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Laboratorio

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IL PUNTO Dopo un percorso lungo 50 ore, vi presentiamo i prodotti del nostro lavoro

Ecco come nascono giornale e tg di Valeria Blanco* Un bel giornalino corposo di 20 pagine, piene di articoli e servizi originali che abbiamo ideato, realizzato e infine scritto. Che fatica, ma che soddisfazione stringerlo oggi tra le mani. Lo abbiamo realizzato in 50 ore, che sembrano tante, ma non lo sono. Abbiamo iniziato con qualche lezione teorica su come si scrive: fondamentale la regola delle W5, per cui ogni articolo deve contenere la risposta alle domande Who? What? Where? When? Why? (Chi? Cosa? Dove? Quando? Perché?). Poi abbiamo guardato i giornali veri, studiato come sono fatti per prenderli ad esempio e cercare idee per i nostri articoli. E infine abbiamo iniziato a lavorare sul nostro giornale. Definiti alcuni argomenti, come l’inchiesta sulla lettura, il resto è venuto da sé. E dopo la prima vera intervista, quella all’editore Cosimo Lupo, i ragazzi non si volevano fermare più. E hanno chiesto di incontrare un’altra

giornalista, il sindaco e il sindaco baby, il dirigente, la mamma del loro idolo Giuliano Sangiorgi, due produttori di grandi vini del territorio. E se all’inizio le domande erano meticolosamente preparate in classe, alla fine del corso la timidezza è svanita e i ragazzi sono stati in grado di procedere quasi da soli, interagendo con ospiti illustri — come lo scrittore torinese Luca Bianchini che è venuto a trovarci a scuola - anche distaccandosi liberamente dal copione stabilito. La fase della scrittura è stata la più impegnativa: alcuni articoli

sono stati riscritti più volte fino a raggiungere un buon livello e ciascuno dei partecipanti ha contribuito almeno con un “pezzo”. Visti i risultati - e avendo a disposizione tutti i filmati delle nostre scorribande sul territorio — abbiamo deciso di cimentarci anche nel Telegiornale. Per prendere confidenza con il mezzo, ci siamo divertiti anche a registrare dei radiogiornali, che poi abbiamo riascoltato per capire come correggere la pronuncia e come “lanciare” i vari servizi. Solo a quel punto siamo stati pronti e il nostro Tg che ora potete guardare e riguardare (ma anche commentare) online. Basta andare su Youtube e cercare “Tg Copertino”. La frequenza al corso è stata assidua. Un giudizio lo hanno espresso i ragazzi durante una delle ultime lezioni. «Mi è piaciuto tutto di questo corso — scrive Elisabetta, una delle conduttrici del Tg - e ne farei volentieri un altro. Ringrazio la professoressa Maria Nestola per avermi scelta per questo corso e la giornalista

Piccoli giornalisti all’opera

Valeria Blanco per aver fatto di me una minigiornalista». Entusiaste anche Bernardetta e Corinne: «Abbiamo lavorato molto per fare del nostro meglio,creando articoli sempre nuovi come i veri giornalisti». «Un percorso interessante e divertente — sentenziano Angelica e Francesca — perché ogni giorno c’è una nuova cosa da imparare. Insomma, il mondo del giornalista non è affatto facile e infatti ce ne siamo accorti anche noi: per scrivere un articolo non ci bastano 3 ore e pensate che in questo giornale di articoli ce ne sono decine!». Per Joele, «questo non è un corso noioso ma è un corso stupendo, molto istruttivo e tecnologico, che ispira alla scrittura, all’informazione e ad essere più curiosi nella vita». «Così è già finito il nostro percorso di giornalisti — scrivono Benedetta, Marta e Maria — però speriamo che per il prossimo anno ci venga riproposto questo percorso». Bravi ragazzi, avete “stoffa”. *giornalista


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