rischio di sovrappeso nei bambini, anche se la crescente disponibilità di televisori e videogiochi mina il quadro più salutare e porta ad aumentare il numero di ore trascorse in attività sedentarie. Dall’indagine è risultato che solo il 2,38% dei bambini pratica sport tutti i giorni, il 61,9% lo pratica 2-3 volte a settimana, il 7,14% lo pratica 1 volta a settimana, mentre il 28,5% dei bambini non pratica alcuno sport.

Di contro, il 64,29% dei bambini svolge attività sedentarie, come guardare la televisione, giocare ai videogiochi o al computer, per almeno un’ora al giorno, il 25% per almeno due ore e il 10,71% per oltre due ore.

riguarda invece le attività sedentarie, in Valtiberina sembra essere inferiore rispetto alla regione Toscana la percentuale di bambini che trascorre più di due ore al giorno davanti a televisione, computer e videogiochi. Rispetto alle raccomandazioni, che pongono un limite di esposizione complessivo a televisione e videogiochi di non oltre le due ore quotidiane, molti bambini eccedono sul loro utilizzo, con comprovato aumento del rischio di sovrappeso ed obesità. CONCLUSIONI Il progetto ha permesso di raccogliere dati relativi allo stato ponderale e allo stile di vita dei bambini nati nell’anno 2000 residenti in Valtiberina, assistiti dal medico di medicina generale. I dati rilevati mostrano una presenza di eccesso ponderale nei bambini in linea con quella della regione Toscana, così come risultano pressoché simili i dati relativi alle sane abitudini alimentari e allo stile di vita dei bambini. Pertanto in Valtiberina, così come nella regione Toscana, è importante la programmazione di azioni di Sanità pubblica in modo coordinato e condiviso tra enti, istituzioni e realtà locali, al fine di promuovere la corretta alimentazione e il corretto di stile di vita, coinvolgendo famiglie, scuole, operatori della salute e comunità. E’ importante l’effettuazione di interventi di educazione sanitaria focalizzati sui fattori di rischio modificabili dell’eccesso ponderale, promuovendo la conoscenza sulle caratteristiche di colazione, spuntino scolastico e merenda pomeridiana adeguate, il consumo di 5 porzioni giornaliere di frutta e verdura e l’attività fisica. Va inoltre incentivata la riduzione del consumo di bevande zuccherine e gassate e delle merendine confezionate e la riduzione del tempo dedicato ad attività sedentarie come guardare la tv e giocare ai videogiochi o al computer, che non dovrebbe superare le due ore al giorno. Tutto ciò al fine di contrastare la diffusione dell’eccesso ponderale e delle malattie croniche correlate.

Progetto eseguito da: Dott. Scarlato Corrado (Pediatra) Dott.ssa Graziotti Daniela (Dietista)

Dal confronto con la regione Toscana, in Valtiberina risulta essere maggiore la percentuale di bambini che non pratica alcuno sport e minore quella di bambini che praticano sport tutti i giorni, mentre sono uguali le percentuali di bambini che praticano sport 1 volta a settimana e 2-3 volte a settimana. Per quanto

Hanno collaborato: MMG Zona Valtiberina Dott.ssa Guadagni Rosella Dott.ssa Anemoli Valentina Ganovelli Angela (Infermiera coordinatrice del Distretto) Rubechi Susanna (Dietista Ospedale Sansepolcro) Con il contributo di: Azienda Aboca Spa Sansepolcro ASL 8 Arezzo

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Numero unico per la

ex Guardia medica Telefonate registrate e certezza di trovare il dottore, che sarà collegato con il nostro medico di famiglia. 0575/303730. Un numero importante che tutti gli aretini faranno bene ad imparare, a segnarsi sulla loro rubrica o sulla memoria del proprio cellulare. È il numero unico per chiamare da tutta la provincia il servizio di Continuità assistenziale in attività dalle ore 20 del 1 marzo.  Una vera e propria rivoluzione, una semplificazione forte e soprattutto un miglioramento garantito di questo servizio. La continuità assistenziale (che ancora in molti chiamano guardia medica), oggi ha in provincia di Arezzo quindici numeri telefonici diversi, da zona a zona. Numeri che corrispondono a sedi presso le quali i 18 medici che sono in turno tutte le notti, nei festivi e prefestivi, stazionano per rispondere alle esigenze degli utenti che in quegli orari hanno necessità di un medico per interventi non urgenti (per i quali, lo ricordiamo, c’è sempre il 118).  Fino al 1 marzo quando un paziente chiamava uno di questi numeri, aveva una risposta immediata se il medico in quel momento non era fuori sede per una visita a domicilio. Ma quando il medico era fuori sede i tentativi di contatto potevano andare avanti anche a lungo, spesso mettendo in difficoltà i cittadini, che a quel punto, spazientiti, chiamavano il 118, richiedendo un servizio inappropriato. Oppure, peggio ancora, decidevano di uscire di casa per andare ad un pronto soccorso per chiedere una prestazione non da pronto soccorso. “Negli anni - ha spiegato il di-

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rettore generale della Asl Enrico Desideri - ci sono state molte contestazioni, proprio perché in certe occasioni non si riusciva a parlare con il medico. Dal 1 marzo, grazie ad un accordo che abbiamo stipulato con i medici di famiglia ed i medici della continuità assistenziale, si cambia. È stata istituita una centrale telefonica che risponde direttamente al numero unico 0575/303730. Qui ci sono degli operatori che appena il cittadino chiama, pongono poche rapide domande per poter gestire al meglio il servizio: nome e cognome, nome del medico curante, luogo nel quale il cittadino in quel momento si trova. L’operatore non chiede, perché non è di sua competenza, le ragioni mediche per cui il cittadino chiama. Ma a quel punto ha tutte le informazioni necessarie per poter gestire la richiesta. Tramite una apposito software verifica la correttezza dei dati forniti, e mette in collegamento il cittadino direttamente con il medico di continuità assistenziale, che viene rintracciato sul telefono cellulare aziendale di cui è stato dotato. Il medico risponderà anche se è fuori sede. Qualora sia impossibilitato, perchè in quel momento sta eseguendo una visita a domicilio, sarà premura dell’operatore di centrale, chiedere al cittadino di richiamare più tardi. Nel frattempo, se il medico di continuità assistenziale si metterà in contatto con la centrale, questa provvederà a collegarlo con il cittadino che ha chiamato. In questo modo sarà evitata quel-

di Cinzia SCATRAGLI

la difficoltà di comunicazione che a volte in passato ha creato disagi diretti e indiretti”. Le telefonate saranno tutte registrate, per garantire, in caso di contestazione, una tracciabilità certificata delle chiamate. “Ma c’è di più - sottolinea ancora Desideri - perché dal 1 marzo i medici di continuità assistenziale saranno fortemente legati ai medici di famiglia raggruppati all’interno delle AFT, cioè le Aggregazione Funzionale Territoriale. I medici di famiglia sono stati inseriti in queste associazioni per una gestione collettiva e condivisa dello stato di salute dei propri pazienti. In genere ogni AFT, conta dai 20 ai 25 medici. Ebbene, anche i medici di continuità assistenziale saranno inseriti nelle AFT, e quindi conosceranno le caratteristiche della popolazione di sua competenza. E soprattutto il cittadino nel tempo, chiamando il servizio di Continuità assistenziale sarà poi seguito sempre dagli stessi medici”. Questi stessi medici, progressivamente, si potranno anche collegare al dossier sanitario elettronico del paziente, e ciò consentirà di non trovarsi di fronte a situazioni a lui sconosciute, ma addirittura avrà totale possesso delle informazioni sulle condizioni generali del paziente e soprattutto il tipo di terapie a cui il suo medico di famiglia lo sottopone. Il nuovo servizio, è attivo tutti i giorni dalle 20.00 alle 08.00 del mattino e nelle 24 ore dei giorni festivi e prefestivi.


Distretto Socio

Sanitario di Sansepolcro

Completati i lavori di ristrutturazione. Messa a norma degli impianti, riammodernamento e miglioramento complessivo della struttura. Lavori per quasi 200.000 euro realizzati in sei mesi. Il 22 marzo l’inaugurazione. Per sei mesi i cittadini che usufruiscono dei servizi del distretto sociosanitario di via Santi di Tito a Sansepolcro, hanno subito i disagi classici della presenza di cantieri. Stessa cosa per i dipendenti, con molti uffici costretti ad uno o più traslochi provvisori e sistemazioni a volte disagiate sia per il pubblico che per gli operatori. Ora, finalmente, i lavori di riammodernamento, adeguamento e ristrutturazione sono conclusi e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Realizzati dalla Ditta Romeo Puri Impianti di Castel San Niccolò per un importo di 172.357 euro, i lavori hanno interessato quasi per ìntero lo storico edificio di Sansepolcro. A giorni partirà anche il rifacimento della pavimentazione di parte del primo piano (uffici amministrativi) con un diverso finanziamento per un importo di quasi 20.000 euro. E per il momento non si è messo mano alla pur necessaria ristrutturazione dell’Ambulatorio Odontoiatrico perché è in fase di aggiudicazione e fornitura il nuovo “Riunito Dentistico”: in quell’occasione la Asl provvederà a rinnovare anche quell’ambiente rendendo quegli spazi più innovativi ed efficienti. I nuovi ambienti sono stati inaugurati alla presenza del direttore generale della Asl, Enrico Desideri (“dal distretto forte le migliori risposte ai bisogno dei cittadini”), del direttore sanitario Branka Vujovic (“qui in Valtiberina terreno fertile per la innovazione grazie alla eccellente intesa fra noi tecnici e gli amministratori che rappresentano i cittadini”), del sindaco di Sansepolcro Daniela Frullani (“massima attenzione alle politiche sull’ospedale, ma è la medicina del territorio che deve essere al primo posto, con le Case della salute che sono prossime ad arrivare”), del direttore della Zona Distretto, Patrizia Castellucci (“si conclude oggi un percorso avviato sulla carta da tanti anni: grazie agli operatori che hanno lavorato, ma soprattutto ai cittadini che comprendendo

di Cinzia SCATRAGLI

le ragioni dei lavori, hanno subito i disagi maggiori”). La ristrutturazione ha determinato una diversa distribuzione interna degli spazi, cercando anche di apportare  piccole e grandi migliorie con la creazione di ambienti adeguati alle specifiche finalità di utilizzo. Sono stati predisposti moderni, funzionali ed accoglienti locali per il Consultorio Familiare (organizzato con sala di attesa), l’Ambulatorio Ginecologico, l’Accoglienza dell’utenza. E ancora per i servizi di Psicologia e il Corso di accompagnamento alla nascita. Rinnovati gli Ambulatori per Vaccinazioni adulti e pediatriche, con sala di attesa attrezzata con giochi ed arredamento per bambini; l’Anagrafe Assistiti; il Cup; l’Ispettorato Micologico; il Servizio Infermieristico suddiviso in Accoglienza dell’utenza, Servizio Prelievi  e Medicazioni con ampia ed accogliente sala di attesa, utilizzata anche dagli utenti che necessitano di valutazione da parte della Commissione Invalidi Civili. Rimessi a nuovo anche i Servizi Igienici (adeguandoli alle norme per i portatori di Handicap) e gli spogliatoi per il Personale. Per quanto riguarda la dotazione informatica sono stati sostituiti i computer obsoleti e forniti di nuovi gli uffici che ne erano sprovvisti (ulteriori 13.000 euro). Un tocco di colore agli ambienti è stato dato da una tinteggiatura piacevole e da una cartellonistica  molto dettagliata, di aiuto per l’informazione all’utenza. I lavori sono stati divisi in lotti funzionali. Ogni area è stata sottoposta a demolizioni totali e parziali di pareti e ricostruzione, rifacimento di pavimenti, impianti elettrici e impianti termo-idraulici; rifacimento quadro elettrico generale, compartimentazione con porte REI (antincendio e antipanico), cablaggio generale. Per gli arredi del primo piano erano stati spesi 25.000 euro a fine 2011, mentre i mobili usati sono stati riutilizzati per arredare alcuni uffici del Valdarno e di altri distretti periferici.

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Legalità in classe

a Badia Tedalda e Sestino Una società senza regole condivise, regole in grado di costruire un’alleanza tra individui che perseguono scopi comuni, non esiste, non sarebbe una società. Il senso del dovere, la convivenza civile, il rispetto delle diversità e la conoscenza di norme sono aspetti imprescindibili per la crescita consapevole e partecipativa dei nostri figli, aspetti prioritari che interessano la famiglia e la scuola in primis. Il diritto di cittadinanza, sancito dalla carta costituzionale, non è un optional. E’ il cuore del vivere consapevolmente “con” e “per” gli altri. E la scuola, per il ruolo che la società le affida, entra nel merito e si fa ambiente portatore di valori di civiltà: superamento dei pregiudizi e delle intolleranze; promozione dell’idea di diversità come bene da coltivare e disseminare; abbattimento delle discriminazioni di genere o legate al razzismo; promozione e rispetto della dignità dei diritti umani; creazione delle condizioni perché germogli e si fortifichi la conoscenza dei diritti fondamentali su salde radici che si ispirino all’educazione alla legalità. Per questo, l’Istituto comprensivo “Lucio Voluseno” di Sestino e Badia Tedalda, su proposta del Dirigente Scolastico Monica Cicalini, e dell’allora Comandante Provinciale Antonio Frassinetto, già dallo scorso anno ha avviato un progetto “legalità” in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri e l’educazione alla legalità entrerà in classe nella secondaria di primo grado (medie) con una serie di incontri che vedranno in cattedra il Maresciallo Fasulo, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Sestino, e il Maresciallo Rizzo, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Badia Tedalda, con il coordinamento del Capitano Giuseppe Di Matteo, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Sansepolcro. Si parlerà di regole, leggi, Costituzione ma anche dei rischi ai quali le nuove ge24

nerazioni sono e saranno esposte. Chi non conosce i giovani d’oggi, ad esempio, non sa che vivono su mondi paralleli: il mondo reale e il mondo virtuale della Rete. Il primo è l’ambiente quotidiano, la casa, la scuola, la famiglia, gli amici; il secondo è il tablet, la Rete Internet, il profilo Facebook, Twitter, i social network, le amicizie virtuali, la chat. E’ il secolo della globalizzazione e Internet il suo mentore imprudente. La Rete amplifica le potenzialità delle conoscenze, annulla i tempi di reperimento per le informazioni, crea collegamenti e possibilità di interloquire a colpi di click tra individui su versanti opposti del globo terrestre. Una rivoluzione tecnologica e comunicativa che avremmo pensato appartenesse alla fantascienza e che invece ce l’abbiamo in casa, anzi, in tasca dei nostri figli. Come ben sanno i ragazzi di oggi che coi cellulari super compatti da tenere in saccoccia convivono in ogni momento e in ogni luogo con la rete virtuale. Ma accanto alle straordinarie potenzialità della Rete, emergono problemi di non poco conto. “I bambini e i ragazzi – si chiede la Dirigente Monica Cicalini – sono in grado di utilizzare le nuove tecnologie in maniera adeguata e responsabile? Hanno la percezione che tra i bit del computer si annidano insidie che potrebbero portare gravi conseguenze? La straordinaria libertà concessa alle ultime generazioni da modelli familiari, talvolta evanescenti, fa coppia con la non sempre puntuale presenza degli adulti, dei genitori, che lasciano i moderni internauti navigare liberamente senza restrizioni di sorta. Così, bambini che si sentono adulti e adulti ancora ragazzini, se non schermati da conoscenze adeguate, corrono notevoli rischi”. La libertà del mondo della Rete pullula di soggetti malintenzionati, di personaggi che coperti da nomi non corrispon-

denti alla realtà o dai modi affabili ed apparentemente gentili, possono approfittarsi dell’ingenuità degli imberbi. Sono note alle forze dell’ordine, e se ne ha conoscenza attraverso i giornali o da recenti indagini di settore, numerose violazioni della privacy, tentativi di truffa, di ricatto o pedofilia. La scuola, per il ruolo che la società le affida, non si esime dal creare momenti di confronto, di approfondimento e di presa di coscienza di un fenomeno che espone i più deboli, i bambini e gli adolescenti, a rischi connessi all’uso talvolta inconsapevolmente spregiudicato di Internet. Nelle chat, per esempio, straordinario strumento di comunicazione, il cibernauta viaggia da solo. Dall’altra parte della fibra ottica non è in grado di capire chi ci sia né quali intenzioni abbia. E uno scambio amichevole di cose futili può trasformarsi in tentativi di avere incontri reali con finalità incerte. L’adolescente può trovarsi di fronte a materiali e contenuti inadeguati (che mostrano violenze gratuite, istigano al razzismo o che espongono espliciti riferimenti sessuali). Il progetto legalità dell’Istituto Voluseno, dunque, tra lezioni ed approfondimenti raggiungerà l’apice - quando la primavera avrà rasserenato gli animi e i passi appenninici - con la visita presso il Comando provinciale di Arezzo, dove il Colonnello Roberto Saltalamacchia incontrerà gli alunni e i loro docenti per “toccare con mano” l’aspetto sociale ed educativo dell’Arma dei Carabinieri che quotidianamente trasmette al territorio e alle nuove generazioni. Ci preme quindi rivolgere la nostra sentita gratitudine all’Arma dei Carabinieri e ai Comandanti Provinciali Colonnello Antonio Frassinetto (attualmente operante in altra sede) e Colonnello Roberto Saltalamacchia, che si sono resi disponibili, sin dall’inizio, a collaborare e partecipare attivamente al nostro Progetto.


GHERARDI SVI numeri e parole di una stagione fantastica! Con il punto del 29-27 nel quarto set contro Reggio Emilia siglato da Ludovico Carminati s’è chiusa la stagione della Gherardi Svi Città di Castello. Una stagione sensazionale, quella del ritorno nella massima serie, una stagione vissuta da dominatori assoluti e incontrastati. Lo dicono i numeri: 65 punti su 72 in palio, 22 vittorie su 24 partite, 23 partite nelle quali la squadra tifernate ha fatto punti (tranne che nell’ininfluente partita di ritorno contro Atripalda, persa quando Città di Castello aveva festeggiato la A1 da tre settimane), 15 vittorie di fila (da Matera all’andata a Corigliano al ritorno, migliore squadra per punti in attacco ottenuti a set (17,24 con ben 612 break point), maggior numero di ace (108, con Van Walle primo nella speciale classifica a quota 46 ), maggior numero di muri a segno (289 alla media di 3,32 a set, con Piano secondo tra i giocatori a quota 69). Ma al di là dei numeri è stato il gioco di squadra a testimoniare la devastante forza della Gherardi Svi di quest’anno: “Credo che sia difficile identificare questa stagione così straordinaria solo sotto l’aspetto dei numeri – evidenzia Andrea Radici – perché dietro i numeri ci stanno le persone, le componenti che contribuiscono al successo di una squadra che ha dimostrato durante tutta la stagione di avere fame di vittoria e voglia di risultato. Queste sono state le condizioni ideali con le quali abbiamo impattato la stagione poi c’è stato il continuo miglioramento sia individuale che di squadra che ci ha permesso di avere la fiducia per andare avanti e lavorare con qualità. Sotto tutti questi aspetti il gruppo è stato straordinario, la squadra ha dato spettacolo in ogni partita, per cui non credo che oltre questo ci sia spazio per altre considerazioni. La fotografia è l’ultima azione del campionato chiusa da un attacco vincente, il flash che riassume questi sette mesi”. L’allenatore biancorosso poi si sofferma sui festeggiamenti: “È stata una bella festa sotto tutti gli aspetti: i riconoscimenti di un’intera città, dal sindaco alla festa davanti al nostro pubblico. È stato emozionante per tutti, per me in particolare perché ripaga vent’anni di carriera”. Dopo il trionfo per i giocatori della Gherardi Svi è arrivato il rompete le righe, un rompete le righe momentaneo per alcuni mentre

di Cinzia SCATRAGLI altri, come i due stranieri, sono tornati presto in patria. “I ragazzi hanno avuto 10 giorni di riposo, gli stranieri sono stati impegnati con le nazionali, poi ai primi di aprile siamo ripartiti con un post campionato per il quale ringrazio la società per la lungimiranza di questa scelta che ci permette di dare allenamento a tre ragazzi che speriamo possano avere un’estate piena di lavoro e soddisfazioni con le nazionali (Tosi, Piano e Sartoretti). Ma vogliamo anche dare un lavoro mirato soprattutto sulla tecnica ai giocatori della zona come Braga, Lensi, Franceschini, con la presenza anche di Grasso, Carminati, Massari e qualcuno dal settore giovanile”. Parlando dei momenti di festa citati da Andrea Radici, due sono stati i momenti belli della festa cittadina: l’iniziativa organizzata dal settore giovanile con i bambini del minivolley nel pomeriggio e la cena in piazza, sotto il Loggiato Gildoni della sera. Nella serata del sabato tantissimi tifosi ed appassionati hanno partecipato alla cena preparata da tre società rionali di Città di Castello (San Giacomo, Madonna del Latte e Salaiolo-La Tina) che il presidente Arveno Joan ha ringraziato pubblicamente nel suo indirizzo di benvenuto e saluto ai presenti. Sono poi intervenuti l’assessore allo sport del comune di Città di Castello, Massimo Massetti, il presidente del CP Fipav di Perugia, Luigi Tardioli, e del CR Umbria, Giuseppe Lomurno. Da tutti sono venuti i complimenti per il grande successo ottenuto e hanno convenuto sul fatto che questa grande squadra e questa grande società, con un pubblico meraviglioso, competente ed appassionato, deve giocare a Città di Castello in un palazzetto ampliato. Poi sono saliti sul palco i componenti dello staff medico, quelli dello staff tecnico, con in testa ovviamente Andrea Radici, e i giocatori dai giovani Lensi e Sartoretti a capitan Rosalba che ha preso la parola ed invitato gli imprenditori di Città di Castello a fare un’operazione di marketing grandiosa, cioè legare il proprio nome a quella che è la maggiore realtà sportiva della città, il Città di Castello Pallavolo Gherardi Svi. Dopo il ringraziamento a due pilastri della società come Valdemaro Gustinelli ed Antonello Cardellini, c’è stata la foto di gruppo con Arveno Joan e la consorte Maria Antonietta e tanti altri scatti di tifosi, giovani e meno giovani, con i loro beniamini. Perchè la pallavolo a Città di Castello è questa!

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La Protezione Civile

in Valtiberina Intervista a Lamberto Bubbolini

La Protezione Civile e il suo rapporto con il territorio e con i cittadini, la struttura, le funzioni, l’attività svolta e le interazioni operative. Questi i temi di un’intervista con l’ingegner Lamberto Bubbolini, responsabile della Protezione Civile in Valtiberina. Ne pubblichiamo un estratto, la versione integrale nel nostro sito e in multimedia. Ingegner Bubbolini, chi svolge le funzioni di Protezione Civile sul territorio della Valtiberina? Di Protezione Civile in Valtiberina si occupa l’Unione dei Comuni, unitamente alle amministrazioni pubbliche locali, collegata sia alla Provincia sia alla Regione. L’Unione ha al suo interno del personale qualificato che si dedica alla Protezione Civile, anche se non in maniera esclusiva, bensì affiancando tale attività allo svolgimento delle proprie mansioni ordinarie. 26

Di quali strutture si avvale l’Unione dei Comuni nell’ambito della Protezione Civile? L’Unione dei Comuni dispone del Centro Intercomunale di Protezione Civile, situato a Pieve S. Stefano e inaugurato nel 2004. Si trova accanto ad una nostra struttura operativa provvista di spazi e mezzi adeguati agli interventi, dove parte del personale dell’Unione lavora sempre. È dotato di postazioni informatiche e di tutta la strumentazione necessaria alla gestione delle emergenze. Il Centro Intercomunale di Protezione Civile si occupa di tutte le emergenze riguardanti il territorio? No, al Centro Intercomunale competono soltanto le emergenze che travalicano il grado di municipalità a livello territoriale o di importanza e viene allertato se si tratta di criticità

di Daniela BARTOLINI

di un certo spessore. Nel caso in cui si abbia invece a che fare con situazioni particolarmente gravi interviene il personale della Regione. Si tratta di una struttura a livelli, dove ai gradi di emergenza si collega l’organismo di competenza. Come viene definita l’attività della Protezione Civile? Il testo base in materia di Protezione Civile è il Piano Intercomunale, redatto dalla Comunità Montana Valtiberina Toscana nel 2007 e pensato come guida operativa in grado di fornire una metodologia di lavoro al personale impegnato nelle attività di Protezione Civile. Il Piano Intercomunale comprende al suo interno i Piani Comunali ed è in linea sia con il Piano Provinciale sia con i testi regionali e nazionali. Quali sono le emergenze fronteggiate dalla Protezione Civile in Valtiberina?


Le emergenze alle quali la Protezione Civile deve far fronte sono quelle collegate ai rischi presenti sul territorio: rischio sismico, idrogeologico (in relazione spesso al maltempo), incendi boschivi per lo più in estate e rischio industriale. Il Centro Intercomunale gestisce anche l’emergenza neve per la E45. Come lavora la Protezione Civile e in che modo si attiva in relazione alle emergenze? Il personale dell’Unione dei Comuni che si occupa di Protezione Civile svolge sia un’attività ordinaria e continuativa, volta soprattutto alla prevenzione e al controllo di possibili situazioni di crisi, sia operazioni collegate alle emergenze. Esiste un servizio di H24 per il quale c’è sempre una persona reperibile: risponde al 337 568037, che anche i cittadini possono chiamare direttamente in caso di necessità. Il personale di Protezione Civile dell’Unione dei Comuni opera soltanto all’interno della Valtiberina? Dipende dal tipo e dal grado di emergenza. Normalmente le attività del nostro personale sono collega-

te a criticità del territorio, ma possiamo essere impiegati anche al di fuori di esso se si verificano emergenze gravi. Nel 1997 ad esempio il personale dell’allora Comunità Montana ha operato nelle zone colpite dal terremoto in Umbria e anche in Abruzzo nel 2009. Che ruolo ha il volontariato nelle operazioni di Protezione Civile? L’utilizzo dei volontari nelle emergenze è regolamentato dal Piano Intercomunale. Esiste un elenco di associazioni di volontariato certificate dalla Regione Toscana che possono essere impiegate nelle operazioni di Protezione Civile. Di questo elenco fanno parte anche il Gruppo Comunale Sansepolcro Altotevere e la Misericordia di Pieve S. Stefano. La Protezione Civile in Valtiberina svolge esercitazioni? Sì, periodicamente vengono programmate esercitazioni sul territorio. Servono a verificare l’efficacia delle attivazioni e a sperimentare i Piani di Protezione Civile ai loro diversi livelli. Nel 2008 c’è stata “Chimera 2” in tutta la Provincia di

Arezzo, ma il personale dell’Unione dei Comuni ha partecipato anche a “Terex 2010”, esercitazione internazionale svoltasi nel 2010 che ha messo in atto la simulazione di un terremoto. Quali sono le caratteristiche del “buon operatore” di Protezione Civile? L’operatore ideale di Protezione Civile deve avere capacità di sintesi, essere una persona calma, dotata di una forte inventiva, in grado di utilizzare al meglio tutto quello che ha a disposizione per risolvere le situazioni critiche e poter organizzare in modo ottimale le operazioni di soccorso. Pieve S. Stefano non ha aderito all’Unione dei Comuni. Cosa comporta questa defezione in chiave Protezione Civile? Nonostante il Comune di Pieve S. Stefano non abbia aderito all’Unione dei Comuni ha mantenuto fino ad ora la sua convenzione con il nostro ente in materia di Protezione Civile, in quanto è stata stipulata prima del passaggio dalla Comunità Montana al nuovo organismo comprensoriale.

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CRESCE LA REDAZIONE DEI BABY REPORTER!

SEGUITELI, VI STUPIRANNO! Aumenta “la redazione” dei Baby Reporter... dove i bambini si improvvisano “giornalisti” e scrivono su Valtiberina Informa. Come ben sapete ai piccoli lettori del giornale abbiamo lasciato uno spazio, online e nelle riviste, dedicato ai loro editoriali, recensioni e articoli. Spazio che sicuramente offre interessanti spunti anche per i grandi. Realizzeranno interviste video in esclusiva e racconteranno l’attualità a modo loro, senza filtri, senza sinonimi e soprattutto senza i grandi che fanno da intermediari. Vi consigliamo di seguirli sul nostro quotidiano online www.valtiberinainforma.it nella sezione dedicata a loro! Vi stupiranno! Le nuove Baby-Reporter di Valtiberina Informa sono: Giorgia Niccolini, Giorgia Goracci, Elena Cappietti, Elisa Frangipani. Si aggiungono a Maria Elena Franceschini e Virginia Olivieri e frequentano la quarta elementare a Monterchi.

BABY-REPORTER ALLA PROTEZIONE CIVILE Le Baby-Reporter di Valtiberina Informa sono andate in trasferta a Pieve S. Stefano per visitare il Centro Intercomunale di Protezione Civile Valtiberina e hanno intervistato il dott. Claudio Nocentini, uno dei referenti dell’Unione dei Comuni per il settore della Protezione Civile. Le nostre sei giornaliste in erba hanno anche avuto la possibilità di vedere i mezzi utilizzati nella gestione delle emergenze e di conoscere alcuni operatori. A loro la parola per il racconto della visita e l’intervista al dott. Nocentini.  Giorgia Niccolini Ha avuto paura qualche volta? Si sono verificate più volte situazioni di difficoltà, ma la cosa che non dobbiamo avere è la paura. Conoscere i fenomeni naturali come i terremoti e gli incendi è fondamentale, la paura non fa parte del nostro lavoro. 28

Elisa Frangipani Quali strumenti usate per lavorare? In base alle situazioni che si presentano ci sono vari strumenti: il punto di riferimento è il Centro Intercomunale, dove arrivano le comunicazioni e da dove partono le attività di coordinamento. C’è una sala delle riunioni con dei computer per mettere in contatto i vari organismi, ad esempio i comuni, e la sala

radio con le ricetrasmittenti per le comunicazioni, che vengono fatte anche con i cellulari. Giorgia Goracci Qual’è la cosa più difficile e quella più facile del suo lavoro? Non ci sono né cose difficili né cose facili, tutto deve essere valutato al momento. Le decisioni vanno prese in tempi rapidi perché le situazioni siano affrontate e risolte.


Elena Cappietti Quale è stata la più grande emergenza che ha affrontato? E’ stata nel febbraio dell’anno scorso, perché era caduta tantissima neve, in particolar modo a Badia Tedalda e Sestino dove era alta fino a 2 metri e mezzo e ha creato molti problemi.

possono fare qualcosa ed essere coinvolti, ad esempio attraverso il volontariato.

Video e galleria fotografica nel quotidiano online www.valtiberinainforma.it

Virginia Olivieri Nella Protezione Civile ognuno ha un compito? Sì, ognuno ha il proprio compito e tutti gli operatori ricevono una formazione adeguata a svolgerlo al meglio, lavorando insieme agli altri. Maria Elena Franceschini Cosa bisogna fare per diventare operatori della Protezione Civile? Per noi dell’Unione dei Comuni è parte del nostro lavoro, ma tutti 29


BULLISMO: PROFILI

DI RESPONSABILITA’

PENALE E CIVILE

Il bullismo è l’espressione di un malessere sociale che si traduce in una serie di comportamenti aggressivi di tipo abusivo, in alcuni casi dagli esiti anche drammatici; è un fenomeno ormai capillarmente diffuso nel nostro Paese, difficile da interpretare, da comprendere e da trattare all’interno delle aule dei Tribunali; purtroppo è un fenomeno in crescita, ormai tristemente noto anche alle cronache più recenti. Nell’ordinamento giuridico italiano non esiste una normativa organica che disciplini il bullismo né dal punto di vista civilistico né dal punto di vista penalistico. Una definizione di bullismo utile ai fini del suo inquadramento giuridico è quella fornita dalla direttiva del Ministero della pubblica istruzione del 5 febbraio 2007 recante “linee di indirizzo generale ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo”. Secondo la citata direttiva “Il termine italiano “bullismo” è la traduzione letterale di “bullyng”, parola inglese comunemente usata nella letteratura internazionale per caratterizzare il fenomeno delle prepotenze tra pari in contesto di gruppo. Il bullismo si configura come un fenomeno dinamico, multidimensionale e relazionale che riguarda non solo l’interazione del prevaricatore con la vittima, che assume atteggiamenti di rassegnazione, ma tutti gli appartenenti allo stesso gruppo con ruoli diversi. Il comportamento del bullo è un tipo di azione continuativa e persistente che mira deliberatamente a fare del male o danneggiare qualcuno. La modalità diretta si manifesta in prepotenze fisiche e/o verbali”. Venendo a trattare gli aspetti strettamente giuridico-penalistici del bullismo, partendo dal presupposto che il nostro codice penale non prevede alcuna norma che contempli il reato di bullismo, la rilevanza penale del fenomeno dovrà essere verificata volta per volta, attraverso la sua riconducibilità ad alcune figure di reato già previste e punite dal codice penale. I comportamenti che integrano il bullismo, a seconda delle condotte poste in essere dal bullo, possono integrare vari tipi di reato: percosse (art. 581 c.p.), lesioni personali (art. 582 c.p.), ingiuria (art. 594 c.p.), diffamazione (art. 595 c.p.), minaccia (art. 612 c.p.), stalking (art. 612-bis c.p.), estorsione (art. 629 c.p.), violenza sessuale (art. 609-bis c.p.). Quanto all’im30

putabilità e alla punibilità del soggetto minore, il nostro ordinamento penale opera una distinzione tra il soggetto minore degli anni 14 e quello maggiore degli anni 14 ma minore degli anni 18. L’art. 97 c.p. stabilisce che non è imputabile chi al momento in cui ha commesso il fatto non aveva compiuto i quattordici anni. Il legislatore ha dunque fissato una volta per tutte una presunzione di non imputabilità del minore degli anni 14, il quale tuttavia, se giudicato socialmente pericoloso, può essere sottoposto alla misura di sicurezza del ricovero in un riformatorio giudiziario o a quella della libertà vigilata. Secondo l’art. 98 c.p., nel caso di minori ricompresi tra gli anni 14 e gli anni 18, l’imputabilità va giudicata caso per caso, in concreto ed in relazione al fatto commesso. Il giudice dovrà dunque appurare la concreta capacità di intendere e di volere del minore degli anni 18 al momento in cui ha commesso il fatto. In caso di mancanza di tale capacità il minore non è punibile. Nel diverso caso in cui il minore degli anni 18 risulti capace di intendere e di volere al momento della commissione del fatto, viene considerato punibile, ma la pena è diminuita. Sugli aspetti giuridico-civilistici connessi al fenomeno del bullismo, il soggetto danneggiato dalle varie vessazioni attuate nei suoi confronti, potrà azionare nel processo civile il proprio diritto al risarcimento del danno subìto agendo nei confronti dei genitori del minore a norma dell’art. 2048 comma 1 c.c. o a seconda dei casi nei confronti della scuola. A livello civile, i soggetti che possono essere ritenuti respon-

L’AVVOCATO RISPONDE Avv. Lara Chiarini Via dell’Acquedotto, 2 - Anghiari (Ar) Tel e Fax 0575/789910 L’Avv. Lara Chiarini risponde alle vostre domande sul sito www.monterchiinforma.it e nei prossimi numeri in uscita del giornale. Per inviare i vostri quesiti scrivete alla redazione: info@monterchiinforma.it

sabili e quindi tenuti al risarcimento del danno provocato dal bullismo sono: i genitori del bullo; la scuola per gli atti di bullismo compiuti tra le mura scolastiche; ogni altro soggetto tenuto alla vigilanza dei minori in luoghi diversi dalla scuola. I genitori rispondono dei danni causati dal loro figlio minore derivanti dal compimento di atti di bullismo a seconda dei casi per culpa in vigilando o per culpa in educando. La responsabilità dei genitori è una forma di responsabilità solidale e quindi ciascuno di loro potrà essere chiamato indifferentemente a rispondere dei danni provocati dal figlio. Per andar esenti da responsabilità, come chiarito dalla giurisprudenza, i genitori del bullo dovranno dimostrare non solo di averlo adeguatamente educato secondo quanto imposto dall’art. 147 c.c. ma anche di averlo adeguatamente osservato ai fini educativi. Dal momento in cui i genitori affidano il minore all’istituto scolastico, quest’ultimo ha la responsabilità di quanto accade al minore durante tale periodo. Pertanto, se il minore subisce atti di bullismo dai qual derivi un danno la scuola è tenuta a risponderne per non aver ottemperato al precetto di cui al secondo comma dell’art. 2048 c.c. per culpa in vigilando. L’art. 2048 comma 3 c.c. “prevede che gli insegnanti sono liberati da responsabilità soltanto se provano di non aver potuto impedire il fatto”; in sostanza l’esclusione della responsabilità dell’educatore impone la dimostrazione che l’atto di bullismo sia stato del tutto improvviso ed imprevedibile. In ragione di ciò, l’amministrazione scolastica dovrà dimostrare di aver adottato, in via preventiva, tutte le misure disciplinari o organizzative idonee ad evitare il sorgere di una situazione di pericolo favorevole al determinarsi degli atti i bullismo.


SOROPTIMIST

International Club Sansepolcro

donne per i diritti, diritti per le donne Inaugurata presso il Tribunale di Arezzo un’aula di ascolto protetto per i minori Il Soroptimist International è un’organizzazione senza fine di lucro che riunisce donne con elevata qualificazione in ambito lavorativo che opera, attraverso progetti concreti, per l’avanzamento della condizione femminile, la promozione dei diritti umani, l’accettazione delle diversità, lo sviluppo e la pace. Attualmente le socie sono circa 90.000, distribuite in oltre 3000 Club presenti in 125 Paesi. Le aderenti promuovono azioni e creano opportunità per trasformare la vita delle donne attraverso la rete globale delle socie e la cooperazione internazionale. Il nome Soroptimist deriva dalle parole latine soror e optima ed è interpretato come “il meglio per le donne”. Nel rispetto dell’etica e delle finalità proprie dell’organizzazione, il Soroptimist International Club di Sansepolcro, il 1146° in Europa, nasce nel 2003 nella città di Piero della Francesca come libera associazione di donne impegnate attivamente nei vari ambiti della società che osservano principi di etica professionale e di elevata moralità nell’espletamento delle proprie attività e nella vita in generale. Quello biturgense è il secondo club in provincia di Arezzo dopo quello del Capoluogo che è stato anche il club padrino ed il 130° dell’Unione Italiana. Proprio i due Soroptimist International club della provincia aretina, quello di Sansepolcro e di Arezzo, hanno recentemente collaborato assieme ad un’importante iniziativa degna di nota che ha portato alla realizzazione di un’aula per l’ascolto protetto dei minori presso il Tribunale di Arezzo, inaugurata in data 11.02.2013 alla presenza delle Autorità civili e religiose e della Presidente Nazionale dei Soroptimist International Club d’Italia, Avv. Flavia Pozzolini. Fino ad oggi, grazie alle iniziative dei Club Soroptimist d’Italia, sono state inaugurate ben 23 aule in tutta Italia, prima fra tutte quella realizzata presso il Tribunale di Pesaro. L’aula di ascolto protetto, è un ambiente dove i soggetti minori coinvolti in processi penali potranno rilasciare deposizioni in condizioni di assoluta riservatezza e tranquillità, in presenza solo del giudice e dello psicologo. L’aula può essere utilizzata anche per l’ascolto dei minori nei procedimenti civili di separazione tra i coniugi nei quali, a volte, diventa indispensabile ascoltare i minori coinvolti per deciderne le modalità di affidamento. L’aula realizzata presso il Tribunale di Arezzo è costituita da due ambienti separati: un locale allestito

di Cinzia SCATRAGLI

ad attesa e area giochi dove i minori possono sentirsi tranquilli e a loro agio; un secondo locale dotato di sistema di registrazione aula/video che serve da regia tecnica, munito di un vetro a specchio unidirezionale, quindi luogo di visione e di ascolto idoneo a raccogliere le testimonianze dei minori, sottratti alla pubblicità dell’udienza ed al confronto diretto con le altre parti processuali. Alla realizzazione del progetto hanno contribuito il Comune di Arezzo che ha eseguito le opere murarie e gli artisti Antonelli Riccardo, Michele Foni, Donatella Zanchi di Sansepolcro e Nicoletta Spinelli di Ravenna, della “Compagnia Artisti” di Sansepolcro che hanno offerto le loro 16 opere collocate nei due ambienti allestiti. Il Soroptimist International club di Sansepolcro ha così contribuito alla realizzazione di una struttura stabile, collaudata ed affidabile anche sotto il profilo tecnico, che ha il nobile scopo di perseguire il rispetto della persona e il suo diritto alla riservatezza.

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In farmacia tutti i giorni si presentano occasioni per parlare con persone che hanno problemi di salute più o meno gravi. Sono spesso persone angosciate che raccontano i loro problemi e cercano aiuto. Noi farmacisti li ascoltiamo e cerchiamo di dar loro qualche consiglio che possa alleviare le loro grandi preoccupazioni. Tutto ciò perché siamo certi che se non aggiungiamo alla nostra professione una forte dose di umanità, vuol dire che abbiamo sbagliato mestiere. Questo naturalmente

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vale per tutti, ma soprattutto per coloro che operano nella sanità. Una parola giusta al momento giusto e alla persona giusta può avere un’azione terapeutica maggiore di una specialità medicinale. Le nostre farmacie ad Anghiari offrono questo ed altri servizi fra cui l’ultimo: “Pronto Farmaco”, consegna domiciliare a coloro che sono impossibilitati a recarsi in farmacia per vari motivi, senza alcun costo aggiuntivo per il paziente.

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Eventi

RIAPRE I BATTENTI LA MOSTRA MERCATO DELL’ARTIGIANATO DELLA VALTIBERINA TOSCANA Giunta alla sua XXXVIII edizione, la manifestazione si svolgerà ad Anghiari dal 24 Aprile al 1° Maggio 2013. La Mostra, importante occasione di promozione artigianale, rappresenta un significativo appuntamento nel Centro Italia per l’incontro tra antichi mestieri e nuove competenze. Antiquariato, lavorazione della ceramica e del ferro, cuoio, stoffe, ceramica, pietra lavorata, metalli preziosi e molto altro ancora per un appuntamento che interessa tutti i settori dell’artigianato. La Mostra Mercato accoglie da 38 anni i maggiori maestri artigiani provenienti da tutta Italia ed è, di fatto, il punto di riferimento e di incontro per appassionati e operatori del settore. L’affluenza annuale si attesta sulle 40.000 presenze, trend che non ha invertito la sua rotta nemmeno negli ultimi anni, sicuramente i più difficili dal punto di vista economico. Numerose le iniziative collaterali che vanno ad arricchire l’evento. Per tutta la durata della manifestazione saranno infatti allestite mostre a tema e incontri sul mondo dell’artigianato. La novità sul fronte organizzativo per l’edizione 2013 è rappresentata dal cambio di presidenza dell’Ente Mostra, per quest’anno rivestita dal Sindaco di Anghiari Riccardo La Ferla. «Rivesti-

rò pro-tempore il ruolo di Presidente dell’Ente Mostra – dichiara La Ferla – un ruolo che comporta molte responsabilità ma anche molte soddisfazioni. La Mostra Mercato è infatti da sempre il fiore all’occhiello dell’intera Valtiberina Toscana e di Anghiari in particolar modo. L’obiettivo principale della Mostra Mercato è ogni anno più improntato alla qualità dei prodotti esposti e all’alta profilazione degli espositori. Una qualità che non è andata e non andrà perduta nemmeno in un periodo di recessione come quello che stiamo affrontando ormai da diverso tempo. Qualità che, anzi, oggi più che mai, deve servire da volano per la promozione di un settore come quello dell’artigianato, dove la nostra cultura locale affonda le sue radici ma che, purtroppo, non è impermeabile alla crisi. La Mostra deve servire anche a questo: promuovere e creare nuove opportunità di lavoro per gli artigiani e gli addetti del settore. Anche per questa edizione abbiamo adottato la politica degli ultimi anni, cercando di andare incontro il più possibile agli artigiani che verranno a esporre ad Anghiari e proponendo loro agevolazioni di vario tipo». Le “botteghe” saranno collocate in altrettanti fondi situati nel cuore del Centro Storico di Anghiari, in un percorso

di Martina MANESCALCHI

che diventa anche il momento ideale per un giro turistico alla scoperta di uno dei Borghi più belli d’Italia. Ospitalità in primo piano, quindi, con servizi ad hoc a disposizione di tutti i visitatori che andranno a riversarsi per le strade del centro: il bus navetta gratuito che, nei giorni festivi e prefestivi, con una frequenza di 15 minuti, permetterà di raggiungere l’ingresso della Mostra Mercato; gli ampi e comodi parcheggi nei dintorni del paese; lo stand gastronomico che, attivo dalle ore 10,00 alle ore 19,00 all’interno della Mostra, offrirà prodotti tipici del territorio. Tutti i punti strategici della manifestazione saranno inoltre monitorati da personale qualificato a disposizione per servizi e informazioni turistiche. La Mostra Mercato dell’Artigianato della Valtiberina Toscana è realizzata con il patrocinio di: Regione Toscana, Camera di Commercio di Arezzo, Provincia di Arezzo, Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana, Confartigianato, Associazione Pro Anghiari, Toscana d’Appennino, CNA Associazione Provinciale di Arezzo, Banca di Anghiari e Stia.

Orari Festivi: 10,00 -19,30 Prefestivi e feriali: 10,00 -13,00/15,00-19,30 Info Ente Mostra Valtiberina Toscana Corso Matteotti, 103 – 52031 Anghiari (AR) Tel./Fax 0575749279 info@mostramercatovaltiberina.it www.mostramercatovaltiberina.it proloco@anghiari.it 34


ATLETICA: IV MEMORIAL WALTER DEL SERE Al Castello di Sorci protagonista la corsa

di Sara GIACHI

Tanta umidità e qualche raggio di sole, un prato e un bel po’ di fango hanno fatto da sfondo alla bella campestre che, domenica 10 marzo, si è svolta nel parco antistante al Castello di Sorci. La gara, organizzata dall’Atletica Avis Sansepolcro in collaborazione con Comune e Pro-loco di Anghiari, ricava la sua denominazione dallo spirito del noto condottiero Baldaccio, e vuole ricordare la figura di un anghiarese doc, Walter del Sere, che tanto ha dato al paese della Battaglia. Alle ore 9:30 sono partite le categorie giovanili. Pettorale con numero ben in vista, scarpette da running, sorriso e scatto al momento dello start. In un percorso di lunghezza variabile, dai 200mt. della categoria “primi passi” ai 3000 degli “allievi”, sotto la supervisione dei giudici Fidal, circa sessanta bambini hanno tagliato il traguardo, portandosi a casa tanti applausi e una medaglia più che meritata. Doppia partenza per i centocinquanta adulti iscritti e scarpe chiodate quasi d’obbligo per evitare cadute in un circuito reso duro e scivoloso dalla pioggia caduta nei giorni precedenti. Nella 5 km la vittoria è andata al biturgense Paolo Zanchi che ha distaccato gli altri alzando le braccia vittorioso ancor prima del rettilineo finale. Nel gradino più alto del podio femminile è salita l’atleta Valentina Mattesini della Polisportiva Policiano. Secondo posto per Angela Carpino del Gregge Ribelle e terzo per Roberta Belardinelli dell’Olimpic Runners Lama. La gara di 7 km si è conclusa con il primo posto di Lorenzo Vergni che ha chiuso in 26’:43”, seguito da Bettacchini Antonello (26’:59”) e Fratini Francesco (26’:59”). Ottimo piazzamento anche per i podisti di casa Pennacchini Luca (8°), Innocenti Francesco (9°) e Falaschi Patrizio (13°). Il gran numero di partecipanti, provenienti anche da fuori provincia, ha confermato il successo di una gara che, per la bellezza del luogo e la varietà del tracciato, caratterizzato da lievi saliscendi e completamente fettucciato, merita di essere inserita fra gli eventi sportivi a cui non mancare. L’Atletica Avis Sansepolcro, nell’attesa della V edizione del Memoria Walter Del Sere, dà appuntamento a tutti gli amanti della corsa al 21 giugno 2013 per la XXVI edizione della Notturna della città di Sansepolcro.

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Eventi

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GRUPPO DONATORI DI SANGUE FRATRES DI ANGHIARI

LA GIORNATA DEL DONATORE

HA CONCLUSO UN OTTIMO 2012

Piena soddisfazione del neo presidente Leonardi e dei suoi collaboratori

I

l gruppo donatori di sangue “Fratres” di Anghiari conclude l’anno 2012 confermando gli ottimi risultati ottenuti nel precedente 2011. Le donazioni complessive (sangue, plasma ed altri emoderivati) superano quota 700 (714 per la precisione) bissando il già soddisfacente livello raggiunto l’anno precedente (con 717 donazioni totali). Un GRAZIE SINCERO a tutti i nostri donatori, che ci hanno permesso di ottenere risultati importanti quanto insperati all’inizio del 2012. Ci sembra poi importante segnalare che il gruppo è cresciuto quest’anno di 23 nuovi donatori, in gran parte giovanissimi, indice che il messaggio di solidarietà che siamo impegnati a trasmettere trova terreno fertile nei nostri ragazzi. L’anno si conclude con un altro splendido evento: la giornata del donatore o, meglio, le giornate del donatore, poiché anche quest’anno le attività e gli eventi organizzati hanno impegnato un intero fine settimana (vedi articolo pagina seguente). Il week-end è iniziato con il convegno medico organizzato presso la sala della Misericordia con un tema di grande attualità: l’utilizzo del defibrillatore (DAE). Ci teniamo a ricordare che il gruppo ha fatto dono alla popolazione anghiarese e, in particolare, alle istituzioni scolastiche di un defibrillatore, gesto reso possibile grazie anche al contributo della famiglia Sbragi, in memoria del compianto Andrea già attivo donatore del nostro gruppo. La serata è continuata presso l’insigne Propositura di Anghiari con il tradizionale concerto di Natale, che ha visto esibirsi “I Cantori del Borgo” e la “Schola Gregoriana Assisiensis”. Nutrita è stata la partecipazione di simpatizzanti e appassionati. La serata si è infine conclusa con la consegna di quattro medaglie d’oro ad altrettanti storici soci donatori (Emanuela Bruttini, Mario Casula, Giorgio Papini e Giovanni Valbonetti) per aver superato le 50 donazioni. La domenica, poi, è iniziata con la solenne messa in suffragio dei do-

Concerto di Natale

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a cura della Presidenza Fratres

I tre presidenti Nazionale Cardini, Regionale Verdiani e Provinciale Ganganelli

natori defunti ed è proseguita con il pranzo annuale, che quest’anno si è svolto presso il palazzetto dello sport di Anghiari. Grazie alla professionalità dei responsabili del catering, che hanno saputo esaudire nel miglior modo le nostre esigenze ed alla location, che si è dimostrata particolarmente accogliente, il pranzo è stato un successo e ha visto la partecipazione di oltre 330 commensali, un vero record! La giornata è stata resa più preziosa grazie anche alla presenza e agli interessanti contributi del presidente provinciale fratres (Pietro Ganganelli), di quello regionale (Luciano Verdini) e di quello nazionale (Luigi Cardini) e del Sindaco Avv. Riccardo La Ferla. Un meritato ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato all’evento e ai donatori che quotidianamente, con il loro impegno, rendono possibile tutto questo.

Pranzo sociale al Palazzetto dello Sport


Associazioni

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FRATRES E MISERICORDIE AI PIEDI

DELLA MADONNA DEL CONFORTO Era la sera del 15 febbraio 1796 quando, in una città provata da quindici giorni di ripetute scosse sismiche, all’interno di una vecchia cantina, annerita dai fumi e dalla sporcizia della taverna a cui era adibita, una piccola terracotta invetriata rappresentante il mezzobusto della più nota Madonna di Provenzano, di origini senesi, brillò di luce propria davanti a quattro testimoni come se “avesse sul petto rubini e diamanti”. A seguito del prodigioso evento, il terremoto cessò! Sono queste, in estrema sintesi, le vicende storiche di un culto profondamente sentito dall’intera collettività aretina e che raggiunge il suo apice nell’annuale Festa della Madonna del Conforto, ogni 15 del mese di febbraio, quando la Cattedrale della città è letteralmente invasa, fin dalle prime ore del mattino, da migliaia di fedeli che accorrono da ogni parte della diocesi per venerare la miracolosa immagine, pregarla e

chiederne il materno conforto, che di sicuro non farà mancare. Su invito del Vescovo diocesano, nel primo giorno della novena di preparazione alla solenne festa, anche le delegazioni dei gruppi Fratres e delle Confraternite di Misericordia della provincia di Arezzo si sono ritrovati, per una veglia di preghiera e di riflessione, ai piedi della miracolosa terracotta mariana.

I tantissimi volontari e confratelli presenti, prima di fare il loro ingresso nel duomo aretino, hanno sfilato per le vie della città con i labari e le torce accese, alternando canti e preghiere a pause di silenzio e di riflessione, per riaffermare così i non solo la propria presenza ma anche il quotidiano impegno che, illuminato dalla fede in Dio, costituisce un valido esempio di generosità e di carità cristiana a favore dei bisogni del prossimo. Molto significativa l’omelia del Vescovo Fontana, che ha invitato i presenti a riscoprire le comuni radici cristiane ed a far propria l’appartenenza alla stessa Chiesa, con la convinzione che la logica di gratuità che contraddistingue le opere dei tanti volontari è quella stessa della Misericordia Divina. La veglia di preghiera si concludeva con un devoto omaggio alla venerata immagine che tanto “Conforto” ha accordato nei secoli alla città di Arezzo ed ai suoi abitanti.

PREMIATI I VENTITRE NUOVI SOCI DONATORI DEL GRUPPO FRATRES DI ANGHIARI Sono ormai tanti anni che il Consiglio Direttivo del Gruppo Donatori di Sangue Fratres di Anghiari dà concretamente il “benvenuti”, alla fine di ogni anno sociale, a quanti si sono iscritti per la prima volta all’associazione, con il preciso scopo di ringraziarli pubblicamente per il meraviglioso esempio di civiltà e amore verso il prossimo che con questa scelta hanno dato a tutti noi, consapevole dell’importanza che riveste in ogni realtà associativa l’arrivo di nuovi volontari, linfa vitale per poter continuare nel tempo la propria missione. Questi i loro nomi, in ordine di iscrizione: Casacci Alessandro, Galardini Massimo, Piantedosi Lorenzo, Pecorari Fabio, Comanducci Stefano, Rossi Samuele, Massimetti Luca, Cheli Riccardo, Gabbiotti Loredana, Zanelli Pamela, Scimia Luca, Giorni Diego, Soppelsa Federica,Dalla Ragione Augusto, Rongo Elena, Venturini Simone, Guelfi Angiolo, Fontani Federica, Bandini Alessandra, Santucci Roberto, Pierini Daniele, Rosenholz Melita, Stanciu Eugenia. Buon Volontariato a tutti! Durante il pranzo sociale del dicembre scorso, sono stati presentati ai tanti soci ed ospiti presenti ed accolti ufficialmente consegnando loro, per le mani delle autorità civili e militari presenti una prege-

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vole copia del libro “Gli Annali della Terra di Anghiari”, dello storico anghiarese Lorenzo Taglieschi, edito dal gruppo stesso nel lontano 1991, con la speranza che la loro scelta sia imitata da tante altre persone di buona volontà! il Sindaco premia una nuova e giovane donatrice

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SEMI CHE GERMOGLIANO

Il I Convegno Nazionale su tema dell’Ecologia Narrativa e il Festival dell’Autobiografia 2013 sono i prossimi importanti appuntamenti della Libera Università dell’Autobiografia. Si svolgerà al Teatro di Anghiari, il 18 Maggio, il I Convegno Nazionale di Ecologia Narrativa. L’iniziativa nasce da un incontro tra la Libera Università dell’Autobiografia e Navdanya International, un’associazione con sede a Firenze, che fa capo al movimento internazionale fondato da Vandana Shiva, scienziata indiana di fama mondiale, che, grazie all’impegno profuso per la difesa delle comunità contadine e per la salvaguardia della biodiversità  ha ottenuto il premio Rigth Livelihood. Navdanya International ha come scopo quello di realizzare una rete internazionale per la diffu­sione di sistemi alimentari sostenibili, promuovendo un nuovo para­digma, basato sulla difesa dell’ambiente e della biodiversità, su una nuova cultura alimentare, che, attraverso l’agricoltura,  possa ricon­ ciliare economia e ecologia e secondo il quale l’economia dovrebbe essere al ser­vizio delle persone e del pianeta. L’associazione opera per la promozione di un sis­tema di conoscenze e ricerca, che metta al centro l’uomo e la natura e in cui si integrino il sapere scientifico e quello tradizionale.  Dall’incontro con la Libera Università dell’Autobiografia è nata l’idea di fondare, ad Anghiari, la Scuola di Ecologia Narrativa. L’iniziativa ha attratto molte realtà e istituzioni che da tempo si occupano di promuovere una sensibilità specifica nella relazione tra l’uomo e la natura, pertanto al convegno, il 18 Maggio, dopo i saluti del sindaco di Anghiari, Riccardo La Ferla e della Presidente della Libera Università dell’Autobiografia, Stefania Bolletti, sarà possibile al mattino ascoltare gli interventi di Duccio Demetrio, di Valentino Mercati, presidente del Gruppo Aboca, della stessa Vandana Shiva, di Maurizio Pallante, fondatore del movimento della Decrescita Felice, di Maria Grazia Mammuccini, vicepresidente di Navdanya International e, ancora, nel pomeriggio, Aurelia Angelini, Anna Re, Tiziana Curti, Gigi Manenti, Cristina Sala, Monica Botta. Il progetto della Scuola di ecologia narrativa ha l’obiettivo di promuovere la coscienza della cultura ecologica attraverso la 40

di Sara MORETTI

via dell’educazione, dei suoi principi e temi cruciali, alla cui definizione hanno contribuito fondamentali figure di prestigio intellettuale punti di riferimento di movimenti nazionali e mondiali, fra questi Gregory Bateson, Vandana Shiva, Edward Goldsmith, Edgar Morin, Raimond Panikkar, e in Italia Alexander Langer, Giannozzo Pucci, Maurizio Pallante, Carlo Petrini, Luigi Ciotti. I loro racconti, i principi ispiratori, le testimonianze autobiografiche delle loro battaglie e le loro proposte costituiscono altrettante narrazioni che confluiscono in una ben più estesa “grande narrazione” ecologista. In particolare, nella scuola, oltre ad approfondire la conoscenza di questi grandi maestri, si farà riferimento ad alcune delle azioni fondamentali che si collegano al sapere autobiografico, rivolgendole alla lettura della relazione tra l’uomo e la natura: ascoltare la natura; contemplare i suoi paesaggi e territori, nelle vastità e negli angoli più riposti; percepire all’interno del rapporto fisico, sensoriale, emotivo con quanto ci offre e nei modi silenti e meditativi che ogni rapporto intenso con la natura ci ispira; difendere, attraverso una voce tacitata troppo spesso, avvilita, di cui possiamo renderci interpreti e tutori. Sarà dunque possibili acquisire ed esercitare l’arte dell’ attenzione ecologica, ritrovandola nelle nostre storie personali e collettive, infatti ognuno di noi possiede: una memoria dei primi incontri infantili riconducibili al rapporto con la terra; una memoria di coloro che ci hanno parlato della terra, che l’hanno lavorata, amata, talvolta sofferta; una memoria ancestrale ed archetipica, legata ai miti, alle religiosità e al tema del sacro; una memoria del presente, per non perdere traccia della terra che abitiamo, sia nelle nostre individuali autobiografie, sia nelle autobiografie collettive;


Cultura una memoria letteraria e artistica, della quale la terra è sempre stata ispiratrice di narrazioni assurte a dignità poetica, letteraria, pittorica, cinematografica, teatrale; una memoria dei cibi e delle tradizioni culinarie locali; una memoria dei mestieri della terra connessi alla sua lavorazione, ed altro ancora. A Giugno inoltre, la scuola verrà presentata dalla presidente Stefania Bolletti, a Marrakech nell’ambito del World Enviromental Education Congress, il congresso mondiale del Movimento di Educazione Ambientale. Il secondo appuntamento importante è quello con il Festival dell’Autobiografia, che si sposta di nuovo sul mese di Settembre, e si svolgerà al Teatro di Anghiari, dal 20 al 22. Molte le iniziative in programma, tra queste ne segnaliamo alcune. La novità dell’anno è lo spazio che verrà dedicato a quanti abbiano scritto e pubblicato (anche in proprio), autobiografie o biografie, individuali e collettive. L’iniziativa, Appoggiati ad un leggio, prevede di attivare durante alcuni tempi del festival, una sorta di maratona di letture autobiografiche e biografiche, negli angoli suggestivi del paese, intorno ai tavolini dei bar, nei ristoranti e all’interno del Teatro stesso, nella saletta dove è collocato un antico pulpito accademico. La partecipazione è libera e aperta, sarà l’autobiografo a selezionare brevi frammenti del suo scritto, o di quelli di altre persone, se si tratta di biografie o raccolte corali di storie, per poi leggerli, ad alta voce. Altra novità importante è l’istituzione del Premio Città dell’Autobiografia, che prevede due differenti premiazioni: “Autobiografie”, destinato ad un personaggio del panorama

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culturale italiano che si sia distinto nella valorizzazione della propria o delle altrui storie, attribuito per il 2013 a Tullio De Mauro, che sarà presente sabato 21 Settembre e “Studi e ricerche” destinato a giovani studiosi e ricercatori, (sotto i 40 anni), che abbiano svolto studi e ricerche in ambito umanistico inerenti l’autobiografia, la memoria, le narrazioni in ambito comunitario. E’ possibile partecipare con tesi di dottorato e magistrali, ricerche non pubblicate oppure con saggi e testi pubblicati negli ultimi tre anni. I premi saranno attribuiti da una giuria composta da docenti universitari di alcuni dei principali atenei italiani, esperti di narrazione, memoria, autobiografia, biografia. Iniziativa collaterale è Aspettando il Festival, che si svolgerà nella serata di giovedì 19 Settembre, durante la quale sarà possibile ascoltare autobiografi che hanno scritto e pubblicato la loro storia, che abitano nel territorio della Valtiberina Toscana e del’Alta Valle del Tevere. Dunque il desiderio di sperimentare, di creare nuove connessioni, di sviluppare percorsi ulteriori sono ancora oggi, a quindici anni di distanza dalla sua fondazione, caratteristiche fondamentali della Libera Università dell’Autobiografia. Semi lanciati che a volte portano frutto, altre volte no, ma siamo certi germogliano, con tempi propri e personali, in quanti hanno la possibilità di farne parte. Per tutte le iniziative è possibile consultare il sito della Libera www.lua.it, oppure contattare la segreteria segreteria@lua.it, te. 0575788847. Per le iniziative legate al Festival dell’Autobiografia è possibile anche scrivere a infofestival@lua.it.

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UN ANNO DI BIBLIOTECA: COME È CRESCIUTA, COSA È CAMBIATO

Tutte le novità della Biblioteca di Anghiari: bilancio di un anno di eventi e nuovi servizi.

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el corso dell’ultimo anno la Biblioteca è stata ripensata concettualmente nel suo essere luogo di cultura rendendolo, come in origine, centro culturale polivalente. Grazie alla collaborazione la responsabile della Biblioteca Elisabetta Borghesi, l’Assessore alla Cultura Miriam Petruccioli e l’associazione Mearevolutionae, la Biblioteca ha intrapreso un ambizioso percorso di modernizzazione, in linea con le nuove esigenze, dove musica, arte e letteratura convergono in un unico spazio in relazione con il panorama culturale del territorio. Pur avendo dimezzato l’orario di apertura al pubblico, la Biblioteca è riuscita a garantire le tradizionali operazioni di prestito con continuità. Il progetto “La Finestra sulla Piazza” ha preso vita concretamente nel marzo 2012, dopo aver ricevuto e firmato la convenzione da parte del Comune, momento dal quale abbiamo provveduto ad aprire la Biblioteca tutti i mercoledì e i sabato mattina dalle 10:00 alle 13:00. Gli obiettivi del progetto, oltre a quello di aumentare le ore di apertura del servizio, erano quelli di: riorganizzare le sezioni della Biblioteca, uniformarla alla rete Aretina attraverso piattaforme internet e attivando i servizi richiesti (ad esempio il prestito interbibliotecario), catalogazione e inserimento del patrimonio librario nel catalogo Eosweb, coinvolgimento di una fascia di utenza dai 18 ai 35 anni, valorizzazione del 42

patrimonio librario attraverso iniziative culturali, collaborazione con realtà che favoriscano e promuovano il mondo della cultura. Un mese dopo l’inizio del progetto, lo staff ha iniziato a lavorare a una ricca programmazione di eventi culturali che ha riscosso un notevole successo. Oltre all’eventistica sono stati organizzati anche dei workshop indirizzati sia ad un pubblico adulto che ai bambini. Sono poi stati presi accordi con diverse realtà valtiberine, come ad esempio la giovane casa editrice BookSalad di Anghiari, con la quale la Biblioteca ha collaborato con numerose presentazioni di libri; con la Libera Università dell’Autobiografia, il Teatro di Anghiari, la Libreria del Frattempo, “Mammaiuto” di Arezzo, gli “Amici del fumetto” di Città di Castello, Cyborg di Anghiari, la SouthBank Sinfonia e molti altri. Sono stati organizzati sedici eventi nel periodo compreso tra il 30 aprile e il 21 dicembre 2012. Gli appuntamenti, indirizzati a bambini e ragazzi ma anche a un pubblico più adulto, hanno trattato molteplici temi e sono stati realizzati quasi totalmente nella sala principale

di Martina MANESCALCHI

della biblioteca. Per il workshop per i bambini è stato necessario utilizzare la sede dell’Informagiovani e alcuni appuntamenti hanno avuto luogo in Teatro (come l’evento dedicato alla poetessa Claribel Alegria) e nella sala Audiovisivi. La partecipazione del pubblico è stata da subito numerosa dimostrando l’interesse per i temi trattati e per le modalità di svolgimento delle attività proposte. Durante gli eventi la sala è stata allestita in modo da poter accogliere circa trenta ascoltatori e in numerose occasioni si è rivelato non essere sufficiente data la grande partecipazione di pubblico. È stata necessaria una revisione totale della biblioteca, sia dal punto di vista della catalogazione che della disposizione negli scaffali. Per far fronte a questi obiettivi e garantire un servizio ottimale, sono state effettuate delle giornate di formazione ad Arezzo, presso la Biblioteca Comunale, durante le quali sono stati appresi i sistemi di catalogazione informatici e i metodi di registrazione per effettuare le operazioni necessarie al funzionamento della biblioteca, come il prestito e la restituzione dei libri. I volontari di Mearevolutionae possono ora catalogare direttamente i nuovi testi che arrivano in biblioteca evitando, come accedeva in passato, di affidarsi a onerosi organi di catalogazione esterni al Comune. Basti considerare che ogni libro catalogato avrebbe avuto un costo di circa quattro euro. La formazione ricevuta ha permesso


Cultura inoltre di raggiungere il pieno utilizzo della piattaforma EOS e di adeguare la Biblioteca agli standard della RDA, permettendo agli utenti di consultare dal portale tutti i testi disponibili anche in questa sede. Libri che con il vecchio metodo di catalogazione erano accessibili solo all’operatore della biblioteca stessa e che non potevano essere visualizzati dalle altre biblioteche. L’adeguamento a questo sistema ha richiesto inoltre l’iscrizione di tutti i lettori, vecchi e nuovi, con il conseguente inserimento di tutti i dati nel database, per poter permettere le operazioni di prestito e restituzione dei volumi. Anche la scaffalatura e la disposizione dei testi sono state aggiornate, rendendo la biblioteca a scaffale aperto più fruibile al pubblico. Nel corso dell’anno è stata anche recu-

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perata e messa a disposizione degli utenti la “Biblioteca dell’Inviato”, ovvero la collezione privata di Saverio Tutino che era stata donata alla Biblioteca. La collezione, che non era accessibile ai lettori, è stata collocata in nuove scaffalature in una delle due sale principali della biblioteca ed è adesso disponibile al prestito e alla consultazione in quanto patrimonio culturale di tutta la cittadinanza. «Il nostro successo – dichiara la responsabile della Biblioteca Elisabetta Borghesi – è stato riuscire ad accogliere moltissime proposte provenienti dal territorio, a cui abbiamo dato voce con eventi che hanno visto una partecipazione di pubblico oltre ogni aspettativa. Ci tengo a ringraziare i ragazzi di Mearivolutionae per il loro impegno, la disponibilità e la professionalità. Il lavoro da

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fare è ancora tanto ma a questo punto abbiamo basi solide su cui lavorare. Per il futuro abbiamo già in cantiere dei progetti per l’archivio storico, con particolare riferimento a un finanziamento della Regione per il restauro di un manoscritto. Tra gli obiettivi, inoltre, quello di arricchire le attività con eventi legati alla sfera musicale».

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Associazioni

CIAO, NOVELLA!

Novella Ceppodomo, storica attrice di “Tovaglia a Quadri” e persona molto amata dalla comunità anghiarese ci lascia all’età di 93 anni. Il ricordo di Andrea Merendelli e Paolo Pennacchini.

In data 17 febbraio 2013, all’età di 93 anni, ci ha lasciati Novella Ceppodomo, “La Novella”, signora molto conosciuta e stimata da tutta la comunità anghiarese che, con il suo ruolo di “donna alla finestra”, aveva partecipato a tutte le edizioni di “Tovaglia a Quadri” divenentando la memoria storica dell’evento. Di seguito l’affettuoso ricordo di Andrea Merendelli e Paolo Pennacchini, autori e ideatori di “Tovaglia a Quadri” che con lei hanno condiviso questa esperienza fin dalla prima edizione: La Novella ci ha lasciati, domenica 17 febbraio 2013. Aveva compiuto 93 anni a novembre. Ecco un altro pezzo di storia che se ne va. Un volto, una voce e uno degli umori più divertenti, arguti e dolci d’Anghiari. Tovaglia a Quadri, se è quello che è, lo deve anche a lei, portatrice (insieme alla Lea) della memoria comica di un’intera comunità. Anche le cose più tragiche, i ricordi più ingombranti, detti da lei volavano via leggeri sulla piazza del Poggiolino. E l’improvvisazione (tecnica teatrale e modo di dire), viveva con la Novella il piacere dell’imprevisto: le sue litigate con la Lea, restano una delle cose più belle alle quali abbiamo mai assistito, degne di rivaleggiare con uno scenario goldoniano o con le polemiche argute di un basso napoletano. La memoria della Novella, è stata un’indispensabile supporto alle storie di Tovaglia, puntuale nei riferimenti e sempre amabile nel ‘bacchettare’ chi sosteneva verità imperfette o nomi sbagliati. Quante risate, Novella, e quanta gratitudine. Crediamo di poterla esprimere a nome di tutta la famiglia di Tovaglia a Quadri. E a nome di tutti gli anghiaresi?

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Eventi

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LA “VERA” DIETA MEDITERRANEA SI FA COSÌ! I sette errori nutrizionali più frequenti E’ stata dedicata alla dieta mediterranea e agli errori nutrizionali più frequenti la conferenza che, venerdì 5 aprile, il dottor Fabio Piccini ha tenuto presso la sede della Confraternita di Misericordia di Anghiari, dove il dottor Piccini lavora in qualità di medico psicoanalista, esperto in disturbi del comportamento alimentare e malattie del metabolismo. Fabio Piccini, che è anche ricercatore in Scienza della Nutrizione presso l’Università Politecnica delle Marche, ha pubblicato numerosi libri e articoli su questo argomento, tra cui Pane al pane e vino al vino (Franco Angeli). L’intervento del dottor Piccini è partito dalla riflessione sul paradosso che la razza umana non è più in grado di decidere in maniera autonoma (senza la consulenza di un esperto) cosa sia giusto, sano e sufficiente mangiare. Nessun animale in natura possiede dei sistemi per misurare l’entità dell’introito calorico, o il peso totale degli alimenti consumati, ma nessun animale come l’uomo soffre di sovrappeso o di diabete (peraltro con un incremento annuo così preoccupante!). Partendo da questa premessa, Fabio Piccini è passato ad esaminare i sette errori nutrizionali che facciamo più spesso, anche noi italiani, che siamo convinti di seguire la dieta mediterranea. Sono proprio questi errori, ha ribadito il dottor Piccini, che stanno rovinando la nostra specie, perché favoriscono l’insorgere delle malattie metaboliche, cardiovascolari e tumorali. Mangiare troppi carboidrati raffinati, sbagliare la colazione, non consumare grassi buoni, ingerire eccessive quantità di proteine, assumere troppa frutta e poche verdure, consumare troppi spuntini, ignorare l’importanza del digiuno intermittente: ecco i sette errori che facciamo più spesso a tavola. Tra loro anche il digiuno intermittente. E’ questo il segreto della “vera” dieta mediterranea, perché i cittadini cretesi lo osservavano regolarmente in ossequio ai precetti della religione ortodossa, come Piccini ha dimostrato nel suo ultimo libro, La dieta più antica del mondo (Dalai editore), pubblicato a marzo. In questo saggio, recuperando gli studi scientifici originali sulla dieta mediterranea, Piccini elabora una serie di schemi e protocolli nutrizionali attraverso i quali ritrovare la linea, la salute e l’energia che caratterizzavano i nostri antenati.

La conferenza ha suscitato grandi Cinzia SCATRAGLI de interesse e moltissime sono state le domande che hanno animato il dibattito. Rivolto agli sportivi presenti in sala, Fabio Piccini ha indicato anche le scelte nutrizionali da osservare in caso di sport agonistico. Il dottor Piccini, infatti, si è perfezionato in Sport and Exercise Nutrition, a Toronto, e si occupa anche di questo specifico settore. Dal rallentamento dell’invecchiamento cellulare al rafforzamento delle nostre difese immunitarie, al minor rischio di ictus, infarto, diabete e altre «malattie del progresso»: questi alcuni dei benefici del protocollo alimentare proposto da Piccini, questi i temi della piacevole serata organizzata dalla Confraternita di Misericordia e dalla Biblioteca di Anghiari. Ci si augura che iniziative come questa, che ha visto l’ampia partecipazione di un pubblico attento e interessato, possano ripetersi più spesso.

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Associazioni

GIORNATA DELLA TERRA

CON L’ASSOCIAZIONE DEI PICCOLI di Cinzia SCATRAGLI

In occasione della Giornata Mondiale della Terra l’associazione La Voce dei Piccoli invita tutti a partecipare alla serie di eventi organizzati ad Anghiari, in collaborazione con il Comune e l’Istituto  Comprensivo di Anghiari e Monterchi,  per grandi e piccini dal 19 al 21 aprile 2013. Il tutto inizia venerdi 19 aprile con la proiezione dello splendido ed emozionante documentario di Luc Besson “HOME”. Mentre per i bambini e i ragazzi La Voce dei Piccoli ha organizzato le più disparate attività: dalle attività pratiche come “PIANTA UNA PIANTA” e “GIOCORICICLO” (laboratori di riciclo creativo) agli incontri educativi come la “CONFERENZA SUL TERREMOTO”, i cui  oratori saranno gli alunni della scuola Primaria di Tavernelle in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e “INCONTRA LA NATURA”, un modo per conoscere e riconoscere le ricchezze naturali del nostro territorio. E non mancherà la musica, grazie al concerto del coro di voci bianche “GIROGIROCANTO” di Anghiari di sabato 20 aprile e al gruppo de “I MALLETS” che domenica 21 aprile chiuderanno la manifestazione con una loro performance. Sempre domenica 21 aprile, dalle 15 in poi, per accontentare anche i grandi: mercato di prodotti alimentari Bio e Km Zero “Bottega Campagna Amica” e altri produttori locali, mercato di piccolo artigianato, un angolo dedicato alle “morsbags” e giochi a premi. E per finire... tante informazioni su raccolta differenziata, consumo e risparmio idrico, risparmio energetico, smaltimento dei rifiuti pericolosi e molto altro ancora. Un programma intenso, gratuito e vario per ricordare a tutti che il nostro Pianeta ha bisogno di noi  perchè noi abbiamo bisogno del nostro Pianeta.   Non resta che partecipare !

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Le riviste in forma cartacea SOLO AGLI ABBONATI. Non un passo indietro ma uno sguardo al futuro Le riviste di Valtiberina Informa nelle edizioni locali in forma cartacea di Anghiari, Monterchi e Sansepolcro Informa da questo numero NON SARANNO PIU DISTRIBUITE GRATUITAMENTE. Dopo ben quattro anni di distribuzione capillare nel territorio con più di settantamila copie annue distribuite gratuitamente ai nuclei familiari aziende e uffici, abbiamo deciso in virtù delle importanti novità della nostra testata giornalistica, di apportare dei cambiamenti alla distribuzione delle stesse. In virtù del fatto che l’applicazione non sarà fruibile a tutti i nostri lettori che ci hanno fedelmente seguito fino ad oggi, e che vogliono continuare a riceverle, abbiamo deciso di continuare a stampare le riviste ma solo ed ESCLUSIVAMENTE PER GLI ABBONATI che le riceveranno nominative e comodamente a casa o nella propria azienda, fidelizzando così i nostri lettori. Cogliamo l’occasione a tal riguardo per ringraziare quelle persono che silenziosamente e siete veramente tanti al di là delle aspettative, hanno provveduto ad abbonarsi per non perdersi neanche un numero della rivista che parla del proprio paese, e questo ci riempe di orgoglio. Grazie!! Per chi ancora non lo avesse fatto comunque è ancora in tempo ad abbonarsi, per ricevere la rivista in uscita nel mese di aprile. La campagna abbonamenti sarà sempre attiva, la redazione provvederà a stampare in particolar modo per il primo numero un quantitativo maggiore al numero degli abbonati per dare modo a chi magari non è venuto a conoscenza del cambiamento, di poter avere la rivista abbonandosi subito.

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