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Stefano Franceschini da Ribolla, Grosseto partecipante a L’Intrepida 2012

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Periodico di informazione locale e cultura Iscr. Tribunale di Arezzo del 13/02/2008 edito da Valtiberina Edizioni srl Dir. Resp. Cinzia Scatragli Iscr. R.O.C. n. 20836

NUMERO 13 DIC 2012 GEN FEB 2013

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Arezzo

Punti di distribuzione:

• Ufficio Turistico – P.zza della Stazione

Caprese Michelangelo • Ristorante Il Cerro

Citerna Fraz. Petriolo

• Ristorante/Pizzeria L’Isola che non c’è

Monterchi

• Bar Frizzino • Ferramenta Senese Aretina, Loc. Pocaia • Ristorante Pizzeria La Pieve Vecchia

Pieve Santo Stefano • Super A & O

Sansepolcro

• Ufficio Turistico Comprensoriale, Via Matteotti, 8 • Centro Commerciale Valtiberino • Punto vendita Coop


VALTIBERINA INFORMA

iscrizione registro stampa n. 3 – 08 autorizzazione del Tribunale di Arezzo del 13-02-2008. Iscritta all’autorità per le garanzie nelle comunicazioni nel Registro degli operatori di comunicazione (ROC) al n. 20836 edizione Anghiari anno III – numero 13 Dicembre 2012 - Gennaio Febbraio 2013

Il primo periodico di informazione locale economico culturale

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Stefano Franceschini da Ribolla, Grosseto partecipante a L’Intrepida 2012

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NUMERO 13 DIC 2012 GEN FEB 2013

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Periodico di informazione locale e cultura Iscr. Tribunale di Arezzo del 13/02/2008 edito da Valtiberina Edizioni srl Dir. Resp. Cinzia Scatragli Iscr. R.O.C. n. 20836

direttore responsabile Cinzia SCATRAGLI s.cinzia@valtiberinainforma.it editore VALTIBERINA EDIZIONI SRL in redazione Manuela PULETTI Matteo ROMANELLI Manuela DI CRESCENZO Michele ROSSI Ilaria RICCERI Daniela BARTOLINI hanno collaborato Daniele GIGLI Martina MANESCALCHI Roberta RONDINI Valentina MONTI A.S. Sara BARTOLINI Dr. Riccardo CONTI grafica e impaginazione Leonardo NASSINI stampa Industria Grafica Valdarnese - San Giovanni Valdarno pubblicità VALTIBERINA EDIZIONI SRL Viale Piero della Francesca, 91/A Monterchi (Ar) Tel e Fax 0575/70490 www.valtiberinainforma.it press@valtiberinainforma.it foto di copertina Claudio BIANCUCCI Redazione Valtiberina Informa Viale Piero della Francesca, 91/A Monterchi (Arezzo) Tel e Fax 0575/70490 Quotidiano on.line www.valtiberinainforma.it press@valtiberinainforma.it Manoscritti, dattiloscritti, foto non si restituiscono. L’editore non si assume come propria l’opinione di quanti collaborando con Valtiberina Informa esprimono liberamente giudizi ed affermazioni con scritti e servizi a loro firma. La collaborazione non richiesta formalmente per iscritto non sarà retribuita. Le collaborazioni sono prestate a titolo gratuito per diffusione culturale economica. E’ vietata la riproduzione totale o parziale dei testi, disegni, foto riprodotte su questo numero del giornale senza autorizzazione. © Valtiberina Edizioni srl – Tutti i diritti riservati

on è mai una cosa bella autocelebrarsi ed infatti non è con questo intento che esponiamo questi dati, quanto piuttosto per ringraziare tutti i nostri lettori per la fiducia che ci hanno accordato negli ultimi due mesi. Il bimestre Ottobre-Novembre è stato infatti un periodo da record per il nostro quotidiano online www.valtiberinainforma.it , sia come numero di contatti che come numero di pagine viste. Senza tediare troppo con molti numeri basti dire che per pareggiare i risultati di ottobre, occorrerebbe sommare quelli di agosto e settembre. Su base mensile l’incremento di lettori medi giornalieri è stato del 67%, mentre il numero di pagine visualizzate quotidianamente è aumentato addirittura dell’86%. E novembre ha fatto segnare un ulteriore miglioramento: ragionando sulle medie giornaliere, infatti, bbiamo assistito ad un aumento delle visite superiore al 33%, mentre le visualizzazioni di pagine sono salite di quasi il 38% rispetto ai già eccellenti dati di ottobre. Andando a ragionare su base bimestrale, i risultati diventano addirittura incredibili e la crescita impetuosa: le utenze infatti, nel confronto settembre-novembre, hanno fatto registrare un +122%, mentre le pagine lette addirittura un +157%. Cifre importanti, che da un lato danno grande soddisfazione, dall’altro ci obbligano ad impegnarci sempre di più a migliorare ogni giorno per soddisfare le aspettative dei nostri utenti e continuare a rispettare l’elevato standard qualitativo che ci siamo imposti: sempre presenti a tutti gli eventi, che seguiamo anche con ampio corredo di foto e video, diamo sempre più voce a tutte le associazioni locali, riserviamo spazi a tutte le realtà sportive, comprese quelle considerate minori, seguiamo in modo capillare ognuno dei comuni della Valtiberina Toscana e dell’Altotevere Umbro. E tutto questo in maniera autonoma e indipendente e su questo punto crediamo di essere veramente gli u nici del territorio andandone fieri ed orgogliosi!! Ma ciò ancora non basta. Proprio in questi giorni stiamo inserendo sul sito tantissime novità, consci che una realtà dinamica come quella di Internet impone un continuo rinnovamento e aggiornamento. Valtiberinainforma.it diventerà quindi sempre più radicato sul territorio, sempre più attento alla realtà locale, sempre più social ed interattivo con gli utenti. Il tutto senza dimenticare i periodici cartacei, la vera peculiarità del progetto Informa, che continueranno sulla consueta linea dell’approfondimento culturale e storico. E da questo numero diamo voce anche ai nostri baby lettori, proprio così.. alcuni bambini si sono improvvisati “giornalisti” e hanno iniziato a scrivere su Valtiberina Informa! Avranno un loro spazio dedicato dal nome “Baby Reporter” sia nelle riviste che nel quotidiano online!! Un affettuoso Grazie a tutti quelli che continuano a credere in NOI! Cinzia Scatragli direttore responsabile s.cinzia@valtiberinainforma.it


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Notizie dal Comune ANGHIARI SI RIFÀ IL LOOK PER NATALE IL GRANDE CUORE DEGLI ANGHIARESI PREMIATI I RAGAZZI “OTTIMI” Scuola FACILE CONSUMO: PERVENUTO DA CONTRIBUTO VOLONTARIO FAMIGLIE A.S. 2011/2012 Cultura IL TEATRO DI ANGHIARI FRA STAGIONE MUSICALE E CORSI DI RECITAZIONE ARRIVANO LE PULPITO NITES™: UN NUOVO MODO DI VIVERE IL TEATRO

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GIUSEPPE GENTILE SI RACCONTA AD ANGHIARI. TRA SALTO TRIPLO E STORIE DI VITA

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RICORDI PER POSTA

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Storia Locale ANGHIARI E LE SUE ORIGINI Eventi I CENTOGUSTI DELL’APPENNINO: I SAPORI DELLE NOSTRE TERRE CONQUISTANO IL PUBBLICO

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LA FESTA DI SAN MARTINO TRA BRINGOLI E POESIA

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L’INTREPIDA. UN SUCCESSO INIMMAGINABILE PER LA PRIMA EDIZIONE

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Associazioni NOTIZIE DALLA FRATRES

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Sport BALDACCIO BRUNI ANGHIARI: STAGIONE D’ECCELLENZA!

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BALDACCIO: I PROSSIMI TURNI DI CAMPIONATO

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SOMMARIO

Il primo periodico di informazione locale economico culturale


Notizie dal Comune

Anghiari si rifà il look per Natale L’assessore ai lavori pubblici Fabrizio Scartoni spiega ed anticipa i prossimi interventi Ripavimentazione di Corso Matteotti, scuole pubbliche più sicure, parcheggi risistemati, questi alcuni degli interventi già posti in essere dall’amministrazione comunale e nello specifico dall’assessore ai lavori pubblici prof. Fabrizio Scartoni. “Anghiari continua ad investire su se stessa – spiega l’amministratore – mettendo in cantiere importanti lavori di adeguamento sismico e di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade. Alcuni di questi sono già stati effettuati altri sono dei cantieri aperti. Dalla fine di Novembre, infatti, è in corso l’intervento più atteso e necessario del comune, quello di manutenzione straordinaria volto a recuperare la pavimentazione di una parte di Corso Matteotti. Un primo stralcio che arriverà fino alla Galleria Magi. In questo tratto alcune zone del manto stradale si sono notevolmente deteriorate anche a causa della mole di traffico che la via sopporta, mentre altre hanno recentemente evidenziato un vero e proprio cedimento dello strato superiore della copertura che rende necessaria la messa in sicurezza della strada stessa. La rinomata arteria cittadina, che costituisce non solo una delle principali vie di accesso al centro storico, ma è da sempre simbolo del nostro paese, ospita molte abitazioni ed alcune attività commerciali di rilievo ed è proprio per evitare il disagio di un periodo di chiusura troppo lungo che i lavori saranno svolti in due momenti diversi. In questa prima fase – continua Scartoni – l’intervento ha interessato il tratto di strada che dall’imbocco di Corso Matteotti arriva fino a Piazza Baldaccio, mentre nella prossima primave8

ra si sta già pianificando la seconda tranche di completamento dell’opera, che porterà al ripristino del tratto interessato fino alla Piazzetta della Fonte”. Ma i progetti previsti nel comune di Anghiari non terminano qui e in questa panoramica un aspetto imprescindibile è l’adeguamento sismico degli edifici scolastici. “I nostri ragazzi – spiega il prof. Scartoni - sono il nostro futuro e la scuola deve essere un luogo sicuro: per questo ci tengo a ribadire che le ultime sei classi del plesso di Scuola primaria di Via Bozia saranno terminate a Dicembre ed a breve completeremo anche l’operazione Sicurezza Sismica operando sulla sede storica della Scuola Media “Leonardo da Vinci”. Grazie ad un certosino lavoro

di MANUELA PULETTI

di reperimento dei fondi da parte degli Uffici preposti e l’Amministrazione, infatti, siamo riusciti a raggranellare finanziamenti che coprono il 75% del costo dell’opera e riusciremo a dare maggiore stabilità, sicurezza e funzionalità all’edificio del Cassero, da sempre simbolo delle istituzioni scolastiche locali”. Dalle strade alle scuole, i lavori pubblici interessano anche gli uffici comunali e i parcheggi . “Sono in fase di completamento – continua Scartoni – le opere di ristrutturazione di Palazzo Pretorio iniziate con la precedente amministrazione e stanno vedendo la luce quelli che consentiranno, tramite un nuovo percorso, di accedere dall’interno della Cannoniera tramite Via della Tomba, al parcheggio della Propositura recentemente risistemato e dotato di nuova moderna illuminazione.Oltre a questi interventi che riguardano il centro cittadino – conclude l’assessore – non va inoltre dimenticata l’opera quotidiana di manutenzione ordinaria e straordinaria degli oltre 80 chilometri di strade comunali asfaltate e bianche e di altrettanti chilometri di strade vicinali mantenute in assetto grazie alla collaborazione con l’Unione dei Comuni. Questi interventi che posso essere considerati di routine non devono invece passare in secondo piano, perché tali strade spesso ritenute marginali costituiscono in realtà la ragnatela talvolta impercettibile, ma indispensabile, di un territorio che con i suoi 130 Km2 costituisce uno dei più vasti della provincia di Arezzo, la cui manutenzione richiede un impegno costante e vigile ”.


Notizie dal Comune

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il grAnde CUore degli AnghiAresi Raccolti quasi 1500 euro da donare interamente all’

di Manuela PULETTI

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ncora una volta i cittadini anghiaresi non si sono tirati indietro di fronte alla beneficenza ed hanno partecipato in massa all’iniziativa Unicef svoltasi il primo weekend di Ottobre, in Piazza Baldaccio. Con il costo di soli 15 euro, i partecipanti alla manifestazione hanno acquistato una bella orchidea e contribuito così a combattere la mortalità infantile in Africa. L’iniziativa è stata appoggiata in pieno dall’amministrazione comunale e nello specifico dall’assessore alle politiche sociali Giuseppe Ricceri, fiero di annunciare che per l’occasione sono stati raccolti quasi 1500 euro, per l’esattezza 1474,50. “Sono molto orgoglioso del raggiungimento di questo importante traguardo – ha spiegato l’assessore Ricceri – considerato che avviene in particolare momento economico, difficile per tante persone. Ogni

anno muoiono al mondo 22 milioni di bambini, credo che basterebbe un piccolo gesto della nostra quotidianità per migliorare e aiutare queste creature, combattendo così uno dei mali peggiori dell’esistenza, la mortalità infantile appunto. Uno scrittore diceva che le lacrime di un bambino che fa le bizze pesano come il vento, quelle di un bambino che piange per fame pesano come la terra. Ecco – continua Ricceri – credo che questo pensiero serva a farci riflettere sui problemi reali, quelli che tormentano tanti popoli affinché nei prossimi anni si possa festeggiare un sensibile miglioramento in tal senso. Per questo, con orgoglio, ringrazio a nome del Sindaco, dell’Amministrazione Comunale e dell’Unicef, tutti quei cittadini che ci hanno permesso di raggiungere questo importante obiettivo e i giovani volontari che hanno dedicato il loro tempo

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libero e le loro energie per questa giusta causa. Purtroppo i dati parlano chiaro, non lasciano scampo ed è davvero una cruda realtà quella che si vive in alcuni paesi. Grazie a questa campagna promossa dall’Unicef tra il 2008 e marzo 2010 sono stati trasferiti dal comitato promotore oltre 5 milioni di euro per potenziare e migliorare le strutture vitali in Africa. Con quella somma, frutto del sacrificio e della bontà dei cittadini, in Ciad, nella Repubblica africana, nel Ghana o nel Benin si è potuto, ad esempio, estendere sul territorio i servizi integrati d’assistenza medica accrescendo l’efficienza e aumentando il numero delle popolazioni beneficiarie e ridurre così del 25% la mortalità infantile sotto i 5 anni, mentre il numero dei bambini salvati è cresciuto sensibilmente toccando quota 230 mila. Insomma piccoli gesti che migliorano il mondo”. 9


preMiAti i rAgAZZi “ottiMi”

Durante la festa della Toscana celebrata anche la locale Compagnia dei Ricomposti Novembre 1786 – 2012. Sono passati 226 anni da quando Pietro Leopoldo di Lorena abolì la pena di morte, uno degli atti più incivili perpetuati fino ad allora da tutti i governi, “conveniente - secondo il Gran Duca - solo ai popoli barbari”. Dal 2000 il Consiglio Regionale della Toscana ha approvato una legge per celebrare, il 30 novembre, la Festa della Regione Toscana, un’iniziativa che vuole essere un omaggio a tutti coloro i quali si riconoscono nei valori della pace, della giustizia e della libertà. Anche Anghiari ha così voluto rendere omaggio a questa celebrazione con un consiglio straordinario aperto a tutti e dal titolo “Toscana una terra di cammino con il suo patrimonio di tradizioni nello zaino”. Un’assise “speciale” molto partecipata, durante la quale è stato consegnato anche il premio “Roberto Procelli”, una borsa di studio offerta dal Credito cooperativo di Anghiari a tutti gli studenti del comune che, nel corso dell’anno scolastico appena conclusosi, si sono di-

Le foto utilizzate sono ad esclusivo uso didattico

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di Manuela PULETTI Foto di Roberto STOWASSER

stinti per aver raggiunto importanti traguardi nei loro percorsi studenteschi. Quest’anno, ad essere sommersi dagli applausi degli intervenuti e dalle fotografie dei familiari, sono stati per la scuola media annessa - Istituto d’Arte Gloria Chiasserini, Benedetta Gaggiottini, Mattia Gattaponi e Lucia Scartoni, per la scuola media dell’Istituto comprensivo Chiara Alberti, Niccolò Cantini, Francesco Capacci, Alessandra Pierantoni ed Elisa Patriarchi. Gli anghiaresi, invece, residenti nella terra di Baldaccio ma congedatosi con il massimo dei voti alla scuola media di Sansepolcro sono stati Lorenzo Nocentini e Federica Dini, mentre gli unici due ragazzi che si sono diplomati con 100/100 al liceo scientifico biturgense sono stati Andrea Celeste Cagnacci e Lorenzo Piantedosi. A moderare ed organizzare la manifestazione, l’assessore alla pubblica istruzione Giuseppe Ricceri, prima di lui l’intervento del sindaco Riccardo La Ferla, il quale ha ripercorso la storia della Festa della


Argomento Notizie dal Comune Toscana sottolineando l’importanza dell’art. 54 della riforma leopoldina che stabilisce “la demolizione delle forche ovunque esse si trovino”. Ma la Festa della Toscana non è solo un revival delle antiche gesta di Pietro Leopoldo, la Festa della Toscana è anche l’inno alla cultura, alla tradizione di questa splendida Regione. Ad osannare le nostre origini toscane durante l’assise, prima la scuola materna del capoluogo con delle simpatiche canzoni su Galileo e sulle spighe di grano (chiaro il riferimento alla pasta di una delle più importanti aziende locali) poi alcuni ragazzi delle scuole medie che hanno ricordato Roberto Benigni, toscano doc, che ha fatto conoscere le sue origini anche oltre oceano, ricevendo importanti riconoscimenti. Ma per riecheggiare la

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cultura della nostra terra non c’è bisogno di andare a cercare altrove, ad Anghiari esiste infatti una piacevole realtà, conosciuta in tutto il mondo, che è stata la degna protagonista dell’intera celebrazione: la Compagnia dei Ricomposti. Dall’argentina al Canada, dalla Germania alla Sicilia, dalla Lombardia al Trentino, la ridente associazione, diretta dal maestro Mario Guiducci, è il fiore all’occhiello della tradizione anghiarese, uno zaino con braccia, gambe ed una gran voce, all’interno del quale si trova ben custodita e pronta ad essere diffusa, la vera storia della Valtiberina. Grazie alle sue origini decennali, la Compagnia dei Ricomposti ha dunque ricevuto, un degno plauso in quello che è stato per tutti il giorno dell’identità e della cultura cittadina.

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Cultura

il teAtro di AnghiAri frA stAgione MUsiCAle e Corsi di reCitAZione

Tango, punk, innovazione:

di Martina MANESCALCHI

tutti gli appuntamenti del Teatro da dicembre a febbraio Ripartono gli appuntamenti della Stagione Musicale 2012-2013 al Teatro di Anghiari. Dopo il successo del Galà della Fisarmonica e dell’anteprima nazionale C’è vita intelligente sulla terra? di Lunocode & F. Cecconi, spettacoli per tutti i gusti fino a Carnevale. Dal 2 al 9 dicembre il pubblico potrà godersi una finestra sul festival, una serie di eventi in collaborazione con I Grandi Appuntamenti della Musica. Domenica 2 Dicembre, alle ore 18.00, cabaret electric con la formazione La Vague. Venerdì 7 Dicembre, alle ore 21 Erucaliphus - Musica Proibita. Quattro giovani aretini provenienti dalle più disparate razze musicali, in un progetto esclusivo commissionato dal festival: come riunire i generi più diversi dando allo spettacolo un’originale compattezza e regalando a chi ascolta i suoni di Baròk e quelli dei Pink Ployd, di Beethoven e degli stessi Erucaliphus. Ancora tango domenica 9 dicembre alle ore 18.00 con un omaggio al grande Astor Piazzolla: Tangerine Tango con Alda Delle Lucche sassofono solista e il Quartetto Arabesque. La musica di Astor Piazzolla sembra scritta per chi la interpreta: ha il dono di creare una magia che rende ogni nota, ogni frase e ogni respiro modellati sul proprio modo di sentire, a tal punto che finisci per appropriartene. Musica da ascoltare ad occhi chiusi. Serata dedicata alla profezia dei Maya il 21 dicembre alle ore 21.00 con il Concerto di fine (e principio) del Mondo con I Mallets+1. Una serata che potrebbe essere l’ultima. O forse la prima. Si prosegue con la IV edizione di Contesto Valtiberina, il concorso rock per giovani band emergenti che si svolgerà venerdì 28 dicembre a partire dalle ore 20.00. Il Teatro di Anghiari salu-

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ta il 2012 con A Joe Strummer Tribute, omaggio al frontman dei Clash a dieci anni dalla morte. Saranno eseguiti per l’occasione inediti dello spettacolo di Andrea Merendelli Clash to me e a seguire dj set con ospiti. L’anno nuovo sarà inaugurato il 12 gennaio alle ore 21.00 con il concerto degli M+A, una delle formazioni più interessanti della scena italiana ed internazionale. Il gruppo si esibirà da un inedito punto di vista del Teatro, con prospettiva “rovesciata” verso gli ordini dei palchi. Sabato 2 febbraio alle ore 21.00 nuovo appuntamento con il tango e omaggio a La Plata, città argentina gemellata con Anghiari: Tango dei due emisferi Milonga Anghiari-La Plata. L’evento si svolgerà in diretta e in contemporanea con La Plata. Coppie da tutto il mondo balleranno nella platea del Teatro dei Ricomposti. Venerdì 15 e domenica 17 febbraio, rispettivamente alle 21.00 e alle 18.00, gli affollati eventi estivi delle Tremendo Swing Summer Nights tornano in Teatro con una due giorni dedicata al jazz e dintorni. All stars del jazz italiano in un ambiente che ricorda i club di un tempo, dove bere ascoltare e parlare di musica ai tavoli e nei palchi. In collaborazione con Caffè dello Sport. A chiudere la stagione, la tradizionale e non convenzionale festa di carnevale: Una Festa in maschera, che si svolgerà sabato 23 febbraio dalle ore 21.00. Dj set, orchestre spettacolo e premi per le maschere più originali. Ad arricchire (e movimentare) il cartellone, tutti i giovedì da dicembre 2012 a febbraio 2013 il pubblico potrà partecipare alle PULPITO Nites™. Ingresso Libero per i soci di Teatro e Mea revolutionae La Stagione Musicale del Teatro di Anghiari

è realizzata in collaborazione con: Comune di Anghiari, Filarmonica, Ass. Pro Anghiari, Effetto K, Mea Revolutionae, Rete Teatrale Aretina, Regione Toscana In contemporanea con l’inaugurazione della Stagione Musicale, sono ripartiti con successo i Corsi di Teatro. La Scuola di Teatro e di Scrittura per la Scena è diretta da Andrea Merendelli, regista e co-autore di Tovaglia a Quadri, storyteller e video maker, docente di Teatro e di Linguaggi Audiovisivi e Giovanna Mori, attrice e autrice di Teatro e di Cinema, regista e fondatrice di Opera Comique, docente di Teatro. I Corsi termineranno nel giugno 2013 e saranno articolati in due sezioni: il Corso Principianti per partire da zero e scoprire, attraverso il Teatro, le potenzialità del corpo e della voce e il Corso Avenger – Vendicatore. Quest’ultimo avrà come tema le “piccole vendette teatrali”, dispetti e atti di piccola crudeltà quotidiana. Per scoprire dov’è finita la bontà che è in noi. Divertimento contro ignoti. Sono previsti anche seminari di approfondimento con Giovanna Mori e altri autori della scena contemporanea. Aperti a tutti quelli che hanno già maturato esperienze in teatro. Per tutti gli allievi, sconti su spettacoli e concerti in cartellone. È possibile seguire i programmi su www. teatrodianghiari.it e sulla pagina Facebook del Teatro di Anghiari. Approfondimenti anche su www.valtiberinainforma.it Per informazioni rivolgersi agli uffici del Teatro di Anghiari via Bozia, 3 – Anghiari (AR) tel/fax: 0575 788659 teatrodianghiari@libero.it


Cultura

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ArrivAno le pUlpito nites™: Un nUovo Modo di vivere il teAtro Da dicembre a febbraio, giovedì sera ricchi di appuntamenti e improvvisazione Un modo diverso di vivere il Teatro nei freddi giorni invernali. Un modo informale ma denso. Entrare dal retro, vivere l’atmosfera di un club di altri tempi. Partecipare agli spettacoli da un altro punto di vista. Sorseggiare un drink, ascoltare la musica e tutto quello che gli artisti hanno e non hanno da dire dall’alto – e dal basso – di un pulpito. Così le PULPITO Nites™ danno modo di riscoprire uno spazio del Teatro finora non accessibile al pubblico. Uno spazio antico rimesso a nuovo. Più intimo, denso di un fascino senza età. Le PULPITO Nites™ sono un contenitore innovativo e divertente all’interno della stagione del Teatro di Anghiari che offre a musicisti, scrittori, attori e declamatori di ogni genere la possibilità di salire sul pulpito settecentesco collocato dentro la stanza dei ricevimenti, con l’obbligo di non fare la predica.

di Martina MANESCALCHI

«Lo scopo – dichiara Michele Corgnoli, co-organizzatore con il teatro di Anghiari delle PULPITO Nites™– è quello di incentivare la modularità dello spazio-teatro creando un contenitore informale e aperto dove attori e pubblico si guardano negli occhi da una prospettiva inedita. Sperimentare, mettere musicisti e attori in un contesto particolare e inedito, incentivare a declamare qualcosa, parlare liberamente, sfruttare il fatto di essere, appunto, sul pulpito». Sul pulpito si sale per raccontare buone e cattive novelle, per regalare canzoni o declamare pensieri, per raccontare qualcosa a qualcuno. Sussurri più che grida, affermazioni di esistenza, racconti e canti che dall’alto arrivino alle viscere degli uditori con la testa alzata e l’orecchio teso ad ogni palpito del pulpito, senza bisogno di riparare i bicchieri da sputi e sentenze.

Programma di dicembre Giovedì 6 dicembre Aperi-pulpito dalle ore 20.00 con prima bevuta a 5 Euro Bob Corn (S.Martino Spino) + Comaneci (Ravenna) Bob Corn è il progetto folk di Tiziano Sgarbi , che con la sua chitarra fonde vecchia musica americana e grande capacità lirica ed espressiva. Insomma gran belle canzoni e la barba più rispettabile della scena italiana.

Tizio - voce, chitarra e tacco-punta Con i Comaneci si viaggia nella caligine e nella nebbia , nelle dolci malinconie caserecce (un pezzo di Romagna) di un folk intimistico e scarno. Con una voce che sa di cannella e chiodi di garofano.

Francesca Amati voce, chitarra classica, tastiera; Glauco Salvo chitarra elettrica, banjo

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Giovedì 13 dicembre Beatriz Viterbo (San Piero in Bagno) Il duo (Roberto Greggi alla voce e Mirco Mariani all’optigan e al piano) sarà impegnato in una lettura sonorizzata dell’Aleph, il vertiginoso racconto di Jorge Luis Borges, nel tentativo di intrecciare alla forma-canzone di Saluti da Saturno, la forma-racconto del grande scrittore argentino.

Giovedì 20 dicembre Alessandro Fiori (Arezzo)

Brani coltivati in un orto sommesso e silenzioso da un menestrello stravagante ed imprevedibile, frugando in “ Questo Dolce Museo” dell’ ex Mariposa Alessandro Fiori, potreste trovare la poesia di cui avete bisogno e fiabe surreali centrifugate con frammenti di vita. Tutte le serate sono a ingresso libero. Inizio concerti: ore 21.30 È possibile seguire i programmi su www.teatrodianghiari.it e sulla pagina Facebook di Pulpito Nites e Teatro di Anghiari. Approfondimenti anche su www.valtiberinainforma.it 13


AnghiAri e le sUe origini Siamo nel 1147 e per la prima volta nei documenti si trovano citati i pimi consoli. Quando ci eravamo interrotti, nell’ultima puntata, stavamo seguendo il lento processo di trasformazione di Anghiari in Comune, con la formazione delle prime istituzioni. In particolare avevamo annunciato che nel 1147 per la prima volta nei documenti si trovano citati i consoli. In quell’anno infatti i maiores avevano avanzato al priore camaldolese Azzone la richiesta di un maggior coinvolgimento nell’amministrazione della cosa pubblica, in particolare proprio tramite la creazione di questa magistratura. Il priore tuttavia era di ben altro avviso e per tutta risposta fece convocare un gran numero di anghiaresi cui impose di rinnovare il giuramento di fedeltà assoluta al monastero: “Anno 1147, luglio, indizione decima. Venne D. Azzone, priore di Camaldoli al monastero di S. Bartolomeo del castello di Anghiari e fu accolto molto onorevolmente dagli uomini del castello stesso. Esisteva infatti in quel momento una vertenza sul consolato e su altre questioni. Gli anghiaresi, però, per rispetto al priore e al fine di dare soddisfazione di tutte le offese che si diceva avevano fatto al monaster, giurarono di osservare tutti i precetti del priore di Camaldoli nel modo seguente: Io Rolandino di Villano, tutti i comandi, che il priore farà personalmente o per mezzo del suo nunzio, in virtù del giuramento osserverò fedelmente, senza frode né malignità. Così Dio mi aiuti e questi santi evangeli.” (Reg. Ch. Ital., II, pag. 181, n. 1041). Con la stessa identica formula si ripetono quindi decine di altri giuramenti: Uguccione di Guicciardo, Teodorico fabbro, Belmone, Ardimanuccio, Bulgarello, Bernardino di Giovanni, Ranuccio di Beltramo, Bentivoglio, Raimondino gastaldo… e così via per cinquanta altri nomi di Anghiari, mentre per Montorio (“Monte Aureo”) fecero voto di obbedienza Bonfiglio con altri ventidue. Il priore Azzone pensava così di aver risolto la questione anghiarese una volta per tutte. Ma le pretese degli abitanti furono così forti che, in quello stesso anno 1147, alla fine dovette cedere. Lo riportano apertamente anche gli Annali Camaldolesi, che nel volume III, pag. 334 affermano (traduciamo dal latino): “In una pergamena conservata nella chie14

sa di S. Maria in Gradi [ad Arezzo] abbiamo trovato che nello stesso anno [il 1147] il priore Azzone concesse ai consoli di Anghiari la terza parte su tutti i guadagni spettanti al dominio della terra di Anghiari, sui placiti e gli affitti di terra della corte di Anghiari, con l’eccezione di quegli incassi ricavati dai funerali e dalle penitenze imposte al clero, con la condizione però che tale beneficio non sarebbe spettato ai consoli che si fossero comportati male nell’esercizio delle loro funzioni”. Gli anghiaresi quindi, nel clima di nascente ghibellinismo che caratterizzava questi anni in tutta Italia, riuscirono ad imporre la nascita della nuova istituzione consolare, pur riconoscendo formalmente la signoria del priore di Camaldoli, rappresentato in loco da quello del monastero di S. Bartolomeo. E per questo nel giorno della festa del santo patrono, il 24 agosto, i cittadini di Anghiari erano sottoposti ad una serie di legazioni: Giovanni di Baroncio doveva pagare 18 denari, Lincia 16, Baroncio portinaio 2 (in aggiunta a 12 da versare il 1 maggio), Papaino 3, Rustico fabbro di Pianoro 4, Ugo di Rodolfino 4, Ursolo di Tubbiano e soci 6, mentre ai figli di Mazzolino da Caprese e a Corrado da Casalino era fatto obbligo di ornare l’altare dedicato al Santo. (Reg. Ch. Ital., II, pag. 196, n. 1075). In questo modo veniva salvaguardato il prestigio dell’Eremo, anche se parte dei poteri politici era passata ai consoli. Nel frattempo il paese di Anghiari era in forte espansione anche da un punto di vista edilizio, pertanto i terrazzani dovettero organizzare un servizio di vigilanza a turni, guàita nel linguaggio dell’epoca, per garantire la sicurezza. I volontari che si offrivano dovevano prestare il seguente giuramento: “Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, amen. A onore di Dio, di S. Bartolomeo e del Priore di Camaldoli, io giuro che da questo momento in poi mi impegno per un anno intero a fare la guardia e a cercare l’utilità e l’onore del castello di Anghiari, della sua curia e degli uomini, in buona fede e senza frode, nel miglior modo possibile”. Nel 1153 l’istituto del consolato da Anghiari risultava essersi diffuso anche in altri castel-

di Matteo ROMANELLI

li vicini, in particolare a Montorio, Valialla e Pianettolo. Lo deduciamo da una serie di documenti riguardanti un’altra vertenza di natura feudale proprio tra le nuove istituzioni feudali ed il signore Quintavalle di Valialla, del quale abbiamo già avuto modo di parlare nella precedente puntata. Nel gennaio di quell’anno costui fece giurare ai consoli di Anghiari e Montorio che in nessuna occasione, con i fatti o con l’intenzione, avrebbero attentato alla vita, alla libertà o alla proprietà sua, della moglie Cecilia o dei loro figli. Quintavalle sentì la necessità di tutelarsi in tale maniera perché aveva timore che le nuove autorità politiche potessero mirare ad espropriale tutti i beni nobiliari per costituire una vera e propria unità comunale assorbendo l’intero contado. D’altronde i contrasti con le varie autorità pre-esistenti non erano certo rari. Solamente un mese dopo, nel febbrario 1153, sorse un altro contenzioso con il nuovo Priore di Camaldoli Rodolfo, riguardo la cappella di S. Giovanni. Per questo fu richiesto un nuovo giuramento di fedeltà all’Eremo, sottoscritto questa volta da 48 anghiaresi e da 24 uomini di Montorio. Ormai però non c’era più modo di impedire agli anghiaresi di partecipare autorevolmente alla gestione dell’amministrazione pubblica, così il Priore fu costretto a cedere e a riconoscere definitivamente l’autorità consolare, come si evince dalla seguente formula di giuramento conservata negli Annali Camaldolesi, della quale purtroppo non è riportata la data, ma comunque risalente al XII secolo: “Io giuro che da questo momento in poi, per 5 anni completi, osserverò le ordinanze dei consoli presenti e futuri, a onore del Priore di Camaldoli, e che non parteciperò con fatti, consigli o parole a che il Priore di Camaldoli perda il castello di Anghiari, o che esso venga preso da altri e distrutto; e se saprò che qualcuno volesse farlo, io resisterò con tutte le mie forze” (Reg. Ch. Ital. IV, pag. 177, n. 2404). Nel 1154 Anghiari viene citata a stretto giro di posta sia dall’Imperatore Federico I Barbarossa sia dal Papa Anastasio IV in due importanti documenti. Il primo è un diploma datato 3 dicembre e siglato a Roncaglia,


Storia con il quale l’imperatore assume sotto la sua diretta tutela “il monastero ed eremo di S. Salvatore e S. Donato con tutte le cose che gli appartengono, cioè: il monastero di S. Bartolomeo in Anghiari, con chiese ville e pertinenze, i castello di Montorio con chiesa e pertinenze, il castello di Treciano con chiesa e pertinenze, e tutti i diritti che l’eremo ha nel castello di Caprese e suo distretto e tutte le cose che furono di Bernardino di Sidonia”. A ciò aggiunse l’autorizzazione a costruire un nuovo acquedotto per i mulini di Viaio, S. Croce e Montione. La bolla papale invece fu scritta per raccomandare a tutti i monasteri della Congregazione camaldolese di mantenersi fedeli alla regola dell’Eremo e vi si legge ad un certo punto: “nel vescovado aretino, il monastero di San Bartolomeo in Anghiari con i castelli e pertinenze, la chiesa di S. Giovanni, la Pieve di Micciano con le chiese di Viaio, Montione, Moiona e il castello di Lorenzano”. Questi castelli e monasteri non potevano essere interdetti e i loro abitanti scomunicati da nessun vescovo, mentre i monaci potevano ricevere gli Ordini Sacri da qualsivoglia vescovo a loro scelta. Il monastero di Camaldoli si trovò quindi contestualmente a godere della protezione imperiale e papale. Ciò fece sì che l’Eremo in questi anni arrivò a godere del massimo splendore della sua storia. Ma questa situazione non durerà a lungo. Il 1 settembre 1159 ad Anagni morì il papa Adriano IV, al cui posto fu eletto dal collegio cardinalizio Rolando Baldinelli, di Siena, che assunse il nome Alessandro III, attuando una politica di forte contrasto al Barbarossa. L’imperatore per tutta reazione assecondò le pretese avanzate dal card. Ottaviano de’ Monticelli, favorendone la nomina a papa con il nome di Vittore IV in contrasto al pontefice legittimamente eletto. In questo clima di forte contrasto tra imperatore, papa e antipapa provarono ad inserirsi da un lato le richieste di completa emancipazione delle popolazioni per giungere alla completa costituzione dei liberi comuni, dall’altro le pretese dei nobili che tentarono di riacquistare privilegi persi per ricostituire il loro feudo. Si tratta di un periodo complesso e molto importante per la storia di Anghiari, del quale ci occuperemo nella prossima puntata. SEGUI VALTIBERINA INFORMA SU FACEBOOK E TWITTER

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Argomento Scuola

FACILE CONSUMO pervenuto da Contributo volontario Famiglie a.s. 2011/2012

Cifra destinata al Funzionamento Didattico € 5.420,83 a cura dell’Istituto N° alunni

IMPORTO ASSEGNATO

MAURRI

TUTTO UFFICIO

Materna ANGHIARI

55

440,00

183,37

36,97

220,34

181,88

36,97

218,85

Materna SAN LEO

26

208,00

129,44

109,69

239,13

-31,13

Materna SAN LORENZO

38

304,00

113,78

188,99

302,77

1,23

Materna MONTERCHI

53

424,00

198,00

225,17

423,17

0,83

Elem. ANGHIARI classe 1^AB

40

320,00

136,87

149,83

304,08

15,92

Elem. ANGHIARI classe 2^AB

39

312,00

111,79

166,87

296,04

15,96

Elem. ANGHIARI classe 3^AB

30

240,00

142,61

63,84

223,83

16,17

Elem. ANGHIARI classe 4^AB

25H

250,00

86,71

121,71

225,80

24,20

Elem. ANGHIARI classe 5^A

15

120,00

51,94

41,42

110,74

9,26

Elem. ANGHIARI classe 5^B

15

120,00

56,04

53,88

127,30

-7,30

Elem. TAVERNELLE

25

200,00

199,30

199,30

0,70

Elem. MONTERCHI classe 1^

17

136,00

33,65

81,01

121,30

14,70

Elem. MONTERCHI classe 2^

16

128,00

81,31

220,43

315,02

-3,02

Elem. MONTERCHI classe 3^

23

184,00

Elem. MONTERCHI classe 4^

13

104,00

34,31

229,68

-11,68

Elem. MONTERCHI classe 5^

8H

114,00

34,85

Media ANGHIARI classe 1^AB

41HH

264,00

Media ANGHIARI classe 2^AB

48

192,00

563,34

4,66

Media ANGHIARI classe 3^

28

112,00

Media MONTERCHI classe1^

15H

110,00

Media MONTERCHI classe2^

19

76,00

262,00

0,00

Media MONTERCHI classe3^

19

76,00 4382,69

51,31

PLESSO/CLASSE

TOTALE 16

ACCANTONAMENTO x fotocopiatrici in comodato d’uso

MONDOFFICE

TOTALE impegnato o speso

Diff. 0,81

173,84

4434,00

33,20 147,24

79,25

225,16

258,93

262,00

1230,08

2158,42

804,82

258,93


itĂ , Storia, Cultura l a u , A Att r te, Me dicin a, T ... urism a i m o, Enogastrono


IL LICEO “PLINIO IL GI “Apri la mente a quel ch’io ti paleso / e fermalvi entro; ché non fa scienza, / senza lo ritenere, avere inteso.” DANTE, Paradiso, V, 40-42

Il Liceo Statale “Plinio il Giovane”rappresenta per Città di Castello e per il vasto comprensorio territoriale un istituto di grande tradizione e prestigio. La storia dell’istituzione scolastica si intreccia con quella della città, nella quale il Liceo ha da sempre svolto il compito di formazione di eccellenze, di cittadini capaci di vivere nella società con impegno civile e sociale. Da oltre 75 anni svolge ininterrottamente la sua azione formativa, caratterizzando l’identità culturale del territorio attraverso la relazione assidua con le diverse realtà, raccogliendo studenti provenienti da un vasto bacino di utenza, grazie alla collocazione geografica di Città di Castello. Anche oggi, nel segno della continuità, il Liceo Statale “Plinio il Giovane” fornisce agli studenti una formazione culturale fondamentale per poter affrontare la sfida di una società caratterizzata da profonde trasformazioni strutturali e di costume. Il piano di studi, ampliato mediante l’inserimento dei nuovi indirizzi di Liceo Scientifico e delle Scienze Applicate previsti dalla Riforma Gelmini, garantisce ai giovani l’acquisizione di un solido bagaglio di conoscenze e competenze, aiutandoli a valorizzare le proprie attitudini nella vita futura. Il Liceo Statale “Plinio il Giovane” è anche una realtà dinamica, caratterizzata da una continua ricerca critica volta a migliorare la qualità dell’offerta formativa e da progetti consolidati che caratterizzano la missione dell’istituto. Il Liceo si propone come una scuola attenta all’attualità e alle nuove esigenze del territorio, coniugando il proprio ruolo istituzionale con l’attenta lettura del mondo contemporaneo. Il fine che persegue da sempre è di formare persone consapevoli delle proprie attitudini, con una preparazione culturale vasta, da spendere nel mondo del lavoro e delle professioni. Inoltre il nostro istituto offre ai giovani la possibilità di confrontarsi con la cultura europea attraverso l’effettuazione di stage linguistici all’estero. Il triennio liceale opera anche in accordo con il mondo universitario attraverso l’orientamento e la realizzazione di progetti pluridisciplinari.

LICEO CLASSICO

LICEO SCIENTIFICO E DELLE SCIENZE APPLICATE

Il percorso del liceo classico è indirizzato allo studio della civiltà classica e della cultura umanistica. Favorisce una formazione letteraria, storica e filosofica idonea a comprenderne il ruolo nello sviluppo della civiltà e della tradizione occidentali e nel mondo contemporaneo sotto un profilo simbolico, antropologico e di confronto di valori. Favorisce l’acquisizione dei metodi propri degli studi classici e umanistici, all’interno di un quadro culturale che, riservando attenzione anche alle scienze matematiche, fisiche e naturali, consente di cogliere le intersezioni tra i saperi e di elaborare una visione critica della realtà. Guida lo studente ad approfondire ed a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie. L’orario annuale delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti è di 891 ore nel primo biennio (ex ginnasio), corrispondenti a 27 ore medie settimanali, e di 1023 ore nel secondo biennio e nel quinto anno, corrispondenti a 31 ore medie settimanali.

Il percorso del liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione umanistica. Favorisce l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e delle scienze naturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità ed a maturare le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale. Nel rispetto della programmazione regionale dell’offerta formativa, può essere attivata, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, l’opzione “scienze applicate” che fornisce allo studente competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alla cultura scientifico tecnologica, con particolare riferimento alle scienze matematiche, fisiche, chimiche, biologiche, della terra, all’informatica e alle loro applicazioni. L’orario annuale delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti è di 891 ore nel primo biennio, corrispondenti a 27 ore medie settimanali, e di 990 ore nel secondo biennio e nel quinto anno, corrispondenti a 30 ore medie settimanali.

Il Liceo Classico, forte a Città di Castello di una tradizione quasi centenaria, vede potenziata l’area scientifico-matematica, pur conservando intatta la propria vocazione umanisticoletteraria. La formazione classica permette l’acquisizione di una cultura solida, ampia e critica, valore fondamentale per una scelta universitaria seria e consapevole. Nell’ambito del quadro proposto dalla Riforma, è possibile inserire nel curricolo, accanto alle materie fondamentali, alcuni insegnamenti facoltativi che costituiscono un ampliamento dell’offerta formativa. In tal modo lo studente può disporre di un ampio ventaglio di possibilità al fine di consolidare discipline che già studia o per intraprendere nuovi percorsi formativi.

In entrambi gli indirizzi sono previsti insegnamenti facoltativi aggiuntivi, come ampliamento dell’offerta formativa per tutto il quinquennio. Gli insegnamenti obbligatori nell’indirizzo scientifico sono: Italiano, Latino, Storia e Geografia, Lingua e cultura inglese, Filosofia, Matematica, Informatica, Fisica, Scienze naturali, Storia dell’arte, Scienze motorie e sportive, Religione cattolica o attività alternative. Il Liceo Scientifico sposa le discipline scientifiche con le materie umanistiche e punta alla formazione di una cultura ampia e articolata, requisito fondamentale per rispondere attivamente alle sfide della modernità. Il Liceo Scientifico delle Scienze Applicate, accanto alle materie linguistico- letterarie, comuni agli altri indirizzi, pone l’accento, oltre che sulla Matematica e la Fisica, su Informatica e Scienze Naturali, perno dell’indirizzo. Ampio spazio viene riservato alle attività di laboratorio.

IL NOSTRO LICEO CLASSICO

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I NOSTRI LICEO SCIENTIFICO E SCIENTIFICO DELLE SCIENZE APPLICATE


IOVANE “ di Città di Castello I

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PROGETTO MUSICA@SCUOLA Il Progetto Musica@scuola si propone la finalità di avvicinare i giovani alla musica classica, vocale e strumentale. Una parte del progetto consiste nell’attività del coro del Liceo diretto dal Maestro Marcello Marini. Rientrano nel progetto, però, altre attività volte a valorizzare le abilità e gli interessi di molti ragazzi della scuola che si dedicano allo studio di uno strumento musicale e a far conoscere iniziative presenti sul territorio. LABORATORIO TEATRALE Il Liceo “Plinio il Giovane” dal 1983 fino ad oggi si è confrontato con l’esperienza del laboratorio teatrale. Con la guida di registi, ogni anno, studenti del biennio e del triennio si avvicinano in modo creativo e originale all’affascinante mondo del teatro. Per chi vi partecipa, il laboratorio rappresenta un’importante opportunità culturale e formativa: offre infatti la possibilità di approfondire in modo attivo testi di autori rappresentativi, garantisce uno spazio aperto al confronto e al dibattito; è, inoltre, luogo privilegiato per la socializzazione. L’attività del laboratorio consente di far acquisire agli studenti competenze comunicative, espressive e culturali, sviluppa e rafforza il senso di appartenenza alla scuola. Nell’ambito dell’attività teatrale vengono inizialmente curati dizione e movimento del corpo e, con la collaborazione del regista, dei docenti referenti e degli stessi studenti, viene scelto ed elaborato il testo da rappresentare in teatro; successivamente si procede allo studio dei caratteri dei personaggi e al montaggio delle scene che, talvolta, vengono approntate dal gruppo stesso. La rappresentazione teatrale, che di solito si svolge a maggio, conclude il lavoro. Creatività, impegno, entusiasmo e divertimento sono le parole chiave che fanno comprendere appieno il valore dell’attività svolta nel laboratorio. Qui nasce una passione coinvolgente per un mondo particolare che rapisce e resta nel cuore per sempre, tanto che molti ragazzi, al termine degli studi liceali, danno vita a compagnie teatrali che nascono dallo stesso sentimento di entusiasmo e passione sviluppati con l’esperienza del laboratorio teatrale. PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE Il progetto, portato avanti nel nostro Liceo da diversi anni, è finalizzato, in primo luogo, al superamento del disagio sia individuale che scolastico. Gli operatori della scuola convengono fermamente sul fatto che la promozione allo “star bene” non possa essere compito di interventi sporadici, ma debba essere uno degli obiettivi di tutta la scuola. Le attività con Enti presenti sul territorio ed esperti esterni riguardano soprattutto l’ascolto, l’informazione e la consulenza relativamente al riconoscimento dell’identità e dell’affettività; le classi triennali vengono coinvolte sulla prevenzione del tabagismo, alcoolismo, disturbi alimentari e tossicodipendenze. ATTIVITA’ SPORTIVA SCOLASTICA (GRUPPI SPORTIVI) Il progetto è rivolto a tutti gli studenti della scuola ed è attuato in collaborazione con gli altri istituti superiori. Prevede le attività connesse ai Giochi Sortivi Studenteschi, a livello amatoriale e agonistico. Viene svolto in orario pomeridiano e prevede la scelta tra varie specialità sportive: calcetto, pallavolo, nuoto, basket, atletica, ginnastica, rugby, con lo scopo di promuovere le attività sportive all’interno dell’istituto, sia per acquisire abitudini allo sport come costume di vita, sia per preparare le varie manifestazioni sportive (StraSan Florido) che le Gare Studentesche. PROGETTO PLINEWS Il cosiddetto ‘giornalino’ è un’importante palestra di scrittura. I ragazzi coinvolti esprimono liberamente il proprio punto di vista con spirito critico ed attento. La rivista si occupa di vari argomenti, inerenti non solo

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alle attività della scuola, ma anche alla stretta attualità. Impaginato, quando possibile, dagli stessi studenti, Plinews si autofinanzia grazie alle sponsorizzazioni e al libero contributo di studenti e genitori. Viene edito due volte all’anno, in occasione dei Colloqui con le famiglie. Ha conseguito un riconoscimento ufficiale dall’Associazione Alboscuole nel 2012. PROGETTO TEATRO GRECO DI SIRACUSA Dal 2009 le classi Quarte dell’indirizzo Classico si recano, a fine maggio, a Siracusa per assistere alle rappresentazioni dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico. Coerentemente con la programmazione didattica, gli studenti hanno la possibilità di assistere, in situ, a spettacoli tragici di altissima qualità, allestiti dall’INDA che nel 2014 festeggerà i 100 anni di attività. Un’esperienza, questa, che i giovani vivono con entusiasmo, perché riscoprono la natura, la forza, la vitalità degli autori che studiano a scuola. OLIMPIADI (italiano, scienze, lingue…) Il liceo ha come specifica vocazione la formazione completa della personalità del singolo studente, che si relaziona con la realtà molteplice del tempo presente. La partecipazione alle Olimpiadi di Italiano, Chimica, Scienze e Lingua straniera, costituisce certamente un momento serio, ma sereno, in cui valorizzare le eccellenze nei vari campi del sapere, da quello umanistico a quello scientifico, nella convinzione che ogni confronto con l’esterno stimoli l’interesse degli studenti verso la ricerca in specifici ambiti, guidi e migliori i processi di apprendimento e sviluppi sana competizione nell’incontro con gli altri. PROGETTO ANNALI Il liceo si propone di essere promotore efficace di studi e ricerche nel solco della tradizione classica e nell’apertura moderna verso i bisogni del territorio. Un piccolo contributo a questo grande obiettivo è dato dalla pubblicazione con scadenza annuale degli Annali, volumi di saggi di argomenti vari, realizzati con la partecipazione di docenti, studenti ed ex-liceali che mettono insieme i loro contributi di ricerca e sperimentazione così da rendere fattivo il loro impegno nel territorio e migliorare l’azione formativa della scuola. Concorsi di Latino e Greco e Certamina Tra le attività legate alle discipline classiche consigliate dalla scuola, ci sono i concorsi di Latino e Greco e i “certamina”. In generale i concorsi, promossi da vari Enti, possono riguardare tematiche linguistiche o storico-letterarie e spesso richiedono l’elaborazione di testi originali con i quali partecipare, secondo quanto richiesto dai singoli bandi. Quanto ai certamina (tale parola latina significa “gara, lotta, competizione”), nel campo dei concorsi di lingua e letteratura greca e latina essa si riferisce ad una prova scritta nella quale gli studenti liceali sono invitati a cimentarsi in traduzioni di autori classici, con relativi commenti filologici e letterari, insieme ad alunni di altre località italiane e, talvolta, europee ed extra europee. Il fine, oltre quello immediato della vittoria di un premio, è principalmente quello di tenere viva nei giovani la passione per la tradizione e la cultura classica, che è alla base di tutta la cultura europea, ma altri aspetti fondamentali sono il potenziamento delle abilità linguistiche, il confronto e lo scambio di opinioni con alunni di diverse città, l’occasione di crescita umana e culturale. Le prove si svolgono spesso nelle località che hanno dato i natali agli autori latini: Certamen Ciceronianum ad Arpino, Certamen Horatianum a Venosa e così via. A Firenze si svolge il Certamen Florentinum, consistente in una traduzione dal Greco in Latino, con relativo commento filologico, linguistico, letterario. Altre prove possono essere svolte nel nostro stesso Istituto. Il Piano dell’Offerta Formativa del Liceo statale “Plinio il Giovane” di

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Città di Castello prevede per gli studenti varie attività di potenziamento ed approfondimento della conoscenza delle lingue straniere. In particolare: • organizza stages linguistici settimanali in Gran Bretagna con frequenza mattutina di un corso di lingua inglese tenuto da insegnanti di madrelingua e con pomeriggi culturali dedicati alla visita dei luoghi e musei più significativi della città. Gli obiettivi di tale esperienza formativa consistono non solo nel consolidamento dell’apprendimento scolastico e nel potenziamento della competenza comunicativa in L2, ma anche nell’accrescimento della motivazione allo studio delle lingue straniere attraverso la metodologia della “full immersion” basata sul contatto e confronto diretto con la cultura e società di cui si studia la lingua. • organizza corsi pomeridiani di potenziamento della conoscenza della lingua inglese, tenuti da insegnanti di madrelingua, e finalizzati al superamento dell’esame PET, per il conseguimento della Certificazione Internazionale di livello B1 e B2 del Quadro europeo di Riferimento. Tali corsi sono strutturati secondo specifiche strategie didattiche finalizzate ad una preparazione sistematica e mirata all’acquisizione dei livelli linguistici richiesti dagli Enti Certificatori. • Organizza, nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta formativa, corsi di lingua francese e di lingua spagnola, in modo da offrire agli studenti che lo desiderino, uno studio adeguato, sia a livello linguistico che culturale, di almeno due lingue europee, considerate oggi uno strumento privilegiato di comunicazione sia nelle relazioni personali sia nell’inserimento nel mondo del lavoro. Inoltre il Liceo Statale “Plinio il Giovane” promuove uscite didattiche, viaggi di istruzione in Italia e all’estero, viaggi connessi ad attività sportive e a manifestazioni culturali di vario genere (certamina, olimpiadi, concorsi nazionali...), considerati parte integrante e qualificante dell’offerta formativa e momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione.

AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA (BIENNIO – TRIENNIO LICEO CLASSICO, SCIENTIFICO, SCIENZE APPLICATE) Lo studente, se lo desidera ed in maniera totalmente gratuita, può integrare il proprio curricolo (già di per sé completo), con ‘pacchetti’ di altre discipline. Il fine è arricchire la formazione e ampliare gli orizzonti culturali. I corsi, che si affiancano all’opzione-base, prevedono un determinato monte ore, che potrà essere incrementato su richiesta degli studenti, previo raggiungimento di un numero adeguato di alunni. Il loro svolgimento sarà collocato in orario mattutino e/o pomeridiano. L’eventuale frequenza costituirà un valore aggiunto nella Certificazione delle Competenze per gli studenti del Biennio e Credito per i ragazzi del Triennio. Gli insegnamenti attivati, sulla base della scelta degli studenti, sono: - FRANCESE (corsi di livello, sulla base dell’accertamento delle competenze pregresse)

- DIRITTO/FINANZA - SPAGNOLO - LABORANDO

(Laboratorio di Storia dell’Arte e Creatività)

- PREPARAZIONE AI TEST DI INGRESSO UNIVERSITARI

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NUOVO LICEO ARTIS

Si rafforza l’offerta formativa della storica scuola superiore anghiarese con

La nuova aula multimediale con alcuni studenti della classe prima al lavoro con lavagna interattiva e notebook

Sono trascorsi i primi 50 anni di vita dell’istituto d’arte d’anghiari, realtà unica nel panorama della scuola italiana e, dopo mezzo secolo, esso continua la sua importante azione formativa adeguandosi alla recente riforma della scuola superiore, grazie alla decisiva collaborazione con l’omologa realtà scolastica della città di arezzo: il Polo Liceale delle arti “Piero della Francesca”. Questo, già decollato da qualche anno nel capoluogo aretino, si amplia oggi verso la

il tradizionale laboratorio di doratura e laccatura, vera bottega artigiana

valtiberina presentandosi ai propri futuri utenti in modo deciso e rinnovato, nella sede di anghiari, con percorsi liceali di alto livello, dove si viene per scelta e non per ripiego! il nuovo Liceo artistico anghiarese, infatti, già dal corrente anno, è in grado di offrire due ulteriori indirizzi di studio oltre al tradizionale deSiGN deL LeGNo: quello della Liuteria e l’altro dell’audioviSivo e MuLtiMediaLe. Grazie ad essi, la scuola riuscirà a coniugare la

antico laboratorio per la liuteria

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cinquantennale esperienza dello storico istituto d’arte nel settore del Legno, oggi rafforzata dall’insegnamento delle tecniche della liuteria, con le più moderne tecnologie nel settore delle comunicazioni audiovisive, aprendo le porte ad interessanti ed inediti futuri sbocchi professionali. due indirizzi, quindi, che nella loro diversità si completano e si danno forza l’uno con l’altro, prefigurando una scuola che dà una preparazione liceale di alto spessore. Particolarmente importante l’assoluta novità della sezione dedicata alla Liuteria, la più antica e nobile arte della lavorazione del legno, che si avvale della collaborazione di affermati esperti del settore. Con l’obiettivo di formare il liutaio del futuro, viene intrapreso un attento studio delle tecniche costruttive del passato, seguendo criteri filologici che consentano all’allievo non solo di riprodurre strumenti musicali fedeli agli originali, ma anche di attuare interventi di restauro su quelli antichi. L’offerta formativa del Nuo-


STICO DI ANGHIARI

n i due nuovi indirizzi della Liuteria e dell’Audiovisivo Multimediale vo Liceo Artistico di Anghiari è completata ed ampliata, poi, dal Convitto Nazionale che offre la possibilità del semi-convitto per gli alunni residenti in provincia ed il convitto per tutti gli altri alunni provenienti dal resto d’Italia. La scuola anghiarese continua ad avere la sua sede nello storico palazzo di via Garibaldi, nel centro del paese, recentemente ristrutturato a norma di legge ed attrezzato per soddisfare tutte le esigenze formative, dai laboratori del legno (vere e proprie botteghe artigiane), alle aule specialistiche ed ai due laboratori di informatica, di cui uno dedicato alla computer grafica. E’ dotato di LIM (Lavagna Interattiva Multimediale) e di una rete Internet interna con piattaforma e-learning. I suoi studenti, fin dal primo anno, si avvalgono dell’ausilio di un notebook per-

sonale con il quale interagire nello studio delle varie materie con il Web ed abbattere così, nei cinque anni, l’onerosa spesa per l’acquisto dei libri di testo di oltre il 50%. Dice il dirigente scolastico Luciano Tagliaferri: “L’idea che abbiamo è quella di consolidare nel tempo in Anghiari, in stretta collaborazione con l’Amministrazione Comunale e con il ricorso alle nuove tecnologie informatiche e multimediali, un importante polo formativo legato sia all’Arte del Legno ed al Restauro dell’Arredo Ligneo che alla Liuteria, con l’obiettivo di fare in modo che nei prossimi cinquanta anni il Nuovo Liceo Artistico anghiarese ritorni ad essere il punto di riferimento per tutti, nel prestigioso settore dell’artigianato artistico di qualità e volano di sviluppo per l’intero territorio. L’aggregazione

al Convitto Nazionale di Arezzo, poi, permetterà a tutti gli studenti italiani di iscriversi all’unica scuola del centro Italia che avrà anche il primo indirizzo di Liuteria e Restauro di Strumenti Musicali.” Insomma, il Nuovo Liceo Artistico di Anghiari, una piccola realtà scolastica per chi ha… grandi idee!!! Per permettere a tutti gli studenti del territorio che stanno concludendo la scuola media e che dovranno scegliere in quale realtà scolastica superiore proseguire gli studi di conoscere ed apprezzare l’offerta formativa del nuovo liceo anghiarese, gli insegnanti saranno lieti di accogliere alunni e genitori oltre che nei normali giorni di lezione, anche in apposite giornate di scuola aperta che verranno opportunamente pubblicizzate.

Il Nuovo Liceo Artistico di Anghiari, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e le Associazioni di Categoria CNA e Confartigianato della provincia di Arezzo, organizza

Primo Corso di Liuteria La partecipazione è aperta a chiunque, giovane od adulto, sia interessato ad apprendere i rudimenti della costruzione, del restauro e della manutenzione degli strumenti a corda. Il corso avrà una durata complessiva di 180 ore, articolate in due incontri mensili per dieci mesi ed avrà come docenti esperti del settore. Per facilitare la partecipazione a una tipologia eterogenea di persone, gli incontri si svolgeranno esclusivamente nei fine settimana, a partire dal prossimo mese di febbraio. Il programma didattico verrà preventivamente concordato fra insegnante ed allievo, al fine di creare un piano di studi che tenga presente le esigenze soggettive di ognuno. Al singolo corsista verrà impartita una solida preparazione teorica generale sulle tecniche liutarie, sull’organologia e la progettazione. Si potrà scegliere fra varie tipologie di strumenti a corde da realizzare: storici, classici, popolari, etnici e, per chi lo desiderasse, sarà possibile intraprendere un percorso specifico sul restauro e la manutenzione degli strumenti a corde. Per informazioni ed iscrizioni: Liceo Artistico di Anghiari, via Garibaldi 56, tel. 0575788095, e.mail: anghiari@istitutoartegiovagnoli.191.it.

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Una giovane casa editrice nasce ad Anghiari è la

BOOKSALAD

Abbiamo fatto due chiacchiere con i fondatori per conoscerla meglio di Cinzia SCATRAGLI ad anghiari tra i vicoli e le piazzette c’è la sede di una piccola, giovane casa editrice di nome Booksalad. Fondata nel 2012 da Livio Sassolini anghiarese doc, e sua moglie anna-Sophie Grashofer, tedesca di amburgo. abbiamo fatto due chiacchiere con anna-Sophie perché siamo curiosi di sapere come si sono conosciuti e soprattutto cosa li ha spinti ad aprire una casa editrice in questi tempi di crisi in una piccola realtà come anghiari. La prima domanda è scontata ma non si può non farla. Da dove viene questa “folle” idea di aprire una casa editrice in questi tempi di crisi? Sinceramente l’idea di aprire una casa editrice è stata frutto della nostra voglia di creare qualcosa assieme, qualcosa che ci unisse e fosse figlio dei nostri interessi, delle nostre passioni. entrambi sapevamo poco sul mondo editoriale, sulla stampa, sui refusi e sui distributori, ma la voglia di pubblicare libri, di diffondere voci di autori esordienti è stata più forte dei timori. Così abbiamo iniziato a interessarci a tutto ciò che gira attorno alla “carta stampata” e piano piano stiamo facendo esperienza. Come avete trovato il primo autore? di questo dobbiamo ringraziare la collaborazione con la Libera università dell’autobiografia di anghiari e in particolare con il Prof. duccio demetrio. Grazie a lui abbiamo avuto il piacere di conoscere Pino tossici, l’autore del nostro primo libro “Cento giorni sul comò”. abbiamo deciso di creare una collana di autobiografie per dare voce a queste storie che spesso non hanno un’ampia diffusione, ma che sono molto interessanti. Quante collane avete? al momento abbiamo la collana Festina Lente, che raccoglie storie autobiografiche. il secondo titolo uscito in questi giorni all’interno della collana è “Yuri e il mistero delle scarpe blu” di elvira Magro. L’altra collana è denominata opachi parla un linguaggio giovane e fresco. Sono romanzi di amicizia, viaggi, amore e problematiche quotidiane del mondo dei giovani. Sono scritti con uno stile fresco e innovativo. ad oggi abbiamo pubblicato: “Fegato e Cuore” di alessandro Marchi e “ti sogno, California” di Mattia Bertoldi. dal 2013 avremo una terza collana di thriller tedeschi denominata angst. 22

Mi incuriosisce la scelta del nome Booksalad – un nome non comune nel mondo editoriale. desideravamo un nome che colpisse e rimanesse nella memoria. Siamo giovani, siamo agli inizi e quindi volevamo dare anche un senso di fresco e innovativo. La connessione tra “Book” e “Salad” è quindi venuta in automatico: Booksalad (tutto attaccato). È atipico come nome nell’ambito editoriale lo sappiamo, ma è proprio questa particolarità che forse lo può rendere più visibile e più accattivante di altri. dato che io e Livio veniamo da due paesi diversi vogliamo che il carattere della casa editrice diventi internazionale. Avete già qualche progetto “internazionale”? Per 2013 è previsto la nostra terza collana: angst. in italiano significa paura e di conseguenza di tratta di thriller importati dalla Germania. Faremo uscire nell’anno prossimo quattro bellissimi libri che in Germania hanno avuto molto successo. Siamo riusciti ad ottenerne i diritti e al momento li stiamo traducendo. Ci piace l’idea di introdurre un po’ della cultura e letteratura tedesca nella nostra casa editrice. ed anche perché abbiamo notato che quasi tutti i gialli e thriller in italia sono di provenienza anglosassone o scandinava, quindi speriamo di trovare una nicchia per noi. Adesso, dopo quasi un anno di vita cosa dite? È difficile in questo momento di crisi creare qualcosa di nuovo? Certo, il momento è difficile ed ancor più complesso se si considera che abbiamo deciso di intraprendere qualcosa di “diverso”. Ma alla base di quel progetto c’è una grande passione che si chiama ricerca: ricerca dell’origine dello scrivere e delle idee che una casa editrice può veicolare e diffondere. Le difficoltà quotidiane ovviamente ci sono e molte, per questo cerchiamo di muoverci con i mezzi che abbiamo a disposizione cercando di farli fruttare al meglio. Stressiamo amici e conoscenze che ci possono dare una mano a farci crescere e conoscere. alcuni di loro ruotano nel mondo dell’editoria e sono particolarmente preziosi. Stiamo investendo anche molto (al momento soprattutto tempo) nel settore della pubblicità (prevalentemente nell’ambito digitale). Siamo presenti su Facebook, twitter, Pinterest ed altri social network che aiutano a costo zero a dare un tono giovane ed innovativo alla nostra attività ed allo stesso momento a farci conoscere e diffondere i libri.


ROCK CONTEST INFORMAGIOVANI ANGHIARI

“CONTESTO VALTIBERINA” di Domenico ROSSI RESPONSABILE INFORMAGIOVANI

venerdi 28 dicembre 2012 al teatro di anghiari si svolgerà la quarta edizione del rock Contest “Contesto Valtiberina”. L’ultima edizione si è chiusa con la vittoria del gruppo aretino i “FREAKS”. L’informagiovani di anghiari ha già inviato il regolamento ai vari gruppi e quelli che sono interessati possono mettersi in contatto. La serata, promossa dall’assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di anghiari, è organizzata dall’informagiovani in compartecipazione con la Filarmonica “P. Mascagni” di anghiari. La manifestazione, nelle precedenti edizioni, ha riscosso un enorme successo con una grande partecipazione di giovani che hanno riempito il teatro Comunale. al rock Contest collaborano anche alcune associazioni giovanili del territorio: Mearevolutionae e vitamine che curano tutta la parte riguardante la service musicale, il teatro di anghiari che mette a disposizione la struttura e collabora con il suo direttore artistico andrea Merendelli e il tecnico Stefan Schweitzer, la Cooperativa La rua, il Sert valtiberina e gli operatori di strada.

REGOLAMENTO Articolo 1 - Il Rock Contest di Anghiari è un concorso musicale senza scopo di lucro. E’ un evento nato all’interno di un progetto APQ di Filigrane, riservato esclusivamente a gruppi dilettantistici senza precedenti esperienze professionistiche. Tali gruppi, per essere ammessi alla competizione, devono essere formati da un minimo di tre persone. Articolo 2 - I gruppi partecipanti si esibiranno nella serata del 28 Dicembre 2012 nell’ambito della manifestazione Rock Contest che si svolgerà al Teatro di Anghiari denominata “CONTESTO VALTIBERINA”. Articolo 3 - Si accettano iscrizioni dei gruppi che esibiscono una scaletta di brani solamente inediti. Articolo 4 - I gruppi devono presentare 3 brani della durata complessiva non superiore ai quindici minuti. Il rispetto dei tempi è il rispetto degli altri. Articolo 5 - I gruppi verranno giudicati da una giuria popolare, composta dal pubblico presente che si esprime attraverso il voto, e da una giuria qualificata composta

I premi della manifestazione 2012 saranno:

Gruppo vincitore del Contest (premio giuria qualificata) CD argentato + buono acquisto materiale musicale di 500,00 euro Migliore Performance individuale (premio giuria qualificata) CD argentato Miglior Autore testo (premio giuria qualificata) CD argentato Miglior gruppo (premio del pubblico) cesto natalizio dal valore di 100 euro La serata del 28 Dicembre inizierà alle ore sedici con il soundcheck dei sei gruppi finalisti. Alle 21,00 si è insediata la giuria e alle 21,15 avrà inizio la gara.

da esperti del settore musicale. La giuria qualificata valuterà i gruppi, tramite una apposita scheda. Verranno valutati: suono, presenza scenica, originalità, testi, tecnica. Al termine della serata il Presidente della giuria premierà il gruppo vincitore. Articolo 6 - I Premi assegnati sono: 1 – Gruppo vincitore del Contest (premio giuria qualificata) CD argentato + buono acquisto materiale musicale di 500,00 euro 2 – Migliore Performance individuale (premio giuria qualificata) CD argentato 3 – Miglior Autore testo (premio giuria qualificata) CD argentato 4 – Miglior gruppo (premio del pubblico) cesto natalizio dal valore di 100 euro. Articolo 7- Il giudizio delle giurie E’ ASSOLUTAMENTE INSINDACABILE. Articolo 8 - Tutti i Gruppi musicali partecipanti riceveranno una DEMO LIVE di tutta la manifestazione. Articolo 9 - Ogni gruppo dovrà portare o inviare all’Informagiovani (Pazza IV Novembre,7 52031 An-

ghiari Arezzo), entro e non oltre il 15 Dicembre 2012, un demo con almeno due brani, i testi scritti delle tre canzoni che eseguiranno la sera del Contest e un breve profilo con la propria storia artistica. Articolo 10 - La serata musicale inizierà alle ore 21,00. I gruppi ammessi saranno 6 (sei), previa selezione degli organizzatori. Dalle ore 15,00 del 28 Dicembre i sei gruppi finalisti dovranno essere a disposizione per il soundchek. La scaletta per l’esibizione serale dei gruppi verrà fatta tramite estrazione. Articolo 11 - L’organizzazione provvederà al service audio/lite e batteria; rimangono a carico dei musicisti gli strumenti e eventuali microfoni aggiunti, amplificatori per basso e chitarra personali. Articolo 12 - Le adesioni devono essere fatte via e-mail (informagiovani@comune.anghiari.ar.it). Le iscrizioni si chiudono il 15 Dicembre 2012, per qualsiasi informazione telefonare all’Ufficio Informagiovani dal Martedi al Giovedi 9,00 – 13,00 Sabato 9,00 – 12,00 il Martedi e il Giovedi anche dalle 15,30-17,30. Tel. 0575 789288

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I BAMBINI SI IMPROVVISANO “GIORNALISTI”

E SCRIVONO SU VALTIBERINA INFORMA

L’attualità spiegata ai bambini? Valtiberina Informa, pensa che la questione vada affrontata nel senso opposto: e se fossero loro a leggerla e a raccontarcela? Senza filtri, senza sinonimi, senza grandi che fanno da intermediari. ai piccoli lettori del giornale abbiamo lasciato uno spazio, online e nelle riviste, dedicato ai loro editoriali, recensioni e articoli. Spazio che sicuramente offre interessanti spunti anche per i grandi. Non solo un pool di bambini fanno già parte della nostra redazione e saranno i nostri inviati speciali per interviste e reportage video ai loro coetanei e non.. Prima delle vacanze natalizie, pensate un po’ a chi realizzeranno la loro prima intervista-video?....ai loro insegnanti!! e poi saranno al Palazzetto di anghiari a seguire un torneo sportivo, ma non vi vogliamo svelare tutto, quindi vi consigliamo di seguirci sul quotidiano online www.valtiberinainforma.it nella sezione dedicata a loro Baby Reporter!! Su questo primo numero racconteranno come è cambiato il mondo della scuola in tre generazioni... chiaramente a modo loro!!

Avete mai chiesto ai vostri genitori e ai vostri nonni come era la loro scuola e come la vivevano? Maria Elena e Virginia l’hanno fatto e questo è il risultato:

La mia mamma andava in una piccola scuola di una frazione, il babbo nel centro storico di Sansepolcro. i miei nonni paterni andavano a scuola ad anghiari, la nonna nel centro storico ed il nonno in una frazione. QUANTO DURAVANO LE VOSTRE LEZIONI? Genitori: “Noi stavamo a scuola solo la mattina per 4 ore”. Nonni: anche i nonni stavano a scuola solo la mattina per 4 ore. Maria Elena: “io sto a scuola 5 ore la mattina e se voglio posso mangiare alla mensa e fare il doposcuola”. CHE COSA VI PORTAVATE PER MERENDA? Genitori: “Ci portavamo il pane con gli affettati, il dolce fatto dalla mamma e pochissime merendine perché non c’erano, anche se a noi piacevano tantissimo”. il babbo portava spesso il pane con la cioccolata e i dolci fatti in casa. Nonni: il nonno portava il pane con l’olio e la nonna non portava niente perché a loro non facevano fare la colazione. Maria Elena: “io vorrei il pane o la pizza tutti i giorni ma a volte per fare prima la mamma mi dà le merendine che non mi piacciono tanto”. INDOSSAVATE IL GREMBIULE? Genitori: “Noi avevamo un grembiule nero con il colletto bianco ed il fiocco bianco”. Nonni: anche i nonni avevano il grembiule nero, e la nonna aveva un

Premetto che i miei genitori hanno frequentato la stessa scuola elementare a S. Fiora ed erano anche in classe assieme visto che hanno la stessa età, i miei nonni paterni hanno frequentato la scuola elementare di S. Fiora in classi diverse, il mio nonno materno è andato alla scuola elementare della Motina (anghiari) e la mia nonna materna ha frequentato le elementari a Firenzuola in provincia di Firenze, dove è nata. CHI VI PORTAVA A SCUOLA? Genitori (mamma): “io andavo con il pulmino che passava proprio sotto casa e che trasportava solo i bambini che abitavano nella nostra strada”. Genitori (babbo): “io invece andavo a piedi e quando era possibile (molto raramente) mi portava il mio nonno Bruno con il suo calesse”. Nonni: “Noi andavamo a piedi non c’erano pulmini o macchine per accompagnarci, e si facevano anche dei bei chilometri perché la scuola non era molto vicina”. Virginia: “Noi siamo quattro bambini vicini di casa e andiamo con la macchina dei nostri genitori che si alternano una settimana ciascuno per portarci e riprenderci. La mamma mi ha detto che si chiama “car sharing” ossia si condivide tutti una stessa auto per andare nello stesso luogo; molti bambini prendono il pulmino”. QUANTO DURAVANO LE LEZIONI? Genitori: “duravano dalle 08.30 alle 12.45 dal Lunedì al Sabato, niente tempo pieno, non era ancora stato introdotto”.

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fiocco bianco. Maria Elena: “io ho un grembiule azzurro con una tasca sopra e una sotto”. CHE COSA AVEVATE NELL’ASTUCCIO? Genitori: “Nel nostro astuccio c’erano matite, pennarelli, lapis, penne, gomma, righello e appunta lapis”. Nonni: “il nostro astuccio era una scatolina di legno che conteneva il lapis e la gomma e solo in quinta una penna”. La nonna oltre al lapis aveva la penna con i pennini. Maria Elena: “io ho matite, pennarelli, lapis, penne cancellabili, penne non cancellabili, evidenziatori, squadra, righello, appunta lapis con o senza contenitore, colla e forbici”. COME ERANO I VOSTRI INSEGNANTI? Genitori: La mamma aveva una sola maestra molto brava e gentile. il babbo aveva un maestro molto severo che era andato in guerra contro i russi e poi aveva fatto il partigiano contro i tedeschi. Nonni: i nonni avevano una maestra gentile. Maria Elena: “io ho la maestra angela che mi insegna matematica, italiano, storia, geografia, scienze, la maestra Laura per inglese, il maestro Mirko per la musica, la maestra alessandra per religione e convivenza civile, il maestro elio per judo, la maestra Jessica per ginnastica”. COM’ERA LA VOSTRA AULA? Genitori: La classe della mia mamma era piccola e c’era la stufa a legna per scaldarla d’inverno. Quella del babbo era nel centro storico, fuori c’era il cortile. Nonni: Quella del nonno era al piano terra con una stufa a legna quella della nonna era al primo piano, sempre con la stufa a legna. C’erano la lavagna e le cartine geografiche. Maria Elena: “Nella mia classe io ho i cartelloni, una cartina, la lavagna, un grande scaffale dove riponiamo i libri e un mobiletto per le cose della maestra. Nella mia classe ci sono i termosifoni”. QUANTI COMPAGNI AVEVATE? Genitori: in classe della mamma erano solo 8 alunni, in classe del babbo erano 16 tutti maschi, le femmine erano in altre classi. Nonni: Nella classe del nonno erano 15, maschi e femmine assieme, nella classe della nonna erano 23 tutte bambine. Maria Elena: “Nella mia classe siamo 24, 16 femmine e 8 maschi”. VI PIACEVA ANDARE A SCUOLA? Genitori: alla mamma piaceva andare a scuola ma era anche contenta quando arrivavano le vacanze estive, perché stava tre mesi a casa a giocare. al babbo non piaceva tanto. Nonni: al nonno piaceva andare a scuola, alla nonna non tanto. Maria Elena: “a me piace andare a scuola, ma ci sono dei giorni, per esempio il sabato, che vorrei stare a casa”. QUALE CLASSE VI È PIACIUTA DI PIÙ? Genitori: alla mamma sono piaciuti tutti e 5 gli anni di scuola elementare. al babbo la quinta.

Nonni: “anche noi andavamo a scuola dal Lunedì al Sabato dalle 8.30 fino alle 13.00 o alle 12.45 non ci ricordiamo esattamente sono passati molti anni!!!”. Virginia: “io entro alle ore 08.00 ed esco alle ore 12.40, il martedì e il giovedì faccio orario continuato fino alle 16.15 ma il sabato non c’è scuola”. QUANTI MAESTRI AVEVATE E COME ERANO? Genitori: “Noi avevamo una sola Maestra e il nostro parroco don Marino Muscinelli veniva una volta alla settimana per un’ora a farci lezione di religione e alla fine ci faceva alzare tutti in piedi e ci faceva cantare l’inno nazionale! era un momento bellissimo ed è stato grazie a lui che abbiamo imparato il nostro inno. La maestra era severa ma anche comprensiva, ogni tanto ci puniva mettendoci in castigo dietro la lavagna”. Nonni: “anche noi avevamo un solo maestro e non sempre veniva il parroco a farci religione. i nostri maestri erano molto severi”. Virginia: “io ho 5 insegnati. Matematica e scienze, italiano storia e geografia, inglese, religione e musica tutte molto brave e anche un po’ severe”. COSA PORTAVATE PER COLAZIONE? Genitori: “Pane con salumi vari e cioccolato, qualche volta una merendina”. Nonni: “Noi il pane con quello che c’era in casa, olio pomodoro e marmellata o miele niente torte o merendine e dove si sarebbero potute comperare non c’erano i supermercati!”. Virginia: “Pane con prosciutto cotto, mortadella e qualche volta pizza!”. COSA FACEVATE DURANTE L’INTERVALLO? Genitori: “Quando il tempo lo permetteva andavamo fuori nel cortile recintato e si giocava a rubabandiera o altro, se si rimaneva in classe i maschi si scambiavano le figurine del calcio e le femmine quelle della Barbie, poi si chiacchierava e si scherzava”. Nonni: “anche noi si giocava fuori o dentro la classe, ma non ci si scambiava le figurine perché non ce le avevamo”. Virginia: “Noi se siamo fuori giochiamo e mangiamo, se siamo dentro non possiamo andare in giro ma parliamo e ci scambiamo le figurine!”. AVEVATE IL GREMBIULE? Genitori: “Sì, nero con il fiocco bianco, le bambine se volevano potevano portare il fiocco rosa ma la maestra preferiva il bianco”. Nonni: “anche noi avevamo il grembiulino nero con il fiocco che cambiava colore secondo l’anno che frequentavi”. Virginia: “Noi abbiamo il grembiule bianco senza fiocco e i maschietti hanno il grembiule blu”. COSA C’ERA NELLE VOSTRE CARTELLE E QUANTI LIBRI PORTAVATE? Genitori: “Noi avevamo due quaderni, un astuccio con lapis e matite, pennarelli, temperino e penne come quelli che ci sono oggi e due libri e anche il diario per scrivere i compiti”. Nonni: “Noi non avevamo la cartella vera propria o lo zaino, ma una borsa che passava da fratello a fratello, l’astuccio in pratica era un sacchetto con dentro qualche matita e per scrivere usavamo pennino e

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Nonni: tutte le classi. Maria Elena: Finora la classe che mi è piaciuta di più è la terza perché abbiamo studiato i dinosauri. QUANTI LIBRI E QUADERNI AVEVATE? Genitori: “Noi avevamo il sussidiario e un altro libro che non ci ricordiamo come si chiamava, un quaderno per matematica e uno per italiano”. Nonni: il nonno aveva un libro e due quaderni, la nonna aveva 2 libri, un sussidiario, un libro di lettura e due quaderni. Maria Elena: “io ho il sussidiario, 3 libri di lettura per imparare a scrivere e per i verbi, 2 libri come il sussidiario solo che hanno gli esercizi da fare, 2 libri di religione, 2 libri di inglese. Ho tanti quaderni: di italiano, di musica, di inglese, di religione, di matematica, di geografia, di storia, di scienze e di convivenza civile. CHI VI ACCOMPAGNAVA E CHI VI RIPRENDEVA DA SCUOLA? Genitori: La mamma andava con un pulmino ed in quinta andava a piedi. il babbo l’accompagnava sua nonna elena e andavano a piedi. Nonni: il nonno andava a piedi da solo attraversando il bosco per quattro chilometri anche con la pioggia o la neve. La nonna abitava in centro e andava a scuola da sola a piedi, ma faceva poca strada. Maria Elena: “tutte le mattine mi accompagna la mamma prima di andare al lavoro, e il babbo mi viene a prendere quando finisce di lavorare per andare a pranzo”. SE DISOBBEDIVATE O NON STUDIAVATE ERAVATE PUNITI? Genitori: La mamma la maestra la metteva fuori dalla porta, la sgridava e le metteva le note nel diario o nel registro. il babbo veniva sgridato spesso dal maestro. Nonni: al nonno davano brutti voti e per la nonna se disobbediva erano guai. Maria Elena: “io non ho mai preso una punizione, ma so che o ti danno un brutto voto o ti mettono una nota da far firmare ai genitori, è capitato ad una bambina che conosco di prendere due note perché chiacchiera tanto anche quando la maestra dice di fare silenzio. a volte se tutti facciamo confusione la maestra ci dà i compiti in più”.

calamaio pieno di inchiostro che si lasciava a scuola, non avevamo le penne a sfera come voi! i libri erano due o tre non ci ricordiamo bene il diario non lo avevamo si scrivevano i compiti sul quaderno”. Virginia: “io ho un grande zaino con astuccio completo di penne, matite, pennarelli, righello, gomme, lapis, tutto l’occorrente tanti quaderni e libri per un totale di ventiquattro poi ovviamente un diario molto bello”. COM’ERA LA VOSTRA AULA? Genitori: “eravamo in dodici per cui era piccolina ma aveva tre grandi finestre e i banchi doppi ed era scaldata con la stufa a legna. C’erano anche una grande lavagna per scrivere e una cattedra”. Nonni paterni: “anche noi perché la scuola è la stessa che hanno frequentato il babbo e la mamma”. Nonni materni: “Le classi non erano piccole poiché eravamo più bambini di anni diversi tutti insieme poi verso la terza classe ci si divideva, quelli della stessa età e classe in una stessa aula, ma un po’ più piccola perché si era in meno”. Virginia: “La mia aula è grande, siamo in ventidue, ha tre finestroni, banchi singoli, cattedra e una grande lavagna. Ci sono i termosifoni”. QUALE CLASSE VI È PIACIUTA DI PIÙ? Genitori: “La quarta!!!”. Nonni: “Non ti sappiamo dire poiché non c’era mai niente di nuovo”. Virginia: “La quinta”. QUAL’ERA LA VOSTRA MATERIA PREFERITA? Genitori: “italiano e geometria”. Nonni: “Matematica e italiano”. Virginia: “Storia e religione”.

COSA FACEVATE A RICREAZIONE? Genitori: La mamma se c’era il sole giocava nel cortile, se era tempo brutto stava in classe, si scambiavano le figurine e disegnavano. il babbo giocava nel portico del chiostro quando non era freddo, sennò dentro la classe. Nonni: il nonno giocava e mangiava, la nonna non faceva ricreazione. Maria Elena: “io mangio, vado al bagno e gioco con le mie compagne”.

NOVITA’

ABBIGLIAMENTO STAMPATO E RICAMATO

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Nasce ad Anghiari Per conoscerla meglio abbiamo intervistato il presidente dell’associazione Marco Vecchiattini di Cinzia SCATRAGLI

Nasce ad anghiari “La voce dei Piccoli”, un’associazione di promozione sociale e di volontariato voluta da un gruppo di genitori determinati unitosi a seguito di una situazione di disagio riscontrata nel territorio della valtiberina. Siamo andati a parlare con Marco vecchiattini, presidente e portavoce dell’associazione, al quale rivolgiamo alcune domande per conoscere meglio questa nuova realtà. COME NASCE LA VOCE DEI PICCOLI? in un momento di difficoltà sociale, ci siamo trovati uniti, motivati e coinvolti, con la voglia di far nascere qualcosa di nuovo per il nostro territorio, qualcosa di utile per ogni situazione in cui i cittadini, e in particolare le famiglie, potessero sentirsi non tutelati. PERCHE’ LA VOCE DEI PICCOLI? Perché noi vogliamo dare voce a chi è realmente piccolo, infatti molte iniziative al momento sono rivolte ai bimbi, ma anche dare voce a chi si sente piccolo. un singolo cittadino che deve affrontare il muro burocratico degli enti sociali ad esempio. detto questo, le iniziative per i bambini sono parte di progetti di più ampio respiro che coinvolgeranno tutte le fasce di età. inoltre ci siamo appena affiliati a Cittadinanza attiva, con la quale abbiamo intenti e principi ispiratori comuni. Questa affiliazione ci consentirà anche di avvalerci di servizi e strutture già consolidati e affermati nel territorio e di affrontare tematiche di interesse nazionale. QUALI SONO I VOSTRI OBIETTIVI? Per origine e vocazione poniamo particolare attenzione alla famiglie con figli in età scolare e prescolare, quindi il nostro intento principale è quello di aiutare le famiglie, i bambini, ma, come dicevo prima, chiunque si senta piccolo di fronte al problema che vuole risolvere. vogliamo fornire uno strumento di dialogo più efficace con le istituzioni. inoltre ci proponiamo di favorire la socializzazione all’interno della comunità, dove troppo spesso esistono fattori di esclusione e isolamento tra le famiglie e fra i singoli.

INIZIATIVE CONCRETE? abbiamo già organizzato una giornata di scambio giochi e libri usati, per il 9 dicembre, presso la Ludoteca Mattarulla di anghiari. una giornata interamente dedicata al vero e proprio baratto. abbiamo in programma per il 2013, molteplici iniziative all’insegna dell’ambiente, del riciclo, del consumo responsabile e del rispetto della terra intesa non solo come pianeta, ma come territorio locale in cui viviamo. inoltre è in corso (fino al 6 gennaio 2013) l’iniziativa “Per aNGHiari vorrei…” che, attraverso temi e/o disegni, dà la possibilità a tutti i bambini dai 3 ai 10 anni di esprimere un loro desiderio per anghiari. il 13 gennaio ci sarà la premiazione dei migliori lavori, presso la sala audiovisivi. e ancora un ambizioso progetto legato alla giornata della terra per il prossimo aprile 2013. in questo periodo stiamo anche cercando soluzioni ad altri temi di importanza sociale. innanzitutto stiamo lavorando per l’ottenimento dell’ampliamento del servizio pediatrico e poi stiamo intraprendendo un’azione rivolta alle scuole di infanzia per l’organizzazione di spazi da dedicare al momento del riposino dei più piccoli, dato che attualmente in nessuna struttura pubblica del territorio anghiarese è previsto un dormitorio o per carenza di personale e/o di spazio. L’associazione La voce dei Piccoli collabora con la Biblioteca di anghiari, la Ludoteca Mattarulla ed il Comune stesso, che ha già patrocinato le prime iniziative proposte. Per riuscire nei suoi intenti ha bisogno dell’aiuto di tutti: associandosi e contribuendo in forma diretta o meno alle iniziative proposte. tra l’altro anche la nostra redazione, da questo numero, si è avvicinata di più al mondo dei piccoli. Quindi se avete suggerimenti o disservizi da segnalare avrete voce anche voi… non vi resta che seguire La voce dei Piccoli, attraverso il sito www.lavocedeipiccoli.it e l’omonima pagina Facebook. anche la nostra redazione che da questo numero si è avvicinata maggiormente al mondo dei piccoli dedicherà a questa nuova realtà uno spazio all’interno del quotidiano online www.valtiberinainforma.it. 27


di Valentina MONTI “Senti, ma se facessimo il Calendario Mamminforma?” Ho fatto questa domanda 12 volte, ad alcune delle nostre mamme “storiche”, quelle che ci sono sempre state e che più hanno contribuito, in questi 2 anni e mezzo, al successo del nostro gruppo e della nostra idea di maternità consapevole. L’ho fatta a Matteo Tacconi, fotografo sensibile e capace, a Luigi Martini di Gocce, che ci ha subito messo a disposizione 2 delle sue ragazze per occuparsi dei nostri capelli, a Lucia Cristini e Luca Carsughi del negozio di biancheria Massi, che non ci hanno pensato un attimo e hanno trasformato il letto della loro vetrina nel nostro set fotografico (e il loro bellissimo negozio nel parco giochi improvvisato dei nostri piccoli modelli). e da tutti ho avuto un’adesione entusiastica, fatta di grande impegno e professionalità, ma soprattutto di generosità, disponibilità, allegria e grande pazien-

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za, perché vi assicuro che fotografare bambini non è un’impresa facile! Così, in due pomeriggi autunnali, abbiamo realizzato i nostri 12 scatti di mamme e bimbi sul lettone a giocare, ma non abbiamo voluto escludere i babbi, a cui infatti sarà dedicata la pagina finale, a chiudere idealmente il nostro percorso nella genitorialità. tutto con l’unico scopo di raccogliere fondi da donare all’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze. Le immagini che accompagnano questo articolo sono quelle di un colorato e confusionario backstage, con genitori e bambini sani, felici e consapevoli della propria fortuna, che si sono messi in gioco per sostenere una delle maggiori eccellenze italiane: un posto dove tutte noi speriamo di non dover mai mettere piede, ma che ringraziamo ogni giorno per il suo duro lavoro. il calendario che ne è uscito si compone di scatti allegri e colorati, giocosi e sereni e se volete fare un regalo di Natale diverso dal solito, bello e

utile, e aiutarci nella nostra raccolta fondi, potete trovare il calendario “Mamminforma 2013” a Sansepolcro presso la Pasticceria tacconi, la tabaccheria La torre, il negozio di biancheria Massi, il salone Gocce, la Libreria del Frattempo, il ristorante Fiorentino, il negozio Max&Co., con una donazione minima di 8€. di questi, meno di 2€ serviranno a coprire i costi vivi di stampa, mentre tutto il resto verrà donato al Meyer. oltre a tutte le nostre mamme, babbi e bambini, ai negozi e punti vendita che si metteranno a disposizione per la distribuzione, a tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione dello shooting, vorremmo aggiungere un grazie speciale a Gabriele Polidori e alla Poligraf di Città di Castello, che ha fatto un lavoro di stampa come sempre di grande qualità ma con un occhio speciale per noi, valentina donnini e Laura Serafini di Gocce, che ci hanno rese più belle e tutti coloro che decideranno di effettuare una donazione tramite noi, perché questo Natale abbia un significato in più, fatto della dolcezza dei nostri bambini e della pienezza della solidarietà.


L’AIDS si deve prevenire… il virus Hiv dell’immunodeficienza umana è un retrovirus, cioè un virus a rNa, che attacca alcune cellule del sistema immunitario, principalmente i linfociti Cd4, che sono fondamentali per la risposta immunitaria, indebolendo il sistema immunitario fino ad annullare la risposta contro i virus, batteri, protozoi e funghi. La distruzione del sistema immunitario causa una sindrome chiamata aidS (o in italiano Sida cioè Sindrome da immuno deficienza acquisita). i malati di aidS presentano infezioni da batteri e protozoi come la polmonite causata da Pneumocistis Carinii, la toxoplasmosi causata dal toxoplasma Condii un protozoo che colpisce il cervello, l’occhio e raramente il polmone. La tubercolosi causata dal bacillo di Koch. infezioni da virus tra cui Herpes, infezioni da citomegalovirus. tumori come i linfomi, tumori delle ghiandole linfatiche,il sarcoma di Kaposi. infezioni micotiche come la Candida, un fungo che nelle persone immunodepresse si può sviluppare in bocca nell’esofago e in altre parti del corpo. Differenza tra sieropositività e Aids Hiv è un virus con cui è possibile convivere, l’aids è una sindrome, cioè un insieme di patologie, che si può manifestarsi nelle persone con Hiv anche dopo diversi anni dall’infezione ed è evitabile con l’assunzione delle terapie anti Hiv, una persona che vive con Hiv non necessariamente ha l’aids. Se una persona entra in contatto con Hiv può diventare sieropositiva, viene detta sieropositiva una persona che presenta la positività alla ricerca di anticorpi dell’Hiv nel siero, e si può verificare dopo un certo periodo, detto periodo finestra; che puo durare fino a tre mesi. il test quindi non indica la presenza del virus, ma solo degli anticorpi specifici che il nostro sistema immunitario ha sviluppato dopo il contatto con il virus. Se il test risulta negativo va comunque ripetuto allo scadere dei 3 mesi (Periodo finestra), calcolati a partire dall’ultimo episodio ritenuto a rischio. Come si trasmette l’infezione da HIV il virus può essere presente oltre che nel sangue anche in altri liquidi biologici, in particolare nello sperma e nelle secrezioni vaginali dove è presente anche in grande quantità. L’infezione da Hiv si trasmette in tre modi: Per via ematica. Le trasfusioni di sangue infetto possono trasmettere il virus Hiv. in italia dal 1988 il sangue destinato alle trasfusioni viene sottoposto a screening per il virus Hiv. Lo scambio di siringhe puo trasmettere il virus Hiv, l’utilizzo di siringhe sempre nuove non trasmette alcun virus e infezioni quindi chi utilizza droghe non deve scambiarsi le siringhe. Per via sessuale. il rapporto di penetrazione vaginale è a rischio, l’utilizzo del preservativo se utilizzato correttamente dall’inizio del rapporto funge una funzione protettiva. il rapporto di penetrazione anale è a rischio . La mucosa anale è delicata e soggetta a lesioni, inoltre nel rapporto anale vi è meno lubrificazione La fellatio se si viene a contatto con lo sperma vi è rischi di contrarre Hiv. Nel cunnilingus le secrezioni vaginali possono contenere il virus Hiv e pertanto anche se remota ci potrebbe essere la trasmissione dell’infezione. Per via verticale. La Madre può trasmettere il virus Hiv al figlio durante la gravidanza, al momento del parto o durante l’allattamento.

a cura di A.S. Sara BARTOLINI e Dr. Riccardo CONTI Dipartimento della Prevenzione Zona Valtiberina Azienda USL 8 Arezzo Prevenzione dell’AIDS Non avere rapporti sessuali e non avere altri rischi legati alla trasmissione del virus per via ematica. avere rapporti solo con il partener e costruire un rapporto di fiducia nella coppia senza avere rapporti fuori della coppia e non avere rischi di trasmissione per via ematica. L’utilizzo di sistemi di prevenzione/protezione come il profilattico e il femidon. Il profilattico il profilattico usato correttamente è un mezzo efficace di prevenzione dell’Hiv e delle infezioni Sessualmente trasmissibili e dalle gravidanze indesiderate. Il femidon Profilattico femminile è uno strumento di prevenzione dell’Hiv e delle altre malattie sessualmente trasmesse che può essere utilizzato dalle donne. in italia disponibile dal 1996 distribuito nelle farmacie è ancoro poco utilizzato e poco conosciuto e anche più costoso. il profilattico femminile fornisce una doppia protezione nei confronti di gravidanze indesiderate e delle malattie sessualmente trasmesse. Dati della malattia Secondo i dati del Centro Operativo Aids (COA) dell’istituto superiore di Sanità in italia, dal 1982 ad oggi, sono stati segnalati 64.000 casi di aidS di cui 50.000 deceduti. Per quanto riguarda le nuove infezioni da Hiv, nel 2011 sono stati diagnosticati 5,8 nuovi casi di positività per 100.000 residenti. ecco i principali cambiamenti che si osservano in questi anni rispetto al 2000: • l’aumento delle infezioni acquisite attraverso contatti sessuali non protetti; • la diminuzione delle persone che si sono infettate attraverso il consumo di sostanze per via iniettiva; • l’aumento di casi in persone straniere; • la diminuzione della quota di infezioni in donne; • l’aumento di casi in persone con oltre 50 anni di età. Nel 2011 sono stati notificati al Centro operativo aids 774 casi in regione toscana. il Ministero della Salute, in attuazione della legge n. 135 del 5 giugno 1990 sul “Programma di interventi urgenti per la prevenzione e la lotta contro l’aidS”, ha realizzato la .  Campagna aids 2012-2013, rivolta alla popolazione generale e in particolare alle categorie con comportamenti ritenuti a maggior rischio: adulti, migranti, omosessuali, giovani e donne. testimonial della campagna e regista dello spot è l’attore raoul Bova, il quale ha scelto di offrire la sua collaborazione gratuitamente. Slogan dell’iniziativa “La trasmissione sarà interrotta il prima possibile “uniti contro l’aids si vince”. Le informazioni sono estratte da: www.salute.gov.it www.lila.it www.sieropositivo.it Libro red Book XXvii edizione 29


PALLAVOLO A1

Altotevere San Giustino In Serie A1 per crescere ed essere protagonisti. La prima squadra fa ben sperare, il progetto è coinvolgente a livello sportivo e territoriale

da umbria volley ad altotevere San Giustino. e’ cambiato il nome della squadra e sono cambiati i vertici della società, ma il comune umbro continua a godersi uno spettacolo di alto livello. il grande volley è sempre al Palakemon e questo è sicuramente il dato più importante. i nuovi dirigenti hanno mantenuto la Serie a1 ed hanno avviato un progetto di straordinaria valenza, sotto il profilo tecnico e sociale. il presidente aldo Nocentini ed il direttore sportivo andrea Sartoretti hanno costruito una squadra solida e capace di essere protagonista nel massimo campionato nazionale. i dubbi sono stati spazzati via, i risultati sono decisamente migliori rispetto a quelli che si potevano immaginare pochi mesi fa. in panchina è stato chiamato Marco Fenoglio, tecnico alla prima esperienza nella pallavolo maschile di alto livello. il 30

coach era già stato a San Giustino come secondo allenatore e prima della nuova avventura aveva vissuto stagioni vincenti nel volley femminile. il suo ritorno è stato la pietra miliare del nuovo progetto e ha dato entusiasmo a tutta la piazza. riempita la casella più importante si è pensato alla costruzione della rosa. Sono arrivati giocatori esperti e dal rendimento assicurato (i centrali de togni e Bohme ed il libero Cesarini su tutti), giovani di belle speranze (McKibbin, van den dries e Cebulj), elementi in cerca del definitivo salto di qualità (Fiore ad esempio) e un paio di pedine capaci di far crescere la squadra con la loro esperienza (torre e Mattioli). La squadra è parsa fin da subito competitiva e lo scetticismo di tanti non ha fortunatamente trovato riscontri. Chi aveva pensato ad una formazione materasso si è dovuto ricredere. il

di Daniele GIGLI

diesse Sartoretti ha svolto alla grande il suo mestiere ed ha messo a disposizione del tecnico una rosa di buon livello. Prima di analizzare i risultati firmati da altotevere San Giustino (questo il nome ufficiale della squadra) nella prima fase del campionato è giusto sottolineare che i massimi organi federali hanno abolito le retrocessioni. in Serie a1 ci sono 12 compagini (dato emblematico a conferma di una crisi piuttosto marcata di tutto il movimento) e nessuno scenderà di categoria. Questo non ha abbassato il livello tecnico e di sicuro ha permesso alle società di operare senza pressioni, ma allo stesso tempo ha tolto emozioni e pathos al campionato. Colpa della crisi, possibilità importante per chi in caso contrario avrebbe lottato per evitare la retrocessione. altotevere San Giustino ha cominciato la sua avventura in a1 affrontando la


Cucine Lube Banca Marche Macerata. La sconfitta subita al cospetto dei Campioni d’italia non è stata così netta come si poteva pensare ed il sestetto di Fenoglio è riuscito pure a conquistare un set. Quel ko ha convinto gli scettici ed ha dato ulteriori convinzioni alla squadra. San Giustino ha perso 3-1 anche a Piacenza (contro un’altra presunta big del campionato) e nella 3° partita ha conquistato il primo punto in graduatoria perdendo in 3 set con l’andreoli Latina (altra squadra da piani nobili). il tour de force della formazione umbra ha raggiunto l’apice nella 4° giornata, quando al Palakemon sono arrivati i campioni del mondo dell’itas diatec trentino. Qui non c’è stata partita ed altotevere volley ha perso nettamente (come da previsione). il derby con la Sir Safety Perugia ha permesso al team di Fenoglio di conquistare il secondo punto in graduatoria (altra sconfitta 3-2), ma ha lasciato un pizzico di amarezza all’interno del team ed è parso a molti come un’occasione sprecata. il primo successo è stato solo rimandato ed è arrivato nel turno successivo quando San Giustino ha sconfitto nettamente verona. il resto è storia recente con il ko di vibo valentia (che ha fatto molto arrabbiare coach Fenoglio) e con l’affermazione interna conquistata al cospetto della CMC ravenna. Prova da incorniciare a livello collettivo, straordinario rendimento dell’ultimo arrivato, Goran Maric. il forte schiacciatore serbo (che già aveva esordito con San Giustino a vibo) ha trascinato la squadra ed ha dato soluzioni ulteriori al gioco predisposto da coach Fenoglio. San Giustino è salito in graduatoria e si è portato a quota 8 punti. Non male per una squadra che doveva, secondo qualcuno, raccogliere solo

sconfitte. La squadra è migliorata tantissimo (nella solidità, nei vari fondamentali, nella tenuta mentale) ed ha ulteriori margini di crescita. Merito del lavoro operato da Fenoglio, merito di chi ha costruito l’organico, merito dei giocatori, merito di chi in estate ha salvato la società permettendo a San Giustino di rimanere (e con grande dignità) a questi livelli. una sottolineatura è d’obbligo e va al fantastico pubblico del Palakemon. La “Fossa Lupi & Bufali” è tra le curve più calde d’italia e sa regalare coreografie da urlo in ogni partita interna. i tifosi non scendono in campo, ma supportano a gran voce i loro beniamini e creano un’atmosfera sempre coinvolgente. Pubblico caldo, ma corretto, leale e sportivo, autentico motivo d’orgoglio per San Giustino e per tutto il territorio. La prima squadra è sotto i riflettori e merita applausi, ma dietro ai campioni che giocano il torneo di Serie a1 c’è una società che lavora intensamente e che guarda ver-

so ogni direzione. il progetto nato in estate poggia su basi davvero solide. La grande pallavolo a San Giustino pareva destinata a finire, ma la chiusura di una porta ha permesso che si spalancasse un portone. La società è cambiata, tutti i dirigenti fanno riferimento al territorio e c’è maggiore senso di appartenenza. il progetto è chiaro ed ambizioso, il nome “vivi altotevere volley San Giustino” evidenzia l’aspetto emozionale oltre che quello sportivo. tante le attività coinvolte, grande l’importanza del settore giovanile (autentico fiore all’occhiello della società), ambizioso il disegno in ottica futuro. valtiberina e alta valle del tevere sono zone in cui la pallavolo sta riscuotendo grandi consensi (la Gherardi Svi Città di Castello guida il campionato di Serie a2) e ora che le basi sono solide si può creare qualcosa di importante. Sia nei risultati della prima squadra (sperando che altotevere San Giustino salga ancora posizioni) sia nella crescita della struttura.

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i CentogUsti dell’Appennino: i sApori delle nostre terre ConQUistAno il pUbbliCo

di Martina MANESCALCHI

La mostra mercato dedicata ai prodotti tipici riscuote successo nonostante la pioggia

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sapori, i profumi, i cento (e oltre) gusti di un intero territorio. Questo – e molto di più – in mostra nel centro storico di Anghiari dall’1 al 4 novembre con la XIII edizione de I Centogusti dell’Appennino, mostra mercato del turismo e dei prodotti locali. Quattro giorni in cui è stato possibile assaporare i prodotti migliori che le nostre terre e i nostri artigiani del gusto siano in grado di produrre. Salumi, spezie, miele, formaggi, frutta, vino e birra, ma anche prodotti e cosmetici naturali. Il tutto all’interno delle mura medievali del borgo antico, allestite con banchi e botteghe. Nonostante l’ondata di maltempo che in quei giorni ha investito la Valtiberina, la manifestazione non ha dato segni di cedimento in termini di presenze, che si attestano tra le 20 e le 25.000 nell’arco delle quattro giornate. Soddisfazione da parte del Sindaco di Anghiari Riccardo La Ferla: “I Centogusti è una manifestazione che ben rappresenta la tradizione e la ricchezza del nostro territorio – dichiara La Ferla – ed è ormai un evento di riferimento per il mondo dell’enogastronomia locale e non solo. Dopo tredici anni, l’appuntamento con I Centogusti è sempre

più atteso e richiama su di sé sempre maggiore attenzione. Posso dire di aver quasi visto nascere la manifestazione e ogni anno sono felice di notare una qualità sempre maggiore sia nei prodotti esposti che nell’organizzazione. A questo proposito ci tengo molto a ringraziare gli espositori che hanno partecipato, l’Associazione Pro Anghiari e tutti quanti abbiano dato il loro contributo alla riuscita dell’evento”. L’evento è stato arricchito come sempre da appuntamenti ad hoc, come la Camminata dei Centogusti, organizzata la mattina del 3 novembre. Anghiaresi e turisti, grazie alla guida escursionistica Rossano Ghignoni, hanno potuto godere della bellezza dei paesaggi nei dintorni di Anghiari in un percorso inedito di assoluto fascino. Il tutto si è concluso con il pranzo presso l’Osteria dei Centogusti, allestita dall’Associazione Pro Anghiari, a base di prodotti tipici. “Come ogni anno l’evento de I Centogusti – sostiene l’Assessore alla Cultura e al Turismo Miriam Petruccioli – impreziosisce il nostro splendido borgo, che proprio in autunno raggiunge l’apice della sua bellez-

za. I sapori delle nostre terre rappresentano un plus che merita di essere valorizzato. Per questo ritengo che I Centogusti dell’Appennino sia uno dei nostri fiori all’occhiello. Anche quest’anno lo standard qualitativo è stato altissimo. Girando fra gli stand, era possibile degustare e acquistare solo prodotti di prima qualità: dai salumi ai formaggi, dai dolci alle bevande. E il pubblico ci ha premiati con una importante affluenza, nonostante le condizioni metereologiche piuttosto sfavorevoli”. Anche il Presidente dell’Associazione Pro Anghiari Piero Calli si dice soddisfatto: “Con oltre cinquanta espositori e circa 25.000 presenze, si chiude in bellezza anche la tredicesima edizione. Purtroppo la pioggia ci ha molto penalizzati, ma abbiamo avuto comunque un’ottima partecipazione. Sono stato contento di poter riconfermare molti espositori già presenti alle precedenti edizioni – segno che l’evento funziona anche a livello commerciale e come vetrina per le attività – e di poterne ospitare di nuovi. Ottima l’affluenza all’Osteria dei Centogusti e alla cena che si è svolta il due novembre al Castello di Sorci”.

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Eventi

lA festA di sAn MArtino

trA bringoli e poesiA

di Martina MANESCALCHI

La XXXII edizione della Festa di San Martino con la partecipazione dei poeti dell’Ottava Rima Salsicce, castagne, brustichino e vino novello. Ma soprattutto bringoli, il non plus ultra della tradizione enogastronomica di Anghiari. Ai funghi o conditi con il tipico sugo finto, sono loro i protagonisti delle tavole anghiaresi e, da trentadue anni, della tradizionale Festa di San Martino e dei Bringoli, appunto, che anche quest’anno non ha mancato di allietare le vie del borgo. Tradizionale sagra con degustazione di brustichino, salsicce, castagne e vino novello. Ogni anno la Festa dei Bringoli e di San  Martino  viene ricordata per l’incredibile afflusso di visitatori, cittadini e turisti che occupano il centro di Anghiari fino a tarda sera. Una festa popolare che, una volta all’anno, rende onore alla Galleria Girolamo Magi che torna ad essere quel salotto urbano per la quale era stata progettata e costruita più di cento anni fa. La manifestazione si è svolta sabato 10 e domenica 11 novembre ed è stata arricchita da numerosi eventi collaterali. Non solo bringoli e stand gastronomici, dunque, ma anche musica, mostre, mercatini e un appuntamento nuovo – ma che affonda le sue radici nell’antica tradizione contadina toscana: l’Ottava Rima. La novità dell’edizione 2012 è stata infatti l’inserimento nel programma del Progetto Archivi nel tempo, promosso dalla Regione Toscana a cura dei Comuni di Anghiari e Terranuova Bracciolini, che ha proposto incontri dedicati all’Ottava Rima con i poeti

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della Scuola d’Improvvisazione Poetica di Terranuova Bracciolini. Sabato pomeriggio il Teatro dei Ricomposti ha ospitato un partecipato workshop dedicato proprio alla poetica tradizionale e spontanea dell’Ottava Rima. I poeti di Terranuova hanno tenuto una vera e propria lezione sulla storia e le tecniche poetiche, coinvolgendo il pubblico presente. Grande successo di pubblico – che ha letteralmente affollato la Galleria Girolamo Magi – per l’evento del sabato sera in cui i poeti si sono esibiti in uno spettacolo dedicato proprio all’Ottava Rima recitando versi sotto le Logge. Uno spettacolo suggestivo e a tratti esilarante che ha messo in luce le grandi doti poetiche e d’improvvisazione e che ha attratto uditori di tutte le età in una serata da ricordare e sicuramente da replicare. La domenica si è aperta con il cicloraduno in mountain bike a cura del G.S. Dynamis Bike Fratres di Anghiari. Per tutta la giornata Piazza Baldaccio e il centro storico sono stati animati da Memorandia – Le cose che raccontano, mercato dell’Antiquariato, modernariato e collezionismo che da molti anni si svolge ad Anghiari. Sotto le trecentesche Logge della Fonte si è poi tenuta la consueta Mostra Micologica. Nel pomeriggio di domenica, l’esibizione della Banda della Filarmonica Pietro Mascagni di Anghiari. 


l’intrepidA. Un sUCCesso iniMMA 205 i partecipanti alla cicloturistica d’epoca che si è svolta il 21 ottobre ad Anghiari

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i è svolta lo scorso 21 ottobre, ma a due mesi di distanza fa ancora parlare di sé. E tanto.. La prima edizione de L’Intrepida ha lasciato un segno indelebile e a mente fredda questo è certamente il dato più significativo. Il successo della cicloturistica su biciclette d’epoca che si è disputata ad Anghiari è stato superiore alle aspettative e ha ripagato in pieno lo sforzo organizzativo messo in atto dal GS Fratres Dynamis Bike. Le strade che il 29 giugno del 1440 furono teatro della Battaglia d’Anghiari (resa celebre dal maestro Leonardo Da Vinci) sono state letteralmente invase dagli appassionati del genere ed hanno fatto da fantastica cornice all’evento. L’Intrepida ha infatti visto la presenza di 205 ciclisti. Sportivi arrivati da ogni parte d’Italia ed appartenenti a tutte le fasce d’età si sono cimentati sui due percorsi (uno da 42 km, l’altro da 85) ed hanno pedalato con impareggiabile entusiasmo per diverse ore. Fatica e sudore hanno accompagnato gli intrepidi ciclisti, ma sono state ripagate di gran lunga dallo spettacolo di un paesaggio inimitabile e dalla soddisfazione per l’avere portato a termine una manifestazione suggestiva in ogni dettaglio. Merito del Gs Fratres

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Dynamis Bike, merito prima di tutto del contesto in cui si è svolta la manifestazione. Le cicloturistiche d’epoca sono sempre più numerose, ma pochissimi luoghi della nostra bellissima penisola possono offrire scorci paragonabili a quelli di Anghiari e della Valtiberina. Nessuna competizione, nessun ordine d’arrivo, soltanto una sana passione e l’esaltazione di quello spirito che mira al divertimento e alla voglia di dire io c’ero. Il bello de L’Intrepida è stato vedere i ciclisti fermarsi nei 2 gustosi ristori (previsti in località Ponte alla Piera e Monterchi) per rifocillarsi con le ottime

di Daniele GIGLI

prelibatezze della nostra terra o per ammirare le bellezze di angoli senza tempo. Quasi tutti i partecipanti sono scesi dalla bicicletta per regalarsi una foto ricordo o per immortalare i momenti salienti di una giornata dalle forti emozioni. Questo il dato che ha fatto la differenza tra L’Intrepida e la gran parte delle altre cicloturistiche d’epoca, questo ciò che ha dato alla manifestazione ideata dal Gs Dynamis Bike di Anghiari una caratterizzazione tipica già dalla prima edizione. Il programma è stato succulento. La ciclo-gastronomica del giorno precedente, la cena al Castello di Sorci trascorsa tra i gustosi piatti tipici e gli stornelli della “Compagnia dei Ricomposti” e le gradite presenze del professionista Eros Capecchi e del Campione del Mondo 1988 Maurizio Fondriest han fatto da antipasto a L’Intrepida. La domenica Piazza Baldaccio si è vestita a festa per ospitare il via della


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AginAbile per lA priMA ediZione cicloturistica, i 205 partecipanti si sono presentati sulle rispettive bici d’epoca (in certi casi dei pezzi da collezione) e con abbigliamenti storici, Maurizio Fondriest è stato lo starter d’eccezione ed il Gs Dynamis Bike ha curato in modo impeccabile l’aspetto organizzativo. Il fiume di biciclette si è mosso alle ore 9 ed ha affrontato con grande entusiasmo ogni tratto del percorso. In picchiata fino al piano della battaglia, lungo il corso del Tevere, verso il Ponte alla Piera, costeggiando il Castello di Galbino, transitando per Monterchi, Citerna e molti altri punti che da sempre rappresentano un fiore all’occhiello per tutto il comprensorio, fino ad arrivare (o per meglio dire ritornare) ad Anghiari. Le mura antiche del paese hanno fatto da cornice mozzafiato al tratto conclusivo, Piazza Baldaccio si è trasformata in un teatro naturale dove tutti i ciclisti sono stati accolti da meritati e sinceri applausi. I valorosi atleti (così è doveroso chiamarli anche in occasione di una pedalata non competitiva) hanno tagliato festanti la linea del traguardo ed hanno espresso giudizi unanimemente positivi. I commenti più frequenti sono stati. “Dura, ma bella”, “E’ stata una giornata memorabile”, “Paesaggi e percorso da sogno”. Qualcuno si è pure sbilanciato affermando

“Meglio dell’Eroica”, tutti hanno anticipato il futuro dichiarando “L’anno prossimo tornerò di certo e porterò altri amici che amano questo genere di manifestazioni”. La felicità di coloro che hanno partecipato è stata il termometro ideale e ha dato risalto alla prima edizione de L’Intrepida. Quanto mai legittima la soddisfazione del presidente del Gs Dynamis Fabrizio Graziotti. “Abbiamo realizzato il nostro sogno ed ora possiamo affermare che il sogno è andato oltre ogni logica previsione. Non pensavamo di avere così tante presenze ed i 205 iscritti sono il premio più bello che potessimo immaginare. E’ stata una favolosa giornata di sport e il bel tempo ci ha sicuramente agevolato. Ringrazio gli sponsor e tutti coloro che hanno dato il loro prezioso contributo”. Da rimarcare la presenza di Maurizio Fondriest. Il Campione del Mondo 1988 è stato lo starter della prima edizione de L’Intrepida e con la sua presenza ha dato prestigio a tutta la manifestazione. “E’ stato un piacere ed un onore essere lo starter di questo straordinario evento. Ho visto un entusiasmo contagioso, tanti appassionati di ciclismo e un paese bellissimo. L’Intrepida ha le qualità per diventare un evento imperdibile per tutti gli amanti di questo genere.

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Magari in futuro tornerò con la mia vecchia bicicletta”. Ai nastri di partenza anche l’ex professionista Fred Morini e i vincitori del Giro d’Italia d’Epoca (schierati al via con le loro bellissime casacche tricolori). Quattro i comuni toccati dalla pedalata (Sansepolcro, Citerna, Monterchi oltre ad Anghiari), 13 le donne che hanno iniziato e finito la cicloturistica d’epoca. Nessun ordine d’arrivo e nessun battuto, tutti hanno vinto. Il Gs Fratres Dynamis Bike, i 205 partecipanti, lo sport e Anghiari. Gli unici a ricevere premi sono stati i partecipanti più anziani (Natalino Riccucci di Grosseto, Domenico Parati di Anghiari, 80 anni per entrambi), il più giovane al via (Simone Aquiloni di Sansepolcro, 13 anni) e i ciclisti con le bici “più storiche” (Gabrio Spapperi, Alessio Berti e Cristian Cappelletti). Pochi giorni dopo la fine della manifestazione si è cominciato a programmare la prossima edizione. Considerando il successo di questa prima volta, si può davvero sognare in grande. Chi era presente tornerà e spargerà la voce, chi non c’era ne sentirà parlare e vorrà essere presente. Se il buongiorno si vede dal mattino, L’Intrepida ha i numeri per diventare un’icona tra le cicloturistiche d’epoca.

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Cultura

giUseppe gentile si rACContA Ad AnghiAri. trA sAlto triplo e storie di vitA

di Martina MANESCALCHI

Il celebre triplista Giuseppe Gentile ha presentato il suo libro “La medaglia (con)divisa” presso la Biblioteca di Anghiari Lo sport, il cinema, una vita ricca di poesia ed esperienze contrastanti. Record mondiale di salto triplo e un film con Pasolini. E, infine, un libro: “La medaglia (con)divisa. Un libro denso di passione che è stato presentato lo scorso 4 novembre alla Biblioteca di Anghiari dallo stesso autore: Giuseppe Gentile. «Ho fortemente voluto portare questo artista, perché di artista si tratta, ad Anghiari – dichiara il Sindaco Riccardo La Ferla – perché sono sicuro che l’esperienza di questo personaggio possa essere di insegnamento a molti. Personalmente emozionato dalla sua storia, ho voluto condividerla con gli anghiaresi e sono molto soddisfatto della partecipazione e dello svolgimento dell’incontro. Credo che tutti ne siamo usciti arricchiti». La sala della Biblioteca è gremita di gente venuta per ascoltare il campione Giuseppe Gentile che parla della disciplina in cui ha stabilito il record mondiale: il salto triplo. Il celebre atleta che che nel 1968 ha partecipato alle Olimpiadi di Città del Messico ha deciso di ripercorrere la sua straordinaria vicenda personale nel libro La medaglia (con)divisa, edito da Fuorionda. La vicenda sportiva di Giuseppe Gentile, sia come atleta tra record e primati e un’affermazione precoce, che come dirigente, in una vita dedicata al Coni, si intreccia con i grandi eventi storici, politici e sociali della sua epoca: a partire dal ’68 e le Olimpiadi in Messico, quelle della contestazione, quelle della strage di “Piazza delle Tre culture”, quelle della protesta di Tommie Smith e John Carlos e delle “Pantere nere”. Poi le drammatiche Olimpiadi del 1972 in Germania, le sconfitte

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brucianti e le vittorie insperate di un atleta che comunque ha saputo far valere i valori e la lealtà sportiva al di sopra del proprio risultato, a dispetto di un mondo sempre più compromesso, anche in parte bruciato dalla spettacolarizzazione e dalla corruzione. Ma La medaglia (con)divisa è anche molto altro. Perché la storia di Gentile va ben oltre lo sport, e il racconto è quello di una vita poliedrica narrata attraverso aneddoti e condivisione di momenti irripetibili accanto a celebrità del mondo dello spettacolo. Con Pasolini ci ritrovavamo a cena insieme. Una sera eravamo a mangiare la pizza da Pantagruel, il ristorante dell’Hotel Fleming, con Rossellini, Pasolini e Maria Callas e ho pagato io! Nota è infatti la sua amicizia con Maria Callas, al fianco della quale, nel 1969, interpretò il personaggio di Giasone nel film Medea di Pierpaolo Pasolini. Un’esperienza che, come racconta il campione, ha arricchito enormemente il proprio patrimonio umano e personale. Presente all’incontro anche l’editore di Fuorionda Enrico Mattesini che ha deciso – e i fatti gli hanno dato ragione – di scommettere sul Gentile scrittore, credendo fermamente nella sensibilità di un uomo poliedrico. Atleta, attore, scrittore. E soprattutto, come ha dimostrato nel corso della presentazione, un uomo saggio e ricco di esperienze di vita e storie da raccontare.


Ricordi per posta Ad Anghiari, ogni settimana, si riunisce il Circolo di Scrittura Autobiografica a distanza

Tra le molte attività, promosse nell’ambito della Libera Università dell’Autobiografia, che si svolgono ad Anghiari, ce n’è una che ha una lunga storia, che è rimasta costante nel tempo e che prevede degli incontri settimanali: il Circolo di Scrittura Autobiografica a distanza, nato su iniziativa di Stefanie Risse nello stesso periodo nel quale, dodici anni fa, nasceva la Libera Università dell’Autobiografia. Le attività del Circolo si fondano sull’idea che i propri ricordi di vita possano anche essere racchiusi in una corrispondenza. In questo caso la corrispondenza è sollecitata da indicazioni precise, che partono da Anghiari e vengono poi proposte a corrispondenti in tutta Europa: tre temi autobiografici all’anno sui quali scrivere e corrispondere. Da allora ne è passato di tempo, ma il Circolo svolge a tutt’oggi la sua preziosa attività, per conoscerlo più da vicino lasciamo la parola a Stefanie Risse (collaboratrice scientifica della Libera Università dell’Autobiografia e coordinatrice del Circolo), alla quale abbiamo rivolto alcune brevi domande. Quando e come è nato il Circolo di Scrittura Autobiografica a distanza? Nel 1999, poco dopo la nascita della Libera Università dell’Au40

di Sara MORETTI

tobiografia, ho avuto l’idea di creare una possibilità di esercitarsi nella scrittura autobiografica anche pensando a quelle persone che, per qualsiasi motivo, non possono venire qui ad Anghiari fisicamente. Duccio Demetrio e Saverio Tutino hanno accettato questa mia proposta, e allora siamo partiti: avevo guidato un primo laboratorio di Scrittura Autobiografica nel centro di Aggregazione Sociale di Anghiari e quindi si era già costituito un gruppo di scriventi, di varie nazionalità. Dopo il primo anno di scrittura è piaciuto a tutti rivolgerci anche a scriventi dall’estero e dunque iniziare una corrispondenza. Quanti siete oggi nel Circolo e che cosa fate di preciso? Il circolo è composto da una decina di persone, ma di solito siamo da sei a otto quando ci incontriamo ogni settimana. Siamo otto donne e due uomini, per lo più italiani, ma anche tedeschi, una signora francese e una americana, tutti residenti ad Anghiari o nei dintorni del paese. Alcuni di noi collaborano - alcuni collaboravano - anche con l’Archivio Diaristico di Pieve S. Stefano, come lettori per la selezione del Premio. Ogni tanto qualcuno di nuovo si aggiunge al gruppo, ma “il nucleo duro” sono veterani della prima ora, o quasi. I corri-


Cultura spondenti sparsi in tutta Europa invece, negli anni, sono arrivati a oltre 200. I nostri incontri ora si svolgono a Palazzo Testi, in una delle due aule che il Comune di Anghiari ha messo a disposizione della Libera Università dell’Autobiografia, ogni martedì dalle 17 in poi. Ad ogni incontro, per prima cosa, apriamo le lettere arrivate. Ogni lettera viene registrata, ad oggi siamo arrivati alla lettera numero 2.566! Poi, cominciamo con le letture. Ognuno di noi, la volta precedente, ha portato con sé a casa una lettera per poterla leggere con attenzione e per risponderle con calma. Quando ci incontriamo è il momento della sua lettura: prima viene letta la lettera ricevuta e dopo la risposta della persona “corrispondente”. La risposta non è mai definitiva, ma viene discussa nel gruppo che può aggiungere suggerimenti e critiche. Il giro delle letture, con discussioni e trascrizioni di alcuni brani nel verbale del Circolo, dura circa due ore. Prima di lasciarci, ognuno si sceglie una nuova lettera alla quale rispondere, per l’incontro successivo. Quali sono le sollecitazioni autobiografiche che avete “lanciato” in questi anni? Gli argomenti che proponiamo sono argomenti “classici” della scrittura autobiografica: cominciamo con “Il primo ricordo”, e poi trattiamo ricordi di luoghi, di persone, di emozioni, ma anche argomenti come il corpo, l’amicizia, il risveglio mattutino e tant’altro. Tutti insieme sono venticinque argomenti, e dopo aver risposto a tutti gli argomenti, noi consideriamo finita la prima esperienza di scrittura. Ci sono persone che, una volta conclusa la corrispondenza, decidono di venire ad Anghiari per continuare questo percorso di scrittura, iscrivendosi alla Scuola alla Scuola di Scrittura Autobiografica e

segui il quotidiano online troverai spazi dedicati alle associazioni

Biografica oppure ai seminari della Libera Università dell’Autobiografia; altri invece vogliono continuare a scriverci, e per loro abbiamo creato un secondo ciclo di argomenti; alcuni invece continuano scrivendoci argomenti “liberi”, una o due volte all’anno, anche per mantenere il contatto. Uno dei più fedeli scriventi anghiaresi è il nostro Armando Zanchi, vincitore anche del Premio Pieve, che non si stanca mai di mandarci i suoi ricordi dell’ “Anghiari che fu”! Puoi raccontarci qualcosa di particolare che è successo in questi anni e non dimenticherai? A distanza di tanti anni – quasi 14! – posso solo dire che, al contrario di quello che ci si potrebbe aspettare, la passione della lettura non passa, anzi! Ancora oggi ci sono momenti di commozione, di forte empatia con chi scrive, durante le letture. E ancora oggi, anche tra chi partecipa da anni, succede spesso quello che chiamo “il miracolo della memoria”: i ricordi degli scriventi svegliano spesso dentro di noi ricordi simili che non sapevamo neanche più di avere. Anche per questo l’iniziativa è entusiasmante, anche nel tempo: conoscere gli altri vuol dire sempre, e per forza, conoscere meglio anche se stessi. A distanza di tanti anni che bilancio potresti fare del circolo e quali sono i vostri progetti per il futuro? In questi tempi veloci, il Circolo si distingue da tutte le attività passeggere: è un’iniziativa con inizio ma senza fine, almeno non in vista! Ci sono sempre nuove persone che vogliono scriverci, il flusso delle lettere non ha mai cessato. Il nostro progetto per il futuro è proseguire su questa strada: incentivare le persone a riflettere e a scrivere su di sé, con la penna; a mandarci lettere per posta e a rallegrarsi di ricevere, ogni tanto, oltre

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alle pubblicità varie e bollette da pagare, una lettera personale, scritta a mano, di risposta. Spesso i nostri scriventi ci ringraziano di cuore, e questi ringraziamenti per noi sono la più bella gratificazione. Come si fa a far parte del Circolo? Fare parte del circolo può significare due cose: la prima è fare parte del gruppo di lettori locali - qui basta condividere il piacere della lettura e della scrittura, e avere disponibilità di partecipare alle riunioni settimanali; la seconda è voler condividere le proprie esperienze personali per posta. L’unica richiesta è di associarsi alla Libera Università dell’Autobiografia, la nostra associazione culturale. Non ci sono spese, la partecipazione è gratuita, è un’iniziativa di volontariato, con la sola spesa del francobollo! Ringraziando Stefanie per quanto ci ha raccontato, ci teniamo a sottolineare che quella del Circolo di Scrittura Autobiografica a distanza è un’esperienza unica, che valorizza ulteriormente le molte attività della Libera Università dell’Autobiografia. Al momento stiamo lavorando alla programmazione per il 2013. A fine Gennaio partiranno la tredicesima Edizione di Graphein, il primo percorso della Scuola di Scrittura Autobiografica e Biografica e i percorsi relativi al secondo e al terzo anno della scuola, mentre i seminari saranno spostati in Autunno. Il 2013 inoltre, sarà un anno di novità, tra queste segnaliamo la proposta di una Scuola di Ecologia Narrativa, che vede ampie e ricche collaborazioni, al momento in costruzione. Ricordiamo, inoltre, che se qualcuno volesse maggiori informazioni sul Circolo, sulla Scuola, su vari percorsi può chiederle scrivendo a segreteria@lua. it, oppure anche visitando il nostro sito www.lua.it.

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Associazioni Argomento

dAllA frAtres Un defibrillAtore per le sCUole Deciso l’acquisto di un DAE, per continuare a… “donare la vita” Come abbiamo detto tante volte, donare il proprio sangue è donare la vita agli altri e rappresenta sicuramente uno tra i più bei gesti di civiltà ed amore verso il prossimo: con una piccola parte di te fai rifiorire la salute negli altri! Ma tante altre possono essere le azioni concrete per

“donare la vita” perché molteplici sono le situazioni che rischiano seriamente di comprometterla. Da sempre il Gruppo Fratres di Anghiari ha dimostrato attenzione a tutto ciò, cercando di rispondere ai vari bisogni della sua gente: offerte in denaro, acquisto di

grUppo donAtori di sAngUe frAtres – AnghiAri

le giornAte del donAtore 2012 sAbAto 15 diCeMbre Ore 17.00: CONVEGNO MEDICO dal titolo “MANOVRE DI RIANIMAZIONE ED USO DEL DAE”, presso la sala conferenze della Misericordia. Relatore dott. Massimo Mandò, responsabile 118 Arezzo. Coordina la dott. ssa Rosella Guadagni, medico del Gruppo. Al termine del Convegno, consegna ufficiale alle scuole del Defibrillatore Semiautomatico donato dal Gruppo Fratres di Anghiari. Ore 21.00: CONCERTO MUSICALE nella chiesa parrocchiale, per l’inizio della Novena di Natale, a cura della Corale “ I CANTORI DEL BORGO “ diretti la M° Roberto Tofi e la partecipazione di alcuni frati solisti della Porziuncola di Assisi. All’organo Cesare Ganganelli. Al termine, premiazione dei nuovi iscritti al gruppo.

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doMeniCA 16 diCeMbre Ore 11.00: S. MESSA, presso la chiesa della Propositura, con le autorità Civili e Militari ed i rappresentanti le altre associazioni, in suffragio dei soci defunti. Ore 13.00: PRANZO SOCIALE, presso il Palazzetto dello Sport di Anghiari, con Catering di un noto ristorante di Badia Tedalda, GRATUITO per tutti i donatori attivi. Durante il convivio, sottoscrizione interna a premi il cui ricavato verrà devoluto alla Caritas Parrocchiale.

Tutti possono partecipare!!! Un invito particolare ad iscritti e simpatizzanti. Il presidente Carlo Leonardi

a cura della Presidenza Fratres

vestiario, adesione a tante iniziative di solidarietà. Come non ricordare, poi, i numerosi convegni medici che sicuramente hanno contribuito non solo a diffondere una maggiore conoscenza ma anche a promuovere sani stili di vita: anche questo è stato un modo per “donare la vita!” Con la stessa sensibilità, immediata è stata l’adesione del Gruppo all’importante progetto “Diamoci una Scossa”, promosso qualche tempo fa dalla nostra Confraternita di Misericordia, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale ed il mondo dell’associazionismo anghiarese, con lo scopo di dotare il nostro territorio di alcuni defibrillatori semiautomatici, per scongiurare esiti nefasti di possibili arresti cardiaci. E’ di questi giorni, poi, la decisione del Consiglio Direttivo di provvedere all’acquisto di un nuovo strumento da aggiungere a quelli già in funzione. Esso verrà consegnato in occasione delle annuali Giornate del Donatore di Sangue del prossimo mese di dicembre e collocato in Piazza del Popolo, a disposizione delle scuole ivi presenti ma anche di tutta la popolazione. In previsione di ciò, si è svolto nei giorni scorsi un breve corso di formazione a cui hanno partecipato oltre venti persone tra il personale docente ed ausiliario delle scuole interessate ed i residenti che gravitano intorno alla suddetta piazza, al fine di apprendere l’uso corretto della macchina salva vita oltre che alcune tecniche di base di pronto soccorso. La lezione, della durata di quattro ore complessive, si è svolta presso la nostra sede di via Matteotti ed è stata tenuta dagli esperti della locale Misericordia.


bAldACCio brUni AnghiAri:

stAgione d’eCCellenZA! I biancoverdi di mister Bernardini hanno scalato posizioni in classifica. di Daniele GIGLI

S

embrava un anno di sofferenza, si sta pian piano trasformando in una stagione di altissimo livello. La Baldaccio Bruni di Anghiari ha balbettato nelle 6 giornate iniziali del Campionato di Eccellenza, poi ha innestato la marcia giusta e tutto è cambiato. I biancoverdi di Carlo Bernardini hanno scalato la classifica grazie ad un filotto di vittorie e sono usciti di slancio dalla zona pericolosa. L’obiettivo della Baldaccio è ottenere una salvezza tranquilla e fare maturare quei giovani che sono stati inseriti nel giro della prima squadra. Se poi oltre a questo arriverà qualcosa di più tanto meglio. La scelta di affidare la panchina a mister Bernardini ha avuto proprio questo scopo e sta dando frutti importanti. L’allenatore vanta infatti un’esperienza più che ventennale e con i giovani è un autentico maestro. I ragazzi biancoverdi sono in ottime mani e possono esprimersi al meglio. Nel calcio dei sottoquota i giovani sono sempre più importanti ed è as-

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solutamente necessario avere in panchina un tecnico che sappia prenderli nel modo migliore. La Baldaccio non ruota solo intorno ai giovani e può contare su un gruppo storico ormai consolidato. Il portiere Giovagnoli è tra i migliori della categoria, Pavani e Terzi formano un tandem avanzato di ottimo profilo, Badii, Lalletti, Diego Giorni, Rosati, Daveri e Claudio Giorni hanno esperienza e qualità per dare alla squadra equilibrio, tecnica e solidità. Non è un caso se gli anghiaresi stanno disputando una stagione di ottimo livello. La società ha saputo fare di necessità virtù ed è riuscita ad allestire una rosa competitiva abbassando le spese di gestione. La strada è obbligata, chi sa farlo meglio

degli altri riesce ad emergere. Merito dei dirigenti anghiaresi, del direttore sportivo Alessandro Bruni e di uno staff tecnico dotato di capacità e professionalità. La stagione è ancora lunga, i risultati parlano chiaro e dicono che la Baldaccio sa fare calcio per restare in una categoria prestigiosa e importante. I biancoverdi affrontano il campionato di Eccellenza per il sesto anno consecutivo (in precedenza tre stagioni con Valerio Bendini, una con Roberto Bacci, una con Andrea Benedetti) e sono ormai diventati una splendida realtà. Mister Bernardini era stato sulla panchina anghiarese nella stagione 2005-2006 ed aveva portato la squadra ad un passo dalla vittoria del campionato di Promozione. Il tecnico biturgense è tornato con tanta voglia di fare e ha trovato le condizioni ideali per poter lavorare. La Baldaccio non punta certo alla leadership in graduatoria, ma possiede le carte in regola per recitare un ruolo da protagoni-


Sport sta e per mantenersi lontana dai guai. Il concetto è stato spiegato più volte dallo stesso Bernardini. “Non dobbiamo montarci la testa se tutto girà nel modo migliore, non dobbiamo abbatterci se i risultati non arrivano. Così ci siamo risollevati dopo le prime giornate, così dobbiamo ragionare se vogliamo allungare il nostro periodo positivo. Il calcio è fatto di situazioni in continua evoluzione ed è obbligatorio mantenere un certo equilibrio. A prescindere dal risultato di una singola partita”. Il tecnico della Baldaccio spiega ciò che è cambiato rispetto alle prime giornate. “Nelle 6 gare che hanno aperto il campionato abbiamo conquistato solo 3 punti, ma a livello di gioco meritavamo sicuramente qualcosa di più. Costruivamo tante occasioni da rete, ma non riuscivamo ad essere concreti sotto porta e venivamo puniti alla prima situazione in favore dei nostri avversari di turno. Abbiamo pagato oltre i nostri demeriti e la fortuna non ci aveva certo dato una mano. Nonostante questo abbiamo continuato a lavorare con serenità e così la musica è cambiata. Siamo diventati più cinici, abbiamo trovato l’assetto mi-

sul quotidiano online segui le dirette live

gliore e abbiamo beneficiato del rientro di quei giocatori che ad inizio stagione non avevano giocato. Il rotondo successo conquistato sul campo della Sansovino ha rappresentato il momento della svolta, nei risultati e nella mentalità. I 3 punti ci hanno dato morale e ci hanno permesso di credere maggiormente nelle nostre potenzialità. Ci siamo sbloccati e nelle partite successive abbiamo guadagnato posizioni importanti in classifica. La stagione è ancora molto lunga e difficile, ma vogliamo continuare su questa strada in campionato come in coppa. Per riuscirci c’è un solo modo, lavorare intensamente, come abbiamo fatto quando le cose non giravano per il verso giusto”. Un ruolo fondamentale nel progetto avviato dalla Baldaccio Bruni è occupato dal settore giovanile e da tutti gli eventi che sono legati al calcio dei più piccoli. In questo senso è importante ricordare che dal 9 di dicembre è in corso di svolgimento, presso il Palazzetto dello Sport di Anghiari, il XVIII Torneo della Befana. La manifestazio-

ne si chiuderà il prossimo 6 gennaio ed è ormai diventata una classica del calcio per bambini. L’evento è riservato alle categorie Pulcini (classe 2004) e ai Piccoli Amici (nati dal primo gennaio 2005 in poi). Possono partecipare al Torneo della Befana numero 18 tutti i calciatori regolarmente iscritti per la stagione 2012-2013 con la società con la quale prendono parte alla manifestazione. Le partite saranno suddivise in 2 tempi da 15 minuti effettivi e il torneo si svolgerà con formula all’italiana. Il 26 dicembre dalle ore 15 si terrà la giornata per i Piccoli Amici classe 2006 e 2007. Obiettivo del torneo è avvicinare i ragazzi al calcio e far divertire i bambini che partecipano. I risultati conteranno in minima parte. Fondamentale sarà invece lo spirito di lealtà e di avvicinamento al mondo del calcio. Tante le società partecipanti, molti i piccoli atleti che daranno il massimo all’interno del Palazzetto dello Sport di Anghiari. Divertimento e spettacolo assicurati. Per chi ama lo sport ad ogni livello, per chi apprezza la purezza, la gioia e la favolosa spensieratezza del calcio riservato ai bambini.

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Anghiari Informa 13  

Non è mai una cosa bella autocelebrarsied infatti non è con questo intento cheesponiamo questi dati, quanto piuttosto per ringraziare tutti...

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