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Azioni concrete per •l’Espace Mont-Blanc COMUNE DI LA SALLE - COMMUNE DE LA SALLE ANNO XI N°1 - GIUGNO 2009 NUMERO PROGRESSIVO: 18

Le Journal de LA SALLE

con un P.I.T. da oltre UNDICI MILIONI

Periodico d’informazione edito dal Comune di La Salle, iscritto nel registro stampa presso il Tribunale di Aosta con decreto n. 5 dell’1 giugno 1999. Spedizione in a. p. 70% - D.C. - D.C.I. - Aosta - numero 1/2009

•Appaltati i lavori per la

sicurezza e l’abbellimento del VILLAGGIO DI DERBY

•Speciale “Faira de Sènt Ô” •Gli alunni inaugurano la loro nuova scuola

UN GRANDE EDIFICIO SOGNATO FIN DAL 1938


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Editoriale

Dopo la neve e il gelo si contano i danni C’eravamo abituati male e invece è tornato un bell’inverno d’antan

Cassiano Pascal

Abbiamo finalmente avuto un bellissimo inverno abbondantemente innevato, in realtà un inverno appena normale se guardiamo il passato remoto. C’è però un triste rovescio della medaglia. Nel passato, infatti, i nostri vecchi non si potevano neanche sognare il livello di pulizia invernale delle strade garantito oggi dal Comune, un servizio che è costato quest’anno una cifra vertiginosa. Ci siamo in un certo senso abituati male, perché ormai si pretende una certa qualità anche nella pulizia invernale delle strade e come ben si sa la qualità va pagata. Come se non bastasse, ai costi dello sgombero-neve si dovranno aggiungere quelli ingenti per riparare i danni che il pesante inverno ha arrecato alla rete stradale comunale. Basti pensare che la Regione sta spendendo per i

550 chilometri di strade regionali due milioni e mezzo di euro solo per i danni da neve e gelo dell’inverno appena passato. Immaginiamoci quali siano le proporzioni di questo problema per La Salle, le cui strade comunali sviluppano in metri lineari una lunghezza pari a 1/5 di quella delle strade regionali di tutta la Valle d’Aosta. Immaginiamoci poi che cosa voglia dire tutto questo in un momento in cui le risorse destinabili alle cosiddette spese ordinarie (stipendi, riscaldamento, pulizia, manutenzione strade, consumi ecc.) sono praticamente e completamente finite (con la “F” maiuscola). Ci tengo molto a far capire ai cittadini le difficoltà dell’Amministrazione Comunale, spesse volte criticata da persone disinformate o malinformate. Quando uno si trova una buca sulla strada che gli passa davanti a casa, è ovvio che noti quella buca; casa mia però è rappresentata da tutto il comune di La Salle nel suo insieme e di buche, ahimè, ne vedo parecchie. Per cui, siccome le risorse per le spese ordinarie sono limitate, devo necessariamente fare delle scelte che portino i maggiori vantaggi o riducano i danni alla comunità tutta. Recentemente per esempio un gruppo di famiglie, anzi un gruppetto (fortunatamente molto piccolo), mi ha accusato di non aver asfaltato in

Il Municipio alla fine di novembre.

dicembre la strada davanti alla scuola dopo i lavori del rinnovato edificio scolastico. Ebbene, rispondo loro, io non posso giocare con i soldi pubblici: fare quell’asfalto in pieno inverno avrebbe significato doverlo rifare a marzo, buttando dalla finestra 40 mila euro. Il Comune invece è intervenuto su quel tratto di strada appena prima dell’estate sistemandovi, peraltro, un manto d’asfalto grezzo, perché quest’ultimo dovrà essere di nuovo rimosso per i lavori del parcheggio pluripiano e per ammodernare la condotta dell’impianto d’irrigazione dei campi circostanti. Se avessi ascoltato i cattivi consigli di quel gruppetto di famiglie, avrei automaticamente autorizzato tutte le altre famiglie di La Salle a darmi dell’asino e dell’incompetente. Io devo ringraziare tutti i contribuenti valdostani perché a La Salle nel corso delle ultime due Amministrazioni, che ho avuto l’onore di guidare, è arrivato un fiume di denaro senza precedenti per realizzare una serie di progetti relativi a opere di assoluta necessità per il paese. Però vorrei che i cittadini di La Salle comprendessero che una cosa sono i soldi ricevuti dal Comune per opere puntuali su progetti specifici; altra cosa sono i soldi che il Comune può destinare per l’ordinaria amministrazione. C’è infatti sempre qualcuno pronto a pronunziaDerby re la fatidica frase: “per-

ché spendi tanti soldi lì, mettine un po’ da quest’altra parte!” Ebbene, i soldi per gli acquedotti erano per gli acquedotti; i soldi per la nuova scuola erano per la scuola; i soldi per il ponte di Chabodey erano per il ponte; i soldi per i parcheggi erano per i parcheggi; i soldi per la riqualificazione del Centro storico e per la rotonda saranno per il Centro storico e la rotonda. Si tratta di risorse, insomma, che non possono essere dirottate a piacimento, perché sono vincolate ai relativi progetti che vengono elaborati dal Comune grazie a studi, ricerche di finanziamento e lunghi iter amministrativi. Ovviamente il Comune lavora costantemente per riuscire a riservare le maggiori risorse possibili alla manutenzione ordinaria, ma si tratta comunque di risorse limitate che bisogna cercare di valorizzare al massimo. È fin troppo facile parlar male del Comune nei bar e nei salotti, senza informarsi e documentarsi. Un Amministratore ha bisogno, per operare correttamente, di cittadini che abbiano un sano spirito critico, capaci di avanzare proposte ragionevoli e di buon senso. I cittadini che non si preoccupano di raccogliere informazioni verificate per poter distinguere il grano dalla pula non possono svolgere una critica costruttiva: possono soltanto polemizzare, allontanandosi sempre più dalla vita pubblica e sociale, andando verso la deriva del non-ragionamento. Cassiano Pascal (Sindaco di La Salle)


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Primo Piano

(ph.:M.S.)

Da sinistra: Denis Trento e Matteo Eydallin.

Le Journal de LA SALLE Periodico d’informazione edito dal Comune di La Salle, iscritto nel registro stampa presso il Tribunale di Aosta con decreto n. 5 dell’1 giugno 1999. ANNO XI n. 1 - Giugno 2009 NUMERO PROGRESSIVO:

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Direttore Responsabile Alberto Spampinato Commissione di Coordinamento Editoriale Michèle Pacaud Charrey, Solange Herren, Luca Jaccod Coordinamento redazionale, impaginazione e stampa il Valico Edizioni

Loc. Derby, 249 - 11015 La Salle tel. 0165806404 - www.valico.com

Hanno collaborato B.R.E.L. (Bureau Régional pour l’Ethnologie et la Linguistique), Mario Chisté, Daniel Costaz, Paola Donnet, Fabio Dovana, Odette Durand, Bruno Fracasso e Massimo Ghirardi (www.araldicacivica.it), Gruppo Folkloristico Les Sallereins, Solange Herren, Federico Izzi, Luca Jaccod, Benjamin Lemaire, Marlène Jocallaz, Giulio Marchini, Leo Margrotto, Marisa Milanese, Michèle Pacaud Charrey, Cassiano Pascal, Alessandra Perugi, Alessandra Piccioni, Agnese Porchiola, Maria Rosa Quario, Vally Quinson, Maria Pia Simonetti, Romina Scaldaferro, Scuola Primaria di La Salle, Alberto Spampinato, Marco Spataro (www.tourdurutor.com-Sci Club Corrado Gex), Valentina Stefani, Attilio Tampan. Articoli, interventi e lettere devono essere inviati entro il 30/9/2009 a: Redazione Le Journal de La Salle, Via Col Serena, 9 - 11015 La Salle protocollo@comune.lasalle.ao.it valico@valico.com fax 0165861676-0165806921

La Salle applaude i suoi campioni di sci Brignone e Trento La Salle applaude i suoi due campioni di sci Federica Brignone e Denis Trento per aver condotto una strabiliante stagione agonistica portando a casa due pesantissime medaglie d’oro: Federica come Campionessa mondiale juniores di sci alpino in combinata e Denis come Campione europeo di scialpinismo. Federica, che gareggia per il Gruppo Carabinieri, è stata premiata a Garmisch Partenkirchen, in Germania, il 6 aprile scorso; ha conquistato il primo gradino del podio con 54 punti, risultato delle sue prove di slalom, di gigante e di discesa libera. Una vittoria che, unita ai già importantissimi risultati degli anni passati, le ha aperto le porte della Nazionale: il Consiglio di Presidenza della Federazione Italiana Sport Invernali ha già annunciato infatti che Federica Brignone sarà aggregata nella Squadra Nazionale italiana di Coppa del Mondo di sci alpino per lo slalom e il gigante, pur rimanendo formalmente nel Gruppo Pianeta Giovani ratiopharm. Denis, caporal maggiore degli alpini atleta del Centro Sportivo Esercito, è stato invece incoronato Campione europeo di scialpinismo a squadre, in coppia con il piemontese Matteo Eydallin, sulle nevi di Alpago, nel Bellunese, il 22 febbraio scorso. Qui, sul Monte Guslon, i due alpini hanno vinto la tappa regina del titolo continentale. Hanno staccato di oltre tre mi-

nuti la coppia Giacomelli - Holzknecht e di oltre 5 minuti gli atleti Brunod - Reichegger. E pensare che proprio l’alpino altoatesino Manfred Reichegger ha vinto la Coppa del Mondo di scialpinismo con 482 punti precedendo lo stesso Denis, che si è classificato quindi secondo scialpinista del mondo con 476 punti, vincendo alla grande, tra l’altro, la settima e ultima tappa, costituita dal trittico del Rutor. Reichegger, Trento e Eydallin hanno invece vinto insieme, formando un’unica squadra, il Mezzalama, accorciando di 20’ il precedente record. Federica Brignone e Denis Trento, 19 e 27 anni, sono entrati alla stessa età, appena quindicenni, nella squadra regionale, ma fin dall’età dell’asilo sciavano, divertendosi come pazzi; oggi da atleti professionisti fanno entrambi enormi sacrifici cercando di affrontarli con divertimento e disciplina. Le vittorie conseguite sono un po’ le vittorie di tutti quelli che attorno a loro hanno fatto il possibile per non deconcentrarli: amici, allenatori, genitori e perfino insegnanti. Hanno frequentato infatti lo stesso Liceo linguistico di Courmayeur dove hanno potuto giovarsi del Progetto Atleti, uno speciale piano didattico culturale ideato e predisposto per consentire appunto agli atleti di conciliare l’attività agonistica con l’apprendimento scolastico richiesto da una scuola superiore.

Da sinistra: Karin Hackl (austriaca, 2° posto), Federica Brignone (1° posto), Elena Curtoni (3° posto).

SOM MARIO Ricordando il Don p. 4

Inaugurata la scuola pp. 5-7

Speciale Faira de Sènt Ô pp. I-IV Nevediversa 2009 p. 9 Diario degli alunni di 2a p. 9 Biblioteca Comunale p. 10 Lavori Pubblici pp. 10-11

Sci: il Trofeo a La Salle p. 12

Un PIT da 11 milioni p. 13 Usages religieux p. 15


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Sale sul podio letterario il libro su Jean Domaine Augusta Vittoria Cerutti seconda classificata al Concorso letterario “René Willien - Région Autonome Vallée d’Aoste”

Da sin.: il parroco don Perrin; il fratello di Jean Domaine, Paolo; il can. Lovignana; il sindaco Pascal; la scultrice Caprile, autrice della scultura di don Domaine.

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l libro Jean Domaine, poète et chantre pubblicato dalla Tipografia Valdostana e curato da Augusta Vittoria Cerutti con la collaborazione dell’AVAS (Association Valdôtaine Archives Sonores) ha ottenuto, nel marzo scorso, il secondo premio dalla giuria del concorso letterario “René Willien-Région Autonome Vallée d’Aoste”. (Il primo premio è stato vinto da Stefania Massari e Tiziana Fragno, autrici dall’opera Habits-Récits d’habits vécus de la tradition valdôtaine, pubblicata dalla Casa Editrice Priuli & Verlucca). Il libro di Augusta Vittoria Cerutti è stato presentato a La Salle presso l’Aula Consiliare di Maison Gerbollier alla presen-

za del presidente del Consiglio Regionale Alberto Cerise in occasione della manifestazione “AD MEMORIAM - una giornata a La Salle in ricordo di don Domaine” organizzata alla fine del 2008. La giornata Ad Memoriam si è articolata in tre diversi momenti: uno solenne, un altro festoso e un terzo più strettamente culturale. Quello solenne ha avuto luogo presso il cimitero di La Salle dove è stata benedetta la scultura funeraria collocata sulla tomba di Jean Domaine alla presenza della scultrice autrice dell’opera Luisa Caprile e di molte autorità, fra cui il can. Franco Lovignana, vicario generale della Diocesi di Aosta. Il momento di preghiera è stato accompagnato dai canti del Coro Sant’Orso di Aosta, fondato da don Domaine nel 1948 e da lui stesso diretto per un quarto di secolo. A Maison Gerbollier il momento festoso: prima della presentazione del libro, alla quale hanno preso parte l’autrice Augusta Vittoria Cerutti e il fratello di don Domaine, Paolo, c’è stato infatti un apprezzato intermezzo musicale durante il quale sono stati ascoltati anche i due brani scritti e composti da Jean Domaine per la sua amata La Salle, dove nacque il 21 agosto 1922. Il gruppo folkloristico

Augusta Vittoria Cerutti

Il Coro Sant’Orso di Aosta, appena prima della benedizione della scultura funeraria dedicata a Jean Domaine.

Les Sallereins si è infine esibito nel ballo La Sallereintze. Dopo la musica è stata la volta del momento culturale con la presentazione del libro dedicato al sacerdote compositore Jean Domaine, un grande personaggio —ha detto il presidente Cerise — venuto fuori, come spesso è accaduto in Valle d’Aosta, da una famiglia poverissima. Cerise ha ringraziato la professoressa Cerutti per come ha ben organizzato il suo lavoro di ricerca, per la pazienza con cui è andata a cercare immagini e aneddoti e infine per aver dato la parola ai protagonisti, a coloro cioè che hanno avuto la fortuna di conoscere il “Don”, come lo chiamavano affettuosamente, vivendo diret-

Foto scattata alla presentazione del libro, durante l’intervento del presidente del Consiglio Regionale Alberto Cerise.

tamente insieme a lui una serie di esperienze molto belle che hanno lasciato il segno in Valle e hanno avuto anche il merito di far conoscere la Valle d’Aosta autentica anche fuori dall’Italia.

2 componenti del gruppo folkloristico “Les Sallereins”.


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INAUGURATA LA NUOVA SCUOLA PRIMARIA Per alunni e insegnanti si realizza UN SOGNO INIZIATO NEL 1938 facile di amalgamare alla perfezione il vecchio edificio scolastico con tutta la parte di nuova costruzione. Risso è riuscito, in sostanza, a realizzare il sogno del tecnico che l’ha preceduto nella progettazione della casa degli scolari di La Salle, l’ingegner Augusto Saltarelli. Infatti il primo progetto della scuola di La Salle, opera appun-

In primo piano da sinistra: l’assessore regionale Laurent Viérin e il sindaco Cassiano Pascal.

L’ing. Luis Oscar Risso.

to dell’ingegner Saltarelli, risale addirittura al 1938, anno in cui il tecnico ricevette l’incarico dal podestà Maurizio Gerbore, il quale voleva a tutti i costi riunire i 109 alunni di Sala Dora, suddivisi in cinque classi allora sparse in tre case del capoluogo, portandoli tutti in un’unica grande e confortevole scuola degna di questo nome. In quel tempo l’Amministrazione podestarile stava completando i lavori del parco della Rimembranza (lo

stesso presso il quale l’attuale Amministrazione sta per realizzare un ampio giardino architettonico con sottostante parcheggio pluripiano) e venne deciso di costruire una grande scuola praticamente di fronte al parco, dove oggi sorgono le case Fanfani. L’ingegner Saltarelli si appassionò a quel progetto, il cui bel disegno tecnico è ancora conservato in Comune, e volle prevedere anche lo spazio per un asilo infantile e per una palestra.

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oltissime persone hanno partecipato alla festa d’inaugurazione dell’edificio scolastico di La Salle rimesso a nuovo. L’inaugurazione, svoltasi il 4 gennaio scorso, è stata presenziata dall’assessore regionale all’Istruzione e Cultura Laurent Viérin che ha tagliato il nastro insieme al sindaco Cassiano Pascal, subito dopo la benedizione della scuola da parte del Parroco don Silvio Perrin. Il Sindaco ha ringraziato uno per uno tutti quelli che negli ultimi sette anni hanno contribuito a vario titolo a costruire la nuova scuola. Alla cerimonia erano presenti tutti i Sindaci della Valdigne, l’intera Giunta e molti Consiglieri di La Salle. Non poteva mancare naturalmente il progettista e direttore dei lavori, l’ingegner Luis Oscar Risso, che ha svolto il compito non

Uno dei 2 quadri-basket trasparenti della nuova palestra scolastica.


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Il costo dell’opera era di 600.000 lire, una somma che pur tenendo conto del sussidio statale era purtroppo superiore alle possibilità finanziarie del Comune. Il Podestà poteva far fronte alla spesa di appena 215.000 lire, utilizzando il rica-

vato dei tagli di legname della foresta di Charvaz. Gerbore era disposto a ridimensionare il progetto rinunciando alla scuola materna, al refettorio e perfino alla palestra (quest’ultima l’avrebbe sostituita col “portichetto destinato al riparo degli

La Scuola di La Salle è intitolata al maestro-eroe Michele Lustrissy

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a sovrintendente agli studi dell’Assessorato Regionale Istruzione e Cultura Patrizia Bongiovanni ha confermato con un proprio Decreto del 22 giugno 2007 l’intitolazione della Scuola Primaria di La Salle al nome di Michele Lustrissy. Il recente Decreto conferma infatti una Deliberazione del Consiglio Comunale di La Salle del 30 ottobre 1960, data in cui i Consiglieri Comunali decisero appunto, all’unanimità dei voti, d’intitolare la nuova scuola che stava per essere iSopra: Michele Lustrissy; sotto: la sua naugurata “all’illustre conmedaglia d’argento al valor militare. cittadino Michele Lustrissy”. Nato a La Salle il 19 febbraio 1898 e diplomato giovanissimo Insegnante Elementare, nel 1915, Michele Lustrissy fu fra i 4 milioni di mobilitati della Prima guerra mondiale ed ebbe l’amara sorte di essere fra quei 600 mila che non fecero più ritorno a casa. Michele era con gli Alpini del Grappa che il 23 ottobre 1918 presero posizione nel settore settentrionale del massiccio per conquistare alcune cime strategiche, prima fra tutte cima Solarolo (1.672 m s.l.m.) sempre rimasta nelle mani degli Austriaci, in quei giorni ancora agguerriti nonostante le continue defezioni dei reparti bosniaci, boemi e ungheresi. Michele Lustrissy era sottotenente nel Battaglione Aosta, comandato dal maggiore Gregorio Vecchi. A partire dalla notte fra il 23 e il 24 ottobre su quelle montagne fu l’inferno. Già la sera del 24 le perdite erano spaventose e i risultati modesti. Il giorno 25 fu terribile: il solo Battaglione Aosta perse 26 ufficiali e 641 alpini. Tanto che il 26 ottobre anche Michele perse la vita durante una strenua resistenza. Solo il 27 pomeriggio arrivarono in rinforzo i reparti del Pieve di Cadore, così gli Alpini del Battaglione Aosta, esausti e decimati, poterono abbandonare la prima linea. La guerra finì pochi giorni dopo e Michele non rivide mai gli alunni di La Salle. Oggi, nel nuovo edificio scolastico di via Colomba, trovano posto, a gloriosa memoria, il ritratto e la medaglia d’argento al valore militare del maestro-eroe Michele Lustrissy, il cui Battaglione Aosta è stato a sua volta insignito della medaglia d’oro al valore militare dell’esercito.

attrezzi di giardinaggio”). Non ce ne fu la possibilità perché le speranze di scolari e insegnanti vennero travolte dalla guerra e da tutto quello che ne seguì. Il problema della scuola di La Salle venne affrontato di nuovo soltanto nel 1953 dal sindaco Pietro Carral e così lo stesso ing. Augusto Saltarelli di Aosta poté, su incarico del Comune, riprendere in mano il progetto della scuola dopo 15 anni. Le Un’aula del nuovo edificio scolastico.

Sala conferenze con vista sul Monte Bianco.

La cucina della mensa scolastica.

cose però erano radicalmente cambiate: il posto prescelto non era più disponibile, tanto che la scuola dovette essere spostata un po’ più in là perdendo il grande orto-giardino precedentemente previsto. La lira inoltre aveva subìto un vero e proprio terremoto, così il costo preventivato per la scuola, senza neppure la palestra, balzò da 600 mila a oltre 27 milioni e mezzo di lire. Comunque la scuola ele-


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il Comune mentare di La Salle venne inaugurata nel 1960 dal sindaco Lorenzo Vailler, il quale è stato l’applaudito ospite d’onore alla recente cerimonia d’inaugurazione dello scorso gennaio. Oggi, con i lavori ultimati dalla ditta Essedi di Aosta, la scuola primaria di La Salle, che ospita 86 alunni e 15 insegnanti, ha quasi triplicato la sua cubatura, ha una grande palestra coperta con relativi spo-

gliatoi, una cucina professionale superaccessoriata, un refettorio, 7 aule didattiche, un’aula per il laboratorio d’informatica, una sala insegnanti, una sala conferenze e infine un grandissimo spazio molto luminoso con vista sul Monte Bianco per ospitare in futuro la Biblioteca Comunale. Il costo complessivo, arredi compresi, è stato di € 3.962.441,00 corrispondenti a oltre 7 miliardi e mezzo di lire.

“Un nuovo edificio scolastico da riempire di CONTENUTI”

L’aula-laboratorio d’informatica.

L’assessore regionale all’Istruzione e Cultura Laurent Viérin mentre pronuncia il suo discorso all’inaugurazione della scuola; a sinistra nella foto la vicesindaca e assessora alla Cultura di La Salle Michèle Pacaud.

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La scala di collegamento dei vari piani.

Scorcio della palestra.

ono personalmente orgoglioso di essere qui per l’inaugurazione di una scuola, che è sempre un bellissimo momento. Porto il saluto del Governo Regionale. Sicuramente oggi è un giorno importante per La Salle, per la Valdigne, ma anche per tutta la comunità valdostana. In effetti in Valle d’Aosta l’edilizia scolastica è in salute e questo ci rassicura, perché da anni gli Amministratori sia locali che regionali lavorano in sinergia per far sì che i nostri ragazzi, i nostri insegnanti e tutto il mondo della scuola viva, da un punto di vista scolastico e didattico, all’interno di edifici moderni e sicuri. Émile Chanoux diceva che “le scuole sono sempre alla base della formazione e dell’educazione di un popolo” e come lui anche Corrado Gex, la cui mamma era originaria proprio di La Salle, aveva ben compreso l’importanza della scuola. In effetti nelle nostre scuole si formano le generazioni di domani. Noi Amministratori, tutta la comunità, gli insegnanti, i genitori dobbiamo essere pienamente consapevoli che nelle nostre scuole si vanno formando le generazioni future, che le nostre scuole preparano l’avvenire, le nostre stesse comunità. Noi non pretendiamo certo che per far crescere la comunità basti un edificio scolastico, noi vogliamo infatti anche dei contenuti: vogliamo una scuola aperta verso l’Europa, verso il Mondo, ma profondamente radicata nella cultura e nelle tradizioni della Civiltà valdostana; perché in un’epoca di globalizzazione, proprio per comprendere appieno il futuro, è bene sapere dove abbiamo le nostre radici, dove son ben piantati i nostri piedi. Bisogna sempre girarsi verso il passato per costruire un avvenire sicuro: solo così scopriamo che, anche in un’epoca di grandi cambiamenti, i valdostani hanno la capacità e la fierezza di organizzare il proprio futuro. Dall’intervento dell’Assessore Regionale all’Istruzione e alla Cultura Laurent Viérin pronunciato durante la festa per l’inaugurazione del nuovo edificio della Scuola Primaria di La Salle

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Alla ricerca di antichi documenti, preziosi frammenti di storia locale Questo antico documento, relativo ad una Deliberazione con la quale il Consiglio Comunale di La Salle conferiva l’incarico ufficiale d’insegnamento ad un “maître de l’école des garçons de la bourgade de La Salle”, è stato ritrovato dal signor Mario Chisté fra le carte conservate nella propria abitazione. Desidero ringraziare di cuore il signor Chisté per avermi consultato circa l’importanza o meno di questo frammento della storia di La Salle. In effetti l’importanza di questi antichi documenti rischia di essere sottovalutata, anche perché essi sono spesso di non facile lettura; invito perciò chiunque trovi in casa vecchie carte di questo genere a contattarmi, dal momento che ormai da molti anni mi occupo di ricostruire, per quel che è possibile, l’antico archivio di La Salle, distrutto da un incendio nel 1945 sul finire della Seconda guerra mondiale. Ho ritrovato l’elenco dei documenti di quell’archivio, un elenco minuzioso redatto da un sacerdote e per questo conservato in Parrocchia. Per ricostruire la storia antica di La Salle, insomma, sono molto importanti, insieme agli archivi dei paesi confinanti e insieme agli archivi notarili, anche le soffitte dei Sallereins. Sì, perché i vecchi atti, per esempio, molto spesso sono rimasti all’interno delle case e non sarebbe male dare un’occhiata in soffitta alla ricerca di qualche altro piccolo ma importante tassello di storia locale. Grazie. Cassiano Pascal

Délibération du Conseil de la Commune de La Salle au sujet de la nomination du maître de l’école des garçons du chef lieu. L’an mil huit cent trente deux et le jour vingt huitième du mois de novembre dans la chambre consulaire de la Commune de La Salle, par devant Monsieur le sous-secrétaire d’icelle soussigné, s’est à la manière usitée assemblé le Conseil ordinaire de ditte Commune, aux membres des cy-après signés, pour y procéder à la nomination d’un maître d’école pour les garçons de la bourgade. La même administration s’étant faite un devoir de donner dernièrement une publication invitative à ceux qui auroient désiré de se présenter pour occuper cette place, c’est ce qu’elle n’a obtenu qu’aux personnes de Jean-Grat Vailler fils de vivant Grat-Ambroise, de Lyabel CharlesJoseph de feu Jean-Antoine et de Monsieur Jean-Marie Guichardaz, ceux-là nés et domiciliés en cette Commune, et celui-ci natif de la Commune de Cogne et demeurant en celle-ci depuis quatre années, tous trois duement patentés pour telles fins par la Royale Réforme. Vû l’avancement de la saison que l’école sus-ditte devroit avoir lieu, l’administration se fait par conséquent un devoir de nommer par la présente, comme elle nomme, pour maître de l’école des garçons de la bourgade de La Salle, Lyabel Charles-Joseph de feu Jean-Antoine, moyennant 1. Que la présente soit autorisée par les autorités compétentes ; 2. Qu’il se conforme en tout aux lois émanées par la Royale Réforme, 3. Qu’il soit accompagné, vû le nombre ordinaire des enfants, d’un second maître, lequel sera par lui payé sur le traitement annuel cy après fixé, et qu’entre les deux ils enseignent bien le plain-chant à ceux qui désireront de l’apprendre ; 4. Qu’il tienne l’école dans la chambre à ce destinée qui fait partie de la Maison Commune pendant les quatre mois de l’année qui lui seront ordonnés. Son traitement annuel est de septante livres neuves exigibles entre les mains de Monsieur le Percepteur du Man-

dement, plus chaque écolier lui fournira aussi toutes les années une charge de mulet recevable de bon bois. La présente nomination est faite en sa faveur pour trois années consécutives à commencer par celle-ci. De quoi tout son contenu lecture en a été donnée et l’ont approuvée par leur signature comme suit. Signé à l’original, Jean Pantaléon Alleyson, Syndic; Julien Haudemend; Pierre François Chabod; Antoine Léonard Pareyson; Cassian Frédérich Donnet; marque du conseiller Jean Baptiste Cheverel; Jean Cassian Haudemend; Louis Joseph Plassier; Thomas Favre. En foi du contenu de la délibération sus-narrée et énoncée me suis contresigné Jean Michel Donnet, notaire, secrétaire substitut, pour Monsieur Vernaz, secrétaire en chef, absent. En foy du contenu de la présente copie fidèlement extraite de l’original par … Donnet membre de l’administration, inséré au registre des délibérations … de la Commune, me signe Jean Michel Donnet notaire secrétaire substitut de Monsieur Vernaz secrétaire en chef, Vu, est approuvé moyennant le traitement convenu et à charge de l’Instituteur de produire l’appui du mandat de son salaire le titre de nomination et les autres pièces requises par le Règlement et Instruction sur les écoles. Aoste, le 30 9.bre 1832. L’Intendant

Copie fidèlement extraite de son original aux archives personnelles de M. Mario Chisté, par M. Cassiano PASCAL, le 1 juin 2009.


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Le pi dzouin-o artizàn de La Sola a la faira de Sènt Ô :

SIRO SISMONDI é LUCA ALLEYSON QUÉMÉA DE LA SOLA AN XI N°1 - MAISE DE JOUEUN 2009 NUMÉÓ PROGRÉSSIF: 3

SUPPLÉMÀN spésial eun patoé

Comme on coou LA SOLA l’a tan de-z-artizàn de moublo

Le dou pi dzouin-o artizàn de La Sola a la faira de Sènt Ô sion Siro Sismondi (25 an) é Luca Alleyson (26 an). Siro l’è on artizàn que l’è cheue-z-àn que a tèn perdù sculte de bocòn de boouque avouéi la poueunte di cutéi. Llu itudze lettre é filosofì a Teeun, ieui l’è on trèn a se spésialisé. Siro, apréi l’ézeumplo di gran pée, l’a aprai a sculté to da solet. Luca Alleyson l’è cheue-z-àn que l’a ivèa on ateilléi proféchonel i veladzo de Tsalanheun, ieui sa pachón pe l’artizanà se réalize fran dedeun son traille. L’ayè dza itudjà fran deussù sèn a l’Énstitù proféchonel de Oouha. Siro é Luca demoufron tsaqueun a leur modda la vitalitó de la noua jénérachón di-z-artizàn valdotèn ; vitalitó bièn tchanua on considérachón de la paa de l’Aministrachón Réjonalla que finanhie de course pe aprènde le magnie de traillé di-z-artizàn. L’è 13 an que la bibliotèque de Mordzé organize de course de euntaille, sculteua é de vannerì. Sise traille son éspozó, eunsèmblo a tcheu le-z-otre fa ià pe la Valoo, i faire de Sènt Ô é a la faira de Antèi, rezervée fran i partésipàn i course.

• Catorze-z-artizàn

de La Sola a la 1009° Faira de Sènt Ô


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CATORZE-Z-A Ezio Lumignon

LO GNALÈI - Que ce soit la quantité de pain qu’on cuisait vers la Noël pour se nourrir l’année durant, que ce soit le petit tas de réserves disparates que les fourmis accumulent pour l’hiver ou bien encore le petit trésor en pièces en alliage autrefois conservé sous le matelas bourré de feuilles de maïs, le mot gnalèi (ou gnalet) intraduisible dans d’autres langues, est l’ensemble de la fatigue déployée, de la peine soufferte pour assembler ce qui est précieux, du bonheur intime et du sens de sécurité et de confiance pour l’avenir qui en découlent. Ainsi, notre gnalèi, composé de paroles et de phrases jaillies de nos champs, de nos prés, de nos vignes, de nos bois et de nos rochers, est le réservoir fertilisant qui veut alimenter et revigorer nos anciens parlers pour qu’ils nous aident encore à mieux comprendre le Pays qui change.

Eun prem Rollandin é l'arti

S

Fulvio Marguerettaz

GUICHETS LINGUISTIQUES. « Lo gnalèi » se propose de publier des textes en patois afin de stimuler tous les lecteurs à entrer en contact avec ses collaborateurs : souhaitez-vous contribuer au travail du guichet pour que votre patois reste toujours vivant ? Nous sommes à votre disposition pour suggestions, conseils, documentation ! Collaborateur de La Salle pour les traductions : Attilio Tampan. Transcription aux soins du Guichet linguistique. Oou-teu an conta a no propouzéi ? Eunna que t’oou eunvéntoou ou que dza te cognéi. Manda-no-là é… se l’é la pi joulia, ian-pe poubliéye !

BREL Lo Gnalèi - Guetset leungueusteucco 59, rue Grand Eyvia - 11100 Aoste Tél. 0165 32413 - Fax 0165 44491 g-linguistique@regione.vda.it Usagers Skype : guetsetbrel – guetsetbrel1 Supplémàn spésial eun patoé al n.18 del periodico semestrale Le Journal de La Salle iscritto nel registro stampa del Tribunale di Aosta con decreto n.5 dell’1 giugno 1999.

Lo Jornal de LA SOLA

Fermo Milliery

it an a la 1009a faira de Sènt Ô, inaougurée di sénateur Michelino Davico, vise ministre de l’Euntérieue, i méitèn de pi de meulle-z-éspozeue, lai sion euncoa catorze-zartizàn que véignòon de La Sola. Le leue-z-euvre son ihée vue d’an reuttolan-ia de viziteue. L’As sésseue réjonal Ennio Pastoret l’a beun prédjà d’on sussè jamé vu. La faira de Sènt Ô se fé tsaque an, lo 30 é lo 31 de dzeun-ì, vèille de Sènt Ô : on di que iàn di XI siécle can, on Valloo, on coménhiòo a préyé Sènt Ô presbytériat eungn Oouha, moo, selón coutche-z-étudiàn, l’an 529. L’istorièn François-Gabriel Frutaz l’a decouvèa on papì di 1243 di conte de Savoué Amédé IV ieui on prèdze dza de la faira. Vouì la faira, la pi eumportanta éspozichón de l’artizanà valdotèn, l’è fran vun-ua la pi groousa maniféstachón de séteue de to l’arque alpeun. Pe la organizéi se derèndzon avouéi le-z-éspozeue caze 300 dzéi que fon partia de l’organizachón de l’Aministrachón Réjonala, a sise s’adjondon le-z-ajàn de polise, le pompyì é on mouì de volontéo. La faira de Sènt Ô l’è chuo la magnie pi jeusta d’an présiza volontó poleteucca de tchan-ì on via la cultura, l’économia é le capasitó diz-artizàn valdotèn. Son on mouì le louè réjonale que sotchagnon l’artizanà de tradichón comàn la LR que riile la faira mima. Dai lo 1963 la Réjón l’a oulù sotchan-ì la produchón é lo comerse de l’artizanà tan que deun lo 1985 l’è néissù lo Institut


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Z-ARTIZÀN de LA SOLA a la 1009a FAIRA de SÈNT Ô

Valdôtain de l’Artisanat Typique que se euntéèche fran de sèn lé. Lo 24 dzeun-ì de sit an, a Fin-is, l’an inaouguró lo Musée de l’Ar-

M

Eun premièa plan lo prézidàn Augusto n é l'artizàn de La Sola Luca Alleyson.

tisanat Valdôtain, ieui lai son de-z-euvre de Fulvio Marguerettaz. Si artizàn de La Sola sit an l’a éspouzó a Sènt Ô de bocón coloró comàn féjòon deun lo ’400. Permì le-z-artizàn saléèn spésializó a traillé lo boouque avouéi la poueunte di cutéi l’an éspouzó a la faira euncó Siro Sismondi, lo pi dzoun-io, Silvano Togni, Marco Brazzale é Ezio Lumignon. On Valloo d’Oouha se raprézénton soèn deussù lo boouque de sujé prai de la nateua, de la rélijón é de la jéométrì. On coou scultòon avouéi sise motif on mouì de bague : di coueiller i moublo. La coheumma le-z-artizàn déèn que passé a la sculteua comènhion fran on tsapotèn lo boouque. Eungn otro éspozeue saléèn l’è Fermo Milliery que l’a partésipó a la faira de sit an avouéi de bocón traillà i too.

Silvano Togni

Siro Sismondi

Comme on coou La Sola l’a tan de-z-artizàn de moublo

Deun la séchón spésiala Foire de Saint Ours – L’Atelier, rezervée a sise que l’artizanà lo fon pe méihiéea, lai sion sit an 84 éspozeue que l’an moufró leur-z-euvre di 29 dzeun-ì i 1° févrì, fiha de Sènt Ô. Po tcheutte le-z-Atelier l’an trouó de lardzo on plahe Chanoux : catorze-z-artizàn son éihó coudzù de se sistémé on plahe Plouves dedeun lo padiillón ieui baillòon étò medjé. A la Foire de Saint

Luca Alleyson

Marco Brazzale

Ours – L’Atelier lai sion euncó tri-z-artizàn de La Sola, tcheu tri appartchagnòon a la catégoria pi raprézéntée, seulla di-zartizàn mobiillé : Claudio Trento, Andrea Santini e Luca Alleyson. Le leur moublo no-ze-fon asouin-ì le vioù montagnaa que on coou a La Sola l’ayòon constrouì de réiche é de-z-ateilléi de mujèea pe traillé lo boouque di llouà. Deun son laivro, lo tsanéno Jean Domaine éicrijè que lo boouque de La Sola véignòo utilizó pe totte le néséssité de la via de méijón é de campagne pe sènque deun la quemin-a son todzòo ézistée de grouse réiche pe fée de loppe. Jean Domaine déijè que a La Sola n’ayè hinque réiche é que son jaméi mancó le-z-ateilléi de mujèea, n’ayè an djizan-ia. Teteteun comàn vouì, lai son fran hinque réiche é i Registre des producteurs et des objets et de l’Artisanat rézulton icrì djéi ateilléi de mujèea.

Claudio Trento

Andrea Santini


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Francoprovènsal

Graziella Gobbo Mario Raposo M

Graziella Gobbo l’a portó se fleue on boouque coloró é Mario Raposo l’a prézéntó de bocón on boouque pe la méijón. Pouchòon po manqué le querieuize scultue de Bruno Diemoz, spésializó a recouillì de

bocón de boouque sèque que troue catchà ià pe le ote hllapai protso di llahiér. Avouéi de crep saèn, lo sculteue l’arue a terié foura l’ama é l’éspréchón de sise bocón de bouque parfumó que l’an l’écorse blantsua.

Bruno Diemoz

Éspozichón de bocón de Antonio Angelo Bonoldi A la faira lai sion étò eungn’éspozichón de bocón de Antonio Angelo Bonoldi, artizàn de La Sola, mancó a marse 2008. L’an plahià lo ban a sa memouii euntremì de si de sa fenna Elvira Bois, que l’a réalizó de fleue on boouque, é si de son garsón Roberto Bonoldi que, comme lo pappa, fé de construchón on megnateua.

Roberto Bonoldi

Foto deussù, a gotse: Graziella Bonoldi é sa feuille Corinne, Roberto Bonoldi é Elvira Bois Bonoldi.

Elvira Bois


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Legambiente ha organizzato a La Salle una ciaspolata di

“NEVEDIVERSA 2009” I

di Attilio Tampan In primo piano da sinistra: la Vicesindaca e il Sindaco di La Salle, Pacaud e Pascal, verso Col de Bard, per Nevediversa 2009.

La Salle, comune vincitore della Bandiera verde delle buone pratiche nel territorio alpino assegnata da Legambiente durante l’edizione 2008 della Carovana delle Alpi, ha ospitato il 1° marzo scorso un evento dell’edizione 2009 di NEVEDIVERSA, organizzato da Legambiente Piemonte - Valle d’Aosta. Fulcro dell’iniziativa è stata la gita con le racchette da neve, lungo il sentiero invernale che da Challancin sale verso il Col de Bard. Al ritorno una simpa-

tica merenda tipica è stata preparata presso il ristorante Col du Bard, nel villaggio di Challancin. Alcuni dei 50 iscritti hanno abbandonato per il brutto tempo, ma una quarantina di loro, sfidando le intemperie, hanno affrontato la salita al Colle accompagnati da 2 Guide della Natura. Erano presenti, fra gli altri, la presidente del circolo Legambiente Valle d’Aosta Maria Pia Simonetti e la maggior parte della Giunta Municipale, Sindaco in testa.

DAL DIARIO DELLA CLASSE SECONDA DELLA SCUOLA PRIMARIA “MICHELE LUSTRISSY”

Una giornata sulla neve con le racchette Il 12 marzo 2009 siamo stati in località Morge, verso Planaval. Abbiamo messo le ciaspole e poi siamo andati con una velocità “estrema” vicino alle baite. Facevamo le capriole sulla neve congelata. Dopo abbiamo continuato a camminare e, lungo il percorso, abbiamo incontrato un ruscello ricoperto di neve; l’abbiamo saltato e siamo andati a sinistra. Lì c’era una montagna di neve e abbiamo provato l’A.R.V.A., la pala e la sonda. Dopo siamo andati a mangiare e abbiamo giocato sopra una montagna di neve. Quando siamo andati via abbiamo tolto le ciaspole. Mentre aspettavamo lo scuolabus, ci siamo seduti per terra e abbiamo bevuto. Ci siamo divertiti un mondo, alcuni perché non avevano mai messo le ciaspole, altri perché si trattava della prima gita alla quale partecipavano. Alunni di Seconda con le racchette.

Antonio, Carlotta, Leonard, Elodie, Jérémy, Alex, Maya, Sofia, Sami, Camilla, Gabriel, Leonora e Davide.

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RIAPRONO IL 15 SETTEMBRE LE ISCRIZIONI AI CORSI DELLA BIBLIOTECA! Corsi di lingue, lezioni sulla sicurezza nello Sci fuoripista, percorsi formativi per l’ingresso nella Banda Musicale, mille interessanti letture… Tutto questo e molto altro ancora presso la BIBLIOTECA COMUNALE di La Salle. Pieno successo per i numerosi corsi organizzati dalla Biblioteca Comunale. Le lezioni sono finite ad aprile e già molti corsi sono rientrati in calendario anche per il prossimo autunno.

Verranno infatti riproposti: il corso di cucito presso Maison Grassy; il corso di lingua francese livello base/intermedio rivolto agli adulti; il corso, per adulti, di lingua inglese sia livel-

Inaugurato il ponte di Chabodey Iniziano i lavori per la rotonda

L’inaugurazione del ponte di Chabodey.

È

stato inaugurato il 15 dicembre scorso il ponte di Chabodey. Alla cerimonia era presente, fra gli altri, il presidente del Consiglio Regionale Alberto Cerise. L’accesso al nuovo ponte dalla Strada Statale sta ora per essere perfezionato: infatti con Delibera n. 646 del 13 marzo 2009 la Giunta Regionale della Valle d’Aosta ha approvato il progetto definitivo ed esecutivo per la realizzazione di una rotonda provvisoria proprio all’incrocio fra la Statale e la Strada regionale n. 27. Inoltre il presidente della Regione Augusto Rollandin ha approvato, il 21 maggio scorso, il medesimo progetto della rotonda con proprio Decreto (n. 222 prot. n. 9988/O.P.) con il quale vengono dichiarate la pubblica utilità, l’urgenza e l’indifferibilità dell’opera; il Decreto del Presidente costituisce inoltre a tutti gli effetti “variante al Piano Regolatore Generale Comunale”. I lavori della rotonda provvisoria, che costeranno complessivamente 382.496,00 euro, rappresentano il primo fondamentale passo per la riqualificazione di tutta la località Le Pont, dalla quale si accede al Centro storico di La Salle. La predisposizione della rotonda comporterà inizialmente dei disagi anche per il radicale cambiamento dell’attuale assetto, tuttavia l’intervento servirà a rimuovere le gravi problematiche relative alla sicurezza di un incrocio in cui si sono verificati numerosi incidenti, anche mortali. Perciò in nome della sicurezza dei cittadini ci si abituerà presto e volentieri alla nuova circolazione.

La Biblioteca Comunale di La Salle.

lo base che avanzato; i corsi di chitarra classica, moderna e chitarra basso, aperti sia agli adulti che ai ragazzi. Tutti gli interessati possono rivolgersi in Biblioteca per le iscrizioni che verranno aperte a partire dal prossimo 15 settembre. I bambini e i ragazzi che vorranno intraprendere i corsi di musica organizzati dalla Banda musicale Courmayeur-La Salle, per imparare a suonare strumenti a fiato o a percussione, potranno anche quest’anno giovarsi dei vantaggi derivanti dalla collaborazione instauratasi fra la Banda e la Biblioteca Comunale, per cui una parte della quota d’iscrizione verrà sostenuta, per i residenti a La Salle, direttamente dalla Biblioteca stessa, un’iniziativa questa assunta al fine d’incentivare il più possibile la formazione dei giovani musicanti. Altre attività, utili e divertenti, soprattutto per i ragazzi, sono già in cantiere, basta tenersi in contatto con la Biblioteca. A marzo scorso, per esempio, è stata organizzata “un’escursione in fuori pista a Verbier”, in

Svizzera, dove i partecipanti non solo hanno potuto provare l’emozione di sciare lungo itinerari appunto fuori pista, ma hanno potuto anche assistere a brevi soste didattiche durante le quali la Guida Alpina Paolo Pieroni ha impartito loro utilissime nozioni “per conoscere meglio la neve e la sua stabilità” così da imparare a divertirsi in montagna in assoluta sicurezza. Naturalmente la Biblioteca Comunale continua ad aggiornare il suo patrimonio librario con tante interessanti novità che sono a disposizione degli utenti per il prestito; in Biblioteca, inoltre, gli utenti possono usufruire gratuitamente di un internet point e di uno scaffale tutto dedicato ai DVD video, anch’essi disponibili per il prestito. Orari della Biblioteca: lunedì e mercoledì dalle 9,00 alle 12,00; martedì e giovedì dalle 14,00 alle 18,00; infine venerdì dalle 13,00 alle 17,00. L’indirizzo e-mail e il telefono della Biblioteca sono: biblioteca@comune.lasalle.ao.it 0165862559. Giulio Marchini

Progettazione esecutiva per il parcheggio di BEILLARDEY Stanno per essere ultimate le fasi degli espropri per la costruzione del parcheggio comunale nel villaggio di Beillardey. Il progetto definitivo era stato approvato con Delibera n. 200 del 26 novembre 2007 dalla Giunta Municipale. Il costo complessivo dell’opera,

progettata dall’ing. Luis Risso, ammonta a € 321.617, 20 lordi, comprensivi delle spese per gli espropri, degli oneri di sicurezza, delle spese di progettazione e direzione dei lavori. Prossima ed ultima tappa, prima dell’appalto delle opere, sarà quindi la progettazione esecutiva.


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Appaltati i lavori per la sicurezza e la riqualificazione del villaggio di Derby Presto una grande piazza sotto l’antico campanile Sono stati appaltati i lavori di completamento della messa in sicurezza e riqualificazione del villaggio di Derby, che prevedono, oltre alla sistemazione della condotta sotterranea attraversata dalle acque del torrente Tillac, anche la costruzione della strada che sbucherà nella frazione Sant’Orso. Il canale che passa sotto l’abitato sarà ampliato e reso ispezionabile, mentre la nuova strada, con tanto di marciapiede e d’illuminazione, sarà larga cinque metri e pavimentata con lastre di pietra. Se ne occuperà l’impresa Italscavi s.r.l. di Chatillon, che si è aggiudicata la gara d’appalto con un ribasso su base d’asta del 33,833%, per cui l’importo dei lavori ammonta a 998.512,98 euro.

La cascata del torrente Tillac, sopra al villaggio di Derby.

Festa per Sant’Orso PATRONO DI DERBY

Una foto di gruppo scattata a Derby lo scorso febbraio durante i festeggiamenti in onore di Sant’Orso, patrono del villaggio. Insieme agli abitanti del borgo, grandi e piccini, si vedono i giovani della Badoche, in costume, con il Piatto in legno intagliato, riccamente decorato, e con la Hallebarde, su cui ogni anno vengono annodati tanti nastri quanti sono i nuovi nati.

Scorcio dell’antico campanile di Derby.

Inoltre sta per vedere la luce la grande piazza di oltre 512 metri quadrati che nascerà al di sopra dei garage costruiti a servizio del nuovo condominio in pietra disegnato dallo studio Musa di Courmayeur. Il nuovo piazzale, che sorgerà proprio sotto l’antico campanile della chiesa parrocchiale, verrà utilizzato in parte come area di sosta e, un domani, si potrà pensare di arredare il resto della piazza con un’area verde, una fontana ecc. Infine sarebbe intenzione dell’Amministrazione Comunale, risorse permettendo, una volta ultimati i lavori della nuova strada, fare anche una pavimentazione di pregio attorno alla chiesa per dare il tocco finale all’ingresso del villaggio ormai esteticamente rinato.


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Lo Sci Club chiude la fortunata stagione agonistica con la 35a SAGRA DEL FONDO, vinta quest’anno dal Comune di La Salle Anche quest’anno la stagione invernale dello Sci Club Valdigne Mont-Blanc si è conclusa con l’organizzazione della classica Sagra del fondo della Valdigne, ormai giunta alla 35ª edizione. Questo tradizionale appuntamento di fine stagione riunisce, all’insegna di una sana e allegra competizione, atleti e

simpatizzanti appartenenti ai 5 comuni della Valdigne; quest’anno, dopo una combattuta gara svoltasi il 4 aprile sulle nevi di Arpy, il Trofeo è stato assegnato al Comune di La Salle che lo custodirà sino alla prossima edizione. La giornata, accompagnata da un bel sole, è terminata con una cena conviviale presso

l’Ostello di Arpy, allietata dal suono della fisarmonica e dai canti dei Sallereins che hanno festeggiato la vittoria della loro squadra. Lo Sci Club ha chiuso con soddisfazione la stagione invernale 20082009, che ha portato, grazie ai suoi portacolori, molti risultati Supino sull’erba del bosco osservo nubi bianche veloci nel cielo e la corona delle creste dei monti e le cime alte dei larici ondeggianti al vento. Mi immergo e mi lascio rapire nell’abbandono dei sensi accarezzato dall’infinito.

Infinito

Fernando Milanese Da questa poesia si percepisce tutta la passione che l’ingegner Milanese provava per la sua “Tana”: la casa di montagna che con tanto amore realizzò insieme all’adorata moglie Marisa su nella “collina” di La Salle. Gentilmente qui di seguito la signora Milanese ci parla di sé e ci propone una sua ricetta. (Solange Herren)

La Salle… il Magatello di NONNA MARIA à Manger la ricetta di Marisa Milanese I

Sono Marisa Milanese. Ho 70 anni e da 60 anni La Salle è diventato il paese delle mie vacanze e non solo. Da 40 anni sono anche residente. Ero una bambina di 10 anni quando per la prima volta arrivai per le vacanze estive a Derby con la mia mamma e la mia sorellina Fely di 7 anni. Nonna Alice, così noi la chiamammo, fu la persona che ci invitò per la prima volta in questo bellissimo paesino. Venuta a Legnano, dopo la perdita di suo marito, faceva la cuoca dai signori Leoni in una bellissima villa vicino a casa nostra. Dall’amicizia coi miei genitori nacque l’invito a venire d’estate a Derby suoi ospiti. Lidia, sua figlia, è mia amica da sempre. Fu subito amore! Allora non c’erano turisti. Noi giocavamo con le ragazzine del luogo, Elda, Elsa, Romana. Andavamo al pascolo, a fare legna nel bosco e, più grandi, in autostop, a ballare alle feste patronali. Conobbi in Valle, lui alpinista, il mio futuro marito e non lasciammo più queste montagne. Ricordo con nostalgia le vacanze coi bambini

piccoli Simona e Luca e con Carlo e Sandra, figli della mia amica Lidia. Nel 1969 lasciammo Derby e realizzammo la Tana, questo piccolo chalet a Beauregard affacciato sulla Valle e circondato dalle nostre montagne. Ora che sono sola questo è il mio rifugio, dove prorompono i ricordi più cari della mia bella famiglia e del mio indimenticabile compagno di vita. Volete una ricetta? Ve la dò romana ,visto che Roma fu la mia città per 15 anni. GIRELLO DI NONNA MARIA Prendete 1 girello (magatello) di vitello ben salato e pepato. Fatelo rosolare vivacemente con burro e olio fino a quando non sarà colorito. Aggiungete un bicchiere riempito per metà con acqua e per metà con aceto e cuocete per un’ora. Aggiungete 200 ml di panna fresca e cuocete per un’altra ora. Alla fine togliete la carne, lasciatela raffreddare per poterla affettare. Aggiungete al sugo 2 tuorli d’uovo sbattuti e rimettete in pentola l’arrosto affettato. Buon appetito!

importanti. Tutti gli atleti dello Sci Club hanno ottenuto ottimi successi e miglioramenti, ma soprattutto si sono divertiti praticando lo sci di fondo e formando un bellissimo gruppo di amici. Tutte le gare regionali di fondo e di biathlon li hanno visti protagonisti con il conseguimento di numerosi podî nelle varie categorie; alcuni atleti sono stati convocati ai campionati italiani delle categorie ragazzi e allievi: André Cornaz, Étienne Jordaney, Joël Villaz, Mattia Salvadori, Denise Durand (argento in staffetta), Federica Carrara e Michela Carrara (argento in Staffetta). Jean-Marc Chanoine si è poi distinto particolarmente, vincendo i campionati italiani categoria aspiranti in Valle Vigezzo, nonché ottenendo ottimi risultati nelle altre gare nazionali giovani; questi piazzamenti hanno portato alla convocazione di Jean-Marc alle Olimpiadi della Gioventù svoltesi in Polonia, nelle quali ha chiuso le sue gare rispettivamente al 9° e al 22° posto. Lo Sci Club ha organizzato 4 gare regionali, anche queste tutte disputate sulle nevi di Arpy; ha organizzato un corso di avviamento alla pratica dello sci di fondo per i bambini dai 5 ai 10 anni e un corso svolto in collaborazione con le classi terze delle Scuole Primarie dei 5 comuni della Valdigne, iniziative volte a rimpolpare in futuro le file dello Sci Club con nuove leve. Un grazie particolare va al presidente Ezio Requedaz, brontolone ma sempre presente; ai nostri maestri che hanno seguito con pazienza gli atleti più piccoli e con esperienza quelli più grandi; ai genitori che hanno collaborato in maniera encomiabile all’organizzazione delle gare; agli sponsor che sostengono lo Sci Club; ai Comuni della Valdigne, primi fra tutti Morgex e La Salle perché grazie al loro contributo lo Sci Club può continuare a svolgere la sua preziosa attività. Daniel Costaz


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Finanziato un programma transfrontaliero di oltre undici milioni e mezzo di euro. A La Salle la firma della convenzione.

Azioni concrete per le popolazioni dell’Espace Mont-Blanc La Salle capofila del progetto “Mont-Blanc Villages Durables” che è stato finanziato per oltre due milioni e mezzo di euro

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Il salone del Mont Blanc Village.

per la tutela e per lo crescita socio-economica di un territorio grande 2800 Km2, con al centro il Monte Bianco, che comprende 35 comuni dislocati fra Savoia, Alta Savoia, Valle d’Aosta e Vallese. Quello dell’Espace Mont-Blanc è un partenariato permanente molto ampio e ac-

CONFÉRENCE Transfrontalière MONT-BLANC

La vicepresidente Manuela Zublena

(ph.:B.L.)

Il presidente Jean-Louis Borloo

Il vicepresidente Eric Fournier

Il vicepresidente René Schwery

creditato, che comprende, fra gli altri, il Cantone del Vallese, la Regione Autonoma Valle d’Aosta e il Syndicat Intercommunal à Vocations Multiples du Pays du Mont Blanc. Le attività dell’Espace Mont-Blanc vengono coordinate dalla Conférence Transfrontalière Mont-Blanc, presieduta, a turno, dai Ministri dell’Ambiente di Italia, Francia e Confederazione Elvetica. Attualmente la Conferenza è presieduta dal ministro francese Jean-Louis Borloo. I tre vicepresidenti, tutti presenti a La Salle l’8 aprile scorso, sono l’assessora al Territorio e Ambiente della Regione Autonoma Valle d’Aosta Manuela Zublena; il sindaco di Chamonix e vicepresidente del SIVOM du Pays du Mont Blanc Eric Fournier e il caposervizio alla Pianificazione Territoriale del Cantone del Vallese René Schwery. Il Progetto Integrato Transfrontaliero dell’Espace MontBlanc, la cui impostazione di massima ha ottenuto il via libera del Comitato di Sorveglianza del Programma di cooperazione transfrontaliera ALCOTRA già il 14 ottobre 2008, è stato articolato in 5 progetti particolari imperniati su altrettanti temi centrali dello sviluppo sostenibile: 1) Monitoraggio ed educazione ambientale; 2) Economia dell’Energia (risparmio energetico e fonti rinnovabili);

3) Turismo escursionistico nell’Espace Mont Blanc; 4) Valorizzazione dei prodotti del territorio; 5) Mobilità e sviluppo sostenibile in materia di trasporti. Un sesto progetto è costituito dal Piano di coordinamento e di comunicazione che vede appunto come capofila la Regione Valle d’Aosta. Obiettivo principale di tutti i partner impegnati nella realizzazione del PIT è senz’altro quello di promuovere azioni concrete che vadano a toccare capillarmente e direttamente le popolazioni dell’Espace Mont-Blanc. Il Comune di La Salle sarà capofila del progetto denominato “Mont Blanc Villages Durables”. Si tratta di un progetto che per il tema trattato, l’Economia dell’Energia, e per la sua articolazione, ha centrato in pieno non solo gli obiettivi della Conférence Transfrontalière

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a preso ufficialmente il via con la firma delle convenzioni avvenuta l’8 aprile scorso presso il salone conferenze del Mont Blanc Hôtel Village di La Salle un Progetto Integrato Transfrontaliero da 11.868.526,00 euro (finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale nell’ambito dei programmi di Cooperazione Territoriale) che vedrà al lavoro nel triennio 2009-2013 ben 23 partner. Capofila e coordinatore unico transfrontaliero è l’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Autonoma Valle d’Aosta; si tratta infatti di un’iniziativa targata Espace Mont-Blanc, sigla quest’ultima sotto la quale da ormai 18 anni un insieme di Enti cooperano promuovendo, secondo uno Schema di Sviluppo Sostenibile condiviso, azioni


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Mont-Blanc, ma anche le finalità stesse della Cooperazione transfrontaliera, tanto è vero che fra tutti i progetti è quello che ha ottenuto il finanziamento più alto: 2.522.165,00 euro. I partner di La Salle saranno: il Comune di Morgex, l’ARPA Valle d’Aosta, il SIVOM du Pays du Mont-Blanc; il SIVOM de la Haute Vallée de l’Arve e infine il Cantone del Vallese. Fulcro del progetto è quello di mettere in piedi a La Salle un vero e proprio “Atelier dell’Energia”, dove progettisti, costruttori e artigiani dell’Espace Mont-Blanc potranno venire a conoscere materiali e tecniche oggi impiegate nell’edilizia per conseguire il maggior risparmio energetico e le minori emissioni di gas serra. Per far questo verrà praticamente ed effettivamente studiata e realizzata la ristrutturazione completa e dimostrativa di un edificio di proprietà comunale allo scopo di aumentarne la cosiddetta “classe energetica”. L’edificio in questione è

quello delle “Casermette” di Piano Energetico, l’idea è quella Derby. Una vecchia e grande di far diventare la ristrutturacostruzione adibita a spazio zione delle Casermette un canpolivalente, ma progettata così tiere di studio, aperto agli admale che risulta inutilizzabile e detti ai lavori, in maniera che le dispendiosa: occorrono infatti ditte artigiane del territorio, i moltissimi soldi solo per riscal- progettisti, le imprese di costrudarla. È attualmente del tutto zioni e tutti i professionisti intepriva di coibentazione: ressati possano entrarvi i suoi muri di pietra e A La Salle e seguire i lavori passo un Atelier malta sono praticamenpasso per conoscere i dell’Energia te permeabili al vento! materiali usati per le Si tratta, in sostanza, di un vec- moderne opere di coibentaziochio stabile, come ce ne sono ne e per vedere da vicino le più molti, che richiede un particola- efficaci tecniche di messa in re studio da parte di progettisti opera dei materiali stessi. specializzati, i quali, nel rispetto Un’occasione unica di conodelle normative imposte dal lo- scenza non solo per i tecnici, ma cale Piano Regolatore e utiliz- anche per tanti proprietari alle zando tecniche e materiali di prese con vecchi e costosi casoultima generazione, possano lari che vorrebbero convenienriuscire da un lato a razionaliz- temente ristrutturare. L’edificio zare gli spazi per un loro otti- polivalente delle Casermette di male utilizzo e dall’altro lato a Derby verrà, alla fine dei lavori, rendere l’edificio economica- messo a disposizione della pomente meno costoso dal punto polazione e delle associazioni di di vista energetico. Lavorando volontariato che operano sul in stretta collaborazione con territorio. Infatti, esclusa la l’Amministrazione Regionale, parte già ristrutturata dove si che sta approntando il proprio trova attualmente il bar, la parte

Foto Ricordo - Maggio 1949

centrale verrà completamente coibentata e lasciata alta fino al soffitto per organizzarvi eventuali corsi di arrampicata o altro; mentre nell’altra sezione laterale, opposta al bar, verrà ricavato un soppalco, raddoppiando la superficie, e gli spazi così ottenuti potranno essere utilizzati come uffici delle locali associazioni. Sempre nell’ottica d’individuare le più avanzate soluzioni in termini di risparmio energetico nel contesto montano, i partner del progetto “Mont Blanc Villages Durables” provvederanno anche allo studio di fattibilità e all’eventuale installazione di microcentraline per la produzione di energia dallo sfruttamento idroelettrico delle vasche a caduta dell’acquedotto comunale. Insomma, il Comune di La Salle e i suoi partner si muoveranno secondo il principio chiave dei programmi di Cooperazione territoriale: lavorare insieme per sperimentare soluzioni che possano servire anche ad altri.

“Gli attuali ottantenni quando erano coscritti. Purtroppo com’è naturale qualcuno non c’è più.” Poion


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Usages religieux et populaires de La Salle Dopo aver ripercorso un anno liturgico insieme al canonico Pierre-Antoine Cravel («Le Journal de La Salle», n. 1/2008, pp. 18-19) e aver rievocato attraverso di lui i riti di passaggio che continuano a scandire le vite di molti di noi («Le Journal de La Salle», n. 2/2008, p. 14), termina con questo numero l’itinerario attraverso le tradizioni della nostra comunità, che esigenze editoriali hanno suggerito di dividere in tre tappe, invece delle due annunciate. In quest’ultima parte sarà maggiormente la vita quotidiana dei Sallereins d’antan a scorrere sotto i nostri occhi. Buona lettura. (Luca Jaccod) USAGES DOMESTIQUES. - Dans le ménage chaque membre de la famille a son travail. A table chacun occupe un poste fixe : toutefois le père au sommet et la mère au fond, à côté de la marmite. Le soir prière en commun dirigée par la mère ou autres. La mère fait le signe de croix su son enfant au berceau et les autres font le signe de croix sur leur lit. ALIMENTS. - Les plus communs sont la polenta, les pommes de terre, la viande, pour le dîner. Pain, fromages, noix, pain de noix ou les restes de la veille pour déjeuner. Soupe de riz ou de gruaux avec des pâtes, des pommes de terre, des haricots, etc., pour souper. Les jours de fête du village, de la paroisse ou de la famille, on invite des amis et sur la table arrivent du lard, de la viande fraîche ou séchée au grenier, du jambon, des fromages frais et vieux en abondance. Tout cela est arrosé de vin blanc du pays. VEILLÉES. - Les hommes s’occupent à quelques petits travaux comme faire des balais, arranger les outils de labour ou autres ; ou bien ils jasent de tout. Les femmes filent la rite, la laine, cousent ou rapiècent les habits. Les jours de fête les uns jasent, d’autres jouent ; les jeux de famille les plus communs pour les enfants sont le “colin-maillard”, “cligne-musette”, “mainchaude”, jeu du lièvre, du loup ; pour les grands, jeu des cartes, au mariage, trois sept, piquet. Les jeunes garçons hors de la maison jouent aux sous, au “bandeau”, à la “rouye”, “sommetta”, “bon jour mon maître” etc. Les hommes jouent aux

boules, aux quilles, à la “mourra” dans les auberges. TRAVAIL. - Les hommes en hiver s’occupent ou à traîner du bois, ou bien à conduire sur traîneaux l’engrais aux prés et aux champs et surtout aux marais. Le travail des plantes dans les forêts est assez original et assez dangereux. On prend la coupe d’affouage à la forêt du Lasey. Une fois martelé, chacun va couper en été ses plantes et les conduit dans un plan. Là, chaque famille marque ses billots, puis en hiver les hommes s’échelonnent le long du couloir et opèrent le charriement de tous ces billots, jusqu’au pont. Là, chacun reconnaît les siens, les fait scier, on les attache au traîneau tiré par le mulet. Les jours où l’on s’entend pour faire ce travail, on se lève avant le jour, on mange sa polenta grassa, puis, ayant mis en poche du pain, du fromage ou du salé pour manger pendant le jour, on part en troupe joyeusement. Grâce à l’habileté de ces hommes robustes, rarement il arrive des accidents. Dans l’intérieur de la maison ils s’adonnent au soin du bétail, ou bien ils s’occupent à préparer les outils du labour. Les femmes filent, cousent ou bien brisent le chanvre. COSTUME. - Les hommes revêtent un habillement de drap teint au roux-brique, chapeau, socques pour les jours d’œuvre et souliers pour les jours de fête. Les femmes ont une robe moitié laine et moitié toile, tantôt sans buste et tantôt avec le buste. Dans le premier cas, elles ont un caraco, dans le dernier un mou-

choir seulement. Sur la tête on porte le mouchoir. Presque tous les jours de fête, elles tiennent, en arrivant à l’église, un mouchoir. Ce mouchoir enveloppe leur livre de prières. Quelquefois il sert aussi à envelopper du sucre ou d’autres objets. Souvent même il est parfaitement vide. VARIÉTÉS. - Avant de mettre dehors les vaches, au printemps, on les bénit en faisant sur elles le signe de la croix avec un petit faisceau d’épis trempés dans un demi-verre d’eau bénite. On ne conduit jamais les vaches loin des biens de la famille par un vendredi. On fait le signe de la croix avec le couteau sur le pain avant de le couper, comme aussi sur les champs avant de les ensemencer, et à la fin du travail avec la pioche sur la terre. Le premier pain qui entre dans le four porte aussi une croix empreinte. Les quilles de beurre sont marquées du même signe. Chaque année quelques particuliers conduisent au GrandSaint-Bernard quelques moutons pour les offrir à l’hospice. Le marguillier parcourt la paroisse, chaque année, pour recueillir du pain, des fromages, des haricots en récompense du soin qu’il aura déployé pour sonner contre le temps, et le tocsin. Un des mets traditionnels entre amis c’est la carbohôda : elle consiste en une sauce faite

avec de la farine de froment, du beurre, des oignons, du vin, dans laquelle on jette de la viande, préférablement de cochon, triturée en petits morceaux. Le tout est jeté dans une marmite en fonte ; on l’y laisse à peine tourner une fois et on la sert toute chaude. Parmi les dessert on trouve les merivilles ; c’est une pâte faite avec de la farine de froment bien tamisée, du beurre, des œufs ; on l’étend sur une planche où le rouleau la presse et l’amincit; on coupe cette pâte en forme de rubans larges d’environ 2 centimètres et très minces ; on la passe au beurre dans la poêle ; là elle se gonfle, se rôtit et se tord en mille manières ; quand elle est assez grillée on la saupoudre de sucre ; on la laisse refroidir puis on la sert. C’est une gloire pour la cuisinière de l’avoir bien réussie. Aussi les jeunes gens essayent-ils de farcer la famille en la soustrayant. Tous les lundis de Carême et tous les mercredis des Quatretemps, le jour des Ames et toutes les fois qu’une personne le réclame, le curé chante ou récité les stations. Ce sont des prières particulières pour les défunts que le curé de La Salle a dans son recueil. Il les fait en marchant pas à pas et lentement après Croix qui le précède tout autour de l’église, intérieurement, après la messe et le Libera me.

Lac et Hospice du Grand-Saint-Bernard


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26-06-2009

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NUMERI UTILI

MUNICIPIO DI LA SALLE 0165861908 UFFICIO LOCALE I. A.T. 0165862562 PRO LOCO DI LA SALLE 0165861190 UFFICIO POSTALE 0165861121 COMUNITÀ MONTANA 0165862545/6 SCI CLUB VALDIGNE 0165808900 PARROCCHIA LA SALLE 0165861288 PARROCCHIA DI DERBY 0165860041 INFORMAZIONI METEO 016544113 A.I.A.T. MONTE BIANCO 0165842060 BIBLIOTECA COMUNALE 0165862559 FARMACIA DI LA SALLE 0165861945 POLIAMB. MORGEX 0165809300 MEDICO A. GANASSI 0165861381 MEDICO F. DAL FIUME 0165860088 CREDITO COOPERATIVO 0165861951 STAZIONE FORESTALE 0165809754 CROCE ROSSA ITALIANA 0165551564 PROTEZIONE CIVILE 0165238222 GUIDE ALPINE COURMAYEUR 0165842064 V V. F. VOLONTARI DI LA SALLE 328769664I

Pubblicazione prodotta dal Comune di La Salle con l’Assistenza Tecnica Editoriale del Valico Edizioni.

www.valico.com

Le Journal de La Salle n.18  

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