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Servizio idrico integrato IL PROGETTO DI LEGGE REGIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO L’articolo 1 della legge n. 42 del 26 marzo 2010 ha inserito il comma 186 bis all’articolo 2 della Legge 23 dicembre 2009, n. 191 (legge finanziaria per il 2010), che dispone entro il 31 dicembre 2010 la soppressione delle Autorità d'Ambito operanti nei settori del servizio idrico integrato, l’abrogazione dell’articolo 148 del d.lgs. n. 152/06, nonché la nullità di ogni atto compiuto dalle suddette autorità successivamente a tale data. Entro la stessa data, le Regioni devono riattribuire con legge le funzioni già esercitate dalle Autorità d'Ambito, nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza. Ecco, in sintesi, i punti chiave del progetto di legge del Partito democratico. TITOLARITÀ DEI COMUNI SUL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO La titolarità del servizio idrico integrato spetta al Comune in quanto ente più vicino al cittadino e quindi più idoneo a prendere decisioni che riguardano un bene pubblico fondamentale come l’acqua. In questo modo si ridà centralità a ciascuna comunità locale nel tutelare e preservare un bene che incide sull’alimentazione, l’igiene e la salute dei propri cittadini. LE FUNZIONI PIÙ IMPORTANTI E DELICATE DA LASCIARE AI COMUNI 1) L’azienda speciale, costituita dalle Province in ciascun Ato (Ambito territoriale ottimale) e denominata Ufficio d’ambito, prevede un consiglio di amministrazione in cui i sindaci, oltre a essere maggioritari, scelgono autonomamente i propri rappresentanti. 2) I Comuni, convocati in Conferenza di servizi dalle rispettive Province, adottano i provvedimenti principali: scelgono la forma di gestione del servizio idrico integrato e le modalità di scelta del gestore del servizio, approvano il Piano d’ambito (che comprende la programmazione degli investimenti) e determinano la tariffa di base. TUTELA DEGLI AFFIDAMENTI IN ESSERE Per consentire agli enti responsabili degli Ato un arco di tempo congruo per la attivazione delle procedure di affidamento, la proposta di legge prevede che la Regione si attivi solo nei casi in cui le Province non abbiano affidato il servizio alla data del 31/12/2011. Tuttavia, si è ritenuto opportuno rafforzare


questo meccanismo di tutela degli enti, introducendo una clausola di salvaguardia per gli affidamenti già in essere che cessano alla naturale scadenza del contratto. UNITARIETÀ DELLA GESTIONE RISPETTO ALL’UNICITÀ Il principio dell’unitarietà della gestione, relativamente all’affidamento del servizio idrico integrato, prevede la possibilità di più gestori coordinati da un gestore responsabile.

Pdl gruppo PD Lombardia sull'acqua  

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