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elezioni amministrative 6/7 giugno 2009

ValerioZanni candidato Sindaco di San Cesario sul Panaro


Valerio Zanni Età: 51 anni. Nato a San Cesario. Sposato con 2 figli. Diplomato, agente di commercio. Eletto sindaco nel 2004, ha coniugato con energia la sua attività istituzionale con il lavoro nella sua società. È appassionato di tutti gli sport, in particolare di calcio. Convinto della forza del dialogo ha sempre avuto disponibilità al confronto e allo scambio di idee.

ValerioZanni

In un periodo in cui la caduta di valori anche molto importanti della società tradizionale contribuisce ad accentuare le differenze sociali e le difficoltà soprattutto dei più deboli – afferma Zanni – l’impegno politico deve tentare di sopperire a queste mancanze, impegnandosi a perseguire obiettivi che si ispirino ai più importanti ideali dell’etica e della morale. Ecco perché impegnarsi ancora assieme a tanti altri per amministrare il proprio paese è un ruolo importante e pieno di responsabilità. Uno dei requisiti fondamentali per svolgere al meglio il compito di amministratori è la passione, grazie alla quale è possibile superare anche gli ostacoli più alti per dare certezze ai cittadini e mettere in campo azioni concrete nelle politiche di welfare, per affermare una società della sicurezza, per mettere a disposizione dei bambini e dei ragazzi strutture adeguate e progetti importanti per qualificare il loro futuro, per salvaguardare il mondo del lavoro con politiche attive, per uno sviluppo sostenibile e per la tutela dell’ambiente tenendo sempre presente i valori della democrazia nati dalla Resistenza e della carta costituzionale. Questi concetti hanno guidato il nostro lavoro in passato e ci spingeranno a fare ancora meglio in futuro. Il 6 e 7 Giugno i sancesaresi saranno chiamati alle urne per eleggere il sindaco e rinnovare la Giunta e il Consiglio comunale. La coalizione di centrosinistra, composta da Partito Democratico, Italia dei Valori, Partito dei Comunisti Italiani e Partito Socialista, propone agli elettori la candidatura a primo cittadino del sindaco uscente Valerio Zanni, per continuare il lavoro iniziato nel 2004 e proseguito durante questi cinque anni.


In una piacevole giornata di inizio maggio, seduti al tavolo di un bar ci sono il sindaco Valerio Zanni, Mario pensionato, Valeria ventenne studentessa universitaria, Paola mamma di due bambini, Cristiano operaio specializzato e sportivo, Dilva insegnante scuola primaria e Giorgio artigiano. Ognuno di loro ha esigenze diverse e si aspetta dagli amministratori risposte chiare e convincenti, ma soprattutto concrete, sul futuro proprio e del paese. Ecco cosa chiedono e come risponde il primo cittadino.

Paola Dilva

Sindaco - comincia Mario sorseggiando un aperitivo - ormai comincio ad avere un’età in cui gli acciacchi si fanno sentire e, nonostante la mia salute sia buona, in futuro potrei avere bisogno di assistenza e cure. Potrò averle senza spostarmi troppo? Convinti che mantenere il più a lungo possibile gli anziani nel loro contesto familiare sia la risposta migliore alle loro esigenze, continueremo con il servizio dell’assistenza domiciliare, per facilitare il compito alle famiglie, cercando di far gravare su queste solo una parte dei costi. La sede dell’ex-scuola materna sarà ristrutturata e al suo interno troverà spazio un centro anziani con laboratori per persone con disturbi cognitivi o non autosufficienti, per favorire la qualità di vita dei malati e, allo stesso tempo, dare sollievo alle famiglie.

Valeria

Utilizzando il Giardino della memoria, istituiremo corsi per l’allenamento della memoria contribuendo prevenire e ritardare gli aspetti legati ai disturbi cognitivi. Attenzione verrà posta a tutti i cittadini affetti da disabilità con l’utilizzo dei vari centri oltre ai sostegni dell’Amministrazione comunale per un’integrazione nella scuola, nel mondo del lavoro, e nella società. E le strutture sanitarie sul territorio saranno potenziate? Nell’ex scuola materna troveranno spazio il consultorio pediatrico e familiare e sarà realizzato il centro prelievi, ciò consentirà di dare spazi adeguati anche alla sede dell’Avis. Con i Comuni del Distretto svilupperemo le sinergie per riqualificare e progettare risposte nuove nelle politiche sanitarie. Pieno coinvolgimento dei medici di famiglia per le azioni sul territorio partendo dalla cooperativa dei medici che garantisce risposte adeguate anche i giorni

festivi e prefestivi. Va mantenuta l’apertura del Pronto Soccorso di Castelfranco e garantita la presenza dell’auto medica. L’ospedale dovrà fare parte integrante di una rete di servizi sanitari con punti di eccellenza quali la riabilitazione cardiologica e la terapia del dolore. Per le cure di patologie acute si dovrà accedere alle strutture maggiormente attrezzate, dando la possibilità di utilizzare l’ospedale di Castelfranco come momento riabilitativo di lunga assistenza integrato con le altre strutture del territorio. L’assistenza agli anziani e più in generale le attività di supporto ai più deboli ricevono una grossa mano dal volontariato. Cosa farà il Comune per promuoverlo? Il volontariato è una grande risorsa per il nostro Comune, sia per la realizzazione di iniziative ricreative e culturali, che per il lavoro degli Assistenti Civici, degli infermieri e per la gestione della stazione ecologica. Dopo l’istituzione della Consulta, proseguiremo il lavoro

Mario Giorgio Cristiano


per utilizzare al meglio le competenze e peculiarità di ogni associazione e cercheremo di sensibilizzare i cittadini sul ruolo del volontariato, in modo da “arruolare” nuove forze. I volontari saranno coinvolti nella gestione del centro anziani. Inoltre, l’edificio dove si trova l’Arci, dopo la realizzazione della sala prove e della sede per i gruppi socio-aggregativi, diventerà un punto di riferimento anche per le associazioni di volontariato, che saranno chiamate a progettare e gestire gli spazi. È prevista, infatti, la realizzazione di una sala polifunzionale per cene, tombole, iniziative varie, oltre alla realizzazione di una sala cinema-teatro. Molti Comuni della nostra provincia si stanno associando tra loro creando unioni - chiede Dilva - anche San Cesario entrerà a far parte di un’Unione? Crediamo di sì, perché un Comune da solo, ancor più se piccolo come il nostro fatica sempre di più a garantire tutti i servizi ai propri cittadini: mettersi “in rete” con le realtà vicine migliorerà molto la qualità dell’offerta del welfare e dei servizi sociosanitari e razionalizzerà i costi. L’ingresso in un’Unione consentirebbe inoltre a San Cesario di avere più importanza nelle scelte; un maggiore ed efficiente controllo del territorio; una maggiore economia ed efficienza dei servizi. E nei confronti della scuola dopo gli ultimi tagli del Governo? Per quanto ci riguarda continueremo a investire sia in termini educativi che strutturali. Sosterremo il tempo pieno della scuola primaria come livello di qualità formativa e per progetti che favoriscano una maggior crescita culturale e sociale per tutti gli alunni. Costruiremo la nuova scuola media, lavoreremo

per un’istruzione di qualità per tutti, mantenendo la convenzione con la scuola dell’infanzia paritaria, per non escludere nessuno, in un ordine di scuola che è importantissimo per la crescita culturale e sociale delle bambine e dei bambini, e che in una società sempre più in evoluzione favorisce anche l’integrazione. Per il nido daremo continuità all’uso degli spazi della quarta sezione cercando di rispondere a tutte le richieste d’inserimento. In particolare a Sant’Anna, vanno cercate sinergie con il Comune di Castelfranco, e con l’intervento di imprese presenti nell’area artigianale della Graziosa, per soddisfare l’esigenza di avere una scuola dell’infanzia o nido, in una frazione che è cresciuta molto in questi anni.

adolescenziale. In una logica di prevenzione, sosterremo, i gruppi socio aggregativi con la presenza di educatore professionale che in collaborazione con le scuole affronti i problemi, di socializzazione e dei risultati scolastici dei ragazzi utilizzando spazi come “La Stanza” e il progetto “Scuola Bottega”. Continueremo nell’esperienza Distrettuale dell’utilizzo degli educatori di strada con il coinvolgimento delle istituzioni statali preposte e degli altri enti. Proseguiremo nello sviluppo delle politiche di prevenzione del disagio, delle devianze e di tutte le forme di dipendenze attraverso la promozione delle reti familiari e sociali.

Al tavolo è seduta anche Paola, madre di due bambini. A lei interessa sapere soprattutto cosa farà il Comune per favorire il ruolo di genitore. Ci sarà un progetto o un punto di riferimento per i genitori? Ci sarà la possibilità per il Comune di proporre progetti per gruppi socio-aggregativi?

Sindaco, io ho 20 anni - chiede Valeria - e sono una studentessa universitaria. Oltre ai libri di studio amo leggere per passione e vorrei poter coltivare interessi come musica, arte e cinema anche vicino a casa. Sarà possibile a San Cesario? Cosa pensate di fare per promuovere la cultura e più in generale la fruizione del sapere?

Faremo diventare San Cesario il Comune delle bambine e dei bambini, attraverso il coinvolgimento dei genitori. Continuando ad investire in spazi appositamente attrezzati come i parchi e mettendo a disposizione i luoghi pubblici per momenti di incontro e di svago, autogestiti dai genitori stessi,biblioteca e asilo nido. Va consolidato il Progetto alla genitorialità a supporto delle famiglie con la presenza di bambini da 0-6 anni,così come va consolidata la integrazione delle scuole da zero a sei anni presenti sul territorio. Il centro di ascolto della famiglia, attraverso appositi progetti e interventi, rappresenterà un punto di riferimento anche per genitori con figli in età

Abbiamo molti progetti in questo senso, perché siamo convinti che le politiche culturali devono anche essere uno strumento di socializzazione e di integrazione indistintamente e possano aiutare il dialogo tra le diverse generazioni. Perciò promuoveremo, sia nel centro che nelle frazioni, eventi in collaborazione con le diverse associazioni presenti sul territorio, cercando pure di favorire il rinnovamento all’interno delle associazioni ed la nascita di nuove. Faremo di Villa Boschetti il centro delle politiche culturali, mediante un progetto partecipato con il quale i cittadini e le associazioni possano esprimersi sulla futura destinazione del restaurando palazzo.

Pensiamo pure che a Villa Boschetti debba trovare spazio la ludoteca per i bambini e creeremo le condizioni per la nascita dell’Università della terza età. In particolare pensiamo ad attività di promozione, anche attraverso un sostegno finanziario diretto da parte dell’amministrazione comunale, di attività musicali, artistiche e di altre forme di espressione dei ragazzi del paese da progettarsi e realizzarsi con loro. La sala polifunzionale che sarà realizzata nell’attuale struttura dell’ARCI adibita a teatro,proporrà rassegne cinematografiche e teatrali. E per le giovani coppie, sempre meno capaci di costruire un legame familiare soprattutto a causa delle crescenti difficoltà economiche, avete pensato qualcosa? Certo. A partire dalla realizzazione di politiche volte a favorire l’indipendenza e l’autonomia, sia personale che economica. In particolare: attività di sostegno alle giovani coppie sotto i 55 anni di età complessivi, per la formazione di una famiglia propria mediante incentivi all’affitto, alle utenze, alla maternità, ai servizi per la prima infanzia. Sosterremo l’imprenditoria giovanile attraverso agevolazioni economiche e burocratiche, e con formazione imprenditoriale e professionale. l problema più grande per chi vuole costruirsi una famiglia è quello della casa. I giovani di San Cesario potranno contare su qualche forma di aiuto da parte delle istituzioni? Direi di sì. Il problema della casa non può essere circoscritto al tema della terza età, o a quello dell’integrazione sociale. Va affrontato in modo più ampio e deve essere esteso a tutte le categorie dei residenti intervenendo a livello di attuazione del PRG nei confronti dei soggetti attuatori di Piani Particolareggiati per ottenere numero di alloggi a canone convenzionato


sia per l’affitto che nella vendita. In sede di predisposizione del PSC (Piano Strutturale Comunale) andranno previste aree con edilizia popolare o convenzionata. Inoltre, ruolo dell’Ente Locale dovrà essere sempre più quello di mediatore e di punto di incontro fra le varie esigenze abitative per le problematiche socio economiche difficili utilizzando agenzie preposte. Un altro dei temi che sta molto a cuore a noi cittadini e che spesso i politici cavalcano in modo strumentale è quello della sicurezza – si chiede Giorgio – ormai non più ignorabile anche nei nostri territori. Come si muoverà la sua giunta per ridurre la microcriminalità e i reati in genere? La sicurezza è un aspetto del viver civile di cui si sente un particolare bisogno soprattutto negli ultimi anni, laddove fenomeni più o meno criminosi l’hanno resa assai precaria, anche a causa di un sistema normativo quanto mai inadeguato. Nella nostra piccola realtà di paese, vogliamo fortemente fronteggiare la problematica nei limiti dei mezzi e delle competenze di cui disponiamo. Investiremo costantemente su coesione e integrazione sociale contrastando le vecchie e le nuove povertà e i fenomeni di emarginazione. In particolare è nostra intenzione combattere la microcriminalità rivedendo l’organico della Polizia Municipale, nonché attraverso un utilizzo più razionale e proficuo delle forze esistenti, con una maggior presenza sul territorio. Proporremo un’azione molto decisa per favorire la diffusione della cultura del rispetto delle regole. Verrà potenziata la squadra degli assistenti civici volontari, che rappresentano un importante presidio del territorio. Potenzieremo le attrezzature che favoriscono la sicurezza stradale: con semafori intelligenti

o segnalatori di velocità, una migliore segnalazione di alcuni punti pericolosi sulle nostre strade e controllo dei cantieri edili avviati sul territorio. Aumenteremo le attrezzature che favoriscono la sorveglianza: telecamere e nuove tecnologie anche nelle aree più sensibili delle frazioni. Organizzeremo feste e altre attività che favoriscono l’integrazione tra i cittadini facendo vivere gli spazi pubblici e punteremo sul mediatore di condominio e di vicinato. Insisteremo sul fatto che anche nei nostri territori venga posta attenzione sempre maggiore all’intervento integrato di tutte le forze dell’ordine, assieme a un potenziamento dell’organico della caserma dei carabinieri a Castelfranco. Affronteremo il problema della raccolta delle denunce, con l’utilizzo della Polizia Municipale, per fare in modo che il cittadino abbia immediatamente un posto a cui rivolgersi per segnalare furti, o atti microcriminosi subiti. Un segnale e un passo importante sarà la collaborazione, interna all’eventuale Unione o anche a livelli separati, che si potrà attivare con le Polizie Municipali dei Comuni limitrofi. A Cristiano sta invece a cuore la questione ambientale, strettamente legata alle fonti di energia rinnovabili, che costituisce un tema di grande importanza anche nelle piccole realtà come San Cesario. Se la sua coalizione venisse eletta quali politiche adotterebbe in questo senso? Nella gestione del piano delle attività estrattive si dovranno adottare tutte le misure possibili di tutela delle risorse idriche e nell’attuazione degli obiettivi che sono indicati nel Piano approvato, oltre a controlli metodici e periodici mirati al corretto svolgimento dell’attività estrattiva. San Cesario ha ridotto le quantità di ghiaia da estrarre rispetto al piano precedente

del 25% e si è posto tra gli obiettivi principali quello di togliere i frantoi dal fiume con lo spostamento di due di essi e la chiusura del terzo. Ciò permetterà nel medio periodo di riconsegnare alla fruizione dei cittadini aree importanti come quelle fluviali e aree che potranno essere ripristinate come terreni agricoli o parchi. Le aree fluviali che verranno consegnate a seguito di convenzioni saranno oggetto di realizzazione di progetti e gestione con la collaborazione di associazioni sportive e di volontariato o con accordi con privati mantenendo l’uso pubblico. Nell’utilizzo razionale delle risorse idriche la messa in funzione del bacino irriguo rappresenta un tassello determinante, “unico in Europa”, per l’utilizzo a scopo irriguo di acqua di superficie e risparmio di acqua di falda preziosa per l’uso potabile. Per quanto riguarda il risparmio energetico e l’utilizzo di fonti rinnovabili, procederemo all’adeguamento del regolamento edilizio per favorire e premiare le costruzioni che vanno in questa direzione. Adotteremo progetti di miglioramento relativi all’utilizzo di energia pulita nelle attività e nelle strutture dell’amministrazione comunale con l’ampliamento dell’utilizzo di pannelli solari e fotovoltaici negli edifici di pubblica utilità. Per le aziende che creano problemi ambientali come pensate di muovervi? E la raccolta differenziata? L’Amministrazione comunale ha contribuito ad avviare la soluzione del problema dell’azienda FAR-PRO a seguito della copertura della vasca del depuratore inserita nel provvedimento di AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale), emanato dalla provincia di Modena, ma il monitoraggio degli odori sarà eseguito anche in futuro. Per quanto riguarda l’azienda Emiliana Rottami verrà perseguito l’obiettivo, delineato in un recente documento della Commissione Ambiente, di uno

spostamento dell’attività di recupero e lavorazione in un unico punto produttivo con opere di mitigazione ambientale e di viabilità adeguate, con relativa chiusura dello stabilimento di Via Verdi, all’interno di tutte le necessarie e vincolanti prescrizioni degli organi competenti in materia come Provincia, ARPA e AUSL. Nel campo della raccolta differenziata si dovrà proseguire a incentivare le buone pratiche per aumentare ulteriormente la percentuale, cercando di non incrementare il costo della Tariffa, e verificando la sostenibilità economica, magari proponendo a livello sperimentale in alcune zone del paese, la raccolta porta a porta. Come pure si dovranno mantenere gli incentivi messi a disposizione dei privati per l’utilizzo di carburanti alternativi alla benzina e al gasolio e cercando di estendere gli incentivi anche all’utilizzo di mezzi alternativi. Le fonti rinnovabili sono il futuro dell’energia. Il Comune di San Cesario è pronto a fare questo salto di qualità? Il punto cardine a livello provinciale è la predisposizione di Piani energetici per i singoli comuni e per la Provincia, adeguando i piani locali per la mobilità sostenibile, moltiplicando le iniziative a favore dei servizi pubblici e delle modalità “zero emissioni”. In particolare, i Regolamenti sull’Energia allegati ai Regolamenti Urbanistici ed Edilizi costituiscono il primo importante elemento su cui lavorare, andando a definire i requisiti e le forme di incentivazione, promuovendo criteri di sostenibilità ambientale e di uso di tutte le energie alternative, realizzazione di edifici in bioedilizia, promuovendo progetti significativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili e il teleriscaldamento da parte di imprese e gestori di servizi energetici. Uno dei temi che stanno più a cuore ai cittadini, di ogni età ed estrazione sociale è la viabilità. Cosa dobbiamo attenderci per i prossimi cinque anni?


San Cesario nella prossima legislatura dovrà affrontare il percorso del Piano Strutturale Comunale (PSC), che deciderà se crescere, quanto crescere, come e in quali tempi. Sarà lo strumento per ripensare lo sviluppo territoriale e determinerà la distribuzione delle zone residenziali, la viabilità di collegamento con i centri limitrofi e all’interno delle zone residenziali o produttive. Per una migliore qualità della vita sicuramente la circonvallazione, che ha già avuto il parere di screeening ambientale, consentirà di liberare il centro urbano del paese dal traffico e darà la possibilità di fruire in modo più adeguato e corretto le zone del centro storico dove si trovano le strutture più significative sia dal punto di vista architettonico che di relazioni sociali. Nella realizzazione dell’importante infrastruttura, i proprietari interessati dal passaggio della circonvallazione saranno indennizzati secondo criteri di equità. Il Comune controllerà il raggiungimento degli obiettivi presenti nell’intesa con Società Autostrade, cioè l’installazione della centralina per il controllo atmosferico, la realizzazione delle dune parallele all’A1, la riforestazione di un’area di oltre 5 ettari vicina al paese in particolare nella zone campo sportivo, Via Berlinguer e case Gioia. È stata inserita nel Piano provinciale, grazie all’intervento del Comune di San Cesario e di Castelfranco, la realizzazione di una strada di collegamento fra la zona artigianale della Graziosa e Modena Sud. Questa strada metterà il nostro territorio in collegamento diretto con Modena e servirà a ridurre i tempi di percorrenza. Via Martiri Artioli, che vede la presenza dei frantoi, non dovrà più essere a carico del Comune di San Cesario. E io che vado molto in bici su quali percorsi potrò contare? Sulla viabilità dolce dopo l’installazione del ponte ciclo pedonale sull’A1, si potrà iniziare a parlare di rete di ciclabili anche a San Cesario. La realizzazione a breve della ciclabile su Via Viazza oltre a mettere in

collegamento l’area della Graziosa, rappresenterà un primo stralcio verso Sant’Anna e allo stesso tempo ci collegherà con Castelfranco agevolando il percorso verso le piscine. Dalla Graziosa sarà prevista una pista parallela all’attuale viabilità che raggiungerà la frazione di Sant’Anna. Rimane il nostro impegno per la realizzazione di una ciclabile con Piumazzo, e una con Spilamberto anche realizzando un passaggio del fiume Panaro verso Via Ghiarole (Far.Pro). Faremo in modo di realizzare una ciclabile sul tracciato della vecchia ferrovia a lato di Via Martiri Artioli. Non dovrà comunque essere trascurata la necessità di individuare e realizzare percorsi protetti per accedere in sicurezza agli impianti sportivi, alle zone commerciali, alle scuole. Va incentivato l’uso dei mezzi pubblici, e se per raggiungere la città non vi sono corsie dedicate per gli autobus e il tempo di percorrenza diventa elevato, la possibilità dell’utilizzo del treno da Castelfranco, è un’opportunità per accorciare i tempi di percorrenza all’interno di un sistema della viabilità che prevede l’utilizzo di un unico documento di viaggio. Una volta ultimata la circonvallazione continueremo gli interventi nel centro storico con la riqualificazione stradale delle vie a ridosso della Basilica e di Villa Boschetti e con la riqualificazione di Piazza Roma e delle vie di collegamento a Piazza Corso Libertà. Il welfare, lo sport e la cultura sono di certo elementi imprescindibili nell’azione di una giunta comunale, ma Giorgio, artigiano, pensa che soprattutto in un periodo di crisi economica come quello attuale, gli amministratori devono pensare anche allo sviluppo del territorio, per offrire opportunità agli abitanti. Lei e la sua giunta come avete intenzione di muovervi in questo senso?

Per quanto riguarda industria e artigianato, pensiamo di sostenere il credito e l’innovazione tecnologica nell’ambito di iniziative a valenza sovracomunale e ad azioni di promozione in particolare dell’artigianato locale. Non solo. C’è la necessità di continuare interventi a sostegno e di promozione del commercio nel centro storico, per raggiungere un livello minimo di sostenibilità economica delle imprese che operano nel nostro centro e una buona caratterizzazione nel panorama economico circostante. Pur consapevoli dei problemi generali del settore commercio al dettaglio riteniamo indispensabile che l’Amministrazione comunale prosegua nello sforzo di fornire al commercio locale strumenti e occasioni per concretizzare progetti che ne aumentino l’attrattiva e la competitività, nell’ottica di un mercato che premia le peculiarità e prevede la ricerca di una forte caratterizzazione del commercio di vicinato rispetto alla grande distribuzione. Continueremo perciò a implementare la promozione del territorio e delle sue eccellenze, nonché le attività di sostegno alle attività produttive, sia agricole che commerciali, sia nel capoluogo che nelle frazioni. L’agricoltura necessità invece di interventi a sostegno e di promozione in particolare delle produzioni più tipiche e a minor impatto ambientale. Avete in mente qualcosa in particolare che riguarda il centro storico? Dopo la riqualificazione di Corso Libertà pensiamo che la vendita dell’ex macello e dell’ex magazzino comunale, il cui ricavato sarà investito dall’amministrazione per finanziare importanti opere pubbliche, aprirà la strada alla realizzazione di spazi che potranno essere utilizzati per l’apertura di attività commerciali, creando un motivo in più per frequentare il centro storico, con un beneficio che si estenderà a tutte le attività della zona.

E il commercio locale sarà sostenuto o finirà schiacciato dalla grande distribuzione? Pur consapevoli dei problemi generali del settore commercio al dettaglio riteniamo indispensabile che l’Amministrazione comunale prosegua nello sforzo di fornire al commercio locale strumenti e occasioni per concretizzare progetti che ne aumentino l’attrattiva e la competitività, nell’ottica di un mercato che premia le peculiarità e prevede la ricerca di una forte caratterizzazione del commercio di vicinato rispetto alla grande distribuzione. Continueremo a perciò a implementare la promozione del territorio e delle sue eccellenze, nonché le attività di sostegno alle attività produttive, sia agricole che commerciali, sia nel capoluogo che nelle frazioni. Cristiano è un operaio specializzato e nel tempo libero ama fare sport… Cosa farà la sua giunta per favorire la pratica di attività sportive? Da un punto di vista strutturale riteniamo che il nostro Comune abbia una buona dotazione di impianti sportivi, va consolidata la gestione affidata a Società Sportive di volontariato e implementeremo il campo sportivo di Via Ghiarelle con una struttura polifunzionale per favorire l’attività motoria e sportiva di tutti i cittadini. A Sant’Anna troveremo una soluzione all’esigenza di mettere a disposizione dei ragazzi un campetto per il divertimento oltre l’attuale impianto sportivo. La Festa dello Sport, è un evento creato alcuni anni fa,che va consolidato per farvi partecipare sempre più persone, e non soltanto bambini e ragazzi. All’interno della scuola elementare continueremo, implementandola, l’attività motoria e l’insegnamento di nuove pratiche sportive.


Gianfranco Gozzoli Età: 56 anni. Informatica e agricoltore. I cittadini sanno che l’amministrazione del proprio paese avviene attraverso l’elezione di rappresentanti nei vari organi istituzionali che lo governano, mi è sembrato doveroso rinnovare la mia disponibilità a candidarmi a questo compito; può sembrare anacronistico, ma l’impegno politico per quanto mi riguarda viene visto prima di tutto come un dovere, in una società che sembra sempre più spesso pretendere il fare degli altri, senza un impegno proprio del singolo individuo.

Liviana Angiolini Età: 53. Ho accettato la candidatura a consigliere comunale per una marea di motivi. Da quando sono Assistente civico volontario ho conosciuto il territorio nel quale vivo molto da vicino, ho toccato con mano e sentito dalla voce dei cittadini le svariate problematiche che coesistono in una comunità come quella di San Cesario. Ciò ha risvegliato in me la voglia di stare dall’altra parte, per rendermi conto in prima persona di quali sono le cose possibili da fare e quelle invece impossibili. Quali sono le cose che può fare l’Amministrazione e quali invece spettano alla gente in quanto comunità che vive bene anche grazie alla tolleranza, alla solidarietà e al rispetto delle regole. Ho maturato l’idea, nel tempo, che a fare di un’amministrazione una buona Amministrazione, siano certo le disponibilità di denaro e di leggi, ma sia soprattutto il fattore umano .

Giovanni Cavani Età: 51. Sono sposato e ho 3 figli. Vivo da sempre a San Cesario. Sono partito lavorando in officina attualmente ho una piccola azienda informatica. Impegnato nel volontariato credo sia giusto dare a tutti eguali opportunità e credo che tutti, se ascoltati, hanno qualcosa di importante da dire. Credo fermamente nella laicità dello stato. Al termine della bellissima esperienza della scorsa legislatura mi sono accorto di aver ricevuto tantissimo. Quando mi hanno chiesto di ricandidarmi ho accettato volentieri. In questi 5 anni ho visto molte persone cambiate dalla politica, non è giusto, credo non sia la politica a dover cambiare le persone ma debbano essere le persone a cambiare la politica, con i loro valori, il loro vissuto, la loro sensibilità e i loro ideali.

Sofia Biondi Età: 20 anni. Studentessa universitaria. Ho deciso di impegnarmi per le amministrative perchè, essendo giovane, vorrei avere l’opportunità di capire come funziona l’amministrazione comunale, ma soprattutto credo che parteciparvi attivamente sarebbe una bellissima esperienza. Purtroppo spesso noi ragazzi scegliamo di avere un ruolo di cittadini passivi, pensando che sia compito dei “grandi” dedicarsi alla vita politica del paese e preferiamo non esporci, limitandoci ad approvare o criticare le decisioni del Sindaco e del Consiglio Comunale. Se sarò eletta non solo porterò un mio personale contributo, ma mi farò portavoce dei pensieri e delle idee di tutti i giovani di San Cesario che vogliano migliorare il luogo in cui vivono.

Luca Brighetti Età: 27 anni. Sono educatore presso una grande cooperativa sociale di Modena ho accettato l’invito a candidarmi perchè credo che l’impegno politico sia importante per dare un contributo finalizzato a migliorare la situazione attuale. Ho deciso anche perchè penso ci sia bisogno di giovani che con entusiasmo e concretezza si impegnino e tornino ad appropriarsi degli spazi della politica visti come spazi per discutere, capire i bisogni e dare risposte concrete con uno sguardo al presente e un’altro rivolto al futuro. Penso che questo gruppo sia composto da persone che abbiano davvero voglia di mettersi in gioco e di portare il proprio contributo per governare il nostro paese.

Federica Bellentani Età: 22 anni. Studentessa universitaria (Scienze dei beni culturali a Parma). Ho sempre ritenuto che per migliorare una situazione non ci si possa limitare al semplice “parlarne” ma che si debba agire in tutti i modi, per far si che quella condizione iniziale si evolva in un senso più positivo. Questa mia convinzione è applicabile anche sul piano politico-amministrativo: credo che in una situazione difficile, come quella che stanno attraversando soprattutto le fasce più deboli del nostro paese, i giovani in particolare, sia atto dovuto porsi al di là delle semplici lamentele sterili contro i politici di qualunque posizione partitica, per dare il proprio contributo alla risoluzione dei problemi.

Angelo Errichiello Età: 34 anni. Lavoro come operaio specilaizzato presso un’importante azienda di auto. Vivo in provincia di Modena da circa dieci anni e tre anni fa io e la mia fidanzata abbiamo deciso di venire a vivere a San Cesario perchè è un paese tranquillo che soddisfaceva molto le nostre esigenze. Ho scelto con entusiasmo l’impegno per le amministrative perchè credo che questa nostra legislatura possa ancora continuare nel migliorare le prospettive e lo sviluppo di questo paese senza però mai turbarne la tranquillità che proprio tre anni fa ha condizionato la mia scelta.

Paola Tacconi Età: 36 anni. Da sempre sono cittadina di San Cesario, sono sposata e ho due figlie. Ho conseguito la laurea in Scienze dell’Educazione all’Università di Bologna. Lavoro da dieci anni per una cooperativa sociale svolgendo attività di Pedagogista per i nidi e le scuole d’infanzia. La mia famiglia mi ha trasmesso un forte senso civico nel rispetto delle persone e delle cose. Con la nascita del PD, del quale condivido il progetto politico, ho deciso che era arrivato il momento di impegnarmi politicamente. Come consigliere intendo portare un contributo al mio paese attraverso l’ascolto attivo e la determinazione, anche in un periodo di forte crisi come quello che stiamo vivendo, perché San Cesario ritengo meriti l’impegno di ognuno di noi.


Roberto Formentini Età 45 anni, vive a S.Cesario, dipendente universitario. Ho deciso di impiegare parte del mio tempo a favore della collettività perché credo nel progetto del PD e credo che il lavoro fatto dall’amministrazione, soprattutto in questi ultimi 5 anni, abbia dedicato molte attenzioni al rapporto con il territorio e con l’ambiente; abbia garantito una politica di welfare senza compromessi; abbia saputo reinterpretare il concetto di centro storico e abbia creato un nuovo rapporto storico – culturale tra i cittadini ed il luogo in cui vivono. Se sarò eletto, voglio dedicare i miei sforzi per il bene del mio paese e per cercare di migliorare ulteriormente il benessere della comunità di cui faccio parte.

Rocchina (detta Rina) Tangreda Età 53 anni. Docente di scuola elementare, sposata madre di due figli. Mi piace lavorare con i bambini, perché mi arricchiscono dal punto di vista umano e di esperienza. Ho deciso di partecipare alle elezioni amministrative in quanto già sto cercando all’interno dell’ambito lavorativo una forte collaborazione fra scuola e territorio. I miei motivi partono dal presupposto che occorre incentivare una collaborazione più proficua tra scuola e Amministrazione, che rappresenti un riferimento attivo.Vista la mancanza di attenzione da parte dello Stato.

Matteo Parmeggiani Età: 29 anni. Ingegnere Meccanico - Tecnico Progettista presso industria metalmeccanica privata. La politica mi ha sempre interessato, purtroppo ultimamente percepisco, a livello nazionale, un allontanamento dal suo significato originario, e mi sembra che stia diventando una “cosa per pochi”. Reputo molto importante la cittadinanza attiva perchè consente di sviluppare idee con spirito critico e di gruppo, e, cosa più importante, a favore della comunità. Lavorare per la comunità significa offrire incentivi e servizi a chi ne ha più bisogno, perchè tutti possano guardare al futuro con fiducia e, soprattutto, non abbandonati a se stessi. Sono nato a San Cesario e conosco la realtà del mio paese, quindi penso di aver qualcosa da offrire e da dire.

Daniele Sabbadini Età: 32 anni. Sono laureato in Economia aziendale e da alcuni anni lavoro presso un istituto bancario in provincia di Modena. Abito all’Altolà ormai da un paio di anni. Ho deciso di candidarmi all’interno della lista “Centro Sinistra per San Cesario” per mettere a disposizione la mia esperienza in ambito sociale ed economico, e per collaborare a creare un progetto condiviso per la crescita di San Cesario. In una realtà a misura d’uomo è più semplice comunicare i propri bisogni ai rappresentanti delle Istituzioni locali. Spero di poter dare anche il mio apporto per migliorare la qualità della vita in questo Comune. Infatti, non credo a chi si lamenta senza mai mettersi in gioco per cercare di migliorare quello che non condivide.

Cristian Mattioli Bertacchini Età: 32 anni. Vive da 30 anni a Sant’Anna, sono un avvocato civilista. Ho deciso di iniziare ad occuparmi di politica dopo le stragi di Falcone e Borsellino. Dal 2007, assessore alle Politiche Giovanili e Cultura, mi sono impegnato in particolare a favore dei ragazzi, contribuendo alla realizzazione del Centro Giovani “La Stanza” e Sala prove. Ho deciso di ricandidarmi per continuare i progetti pensati nella precedente legislatura ma, soprattutto, per realizzare nuove politiche per l’autonomia dei giovani, e favorire l’inclusione e la coesione sociale nelle frazioni e nel centro storico e per portare a compimento il progetto di riqualificazione urbanistico del paese, per la creazione del centro culturale e delle associazioni.

Marisa Zanoli Età: 50 anni. Sancesarese da sempre, sposata e madre di tre figli ormai adulti, cattolica, impegnata socialmente in quanto casalinga, quindi con un po’ di tempo disponibile, già eletta nelle liste della margherita, nelle precedenti amministrative, mi è stato chiesto di considerare una candidatura, in vista delle prossime elezioni, in forza del pd. Ho ritenuto fosse importante continuare ad impegnarmi nella strada intrapresa dall’uscente amministrazione comunale, di cui ne condivido i valori ed i progetti. Credo molto nella solidarietà, nei principi cristiani di sobrietà e di multietnicità; credo nella dignità delle donne, credo che possano e debbano essere parte integrante, attiva e numericamente rilevante, della vita politica di ogni comunità.

Mirco Zanoli Età: 41 anni. Sono un sancesarese in prestito a Vignola da una decina d’anni e svolgo la mansione di tecnico specializzato presso un importante azienda di Castelfranco. Sono alla mia prima esperienza di politica attiva e ringrazio vivamente il partito dell’Italia dei Valori, per avermi offerto la possibilità di candidarmi. Ormai vista la difficile situazione politica ed economica in cui ci troviamo, penso che ogniuno di noi debba farsi carico di aiutare la collettività nei modi che gli sono più congegnali, io ho scelto questo e spero che idee e azioni mi portino ad essere un valore aggiunto per la comunità.

Francesco Zuffi Età: 27 anni. Ricercatore universitario. Da sempre cittadino di San Cesario, ho scelto di accettare la candidatura al consiglio comunale per il forte legame con il mio paese. Far parte del consiglio comunale è per me un modo importante di partecipare alla vita politica del paese, di rendermi utile alla costruzione di una comunità sempre migliore, apportando le mie capacità, le mie idee e l’esperienza derivante dai miei studi, ma, soprattutto, un grande entusiasmo.


Il 6 e 7 giugno si vota per eleggere il sindaco e il consiglio comunale di San Cesario Si vota sabato dalle 15 alle 22 e domenica dalle 7 alle 22, NON SI VOTA IL LUNEDĂŒ. Nella scheda troverete giĂ  stampato il nome del candidato sindaco di fianco al simbolo della lista. Potete esprimere un voto di preferenza per un consigliere comunale, basta scrivere il cognome nella riga a fianco del simbolo. Esprimere il voto di preferenza non è obbligatorio: fare una X sul simbolo è sufficiente per rendere valido il voto a favore del sindaco e della lista. Per poter votare occorre presentarsi al seggio con la tessera elettorale e con un documento di riconoscimento.


Programma divulgativo Centro Sinistra per San Cesario