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VALENTINA RAIS PORTFOLIO


01 CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Data di nascita 23/01/1988 Residenza Cagliari Via Arcangelo Corelli n.4 Nazionalità Italiana Telefono 00393409036833 e-mail valentina.rais@tiscali.it


INDICE

ISTRUZIONE E FORMAZIONE

COMPETENZE INFORMATICHE

02 STAZIONE MARITTIMA

Microsoft Office (Word- Power point)

2011

Impiego come preposto alla gestione tecnica presso l’impresa ECO.GE.M.M.A.SRL Attività di direzione cantiere e gestione tecnica degli operai, preparazione e predisposizione gare d’appalto, analisi computi metrici e contabilità, certificazioni impianti tecnici. 2015-2018

Archline

2012

Impiego presso Studio di Ingegneria Progettazione mediante l’uso dei principali software di progettazione, contabilità. 2015

Riqualificazione del porto di Cagliari

2010

03 LUNGOMARE POETTO

Progetto di un nuovo asse ambientale e turistico

04 CENTRO CULTURALE E MEDIATECA

Un nuovo luogo di incontro per la società di Murcia

05 CENTRO EDUCATIVO

Una nuova scuola per il paese di Librilla

06 LISBON WATERFRONT

Progetto di un parco tematico per Alcantara

2013

2013/2014

07 REVIT EX CA.ME.

Concorso di idee per la riqualificazione di dieci aree periferiche Riqualificazione edificio Carta-Meloni Santu Lussurgiu 2016

08 RIGEN CABRAS 3X

Concorso di idee per la riqualificazione di alcune parti dell’abitato attraverso il processo di rigenerazione urbana” Comune di Cabras Piazza Giovannino Zucca - Piazza Ravenna Spazio verde fra le strade via Giovanni Marras – Sp. 4 – Via Principessa Maria Josè Incrocio Via Leopardi – Via Sassari – Piazza 2017

09 MARATEA WATERFRONT

Concorso di idee per la riqualificazione del Waterfront di Maratea 2018

10 SMM NEW ACCESSES

Concorso di idee una porta sul territorio

2018

11 ESERCITAZIONI PROGETTUALI

Render della casa sulla cascata di Frank lloyd Wright Render interno abitazione

Abilitazione alla professione di Architetto Conseguita presso l’Università degli Studi di Cagliari

Tirocinio lavorativo svolto presso l’Ayuntamiento de Cartagena, departamiento servicios sociales

2013/2014

2014

Diploma di Liceo Classico conseguito, a pieni voti, presso il Liceo Classico G.M.Dettori, Cagliari 07/2007

CONOSCENZE LINGUISTICHE Spagnolo Livello medio

2018

2015

Laurea di primo livello in Edilizia conseguita presso l’Università degli Studi di Cagliari, Facoltà di Architettura 07/2011

Italiano madrelingua

Inglese Livello base

Autodesk (Autocad-Revit-3D Studio Max)

Artlantis Sketch up

Laurea magistrale in Architettura conseguita, a pieni voti, presso l’Università degli Studi di Cagliari, Facoltà di Architettura 2014 Erasmus presso la Universidad Politécnica de Cartagena

Adobe (Photoshop-Indesign)

COMPETENZE PERSONALI Competenze relazionali Capacità di lavorare in gruppo e di interagire al fine di risolvere le principali problematiche lavorative. Tale capacità è stata sviluppata nell’ambito di progettazioni di gruppo durante il Corso di Studi in Architettura Competenze organizzative Buona capacità di organizzare il lavoro e di individuare la migliore suddivisione delle varie attività tra i vari componenti del gruppo. Buona capacità di Leadership e di mediazione

CONCORSI

Concorso di idee per la riqualificazione di dieci aree periferiche 2 POSIZIONE Concorso di idee per la riqualificazione delle aree del lungotorrente Sori , via Roma, via Stagno e via Sauli 1 POSIZIONE Concorso di idee per la riqualificazione di alcune parti dell’abitato attraverso il processo di rigenerazione urbana” Comune di Cabras 1 POSIZIONE Concorso di idee per la riqualificazione del Waterfront di Maratea 17 ESIMA POSIZIONE Concorso di idee una porta sul territorio 4 POSIZIONE


01 STAZIONE MARITTIMA Riqualificazione del porto di Cagliari La stazione marittima e la zona circostante appaiono oggi trascurate e non valorizzate e l’edificio antiestetico, poco funzionale e inadeguato. Per altro non facilmente raggiungibile per un pedone che per raggiungerlo si trova a dover attraversare diverse barriere architettoniche. In notturna l’ intera zona appare dotata di scarsa illuminazione,poco frequentata, e diviene di conseguenza pericolosa e deserta. In base a quest analisi si è attuata una riqualificazione che riguardi non solo l’ area strettamente legata alla stazione marittima, e quindi il molo, ma anche la zona circostante. La zona del porto risulta essere infatti uno dei principali poli della città, porta d accesso non solo per chi attracca dal mare ma anche per chi arriva al capoluogo via terra. Al fine di sfruttare al massimo questo potenziale si è dunque pensato di eliminare tutto ciò che preesiste, comprese barriere, e creare un area carrabile distinta da quella pedonale, che verrà arricchita e resa piacevole e vivibile in tutte le ore del giorno, con spazi verdi, fontane, passeggiate e piste.

Relazioni

Accessibilità

Il progetto è studiato in modo da far interagire gli spazi sportivi , come la pista per correre, gli spazi commerciali come l’area sotto la pergola sotto la quale si svolge l’attività di rivendita del pesce, e gli spazi di lavoro e di svago situati all’interno della stazione marittima.

La direzionalità dei percorsi scaturisce dalle direttrici stradali della zona storica antistante il progetto. Il principale percorso verticale è studiato come una grande area, semplicemente delineata da un cambio di pavimentazione, che indirizza i visitatori verso l’edificio.


PROGETTO SU SCALA URBANA

Connessioni Il piano terra dell’edificio è realizzato con una serie di cilindri che contengono varie attività e consentono di accedere al piano superiore. Pertanto si crea una sorta di zona filtro tra lo spazio pubblico e lo spazio dell’edificio, in cui si istaurano una serie di connessioni trasversali.


Ristorante

Hotel Mostre Esposizioni 1 bar 2 ascensori 3 commerciale 4 stazione marittima 5 scale 6 hall hotel 7 wc


02 LUNGOMARE POETTO Progetto di un nuovo asse ambientale e turistico L’elaborazione della strategia progettuale è avvenuta in seguito a un’attenta analisi del territorio. Le letture analitiche hanno consentito di evidenziare i rapporti tra le trame agricole, l’assetto insediativo e l’assetto infrastrutturale, e giungere all’individuazione delle vocazioni inerenti il territorio. La lettura analitica del 1890 evidenzia i rapporti tra i centri urbani e le trame agricole. Le infrastrutture principali e i sentieri consentivano il collegamento dei centri urbani con l’entroterra e le zone rurali in cui erano localizzate le attività produttive. L’analisi rivela quindi una forte valenza produttiva La lettura morfologica del 1960 rivela una forte valenza produttiva data dalla presenza di trame agricole lungo tutto il territorio, le quali nascono anche in questo caso in corrispondenza delle periferie dei centri insediativi e degli elementi idrografici. Le ultime letture analitiche relative al 1987 e al 1998 mettono in evidenza la forte correlazione tra tutti i sistemi presi in esame, e in particolare l’introduzione del segno grafico costituito dalla S.S. 554 determina una differenziazione della valenza territoriale intorno a tale elemento. Il versante sud occidentale si caratterizza infatti per la forte presenza insediativa, mentre a nord di tale direttrice la valenza è senz’altro agricolo produttiva. La fascia costiera dell’asse turistico dimostra invece una presenza marcata di insediamenti e strade secondarie di collegamento, facendo presagire la valenza residenziale turistica dell’area. La fascia compresa tra le Saline e il Molentargius si caratterizza invece per la sua valenza naturalistica.


PROGETTO SU SCALA TERRITORIALE

Attraverso il masterplan è stato possibile individuare le principali vocazioni del territorio, ovvero quella turistica, naturale, residenziale e agricola. E’ possibile notare come l’unico elemento onnipresente in tutto il territorio sia l’acqua, e come ogni asse sia caratterizzato dalla forte presenza di una di queste vocazioni. La strategia mira a far interagire i vari elementi e a relazionarli in modo tale da superare l’attuale frammentazione presente in tutto il territorio, riuscendo allo stesso tempo a definire l’identità di ogni asse in base alle vocazioni che lo caratterizzano.


Development nature archline Il passaggio dal masterplan all’ideogramma di rappresentazione della strategia progettuale è avvenuto in seguito all’analisi dei rapporti generati dall’interazione delle varie vocazioni. Grazie a un’attenta analisi effettuata in base alle letture analitiche e sintetiche e vari sopralluoghi per comprendere oltre la morfologia, i rapporti socioeconomici del territorio, si è cercato di comprendere quale fosse l’ambito di riferimento in cui il progetto sfuma o finisce, tralasciando quelli elementi che non avevano una necessità di coesistere nella strategia, e cercando di capire i caratteri dominanti da relazionare. Il titolo del progetto “Development Nature Archline”, ovvero “sviluppo di una linea naturale”, lascia intendere la valenza prevalentemente geometrico lineare del progetto, basato su superfici più che volumi, volte a definire l’identità pubblica, creando dei segni che unifichino lo spazio in modo meno invasivo dei volumi, creando dei filtri percettivi tra le varie vocazioni. Pertanto sono state create delle connessioni tra gli elementi di valenza naturalistica, come le Saline, le aree residenziali attualmente edificate, le zone turistiche presenti in prossimità del litorale e le aree sportive non adeguatamente sfruttate per le loro potenzialità. L’inserimento di connessioni lineari, come cammini alberati, passerelle e piste ciclabili, si integra con gli elementi trasversali, come strutture in legno, passerelle o ponticelli, che passeranno in mezzo alle Saline. Le connessioni tra le varie attività non sono casuali, ma si sviluppano nei principali punti di confluenza, ovvero Marina Piccola, l’Ippodromo, La Bussola e il Margine Rosso. Si viene a creare un meccanismo di connessioni simile a quello di un filamento di DNA, in cui vi sono punti di unione sia tra i filari longitudinali che connessioni tra i filari trasversali, i quali hanno la funzione di congiungere aree con valenza ambientale differente. L’obbiettivo principale è quello di riqualificare un’area attualmente non sfruttata al meglio delle sue potenzialità migliorando la qualità del turismo su tutta la costa e creando nuove relazioni tra gli elementi presenti, rappresentanti l’identità locale, e i nuovi elementi di interazione.


PROGETTO SU SCALA TERRITORIALE


03 CENTRO CULTURALE E MEDIATECA Un nuovo luogo di incontro per la società di Murcia Il progetto nasce da un’analisi dettagliata dell’area di progetto. La comprensione delle principali vie pedonali e veicolari, ha consentito di comprendere in che modo organizzare le funzioni d’uso dell’edificio in relazione ai principali flussi e luoghi di confluenza. Le strade attorno alla piazza dove sorgerà il progetto sono destinate attualmente alla circolazione veicolare, ma tuttavia, essendo un luogo poco trafficato e per lo più frequentato da anziani, studenti e immigrati, il flusso è principalmente pedonale. L’edificio progettato è stato studiato in funzione di questi flussi e in modo tale che le persone non trovino un ostacolo nell’attraversamento la piazza nelle varie direzioni, ma anzi siano spinte a frequentare l’edificio e lo spazio urbano circostante. La piazza sarà costuita dall’alternanza di spazi verdi, passerelle in legno, panchine e pavimentazioni regolari che favoriscono l’attraversamento. L’edificio è diviso principalmente in due grandi corpi di 4 livelli, collegati tra loro da una passerella sopraelevata e contenenti principalmente la mediateca, il centro culturale, e le attività attinenti. La costruzione presenta una facciata ondulata realizzata in acciaio corten forato, in modo da creare suggestivi effetti di luce all’interno. La passerella in legno e gli spazi esterni si adeguano alle linee fluide dell’edificio.


PROGETTO ARCHITETTONICO


L’edificio è strutturato su quattro livelli, ed è caratterizzato da un’area seminterrata destinata al parcheggio. Per quanto riguarda gli ambienti della mediateca, il primo livello è caratterizzato dall’area infantile, che comprende una sala di lettura e un’area per le attività di gioco e disegno. Al secondo livello si trovano le sale polivantenti, le sale di lettura e le zone studio, mentre al terzo livello è situato l’Auditorium-sala conferenze. Gli ambienti del Centro Culturale sono caratterizzati da sale per le riunioni, sale conferenza, sale polivalenti e zona caffetteria-ristorante. Al quarto livello i due edifici si collegano, e contengono le principali attività artistiche, come le sale musicali, le sale di registrazione, le sale espositive, le sale informatiche ecc. Al quarto livello è presente anche uno spazio aperto che può essere utilizzato per varie attività o esposizioni.


05 CENTRO EDUCATIVO Una nuova scuola per il paese di Librilla. Librilla è un paese di circa 4500 abitanti, situato nella regione di Murcia. Per quanto riguarda le particolarità geografiche, il paese è caratterizzato da un forte segno territoriale, costituito dal fiume Oron, che in parte ha determinato la direzione dell’espansione territoriale. Il paesaggio intorno al paese è caratterizzato dalla forte presenza di campi, e infatti l’agricoltura è la principale attività economica, e dai monti della Sierra de Carrascoy, forte elemento visivo dell’area geografica. Le analisi delle forme del territorio portano a immaginare l’evoluzione della zona urbana. Infatti il paese è incluso in due principali margini, da un lato l’autostrada e dall’altro la rete ferroviaria che connette alla capitale Murcia. Questi due margini hanno dato luogo a un espansione controllata, da ovest a est, e per questo di presuppone che l’area a est del fiume, dove si trova l’area di intervento, in futuro diverrà l’origine della moderna zona urbana.

Principali infrastrutture di collegamento

Aree costruite

Aree verdi

Aree trasparenti

Connessioni

Vie principali

Viabilità interna

Vie secondarie


PROGETTO ARCHITETTONICO

Principali vie di accesso al paese

I tre livelli di comunicazione

Relazioni tra aree costruite e aree agricole

Concept della relazione verde-costruito

Concept del metodo


06 LISBON WATERFRONT Progetto di un parco tematico per Alcantara L’obbiettivo principale del Laboratorio di tesi è stato quello di attuare una ridefinizione del waterfront di Lisbona, al fine di risolvere delle problematiche attualmente presenti, e creare dei nuovi spazi fruibili dagli abitanti della città e da tutti coloro che avranno l’occasione di visitare questi luoghi. Lo studio di tematiche differenti per i vari studenti che hanno preso parte al Laboratorio di tesi, ha consentito la risoluzione di questi problemi con differenti approcci, e pertanto ha portato alla definizione di proposte progettuali seppur differenti, legate dall’obbiettivo di creare una ricucitura tra la struttura urbana della città e la struttura portuale. Nello specifico il mio percorso di tesi è partito da una suggestione molto insolita, in quanto nonostante Lisbona offra una complessità di panorami visivi tali da generare molteplici spunti, la mia attenzione è stata catturata dai particolarissimi suoni che si possono cogliere in questa città, e come essi si mischiano e si articolano differentemente all’interno di situazioni spaziali differenti, ma connesse o vicine tra loro. Il passo successivo è stato quello di studiare queste situazioni sonore mediante delle registrazioni effettuate lungo le vie principali delle aree di progetto, al fine di poter successivamente analizzare i tipi di suoni in relazione al contesto. In seguito il percorso di elaborazione della tesi è continuato mediante la lettura di una serie di testi e articoli riguardanti i paesaggi sonori, parallelamente allo studio dell’area di progetto mediante la ricerca storica e le analisi morfologiche del territorio. Lo studio dei paesaggi sonori mi ha consentito di confrontare la mia percezione iniziale con delle analisi più precise sulla tematica, reperite sia mediante la lettura di vari testi, per quanto riguarda l’evoluzione dei paesaggi sonori negli ultimi secoli, sia mediante lo studio specifico del caso di Lisbona, trattato nel film Lisbon Story di Win Wenders, o citato in alcuni testi di riferimento.

10 ha

Il sistema parco

L’infrastruttura

Le aree verdi

I percorsi

Il bordo

I luoghi sonori e la piazza


PROGETTO SU SCALA URBANA


Perseguendo l’obbiettivo principale del Laboratorio, ovvero il disegno dello spazio pubblico del waterfront, ho cercato di affrontare la problematica dando una risposta progettuale che conciliasse le esigenze del territorio e della popolazione che vi abita, e al tempo stesso cercasse di tenere viva la memoria storica, mediante il riferimento alle suggestioni sonore e industriali insite nel luogo. Il mio percorso di tesi, oltre a avermi consentito di accrescere le mie competenze in relazione alla riprogettazione di spazi legati all’acqua e ai contesti portuali, mi ha consentito di conoscere una nuova città, e di studiare una nuova tematica, attualmente poco affrontata nell’ambito dell’architettura. Questa tematica, al giorno d’oggi in via di sviluppo, è limitata quasi esclusivamente a essere affrontata dal punto di vista acustico, pertanto il mio lavoro di tesi vuole essere un piccolo contributo alla trattazione di un argomento che spero in futuro potrà essere analizzato con la stessa importanza che si riserva allo studio visivo dei paesaggi.


07 REVIT EX CA.ME. Concorso di idee per la riqualificazione di dieci aree periferiche Riqualificazione edificio Carta-Meloni Santu Lussurgiu La strategia propone il riuso dell’area attraverso la reinterpretazione, la riqualificazione e il ridimensionamento degli spazi chiusi e aperti, consentendo la configurazione di un centro di aggregazione capace di attrarre la società giovanile, rispondendo alle sue esigenze d’uso e rispettando la memoria storica del luogo, sia nella vocazione didattica che nel ricalcarne gli elementi che maggiormente lo caratterizzano. Il progetto prevede un intervento sull’edificio, attualmente in stato di degrado, attraverso un restauro conservativo e una riconfigurazione degli spazi interni. L’edificio verrà riorganizzato internamente mediante una frammentazione degli ampi spazi, attualmente inadeguati a consentire lo svolgimento delle varie attività culturali, ricreative e artistiche previste. L’intervento prevede poi l’integrazione del volume esistente con un nuovo blocco, costituito da un involucro metallico semitrasparente che racchiude spazi destinati allo studio e di grande suggestione per la loro panoramicità. Il ridisegno degli spazi aperti, riprendendo le direttrici storiche dell’edificio e del luogo, è volto a riconfigurare gli spazi alla misura d’uomo, trasformandoli in generatori di dinamiche sociali e momenti di relax, sport, cultura, e creatività. L’elemento portante dell’interazione tra i vari livelli in cui l’area si sviluppa diviene il sistema di torri di collegamento verticale, di cui una accessibile dalle due quote della piazza e l’altra dai tre livelli dell’edificio, rispettivamente connesse da un passerella sospesa, filtro tra i due poli. La griglia progettuale generata dall’edificio articola lo spazio esterno in due situazioni differenti, ovvero la piazza posta al livello superiore, scomposta in aree verdi,vasche e percorsi di connessione, e la piazza inferiore, in cui si è scelto di privilegiare una pavimentazione continua in modo che questa possa essere utilizzata come spazio per eventi. I livelli interni del progetto sono connessi tra loro e con le aree esterne mediante rampe che consentono una maggiore fruizione degli spazi aperti.


08 RIGEN CABRAS 3X Concorso di idee per la riqualificazione di alcune parti dell’abitato attraverso il processo di rigenerazione urbana” Comune di Cabras Piazza Giovannino Zucca - Piazza Ravenna Spazio verde fra le strade via Giovanni Marras – Sp. 4 – Via Principessa Maria Josè Incrocio Via Leopardi – Via Sassari – Piazza La riprogettazione delle piazze è stata pensata nell’ottica di creare un forte centro di attrazione all’interno del quale coesistano attività differenti che contribuiscano a rivitalizzare la funzione di piazza urbana dello spazio, attualmente privo di una vocazione specifica. Pertanto il progetto cerca di rispondere alle principali necessità del luogo, ovvero ricreare una connessione tra le macrozone prima sconnesse, e creare uno spazio accogliente e visivamente percettibile, che invogli i cittadini a utilizzare la piazza non solo come luogo di passaggio, ma anche come luogo di sosta dove svolgere numerose attività.


09 MARATEA WATERFRONT Concorso di idee per la riqualificazione del Waterfront di Maratea La strategia di progetto, volta alla riqualificazione del Porto di Maratea, nasce dall’esigenza di riqualificare il waterfont e la porzione di borgo a esso antistante, prendendo in considerazione i vari elementi richiesti e analizzando le potenzialità paesaggistiche del luogo, prevedendo dinamiche di recupero degli spazi che si rivelino le più appropriate per dare nuova identità a questi luoghi. Pertanto il primo approccio volto alla definizione del progetto è stato quello di effettuare una profonda analisi, resa possibile sia grazie agli elementi forniti dall’amministrazione, sia grazie a un attenta analisi visiva dei luoghi, e indirizzata principalmente ai due obbiettivi di risolvere tutte le criticità attualmente presenti, e al tempo stesso esaltare tutti gli aspetti paesaggistici, visivi, sensoriali e culturali che contribuiscono a creare l’identità del Porto di Maratea. Dall’analisi si è potuto rilevare come il principale ostacolo nella definizione di soluzioni che portino a una maggiore fruibilità e accessibilità del Porto, sia proprio la particolare orografia del luogo. Tuttavia questa specifica situazione ha rappresentato anche un occasione per inglobare nel progetto una serie di elementi che nella loro semplicità contribuiscono a far si che i fruitori possano godere maggiormente della panoramicità e degli spazi, in un ottica di sviluppo della vocazione paesaggistica, turistica e ricreativa dei luoghi. Il progetto nel suo complesso nasce quindi dalla necessità di migliorare la vivibilità di questi spazi e riconsegnarli ai cittadini e alle molteplici utenze che lo vivono, come luoghi adeguati alle funzioni che attualmente ricoprono e alle nuove attività che si andranno sviluppando al suo interno. Il primo processo effettuato per definire il disegno dello spazio, è stato quello di studiare quei segni territoriali e morfologici che permangono attualmente nell’aria di progetto. Gli elementi che hanno contribuiti alla definizione del disegno degli spazi sono le direttrici principali del porto, quelle che caratterizzano il molo Nord e l’attuale disposizione dei moli. Tali direttrici, combinate con gli assi principali che caratterizzano la porzione di waterfront, attualmente sede delle principali attività diportistiche, hanno consentito di generare una griglia geometricamente ordinata in cui si sono impostati il disegno di tutto lo spazio della piazza, dei moli, dei percorsi principali e dell’area portuale nel suo complesso.


10 SMM NEW ACCESSES “Concorso di idee una Porta sul territorio” La strategia progettuale nasce dall’esigenza di riqualificare le aree di accesso alla città individuate dal concorso, proponendo un riuso funzionale, attraverso la riqualificazione e il ridimensionamento degli spazi aperti, al fine di dare nuove valenze oltre quelle strettamente connesse alla viabilità. L’area compresa tra l’intersezione della strada provinciale SP66 Nuova Francesca, via S. Donato, via Colombai e via strada Provinciale SP5 Francesca, si configura attualmente come uno spazio verde privo di qualsiasi funzione, in quanto i tratti stradali che lo circondano sono riservati esclusivamente alla circolazione veicolare e pertanto non garantiscono la possibilità di arrivo dei pedoni in termini di sicurezza. Inoltre l’area, essendo stata concepita principalmente come isola di traffico, è delimitata lungo tutto il suo perimetro dal guard rail e non presenta al suo interno nessun elemento che possa incentivarne l’utilizzo. Il progetto nasce quindi dalla volontà di riqualificare quest’area al fine di trasformarla oltre che in un luogo di accesso della città, in un luogo identitario che miri a riproporre e accentuare gli aspetti caratterizzanti del paesaggio. Dal punto di vista evocativo si è scelto di riprendere elementi di arredo tipici del paesaggio, in particolare riproponendo una pavimentazione del centro delle due rotatorie che riprende la geometria dei mattoncini presenti nelle mura di Santa Maria a monte, mentre la forma degli elementi di arredo delle rotatorie richiama, seppur stilizzata, la struttura urbanistica a chiocciola del borgo medioevale. Il progetto mira a riorganizzare la situazione paesaggistica di questa porzione di territorio nel suo insieme, proponendo una soluzione concreta in termini di sicurezza e che oltre al miglioramento della circolazione stradale e pedonale, punta sull’incremento di una serie di vocazioni territoriali attualmente dimenticate. Infatti il disegno progettuale definisce spazi a misura d’uomo, capaci di generare dinamiche sociali e accogliere momenti legati a svago, cultura e creatività. A tal proposito i principali percorsi dell’area pedonale si sviluppano parallelamente alla strada provinciale che costeggia la piazza, in quanto si vuole rimarcare la vocazione metaforica di “Porta della Città”, e pertanto creare un ampio spazio visivo che incita l’accesso per chi arriva da nord o da sud.


10 ESERCITAZIONI PROGETTIALI

Render della casa sulla cascata di Frank lloyd Wright


Render Interno abitazione


PORTFOLIO VALENTINA RAIS 2018  
PORTFOLIO VALENTINA RAIS 2018  
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