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L’inchiesta

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Miriam Dubini: scrivere, che passione Miriam Dubini è nata a Milano il 25 marzo del 1997. Da bambina ha avuto molte bici, tra cui una Mountain bike e una Saltafos, che è una bici olandese. Si è laureata in Semiotica e poi si è specializzata con un master in Struttura per il cinema e la fiction. Ha lavorato

per la ditta “Gioco Fiaba”e per il Circo di Ambra Orfei come attrice e anche per un teatro di ragazzi. Poi è passata alla scrittura per ragazzi: ha scritto fumetti e libri per la Disney e ha inventato giochi per “Art Artack.” Ora scrive libri per ragazzi e sceneggiature per cinema e televisione.

L’INIZIATIVA INIZIATIVA

La biblioteca? Ora è in classe

TRASFERTA A Campi Salentina con l’autrice di “Aria. Messaggio per me”

«Per me la bici è libertà» di Silvia Mariano Dalila Martina Angelica Paradiso Letizia Raganato Bello imparare cose nuove divertendosi, senza rimanere sempre fermi a studiare tra i banchi di scuola. E così, lo scorso novembre noi alunni delle classi seconde medie dell’istituto “Gianserio Strafella” siamo andati a visitare la fiera dei libri alla Città del Libro di Campi Salentina. Lì abbiamo incontrato e intervistato Miriam Dubini, scrittrice di libri di narrativa per bambini e per ragazzi. Già mentre studiava, Miriam scriveva per Gioco-fiaba, ma con gli anni ha fatto carriera, collaborando con la Disney, con il circo Orfei e anche con il programma televisivo per ragazzi “Art-attack”. Tra gli ultimi libri che ha scritto, c’è “Aria. Messaggio per me”, che noi ragazzi avevamo già letto in classe. In questo libro, la scrittrice parla della sua passione per le bici: «A me piacciono molto le bici e quando corro sulle due ruote mi sento libera», ci ha raccontato rispondendo alle nostre tante domande. Il suo racconto della gioia che ha provato quando le fu regalata la sua prima bici ci ha fatto pensare ai nostri momenti felici passati in compagnia della nostra bicicletta. Nel libro, però, si parla an-

Studenti insieme con l’autrice Miriam Dubini

che del carattere della scrittrice e del suo primo amore. Ma c’è anche un'altra cosa che ci ha molto colpito, ossia la storia del suo primo amore: Anselmo. La protagonista del romanzo e Anselmo si sono conosciuti proprio mentre lei correva libera per una discesa con la sua bicicletta. Anche Anselmo aveva la sua stessa passione e dal primo giorno che si sono incontrati i due si sono innamorati e da allora, sempre insieme, hanno superato tanti momenti difficili. La domanda che tutti non vedevamo l’ora di fare era: “Ma questa storia l’ha vissuta davvero?”. Lei ci ha raccontato che più o meno

era una storia vera e che esisteva davvero la ciclofficina, un’officina per biciclette di cui si parla nella storia. Dopo l’incontro, Miriam Dubini ci ha autografato i libri acquistati da alcuni di noi. La gita è proseguita con un giro tra gli stand, dove abbiamo acquistato dei ricordini da portare a casa. Quella alla Città del libro è stata davvero un’esperienza magnifica, tanto che ci piacerebbe se i professori organizzassero più spesso per noi incontri di questo genere con scrittori, autori e personaggi vari, perché abbiamo imparato tante nuove cose staccandoci dalla routine di tutti i giorni e divertendoci.

di Maria Alemanno Nella nostra scuola, già da qualche anno, alcune classi hanno la biblioteca di classe (foto sopra). L’idea di crearla è stata dei professori d’Italiano del primo c o m p r e n s i v o “Gianserio Strafella”. Le professoresse hanno chiesto e ottenuto di poter usare un armadietto in ogni classe per raccogliere i libri portati dagli alunni. In ogni classe ci sono due alunni che gestiscono la biblioteca, registrano su un quaderno che rimane nell’armadio il nome della persona che prende il libro, il titolo del libro preso in prestito e la data. Il tempo massimo per tenere un libro è un mese e se non lo si restituisce lo si dovrebbe pagare. La biblioteca di classe, nella classe I A, è gestita da Maria Alemanno e Anastasia D'Andrea, nella II A è gestita da Mariasole Bortone e Siria Troso; nella classe II B, è gestita da Elena Sofia Venturi e nella III A è gestita da Giuliana Russo. Grazie a questa opportunità, le classi con la biblioteca hanno più di una trentina di libri ciascuna e quasi tutti i ragazzi hanno letto almeno un libro. I libri preferiti di tutti gli alunni sono quelli d’avventura, poi quelli di fantascienza, quelli comici, d’amore e infine quelli di gossip. In questo modo, si possono leggere più libri, anche senza obbligare i nostri genitori a comprarcene di nuovi. Grazie alla biblioteca di classe, molti ragazzi hanno scoperto la passione per la lettura: «Mentre leggiamo – hanno raccontato – immaginiamo di entrare nella storia e farne parte. E quando leggiamo un libro che ci piace non riusciamo a fermarci più».


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